Indice 1 INTRODUZIONE 4 2 PRESA IN CARICO DELLA PERSONA E INVIO DEL PIP 6 3 REALIZZAZIONE DEL PIP 9 4 LIQUIDAZIONE 14 5 OBBLIGHI E DOVERI 17

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1 ALLEGATO A1 Linee di indirizzo per la gestione operativa delle Doti lavoro persone con disabilità, realizzate nell ambito dei Piani Provinciali annualità 2010/2012, in attuazione della d.g.r. del 25 novembre 2009 n e ss.mm.ii. Linee di indirizzo per la gestione operativa delle Doti lavoro persone con disabilità

2 Indice 1 INTRODUZIONE Obiettivi e destinatari Sintesi dei contenuti PRESA IN CARICO DELLA PERSONA E INVIO DEL PIP Atto di adesione dell Operatore accreditato Presa in carico della persona disabile Elaborazione del Piano di Intervento Personalizzato Invio del Piano di Intervento Personalizzato REALIZZAZIONE DEL PIP Avvio delle attività Adempimenti relativi alla realizzazione del PIP Comunicazione delle variazioni del PIP Rinuncia della Dote Conclusione del PIP LIQUIDAZIONE Condizioni di ammissibilità Procedure di liquidazione e pagamento Strumenti di liquidazione ed erogazione della dote Iter procedurale 16 5 OBBLIGHI E DOVERI Obblighi dell Operatore che prende in carico la persona Obblighi generali Comunicazione delle variazioni Obblighi degli operatori che erogano i servizi Conservazione della documentazione Verifiche in loco Informazione antimafia Irregolarità e sanzioni Riferimenti normativi ALLEGATI 21 Gli allegati di seguito riportati si intendono solo a titolo esemplificativo e assolutamente non vincolanti, pertanto ogni Provincia dovrà adattare tutta la modulistica al proprio sistema informativo-gestionale Allegato 1 - Indicazioni relative alla documentazione Documenti conservati dall operatore che ha in carico il destinatario 21 Documenti conservati dagli operatori che erogano i servizi 22 PIANI PROVINCIALI

3 Documenti conservati da tutti gli operatori relativi ai controlli 22 Allegato 2 - Modulo di domanda di partecipazione Allegato 3 - Piano di Intervento Personalizzato Allegato 4 - Atto di adesione Allegato 5 - Domanda di liquidazione indennità Allegato 5a - Domanda di liquidazione Ausili Allegato 5b - Domanda di liquidazione Borsa Lavoro Allegato 5c - Domanda di liquidazione Contributi e Incentivi Allegato 5d - Domanda di liquidazione Servizi Coop. Sociali Allegato 6 - Domanda di liquidazione operatore Allegato 7 - Comunicazione di rinuncia Allegato 8 - Comunicazione di rinuncia tacita Allegato 9 - Comunicazione di conclusione del PIP Allegato 10 Richiesta di proroga PIANI PROVINCIALI

4 1 INTRODUZIONE 1.1 Obiettivi e destinatari Obiettivo delle presenti linee di indirizzo è fornire un supporto operativo per una corretta gestione e liquidazione delle doti finanziate dal Fondo Regionale Disabili attraverso i Piani Provinciali Disabili a favore di individui, operatori, organismi o imprese, pubbliche o private che partecipano all attuazione della dote. In via sperimentale per la prima annualità di attuazione dei Piani Provinciali Disabili, le presenti indicazioni potranno essere adattate ed integrate per il tramite di eventuali Avvisi/Bandi e Atti pubblici delle province di riferimento dei Piani Provinciali stessi. La dote è un insieme di risorse destinate alle persone con disabilità descritte all art. 1 c. 1 della legge 68/99 residenti o domiciliate nel territorio provinciale di riferimento della Regione Lombardia, iscritte negli elenchi e/o graduatorie, di cui all art. 8 delle citata legge 68/99 o occupati ai sensi della normativa per il collocamento dei disabili, finalizzate all inserimento e reinserimento lavorativo, nella riqualificazione professionale e al mantenimento occupazionale nell ambito di un percorso personalizzato. Compito degli operatori accreditati è quello di erogare servizi al lavoro e alla formazione previsti dalla Dote e supportare le persone nella definizione e accompagnamento dei loro percorsi personalizzati. I servizi che gli operatori realizzano insieme alle persone sono formalizzati in un Piano di Intervento Personalizzato (PIP), che rappresenta il documento di riferimento per gli a- dempimenti connessi alla dote per tutti i soggetti coinvolti nella sua attuazione. Il PIP descrive il percorso che la persona con disabilità può realizzare grazie alla dote, e che prevede la fruizione dei servizi concordati con l operatore. Può coinvolgere una pluralità di soggetti quali gli operatori accreditati al lavoro, alla formazione, le cooperative sociali e le aziende in quanto funzionali al raggiungimento dell obiettivo di occupabilità. Le presenti linee di indirizzo sono rivolte a tutti i soggetti coinvolti nella definizione e attuazione del percorso personalizzato della persona con disabilità. 1.2 Sintesi dei contenuti Nel presente documento sono descritte le procedure che i soggetti coinvolti nell attuazione del PIP sono tenuti a seguire per assicurare una corretta gestione e rendicontazione della dote, salvo quanto diversamente specificato nei singoli Avvisi/Bandi pubblici. Gli adempimenti che gli operatori sono tenuti a seguire sono organizzati rispetto alle diverse fasi di attuazione della dote: PIANI PROVINCIALI

