Vocabolario della lingua Orologiera

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1 Vocabolario della lingua Orologiera Edizione aggiornata al 30 gennaio 2006

2 - A - ALA: Dente di un pignone. ALBERO: Asse di ruota di un'orologio sul quale gira il bariletto. Il pignone talvolta fa parte dell'albero. L'albero del bilancere è più abitualmente chiamato "asse". ALBERO DI BARILETTO: Albero in acciaio sul quale gira il bariletto. Serve ugualmente a rimontare la molla la cui estremità interiore è agganciata all'albero. Quando l'albero gira con l'aiuto di una chiave, arrotola la molla su se stessa. Una ruota dentata ed un cliquet impediscono all'albero di girare al contrario, evitando così l'allentamento della molla. ALTERNANZA: termine che indica lo spostamento di un pendolo, o di un altro corpo oscillante, da un'estremità all'altra della sua possibile corsa (detta anche ampiezza totale) e specificata anche in Hertz. AMMORTIZZATORE: Piccola molla che fa pressione su un pezzo per impedire i movimenti imprevisti. AMPIEZZA (d'arco): misura dell'angolo massimo descritto dalla traiettoria di un pendolo o di un bilanciere rispetto al suo punto morto. ANALOGICO: termine che indica l'impostazione classica della lettura dell'ora tramite lancette inserite al centro del quadrante. ANCORA: struttura fondamentale del movimento meccanico dell'orologio, di forma simile ad un'ancora marina, ha due leve che si inseriscono nei denti della ruota di scappamento. E' realizzata generalmente in ottone o in acciaio. ANELLO (o bélière): Pezzo metallico di diverse forme che serve ad appendere o sospendere. Negli orologi da tasca è fissato sul pendente. ANSA A MOLLA: perno provvisto di due estremità rientranti. Struttura fondamentale per fissare il cinturino alla cassa dell'orologio e per permetterne la sua rapida sostituzione. ANSA FISSA: come sopra, ma con la differenza che una volta montato, il perno non può essere estratto se non rompendolo. ANTI-POLVERE: Coperchio metallico amovibile che copre il movimento di un orologio. ANTISHOK: particolare supporto montato sull'asse dei ruotismi e/o del bilancere atto a proteggerlo dagli urti. ARABO: Vedi cifre. ARCO: Angolo tracciato da un pendolo o da un bilancere. Talvolta chiamato "arco di vibrazione". ARCO DI SCAPPAMENTO: Parte dell'arco totale di regolazionenel corso del quale avvengono lo scappamento o l'impulso. La regolazione sarà ancora migliore in quanto l'arco sarà più piccolo, dato che durante la funzione di scappamento, il regolatore è direttamente influenzato dalle variazioni della forza motrice.

3 ARCO SUPPLEMENTARE: Continuazione della vibrazione di un bilancere o di un pendolo dopo l'impulso e il riposo. ARCO TOTALE: Somma dell'arco di scappamento e dell'arco supplementare. Vedi ARCO. ARGENTATURA FRANCESE: Procedimento di applicazione di una pasta al cloruro d'argento su una superfice in ottone. Utilizzato per dare un aspetto "argento bianco" ai quadranti dei cronometri e delle pendole. ARRESTO: Dispositivo che controlla il numero di giri di carica, e dunque del disinnesto, di una molla motrice. Se l'arresto permette quattro giri di bariletto ma la molla potrebbe sopportarne sei, l'arresto può essere regolato in modo tale da utilizzare solo i quattro giri mediani. Questo ugualizza la potenza motrice della molla e lascia un giro carica alla molla per permettere al bilancere un'azione più energica solo sui quattro giri utilizzati. ARRESTO (copiglia di delimitazione): Organo generalmente fissato per limitare la corsa di un organo mobile. Talvolta si tratta di una vite regolabile che permette di regolare la corsa. In uno scappamento l'arresto evita al bilancere di superare un'estensione normale. ASSE: Asse del bilancere o di una ruota (vedi anche "albero") ASTROLABIO: è uno strumento per misurazioni astronomiche che consnete di determinare su una superficie piana la posizione del sole e delle stelle principali. Consente di deterrminare l'ora sia di giorno che di notte. AUTOMATICO: movimento meccanico la cui molla motrice si ricarica mediante una struttura denominata rotore che gira liberamente sul suo asse. Il termine indica la capacità di tale movimento di caricarsi in maniera completa grazie al semplice movimento del braccio. vedi AVANZARE: Spostare la coda della racchetta di un orologio verso la lettera "A" della scala scolpita sulla "COQ". AZZURRAMENTO: Azione di scaldare un pezzo in acciaio lucido fino a che la superficie diventi blu. -BBARILETTO: Scatola rotonda che contiene la molla del movimento. E' formato da un disco dentato all'esterno di una cassa cilindrica chiusa da un coperchio. Il bariletto è calettato su un albero su cui ruota liberamente, agganciato ad un estremità della detta molla ed è in pratica il "motore" dell'orologio. BARILETTO A DUE: Bariletto che comporta due serie di denti, una sul bariletto, l'altra su una ruota montata sull'albero. Sistema utilizzato per trascinare due ruote con la stessa molla. BARRA: elemento realizzato in metallo, in genere una struttura tipo ponte semplificato, in cui si imperniano gli alberi degli ingranaggi. BASCULA: leva con perno. 2

4 BATTUTA: Rumore tipico emesso dal moto alterno dello scappamento (detto anche battito). BILANCERE: Organo di controllo della velocità della rotazione delle ruote di un apparecchio orologiero. Generalmente ha la forma di una ruota il cui peso più grande risiede nella "serge". Oscilla sotto l'impulso di una molla ed è tenuto in movimento dallo scappamento. Il periodo di oscillazione di un bilancere, è influenzato dai cambiamenti di temperatura che possono essere compresi da una modifica del raggio del movimento rotatorio. All'epoca di Breguet con fusione o ribaditura, si fissava dell'ottone o un anello d'argento sul bordo esteriore di un bilancere in acciaio. Questa "serge" bimetallica era tagliata, in punti diametralmente opposti, vicino ai bracci permettendone così la flessione. Nel caso di aumento della temperatura, la più grande dilatazione del metallo esteriore provoca un indietreggiamento della "serge" verso l'interno, riducendone così il raggio. in caso di abbassamento, avviene l'effetto inverso. Il movimento più grande si colloca alla destra el taglio della "serge" e il grado di compensazione può essere modificato avvicinando o allontanando una parte della massa della "serge" (con l'aiuto di viti e di pesi) dal punto di flessibilità massima. Il pendolo degli orologi è anche chiamato bilancere, ma per evitare confusione, gli orologiai riservarono il termine del bilancere al regolatore circolare degli orologi e delle pendole. BILANCERE CONPENSATORE: vedi Bilancere. BIMETALLICO: Due metalli differenti sono fusi o ribaditi faccia a faccia per formare una lamina unica. Utilizzato per la compensazione dei bilanceri. BLOCCATO: Termine utilizzato per qualificare uno scappamento fermato da un movimento accidentale o da uno strattone. BOCCOLA: anello al cui interno ruota un albero o un asse. La sua funzione è quella di offrire una guida alla rotazione, diminuendo gli attriti. Può essere di ottone o di berillio (di norma si usano rubini sintetici). BOLLETTINO DI MARCIA: Documento dettagliato, emesso da un ente specializzato, nel quale vengono riportati i dati di marcia specifici relativi ad un determinato orologio sottoposto a verifica strumentale per valitarne la precisione e altri parametri qualitativi. BRIDA: porzione di molla motrice agganciata alla parete del bariletto per porlo in rotazione sul suo asse, all'atto della carica. BOTTONE: Pezzo generalmente generalmente sporgente di forma cilindrica o arrotondata, dalla testa zigrinata, che serve ad azionare qualcosa: bottone di regolazione, di sveglia, dito di arresto di un pistone di ripetizione. BRACCIO: Raggio di una ruota di un meccanismo (rotismo). - C - CADUTA: Arco di percorso a vuoto della ruota di scappamento tra la fine dell'mpulso su una paletta e la caduta di un dente seguente sull'altra paletta. CALENDARIO PERPETUO: Meccanismo di calendario le cui indicazioni sono automaticamente corrette in funzione dei mesi corti e lunghi dell'anno, ivi compreso il 29 febbraio degli anni bisestili. 3

