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1 Fonti iconografiche L editore e il curatore desiderano esprimere i loro ringraziamenti a tutti coloro che hanno autorizzato la riproduzione di materiale iconografico di loro proprietà, e i cui nomi sono elencati qui di seguito accanto al numero della relativa figura: CAPITOLO 1 - Fig. 1.8: per gentile concessione di Mario Parma CAPITOLO 2 - Fig. 2.2: per gentile concessione di Essilor Italia SpA CAPITOLO 3 - Fig. 3.1: per gentile concessione di Natalya Ushakova - Fig. 3.2: per gentile concessione di Salvatore Ferrandes - Fig. 3.3: per gentile concessione di CSO - Fig. 3.6: per gentile concessione di Monica Mauri - Fig. 3.7: per gentile concessione di Sergio Belloni e Elisabetta De Silvestri - Fig. 3.8: per gentile concessione di Monica Mauri e Laura Sacchi - Fig. 3.9: per gentile concessione di Flavio Bellon e Laura Sacchi - Fig. 3.10: per gentile concessione di Maria Grazia Calò e Monica Mauri - Fig. 3.11: per gentile concessione di Flavio Bellon CAPITOLO 4 - Fig. 4.2: per gentile concessione di Essilor Italia SpA - Fig. 4.3: per gentile concessione di Mario Parma CAPITOLO 5 - Fig. 5.4: per gentile concessione di Essilor Italia SpA CAPITOLO 6 - Fig. 6.7: per gentile concessione di Mario Parma 259

2 260 Fonti iconografiche CAPITOLO 7 - Fig. 7.2: per gentile concessione di Dario De Marco CAPITOLO 8 - Fig. 8.1: per gentile concessione di Elisabetta Falco CAPITOLO 9 - Fig. 9.2: per gentile concessione di Essilor Italia SpA CAPITOLO 10 - Fig. 10.1, 10.2: per gentile concessione di Massimo Ferrari - Fig. 10.3: per gentile concessione di Chinesport CAPITOLO 11 - Fig. 11.1, 11.2, 11.4: per gentile concessione di Salmoiraghi & Viganò - Fig. 11.3: per gentile concessione di Tiflosystem CAPITOLO 12 - Fig. 12.1: per gentile concessione di Mario Parma - Fig. 12.4: per gentile concessione di Alcon Italia - Fig. 12.5: per gentile concessione di Salvatore Ferrandes, Flavio Bellon e Monica Mauri - Fig. 12.7: per gentile concessione di AMO-Abbot Capitolo 14 - Fig. 14.2: per gentile concessione di Natalia Ushakova - Fig. 14.3: per gentile concessione di Lenni Buratto - Fig. 14.4: per gentile concessione di Essilor Italia SpA - Fig. 14.5, 14.6: per gentile concessione di Mario Parma CAPITOLO 15 - Fig. 15.6, 15.9: per gentile concessione di Apply Srl - Fig. 15.8: per gentile concessione di Salvatore Ferrandes CAPITOLO 17 - Fig. 17.1, 17.2, 17.3: per gentile concessione di Mario Parma - Fig. 17.5: per gentile concessione di Claudio Genisi CAPITOLO 18 - Fig. 18.1, 18.2: per gentile concessione di Essilor Italia SpA

3 Glossario Aberrazione:alterata qualità dell immagine. Ablazione laser: rimozione di un tessuto mediante emissione di luce laser. Accomodazione: aumento del potere ottico del cristallino al fine di mantenere nitida l immagine sulla retina (fuoco) di un oggetto a diverse distanze; dopo i 40 anni il potere di accomodazione si riduce e compare la presbiopia. Acuità visiva: capacità di un occhio di distinguere dettagli e forma di un oggetto che può essere visto a una determinata distanza (di solito 6 m). Afachia: assenza del cristallino umano, generalmente conseguente a estrazione della cataratta. Alone: percezione di sfuocamento attorno alle sorgenti di luce. Ambliopia: riduzione dell acuità visiva in assenza di alterazioni organiche dell occhio; l occhio ambliope si chiama anche occhio pigro. Angiografia con fluoresceina: esame in cui un colorante, la fluoresceina, viene iniettato in una vena del braccio e, successivamente, si scattano rapidi fotogrammi che evidenziano la circolazione della fluoresceina nei vasi retinici e coroidali dell occhio. Angiografia dinamica con verde di indocianina: in questo esame viene iniettata nella vena del braccio indocianina invece che fluoresceina. Angolo irido-corneale: spazio delimitato posteriormente dalla radice dell iride e anteriormente dalla periferia corneale. Anisometropia: importante differenza di rifrazione tra i due occhi. Astigmatismo: si tratta di difetto visivo, o vizio di rifrazione, in cui la rifrazione non è uguale su tutti i meridiani dell occhio, per cui ogni meridiano mette a fuoco su piani diversi. Bastoncelli: cellule retiniche fotorecettrici per il bianco e nero; sono prevalentemente situate alla periferia retinica. 439

