SWISS CONSERVATION-RESTORATION CAMPUS. Profilo di competenze

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1 SWISS CONSERVATION-RESTORATION CAMPUS Profilo di competenze

2 Profilo di competenze Bachelor of Arts UAS in Conservation Master of Arts UAS in Conservation- Restoration Elaborato da: Assistenti, docenti, membri della direzione e studenti del corso di studi in conservazione e restauro della Hochschule der Künste Bern, della Haute école d arts appliqués Arc, della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana SUPSI e dalla Fondazione Abegg di Riggisberg

3 Introduzione Profilo professionale dei conservatori-restauratori Un conservatore-restauratore deve occuparsi della conoscenza, della manutenzione, della conservazione preventiva e del restauro dei beni culturali che appartengono ad ogni epoca storica e dell analisi tecnologica dei materiali con cui questi sono stati realizzati. Deve saper documentare e conservare lo stato di fatto materiale degli oggetti che gli vengono consegnati e le loro caratteristiche storiche, tecniche e artistiche. Nello svolgere questa attività, i conservatori-restauratori si assumono la grande responsabilità di trasmettere alle generazioni future un patrimonio artistico, storico e culturale insostituibile, sono messi a diretto contatto con materiali originali e unici e, a differenza di altre discipline che studiano gli stessi oggetti, i restauratori intervengono direttamente su questi manufatti. Un intervento azzardato può portare alla falsificazione dell originale, rovinarlo o addirittura causarne la progressiva distruzione. I conservatori-restauratori, pertanto, devono avere competenze interdisciplinari: devono agire con una forte etica professionale, consapevoli dell unicità degli oggetti che avvicinano; devono essere in grado di capire, sulla base di un esame metodologico e scientifico, le caratteristiche iconografiche, culturali, storiche, tecnologiche, stilistiche e materiali dei manufatti con cui interagiscono. Sulla base di queste conoscenze devono sapere impostare ed eseguire un progetto di conservazione e restauro. Soltanto i conservatori-restauratori provvisti di un adeguata preparazione sono in grado di svolgere compiutamente questo compito di elevata responsabilità. Queste competenze sono raggiunte a conclusione di una formazione, impartita a livello universitario, in grado di coniugare esperienza pratica, principi scientifico-metodici e storico-tecnologici. all ambiente o all uomo. Ogni azione, prodotto o materiale devono venire usati con consapevolezza senza alterare le qualità dei manufatti e impedire ulteriori interventi. In Svizzera i conservatori-restauratori lavorano alle dipendenze di musei, archivi e di altre istituzioni culturali, oppure per ditte; nella maggior parte dei casi, però, operano individualmente e si uniscono tra loro solo nello svolgimento di lavori particolari. I conservatori-restauratori, con i diversi indirizzi specialistici, fanno capo all Associazione svizzera di conservazione e restauro SKR/SCR che ha istituito negli anni ottimi rapporti internazionali ed è riconosciuta dalla confederazione europea ECCO (European Confederation of Conservator- Restorers Organisation). I conservatori-restauratori non sono né artisti né artigiani. I primi creano nuovi oggetti, i secondi si occupano della loro manutenzione o di eseguire le riparazioni necessarie. La preoccupazione principale dei conservatori-restauratori, invece, deve essere quella di garantire la salvaguardia integrale del patrimonio culturale. Nell ottemperare a questo compito rispettano totalmente - talora a differenza degli artisti e degli artigiani a cui vengono spesso equiparati la rilevanza estetica e storica, oltre che l integrità fisica di ciò che viene loro affidato. Di conseguenza, prima di eseguire qualsiasi intervento diretto sugli oggetti, i conservatori-restauratori devono prendere in considerazione tutte le possibili misure di prevenzione che aiutino a limitare la fase operativa. E necessario che gli interventi vengano eseguiti con prodotti, materiali e modalità aggiornate, secondo i più recenti studi scientifici in tema di conservazione e che non producano danni al bene culturale,

4 Ridefinizione della formazione svizzera In Svizzera, la formazione nel campo della conservazione e del restauro ha una tradizione ventennale. Nel 1962 la Fondazione Abegg di Riggisberg, poco dopo la sua istituzione, ha cominciato a preparare le prime restauratrici di tessuti e nel 1982, a Berna, è stata fondata una scuola con un indirizzo generalistico. Contemporaneamente, a livello europeo, il profilo professionale e lo stato delle conoscenze specialistiche si sono ulteriormente sviluppati ed estesi e anche in Svizzera è stata riconosciuta la necessità di fornire una specializzazione professionale nell ambito della conservazione e del restauro. Questa esigenza si è tradotta nella creazione di diversi indirizzi specialistici di approfondimento a livello universitario. Attualmente, esistono quattro scuole deputate a formare restauratori, con complessivi otto indirizzi di approfondimento, impostati tutti su una preparazione di base generalistica. Haute école d arts appliqués HEAA- Arc, La Chaux-de-Fonds ARCHEOLOGIA E ETNOGRAFIA STRUMENTI SCIENTIFICI, MECCANICI E OROLOGI Pratica professionale e quattro anni di studio Scuola universitaria professionale della svizzera italiana SUPSI, Lugano SUPERFICI ARCHITETTONICHE (STUCCHI, INTONACI, AFFRESCHI, DORATURE) Pratica professionale e tre anni e mezzo di studio Formazione universitaria (diploma) per la conservazione e il restauro: Dislocazione delle università, indirizzi di approfondimento e durata della formazione nel 2004 Abegg-Stiftung, Riggisberg TESSUTI Pratica professionale e quattro anni di studio in collaborazione con la HKB Hochschule der Künste Bern HKB, Bern ARCHITETTURA E ARREDAMENTO DIPINTI E SCULTURA GRAFICA, LIBRI E FOROGRAFIA MATERIALI MODERNI E MEDIA Pratica professionale e quattro anni di studio

