Documento descrittivo della nuova piattaforma TradElect per il mercato azionario di Borsa Italiana

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1 Allegato 1 Documento descrittivo della nuova piattaforma TradElect per il mercato azionario di Borsa Italiana 30 gennaio Versione 4 - Finale 1/35

2 INDICE 1. INTRODUZIONE LA NUOVA PIATTAFORMA La struttura del mercato La struttura dei partecipanti Funzionamento del mercato Le fasi e i periodi di mercato Le fasi di asta La fase di negoziazione continua Le fasi tecniche Il controllo automatico dei prezzi. asta di volatilita Le aste di volatilità attivate dalla mancata validazione del prezzo teorico di asta Attivazione e funzionamento delle aste di volatilità durante la negoziazione continua Tipologie di ordini Gli ordini degli specialisti La modifica degli ordini e l impatto sulla priorita La definizione di alcuni prezzi di mercato su TradElect I tick di negoziazione Appendici /35

3 1. INTRODUZIONE Il processo di integrazione tra il London Stock Exchange e Borsa Italiana prevede la migrazione dei mercati organizzati da Borsa Italiana, oggi tecnicamente gestiti sull attuale piattaforma Affari, alla nuova piattaforma di negoziazione inglese TradElect. Più in particolare, entro la fine del 2008 le negoziazioni dei mercati MTA ed Expandi saranno effettuate sul nuovo sistema di negoziazione. I restanti mercati (SEDEX, MOT, ETFPlus, TAH e MAC) nonché le funzionalità di mercato relative alle OPA/OPS migreranno in una seconda fase che sarà comunicata tempestivamente da Borsa Italiana. Al fine di fornire agli attuali partecipanti dei mercati MTA ed Expandi un primo inquadramento sulle principali caratteristiche operative e microstrutturali della piattaforma TradElect, Borsa Italiana ha preparato il presente documento (di seguito il Documento Descrittivo ) nel quale sono affrontati i seguenti macro argomenti: la struttura tecnologica della nuova piattaforma TradElect ; la struttura gerarchica che gli intermediari possono configurare in fase di accesso al mercato; le funzionalità del book di negoziazione, con approfondimenti relativi alle fasi di mercato, alle tipologie di ordini, ai prezzi di mercato e cosi via. Il Documento Descrittivo è basato sulle informazioni contenute nella Guide to TradElect, version 3, October 2007 la quale è stata già messa a disposizione degli intermediari partecipanti ai mercati gestiti dal London Stock Exchange. Nello stesso tempo, però, si è proceduto ad apportare i necessari adattamenti per tener conto di alcune specificità relative ai mercati italiani che migreranno sulla nuova piattaforma. Per quanto riguarda gli approfondimenti relativi agli aspetti tecnologici e alle relative modalità di connessione, comprese le relative specifiche, si rimanda alle informazioni disponibili sul sito del London Stock Exchange, come ricordato nella comunicazione. Infine, si ricorda che il Documento Descrittivo non copre gli aspetti regolamentari. Sul punto è opportuno precisare che appena possibile sarà diffuso agli intermediari un documento formale sulle nuove regole di dettaglio del mercato e su argomenti di consultazione con gli operatori. Il nuovo Regolamento del mercato di Borsa Italiana sarà deliberato entro il primo semestre del 2008 ed entrerà in vigore dopo l approvazione da parte della competente autorità. Di seguito il macro piano di lavoro: 3/35

4 2. LA NUOVA PIATTAFORMA 2.1. LA STRUTTURA DEL MERCATO TradElect prevede un organizzazione gerarchica del mercato in segmenti, settori e strumenti finanziari. La tabella n. 1 illustra la struttura prevista per il mercato italiano. Sul punto si precisa che la definizione tecnica di mercato, segmento e settore può differire dalla relativa impostazione regolamentare. Ad esempio, da un punto di vista regolamentare STAR è considerato un segmento del mercato regolamentato MTA, mentre dal punto di vista tecnologico STAR è rappresentato da più settori di mercato, come si evince dalla tabella della pagina successiva. Tabella 1: Struttura del mercato Mercato Segmento di Mercato Settore di Mercato Periodi di mercato Strumento finanziario Individua i mercati regolamentati organizzati e gestiti da Borsa Italiana Rappresenta una classificazione del mercato che individua un insieme di strumenti finanziari negoziati secondo un modello microstrutturale comune (es. asta di apertura, negoziazione continua e asta di chiusura). Un segmento di mercato può essere suddiviso in uno o più settori di mercato. Individua un insieme di strumenti finanziari caratterizzati da una comune sequenza di fasi e periodi di mercato (es. azioni Blue Chips componenti l indice SPMIB o azioni STAR) La seduta di negoziazione è rappresentata da una sequenza standard di periodi di mercato a ognuno dei quali è assegnato un orario di inizio e un insieme di regole di periodo. La fase di mercato è un insieme di periodi omogenei dal punto di vista funzionale (es. asta di apertura, negoziazione continua, fasi tecniche) Rappresenta lo strumento al quale è associato il book di negoziazione (es. azioni ordinarie della società emittente XYZ ) I modelli microstrutturali previsti per il mercato italiano sono i seguenti: 4/35