5 CALIBRO: Disposizione e dimensioni di differenti parti del movimento, sostegni, ruote, bariletti, etc. CALIBRO Lépine: Tipo di movimento dell'orologio nel quale ciascune ruota, etc. è sostenuta da un ponte separato. Ideato da Jean-Antoine Lépine ( ) e perfezionato da Breguet per i suoi orologi extra-piatti di alta gamma. CANOTTO: struttura cilindrica cava all' interno, avente diverse funzioni. Normalmente è attraversato dall'asse di carica e protegge l' inserimento della corona sulla cassa. CAPPUCCINA: caratteristico orologio da viaggio la cui cassa ha una struttura verticale realizzata in ottone e vetri molati, che permette la visione completa del movimento meccanico. Rappresenta uno dei primi modelli di sveglia da viaggio. CARICA AUSILIARIA: Tranne che nel sistema a bariletto, il meccanismo (rotismo) di un orologio o di un orologio a muro, è invertito nel corso della sua carica. Per evitare questo inconveniente ed il suo effetto nocivo alla precisione di marcia, una molla ausiliaria, o molla di mantenimento, è messa automaticamente in servizio durante la carica per mantenere lo sforzo motore sul meccanismo (rotismo). CARICA DI UGUAGLIANZA: Dispositivo che permette di caricare ad intervalli regolari una piccola molla o un peso, in modo da assicurare allo scappamento una forza costante. Caricato da una molla movimento, la carica di ugualianza evita allo scappamento di subire gli effetti di variazione della forza motrice della molla e mantiene un'estensione costante del bilancere o del pendolo. CARILLON: tipico meccanismo che in maniera automatica, a determinate scadenze, o per attivazione manuale fa risuonare un motivo musicale a mezzo di sottili lamine che vibrano. CARICA MANUALE: è la forma più antica di ricarica adottata per gli orologi. Non vi è nessun automatismo e il caricamento avviene manualmente con cadenze quotidiane, settimanali o periodi maggiori, a seconda del tipo di movimento. CARRE': dicesi di casse di forma quadrata. CARRURE: Parte mediana della cassa dell'orologionella quale si mette il movimento. I fondi e le lunette sono fissati alla carrure. CARTELLA: Elemento metallico più pesante dell'oro. Utilizzato da Breguet per confezionare le masse di carica dei suoi orologi automatici, detti "perpetui". CARTELLA ANTERIORE: Cartella di un'intelaiatura di un orologio situata sotto il quadrante. CARTELLA PIENA: Intelaiatura di orologio formata da due catrelle separate da dei pilastri. Le ruote, etc. sono fatte girare tra due cartelle; il bilancere, in alto, è fatto girare in una coq. CARTELLA POSTERIORE: Cartella superiore vista dal dietro di un movimento di orologio a cartella completa. CASSA: è la struttura esterna dell'orologio. E' la carrozzeria atta a contenere e proteggere il movimento e caratterizza l' orologio. E' composta dalla carrure, dal 4

6 fondello, dalla lunetta che contiene il vetro. Le casse hanno comunemente cinque diverse forme: quadrata, rettangolare, tonda, tonneau e ovale. Vi sono anche casse monoblocco, ovvero costituite da un solo pezzo lavorato al tornio. CHAUSSEE: Pignone sul quale è fissata la lancetta dei minuti e che aziona il movimento (rotismo) di minuteria. CHEVILLE: Punta saltante dell'asse del bilancere che vincola le coppiglie degli scappamenti all'ancora vecchia. Vedi forcella. CHEVILLE DE PLATEAU: Cavicchio che tiene la forcella dell'ancora. CHIAVE BREGUET: Chiave di carica dell'orologio o della pendola che comporta sul proprio albero una ruota dentellata destinata ad impedire una carica in senso sbagliato. "CHIAVISTELLO" DI SUONERIA: Pulsante posto sulla carrure di certi orologi a ripetizione che serve a caricare il movimento (rotismo) di ripetizione. Vedi Piston. CHICCO D'ORZO: Tipo di rabescatura che richiama una fila di grani d'orzo posti testa a testa. CHIOCCIOLA: Camma che sale uniformemente di 360 per ritornare al suo raggio di partenza. Usato per sollevare gradualmente una leva e farla ricadere subitamente sul suo punto di partenza. Vedi chiocciola delle ore e dei quarti. CHIOCCIOLA DEI QUARTI: Camma a quattro incisioni montate su chaussée per limitare la corsa del rastrello dei quarti e determinare il numero dei quarti da battere. Una chiocciola dei mezzi quarti possiede otto intagli. CHIOCCIOLA DELLE ORE: Camma a dodici incisioni che fa un giro in 12 ore. Le incisioni limitano il movimento del rastrello per determinare il numero dei colpi da battere. CIFRE: Cifre delle ore che appaiono sul giro delle ore. CILINDRO IN RUBINO: Asse del bilancere di scappamento del cilindro quando è i rubino. CLIQUET: Leva munita di un beccoper bloccare una ruota con dentellatura. Serve ad impedire all'albero del bariletto di girare al contrario durante la carica. Il cliquet è tenuto a contatto con i denti della ruota dentellata da una piccola molla. COMPENSAZIONE DELLE TEMPERATURE: Ogni dispositivo destinato a compensare gli effetti di cambiamento di temperatura della marcia di un apparecchio orologiero. COMPTEUR DE SPORT: Apparecchio con la lancetta dei secondi che può essere fermata per misurare un intervallo di tempo. CONTRO-PERNO: Placca contro-perno che porta una pietrina destinata a ridurre la frizione del perno. COPIGLIA DI LIMITAZIONE: Vedi arresto. COPIGLIA DI RACCHETTA: Due coppiglie fissate alla racchetta e che stringono la 5

