Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana

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1 Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana

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3 Introduzione Per la prima volta nel 2011 è stato attribuito il Premio TalenThesis ai migliori diplomati dei corsi di laurea Bachelor della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI). TalenThesis è un premio voluto per incoraggiare e sostenere i neodiplomati che stanno per entrare nel mondo del lavoro e rappresenta lo stretto legame esistente tra la SUPSI e il territorio, fungendo da interfaccia con le numerose realtà professionali che accolgono i neodiplomati. Il premio TalenThesis viene attribuito ai diplomati Bachelor della SUPSI che ottengono il miglior voto nella propria tesi di laurea. In questo catalogo vengono raccolte in forma sintetica le tesi degli studenti premiati, offrendo una panoramica completa dei numerosi corsi di laurea proposti dalla SUPSI. La maggior parte dei lavori di tesi è stata realizzata in collaborazione con aziende o enti regionali, permettendo ai giovani studenti di vivere un ulteriore esperienza professionale presentando soluzioni creative e innovative per la realizzazione di nuovi prodotti e servizi. Questa raccolta rappresenta così la conclusione del percorso formativo degli studenti, valorizzando il lavoro svolto durante i tre anni di formazione e sottolineando il carattere interdisciplinare e professionalizzante della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana. Un ringraziamento particolare va alle associazioni professionali e di categoria che hanno scelto di sostenere la prima edizione del premio TalenThesis e che rappresentano idealmente il mondo del lavoro che accoglie i neodiplomati: Associazione bancaria ticinese (ABT), Associazione cliniche private ticinesi (ACPT), Associazione industrie ticinesi (AITI), Camera di commercio dell industria e dell artigianato del Canton Ticino (CC-Ti), Camera ticinese dell economia fondiaria (CATEF), Ente Ospedaliero Cantonale (EOC) e Società svizzera impresari costruttori, Sezione Ticino (SSIC TI). 5

4 Saluto del Direttore Una scuola universitaria capace di valorizzare il talento individuale e di permettere così alle studentesse e agli studenti di far emergere ed esprimere al meglio le proprie potenzialità, per un successivo armonioso e sostenibile inserimento nel mondo del lavoro. Con questa frase si può sintetizzare lo spirito con cui affrontiamo ogni giorno la nostra missione di formatori, con attenzione costante alle esigenze particolari di ogni studentessa e di ogni studente. Il volume racconta della prima edizione del premio Talenthesis, dedicato alle più significative lauree Bachelor nelle 18 discipline offerte oggi dalla SUPSI, e ci permette di presentare a fianco di alcuni importanti datori di lavoro della regione i risultati più preziosi del nostro lavoro quotidiano. La raccolta dei migliori lavori di tesi evidenzia la qualità, la diversità e la concretezza dei progetti, affrontati con l obiettivo di contribuire a risolvere i problemi reali della nostra società in continuo e sempre più rapido cambiamento. 460 lavori portati a termine da altrettanti laureati e laureate chiamati a testimoniare non solo il proprio operato, ma anche quello di tutti coloro che nel 2011 hanno portato a termine con successo gli studi alla SUPSI. Una fondamentale forza collettiva per spingere avanti il nostro Cantone, con uguale sensibilità verso tutti gli ambiti professionali con cui interagiamo, simbolicamente rappresentati nel catalogo dalle associazioni che hanno generosamente sostenuto il premio. Complimenti e auguri cordiali a tutti i laureati e a tutte le laureate della SUPSI, ormai già inseriti, auspichiamo armoniosamente, nel mondo del lavoro, con un potenziale accresciuto dalle esperienze e dalle competenze acquisite con noi durante il percorso formativo in cui li abbiamo accompagnati. Franco Gervasoni Direttore della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana 7