5 Configurazione della struttura del mercato italiano 1 su TradElect. Segmento Settori Strumenti MB1 IBSS IBS IBW IBC IBR IRS Blue Chips SPMIB Azioni Blue Chips no SPMIB Azioni Blue Chips Warrants Blue Chips Obbl. Conv. Blue Chips Diritti di opzione STAR Azioni Modello I IRW STAR Warrants MR1 IRC STAR Obbl. Conv. IRR STAR Diritti di opzione MM1 MTI MTAi Azioni IS1S STANDARD 1 Azioni MS1 IS1W IS1C STANDARD 1 Warrants STANDARD 1 Obbl. Conv. IS1R STANDARD 1 Diritti di opzione IX1S EXPANDI 1 Azioni MX1 IX1W IX1C EXPANDI 1 Warrants EXPANDI 1 Obbl. Conv. IX1R EXPANDI 1 Diritti di opzione IS2S STANDARD 2 Azioni MS2 IS2W IS2C STANDARD 2 Warrants STANDARD 2 Obbl. Conv. Modello II MX2 IS2R IX2S IX2W IX2C STANDARD 2 Diritti di opzione EXPANDI 2 Azioni EXPANDI 2 Warrants EXPANDI 2 Obbl. Conv. IX2R EXPANDI 2 Diritti di opzione M2C IM2Q OICR Chiusi Modello III M3 IS3R IL3R IS3S IL3S Asta Diritti inoptati relativi ad azioni appartenenti ai segmenti MB1 e MR1 Asta Diritti inoptati relativi ad azioni appartenenti ai segmenti MS1, MS2, MX2 Asta Unica Azioni segmenti MB1, MR1 Asta Unica Azioni segmenti MS1, MS2, MX2 1 La configurazione e gli acronimi utilizzati nella tabella per i modelli, i segmenti e i settori del mercato italiano sono indicativi e potranno subire variazioni che verranno comunicate successivamente. 5/35

6 2.2. LA STRUTTURA DEI PARTECIPANTI TradElect fornisce una struttura gerarchica (opzionale) per i partecipanti al mercato basata su 3 livelli. Più in particolare, ogni intermediario può sviluppare il proprio accesso al mercato, tenuto conto del: Identificativo operatore ( Member ID ); Identificativo gruppo di negoziatori ( Trader group ); Identificativo individuale del negoziatore ( Trader ID ); come esposto nella seguente tabella 2. Tabella 2: Struttura dei partecipanti Member ID La Member ID rappresenta il livello più alto per definire un partecipante al mercato all interno di TradElect (legal entity). Il codice Member ID è unico ed è assegnato da Borsa Italiana. Una Member ID può essere suddivisa in più Trader Group, sulla base delle esigenze del partecipante al mercato. Il Trader Group consente al partecipante al mercato di articolare il suo accesso alle negoziazioni in maniera granulare. Infatti, all interno della medesima Member ID è possibile creare più Trader Group. Trader Group Al Trader Group sono associate tutte le abilitazioni a svolgere le negoziazioni, basate sui Ruoli come definiti successivamente, nonché i relativi controlli su TradElect (per esempio la cancellazione degli ordini da parte della vigilanza di Borsa Italiana). Ogni Member ID deve avere almeno un Trader Group, mentre ulteriori Trader Group sono opzionali, sulla base delle scelte effettuate dall intermediario. Il Trader Group non è mai diffuso al mercato ed il suo codice è unico (tra tutte le Member ID). Un Trader Group può essere suddiviso in più Trader ID, sempre sulla base delle scelte del partecipante al mercato. La Trader ID rappresenta il massimo livello di dettaglio di TradElect e può essere utilizzata, per esempio, per individuare il singolo negoziatore. Tuttavia, il suo utilizzo è opzionale. Trader ID Tutte le Trader ID all interno dello stesso Trader Group sono sottoposte al medesimo controllo riguardante le autorizzazioni ad effettuare attività specifiche (ad esempio la negoziazione per conto terzi, market making e così via). I codici Trader ID, inoltre, non sono mai diffusi al mercato. 6/35

