Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile Ravenna 11/03/2015

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1 Maria-Grazia Bacchini Unità Operativa di Neuropsichiatria Infantile Ravenna 11/03/2015

2 I diritti dei bambini e la Convenzione di New York 20 novembre 1989 ratificata in Italia il 27 maggio 1991 definisce i bisogni dei bambini e pone attenzione alla loro tutela contro ogni forma di violenza, maltrattamento fisico psichico sessuale

3 Le sofferenze Sofferenze indispensabili Sofferenze inevitabili Sofferenze da maltrattamento cioè la sofferenza traumatica

4 Violenza assistita Per violenza assistita s intende il fare esperienza, da parte del bambino, di qualsiasi forma di maltrattamento compiuto attraverso atti di violenza fisica, verbale, psicologica, sessuale ed economica su figure di riferimento o su altre figure affettivamente significative adulte e minori. S include l assistere alle violenze messe in atto da minori su minori o su altri membri della famiglia, gli abbandoni e i maltrattamenti ai danni di animali domestici. Il bambino può fare esperienza di tali atti direttamente (quando avvengono nel suo campo percettivo) oppure indirettamente quando ne è a conoscenza o ne percepisce gli effetti (CISMAI 2003)

5 La sommersione Secondo i dati ISTAT nel donne hanno denunciato violenze subite dal partner il 61% delle quali con figli presenti; se comunque c è un minore nel nucleo famigliare, presente o no all episodio di violenza, si parla di violenza assistita intrafamiliare. E il problema dei problemi non è l emerso ma il sommerso, ciò che non conosciamo e questo non come sensazione ma dalla lettura dei casi analizzati, violenze che arrivano dopo 8, 10, 12 anni; il fenomeno del maltrattamento è tanto antico quanto resistente alla conoscenza e alla emersione.

6 Violenza e cultura La violenza intrafamigliare è un fenomeno che per essere capito e valutato necessita di più angoli di visuale: quadro allarmante (tasso del 78% in Italia con danni gravi; fenomeno crescente / femminicidio) ma nonostante questa gravità solo il 18% delle persone pensa che si tratti di un reato, il 30% pensa che sia un fatto comune, il restante qualcosa che non deve essere fatto.

7 Stereotipi In Italia ci sono stereotipi profondamente radicati basti pensare alla presenza delle figure femminili in televisione dove il 53% delle donne è in TV senza parlare, il 45% è associato a sesso, moda, bellezza e il 2% associato a impegno sociale e professionale. Contesto di subordinazione della donna all uomo mentre la parità è assolutamente necessaria per prevenire la violenza di genere Necessità di affiancare l intervento della magistratura e dei servizi socio-sanitari alla prevenzione riflettendo profondamente sui modelli educativi e sul tema del lecito e dell illecito

8 Violenza assistita e legge Nel 2013 è stata introdotta l aggravante con un aumento della pena fino ad 1/3 se la violenza avviene in un nucleo con minori Il legislatore non ha previsto un reato nuovo, autonomo, ha lasciato invariato il quadro dei reati ed introdotto solo la circostanza aggravante Se avesse introdotto un reato nuovo avrebbe chiarito meglio e avrebbe anche compiuto un atto/pensiero di cultura Inoltre la vittima è la madre e si tratta di un reato a querela mentre se la legge prevedesse che la violenza assistita è un reato e il minore fosse considerato vittima sarebbe d ufficio.

9 Violenza assistita La violenza assistita rappresenta un fattore di rischio altamente predittivo per le altre forme di maltrattamento. Nelle forme più gravi le madri e i figli possono venire uccisi anche per la tendenza del fenomeno a prefigurarsi come un escalation in termini di danno prodotto e pericolosità

10 Conflitto e violenza assistita È necessario distinguere le situazioni di conflitto genitoriale dalle condizioni di violenza di un partner sull altro. Le prime riguardano i litigi tra familiari e le separazioni conflittuali, nelle quali possono essere coinvolti i minori. Il conflitto si sviluppa in una situazione di parità tra i partner in termini di possibilità di vittoria, negoziazione, confronto e senza la paura della propria incolumità. La violenza di un partner sull altro implica, al contrario, una evidente disparità di potere.

