MiFID review: scenari e prospettive. Siena, 11 maggio 2013 Pasquina Petruzzi

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1 MiFID review: scenari e prospettive Siena, 11 maggio 2013 Pasquina Petruzzi

2 AGENDA MiFID I: ricapitoliamo MiFID review: le ragioni MiFID review: le novità MiFID review: stato dell arte 2

3 MiFID I: ricapitoliamo Cos è la MiFID Il contesto di riferimento Princìpi e obiettivi Novità 3

4 Cos è la MiFID La MiFID (Market in Financial Instruments Directive) è una direttiva di armonizzazione massima che mira a realizzare il primario obiettivo della creazione di un mercato dei servizi finanziari europeo integrato, al fine di garantire agli investitori un adeguato livello di protezione permettendo, al contempo, alle imprese di investimento di prestare i propri servizi in tutto il territorio dell Unione Europea. 4

5 Il contesto di riferimento DIRETTIVA MARKET ABUSE 2003/6/CE PROSPECTUS 2003/71/CE MiFID 2004/39/CE OBIETTIVI Eliminare gli abusi da posizioni privilegiate Impedire forme di manipolazione di mercato Regolamentare l offerta al pubblico Definire i termini di ammissione alla negoziazione degli strumenti finanziari Mercato unico europeo TRASPARENCY 2004/109/CE Armonizzare gli obblighi di trasparenza degli emittenti 5

6 Il modello Lamfalussy LIV. DESCRIZIONE RIFEIMENTO I Princ ipi Quadro Direttiva 2004/39/CE II III Misure Attuative Cooperazione Direttiva di II livello 2006/73/CE e Regolamento di Attuazione (Regolamento della Commissione n. 1287/2006) Recepimento e attuazione dei principi generali e di dettaglio delle direttive, nei singoli ordinamenti nazionali secondo criteri interpretativi comuni, con la cooperazioni fra le autorità nazionali e con il CESR (Guidelines & Standards) IV Controllo Vigilanza sull osservanza da parte di CESR e Consob 6

7 Princìpi Home Country Control: vigilanza del Paese di Origine sulle imprese che prestano servizi in altri Paesi comunitari; Armonizzazione massima: divieto per gli Stati membri di introdurre obblighi aggiuntivi per le imprese di investimento. Obiettivo: definire un effettivo level playing field che faciliti la concorrenza; Regolamentazione per princìpi: il legislatore comunitario ha il compito di fissare gli obiettivi che le imprese sono obbligate a perseguire, queste ultime però godono di ampia discrezionalità per quel che concerne le modalità operative con cui perseguire tali obiettivi; Abbandono del principio della concentrazione degli scambi sui mercati regolamentati: sedi di negoziazione poste in concorrenza tra loro per favorire la riduzione dei costi. 7

8 Obiettivi Tutela degli investitori: principale obiettivo della MiFID; Integrità dei mercati: raggiungibile mediante comportamenti onesti, equi e professionali degli operatori; Efficienza dei mercati: finalizzato, tra l altro, alla riduzione del costo dei servizi, all accrescimento della trasparenza; Rafforzamento dei meccanismi concorrenziali: perseguito dalla direttiva mediante l abolizione dell obbligo di concentrazione, come pure attraverso il passaporto e il controllo degli inducements. 8

9 Novità: relazione con la clientela Nuova classificazione della clientela: CLIENTI AL DETTAGLIO, tale categoria è intesa come categoria residuale che raccoglie tutti i soggetti che non sono in possesso dei requisiti per essere considerati cliente professionale; CLIENTI PROFESSIONALI, rientra nella predetta categoria un cliente che possiede l esperienza, le conoscenze e la competenza necessarie per prendere le proprie decisioni in materia di investimenti e valutare correttamente i rischi che assume; CONTROPARTI QUALIFICATE (eligible counterparties), identificate come quota parte della Clientela professionale in possesso di determinati requisiti. Tale categoria di clientela non è prevista in relazione ai servizi di consulenza e gestione portafogli. La classificazione della clientela determina l applicabilità o meno delle norme poste agli articoli 19 (norme di comportamento nella prestazione dei servizi di investimento), 21 (best execution) e 22 (gestione degli ordini) della MiFID. Per la clientela al dettaglio si ha l applicazione totale di tali norme, per la clientela professionale le predette norme sono sì applicate ma in modo differente in taluni punti. Nelle operazioni svolte con controparti qualificate si ha, invece, la totale disapplicazione degli articoli 19, 21 e 22 9

10 Novità: meccanismo degli ascensori 10

11 Novità: regole di condotta ADEGUATEZZA APPROPRIATEZZA EXECUTION ONLY Gestione di Portafoglio Ricezione trasmissione ordini Ricezione trasmissione ordini ATTIVITA Consulenza Esecuzione degli ordini Esecuzione degli ordini Collocamento Collocamento Conoscenze ed esperienze INFO DAL CLIENTE SU Situazione finanziaria Conoscenze ed esperienze Nessuna Obiettivi di investimento 11