7 La struttura di accesso al mercato dei partecipanti può pertanto essere personalizzata sulla base dei tre livelli, come descritto nella Tabella 2. A tal fine, gli intermediari dovranno fornire a Borsa Italiana i dettagli della propria personalizzazione (la ramificazione di uno o più codici Trader group con i relativi codici Trader ID), sulla base di quanto sarà previsto a livello regolamentare. Con particolare riferimento all identificativo di gruppo dei negoziatori (Trader Group), si precisa come il suddetto livello di dettaglio possa essere usato dai membri di Borsa Italiana per diverse finalità. Per esempio, un intermediario potrebbe sviluppare la propria struttura di accesso alle negoziazioni, basata su uno o più Trader Group: per identificare gruppi operativi (trading desk) omogenei quali, per esempio, quelli dedicati all arbitraggio, al trading per conto di clienti terzi interconnessi attraverso Internet, a clienti che utilizzano sistemi di trading algoritmico; per segregare le attività di negoziazione di diverse succursali/branch appartenenti alla stessa legal entity ; oppure per qualsiasi altra esigenza del partecipante al mercato. Inoltre, gli accessi e i relativi controlli in TradElect sono effettuati, sulla base di quanto sopra ricordato, proprio a livello di Trader Group. Borsa Italiana, pertanto, invita tutti i suoi partecipanti a considerare attentamente la propria struttura di partecipazione al mercato. Più in particolare, gli intermediari dovrebbero utilizzare la configurazione di accesso alle negoziazioni (Member ID, uno o più Trader Group, uno o più Trader ID) più appropriata per le proprie esigenze, sia di business che di controllo delle negoziazioni. Borsa Italiana si riserva inoltre la facoltà di richiedere ai partecipanti una determinata configurazione sulla base di valutazioni regolamentari nonché tecniche. L introduzione del trader group permette, inoltre, una migliore gestione dei messaggi della piattaforma 2. I ruoli I partecipanti al mercato possono configurare l utilizzo di TradElect attraverso un sistema basato sui ruoli. Un ruolo è un set definito di attività che ciascun codice Trader Group può eseguire sulla piattaforma. Le attività che si possono assegnare a ciascun ruolo includono tra l altro: la possibilità di inserire ordini e l uso di specifiche tipologie di ordini (per esempio ordini con limite di prezzo oppure senza limite di prezzo) la possibilità di inserire quotazioni e l uso di specifiche tipologie di quotazioni. A ciascun Trader Group è assegnato uno specifico ruolo. Pertanto, nel caso in cui un partecipante abbia configurato la propria struttura di accesso utilizzando una Member ID e un solo Trader Group, quest ultimo sarà caratterizzato almeno da uno specifico ruolo. È tecnicamente possibile, comunque, che ad un Trader Group siano assegnati molteplici ruoli. Infatti, i ruoli possono essere associati a livello di segmento di mercato (per esempio la possibilità di immettere una particolare tipologia di ordini quali quello senza limite di prezzo e cosi via) oppure a livello di strumento negoziabile (per esempio la possibilità di immettere quotazioni in qualità di specialista su un determinato titolo). 2 Esiste, infatti, una relazione molti-a-molti tra il trader group e lo USAP (User Service Access Point), che rappresenta l identificativo logico della connessione (user id e password) del partecipante al mercato. A ciascun trader group il sistema associa uno USAP di default. 7/35

8 I ruoli registrati a livello di strumento negoziabile sono diffusi al mercato. Si precisa, comunque, che sebbene i ruoli sono definiti a livello di Trader Group, l informazione diffusa al mercato sarà relativa all intera Member ID dell intermediario. Pertanto, se una Member ID si suddivide in più Trader Group, l informazione diffusa al mercato terrà conto di tutti i ruoli dei Trader Group appartenenti proprio a quella Member ID FUNZIONAMENTO DEL MERCATO LE FASI E I PERIODI DI MERCATO La seduta di negoziazione è rappresentata dal succedersi di fasi operative (di asta e di negoziazione continua) e di fasi tecniche (es. collegamento degli utenti, chiusura del servizio). Ogni fase si articola in una sequenza standard di periodi, a ognuno dei quali è assegnato un orario di inizio e un insieme di regole di funzionamento o regole di periodo (es. limiti di variazione dei prezzi, tipologie di ordini ammissibili, le modalità di concatenazione con altri periodi 3 ecc.) A fronte di eventi straordinari di mercato, come le interruzioni della negoziazione continua a seguito di variazioni dei prezzi oltre i limiti impostati, i singoli strumenti finanziari possono seguire una sequenza non standard di periodi LE FASI DI ASTA Nel corso della seduta di negoziazione, compatibilmente con il modello microstrutturale previsto per ogni settore di mercato, possono svolgersi tre diverse tipologie di fasi di asta, cioè di apertura, di chiusura e di volatilità, che si articolano nella sequenza di periodi di seguito illustrata: Figura 1: Tipologia di asta e sequenza di periodi Tipologia di asta Asta di apertura Sequenza di periodi Pre-asta di apertura Validazione apertura Asta di apertura Asta di chiusura Asta di volatilità 4 Pre-asta di chiusura Validazione chiusura Asta di chiusura Pre-asta di volatilità Asta di volatilità Nei periodi di pre-asta di apertura (ACO) 5 e di chiusura (ACC) gli operatori possono immettere, modificare o cancellare i propri ordini, che concorrono alla formazione del prezzo teorico di asta secondo le regole sotto riportate. 3 La configurazione e gli acronimi utilizzati nel presente documento per le fasi e i periodi di mercato sono indicativi e potranno subire variazioni che verranno comunicate successivamente. 4 Per dettagli sul funzionamento della fase di asta di volatilità si veda il paragrafo Su TradElect i periodi sono indicati con acronimi di tre o quattro lettere. Nei periodi che caratterizzano le fasi di asta le prime due lettere individuano la tipologia del periodo mentre le restanti lettere la collocazione temporale del medesimo [es. ACO = Pre-asta (AC) di apertura (O), ACC = Pre- 8/35

