La banda larga: base per il nuovo sviluppo economico del territorio veneto. Profili economici: 38

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3 La banda larga: base per il nuovo sviluppo economico del territorio veneto Profili economici: 38

4 La pubblicazione è stata elaborata nell ambito di un progetto co-finanziato dal Fondo di Perequazione, nell ambito dell accordo di Programma Ministero Sviluppo Economico e Unioncamere nazionale. Il progetto Servizi avanzati di IT e banda larga, risparmio energetico e trasferimento tecnologico è stato realizzato dall Azienda Speciale Treviso Tecnologia. Hanno collaborato alla redazione: Elisa Alberti, Franca Bandiera, Dario Bottazzi, Marco Galanti, Roberto Santolamazza Impaginato a cura di: Treviso Tecnologia Stampa TrevisoStampa 2

5 Indice Prefazione 4 Abstract 7 1. Introduzione 8 2. Stato dell arte delle tecnologie per lo sviluppo di reti a banda larga L architettura delle reti in tecnologia FTTC L architettura delle reti in tecnologia FTTH Confronto fra tecnologie FTTC ed FTTH Sfide ed opportunità nello sviluppo delle iniziative in tema di banda larga Le nuove opportunità che emergono nello sviluppo delle reti a banda larga Le sfide nella realizzazione delle reti a banda larga Linee guida per la realizzazione delle reti a banda larga Azioni per la realizzazione delle reti Pubblica Amministrazione Operatori delle telecomunicazioni Fornitori di servizi Associazioni di categoria e società civile Conclusioni 54 Ringraziamenti 57 Riferimenti 58 3

6 Prefazione In questi mesi si è molto discusso del tema della realizzazione di infrastrutture per telecomunicazioni a banda larga. Certamente non possiamo non riconoscere che la diffusione delle tecnologie Internet ha cambiato profondamente le nostre abitudini. Oggi possiamo solo immaginare con fatica come sarebbe la nostra vita quotidiana o il nostro lavoro se non potessimo disporre dei servizi e applicazioni disponibili sul Web. Tuttavia, nonostante i rilevanti sforzi profusi da amministrazioni ed imprese, il territorio veneto non garantisce ancora in modo uniforme la possibilità di beneficiare delle tecnologie Internet. Il problema, di per sé complesso, è ulteriormente amplificato se consideriamo l impatto delle difficoltà di accesso alle reti da parte del tessuto produttivo regionale. Se da un lato la disponibilità delle nuove infrastrutture è certamente importante per la cittadinanza, è altrettanto vero che le reti a banda larga costituiscono un forte incentivo per le imprese che intendono innovare i loro processi operativi, i prodotti che realizzano o servizi che erogano. Inoltre, le reti a banda larga sono senza dubbio un elemento abilitante tanto per l internazionalizzazione delle imprese venete, quanto per l attrazione di investimenti esteri. Tuttavia, la realizzazione delle nuove infrastrutture richiede di superare notevoli problemi. L alto costo di realizzazione delle infrastrutture, insieme all esigenza di realizzare opere in aree a fallimento di mercato, richiedono di individuare nuovi spazi di collaborazione fra amministrazioni locali, Regione e operatori delle telecomunicazioni. Inoltre, la necessità di garantire sostenibilità economica alle iniziative in tema di reti a banda larga rende necessario promuovere il mercato dei servizi, e delle applicazioni di ICT permettendo di modulare nel tempo gli investimenti necessari al completamento delle infrastrutture.

