Brasile. Guida al commercio e agli investimenti

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1 Brasile Guida al commercio e agli investimenti

2 Brasile Guida al commercio e agli investimenti

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4 Presentazione BRIC è un acronimo che da tempo è entrato nel linguaggio quotidiano delle nostre aziende. Sarebbe forse anzi più corretto dire BRICS visto che a Brasile, Russia, India e Cina gli esperti di economia aggiungono ora il Sud Africa, per meglio riassumere le nuove direttrici della crescita mondiale. Non più paesi emergenti ma economie già da tempo emerse e che si stanno sostituendo ai tradizionali motori della crescita economica mondiale. Una realtà che le PMI esportatrici che animano la nostra provincia già bene conoscono e che da tempo hanno cominciato ad affrontare, con impegno ed investimenti. Una realtà certo più complessa di quella dei nostri più tradizionali mercati di riferimento, quelli europei o nordamericani. A differenza di questi mercati più difficili da affrontare, con strategie di marketing tradizionali, perché lontani, geograficamente e spesso culturalmente e perché spesso difesi da barriere doganali ed extra tariffarie. Le barriere protezionistiche rappresentano ad esempio il problema principale del Brasile, una delle economie che però più sta crescendo, grazie alla domanda interna, di beni e di servizi e grazie all'enorme ricchezza di materie prime, un tempo prevalentemente agricole ma ora anche energetiche. Un paese dunque ricchissimo di opportunità potenziali e dove il Made in Italy ed il Made in Vicenza possono contare sulla simpatia di oltre 25 milioni di persone, tanti sono i brasiliani che devono le loro origini ai nostri connazionali emigrati nel paese tra la fine del 1800 ed i primi decenni del Un mercato che scommette ed investe sulla sua crescita, tanto da accingersi ad ospitare i più grandi eventi sportivi del prossimo futuro, i mondiali di calcio del 2014 e le Olimpiadi del Parliamo di un paese vastissimo, un gigantesco iceberg di cui spesso però vediamo soltanto la punta, l'industria e i commerci della grande San Paolo, i richiami turistici di Rio de Janeiro piuttosto che i successi mietuti dall'operosità veneta, in Rio Grande do Sul. C'è molto altro da scoprire e molto altro a cui guardare. Con questa guida ci siamo proposti anche questa piccola sfida, quella di presentare uno spaccato della Federazione Brasiliana e dei punti di forza, non di tutti gli stati che la compongo ma almeno dei principali, in termini di PIL e di opportunità per la nostra manifattura. Lo abbiamo fatto valorizzando l'amicizia e la collaborazione che ci lega a tante istituzioni operanti in Brasile, a partire dalle cinque Camere di Commercio Italo-Brasiliane che ringrazio, per l'aiuto che hanno voluto offrirci ma anche e soprattutto per il supporto che ci offrono da lungo tempo. Un'occasione utile anche per un aggiornamento del quadro legale e societario brasiliano, già da noi analizzato nel 2006, ma che da allora ha subito profonde e sostanziali modifiche. Speriamo ne sia uscito uno strumento utile alle riflessioni delle tante nostre imprese che guardano con interesse al Brasile e che vi si vogliono radicare, mettendo anche a frutto l'esperienza dei colleghi che questa strada hanno già intrapreso da tempo. Ecco perché la guida si chiude con l'analisi di qualche caso aziendale; l'esperienza diretta delle imprese e dei nostri imprenditori rimane sempre la nostra principale bussola di riferimento. Un grazie particolare lo rivolgo dunque a quei colleghi che ci hanno consentito di raccogliere la loro testimonianza e di condividerla con tutti i nostri soci. Il Presidente dell'associazione Industriali di Vicenza Roberto Zuccato 3 3

