ED AMPLIFICA GALILEO" PARTE I

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ED AMPLIFICA GALILEO" PARTE I"

Transcript

1 FISICA/MENTE HUYGENS che "CORROBORA ED AMPLIFICA GALILEO" PARTE I Roberto Renzetti 0 - INTRODUZIONE E' a tutti noto che Galileo rappresenta in ambito scientifico il momento di transizione tra una tradizione magica, metafisica, legata all'autorità dei testi ad una età definita come moderna, nella quale si inaugura un diverso modo d'indagine della natura che risponde solo al metodo della verifica sperimentale di qualunque ipotesi e teoria introdotta. I lavori di Galileo rappresentano il compimento della nascita dell'intellettuale scientifico che è teorico e sperimentale, che sostituisce all'ingenua osservazione empirica un metodo semplice e complesso al medesimo tempo. Innanzitutto occorre un'idea, un pregiudizio, una teoria a priori, che guidi alcune osservazioni; si tratta poi di effettuare tali osservazioni in (1 of 57)23/02/

2 modo controllato, isolando ciò che si vuole studiare dal complesso delle complicazioni che la natura ci offre; ciò significa progettare un'esperienza nella quale siano ben individuate e misurabili le variabili da studiare; l'esperienza fornisce dei dati numerici che, di per sé, non vogliono dire nulla e che occorre quindi sottoporre a trattamento teorico; dall'analisi di tali dati con l'aiuto della matematica è possibile capire se il preconcetto ha una qualche conferma o se è da rigettare del tutto o in parte; ma il processo non si esaurisce qui perché, molto probabilmente, sorgeranno altre domande per rispondere alle quali occorrerà modificare l'esperienza o realizzarne un'altra o più al fine di affinare sempre più la conoscenza del particolare fenomeno che stiamo studiando; con l'accumularsi di dati, correzioni, cambiamenti di rotta, conferme, si è in grado di ricavare una qualche legge di comportamento del fenomeno in oggetto; tale legge ha sempre un carattere di provvisorietà: altre esperienze potranno confermarla e quindi renderla più attendibile ma si deve sapere che un particolare aspetto del fenomeno non ben evidenziato al momento del primo studio (per limiti della nostra teoria provvisoria o per la strumentazione a disposizione) può riservare risposte sperimentali in contrasto con la legge che abbiamo ricavato; tale contrasto può essere non sanabile e quindi richiedere la formulazione di nuove ipotesi eccetera, oppure può richiedere la formulazione di una teoria ed una legge più articolata che inglobi in sé quella già trovata come aspetto particolare. In tutto questo processo che è lento ed in quanto tale faticoso non debbono entrare spiegazioni tautologiche, nominalismi e tanto meno metafisiche. Lo scienziato credente, come certamente era Galileo, ha una visione superiore dell'ente Supremo supposto: grazie alla creazione ed alla sua magnanimità noi umani siamo dotati dell'intelletto, massima creazione di Dio, e del libero arbitrio con i quali ci è dato di poterci dedicare allo studio del mondo circostante, altro prodotto di Dio. Ma se, nel tentare di capire come funziona il mondo, introduciamo spiegazioni di tipo metafisico (ciò è un mistero, ciò è insondabile, questo è un miracolo, questa strada non è percorribile, questo non si può fare, le cose vanno così perché Dio lo vuole,...) allora facciamo una cosa diversa da quella indicataci da Galileo. Abbandoniamo il metodo sperimentale, che pur prevede un Dio che però non è attivo giorno per giorno a farci dei dispetti, e in qualche modo ripercorriamo se non tutte, alcune strade che fu faticosissimo abbandonare. In definitiva il metodo galileiano prescinde da un Dio onnipresente che tiene a balia il mondo circostante, dà grande fiducia all'intelletto dell'uomo nel tentare di comprendere sempre meglio i meccanismi più reconditi di funzionamento del mondo naturale. Tutto ciò non è banale per tentare di capire cosa è accaduto nel periodo di transizione che si può localizzare nell'età barocca. Ho in più lavori studiato (1) cosa accadeva in quell'epoca di grandi entusiasmi ma estremamente travagliata. Vi era una sorta di mondo antico che risucchiava gran parte delle grandi intelligenze, una melma magica e mistica che impediva il passo spedito e che avvolgeva almeno in parte molti tra i grandi personaggi di quel periodo. Quando noi studiamo la loro opera ci dobbiamo sempre confrontare con le semplificazioni di una facile divulgazione. Ognuno di tali personaggi è sistemato all'interno di una storia che si sviluppa in modo lineare con i contributi di ognuno che fanno da ulteriore scalino di una scalinata che sale, sale e salirà sempre. Non è così. La storia della scienza ci racconta di molti errori e passi indietro e, soprattutto, di personaggi che hanno dato importanti contributi che è stato difficile isolare da contesti farraginosi, contorti e soprattutto metafisici. (2 of 57)23/02/

3 Galileo, uno scienziato credente come accennato, studia la natura in modo meticoloso, passo passo. Non fa salti verso teorie complessive perché è fedele al metodo che si è imposto ed arriva fin dove il suo metodo gli consente. Ma Galileo teorizza anche il ruolo di Dio, o meglio della religione, nei processi di studio della natura: non deve entrare la metafisica nella spiegazione fisica. E Galileo su questo giocò la sua esistenza perché, se è vero che è famoso per ciò che ha fatto ed ha indicato come metodo anche in relazione alla metafisica che mai interviene nelle sue spiegazioni, è anche vero che questa posizione lo ha portato davanti al Tribunale dell'inquisizione. E' allora lecito chiedersi come si sono comportati coloro che hanno proseguito la sua opera, gli scienziati, almeno i più noti, che sono venuti dopo di lui. Anche qui ho già scritto molto (1) e la risposta, in senso lato, l'abbiamo già. Descartes, Pascal, Leibniz, Newton e molti altri, pur essendo noti come grandi scienziati ed alcuni, come Newton, considerati come suoi continuatori, non furono galileiani perché nella loro fisica sono presenti molti elementi metafisici. In tal senso, e qualche volta l'ho nominato ma solo nominato, emerge l'unico vero prosecutore del programma galileiano, Hans Christian Huygens. Un'altra osservazione è necessaria prima di iniziare. In Italia si non conosce Huygens se non per luoghi comuni e per un paio di cosette. Basta cercare nell'editoria un qualche libro, una qualche monografia che ce lo presenti. Esiste solo un libro della benemerita Alfonsina D'Elia (Christiaan Huygens, Una biografia intellettuale, FrancoAngeli, 1985). Purtroppo ho cercato questo libro dappertutto, anche il librerie antiquarie, ma non sono riuscito a trovarlo. Dall'indice che ho consultato in rete deve essere un gran bel lavoro ma, ripeto, è l'unica cosa esistente in Italia ed introvabile. Se si fa una qualche ricerca su internet negli USA, in UK, in Francia, in Olanda,... si trovano moltissime pubblicazioni scientifiche, testi originali, traduzioni, articoli di varia natura,.... Più in generale in questi Paesi internet è davvero una cosa importante per poter affrontare uno studio serio. Dalle parti nostre è mortificante, a cominciare dai siti delle varie università. A parte contatissime eccezioni, in rete non si trovano testi di classici. Sembra troppo informatizzare la nostra letteratura scientifica, uno sprecare tempo. Pubblicare poi ricerche, articoli, appare addirittura inutile. Così la dipendenza culturale da altri Paesi prosegue. Basterebbe solo fare un lavoro analogo a quello che è stato fatto in Francia con gallica... Mi rendo conto dell'inutilità delle cose che ho qui detto: l'italia è un Paese che manda via i suoi migliori cervelli e si affida continuamente alla mediocrità assoluta. 1 - HANS CHRISTIAAN HUYGENS: VITA ED OPERE Christiaan Huygens, secondo di cinque figli, nacque a l'aja (nell'allora nascente Olanda (2) ) nel 1629 da una famiglia calvinista dell'alta aristocrazia con solidi principi civili e morali. Suo padre, influente magistrato, diplomatico, (3 of 57)23/02/