7 Il presente report parte da queste considerazioni e analizza le molteplici iniziative che si sono sviluppate nei territori, inserendole in un quadro d insieme in cui diversi attori possono operare in modo sinergico al fine di innescare un circolo virtuoso che permetta di diffondere competenze, servizi, applicazioni, e prodotti innovativi che beneficiano delle più moderne tecnologie dell informazione e delle telecomunicazioni. In particolare, in questa prospettiva, l Amministrazione Pubblica copre il ruolo di facilitatore e garante dei processi di innovazione, non solo dal punto di vista del co-finanziamento di alcune opere, ma soprattutto per quanto concerne il coordinamento e la sintesi delle attività che si articolano sul territorio. Questo, da un lato promuove l investimento degli operatori delle telecomunicazioni sul territorio e, dall altro, permette lo sviluppo di attività di impresa nei servizi e nella consulenza avanzata. Infine, ulteriori considerazioni vanno fatte in merito al ruolo di associazioni e società civile che, evidentemente, possono semplificare la realizzazione di processi di formazione e di disseminazione rispetto alle opportunità offerte dalla diffusione delle nuove tecnologie. Il documento non si limita a sintetizzare le numerose attività realizzate negli ultimi anni al fine di favorire la realizzazione di reti a banda larga. Al contrario, a partire da quanto è stato sinora fatto, e tenendo conto delle peculiarità del territorio veneto, il report mira infatti ad identificare una possibile strategia di breve e medio periodo per la realizzazione delle nuove reti. Infatti, l agenda di lavoro che si propone non emerge solo dall analisi della letteratura scientifica di settore, ma ha beneficiato del diretto coinvolgimento di diversi attori del territorio che si occupano del tema innovazione tecnologica. IL PRESIDENTE DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI TREVISO Nicola Tognana

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9 Abstract Le tecnologie Internet hanno modificato le nostre abitudini, il nostro modo di comunicare, la relazione fra cittadini e Pubblica Amministrazione e hanno creato nuove opportunità per lo sviluppo di imprese e territori. La crescente rilevanza del mercato delle tecnologie dell Informazione e delle Telecomunicazioni (Information and Communications Technology ICT), e le previsioni disponibili rispetto alla loro evoluzione, evidenziano come questo processo, iniziato in tempi relativamente recenti, sia destinato a proseguire e ad amplificarsi negli anni a venire, consentendo la realizzazione di servizi innovativi in diversi scenari applicativi che, solo per fare alcuni esempi, vanno dalla realizzazione di soluzioni per Smart-City, al miglioramento nella gestione delle risorse ambientali, allo streaming di programmi televisivi, sino all erogazione di servizi di assistenza domiciliare. Le Piccole e Medie Imprese (PMI) venete potranno e dovranno essere protagoniste di questo processo, cogliendo nuove opportunità di sviluppo del loro business con i conseguenti riflessi sul sistema produttivo locale sia in termini economici, che occupazionali. Sin ora, tanto Regione Veneto, quanto gli Enti Locali e i principali attori economici presenti sul territorio hanno indirizzato notevoli sforzi volti a promuovere e facilitare la diffusione delle tecnologie Internet nell area veneta. Tuttavia, molto lavoro è ancora necessario per creare le condizioni che consentano al tessuto produttivo veneto di intraprendere l importante azione d innovazione offerta dai più recenti sviluppi delle discipline dell ICT. Questo documento parte dall analisi del lavoro sin ora svolto sul territorio regionale, e propone un agenda di lavoro che mira a innescare un circolo virtuoso composto di azioni sinergiche in grado di favorire i processi di innovazione coinvolgendo cittadini, Amministrazioni e imprese. 7

10 1. Introduzione Sino ad ora, il territorio veneto è stato un indiscusso protagonista dell economia nazionale. La realtà produttiva regionale costituisce un vero e proprio riferimento di livello europeo, con eccellenze in diversi settori produttivi che spaziano dalla moda, all ottica, alla nautica, sino all artigianato ed al turismo. Le aziende venete sono principalmente PMI che occupano un numero limitato di collaboratori mentre, nel panorama regionale, appaiono come decisamente minoritarie, se non addirittura eccezioni, le imprese di medio/grandi dimensioni. Inoltre, il tessuto produttivo veneto è caratterizzato da un imprenditoria estremamente diffusa e, negli anni, sono fiorite decine di aree e distretti industriali che ormai coprono il territorio regionale senza soluzione di continuità [1]. Sebbene queste peculiarità abbiano sin ora facilitato lo sviluppo armonico dell economia e della società veneta, consentendo un ampia distribuzione della notevole ricchezza prodotta sul territorio, appare evidente come lo scenario macro-economico in cui le imprese sono chiamate ad operare sia profondamente mutato negli ultimi anni. Ormai, appare in modo sempre più chiaro l esigenza di competere in mercati allargati, in cui le dinamiche di domanda e offerta travalicano i confini nazionali e continentali per svilupparsi a livello internazionale [2]. In questo scenario, la dimensione degli attori economici veneti è, almeno in prospettiva, un elemento fortemente penalizzante, e si evidenziano già i primi segnali dell erosione della capacità competitiva del sistema produttivo regionale, con notevoli riflessi che si manifestano sia dal punto di vista economico che da quello occupazionale [3]. Offrire risposte alle nuove sfide aperte dalla necessità di aggredire mercati emergenti e di competere a livello internazionale è certamente 8