5 Conoscere il talento significa riconoscere l innovazione: un principio condiviso. Un sentito ringraziamento va alle associazioni professionali e di categoria che, condividendo l importanza di questa iniziativa per i giovani neodiplomati, hanno sostenuto con il loro contributo la realizzazione del Premio TalenThesis 2011 e del presente catalogo. Associazione bancaria ticinese ABT L Associazione bancaria ticinese (ABT) è nata nel 1920 quale associazione privata di banche con una regolare attività bancaria nel Canton Ticino. Scopo dell associazione è quello di salvaguardare e difendere l immagine della piazza finanziaria ticinese e gli interessi e i diritti dei suoi membri in campo cantonale, ad eccezione di ogni attività commerciale. Associazione cliniche private ticinesi ACPT L Associazione cliniche private ticinesi raggruppa le cliniche presenti nel nostro Cantone. Le cliniche, grazie alla loro storia e alla loro identità sono presenti nel settore delle cure acute, della medicina di base, della psichiatria e della riabilitazione. La loro missione è quella di essere luoghi di eccellenza capaci di porsi al servizio dei bisogni della comunità ticinese offrendo prestazioni di alta qualità. La loro vocazione dura nel tempo e grazie al lavoro continuo sono da sempre una realtà indispensabili per l offerta sanitaria del nostro Cantone con circa il 40 % dei letti dell offerta ticinese. Clinica Sant Anna, Sorengo Ars Medica Clinic, Gravesano Clinica Hildebrand, Centro di riabilitazione, Brissago Clinica Luganese, Lugano Clinica Santa Croce, Orselina Clinica Fondazione Varini, Orselina Clinica Viarnetto, Pregassona Ospedale Malcantonese, Castelrotto Associazione industrie ticinesi AITI L AITI è un organizzazione privata e indipendente con sede a Lugano creata nel 1962 per promuovere e sostenere le industrie del cantone Ticino e del Grigioni italiano. Le oltre duecento imprese associate di tutti i rami industriali, dei servizi alle imprese e associazioni di categoria, danno lavoro a più di quindicimila addetti, per un fatturato superiore ai tredici miliardi di franchi svizzeri. L AITI è l associazione di riferimento del settore industriale cantonale, ma rappresenta anche diverse aziende attive nell ambito dei servizi alle imprese. Camera di commercio del Cantone Ticino CC-Ti La Camera di commercio, dell industria, dell artigianato e dei servizi del Cantone Ticino (CC-Ti), attiva dal 1997, è l associazione mantello dell economia ticinese e conta circa 850 soci individuali, appartenenti ai diversi settori economici e oltre 40 soci collettivi, ossia associazione professionali. Globalmente, la CC-Ti raggruppa oltre imprese, che rappresentano quasi lavoratrici e lavoratori, quindi oltre la metà dei posti di lavoro ticinesi. Camera ticinese dell economia fondiaria CATEF La CATEF è l associazione ticinese di persone fisiche e giuridiche che da 50 anni si prefigge di difendere il patrimonio fondiario ticinese, tutelare la proprietà immobiliare e promuovere il benessere economico diffondendo la proprietà fondiaria. La CATEF fornisce consulenza giuridica ai soci e tutela i loro interessi anche in qualità di rappresentante di categoria in tutte le più importanti commissioni federali e cantonali che si occupano di problemi fondiari e, in particolare, dell alloggio. Ente Ospedaliero Cantonale EOC L EOC, l Ospedale Multisito del Ticino, si distingue per la qualità e la sicurezza delle cure facendo beneficiare i pazienti dei progressi medici e tecnologici di provata efficacia. Combina armoniosamente eccellenza medica e cure incentrate sulla relazione, ricerca avanzata e formazione di qualità. La multidisciplinarietà dell offerta sanitaria è un grosso vantaggio per i pazienti che trovano in un unica struttura specialisti di varie discipline, pronti ad intervenire per qualsiasi situazione. L EOC comprende i seguenti istituti: Ospedale Regionale di Lugano con le sedi Civico e Italiano Ospedale Regionale di Bellinzona e Valli con le sedi San Giovanni, Faido e Acquarossa Ospedale Regionale di Mendrisio - Beata Vergine Ospedale Regionale di Locarno - la Carità Istituto Oncologico della Svizzera Italiana Clinica di Riabilitazione di Novaggio Società svizzera impresari costruttori, Sezione Ticino SSIC TI La Società svizzera impresari costruttori sezione Ticino, affiliata all associazione nazionale di categoria, raggruppa circa 200 aziende del settore principale della costruzione in un organizzazione che rappresenta, sul territorio del Cantone, gli interessi professionali dei suoi membri dal profilo ideale, tecnico ed economico, in particolare nei confronti dei poteri pubblici e delle organizzazioni sindacali. 8 9

6 Esiste una sola scuola: quella del talento. Vladimir Nabokov, Intransigenze, 1973

7 Giuditta Bernardasci Daniele Bianco Kristina Blättler Vicky Blaser Muriel Blatter Morena Burri Karin Catenazzi Leandro Gianini Micaela Groppelli Giona Imperatori Mattia Jurietti Emanuele Kanizaj Simone Leonardi Davide Moranda Brian Pedrini Samuele Porto Bonacci Rebecca Schlegel Valentina Squillace 12

8 Micaela Groppelli Samuele Porto Bonacci Valentina Squillace Emanuele Kanizaj Comunicazione visiva Il canto spezzato delle balene: le conseguenze dell inquinamento fonico marino. 46 Ingegneria civile Palazzina Sirio (Ecoedil). Fisioterapia Educare alla cura. Un esperienza nell altra metà del mondo. Ingegneria informatica Nuovo ambiente grafico di simulazione per il software Mecanic. 22 Vicky Blaser Kristina Blättler 28 Architettura d interni Progetto di riuso per l ex fabbrica Diantus. Coabitazione giovani. Karin Catenazzi 34 Conservazione St. Marina s Chapel in the Gelati Monastery (Georgia). The conservation problems. Davide Moranda Architettura Capanna al Monte Bar. 52 Insegnamento nella scuola dell infanzia Visione sistemica in ambito educativo. Analisi di una situazione. Giuditta Bernardasci 58 Insegnamento nella scuola elementare L influenza delle opere d arte sulla produzione grafica dei bambini. Käthe Kollwitz: l originale e la copia. Mattia Jurietti 64 Cure infermieristiche L approccio infermieristico all ansia del paziente cardiochirurgico in fase postoperatoria. Morena Burri Rebecca Schlegel 82 Physiotherapie Graubünden L efficienza della gessatura di segmenti corporei spastici nell adulto con lesione cerebrale. Muriel Blatter 88 Lavoro sociale Integrazione femminile attraverso i figli. Il ruolo assunto dalla madre nella socializzazione dei figli. Simone Leonardi Economia aziendale I trust e le conseguenze fiscali dell adozione della Direttiva 2011/16/UE relativa alla cooperazione amministrativa nel settore fiscale. Brian Pedrini 112 Ingegneria meccanica Analisi ed ottimizzazione di un telaio motociclistico per la categoria Moto2. Leandro Gianini 118 Music Drum Tuning. Membranofoni e Intonazione. Daniele Bianco Theatre Breve storia di un lungo viaggio. Ergoterapia L intervento ergoterapeutico cognitivo nell ambito della demenza e nella malattia di Alzheimer negli stadi medio e medio-grave. 94 Giona Imperatori Ingegneria elettronica Wireless Electromyography (EMG) Device.