5 Indice L economia brasiliana in breve.....pag. 6 L economia dei principali Stati del Brasile pag. 10 Bahia...pag. 10 Espirito Santo pag. 16 Minas Gerais.pag. 22 Paranà pag. 30 Pernambuco..pag. 33 Rio de Janeiro...pag. 38 Rio Grande Do Sul...pag. 49 San Paolo.....pag. 53 Santa Catarina..pag. 56 Consigli per operare ed investire nel mercato brasiliano pag. 58 I grandi eventi sportivi..pag. 65 Costituire una società in Brasile. pag. 71. Principali contratti del commercio..pag. 94 La soluzione delle controversie..pag. 103 Il diritto del lavoro in Brasile....pag

6 Ceccato S.p.A pag. 108 F.I.A.M.M. S.p.A pag. 110 Rino Mastrotto Group.S.p.A......pag. 113 Salvagnini Italia S.p.A......pag. 116 Sisma S.p.A......pag. 119 Indirizzi utili...pag

7 L'economia brasiliana in breve Il Brasile è il quinto maggiore Paese del mondo per estensione territoriale, con un area di ,95 chilometri quadri, dopo la Russia, il Canada, gli Stati Uniti e la Cina. Il Brasile è inoltre il quinto Paese più popolato del pianeta, con circa abitanti (dato del censimento 2007) con l'85% degli abitanti collocati in aree urbane. E' sicuramente il paese più importante dell America del Sud; ha come lingua ufficiale il portoghese e la capitale dello Stato è Brasilia. Le città più importanti sono São Paulo, Rio de Janeiro, Salvador, Belo Horizonte, Fortaleza, Curitiba e Porto Alegre. In ambito amministrativo, il Brasile è diviso in 26 Stati (Acre, Alagoas, Amapá, Amazonas, Bahia, Ceará, Espírito Santo, Goiás, Maranhão, Mato Grosso, Mato Grosso do Sul, Minas Gerais, Pará, Paraíba, Paraná, Pernambuco, Piauí, Rio de Janeiro, Rio Grande do Norte, Rio Grande do Sul, Rondônia, Roraima, Santa Catarina, São Paulo, Sergipe e Tocantins) a cui si aggiunge un Distretto Federale. Geograficamente, gli stati ed il Distretto Federale sono classificati in base alla loro localizzazione, dando vita ai raggruppamenti regionali Nord, Nordest, Sudest, Sud e Centro-Est. La Costituzione Federale brasiliana è stata promulgata nel 1988, e ha previsto un regime di tipo federalista, a governo presidenziale. La Repubblica Federale brasiliana è costituita dall unione indissolubile degli Stati, delle città e del distretto federale. Il sistema politico è basato sulla separazione dei suoi poteri tradizionali, esecutivo, legislativo e giudiziario. Siccome il Brasile ha adottato il sistema presidenzialista, il Presidente della Repubblica è, allo stesso tempo, il capo del governo. Il suo mandato ha una durata di 4 anni con la possibilità di essere prorogato una sola volta. Un analogo assetto costituzionale regola la nomina e la durata in carica dei governatori dei singoli stati e dei sindaci delle città. Il Potere Legislativo ha come funzione quella di emanare le leggi in ambito municipale (Camera Municipale), statale (Assemblea Governativa) e nazionale (Parlamento, costituito dalla Camera dei Deputati e dal Senato Federale). Il Potere Giudiziario, nel contesto della separazione dei poteri, ha come principale funzione quella di assicurare l osservanza della legge e, di conseguenza, il rispetto dei diritti individuali o collettivi. La sua struttura è divisa in modo gerarchico (giudice di primo grado, Corti d Appello ed anche i Tribunali Superiori Corte di Cassazione, STJ, e la Corte Costituzionale), permettendo che una decisione sia riesaminata in ogni livello. Il Tribunale di più alto grado è la Corte Costituzionale STF, che risponde per il rispetto delle norme costituzionali. È composta da 11 ministri, nominati dal Presidente della Repubblica. Il sistema giuridico adottato in Brasile è il romano-germanico. Le decisioni giudiziarie sono basate sull applicazione della legge alle fattispecie concrete. Nell ipotesi di omissione della legge, il giudice potrà emanare una decisione in conformità con gli usi e i costumi, con i principi generali del diritto, e ricorrere all analogia. Nel dicembre del 2004 è stata approvata la Riforma del Potere Giudiziario. Possiamo menzionare come principali