PROGETTO 4 (versione per la consultazione) Piano di formazione

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "PROGETTO 4 (versione per la consultazione) Piano di formazione"

Transcript

1 Piano di formazione relativo all'ordinanza sulla formazione professionale di base in operatrice in /operatore in PROGETTO 4 (versione per la consultazione) Piano di formazione relativo all'ordinanza della SEFRI sulla formazione professionale di base Operatrice in /Operatore in con certificato federale di formazione pratica (CFP) Indirizzo Assemblaggio Indirizzo Regolazione del versione del N o della professione

2 Piano di formazione relativo all'ordinanza sulla formazione professionale di base in operatrice in /operatore in Indice Elenco delle abbreviazioni Introduzione...4 Campo specifico "Assemblaggio"...5 Campo specifico...5 "Regolazione" anno anno...5 Assemblaggio di movimenti meccanici con calendario semplice e automatico...5 CI di micromeccanica di base (16 giorni) Fondamenti pedagogico-professionali Introduzione sull'orientamento alle competenze operative Descrizione delle quattro dimensioni di ogni competenza operativa Livelli tassonomici degli obiettivi di valutazione (secondo Bloom) Collaborazione tra i luoghi di formazione Profilo di qualificazione I. Profilo professionale II. Tabella delle competenze operative III. Livello richiesto per la professione Campi di competenze operative, competenze operative e obiettivi di valutazione per luogo di formazione Campo di competenze operative 1: realizzazione di strumenti e attrezzi per lavori di Campo di competenze operative 2 A: assemblaggio di componenti Campo di competenze operative 2 B: assemblaggio di componenti e regolazione Campo di competenze operative 3: rispetto degli standard di produzione Campo di competenze operative 4: applicazione delle norme relative alla sicurezza sul lavoro e alla protezione della salute e dell ambiente Approvazione ed entrata in vigore Allegato 1: Elenco degli strumenti per promuovere la qualità della formazione professionale di base Allegato 2: Misure di accompagnamento riguardanti la sicurezza sul lavoro e la protezione della salute Glossario Elenco delle competenze operative

3 Piano di formazione relativo all'ordinanza sulla formazione professionale di base in operatrice in /operatore in Elenco delle abbreviazioni AFC CFP CI CP CSFO CSFP Attestato federale di capacità Certificato federale di formazione pratica (CFP) Corsi interaziendali Convention patronale de l'industrie horlogère suisse (Convenzione padronale dell'industria orologiera svizzera) Centro svizzero di servizio Formazione professionale orientamento professionale, universitario e di carriera Conferenza svizzera degli uffici della formazione professionale LFPr Legge federale sulla formazione professionale, 2004 ofor Ordinanza sulla formazione professionale di base (ordinanza in materia di formazione) OFPr Ordinanza sulla formazione professionale, 2004 oml SEFRI Organizzazione del mondo del lavoro (associazione professionale) Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione I termini riferiti a persone sono da intendersi sia al maschile che al femminile. 3

4 Piano di formazione relativo all'ordinanza sulla formazione professionale di base in operatrice in /operatore in 1. Introduzione In qualità di oml, la Convention patronale de l'industrie horlogère suisse (Convenzione padronale dell'industria orologiera svizzera CP) ha elaborato il presente piano di formazione al fine di allineare le professioni del settore orologiero alle esigenze industriali, tenendo conto delle novità tecnologiche che hanno interessato il comparto negli ultimi dieci anni e garantendo l'insegnamento della maestria tradizionale che lo contraddistingue. L'ottica adottata per affrontare questi aspetti è una ricerca costante dell'eccellenza tipica della cultura orologiera. Il personale del mondo dell' moderna deve possedere competenze generali e specifiche nel proprio campo di attività, declinato in più settori produttivi. La cultura orologiera e la vastità delle attività correlate permettono l'organizzazione di tre corsi formativi necessari per lo sviluppo del settore, inseriti in un processo industriale ben definito: 1. Il CFP di operatore in (2 anni di formazione) permette di acquisire le competenze necessarie per le attività produttive di assemblaggio e di posaincassatura, per il primo indirizzo specifico, e di regolazione per il secondo indirizzo. Fornisce le competenze che permettono di garantire la qualità del lavoro svolto lungo tutte le fasi di produzione. 2. L'AFC di orologiaio di produzione (3 anni di formazione), oltre alle competenze legate all'assemblaggio e alla posa-incassatura, permette di acquisire capacità specifiche nelle operazioni di messa in fase dello scappamento (il cosiddetto "achevage"), di regolazione e controllo qualità, e consente di approfondire la conoscenza dei processi di produzione. Grazie a questo tipo di preparazione, l'orologiaio AFC è in grado di assicurare prodotti orologieri di alta qualità. 3. L'AFC di orologiaio (4 anni di formazione) permette di custodire la tradizione adeguandosi alle nuove tecnologie. Grazie a questo tipo di preparazione, l'orologiaio AFC 4 anni è in grado di garantire il servizio post-vendita degli orologi da polso e a pendolo e di condurre test in laboratorio in modo autonomo e professionale. Inoltre, possiede competenze in uno o l'altro dei seguenti campi specifici: riparazione e metodi industriali. Il piano di formazione, strumento che serve a promuovere la qualità di 1 operatore in sancita da un certificato federale di formazione pratica (CFP), descrive le competenze operative che le persone in formazione devono aver acquisito al termine del loro percorso formativo. Nel contempo, il piano serve ai responsabili delle aziende di tirocinio, delle scuole professionali e dei corsi interaziendali come base per la pianificazione e l'organizzazione della formazione. Il piano di formazione costituisce inoltre una guida di riferimento per le persone in formazione. Lo schema sottostante fornisce una panoramica generale di come si articola la formazione in operatore in, illustrandone le varie fasi. L'insegnamento teorico si differenzia al secondo anno in misura di 40 ore. 1 vedi art. 12, cpv. 2, lett. c dell'ordinanza del 19 novembre 2003 sulla formazione professionale (OFPr) e l'art. [numero] dell'ordinanza della SEFRI sulla formazione professionale di base in operatore in CFP.. 4

5 Piano di formazione relativo all'ordinanza sulla formazione professionale di base in operatrice in /operatore in 2 anno 1 anno Campo specifico "Assemblaggio" Posa-incassatura Approfondimento dell'assemblaggio di movimenti meccanici, automatici ed elettronici, con calendario semplice Approfondimento dell'assemblaggio di movimenti meccanici, automatici ed elettronici, con calendario semplice Campo specifico "Regolazione" Applicazione dei processi industriali nel campo della regolazione Concetto di achevage industriale Regolazione Breguet Approfondimento della regolazione piana Regolazione piana Assemblaggio di movimenti meccanici con calendario semplice e automatico CI di micromeccanica di base (16 giorni) 5

6 Piano di formazione relativo all'ordinanza sulla formazione professionale di base in operatrice in /operatore in 2. Fondamenti pedagogico-professionali 2.1 Introduzione sull orientamento alle competenze operative Il presente piano di formazione costituisce la base per la pedagogia professionale nella formazione di base in operatore in. Scopo della formazione professionale di base è l'acquisizione di competenze che permettano di gestire le situazioni professionali odierne. Le persone in formazione devono pertanto sviluppare le competenze operative descritte nel presente piano di formazione lungo tutto il percorso di apprendimento. Queste competenze costituiscono i requisiti minimi della formazione e stabiliscono ciò che può essere valutato nel corso delle procedure di qualificazione. Il piano di formazione precisa quali sono le competenze operative da acquisire. Tali competenze sono presentate sotto forma di campi di competenze operative, competenze operative e obiettivi di valutazione. Rappresentazione schematica di campi di competenze operative, competenze operative e obiettivi di valutazione per luogo di formazione La professione di operatore in comprende 4 campi di competenze operative che definiscono e giustificano i campi d'intervento della professione, delimitandoli gli uni rispetto agli altri. Esempio: rispetto degli standard di produzione Ogni campo di competenze operative comprende un numero specifico di competenze operative. Il campo 3 raggruppa per esempio 3 competenze operative, che corrispondono a situazioni professionali odierne. Esse descrivono il comportamento che le persone in formazione devono adottare quando si trovano in queste situazioni. Ogni competenza operativa copre quattro dimensioni: competenze professionali, metodologiche, personali e sociali (cfr. paragrafo 2.2). Queste quattro dimensioni sono collegate alle competenze operative. 6