5 - Presa in carico della persona e invio del Piano di intervento personalizzato; - Realizzazione del PIP; - Liquidazione. Sono inoltre presentati gli obblighi cui gli operatori sono tenuti nel momento in cui aderiscono al Piano di Intervento personalizzato e le sanzioni connesse alle irregolarità cui gli operatori possono incorrere. In allegato sono riportati infine dei fac-simili di documenti richiesti per la partecipazione alle iniziative, che potranno essere adattati da ogni singola provincia in relazione alle diverse modalità di gestione e comunque comunicati tramite atti pubblici. PIANI PROVINCIALI

6 2 PRESA IN CARICO DELLA PERSONA E INVIO DEL PIP 2.1 Atto di adesione dell Operatore accreditato Alla prima richiesta di elaborazione di un PIP da parte di un destinatario di una dote prevista dai diversi Avvisi/Bandi provinciali, gli operatori erogatori dei servizi sono tenuti a: - Avviare tutti i servizi relativi all Avviso provinciale sul sistema Sintesi, compilando i relativi Kit di Avvio; - Stampare le Comunicazioni di Avvio prodotte dal sistema dopo la compilazione, sottoscriverle e conservarle agli atti nella Sede di Archiviazione/Documentazione indicata nel kit di avvio; - Sottoscrivere con firma digitale del Legale Rappresentate o Soggetto delegato l Atto di Adesione e caricarlo nella sezione Allegati del Kit Avvio dei Servizi (in alternativa, firmare con firma autografa e inviare in formato cartaceo alla Provincia). La sottoscrizione dell Atto di Adesione (Allegato 4), contenente gli impegni e le dichiarazioni assunti dall operatore per l attivazione dei servizi finanziati con la Dote Lavoro Ambito Disabilità, è condizione necessaria per l attivazione dei servizi previsti dal PIP. 2.2 Presa in carico della persona disabile La persona che intende usufruire della dote disabili accede al sistema informativo provinciale denominato SINTESI con il supporto di un operatore accreditato. Attraverso il sistema informativo Sintesi l operatore accreditato potrà preventivamente accertare se la persona possiede i requisiti per essere destinatario della dote ovvero acquisire la documentazione di iscrizione negli elenchi provinciali di cui all art.8 della legge 68/99 e la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro del destinatario, oltre verificare lo stato occupazionale del soggetto L operatore potrà verificare la disponibilità delle risorse per il finanziamento dei servizi da erogare. L operatore dovrà richiedere la dichiarazione del destinatario nel caso in cui lo stesso non possieda indennità di disoccupazione o di mobilità. Se, accertato il possesso dei requisiti, intende proseguire nell impegno della dote, la persona e l operatore accreditato al lavoro (nella persona di un referente) devono prenotare la dote (se previsto dalla provincia di competenza) e successivamente definire un Piano di Intervento Personalizzato (Allegato 3), che dovrà essere compilato sul sistema informativo SINTESI (modulo Gestore Bandi e Corsi) ed inviato telematicamente alla Provincia di competenza per la convalida e l assegnazione della dote. PIANI PROVINCIALI

7 L operatore erogatore dovrà avviare, anche sul sistema informativo, associandolo a una edizione, il disabile ad almeno uno dei servizi impegnati entro 30 giorni dall accettazione del PIP. Superato tale termine, la prenotazione dei servizi e delle risorse impegnate decade e le risorse economiche vengono rese nuovamente disponibili. I servizi previsti dalle doti richieste ed approvate dovranno concludersi entro e non oltre le date stabilite dalle diverse province nei rispettivi Piani Provinciali ed Avvisi/Bandi pubblici correlati. 2.3 Elaborazione del Piano di Intervento Personalizzato La redazione del PIP consiste nella selezione dei servizi che l operatore ritiene siano utili a perseguire gli obiettivi di inserimento lavorativo o di sostegno all occupazione per il destinatario; viene definito sulle specifiche esigenze e necessità della persona disabile e della sua famiglia. In funzione della tipologia di dote, l Operatore può concordare con il destinatario, l inserimento nel PIP di diversi servizi, come riportati nei diversi documenti di definizione degli Standard minimi dei servizi al lavoro per le persone disabili pubblicati da ogni provincia. Le specifiche tipologie di servizi che possono essere inserite nel PIP sono definite negli Avvisi/Bandi pubblici di riferimento così come i massimali dei costi e concorrono ad individuare il contributo che potrà essere concesso con la dote. All erogazione dei servizi previsti dal PIP possono partecipare operatori erogatori diversi dall operatore che ha preso in carico la persona fermo restando che questi abbiano sottoscritto l Atto di Adesione, come definito negli Avvisi/Bandi provinciali. Nel PIP deve inoltre essere indicato il tutor che accompagnerà la persona disabile durante la realizzazione dei servizi. I servizi di cui la persona intende fruire nell ambito della propria dote, devono essere selezionati nel sistema informativo. E possibile in ogni momento modificare la selezione dei servizi nel PIP in stato di bozza fino al momento in cui il PIP non viene confermato tramite l invio elettronico definitivo sul Sistema Informativo Sintesi (PIP in stato presentato ). Successivamente alla presentazione del PIP, durante la fase di realizzazione, l operatore, in accordo con il destinatario, potrà richiedere agli uffici provinciali competenti di modificare alcuni contenuti del PIP. Gli stessi uffici valuteranno e autorizzeranno le possibili modifiche compatibilmente con gli obiettivi e la tempistica del percorso. Sarà possibile elaborare un secondo PIP contenente i servizi non previsti e/o non erogati nel primo,a chiusura del PIP in corso, utilizzando le risorse restanti per il completamento della dote. PIANI PROVINCIALI