4 440 Glossario Biometria: misurazione della lunghezza del bulbo oculare mediante strumento a ultrasuoni (ecografo A-scan o ecobiometro). Biomicroscopia: esame dell occhio mediante la combinazione di una lampada a fessura e di un microscopio. Blefaroplastica: intervento di plastica chirurgica delle palpebre; è per lo più a fini estetici. Building Related Illnesses (BRI): patologie legate all edificio. Calazio: infiammazione di una ghiandola palpebrale. Camera anteriore: spazio intraoculare, delimitato anteriormente dalla superficie posteriore della cornea e posteriormente dalla superficie anteriore dell iride e del cristallino, a livello del foro pupillare; contiene umor acqueo. Camera posteriore: spazio compreso tra la faccia posteriore dell iride e la superficie anteriore del cristallino; contiene umor acqueo. Campo visivo: area nella quale gli stimoli luminosi provocano sensazione visiva mentre l occhio fissa davanti a sé un punto centrale; così è chiamato anche l esame che viene eseguito per determinare tale area. Canale di Schlemm: sottilissimo canale circolare situato a livello della giunzione sclerocorneale (limbus), che raccoglie l acqueo dalla camera anteriore e lo fa defluire nel circolo ematico sistemico. Canalini lacrimali: i condotti che collegano i puntini lacrimali al sacco lacrimale. Capsula del cristallino: involucro di consistenza elastica che avvolge il cristallino: contribuisce a mantenere la forma della lente durante l accomodazione. Fa anche da supporto di una lente intraoculare posta nel sacco (dopo l intervento di cataratta). Capsuloressi: apertura della capsula anteriore del cristallino, effettuata mediante un incisione circolare continua, che permette la rimozione del nucleo del cristallino opaco durante la facoemulsificazione. Cataratta: opacità di varia forma e densità del cristallino, qualsiasi ne sia la causa. Cecità legale: cecità definita per legge; si definisce cieco legale in Italia la persona che vede meno di 1/20 per occhio, anche con la migliore correzione. Cellula staminale: cellula progenitrice generica da cui derivano cellule figlie specializzate. Cheratite puntata: caratterizzata da piccole lesioni corneali superficiali. I sintomi comprendono sensazione di corpo estraneo e fotofobia. Può recidivare dopo una remissione spontanea. Cheratocono: malattia degenerativa della cornea, in genere bilaterale, con assottigliamento e deformazione; negli stadi avanzati anche con protrusione. Cheratoplastica lamellare: trapianto corneale in cui viene asportato, e poi sostituito con tessuto di donatore, solo uno strato e non la cornea a tutto spessore. Cheratoplastica endoteliale : tipo di trapianto corneale in cui solo lo strato più profon-