7 Piano di formazione relativo all'ordinanza sulla formazione professionale di base in operatrice in /operatore in Le competenze operative vengono poi tradotte in obiettivi di valutazione distinti per luogo di formazione, al fine di garantire il contributo dell'azienda di tirocinio, della scuola professionale e dei corsi interaziendali nell'acquisizione delle diverse competenze. Gli obiettivi sono collegati tra loro in modo coerente, al fine di instaurare una collaborazione effettiva tra i luoghi di formazione (cfr. paragrafo 2.3). 2.2 Descrizione delle quattro dimensioni di ogni competenza operativa Le competenze operative comprendono competenze professionali, metodologiche, sociali e personali. Affinché gli operatori in possano trovare sbocchi d'eccellenza sul mercato del lavoro, è necessario che acquisiscano tutte queste competenze nel corso della loro formazione professionale di base nei tre luoghi di formazione, ovvero all'interno dell'azienda di tirocinio, presso la scuola professionale e durante i corsi interaziendali. La tabella presentata qui di seguito sintetizza il contenuto delle quattro dimensioni di ogni competenza operativa e le rispettive interazioni. Competenze operative Competenza professionale Le persone in formazione gestiscono situazioni operative tipiche della professione in maniera autonoma, mirata e appropriata e sanno valutarne il risultato. Competenza metodologica Le persone in formazione pianificano compiti e attività professionali e svolgono il lavoro in maniera mirata, strutturata ed efficiente. Competenza sociale Le persone in formazione impostano le relazioni sociali e la comunicazione nel contesto lavorativo in maniera consapevole e costruttiva. Competenza personale Le persone in formazione manifestano nell attività lavorativa la propria personalità e il proprio comportamento servendosene come strumenti fondamentali. 7

8 Piano di formazione relativo all'ordinanza sulla formazione professionale di base in operatrice in /operatore in Gli operatori in utilizzano correttamente il linguaggio e gli standard (di qualità), nonché i metodi, i procedimenti, gli strumenti e i materiali di lavoro specifici della professione. Sono quindi in grado di svolgere autonomamente i compiti inerenti al proprio campo professionale e di rispondere adeguatamente alle esigenze del loro lavoro. Gli operatori in organizzano il proprio lavoro accuratamente e nel rispetto della qualità. Tengono conto degli aspetti economici ed ecologici e applicano in modo mirato le tecniche di lavoro e le strategie di apprendimento, di informazione e di comunicazione. Sanno inoltre orientare ragionamenti e comportamenti al processo e all approccio sistemico. Gli operatori in stabiliscono un rapporto consapevole con il superiore, i colleghi e i clienti e affrontano in maniera costruttiva i problemi che insorgono nella comunicazione e nelle situazione conflittuali. Lavorano con o all interno di team applicando le regole per un lavoro in gruppo efficiente. Gli operatori in riflettono responsabilmente sui loro approcci e sul loro operato. Sono flessibili ai cambiamenti, imparano a riconoscere i propri limiti e sviluppano un approccio personale. Sono produttivi, hanno un atteggiamento esemplare sul lavoro e curano l apprendimento permanente. 2.3 Livelli tassonomici degli obiettivi di valutazione (secondo Bloom) Ogni obiettivo di valutazione è caratterizzato da un determinato livello tassonomico (6 livelli di complessità, da C1 a C6). Questi livelli, che rappresentano la complessità degli obiettivi di valutazione, sono definiti come segue: Livello Definizione Descrizione C1 Sapere Gli operatori in ripetono le nozioni apprese e le richiamano in situazioni simili. Esempio: fornisce la definizione di "procedura di garanzia della qualità". Comprendere Gli operatori in spiegano o descrivono le nozioni apprese con parole proprie. Esempio: differenzia i tipi di disegno. Applicare Gli operatori in applicano le capacità/tecnologie apprese in diverse situazioni. Esempio: effettua operazioni di tempra e rinvenimento. C4 Analizzare Gli operatori in analizzano una situazione complessa scomponendo i fatti in singoli elementi e individuando la relazione fra gli elementi e le caratteristiche strutturali. Esempio: interpreta i disegni tecnici per la realizzazione di 8

9 Piano di formazione relativo all'ordinanza sulla formazione professionale di base in operatrice in /operatore in strumenti e attrezzi. C5 Sintetizzare Gli operatori in combinano i singoli elementi di un fatto e li riuniscono per formare un insieme. Esempio: esegue le operazioni relative alla propria professione, rispettando le procedure, nell'ambito di un'organizzazione produttiva. C6 Valutare Gli operatori in valutano un fatto più o meno complesso in base a determinati criteri. Esempio: 9

10 Piano di formazione relativo all'ordinanza sulla formazione professionale di base in operatrice in /operatore in 2.4 Collaborazione tra i luoghi di formazione Il coordinamento e la collaborazione tra i luoghi di formazione (dal punto di vista dei contenuti, dei metodi di lavoro, della pianificazione e degli usi della professione) sono gli elementi fondamentali di una formazione professionale di base riuscita. Le persone in formazione hanno la necessità di essere sostenute lungo tutto il loro percorso per riuscire a mettere in relazione teoria e pratica. Da qui l'importanza della collaborazione tra i luoghi di formazione e della responsabilità che spetta ai tre luoghi di formazione nella trasmissione delle competenze operative. Ogni luogo di formazione partecipa a questo dovere comune tenendo conto del contributo degli altri due. Un simile principio di collaborazione permette inoltre a ogni luogo di formazione di valutare regolarmente il proprio contributo e di ottimizzarlo di conseguenza, migliorando così la qualità della formazione professionale di base. Il ruolo di ogni luogo di formazione può essere riassunto come segue: Azienda di tirocinio: in un sistema duale, la formazione alla pratica professionale ha luogo nell'azienda di tirocinio, all'interno di una rete di aziende di tirocinio, in una scuola d'arti e mestieri o di commercio, ovvero in qualsiasi altra istituzione ritenuta competente in materia e che permetta alle persone in formazione di acquisire le competenze pratiche legate alla professione scelta. Scuola professionale: dispensa la formazione scolastica che comprende l'insegnamento di conoscenze professionali, cultura generale e sport. Corsi interaziendali: mirano all'acquisizione di competenze di base e completano la formazione alla pratica professionale e quella scolastica quando ciò è ritenuto necessario in relazione alla professione scelta. Le interazioni tra i luoghi di formazione possono essere rappresentate come segue: Una collaborazione riuscita tra i luoghi di formazione è fondata su strumenti che servono a promuovere la qualità della formazione professionale di base (vedi allegato). 10

11 Piano di formazione relativo all'ordinanza sulla formazione professionale di base in operatrice in /operatore in 3. Profilo di qualificazione Il profilo di qualificazione comprende il profilo della professione e il corrispondente livello dei requisiti, oltre che la panoramica delle competenze operative raggruppate in specifici campi che una persona qualificata deve possedere per poter esercitare la professione in modo competente e conforme ai requisiti necessari. Il profilo di qualificazione mira non solo a concretizzare gli obiettivi di valutazione stabiliti nel presente piano di formazione, ma funge anche da base per l'inquadramento del relativo diploma nel Quadro nazionale svizzero delle qualifiche (QNQ-CH), l'elaborazione del supplemento al diploma o la formulazione delle procedure di qualificazione. I. Profilo professionale Ambiti professionali Gli operatori in di livello CFP svolgono, in particolare, le seguenti attività e si contraddistinguono per le conoscenze, le competenze e i comportamenti seguenti: a. nei laboratori di lavorano nei settori dell'assemblaggio dei movimenti meccanici ed elettronici, dell'incassatura e della posa di quadranti e lancette e della regolazione; b. svolgono la loro attività in maniera affidabile, seguendo le direttive dei responsabili e le procedure dell'impresa. Gli operatori in sono in grado di lavorare in maniera autonoma, all interno di un gruppo di lavoro o di un'isola di produzione. Gli operatori in garantiscono una produzione di qualità grazie alla loro capacità di autocontrollo. Principali competenze operative Gli obiettivi generali della formazione si articolano in quattro campi di competenze operative: 1. realizzazione di strumenti e attrezzi per lavori di 2. A. assemblaggio di componenti B. assemblaggio di componenti e regolazione 3. rispetto degli standard di produzione 4. applicazione delle norme relative alla sicurezza sul lavoro e alla protezione della salute e dell ambiente Gli operatori in realizzano gli strumenti e gli attrezzi necessari per assemblare i componenti dei movimenti o per l'habillage degli orologi. Distinguono i materiali impiegati in. Durante le varie fasi di fabbricazione garantiscono il rispetto delle prescrizioni d'uso delle macchine e l'applicazione delle disposizioni di sicurezza sul lavoro. Controllano in modo sistematico la qualità estetica e funzionale degli articoli realizzati. Gli operatori in assemblano movimenti meccanici semplici. I due campi specifici permettono di acquisire competenze approfondite nel settore dell'assemblaggio o della regolazione. Il primo sviluppa e approfondisce le competenze di assemblaggio su movimenti meccanici, automatici ed elettronici semplici e su calendari. Il secondo sviluppa competenze specifiche relative alla regolazione tradizionale e contemporanea. Pertanto, gli operatori in padroneggiano perfettamente i termini specifici del settore e sono in grado di identificare agevolmente i diversi componenti del movimento e dell'habillage. Si occupano dell'incassatura del movimento e della posa di quadrante e lancette. Svolgono tutte le attività tenendo presente i severi standard qualitativi richiesti 11