8 2.4 Invio del Piano di Intervento Personalizzato Una volta compilato il PIP, l operatore lo inoltra alla Provincia di competenza tramite il Sistema informativo Sintesi, che darà immediato riscontro dell avvenuta ricezione assegnando automaticamente un numero di protocollo. L invio online abilita sul sistema la funzione di stampa del PIP. Una volta stampato dovrà essere firmato da tutti i soggetti coinvolti ove possibile, e conservato dall operatore erogatore dei servizi nella sede indicata per l archiviazione. La sottoscrizione del PIP da parte dell operatore è condizione vincolante ai fini dell assegnazione delle risorse finanziarie associate alla dote. Il PIP deve essere sottoscritto utilizzando la CRS o altro strumento per la firma digitale, dal rappresentante legale dell operatore accreditato o da un suo delegato e dal destinatario o suo rappresentante legale (tutore). Solo nel caso in cui il destinatario non sia in possesso della propria CRS o incontri oggettive difficoltà nell acquisirne il PIN, è possibile sottoscrivere manualmente il PIP. In tal caso occorre caricare sul sistema Sintesi (upload) una copia digitale del PIP firmato manualmente dalle parti e una copia del documento di identità del destinatario. Il file ottenuto dovrà firmato elettronicamente dal rappresentante legale dell operatore o da un suo delegato. Una volta inviato il PIP l operatore ne potrà verificare la validazione sul sistema informativo Sintesi Gli uffici Provinciali competenti si riservano di richiedere eventuali integrazioni e/o informazioni relativamente ai PIP inviati telematicamente sul Sistema. In tal caso l accettazione del PIP deve intendersi sospesa fino al completamento delle informazioni/integrazioni richieste. In caso di mancata integrazioni la Provincia potrà procedere con la revoca della Dote. PIANI PROVINCIALI

9 3 REALIZZAZIONE DEL PIP 3.1 Avvio delle attività Le attività di realizzazione del PIP successive alla definizione del percorso possono essere avviate solo dopo la data di accettazione della dote da parte della Provincia competente e comunque successivamente alla pubblicazione dell avviso. Le attività si intendono avviate con l inizio dell erogazione dei servizi che corrisponde all associazione dell anagrafica del destinatario all Edizione (individuale o di gruppo) e l Avvio formale della stessa sul sistema informativo Sintesi e il caricamento (upload) di eventuali Allegati all avvio, preventivamente firmati elettronicamente. Per l avvio delle attività previste dal PIP, è posto il limite di 30 giorni dall accettazione del PIP, pena la decadenza del PIP stesso. L avvio delle attività di formazione risulta dalle comunicazioni obbligatorie previste per gli operatori accreditati che avviano percorsi formativi in seguito al D.d.u.o. 12 settembre 2008, n. 9837: Approvazione delle procedure relative allo svolgimento delle attività formative dei soggetti accreditati al sistema di istruzione e formazione professionale della Regione Lombardia, il rispetto del quale rientra tra gli obblighi degli operatori. 3.2 Adempimenti relativi alla realizzazione del PIP Il tutor individuato nel PIP è il riferimento della persona disabile per tutta la durata di realizzazione del PIP. Per ogni esigenza relativa alla realizzazione del PIP, infatti, il destinatario fa riferimento al tutor. L operatore prescelto rappresenta l unica interfaccia fra il destinatario e la rete degli operatori coinvolti nell erogazione dei servizi, e si rende garante del rispetto dei contenuti e delle modalità di fruizione concordate e sottoscritte con il destinatario nel suo Piano di Intervento Personalizzato. L accompagnamento consiste anche nella gestione della documentazione e delle comunicazioni di monitoraggio previste nell attuazione della dote. In particolare, l operatore provvede all inserimento della documentazione prevista dagli Avvisi/Bandi provinciali nel sistema informativo (upload documentazione) e all aggiornamento periodico di eventuali modifiche inerenti la realizzazione del PIP, utilizzando il Calendario delle attività. Calendario delle attività Il Calendario delle attività è uno strumento contenente le informazioni relative alla erogazione dei servizi, disponibile sul sistema informativo (Sintesi - cartella documenti di avvio); l operatore ne garantirà la compilazione registrando sul format previsto, per ogni servizio di cui il destinatario fruisce, le ore, le date, il nome dell operatore che lo eroga. Il format va inviato telematicamente attraverso un upload. PIANI PROVINCIALI