novità: l adozione del principio secondo cui i precedenti della Corte Costituzionale potranno avere carattere vincolante ( súmula vinculante ); la creazione del Consiglio Nazionale di Giustizia, che da un certo punto di vista esercita un controllo esterno sul Potere Giudiziario. La Costituzione Federale brasiliana del 1988 ha stabilito e diviso la competenza legislativa sia in ambito federale, che statale e municipale, in modo da evitare un conflitto di competenza. In questo senso, soltanto il Governo Federale può emanare, tra le altre, leggi riguardanti questioni civili, commerciali, di lavoro, criminali o elettorali. Tuttavia, esistono altre questioni che possono essere oggetto di disciplina attraverso leggi di rango statale o municipale, ad esempio nel campo dell'imposizione tributaria, in materia finanziaria o di pubblica istruzione, ecc. La Costituzione è il testo normativo di più alto livello e stabilisce i diritti fondamentali dei cittadini, così come regola l organizzazione della Repubblica Federativa Brasiliana. D altro canto, le principali leggi sono redatte e raccolte sotto forma di codici, tra i quali ricordiamo il Codice Civile, il Codice di Procedura Civile, il Codice Penale, il Codice di Procedura Penale, il Codice Tributario, il Codice della Legge del Lavoro, e il Codice dal Consumatore. Inoltre, è importante menzionare che nel giugno del 1985 è stata pubblicata la legge riguardante i processi di natura collettiva (class action). E, finalmente, nel settembre del 1996, il Congresso brasiliano ha promulgato la legge sull arbitrato (n. 9307). 6 6

8 La moneta nazionale è il Real (R$). Come conseguenza del dinamismo dell'economia brasiliana il corso del Real è andato progressivamente rafforzandosi, sia nei confronti dell'euro che del Dollaro USA (nel mese di giugno 2011 la quotazione indicativa era di 2,30 reais per 1 euro, rilevazione della BCE). Nella prima metà del 2010 il Brasile ha consolidato la fase di crescita sostenuta iniziata nel secondo trimestre del 2009, rafforzando così il proprio ruolo emergente all interno dell economia mondiale. Nel primo semestre 2010 si è registrata una crescita dell attività economica del 4,6% rispetto al secondo semestre del 2009 e dell 8,8% rispetto al primo semestre del L analisi dal lato della domanda ha mostrato che nel corso del primo semestre 2010 tutte le componenti interne hanno fornito un contributo positivo alla crescita. Dal lato dell offerta, invece, il settore dei servizi, che rappresenta più del 60% del totale, ha continuato a registrare tassi di crescita positivi. Il forte apprezzamento del real nell anno 2010 (+22,5% rispetto all Euro) insieme alla crescita economica accelerata, hanno spinto le importazioni dall estero e reso il Brasile un mercato di sbocco di estremo interesse. Il Paese ha iniziato ad aprirsi al commercio internazionale dopo la fine della dittatura militare e in particolare nella decade degli anni 90. Il processo di apertura è quindi ancora relativamente recente e le impostazioni protezionistiche che si registrano in taluni ambiti, insieme agli alti dazi esistenti, ne sono una diretta conseguenza. Data l impasse che si registra nella tornata di Doha, la soluzione che viene attualmente perseguita per giungere ad una più ampia liberalizzazione degli scambi tra Brasile ed Unione Europea è quella dell Accordo bi-regionale, i cui negoziati, interrotti nel 2004, sono stati riattivati nel maggio del 2010 con l obiettivo di giungere alla firma dell accordo entro questo Scopo del complesso negoziato è trovare un equilibrio tra la liberalizzazione dei prodotti industriali (interesse europeo) e quella dei prodotti agricoli (interesse brasiliano). Il processo di apertura dell economia brasiliana è anche coinciso con una marcata internazionalizzazione del suo sistema produttivo. Le fusioni e acquisizioni verificatesi in