CONSIGLI DIETETICI PER LO SVEZZAMENTO

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "CONSIGLI DIETETICI PER LO SVEZZAMENTO"

Transcript

1 CONSIGLI DIETETICI PER LO SVEZZAMENTO Fino a 4 5 mesi compiuti non somministrare alimenti diversi dal latte. Non prima perché il latte materno o artificiale è alimento completo e digeribile, non dopo perché la dieta esclusivamente lattea non è più in grado di soddisfare completamente le esigenze nutrizionali del bambino ( che richiede tra le altre cose più proteine e più ferro). Ci sono bambini che si adattano più facilmente alle novità ed altri più abitudinari.bisogna ricordare che ogni bambino ha i propri tempi e bisogna rispettarli.non bisogna avere fretta. Ricordatevi di introdurre un alimento per volta così che il bambino si abitui ad apprezzare nuovi sapori e voi potrete evidenziare eventuali reazioni di intolleranza. Iniziare con dosi piccole da aumentare gradatamente. FRUTTA A 4-5 mesi somministrare con il cucchiaino mela, pera e prugna grattugiata, senza aggiunta di zucchero, aumentando gradualmente la quantità fino ad un piccolo frutto o in alternativa un vasetto di omogeneizzato. La frutta non sostituisce un pasto di latte. PRIMA PAPPA Va somministrata a 5 mesi, in sostituzione del pasto di latte ( materno o artificiale )di mezzogiorno, con il cucchiaino. Preparazione: far bollire per circa un ora in un litro d acqua una patata sbucciata, una carota e una zucchina oppure far cuocere in pentola a pressione per minuti. Filtrare il brodo senza passare le verdure e in ml di brodo aggiungere: cucchiai da tavola di crema di riso oppure crema di mais e tapioca - 1 cucchiaino di olio di oliva extravergine - 1 cucchiaino di parmigiano grattugiato - carne Aggiungere ½ liofilizzato di carne di agnello, di coniglio, e di tacchino, la dose di carne va poi aumentata ad 1 liofilizzato che equivale a ½ vasetto di omogeneizzato da 80 gr. Qualora il bimbo mangi volentieri la pappa e finisca la quantità è possibile iniziare da subito con l omogeneizzato al posto del liofilizzato. Gli omogeneizzati una volta aperti vanno conservati in frigorifero per 24 ore. In seguito si potranno inserire anche le carni di vitello, pollo e manzo. Le verdure, durante la cottura, disperdono nel brodo oltre a vitamine e sali minerali anche nitrati sostanze che esposte all aria si trasformano in nitriti che possono creare problemi all organismo. Ecco allora che più passano i giorni più aumenta il rischio di avere la presenza di nitriti nel brodo vegetale.abbiate però cura di non fare raffreddare a temperatura ambiente la porzione da conservare che deve essere raffreddata immergendo la pentola in acqua fredda e poi passandola nel contenitore che va riposto in frigorifero o, facendo porzioni monouso, nel congelatore. Il brodo così preparato potrà essere conservato in un contenitore di vetro in frigorifero per 24 ore oppure nel surgelatore per una settimana. Quando serve è sufficiente scongelare il brodo sul fuoco, non a temperatura ambiente. Dopo qualche giorno è possibile aggiungere qualche cucchiaino delle verdure utilizzate per preparare il brodo passate con il passaverdura ( o frullate se non ci sono problemi di coliche gassose) aumentando gradualmente la dose. Dai 6 mesi aumentare la dose di brodo a ml, aggiungere gradualmente altre verdure ( erbette, zucca, lattuga, finocchio, spinaci ) e provare a introdurre la pastina 00 (sostituendo le creme) partendo dai formati più piccoli. Dai 6 mesi aggiungere banana e albicocca.

2 Attenzione : - alla pappa non va aggiunto né sale né zucchero - i nuovi alimenti vanno introdotti uno per volta e dati ( se graditi, altrimenti riproporli senza insistere dopo 10 gg.) per 3-4 gg di seguito - non somministrare alimenti nuovi quando il bimbo non sta bene - non somministrare alimenti con glutine prima dei 5 mesi ( semolino, crema d orzo o multicereali ) - il primo impatto con la pappa dato il sapore diverso dal latte può essere difficile è perciò importante un ambiente tranquillo e molta calma - i nuovi alimenti vanno sempre proposti e MAI imposti - verificare sempre la temperatura della pappa - se rifiuta il cucchiaino con decisione non insistete - E SCONSIGLIATO L UTILIZZO DELLE PAPPE LATTEE! SECONDA PAPPA Dopo giorni dal completamento dell introduzione della prima pappa, sostituire l ultimo pasto di latte ( ore ) con un altra pappa vegetale. La preparazione della seconda pappa è uguale a quella della prima pappa, eccetto per la sostituzione della carne con il formaggio : 2 cucchiai da tavola di parmigiano oppure formaggino ipolipidico in vasetto in quantità di mezza-una confezione oppure formaggio fresco in quantità di 30 gr ( ricotta, crescenza, caprino, quartirolo, robiola ). SETTIMO MESE Yogurt intero naturale con eventuale aggiunta di frutta fresca grattugiata o yogurt alla frutta in sostituzione del pasto di latte pomeridiano. Può essere proposto anche a colazione nei periodi di rifiuto del latte. Prosciutto cotto senza polifosfati in quantità di 30 gr frullato nella pappa o proposto sminuzzato a parte, sostituisce il formaggio 1-2 volte a settimana. Carne fresca cotta a vapore a tritata in quantità di 40 gr di carne cotta (80 gr di carne cruda) ( agnello coniglio, tacchino, pollo, manzo, cavallo ). Evitare il vitello se non si conosce la provenienza della carne. Se il bambino non gradisce la carne fresca continuare con l omogeneizzato, si riproverà più avanti. Pesce fresco o surgelato cotto a vapore e tritato in quantità di gr, oppure un vasetto di omogeneizzato ( nasello, palombo, trota, merluzzo ). Sostituisce la carne 2-3 volte a settimana. OTTAVO MESE E possibile a questa età l introduzione dei legumi ( piselli,fagioli e lenticchie ) nel brodo, passatie quando possibile senza buccia.