11 un attività complessa che richiede di identificare e analizzare a fondo le ragioni alla base del deficit di competitività del tessuto imprenditoriale regionale, e di definire un agenda politica in grado di favorire lo sviluppo dell economia locale. Infatti, se da un lato alcune delle ragioni della perdita di competitività del sistema produttivo regionale dipendono certamente da vincoli imposti dallo scenario nazionale quali, ad esempio, l elevata pressione fiscale sulle imprese, o la difficoltà nell accesso al credito, appare d altro canto evidente come gli attori a livello locale e regionale possano contribuire molto nella realizzazione di condizioni operative favorevoli per le imprese: in questo senso è necessario adottare un approccio pragmatico identificando obiettivi, non solo di breve, ma anche di medio e lungo periodo che consentano di innescare dinamiche economiche anti-cicliche con ampie ricadute sull intera realtà produttiva della regione. Raccogliere queste sfide richiede certamente una politica alta e una visione largamente condivisa sul modello di sviluppo della società e dell economia per gli anni a venire. Molte sono le linee operative che possono essere considerate, a partire, ad esempio, dall incentivo alla diffusione di tecnologie di produzione per le energie rinnovabili, alla valorizzazione delle notevoli competenze maturate sul territorio nell ambito delle nano-tecnologie o della produzione di beni di lusso. Sebbene queste considerazioni siano rilevanti, appare comunque evidente come, anche in virtù della loro applicabilità trasversale, le tecnologie di ICT non possano non essere uno dei pilastri su cui basare lo sviluppo del territorio veneto. Le tecnologie di ICT hanno cambiato radicalmente le abitudini e il modo di vivere e lavorare degli individui, ed oggi offrono nuove opportunità di sviluppo delle imprese che, solo per fare alcuni esempi, permettono il miglioramento di controllo e gestione dei cicli produttivi, l ottimizzazione dei processi operativi, l accesso alla conoscenza tecnico-scientifica ed ai mercati internazionali, e la realizzazione di prodotti e servizi innovativi. 9

12 Tuttavia, nonostante gli sforzi profusi dall Amministrazione Regionale, appare abbastanza evidente dall analisi del territorio veneto la presenza di un rilevante deficit in termini di disponibilità di infrastrutture per le telecomunicazioni, precondizione abilitante per l implementazione dei processi di innovazione di processo e prodotto di cui necessita l economia regionale [4]. Infatti, non tutte le aree produttive del territorio sono ancora raggiunte da dorsali di rete. Questo rende preoccupanti le prospettive delle imprese sulla possibilità, anche nel medio termine, di accedere a servizi ed applicazioni Internet. Inoltre, anche nei territori in cui le dorsali sono disponibili, le tecnologie impiegate per le connessioni di ultimo miglio che servono l utenza hanno ormai raggiunto i loro limiti di banda e sono soggette a stringenti vincoli tecnici che non le rendono adeguate per soddisfare le effettive esigenze delle imprese. Queste considerazioni richiedono di ripensare e riprogettare il modello di sviluppo del settore delle telecomunicazioni nel territorio regionale. In particolare, sosteniamo la necessità di adottare tecnologie di rete a banda larga realizzando infrastrutture in grado di servire cittadini ed imprese. Lungo questa linea, ed in accordo con opinioni unanimemente condivise nella comunità tecnico-scientifica, appare evidente la necessità di focalizzare gli sforzi verso la realizzazione di soluzioni di networking basate su fibra ottica che, come è stato largamente dimostrato, sono in grado di coniugare alte performance tecniche a bassi costi operativi e di gestione [5]. Tuttavia, nonostante la rilevanza del tema, la realizzazione delle reti per le telecomunicazioni a banda larga è un attività particolarmente complessa che, nonostante i più recenti sviluppi tecnologici, richiede ancora l investimento di notevoli risorse. Di conseguenza, oggi nessun operatore delle telecomunicazioni che opera a livello locale o nazionale è in grado di fornire le garanzie finanziarie necessarie per avviare l infrastrutturazione a banda larga dell intero territorio veneto. Gli operatori del mercato 10