5 La caratteristica di questi indirizzi di approfondimento è legata al loro particolare inserimento nei diversi contesti culturali e linguistici: la Fondazione Abegg possiede una delle più importanti raccolte al mondo di tessuti storici; grazie alla sua ubicazione, la scuola di Berna ha potuto dotarsi di una fitta rete di relazioni con le istituzioni presenti nella città federale; a La Chaux-de-Fonds sussiste uno stretto rapporto con l archeologia, l etnografia e la locale industria orologiaia e infine, da Lugano e dal ricco patrimonio di affreschi del Ticino, si apre una prospettiva verso l Italia dalla quale provengono continui stimoli metodologici nel campo della conservazione e del restauro. Queste quattro località rappresentano sia le varietà linguistiche della Svizzera che una possibilità di apertura verso i diversi paesi europei confinanti. La delibera del Consiglio federale elvetico del 28 settembre 1998, sullo svolgimento dei corsi di studio in ambito artistico, ha stabilito che la Hochschule der Künste di Berna coordinasse l organizzazione dell offerta formativa nel settore della conservazione e del restauro. Da allora si è instaurata una collaborazione sempre più stretta tra le scuole interessate che è sfociata nella proposta di un comune programma di studi. Il punto di partenza di questo cambiamento è offerto dalla ristrutturazione di tutti i corsi universitari secondo le indicazioni della Convenzione di Bologna. Con la decisione del 15 dicembre 2003, il Consiglio Federale ha autorizzato i tre cicli esistenti in conservazione e restauro (a Berna, La Chaux de Fonds e Lugano) a continuare la loro attività nonostante il numero ridotto di studenti, in quanto risposta ad una precisa richiesta formativa nelle tre lingue nazionali. La collaborazione tra le scuole è comunque continuata, in modo da ottimizzare le sinergie esistenti. La tutela del patrimonio culturale rappresenta per tutte le nazioni un attività essenziale e di alta rilevanza sociale. In tutti i paesi europei, la formazione per diventare conservatore-restauratore dura almeno cinque anni: questo periodo è necessario per la vastità e la complessità dei contenuti da trasmettere(4). Anche in Svizzera sia le associazioni professionali che il mondo accademico sono concordi nel sostenere che una laurea triennale (bachelor) non è in grado di preparare in modo adeguato all esercizio della professione di restauratore. Un sondaggio effettuato presso i datori di lavoro in Svizzera ha dimostrato che una formazione adeguata alle esigenze del mercato deve prevedere un approfondimento dei temi a livello di Master. E inoltre evidente che la ricerca e lo sviluppo necessari per l evoluzione dell ambito professionale e per l accrescimento delle competenze possono essere garantiti solo attraverso un master. Il profilo di formazione bachelor di seguito formulato vuole tener conto delle esigenze condivise da un mondo universitario in fase di trasformazione, rivolte soprattutto a favorire la mobilità studentesca e la collaborazione fra le scuole. Le tre scuole professionali svizzere attive nel campo della conservazione e del restauro hanno quindi previsto di offrire: una formazione di base triennale in conservazione preventiva, orientata sulla prassi, conclusa con il conferimento del titolo di Bachelor of Arts UAS in Conservation(5) un successivo corso master biennale per sviluppare le competenze acquisite nella prima parte della formazione e ottenere la qualifica di Master of Arts UAS in Conservation-Restoration.(6) Nella Convenzione di Bologna(1) del 1999 i ministri europei per l educazione hanno stabilito di suddividere i corsi universitari in due livelli: un corso di laurea breve (bachelor) della durata di almeno tre anni seguito, eventualmente, da un master. Entrambi i diplomi permettono un inserimento nel mondo del lavoro(2). Le scuole universitarie svizzere hanno deciso di applicare le raccomandazioni di Bologna entro il La Conferenza svizzera delle scuole universitarie professionali (KFH/ CSHES) ha messo a punto un documento per facilitare la procedura di attuazione(3). Lo sviluppo delle raccomandazioni, nel settore della conservazione e del restauro, risulta particolarmente problematica sulla base del quadro professionale precedentemente descritto.

6 È vero che questa suddivisione può recepire solo in parte la realtà del mercato ma allo stato attuale della disciplina, che attribuisce sempre maggiore importanza alla conservazione preventiva, appare come l unica variante sostenibile nell offrire un diploma di bachelor. Con la proposta di un master facoltativo, inoltre, che potrà essere seguito anche parallelamente all attività professionale, si spera che molti studenti sceglieranno di proseguire la loro formazione oltre il bachelor, in modo da ottenere in futuro un numero sufficiente di conservatori-restauratori altamente qualificati. Rispetto agli attuali corsi di studi in conservazione e restauro (che si concludono con il conferimento di un diploma) attivi a Berna e a La Chauxde-Fonds, l introduzione del master in conservazione e restauro non comporterà un rilevante prolungamento degli studi. Il tirocinio professionale di un anno, infatti, che già ora viene richiesto come condizione preliminare di ammissione alla scuola, seguito da quattro anni di studio per conseguire il diploma, sarà integrato nel nuovo corso di studi quinquennale. La scarsità di offerte di posti di tirocinio, accentuatasi negli ultimi anni, ha reso impossibile per molti potenziali studenti cominciare i corsi, o ne ha ritardato in modo inaccettabile la data di inizio. Integrando il tirocinio nel corso di studi, invece, viene data all università la possibilità di fornire agli studenti, in stretta collaborazione con il mercato del lavoro e con le istituzioni operanti nel settore della conservazione e del restauro, le conoscenze di base che saranno poi utili per integrare gli studenti nei luoghi esterni di tirocinio; d altro lato gli studenti, provvisti d una preparazione propedeutica, potranno approfittare meglio delle offerte di lavoro. Si spera che in questo modo anche le università potranno osservare un miglioramento di quella pratica professionale che viene da tutti giudicata straordinariamente importante. Considerato il ruolo fondamentale delle capacità operative per una formazione in conservazione e restauro, l università continuerà comunque a raccomandare ai suoi futuri studenti di approfittare di ogni intervallo di tempo tra la conclusione degli studi scolastici o tra l ultima attività professionale e l inizio dello studio universitario per impegnarsi in un tirocinio professionale. Profilo del corso di studi per il conferimento del bachelor 1.1 Collocazione del corso di studi La conservazione preventiva dei beni culturali intesa come la capacità di adottare tutte le misure che prevengono o contrastano un possibile danneggiamento degli oggetti - costituisce uno dei più importanti campi di attività dei conservatori-restauratori. L esame minuzioso dell opera parte del lavoro di conservazione - con specifica attenzione per i materiali impiegati, le tecniche di realizzazione, i significati, le alterazioni e le loro cause costituisce una base irrinunciabile per definire le eventuali misure di conservazione e di restauro da adottare e può servire come base per un ulteriore valutazione scientifica dell opera da parte di esperti di altri settori professionali. La formazione triennale per il conferimento del titolo di Bachelor of Arts UAS in Conservation permette di ottenere le conoscenze, le capacità e le abilità necessarie per operare nell ambito della conservazione grazie ad un curriculum pluridisciplinare marcatamente orientato verso la prassi. Nel corso degli studi vengono fornite una serie di conoscenze di base che dovranno essere approfondite durante il master nel quale gli studenti avranno anche la possibilità di affrontare un settore disciplinare specialistico in uno degli indirizzi professionali della conservazione e del restauro. Un primo approccio con questo settore di approfondimento avviene già nell ultimo anno di studio del corso di bachelor.(7) I Bachelor of Arts UAS in Conservation possono operare nel campo della conservazione e quindi, ad esempio, nella cura delle collezioni, negli archivi e nei depositi, nelle esposizioni e nella elaborazione di progetti di allestimento, nelle fasi di indagine, di documentazione e nello stabilire le misure preventive da adottare per la conservazione di oggetti e superfici. L ottenimento del diploma è fondamentale per l accesso al master in conservazione e restauro. Il livello di Master rappresenta la qualifica minima, riconosciuta in tutta Europa, per poter esercitare in modo autonomo la professione di conservatore-restauratore.