9 Determinazione del prezzo teorico di asta (PTA) L algoritmo di calcolo, valido in tutti i periodi di pre-asta, prevede che il PTA venga determinato come segue: - il PTA è pari al valore che assicura la massimizzazione del numero di azioni scambiabili; - se lo stesso quantitativo massimo scambiabile è raggiunto a più livelli di prezzo, il PTA è pari al valore che minimizza il numero di strumenti in surplus (chiamato anche sbilancio, ovvero la sommatoria del numero di strumenti corrispondenti agli ordini senza limite di prezzo o a prezzi uguali o migliori rispetto al PTA che non trovano contropartita); - qualora anche lo stesso quantitativo in surplus (non scambiabile) sia raggiunto a più livelli di prezzo, il PTA coincide con il prezzo più alto se la maggiore pressione è sul lato acquisti o con il prezzo più basso se la maggiore pressione è sul lato vendite 6 ; - se la pressione di mercato sul lato degli acquisti è pari a quella del lato delle vendite, il PTA è quello più vicino al prezzo di riferimento 7 ; - se non esiste un prezzo di riferimento, il PTA è il prezzo più basso tra quelli risultanti dal passo precedente. Le attività di immissione, modifica o cancellazione degli ordini nei periodi di pre-asta terminano in un momento contenuto in un intervallo temporale della durata massima di 60 secondi. Dopo tale momento - determinato automaticamente dal sistema in modo casuale - e fino alla conclusione della fase di asta gli operatori possono utilizzare solamente le funzioni informative. Alla fine del periodo di validazione di apertura - VLO (o di chiusura VLC) avviene il passaggio al relativo periodo di asta di apertura - EXO (o di chiusura EXC), nel quale il sistema verifica se gli ordini presenti sui book di negoziazione possono generare contratti. L esecuzione degli ordini ha luogo quando sono presenti: uno o più ordini in acquisto senza limite di prezzo e uno o più ordini in vendita di qualsiasi tipo; o uno o più ordini in acquisto di qualsiasi tipo e uno o più ordini in vendita senza limite di prezzo; o se non sono presenti sul book ordini senza limite di prezzo, uno o più ordini in acquisto a prezzi maggiori o uguali rispetto a quelli degli ordini in vendita asta (AC) di chiusura (C); VLO = Validazione (VL) di apertura (O), EXC = Asta (EX) di chiusura (C) ecc.]. 6 La pressione di mercato è determinata dai quantitativi degli ordini presenti sul book di negoziazione in un determinato momento e si suddivide in pressione in acquisto e pressione in vendita. A ogni livello di prezzo (p), la pressione di mercato in acquisto è pari alla somma dei quantitativi di tutti gli ordini di acquisto senza limite di prezzo e di quelli con limite di prezzo uguale o superiore al prezzo p. A ogni livello di prezzo (p), la pressione di mercato in vendita è pari alla somma dei quantitativi di tutti gli ordini di vendita senza limite di prezzo e di quelli con limite di prezzo uguale o inferiore al prezzo p. 7 Si veda il paragrafo /35