13 delle telecomunicazioni sono tuttalpiù in grado di realizzare reti su scala metropolitana e, in ogni caso, solo per i principali centri urbani, dove l investimento per la realizzazione delle infrastrutture può essere soggetto ad ammortamenti di medio termine. Di conseguenza, appare fondamentale un intervento della Pubblica Amministrazione volto ad abilitare la diffusione delle tecnologie favorendo, da un lato, la definizione di modelli di sviluppo delle infrastrutture di rete basati sul Partenariato Pubblico-Privato (PPP) e, dall altro, facilitando la realizzazione di tutte le condizioni operative che possono promuovere la realizzazione delle nuove infrastrutture. Lungo queste direzioni, appare evidente la necessità di un intervento diretto della Pubblica Amministrazione tramite il co-finanziamento e la realizzazione di opere in aree in cui non è possibile garantire la redditività degli investimenti. Il mancato impegno delle Amministrazioni nella realizzazione di reti a banda larga si tradurrebbe infatti nell allargamento del divario nelle opportunità di accesso alla rete Internet fra le aree urbane e le aree rurali, con fortissime ripercussioni sul modello di sviluppo economico della regione. Tuttavia, a fianco di questo impegno, appare altrettanto importante la conduzione di attività che permettano di abbattere i costi di pianificazione, progettazione e posa delle opere. In particolare, appare cruciale identificare tutte le soluzioni allo stato dell arte che consentano di minimizzare le attività di scavo necessarie per la posa delle reti, mirando, per quanto possibile, al riuso di cavidotti liberi o parzialmente occupati da infrastrutture tecnologiche del sottosuolo quali, ad esempio, la rete di distribuzione elettrica, la rete di illuminazione pubblica, la rete fognaria, la rete di tele-riscaldamento, la rete idrica, ecc. Il riuso delle infrastrutture del sottosuolo non solo minimizza il costo di realizzazione delle opere, ma consente di ridurre gli episodi di danneggiamento accidentale delle 11

14 infrastrutture durante gli scavi, e permette di evitare problemi alla viabilità urbana determinati dal protrarsi dei cantieri [6]. Queste considerazioni sono rilevanti di per sé, ma hanno particolare rilievo nello scenario operativo veneto dato l elevatissimo costo che è necessario sostenere quando si opera in aree caratterizzate da un ricco patrimonio storico, artistico e culturale. Infine, insieme ad attività di carattere prettamente tecnico, appare cruciale operare sul lato della domanda delle tecnologie di ICT, con l obiettivo di promuovere e di consolidare il mercato del settore, riducendo così in modo significativo il rischio d impresa per gli operatori e favorendo i loro investimenti sul territorio. In questo senso, appare cruciale muoversi su diversi piani che vanno dalla formazione, alla divulgazione tecnicoscientifica, alla realizzazione e sperimentazione di servizi e applicazioni pensate e progettate per operare in ambienti di rete a banda larga, sino alla promozione e valutazione di esperienze pilota orientate alla sperimentazione delle tecnologie di ICT nelle PMI del territorio. Ovviamente, benché il vero obiettivo dello sviluppo delle tecnologie sul territorio sia l accrescimento della produttività delle imprese, le dinamiche del mercato delle telecomunicazioni sono fortemente influenzate dal segmento definito dall utenza domestica, rendendo necessaria ed opportuna una pianificazione delle iniziative in tema di innovazione che tenga conto anche del tessuto sociale regionale, con positivi effetti sia in termini di condivisione e partecipazione nella definizione degli obiettivi di progetto, sia in termini di consenso politico necessario alla realizzazione di complessi investimenti. Il presente documento discute questi temi e propone un insieme di azioni coordinate volte a valutare impatto ed implicazioni della realizzazione di reti di accesso a banda larga sul tessuto produttivo delle piccole e medie imprese venete. Il documento è organizzato come segue. La Se- 12

15 zione 2 mira a chiarire alcuni aspetti tecnologici relativi alla realizzazione delle reti per le telecomunicazioni a banda larga. La Sezione 3 presenta le sfide e le opportunità emergenti nello sviluppo delle nuove reti di accesso a banda larga. La Sezione 4 suggerisce delle linee guida volte a promuovere la realizzazione di reti a banda larga, mentre la Sezione 5 propone un articolato insieme di azioni che, a nostro parere, dovrebbero essere messe in atto negli anni a venire. Seguono le conclusioni. 13