7 I Bachelor of Arts UAS in Conservation hanno competenze teoriche e pratiche di elevato livello: lo studio è impostato su ampie basi e richiede, oltre alla pazienza e al senso di responsabilità, un buono spirito di osservazione, interesse per la collaborazione pluridisciplinare, capacità di apprendimento e apertura verso le novità, interesse per le connessioni tra materie umanistiche e scientifiche, una mentalità analitica e critica, attitudini manuali e pratiche, doti di resistenza e capacità di lavorare in gruppo, nonché un particolare interesse per la cultura e i beni che la rappresentano. Lo studio presuppone inoltre specifiche conoscenze di base in materia di storia dell arte e della cultura materiale, di chimica, fisica e matematica, di elaborazione elettronica dei dati, nonché conoscenze linguistiche. L idoneità delle candidate e dei candidati viene verificata durante un esame di ammissione attitudinale. 1.2 Definizione dei campi professionali Il titolo di studio rilasciato è: Bachelor of Arts UAS in Conservation Le principali materie di insegnamento del corso di studi per ottenere il Bachelor of Arts UAS in Conservation riguardano: le proprietà e le caratteristiche dei materiali, le tecniche di realizzazione storiche e contemporanee, i principali processi di degrado dei beni culturali e le loro cause. Al termine degli studi un diplomato saprà documentare in modo completo e analitico gli oggetti che vengono affidati alle sue cure, individuare preventivamente i fattori che possono rappresentare un pericolo per i beni culturali, indicarne i modi per limitarne gli effetti e garantire una conservazione protratta nel tempo. Questo diploma qualifica, conformemente ai più rilevanti documenti europei(8) all accesso a un master in conservazione e restauro a svolgere lavori di conservazione del patrimonio storico-culturale (ad esempio: documentazione tecnologica dei manufatti, cura di collezioni, archivi e depositi, collaborazione nell allestimento di esposizioni, nell elaborazione di progetti di conservazione, nell analisi dello stato di fatto e del degrado e nell indicare le misure di conservazione più adatte) alla collaborazione a progetti di conservazione e restauro sotto la responsabilità di un master in conservazione e restauro. Il titolo di bachelor, infatti, non qualifica esplicitamente all esercizio autonomo della professione nell ambito della conservazione e del restauro. I Bachelor od Arts UAS in Conservation lavorano presso musei, collezioni, archivi, biblioteche, istituzioni per la tutela dei monumenti e dei siti archeologici, nonché in imprese che eseguono lavori di conservazione e restauro. I Bachelor of Arts UAS in Conservation lavorano in contesti professionali pluridisciplinari, per esempio assieme a conservatori-restauratori, curatori, architetti, storici dell arte, scienziati, tecnici, archivisti, bibliotecari, archeologi, etnologi, ecc. L approfondimento delle conoscenze acquisite, nonché un completamento delle stesse per abilitare all esercizio della professione di restauratore, è offerto da un successivo corso di master in conservazione e restauro. In alternativa, il titolo di Bachelor of Arts UAS in Conservation può preludere all accesso a studi di approfondimento nell ambito delle arti e delle scienze umanistiche, quali per esempio la museologia e il relativo management. 1.3 Competenze iniziali degli studenti I candidati che vorranno conseguire il diploma di Bachelor of Arts UAS in Conservation dovranno avere i seguenti requisiti: mentalità analitica e critica interesse particolare per i beni culturali pazienza buono spirito d osservazione e capacità di es primere per iscritto ciò che si vede interesse alla collaborazione pluridisciplinare e capacità di lavorare in gruppo interesse per i rapporti tra discipline umanistiche e scientifiche abilità manuale e pratica capacità di apprendimento autonomo senso di responsabilità. Lo studio presume inoltre specifiche conoscenze di base in: chimica, fisica e matematica elaborazione elettronica dei dati, in particolare di testi e immagini storia dell arte e della cultura competenze linguistiche. Le suddette predisposizioni e interessi verranno verificate nel corso di un esame di ammissione. Nel contesto di una formazione orientata sulla prassi, le esperienze già acquisite nel campo della conservazione e del restauro vengono valutate molto positivamente e delle conoscenze professionali sono auspicabili già prima dell inizio dello studio.