10 e se il prezzo teorico di asta risulta valido, ovvero ricade all interno del limiti di variazione dei prezzi previsti in fase di asta (v. paragrafo 2.3.2). Nel caso in cui il prezzo teorico di asta di apertura (EXO) o di chiusura (EXC) sia validato, i contratti sono conclusi nei primi istanti del periodo di asta ad un unico prezzo (prezzo di asta) mediante l abbinamento degli ordini compatibili di segno contrario immessi durante i periodi di pre-asta. L ordine di esecuzione degli ordini è basato sulla regola della priorità di prezzo e, a parità di prezzo, in ordine crescente di tempo di immissione (c.d. priorità di prezzo e di tempo). La reiterazione delle fasi di asta di volatilità successivamente all eventuale mancata validazione del prezzo teorico avviene in maniera diversa nel caso della fase di asta di apertura rispetto a quella di chiusura: - al termine dell asta di apertura, la reiterazione delle fasi di asta di volatilità successive alla mancata validazione del prezzo è effettuata per un numero indefinito di volte, cioè per tutto il tempo in cui permangano le condizioni di non validità del prezzo teorico nel corso della seduta di negoziazione; - nel caso della mancata validazione del prezzo teorico di asta di chiusura, invece, è prevista una sola fase di asta di volatilità. Il prezzo teorico di asta è aggiornato e diffuso in tempo reale a ogni sua variazione conseguente l immissione, la modifica o la cancellazione degli ordini LA FASE DI NEGOZIAZIONE CONTINUA Durante la fase di negoziazione continua (caratterizzata dalla sequenza dei periodi CNT e CNT2 8 ), gli operatori possono: - immettere, modificare o cancellare ordini; - applicare ordini immessi dagli altri operatori; - utilizzare le funzioni informative. In questa fase, ogni ordine immesso è confrontato immediatamente con gli ordini già presenti sul book di negoziazione in modo da verificare se sussistono le condizioni per l esecuzione. Per ciascuno strumento finanziario, l esecuzione degli ordini ha luogo quando: - il prezzo dell ordine entrante in vendita è uguale o inferiore rispetto al prezzo più alto degli ordini di acquisto presenti sul book; oppure - il prezzo dell ordine entrante di acquisto è uguale o superiore rispetto al prezzo più basso degli ordini di vendita presenti sul book. La successione temporale di esecuzione degli ordini è basata sulla regola della priorità di prezzo e di tempo di immissione. Il prezzo al quale ha luogo l esecuzione degli ordini è determinato dal prezzo degli ordini già presenti sul book, in quanto hanno una priorità temporale superiore, ed è limitato dal prezzo dell ordine entrante. In particolare per ogni strumento finanziario, il sistema abbina automaticamente gli ordini procedendo alla conclusione dei relativi contratti e genera e invia automaticamente le conferme relative ai contratti conclusi. 8 Il periodo CNT2 connota gli ultimi dieci minuti della fase di negoziazione continua. L unica differenza tra i periodi CNT e CNT2 consiste nel funzionamento delle eventuali aste di volatilità che dovessero essere attivate nel corso dei due periodi (v. paragrafo 2.3.2). 10/35

11 Gli ordini presenti sul book che sono modificati in modo da migliorare la loro priorità di prezzo sono riverificati dal sistema e sono confrontati con gli altri ordini presenti e possono dar luogo all esecuzione di contratti. La fase di negoziazione continua può essere interrotta con contestuale attivazione della fase di asta di volatilità in caso di eccessiva variazione nei prezzi dei contratti (si veda il paragrafo 2.3.2) LE FASI TECNICHE Nel corso della seduta di negoziazione sono previste alcune fasi tecniche durante le quali agli operatori non è consentita la gestione dei propri ordini, mentre sono disponibili le funzioni informative. Di seguito si illustrano alcuni periodi che caratterizzano le fasi tecniche: Periodo Descrizione INI FRO FRC CLOS ADM EOA Apertura del servizio o pre-negoziazione Periodo di inattività in fase di asta di apertura Periodo di inattività in fase di asta di chiusura Chiusura del mercato Fase di amministrazione servizio Chiusura del servizio 11/35

12 IL CONTROLLO AUTOMATICO DEI PREZZI. ASTA DI VOLATILITA Al fine di monitorare il regolare svolgimento delle negoziazioni, su TradElect sono implementati meccanismi di controllo automatico preventivo dei prezzi e di interruzione delle negoziazioni in caso di tentato superamento dei limiti di prezzo previsti. Questi meccanismi consistono in una verifica dei prezzi dei contratti in corso di esecuzione, che vengono confrontati con due livelli di prezzi base, chiamati prezzo statico e prezzo dinamico, definiti come segue: Prezzo statico a inizio seduta, è pari al prezzo di riferimento del giorno precedente; dopo ogni fase di asta, viene aggiornato al prezzo di conclusione dei contratti di asta; se non vengono conclusi contratti in asta, il prezzo statico è aggiornato al prezzo del primo contratto concluso nella fase di negoziazione continua Prezzo dinamico è pari al prezzo dell ultimo contratto concluso durante la seduta corrente (in asta o in negoziazione continua) oppure, in mancanza di contratti conclusi nella seduta corrente, è uguale al prezzo di riferimento del giorno precedente I limiti minimi e massimi ammissibili per i prezzi dei contratti in corso di esecuzione sono determinati applicando percentuali di scostamento a ciascuno dei due prezzi di cui sopra. Ne derivano pertanto due tipologie di limiti alla variazione dei prezzi dei contratti: Limiti di prezzo statici (LPS) Questi limiti sono calcolati applicando una percentuale minima e massima di scostamento rispetto al prezzo statico. I limiti statici sono attivi durante le fasi di asta e di negoziazione continua. Limiti di prezzo dinamici (LPD) Sono calcolati applicando una percentuale minima e massima di scostamento rispetto al prezzo dinamico. I limiti dinamici sono attivi solo durante la fase di negoziazione continua. 12/35