16 2. Stato dell arte delle tecnologie per lo sviluppo di reti a banda larga In tempi recenti il crescente interesse di Amministrazione e industria rispetto alla realizzazione di infrastrutture di rete a banda larga o a banda ultra-larga ha riscosso una notevole eco sui media nazionali. Inoltre, le importanti attività svolte a livello Europeo e Nazionale per la definizione di una Agenda Digitale largamente condivisa nella società hanno portato alla diffusione di un crescente livello di consapevolezza rispetto alla valenza strategica del tema. Tuttavia, nonostante l interesse diffuso, riteniamo opportuno chiarire i principali elementi tecnologici che caratterizzano le reti a banda larga, evidenziando caratteristiche tecniche e differenze delle principali soluzioni ed il rapporto costo/prestazioni delle diverse opzioni di progetto disponibili. Anzitutto, con il termine ampiezza di banda intendiamo il numero di bit che possono essere comunicati in un intervallo di tempo attraverso una determinata sezione di rete e, di conseguenza, la banda viene misurata in bit per secondo (bps). Termini utilizzati per riferirsi alla banda sono spesso il Kilo-bit per secondo (Kbps), equivalente a 1024 bps, o il Mega-bit per secondo (Mbps), pari a 1024 Kbps o, infine, il Giga-bit per secondo (Gbps) che corrisponde a 1024 Mbps. Le reti disponibili per le aziende del territorio veneto sono normalmente basate su tecnologie ADSL/HDSL che offrono un ampiezza di banda dell ordine del Mbps. In altri casi, nelle aree in cui reti ADSL/HDSL non sono disponibili, le aziende venete possono utilizzare connessioni basate su tecnologie wireless quali, ad esempio, la rete HiperLAN che offre ampiezza di banda dell ordine delle decine di Mbps. Queste infrastrutture vengono ormai considerate reti a banda stretta (o narrow band): nel presente documento intendiamo come reti a banda larga infrastrutture per le telecomunica- 14

17 zioni in grado di fornire all utenza la disponibilità di ampiezze di banda dell ordine delle centinaia di Mbps [7, 8, 9]. Benché l ampiezza di banda non sia l unico elemento di qualità che i tecnici considerano nei progetti di rete, è altrettanto vero che la disponibilità di larghe ampiezze di banda sia facilmente percepibile dall utenza finale. Infatti, l ampiezza di banda della rete è una risorsa condivisa fra gli utenti che competono per il suo consumo. Questo discorso è particolarmente vero nel caso delle aziende, poiché la banda disponibile viene condivisa fra tutti gli impiegati che accedono a servizi e risorse di rete. L ampiezza di banda percepita da un utente è quindi decisamente inferiore rispetto a quella resa nominalmente disponibile all impresa in cui opera. Per esempio, nel caso di un impresa di 50 dipendenti l ampiezza di banda offerta da una linea ADSL a 20 Mbps dovrebbe essere divisa fra tutti gli operatori e, in prima approssimazione, possiamo stimare che la banda disponibile per un utente abbia un lower-bound di 0.4 Mbps, assolutamente insufficiente per operare in modo agevole con servizi e applicazioni di rete. Inoltre, la banda si differenzia in banda disponibile in upload ed in download. La banda in download è utilizzata per ricevere (o come si dice in gergo scaricare ) informazioni, mentre la banda in upload è disponibile per comunicare (ovvero caricare informazioni). L utenza residenziale è particolarmente interessata alla disponibilità di banda in download, che consente di operare in modo agevole utilizzando applicazioni Internet tradizionali quali il Web o la mail. Al contrario le imprese hanno l esigenza di operare utilizzando connessioni dette simmetriche, in cui l ampiezza di banda disponibile in upload sia analoga a quella di download, requisito disatteso dalle tecnologie di rete diffuse sul territorio veneto. L interesse verso soluzioni tecnologiche di networking che garantiscano elevata ampiezza di banda in upload deriva dall esigenza, sempre 15