7 spirale al punto regolante. COQ: Ponte sul quale è fissato il cuscinetto destinato a ricevere il perno superiore dell'asse del bilancere. CRISTALLO DI ROCCA: Vedi vetro. CRONOCOMPARATORE: strumento per la prova di marcia degli orologi e per la loro registrazione. CRONOGRAFO (termine esatto cronoscopo): Orologio che lascia una traccia della durata di un periodo di tempo. CRONOGRAFO MEDICALE: realizzato per permettere al medico, sulla base delle pulsazioni indicate dal quadrante del cronografo stesso (normalmente non superiori alle 30), il controllo del numero di pulsazioni reali, estese al minuto. CRONOGRAFO MONORATRAPPANTE: cronografo costituito da una sola lancetta centrale dei secondi che può essere fermata per la misurazione di un tempo intermedio e riavviata successivamente ottenendo il recupero immediato del tempo trascorso dal suo precedente arresto. CRONOGRAFO CON SCALA TACHIMETRICA: trattasi di un apposito cronografo utilizzato per ottenere la media oraria. Azionando la lancetta del cnonografo all'inizio della misurazione (alla partenza) e arrestandola allorché si è percorsa la distanza stabilita, si può leggere sulla scala l'indicazione della media orania. CRONOGRAFO CON SCALA TELEMETRICA: tale tipo di scala consente, mediante un calcolo basato sulla differenza di velocità di propagazione delle onde sonore rispetto alla luce, di ottenere immediatamente l'indicazione della distanza dell'evento. Es.: in guerra era usato per calcolare la distanza delle artiglierie nemiche. CRONOGRAFO RATTRAPPANTE: cronografo caratterizzato da due lancette sovrapposte. Permette la lettura dei tempi intermedi senza che sia necessario arrestare il cronografo. Una delle due lancette, avviate entrambe con l'apposito pulsante, può essere fermata per la lettura del tempo intermedio, mentre l'altra prosegue la sua corsa. Terminata la lettura, alla sucessiva pressione del bottone, la lancetta arrestatasi raggiunge istantaneamente l'altra, pronta a ricominciare le misurazioni. CRONOMETRO: Apparecchio ad alta precisione per misurare il tempo. Tuttavia, per i conoscitori di pezzi di orologeria sono qualificati cronometri solo quelli muniti di uno scappamento a scatto. CRONOMETRO DI BORDO: Orologio di precisione usato principalmente a bordo di navi per annotare l'ora durante le operazioni di determinazione del punto. E' regolata da, o paragonata al cronometro da marina. CURVATURA TERMINALE: Modifica del raggio di curvatura delle spire esterne di una spirale. Procedimento generalmente utilizzato per rendere uno scappamento isocrono. CUVETTE: Doppio fondo di una cassa di orologio, che generalmente ha due aperture per la carica e per la regolazione. 6

8 - D - DARDO: Piccolo pezzo di sicurezza a forma di freccia fissato sulla forcella dello scappamento ad ancora. Impedisce alla barretta di forcella di muoversi, tranne se la cheville de plateau è vincolata alla forcella. Se la barretta si trovasse spostata accidentalmente nel momento in cui la cheville de plateau fosse liberata dalla forcella, il dardo toccherebbe il bordo di un piccolo piano d'asse del bilancere e impedirebbe alla barretta di andare abbastanza lontano per liberare la ruota di scappamento. Una intaccatura ritagliata sul bordo del piano permette al dardo di passare quando la cheville de plateau è vincolata alla forcella. DENTE: sporgenza collocata sul disco di una ruota. DéTENTE: Tutti i pezzi che hanno la funzione di bloccare una ruota agganciandone i denti. Il termine si applica più particolarmente al bloccaggio dello scappamento a détente e al cliquet di bloccaggio del fuso che tiene la forza. DéTENTE (o basculla) GIREVOLE: Scappamento di cronometro munito di détente (o basculla) girevole su asse anzichè un détente che si piega su una molla. DéTENTE A MOLLA: Détente portato da una molla flessibile, in opposizione ad un détente a bascula girevole. Vedi détente. DIAPASON: sistema utilizzato intorno agli anni 60 per ottenere orologi di precisione. Una struttura a diapason miniaturizzato (simile a quello ben più grande che viene utilizzato per accordare gli strumenti musicali, veniva attraversata dalla corrente elettrica e vibrava ad una particolare frequenza (c.360 hz). Tale vibrazione, captata da apposito meccanismo, faceva capo una minutissima ruota dentata che trasmetteva direttamente alle lancette il movimento, che appariva quindi quasi continuo. Alla fine degli anni 70 venne interamente sostituito da quelli al quarzo. DIGITALE: indicazione dell' ora, minuti e secondi, visualizzate sul quadrante mediante l'utilizzo di numeri che si modificano con il passare del tempo (senza lancette). DING DONG: Suono emesso dalla suoneria dei quarti quando è battuta su due gongs, uno dei due emette una nota più acuta. DOPPIA CASSA: Doppia cassa per un orologio. La cassa interna contiene il movimento e viene estratta dalla cassa esterna per la carica. DORATURA: Procedimento che consiste nel ricoprire di uno strato d'oro un pezzo di metallo normale. Gli orologi erano dorati con una amalgama d'oro e mercurio. La parte da dorare veniva ricoperta da uno strato di amalgama e poi scaldato per fare evaporare il mercurio e lasciare l'oro. - E - EMPIERRé: Termine utilizzato per definire i cuscinetti o le superfici fatte in "pietra", rubino in generale. EQUAZIONE DI TEMPO: Differenza in minuti tra tempo solare e il tempo medio. EQUILIBRARE: I bilanceri degli orologi o delle pendole sono equilibrati per evitare 7

9 delle modifiche di cadenza dovute ai cambiamenti di posizione dell'apparecchio. Extra-piatto: aggettivo attribuito ad un movimento che presenta uno spessore assai ridotto. - F - FASI LUNARI: complicazione che indica, in una determinata posizione del quadrante, la forma del disco lunare in un determinato momento dell'anno. FISSO (o base di ponte): Piccola coppiglia che penetra in un intaglio della cartella per assicurare il posizionamento esatto dei punti della coq nel corso del montaggio. FLANGIA DI COMPENSAZIONE (o compensatore Breguet): Lamina bimetallica destinata a compensare i cambiamenti di temperatura modificando effettivamente la lunghezza della spirale. Ne esistono due tipi di base. Il più vecchio agisce sulla racchetta quando la lamina si deforma seguendo le variazioni di temperatura. L'altro tipo è fissato sulla racchetta e modifica il gioco della spirale tra la coppiglia della racchetta e il becco della lamina. La deformazione della lamina che segue la temperatura, modifica l'intervallo tra la coppiglia fissa e l'estremità della flangia. Quando questa è fredda, l'orologio tende ad andare avanti ma la lamina fa aumentare l'intervallo tra le coppiglie e fa allungare effettivamente la spirale perchè compensi. quando l'orologio è caldo avviene il contrario. FONDELLO: è la parte sottostante della cassa, a contatto con il polso. Esistono varie tipologie di fondello, contraddistinti dal modo con cui si inseriscono sulla cassa: a pressione, con chiusura a scatto, a vite, con vite, incernierato. FORCELLA: In uno scappamento ad ancora, l'estremità biforcuta della leva che, durante lo scappamento, è vincolata alla cheville de plateau per assicurare le funzioni di disinnesto e di impulso. FORCHETTA: parte terminale della struttura dell' ancora così denominata per la sua forma particolare. FREQUENZA: numero di oscillazioni normalmente riferite al secondo per i movimenti al quarzo e all'ora per i movimenti meccanici. FUSO: Puleggia conica della scanalatura elicoidale utilizzata per uguagliare la forza variabile della molla movimento (vedi bariletto). FUSO INVERTITO: Il percorso della catena o della corda è invertita in modo tale che passi tra il fuso ed i perni della ruota di centro. La pressione sui perni del fuso si trova ridotta della metà. - G - GABBIA: Telaio rotativo che contiene lo scappamento di un turbillon. GALOPPO: Termine usato per indicare, in certi scappamenti, il passaggio accidentale di due denti della ruota di scappamento, anzichè di uno. GARDE-TEMPS: Termine usato da Breguet per indicare gli orologi ad alta precisione. 8