9 Corso di laurea in Comunicazione visiva Il canto spezzato delle balene: le conseguenze dell inquinamento fonico marino. Dipartimento ambiente costruzioni e design Corso di laurea in Comunicazione visiva Responsabile: Cecilia Liveriero Lavelli Campus Trevano CH-6952 Canobbio T +41 (0) Obiettivi generali La formazione di base in Comunicazione visiva fornisce agli studenti gli strumenti indispensabili per operare nel settore della comunicazione visiva a livello progettuale e creativo. Il Corso di laurea ha un impianto generalista che abbraccia competenze mutuate dall area grafica tradizionale, dai nuovi media e dalle discipline audiovisive; integra in un processo di crescente complessità strumenti irrinunciabili per un Comunicatore visivo, come la tipografia, la fotografia, l animazione, l audiovideo e l informatica per la comunicazione. Relatore: Franco Cavani Il percorso di studi precedente, liceo scientifico con opzione specifica biologia e chimica, è stato importante per coltivare la passione di Micaela Groppelli per la biologia marina che è stata determinante per la scelta del tema di tesi. La sua tesi di laurea con titolo Il canto spezzato delle balene: le conseguenze dell inquinamento fonico marino vuole sensibilizzare il pubblico all inquinamento sonoro marino che interrompe il canto delle balene. La contestualizzazione di questo argomento all interno di un tema più ampio, il rapporto fra l uomo e la natura, è stato fondamentale per riuscire a progettare un elaborato di comunicazione che potesse riguardare tutta l umanità. Nel suo dossier di tesi Micaela sostiene: Credo che questa tesi sia, per me, una vera e propria sfida, penso che l argomento del rapporto fra l uomo e l ambiente sia realmente molto complesso, ingloba molti fattori come la politica, la cultura e i profitti umani, elementi che vanno al di sopra delle mie conoscenze, ma credo anche che non bisogna sempre impegnarsi in cause che danno sicuramente un risultato. Animazione: introduzione ai suoni sott acqua e al canto delle balene

10 Bachelor of Arts in Comunicazione visiva Micaela Groppelli Classe 1987, è cresciuta a Giornico. Frequenta il liceo scientifico in biologia e chimica a Bellinzona e la SUPSI in Comunicazione visiva. I suoi obiettivi futuri sono: imparare, lavorare e crescere. Micaela Groppelli Il canto spezzato delle balene: le conseguenze dell inquinamento fonico marino. Abstract L uomo è sempre intervenuto sulla natura, la voglia di continuare a migliorare ci conduce a compiere azioni che modificano l ambiente. Attraverso la mia tesi vorrei riuscire a far aprire gli occhi alle persone facendo capire che cosa sta accadendo all ambiente. Per fare ciò ho deciso di esemplificare questa tematica, molto vasta, con un tema che mi sta molto a cuore e che credo possa colpire nel profondo: il canto delle balene. Purtroppo in questi anni la comunicazione fra le balene è diventata un operazione complessa a causa dell inquinamento fonico marino, che è la conseguenza principale delle attività umane all interno dell area marina. I miei progetti si rivolgono ai bambini. Il primo è un libro con cui il bambino deve interagire per scoprire la vita della balena e i problemi legati all inquinamento fonico marino. Il secondo è un gioco da tavolo attraverso il quale il bambino conosce, giocando, questa tematica. Il terzo è un animazione che invita il bambino a vivere come un cucciolo di balena. Il bambino grazie a questi tre progetti scopre, si immerge, viaggia e vive come una balena. Obiettivi L obiettivo della tesi è quello di sensibilizzare le persone sulla tematica dell inquinamento fonico marino, su quali effetti nocivi questo può causare e in generale sul rapporto tra l uomo e la natura. Tramite questo progetto di tesi si cerca di far capire com è complesso il meccanismo che definisce la vita delle balene, per fare ciò è stata scelta una forma emozionalmente molto coinvolgente per toccare nel profondo il pubblico e renderlo il più possibile partecipe a questa tematica. Scatola principale aperta nella quale si mostra il contenuto. Motivazioni e modalità di lavoro La scelta del tema è dovuta alla sua passione per la biologia marina che l ha sempre accompagnata sin da bambina. L animale che l ha affascinata Animazione: primo fotogramma con titolo. in assoluto più degli altri è stato la balena. Inoltre la prima immersione nel Mar Rosso nel 2010 ha influito in modo positivo sulla sua passione e quindi sulla scelta di questo tema per il percorso di tesi. Gioco da tavolo: pedina che verrà costruita dai bambini

11 Micaela Groppelli Il canto spezzato delle balene: le conseguenze dell inquinamento fonico marino. Gioco da tavolo: schede, pedine e dado sono alcuni dei complementi del gioco. Conclusioni e risultati Grazie a questi tre elaborati di comunicazione, e con l aiuto di un adulto, il bambino viene sensibilizzato al problema dell inquinamento fonico marino e al tema più ampio: il rapporto fra l uomo e la natura. Questa può essere un introduzione che permette di sviluppare nei bambini un futuro interesse per questi argomenti. Animazione: balena che andrà a spiaggiarsi sulla costa a causa dei suoni. Tappe di progetto Per capire come gestire il tempo a disposizione è stato fondamentale redigere un buon piano di lavoro, nel quale sono state descritte le tempistiche per ogni attività. La prima fase, quella di ricerca, è stata fondamentale per poter definire quali prodotti realizzare, la seconda fase è stata l ideazione dei progetti e l ultima la realizzazione. Oltre alle fasi del progetto, nelle tempistiche, sono state aggiunte le trasferte a Pavia per incontrare Gianni Pavan, uno dei maggiori esperti europei di acustica dei cetacei e all acquario di Genova, per consultare i libri della biblioteca e avere contatto con esperti in biologia marina. Infine, all interno del piano di lavoro hanno avuto grande importanza gli incontri intermedi con la Commissione di tesi. Gioco da tavolo: tabellone costituito da quattro moduli. L obiettivo è quello di sensibilizzare le persone sul rapporto fra l uomo e la natura.. Copertina del libro con il quale il bambino si immerge nel mondo sommerso. Oltre all inquinamento il libro spiega chi sono e da dove vengono le balene