13 Il tentativo di esecuzione di contratti a prezzi eccedenti i suddetti limiti statici o dinamici provoca l interruzione delle negoziazioni e la contestuale attivazione di una fase di asta di volatilità, che si articola in: - un periodo di pre-asta di volatilità, durante il quale gli operatori possono immettere, modificare o cancellare i propri ordini che concorrono alla formazione del prezzo teorico di asta di volatilità, e - un periodo di asta di volatilità, durante il quale avviene l eventuale abbinamento degli ordini inseriti nel precedente periodo di pre-asta di volatilità. Di seguito si illustrano i casi di superamento dei limiti LPS e LPD. Figura 2: Controllo automatico dei prezzi limite LPS. Figura 3: Controllo automatico dei prezzi limite LPD 13/35

14 Il prezzo statico e il prezzo dinamico possono essere modificati da Borsa Italiana per consentire la conclusione di contratti a prezzi eccedenti i limiti di prezzo impostati in via generale. I nuovi prezzi statici e dinamici impostati possono non essere diffusi sui canali informativi. In ogni caso, l informazione circa la (non) validità dei prezzi teorici di asta viene diffusa al mercato in tempo reale. Si noti che nell attuale versione di TradElect non è presente un controllo alla variazione massima del prezzo degli ordini rispetto ai prezzi base. A tale proposito si raccomanda agli operatori di prestare l attenzione dovuta nell immissione manuale degli ordini e di impostare adeguatamente sui propri sistemi di controllo i filtri sui prezzi, sulle quantità e sulla frequenza degli ordini trasmessi in conto terzi o in conto proprio, al fine di evitare errori o situazioni di anomalia nel regolare svolgimento delle negoziazioni. Con successiva comunicazione verranno forniti i valori dei limiti LPS e LPD nonché indicazioni circa l impostazione da parte degli operatori dei filtri previsti dal Regolamento del mercato per il controllo automatico degli ordini provenienti da clienti interconnessi e da sistemi automatici di generazione degli ordini. Nei successivi paragrafi viene illustrato il funzionamento delle fasi di asta di volatilità durante i vari momenti in cui si articola la seduta di negoziazione LE ASTE DI VOLATILITÀ ATTIVATE DALLA MANCATA VALIDAZIONE DEL PREZZO TEORICO DI ASTA Come già menzionato, il prezzo teorico di asta è considerato valido se non supera i limiti di prezzo statici (LPS): in tal caso il prezzo teorico di asta diventa il prezzo di asta effettivo, che viene utilizzato per la valorizzazione dei contratti eseguiti all inizio del periodo di asta. Qualora invece il prezzo teorico di apertura non sia valido, si attiva la fase di asta di volatilità. A - Funzionamento della fase di asta di volatilità dopo la fase di asta di apertura Modello microstrutturale I Se il prezzo teorico di asta di apertura non è valido, lo strumento finanziario è automaticamente rinviato in una fase di asta di volatilità caratterizzata dalla successione dei seguenti periodi: pre-asta di volatilità (PXO), con una durata di 10 minuti più un intervallo variabile della durata massima di 1 minuto, determinato automaticamente dal sistema in modo casuale; asta di volatilità (EXO), con una durata di qualche secondo, determinata principalmente dal numero di ordini eseguibili in questa fase. Al termine del periodo EXO si possono presentare i seguenti scenari: - se il prezzo teorico di asta risulta valido, i contratti sono eseguiti al prezzo di asta e lo strumento finanziario entra nella fase di negoziazione continua; - se il prezzo teorico di asta non è valido, viene reiterata la sequenza dei periodi sopra descritta (PXO-EXO). Se la nuova sequenza si sovrappone temporalmente all inizio della fase di asta di chiusura programmata, lo strumento confluisce automaticamente nella fase di asta di chiusura. Se il prezzo teorico di asta di volatilità non è determinato, lo strumento finanziario passa direttamente alla fase successiva prevista (rispettivamente negoziazione continua o asta di chiusura). 14/35

15 Figura 4: Asta di volatilità in caso di non idoneità del prezzo teorico di asta di apertura nel modello microstrutturale I Modello microstrutturale II Se il prezzo teorico di asta di apertura è valido, sono eseguiti i contratti al prezzo di apertura e lo strumento passa alla fase di asta di chiusura, mentre se il prezzo teorico non è valido o non è determinato, lo strumento passa direttamente alla fase di asta di chiusura. Figura 5: Asta di volatilità in caso di non idoneità del prezzo teorico di asta di apertura nel modello microstrutturale II 15/35