8 Una buona base per la formazione volta al conferimento del titolo di Bachelor of Arts UAS in Conservation è offerta dalle qualificazioni all esercizio di professioni artigianali e artistiche in ambiti affini, oppure da una precedente preparazione accademica, ad esempio nei campi dell archeologia, dell architettura, dell ingegneria, dell arte, della storia dell arte o delle scienze naturali. 1.4 Competenze finali degli studenti Al termine del corso di studi bachelor, i diplomati dispongono di vaste conoscenze nelle materie fondamentali per la conservazione e il restauro, con particolare attenzione per la conservazione preventiva. Attraverso i corsi specifici, meglio indicati al punto 1.5, e lo studio individuale gli studenti otterranno le competenze necessarie per poter lavorare nei campi di attività menzionati nel punto 1.2. Le capacità pratiche per svolgere questa professione vengono costantemente migliorate e aggiornate attraverso forme di tirocinio professionale, con l insegnamento orientato sulla prassi e con il coinvolgimento di esperte ed esperti esterni. I Bachelor of Arts UAS in Conservation lavorano nel campo della conservazione preventiva. Le loro conoscenze nel campo della cura e della conservazione dei beni culturali sono prevalentemente di tipo generalistico e quindi dovrebbero essere completate e sviluppate in vista di una ulteriore specializzazione e di una capacità a rispondere alle richieste del mercato, con uno studio a livello di master in conservazione e restauro. In alternativa, queste conoscenze generali possono preparare ad un ulteriore formazione in campi affini, come per esempio quello della museologia. 1.5 Contenuti dell insegnamento(9) Il programma dei corsi del Bachelor of Arts UAS in Conservation comprende le seguenti materie: Procedure, materiali e prassi della conservazione preventiva tecniche di allestimento e di messa in sicurezza fondamenti di fisica delle costruzioni protezione dei beni culturali dalle catastrofi naturali prassi della conservazione preventiva climatizzazione e illuminazione degli ambienti identificazione e lotta contro i parassiti trasporti, logistica e manipolazione di oggetti metodi di indagine e monitoraggio dei danni procedura della Continuous Care imballaggio e custodia Fondamenti di tecnologia dei materiali e della conservazione proprietà, caratteristiche e degrado dei più importanti materiali naturali e artificiali usati delle tecniche storiche e artistiche storia delle tecniche di conservazione e di restauro conoscenza teorica e pratica delle tecniche storiche artigianali e artistiche principali procedure usate per la conservazione dei beni culturali, con esercitazioni pratiche conoscenze specifiche nel settore di approfondimento prescelto Tecniche di documentazione archiviazione di documenti inventario e catalogazione tecniche di disegno e di pratica fotografica strumenti informatici di supporto alla documentazione procedure e metodi di schedatura dei beni culturali Basi scientifiche e metodi di indagine sicurezza sul lavoro e tossicologia professionale chimica, fisica e biologia del restauro fondamenti di caratterizzazione analitica dei materiali impiegati in arte e nei beni culturali teoria e prassi dei più importanti metodi d analisi dei materiali

9 Storia dell arte e della cultura materiale conoscenze di base, cronologicosistematiche, relative ai più importanti periodi dell arte e della creatività artistica e culturale iconografia, nozioni fondamentali di iconologia, descrizione e analisi delle opere storia e implicazioni filosofiche della conservazione e del restauro ricezione dell arte e dei beni culturali in passato e nel presente comprensione delle basi di storia dell arte, del pensiero e della cultura nelle varie epoche, compresa la nostra storia delle scienze e delle tecniche Ulteriori basi e strumenti ausiliari di lavoro fondamenti di etica professionale linguaggio tecnico lingue straniere fondamenti normativi fondamenti della comunicazione professionale metodi del lavoro scientifico elaborazione di progetti nell ambito della conservazione Esperienza pratica esercitazioni e applicazioni pratiche degli insegnamenti in materia di conservazione conoscenze più specifiche sulle modalità di intervento in un indirizzo di approfondimento. Oltre alle competenze specialistiche e metodologiche finora menzionate, vengono sistematicamente favorite le seguenti competenze sociali e personali: consapevolezza e capacità di apprendimento, particolare senso di responsabilità nel rapporto con i beni culturali, creatività (importante strumento di sviluppo dei metodi della conservazione), riconoscimento della tendenza umana ad avere una visione selettiva dei problemi (aspetto che rappresenta un ostacolo alla capacità personale di apprendimento), capacità di accettare le critiche e di affrontare situazioni conflittuali, rapporto con le proprie e le altrui esigenze in relazione ai beni culturali nonché capacità di riconoscere errori professionali, saper discutere e motivare con competenza le questioni professionali, capacità di lavorare con gli altri, visione della conservazione preventiva come occasione di lavoro pluridisciplinare e di gruppo al quale integrare le proprie conoscenze specifiche. I meccanismi e le procedure della conservazione preventiva sono, nel panorama internazionale, un attivo campo di ricerca. Agli studenti sarà richiesto di riflettere e di verificare, con propri elaborati, le conoscenze esistenti. Le esperienze tratte dal lavoro professionale e i risultati delle ricerche eseguite dagli assistenti e dai docenti nell ambito della conservazione si riversano nelle lezioni, nelle esercitazioni e nei laboratori di pratica, garantendo così un continuo aggiornamento delle conoscenze e un elevato livello della teoria e della pratica della conservazione preventiva. La conservazione dei beni culturali è un lavoro pluri- e interdisciplinare. Negli ambiti specifici delle università coinvolte si offrono varie possibilità di collaborazione con altri settori specialistici. Per esempio: - Materiali e media: la maggior parte delle strategie di conservazione dei beni culturali si basano su una conoscenza approfondita, storica e attuale, delle proprietà e delle caratteristiche dei materiali, della loro struttura e delle procedure di trattamento e di trasformazione subite nel tempo. Conoscenze tecniche nel settore dei media elettronici servono sia per la conservazione che per la produzione di arte multimediale. In questo contesto non sono solo importanti le conoscenze fisico-chimiche dei materiali impiegati, ma anche le questioni relative alla semantica materiale e mediale ecc. - Capacità di esprimere un giudizio nelle scienze umane: una profonda comprensione del bene culturale nel contesto socioculturale sia storico che attuale costituisce un importante condizione per la messa a punto e l attuazione di strategie di conservazione. Una stessa comprensione dei fenomeni di ricezione del messaggio artistico può essere considerata il presupposto nella produzione di beni culturali. 1.6 Forme di insegnamento e di apprendimento Una base importante dell insegnamento e dell apprendimento è costituita, insieme alle lezioni e alle esercitazioni, dai lavori di seminario e da quelli progettuali in atelier di conservazione interni ed esterni. I lavori eseguiti autonomamente sono svolti sotto la supervisione di assistenti e docenti. L insegnamento, nelle sue varie forme, è plurilingue. Allo scopo di articolare nel modo più flessibile i molti contenuti di questo corso di studi, vengono impiegate dove possibile e sensato moderne forme di comunicazione, come per esempio l Internet-teaching. I lavori di gruppo promuovono la capacità degli studenti di lavorare in team.