12 Novità Ampliamento della gamma dei servizi accessori come pure degli strumenti finanziari: servizi accessori si vanno ad aggiungere a quelli già previsti dalla direttiva 93/22/CEE la ricerca in materia di investimenti e l analisi finanziaria o altre forme di raccomandazione generale riguardanti le operazioni relative a strumenti finanziari, nonché i servizi e le attività di investimento collegati a strumenti derivati; strumenti finanziari nella MiFID sono compresi tra gli altri, i contratti di opzione, future e swap; servizi di investimento introduzione della attività di consulenza cui saranno pienamente applicabili le regole sul test di adeguatezza. Tre differenti trading venues: Mercati Regolamentati; Multilateral Trading Facilities; Internalizzatori Sistematici. La Mifid prevede l adozione di ogni misura ragionevole per identificare i conflitti di interesse che potrebbero insorgere tra gli intermediari e i loro clienti, o tra due clienti, al momento della prestazione di qualunque servizio di investimento o servizio accessorio o di una combinazione di tali servizi. L introduzione della disciplina sugli incentivi è volta a definire uno degli ambiti in cui devono trovare concreta applicazioni i principi generali di correttezza e diligenza, che richiedono agli intermediari di agire in modo onesto, equo e professionale per servire al meglio gli interessi dei clienti. 12

13 AGENDA MiFID I: ricapitoliamo MiFID review: le ragioni MiFID review: le novità MiFID review: stato dell arte 13

14 MiFID review: le ragioni Crisi finanziaria; Iniqua distribuzione dei vantaggi derivanti dalla maggior concorrenza ottenuta con la MiFID I; Frammentazione del mercato generata dalla concorrenza che ha reso più complicato il contesto in cui avviene la negoziazione; Sviluppi del mercato e tecnologici hanno superato diverse disposizioni contenute nella MiFID. 14

15 AGENDA MiFID I: ricapitoliamo MiFID review: le ragioni MiFID review: le novità MiFID review: stato dell arte 15

16 Testi considerati Proposta della Commissione Europea 20 ottobre 2011 Testo approvato dalla Commissione ECON del Parlamento Europeo 26 ottobre 2012 Testo approvato dal Consiglio Europeo 9 ottobre

17 MiFID review: le novità Organizzazione dei mercati; Negoziazione di derivati; Attività di trading; Regime dei Paesi Terzi; Consulenza e inducements. 17

18 Organizzazione dei mercati Avvicinamento delle discipline che regolano Mercati Regolamentari e MTF; Introduzione degli Organized Trading Facilities; Rafforzamento del ruolo dell ESMA; Estensione degli obblighi anche a prodotti non equity; Informazioni. 18

19 Paesi Terzi HFT Obbligo apertura succursale; Valutazione di equivalenza. Autorizzazione generale; Comportamenti minimi di prezzo (cd. Price Size); Minimum Resting Period (Parlamento). 19

20 Consulenza indipendente VS consulenza non indipendente (ambito e gamma di prodotti considerati e incentivi percepibili); Commissione: obbligo per l intermediario che presta servizi di consulenza di indicare chiaramente al cliente qual è la gamma dei prodotti posti alla base della consulenza a prescindere dal tipo di consulenza prestata (indipendente o meno); Parlamento: Consulenza e Incentivi obbligo di indicare anche i costi della consulenza; riferimento esplicito agli orientamenti ESMA; obbligo di informare il cliente sul se la consulenza è limitata a prodotti emessi o collocati dallo stesso intermediario che fornisce il servizio di consulenza ovvero abbia ad oggetto prodotti emessi da soggetti che abbiano stretti legami con l intermediario che effettua il servizio di consulenza; gli stati membri possono stabilire che la consulenza indipendente debba prevedere un ampio range di strumenti finanziari lasciando agli stati la definizione della locuzione ampio range Viene, però, a mancare la definizione di consulenza indipendente. Incentivi: nella proposta della Commissione vi è il divieto di percezione di incentivi per la consulenza su base indipendente. Tale divieto scompare nei testi ECON dove non si parla più di divieto di percepire gli incentivi, quanto piuttosto di divieto di trattenerli. 20

21 AGENDA MiFID I: ricapitoliamo MiFID review: le ragioni MiFID review: le novità MiFID review: stato dell arte 21

22 MiFID review: stato dell arte Previsioni; Posizione del Consiglio; Costituiranno il cd Livello 1 Accordo politico; Successivamente il quadro normativo dovrà essere completato attraverso l adozione di misure specifiche da parte della Commissione con il coinvolgimento dell ESMA. 22

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