12 Piano di formazione relativo all'ordinanza sulla formazione professionale di base in operatrice in /operatore in nell'esercizio della professione. Manipolano e confezionano il prodotto orologiero rispettando i requisiti di qualità aziendali. Gli operatori in assicurano il rispetto delle norme relative a sicurezza sul lavoro, tutela della salute e protezione dell'ambiente applicate al settore e all'interno dell'azienda e vi prestano la massima attenzione lungo tutto il processo di produzione. Esercizio della professione Gli operatori in lavorano in laboratori di produzione, in un gruppo o in isole di produzione. Fanno parte di team ma svolgono autonomamente il proprio lavoro, che controllano puntualmente in ciascuna fase e di cui sono responsabili. Gli operatori in lavorano nei settori produttivi dell'assemblaggio, della posa, dell'incassatura o della regolazione. Dopo svariati anni di esperienza professionale, possono proseguire la formazione fino all'ottenimento dell'afc di orologiaio di produzione, tramite la formazione modulare. Rilevanza della professione all interno della società Oggi, dato che i cellulari e altri dispositivi elettronici permettono di guardare l'ora in tempo reale, non è più indispensabile avere un orologio. Oggetto ricercato da appassionati, amanti delle emozioni e sognatori, non è semplicemente uno status symbol di chi lo indossa, ma anche un segno che ci svela un lato della sua personalità. Per vendere il proprio prodotto, il settore dell' deve pertanto puntare su altri fattori e, in particolare, il comparto svizzero deve promuovere il suo valore aggiunto per reggere il confronto con una concorrenza internazionale sempre più agguerrita. Tecnologia complessa, innovazione, design e materiali sono solo alcuni dei punti forti dell', nati da una storia lunga oltre 400 anni che, anno dopo anno, si arricchisce di nuovi capitoli di successo. Forte di solide competenze, un altissimo livello di maestria, una precisione estrema, finiture fuori dal comune e grazie alla sua grande reattività, l' è tornata a essere, e resta, uno dei fiori all'occhiello dell'industria svizzera. Offre migliaia di posti di lavoro (circa 56'000 nel 2012 secondo il censimento pubblicato dalla CP nello stesso anno) nelle regioni della "Vallata degli orologi" da Ginevra a Sciaffusa. Gli operatori in sono gli ingranaggi fondamentali della produzione orologiera svizzera. Devono eseguire le loro mansioni nel rispetto di un elevato livello di qualità e a vantaggio dell'azienda. 12

13 Piano di formazione relativo all'ordinanza sulla formazione professionale di base in operatrice in /operatore in II. Tabella delle competenze operative 1 Campi di competenze operative Realizzazione di strumenti e attrezzi per lavori di Competenze operative Eseguire lavorazioni manuali e meccaniche per realizzare strumenti e attrezzi personali 2 A Assemblaggio di componenti 2.1A Assemblare i componenti del movimento 2.2.A Realizzare operazioni di posa e incassatura 2.3.A Eseguire misurazioni e controlli funzionali ed estetici 2 B Assemblaggio di componenti e regolazione 2.1B Assemblare i componenti del movimento 2.2B Eseguire la regolazione 2.3B Eseguire la regolazione e l'achevage industriale 2.5B Eseguire misurazioni e controlli funzionali ed estetici 3 Rispetto degli standard di produzione 4.1 Eseguire operazioni di autocontrollo nella produzione 4.2 Redigere e organizzare i documenti informatici utili per la pratica professionale 4.3 Applicare i concetti di industrializzazione e la cultura orologiera 4 Applicazione delle norme relative alla sicurezza sul lavoro e alla protezione della salute e dell ambiente 5.1 Garantire la tutela della salute 5.2 Garantire la sicurezza sul lavoro 5.3 Garantire il rispetto dell'ambiente III. Livello richiesto per la professione I dettagli relativi al livello dei requisiti della professione sono riportati nel capitolo 4 "Campi di competenze operative, competenze operative e obiettivi di valutazione per luogo di formazione" sotto forma di obiettivi di valutazione nel quadro dei livelli tassonomici (da C1 a C6). 13

14 Piano di formazione relativo all'ordinanza sulla formazione professionale di base in operatrice in /operatore in 4. Campi di competenze operative, competenze operative e obiettivi di valutazione per luogo di formazione Il presente capitolo descrive le competenze operative, raggruppate in campi, e gli obiettivi di valutazione per luogo di formazione. Gli strumenti che servono a promuovere la qualità indicati nell'allegato contribuiscono alla formazione professionale di base e incoraggiano la collaborazione fra i tre luoghi di formazione. Campo di competenze operative 1: realizzazione di strumenti e attrezzi per lavori di Gli strumenti e gli attrezzi per lavori di rivestono un ruolo fondamentale per la precisione necessaria nelle attività quotidiane dell'operatore in. Egli deve quindi scegliere i giusti strumenti e conservarli con cura al fine di garantire una qualità impeccabile del suo lavoro. Sarà portato a realizzare strumenti semplici per le operazioni di assemblaggio o di posa-incassatura. A questo scopo applicherà le competenze acquisite in micromeccanica. Competenza operativa 1.1: eseguire lavorazioni manuali e meccaniche per realizzare strumenti e attrezzi personali L'operatore in esegue lavorazioni manuali e con l'ausilio di macchine al fine di realizzare semplici strumenti per lavori di ed è in grado di distinguere i processi di fabbricazione. Per la fabbricazione di questi oggetti si basa su disegni tecnici. È capace di distinguere le proprietà dei materiali e di descrivere i principali processi di fabbricazione adottati in. Verifica la qualità del proprio lavoro al fine di consegnare un prodotto conforme ai requisiti. Obiettivi di valutazione dell'azienda Obiettivi di valutazione della suola professionale Obiettivi di valutazione dei corsi interaziendali differenzia i tipi di disegno e realizza abbozzi semplici interpreta un disegno tecnico in funzione delle norme NIHS C interpreta i disegni tecnici per la realizzazione di strumenti e attrezzi C sceglie e usa gli strumenti e gli attrezzi adeguati per fabbricare il proprio strumento descrive e realizza gli strumenti e gli attrezzi di cui ha bisogno mediante lavorazione manuale (segatura, limatura, tracciatura, marcatura, foratura) e meccanica (centraggio e tornitura) in materiali diversi 14

15 Piano di formazione relativo all'ordinanza sulla formazione professionale di base in operatrice in /operatore in descrive l'uso della perforatrice, del tornio e dei loro accessori applica la velocità di taglio sulla base di una tabella effettua e descrive operazioni di tempra e rinvenimento sceglie, spiega e utilizza gli strumenti di misura e controllo idonei in base al pezzo da misurare descrive le proprietà meccaniche dei principali materiali utilizzati in e ne spiega la lavorazione descrive i principali procedimenti di fabbricazione dei componenti dell'orologio 15

16 Piano di formazione relativo all'ordinanza sulla formazione professionale di base in operatrice in /operatore in Campo di competenze operative 2 A: assemblaggio di componenti Pe prendere dimestichezza con il mondo dell', l'operatore in nel campo specifico "Assemblaggio" monta e smonta movimenti meccanici, automatici, elettronici e con calendario. Realizza inoltre l'assemblaggio di componenti dell'habillage ed effettua l'incassatura del movimento. Per tali operazioni si avvale delle proprie conoscenze della terminologia orologiera e dei prodotti utilizzati, come detergenti e lubrificanti. Competenza operativa 2.1 A: assemblaggio dei componenti del movimento Nel campo specifico "Assemblaggio" l'operatore in pulisce, se necessario, i componenti prima del loro utilizzo, quindi assembla e smonta i movimenti meccanici, automatici, elettronici e con calendario. A tal fine, esegue diversi passaggi fondamentali secondo le gamme operative e le schede tecniche. Confeziona questi movimenti o i componenti secondo le direttive aziendali. Esegue calcoli di base che gli permettono di comprendere il funzionamento dei movimenti. Obiettivi di valutazione dell'azienda 2.1.2A se necessario, pulisce i componenti del movimento con i prodotti e i mezzi adeguati rispettando le norme di sicurezza e di protezione dell'ambiente Obiettivi di valutazione della scuola professionale 2.1.1A spiega le diverse caratteristiche degli orologi meccanici, automatici ed elettronici 2.1.2A identifica i vari prodotti e le tecniche di pulizia impiegati nel settore e ne spiega le applicazioni, l'eliminazione e il riciclo Obiettivi di valutazione dei corsi interaziendali 2.1.3A descrive il trattamento a base di epilame (épilamage) 2.1.4A in base alle gamme operative, smonta e assembla in modo autonomo i componenti di vari calibri meccanici, automatici, elettronici e con calendario semplice C A ritocca, se necessario, i giochi in altezza e le divisioni (ad eccezione di ancora e bilanciere) C A estrae e inserisce pietre in ponti e platine 2.1.4A identifica i componenti di movimenti semplici meccanici, automatici ed elettronici nonché le parti del meccanismo con calendario e ne spiega il funzionamento 2.1.7A differenzia i sistemi di calendario semi-istantaneo, istantaneo e trainante 16