10 L esercitazione interattiva, dopo lo studio autodidatta da parte degli studenti dei documenti e dei materiali preparati dai docenti, sostituisce dove possibile e sensato la classica lezione frontale. Da un lato il vantaggio di conoscenza e di esperienza dei docenti può essere meglio sfruttato dagli studenti nel contesto di forme di insegnamento marcatamente interattive, dall altro si favorisce un atteggiamento sostanzialmente attivo dello studente nell acquisizione di conoscenze ed esperienze. 1.7 Portata e suddivisione dell insegnamento Le attività di studio individuale, assistito da tutor o docenti, svolto sotto forma di tirocinio pratico e di lavori seminariali e progettuali costituiscono il 50% circa dello studio. Anche le lezioni e gli esercizi sono caratterizzati da un elevata percentuale di studio autonomo assistito. 1.8 Competenze dei docenti Agli assistenti e ai docenti in conservazione e restauro viene richiesta una ottima esperienza pratica e accademica nel campo di loro competenza, conoscenze che possono essere sviluppate anche parallelamente all attività didattica. Gli assistenti e i docenti in conservazione e restauro devono avere almeno la stessa qualifica accademica che i loro studenti intendono conseguire. In generale, ci si aspetta da loro una tesi di laurea nella materia insegnata o in una disciplina affine all ambito didattico. Nel campo della conservazione e del restauro possono essere considerate equivalenti alle tesi le qualifiche pratiche e una corrispondente attività pubblicistica. Inoltre, vanno richieste ai docenti le consuete qualifiche didattiche a livello universitario, una spiccata capacità di lavorare in gruppo e la disponibilità alla collaborazione interdisciplinare e alla partecipazione alle attività organizzative dell università. Le scuole coinvolte devono cercare di ottenere la massima collaborazione possibile con le altre istituzioni accademiche rivolte alla formazione in conservazione e restauro, in particolare con quelle comprese nell European Network for Conservation-Restoration Education (ENCoRE). Importanti partner sono: le Scuole superiori, le università e le accademie le organizzazioni di ricerca rilevanti per l ambito didattico gli archivi e le biblioteche nazionali e internazionali le istituzioni nazionali e internazionali che si occupano di archeologia e di tutela dei monumenti le istituzioni culturali nazionali e internazionali i musei e le collezioni nazionali e internazionali i privati che partecipano al mercato del lavoro nell ambito della conservazione e del restauro. Per i titolari di un Bachelor of Arts in conservazione sarà possibile proseguire gli studi, oltre che con il Master in conservazione e restauro, anche con master in storia dell arte, in tutela dei monumenti, in architettura, in tecniche di climatizzazione e in museologia. Gli assistenti e i docenti operano attivamente nei campi dell insegnamento, della ricerca e delle prestazioni di servizio e dimostrano mediante moderne iniziative didattiche e pubblicazioni di disporre di un livello aggiornato di competenze professionali nel loro ambito di insegnamento e di ricerca. 1.9 Collaborazione con università e altre istituzioni Il curriculum del Bachelor of Arts UAS in Conservation definito dal presente documento si avvale della collaborazione e delle competenze di diversi luoghi di formazione in conservazione e restauro: la Fondazione Abegg di Riggisberg,(10) la HEAA di La Chaux-de-Fonds, la HKB di Berna e la SUPSI di Lugano.

11 2 Profilo del corso di studi per il conferimento del master 2.1 Collocazione del corso di studio A partire dalle conoscenze di base orientate sulla pratica professionale apprese durante il bachelor, il corso di studi master permette di approfondire uno dei campi di specializzazione della conservazione e del restauro. Questa specializzazione viene ottenuta nel quadro di una formazione biennale che conferisce il titolo di Master of Arts UAS in Conservation-Restoration e presume di aver già ottenuto il titolo di Bachelor of Arts UAS in Conservation o un bachelor equivalente riconosciuto nell ambito della conservazione e del restauro. In tutta Europa(12), e anche in Svizzera, il titolo di master in conservazione e restauro rappresenta il titolo di studio richiesto per esercitare la professione di restauratore in modo autonomo e indipendente. A livello internazionale, le attività di ricerca e di sviluppo necessarie per l evoluzione della disciplina e per l incremento delle competenze vengono fatte a livello di master o di dottorato di ricerca. La formazione del master mira, di conseguenza, a far maturare negli studenti la capacità di sviluppare e concretizzare autonomamente concetti di conservazione e di restauro. Nello stesso tempo, la frequenza del master offre la possibilità di approfondire gli studi e l ambito di specializzazione prescelto. Gli indirizzi di approfondimento attualmente previsti (fino all avvio del curriculum per il conseguimento del master) comprendono: Abegg-Stiftung, Riggisberg TESSUTI in collaborazione con la HKB (13) Hochschule der Künste Bern HKB, Bern ARCHITETTURA E ARREDAMENTO DIPINTI E SCULTURA GRAFICA, LIBRI E FOROGRAFIA MATERIALI MODERNI E MEDIA Haute école d arts appliqués HEA A- Arc, La Chaux-de-Fonds ARCHEOLOGIA E ETNOGRAFIA STRUMENTI SCIENTIFICI, MECCANICI E OROLOGI Scuola universitaria professionale della svizzera italiana SUPSI, Lugano SUPERFICI ARCHITETTONICHE (STUCCHI, INTONACI, AFFRESCHI, DORATURE) La formazione del master, che può essere seguita anche parallelamente all attività lavorativa, permette di acquisire le conoscenze teoriche e le capacità manuali attraverso un curriculum modulare, marcatamente mirato alla prassi e pluridisciplinare, adeguato ai vari indirizzi di approfondimento. I Master of Arts UAS in Conservation-Restoration hanno competenze teoriche e pratiche di alto livello. Lo studio ambizioso richiede, oltre alla pazienza e al senso di responsabilità, un buono spirito di osservazione, approfondite conoscenze nel campo della conservazione preventiva e le nozioni fondamentali di conservazione e restauro. All interno del curriculum viene dedicato ampio spazio alla ricerca applicata e allo sviluppo delle nuove tecniche, gli studenti partecipano alle attività in corso con elaborati semestrali e finali. I risultati della ricerca servono al progredire delle conoscenze pratiche nel campo del restauro e alla sistematizzazione della scienza della conservazione con immediate ricadute nella formazione professionale.