10 Il Calendario delle attività deve essere compilato contestualmente alla realizzazione delle attività e comunque entro il quindicesimo giorno del mese successivo rispetto a quello in cui si sono realizzate le attività. Si specifica che in ogni caso il Calendario delle attività non può essere modificato relativamente ai servizi per cui si è inviata domanda di liquidazione. La corretta e completa compilazione del Calendario delle attività da parte dell operatore è condizione indispensabile per l erogazione delle eventuali indennità di partecipazione al destinatario. Nel caso di attività formative, l operatore titolare del PIP dovrà acquisire dall operatore erogatore del servizio formativo copia del registro formativo (rinvenibile on-line) e delle presenze e dovrà compilare il calendario delle attività segnalando solo la data di inizio e la data di fine di ogni attività formativa. L operatore deve inoltre assicurare che il singolo professionista coinvolto nell erogazione dei servizi al lavoro compili il Timesheet (scheda di rilevazione delle attività e delle ore rinvenibile on-line), utilizzando esclusivamente il modello di seguito riportato che dovrà essere preventivamente firmato elettronicamente e inviato telematicamente (upload). Timesheet Cognome e Nome Id Operatore Denominazione Operatore Id Unità Organizzativa Data Servizio erogato Dalle ore Alle ore N. Ore ID dote Firma destinatario Firma leggibile risorsa professionale Firma leggibile responsabile unità organizzativa Nei casi in cui il personale sia coinvolto in più PIP nello stesso periodo di tempo, il timesheet deve consentire, oltre alla riconciliazione delle ore totali, la specificazione delle attività cui le ore lavorate si riferiscono. In fase di realizzazione delle attività, l operatore deve produrre la documentazione prevista dagli standard minimi dei servizi al lavoro per le persone disabili pubblicati da ogni provincia, come output delle attività svolte. Si riportano a titolo esemplificativo gli output che l operatore che eroga il servizio deve conservare per dare evidenza dell erogazione del servizio in accordo con gli standard definiti: Piano Individuale Personalizzato (PIP cartaceo) Scheda professionale aggiornata (da stampare e tenere agli atti) Progetto formativo di tirocinio CV in formato europeo PIANI PROVINCIALI

11 Scheda individuale delle competenze, già sviluppate e da sviluppare Contratto di lavoro Candidature Scheda di valutazione delle opportunità di lavoro individuate Business-Plan e Progetto imprenditoriale L operatore deve curare inoltre la compilazione dei documenti di seguito descritti. Registro formativo e delle presenze Nel caso in cui il PIP preveda lo svolgimento di attività formative, gli Operatori che erogano tali servizi devono predisporre il registro formativo e delle presenze, vidimato dal rappresentante legale, in coerenza con le disposizioni regionali (D.d.u.o. 12 settembre 2008, n Approvazione delle procedure relative allo svolgimento delle attività formative dei soggetti accreditati al sistema di istruzione e formazione professionale della Regione Lombardia ). Scheda stage/tirocinio Nel caso in cui il PIP preveda lo svolgimento di uno stage/tirocinio o di un project work, l Operatore che sottoscrive il PIP deve predisporre una scheda (registro) vidimata dal legale rappresentante dell operatore accreditato che eroga la formazione. Tale scheda deve essere debitamente compilata per tutti i giorni di stage/tirocinio con le attività svolte, firmata dal destinatario e dal tutor aziendale. E conservata presso la sede di stage/tirocinio per tutto il periodo di svolgimento. In caso di tirocinio occorre conservare anche la convenzione e progetto formativo previsto ai sensi del D.M. 142/ Comunicazione delle variazioni del PIP Qualsiasi variazione che comporti modifiche nei contenuti del PIP relative a soggetti coinvolti, luogo di fruizione dei servizi, servizi formativi, tempistica di attuazione (nel rispetto della durata massima prevista per la conclusione della Dote negli specifici Piani Provinciale e relativi Avvisi/Bandi), dovrà essere richiesta agli uffici provinciali competenti. In caso di accettazione delle modifiche da parte della Provincia, l operatore provvederà a chiudere il PIP sul sistema Sintesi e ad aprirne un altro conforme che dovrà essere firmato con le stesse modalità previste dalle presenti linee di indirizzo e caricato sul sistema informativo. La comunicazione di eventuali modifiche del nominativo del Tutor dovrà essere inserita nel sistema informativo. Non sono in ogni caso ammesse modifiche relative all operatore con il quale è sottoscritto il PIP, al valore complessivo della dote assegnata al disabile. L operatore che prende in carico il destinatario è tenuto a concordare con il destinatario ogni modifica del PIP. In caso contrario, l operatore non potrà proseguire nella partecipazione all iniziativa e ogni mancanza verrà segnalata nelle sedi di valutazione opportune. Nel caso in cui le condizioni del Destinatario si modificassero, portando alla perdita dei requisiti di partecipazione previsti nell Avviso, il Destinatario decade automaticamente PIANI PROVINCIALI