5 Glossario 441 do della cornea cioè l endotelio danneggiato viene sostituito. Cheratoplastica perforante: trapianto in cui viene asportata, e poi sostituita con tessuto di donatore, la cornea a tutto spessore. Cheratotomia astigmatica: incisioni eseguite con bisturi sulla periferia della cornea per la correzione chirurgica dell astigmatismo. Cheratotomia radiale: incisioni eseguite radialmente nello spessore corneale (con bisturi diamante o metallico) per correzione della miopia. Chirurgia rifrattiva: chirurgia che corregge gli errori rifrattivi o difetti di vista (miopia, astigmatismo, ipermetropia), utilizzando sia il laser sia altri strumenti o tecniche. Cicloplegia: paralisi temporanea del muscolo ciliare con conseguente paralisi dell accomodazione; viene ottenuta con la somministrazione di un collirio. Congiuntiva: membrana trasparente che ricopre la sclera, cioè la parte bianca del bulbo oculare e la parete interna delle palpebre. Congiuntivite: infiammazione della congiuntiva. Coni: cellule retiniche fotorecettrici per i colori; sono prevalentemente localizzati nell area maculare. Cornea: porzione trasparente anteriore dell occhio; fornisce la maggior parte del potere ottico dell occhio. Coroide: strato contenente i grandi vasi dell occhio; è posta tra retina e sclera e fa parte dell uvea insieme con il corpo ciliare e l iride. Corpi mobili vitreali: opacità vitreali, di varia forma e dimensione, che fluttuano nel vitreo e determinano un ombra sulla retina, per cui vengono viste dal paziente. Corpo ciliare: parte dell uvea, cioè del tessuto vascolare della parete del bulbo oculare; anteriormente si continua nell iride, posteriormente nella coroide. Corteccia occipitale: parte della corteccia cerebrale che si trova a livello del lobo occipitale, dove terminano, tra l altro, le vie ottiche che partono dall occhio. Cristallino: lente naturale dell occhio, trasparente e biconvessa; è mantenuto in sede da fini legamenti (fibre zonulari) che aderiscono ai processi ciliari; contribuisce alla messa a fuoco dei raggi luminosi sulla retina. Cristallino artificiale: si tratta della lente artificiale che viene introdotta nell occhio in sostituzione del cristallino catarattoso; è chiamato anche IOL (Intra Ocular Lens) o lente intraoculare. Cross linking corneale: tecnica non chirurgica sviluppata recentemente per il trattamento del cheratocono nei suoi stadi iniziali. Daltonismo: mancata percezione dei colori; con questa parola si indica un alterazione congenita del senso cromatico. Degenerazione maculare: si tratta di una patologia degenerativa della porzione centrale della retina, detta macula. Degenerazione maculare legata all età (DMLE): tipo di degenerazione maculare legata all età. Si veda DMLE.

6 442 Glossario Degenerazione miopica: alterazione della retina associata alla miopia. Diottro: sistema ottico fatto da due o più mezzi trasparenti con diverso indice di rifrazione; il diottro oculare è un sistema composto da cornea, umor acqueo, cristallino, corpo vitreo. Diottria: è l unità di misura del potere di rifrazione delle lenti; più le diottrie di un occhiale sono alte più è forte il difetto di vista. Diplopia: visione sdoppiata, cioè percezione di due immagini di un singolo oggetto. Distacco di retina: separazione dello strato interno della retina dal sottostante epitelio pigmentato. Distacco di vitreo: distacco del vitreo dalla superficie retinica. Distrofia: alterazione progressiva di un tessuto o di un organo che può essere dovuta ad alterazioni del suo metabolismo. Distrofia endoteliale: patologia corneale caratterizzata da alterazioni del materiale, riduzione della trasparenza e riduzione dell acuità visiva; può necessitare di un trapianto di cornea. DMLE: tipo di degenerazione maculare legata all età. È chiamata anche distrofia o degenerazione maculare correlata all età. Comporta riduzione della visione centrale. Drusen: si tratta di piccoli depositi biancastri situati al di sotto dell epitelio pigmentato della retina; sono un segno precoce di degenerazione maculare. Ectropion: situazione nella quale il margine palpebrale inferiore, invece che restare aderente al bulbo, tende a rovesciarsi all esterno. Edema maculare cistoide: edema e formazione di cisti nella retina centrale che causa temporanea riduzione del visus. Emmetropia: condizione dell occhio in cui non c è alcun errore rifrattivo; le immagini provenienti dall infinito vanno a fuoco sulla retina senza l intervento dell accomodazione o di lenti correttive. Endotelio della cornea: strato singolo di cellule che ricopre la porzione più interna della cornea e che regola il contenuto di acqua. Entropion: condizione patologica nella quale il margine palpebrale inferiore subisce un rivolgimento verso l interno causando lo strofinamento delle ciglia sul bulbo oculare. Epitelio corneale: strato cellulare che riveste le superfici esterne della cornea. ERG (Elettroretinogramma): esame elettrofunzionale che consente di studiare la funzione retinica nella sua globalità individuandone l attività elettrica in seguito a stimolo luminoso. Errore rifrattivo o difetto rifrattivo o vizio rifrattivo: difetto per cui i raggi luminosi non formano un punto a fuoco perfettamente sulla retina ma determinano un immagine retinica confusa; può essere corretto con l uso di lenti da occhiale o a contatto e con la chirurgia rifrattiva. Vedi anche astigmatismo, ipermetropia, miopia, presbiopia. Esotropia o strabismo convergente: erroneo allineamento degli occhi in cui un occhio