10 GHIERA: anello metallico graduato, generalmente zigrinato internamente, fissalo alla cassa. La ghiera viene generalmente utilizzata sugli orologi subacquei per permettere di verificare i tempi di immersione. In questo caso ruota solo in senso antiorario. GIRO D'ORE: Su un quadrante, è il cerchio che da la sequenza e la disposizione delle ore sul suo perimetro. GONG: Pezzo di filo in metallo perimetrico al movimento, destinato ad un suono. Un'estremità è fissata ad uno zoccolo, ed il filo vibra producendo un suono nel momento in cui è battuto da un martello. L'invenzione del Gong è attribuita a Breguet. GRANDE PIANO: Piano di uno scappamento a détente o ad ancora che trasmette l'impulso. GRANDE SONERIA: Tipo di soneria degli orologi a muro e orologi che sounano le ore ed i quarti ogni quarto d'ora. GRANITURA: Spazzolatura con spazzola metallica della superficie dei pezzi di pendole o di orologi in acciaio per uniformare il loro aspetto. GUARNIZIONE: elemento in gomma di forma circolare collocata in diverse strutture dell'orologio, la cui funzione è quella di isolare il movimento contenuto nella cassa, dall' esterno, impedendo l'entrata di polveri, umidità, ecc.. GUILLOCHE': decorazione del quadrante effettuata attraverso l'incisione di disegni geometrici composti da linee che si incrociano ripetutamente formando una fitta trama, molto gradevole. - I - IMPERMEABILE: dicesi di cassa che non lascia penetrare umidità e acqua al suo interno. La qualifica di impermebilità deve sempre essere accompagnata da un' indicazione che chiarisce il reale livello di tenuta della cassa (normalmente indicato in metri). INCASSATURA: lavoro mediante il quale il movimento meccanico o elettronico viene sistemato all'interno della cassa. INDICE: elemento collocato sul quadrante indicante una determinata ora o una funzione. IMPULSO: Azione destinata a rimpiazzare l'energia persa da un pendolo o da un bilancere. INCAVATURA DI QUADRANTE: Taglio incavato sulla superficie del quadrante che permette ad una lancetta (ad esempio quella dei secondi) di trovarsi più in basso rispetto alla superfice del quadrante delle ore. INDICATORE DI CARICA: Quadrante ausiliare o settore di quadrante di orologio che indica la riserva di marcia della molla motrice. INDIETREGGIAMENTO: Rotazione momentanea all'indietro di un meccanismo (rotismo) di orologeria e provocata dallo scappamento. Vedi scappamento a verga. 9

11 INGRANAMENTO: Ruote dentate e pignoni che lavorano insieme. INTELAIATURA (o gabbia): Cartelle e sostegni di un movimento di un orologio o di una pendola. INTERRUTTORE: Pezzo girevole o a guida utilizzato per arrestare un meccanismo. INVERTITORE: struttura che consente di trasmettere ogni movimento del rotore degli orologi automatici sempre nella medesima direzione al rocchetto del bariletto per caricare la molla. ISOCRONO: Le oscillazioni di un pendolo o di un bilancere sono isocrone quando la loro durata è indipendente dall'estensione. - L - LANCETTA DEI SECONDI CENTRALE (o secondi al centro, o grande secondo): lancetta dei secondi posta al centro del quadrante che indica i secondi sulla circonferenza. LENTE: Peso oscillante di un pendolo. L'orologio a muro può essere regolato alzando la lente per far andare avanti o abbassandola per far ritardare. LEVA DELL'ANCORA: piccolo prisma realizzato con materiali assai duri (di solito il rubino sintetico), inserito in ambedue i bracci di leva dell' ancora. I piani terminali delle leve sono opportunamente angolati per inserirsi nei denti della ruota di scappamento bloccandola e liberandola alternativamente, esercitando il minor attrito possibile. LINEA: unità di misura utilizzata in orologeria e corrispondente a circa 2,256 mm. La linea è utilizzata come unità campione per caratterizzare le dimensioni dei movimenti. LONGITUDINE: con tale termine si indica la differenza espressa in gradi d'angolo, calcolato all'equatore, tra un meridiano e il meridiano di riferimento Greenwich. LUBRIFICAZIONE: intervento realizzato con appositi oli lubrificanti utilizzati in dosaggio atto a diminuire l'attrito tra i perni degli assi e le sedi all' interno delle quali gli stessi ruotano e tra gli ingranaggi e i ruotismi in genere. LUNAZIONE: è lo spazio di tempo che intercorre tra due noviluni successivi. Viene evidenziata in orologi provvisti di fasi lunari. Il mese lunare è di 29 giorni 12 ore e 44 minuti. LUNETTA: Anello sul quale è fissato il vetro dell'orologio o di una pendola. - M - MACCHINA CHE TAGLIA LE RUOTE: Macchina utilizzata per dividere i denti delle ruote. MAGNETIZZAZIONE: caratteristica assunta da alcuni metalli dopo un contatto con campi magnetici o con magneti. Negli orologi la magnetizzazione di alcune parti può generare difetti e instabilità di marcia. MARCIA: Mezzo di scarti giornalieri di un orologio o di una pendola. Se si tiene conto 10