4 consigliere del duca Guglielmo II D'Orange, uomo di cultura, cultore di matematiche ed anche poeta, era quel Constantijn Huygens de Zuylichem che più volte ospitò in casa l'amico Descartes e che aveva diverse entrature nel mondo della cultura, sia in Inghilterra che in Francia (era corrispondente di padre Mersenne (3) ). Sua madre, Susana van Baerle, morì quando Huygens aveva solo 8 anni. Tra le amicizie di famiglia occorre ricordare Rembrandt, e Spinoza, ma anche un personaggio meno rinomato ma forse più influente sul giovane Huygens, Antón van Leeuwenhoek, inventore del microscopio ed in grado di fabbricarsi piccole lenti, che ebbe modo di fare varie osservazioni con il giovane Christiaan. Fino ai 16 anni fu educato, dal padre e da istitutori privati, in casa perché diventasse diplomatico per la casa degli Orange. Mostrò subito particolari attitudini matematiche (4). Egli soleva dire: Il mondo è la mia patria, la scienza la mia religione. Durante il 1644 studiò matematica con Johan Jansz Stampioen (5), quindi passò a studiare legge nell'università di Leida (tra il 1645 ed il 1647) dove ebbe come professore uno dei più insigni matematici olandesi, Frans van Schooten (6). In questo periodo iniziò la sua fruttuosa e stimolante corrispondenza con Mersenne (7) che durò fino al 1648, anno della morte di quest'ultimo. Quindi continuò a studiare legge presso il Collegio Orange a Breda (tra il 1647 ed il 1649) dove ebbe un altro insigne matematico, l'inglese John Pell (8), come professore. Terminò i suoi studi in legge presso l'università francese di Angers (unica università francese aperta ai protestanti) dove ottenne il dottorato nel Intanto, nel 1649, aveva fatto un primo viaggio con una delegazione diplomatica in Danimarca. Sperava da lì di potersi recare a Stoccolma per incontrare Descartes ma le cattive condizioni del tempo glielo impedirono. Continuò con altri la visita in Danimarca e in giro per l'europa, arrivando fino a Roma. Durante questo viaggio ebbe modo di acquistare un libro di Grégoire de Saint Vincent, Opus geometricum quadraturae circuli et hyperbolae scritto nel La morte di Guglielmo II d'orange, nel 1650, fece cambiare indirizzo di vita ad Huygens, la carriera di diplomatico abortì prima di iniziare ed egli passò a dedicarsi a studi di matematica, ottica e meccanica. La stessa famiglia fu economicamente e politicamente ridimensionata. (4 of 57)23/02/

5 Huygens fu molto legato a Descartes e la cosa è testimoniata dai versi che egli scrisse nel 1650, in occasione della sua morte (9). (5 of 57)23/02/

6 Ma presto, con l'evolvere dei suoi studi e della sua personalità, fu molto duro con il filosofo francese, come egli stesso ci dice: Il signor Descartes aveva trovato il mezzo di far prendere le sue congetture e finzioni per verità. E capitava a coloro che leggevano i suoi Principes de philosophie qualche cosa di simile a coloro che leggono i romanzi che piacciono e fanno la medesima: impressione delle storie vere. La novità delle figure delle sue particelle e dei vortici vi fanno un grande piacere. Mi sembrava, quando io lessi quel libro di princìpi per la prima volta, che tutto andasse nel miglior modo possibile e credevo, quando vi trovavo qualche difficoltà, che fosse errore mio di comprendere bene il suo pensiero. Avevo appena 15 o 16 anni. Ma avendovi poi scoperto di tanto in (6 of 57)23/02/

7 tanto cose chiaramente false, ed altre poco verosimili, mi sono staccato molto bene dalla preoccupazione in cui mi ero trovato [citato da Dugas, in R. Taton] OSSERVAZIONI ASTRONOMICHE Le prime pubblicazioni di Huygens risalgono al 1651 ed al 1654 e sono di argomento matematico. Nel 1651 scrisse Cyclometriae, dove mostrò gli errori dei quattro metodi proposti da Grégoire de Saint Vincent, nel suo Opus geometricum, per risolvere la quadratura del cerchio. Sul medesimo tema tornò nel 1654 con il De Circuli Magnitudine Inventa, ma in modo più argomentato e completo affrontando altri problemi di quadratura e di cubatura (sferoidi e conoidi), risolvendo svariati problemi geometrici in forma algebrica, introducendo un metodo per ridurre le rettificazioni alle quadrature, studiando la cisoide, semplificando la regola che Descartes e Fermat avevano trovato per determinare le tangenti ed i massimi e minimi ad una curva. Il suo interesse era però anche rivolto alle attività manuali, così come aveva appreso nella sua prima educazione, quando, insieme agli studi di geometria e di musica, fu avviato alla costruzione di modelli meccanici. Così, tra il 1651 ed il 1654, mentre scriveva di matematica, rivolse la sua attenzione alla fabbricazione di lenti ed alla costruzione di telescopi. Apprese da studiosi e artigiani molte informazioni teoriche riguardo ai telescopi realizzati utilizzando più di due lenti, mettendo poi in pratica queste nozioni con la costruzione di lenti e telescopi. Intorno al 1654 sviluppò un modo originale di taglio e levigatura di lenti che lo portarono a telescopi di grande qualità ed anche di grandi dimensioni (uno di essi era lungo 5 metri). Diresse uno di tali telescopi, tra i migliori esistenti all'epoca, verso il cielo in cerca di eventuali lune di Marte (osservando tale pianeta, scoprì, come dirò più oltre, alcune macchie su di esso delle quali il primo disegno era stato realizzato nel 1636 dal napoletano Francesco Fontana), Venere e Saturno. Quest'ultimo pianeta lo incuriosiva particolarmente perché il suo aspetto, dalle osservazioni di Galileo, restava misterioso risultando (7 of 57)23/02/

8 I disegni di Galileo sulle sue osservazioni di Saturno tricorporeo. Dopo varie osservazioni, nel 1655, scoprì la prima luna di Saturno, Titano (10) e la natura della tricorporeità del pianeta, ma aspettò un anno prima di comunicare la sua scoperta perché voleva controllare molto bene le sue (8 of 57)23/02/

9 osservazioni. Nel frattempo, ad evitare che qualcuno gli togliesse la priorità delle (9 of 57)23/02/

10 scoperte, utilizzò anagrammi in latino composti di varie lettere che per loro trasposizione formavano la frase nascosta e li incideva sull'oculare del telescopio. L'anagramma per l'anello di Saturno era: aaaaaaa ccccc d eeeee g h iiiiiii llll mm nnnnnnnnn oooo pp q rr s ttttt uuuuu che sta per Annulo cingitur tenui, plano, numquam cohaerente ad eplicticam inclinato ("È circondato da un sottile anello piatto, che non lo tocca mai e che è inclinato rispetto all eclittica"), mentre quello per la scoperta di Titano era: aaaaa b ccc ddd eee h iiii l mm nn ooo q rrrrr ssssss ttt uuuuuuuuu x che sta per Saturno luna sua circumducitur diebus sexdecim, horas quatuor ("Saturno è accompagnato da una luna che gli gira intorno in 16 giorni e quattro ore"). Per la scoperta di Titano, Huygens ricevette le felicitazioni del grande astronomo ligure, Gian Domenico Cassini (che per la fama conquistatasi con le sue osservazioni a Bologna, nel 1669, venne chiamato a Parigi dal Re Sole, Luigi XIV, presso l'observatoire Royal, appena istituito). Disegno di Huygens rappresentante la Luna e Saturno (10 of 57)23/02/

11 (11 of 57)23/02/

12 Vari disegni di Huygens relativi alle sue osservazioni di Saturno. Spiegazione grafica di Huygens del perché, dalla Terra, le osservazioni danno immagini diverse dell'anello di Saturno (12 of 57)23/02/

13 Disegni di Huygens rappresentanti le grandezze di varie orbite planetarie confrontate con quelle della Luna intorno alla Terra (il piccolo disegno in basso). Questa illustrazione proviene dall'ultima opera di Huygens, Cosmotheoros, che discuterò più oltre. Egli non dette alcun nome al satellite di Saturno, lo chiamò semplicemente Luna Saturni. Le sue osservazioni proseguirono e nel 1656 riscoprì la nebulosa di Orione, già scoperta dal gesuita astronomo svizzero Jean-Baptiste Cysat (che fu allievo dello Scheiner delle macchie solari che ebbe varie controversie con Galileo)nel 1618, isolando varie stelle che la costituiscono (era la seconda nebulosa (13 of 57)23/02/

14 Il disegno di Orione fatto da Huygens osservata, dopo quella di Andromeda). Più tardi, nel 1659, pubblicò Systema Saturnium nella quale spiegava la tricorporeità di Saturno: si trattava di un anello piatto sottile, formato da rocce orbitanti, che circondava il pianeta inclinato sul piano dell'orbita, cambiando forma secondo determinate fasi e, soprattutto, non legato al pianeta in alcun punto: "Saturne est entourée d un anneau mince n'adhérant à l'astre en aucun point, et incliné sur l'écliptique". Per poter comprendere la vera natura delle singolari protuberanze, l'astronomo olandese adottò nelle osservazioni un nuovo telescopio da lui costruito avente una lunghezza focale circa doppia rispetto al primo e capace di raggiungere un centinaio di ingrandimenti. Nello stesso 1659 Christiaan Huygens misurò l'angolo che sottende Marte nel cielo e, attribuendo arbitrariamente un valore al diametro di questo pianeta, stimò che l'unità astronomica cioè la distanza media della Terra dal Sole, doveva essere di 160 milioni di chilometri, cioè sette volte maggiore di quella stimata da Kepler (ma un 10% più grande del suo valore reale che è di 149 milioni di chilometri). Tale misura non fu accettata ed anche lo stesso Huygens (14 of 57)23/02/