12 Sono ritenute di fondamentale importanza anche la capacità di collaborazione interdisciplinare e una buona conoscenza delle materie umanistiche e scientifiche, tale da rendere possibile discutere con esperti di diversi ambiti disciplinari e rendere così realmente fattiva la collaborazione con persone di diversa formazione. Queste capacità sono ulteriormente preziose perché mettono in grado l operatore di trasferire nel campo della conservazione e del restauro delle conoscenze e procedure attinte da altre discipline affini e di adattarle o svilupparle a seconda delle necessità. I conservatori-restauratori devono essere in grado di comprendere, con un approccio metodologico e scientifico, il valore storico, tecnologico e materiale, stilistico e iconografico delle opere d arte e degli altri manufatti di rilevanza storicoculturale, di elaborare e di motivare su questa base delle procedure di conservazione o di restauro e di eseguirle sotto la propria responsabilità. La tutela del patrimonio culturale costituisce in ogni parte del mondo un attività essenziale e di grande rilevanza sociale. La formazione in conservazione e restauro che viene offerta in Svizzera non corrisponde solo a quanto richiesto dagli standard internazionali, ma si pone di raggiungere obiettivi di qualità particolarmente elevati. Le scuole universitarie elvetiche possono vantare una lunga esperienza di formazione e dispongono di una fitta rete regionale, nazionale e internazionale di relazioni a livello linguistico, culturale e istituzionale. Il profilo delle competenze degli studenti e di chi termina con successo il programma del master viene descritto nei paragrafi seguenti. 2.2 Definizione dei campi professionali Il titolo di studio rilasciato è: Master of Arts UAS in Conservation-Restoration (nei vari approfondimenti specialistici) Questo titolo, in conformità con le più recenti disposizioni europee(14), abilita: all accesso a un dottorato di ricerca in conservazione e restauro o ad ambiti specialistici correlati all esercizio autonomo e responsabile della professione di conservatore-restauratore a dirigere progetti di conservazione e di restauro. I master in conservazione e restauro dispongono di conoscenze approfondite sulle caratteristiche dei materiali, sulle tecniche storiche e contemporanee di esecuzione e sui maggiori processi di degrado dei beni culturali. Sanno rilevare il significato storico e attuale degli oggetti culturali e dispongono di buone conoscenze per relazionarsi con le contigue discipline di scienze naturali e umanistiche. Sono specialisti/e in uno o più campi specifici della conservazione e del restauro. Le loro competenze professionali riguardano principalmente la capacità di definire in modo ottimale un progetto di conservazione e restauro, di renderne possibile l attuazione attraverso l impiego delle procedure già usate o, se necessario, attraverso la messa a punto di nuovi sistemi più adeguati ai problemi da affrontare. I Master of Arts UAS in Conservation-Restoration operano come dipendenti o come professionisti autonomi per musei, collezioni, archivi, biblioteche, istituzioni per la tutela dei monumenti, istituti di formazione e imprese per la conservazione e il restauro. Dispongono di una specializzazione professionale in uno dei campi di attività. La loro competenza principale consiste nel saper valutare e applicare procedure storiche, attuali e nuove per la tutela e la cura di beni culturali con riferimento ai concreti problemi della conservazione e del restauro. Inoltre, le loro competenze li mettono in grado di affrontare progetti di ricerca e sviluppo. Il Master of Arts UAS in Conservation-Restoration è una qualifica indispensabile per poter insegnare nel campo della conservazione e del restauro. I Master of Arts UAS in Conservation-Restoration lavorano in un contesto professionale pluridisciplinare, assieme a specialisti della conservazione preventiva, curatori, architetti, storici dell arte, scienziati, tecnici, artigiani, artisti, archivisti, bibliotecari, archeologi, etnologi, ecc.

13 Insieme agli altri specialisti lavorano allo sviluppo della loro disciplina, sia nella teoria che nella pratica. Per questa ragione è oltremodo importante che ai Master of Arts in Conservation-Restoration sia garantito l accesso ai programmi di dottorato di ricerca in conservazione e restauro o in discipline affini. 2.3 Competenze iniziali degli studenti Esattamente come per il bachelor, gli studenti che intendono conseguire il titolo di Master of Arts UAS in Conservation-Restoration devono possedere una serie di predisposizioni e di interessi. In particolare: mentalità analitica e critica uno spiccato interesse per i beni culturali pazienza un buono spirito di osservazione e la capacità di esprimerlo per iscritto interesse alla collaborazione pluridisciplinare capacità di lavorare in gruppo interesse per i rapporti tra discipline umanistiche e scientifiche abilità manuale e pratica capacità di apprendimento autonomo senso di responsabilità. Inoltre, ai candidati vengono richieste conoscenze corrispondenti al livello di Bachelor of Arts UAS in Conservation. Per questa ragione i prerequisiti per accedere al corso di master in conservazione e restauro sono: il conseguimento della qualifica di Bachelor of Arts UAS in Conservation o di un titolo di studio equipollente nell ambito specialistico della conservazione e del restauro, con sufficiente pratica nel campo della conservazione sufficienti conoscenze di base relative all indirizzo di specializzazione che si intende raggiungere. 2.4 Competenze finali degli studenti A conclusione del programma master, i diplomati saranno sia degli esperti in conservazione e restauro, sia degli specialisti nel loro indirizzo di approfondimento. Attraverso i corsi specifici, meglio indicati al punto 2.5, e lo studio individuale gli studenti otterranno le competenze necessarie per poter lavorare nei campi di attività menzionati nel punto 2.2. Conformemente alle convenzioni europee(15) i master in conservazione e restauro devono disporre quanto meno delle seguenti capacità e competenze: collaborazione a progetti di ricerca in conservazione e restauro progettazione, coordinamento e realizzazione di semplici analisi scientifiche e capacità di valutare e di interpretare analisi più complesse eseguite da altri progettazione, coordinamento e attuazione di concreti lavori di conservazione e di restauro, compresi lavori sperimentali e di sviluppo di nuove metodologie scientifiche esame e valutazione di singoli oggetti e collezioni, compresi i materiali e le tecniche (identificazione e datazione), valutazioni etiche ed estetiche eseguite in collaborazione con storici dell arte, storici, filosofi, archeologi e altri specialisti e specialiste amministrazione e organizzazione dello stoccaggio, della manipolazione e della esposizione di manufatti. Ci si aspetta che chi consegue il titolo di Master sia capace di scambiare in modo profiquo le proprie competenze con i colleghi e che sia in grado di migliorare continuamente la propria formazione. Sono esplicitamente esclusi dall accesso al Master of Arts UAS in Conservation-Restoration i titoli di bachelor in altre discipline. Ci si riserva formalmente la verifica di una sufficiente competenza specifica nel campo della conservazione prima dell inizio dello studio, nonché di fissare restrizioni all accesso se dovesse verificarsi l esigenza.