16 Modello microstrutturale III Se il prezzo teorico di asta di apertura è valido, sono eseguiti i contratti al prezzo di apertura e lo strumento passa alle successive fasi tecniche. Se invece il prezzo teorico di asta non è valido, lo strumento viene automaticamente rinviato in una fase di asta di volatilità, non reiterabile, caratterizzata dalla successione dei seguenti periodi: pre-asta di volatilità (PXO), con una durata di 5 minuti più un intervallo variabile della durata massima di 1 minuto, determinato automaticamente dal sistema in modo casuale; asta di volatilità (EXO), al termine del quale, se il prezzo teorico di asta risulta valido, i contratti sono eseguiti al prezzo di asta e lo strumento passa dopo qualche secondo alle fasi tecniche di chiusura. Se il prezzo teorico di asta di chiusura non è determinato, la chiusura delle negoziazioni avviene senza che sullo strumento sia stata data esecuzione ad alcun contratto. Figura 6: Asta di volatilità in caso di non idoneità del prezzo teorico di asta di apertura nel modello microstrutturale B - Funzionamento della fase di asta di volatilità dopo la fase di asta di chiusura Se il prezzo teorico di asta di chiusura è valido, sono eseguiti i contratti al prezzo di chiusura e lo strumento passa alle fasi tecniche. Se invece il prezzo teorico non è valido, lo strumento viene automaticamente rinviato in una fase di asta di volatilità, non reiterabile, caratterizzata dalla successione dei seguenti periodi: pre-asta di volatilità (PXC), con una durata di 5 minuti più un intervallo variabile della durata massima di 1 minuto, determinato automaticamente dal sistema in modo casuale; asta di volatilità (EXC), al termine del quale, se il prezzo teorico di asta risulta valido, i contratti sono eseguiti al prezzo di asta e lo strumento passa dopo qualche secondo alle fasi tecniche di chiusura. 16/35

17 Se il prezzo teorico di asta di chiusura non è determinato, la chiusura delle negoziazioni avviene senza che sullo strumento sia stata data esecuzione ad alcun contratto Figura 7: Asta di volatilità in caso di non idoneità del prezzo teorico di asta di chiusura ATTIVAZIONE E FUNZIONAMENTO DELLE ASTE DI VOLATILITÀ DURANTE LA NEGOZIAZIONE CONTINUA Il tentativo di esecuzione di contratti durante la fase di negoziazione continua a prezzi eccedenti uno o entrambi i limiti statici o dinamici provoca l interruzione automatica della negoziazione e la contestuale attivazione di una fase di asta di volatilità caratterizzata dalla successione dei seguenti periodi: pre-asta di volatilità (PXIN), con una durata di 10 minuti più un intervallo variabile della durata massima di 1 minuto, determinato automaticamente dal sistema in modo casuale; asta di volatilità (EXI), al termine del quale si possono verificare i seguenti scenari: - se il prezzo teorico di asta è valido, i contratti sono eseguiti al prezzo di asta di volatilità e lo strumento passa dopo qualche secondo nella fase di negoziazione continua; - se il prezzo teorico di asta non è valido, viene reiterata la sequenza dei periodi (i nuovi periodi di pre-asta verranno individuati dalla sigla PXI, seguiti dal periodo EXI). Nel caso in cui la reiterazione delle nuove fasi si sovrapponga temporalmente all inizio della fase di asta di chiusura programmata, lo strumento finanziario confluisce nella fase di asta di chiusura. Se il prezzo teorico di asta di volatilità non è determinato, lo strumento finanziario passa direttamente alla fase successiva prevista (rispettivamente negoziazione continua o asta di chiusura). 17/35

18 Figura 8: Asta di volatilità attivata durante il periodo CNT. Si precisa che se il tentativo di esecuzione di contratti a prezzi superiori ai limiti statici o dinamici avviene nel corso del periodo CNT2, lo strumento finanziario è rinviato in un periodo di pre-asta di volatilità, PXI2, che confluisce direttamente nella fase di asta di chiusura. Figura 9: Asta di volatilità attivata durante il periodo CNT2. In entrambi i periodi della negoziazione continua (CNT e CNT2), l ordine che ha provocato il tentativo di superamento di uno dei limiti LPS o LPD viene eseguito fino alla soglia di prezzo massimo (o minimo) consentita dai due limiti e l eventuale quantitativo residuo rimane esposto sul book nelle fasi successive sopra richiamate. Si evidenzia inoltre che: - gli ordini del tipo esegui interamente o cancella (Fill Or Kill, FOK) non danno luogo a conclusione di contratti se la fase di asta di volatilità che farebbero scattare per raggiungimento delle soglie di prezzo massime o minime consentite interviene prima della loro esecuzione totale; - gli ordini del tipo esegui o elimina (Execute or Eliminate, ENE) che provocano l attivazione della fase di asta di volatilità per tentativo di superamento dei limiti sono eseguiti parzialmente sino al prezzo minimo o massimo consentito dai parametri impostati. L eventuale volume residuo non eseguito viene eliminato prima del passaggio alla fase di asta di volatilità. 18/35