15 non la sostenne perché tutto dipendeva dall'arbitrarietà assunta per quel diametro di Marte (che per felice combinazione egli aveva indovinato). Altre osservazioni astronomiche di grande interesse sono dovute al nostro: fu lui che per primo parlò di atmosfera e nubi sul pianeta Venere; a lui si deve la scoperta di una macchia caratteristica su Marte, Syrtis Major, che gli permise di stabilire che anche quel pianeta aveva un moto di rotazione intorno al suo asse con una durata di circa 24 Disegni di Huygens della superficie di Marte. Il primo è del 28 novembre 1659; il secondo del 13 agosto 1672 (ore 22 e 30); il terzo del 17 maggio 1683 (ore 22 e 03) ore (11) ; fu ancora lui che, subito dopo che lo aveva fatto Robert Hooke, osservò la grande macchia rossa sul pianeta Giove. Naturalmente il giovane Huygens fu duramente attaccato da vari personaggi tra cui il gesuita Fabri. Solo nel 1665, quando tutti poterono disporre di migliori telescopi, la teoria di Huygens degli anelli di Saturno fu generalmente accettata, anche da Fabri. (15 of 57)23/02/

16 Il Sole, sullo sfondo, a confronto con le dimensioni di vari pianeti. Questa illustrazione proviene dall'ultima opera di Huygens, Cosmotheoros, che discuterò più oltre. Intanto nel 1655 si era recato per la prima volta a Parigi per informare i matematici e gli astronomi della città tra cui, Ismael Boulliau (12), Gassendi e Roberval, della scoperta della Luna Saturni. Tale viaggio e le subitanee entrature in ambienti colti fu reso possibile dalla fama che Mersenne gli aveva fatto precedere. Nel suo breve soggiorno parigino Huygens fu messo al corrente di nuovi filoni di ricerca matematica. Attraverso la corrispondenza tra Pascal e Fermat, (16 of 57)23/02/

17 venne a conoscenza del calcolo delle probabilità e, appena tornato in Olanda su insistenza di Pascal, scrisse un lavoro in proposito De Ratiociniis in Ludo Aleae (1657), che è il primo libro stampato sull'argomento, di una ottima fattura tanto che, mezzo secolo dopo, il padre del calcolo delle probabilità, Jacques Bernouilli lo pubblicò come introduzione al suo Ars Conjectandi (pubblicato postumo nel 1713). Nel 1656 Huygens confermò a Boulliau ed al gruppo dei matematici ed astronomi di Parigi le sue osservazioni sull'anello di Saturno OROLOGIO A PENDOLO Ma già da tempo Huygens, proprio per le sue osservazioni astronomiche, si era reso conto dell'enorme importanza della misura affidabile del tempo. Egli si era quindi messo al lavoro sul cammino che aveva aperto Galileo con la sua scoperta dell'isocronismo del pendolo. A tale proposito vi è una nota di Gliozzi [bibliografia n 16] che merita un cenno. Dice Gliozzi che il diplomatico Huygens padre aveva avuto un grande ruolo nei negoziati tra Galileo e gli Stati Generali d'olanda per l'acquisizione del metodo galileiano di misura della longitudine. Scriveva Galileo agli Stati Generali il 15 agosto 1636: Io ho un tal misuratore di tempo, che se si fabbricassero 4 o 6 di tali strumenti et si lasciassero scorrere troveremo (in confermazione della loro giustezza) che i tempi da quelli misurati et mostrati, non solamente d'hora in hora, ma di giorno in giorno et di mese in mese non differirebbero tra di loro né anco di un minuto secondo d'hora, tanto uniformemente camminano [citato da Gliozzi]. Il problema è se Huygens padre avesse conosciuto tali progetti di Galileo ed in particolare l'idea galileiana di applicazione del pendolo all'orologio. Huygens figlio ha sempre smentito anche se ha ammesso che la sua idea era la medesima di Galileo. In ogni caso, nel 1657, Huygens figlio aveva brevettato il primo orologio a pendolo che aumentò enormemente la precisione nella misura del tempo. Egli aveva incorporato al pendolo, che oscillava per un tempo limitato, il meccanismo di un orologio alimentato da pesi in caduta rallentata su una ruota dentata, in modo da mantenere l'oscillazione per tutto il tempo che tali pesi impiegavano nella loro caduta (13). La descrizione di tale strumento sarà data successivamente (17 of 57)23/02/

18 nell'horologium del L'idea di accoppiare meccanismi di orologi (che avevano una storia lunga, di circa 400 anni) con il pendolo era già stata di Galileo che non riuscì a realizzarla. Lo fece Huygens con l'invenzione di (18 of 57)23/02/

19 Ricostruzione da disegni di Viviani del pendolo di Galileo (Museum Victoria) un sistema meccanico che permetteva di mantenere per molto tempo le regolari oscillazioni del pendolo e di misurare intervalli di tempo relativamente piccoli (fino ad un secondo), lo scappamento. Si tratta di un sistema meccanico per trasformare il moto oscillatorio in moto rotatorio. L'energia a tale sistema, nell'orologio di Huygens, era fornita da una massa che, mediante una corda, si srotolava per gravità da un cilindro. (19 of 57)23/02/

20 La massa (il cilindro rosso in basso) è appesa ad una corda e, man mano che scende, fa ruotare il cilindro sovrapposto (in colore celeste) a cui è connessa una ruota dentata. Mediante gli ingranaggi sovrapposti, il moto viene trasferito alla piccola ruota dentata che si trova più in alto (in celeste). Su questa piccola ruota agisce il meccanismo dello scappamento ad ancora (in giallo) che fa muovere ritmicamente gli ingranaggi. In assenza di esso vi sarebbe una rotazione continua e veloce di tutte le ruote dentate fino a che la massa non arriva al suolo. Quell'ancora mossa dal pendolo che si trova a sinistra, oscilla con il pendolo in modo da bloccare con i suoi due denti per un breve istante (regolato dal periodo del pendolo) la piccola ruota celeste, una volta da un lato ed una da un altro come mostrato nella figura seguente. (20 of 57)23/02/

21 E' lo scatto dello scappamento da una parte e dall'altra che fa il classico rumore (il ticchettio) degli orologi. (21 of 57)23/02/

22 (22 of 57)23/02/

23 Disegno originale dall'horologium del 1658 dell'orologio di Huygens E' interessante osservare che il suo lavoro sul pendolo era in relazione con un lavoro matematico che Huygens aveva intrapreso su provocazione di Pascal e relativo alla cicloide. Il pendolo di Galileo era isocrono su piccole oscillazioni ed Huygens pensò che se la caratteristica di isocronia avesse potuto essere indipendente dall'ampiezza delle oscillazioni si sarebbe avuto a disposizione uno strumento molto utile. E pensò quindi (1659) di far oscillare un pendolo non più su archi di circonferenza ma secondo una cicloide per alcune proprietà della cicloide medesima. Se si dispongono due palline in posizioni contrapposte diverse su una guida a forma cicloidale, il tempo che esse impiegano per andare al punto più basso A della cicloide (vedi figura), da qualunque punto partano, è esattamente lo stesso e ciò vuol dire che si urteranno sempre in A. Tale proprietà della cicloide la fa chiamare curva tautocrona (dal greco tautos, lo stesso, e chronos, tempo). Ciò fa intendere che per avere un pendolo isocrono indipendentemente dall'ampiezza dell'oscillazione occorre farlo oscillare, come già detto, non lungo una circonferenza ma secondo una cicloide. Per realizzare ciò costruì due guide a forma di cicloide da applicare al punto di sospensione del pendolo. Si trattava di condizionare la traiettoria del pendolo facendo adagiare il filo di sospensione su due profili anch'essi a forma di arco di cicloide, perché tra le proprietà matematiche della cicloide vi è anche il fatto che la cicloide è l'evoluta di una identica cicloide. Con questi accorgimenti Huygens fu il primo a costruire un pendolo perfettamente isocrono che pensò subito di utilizzare alla misura della longitudine in mare. (23 of 57)23/02/

24 Schema di pendolo cicloide con due profili ad arco di cicloide nel punto di sospensione del pendolo medesimo Il disegno originale di Huygens (1657) del meccanismo per rendere cicloide il pendolo. (24 of 57)23/02/

25 Disegno di Huygens di un pendolo che oscilla tra due superfici cicloidali. Le due curve che scendono dal punto C sono cicloidi identiche. Quando il pendolo CA oscilla, la corda si avvolge intorno alle superfici e, come dimostrò Huygens, il bilanciere oscillando segue una cicloide identica a quelle che formano le superfici.. (25 of 57)23/02/