Brasile a partire dal 2009 hanno portato alla costituzione di grandi imprese in grado di primeggiare sul mercato interno e di competere su quello internazionale. Tale processo è sostenuto dal Governo attraverso i finanziamenti della banca pubblica per lo sviluppo economico BNDES. Le più importanti aziende brasiliane hanno ormai una struttura internazionale e figurano tra le multinazionali più grandi del mondo nei settori minerario (VALE), dell acciaio (Gerdau, gruppo OMX), aeronautico (EMBRAER), dell energia (PETROBRAS), bancario (Itau, Banco do Brasil, Bradesco), alimentare (JBS-FriBoi). Ai tradizionali partner commerciali, quali sono Argentina, Stati Uniti ed UE, si è aggiunta, in anni recenti, una diversificazione dell interscambio. La maggiore presenza brasiliana in nuovi mercati - quali la Cina, principale mercato di sbocco col 15,1% sul totale dell export brasiliano, ma anche l India, ottavo mercato di sbocco col 2,2% - è conseguenza sia dell andamento della domanda delle materie prime, sia della ricerca di partenariati con altre economie emergenti. Il Brasile è promotore dell utilizzo delle valute nazionali al posto del dollaro ed ha introdotto un sistema sperimentale in questo senso, con l Argentina, esteso anche all Uruguay. Il recupero dell economia brasiliana si riflette anche sulla bilancia commerciale. Nel primo semestre del 2010, le importazioni brasiliane sono aumentate del 45,1% rispetto al primo semestre del 2009 e si sono attestate su un valore di 81,3 miliardi di dollari. Le esportazioni brasiliane avevano fatto registrare un aumento più contenuto (27,5%), attestandosi in termini valutari sugli 89,2 miliardi di dollari. Nel complesso, nel primo semestre del 2010 la bilancia commerciale ha fatto registrare un avanzo pari a 7,9 miliardi di dollari, la metà rispetto al 2009 e in significativa diminuzione rispetto a quanto fatto registrare negli anni scorsi. Nel corso dei primi sei mesi del 2010 le importazioni brasiliane dall UE sono cresciute del 34,4% rispetto allo stesso periodo dell anno 2009, raggiungendo un valore di 17,3 miliardi di dollari. La quota UE è diminuita, passando dal 23% al 21,3% del totale, sempre negli stessi periodi a confronto. L Asia, escluso il Medio Oriente, si è confermata la prima area geografica fornitrice del Brasile, dopo il sorpasso avvenuto ai danni dell Europa alla fine del La crescita del proprio export è stata del 60,6% e conseguentemente ha aumentato la propria quota per il Brasile, dal 27,6% al 30,6%. Infine, la quota del Mercosul è diminuita passando dal 10,3% al 9,5% pur con un aumento del 33,4% del valore scambiato. Nel quadro dell aumento dell export brasiliano descritto in precedenza, da segnalare, oltre che verso la Cina, l aumento a tre cifre verso l India (+114,26%). Sul fronte delle importazioni si segnala invece la crescita, anche in questo caso a tre cifre, degli acquisti in Corea del Sud (+110,9) e India (+111,34). Nel primo semestre dell anno 2010 l Italia è tornata ad essere il terzo partner commerciale europeo del Brasile, dopo Germania e Francia, e nono in assoluto, con un interscambio complessivo nel semestre di milioni di dollari (1.887 milioni di importazioni di esportazioni). La quota di mercato delle esportazioni italiane in Brasile è lievemente diminuita nel primo semestre del 2010, passando dal 2,96% dei primi sei mesi del 2009 al 2,71% dei primi sei mesi del Ciò è stato il risultato della minore espansione dell export italiano in Brasile (+33,2%) rispetto al complesso del mercato (45,1%). Anche le esportazioni brasiliane in Italia, sia pur positive ed in crescita, hanno evidenziato una dinamica inferiore al complesso delle esportazioni brasiliane (+24,7% e +27,5% 7 7