3 NONO MESE Tuorlo d uovo iniziare con la punta di un cucchiaino aggiunta alla pappa una volta a settimana per arrivare ad un tuorlo intero alla coque o aggiunto alla pappa in sostituzione di carne o pesce. Non somministrare albume prima dei 12 mesi. Pomodoro fresco o come pelati da aggiungere al brodo vegetale o come sugo sulla pastina proposta al bambino meno brodosa ( pomodoro o pelati + basilico + ½ cucchiaino di zucchero + olio extravergine di oliva a crudo e fare cuocere per 10 minuti ). DECIMO MESE E possibile introdurre agrumi in forma di succhi o spremute ALIMENTI CONCESSI DAI 12 MESI Sale nelle pietanze ( l acquisizione di un gusto particolarmente salato nell infanzia condiziona la scelta verso alimenti saporiti anche in età adulta e l eccesso di sale nella dieta può predisporre all ipertensione arteriosa ) ma salate i piatti del bambino con estrema moderazione. Albume d uovo. Latte di crescita fino al compimento del secondo anno di vita. E sconsigliato l uso di zucchero o miele come dolcificante : il latte contiene già zuccheri!!!!! In alternativa si puo usare il latte crescita da 1 a 3 anni. Kiwi, pesca, melone ed altri frutti a seconda della stagione. Fragole e frutti di bosco in piccole quantità dai 15 mesi Anche lo zucchero come il sale va usato con moderazione. Prosciutto crudo e bresaola RICORDATEVI che i succhi di frutta non sono semplici bevande ma alimenti veri e propri e che comunque al loro consumo è sempre da preferire la frutta o i frullati di frutta. PERTANTO E ALTAMENTE SCONSIGLIATO L USO DEI SUCCHI DI FRUTTA Il loro utilizzo smodato può provocare diarrea osmotica, interferire con l accrescimento,oltre ad essere un fattore favorente l obesità. E IMPORTANTE che il bambino, durante il pasto, abbia la possibilità di toccare il cibo, di pasticciare con una piccola quantità di pappa, di tenere in mano un cucchiaino: sarà una grande conquista che renderà il momento del pasto più piacevole e favorirà lo svilupparsi di un buon rapporto con il cibo. Se il bambino rifiuta totalmente la pappa per più giorni non conviene insistere ulteriormente ma è opportuno tornare ad una dieta lattea per circa 1 settimana.costringere un lattante ad assumere a forza un alimento che ancora non gradisce crea un inutile conflitto mamma bambino -cibo sicuramente più dannoso del ritardato svezzamento.

4 NON SOMMINISTRARE Fritti ( cotoletta compresa, concessa solo se cotta al forno ), funghi, frutta secca, bevande gassate, salumi ( ad esclusione di prosciutto crudo e cotto e bresaola) e possibilmente cioccolato fino a 3 anni. ALIMENTAZIONE DOPO L ANNO Nel primo anno di vita il vostro bambino è cresciuto molto, ha praticamente triplicato il peso della nascita, ma non crescerà più così. Nel secondo anno, infatti, la crescita procede con ritmi molto più lenti, l appetito di conseguenza si riduce e il bambino perde l aspetto paffuto e rotondetto dei primi mesi di vita per diventare apparentemente più magro e asciutto. E importante che accettiate questo cambiamento come un fenomeno fisiologico senza farvi prendere dall ansia. Il bambino incomincia a manifestare le sue preferenze e i suoi rifiuti: è il periodo dei NO che impara a gestire come segno di forza e potere nei confronti dei genitori. Il rifiuto del cibo può diventare per il bambino un modo per affermare la propria personalità. Non vivete i no come una sfida e non costringetelo a mangiare per forza così tra le altre cose gli fate capire quanto voi tenete al cibo e presto lo userà come una potente arma di ricatto affettivo che poi diventa molto difficile da controllare. Se il pediatra conferma che la crescita è regolare cercate di adottare delle regole di comportamento: - non forzatelo a mangiare controvoglia - non trasformate il cibo in un premio - non trasformate il cibo in un castigo - se rifiuta la pappa non preparatene un altra - anche il bambino non ha sempre lo stesso appetito - non lasciatevi ricattare L OBESITA è un problema di notevole rilevanza sociale.un bambino obeso ha molte probabilità di diventare un adulto obeso con un maggiore rischio di malattie metaboliche e cardiovascolari. Se non volete che il vostro bimbo abbia di questi problemi instaurate un sano ed equilibrato regime alimentare in famiglia: non forzatelo a mangiare fidatevi della innata capacità di autoregolarsi le porzioni devono essere a misura di bambino, un bambino non può mangiare le stesse quantità di cibo di un adulto dategli l abitudine di fare la prima colazione dategli il buon esempio consumando frutta e verdura abituatelo a dissetarsi con acqua o spremute non con bevande zuccherate spegnete la televisione durante i pasti perché se è concentrato sul video mangia in modo automatico senza neppure accorgersi di quanto sta mangiando coltivate l abitudine al movimento incoraggiatelo a fare sport quando sarà il momento

5 REGOLE DI SICUREZZA ALIMENTARE La contaminazione degli alimenti da inquinanti è uno degli aspetti più inquietanti dell alimentazione dei nostri giorni. Il bambino risulta particolarmente esposto al rischio di sostanze tossiche perché il suo organismo, ancora immaturo, è meno capace di eliminarle. Per ridurre al minimo il rischio sono perciò opportune alcune attenzioni. * FRUTTA E VERDURA Acquistatele solo in stagione ed evitate quelle provenienti da paesi lontani : maggiore è la distanza, maggiore è la probabilità che per la conservazione siano state utilizzate sostanze chimiche. Controllatene lo stato eliminando quella ammaccata od ammuffita per il rischio di micotossine ( particolarmente nocive per la salute). Per eliminare l effetto nocivo dei nitrati ( potenzialmente cancerogeni ) presenti nelle verdure a foglia verde, acquistate poca verdura per volta e conservatela in frigorifero per tempi brevi e non in sacchetti chiusi. Per alcuni tipi di verdura ( lattuga e spinaci ) sono previsti limiti di legge per la presenza di pesticidi, per altre ( coste) no preferite le prime. Frutta e verdura vanno accuratamente lavate ( anche quelle già lavate in busta). * CARNE Scegliete carne di provenienza sicura. Alternate il consumo dei diversi tipi di carne tra bianche e rosse. Eliminate il grasso visibile, è la zona in cui tendono ad accumularsi la maggior parte degli inquinanti. * PESCE Per il bambino scegliete solo pesci di piccola taglia: infatti maggiori sono le dimensioni e maggiore è la probabilità di accumulo nelle carni di mercurio e diossina. Evitate sempre il pesce di fondale ( sogliola e platessa) perché molto più a rischio di inquinamento. La carne rosata di alcuni pesci ( trota e salmone ) è ottenuta somministrando mangime che contiene coloranti. * UOVA Vanno sempre conservate in frigorifero negli appositi contenitori. * LATTE Va preparato subito prima del pasto. Il latte avanzato non va riutilizzato al pasto successivo: Il latte ricostituito ( in polvere) non va lasciato a temperatura ambiente, né nello scaldabiberon, né in recipienti termici. Se indispensabile mettere nel recipiente termico l acqua calda e aggiungere il latte in polvere solo al momento del pasto. Se scaldate il latte nel forno a microonde state attenti alla temperatura perché spesso non è uniforme e c è il rischio di ustioni. La polvere va chiusa con cura e riutilizzata entro 15 giorni. Il latte liquido una volta aperto si conserva in frigorifero per 24 ore. * Cuocete bene gli alimenti e consumateli per quanto possibile subito dopo la cottura. Ricordate che nel forno a microonde la cottura può non essere uniforme e che taluni alimenti vanno bucherellati prima della cottura ( uova, salsicce..) per evitare il rischio di esplosione.