26 Realizzazione pratica del pendolo cicloide da parte di Huygens A questo punto si interseca una questione di grande importanza che, all'epoca, era all'ordine del giorno, soprattutto delle grandi potenze marittime, com'era l'olanda. Si tratta appunto del problema della misura della longitudine in mare, problema che aveva fatto bandire concorsi internazionali da corone come quelle di Spagna, di Francia, d'inghilterra e d'olanda. Già Galileo credeva di aver risolto la questione con metodi astronomici, mediante la misura della posizione dei satelliti di Giove. Con tale scoperta si propose alla Spagna ma le trattative non andarono in porto per ragioni economiche tra Spagna e Granducato di Toscana (quest'ultimo, per cedere Galileo alla Spagna aveva richiesto, tra l'altro, delle navi franche dalle colonie americane e la Spagna non aveva accettato). (26 of 57)23/02/

27 Huygens presenta a Luigi XIV il suo orologio a pendolo La realizzazione del pendolo cicloidale fece balenare ad Huygens l'idea di utilizzare questo particolare orologio per misure di longitudine, soprattutto nel mare, durante la navigazione oceanica. Sappiamo infatti che per dare la posizione di un oggetto sulla Terra, occorre disporre di due numeri, la sua latitudine e la sua longitudine. Sulla determinazione della latitudine non vi erano problemi, bastava misurare l'angolo che forniva l'altezza delle stelle rispetto all'orizzonte. Ma per determinare la longitudine serviva disporre a bordo di un orologio di grande precisione che avrebbe fornito l'ora del porto di partenza, mentre il sorgere e tramontare del Sole e delle stelle avrebbero fornito il tempo locale della nave. La differenza tra questi due tempi avrebbe dato la longitudine corrispondente alla posizione della nave. Huygens si dedicò a costruire orologi adatti a tale scopo che furono provati in mare tra il 1662 ed il 1686 dando risultati molto buoni nei primi viaggi ma deludendo in seguito. Nel 1665 realizzò anche un libro in olandese in cui vi erano le istruzioni d'uso di tali orologi per misurare la longitudine e tavole molto accurate con le quali fare gli aggiustamenti degli orologi per tener conto della lunghezza del giorno che non è esattamente di 24 ore, Kort Onderwys Aengaende Aengaende het Gebruyck Der Horologien Tot het vinden der Lenghten van Oost en West [1665] (Istruzioni d'uso degli orologi a pendolo per determinare la longitudine in mare, 1665). Per il buon funzionamento di tali orologi era sempre necessario tempo buono e mare calmo (soprattutto l'inclinazione della nave comprometteva la misura). Per risolvere il problema Huygens, negli anni (27 of 57)23/02/

28 seguenti, inventò la spirale del bilanciere che permetteva di fare a meno del pendolo (l'invenzione fu brevettata in Francia nel 1675) IN GIRO TRA FRANCIA ED INGHILTERRA Nel 1660 Huygens si recò a Parigi una seconda volta (ebbe qui dei contatti con Pascal e fu presentato al re Luigi XIV) e da lì, l'anno seguente (1661), passò in Inghilterra dove mostrò la tecnica che usava per la realizzazione di grandi lenti (a quel tempo i suoi telescopi erano i migliori e raggiungevano la lunghezza di 8 metri). Nel corso del breve soggiorno partecipò con gli astronomi inglesi all'osservazione del passaggio di Mercurio sul Sole. In quell'anno era al centro dell'interesse di fisici britannici la realizzazione della macchina da vuoto da parte di Otto von Guericke nel 1654 al perfezionamento della quale, oltre che lo stesso von Guericke, stava lavorando il già affermato Robert Boyle. Huygens fu coinvolto nelle discussioni e, tornato in Olanda (1661), ideò e realizzò vari esperimenti per perfezionare tale macchina. Nel 1663 Huygens si recò ancora a Parigi per questioni connesse ai suoi orologi marini e per cercare di proteggere questo brevetto anche in Inghilterra (14). Si rese conto di godere di grande fama in quella città ed ebbe offerte di importanti finanziamenti per le sue ricerche da Jean Baptiste Colbert, responsabile delle finanze di Luigi XIV. Un seguito di queste offerte si ebbe nel 1666 alla fondazione (28 of 57)23/02/

SCIENZE. Il Sistema Solare. Introduzione. il testo: 2012/2013 La Semplificazione dei Testi Scolastici per gli Alunni Stranieri IPSIA A.

SCIENZE. Il Sistema Solare. Introduzione. il testo: 2012/2013 La Semplificazione dei Testi Scolastici per gli Alunni Stranieri IPSIA A. 01 Introduzione è formato dal Sole, da otto pianeti e da altre parti di materia (vedi figura 1). Figura1.. Tutte le parti del Sistema Solare si sono formate quasi 5 miliardi di anni fa. Esse si sono formate

Dettagli

Luca Zeffiro 4C Liceo Scientifico Galileo Galilei

Luca Zeffiro 4C Liceo Scientifico Galileo Galilei Luca Zeffiro 4C Il problema sulla conservazione del moto nacque con Cartesio: nei suoi «Principia philosophiae» egli affermò la conservazione della quantità di moto a partire da Dio: gli errori presenti

Dettagli

GALILEO E LA MISURA DEL TEMPO

GALILEO E LA MISURA DEL TEMPO GALILEO E LA MISURA DEL TEMPO Inaugurata a Firenze la nuova sezione del Museo Galileo Officine Panerai ha donato al Museo Galileo il primo esemplare di Jupiterium Il Museo Galileo di Firenze, in collaborazione

Dettagli

GALILEO GALILEI (Pisa 1564- Arcetri 1642)

GALILEO GALILEI (Pisa 1564- Arcetri 1642) GALILEO GALILEI (Pisa 1564- Arcetri 1642) Opere maggiori: - Sidereus nuncius 1610 - Il Saggiatore 1623 - Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo 1632 - Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno

Dettagli

I filosofi greci del IV secolo a.c. come Platone e Aristotele ritenevano che le stelle fossero oggetti celesti eterni e immutabili, che ruotavano

I filosofi greci del IV secolo a.c. come Platone e Aristotele ritenevano che le stelle fossero oggetti celesti eterni e immutabili, che ruotavano Corso di Astronomia I filosofi greci del IV secolo a.c. come Platone e Aristotele ritenevano che le stelle fossero oggetti celesti eterni e immutabili, che ruotavano attorno alla Terra con orbite circolari.

Dettagli

LA LEGGE DI GRAVITAZIONE UNIVERSALE

LA LEGGE DI GRAVITAZIONE UNIVERSALE GRAVIMETRIA LA LEGGE DI GRAVITAZIONE UNIVERSALE r La legge di gravitazione universale, formulata da Isaac Newton nel 1666 e pubblicata nel 1684, afferma che l'attrazione gravitazionale tra due corpi è

Dettagli

Lezione 2: come si descrive il trascorrere del tempo

Lezione 2: come si descrive il trascorrere del tempo Lezione 2 - pag.1 Lezione 2: come si descrive il trascorrere del tempo 2.1. Il tempo: un concetto complesso Che cos è il tempo? Sembra una domanda tanto innocua, eppure Sembra innocua perché, in fin dei

Dettagli

http://www.infinitoteatrodelcosmo.it/2015/04/08/le-basi-della-relativita-ristretta-o-speciale/

http://www.infinitoteatrodelcosmo.it/2015/04/08/le-basi-della-relativita-ristretta-o-speciale/ Salve a tutti è un po che vedo e leggo su internet discussioni infinite sulla RR e sul paradosso dei gemelli, ma alla fine si gira sempre intorno al problema senza mai risolverlo e capirlo. Io non sono

Dettagli

LA FORMA DELLA TERRA

LA FORMA DELLA TERRA LA FORMA DELLA TERRA La forma approssimativamente sferica della Terra può essere dimostrata con alcune prove fisiche, valide prima che l Uomo osservasse la Terra dallo Spazio: 1 - Avvicinamento di una

Dettagli

Test d ingresso. Classe I D PNI Liceo Scientifico F. Enriques Livorno

Test d ingresso. Classe I D PNI Liceo Scientifico F. Enriques Livorno Test d ingresso Classe I D PNI Liceo Scientifico F. Enriques Livorno 1) Un corpo si muove di moto rettilineo a velocità costante su un piano orizzontale che possiamo considerare privo d attrito. Rappresenta

Dettagli

Che cosa è la fisica? Per arrivare ad una legge fisica si fa un insieme di cose pratiche (procedura) che si chiama metodo scientifico.