9 rispettivamente). Conseguentemente la quota di mercato delle esportazioni brasiliane in Italia è scesa dal 2,16% al 2,12%. Il saldo si è comunque mantenuto positivo per il nostro Paese (319 milioni di dollari), raggiungendo un valore doppio rispetto al primo semestre del Dettaglio Interscambio commerciale Italia- Brasile (US$ mln FOB) Gen-Giu 2009 Gen-Giu 2010 Interscambio Export Italia in Brasile Import Italia dal Brasile Saldo Quota mercato Italia in Brasile 2,77 % 2,66 % 2,87 % 2,96 % 2,71 % Fonte: Ministero dello Sviluppo, Industria e Commercio Estero Non si registrano particolari novità per quanto concerne i prodotti scambiati tra i due Paesi. Circa tre quarti delle esportazioni brasiliane verso l Italia sono rappresentate da materie prime o prodotti semimanufatti, mentre solo un quarto è costituito da prodotti manufatti. Le principali voci merceologiche importate dal Brasile sono materie prime (in particolare i minerali di ferro), pasta chimica di legno, pellami, caffè, semilavorati e carne. Le importazioni di beni dall Italia continuano a concentrarsi nei settori in cui il Made in Italy è tradizionalmente affermato, con particolare riferimento alla meccanica strumentale e ad altri prodotti a media tecnologia. I prodotti più venduti sono: accessori per trattori e autoveicoli, oli lubrificanti, valvole a sfera, macchine per imballaggi, elicotteri, barche a motore, ecc. Passando ad un analisi più dettagliata dell andamento dell export del nostro Paese nei principali Stati brasiliani, lo Stato di San Paolo conferma il suo primato con quasi 920 milioni di dollari di importazioni dall Italia, accompagnato tuttavia da una crescita lievemente inferiore rispetto alla media nazionale delle nostre esportazioni in Brasile (+29,57% a fronte del 33,2%) e da un leggero declino della nostra quota (dal 3,12% al 2,96%). Il dato riflette anche una diminuzione del peso specifico di San Paolo nel contesto dell economia brasiliana a favore delle regioni del Nord Est del Brasile, nelle quali si registrano tassi di sviluppo più accelerati della media nazionale. Sempre nel primo semestre 2010, tra gli altri Stati brasiliani importanti per il nostro export, si è registrato nello Stato del Minas Gerais un aumento delle importazioni dall Italia del 68,67%, per un valore che ha sfiorato i 400 milioni di dollari. In questo caso, non è da sottovalutare la ripresa del settore automotive a seguito della crisi economica (il gruppo FIAT è infatti installato a Betim, vicino Belo Horizonte). Degno di nota è anche lo Stato del Paraná, che ha aumentato del 45,6% le importazioni dall Italia per un valore di quasi 161 milioni di dollari. Pressoché invariato il nostro export verso lo Stato del Rio Grande do Sul (+1,78%) e verso lo Stato di Santa Catarina (+11,24%). Una menzione a parte merita lo Stato di Rio de Janeiro nel quale si è registrata una lieve riduzione della quota del nostro export dal 2,77% al 2,49% nella prima metà del 2010 rispetto all analogo periodo del Si tratta dello Stato dove avranno luogo i principali eventi sportivi (Coppa del Mondo di Calcio nel 2014 e Olimpiadi nel 2016) e che merita per tale fatto un attenzione speciale da parte degli operatori economici. La crescente integrazione del Brasile nei mercati internazionali si sostanzia anche in un aumento dei flussi di capitale. Il Brasile è, infatti, grande ricettore di investimenti diretti esteri (IDE). Nel 2009 questi hanno raggiunto la cifra di 30,4 miliardi di dollari che, seppur in calo rispetto all anno precedente (43,9 miliardi) per effetto della crisi finanziaria, rappresentano comunque un livello estremamente ragguardevole. La Banca Centrale ha previsto poi che nel 2010 gli IDE tornassero verso i livelli precedenti la crisi, superando i 38 miliardi di dollari. I dati del 2010 hanno indicato un aumento di circa l 80% degli investimenti diretti italiani in Brasile. Al di là del dato contabile, si è registrato un sostenuto interesse degli imprenditori italiani ad investire in Brasile. Negli ultimi anni, anche grazie agli interventi della SACE e al sostegno della SIMEST, la presenza economica italiana è cresciuta significativamente. Si sono censite finora 370 filiali e uffici di rappresentanza di imprese italiane. Oltre a circa 50 grandi imprese produttive, commerciali e di servizi, 4 istituti bancari, 6 imprese di costruzione, sono presenti circa 300 filiali di PMI italiane, senza contare il 8 8