LINEE GUIDA SVEZZAMENTO

LINEE GUIDA SVEZZAMENTO LINEE GUIDA SVEZZAMENTO LATTANTI I bambini sino a 6 mesi assumono solamente latte seguendo le modalità e le dosi imposte dal pediatra. L allattamento artificiale inizierà con: Latte in polvere adattato

Dettagli

SVEZZAMENTO. Ideale iniziare lo svezzamento tra i 4 e i 6 mesi (non prima del 120 giorno di vita)

SVEZZAMENTO. Ideale iniziare lo svezzamento tra i 4 e i 6 mesi (non prima del 120 giorno di vita) SVEZZAMENTO Lo svezzamento rappresenta il momento in cui si introducono gradualmente nell'alimentazione del bambino alimenti di tipo solido diversi dal latte. È consigliabile iniziare lo svezzamento in

Dettagli

LINEE GUIDA SVEZZAMENTO

LINEE GUIDA SVEZZAMENTO LINEE GUIDA SVEZZAMENTO LATTANTI I bambini sino a 6 mesi assumono solamente latte seguendo le modalità e le dosi imposte dal pediatra. L allattamento artificiale inizierà con: Latte in polvere adattato

Dettagli

AREA SVILUPPO ECONOMICO E FORMAZIONE Ristorazione Scolastica TABELLA DIETETICA. per bambini da 3 a 12/14 mesi

AREA SVILUPPO ECONOMICO E FORMAZIONE Ristorazione Scolastica TABELLA DIETETICA. per bambini da 3 a 12/14 mesi AREA SVILUPPO ECONOMICO E FORMAZIONE Ristorazione Scolastica TABELLA DIETETICA per bambini da 3 a 12/14 mesi A cura della Dietista DIRIGENTE M. Teresa Caprasecca Dr.ssa Cristina Ercolani IL DIVEZZAMENTO

Dettagli

DIVEZZAMENTO PRANZO MERENDA

DIVEZZAMENTO PRANZO MERENDA DIVEZZAMENTO Dal 5-6 mese è consigliabile introdurre alimenti diversi dal latte nella dieta del bambino (divezzamento). Tuttavia il latte, resta il cardine dell'alimentazione del bambino fino a tutto il

Dettagli

Lo svezzamento. Education Scuola & Lavoro srl Torino Tutti i diritti riservati

Lo svezzamento. Education Scuola & Lavoro srl Torino Tutti i diritti riservati Lo svezzamento Education Scuola & Lavoro srl Torino Tutti i diritti riservati Come introdurre i cibi nello svezzamento per evitare allergie Vedere il proprio bimbo sorridere e giocare è una delle cose

Dettagli

DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE MEDICO Area Igiene degli Alimenti e della Sicurezza Nutrizionale

DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE MEDICO Area Igiene degli Alimenti e della Sicurezza Nutrizionale DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE MEDICO Area Igiene degli Alimenti e della Sicurezza Nutrizionale INDICAZIONI DIETETICHE per i lattanti che frequentano l asilo nido 1 anno di vita Questo strumento si rivolge

Dettagli

DEFINIZIONE GRADUALE INTRODUZIONE NELLA DIETA DEL BAMBINO DI ALIMENTI NON LATTEI SEMI-SOLIDI E POI SOLIDI

DEFINIZIONE GRADUALE INTRODUZIONE NELLA DIETA DEL BAMBINO DI ALIMENTI NON LATTEI SEMI-SOLIDI E POI SOLIDI DEFINIZIONE GRADUALE INTRODUZIONE NELLA DIETA DEL BAMBINO DI ALIMENTI NON LATTEI SEMI-SOLIDI E POI SOLIDI OBIETTIVI E FINALITA NUTRIZIONALI: Soddisfare i fabbisogni nutrizionali del lattante (densità calorica,fe

Dettagli

DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE MEDICO

DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE MEDICO DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE MEDICO Servizio Igiene della Nutrizione INDICAZIONI DIETETICHE per i lattanti che frequentano l asilo nido 1 anno di vita Questo strumento si rivolge in modo particolare agli

Dettagli

ALLEGATO B LINEE GUIDA, RICETTARIO E TABELLE DIETETICHE PER L ASILO NIDO

ALLEGATO B LINEE GUIDA, RICETTARIO E TABELLE DIETETICHE PER L ASILO NIDO 1 ALLEGATO B LINEE GUIDA, RICETTARIO E TABELLE DIETETICHE PER L ASILO NIDO Data: Aprile 2014 Il Documento è composto di n 7 pagine - pag1 di pagine7 - 2 LINEE GUIDA 1. INDICAZIONE PER L ELABORAZIONE DEI

Dettagli

Settore Politiche Educative e Giovanili Servizio Politiche Educative per l'infanzia

Settore Politiche Educative e Giovanili Servizio Politiche Educative per l'infanzia COMUNE DI SASSARI Settore Politiche Educative e Giovanili Servizio Politiche Educative per l'infanzia NIDI D'INFANZIA DEL COMUNE DI SASSARI Tabelle dietetiche e Menù La nutrizionista La pediatra dell'azienda

Dettagli

Problemi legati all'alimentazione:

Problemi legati all'alimentazione: Problemi legati all'alimentazione: Il rigurgito: si associa spesso al ruttino ed è solitamente fisiologico. PREVENZIONE DEL RIGURGITO: Mantenere il bambino in posizione seduta o semiseduta dopo il pasto;

Dettagli

La dieta al nido nel. primo anno di vita

La dieta al nido nel. primo anno di vita La dieta al nido nel primo anno di vita PREMESSA L alimentazione è basata su regole scientifiche dalle quali non si può prescindere se si vuole mantenere lo stato di buona salute e di piena efficienza.

Dettagli

CITTÀ DI VERCELLI Settore Politiche Sociali Unità operativa Asili Nido. Pappa al nido

CITTÀ DI VERCELLI Settore Politiche Sociali Unità operativa Asili Nido. Pappa al nido CITTÀ DI VERCELLI Settore Politiche Sociali Unità operativa Asili Nido Pappa al nido M e n ù i n v i g o r e n e i n i d i d e l l a c i t t à d i V e r c e l l i Pappa al nido B a m b i n i, c i b o e

Dettagli

DIETA PER SVEZZAMENTO

DIETA PER SVEZZAMENTO SCHEDE: ALIMENTAZIONE e PATOLOGIE DIETA PER SVEZZAMENTO Lo svezzamento è il passaggio graduale dal nutrimento liquido al nutrimento solido e dall'alimento esclusivo (latte) a una vasta gamma di alimenti

Dettagli

Menù 6-12 mesi. 6-12 mesi 1ª settimana. Giovedì. Lunedì. Martedì. Venerdì. Mercoledì. Sabato

Menù 6-12 mesi. 6-12 mesi 1ª settimana. Giovedì. Lunedì. Martedì. Venerdì. Mercoledì. Sabato Menù 6-12 mesi 6-12 mesi 1ª settimana ASUR - ZT 13 - SIAN - U.O. Igiene della Nutrizione Pastina () in brodo vegetale con verdura passata Formaggio grana 15g / mozzarella 20g / caciotta dolce 20g / ricotta