Che cosa è la fisica? Per arrivare ad una legge fisica si fa un insieme di cose pratiche (procedura) che si chiama metodo scientifico. 01 Che cosa è la fisica? In questa lezione iniziamo a studiare questa materia chiamata fisica. Spesso ti sarai fatto delle domande su come funziona il mondo e le cose che stanno attorno a te. Il compito

Dettagli

Relatività INTRODUZIONE

Relatività INTRODUZIONE Relatività INTRODUZIONE Un po di ordine Einstein, nel 1905, dopo aver inviato alcuni articoli alla rivista scientifica «Annalen der physik» diventa subito famoso, uno dei quali riguardava la relatività

Dettagli

Galileo Galilei. Anna-Cinzia Colavita

Galileo Galilei. Anna-Cinzia Colavita Galileo Galilei Anna-Cinzia Colavita Padova, 1610 (all inizio dell anno) : un uomo osserva il cielo dalla finestra - rivoluzionerà lo stato delle conoscenze astronomiche e scientifiche. Si può considerare

Dettagli

FISICA. La Dinamica: i principi. Autore: prof. Pappalardo Vincenzo docente di Matematica e Fisica

FISICA. La Dinamica: i principi. Autore: prof. Pappalardo Vincenzo docente di Matematica e Fisica FISICA La Dinamica: i principi Autore: prof. Pappalardo Vincenzo docente di Matematica e Fisica LA DINAMICA La dinamica è la parte della fisica che studia il movimento dei corpi, prendendo in considerazione

Dettagli

Il paracadute di Leonardo

Il paracadute di Leonardo Davide Russo Il paracadute di Leonardo Il sogno del volo dell'uomo si perde nella notte dei tempi. La storia è piena di miti e leggende di uomini che hanno sognato di librarsi nel cielo imitando il volo

Dettagli

Suggerimenti didattici per la Scuola Secondaria di 1 grado

Suggerimenti didattici per la Scuola Secondaria di 1 grado tradizione e rivoluzione nell insegnamento delle scienze Suoni nell orecchio dal progetto Reinventore per la diffusione della cultura scientifica Suggerimenti didattici per la Scuola Secondaria di 1 grado

Dettagli

2 Il principio di Fermat

2 Il principio di Fermat 2 Il principio di Fermat La storia dell ottica è strettamente legata a quella della matematica. Non a caso uno dei padri dell ottica moderna, Galileo, affermava che La filosofia è scritta in questo grandissimo

Dettagli

Ora voglio creare le prime due parti del motore. E per questo, ho trovato fimo, che nazivaetsya fimo classic. Ma una struttura così complessa è

Ora voglio creare le prime due parti del motore. E per questo, ho trovato fimo, che nazivaetsya fimo classic. Ma una struttura così complessa è Ciao caro amico. Questa versione è 3.0, e in essa troverete tutte le informazioni motore xxx affidabili. Io ho modificato la voce nella mia testa le persone cattive, e quando penso - che commentare i miei

Dettagli

MECCANICA. 2. Un sasso cade da fermo da un grattacielo alto 100 m. Che distanza ha percorso dopo 2 secondi?

MECCANICA. 2. Un sasso cade da fermo da un grattacielo alto 100 m. Che distanza ha percorso dopo 2 secondi? MECCANICA Cinematica 1. Un oggetto che si muove di moto circolare uniforme, descrive una circonferenza di 20 cm di diametro e compie 2 giri al secondo. Qual è la sua accelerazione? 2. Un sasso cade da

Dettagli

Il cannocchiale di Galileo

Il cannocchiale di Galileo Il cannocchiale di Galileo Test Qui di seguito è stato raccolto il materiale relativo ai Test di verifica dei contenuti presenti nelle sezioni Storia e Simula dell applicazione. I testi sono a cura dell

Dettagli

Il Sistema Solare. Il suo diametro è di 1400000Km e la sua massa è pari a 328000 volte la massa del nostro pianeta.

Il Sistema Solare. Il suo diametro è di 1400000Km e la sua massa è pari a 328000 volte la massa del nostro pianeta. Il Sistema Solare Il Sole Il Sole è nato circa cinque miliardi d anni fa e, secondo gli scienziati, vivrà per altri cinque miliardi di anni. Esso ci appare come un enorme palla di fuoco solo per la sua

Dettagli

IL TEMPO NELLA SCIENZA. Gli strumenti di misurazione Le unità di misura Curiosità

IL TEMPO NELLA SCIENZA. Gli strumenti di misurazione Le unità di misura Curiosità IL TEMPO NELLA SCIENZA Gli strumenti di misurazione Le unità di misura Curiosità Gli strumenti di misurazione del tempo La meridiana L orologio al quarzo Il pendolo L orologio atomico La meridiana è uno

Dettagli

LA SCIENZA, GLI SCIENZIATI E IL METODO SCIENTIFICO SPERIMENTALE Pagine per l insegnante

LA SCIENZA, GLI SCIENZIATI E IL METODO SCIENTIFICO SPERIMENTALE Pagine per l insegnante LA SCIENZA, GLI SCIENZIATI E IL METODO SCIENTIFICO SPERIMENTALE Pagine per l insegnante La scienza è lo studio di tutte le cose, viventi e non viventi, che ci sono sulla Terra e nell Universo. La scienza

Dettagli

Unità didattica 3. Il moto. Competenze. 1 Il moto è relativo. 2 La velocità scalare e la velocità vettoriale

Unità didattica 3. Il moto. Competenze. 1 Il moto è relativo. 2 La velocità scalare e la velocità vettoriale Unità didattica 3 Il moto Competenze Riconoscere e descrivere i principali tipi di moto. Definire la velocità scalare e vettoriale e l accelerazione scalare e vettoriale. Descrivere il moto rettilineo

Dettagli

V INCONTRO. L atto di FEDE

V INCONTRO. L atto di FEDE V INCONTRO L atto di FEDE Siamo al quinto incontro. Come per tutte le altre volte vogliamo fare un riassunto delle puntate precedenti. Per questo lavoro chiediamo l aiuto di un personaggio conosciuto a

Dettagli

Il signor Galileo e il suo cannocchiale Laboratorio per la scuola secondaria di. primo grado

Il signor Galileo e il suo cannocchiale Laboratorio per la scuola secondaria di. primo grado Il signor Galileo e il suo cannocchiale Laboratorio per la scuola secondaria di primo grado Premessa per i docenti L'intento con cui è stato preparato questo materiale è quello di fornire i presupposti

Dettagli

Il sistema solare SOLE. Terra

Il sistema solare SOLE. Terra Il sistema solare SOLE Terra Il Sole, la stella a noi più vicina In quanti modi si può vedere il Sole? Luce bianca Luce da atomi di Calcio Luce da atomi di idrogeno Luce ultravioletta Raggi X Onde radio

Dettagli

http://eprints.uniss.it/7315/ Documento digitalizzato dallo Staff di UnissResearch

http://eprints.uniss.it/7315/ Documento digitalizzato dallo Staff di UnissResearch Bottigli, Ubaldo (2004) Brevissima storia dell'ottica. In: Gli antichi strumenti di fisica: ottica. Sassari, EDES Editrice Democratica Sarda. p. 15-17. (Museo della scienza e della tecnica, 1). ISBN 88-86002-88-2.

Dettagli

Lezione 11: Forze e pressioni nei fluidi

Lezione 11: Forze e pressioni nei fluidi Lezione 11 - pag.1 Lezione 11: Forze e pressioni nei fluidi 11.1. Dalla forza alla pressione Abbiamo visto che la Terra attrae gli oggetti solidi con una forza, diretta verso il suo centro, che si chiama

Dettagli

Università degli studi di Salerno corso di studi in Ingegneria Informatica TUTORATO DI FISICA. Lezione 5 - Meccanica del punto materiale

Università degli studi di Salerno corso di studi in Ingegneria Informatica TUTORATO DI FISICA. Lezione 5 - Meccanica del punto materiale Università degli studi di Salerno corso di studi in Ingegneria Informatica TUTORATO DI FISICA Esercizio 1 Lezione 5 - Meccanica del punto materiale Un volano è costituito da un cilindro rigido omogeneo,

Dettagli

IL CONCETTO DI MODELLO

IL CONCETTO DI MODELLO Titolo: IL CONCETTO DI MODELLO Autore: Elisabetta Caroti Percorsi didattici associati: 1. Investigazioni sul modello particellare 2. Alziamo gli occhi al cielo 3. L'universo in una stanza AVVERTENZA: Le

Dettagli

Lezione 1: come si descrive la posizione dei corpi

Lezione 1: come si descrive la posizione dei corpi Lezione 1 - pag.1 Lezione 1: come si descrive la posizione dei corpi 1.1. Tutto si muove Tutto intorno a noi si muove. Le nuvole nel cielo, l acqua negli oceani e nei fiumi, il vento che gonfia le vele

Dettagli

Note sull esperienza Misura di g versione 1, Francesco, 7/05/2010

Note sull esperienza Misura di g versione 1, Francesco, 7/05/2010 Note sull esperienza Misura di g versione 1, Francesco, 7/05/010 L esperienza, basata sullo studio di una molla a spirale in condizioni di equilibrio e di oscillazione, ha diversi scopi e finalità, tra

Dettagli

Percorso multidisciplinare

Percorso multidisciplinare La luce Faremo degli esperimenti atti ad indagare la natura e le caratteristiche della luce ed esporremo le principali teorie che sono state elaborate su questo argomento dagli scienziati nel corso dei

Dettagli

LA MACCHINA FOTOGRAFICA

LA MACCHINA FOTOGRAFICA D LA MACCHINA FOTOGRAFICA Parti essenziali Per poter usare la macchina fotografica, è bene vedere quali sono le sue parti essenziali e capire le loro principali funzioni. a) OBIETTIVO: è quella lente,

Dettagli

Il mistero dei muoni: perché arrivano sulla terra e cosa c entra la relatività del tempo e dello spazio?