12 Corso di laurea in Architettura d interni Progetto di riuso per l ex fabbrica Diantus Coabitazione giovani. Dipartimento ambiente costruzioni e design Corso di laurea in Architettura d interni Responsabile: Pietro Vitali Campus Trevano 6952 Canobbio T +41 (0) Obiettivi generali L architetto d interni modella qualitativamente lo spazio antropico. La peculiarità della disciplina è costituita dalla prossimità o vicinanza dimensionale, culturale e sociale dell uomo nel suo concreto spazio di azione e di comportamenti. Trasforma gli spazi in luoghi del vivere. Il programma didattico ha come obiettivo la formazione di progettisti con competenze professionali, culturali, tecniche funzionali alla creazione di ambienti propizi allo sviluppo della qualità della vita. Sono approfondite le conoscenze e competenze costruttive, funzionali, estetiche, comunicative, culturali necessarie per esercitare la professione. La cultura materiale è il suo ambito di riferimento; le conoscenze tecniche e teoriche sono necessarie, ma subordinate alla più essenziale e peculiare competenza dell architetto d interni: la capacità di trovare nel progetto la sintesi qualitativa che comprenda in modo unico tutti gli aspetti teorici e materiali che caratterizzano la disciplina. Al termine del triennio di studi, il diplomato Bachelor si connota nel modo seguente: caratterizza e modifica spazi esistenti già costruiti o in costruzione, tramite l attività progettuale; pone l accento sui valori espressivi e comunicativi del progetto sviluppando i linguaggi propri della disciplina; analizza il trasformarsi continuo della cultura dell abitare, intesa come un insieme in continua trasformazione, e ne ridefinisce i principali parametri; favorisce con il suo operare la qualità della vita. Relatore: Maja Mileticki Barta Il progetto di tesi è caratterizzato dalla necessità di ripensare i modi e le forme dell abitazione, intesa sia come spazio fisico abitato, sia come modello di convivenza. La vecchia sede della Diantus, una fabbrica di orologi dismessa, situata accanto al nucleo di Castello, viene convertita in spazi di abitazione, secondo tre distinte modalità di coabitazione: per giovani e studenti, per giovani e anziani, e per persone assistite e famiglie che le accolgono. Ognuno di questi scenari risponde a problemi nuovi e bisogni ancestrali, che la società ripropone in forme sempre rinnovate. Gli scenari di programma sono stati elaborati grazie alla collaborazione con enti e associazioni locali. Ciò ha offerto la condizione ideale per confrontarsi direttamente e senza mediazioni, con competenze tra le più specifiche e peculiari dell architetto d interni: l individuazione delle qualità proprie all edificio, la sua valorizzazione e la comprensione del carattere architettonico; la ricerca del suo potenziale espressivo e l elaborazione di proposte progettuali che ne ampliano la ricchezza degli spazi e dei percorsi; l elaborazione di soluzioni architettoniche fondate, coerenti e dettagliate. Con la tesi premiata Coabitazione giovani la studentessa Kristina Blättler ha dimostrato ottima padronanza dell intero processo progettuale, un attenzione continua e costante alle singole componenti del tema proposto e la capacità di lavorare con autonomia e maturità professionale

13 Kristina Blättler Bachelor of Arts in Architettura d interni Abstract L ex fabbrica Diantus è inserita in un area residenziale, alla quale è fortemente relazionata. Il sito offre delle belle visuali sul paesaggio circostante. Il progetto prevede una suddivisione dell edificio in tre zone e valorizza sia la relazione fra interno ed esterno che la comunicazione fra gli spazi interni. La struttura dell edificio è costituita da pilastri ritmati e modulari. Le ampie aperture danno una grande trasparenza. I due alloggi sono progettati per cinque persone e ognuno si sviluppa su un piano. In testa dell edificio, sono connessi tra loro e grazie a uno slittamento dei piani si crea un percorso circolare. Per favorire la coabitazione sono previste Obiettivi Il progetto ha voluto evidenziare sia la relazione fra l interno e l esterno, sia la comunicazione fra i diversi spazi interni, dando la possibilità ai giovani abitanti di vivere secondo le loro esigenze. camere piccole in contrasto con gli ampi spazi collettivi. Le pareti attrezzate, composte da pieni e vuoti, dividono una camera dall altra. Una porta girevole e scorrevole permette la facile trasformazione da una camera singola in una doppia. La coabitazione fra i giovani avviene soprattutto negli spazi collettivi situati all interno dei due alloggi, che relazionati tra loro, diventano una unica dimora, ben più grande. Motivazioni e modalità di lavoro L idea di progetto di Kristina Blättler si basa su un attenta lettura dell edificio e del suo contesto. Ne derivano scelte progettuali chiare ed efficaci. Mettendo in relazione il carattere dell edificio con le nuove esigenze della committenza la studentessa individua gli obiettivi progettuali, valorizzando le qualità degli spazi esistenti. La scelta dei materiali e colori, così come i dettagli architettonici, elaborati in modo approfondito, assecondano efficacemente gli obiettivi generali del progetto, coerentemente alla nuova destinazione degli spazi. Il progetto è ben rappresentato con disegni, plastici, prototipi e campioni. La presentazione verbale risulta altrettanto chiara ed efficace. Piano terreno. F N LS F Kristina Blättler Dopo il liceo artistico ha studiato Architettura d interni alla SUPSI: I tre anni di studio sono stati molto impegnativi, ma ho imparato tanto. Mi piacerebbe lavorare in uno piccolo studio di progettazione, dove posso mettere in pratica le mie conoscenze e acquistarne nuove. Progetto di riuso per l ex fabbrica Diantus Coabitazione giovani. LS Sezione longitudinale