Dettagli

ALIMETAZIONE DA 6 A 12 MESI

ALIMETAZIONE DA 6 A 12 MESI ALIMETAZIONE DA 6 A 12 MESI Intervento a cura di: Dr.ssa Armanda Frassinetti Dietista - Ss Igiene Nutrizione Milano, 3 maggio 2012 La abitudini alimentari della famiglia acquisite nei primi anni di vita

Dettagli

COMUNE DI RAPALLO. Allegato n. 2. CARATTERISTICHE e CRITERI per la REALIZZAZIONE del MENU - GRAMMATURE SCHEMA MENU ASILO NIDO

COMUNE DI RAPALLO. Allegato n. 2. CARATTERISTICHE e CRITERI per la REALIZZAZIONE del MENU - GRAMMATURE SCHEMA MENU ASILO NIDO COMUNE DI RAPALLO Allegato n. 2 CARATTERISTICHE e CRITERI per la REALIZZAZIONE del MENU - GRAMMATURE SCHEMA MENU ASILO NIDO 1 MENU CARATTERISTICHE DEL MENU 1. Alimenti sempre BIOLOGICI o a LOTTA INTEGRATA

Dettagli

TABELLE DIETETICHE / PROSPETTO GRAMMATURE

TABELLE DIETETICHE / PROSPETTO GRAMMATURE 1 TABELLE DIETETICHE / PROSPETTO GRAMMATURE ASILI NIDO Le grammature sono indicate al crudo e al netto degli scarti, tranne quando diversamente indicato: CEREALI E DERIVATI 1-3 anni Adulti Pasta asciutta

Dettagli

Alimentazione al Nido d Infanzia

Alimentazione al Nido d Infanzia L ALIMENTAZIONE AL NIDO D INFANZIA L alimentazione riveste un ruolo importante nella vita di ognuno e sicuramente deve essere particolarmente attenta quando si rivolge a bambini piccoli come gli ospiti

Dettagli

Prevenzione & Salute

Prevenzione & Salute Prevenzione & Salute La salute comincia a tavola! Scoprilo insieme a Faschim. 2 Argomento ALIMENTAZIONE BAMBINI 0-3 ANNI Eccoci al secondo appuntamento, dedicato ai più piccoli. Una dieta sana ed equilibrata

Dettagli

NUTRIZIONE ed EQULIBRIO

NUTRIZIONE ed EQULIBRIO NUTRIZIONE ed EQULIBRIO Lo sapevi che Una corretta alimentazione è importante per il nostro benessere psico-fisico ed è uno dei modi più sicuri per prevenire diverse malattie. Sono diffuse cattive abitudini

Dettagli

TABELLA DIETETICA ASILO NIDO BAMBINI D ETA' COMPRESA TRA I 16 E I 36 MESI

TABELLA DIETETICA ASILO NIDO BAMBINI D ETA' COMPRESA TRA I 16 E I 36 MESI TABELLA DIETETICA ASILO NIDO BAMBINI D ETA' COMPRESA TRA I 16 E I 36 MESI TABELLA DIETETICA ASILO NIDO BAMBINI D ETA' COMPRESA TRA I 16 E I 36 MESI PRANZO PRIMA SETTIMANA LUNEDI': MARTEDI : MERCOLEDI :

Dettagli

DIFFICOLTA DI ALIMENTAZIONE

DIFFICOLTA DI ALIMENTAZIONE DIFFICOLTA DI ALIMENTAZIONE Corso di tecniche di assistenza di base per caregivers Maggio Dicembre 2012 FABBISOGNO ENERGETICO Il fabbisogno energetico è individuale e dipende da: Sesso Peso Altezza Età

Dettagli

ALLEGATO TECNICO N. 7. (Specifiche tecniche relative ai menù ed alle diete speciali)

ALLEGATO TECNICO N. 7. (Specifiche tecniche relative ai menù ed alle diete speciali) ALLEGATO TECNICO N. 7 (Specifiche tecniche relative ai menù ed alle diete speciali) I menù di seguito riportati sono quelli attualmente in vigore ed approvati dal Servizio di Igiene e Nutrizione dell ASL

Dettagli

TABELLA DIETETICA ASILO NIDO BAMBINI D ETA' FINO AI 15 MESI

TABELLA DIETETICA ASILO NIDO BAMBINI D ETA' FINO AI 15 MESI TABELLA DIETETICA ASILO NIDO BAMBINI D ETA' FINO AI 15 MESI TABELLA DIETETICA ASILO NIDO BAMBINI D ETA' FINO AI 15 MESI PRANZO PRIMA SETTIMANA LUNEDI': MARTEDI': MERCOLEDI': GIOVEDI': VENERDI': PASTA AL

Dettagli

Allegato A) SCHEMA MENU TIPO

Allegato A) SCHEMA MENU TIPO SCHEMA MENU TIPO Allegato A) Mesi 3 3 pasti di latte intero fresco diluito secondo le dosi indicate dal pediatra del bambino + 5 gr. di zucchero ogni 100 gr. di liquido (oppure malto destrine) + eventuale

Dettagli

Allegato B al capitolato d oneri TABELLE DIETETICHE E MENU

Allegato B al capitolato d oneri TABELLE DIETETICHE E MENU Allegato B al capitolato d oneri TABELLE DIETETICHE E MENU INDICAZIONI NUTRIZIONALI Nella formulazione delle tabelle dietetiche per la popolazione infantile si è perseguito l obiettivo di fornire una alimentazione

Dettagli

COSA MANGIANO I BAMBINI DELL ASILO NIDO?

COSA MANGIANO I BAMBINI DELL ASILO NIDO? CITTÀ di ARZIGNANO Cooperativa Sociale MOBY DICK & COSA MANGIANO I BAMBINI DELL ASILO NIDO? Questo opuscolo illustra i menu preparati per i bambini dell Asilo Nido comunale, suddivisi per età, sulla base

Dettagli

Asili Nido Comunali Madre Teresa di Calcutta, Salvo d'acquisto, Aldo Moro. menù lattanti fino a 6 mesi

Asili Nido Comunali Madre Teresa di Calcutta, Salvo d'acquisto, Aldo Moro. menù lattanti fino a 6 mesi Anno Educativo 2015-2016 menù lattanti fino a 6 mesi di metà crema crema di tapioca liofilizzato/omogeneizzato liofilizzato/omogeneizzato di liofilizzato/omogeneizzato liofilizzato/omogeneizzato liofilizzato/omogeneizzato

Dettagli

TABELLA DIETETICA ASILO NIDO-SCUOLA DELL INFANZIA A.PELLIZZARI CASTELLO di GODEGO

TABELLA DIETETICA ASILO NIDO-SCUOLA DELL INFANZIA A.PELLIZZARI CASTELLO di GODEGO TABELLA DIETETICA ASILO NIDO-SCUOLA DELL INFANZIA A.PELLIZZARI CASTELLO di GODEGO Il Menù è stato elaborato tenendo conto dei Livelli raccomandati di Assunzione e di Nutrienti LARN-fissati dall Istituto