Il mistero dei muoni: perché arrivano sulla terra e cosa c entra la relatività del tempo e dello spazio? Il mistero dei muoni: perché arrivano sulla terra e cosa c entra la relatività del tempo e dello spazio? Carlo Cosmelli, Dipartimento di Fisica, Sapienza Università di Roma Abbiamo un problema, un grosso

Dettagli

LABORATORIO GIOCHI MATEMATICI ANNO SCOLASTICO 2010/2011 PRIMO QUADRIMESTRE

LABORATORIO GIOCHI MATEMATICI ANNO SCOLASTICO 2010/2011 PRIMO QUADRIMESTRE LABORATORIO GIOCHI MATEMATICI ANNO SCOLASTICO 2010/2011 PRIMO QUADRIMESTRE Le immagini contenute in questa presentazione sono estratte da pagine web, se qualcuno dovesse trovare immagini coperte da copyright,

Dettagli

Andiamo più a fondo nella conoscenza del Sistema Solare

Andiamo più a fondo nella conoscenza del Sistema Solare Andiamo più a fondo nella conoscenza del Sistema Solare Come abbiamo visto nelle pagine precedenti il Sistema Solare è un insieme di molti corpi celesti, diversi fra loro. La sua forma complessiva è quella

Dettagli

La collezione Octa si articola intorno a una delle invenzioni più audaci di F.P.Journe. Si tratta di un calibro automatico progettato in modo da

La collezione Octa si articola intorno a una delle invenzioni più audaci di F.P.Journe. Si tratta di un calibro automatico progettato in modo da La collezione Octa si articola intorno a una delle invenzioni più audaci di F.P.Journe. Si tratta di un calibro automatico progettato in modo da poter accogliere svariati tipi di complicazioni lasciando

Dettagli

Stephen W. Hawking. La teoria del tutto. Origine e destino dell universo

Stephen W. Hawking. La teoria del tutto. Origine e destino dell universo Stephen W. Hawking La teoria del tutto Origine e destino dell universo Proprietà letteraria riservata 1996 by Dove Audio, Inc. 2002 by New Millennium Press First published under the title The Cambridge

Dettagli

LOGICA E FILOSOFIA DELLA SCIENZA

LOGICA E FILOSOFIA DELLA SCIENZA INSEGNAMENTO DI LOGICA E FILOSOFIA DELLA SCIENZA LEZIONE XII ISAAC NEWTON PROF. FABIO SELLER Indice 1 Vita ----------------------------------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

Il transito di Venere (i transiti planetari)

Il transito di Venere (i transiti planetari) La scuola adotta un esperimento per Esperienza InSegna 2012 Il transito di Venere (i transiti planetari) Luigi Scelsi & Antonio Maggio Gli aspetti principali del transito di Venere e dei transiti planetari

Dettagli

Evoluzione dell'idea di natura

Evoluzione dell'idea di natura Evoluzione dell'idea di natura Cartesio Luigi Cerruti www.minerva.unito.it Lezione 10 15 febbraio 2011 René Descartes 1596-1650 Educato dai gesuiti approfondì, oltre ai classici, lo studio della matematica

Dettagli

Potrei dire a quell attimo: fermati dunque, sei così bello! Goethe (Faust)

Potrei dire a quell attimo: fermati dunque, sei così bello! Goethe (Faust) IL TEMPO DI MENTINA Potrei dire a quell attimo: fermati dunque, sei così bello! Goethe (Faust) E tempo di occuparci di Mentina, la mia cuginetta che mi somiglia tantissimo; l unica differenza sta nella

Dettagli

La luce proveniente dalla parte immersa dell asticciola viene parzialmente riflessa dalla superficie dell acqua.

La luce proveniente dalla parte immersa dell asticciola viene parzialmente riflessa dalla superficie dell acqua. QUESITO 1 Il grafico rappresenta l andamento della velocità di una palla al passare del tempo. Dalle tre situazioni seguenti quali possono essere state rappresentate nel grafico? I- La palla rotola giù

Dettagli

PIANO DI LAVORO DI FISICA

PIANO DI LAVORO DI FISICA LICEO STATALE B. RAMBALDI L. VALERIANI ALESSANDRO DA IMOLA Sede Centrale: Via Guicciardini, n. 4 40026 Imola (BO) Liceo Classico - Scientifico - Linguistico, delle Scienze Umane e con opzione Economico

Dettagli

I risultati di Einstein del 1907( )

I risultati di Einstein del 1907( ) I risultati di Einstein del 1907( ) Nel 1905 Einstein pubblica una serie di articoli che aprono la strada ad innovative ricerche fisiche e propongono una rivoluzionaria visione della realtà tuttora attuale;

Dettagli

IL SISTEMA SOLARE. Obiettivi: Livello linguistico: B1. Strategie di studio: lettura selettiva ATTIVITÁ DI PRE-LETTURA

IL SISTEMA SOLARE. Obiettivi: Livello linguistico: B1. Strategie di studio: lettura selettiva ATTIVITÁ DI PRE-LETTURA IL SISTEMA SOLARE LC.17.03.06 Prerequisiti: conoscenza del sistema metrico decimale e delle figure geometriche conoscenza simboli chimici capacità di lettura di mappe concettuali Obiettivi: fare ipotesi

Dettagli

Olimpiadi Italiane di Astronomia 2011. Prova Teorica - Categoria Senior

Olimpiadi Italiane di Astronomia 2011. Prova Teorica - Categoria Senior Olimpiadi Italiane di Astronomia 2011 Finale Nazionale Reggio Calabria 17 Aprile 2011 Prova Teorica - Categoria Senior Problema 1. La teoria della relatività generale permette di calcolare l angolo di

Dettagli

Breve storia dell ottica

Breve storia dell ottica Breve storia dell ottica E. Modica erasmo@galois.it Istituto Provinciale di Cultura e Lingue Ninni Cassarà A.S. 2010/2011 Osservazioni La Genesi In principio Dio creò il cielo e la terra. La terra era

Dettagli

A proposito di valutazione

A proposito di valutazione A proposito di valutazione QUANTE COSE SAI? Figlia Papà, quante cose sai? Padre Eh? Uhm... so circa un chilo di cose. F. Non dire sciocchezze. Un chilo di quali cose? Ti sto chiedendo davvero quante cose

Dettagli

PROPULSORE A FORZA CENTRIFUGA

PROPULSORE A FORZA CENTRIFUGA PROPULSORE A FORZA CENTRIFUGA Teoria Il propulsore a forza centrifuga, è costituito essenzialmente da masse rotanti e rivoluenti attorno ad un centro comune che col loro movimento circolare generano una

Dettagli

Prova di auto-valutazione 2010

Prova di auto-valutazione 2010 Prova di auto-valutazione 2010 Questa prova permette ai candidati di valutare la propria abilità di risolvere problemi e di riconoscere le nozioni mancanti La partecipazione al concorso non dipende dall

Dettagli

Tonzig Fondamenti di Meccanica classica

Tonzig Fondamenti di Meccanica classica 224 Tonzig Fondamenti di Meccanica classica ). Quando il signor Rossi si sposta verso A, la tavola si sposta in direzione opposta in modo che il CM del sistema resti immobile (come richiesto dal fatto

Dettagli

l energia meccanica si trasforma, integralmente e spontaneamente, in energia termica.

l energia meccanica si trasforma, integralmente e spontaneamente, in energia termica. Lezione 26 - pag.1 Lezione 26: Le macchine termiche 26.1. La conversione di energia meccanica in energia termica Sappiamo che quando un corpo cade, nel corso della caduta la sua energia meccanica, se gli

Dettagli

SCIENZE. Le scienze e il metodo sperimentale, la materia e le sue proprietà. Le scienze e il metodo sperimentale 01.1

SCIENZE. Le scienze e il metodo sperimentale, la materia e le sue proprietà. Le scienze e il metodo sperimentale 01.1 il testo: 01.1 sperimentale Le scienze studiano i fenomeni della natura (fenomeni naturali). Spesso noi osserviamo la natura e ci chiediamo perché avvengono certi fenomeni. Ad esempio, ti sarà capitato

Dettagli

TERRA: FORMA E MOVIMENTI

TERRA: FORMA E MOVIMENTI ISTITUTO AMSICORA I.P.I.A. OLBIA TERRA: FORMA E MOVIMENTI PROF.SSA PORTAS NERINA FORMA E MOVIMENTI DELLA TERRA La Terra e' il terzo pianeta del Sistema Solare, ha un raggio di 6378 km e dista dal Sole

Dettagli

3.3. La revisione dell esperimento di Michelson e Morley

3.3. La revisione dell esperimento di Michelson e Morley 3.3. La revisione dell esperimento di Michelson e Morley Negli ultimi due anni di vita, dal 1918 al 1920, Righi si dedicò quasi esclusivamente ad un riesame critico minuzioso dell esperimento di Michelson

Dettagli

L elemento fondamentale è l obiettivo, ovvero la lente o lo specchio che forniscono l immagine dell oggetto.