18 più evidente per le imprese, di beneficiare di servizi quali, ad esempio, la videoconferenza, il backup e il failure recovery dei dati, o semplicemente di gestire e registrare dati e documenti tramite servizi Web allocati al di fuori del perimetro aziendale. A partire dai primi anni 90, la crescita dei requisiti di banda dei servizi Internet, insieme all allargamento dell utenza hanno promosso lo sviluppo di tecnologie per la realizzazione di reti a banda larga in grado di operare in condizioni di simmetria. L interesse della comunità tecnicoscientifica si è focalizzato verso la promozione di tre principali tecnologie per la realizzazione di reti a banda larga: Hybrid Fibre-Coaxial (HFC) Fiber-To-The-Cabinet (FTTC) Fiber-To-The-Home (FTTH) Tutte le soluzioni condividono l utilizzo di infrastrutture basate su portanti in fibra ottica per garantire la possibilità effettuare comunicazioni con banda dell ordine delle decine di Gbps. Inoltre, al di là degli elementi relativi alle performance, le reti in fibra ottica sono caratterizzate da una maggiore affidabilità, una minore incidenza dei guasti, e si prestano alla realizzazione di connessioni in modo semplice ed economicamente vantaggioso [10]. Tuttavia, le diverse architetture differiscono per la natura del mezzo trasmissivo utilizzato per la connessione degli utenti finali. Nel caso delle reti in tecnologia HFC [11] le connessioni sono realizzate tramite cavo coassiale, le reti FTTC utilizzano invece il cosiddetto doppino in rame che viene impiegato nelle reti ADSL/ HDSL, mentre le reti FTTH prevedono connessioni terminali in fibra ottica. Queste caratteristiche hanno forte impatto rispetto al costo di realizzazione delle reti, all impegno necessario per il loro controllo e gestione, e ai livelli di servizio che possono essere offerti all utenza. Di seguito focalizzeremo la nostra attenzione sulle tecnologie FTTC e 16

19 FTTH tralasciando la discussione della tecnologia HFC, che nello scenario operativo della Regione Veneto, risultano di scarso interesse. Infatti, a differenza di paesi in cui negli scorsi anni le tecnologie di rete coassiale sono state largamente sviluppate, lo scenario regionale del Veneto, al pari dello scenario nazionale, è caratterizzato dalla disponibilità di reti in rame utilizzate per realizzare connessioni ADSL/HDSL. Di conseguenza, le opzioni di progetto per lo sviluppo di reti a banda larga nel territorio del Veneto si devono orientare principalmente verso: architetture FTTC che consentono di riutilizzare le connessioni in rame esistenti e correntemente impiegate per reti ADSL/HDSL; architetture FTTH che richiedono di investire nella posa di portanti in fibra ottica in grado di connettere l utenza finale. La scelta del modello di networking più opportuno per soddisfare le esigenze dei cittadini e delle imprese del Veneto non è un attività semplice ma, al contrario, come sarà evidente nel seguito, richiede di prendere in considerazione una molteplicità di fattori e di considerare l impatto delle scelte anche nel medio/lungo termine nei diversi scenari operativi. Infatti, indipendentemente dal modello di rete che si intende adottare sottolineiamo la necessità di valutare con attenzione caratteristiche e peculiarità delle soluzioni, tenendo conto sia del costo di realizzazione delle infrastrutture, sia del costo di gestione operativa dei sistemi, e identificando i più opportuni compromessi costo/prestazioni. 2.1 L architettura delle reti in tecnologia FTTC L architettura di una rete FTTC è rappresentata in Figura 1. Come evidente dalla figura a partire dalla backbone (o dorsale) in fibra ottica si diramano rilegamenti di rete che arrivano alle cosiddette centraline. Le centraline consentono di connettere l utenza finale alla rete in fibra ottica utilizzando doppini in rame. In particolare, ad ogni utenza è 17