12 degli scarti di una sola giornata per volta, si ottiene la marcia diurna. MARTELLO: Pezzo che batte sui gong di un orologio o di una pendola a soneria. MASSA OSCILLANTE o rotore: elemento realizzato in metallo o in lega metallica a forma semicircolare che, imperniato per lo più al centro del movimento, permette con le sue oscillazioni o rotazioni di ricaricare l'orologio. È l' elemento precipuo del movimento meccanico automatico. MECCANISMO (rotismo): Insieme delle ruote e dei pignoni di un movimento di orologeria. Il termine si applica sia alla parte oraria, sia alla soneria o alla ripetizione. L'estensione ed il periodo di oscillazione di un pendolo o di un bilancere possono essere determinati modificando il numero di denti delle ruote e dei pignoni. Gli orologi sono generalmente stabiliti per segnare trenta ore e utilizzano cinque ruote: la ruota del bariletto che da la forza motrice, la ruota dei minuti che fa un giro all'ora e porta la lancetta dei minuti, la ruota media che trasmette la forza alla ruota dei secondi (che porta eventualmente una ruota dei secondi) e, infine, la ruota di scappamento. Se si utilizza la lancetta dei secondi, il rapporto dei giri tra la ruota dei minuti ed il pignone dei secondi, deve essere di 60:1. I denti della ruota sono predisposti per trascinare le ali dei pignoni che, a loro volta sono predisposti per farsi trascinare. Questo perchè gli scappamenti ad indietreggiamento, come quello a verga sono inadatti per una misura precisa di tempo. MECCANISMO DI FASI LUNARI: Meccanismo che mostra le fasi lunari. MINUTERIA: Ingranaggi che fanno girare la lancetta delle ore di un orologio o di una pendola. MOLLA A SPIRALE: Vedi spirale. MOLLA DI ARRESTO: Molla utilizzata negli orologi "perpetui" per limitare la corsa della massa di carica ed attutire i colpi dovuti ad una corsa eccessiva. MOLLA DI PASSAGGIO: Molla sottile e flessibile montata sul détente dei cronometri. Nel momento della vibrazione d'impulso, trascina il détente per liberare la ruota di scappamentlo. Nel corso dell'altra vibrazione, si scansa davanti al detente e lo lascia liberoda ogni ingerenza. Questa molla è generalmente in oro martellato duro. Qualche fabbricante francese, tra cui Breguet, l'ha realizzata in acciaio. MOLLA MOTRICE: Molla principale di un orologio. Ha la forma di un "raban" in acciaio a molla avvolto in un bariletto. L'albero girando, carica la molla all'interno del bariletto. MOVIMENTO: Meccanismo completo di un orologio o di una pendola. MOVIMENTO CALENDARIO: Meccanismo di un orologio o di un pendolo che trascina le lancette o un dispositivo visivo che indica la data, i giorni, i mesi. MOVIMENTO COMPLICATO: Aggiunta ad un movimento ad un orologio di ogni meccanismo oltre a quello della ripetizione. - N - NUMERAZIONE: numero progressivo inciso dal costruttore sugli orologi da lui realizzati. 11

13 - O - OLIERA: Piccola incavatura praticata in un cuscinetto per trattenere l'olio. OLIO: sostanza lubrificante atta a ridurre il più possibile gli attriti. In orologenia vengono utilizzati degli oli studiati appositamente per avere particolari caratteristiche, quali : giusta viscosità e alta resistenza all'evaporazione e all'ossidazione. ORE SALTANTI: Lancetta delle ore "saltante" direttamente da un'ora alla seguente. OROLOGIO A SONERIA: Orologio provvisto di un meccanismo di soneria delle ore e dei quarti, come un orologio a muro. OROLOGIO A "TACT": Orologio munito di indice che gira sul davanti o sul fondo dell'orologio. L'indice può essere girato a mano finchè non è arrestato da una resistenza provocata dal movimento. L'ora è dunque indicata dalla posizione dell'indice rispetto a dei bottoni di contatto disposti sulla carrure della cassa. OROLOGIO DA VIAGGIO: Piccola pendola portatile, concepita specialmente per essere utilizzata nel corso di spostamenti. OROLOGIO SEMPLICE: Termine usato da Breguet per indicare un orologio senza complicazioni di sistema. OROLOGIO SOUSCRIPTION: Orologio di qualità, senza complicazioni, con una sola lancetta, concepito da Breguet per aiutare il rientro della sua attività dopo la Rivoluzione. Il cliente dava un acconto al momento dell'ordine, e il saldo era pagabile alla consegna. OSCILLAZIONE: Ciclo uniforme e completo. Vedi periodo. - P - PALETTA: Piccola pietra destinata a bloccare la ruota di scappamento e a ricevere gli impulsi. PALETTA DI DIVINCOLAMENTO: In uno scappamento a détente, piccola pietra che fa flettere il détente per liberare la ruota di scappamento. PALETTA DI ENTRATA: In uno scappamento ad ancora, pietra posta da un lato che fa avanzare la ruota di scappamento. La pietra posta dall'altro lato è chiamata paletta di uscita. PALETTA DI IMPULSO: Piccolo pezzo che riceve l'impulso. Generalmente in rubino (o zaffiro). PARACADUTE: Dispositivo di sicurezza inventato da Breguet nel 1790 per proteggere i perni di un bilancere da una caduta o da un colpo. Il cuscinetto è montato su una molla che flette con l'inerzia del bilancere e permette al colpo di essere assorbito dal parapetto più resistente dell'asse del bilancere. Talvolta indicato come "sospensione elastica". PENDENTE: Parte di una cassa dell'orologio che porta l'anello (o bélière). Se di orologio a ripetizione, il pendente è incavato per permettere il passaggio del pistone. 12

14 PENDOLO: Regolatore oscillante di un orologio a muro. Nella sua forma più semplice, è costituito da un asta o da un filo portante un peso alla sua estramità inferiore e sospeso allo scappamento dell'orologio a muro che regola. PENDOLO A GRIGLIA: Tipo di pendolo compensatore inventato da John Harrison. E' costituito da quattro aste in acciaio e quattro in ottone, riunite alternativamente. La lente è sospesa ad un'altra asta centrale in acciaio, e l'insieme è montato in modo tale che le aste in acciaio siano sostenute da quelle in ottone. Durante un aumento di temperatura, la dilatazione più grande verso l'alto dell'ottone compensa l'allungamento verso il basso delle aste in acciaio, tenendo così costante il centro di oscillazione. Soltanto cinque aste, di cui quelle del centro in acciaio, sono necessarie per assicurare la compensazione, le altre impediscono all'insieme di deformarsi. PENDOLO A MERCURIO (o di Graham): Tipo di pendolo compensatore che utilizza un recipiente contenente del mercurio per compensare le variazioni della lunghezza dell'asta sotto l'azione delle variazioni di temperatura. Sotto l'azione del calore, l'asta si allunga verso il basso e l'orologio a muro avrà tendenza a ritardare. Il mercurio sale sul recipiente mantenendo costante il centro di oscillazione correggendone lo scarto. PENDOLO A SECONDI: Un pendolo, la cui lunghezza teorica è di 994 mm, deve impiegare un secondo per effettuare una vibrazione. Essendo la lunghezza in funzione del peso delle materie componenti, la lunghezza reale dipenderà dal procedimento di fabbricazione utilizzato nei regolatori. PENDOLO COMPENSATORE (bilancere pendolare): Pendolo concepito in modo tale che la sua lunghezza resti costante malgrado le variazioni di temperatura. Breguet disponeva di due sistemi. In uno la lente era costituita da un flacone di mercurio sospeso ad un'asta in acciaio, nell'altro, una griglia metallica utilizzava i diversi coefficienti di dilatazione delle aste in ottone e acciaio. Il pendolo a mercurio è stato inventato da George Graham ( ), e l'altro, il pendolo a griglia, è dovuto a John Harrison ( ). Breguet ha utilizzato ugualmente delle griglie zincoacciaio. PERIODO: Termine usato in orologeria per indicare il tempo necessario al compimento di un ciclo uniforme e completo di operazioni. Il periodo di oscillazione è il tempo impiegato da un bilancere o da un pendolo per oscillare dal punto zero fino al limite di una vibrazione, tornare e raggiungere il limite della seconda vibrazione, e poi ritornare al punto zero. PERNO: Estremità di un asse il cui diametro è stato ridotto per girare in un cuscinetto (rubino). PERNO CONICO: Perno appuntito utilizzato da Breguet per i bilanceri dei suoi orologi anti-urto. Vedi Para colpi. PERPETUO: Termine utilizzato da Breguet per indicare i suoi orologi automatici. PIATTAFORMA: Placca sulla quale si monta lo scappamento di un'orologio da viaggio. Breguet ha usato questo procedimento anche sui cronometri da marina. PICCOLO PIANO: Piccola rondella montata sull'asse del bilancere di uno scappamento ad ancora e che lavora con il dardo per impedire lo spostamento accidentale della forcella lungo l'arco supplementare. 13