17 Piano di formazione relativo all'ordinanza sulla formazione professionale di base in operatrice in /operatore in 2.1.8A lubrifica i diversi componenti in modo professionale secondo le schede tecniche 2.1.9A confeziona il movimento assemblato o i componenti del movimento in modo adeguato e conforme alle direttive aziendali 2.1.8A descrive i principi della lubrificazione e spiega le proprietà e l'uso dei diversi tipi di lubrificante A esegue calcoli di base relativi alla pratica professionale Competenza operativa 2.2 A: realizzare operazioni di posa e incassatura L'operatore in riconosce i diversi componenti dell'habillage, che assembla con cura sul movimento e che regola all'occorrenza. È in grado di citare i principali trattamenti superficiali principali e di differenziare i punzoni usati in. Obiettivi di valutazione dell'azienda Obiettivi di valutazione della scuola professionale 2.2.1A elenca i vari tipi di quadranti, lancette, cinturini, casse e i tipi di incassatura usati in C1 Obiettivi di valutazione dei corsi interaziendali 2.2.2A identifica e spiega le diverse visualizzazioni dell'ora 2.2.3A se necessario, pulisce i componenti dell'habillage prima di eseguire l'incassatura 2.2.4A in base alle gamme operative, posa il quadrante e le lancette e le regola all'occorrenza 2.2.5A in base alle gamme operative, esegue l'incassatura e la regolazione della lunghezza dell'albero di carica 2.2.6A posa e regola il cinturino 2.2.3A identifica i componenti dell'habillage di un orologio e le relative sollecitazioni fisiche e chimiche 17

La formazione professionale di base su due anni. con certificato federale di formazione pratica. Guida

La formazione professionale di base su due anni. con certificato federale di formazione pratica. Guida La formazione professionale di base su due anni con certificato federale di formazione pratica Guida 1 Indice Premessa alla seconda edizione 3 Introduzione 4 1 Considerazioni preliminari 7 2 Organizzazione

Dettagli

Guida quali. per 01/12/2013. Pagina 1 di 4. 2013-06-26 2 WL zum QV EFZ I

Guida quali. per 01/12/2013. Pagina 1 di 4. 2013-06-26 2 WL zum QV EFZ I Guida sulla procedura di quali ificazione Operatore/ /operatrice per la pulizia ordinariaa e manutentiva AFC 01/12/2013 Pagina 1 di 4 1. Informazioni e avvertenzee generali Base egale a. Legge sulla formazione

Dettagli

Accordo intercantonale sui contributi alle spese di formazione nelle scuole professionali di base (Accordo sulle scuole professionali di base, ASPr)

Accordo intercantonale sui contributi alle spese di formazione nelle scuole professionali di base (Accordo sulle scuole professionali di base, ASPr) 3.6. Accordo intercantonale sui contributi alle spese di formazione nelle scuole professionali di base (Accordo sulle scuole professionali di base, ASPr) del 22 giugno 2006 I. Disposizioni generali Art.

Dettagli

ISTITUTI PROFESSIONALI

ISTITUTI PROFESSIONALI ISTITUTI PROFESSIONALI Settore Industria e Artigianato Indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica Nell indirizzo Manutenzione e assistenza tecnica sono confluiti gli indirizzi del previgente ordinamento

Dettagli

Profilo e compiti istituzionali dell insegnante della scuola ticinese

Profilo e compiti istituzionali dell insegnante della scuola ticinese Repubblica e Cantone Ticino Dipartimento dell educazione, della cultura e dello sport Profilo e compiti istituzionali Bellinzona, novembre 2014 Repubblica e Cantone Ticino Dipartimento dell educazione,

Dettagli

Le professioni nello studio medico dentistico

Le professioni nello studio medico dentistico Le professioni nello studio medico dentistico L assistente dentale AFC L assistente di profilassi La segretaria odontoiatrica L igienista dentale SSS L assistente dentale AFC Requisiti Buona formazione

Dettagli

Promemoria 21. Maggiore età

Promemoria 21. Maggiore età Promemoria 21 Molte persone in formazione compiono 18 anni durante la formazione professionale di base, diventando quindi maggiorenni. Questo comporta diversi cambiamenti a livello giuridico, sia per le

Dettagli

VADECUM PER IL CORSISTA

VADECUM PER IL CORSISTA VADECUM PER IL CORSISTA L organismo Formativo Dante Alighieri, con sede in Fasano alla Via F.lli Trisciuzzi, C.da Sant Angelo s.n. - Zona Industriale Sud, nel quadro del P.O. Puglia 2007-2013 AVVISO PR.BR

Dettagli

IMPORTANZA DELLE PREVISIONI TECNOLOGICHE NEI PROCESSI PRODUTTIVI 1

IMPORTANZA DELLE PREVISIONI TECNOLOGICHE NEI PROCESSI PRODUTTIVI 1 1. Introduzione IMPORTANZA DELLE PREVISIONI TECNOLOGICHE NEI PROCESSI PRODUTTIVI 1 Ottobre 1970 Caratteristica saliente dell'epoca odierna sembra essere quella della transitorietà. E- spansione, andamento

Dettagli

GUIDA ALLA RIFORMA. Profili d uscita, competenze di base, risultati di apprendimento e quadri orari dei nuovi istituti tecnici e professionali

GUIDA ALLA RIFORMA. Profili d uscita, competenze di base, risultati di apprendimento e quadri orari dei nuovi istituti tecnici e professionali GUIDA ALLA RIFORMA degli istituti tecnici e professionali Profili d uscita, competenze di base, risultati di apprendimento e quadri orari dei nuovi istituti tecnici e professionali Il futuro è la nostra

Dettagli

EHB IFF IU FF P P I 9.1 9.2

EHB IFF IU FF P P I 9.1 9.2 EHB IFF IU FF P P EI OG ENO SSISCHES H O C H SC H UL IN T ITUT FUR BERUFSBILDUNG INSTITUI FEOERAL DES HAUTES ETUOES EN FORMATION PROFESSIONNELLE tsf ttut0 UNIVERSITARIO FEDERALE PER LA FORMAZIONE PROFESSIONALE

Dettagli

PROFESSIONALITÀ AFFIDABILITÀ RESPONSABILITÀ

PROFESSIONALITÀ AFFIDABILITÀ RESPONSABILITÀ PROFESSIONALITÀ AFFIDABILITÀ RESPONSABILITÀ LE SOLUZIONI AMBIENTALI INTEGRATE DI UN GRUPPO LEADER SOLYECO GROUP ha reso concreto un obiettivo prezioso: conciliare Sviluppo e Ambiente. Questa è la mission

Dettagli

MINISTERO DELLA SALUTE

MINISTERO DELLA SALUTE b) unica prova orale su due materie, il cui svolgimento è subordinato al superamento della prova scritta: una prova su deontologia e ordinamento professionale; una prova su una tra le seguenti materie

Dettagli

La collaborazione tra le imprese e le scuole per migliorare la preparazione dei diplomati tecnici. Laura Mengoni

La collaborazione tra le imprese e le scuole per migliorare la preparazione dei diplomati tecnici. Laura Mengoni La collaborazione tra le imprese e le scuole per migliorare la preparazione dei diplomati tecnici Laura Mengoni Milano, 24 febbraio 2011 Seminario di formazione per i dirigenti scolastici sui temi della

Dettagli

Documentazione per la formazione

Documentazione per la formazione La mia formazione professionale di base come assistente di farmacia Documentazione per la formazione Versione luglio 2007 Nome/cognome Farmacia Inizio della formazione professionale Fine della formazione

Dettagli

MANSIONARIO DEI PROFILI PROFESSIONALI

MANSIONARIO DEI PROFILI PROFESSIONALI OPERE RIUNITE BUON PASTORE ISTITUZIONE PUBBLICA DI ASSISTENZA E BENEFICENZA SEDE LEGALE CASTELLO N. 77 SEDE AMMINISTRATIVA SAN POLO N. 2123 VENEZIA Tel. 0415222689-0415222353 BANDO DI CONCORSO PUBBLICO

Dettagli

La gestione della sicurezza nei contratti di appalto

La gestione della sicurezza nei contratti di appalto Sicurezza La gestione della sicurezza nei contratti di appalto Con l'emanazione del D.Lgs. n. 81/2008 sono stati definiti gli obblighi inerenti alla sicurezza sul lavoro in caso di affidamento di lavori

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

THEATRON Linea GLASS. Sistemi per Balconi

THEATRON Linea GLASS. Sistemi per Balconi www.metrawindows.it THEATRON Linea GLASS Sistemi per Balconi METRA. LO STILE CHE DA VALORE AL TUO HABITAT METRA. Design, Colore, Emozione. Lo stile italiano che il mondo ci invidia. I sistemi integrati

Dettagli

Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale. Direzione generale per l'attività Ispettiva

Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale. Direzione generale per l'attività Ispettiva Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale Direzione generale per l'attività Ispettiva Direzione generale della Tutela delle Condizioni di Lavoro Roma, 14 Giugno 2006 Circolare n. 17/2006 Prot. N.