7 Glossario 443 devia all interno (verso il naso) mentre l altro fissa normalmente. ETDRS (Early Treatment Diabetic Retinopathy Study): 1) Studio clinico che ha valutato l efficacia dell argon laser e dell acido acetilsalicilico nella terapia della retinopatia diabetica. 2) Ottotipo per la misurazione dell acuità visiva. Exotropia: strabismo in divergenza: uno o ambedue gli occhi sono deviati verso l esterno. Fachico: situazione in cui un occhio possiede ancora il suo cristallino naturale. Facoemulsificatore: apparecchio chirurgico a ultrasuoni che ha la capacità di frantumare e aspirare la cataratta. Facoemulsificazione: metodo per rimuovere la cataratta; la lente viene frantumata con gli ultrasuoni, poi aspirata; il tutto avviene attraverso un incisione molto piccola. FDA (Food and Drug Administration): agenzia governativa statunitense che si occupa di regolamentare tutto ciò che riguarda alimenti e farmaci. Femtosecond laser: tipo di laser usato per fare il taglio del lembo corneale nella LASIK e per altra chirurgia corneale dei trapianti. Fondo, fundus oculi:superficie interna del bulbo oculare comprendente retina, papilla ottica, macula. Si esamina con l oftalmoscopio. Foro retinico, rottura retinica: rottura della retina; può causare un distacco di retina. Fotocoagulazione: utilizzazione di un raggio laser per cauterizzare o distruggere strutture intraoculari, come vasi sanguigni anomali. Fotofobia: aumentata sensibilità e disagio alla luce; spesso secondaria a patologie corneali o infiammazioni iridee. Fovea: piccola depressione al centro della macula; è un area molto ricca di coni deputata alla visione distinta. Glaucoma: patologia caratterizzata da aumento della pressione oculare, danno alla papilla ottica e al campo visivo; è una delle più comuni cause di perdita della vista, se non curata per tempo e in modo corretto. Haze corneale:opacizzazione o annebbiamento della cornea; può seguire a infezioni corneali o a interventi di chirurgia rifrattiva. ICL: lente intraoculare fachica che viene impiantata nell occhio, davanti al cristallino, per correggere una miopia particolarmente elevata. Impianto intraoculare: lente in materiale plastico che sostituisce il cristallino naturale; viene chiamata anche IOL (Intra Ocular Lens) o pseudofaco o cristallino artificiale. Intralase: è il nome commerciale di un laser a femtosecondi. IOL: sigla inglese per lente intraoculare (Intra Ocular Lens) o cristallino artificiale. Ipermetropia: gli ipermetropi possono vedere bene a lunga distanza (visione per lontano) solo se sforzano la messa a fuoco (cioè se attivano l accomodazione) rispetto a chi ha occhi normali; la visione per vicino è solitamente ancora più dif-