15 PIETRE: al fine di ridurre l'usura nelle sedi di rotazione dei perni, in orologeria, vengono utilizzate delle pietre. Comunemente sono rubini sintetici di forma circolare forati all'interno e appositamente svasati per consentire la permanenza del lubrificante. PIGNONE: Piccola ruota dentata in acciaio di un movimento di orologeria. Generalmente fatto di un solo pezzo, che eventualmente porta una ruota. I denti dei pignoni sono chiamati "alette" e sono disposti per essere trascinati dai denti di una ruota. Vedi meccanismo (o rotismo). PIGNONE DI CENTRO (o pignone dei minuti): In un movimento di orologeria, è il primo pignone ad essere trascinato. Posto generalmente al centro del movimento, conserva la sua denominazione, anche se viene deportato. PILASTRO: Rondella che separa le due cartelle di un movimento di orologeria. PITONE: Blocco nel quale è fissata con coppiglie l'estremità esteriore della spirale. PLACCA CONTRO-PERNO: Placchetta in acciaio che porta la pietrina contro-perno e che ha lo scopo di limitare i movimenti dell'estremità di un'asse. Impedisce anche lo spandere di olio al di fuori del punto di rotazione. PLANETARIO: rappresentazione tridimensionale della volta celeste con le posizioni relative ai pianeti in relaziotne ai loro moti. PLATEAU: Generalmente, rondella montata sull'asse del bilancere e destinata a ricevere l'impulso. PLATEAU FRIZIONE: Piano utilizzato talvolta per sostenere l'asse del bilancere degli articoli di orologeria da trasporto. I perni del bilancere girano sui bordi dei piani e l'olio è reso inutile, poichè nel perno non c'è frizione. PLATINA: base anteriore e posteriore su cui si inseriscono tutti i ruotismi. Costituisce la struttura portante dell'orologio. PONTE: Pezzo metallico nel quale gira almeno uno dei perni della parte mobile degli orologi. PROGETTAZIONE: Movimento di un orologio tale e quale viene fornito dal fabbricante, pronto per la sistemazione di altri pezzi: scappamento, meccanismo di ripetizione, cassa, quadrante, lancette, ecc. PULSANTE: elemento sporgente dalla cassa, avente la particolare funzione di attivare una determinata funzione dell'orologio attraverso la sua pressione manuale. - Q - QUADRANTE: Parte anteriore di un orologio o di una pendola, che ha generalmente le cifre di ore e minuti sulla propria circonferenza. I quadranti ausiliari per i secondi e/o la data, etc. e vengono chiamati sottoquadranti. QUADRANTE AD INDICAZIONE DIGITALE: permette la lettura immediata e numerica dell'ora. Sono di due tipi: quadranti a diodi luminosi (LED) che si illuminano premendo un apposito pulsante e quadranti a cristalli liquidi (LCD) che, attraversati da energia elettrica, riflettono la luce incidente consentendo la lettura continuata dei dati. QUADRATO: Il quadrato di carica o della regolazione di un orologio o di una pendola. Nei suoi orologi piatti, Breguet, ha utilizzato un quadrato femmina che permette di ridurre lo spessore globale dell'orologio. QUARZO: piccola pietra costituita da ossido di silicio, tagliata a forma di bastoncino che, inserita in apposita struttura cilindrica di protezione, vibra meccanicamente 14

16 quando è attraversata da un campo elettrico. Le oscillazioni del quarzo sono assai elevate e costanti: negli orologi da polso il cristailo ha oscillazioni al secondo. QUANTIèME: con tale termine si specifica la caratteristica di un orologio capace di indicare oltre all'ora e ai minuti, la data, il giorno della settimana, il mese, l'anno e le fasi lunari. - R - RABESCATURA: Tipo di incisione meccanica utilizzata in orologeria, principalmente per le casse ed i quadranti. Il pezzo da lavorare è fissato su una macchina che può girare o oscillare mentre la fresa è in contatto con la superficie del pezzo. Ne risulta un decoro ondulato, dritto o circolare. Breguet è stato certamente il primo ad usare questo genere di decorazione sui quadranti. RACCHETTA: Organo che serve a modificare la marcia diurna di un apparecchio di orologieria con bilancere circolare. La racchetta generalmente ha la forma di una baguette a due bracci; uno, quello corto, porta le coppiglie tra le quali passa l'estremità esteriore della spirale. L'altro, quello lungo, è un indice, chiamato anche "corda di racchetta". Agendo su questa, la lunghezza attiva della spirale si allunga o si accorcia. Avvicinando le coppiglie del piton, avviene un rallentamento, il contrario allontanandole. RASTRELLO: In orologeria, settore dentato girevole destinato a contare il numero dei colpi nei meccanismi a soneria. RASTRELLO DEI QUARTI: Rastrello di un orologio a ripetizione o di una pendola a soneria, che libera il meccanismo (rotismo) e conta i quarti da suonare. RASTRELLO DELLE ORE: In un orologio a ripetizione, rastrello dentato che carica il meccanismo e suona le ore. In una pendola, rastrello dentato che cade sulle ore per regolare il numero dei colpi battuti. REGOLATORE: Pendolo di precisione con bilancere pendolare compensatore concepito specialmente per mantenere una perfetta regolazione, ma che non comporta nessuna complicazione di sistema. REGOLATORE AD ALETTA (o volano ad aletta): Coppia di alette fissate all'ultima parte mobile di un movimento (rotismo) di soneria per regolarizzare la cadenza dei colpi battuti. REGOLAZIONE: Operazione che consiste nel modificare il peso o la posizione delle viti sul "serge" del bilancere. REVISIONE: serie di interventi atti a ripristinare le ottimali condizioni di funzionamento di un orologio. RIMOZIONE: Azione di un dente di ruota di scappamento al momento dell'incontro con il piano inclinato della paletta. RIMOZIONE DI RASTRELLO: Pignone a dente unico utilizzato nei movimenti a soneria. Ad ogni giro di pignone, sposta il rastrello del valore di un dente per contare il numero di ore battute. Quando l'ultimo dente è agganciato, il rastrello blocca il meccanismo (rotismo) di soneria. Si dice anche "orecchietta". 15