Dettagli

Sistema Qualità di Ateneo Modello di Ateneo MODELLO DI ATENEO PER L ACCREDITAMENTO INTERNO IN QUALITÀ DEI CORSI DI STUDIO UNIVERSITARI

Sistema Qualità di Ateneo Modello di Ateneo MODELLO DI ATENEO PER L ACCREDITAMENTO INTERNO IN QUALITÀ DEI CORSI DI STUDIO UNIVERSITARI MODELLO DI ATENEO PER L ACCREDITAMENTO INTERNO IN QUALITÀ DEI CORSI DI STUDIO UNIVERSITARI Requisiti di valutazione per un percorso di Ateneo finalizzato all accreditamento in qualità dei Corsi di Studio:

Dettagli

Nuova legge sulla formazione professionale: un bilancio dopo sei anni

Nuova legge sulla formazione professionale: un bilancio dopo sei anni Nuova legge sulla formazione professionale: un bilancio dopo sei anni Rapporto del Consiglio federale sul sostegno alla formazione professionale duale (in adempimento al postulato Favre 08.3778) Berna,

Dettagli

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA ELETTRICA Second level degree in electrical engineering

REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA ELETTRICA Second level degree in electrical engineering REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA ELETTRICA Second level degree in electrical engineering ( MODIFICATO IL 29 giugno 2009) Classe 31/S Politecnico di Bari I A Facoltà

Dettagli

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del

GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del GLI ASSI CULTURALI Nota rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del La normativa italiana dal 2007 13 L Asse dei linguaggi un adeguato utilizzo delle tecnologie dell

Dettagli

CORSO ALLIEVO ALLENATORE

CORSO ALLIEVO ALLENATORE CORSO ALLIEVO ALLENATORE GUIDA DIDATTICA 2013 1. Introduzione La presente guida vuole essere uno strumento a disposizione del Formatore del Corso Allievo Allenatore. In particolare fornisce informazioni

Dettagli

Gazzetta Ufficiale N. 45 del 23 Febbraio 2006 CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO

Gazzetta Ufficiale N. 45 del 23 Febbraio 2006 CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO Gazzetta Ufficiale N. 45 del 23 Febbraio 2006 CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO PROVVEDIMENTO 26 gennaio 2006 Accordo Stato, regioni

Dettagli

N O EATR THI. NO LC A B ER I P TEM IS S etra.it.m w w w

N O EATR THI. NO LC A B ER I P TEM IS S etra.it.m w w w www.metra.it SISTEMI PER BALCONI. THEATRON METRA. LO STILE CHE DA VALORE AL TUO HABITAT METRA. Design, Colore, Emozione. Lo stile italiano che il mondo ci invidia. I sistemi integrati METRA sono stati

Dettagli

Definizione e struttura della comunicazione

Definizione e struttura della comunicazione Definizione e struttura della comunicazione Sono state date molteplici definizioni della comunicazione; la più semplice e comprensiva è forse questa: passaggio di un'informazione da un emittente ad un

Dettagli

Risanamento delle tubazioni dall interno

Risanamento delle tubazioni dall interno La soluzione di oggi per le tubazioni di ieri: Risanamento delle tubazioni dall interno Costi inferiori fino al 50% niente demolizioni, niente sporco, niente macerie nessuna interruzione nella gestione

Dettagli

QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO

QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO QUESTIONARIO SUGLI STILI DI APPRENDIMENTO Le seguenti affermazioni descrivono alcune abitudini di studio e modi di imparare. Decidi in quale misura ogni affermazione si applica nel tuo caso: metti una

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

Sensore da scarpa Polar S1 Manuale d uso

Sensore da scarpa Polar S1 Manuale d uso Sensore da scarpa Polar S1 Manuale d uso 1. 2. 3. 4. 5. 6. Congratulazioni! Il footpod Polar S1 rappresenta la scelta migliore per misurare la velocità/andatura e la distanza durante la corsa. L'apparecchio

Dettagli

SCHEDA REQUISITI PER LA QUALIFICAZIONE DEL CORSO PER GENERAL MANAGER DI IMPRESE DI RECUPERO CREDITI

SCHEDA REQUISITI PER LA QUALIFICAZIONE DEL CORSO PER GENERAL MANAGER DI IMPRESE DI RECUPERO CREDITI Viale di Val Fiorita, 90-00144 Roma Tel. 065915373 - Fax: 065915374 E-mail: corsi@cepas.it Sito internet: www.cepas.eu sigla: SH66 Pag. 1 di 7 SCHEDA REQUISITI PER LA QUALIFICAZIONE DEL CORSO PER GENERAL

Dettagli

CIRCOLAZIONE NATURALE. NATURAL SOL Pacchetti solari a circolazione naturale

CIRCOLAZIONE NATURALE. NATURAL SOL Pacchetti solari a circolazione naturale CIRCOLAZIONE NATURALE NATURAL SOL Pacchetti solari a circolazione naturale 1964 2014 Immergas. Una lunga storia alle spalle, insegna a guardare in avanti. Il 5 febbraio del 1964, Immergas nasceva dal

Dettagli

ICEC CPP Corsi di Perfezionamento Professionale. Corsi di Perfezionamento Professionale

ICEC CPP Corsi di Perfezionamento Professionale. Corsi di Perfezionamento Professionale Corsi di Perfezionamento Professionale I Corsi di Perfezionamento Professionale costituiscono una struttura creata per fornire determinati servizi centrali all ICEC (Istituto cantonale di economia e commercio)

Dettagli

GESTIONE DEL RISCHIO NEI DISPOSITIVI MEDICI: DALLA CLASSIFICAZIONE ALLA COMMERCIALIZZAZIONE

GESTIONE DEL RISCHIO NEI DISPOSITIVI MEDICI: DALLA CLASSIFICAZIONE ALLA COMMERCIALIZZAZIONE 1 GESTIONE DEL RISCHIO NEI DISPOSITIVI MEDICI: DALLA CLASSIFICAZIONE ALLA COMMERCIALIZZAZIONE Ing. Enrico Perfler Eudax s.r.l. Milano, 23 Gennaio 2014 Indice 2 Il concetto di rischio nei dispositivi medici

Dettagli

Lottare contro la discriminazione sul posto di lavoro è nell interesse di tutti

Lottare contro la discriminazione sul posto di lavoro è nell interesse di tutti Lottare contro la discriminazione sul posto di lavoro è nell interesse di tutti Discriminazione sul posto di lavoro Quando una persona viene esclusa o trattata peggio delle altre a causa del sesso, della

Dettagli

A) COMPETENZE DI BASE

A) COMPETENZE DI BASE AVVISO DI PROCEDURA SELETTIVA PER LA COSTITUZIONE DI UN ELENCO DI FORMATORI NELL' AMBITO DEI PERCORSI TRIENNALI DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE (FORMAZIONE INIZIALE 14-18 ANNI) CUI CONFERIRE,

Dettagli

Art.1 (Oggetto) Art.2 (Definizioni)

Art.1 (Oggetto) Art.2 (Definizioni) REGOLAMENTO SULLA TUTELA DELLE PERSONE E DI ALTRI SOGGETTI RISPETTO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI emanato con decreto direttoriale n.220 dell'8 giugno 2000 pubblicato all'albo Ufficiale della Scuola

Dettagli

412.106.16 Regolamento del Consiglio dello IUFFP concernente gli emolumenti dell Istituto universitario federale per la formazione professionale