8 444 Glossario ficoltosa poiché richiede uno sforzo di messa a fuoco superiore. Ipolacrimia: si veda Sindrome dell occhio secco. Ipossia: deficiente apporto di ossigeno ai tessuti. Iride: tessuto pigmentato posto dietro la cornea che regola la quantità di luce che entra nell occhio, variando il diametro della pupilla; è lo strato anteriore dell uvea e separa la camera anteriore da quella posteriore che determina il colore degli occhi (per esempio, occhi blu). Lacrime artificiali: gocce oculari che si propongono di sostituire le lacrime naturali; alleviano i sintomi dell occhio secco. Lampada a fessura: lampada montata su microscopio, che ha un diaframma munito di apertura a fessura; lo strumento proietta un raggio di luce nell occhio e permette di vedere i tessuti oculari in sezione; è uno dei più utilizzati e più importanti strumenti oftalmologici. LASEK (Laser Epithelial Keratomileusis): tecnica che serve a modellare la cornea e a modificarne il potere ottico; fonde la tecnica LASIK con la PRK. LASER (Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation): è una fonte di luce ad alta energia. Laser a eccimeri: laser utilizzato in chirurgia rifrattiva per rimodellare la cornea e correggere difetti come miopia, astigmatismo e ipermetropia. Laser argon: laser a gas argon usato per effettuare piccole ustioni, per saldare parti di retina fragile e distruggere parti di iride, retina, vasi sanguigni anomali ecc. Laser a femtosecondi: laser che emette impulsi molto brevi con una durata compresa fra alcuni femtosecondi e centinaia di femtosecondi; è usato in chirurgia rifrattiva e nel campo dei trapianti di cornea (femtosecondo = secondi). LASIK (LASer in Situ Keratomileusis): è la tecnica di rimodellamento della cornea per modificare il potere ottico cioè per correggere la miopia, l astigmatismo e l ipermetropia. È la tecnica rifrattiva più utilizzata al mondo. Lembo corneale, lamella, flap: sezione di tessuto di cornea a forma di disco. Lente: qualunque pezzo di vetro o di altro materiale trasparente che può deviare i raggi luminosi. Lente a contatto: piccolo disco in materiale plastico con correzione ottica; viene applicato sulla cornea per correggere errori rifrattivi. Lente da camera posteriore: lente in materiale plastico che viene impiantata chirurgicamente dietro l iride in sostituzione della lente naturale dell occhio (cristallino), dopo intervento di cataratta. Lente fachica: lente che viene impiantata chirurgicamente nell occhio, davanti al cristallino, per correggere un ipermetropia o una miopia particolarmente elevata (quindi il cristallino naturale rimane in sede). Lente intraoculare, cristallino artificiale, impianto, pseudofaco, IOL: lente in plastica che viene impiantata chirurgicamente in sostituzione della lente naturale (cristallino).

9 Glossario 445 Lente multifocale: lente con diversi poteri ottici per consentire la focalizzazione a varie distanze. Lente progressiva: lente per occhiali che incorpora correzione per visione da lontano, intermedia e per vicino con zona di transizione liscia. Lente torica: ha una componente cilindrica; è usata per correggere un errore rifrattivo astigmatico. Macula: parte centrale della retina ricca di coni; serve per la visione distinta. Maculopatia: alterazione della macula. Microcheratomo: strumento chirurgico simile a una piccola pialla da carpentiere, usato per tagliare un lembo di tessuto dalla superficie corneale. Midriasi: aumento del diametro della pupilla che avviene normalmente nell oscurità o dopo la somministrazione di alcuni farmaci. Miodesopsie: opacità vitreali mobili che vengono viste dal paziente quando proiettano un ombra su un area sensibile della retina; sono più comuni nei miopi, negli operati di cataratta e dopo i 40 anni. Miopia: difetto di messa a fuoco che si verifica in un occhio che ha troppo potere ottico per la sua lunghezza; i miopi vedono chiaramente gli oggetti a loro vicini mentre vedono sfuocati quelli lontani. Miopia assiale: miopia causata da aumentata lunghezza del diametro antero-posteriore (fronte-retro) dell occhio. Miosi: diminuzione del diametro della pupilla; si verifica come risposta a un forte stimolo luminoso, alla messa a fuoco di oggetti vicini o all instillazione di alcuni farmaci. Monovisione: tecnica per correggere la presbiopia: un occhio viene corretto per la visione da lontano e l altro occhio per quella da vicino; la correzione può avvenire con lenti a contatto, occhiali o chirurgia rifrattiva. Mosche volanti: vedi miodesopsie. Nd:YAG laser (NeoDymium:Yttrium-Aluminum-Garnet): laser che produce brevi impulsi ad alta energia per tagliare, perforare o frammentare un tessuto; viene usato soprattutto per trattare la cataratta secondaria. Neovascolarizzazione:produzione anomala di vasi generalmente o nella retina o nell iride; tipica nella retinopatia diabetica, nell occlusione della vena centrale della retina e nella degenerazione maculare. Nervo ottico: è il nervo cranico che conduce gli impulsi luminosi dalla retina al cervello; è costituito da fibre nervose provenienti dalla retina. Occlusione: consiste nell occludere l occhio che vede meglio per migliorare la visione dell altro occhio ambliopico, cioè pigro. Occlusione dell arteria centrale di un ramo arterioso retinico: arresto del flusso ematico dell arteria centrale retinica, in genere causata da un embolo; causa danni alla retina e conseguente perdita della vista. Occlusione della vena retinica centrale: arresto del flusso ematico nella vena centrale