12 dalla titolarità della dote. Tale modifica deve essere comunicata tempestivamente all operatore, che dovrà darne immediata comunicazione tramite il sistema informativo alla Provincia competente, che modificherà lo stato della dote come revocato. Il valore dei servizi erogati sarà riconosciuto in funzione delle modalità di liquidazione previste, così come descritte nell apposito paragrafo. In caso di gravidanza, detenzione, aggravamento della patologia del disabile preso in carico, verrà riconosciuto l importo dei servizi effettivamente erogati. 3.4 Rinuncia della Dote L eventuale rinuncia della dote da parte del Destinatario dovrà essere comunicata immediatamente alla Provincia competente, secondo il format disponibile sul sistema informativo, firmata dal destinatario ed inviata telematicamente attraverso un upload. L operatore prende atto della rinuncia. La comunicazione di rinuncia alla dote potrà essere inoltrata da parte dell operatore senza la sottoscrizione del destinatario, solo nel caso in cui il destinatario non abbia frequentato le attività previste nel PIP per 30 giorni di calendario, e non risulti più raggiungibile da parte dell operatore stesso (rinuncia tacita). Tale comunicazione, con copia della documentazione attestante la non reperibilità del soggetto, dovrà essere trasmessa dall operatore alla Provincia competente entro 5 giorni dalla scadenza dei suddetti 30 giorni, che provvederà a modificare lo stato del PIP in rinunciato. 3.5 Conclusione del PIP Al termine delle attività previste nel PIP, l operatore che ha preso in carico il destinatario ne comunica la conclusione entro 30 giorni attraverso la preventiva chiusura di tutte le Edizioni previste dal PIP sul sistema informativo e il relativo caricamento (upload) degli Allegati alla chiusura preventivamente firmati elettronicamente. L operatore predispone: 1. la relazione di sintesi delle attività svolte nell ambito del PIP attraverso la compilazione del format rinvenibile on-line riportando una breve descrizione dei seguenti elementi: - profilo del titolare della dote all inizio del percorso, con riferimento alla condizione occupazionale, al titolo di studio, alle esperienze e alle competenze possedute, tipologia del disabile (sensoriale, fisico, psichico); - obiettivi previsti dal PIP, in relazione alle esigenze rilevate all avvio del percorso, (ad esempio in termini di conoscenze, competenze e orientamento); - obiettivi raggiunti nell ambito del PIP, con indicazione del risultato complessivo conseguito al termine del percorso; 2. il modulo di comunicazione di conclusione del PIP, disponibile sul sistema informativo, deve essere firmato con CRS dall operatore e con CRS e firma olografa dal destinatario. PIANI PROVINCIALI

13 Eventuali proroghe al PIP rispettando la data del termine ultimo delle attività previste, potranno essere richieste alla Provincia competente solo in casi di impossibilità del Destinatario a partecipare alle attività del PIP per motivi di: - infortunio; - aggravamento della patologia; - maternità; - detenzione; L operatore può richiedere la proroga per la conclusione delle attività attraverso il format rinvenibile sul sistema informativo, riportando i motivi per cui si richiede la proroga. Tale modulo deve essere controfirmato dal destinatario ove possibile e caricato sul sistema (upload). La documentazione relativa ai motivi di richiesta della proroga deve essere conservata agli atti dall operatore. Non sono ammesse proroghe che non dipendono dai motivi sopra riportati. La proroga è subordinata all accettazione da parte degli uffici provinciali competenti che ne daranno comunicazione entro 15 giorni lavorativi dal ricevimento della stessa. In caso di rigetto, l operatore dovrà informarne il destinatario. In caso di conclusione anticipata del PIP, anche a seguito di rinuncia della dote, saranno riconosciuti solo gli importi relativi a servizi erogati prima del momento della conclusione anticipata, nel rispetto delle condizioni di liquidabilità previste dai singoli Avvisi/Bandi. PIANI PROVINCIALI