412.106.16 Regolamento del Consiglio dello IUFFP concernente gli emolumenti dell Istituto universitario federale per la formazione professionale Regolamento del Consiglio dello IUFFP concernente gli emolumenti dell Istituto universitario federale per la formazione professionale (Regolamento degli emolumenti IUFFP) del 17 febbraio 2011 (Stato 1

Dettagli

Regolamento per l'elezione dei rappresentanti dei dipendenti al consiglio di fondazione

Regolamento per l'elezione dei rappresentanti dei dipendenti al consiglio di fondazione Swiss Life SA, General-Guisan-Quai 40, Casella postale, 8022 Zurigo Fondazione collettiva LPP Swiss Life, Zurigo (Fondazione) Regolamento per l'elezione dei rappresentanti dei dipendenti al consiglio di

Dettagli

Test di ergonomia Valutazione del carico posturale nel lavoro sedentario

Test di ergonomia Valutazione del carico posturale nel lavoro sedentario Test di ergonomia Valutazione del carico posturale nel lavoro sedentario Il lavoro sedentario può essere all origine di vari disturbi, soprattutto se il posto di lavoro è concepito secondo criteri non

Dettagli

Orientamenti sulla compilazione delle schede di dati di sicurezza

Orientamenti sulla compilazione delle schede di dati di sicurezza ORIENTAMENTI Orientamenti sulla compilazione delle schede di dati di sicurezza Versione 2.0 Dicembre 2013 2 Orientamenti sulla compilazione delle schede di dati di sicurezza Versione 2.0 Dicembre 2013

Dettagli

DIVISIONE DELLE CONTRIBUZIONI DEDUZIONI PER FIGLI AGLI STUDI (ART. 34 LT) Pag. 1. Presupposti 2

DIVISIONE DELLE CONTRIBUZIONI DEDUZIONI PER FIGLI AGLI STUDI (ART. 34 LT) Pag. 1. Presupposti 2 5.2.4 DIVISIONE DELLE CONTRIBUZIONI Bellinzona, gennaio 2009 CIRCOLARE N. 4/2008 Abroga la circolare n. 4/2007 del gennaio 2008 DEDUZIONI PER FIGLI AGLI STUDI (ART. 34 LT) Pag. 1. Presupposti 2 2. Scuole

Dettagli

AUTOCERTIFICAZIONE DELL AGGIORNAMENTO INFORMALE - ATTIVITA PROFESSIONALE DI CUI ALL ALLEGATO A DEL REGOLAMENTO -

AUTOCERTIFICAZIONE DELL AGGIORNAMENTO INFORMALE - ATTIVITA PROFESSIONALE DI CUI ALL ALLEGATO A DEL REGOLAMENTO - AUTOCERTIFICAZIONE DELL AGGIORNAMENTO INFORMALE - ATTIVITA PROFESSIONALE DI CUI ALL ALLEGATO A DEL REGOLAMENTO - (Art.5 c.1 e All.A del "Regolamento per l aggiornamento della competenza professionale"

Dettagli

studio dei titolari di protezione internazionale

studio dei titolari di protezione internazionale Il riconoscimento dei titoli di studio dei titolari di protezione internazionale IL RICONOSCIMENTO DEI TITOLI DI STUDIO LA NORMATIVA L art 170 del RD 1592 del 3/ 31/08/33 /33di approvazione del Testo Unico

Dettagli

MA Lingua e Letteratura Italiane 120 crediti Programma di studi Avanzati: materia unica

MA Lingua e Letteratura Italiane 120 crediti Programma di studi Avanzati: materia unica Master of Arts MA Lingua e Letteratura Italiane 120 crediti Programma di studi Avanzati: materia unica 1. Descrizione generale del programma Il conseguimento del titolo di «Master of Arts in Lingue e Letterature:

Dettagli

PREMESSA. La GIUNTA della Camera di Commercio di Brescia

PREMESSA. La GIUNTA della Camera di Commercio di Brescia DISCIPLINARE TECNICO E AMMINISTRATIVO VERIFICAZIONE PERIODICA DI ESECUZIONE DELLA PREMESSA L art. 11 del T.U. delle leggi sui pesi e sulle misure, approvato con R. D. 23 agosto 1890 n. 7088, stabilisce

Dettagli

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE CARLO LIVI Via Pietro Maroncelli 33 59013 Montemurlo (Prato) tel. +39 0574 683312 fax +39 0574 689194 email pois00300c@istruzione.it pec pois00300c@pec.istruzione.it

Dettagli

Soluzioni complete e innovative per l Habitat del futuro

Soluzioni complete e innovative per l Habitat del futuro Soluzioni complete e innovative per l Habitat del futuro Saint-Gobain, attraverso i suoi marchi, sviluppa e produce nuove generazioni di materiali con un approccio moderno e completo al mercato delle costruzioni:

Dettagli

Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA

Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA Oggetto: INSEGNAMENTO/ APPRENDIMENTO DELLE LINGUE STRANIERE E DSA PREMESSA A tutt oggi i documenti ufficiali a cui ogni docente di lingue straniere è chiamato a far riferimento nel suo lavoro quotidiano,

Dettagli

Obiettivi strategici del Consiglio federale per la sua partecipazione alla RUAG Holding SA (strategia basata sul rapporto di proprietà 2011 2014)

Obiettivi strategici del Consiglio federale per la sua partecipazione alla RUAG Holding SA (strategia basata sul rapporto di proprietà 2011 2014) Obiettivi strategici del Consiglio federale per la sua partecipazione alla RUAG Holding SA (strategia basata sul rapporto di proprietà 2011 2014) Introduzione L'obiettivo primario della società di partecipazione

Dettagli

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute

La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute The Ottawa Charter for Health Promotion 1 Conferenza Internazionale sulla promozione della salute 17-21 novembre 1986 Ottawa, Ontario, Canada La 1 Conferenza

Dettagli

visto l articolo 6 capoverso 5 del Regolamento del Consiglio svizzero della scienza e dell innovazione del 1 giugno 2014 (Regolamento CSSI),

visto l articolo 6 capoverso 5 del Regolamento del Consiglio svizzero della scienza e dell innovazione del 1 giugno 2014 (Regolamento CSSI), Dipartimento federale dell economia, della formazione e della ricerca DEFR Consiglio svizzero della scienza e dell innovazione CSSI Direttive del Consiglio svizzero della scienza e dell innovazione che

Dettagli

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei

Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei Allegato A Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché

Dettagli

Aggiunte e modifiche al Regolamento per le prestazioni e gli onorari per l architettura SIA 102 (2003)

Aggiunte e modifiche al Regolamento per le prestazioni e gli onorari per l architettura SIA 102 (2003) Sezione della logistica Repubblica e Cantone Ticino Via del Carmagnola 7 Dipartimento delle finanze e dell'economia 6501 Bellinzona Divisione delle risorse Aggiunte e modifiche al Regolamento per le prestazioni

Dettagli

SPAI di Puclini Carlo

SPAI di Puclini Carlo CARTA DELLA QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA INDICE 1. LIVELLO STRATEGICO 1.1 Politica della Qualità 2. LIVELLO ORGANIZZATIVO 2.1 Servizi formativi offerti 2.2 Dotazione di risorse professionali e logistico

Dettagli

LA MOLTIPLICAZIONE IN PRIMA ELEMENTARE

LA MOLTIPLICAZIONE IN PRIMA ELEMENTARE LA MOLTIPLICAZIONE IN PRIMA ELEMENTARE E bene presentarla confrontando tra loro varie tecniche: addizione ripetuta; prodotto combinatorio (schieramenti). Rispetto a quest'ultima tecnica, grande utilità

Dettagli

CORSO DI LAUREA IN BENI ENOGASTRONOMICI D.M. n. 270/2004

CORSO DI LAUREA IN BENI ENOGASTRONOMICI D.M. n. 270/2004 CORSO DI LAUREA IN BENI ENOGASTRONOMICI D.M. n. 270/2004 REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DEL TIROCINIO E DELL ESAME FINALE PER IL CONSEGUIMENTO DEL TITOLO DI STUDIO Art. 1 Ambito di applicazione Il presente

Dettagli

Tecnologia Facciate continue Finestre e porte a battente V E Finestre e porte in Alluminio-Legno Finestre e porte scorrevoli

Tecnologia Facciate continue Finestre e porte a battente V E Finestre e porte in Alluminio-Legno Finestre e porte scorrevoli www.metrawindows.it PERSIANA SCORREVOLE Sistemi oscuranti METRA. LO STILE CHE DA VALORE AL TUO HABITAT METRA. Design, Colore, Emozione. Lo stile italiano che il mondo ci invidia. I sistemi integrati METRA

Dettagli

Il seguente documento, predisposto dalla Commissione strutture dell Ordine degli

Il seguente documento, predisposto dalla Commissione strutture dell Ordine degli Il seguente documento, predisposto dalla Commissione strutture dell Ordine degli ingegneri della Provincia Autonoma di Trento nell anno 2012, si propone quale traccia per la stesura del Certificato di