14 2.5 Contenuti dell insegnamento(16) Il curriculum del Master of Arts UAS in Conservation-Restoration si basa sulle competenze già ottenute con il Bachelor of Arts UAS in Conservation. Ciò significa che i contenuti d insegnamento e di apprendimento ivi definiti (vedi il paragrafo 1.5) sono dati per acquisiti. Sulla base di queste conoscenze, lo studio a livello di master propone un approfondimento delle principali materie ed è rivolto alla formazione di competenze specialistiche in uno degli ambiti professionali della conservazione e del restauro. Nel curriculum del master ci si attende che gli studenti assimilino autonomamente i metodi di ricerca e sappiano trasporli e applicarli alle proprie attività pratiche Lavori di progettazione concreti lavori di ricerca e di sviluppo in relazione a problemi e procedure della conservazione e del restauro e loro pratica attuazione nei rispettivi indirizzi di approfondimento esercitazioni e attuazione dei contenuti dell insegnamento teorico nel corso di lavori di conservazione e di restauro nei rispettivi indirizzi di approfondimento Lavori autonomi e partecipazione alla ricerca la tesi di master, momento conclusivo della formazione specialistica, richiede lo svolgimento di aspetti legati alla ricerca applicata e allo sviluppo gli elaborati semestrali su temi prescelti contengono ugualmente una parte legata alla ricerca applicata e allo sviluppo Approfondimento specifico delle tecnologie artistiche e della conservazione nei rispettivi indirizzi di approfondimento vasta conoscenza delle tecniche artigianali e artistiche e dei loro significati nelle diverse epoche materiali e tecniche di realizzazione dei manufatti (teoria e prassi) procedure storiche di restauro e di conservazione e loro identificazione conservazione preventiva nel contesto di approfondimento teoria della conservazione e del restauro importanti procedure moderne di conservazione e di restauro (teoria e prassi) impiego ottimale dei mezzi ausiliari elettronici di documentazione e indagine (in 2 e in 3 dimensioni) Analisi scientifica caratterizzazione analitica dei manufatti dell indirizzo di approfondimento conoscenze scientifiche dell indirizzo di approfondimento verifica e sviluppo di procedure di conservazione su base scientifica importanti procedure di analisi e caratterizzazione dei materiali relativi all indirizzo di approfondimento Storia dell arte e della cultura processi attuali e storici di ricezione delle opere d arte e loro influsso sulla conservazione e sul restauro delimitazione, periodicizzazione e storia della cultura materiale nei rispettivi indirizzi di approfondimento problemi di estetica e di sociologia culturale relativi ai vari indirizzi di approfondimento iconologia e semantica mediale nei rispettivi indirizzi di approfondimento morfologia, adattamenti regionali, cambiamento di funzioni e valutazione qualitative Ulteriori nozioni comunicazione di contenuti professionali specifici ai non addetti ai lavori management progettuale e previsione dei costi per interventi di conservazione e restauro esercizio autonomo della professione lavoro scientifico di conservazione e restauro I meccanismi e le procedure della conservazione e del restauro sono in ogni parte del mondo oggetto attivo di ricerca e di ulteriore sviluppo. Si richiede che gli studenti, operando autonomamente, partecipino ai lavori di ricerca in corso e si approprino della capacità di condurre il lavoro in modo critico e sistematico. I risultati di ricerca dei progetti individuali e di quelli di assistenti e docenti confluiscono ovviamente nelle lezioni, nelle esercitazioni e nella prassi, e garantiscono in tal modo uno stato delle conoscenze in continua evoluzione ed un alto livello di discussione e di qualità nella realizzazione degli interventi di conservazione e restauro Tecniche di documentazione e di indagine approfondite procedure di trattamento delle immagini (in 2 e in 3 dimensioni) moderne procedure di documentazione e indagine nei rispettivi indirizzi di approfondimento riconoscimento di falsi e di copie

15 La conservazione di beni culturali è un lavoro pluri- e interdisciplinare. Nel contesto specifico della Scuola superiore delle arti di Berna si offrono varie possibilità di collaborazione con altri ambiti specialistici, come per esempio: ambito della competenza relativa ai materiali e ai media: la maggior parte delle strategie di conservazione dei beni culturali si basano su una conoscenza approfondita, storica e attuale, delle proprietà e delle caratteristiche dei materiali, della loro struttura e delle procedure di trattamento e di trasformazione subite nel tempo. Conoscenze tecniche nel settore dei media elettronici servono sia per la conservazione che per la produzione di arte multimediale. In questo contesto non sono solo importanti le conoscenze fisicochimiche dei materiali impiegati, ma anche le questioni relative alla semantica materiale e mediale ecc. ambito della capacità di esprimere un giudizio nelle scienze umane: una profonda comprensione del bene culturale nel contesto socioculturale sia storico che attuale costituisce un importante condizione per la messa a punto e l attuazione di strategie di conservazione. Una stessa comprensione dei fenomeni di ricezione del messaggio artistico può essere considerata il presupposto nella produzione di beni culturali. 2.6 Forme di insegnamento e forme di apprendimento Il master è strutturato secondo moduli di insegnamento della durata di circa una settimana, per permettere agli studenti di seguire i corsi anche parallelamente all attività professionale. Oltre alle lezioni e alle esercitazioni, una base importante dell insegnamento e dell apprendimento nelle materie della conservazione e del restauro è rappresentata dagli elaborati semestrali e dal lavoro progettuale in atelier interni ed esterni di conservazione. I lavori svolti autonomamente sono svolti con l assistenza e il controllo di assistenti e docenti. L insegnamento nelle sue varie forme è plurilingue. 2.7 Portata e suddivisione dell insegnamento Le attività di studio individuale, assistito da tutor o docenti, svolto sotto forma di tirocinio pratico e di lavori seminariali e progettuali costituiscono il 50% circa dello studio. Anche le lezioni e gli esercizi sono caratterizzati da un elevata percentuale di studio autonomo assistito. 2.8 Competenze dei docenti Agli assistenti e ai docenti in conservazione e restauro viene richiesta una ottima esperienza pratica e accademica nel campo di loro competenza. La loro attività pratica deve essere esercitata preferibilmente nel campo di specializzazione che viene insegnato e devono avere almeno la stessa qualifica accademica che i loro studenti intendono conseguire. In generale, ci si aspetta da loro una tesi di dottorato di ricerca nella materia insegnata o in una disciplina affine all ambito didattico. Nel campo della conservazione e del restauro possono essere considerate equivalenti alle tesi di dottorato le qualifiche pratiche e una corrispondente attività pubblicistica. Inoltre, vanno richieste ai docenti le consuete qualifiche didattiche a livello universitario, una spiccata capacità di lavorare in gruppo e la disponibilità alla collaborazione interdisciplinare e alla partecipazione alle attività organizzative dell università. Gli assistenti e i docenti operano attivamente nei campi dell insegnamento, della ricerca e delle prestazioni di servizio e dimostrano mediante moderne iniziative didattiche e pubblicazioni di disporre di un livello aggiornato di competenze professionali nel loro ambito di insegnamento e di ricerca. Per strutturare la proposta di formazione in conservazione e restauro nel modo più flessibile, si impiegano quando risultano possibili e sensate moderne forme di comunicazione, come per esempio l Internet-teaching. I lavori di gruppo promuovono la capacità degli studenti di operare in team.