14 4 LIQUIDAZIONE 4.1 Condizioni di ammissibilità L operatore che eroga il servizio inoltra la domanda di liquidazione per il rimborso dei costi associati ai servizi erogati, nel rispetto delle seguenti condizioni di ammissibilità: i servizi inclusi nella domanda di liquidazione sono previsti nel PIP approvato (comprese eventuali modifiche); l operatore che chiede il rimborso è incluso tra gli operatori previsti nel PIP; i costi associati ai servizi sono contenuti entro i limiti dei massimali di costo stabiliti 1 ; la documentazione relativa ai servizi erogati è stata correttamente compilata in accordo alle presenti linee di indirizzo ed è conservata agli atti dell operatore; per l erogazione dei servizi l operatore non ha ricevuto altri contributi pubblici; i servizi inclusi nella domanda di liquidazione sono stati erogati nel rispetto della tempistica prevista nel PIP accettato. Non sono ammissibili i costi associati ai servizi obbligatori per legge 2 ed erogati a titolo gratuito ai destinatari, quali: i servizi di acquisizione della dichiarazione sostitutiva dello stato di disoccupazione e di immediata disponibilità al lavoro del destinatario; il colloquio di orientamento (I livello); la proposta di adesione a iniziative e misure personalizzate; la verifica del rispetto delle misure concordate. Non sono ammissibili i costi associati a PIP non accettati. La domanda di liquidazione dovrà essere inoltrata entro 45 giorni dalla data di conclusione del PIP. Nel caso in cui la domanda di liquidazione non fosse pienamente conforme ai criteri di ammissibilità, la Provincia di competenza potrà chiedere chiarimenti/integrazione della documentazione ovvero, nel caso i rilievi non potessero essere superati, potrà non riconoscere l importo corrispondente alla condizione non rispettata, riconducendo l importo della domanda di liquidazione entro condizioni di ammissibilità. 1 I massimali riferiti ai singoli servizi sono definiti dai Piani Provinciali di ogni provincia e da eventuali successivi avvisi/atti pubblici delle province stesse. 2 Vedi L.R. 22/06, art.13, c. 3-4; D.Lgs n. 181/00, art.3; D.Lgs 276/03. PIANI PROVINCIALI

15 4.2 Procedure di liquidazione e pagamento Strumenti di liquidazione ed erogazione della dote Alla chiusura del PIP, il Sistema genera il Buono Dote Lavoro - Ambito Disabilità sul quale saranno automaticamente caricate le informazioni dei servizi richiesti al momento della prenotazione della dote e di quelli effettivamente erogati dell operatore, riportando altresì tutti i dati riferiti alla contabilizzazione della dote medesima. Sarà quindi possibile stampare il Buono Dote Lavoro - Ambito Disabilità generato, firmarlo e conservarlo agli atti per le successive procedure di liquidazione. La liquidazione relativa ai servizi previsti nel PIP viene effettuata dalla Provincia a fronte del caricamento sul sistema Sintesi (upload), da parte dell operatore, della seguente documentazione preventivamente firmata elettronicamente tramite CRS: Buono Dote Lavoro - Ambito Disabilità che riporta il codice PIP il nome e cognome del lavoratore e le ore erogate per azione, il valore economico previsto e il valore economico riparametrato; fattura o altro documento contabile indirizzato alla Provincia, che deve essere u- nico per ogni domanda di liquidazione e al quale deve essere apposta marca da bollo da 1,81 o eventuale indicazione del diritto all esenzione; relazione di sintesi sulle attività svolte, predisposta al momento della chiusura del PIP dichiarazione sostitutiva sottoscritta dal rappresentante dell operatore che dichiara che i servizi erogati sono conformi agli standard prestabiliti e sono comprovati dai documenti conservati presso la propria sede indicata quale sede di archiviazione. In qualunque momento la Provincia può chiedere di acquisire tali documenti. La liquidazione relativa ai servizi previsti dal PIP viene effettuata a PIP chiuso o nel caso il PIP abbia una durata superiore a 4 mesi sarà possibile chiedere delle liquidazioni parziali dopo aver erogato e protocollato la medesima tipologia di servizio/azione ad almeno 5 soggetti. Per alcune tipologie di servizi l erogazione della somma potrà essere subordinata all esito occupazionale positivo nelle modalità definite dai singoli Avvisi/Bandi. A seguito della verifica documentale ed eventualmente in loco della regolarità del servizio erogato, della sua rispondenza agli standard previsti, nonché nell esame della regolarità e completezza della documentazione di liquidazione comprovante il credito dell operatore, gli uffici provinciali competenti autorizzano il pagamento della dote. La richiesta di liquidazione per i servizi di sostegno all occupazione e di accompagnamento dei lavoratori disabili psichici presso le cooperative sociali deve essere predisposta dall operatore accreditato firmatario del PIP per conto della cooperativa secondo le modalità precedentemente descritte. La relazione delle attività svolte deve riportare per ciascun servizio per cui si effettua la domanda una descrizione analitica del servizio reso e i risultati ottenuti, coerentemente con i contenuti del Calendario delle attività. PIANI PROVINCIALI

16 4.2.2 Iter procedurale L iter procedurale per la liquidazione della dote dovrà essere definito da ogni singola Provincia in base alle funzionalità previste dal sistema informativo SINTESI e dalle modalità gestionali di liquidazione adottate dalle singole amministrazioni provinciali, pertanto si rimanda alle modalità operative di liquidazione della Dote che ogni provincia provvederà ad allegare ad ogni Avviso. PIANI PROVINCIALI