Dettagli

ALLEGATO AL CAPITOLATO SPECIALE D APPALTO GESTIONE ASILO NIDO COMUNALE

ALLEGATO AL CAPITOLATO SPECIALE D APPALTO GESTIONE ASILO NIDO COMUNALE ALLEGATO AL CAPITOLATO SPECIALE D APPALTO GESTIONE ASILO NIDO COMUNALE MENU E TABELLA DIETETICA CRITERI PER LA FORMULAZIONE DELLE TABELLE DIETETICHE E DEI MENU Le tabelle dietetiche e menù devono essere

Dettagli

Preparazione all intervento chirurgico in ginecologia oncologica e Nutrizione

Preparazione all intervento chirurgico in ginecologia oncologica e Nutrizione Preparazione all intervento chirurgico in ginecologia oncologica e Nutrizione Lo IEO pubblica una collana di Booklets al fine di aiutare il paziente a gestire eventuali problematiche (quali ad esempio

Dettagli

MENÙ, MERENDE. TABELLE DIETETICHE PER GLI UTENTI DELL ASILO NIDO

MENÙ, MERENDE. TABELLE DIETETICHE PER GLI UTENTI DELL ASILO NIDO ALLEGATO 8 MENÙ, MERENDE. TABELLE DIETETICHE PER GLI UTENTI DELL ASILO NIDO SCALETTA DI INSERIMENTO DEGLI ALIMENTI Mesi Alimenti 4-5 mesi Frutta: mela, pera, Crema di riso, mais, tapioca, pastina aglutinata

Dettagli

MENU PASTI PER I DEGENTI (n.pag: 18)

MENU PASTI PER I DEGENTI (n.pag: 18) D I E T E DIETA COSIDETTA COMUNE DIETA A Latte parzialmente scremato gr. 250 n. 4 fette biscottate zucchero gr. 10 marmellata o miele gr. 25 in alternativa al latte: un vasetto di yogurt da gr. 125 alla

Dettagli

TABELLE DIETETICHE. Media Maschi/femmine (Kcal/gg) Fabbisogno Energetico. Nido d infanzia dell infanzia

TABELLE DIETETICHE. Media Maschi/femmine (Kcal/gg) Fabbisogno Energetico. Nido d infanzia dell infanzia TABELLE DIETETICHE La tabella dietetica deve fornire la corretta quantità in nutrienti, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo, in modo che l organismo dell individuo non debba ricorrere ad

Dettagli

Il Concorrente Pagina 1 Il Responsabile del Procedimento

Il Concorrente Pagina 1 Il Responsabile del Procedimento UNITA DI PRODOTTI CON IVA AL 4% 1 AGLIO Kg. 30 2 ALBICOCCHE Kg. 105 3 ARANCE DA SPREMUTA Kg. 735 4 ASPARAGI Kg. 300 5 BANANE Kg. 3150 6 BASILICO Kg. 60 7 BIETA Kg. 2100 8 BROCCOLI Kg. 60 9 CACIOTTA DI

Dettagli

Ingredienti e grammature, al crudo e al netto, delle ricette del menù nidi inverno 2014/2015

Ingredienti e grammature, al crudo e al netto, delle ricette del menù nidi inverno 2014/2015 Ingredienti e grammature, al crudo e al netto, delle ricette del menù nidi inverno 2014/2015 Piatti svezzamento Ingredienti 4/12 mesi Brodo vegetale multicereali - semolino e carne Petto di pollo/fesa

Dettagli

ALLEGATO B LINEE GUIDA, MENU E RICETTARIO PER ASILI NIDO

ALLEGATO B LINEE GUIDA, MENU E RICETTARIO PER ASILI NIDO ALLEGATO B LINEE GUIDA, MENU E RICETTARIO PER ASILI NIDO Data: Aprile 14 Il Documento è composto di n 18 pagine pag.1di pag totali.18 LINEE GUIDA 1. INDICAZIONE PER L ELABORAZIONE DEI MENU Per i bambini

Dettagli

DIABETE E ALIMENTAZIONE

DIABETE E ALIMENTAZIONE DIABETE E ALIMENTAZIONE La pianificazione di una dieta corretta può essere difficile se non si è certi della combinazione di cibi migliore, delle porzioni e dell effetto dei diversi alimenti sui livelli

Dettagli

TABELLE GRAMMATURE E RICETTE

TABELLE GRAMMATURE E RICETTE DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE SERV. IGIENE ALIMENTI E NUTRIZIONE TABELLE GRAMMATURE E RICETTE SCUOLA DELL INFANZIA E PRIMARIA RICETTE PRIMI PIATTI GRAMMATURE Scuole dell Infanzia(g) GRAMMATURE Scuole Primarie

Dettagli

ARTICOLAZIONE E COMPOSIZIONE DEI MENU E GRAMMATURA DEGLI ALIMENTI

ARTICOLAZIONE E COMPOSIZIONE DEI MENU E GRAMMATURA DEGLI ALIMENTI Comune di Pavullo nel Frignano Provincia di Modena CAPITOLATO SPECIALE DI APPALTO PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI RISTORAZIONE SCOLASTICA E DEI SERVIZI ACCESSORI NEI NIDI D INFANZIA, NELLE SCUOLE D INFANZIA,

Dettagli

DIETA SEMILIQUIDA A. Requisiti degli alimenti:

DIETA SEMILIQUIDA A. Requisiti degli alimenti: DIETA SEMILIQUIDA A Questo tipo di dieta è proposto per pazienti incapaci di masticare, deglutire o far giungere allo stomaco cibi solidi e liquidi. E una dieta fluida, omogenea, frullata e setacciata

Dettagli

DIETA SPECIALE TIPO A (iperglicidica e ipolipidica)

DIETA SPECIALE TIPO A (iperglicidica e ipolipidica) DIETA SPECIALE TIPO A (iperglicidica e ipolipidica) DATA della richiesta : DATA scadenza dieta : COGNOME E NOME: pasta o riso o orzo o farro con olio e parmigiano reggiano, con pomodoro o con verdure;

Dettagli

COMUNE DI PALERMO Settore Servizi Educativi

COMUNE DI PALERMO Settore Servizi Educativi ALLEGATO 2 COMUNE DI PALERMO Settore Servizi Educativi SERVIZIO ATTIVITA EDUCATIVE PER L INFANZIA CARATTERISTICHE MERCEOLOGICHE ED IGIENICO- SANITARIE DI ALCUNI PRODOTTI ALIMENTARI DIETETICI PER LA PRIMA

Dettagli

MENU NIDO CENTO (dicembre 2013) Menù A MERCOLEDI. Pasta al ragù vegetale. Formaggi misti + Purè di legumi. Pane/Pane integr Frutta

MENU NIDO CENTO (dicembre 2013) Menù A MERCOLEDI. Pasta al ragù vegetale. Formaggi misti + Purè di legumi. Pane/Pane integr Frutta Menù A ORE 9,30: frutta di stagione (cruda, cotta, spremuta, frullata, in macedonia) + un po di latte. Riso in crema di piselli Insalata di riso (E). Pasta al pesto. Pasta al ragù vegetale. Passato di

