RIUNIONI ORGANIZZATE DALLA BPW INTERNATIONAL A NEW YORK IN OCCASIONE DELLA CSW54. SEMINARIO PER LE PRESIDENTI BPW INTERNATIONAL febbraio 2010

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1 RIUNIONI ORGANIZZATE DALLA BPW INTERNATIONAL A NEW YORK IN OCCASIONE DELLA CSW54 SEMINARIO DELLE PRESIDENTI BPW INTERNATIONAL febbraio 2010 N.2 CORSI LEADERSHIP E LIFELONG LEARNING-EDUCATIONAL PROGRAMS 2 e 4 marzo 2010 CENA DEGLI 80 ANNI DELLA BPW intitolata a Claire Fulcher 4 marzo 2010 WORKSHOP SU DIVERSITA DI GENERE 1 marzo 2010 WORKSHOP SU EQUAL PAY DAY 5 marzo 2010 SEMINARIO PER LE PRESIDENTI BPW INTERNATIONAL febbraio 2010 Care amiche, come vedete la BPW International ha organizzato diversi eventi in occasione della 54 CSW di New York. La nostra delegazione presente a New York era costituita dalla Presidente Nazionale, dalla Segretaria Nazionale Pia Petrucci, dalla Tesoriera Nazionale Maria Rao, dalla Past Presidente Internazionale Livia Ricci, dalla nostra Rappresentante presso la FAO e l IFAD Annarosa Colangelo, dalla nostra rappresentante presso la FAO Cristina Gorajski, dalla Presidente della sezione di Villafranca B.V. Giuseppina Tripodi, da socie delle sezioni di Roma e Villafranca, alcune accompagnate dai mariti. Al Seminario delle Presidenti, ho partecipato insieme alla Tesoriera Nazionale Maria Rao. Si è tenuto presso l Harmonie Club di New York ed è stato un significativo momento di incontro con le Presidenti BPW dei vari Paesi del mondo in un ambiente altamente professionale e di leadership. E stata un opportunità per scambiare le idee e avere momenti di confronto per portare la nostra Federazione a nuovi livelli! Abbiamo potuto conoscere le strategie d intervento della BPW International e condividere nuove idee e buone prassi. Il Seminario è stato presentato dalla Presidente Internazionale Liz Benham, dalle Vice Presidenti Gabriella Canonica e Freda Miriklis e dalle Coordinatrici Regionali. Gli obiettivi del Seminario: Promuovere l empowerment delle Presidenti e delle dirigenti Attuare programmi di leadership e scambi di esperienze Creare opportunità di confronto tra le Federazioni e i Club associati. I temi trattati sono stati: Direttive per l organizzazione Sistemi e procedimenti amministrativi La comunicazione. Buone prassi Programmi educativi Erano presenti le Presidenti e alcune socie dei seguenti Paesi: 1

2 America, Australia, Brasile, Canada, Cile, Costa d Avorio, Cipro, Egitto, Irlanda, Italia, Korea, Lettonia, NuovaZelanda, Nigeria, Russia, Spagna, Svizzera, Taiwan, Turchia, U.S.A., U.S.A.NewYork, Svizzera, Brasile, Canada, Messico, Francia, Korea, Benin. La Presidente Internazionale nella sua relazione ha presentato l organizzazione internazionale e ha parlato del passato della BPWI e di cosa vogliamo per il futuro, ha sottolineato che Tutte noi siamo responsabili del nostro futuro. Alla luce degli 80 anni di esperienza oggi gli obiettivi che ci dobbiamo proporre sono: Modernizzare l organizzazione Potenziare e migliorare la comunicazione e avere stabilità finanziaria Rendere l organizzazione efficiente ed operativa a sostegno di tutte le socie. Promuovere la leadership Attuare politiche di mentoring e di networking Ha evidenziato i punti deboli della BPWI: Poca continuità Incostante volontà di lavorare, visto che è un lavoro volontario Fondi inadeguati per garantire alle dirigenti un supporto economico, che potenzierebbe la motivazione, visto che molte socie valide non hanno la possibilità di sostenersi autonomamente. Ha parlato, poi, dell importanza della comunicazione, che deve essere promossa in senso orizzontale e verticale, solo così ci sarà uno scambio di esperienze e una crescita continua della BPWI. Ha sottolineato l importanza di creare un modello efficace di comunicazione a tutti i livelli. Però bisogna, anche, pagare chi cura la comunicazione se vogliamo promuovere l informazione e la pubblicizzazione delle attività svolte. Bisogna promuovere la comunicazione attiva. Ci ha anche presentato un modello di comunicazione: mezzi: website, giornali, brochure Contenuti: servizi, informazioni, business page, ecc.. Contatti: BPW Roster Protocollo: professionale di comunicazione Importante è promuovere la comunicazione via internet e usare in tutte le comunicazioni sempre il logo ufficiale. La prima Vice Presidente Gabriella Canonica ha parlato dell importanza della customer satisfaction nell organizzazione. E importante tenere conto delle richieste delle socie e cercare di soddisfarle, se vogliamo la crescita dei nostri club. Bisogna creare integrazione tra le socie e privilegiare la comunicazione e lo scambio di esperienze tra i club. Si sono susseguiti gli interventi dei Coordinatori regionali che hanno presentato la situazioni dei vari Paesi e sono stati concordi sull importanza della comunicazione per fare crescere i vari club e creare momenti di positivo confronto. Durante le due giornate abbiamo avuto momenti di lavoro di gruppo e di scambio di esperienze. La nostra presenza è stata molto apprezzata e ci è stato chiesto come mai la BPW Italy riesce ad avere tante socie e a portare avanti tanti progetti (che avevo presentato nel mio report che troverete sul sito nazionale). Abbiamo avuto, anche, l opportunità di stabilire contatti con le Rappresentanti degli altri Paesi e di programmare insieme futuri partenariati e condivise azioni d intervento. 2