Dettagli

GIUGNO 2009 A TUTT OGGI Consorzio Regionale Parco Valle Lambro, Via Vittorio Veneto, 19 20050 TRIUGGIO

GIUGNO 2009 A TUTT OGGI Consorzio Regionale Parco Valle Lambro, Via Vittorio Veneto, 19 20050 TRIUGGIO F O R M A T O E U R O P E O P E R I L C U R R I C U L U M V I T A E INFORMAZIONI PERSONALI Nome Indirizzo Nazionalità 23, VIA GIOVANNI PAOLO II, 23861, CESANA BRIANZA, LC ITALIANA Data di nascita 09/02/1979

Dettagli

La figura del tutor aziendale nell apprendistato: analisi del ruolo, percorsi di formazione e guide per l azione MANUALE PER IL TUTOR AZIENDALE

La figura del tutor aziendale nell apprendistato: analisi del ruolo, percorsi di formazione e guide per l azione MANUALE PER IL TUTOR AZIENDALE La figura del tutor aziendale nell apprendistato: analisi del ruolo, percorsi di formazione e guide per l azione MANUALE PER IL TUTOR AZIENDALE INDICE Premessa. 3 Prima sezione. L'apprendistato e il ruolo

Dettagli

Torti - Ghisla RSSPSM no. 4-1

Torti - Ghisla RSSPSM no. 4-1 Progettazione didattica e individualizzazione Idee e proposte operative di Luca Torti e Gianni Ghisla Rivista del Servizio di sostegno pedagogico della Scuola Media, no. 4, marzo 1989, pag. 26-32 1. Premesse

Dettagli

Accademia Beauty and Hair

Accademia Beauty and Hair INDICE CARTA DELLA QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA 1. LIVELLO STRATEGICO 1.1 Politica della Qualità 2. LIVELLO ORGANIZZATIVO 2.1 Servizi formativi offerti 2.2 Dotazione di risorse professionali e logistico

Dettagli

R E G O L A M E N T O PER IL FUNZIONAMENTO DELLA MENSA SCOLASTICA

R E G O L A M E N T O PER IL FUNZIONAMENTO DELLA MENSA SCOLASTICA Allegato alla deliberazione consiliare n. 03 del 31.01.2014 COMUNE DI ROTA D IMAGNA PROVINCIA DI BERGAMO TELEFONO E FAX 035/868068 C.F. 00382800167 UFFICI: VIA VITTORIO EMANUELE, 3-24037 ROTA D IMAGNA

Dettagli

Istruzioni sull attestazione dei giorni di corso per i corsi per la formazione dei quadri di Gioventù+Sport (G+S)

Istruzioni sull attestazione dei giorni di corso per i corsi per la formazione dei quadri di Gioventù+Sport (G+S) Istruzioni sull attestazione dei giorni di corso per i corsi per la formazione dei quadri di Gioventù+Sport (G+S) 318.703 i 01.15 2 di 11 Indice 1. Scopo del questionario... 3 2. Compiti degli organizzatori(trici)

Dettagli

CANTIERI TEMPORANEI E MOBILI. TITOLO IV DEL D.Lgs. 81/08 e s.m.i. Arezzo, 06 maggio 2011

CANTIERI TEMPORANEI E MOBILI. TITOLO IV DEL D.Lgs. 81/08 e s.m.i. Arezzo, 06 maggio 2011 CANTIERI TEMPORANEI E MOBILI TITOLO IV DEL D.Lgs. 81/08 e s.m.i Arezzo, 06 maggio 2011 Dott. DAVIDDI Paolo STOLZUOLI Stefania Tecnici di Prevenzione Dipartimento della Prevenzione Azienda USL 8 - Arezzo

Dettagli

Ministero dell Università e della Ricerca

Ministero dell Università e della Ricerca Statuto dei diritti e dei doveri degli Studenti Universitari In attuazione dell art. 34 della Costituzione della Repubblica Italiana, che sancisce il diritto per tutti i capaci e meritevoli, anche se privi

Dettagli

Solo il meglio sotto ogni profilo!

Solo il meglio sotto ogni profilo! Solo il meglio sotto ogni profilo! Perfetto isolamento termico per finestre in alluminio, porte e facciate continue Approfittate degli esperti delle materie plastiche Voi siete specialisti nella produzione

Dettagli

Art. 11 Studio di Impatto Ambientale (S.I.A.) Art. 12 Definizione dei contenuti del S.I.A. (scoping)

Art. 11 Studio di Impatto Ambientale (S.I.A.) Art. 12 Definizione dei contenuti del S.I.A. (scoping) LEGGE REGIONALE 18 maggio 1999, n. 9 DISCIPLINA DELLA PROCEDURA DI VALUTAZIONE DELL'IMPATTO AMBIENTALE Testo coordinato con le modifiche apportate da: L.R. 16 novembre 2000 n. 35 Titolo III PROCEDURA DI

Dettagli

Decreto 10 ottobre 2008 (G.U. Serie Generale n. 288 del 10 dicembre 2008)

Decreto 10 ottobre 2008 (G.U. Serie Generale n. 288 del 10 dicembre 2008) Decreto 10 ottobre 2008 (G.U. Serie Generale n. 288 del 10 dicembre 2008) Disposizioni atte a regolamentare l'emissione di aldeide formica da pannelli a base di legno e manufatti con essi realizzati in

Dettagli

Gestione della sicurezza antincendio nei cantieri temporanei e mobili

Gestione della sicurezza antincendio nei cantieri temporanei e mobili Gestione della sicurezza antincendio nei cantieri temporanei e mobili RICHIAMO AL TESTO UNICO PER LA SICUREZZA D.lgs.vo 9 aprile 2008 n 81 Dott. Ing Luigi ABATE DPR N NN 37 3712 12 gennaio 1998 regolamento

Dettagli

S.p.a. 24050 ZANICA (BG) Italia Via Stezzano, 16 tel +39 035 671 013 fax +39 035 672 265 www.styl-comp.it infostylcomp@styl-comp.

S.p.a. 24050 ZANICA (BG) Italia Via Stezzano, 16 tel +39 035 671 013 fax +39 035 672 265 www.styl-comp.it infostylcomp@styl-comp. CATTANEO & Co. - BG SC_I 01/2005 S.p.a. 24050 ZANICA (BG) Italia Via Stezzano, 16 tel +39 035 671 013 fax +39 035 672 265 www.styl-comp.it infostylcomp@styl-comp.it Realizzare un connubio perfetto fra

Dettagli

Decreto del Ministro degli affari esteri 30 dicembre 1978, n.4668 bis, Regolamento per il rilascio dei passaporti diplomatici e di servizio.

Decreto del Ministro degli affari esteri 30 dicembre 1978, n.4668 bis, Regolamento per il rilascio dei passaporti diplomatici e di servizio. Decreto del Ministro degli affari esteri 30 dicembre 1978, n.4668 bis, Regolamento per il rilascio dei passaporti diplomatici e di servizio. 1. I passaporti diplomatici e di servizio, di cui all'articolo

Dettagli

IL PROGETTO CERT APP: GLI STRUMENTI E I RISULTATI DELLA SPERIMENTAZIONE

IL PROGETTO CERT APP: GLI STRUMENTI E I RISULTATI DELLA SPERIMENTAZIONE IL PROGETTO CERT APP: GLI STRUMENTI E I RISULTATI DELLA SPERIMENTAZIONE 12 DICEMBRE 2013 JOB MATCHPOINT Eliana Branca Direttore Scuola Superiore del Commercio del Turismo dei Servizi e delle Professioni

Dettagli

Procedure tecniche da seguire nel caso di sollevamento persone con attrezzature non previste a tal fine

Procedure tecniche da seguire nel caso di sollevamento persone con attrezzature non previste a tal fine Procedure tecniche da seguire nel caso di sollevamento persone con attrezzature non previste a tal fine INDICE 1. Premessa 2. Scopo della procedura e campo di applicazione 3. Definizioni 4. indicazioni

Dettagli

Regolamento di applicazione relativo alla nomina ed alla valutazione dei Direttori e dei Direttori Aggiunti delle Scuole europee

Regolamento di applicazione relativo alla nomina ed alla valutazione dei Direttori e dei Direttori Aggiunti delle Scuole europee Scuole Europee Ufficio del Segretario generale Segretariato Generale Rif. : 2009-D-422-it-5 Orig. : FR Versione: IT Regolamento di applicazione relativo alla nomina ed alla valutazione dei Direttori e

Dettagli

IL PROGETTO PEDAGOGICO DEL SERVIZIO

IL PROGETTO PEDAGOGICO DEL SERVIZIO IL PROGETTO PEDAGOGICO DEL SERVIZIO Premessa L estate per i bambini è il tempo delle vacanze, il momento in cui è possibile esprimersi liberamente, lontano dalle scadenze, dagli impegni, dai compiti, dalle

Dettagli

Long Carbon Europe Sections and Merchant Bars. Trave Angelina TM. Perfetta combinazione di forza, leggerezza e trasparenza

Long Carbon Europe Sections and Merchant Bars. Trave Angelina TM. Perfetta combinazione di forza, leggerezza e trasparenza Long Carbon Europe Sections and Merchant Bars Trave Angelina TM Perfetta combinazione di forza, leggerezza e trasparenza Trave Angelina TM Un idea brillante, applicata ad un prodotto industriale Slanciata,

Dettagli

TERMOMETRO DIGITALE MODELLO TE01B MANUALE D USO. Leggere attentamente le istruzioni prima dell utilizzo o conservarle per consultazioni future.