L elemento fondamentale è l obiettivo, ovvero la lente o lo specchio che forniscono l immagine dell oggetto. Il telescopio, è lo strumento ottico impiegato in astronomia, per osservare e studiare gli oggetti celesti. È generalmente separato in due componenti principali: una parte ottica (costituita dal tubo delle

Dettagli

IL METODO SCIENTIFICO SPERIMENTALE

IL METODO SCIENTIFICO SPERIMENTALE IL METODO SCIENTIFICO SPERIMENTALE A. Completa il testo a buchi inserendo le seguenti parole: metodo - leggi - fenomeni - scienziati - Galileo Galilei - metodo scientifico sperimentale Le persone che si

Dettagli

Introduzione. è uguale a 0, spostamento di dati da una parte della memoria del calcolatore ad un altra.

Introduzione. è uguale a 0, spostamento di dati da una parte della memoria del calcolatore ad un altra. Appunti di Calcolatori Elettronici Modello di macchina multilivello Introduzione... 1 Linguaggi, livelli e macchine virtuali... 3 La struttura a livelli delle macchine odierne... 4 Evoluzione delle macchine

Dettagli

Prova di auto-valutazione 2006

Prova di auto-valutazione 2006 Prova di auto-valutazione 2006 Questa prova permette ai candidati di valutare la propria abilità di risolvere problemi e di riconoscere le nozioni mancanti. La correzione sarà fatta dal proprio professore

Dettagli

2. OTTICA FISIOLOGICA

2. OTTICA FISIOLOGICA 2. OTTICA FISIOLOGICA 1. MODELLI DELL OCCHIO L occhio è costituito da una serie di diottri con curvature non propriamente sferiche. Gli indici di rifrazione sono diversi tra individuo e individuo e molto

Dettagli

Avvertenza. gesn@bluewin.ch

Avvertenza. gesn@bluewin.ch Versione 2.0 settembre 2006 Avvertenza Il presente testo è da considerarsi come documento di lavoro. Vi invitiamo pertanto a voler segnalare eventuali errori e imprecisioni al seguente indirizzo gesn@bluewin.ch

Dettagli

IN SECONDA ELEMENTARE ABBIAMO RACCONTATO COM E FATTO IL SISTEMA SOLARE Vi ricordate?

IN SECONDA ELEMENTARE ABBIAMO RACCONTATO COM E FATTO IL SISTEMA SOLARE Vi ricordate? IN SECONDA ELEMENTARE ABBIAMO RACCONTATO COM E FATTO IL SISTEMA SOLARE Vi ricordate? altre lezioni su www.giocomania.org lezione preparata con materiale da www.scopriticielo.it IN TERZA INVECE ABBIAMO

Dettagli

MERCURIO CI RACCONTA. La giornata

MERCURIO CI RACCONTA. La giornata MERCURIO CI RACCONTA 9 maggio 2016 L Istituto Nazionale di AstroFisica e il Dipartimento di Fisica e Astronomia G. Galilei dell Università degli Studi di Padova promuovono nelle loro due sedi di Padova

Dettagli

Siringhe e Legge di Boyle

Siringhe e Legge di Boyle tradizione e rivoluzione nell insegnamento delle scienze Istruzioni dettagliate per gli esperimenti mostrati nel video Siringhe e Legge di Boyle prodotto da Reinventore con il contributo del MIUR per la

Dettagli

Difesa Elastica e Difesa a Zona, due sistemi a confronto con tattiche difensive diverse.

Difesa Elastica e Difesa a Zona, due sistemi a confronto con tattiche difensive diverse. Difesa Elastica e Difesa a Zona, due sistemi a confronto con tattiche difensive diverse. Proseguendo la mia tesi sulla disamina della Difesa Elastica attuata con il controllo visivo attivo ho ritenuto

Dettagli

Considerazioni iniziali Il Paracadute

Considerazioni iniziali Il Paracadute Angela Turricchia Leopoldo Benacchio Grazia Zini Considerazioni iniziali Leonardo da Vinci è universalmente riconosciuto come eccelso pittore, ma anche come ingegnere, come costruttore, architetto, anatomista

Dettagli

http://www.horlogerie-suisse.com 1

http://www.horlogerie-suisse.com 1 Nozioni generali. Gli orologi-calendario hanno lo scopo di visualizzare automaticamente la data e l'ora simultaneamente. Generalmente indicano i giorni, i mesi e il calendario mensile, cioè l'insieme di

Dettagli

Una Tecnica semplice ed efficace per ritrovare l equilibrio interiore ed eliminare tensioni e stress quotidiani...

Una Tecnica semplice ed efficace per ritrovare l equilibrio interiore ed eliminare tensioni e stress quotidiani... Una Tecnica semplice ed efficace per ritrovare l equilibrio interiore ed eliminare tensioni e stress quotidiani... Incontro Introduttivo con Sergio Peterlini insegnante di Meditazione da 38 anni per Studenti,

Dettagli

L energia del vento Leggi con attenzione il seguente testo, poi rispondi alle domande.

L energia del vento Leggi con attenzione il seguente testo, poi rispondi alle domande. L energia del vento Leggi con attenzione il seguente testo, poi rispondi alle domande. Una delle prime forme di energia che i popoli impararono a sfruttare fu il vento, che gonfiava le vele e faceva muovere

Dettagli

Le metafore della scienza. di Tommaso Castellani. S. Ho saputo che hai fatto un seminario intitolato Le metafore della scienza.

Le metafore della scienza. di Tommaso Castellani. S. Ho saputo che hai fatto un seminario intitolato Le metafore della scienza. Le metafore della scienza di Tommaso Castellani Un dialogo tra: F. Un fisico che fa ricerca all università. I. Un fisico che si occupa di insegnamento a scuola. S. Uno studente sulla strada della fisica.

Dettagli

belotti1.indd 1 10/06/11 15:35

belotti1.indd 1 10/06/11 15:35 belotti1.indd 1 10/06/11 15:35 CLAUDIO BELOTTI LA VITA COME TU LA VUOI La belotti1.indd vita come tu 2 la vuoi_testo intero.indd 3 23/05/11 10/06/11 14.02 15:35 la vita come tu la vuoi Proprietà Letteraria

Dettagli

INTERVISTA ALLA SCRITTRICE

INTERVISTA ALLA SCRITTRICE Tratto da: M. Cecconi, La morte raccontata ai bambini: il ciclo della vita. Intervista ad Angela Nanetti, Il Pepeverde n. 10, 2001, pp. 10 11. Copyright INTERVISTA ALLA SCRITTRICE ANGELA NANETTI LA MORTE

Dettagli

Tanti luoghi, tanta storia, tanti volti nella memoria

Tanti luoghi, tanta storia, tanti volti nella memoria Tanti luoghi, tanta storia, tanti volti nella memoria 4 ottobre 2015 Giornata delle famiglie al Museo PROGETTO: Liliana Costamagna Progetto Grafico: Roberta Margaira Questo album ti accompagna a scoprire

Dettagli

QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE

QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE INTRODUZIONE AL QUESTIONARIO Questo questionario viene usato per scopi scientifici. Non ci sono risposte giuste o sbagliate. Dopo aver letto attentamente

Dettagli

Il Sistema solare Gainotti, Modelli Incontro con le scienze integrate Zanichelli editore 2014

Il Sistema solare Gainotti, Modelli Incontro con le scienze integrate Zanichelli editore 2014 Il Sistema solare In viaggio nello spazio Insieme con altri pianeti la Terra orbita attorno a una stella, il Sole. Il Sole e i pianeti formano il Sistema solare. Il Sistema solare fa parte di una galassia

Dettagli

OSCURI PREDATORI DI LUCE

OSCURI PREDATORI DI LUCE OSCURI PREDATORI DI LUCE LA CADUTA DI EUCLIDE IN UN BUCO NERO PAOLO DULIO DIPARTIMENTO DI MATEMATICA DI COSA PARLIAMO Ricerca e applicazioni I protagonisti di un viaggio fantastico Geometria dello spazio-tempo

Dettagli

17 gennaio 2014. Dio disse: Sia la luce. Ma quale luce, se il sole viene creato il terzo giorno?

17 gennaio 2014. Dio disse: Sia la luce. Ma quale luce, se il sole viene creato il terzo giorno? 1 17 gennaio 2014 Introduzione al quarto incontro L introduzione è relativa a uno studio nuovo, che ho fatto, e ci introduce nella Scrittura per quanto riguarda il respiro: sono i primi cinque versetti

Dettagli

GRANDEZZE FISICHE. Prof.ssa Paravizzini M.R.