19 TIPOLOGIE DI ORDINI Un ordine rappresenta un impegno a negoziare sulla base di specifiche condizioni di prezzo e di quantità. Gli operatori possono immettere ordini su specifici titoli e utilizzare specifiche tipologie di ordini in conformità con la configurazione delle autorizzazioni effettuate a livello dei codici identificativi trader group assegnati agli operatori stessi (v. capitolo 2.2). Il contenuto informativo degli ordini comprende tra l altro: il quantitativo, che deve essere compreso tra un minimo e un massimo stabiliti da Borsa Italiana; nel caso degli ordini con quantità parzialmente visualizzata (iceberg orders), anche la dimensione minima della quantità visibile è definita a priori; il prezzo, che deve essere multiplo del tick di negoziazione applicabile e che può non essere indicato (solo nel caso degli ordini senza limite di prezzo); il tipo di conto (conto proprio o conto terzi). A ogni ordine TradElect assegna automaticamente due codici: un codice pubblico, che può essere visto da tutto il mercato e che cambia nel caso l ordine venga modificato; un codice privato, conosciuto esclusivamente dall operatore e dal gestore del mercato, che non cambia durante tutta la vita dell ordine. La tipologia di un ordine e il suo contenuto obbligatorio sono definiti dalla combinazione di due fattori: il tipo di meccanismo di mercato e il parametro di validità. Il meccanismo di mercato permette di distinguere tra ordini: con o senza limite di prezzo; anonimi o non anonimi; visibili per intero o parzialmente (ordini con quantità parzialmente visualizzata o iceberg orders). Nella seguente tabella sono illustrate le principali caratteristiche delle diverse tipologie di ordini. Tabella 3: Meccanismi di mercato e tipologie di ordini Tipologia ordine Limite di Quantità Anonimo prezzo nascosta LO - Ordine con limite di prezzo (Limit Order) Sì Sì No MO - Ordine senza limite di prezzo (Market Order) No Sì No IB - Ordine con quantità parzialmente Sì Sì Sì visualizzata (Iceberg Order) EQ Quotazioni (Executable quote) Sì No No Ordini con limite di prezzo ( limit orders ) Gli ordini con limite di prezzo, immessi senza quantità nascosta, possono essere eseguiti solo a prezzi uguali o migliori rispetto al limite indicato e hanno una priorità sempre inferiore rispetto agli ordini senza limite di prezzo. Ordini senza limite di prezzo ( market orders ) 19/35

20 Gli ordini senza limite di prezzo possono essere immessi solo in fase di asta, sono eseguibili a qualsiasi prezzo e hanno una priorità sempre superiore rispetto agli ordini con limite di prezzo. Ordini al meglio ( at best ) Possono essere immessi solo in fase di negoziazione continua, sono eseguibili ai migliori livelli di prezzo presenti sul lato opposto del book e sono cancellati per la parte eventualmente ineseguita. Gli ordini at best sono immessi senza limite di prezzo e sono caratterizzati dai parametri di validità Esegui e Cancella o Esegui o Cancella (si veda la successiva tabella 4). Ordini con quantità parzialmente visualizzata ( iceberg orders ) Sono ordini con limite di prezzo che permettono la visualizzazione sul book solo di una parte della quantità totale. Il quantitativo parziale visibile deve essere superiore ai limiti minimi stabiliti da Borsa Italiana. I parametri di validità definiscono le condizioni per cui un ordine viene immesso sul book e le condizioni per cui, se non completamente eseguito, viene cancellato automaticamente dal sistema. Esistono tre differenti categorie di parametri di validità: basata sull esito dell ordine; basata sul tempo; basata sulla fase di mercato. Parametri di validità basata sull esito dell ordine I parametri basati sull esito dell ordine, che definiscono il comportamento degli ordini non persistenti, sono: esegui o cancella, oppure tutto o niente (FOK - Fill or Kill): definisce un ordine che può essere eseguito immediatamente e solo per intero. Se sul lato opposto del book non esistono uno o più ordini compatibili per un quantitativo complessivo almeno uguale a quello dell ordine FOK, allora l ordine viene automaticamente cancellato; esegui e cancella (ENE - Execute and Eliminate): definisce un ordine che viene eseguito parzialmente o per intero, compatibilmente con le quantità disponibili sul lato opposto del book. La parte ineseguita dell ordine viene cancellata automaticamente dal sistema. Tabella 4: parametri di validità basata sull esito dell ordine Validity Type ENE FOK Nome Immissione Cancellazione Esegui e cancella (Execute and Eliminate) Esegui o cancella (Fill or Kill) Immessi nel sistema di negoziazione per una esecuzione totale o parziale dell ordine Immessi nel sistema di negoziazione per una esecuzione totale dell ordine La quantità non eseguita viene immediatamente cancellata. Se non eseguibile per intero, l ordine viene immediatamente cancellato. Durante la negoziazione continua, l utilizzo di uno dei parametri di cui sopra senza specificare un limite di prezzo determina l immissione dei così detti ordini at best. Tali ordini sono eseguiti a qualunque livello di prezzo presente sul lato opposto del book, mentre la quantità non 20/35

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