3 WORKSHOP PUTTING DIVERSITY ON THE A-GENDER 1 marzo 2010-CURCH CENTER.NEW YORK Il Workshop è stato coordinato dalla seconda Vice Presidente Freda Miriklis. Ha partecipato la delegazione italiana, che si distingueva per dei fazzoletti blu, fornitici dalle amiche della sezione di Roma. La Presidente Liz è stata molto contenta di vederci così numerose e ci ha particolarmente ringraziato. Hanno partecipato al workshop delle relatrici molto interessanti: la Rappresentante della Commissione Europea Belinda Pyke, che ha relazionato sui diversi sistemi di quote sviluppate nei paesi europei e sulla necessità di trovare ulteriori sistemi di rappresentanza per le donne; l australiana Elizabeth Broderick,Commissario per la discriminazione fra i sessi della Commissione dei diritti umani, che ha relazionato sul lavoro che si sta facendo per aumentare la proporzione delle donne nei Consigli di Amministrazione al 51% in Australia, dove le donne ancora non hanno una rappresentanza uguale ai più alti livelli negli affari; l indiana Dr. Pam Rajput, Direttore esecutivo del Women s Resource and Advocacy Centre in India, ha relazionato su come ha avviato in India il Parlamento delle Donne al fine di potere dare voce alle donne di ogni ceto sociale. E stata una esperienza molto interessante e tutte le nostre socie erano contente di avere partecipato. In serata, grazie a Crisitina Visconti, abbiamo avuto un incontro con il Direttore dell ENIT a New York: Riccardo Strano. Siamo state ospiti nella sede dell ENIT e abbiamo discusso su eventuali progetti, a cui la nostra Federazione potrebbe partecipare, per lo sviluppo dei nostri territori e delle relative risorse. Il Direttore è stato molto contento di averci incontrato. Agli altri eventi della BPW, in calendario, non ho potuto partecipare, dovendo rientrare in Italia il 4 marzo. In rappresentanza della BPW Italy, hanno partecipato Annarosa Colangelo e Cristina Visconti, che ci stanno facendo pervenire le relazioni. Alla Celebrazione degli 80 anni della BPWI hanno partecipato le amiche della nostra delegazione rimaste a New York. 3