10 numero molto più ampio di investimenti da parte di imprenditori italo-brasiliani non necessariamente vincolati ad una casa madre in Italia. Le aziende italiane guardano al mercato brasiliano con rinnovato interesse per via dei suoi elevati tassi di crescita, della sana gestione macroeconomica dell ultimo decennio e delle potenzialità esistenti in una pluralità di settori strategici, dalle telecomunicazioni all energia, dalle infrastrutture all organizzazione dei grandi eventi sportivi dei prossimi anni. Dall altro, con la crescita del reddito e delle ambizioni del Paese, il Brasile rivolge la propria crescente attenzione alle aree di eccellenza italiane e al contributo decisivo che il Sistema Italia può tornare a dare per la crescita del Brasile, in termini di tecnologia, innovazione e modelli di sviluppo. Le migliori opportunità per le aziende italiane in Brasile si presentano attraverso un radicamento nel mercato, che può essere attuato attraverso investimenti diretti, accordi di collaborazione industriale o joint-venture, e che preveda trasferimento di tecnologia. 9 9

11 L'economia dei principali Stati del Brasile BAHIA A cura della Camera di Commercio Italo Brasiliana di Rio de Janeiro Aspetti generali Sigla: BA Capoluogo: Salvador Abitanti: Popolazione: Densità: 24,82 Territorio Bahia confina con 8 Stati (Alagoas, Sergipe, Pernambuco e Piauí a nord, Minas Gerais e Espírito Santo, Goiás e Tocantins) con km di costa, la maggiore del Brasile km, di rete stradale di cui km federali, km statali e km municipali. Clima Il clima tropicale prevale per tutta la Bahia, con le uniche differenze nel tasso di precipitazione in ciascuna delle diverse regioni. In regioni come il sertão (l'interno della regione), vi è una predominanza di clima semi-arido. Sulla costa e nella regione di Ilhéus l'umidità è più elevata e il tasso di precipitazione può superare i millimetri all'anno. Fiumi e vegetazioni principali Bahia ha tre tipi di vegetazione, di cui la "caatinga" è predominante rispetto alla foresta pluviale tropicale e alla savana. La caatinga copre l'intera regione del nord, nell'area della depressione di São Francisco e nella Serra do Espinhaço, lasciando alla savana solo la parte occidentale, e alla foresta pluviale il sudest. All'interno, le stagioni di secca sono più evidenti, fatta eccezione per la regione della valle del fiume São Francisco. Nella Serra do Espinhaço, per esempio, le temperature sono più miti e piacevoli. Le precipitazioni nell'entroterra, dove ci sono lunghi periodi di siccità, sono abbastanza basse e non raggiungono i 500 mm. all'anno. Montagne principali Con km² situati sulla costa atlantica del Brasile, il rilievo è caratterizzato dalla presenza di pianure, altopiani e depressioni. Caratterizzato da quote non molto elevate, il punto più alto di Bahia è rappresentata dal Pico das Almas, che si trova nella Serra das Almas, con circa metri. Le pianure e altipiani presenti nel rilievo mostrano che l'erosione ha lavorato alla ricerca di forme tabulari. Gli altopiani occupano quasi l'intero Stato, presentando una serie di passi, attraversati da fiumi provenienti dalla Chapada Diamantina, dalla Serra do Espinhaço, che sorge nel centro di Minas Gerais, arrivando fino al nord dello stato, e alla stessa Chapada Diamantina, in formato tabulare, segnando i suoi confini a nord e a est. L altopiano semi-arido, che si trova nell entroterra brasiliano, è caratterizzato da basse quote. Il rilievo