Dettagli

CITTA DI PORTICI ALLEGATO 2 AL CAPITOLATO SPECIALE D APPALTO - TABELLE DIETETICHE E GRAMMATURE DEGLI ALIMENTI -

CITTA DI PORTICI ALLEGATO 2 AL CAPITOLATO SPECIALE D APPALTO - TABELLE DIETETICHE E GRAMMATURE DEGLI ALIMENTI - CITTA DI PORTICI PROCEDURA APERTA - PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO Dl RISTORAZIONE SCOLASTICA COMPRESO I LAVORI Dl ADEGUAMENTO DEL CENTRO Dl COTTURA E DEI REFETTORI DEI PLESSI SCOLASTICI. ALLEGATO 2 AL

Dettagli

Allegato 3. TABELLA DELLE GRAMMATURE (3 6 anni) Scuola dell Infanzia Porzione (grammi/ml) Cereali, derivati e tuberi

Allegato 3. TABELLA DELLE GRAMMATURE (3 6 anni) Scuola dell Infanzia Porzione (grammi/ml) Cereali, derivati e tuberi Allegato 3 Cereali, derivati e tuberi TABELLA DELLE GRAMMATURE (3 6 anni) Scuola dell Infanzia Porzione (grammi/ml) Pasta o riso asciutti 50-60 Pasta, riso, orzo o simili in brodo 20-30 Gnocchi di patate

Dettagli

ALLEGATO D. CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE Area della Ricerca di Pisa DIETETICO PER VITTO PAZIENTI

ALLEGATO D. CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE Area della Ricerca di Pisa DIETETICO PER VITTO PAZIENTI ALLEGATO D CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE Area della Ricerca di Pisa DIETETICO PER VITTO PAZIENTI 1 INDICE Presentazione del dietetico pag. 3 Vitto comune (esempio di giornata base) pag. 4 Calcolo

Dettagli

SCHEMA ALIMENTARE PER SOGGETTO IPERCOLESTEROLEMICO 1.400 CALORIE

SCHEMA ALIMENTARE PER SOGGETTO IPERCOLESTEROLEMICO 1.400 CALORIE SCHEMA ALIMENTARE PER SOGGETTO IPERCOLESTEROLEMICO 1.400 CALORIE Colazione 1 tazza di caffè e latte parzialmente scremato: caffè: una tazzina Latte parzialmente scremato: 200 gr. 4 fette biscottate Sostituibili

Dettagli

CUORE & ALIMENTAZIONE

CUORE & ALIMENTAZIONE 5 Convegno Socio-Scientifico ASPEC Teatro «Antonio Ghirelli» - Salerno, 27 Giugno 2015 CUORE & ALIMENTAZIONE Annapaola Campana Unità Operativa di Oncoematologia Presidio Ospedaliero Pagani (SA) CAUSE DI

Dettagli

E importante che il paziente con Insufficienza renale cronica comprenda che una corretta alimentazione è come una medicina.

E importante che il paziente con Insufficienza renale cronica comprenda che una corretta alimentazione è come una medicina. Perché è necessaria la dieta nella IRC? La principale funzione dei reni è quella di eliminare con le urine le scorie, l acqua e sali minerali nella quantità necessaria. Nella Insufficienza renale cronica

Dettagli

Tabella invernale asilo nido SEMIDIVEZZI (12-18 mesi)

Tabella invernale asilo nido SEMIDIVEZZI (12-18 mesi) 1 settimana MENU D Tabella asilo nido SEMIDIVEZZI (12-18 mesi) petti di pollo al latte piselli e macedonia di al limone e biscotti risotto giallo involtini di tacchino cavolfiore fresca minestrina di piselli

Dettagli

Terapia radiante sulla pelvi con tecnica selettiva (esclusione dell intestino) e Nutrizione

Terapia radiante sulla pelvi con tecnica selettiva (esclusione dell intestino) e Nutrizione Terapia radiante sulla pelvi con tecnica selettiva (esclusione dell intestino) e Nutrizione Lo IEO pubblica una collana di Booklets al fine di aiutare il paziente a gestire eventuali problematiche (quali

Dettagli

PRANZO o CENA (30-40%apporto calorico giornaliero) COLAZIONE (15% apporto calorico giornaliero)

PRANZO o CENA (30-40%apporto calorico giornaliero) COLAZIONE (15% apporto calorico giornaliero) Consigli COLAZIONE (15% apporto calorico giornaliero) E un momento alimentare troppo spesso trascurato. E importante consumare un adeguata colazione. E dimostrato, peraltro, che l assenza di questo pasto

Dettagli

RICETTARIO PER LE MAMME

RICETTARIO PER LE MAMME RICETTARIO PER LE MAMME TANTE RICETTE SEMPLICI, GUSTOSE E NUTRIENTI PER SBIZZARRIRSI E CREARE DELIZIOSE PAPPE PER IL TUO BAMBINO Scopri come variare ogni giorno il menù del tuo piccolo, in base alle sue

Dettagli

NOTIZIE E CONSIGLI CONSIGLI L'ALIMENTAZIONE VALORI CALORICI E NUTRIZIONALI LA LA COTTURA RICETTARIO GRAMMATURE DELLE RICETTE RICETTE PROPOSTE

NOTIZIE E CONSIGLI CONSIGLI L'ALIMENTAZIONE VALORI CALORICI E NUTRIZIONALI LA LA COTTURA RICETTARIO GRAMMATURE DELLE RICETTE RICETTE PROPOSTE IL RICETTARIO PREMESSA Strumento utile per chi si occupa di alimentazione all'interno di strutture residenziali per anziani. Contiene ricette proposte ed elaborate da cuochi che lavorano in alcune case

Dettagli

CITTA DI VERBANIA Settore Pubblica Istruzione SPECIFICA TECNICA RELATIVA ALLE TABELLE DELLE GRAMMATURE PER CIASCUNA CATEGORIA DI UTENTI. Allegato n.

CITTA DI VERBANIA Settore Pubblica Istruzione SPECIFICA TECNICA RELATIVA ALLE TABELLE DELLE GRAMMATURE PER CIASCUNA CATEGORIA DI UTENTI. Allegato n. CITTA DI VERBANIA Settore Pubblica Istruzione SPECIFICA TECNICA RELATIVA ALLE TABELLE DELLE GRAMMATURE PER CIASCUNA CATEGORIA DI UTENTI Allegato n. 4 AL CAPITOLATO SPECIALE D ONERI marzo 2015 TABELLA DELLE

Dettagli

La dieta della Manager Assistant

La dieta della Manager Assistant La dieta della Manager Assistant TUTTI I GIORNI COLAZIONE - 1 vasetto di yogurt oppure 1 tazza di latte parzialmente scremato oppure 1 cappuccino - 3 biscotti secchi oppure 4 fette biscottate oppure 1

Dettagli

Imparare a leggere e interpretare etichette nutrizionali preparare lista precisa e acquistare solo alimenti lista fare acquisti quando non siete

Imparare a leggere e interpretare etichette nutrizionali preparare lista precisa e acquistare solo alimenti lista fare acquisti quando non siete Come costruire una sana alimentazione in famiglia Quando si fa la spesa durante i pasti alcolici consigli ai genitori come ridurre il contenuto in grassi (Società Italiana Nutrizione Umana) 1 Quando si