4 GLOBAL FORUM FOR WOMEN: BIJING FEBBRAIO THE SALVATION ARMY NEW YORK Partecipare al Global Forum è stata un esperienza molto significativa, un opportunità per incontrare donne di tutto il mondo e ascoltare la loro voce, per confrontarci sul lavoro svolto sulle ONG a supporto delle donne e della loro piena affermazione in tutti gli ambiti sociali. Si sono tenuti vari Panel nelle due giornate di lavoro: Panel 1: L affermazione dei diritti delle donne dal 1975 al Fra i relatori Gertrude Mongella, che ha riconosciuto come le donne sono state le basi per lo sviluppo delle donne. Gertrude è stato il segretario generale della Conferenza delle Nazioni Unite sulle donne a Pechino, Cina ed è oggi il presidente del Parlamento Panafricano. Lei ha descritto i progressi nella regione africana, il Ruanda ha il 57% di donne in parlamento, oggi la maggior parte delle ragazze ha un livello di istruzione della scuola primaria e molte altre stanno frequentando l'istruzione secondaria. Ha discusso su questioni quali: il terrorismo, la crisi alimentare mondiale e la crisi petrolifera, sulla necessità di continuare ad andare avanti su questi temi. Gertrude ha evidenziato l'accessibilità acquisita dalle donne con l uso del computer e ha sottolineato come in molte parti del mondo i fondi per l'istruzione e i programmi sociali siano spesso dirottati in vendite di armi militari. L Afghanistan ha firmato la CEDAW. Gertrude Mongella incoraggia tutte le donne a continuare a lavorare verso la parità. Al Panel ha partecipato anche Patricia Licuanan, Presidente del Collegio Miriam a Manila e fiduciario del Centro per l'asia del Pacifico donne in politica. Ha parlato dell'importanza della partnership e di rivedere il mainstreaming di genere. Si auspica che le donne lavorino sempre più sulla loro autostima per acquisire piena consapevolezza dei loro diritti. Panel 2: Lo stato delle donne nel mondo: Patriarcato-Violenza sulle donne e sulle bambine-la salute delle donne-i cambiamenti climatici. E intervenuta Nyaradzayi Gumbodzvanda, Segretario Generale, YWCA (Zimbabwe). Ha iniziato la sessione chiedendo un minuto di silenzio per le sorelle che sono morte a causa di malattie per mancanza di prevenzione, per le sorelle che sono morte partorendo, per le sorelle che sono morte di HIV / AIDS e per le tante donne che vorrebbero avere una voce, ma sono messe a tacere. Si è discusso su come il rispetto dei diritti umani delle donne debba essere considerato il paradigma della famiglia e della comunità. Panel 3: Voci delle donne dal mondo: Priorità regionali e strategie d intervento Interessante l intervento di Cai Yiping, Direttore di Isis International (Cina) che ha evidenziato la nascita della Conferenza delle donne di Pechino grazie agli sforzi del movimento internazionale delle donne, che voleva un mondo di uguaglianza, giustizia e pace. Ha sottolineato la necessità di stare attenti e fare in modo che i progressi raggiunti non vengano perduti a causa della grave situazione di non sicurezza delle donne e della violazione dei diritti umani. E intervenuta,anche,brigitte Triems, Presidente della Lobby Europea delle donne: ha evidenziato che la priorità è quella di completare l'attuazione degli interventi esistenti per superare tutti i livelli di discriminazione e tutte le forme di violenza contro le donne. Ha chiuso il suo intervento con l impegno che l Unione Europea, insieme con i suoi Stati membri, continuerà il lavoro verso la parità tra i sessi e si concentrerà sulla dimensione di genere della crisi finanziaria mondiale e sociale. 4

5 Panel 4: Mantenere la promessa di uguaglianza di genere, la pace e lo sviluppo: donne, pace e sicurezza, rafforzare i meccanismi istituzionali e gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio. E intervenuta Lia van parti Broekhoven affermando l importante ruolo delle donne per la costruzione della pace e la garanzia della sicurezza delle persone. Radhika Balakrishnan, Direttore del Center for Women sglobal Leadership, Rutgers University (India), ha parlato della grave crisi economica del mondo e dell importante ruolo delle donne nel porvi rimedio. E stata molto significativa la testimonianza delle donne afghane sul fatto che nel loro Paese le leggi esistenti vengono interpretate in maniera sbagliata dagli integralisti. Tutte le relatrici hanno concordato che per affermare i diritti delle donne bisogna puntare sull educazione dei popoli e promuovere il rispetto dei diritti umani. Importante è anche sensibilizzare le donne a lottare per l affermazione dei loro diritti e creare a livello mondiale una Risoluzione per i diritti umani. Altro problema per le donne dei Paesi in via di sviluppo è la scarsa istruzione e formazione, bisogna puntare sul gender mainstreaming e sulla formazione specifica, in particolare sull educazione all uso delle nuove tecnologie informatiche. Fondamentale è la promozione dei diritti di donne e uomini per raggiungere gli obiettivi del Millennio. 5