predominante nello stato di Bahia è la depressione. Le pianure si trovano nella regione costiera, dove l'altezza non supera i 200 metri. Lì sorgono spiagge, dune, saline e anche paludi. Quanto più si va verso l interno, più si incontrano terreni con suoli relativamente fertili, dove appaiono colline che si estendono fino all'oceano. Città principali Feira de Santana, Eunápolis, Teixeira de Freitas, Juazeiro, Ilhéus, Santo Antonio de Jesus, Jequié, Itabuna, Guanambi, Barreiras, Candeias, Paulo Afonso, Camaçari, Alagoinhas, Simeões Filho, Vitória da Conquista. Urbanizzazione Il Dipartimento di Sviluppo Urbano - SEDUR, è stato creato dalla legge n del 20 dicembre 2002, e mira a formulare e attuare la politica dello stato nei settori dello sviluppo urbano, delle abitazioni, dei servizi igienico-sanitari e di assistenza tecnica ai comuni, oltre a pianificare, coordinare, realizzare e controllare le attività delle costruzioni pubbliche. E di competenza del SEDUR: formulare, coordinare, attuare, monitorare e valutare la politica statale di sviluppo urbano, abitazioni e servizi igienici; 10 10

12 promuovere, coordinare, implementare, supervisionare, monitorare e valutare l elaborazione di piani, programmi e progetti nella sua area di responsabilità, allineandosi con la politica del governo federale; stabilire e promuovere direttive e norme per lo sviluppo urbano, abitazioni e servizi igienicosanitari, rendendoli compatibili con la politica statale sull'ambiente; promuovere studi e ricerche per la definizione di linee guida, programmi e progetti e per l'integrazione e armonizzazione delle azioni di competenza del Dipartimento; articolarsi, in modo permanente, con organi ed enti dell amministrazione pubblica federale, statale e municipale e con il settore privato e organizzazioni della società civile, al fine di razionalizzare e rafforzare le azioni relative allo sviluppo urbano, abitazioni, servizi igienicosanitari e assistenza ai comuni; promuovere l'attrazione di risorse insieme a istituzioni pubbliche e private, nazionali, estere e internazionali, al fine di implementare azioni di sviluppo urbano e abitazioni; stabilire e mantenere aggiornato il sistema di informazioni sui servizi igienici, sviluppo urbano e abitazioni; fornire assistenza tecnica ai comuni, al fine dello sviluppo; promuovere, coordinare, attuare, monitorare e valutare la politica dei miglioramenti degli alloggi, anche nelle zone rurali; stabilire delle linee guida, coordinare e implementare le attività di costruzione pubblica, urbanizzazione e paesaggistica, all'interno della pubblica amministrazione statale; coordinare, supervisionare e controllare l'utilizzo delle aree del Centro Amministrativo di Bahia e la sua zona di influenza. Quadro economico E la sesta economia del Paese, il maggiore PIL del nordest e il 5% del PIL brasiliano. Ha buone infrastrutture e un buon mercato consumatore, con ottime potenzialitá di ulteriore crescita. L economia si basa sul chimico, petrolchimico, trasformazioni plastiche, metallurgia, agricoltura, commercio e specialmente il turismo. Possiede una terra favorevole alla coltivazione dell eucalipto, risorsa importante per l industria della carta e cellulosa. Il sottosuolo è ricco di argilla, caolino e altri prodotti per l industria della ceramica, oltre a magnesio, talco e quarzo, come principali risorse minerali. La crescita della popolazione economicamente attiva è stata maggiore di quella della popolazione offrendo molta manodopera. Il settore agricolo assorbe il 38%, il settore secondario il 13% ed il terziario il 47%. Export di beni e servizi Il complesso Ford nord est ha il 12,25% dell'export bahiano con 369 milioni di US$ nei primi 10 mesi del Le esportazioni del settore calzaturiero sono aumentate del 52,12% nel 2002 con 25 milioni di US$. Lo Stato e le istituzioni private hanno costruito un polo delle esportazioni per l internazionalizzazione delle piccole e medie imprese. Altri settori in espansione nel 2003 sono il cacao con il 39,29%, Sisal, 60,99% e frutta e suoi derivati, con il 54,07%. Exportazioni Baiane: Principali Segmenti - gennaio/novembre 2009/2010 Segmenti Valore (US$ 1000 FOB) Var. Part % % Chimico e Petrolchimico ,67 24,88 Automotive ,79 18,00 Derivati del Petrolio ,61 11,408 Metallurgico ,87 9,92 Carta e Cellulosa ,24 8,93 Cacao e Derivati ,39 6,37 Minerali ,91 3,42 Cuoio e pelli ,49 2,49 Sisal e Derivati ,80 2,