14 Kristina Blättler Progetto di riuso per l ex fabbrica Diantus Coabitazione giovani. Sezione dell abitazione. Mobile divisorio. Conclusioni e risultati Durante il lavoro di tesi Kristina Blättler ha dimostrato buona padronanza dell intero processo progettuale, un attenzione continua e costante alle singole componenti del tema proposto e la capacità di lavorare con autonomia e maturità professionale. Tappe di progetto Il lavoro di tesi è preceduto da un modulo di preparazione alla medesima (della durata di dieci settimane), grazie al quale, nello spazio didattico condiviso dell atelier, i diplomandi si documentano sul contesto, sull edificio e sulle aspettative della committenza; preparano il materiale teorico, grafico e plastico su cui lavorare; elaborano le prime ipotesi progettuali e le confrontano. La tesi è basata sugli esiti di questa preparazione; è svolta individualmente, e si articola su un periodo di quattro mesi. Gli studenti elaborano un progetto basato su un idea coerente all analisi del contesto, che soddisfi le esigenze funzionali tecniche e normative; il carattere architettonico degli spazi si riferirà con chiarezza all idea generale del progetto; i dettagli tecnici e costruttivi approfonditi risponderanno alla medesima coerenza espressiva e formale. la coabitazione fra i giovani avviene soprattutto negli spazi collettivi Pianta dell abitazione. Camera. Spazio collettivo

15 Corso di laurea in Conservazione St. Marina s Chapel in the Gelati Monastery (Georgia). The conservation problems. Dipartimento ambiente costruzioni e design Corso di laurea in Conservazione Responsabile: Giacinta Jean Campus Trevano 6952 Canobbio T +41 (0) Obiettivi generali La crescente attenzione nei confronti della conservazione delle opere d arte e dei manufatti storico-artistici, in quanto prodotti unici e irripetibili dell attività umana, pone l esigenza di formare figure professionali in grado di operare con qualifiche riconosciute a livello internazionale. Il corso di laurea forma esperti in grado di occuparsi della salvaguardia di oggetti appartenenti a diverse epoche storiche, comprendendone le caratteristiche iconografiche, culturali, tecnologiche e materiali. Agli studenti viene proposto un curriculum articolato e interdisciplinare, in grado di coniugare materie scientifiche e umanistiche, aspetti teorici e capacità operativa. I corsi sono strutturati secondo programmi comuni con la Hochschule der Künste Bern (HKB), con la Abegg-Stiftung di Riggisberg e con l Haute école Arc Conservation Restauration di Neuchätel, integrando le diverse specializzazioni in un unico percorso formativo. La durata del ciclo di studi è triennale. I corsi si tengono sia nella sede di Lugano che nelle altre scuole consorziate, promuovendo la mobilità e le competenze degli studenti. Il titolo di Bachelor rappresenta il primo passo per conseguire un Master in Conservazione e Restauro (in grado di abilitare alla pratica professionale autonoma) oppure consente di lavorare presso musei, collezioni, archivi, laboratori e imprese di restauro sotto la supervisione di restauratori conservatori qualificati. Relatore : Giovanni Cavallo Correlatore : Alberto Felici Il lavoro di Karin Catenazzi St. Marina s Chapel in the Gelati Monastery (Georgia). The conservation problems è stato svolto all interno di un più vasto progetto di ricerca in corso tra la SUPSI (responsabile dott. Giovanni Cavallo) e la Tbilisi State Academy of Art, Georgia, Faculty of Restoration, Art history and Theory. Il progetto Research and education for the conservation of cultural heritage in Georgia ha come obiettivo quello di sviluppare un lavoro sullo studio delle caratteristiche fisiche e materiali delle pitture murali e degli apparati laipdei presenti nel monastero di Gelati (un sito protetto dall UNESCO), di capire le cause e i meccanismi dei fenomeni di degrado in atto e di mettere a punto i sistemi che, con un minimo intervento, possano favorire la conservazione delle preziosissime pitture. Il progetto è rivolto anche alla formazione dei giovani universitari e dei professionisti attivi nel settore per favorire lo scambio e il passaggio delle conoscenze tra i gruppi di lavoro. Karin Catenazzi ha accolto la sfida di venire coinvolta in questo progetto mostrando un alto grado di interesse, curiosità e lungimiranza. Queste fondamentali qualità, unite ad una ottima preparazione di base, hanno portato ad un lavoro di diploma di alta qualità scientifica e metodologica. Monastero di Gelati, Georgia, visione generale. Karin Catenazzi, luglio Monastero di Gelati, Georgia, veduta generale (incisione del 1830). Immagine tratta da DuBois demontperreux F., Voyage au Caucase, chez les Tcherkesses et les Abkhases, en Colchide, en Géorgie, en Arménie et en Crimée. Série pittoresque, Paris, Gide,