TERMOMETRO DIGITALE MODELLO TE01B MANUALE D USO. Leggere attentamente le istruzioni prima dell utilizzo o conservarle per consultazioni future. TERMOMETRO DIGITALE MODELLO TE01B MANUALE D USO Leggere attentamente le istruzioni prima dell utilizzo o conservarle per consultazioni future. ATTENZIONE: Utilizzare il prodotto solo per l uso al quale

Dettagli

Concorso La scuola più riciclona

Concorso La scuola più riciclona Il futuro è nella nostra natura Concorso La scuola più riciclona Nell'ambito del Piano dell'offerta Formativa Territoriale (POFT) 2014/2015, il Comune di Bitonto indice il concorso La scuola più riciclona

Dettagli

GUIDA ALLA COMPILAZIONE DELLA SCHEDA DI PRESENTAZIONE DELL IDEA IMPRENDITORIALE

GUIDA ALLA COMPILAZIONE DELLA SCHEDA DI PRESENTAZIONE DELL IDEA IMPRENDITORIALE V MOD2 FR GUIDA ALLA COMPILAZIONE DELLA SCHEDA DI PRESENTAZIONE DELL IDEA IMPRENDITORIALE INIZIATIVE DI FRANCHISI NG DECRETO LEGISLATIVO 185/00 TITOLO II Introduzione Questa guida è stata realizzata per

Dettagli

Richiesta ai Clienti

Richiesta ai Clienti Richiesta ai Clienti Tutte le riparazioni eseguite su questo orologio, escludendo le riparazioni riguardanti il cinturino, devono essere effettuate dalla CITIZEN. Quando si desidera avere il vostro orologio

Dettagli

Schema Professionista della Security Profilo Senior Security Manager - III Livello

Schema Professionista della Security Profilo Senior Security Manager - III Livello STATO DELLE REVISIONI rev. n SINTESI DELLA MODIFICA DATA 0 05-05-2015 VERIFICA Direttore Qualità & Industrializzazione Maria Anzilotta APPROVAZIONE Direttore Generale Giampiero Belcredi rev. 0 del 2015-05-05

Dettagli

1) Un Liceo classico. 2) Il Liceo «Franchetti»

1) Un Liceo classico. 2) Il Liceo «Franchetti» Studenti-LRF-2013 Utenti che hanno svolto il test: 262 Famiglie-LRF-2012/2013 Utenti che hanno svolto il test: 173 1) Un Liceo classico Risp. 1) È ancora una scelta valida (Utenti: 140 Perc.: 53.44%) Risp.

Dettagli

ATTENZIONE ATTENZIONE AVVERTENZE AVVERTENZE. Italiano

ATTENZIONE ATTENZIONE AVVERTENZE AVVERTENZE. Italiano ITALIANO ATTENZIONE Non utilizzare questo orologio per immersioni, se non dopo essere stati adeguatamente addestrati alle immersioni subacquee. Per ovvi motivi di sicurezza attenersi a tutte le regole

Dettagli

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI

INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI PREMESSA L integrazione è un processo di conoscenza di sé e dell altro, di collaborazione all interno della classe finalizzato a creare le migliori condizioni

Dettagli

REQUISITI DELLE IMPRESE E DEI LAVORATORI AUTONOMI CHE ESEGUONO LAVORI CON RISCHIO DI CADUTA DALL ALTO PRESSO LE AZIENDE CERAMICHE IMPRESE

REQUISITI DELLE IMPRESE E DEI LAVORATORI AUTONOMI CHE ESEGUONO LAVORI CON RISCHIO DI CADUTA DALL ALTO PRESSO LE AZIENDE CERAMICHE IMPRESE PROTOCOLLO DI INTESA PER LA PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI DA CADUTA DALL ALTO PRESSO LE INDUSTRIE CERAMICHE Allegato B REQUISITI DELLE IMPRESE E DEI LAVORATORI AUTONOMI CHE ESEGUONO LAVORI CON RISCHIO DI

Dettagli

MA Lingua e Letteratura Italiane 90 crediti Programma di studi Approfonditi: prima materia

MA Lingua e Letteratura Italiane 90 crediti Programma di studi Approfonditi: prima materia Master of Arts MA Lingua e Letteratura Italiane 90 crediti Programma di studi Approfonditi: prima materia 1. Descrizione generale del programma Il conseguimento del titolo di «Master of Arts in Lingue

Dettagli

Gruppo cantonale per lo sviluppo sostenibile (GrussTI) Coordinamento: Cancelleria dello Stato, Bellinzona Presentazione a cura di Sabrina Caneva

Gruppo cantonale per lo sviluppo sostenibile (GrussTI) Coordinamento: Cancelleria dello Stato, Bellinzona Presentazione a cura di Sabrina Caneva Gruppo cantonale per lo sviluppo sostenibile (GrussTI) Coordinamento: Cancelleria dello Stato, Bellinzona Presentazione a cura di Sabrina Caneva Sviluppo sostenibile e gestione responsabile delle risorse

Dettagli

DIRETTIVE COMUNITARIE INTERESSATE DAL REGOLAMENTO

DIRETTIVE COMUNITARIE INTERESSATE DAL REGOLAMENTO DIRETTIVE COMUNITARIE INTERESSATE DAL REGOLAMENTO 1. Direttiva 66/401/CEE: commercializzazione sementi di piante foraggere 2. Direttiva 66/402/CEE: commercializzazione di sementi di cereali 3. Direttiva

Dettagli

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE. del 7.1.2014

REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE. del 7.1.2014 COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 7.1.2014 C(2013) 9651 final REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE del 7.1.2014 recante un codice europeo di condotta sul partenariato nell'ambito dei fondi strutturali

Dettagli

Qualificare i fornitori attraverso un sistema analitico di rating

Qualificare i fornitori attraverso un sistema analitico di rating articolo n. 3 giugno 2014 Qualificare i fornitori attraverso un sistema analitico di rating MASSIMILIANO MARI Responsabile Acquisti, SCANDOLARA s.p.a. Realizzare un sistema di rating costituisce un attività

Dettagli

GUIDA PER ORIENTARE I RICHIEDENTI NELLA COMPILAZIONE DEL DOCUMENTO UNICO

GUIDA PER ORIENTARE I RICHIEDENTI NELLA COMPILAZIONE DEL DOCUMENTO UNICO GUIDA PER ORIENTARE I RICHIEDENTI NELLA COMPILAZIONE DEL DOCUMENTO UNICO Si prega di prestare particolare attenzione ai "PUNTI ESSENZIALI" Nota bene: la presente guida ha lo scopo di aiutare i richiedenti

Dettagli

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA E I RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI, I. INTRODUZIONE

IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA E I RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI, I. INTRODUZIONE C 183/12 IT Gazzetta ufficiale dell'unione europea 14.6.2014 Risoluzione del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, del 21 maggio 2014, sul piano di

Dettagli

CORSO ANTINCENDIO BASE

CORSO ANTINCENDIO BASE Evento formativo Corso di addestramento CORSO ANTINCENDIO BASE 1. Premessa Il D.Lgs. 81/2008 e D.M. 10.03.98 stabiliscono, tra l altro, i criteri per la valutazione dei rischi incendio nei luoghi di lavoro

Dettagli

Verifica e valutazione di apprendenti analfabeti

Verifica e valutazione di apprendenti analfabeti Progetto FEI Rete e Cittadinanza 2014-2015 Verifica e valutazione di apprendenti analfabeti Luana Cosenza, Università per Stranieri di Siena Marzo 2015 Piano di lavoro Principi della verifica e della valutazione

Dettagli

CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004

CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004 Repertorio Atti n. 1901 del 15 gennaio 2004 CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004 Oggetto: Accordo tra il Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca, il Ministro del lavoro

Dettagli