11 Violenza assistita e raccomandazioni Distinguere le situazioni di conflitto genitoriale caratterizzate da alta litigiosità e da separazioni conflittuali in un contesto di parità fra i partner dalle condizioni di violenza di un partner sull altro caratterizzate al contrario da una evidente disparità di potere Fare attenzione alle problematiche del minore da parte di Servizi che si occupano della madre come vittima di violenza e / o del partner Non sottovalutare il singolo episodio e la sua potenziale pericolosità

12 Danni La violenza assistita è un reato per lo stato di paura e pericolo che il maltrattante istilla nei familiari, produce un trauma cronico per il clima di violenza e un trauma acuto legato ai singoli episodi L esposizione alla violenza è negativa e su questo non c è più alcun dubbio La violenza genera terrore, dolore, sofferenza, angoscia e i bambini non possono tollerarli

13 Difese Di fronte a sentimenti così pervasivi e massicci l essere umano si difende in due modi: identificandosi con l aggressore (è un modo per normalizzare l esperienza che si sta vivendo e un riconoscere che la violenza è l unica forma di comunicazione e dopo è difficile liberarsi dalla reiterazione) o identificandosi con la vittima (significa riconoscersi non capaci, impotenti, paralizzati, invasi dai sensi di colpa) Non è ora più necessario dimostrare i danni, li conosciamo già; occorre interrompere la violenza e lavorare avviando percorsi di cura e riparazione oltre a percorsi significativi di prevenzione e cultura

14 Violenza e psicopatologia Le situazioni traumatiche hanno effetti sulle capacità di adattamento e sullo sviluppo; si tratta di un emergenza di carattere psicopatologico. Da Parma un importante scoperta quella dei neuroni a specchio, simulazione incarnata nel corpo per cui io esperisco e memorizzo quella esperienza memorizzata di trauma. Non esiste un sistema familiare fatto di individui ma è un sistema complesso di cui il bimbo è osservatore partecipe in reciprocità

15 Meccanismi di difesa ad evitamento dell angoscia Distanziamento affettivo Scissione Proiezione Processi di identificazione con l aggressore o con la vittima o identificazione con l ombra cioè col non esistere, non avere internamente una identità per non rischiare

16 Disturbo post-traumatico da stress Vissuti di colpa Vissuti di impotenza Vissuti di tradimento Preoccupazione allarme paura Tristezza e solitudine Disturbi somatici e psicosomatici Disturbi del comportamento Disturbi psicopatologici

17 Violenza e salute fisica Ricadute importanti sulla salute fisica dei bimbi esposti a situazioni traumatiche Tanti accessi all ospedale per mal di pancia, di testa, difficoltà respiratorie Nei contesti di violenza assistita il bambino esperisce, assimila con l emisfero destro (emotivo) e lì restano congelati frammenti di vissuti traumatici impediti ad un passaggio dall emisfero destro a quello sinistro che ha la funzione di attribuire significazione Dai 2 ai 6 anni più frequenti gli episodi di tipo convulsivo e i ritardi di linguaggio Dai 6 ai 15 anni più frequenti le cefalee

18 4 fasi operative interconnesse Rilevazione Protezione Valutazione trattamento

19 I legami di attaccamento Attaccamento sicuro Attaccamento insicuro di tipo evitante Attaccamento insicuro di tipo ansiosoambivalente Attaccamento disorganizzato/disorientato si trova frequentemente nei bimbi che vivono in situazioni di violenza domestica

20 Legami di attaccamento La madre maltrattata è una madre traumatizzata e questo influenza gravemente la relazione coi figli e le sue capacità di accudimento Negli attaccamenti insicuri non è adeguata la funzione della reverie materna perché la madre maltrattata ha perso la sua capacità di dare significazione oppure dà i suoi significati condizionati e attraversati dall angoscia che lei stessa vive

21 Violenze in danno di fratelli/sorelle Minori vittime della violenza Minori involontari testimoni della violenza subita dai fratelli / sorelle Tipologie: - Fratelli che intervengono con intenti protettivi - Fratelli che si dissociano dalla rivelazione negando credibilità al fratello che segnala - Fratelli che colludono con gli adulti violenti

22 Attenzione al sistema famigliare Sistema famigliare disfunzionale e disturbante La violenza danneggia tutte le persone coinvolte La violenza danneggia tutte le relazioni famigliari

23 Disagio e sofferenza familiare Anche i fratelli invisibili portano sofferenza e disagio e così entrambi i genitori come individui oltre che come coppia genitoriale Si pongono due considerazioni: 1) perché alcuni individui per sanare la loro ferita narcisistica devono provocarla in chi amano 2) perché alcuni individui devono sanare una ferita narcisistica che non hanno provocato loro

24 La catena degli abusi e la trasmissione generazionale Funzioni genitoriali Assunzione e cura delle proprie parti malate e riparazione Assunzione della responsabilità della trasmissione generazionale Risanamento delle proprie disfunzionalità Offerta ai figli di parti bonificate per impedire la trasmissione di nuclei patologici che andranno a creare altra e, spesso, più grave patologia

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