16 Bachelor of Arts in Conservazione Karin Catenazzi Terminate le scuole dell obbligo ha svolto una prima formazione come impiegata di commercio. Dopo aver lavorato alcuni anni in questo settore ha deciso di intraprendere un nuovo percorso formativo iscrivendomi al corso di laurea in Conservazione della SUPSI, dove ha potuto seguire sia le lezioni teoriche che i laboratori pratici previsti nel piano di studio del Bachelor. Attualmente sta proseguendo la formazione con il Master in Conservazione e restauro per ampliare le conoscenze specifiche nell ambito dei dipinti murali e della pietra. Nel tempo libero mi piace disegnare, leggere e soprattutto viaggiare. Karin Catenazzi St. Marina s Chapel in the Gelati Monastery (Georgia). The conservation problems. Abstract La tesi analizza le cause e i meccanismi di degrado che minacciano la conservazione dei dipinti murali della Cappella di Santa Marina nel monastero di Gelati in Georgia, il più grande centro culturale di epoca medievale. Fondato nel 1106, comprende diversi edifici tra cui tre chiese. La Cappella di S. Marina venne costruita tra il 1130 e La decorazione venne dipinta durante il XVI secolo nello stile vernacolare, con l eccezione di due registri probabilmente eseguiti nel XIV-XV secolo. L analisi delle superfici dipinte è stata condotta soprattutto con indagini non invasive e con il prelievo di alcuni micro campioni. I dipinti del XVI secolo sono stati molto probabilmente eseguiti a secco, con uso di un legante organico. Oltre alle terre gialle e rosse, è stato trovato un largo uso di rosso di piombo, mescolato con un pigmento contenente solfuro di mercurio. Questi pigmenti più costosi non si trovano solitamente nella pittura vernacolare ma la committenza reale delle opere potrebbe spiegare questa anomalia. I dipinti più antichi sono stati eseguiti a fresco o a mezzo fresco. Non mostrano segni di degrado imputabili al grande incendio che ha danneggiato il monastero nel 1510 e, per questo motivo, è possibile che siano stati eseguiti subito dopo. Monastero di Gelati, Cappella di S. Marina, interno, lato ovest. Nicola Gammaldi, giugno Obiettivi I dipinti si trovano attualmente in un cattivo stato di conservazione a causa delle elevate infiltrazioni di umidità e di acqua provenienti da fonti diverse, ma soprattutto dal tetto. I principali problemi osservati sono gravi distacchi dell intonaco, la perdita completa della pellicola pittorica, depositi superficiali, come efflorescenze saline e la colorazione rosa probabilmente dovuta alla presenza di un batterio e l alterazione cromatica dei pigmenti a base di piombo. Il lavoro si è posto il problema di individuare le cause e i meccanismi di sviluppo dei fenomeni di degrado osservati in modo da poterne bloccare l attivazione. Motivazioni e modalità di lavoro Nel corso del secondo anno di studio ho potuto svolgere uno stage presso il monastero di Gelati, all interno della cappella oggetto della mia tesi. In quella occasione erano state individuate delle problematiche conservative complesse che ho ritenuto interessante approfondire. Inoltre, ho voluto cogliere l opportunità di studiare un monumento appartenente ad una realtà culturale e artistica differente da quella che siamo abituati a trattare noi. Cappella di Santa Marina, San Giorgio. Cappella di Santa Marina, Il re e la regina, XIV-XV sec. Monastero di Gelati, Cappella di S. Marina, esterno. Il muro esterno della cappella durante un giorno di pioggia; l assenza di grondaie e lo sporto del tetto incanalano l acqua direttamente sulla parete, causando infiltrazioni all interno della cappella. Giovanni Cavallo, giugno

17 Karin Catenazzi St. Marina s Chapel in the Gelati Monastery (Georgia). studiare un monumento appartenente ad una realtà culturale e artistica molto differente Conclusioni e risultati Lo svolgimento del lavoro ha consentito il confronto con un caso complesso che ha richiesto l approfondimento di temi molto specifici. I risultati ottenuti, oltre ad arricchire le conoscenze personali, hanno anche posto le basi per lo svolgimento di ulteriori ricerche e indagini che potrebbero aiutare a chiarire alcune problematiche conservative ancora non ben definite. Cappella di S. Marina, parte sud, pittura del XVI secolo risalente al secondo periodo folcloristico. Karin Catenazzi, giugno Tappe di progetto La tesi si è svolta a partire da un soggiorno presso il monastero a cui è seguita l esecuzione di varie analisi di laboratorio su alcuni campioni prelevati in sito. In base ai risultati ottenuti, sono stati eseguiti approfondimenti e confronti con la letteratura scientifica di riferimento, in modo da comprendere le cause e l evoluzione delle problematiche riscontrate. Proprio a questa fase di ricerca bibliografica e confronto è stata dedicata la maggior parte del lavoro di tesi. Ricordo con molto piacere le due settimane trascorse in Georgia e le persone che vi ho conosciuto, in modo particolare gli studenti della State Academy of Arts di Tbilisi. Sezione lucida del micro-campione CSM-03A prelevato in una zona di stesura rossa a base di piombo (Minio) in fase di alterazione. Nella sezione si vede un sottile strato di colore rosso-arancione dovuto alla presenza del minio che si trasforma, nella parte superiore, in uno strato marrone scuro, ossia nel prodotto di alterazione ossidato: la Platnerite (PbO2). Giugno Particolare del distacco dell intonaco e del deterioramento dei salvabordi in gesso nella cappella di S. Marina. Karin Catenazzi, giugno Particolare del dipinto alterato, volta della cappella di S. Marina, Karin Catenazzi, giugno Colorazione rosa visibile nella Deposizione, cappella di S. Marina. Karin Catenazzi, luglio Indagini UV, Fluorescenza gialla riscontrata all interno della colorazione scura, cappella di S. Marina, Karin Catenazzi, giugno