17 5 OBBLIGHI E DOVERI 5.1 Obblighi dell Operatore che prende in carico la persona Obblighi generali L operatore ha l obbligo di verificare il rispetto dei requisiti posseduti dal destinatario della dote e di conservare presso la propria sede i documenti relativi. Per la verifica dei requisiti occorre che l operatore sia accreditato al portale provinciale di SINTESI al fine di essere autorizzato all'accesso alla consultazione. L operatore che eroga un servizio formativo previsto nel PIP ha l obbligo di indicare un costo orario dei servizi formativi non superiore a quello indicato in fase di presentazione del PIP. Nel momento in cui partecipano al PIP gli operatori non devono percepire altri finanziamenti da organismi pubblici per i servizi rivolti al destinatario indicato nel PIP e ivi descritti e si vincolano a non richiedere erogazioni di somme a qualsiasi titolo ai destinatari. L operatore che prende in carico il destinatario è tenuto a rispettare quanto concordato nel PIP e a concordare con il destinatario ogni eventuale modifica. L operatore che prende in carico la persona si obbliga a fornite tutoraggio al destinatario durante tutta la durata del PIP. In caso contrario, l operatore non potrà proseguire a partecipare all iniziativa e ogni mancanza verrà segnalata nelle opportune sedi di valutazione. L operatore erogatore dei servizi indicati nel PIP che prende in carico il destinatario è tenuto: 1. a rispettare quanto concordato nel PIP, in termini di contenuti, modalità di svolgimento e risultati attesi; 2. a fornire tutoraggio al destinatario durante tutta la durata del PIP. 3. a svolgere un ruolo di supporto e raccordo fra il destinatario e la Provincia di Milano durante l'attuazione del percorso personalizzato Comunicazione delle variazioni Nel caso in cui le condizioni del destinatario si modificassero, portando alla perdita dei requisiti di partecipazione previsti nell Avviso, il destinatario decade automaticamente dalla titolarità della dote. Tale modifica deve essere comunicata tempestivamente all operatore erogatore, che dovrà darne immediata comunicazione alla Provincia di Milano che modificherà lo stato del PIP in revocato. Sarà riconosciuto all operatore il costo dei servizi fruiti dal destinatario durante il periodo di possesso dei requisiti. PIANI PROVINCIALI

18 Nel caso in cui la modifica dei requisiti non sia stata comunicata e sia rilevata dai controlli preposti, la Provincia di Milano potrà avviare le procedure di recupero delle somme indebitamente percepite dal momento di decadenza dei requisiti. L operatore deve acquisire la dichiarazione di rinuncia (secondo il format disponibile sul sistema Sintesi) del destinatario qualora lo stesso receda dal PIP sottoscritto e darne comunicazione alla Provincia di Milano entro e non oltre i 5 giorni successivi all interruzione delle attività. Dal ricevimento della stessa, la dote si considera rinunciata. La comunicazione di Rinuncia alla dote potrà essere inoltrata da parte dell operatore senza la sottoscrizione del destinatario, che ha sottoscritto il PIP, solo nel caso in cui il destinatario non abbia frequentato le attività previste nel PIP per 30 giorni di calendario, e non risulti più raggiungibile da parte dell operatore stesso. Tale comunicazione dovrà essere trasmessa dall operatore alla Provincia entro 5 giorni dalla scadenza dei suddetti 30 giorni. Inoltre, il mancato rispetto delle scadenze prestabilite per l'avvio e la realizzazione delle attività potrà comportare la decadenza della dote. 5.2 Obblighi degli operatori che erogano i servizi Conservazione della documentazione E responsabilità dell operatore conservare presso la propria sede e rendere disponibile anche ai fini di eventuali controlli da parte degli uffici competenti, tutta la documentazione richiesta per un periodo di 5 anni dalla data di conclusione del percorso formativo Verifiche in loco Nel corso della realizzazione del PIP gli operatori e i soggetti pubblici e privati coinvolti nell attuazione del PIP potranno essere soggetti a verifica in loco, al fine dell accertamento dell effettiva e conforme erogazione del servizio. Infatti, è facoltà degli organi di controllo nazionali, regionali e provinciali effettuare visite e verifiche, anche senza preavviso, in ogni fase dell attività al fine di attivare a vario titolo la vigilanza sulle azioni. Pertanto, durante tutto il corso di realizzazione del PIP gli operatori accreditati e gli altri soggetti che partecipano all attuazione del PIP sono tenuti ad assicurare lo svolgimento delle verifiche che la Provincia riterrà opportuno svolgere circa la fruizione e il costo dei servizi Informazione antimafia L operatore accreditato che eroga servizi di formazione e/o al lavoro con la dote, qualora l importo dei servizi da esso forniti, sul singolo Avviso, superi la somma di ,07, è tenuto a presentare alla Prefettura della provincia ove è ubicata la sede legale, la richiesta per il rilascio delle Informazioni antimafia ai sensi dell art. 10, comma 6, DPR 3 giugno 1998, n PIANI PROVINCIALI