17 RIPETITORE: Tutti gli orologi che possono suonare le ore e le parti dell'ora trascorse dell'ora in corso, facendo pressione su un bottone o agendo sulla slitta. RIPETITORE A CINQUE MINUTI: Meccanismo a ripetizione che divide le parti trascorse di un'ora in frazioni di cinque minuti. RIPETITORE A MEZZI QUARTI: Orologio a ripetizione che batte un colpo unico supplementare se la lancetta dei minuti raggiunge o supera la metà della distanza tra due quarti d'ora. RIPETITORE A MINUTI: Orologio a ripetizione che suona le ore, i quarti ed i minuti. RIPETITORE A QUARTI: Meccanismo di ripetizione che suona le ore ed i quarti. RIPETITORE MUTO: Orologio a ripetizione nel quale il martello batte su un blocco per suonare le ore. Per l'uso notturno, certi "ripetitori" a cloche possono utilizzarsi in ripetitori muti premendo un bottone sul lato della scatola. Questo gesto impedisce al martello di battere sulla cloche, ed i colpi possono essere contati dalle vibrazioni del bottone. RIPOSO: Arresto della rotazione della ruota di scappamento dopo la rimozione o l'impulso. RISERVA DI MARCIA (o di carica): Forza residua trattenuta in una molla all'arresto. RITARDARE: Spostare la coda della rachetta di un orologio verso la lettera "R" incisa sulla scala della coq. RUBINO: vedi "pietre" RUOTA A CANNONE: Ruota che porta la lancetta delle ore. RUOTA A COLONNE: Ruota che nei cronoscopi di alta qualità coordina le fasi della funzione cronografo: avviamento, arresto e ritorno a zero della lancetta dei secondi. Nei cronografi di qualità più comune, questa ruota è sostituita da un sistema a leve. RUOTA DEI MINUTI: La prima e la più grande delle ruote di un meccanismo (rotismo) di pendolo o di orologio. RUOTA DEI SECONDI: Quarta ruota di un meccanismo (rotismo) di orologio. Porta generalmente la ruota dei secondi e vincola il pignone di scappamento. RUOTA DI SCAPPAMENTO: è una ruota con apposita e particolare dentatura in cui si inseriscono le leve dell'ancora (scappamento ad ancora) che la fermano e rilasciano ciclicamente. E' la parte attiva degli ingranaggi dello scappamento in quanto trasmette un impulso periodico al bilancere. Il suo pignone è mosso dal la ruota dei secondi. RUOTA DENTELLATA (o ruota a rochet): Ruota con denti di sega utilizzata per tenere la molla in posizione di carica. RUOTA DI TAGLIO: Ruota di cui i denti sono perpendicolari al piano di rotazione. Utilizzata per trasmettere un movimento di 90 gradi. RUOTA MEDIA: In un orologio, è posta tra la ruota dei secondi e la ruota dei minuti. 16

18 Vedere meccanismo (o rotismo). RUOTE D'ANGOLO: Ruote a dentatura tagliata a ugnatura per trasmettere un moto ad un piano differente - S - SAPONETTA: Orologio che ha sul lato quadrante, un coperchio montato su cerniera. Questo coperchio si apre spingendo un bottone sul pendente. SCAPPAMENTO: Meccanismo che regola la velocità di rotazione delle ruote, e dunque delle lancette di una pendola o di un'orologio. E' composta da un regolatore (sia un bilanciere circolare che un pendolo) e da una ruota di scappamento che agisce sia direttamente sul regolatore, sia tramite un altro pezzo. Ad ogni oscillazione, il regolatore permette ad un dente di scappare. Nel corso di questa azione, il dente da impulso al regolatore per intrattenere le oscillazioni. SCAPPAMENTO AD ANCORA: Scappamento libero che dà un impulso ad ogni vibrazione. Inventato nel 1754 da Thomas Mudge ( ), questo scappamento è utilizzato universalmente per gli orologi meccanici. Comporta due palette d'impulso girevoli sulla stessa asse della barretta di forcella. Le loro superfici attive sono in piano inclinato e nel momento del disimpegno sotto l'azione del bilanciere, vincolano la forcella, i denti della ruota di scappamento, sollevano i piani inclinati per stimolare il bilancere tramite la barretta. Le palette agiscono alternativamente ad ogni vibrazione del bilanciere e alla fine della rimozione per mezzo di una paletta, la ruota di scappamento è bloccata dall'altra. Il dardo impedisce alla barretta di essere bloccata in posizione sbagliata ed il tiraggio la tiene contro l'arresto di limitazione. SCAPPAMENTO A CARICA DI UGUAGLIANZA: Vedi "scappamento a forza costante". SCAPPAMENTO A CILINDRO: Scapamento a contatto permanente inventato da George Graham verso il Chiamato talvolta scappamento orizzontale dovuto al fatto che la ruota di scappamento è orizzontale in rapporto al bilancere, mentre nello scappamento a verga è orizzontale. L'impulso è dato al bilanciere dai piani inclinati dei denti della ruota di scappamento allontanando le "labra" del cilindro montato sull'asse del bilanciere. A prima vista, questo scappamento sembra superiore a quello a verga che ha rimpiazzato negli orologi di qualità. Dopo l'impulso, i denti della ruota riposano senza muoversi sull'esterno del cilindro e interferiscono meno con le oscillazioni del bilanciere nel corso dell'arco supplementare che, conseguentemente, si trova aumentato. Il miglioramento di precisione che ne risulta non poteva essere tenuto che grazie a puliture e oliature frequenti. In caso di negligenza, le "labra" del cilindro si consumerebbero nei punti di contatto con i denti della ruota. Utilizzando dei cilindri in rubino e curvandone i piani inclinati per rendere uniforme, per tutta l'azione, la velocità della ruota, si ha migliorato l'affidabilità quanto la marcia. Breguet ah migliorato le proporzioni e la costruzione dello scappamento fino al punto in cui non potrebbero esserlo di più ed ha applicato la sua versione di scappamento standard ai suoi orologi souscription. L'utilizzo di questo scappamento è stato abbandonato in Inghilterra alla fine del diciottesimo secolo, ma gli ateliers di Breguet continuarono ad utilizzarlo nella sua versione "Casa", fino al 1830 circa. Ripreso dagli svizzeri alla metà del diciannovesimo secolo per essere montato negli orologi di qualità media, il suo utilizzo è proseguito fino alla metà del ventesimo secolo. SCAPPAMENTO A CONTATTO PERMANENTE: Scappamento nel quale il regolatore è in contatto con la ruota di scappamento durante tutta la durata dell'arco di 17