18 Corso di laurea in Architettura Architettura e costruzione, Capanna al Monte Bar. Dipartimento ambiente costruzioni e design Corso di laurea in Architettura Responsabile: Dario Galimberti Campus Trevano 6952 Canobbio T +41 (0) Obiettivi generali Il Bachelor in Architettura della SUPSI ha come obiettivo la formazione di professionisti architetti che saranno immediatamente operativi nel mondo del lavoro. Il percorso formativo del Bachelor è stato ideato in modo tale che gli studenti acquisiscano le competenze necessarie atte a sviluppare un progetto, dalla sua prima stesura fino alla fase esecutiva e costruttiva. Attraverso dei moduli con contenuti didattici specifici, gli studenti si confrontano con i temi professionali che usualmente vengono affrontati negli studi di architettura. La tesi di Bachelor viene svolta scegliendo tra tre opzioni possibili: architettura e costruzione, architettura e sostenibilità e architettura e realizzazione. In ogni progetto sviluppato durante la tesi viene posto l accento sulle peculiarità dell argomento dell opzione scelta, approfondendo rispettivamente gli aspetti tecnici costruttivi, sostenibili e realizzativi. Durante il percorso formativo ci sono dei seminari di approfondimento dove vengono affrontati ulteriori temi professionali. Un altra attività del corso di laurea è il workshop primaverile. Questo esercizio ha come obiettivo lo sviluppo di un progetto architettonico sostenibile. Il workshop ha ricevuto nel 2009 il prestigioso Credit Suisse Award for Best Teaching. A complemento della formazione di base, il corso di laurea organizza diverse attività culturali collaterali che arricchiscono le competenze degli studenti. Relatore: Remo Leuzinger, docente responsabile, Architettura e costruzione Correlatori: Paola Canonica, Giovanni Galfetti, Eugenio Pedrazzini, Rolando Spadea, Sergio Tami Il Monte Bar e la sua capanna sono ben visibili da Lugano: di fatto è quasi una capanna urbana. Abbiamo deciso di occuparci di questo tema che per noi è di grande interesse su richiesta del CAS Ticino, proprietario della struttura, che intende procedere nei prossimi anni al suo rinnovamento o sostituzione. Le proposte elaborate dagli studenti, pur essendo molto diverse una dall altra, hanno in comune un lavoro di analisi e di elaborazione progettuale serio che ha portato risposte interessanti che potranno essere di aiuto al committente per le sue scelte future. Il progetto premiato si caratterizza per un volume a forma poliedrica inserito perpendicolarmente all andamento delle curve di livello e un impianto con una distribuzione centrale molto appropriato al tipo di edificio. Ne risulta una forma articolata ma allo stesso tempo compatta, che risponde bene alle necessità del costruire in montagna. Gli spazi interni sono calibrati e relazionati all ambiente circostante. Il sapiente gioco volumetrico, l uso di materiali adeguati e il ragionevole utilizzo di energia rende questo progetto molto equilibrato e interessante. Piano situazione

19 Davide Moranda Capanna al Monte Bar. Bachelor of Arts in Architettura Approfondimento in architettura e costruzione Davide Moranda Nasco a Locarno nel Sino a oggi vivo a Losone con la mia famiglia, ho frequentato le scuole dell obbligo, in seguito mi diplomo quale Costruttore presso l AGIE, sempre a Losone. A formazione conclusa decido di intraprendere un altra strada iscrivendomi al corso di laurea in Architettura. Abstract In seguito a un analisi di capanne svizzere dalle quali prendere spunto, analizzando situazione e terreno, ho ritenuto importanti i seguenti punti: rispetto dei limiti richiesti dal committente; costruzione della nuova capanna e abbattimento successivo della vecchia; edificio in grado di legarsi al terreno esistente. Dopo queste riflessioni, ho deciso d inserire la nuova capanna in modo perpendicolare alle curve di livello a nord-ovest della capanna esistente. La forma organica dell edificio riprende la morfologia del terreno e i contenuti richiesti si sviluppano su tre piani. Piano zona ingresso: locale scarponi, servizi igienici, docce, essiccatoio, locale tecnico. Piano zona giorno: refettorio, workshop, cucina, dispensa, appartamento custode e terrazza aperta a sud relazionata al soggiorno. Piano zona notte: camere, camera inservienti, servizi igienici e docce al piano, appartamento custode. Il volume è diviso in due corpi. Questa divisione è marcata con la differenziazione sia del materiale che dalla forma. Lo zoccolo: calcestruzzo, elemento di stacco dal terreno. Scatola : legno all interno e alluminio all esterno, si appoggia e sporge dallo zoccolo in modo non uniforme. Obiettivi Obiettivo generale della tesi è l applicazione e lo sviluppo di tutte le conoscenze, competenze acquisite nell arco dei tre anni, per mezzo dell elaborazione di un progetto voluto da un committente reale, in questo caso il Club Alpino Svizzero. Obiettivo divisibile in tre: progettuale, strutturale e costruttivo. Progettuale: risposta appropriata al tema, individuare soluzioni tipologiche funzionali. Strutturale: individuare le problematiche strutturali legate al tema e al luogo. Costruttivo: proporre soluzioni adeguate, tenendo conto delle condizioni marginali basate sul concetto di sostenibilità. Motivazioni e modalità di lavoro La scelta della tesi è stata condizionata principalmente dal fascino di poter progettare in un contesto molto particolare, ai giorni nostri molto privilegiato. Si è confrontati con un paesaggio quasi inviolato, il quale richiede attenzione e rispetto. La modalità di lavoro è stata per tutto l arco della tesi, sopralluogo escluso, individuale. Durante le 15 settimane si sono tenuti regolarmente degli incontri, con il docente responsabile arch. Remo Leuzinger, per una critica e verifica dell avanzamento. Durante la progettazione, a tempo debito, hanno preso parte agli incontri anche docenti cooperanti con competenze specifiche per un apporto fondamentale alla completezza del progetto, quali: arch. Giovanni Galfetti, ing. Eugenio Pedrazzini, ing. Sergio Tami, arch. Paola Canonica. Rendering. Sezione longitudinale