6 54 SESSIONE DELLA COMMISSIONE SULLA CONDIZIONE DELLE DONNE 1-12 MARZO 2010-UNITED NATION NEW YORK Altra significativa esperienza è stata la partecipazione ai lavori della 54esima Sessione della Commissione sulla condizione delle donne(csw) Commissione funzionale del Comitato Economico e Sociale (ECOSOC) delle Nazioni Unite, a New York. Quest'anno l'attenzione è stata posta all esame dell attuazione della Dichiarazione e della Piattaforma d'azione di Pechino, a 15 anni dalla sua adozione, e all'analisi dei risultati della 23esima sessione speciale dell' Assemblea generale (2000). Hanno partecipato a tale processo di riesame diversi attori, primo tra tutti il Segretariato Generale delle Nazioni Unite, ma anche gli stati membri, i rappresentanti delle organizzazioni non governative e delle agenzie delle Nazioni Unite. Anche il nostro Dipartimento per le P. O. era presente. La discussione generale è stata focalizzata sui seguenti temi: la rassegna di attuazione della Piattaforma d'azione e dei risultati della 23a sessione speciale dell'assemblea generale, con particolare attenzione alla condivisione di esperienze e buone prassi, e con uno sguardo agli ostacoli ancora esistenti e alle sfide del futuro; la valutazione del suo contributo alla creazione di un punto di vista di genere verso la piena realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio. Si sono tenuti vari eventi paralleli che hanno costituito un'ulteriore opportunità di scambio di informazioni e di esperienze, fra cui i workshop della BPW. Durante i lavori si è evidenziato che sono molti i paesi ancora lontani dagli Obiettivi di Sviluppo del Millennio e che molte situazioni di disuguaglianza ancora non sono state eliminate: la presenza delle donne nei ruoli decisionali-la violenza contro le donne-la mancanza di lavoro per le donne-gli stereotipi di genere. Il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha denunciato che a 30 anni dalla Convenzione sull'eliminazione di Tutte le Forme di Discriminazione contro le Donne (CEDAW) migliaia di donne e bambini sono ancora vittime della piaga della violenza. Oltre sono le donne violentate lo scorso anno dai militanti delle fazioni in lotta nella Repubblica Democratica del Congo e tre milioni le giovani donne che rischiano di subire la mutilazione dei genitali in tutto il mondo, secondo stime del Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione (UNFPA). Circa i casi di abuso sessuale e oltre quelli di violenza domestica denunciati in Sierra Leone nel 2009, a fronte dei quali nessuna condanna è stata inflitta. Nel suo rapporto ha anche evidenziato che le donne sono maggiormente a rischio di malnutrizione e povertà, hanno meno possibilità di accedere ad un'istruzione e quindi costituiscono la maggioranza della popolazione analfabeta, hanno lavori precari e muoiono ancora di parto. Egli ha anche evidenziato che le molteplici crisi mondiali, comprese quella economica e finanziaria e quella alimentare ed energetica e il cambiamento climatico, sono fattori deterrenti per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo concordati dalla comunità internazionale. "È quindi opportuno ripensare e modificare approcci politici, strategie e azioni per assicurare una crescita e uno sviluppo più giusto, sensibile alla questione di genere e sostenibile", conclude il suo rapporto. Da più parti è stato chiesto alle Nazioni Unite di far fede all'impegno preso sulla costituzione di un nuovo organismo di genere che sia direttamente responsabile anche dell'attuazione della Piattaforma di Azione di Pechino. A questo proposito, l'iniziativa per la riforma architetturale dell'uguglianza di genere (GEAR) [Gender Equality Architecture Reform Campaign] - un network che comprende oltre 300 6

7 organizzazioni impegnate in tutto il mondo per la promozione dei diritti delle donne, dei diritti umani e della giustizia sociale - ha lanciato un appello alle Nazioni Unite perché procedano speditamente alla creazione della nuova entità di genere. GEAR chiede inoltre che sia data alla nuova entità la leadership del coordinamento di tutte le azioni del sistema Nazioni Unite in tema di uguaglianza di genere ed empowerment delle donne sia a livello politico che operativo. GEAR chiede infine l'inclusione di rappresentati della società civile e delle organizzazioni nongovernative in tavoli di concertazione, enti di governo e di consultazione della nuova entità di genere. Anche il Ministro Carfagna ha partecipato ai lavori,dichiarando che "Le donne, in tutto il mondo, rischiano di essere particolarmente penalizzate dalla crisi economica che ha investito tutti i Continenti. Bisogna intervenire presto, tutti insieme, ciascuno a suo modo, affinché la crisi possa invece diventare un occasione di sviluppo". Il Ministro ha illustrato le iniziative del Governo italiano a sostegno delle politiche dell occupazione femminile, dichiarando di avere investito sulle politiche di sostegno alle donne lavoratrici e sui servizi all'infanzia. Il Ministro ha poi affermato la volontà di voler "insistere nel promuovere tutte quelle politiche che prevedano servizi alla persona, strutture per bambini ed anziani, modelli di organizzazione del lavoro più flessibili". Ha focalizzato l attenzione sul tema dell attiva partecipazione delle donne nei processi decisionali e nel mondo del lavoro. L accrescimento dei poteri e dell autonomia delle donne e il miglioramento delle loro condizioni sociali, economiche e politiche sono fattori essenziali per l esistenza di governi e di amministrazioni trasparenti e responsabili. Il giorno 3 marzo abbiamo partecipato alla sessione dedicata al contrasto delle mutilazioni genitali femminili promossa da Italia, Egitto e Senegal. Ho consegnato al Ministro un documento sulle attività promosse dalla nostra associazione sulla grave problematica. Penso che sia nostro dovere adoperarci perché vengano rimossi i tanti gravi problemi che impediscono alle donne di affermare i loro diritti e potere avere pari opportunità di partecipazione alla vita dei vari Paesi, è l impegno che abbiamo sancito con le donne di tutto il mondo incontrate a New York e dobbiamo impegnarci per rispettarlo!. Giuseppina 7

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