20 associato un singolo cavo, e una centralina è tipicamente in grado di connettere 1000/2000 utenze alla rete. La centralina è un apparato attivo e conseguentemente richiede di essere continuamente alimentata e gestita dal punto di vista sistemistico. Infatti, non sono infrequenti guasti e malfunzionamenti ad apparati elettronici installati in ambienti outdoor in prossimità delle abitazioni, ed è necessario effettuare regolari ispezioni per garantirne il corretto funzionamento. Inoltre, i limiti di attenuazione dei doppini in rame possono richiedere di rigenerare il segnale in ulteriori apparati attivi che consentono una corretta trasmissione dei segnali. Legenda dorsale rilegamento doppino centralina Fig. 1. Architettura di rete in tecnologia FTTC Nel tempo le soluzioni di rete in tecnologie FTTC si sono evolute in maniera significativa rendendo possibile l erogazione di connettività a banda larga per l utenza finale sino a bit rate dell ordine delle decine di Mbps nel caso delle very high-speed Digital Subscriber Line (vdsl) e, più recentemente, delle centinaia di Mbps per la tecnologia vdsl2. In ogni caso, è difficile pensare che le tecnologie di tipo FTTC possano nel tempo consentire consistenti miglioramenti nella disponibilità di banda verso l utenza. Infatti, all aumento dell ampiezza di banda corrisponde un aumento del rumore nella trasmissione. Di conseguenza aumentare in modo significativo la banda richiede di operare con tratte in rame dalla lunghezza sempre minore, oppure di rigenerare il segnale tramite una molteplicità di dispositivi attivi posizionati in prossimità delle utenze, 18

21 con evidente aumento nei costi di realizzazione, gestione e manutenzione dei sistemi. 2.2 L architettura delle reti in tecnologia FTTH La Figura 2 mostra l architettura di un infrastruttura di rete in tecnologia FTTH [12]. La figura evidenzia anzitutto una backbone da cui si diramano vari rilegamenti. I rilegamenti non terminano in apparati attivi ma, al contrario, arrivano a dispositivi passivi detti splitter che hanno il compito di saldare con la backbone le fibre che arrivano all utenza finale [13]. Ogni fibra del rilegamento consente di connettere sino a 32 utenze finali. La tecnologia di networking è basata su Passive Optical Network che, dati i bassi livelli di attenuazione del segnale garantiti dal mezzo ed al basso livello di rumore nello spettro utilizzato per le comunicazioni, consentono di operare con fibre di notevole lunghezza, senza la necessità di amplificare o rigenerare il segnale trasmesso. Legenda dorsale rilegamento splitter Fig. 2. Architettura di rete in tecnologia FTTH L ampiezza di banda erogabile all utenza è particolarmente rilevante. Infatti è oggi molto ragionevole ipotizzare di potere operare erogando connettività con banda dell ordine delle centinaia di Mbps. Tuttavia, le caratteristiche tecnologiche del mezzo consentono di raggiungere in modo relativamente semplice ampiezze di banda dell ordine di grandezza del Gbps [14]. 19

22 2.3 Confronto fra tecnologie FTTC ed FTTH Le tecnologie FTTC ed FTTH costituiscono certamente interessanti opportunità per la realizzazione di infrastrutture di rete in banda larga. L adozione delle diverse tecnologie suggerisce diverse scelte nel rapporto costi/benefici e richiede un attenta pianificazione delle infrastrutture [15, 5]. Certamente, nel contesto operativo definito dal territorio veneto la realizzazione di reti in fibra ottica in tecnologia FTTC richiede investimenti iniziali molto minori di quelli che sarebbero necessari per la realizzazione delle infrastrutture in tecnologia FTTH. Le connessioni in rame necessarie per la realizzazione di connessioni in tecnologia FTTC sono infatti largamente disponibili, rendendo necessario limitare gli investimenti all estensione delle dorsali ed all acquisizione ed installazione delle centraline. Nel caso in cui si intenda focalizzare l attenzione verso le reti in tecnologia FTTH, il costo di realizzazione delle infrastrutture deve considerare le importanti opere civili necessarie alla posa della fibra sino alle utenze finali. Inoltre, la notevole ampiezza delle opere civili necessarie per la posa delle fibre richiede di considerare tempi di realizzazione relativamente più lunghi, data la necessità di ottenere il permesso per le opere di scavo necessarie alla posa delle reti, avviare i cantieri, ecc. In termini economici tuttavia, il confronto fra le tecnologie FTTC ed FTTH sarebbe parziale se non affrontassimo il tema dei costi operativi e di gestione della rete. Il confronto rispetto ai costi operativi di gestione delle reti in tecnologia FTTC ed FTTH è mostrato in Figura 3. Come evidente in figura, il costo operativo delle reti FTTH risulta notevolmente inferiore rispetto alla loro controparte FTTC [16]. La natura passiva delle reti in tecnologia FTTH consente infatti la realizzazione di una infrastruttura composta da elementi molto semplici che difficilmente sono soggetti a guasti durante l esercizio, minimizzando i costi per: 20

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