19 Gli operatori dovranno procedere alla richiesta di rinnovo semestrale dell informazione fino all esaurirsi del rapporto concessorio con la Provincia, ossia fino alla chiusura dei servizi gestiti in riferimento all Avviso per cui è stata richiesta l Informazione. 5.3 Irregolarità e sanzioni La Provincia non riconoscerà gli importi richiesti e procederà ad avviare eventuali recuperi di importi già liquidati nei confronti degli operatori, in caso di: omessa esibizione della documentazione richiesta come prova dell'effettuazione dei servizi entro i termini fissati dalla Provincia; mancanza della documentazione richiesta, o di assenza nella stessa di elementi essenziali, come prova dell'effettuazione dei servizi ovvero di mancata corrispondenza con quanto dichiarato in fase di richiesta di liquidazione; insussistenza dei requisiti del destinatario per partecipare all'iniziativa dote; mancata definizione con la persona dei contenuti del PIP; richiesta di erogazione di somme a qualsiasi titolo ai destinatari; difformità tra documenti in originale conservati presso l'operatore e i documenti inviati attraverso il sistema informativo, qualora non fossero rilevate irregolarità nei documenti in originale, la Provincia fornirà un termine per adeguare la documentazione sul sistema informativo; dichiarazioni mendaci, formazione o uso di atti falsi; mancata accoglienza in caso di verifiche in loco nella Sede Archiviazione/Documentazione; inosservanza agli altri obblighi previsti dalle presenti linee di indirizzo o dai singoli Avvisi/Bandi; irregolarità che comportano per uno stesso operatore una non riconoscibilità degli importi superiore alla quota prevista dal Reg. (CE) 1681/94, anche in relazione a diversi PIP, la Provincia comunicherà tali irregolarità agli organi competenti. 5.4 Riferimenti normativi Legge del 12 marzo 1999 n. 68 Norme per il diritto al lavoro dei disabili ; D. Lgs. del 10 settembre 2003 n. 276 Attuazione delle delghe in materia di occupazione e mercato del lavoro, di cui alla L. 14 febbraio 2003, n. 30 ; Legge regionale del 4 agosto 2003 n. 13 Promozione all accesso al lavoro delle persone disabili e svantaggiate ; Il Regolamento (CE) del 6 agosto 2008 n. 800; Legge regionale 28 settembre 2006, n. 22 Il mercato del lavoro in Lombardia ; Legge regionale 6 agosto 2007, n. 19 Norme sul sistema educativo di istruzione e formazione della Regione Lombardia ; Legge del n. 381: Disciplina delle cooperative sociali ; PIANI PROVINCIALI

20 D.M. del n. 142: Regolamento recante norme di attuazione dei principi e dei criteri di cui all articolo 18 della L. 24 giugno 1997, n. 196, sui tirocini formativi e di orientamento ; D.d.u.o. 22 gennaio 2009, n. 420 Disposizioni regionali per l offerta dei servizi formativi e del lavoro relativi alla Dote Formazione e alla Dote Lavoro in attuazione della D.g.r. n. 8864/2009 «Programmazione del Sistema Dote per i servizi di istruzione, formazione e lavoro per l anno 2009» e successive modifiche e integrazioni; Decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163/2006 Codice dei contratti pubblici relativi ai lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE ; D.g.r. 13 febbraio 2008, n. VIII/6563 Indicazioni regionali per l'offerta formativa in materia di istruzione e formazione professionale (art. 22, comma 4, l.r. n. 19/2007) ; D.g.r. 23 dicembre 2009 n. VIII/10882 Erogazione dei servizi di istruzione e formazione professionale nonché dei servizi per il lavoro procedure e requisiti per l accreditamento degli operatori pubblici e privati e indicazioni per il funzionamento dei relativi albi regionali ; D.d.u.o. 30 luglio 2008, n Adozione del Quadro Regionale degli Standard Professionali della Regione Lombardia e ss.mm.ii; D.c.r. 10 luglio 2007, n. VIII/404 Piano d azione regionale ( ) ai sensi dell articolo 3 della legge regionale 28 settembre 2006, n. 22 «Il mercato del lavoro in Lombardia» ; D.d.u.o. 12 settembre 2008, n Approvazione delle procedure relative allo svolgimento delle attività formative dei soggetti accreditati al sistema di istruzione e formazione professionale della Regione Lombardia ; D.g.r. 18 aprile 2007, n. VIII/4562 Procedure e requisiti per l'accreditamento degli operatori pubblici e privati all'erogazione dei servizi al lavoro e per il funzionamento del relativo Albo regionale, in attuazione dell'art. 13 della l.r. 22/2006 ; D.g.r. 21 dicembre 2007, n. VIII/6273 Erogazione dei servizi di istruzione e formazione professionale nonché dei servizi per il lavoro e per il funzionamento dei relativi albi regionali. Procedure e requisiti per l accreditamento degli operatori pubblici e privati ; D.d.u.o. 7 marzo 2008, n Approvazione dei requisiti e delle modalità operative per la richiesta di accreditamento degli operatori pubblici e privati allo svolgimento dei servizi di istruzione e formazione professionale di cui all art. 26 della l.r. 19/2007 e per la costituzione del relativo albo regionale, in attuazione della d.g.r. n. VIII/6273 del 21 dicembre 2007 e seguenti. PIANI PROVINCIALI

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