19 scappamento e di quella dell'arco supplementare. SCAPPAMENTO A DéTENTE: Scappamento libero utilizzato nei garde-temps portatili di precisione. L'impulso è dato al bilanciere solo da una vibrazione alternata di ogni oscillazione. Tranne che per l'angolo d'impulso che rappresenta solo 40 d'arco, e il breve momento del contatto con la molla di passaggio, il bilancere è completamente libero di oscillare senza subire alcun fastidio da parte dello scappamento. Il principio d'impulso in un senso solo è stato concepito da Pierre Le Roy ( ) nel 1776, ma a John Arnold ( ) che, nel 1773, ha fabbricato i primi scappamenti pratici funzionanti su questa base. Il miglioramento dei suoi elementi non ha mai cessato ed è proseguito fino ai giorni nostri. Questo scappamento è utilizzato come campione soprattutto nei cronometri di bordo per la messa a punto. SCAPPAMENTO A DOPPIO PLATEAU: Scappamento ad ancora a piani separati, uno per l'impulso, l'altro, più piccolo con intaccatura, che lavora con il dardo. SCAPPAMENTO DUPLEX: Scappamento a contatto permanente che dà un impulso al momento di una vibrazione su delle oscillazioni del bilancere. La ruota di scappamento riposa sull'asse del bilancere fermata come nello scappamento a cilindro. L'impulso è dato tuttavia da una paletta separata su un raggio più grande, come nello scappamento a détente. E' stata largamente adottata dai fabbricanti inglesi alla fine del XVIII secolo e qualche ventennio dopo. Si è rivelata poco sicura a causa dei frequenti bloccaggi e galoppi dovuti all'usura dei pezzi componenti. La precisione era tanto buona come negli scappamenti ad ancoradell'epoca e siccome era più facile da fabbricare, ha praticamente soppiantato l'ancora per un ventennio. SCAPPAMENTO A FORZA COSTANTE: Scappamento nel quale l'impulso è dato al bilancere o al pendolo, tramite un peso o dalla molla intermediaria. Alla fine dell'impulso, il peso o la molla, fanno avviare un meccanismo (rotismo) che li rimette a posto per il prossimo impulso. SCAPPAMENTO DI GRAHAM: Scappamento a contatto permanente per pendole,inventato da Graham. Con una precisione superiore rispetto allo scappamento ad ancora ad indietreggiamento che ha rimpiazzato gli orologi a muro di precsione. E' stato utilizzato da Breguet nei suoi regolatori. Vedi anche "scappamento a cilindro". SCAPPAMENTO LIBERO: Scappamento di orologio a muro o orologio nel quale il pendolo o il bilancere siano indipendenti dallo scappamento nel corso dell'arco supplementare. E' preferibile allo scappamento a contatto permanente, perchè gli archi supplementari del pendolo o del bilancere non sono influenzati dalle variazioni della forza motrice. SCAPPAMENTO DI MURGE: Vedi "scappamento ad ancora". SCAPPAMENTO A RUOTA A CHEVILLE: Scappamento nel quale i denti della ruota di scappamento vengono rimpiazzati da perni perpendicolari al piano della ruota. SCAPPAMENTO A VERGA (o a ruota d'incontro): Scappamento a contatto permanente e ad indietreggiamento. L'impulso è dato direttamente all'asse del bilanciere da una ruota verticale, i cui denti vincolano le palette dell'asse. La sua precisione di marcia è inferiore a tutti gli altri scappamenti utilizzati negli orologi, però è robusto e assicura un servizio per lunghi periodi senza intervallo, sopravvivendo per settant'anni sostanziali modifiche. E' l'unico caso in cui il bilancere provoca un indietreggiamento della ruota di scappamento e che funziona quindi senza spirale. 18

20 SCAPPAMENTO A VIRGOLA: Scappamento a contatto permanente presso i fabbricanti continentali alla fine del XVIII secolo. Il suo funzionamento è simile a quello di uno scappamento duplex tranne che l'impulso è dato dal dente di riposo della ruota di scappamento, mentre il duplex ha dei denti di impulso su un raggio più piccolo. SCARTI DI POSIZIONE: Vedi "Turbillon". SCARTO: differenza di solito espressa in secondi tra l'ora indicata dall'orologio e l'ora esatta di riferimento. SECONDO DI UN COLPO: Procedimento visivo dei secondi. La lancetta dei secondi salta di secondo in secondo dopo lo scorrimento di un secondo intero. SECONDO MORTO (indipendente): Indicazione dei secondi che può essere fermata senza che l'orologio smetta di funzionare. SFREGAMENTO GRASSO: Sfregamento elastico di una parte che gira su un'asse. La chaussèe che porta la lancetta dei minuti, di una pendola o di un'orologio, è montata a sfregamento grasso per permettere di far girare le lancette, per esempio per la regolazione. SFREGAMENTO RISCATTANTE: Tipo di sfregamento che si produce quando si spinge, sotto un certo angolo, una punta su una superficie. Se lo sfregamento ha luogo nell'altro senso, si parla di sfregamento uscente. Se la superficie è perfetamente piana, i valori dello sfregamento sono gli stessi. SOSPENSIONE: Dispositivo utilizzato per sospendere un pendolo: sospensione Brocot, a molla, sospensione a coltello, dove lo spigolo di un prisma in acciaio riposa su una scanalatura fissa. SOSPENSIONE CARDANO (o a cardano): Forma universale di sospensione destinata a mantenere un cronometro in posizione orizzontale. Due anelli concentrici indipendenti, rispettivamente mobili intorno a due assi perpendicolari l'una all'altra. L'anello esterno è fissato al coffret. Se questo viene a pendere, per esempio col rollio della nave, il cronometro resta orizzontale. SPIRALE BREGUET: Spirale a spira esterna rialzata, ideata da Beguet per realizzare lo sviluppo concentrico della molla. SPIRALE (o molla a spirale): Sottile molla per la regolazione del periodo di oscillazione del bilancere. Aveva in origine la forma di una spirale a una e mezzo o due spire e fu montata per la prime volta su un bilancere verso il L'invenzione probabilmente è dovuta a Robert Hooke ( ), ma è stata applicata con successo solo da Christian Huyghens ( ). L'estramità interna è fissata all'asse del bilancere e l'esterno ad un punto adeguato della cartella. Quando il bilanciere oscilla, la molla si avvolge e si svolge ed esercita un'influenza sul periodo di oscillazione, in modo tale da ridurre gli scarti degli impulsi ricevuti dallo scappamento. Come lo scappamento a verga, utilizzato negli orologi, nell'epoca in cui èapparsa la spirale, aveva un solo arco di vibrazione ridotto, l'espansione e la contrazione di una molla corta non erano eccessivi.dei nuovi tipi di scappamento, che avevano degli archi più importanti, esigevano un maggior numero di spire per evitare una flessibilità eccessiva. L'estremità esterna era fissata alla cartella, la flessione massima si produceva all'opposto del punto di fissaggio, deformando così la spirale che esercita delle pressioni laterali 19

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