Dettagli

1) TABELLE DIETETICHE

1) TABELLE DIETETICHE COMUNE DI ASSEMINI Area socio-culturale Servizio Pubblica Istruzione Documenti complementari al Capitolato speciale d appalto per l affidamento del servizio Mensa nelle scuole d infanzia, primarie e secondarie

Dettagli

Ricettario tabella dietetica Asilo Nido

Ricettario tabella dietetica Asilo Nido DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE MEDICO Servizio Igiene della Nutrizione Ricettario tabella dietetica Asilo Nido Primi BRODO VEGETALE Preparare la verdura (sedano, carota, cipolla) e gli aromi (maggiorana,

Dettagli

MENU SCUOLA MATERNA, ELEMENTARE E MEDIA INFERIORE MENU ESTIVO 1 SETTIMANA

MENU SCUOLA MATERNA, ELEMENTARE E MEDIA INFERIORE MENU ESTIVO 1 SETTIMANA Allegato n. 1 MENU SCUOLA MATERNA, ELEMENTARE E MEDIA INFERIORE ANNO SCOLASTICO 2004/2005 MENU ESTIVO 1 SETTIMANA Sedani al pomodoro e basilico Prosciutto cotto e fontina o pecorino (mat) Prosciutto crudo

Dettagli

ALIMENTAZIONE DA 12 A 36 MESI

ALIMENTAZIONE DA 12 A 36 MESI ALIMENTAZIONE DA 12 A 36 MESI Intervento a cura di: Dr.ssa Maria Teresa Gussoni Ss Igiene Nutrizione Milano, 3 maggio 2012 1 L eccesso di peso rappresenta un fattore di rischio rilevante per le principali

Dettagli

CONVEGNO REGIONALE AMD-SID

CONVEGNO REGIONALE AMD-SID CONVEGNO REGIONALE AMD-SID NEFROPATIA DIABETICA, IPERTENSIONE E MALATTIA CARDIOVASCOLARE SESSIONE PARALLELA PER DIETISTI E INFERMIERI RUOLO DELL INFERMIERE NELLA GESTIONE ASSISTENZIALE DELLA PERSONA CON

Dettagli

Focus sullo Svezzamento

Focus sullo Svezzamento Focus sullo Svezzamento a cura di Massimo Grimaldi, pediatra di famiglia, ASL Napoli 1 Perché parlarne? Perché c è un po di movimento al riguardo, svezzare rapido, svezzare lento, triturare il padre e

Dettagli

CITTÀ DI CASELLE TORINESE Servizio di refezione scolastica MENU ESTIVO. * la preparazione può contenere ingredienti surgelati 1

CITTÀ DI CASELLE TORINESE Servizio di refezione scolastica MENU ESTIVO. * la preparazione può contenere ingredienti surgelati 1 CITTÀ DI CASELLE TORINESE Servizio di refezione scolastica MENU ESTIVO * la preparazione può contenere ingredienti surgelati COMUNE DI CASELLE TORINESE SCUOLE PRIMARIE DI SECONDO GRADO MENU ESTIVO Risotto

Dettagli

RICETTARIO Menù invernale

RICETTARIO Menù invernale RICETTARIO Menù invernale Condimenti Parmigiano Reggiano per insaporire i primi piatti Olio extravergine di oliva per la preparazione dei piatti e per il condimento a crudo Succo di limone, erbe aromatiche

Dettagli

Tutta Pappa con riso formaggio e pomodoro " " con riso verdure miste e legumi Tutta Pappa con riso verdure miste e formaggio

Tutta Pappa con riso formaggio e pomodoro   con riso verdure miste e legumi Tutta Pappa con riso verdure miste e formaggio PRODOTTI DIETETICI PRIVI DI UOV O I PRODOTTI SOTTOELENCATI SONO PRIVI DI UOVO. ALCUNI PERO CONTENGONO CARNE DI POLLO E TACCHINO. ANCHE QUESTI ALIMENTI VANNO ESCLUSI NEI SOGGETTI ALLERGICI ALLE PROTEINE

Dettagli

ISTITUTO NAZIONALE PREVIDENZA SOCIALE. Allegato 2-ter al Disciplinare di Gara ALLEGATO AL CAPITOLATO TECNICO

ISTITUTO NAZIONALE PREVIDENZA SOCIALE. Allegato 2-ter al Disciplinare di Gara ALLEGATO AL CAPITOLATO TECNICO Istituto Nazionale Previdenza Sociale ISTITUTO NAZIONALE PREVIDENZA SOCIALE Allegato 2-ter al Disciplinare di Gara ALLEGATO AL CAPITOLATO TECNICO SERVIZIO DI RISTORAZIONE DA SVOLGERE PRESSO LA CASA ALBERGO

Dettagli

Alimenti Lattei. Latte Bio 1 in polvere per Lattanti. Latte Bio 2 in polvere di Proseguimento

Alimenti Lattei. Latte Bio 1 in polvere per Lattanti. Latte Bio 2 in polvere di Proseguimento Catalogo Generale Alimenti Lattei Latti HiPP. Salute e nutrimento in tutta sicurezza. La gamma di alimenti lattei HiPP comprende latti biologici per ogni età, in particolare latti di proseguimento, dedicati

Dettagli

APPROFONDIMENTI MODULO 7: ALIMENTAZIONE LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA - REVISIONE 1997 ISTITUTO NAZIONALE DELLA NUTRIZIONE

APPROFONDIMENTI MODULO 7: ALIMENTAZIONE LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA - REVISIONE 1997 ISTITUTO NAZIONALE DELLA NUTRIZIONE APPROFONDIMENTI MODULO 7: ALIMENTAZIONE LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA - REVISIONE 1997 ISTITUTO NAZIONALE DELLA NUTRIZIONE 1) CONTROLLA IL PESO E MANTIENITI ATTIVO Pesarsi almeno una

Dettagli

INFORMATIVA AI SENSI DELL ART. 13 D. LGS. 196/2003

INFORMATIVA AI SENSI DELL ART. 13 D. LGS. 196/2003 INFORMATIVA AI SENSI DELL ART. 13 D. LGS. 196/2003 Gentile Cliente, desideriamo informarla che il D.Lgs. 196 del 30 giugno 2003 Codice in materia di protezione dati personali prevede la tutela delle persone

Dettagli

Mangio bene con voi!