13 Caffé ,86 2,03 Calzaturiero ,56 1,69 Frutta ederivati ,31 1,20 Grani, Ólio e Cere Vegetali ,96 0,90 Pesca e Aquacoltura ,63 0,83 Fumo e Derivati ,60 0,38 Altri segmenti ,02 5,16 TOTALE 1, , ,73 100,00 Tasso di disoccupazione: 15% a giugno Bilancia commerciale La bilancia commerciale ha registrato un surplus di 72,3 milioni di dollari a gennaio, anche se per il 78% inferiore rispetto allo stesso mese del Lo stato attuale del commercio estero ha raggiunto 1,13 miliardi di dollari, in calo però del 12,6%, a partire dal Anche le vendite al Mercosul sono cresciute del 15,3%, secondo la Soprintendenza di Studi Economici e Sociali di Bahia (SEI), ente locale della Segreteria di Pianificazione dello Stato (Seplan). La SEI riporta inoltre che le esportazioni bahiane hanno raggiunto US $ 601,1 milioni a gennaio, registrando un calo del 25,7% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente, principalmente per effetto di minori spedizioni di prodotti petroliferi, petrolchimici e automobili. Risorse ed industrie L'obiettivo principale della FIEB è quello di promuovere azioni integrate per la crescita, ammodernamento e miglioramento della competitività industriale e della qualità della vita degli industriali e loro dipendenti. Tra questi spiccano il miglioramento dei servizi dedicati all'industria, al supporto alle micro, piccole e medie imprese, alla formazione dei lavoratori e alla diffusione di tecnologia. A partire da un processo di ristrutturazione interna, soprattutto in un modello di gestione integrata, il sistema FIEB è passato ad operare come organizzazione che riunisce gli enti FIEB, CIEB, SESI, SENAI e IEL, che forniscono servizi nel campo dell'istruzione e della formazione professionale, salute e tempo libero, oltre ad occuparsi di ricerca e sviluppo e diffusione delle competenze tecnologiche. Risorse umane Centri tecnologici Tra i più importanti centri tecnologici, si segnala il SENAI CIMATEC (Centro Integrado de Manufatura e Tecnologia). Offre formazione professionale per l industria automatizzata robotica e meccatronica e ricerca applicata, con l'obiettivo di una modernizzazione delle PMI. Il settore tecnologico beneficia di Fondi come quelli del BNDES (Banco Nacional de Desenvolvimento Econômico e Social), col Fondo tecnologico (Funtec) con un finanziamento iniziale di R$ 180 milioni. Secondo la Segreteria Statale della Scienza Tecnologia ed Innovazione (SECTI), lo Stato di Bahia sta lanciando il Fondo di sviluppo ed Appoggio Tecnologico (FUNDETEC) amministrato dalla DESEMBAHIA (Agenzia di sviluppo dello Stato di Bahia) con 1 milione di R$ per anno, per finanziamenti a fondo perduto. Un altro programma del Sebrae, con la FINEP (finanziaria di studi e progetti) è il PATME (programma di supporto tecnologico alle micro e piccole imprese), prevede sussidi tra il 30% e 50% delle spese da sostenere. Infrastrutture e servizi Aeroporti Aeroporto Internacional Dep. Luís Eduardo Magalhães (SSA/SBSV) - Salvador Aeroporto di Paulo Afonso (PAV/SBUF) - Paulo Afonso Aeroporto di Porto Seguro (BPS/SBPS) - Porto Seguro Aeroporto di Ilhéus Ilhéus Struttura stradale e ferroviaria A Bahia appartiene la rete della Ferrovia Centro-Atlântica (FCA). Estensione della Rete Ferroviária: km. Idrovie Idrovia del fiume São Francisco

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