GRANDEZZE FISICHE. Prof.ssa Paravizzini M.R. GRANDEZZE FISICHE Prof.ssa Paravizzini M.R. PROPRIETA DEL CORPO SOGGETTIVE OGGETTIVE PR.SOGGETTIVE: gusto, bellezza, freschezza, forma MISURABILI PR. OGGETTIVE: massa, temperatura, diametro, ecc.. Le misure

Dettagli

MAPPA CONCETTUALE LA LEVA

MAPPA CONCETTUALE LA LEVA 1 MAPPA CONCETTUALE LA LEVA Definizione Legge di equilibrio Storia I tre generi Leva vantaggiosa Leva indifferente Leva svantaggiosa 1 genere 2 genere 3 genere esempi esempi esempi esempi nel corpo umano

Dettagli

1. FUMO PERCHÉ È PIACEVOLE

1. FUMO PERCHÉ È PIACEVOLE 1. FUMO PERCHÉ È PIACEVOLE Si dicono un sacco di cose brutte sulle sigarette, ma la verità è che si fuma perché è piacevole. È piacevole aspirare il fumo con calma, è piacevole sentirlo impossessarsi dei

Dettagli

Dinamica: Forze e Moto, Leggi di Newton

Dinamica: Forze e Moto, Leggi di Newton Dinamica: Forze e Moto, Leggi di Newton La Dinamica studia il moto dei corpi in relazione il moto con le sue cause: perché e come gli oggetti si muovono. La causa del moto è individuata nella presenza

Dettagli

- PROGRAMMAZIONE DI DIPARTIMENTO - anno scolastico 2014-2015 FISICA

- PROGRAMMAZIONE DI DIPARTIMENTO - anno scolastico 2014-2015 FISICA - PROGRAMMAZIONE DI DIPARTIMENTO - anno scolastico 2014-2015 Corsi Liceo Scientifico Liceo Scientifico opzione Scienze Applicate FISICA Indicazioni nazionali LINEE GENERALI E COMPETENZE Al termine del

Dettagli

Qualche semplice considerazione sulle onde di Daniele Gasparri

Qualche semplice considerazione sulle onde di Daniele Gasparri Qualche semplice considerazione sulle onde di Daniele Gasparri Le onde sono delle perturbazioni periodiche che si propagano nello spazio; quasi sempre (tranne nel caso della luce) si ha un mezzo che permette

Dettagli

Luoghi. Contenuti digitali. didattiche aperte. Competenze digitali del docente. In aula: 8 h A casa: 5 h

Luoghi. Contenuti digitali. didattiche aperte. Competenze digitali del docente. In aula: 8 h A casa: 5 h 78 l e z i o n i d i g i ta l i U n i tà d i A P P R e n d i M e n t o B7 L UniVERSO E IL SISteMA SolaRE Tempi In aula: 8 h A casa: 5 h Luoghi Aula con lavagna LIM o PC con videoproiettore Per alcune attività

Dettagli

Tra scienza normale e paradigmi : il linguaggio della scienza secondo Kuhn

Tra scienza normale e paradigmi : il linguaggio della scienza secondo Kuhn Tra scienza normale e paradigmi : il linguaggio della scienza secondo Kuhn Martina Aicardi Kliton Marku Classe 4H Docente coordinatore Prof. Bellonotto Liceo Scientifico O. Grassi Savona, 21 maggio 2013

Dettagli

Intervista a Andrew Wiles

Intervista a Andrew Wiles Intervista a Andrew Wiles di Claudio Bartocci Immagine da http://www.cs.princeton.edu/~dpd/deanoffaculty/depts.html 15 ottobre 2004 La grande passione di Pierre de Fermat - nato nel 1601 in una cittadina

Dettagli

La storia dell'osservazione delle stelle è sempre stata. un mistero, un salto nell'immaginazione che è riuscito ad

La storia dell'osservazione delle stelle è sempre stata. un mistero, un salto nell'immaginazione che è riuscito ad La storia dell'osservazione delle stelle è sempre stata un mistero, un salto nell'immaginazione che è riuscito ad affascinare tutti, soprattutto noi ragazzi. Il cielo è stato pressoché dimenticato per

Dettagli

Accompagnare i bambini 3-6 anni attraverso la liturgia nella diversità di tempi e spazi

Accompagnare i bambini 3-6 anni attraverso la liturgia nella diversità di tempi e spazi Cammino 3-6 anni 13 gennaio 2015 Accompagnare i bambini 3-6 anni attraverso la liturgia nella diversità di tempi e spazi Premessa Prima di condividere con voi le idee che come equipe abbiamo pensato di

Dettagli

LICEO SCIENTIFICO STATALE MARIE CURIE Savignano s. R. (FC) CLASSE 3C ESERCIZI SU MOMENTO ANGOLARE-ROTOLAMENTO. Esercizio.

LICEO SCIENTIFICO STATALE MARIE CURIE Savignano s. R. (FC) CLASSE 3C ESERCIZI SU MOMENTO ANGOLARE-ROTOLAMENTO. Esercizio. LICEO SCIENTIFICO STATALE MARIE CURIE Savignano s. R. (FC) CLASSE 3C ESERCIZI SU MOMENTO ANGOLARE-ROTOLAMENTO Esercizio Esercizio Esercizio Dati esercizio: I 1 =5,0 Kg m 2 I 2 =10 Kg m 2 ω i =10giri/sec

Dettagli

OROLOGIO A PENDOLO. La storia dell orologio meccanico di precisione comincia dalle oscillazioni di un lampadario del Duomo di Pisa.

OROLOGIO A PENDOLO. La storia dell orologio meccanico di precisione comincia dalle oscillazioni di un lampadario del Duomo di Pisa. OROLOGIO A PENDOLO La storia dell orologio meccanico di precisione comincia dalle oscillazioni di un lampadario del Duomo di Pisa. Circa 430 anni fa viveva nella città di Pisa un giovane di grande ingegno,

Dettagli

Ho imparato a fare le idee. Approfondimento: ruolo ed evoluzione delle grafiche progettuali. Strategie per progettisti consapevoli

Ho imparato a fare le idee. Approfondimento: ruolo ed evoluzione delle grafiche progettuali. Strategie per progettisti consapevoli Materiali di scarto industriale per una pedagogia sostenibile Ho imparato a fare le idee Strategie per progettisti consapevoli Tasca Ilaria, insegnante di scuola dell infanzia Approfondimento: ruolo ed

Dettagli

MISURA DELL ACCELERAZIONE DI GRAVITA TERRESTRE

MISURA DELL ACCELERAZIONE DI GRAVITA TERRESTRE Elisa Bielli & Viviana Bosello 3 G 9/11/2015 Laboratorio di fisica 1 MISURA DELL ACCELERAZIONE DI GRAVITA TERRESTRE SCOPO: Misurare strumentalmente l accelerazione di gravità terrestre mediante l uso di

Dettagli

Per ripassare gli argomenti di fisica classe 3^ ( e preparare il test d ingresso di settembre)

Per ripassare gli argomenti di fisica classe 3^ ( e preparare il test d ingresso di settembre) Per ripassare gli argomenti di fisica classe 3^ ( e preparare il test d ingresso di settembre) Un corpo viene lasciato cadere da un altezza di 30 m. dal suolo. In che posizione e che velocità possiede

Dettagli

pianeti terrestri pianeti gioviani migliaia di asteroidi (nella fascia degli asteroidi tra Marte e Giove)

pianeti terrestri pianeti gioviani migliaia di asteroidi (nella fascia degli asteroidi tra Marte e Giove) mappa 3. Il sistema solare IL SISTEMA SOLARE il Sole Mercurio pianeti terrestri Venere Terra Marte 8 pianeti Giove Il Sistema solare 69 satelliti principali pianeti gioviani Saturno Urano Nettuno migliaia

Dettagli

IN QUEL TEMPO ERA IN CORSO LA GUERRA DI SUCCESSIONE DELLA NOBILE FAMIGLIA DEI GONZAGA. ALLA MORTE DI VINCENZO GONZAGA, CARLO GONZAGA ERA

IN QUEL TEMPO ERA IN CORSO LA GUERRA DI SUCCESSIONE DELLA NOBILE FAMIGLIA DEI GONZAGA. ALLA MORTE DI VINCENZO GONZAGA, CARLO GONZAGA ERA CAPITOLO XXVII IN QUEL TEMPO ERA IN CORSO LA GUERRA DI SUCCESSIONE DELLA NOBILE FAMIGLIA DEI GONZAGA. ALLA MORTE DI VINCENZO GONZAGA, CARLO GONZAGA ERA ENTRATO IN POSSESSO DI MANTOVA E DEL MONFERRATO,

Dettagli

Non mi resta che augurarvi buona lettura, sperando di aiutarvi a diventare tanti Papà Ricchi! 1. IL RICCO NON LAVORA PER DENARO

Non mi resta che augurarvi buona lettura, sperando di aiutarvi a diventare tanti Papà Ricchi! 1. IL RICCO NON LAVORA PER DENARO Credo che nella vita sia capitato a tutti di pensare a come gestire al meglio i propri guadagni cercando di pianificare entrate ed uscite per capire se, tolti i soldi per vivere, ne rimanessero abbastanza

Dettagli