16 2.9 Collaborazione con università e altre istituzioni Il curriculum del Master of Arts UAS in Conservation-Restoration definito dal presente documento si avvale della collaborazione e delle competenze di diversi luoghi di formazione in conservazione e restauro: la Fondazione Abegg di Riggisberg,10 la HEAA di La Chaux-de-Fonds, la HKB di Berna e la SUPSI di Lugano. Il coordinamento dell offerta formativa verrà svolto dai responsabili della didattica delle scuole coinvolte in vista dello svolgimento di corsi comuni che si terranno a Berna. Le scuole coinvolte devono cercare di ottenere la massima collaborazione possibile con le altre istituzioni accademiche rivolte alla formazione in conservazione e restauro, in particolare con quelle comprese nell European Network for Conservation-Restoration Education (ENCoRE). Importanti partner sono: le Scuole superiori, le università e le accademie le organizzazioni di ricerca rilevanti per l ambito didattico gli archivi e le biblioteche nazionali e internazionali le istituzioni nazionali e internazionali che si occupano di archeologia e di tutela dei monumenti le istituzioni culturali nazionali e internazionali partner nei settori dell industria e dell artigianato i privati che partecipano al mercato del lavoro nell ambito della conservazione e del restauro. Rimangono da definire le possibilità di accesso ai corsi di dottorato di ricerca presso altre istituzioni.

17 NOTE: 1 Il testo tedesco si può leggere in: ch/schmidt/bologna/bolognadeutschertext.htm 2 Nella Dichiarazione di Bologna si legge testualmente: Introduzione di un sistema che si basi essenzialmente su due cicli principali: un corso fino alla prima licenza (undergraduate) e uno successivo alla prima licenza (graduate). L accesso al secondo corso è, di norma, consentito solo dopo la positiva conclusione del primo corso di studi che dura almeno tre anni. Il diploma conseguito dopo il primo corso attesta un livello di qualificazione rilevante per il mercato europeo del lavoro. Il secondo corso, come avviene in molti paesi europei, dovrebbe concludersi con il titolo di master e/o con il diploma di laurea. 3 Conferenza delle Scuole universitarie professionali svizzere KFH: La concezione dei corsi di studio graduati: best practice e raccomandazioni, approvato il 30 settembre European Network for Conservation and Restoration Education (ENCoRE): Clarification of Conservation/ Restoration Education at University Level or Recognised Equivalent, ENCoRE 3rd General Assembly June 2001, Munich, Germany. European Confederation of Conservator-Restorers Organisations (E.C.C.O.) Professional Guidelines (III): Basic Requirements for Education in Conservation-Restoration, Promoted by the European Confederation of Conservator- Restorers Organisations and adopted by its General Assembly Brussels 1 March Updated at the General Assembly 7 March La definizione precisa e la struttura dei titoli accademici sarà stabilita dalla KFH. 6 La definizione precisa e la struttura dei titoli accademici sarà stabilita dalla KFH. 7 Per la Fondazione Abegg valgono disposizioni distinte. 8 European Network for Conservation and Restoration Education (ENCoRE): Clarification of Conservation/ Restoration Education at University Level or Recognised Equivalent, ENCoRE 3rd General Assembly June 2001, Munich, Germany. European Confederation of Conservator-Restorers Organisations (E.C.C.O.) Professional Guidelines (III): Basic Requirements for Education in Conservation- Restoration, Promoted by the European Confederation of Conservator-Restorers Organisations and adopted by its General Assembly Brussels 1 March Updated at the General Assembly 7 March E.C.C.O.- ENCoRE joint Paper on Education and Access to the Conservation-Restoration Profession, approved by the General Assembly of E.C.C.O. (Brussels 7. March 2003) and by the General Assembly of ENCoRE (Torun 9. May 2003). 9 Le materie menzionate non sono esaustive, vogliono solo rappresentare nel modo più chiaro possibile l ambito d insegnamento. 10 Per la Fondazione Abegg valgono disposizioni distinte. 11 Delibera del Consiglio federale elvetico: «Consenso alla istituzione e alla conduzione di corsi di studio in ambito creativo presso la Scuola superiore di Berna del 28 settembre European Network for Conservation and Restoration Education (ENCoRE): Clarification of Conservation/ Restoration Education at University Level or Recognised Equivalent, ENCoRE 3rd General Assembly June 2001, Munich, Germany. European Confederation of Conservator-Restorers Organisations (E.C.C.O) Professional Guidelines (III): Basic Requirements for Education in Conservation- Restoration, Promoted by the European Confederation of Conservator-Restorers Organisations and adopted by its General Assembly Brussels 1 March Updated at the General Assembly 7 March Per la Fondazione Abegg valgono disposizioni distinte. 14 European Network for Conservation and Restoration Education (ENCoRE): Clarification of Conservation/ Restoration Education at University Level or Recognised Equivalent, ENCoRE 3rd General Assembly June 2001, Munich, Germany. European Confederation of Conservator-Restorers Organisations (E.C.C.O.) Professional Guidelines (III): Basic Requirements for Education in Conservation- Restoration, Promoted by the European Confederation of Conservator-Restorers Organisations and adopted by its General Assembly Brussels 1 March Updated at the General Assembly 7 March E.C.C.O.-ENCoRE joint Paper on Education and Access to the Conservation-Restoration Profession, approved by the General Assembly of E.C.C.O. (Brussels 7. March 2003) and by the General Assembly of ENCoRE (Torun 9. May 2003). 15 European Network for Conservation and Restoration Education (ENCoRE): Clarification of Conservation/ Restoration Education at University Level or Recognised Equivalent, ENCoRE 3rd General Assembly June 2001, Munich, Germany. European Confederation of Conservator-Restorers Organisations (E.C.C.O.) Professional Guidelines (III): Basic Requirements for Education in Conservation-Restoration, Promoted by the European Confederation of Conservator-Restorers Organisations and adopted by its General Assembly Brussels 1 March Updated at the General Assembly 7 March E.C.C.O.-ENCoRE joint Paper on Education and Access to the Conservation-Restoration Profession, approved by the General Assembly of E.C.C.O. (Brussels 7 March 2003) and by the General Assembly of ENCoRE (Torun, 9.May 2003). 16 Le materie menzionate non sono esaustive, vogliono solo rappresentare nel modo più chiaro possibile l ambito d insegnamento.

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