10 446 Glossario della retina che determina brusco calo del visus. OCT (tomografia a coerenza ottica): esame che utilizza una strumentazione computerizzata per creare un immagine amplificata di parti trasparenti dell occhio a sezioni; particolarmente utile per esaminare la retina centrale, soprattutto la macula. Oculista: termine usato per indicare l oftalmologo. Office Eye Syndrome (OES): sindrome oculare da ufficio. Oftalmologo: medico specializzato in diagnosi e trattamento delle malattie dell occhio. Oftalmoscopia: esame della parte posteriore del bulbo oculare o fondo dell occhio. Opacizzazione della capsulare posteriore: offuscamento della parte posteriore della capsula del cristallino umano dopo intervento di cataratta. Ortottista: diplomato che esamina e tratta pazienti con disfunzioni della visione binoculare e/o della motilità oculare. Orzaiolo: infezione acuta delle ghiandole sebaceee, situate sul margine palpebrale. Ottico: diplomato che confeziona ausili ottici e occhiali su prescrizione dell oftalmologo. Ottotipo: insieme di lettere, numeri o simboli usati per la determinazione dell acuità visiva. Pachimetria: esame che serve per misurare lo spessore della cornea. Papilla ottica, testa del nervo ottico: terminazione del nervo ottico; segna l uscita delle fibre nervose retiniche dall occhio e l ingresso dei vasi sanguigni (arterie e vene) nell occhio. Pinguecola: rilievo congiuntivale benigno giallo scuro, generalmente posto ai lati della cornea, costituito da tessuto elastico degenerato. PMMA(polimetilmetacrilato): polimero plastico rigido impiegato nella costruzione di lenti a contatto e delle lenti intraoculari. Potenziali evocati visivi (PEV): esame dell attività elettrica nella corteccia cerebrale che risulta dalla stimolazione della retina con flash luminosi; è usato per valutare la presenza di difetti nel tratto nervoso che dalla retina va al cervello. Potere diottrico: potere di rifrazione di una lente. Presbiopia: consiste nella diminuizione della capacità di accomodazione che compare per perdita di elasticità del cristallino e/o perdita di funzionalità della muscolatura ciliare, come succede con l invecchiamento; in genere diviene significativa dopo i 45 anni. Pressione intraoculare (IOP), tono oculare: pressione presente all interno dell occhio; si misura con un tonometro. PRK (Photo Refractive Keratoctomy), cheratectomia fotorifrattiva: tecnica che utilizza un laser a eccimeri per rimodellare la curvatura della cornea (cambiandone il potere ottico) dopo che è stato rimosso lo strato superficiale della cornea (epitelio); serve a correggere la miopia, l ipermetropia e l astigmatismo.

11 Glossario 447 Pseudofachia: presenza di una lente intraoculare impiantata in sostituzione del cristallino. Pterigio: formazione triangolare sulla congiuntiva bulbare; può gradualmente invadere la cornea richiedendo la rimozione chirurgica. Probabilmente legato a irritazione solare. Ptosi, blefaroptosi: abbassamento della palpebra superiore. PTK (Photo Therapeutic Keratectomy), cheratectomia fototerapeutica: asportazione di tessuto corneale malato, grazie a impiego di laser a eccimeri. Pupilla: apertura circolare a diametro variabile situata al centro dell iride; serve a regolare la quantità di luce che entra nell occhio. Pupillometro: apparecchio usato per misurare il diametro della pupilla in varie condizioni di luce. Retina: è la membrana più interna tra quelle che formano la parete del bulbo oculare; riceve lo stimolo luminoso dall esterno e lo trasmette, attraverso le vie ottiche, al cervello. Retinopatia diabetica: malattia della retina causata da alterazioni dei microvasi dovuta al diabete mellito. Rifrazione: è definita come la deviazione dei raggi luminosi quando passano da un mezzo trasparente con un certo grado di densità a un altro con densità diversa; l esame della rifrazione consiste nella determinazione dell errore rifrattivo dell occhio. Retinopatia diabetica: alterazione della retina associata a diabete mellito. Rodopsina: pigmento dei bastoncelli; è uno dei quattro pigmenti retinici fotosensibili; stimolata dalla luce, provoca l insorgenza di impulsi elettrici che decorrono nel nervo ottico fino al cervello. Sacco lacrimale: è situato tra i canalini lacrimali (superiore e inferiore) e il canale naso-lacrimale: ha forma di un piccolo sacchetto. Sclera: tunica esterna di colore biancastro opaco che avvolge il bulbo oculare; nella parte anteriore è sostituita dalla cornea. Sick Building Sindrome (SBS): sindrome dell edificio malato; insieme di disturbi che si ritengono legati a cattive situazioni ambientali (temperatura, illuminazione, umidità ecc.) Sindrome dell occhio secco: patologia oculare che consiste in una riduzione quantitativa e/o in un alterazione qualitativa del film lacrimale, che principalmente ha una funzione umettante della superficie oculare. Tale patologia può essere dannosa perché può provocare lesioni alle strutture esterne dell occhio: il film lacrimale tende a frammentarsi, con conseguente esposizione alla disidratazione dell epitelio corneale anteriore e della congiuntiva palpebrale. Sindrome oculare da ufficio: insieme di disturbi oculari che si ritengono legati a cattive situazioni ambientali (temperatura, illuminazione, umidità ecc.) Stereopsi: visione stereoscopica; percezione del rilievo degli oggetti o della loro profondità Strabismo, tropia: disallineamento oculare causato da uno squilibrio della muscolatura extraoculare.