20 INGRESSO DISPENSA INGRESSO INGRESSO CUSTODE 0 10 m 0 10 m 0 10 m Davide Moranda Capanna al Monte Bar. Sezione trasversale. Conclusioni e risultati In conclusione posso dire di essere molto contento, soddisfatto del risultato raggiunto nella tesi ma anche della scelta di studio. Sinceramente non avrei mai creduto di poter finire il mio viaggio con un risultato così. Alla base di questa bella esperienza ci sono sicuramente, famigliari, amici, compagni di classe e docenti. A tutti loro, grazie. Tappe di progetto Le tappe principali dello sviluppo sono due. Prima tappa è stata un indagine del contesto nel quale bisognava progettare, alla quale ho affiancato in parallelo una ricerca approfondita delle tipologie di capanne. In seguito ho iniziato l elaborazione di un progetto di massima, che ha portato a due progetti diversi tra loro ma con alcuni aspetti interessanti in comune. L unione dei due ha posto le basi per una terza proposta, risultata interessante e degna di un ulteriore sviluppo. L elaborazione di settimana in settimana ha portato diverse modifiche, migliorando il progetto dal punto di vista architettonico, fino a un progetto definitivo valido. Seconda tappa è stata il passaggio a un progetto esecutivo che comporta un approfondimento di diverse tematiche quali: aspetti costruttivi, statici, energetici, fabbricazione e antincendio. Quest ultimo passo, non tale per importanza, ha portato a una completezza, per quanto possibile sull arco di 15 settimane, di tutti gli aspetti progettuali. la forma organica dell edificio riprende la morfologia del terreno Pianta Piano ingresso e Piano tipo. Dettagli costruttivi. COPERTURA: INTEGRAZIONE PANNELLO FOTOVOLTAICO: PANNELLO FOTOVOLTAICO - TIPO "KALZIP - AluPlusSolar" SUPPORTO - ALLUMINIO PREVERNICIATO POLYESTERE - SP. 0.1CM FINITURA ESTERNA: PANNELLO OSB - SP. 2CM VENTILAZIONE - SP. 10CM TELO AD ALTA DIFFUSIONE COIBENTAZIONE TERMICA - LANA DI ROCCIA - SP. 20CM TERRAZZA Facciata Sud. PREFABBRICATO: PANNELLO PESANTE - LEGNO MULTISTRATO LISTELLATO - TIPO "Merk LenoPlan" - SP. 16.2CM - R60 ERMERICITÀ EDIFICIO - NASTRO IN GOMMA BUTILICA FINITURA INTERNA: SOFFITTO RIBASSATO - COIBENTAZIONE TERMICA - LANA DI ROCCIA - SP. 10CM FRENO VAPORE RIVESTIMENTO - TAVOLE - LARICE - SP. 2CM PARETE INTERNO - ESTERNO: FINITURA INTERNA: RIVESTIMENTO - TAVOLE - LARICE - SP. 2CM FRENO VAPORE VANO TECNICO - LISTONATURA - TRAVETTI - 5X5CM - COIBENTAZIONE TERMICA - LANA DI ROCCIA - SP. 5CM PREFABBRICATO: PANNELLO PESANTE - LEGNO MULTISTRATO LISTELLATO - TIPO "Merk LenoTec" - SP. 14.2CM - R60 GRIGLIA VENTILAZIONE - LAMIERA FORATA USCITA VENTILAZIONE FACCIATA CANALE DI GRONDA: CANALE - ACCIAIO INOSSIDABILE - 15X15CM IRRIGIDIMENTO CANALE - LISTONE - SP. 2CM PORTACANALE - ACCIAIO INOSSIDABILE - SP. 0.1CM UNIONE ELEMENTI PREFABBRICATI: IMPERMEABILIZZAZIONE GIUNTO - TIPO "Sarnafil" FISSAGGIO - PANNELLO PESANTE - LEGNO MULTISTRATO LISTELLATO - TIPO "Merk LenoPlan" SERRAMENTO FISSO: TRIPLO VETRO - LEGNO/ALLUMINIO - TIPO "Egokiefer HA" RACCOLTA ACQUA TERRAZZA: CANALE - ACCIAIO INOSSIDABILE BAULETTO DI POSA - CLS PREFABBRICATO GIUNTO IMPERMEABILE SOLETTA ESTERNO - ESTERNO: PAVIMENTAZIONE - CALCESTRUZZO LAVATO STRATO DI LIVELLAMENTO - CLS MAGRO - SP. 3 10CM FOGLIO DI PROTEZIONE - FELTRO IMPERMEABILIZZAZIONE MIBP - 2 STRATI SOTTOFONDO - 1.5% - SP. 3 10CM CLS FACCIAVISTA - SP. 30CM REFETTORIO PILASTRO PORTANTE - LARICE - 25CM TAGLIO TERMICO: VETRO CELLULARE - SP.10 CM - L 50CM SOLETTA INTERNO - INTERNO: RIVESTIMENTO - TAVOLE - LARICE - SP. 2CM SOTTOFONDO A SECCO - TIPO "FERMACELL GESSOFIBRA" - SP CM ISOLAZIONE ANTICALPESTIO - "ISOVER PS 81"- SP. 2CM CLS - SP. 25CM SOFFITTO RIBASSATO - LISTONATURA - TRAVETTI - 8X12CM RIVESTIMENTO - TAVOLE - LARICE - SP. 2CM PARETE INTERNO - ESTERNO: RIVESTIMENTO - TAVOLE - LARICE - SP. 2CM BARRIERA VAPORE COIBENTAZIONE TERMICA - LANA DI ROCCIA - SP. 22CM CLS FACCIAVISTA - SP. 25CM FINITURA ESTERNA: COIBENTAZIONE TERMICA - LANA DI ROCCIA - SP CM TELO AD ALTA DIFFUSIONE VENTILAZIONE - SP. 4CM PANNELLO OSB - SP. 2CM RIVESTIMENTO - ALLUMINIO OSSIDATO NATURALE - SP. 0.1CM LOCALE BICI - SCI - LEGNA PORTA ESTERNA: LEGNO/ALLUMINIO - TIPO "Egokiefer" LOCALE SCARPONI Facciata Nord

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