12 448 Glossario Terapia fotodinamica (PDT): metodica che si propone di trattare la neovascolarizzazione (nuovi vasi sanguigni anomali) associata a degenerazione maculare legata all età. Test di Schirmer: esame che si propone di misurare la secrezione lacrimale; consiste nel posizionamento di una strisciolina di carta assorbente nel fornice inferiore. Tonometria: misurazione del tono oculare o pressione intraoculare. Topografia: esame che comporta la formazione di una mappa che descrive la forma della superficie corneale. Trabecolato: struttura di tipo trabecolare situata nell angolo irido-corneale deputata al deflusso dell umor acqueo. Trabeculoplastica laser: procedura che utilizza un raggio laser per trattare l area del reticolo trabecolare; è usata per abbassare la pressione oculare nel glaucoma ad angolo aperto. Trapianto di cornea: intervento chirurgico che si propone di sostituire una cornea malata con una sana di donatore. Ultrasonografia: esame che consente la misurazione delle distanze all interno dell occhio e la diagnosi delle patologie orbitarie. Umor acqueo: liquido acquoso e limpido prodotto dai processi ciliari; occupa lo spazio tra superficie corneale posteriore e superficie vitreale anteriore; nutre cornea e cristallino e determina la pressione intraoculare. Umor vitreo: parola usata per indicare il vitreo. Uveite: infiammazione di qualunque struttura dell uvea: iride, corpo ciliare, coroide. Vie ottiche: il percorso delle fibre nervose che, originandosi dalle cellule visive retiniche, arriva fino alla corteccia occipitale del cervello. Viscoelastico: sostanza protettiva densa ed elastica che viene iniettata nel globo oculare durante vari interventi di chirurgia oculare; mantiene gli spazi e protegge i tessuti. Visante OCT: si tratta di un OCT (strumento a coerenza ottica) che studia il segmento anteriore dell occhio (e non quello posteriore). Visione: proprietà che ha l occhio di ricevere, decodificare e trasmettere immagini luminose al lobo occipitale del cervello, dove le sensazioni luminose vengono elaborate e interpretate. Vitrectomia: procedura chirurgica che consiste nella rimozione di parte o di tutto il vitreo. Vitreo, corpo vitreo, umor vitreo: sostanza gelatinosa trasparente e incolore che riempie i due terzi posteriori del globo oculare, tra il cristallino e la retina.

13 Fonti iconografiche L editore e il curatore desiderano esprimere i loro ringraziamenti a tutti coloro che hanno autorizzato la riproduzione di materiale iconografico di loro proprietà, e i cui nomi sono elencati qui di seguito accanto al numero della relativa figura: CAPITOLO 21 - Fig : per gentile concessione di Monica Mauri CAPITOLO 22 - Fig. 22.1: per gentile concessione di Technolas Perfect Vision - Fig. 22.2: per gentile concessione di Alcon Italia 449

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