Mangio bene con voi! Mangio bene con voi! Informazioni per mamma e papà (a partire dai 6 mesi di vita del proprio bambino) Inizia a introdurre gli alimenti solidi intorno ai 6 mesi Segnali per capire se il tuo bambino è pronto

Dettagli

SCHEMA DI DIETA PRIVA DI GLUTINE (per scuola materna elementare - media)

SCHEMA DI DIETA PRIVA DI GLUTINE (per scuola materna elementare - media) Dipartimento Cure Primarie Area Dipartimentale salute donna e bambino UOS Pediatria Territoriale Est SCHEMA DI DIETA PRIVA DI GLUTINE (per scuola materna elementare - media) Merenda di metà mattina Latte

Dettagli

Comune di Borgo San Lorenzo

Comune di Borgo San Lorenzo Comune di Borgo San Lorenzo nidi d infanzia del comune di Borgo San Lorenzo accolgono i bambini dai tre mesi di età fino ai tre anni che, all interno delle strutture possono consumare oltre al pranzo anche

Dettagli

un bambino ( ) a che ora parti da casa per andare a scuola Spesso ( ) ( )

un bambino ( ) a che ora parti da casa per andare a scuola Spesso ( ) ( ) INDOVINA COSA MANGIO Ciao! La Commissione Mensa, composta dai genitori di alcuni ragazzi che frequentano la tua stessa scuola, si occupa di ciò che mangi in mensa. Il suo obiettivo è quello di migliorare

Dettagli

DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE MEDICO Servizio Igiene della Nutrizione. IL PASTO NEGLI ASILI NIDO Come Scegliere e Variare i Menù.

DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE MEDICO Servizio Igiene della Nutrizione. IL PASTO NEGLI ASILI NIDO Come Scegliere e Variare i Menù. DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE MEDICO Servizio Igiene della Nutrizione IL PASTO NEGLI ASILI NIDO Come Scegliere e Variare i Menù Manuale d uso MENU INVERNALE La tabella dietetica proposta dall ASL prevede

Dettagli

Da Dalle Grave R. Perdere e Mantenere il Peso. Positive Press: Verona, 2010. I gruppi alimentari ed il sistema di scambio degli alimenti

Da Dalle Grave R. Perdere e Mantenere il Peso. Positive Press: Verona, 2010. I gruppi alimentari ed il sistema di scambio degli alimenti Da Dalle Grave R. Perdere e Mantenere il Peso. Positive Press: Verona, 2010 I gruppi alimentari ed il sistema di scambio degli alimenti Per avere un alimentazione varia, senza assumere elevati quantitativi

Dettagli

PROPOSTA DI MENÙ PER SERVIZIO PASTI DOMICILIO

PROPOSTA DI MENÙ PER SERVIZIO PASTI DOMICILIO Regione Friuli Venezia Giulia AZIENDA PER I SERVIZI SANITARI N. 4 MEDIO FRIULI Dipartimento di prevenzione S.O.C. Igiene degli alimenti e della nutrizione UDINE, VIA CHIUSAFORTE 2 - TEL 0432 553974-553253

Dettagli

SPECIFICHE TECNICHE RELATIVE ALLA STRUTTURA E ALLA COMPOSIZIONE DEI PASTI

SPECIFICHE TECNICHE RELATIVE ALLA STRUTTURA E ALLA COMPOSIZIONE DEI PASTI ALLEGATO 2 (AL CAPITOLATO DI GESTIONE) SPECIFICHE TECNICHE RELATIVE ALLA STRUTTURA E ALLA COMPOSIZIONE DEI PASTI Capitolato di gestione Allegato 2 Pagina 1 di 9 Disposizioni Generali I pasti che l'amministrazione

Dettagli

A cura di: Dr. Alberto FERRANDO Pediatra Studio: Corso Europa 1136 - Genova E-mail: aferrandttin.it Sito: www.ferrandoalberto.com

A cura di: Dr. Alberto FERRANDO Pediatra Studio: Corso Europa 1136 - Genova E-mail: aferrandttin.it Sito: www.ferrandoalberto.com dicembre:aprile 9-01-2008 14:32 Pagina 19 A cura di: Dr. Alberto FERRANDO Pediatra Studio: Corso Europa 1136 - Genova E-mail: aferrandttin.it Sito: www.ferrandoalberto.com dicembre:aprile 9-01-2008 14:32

Dettagli

Il mondo bimbo in farmacia

Il mondo bimbo in farmacia Il mondo bimbo in farmacia I prodotti migliori per la crescita ed il benessere del tuo bambino. Offerta valida fino al 30 giugno 2009 Insieme per la tua salute Le Farmacie Associate 2/3 A 2,35 Plasmon

Dettagli

INDICAZIONI COMPORTAMENTALI E DIETETICHE PER PAZIENTI SOTTOPOSTI A BY-PASS GASTRICO (RYGBP)

INDICAZIONI COMPORTAMENTALI E DIETETICHE PER PAZIENTI SOTTOPOSTI A BY-PASS GASTRICO (RYGBP) INDICAZIONI COMPORTAMENTALI E DIETETICHE PER PAZIENTI SOTTOPOSTI A BY-PASS GASTRICO (RYGBP) CENTRO PER LO STUDIO, LA RICERCA E LA TERAPIA DELL OBESITÀ (C.S.R.T.O.) Direttore: Dott. Pietro Pizzi Collaboratori:

Dettagli

ALIMENTAZIONE e NUOTO

ALIMENTAZIONE e NUOTO MICROELEMENTI ALIMENTAZIONE e NUOTO ZUCCHERI: costituiscono la fonte energetica, che permette all uomo di muoversi. Sono di due tipi : a. SEMPLICI, si trovano nella zuccheriera, nella, nel miele e sono

Dettagli

L ALIMENTAZIONE DEI BAMBINI ALL ASILO NIDO Indicazioni dietetiche e suggerimenti pratici

L ALIMENTAZIONE DEI BAMBINI ALL ASILO NIDO Indicazioni dietetiche e suggerimenti pratici L ALIMENTAZIONE DEI BAMBINI ALL ASILO NIDO Indicazioni dietetiche e suggerimenti pratici PREMESSA Un alimentazione equilibrata e corretta, ma anche gradevole ed accettabile, costituisce per tutti un presupposto

Dettagli

Alimentazione Salute Ambiente: la composizione degli alimenti e le scelte del consumatore. La ristorazione a scuola ed a casa

Alimentazione Salute Ambiente: la composizione degli alimenti e le scelte del consumatore. La ristorazione a scuola ed a casa Alimentazione Salute Ambiente: la composizione degli alimenti e le scelte del consumatore. La ristorazione a scuola ed a casa Relatore: Prof. Vincenzo Gerbi UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO Di.S.A.F.A.

Dettagli

TABELLE DIETETICHE Asilo Nido (12 36 mesi) (elaborazione: Settembre 2013)

TABELLE DIETETICHE Asilo Nido (12 36 mesi) (elaborazione: Settembre 2013) COMUNE DI CAMERANO Assessorato Servizi Sociali, Scuola, Sanità TABELLE DIETETICHE Asilo Nido (12 36 mesi) (elaborazione: Settembre 2013) Le presenti tabelle dietetiche rappresentano un aggiornamento di

Dettagli

Anche tu puoi godere dei piaceri della tavola

Anche tu puoi godere dei piaceri della tavola Anche tu puoi godere dei piaceri della tavola Dieta e Menu per DISFAGIA Menu per una giornata tipo dedicato a persone che soffrono di disfagia Complimenti per aver scaricato questo menu, ciò significa

Dettagli

Firma per presa visione ed accettazione Pagina 1 di 14

Firma per presa visione ed accettazione Pagina 1 di 14 ALLEGATO A AL CAPITOLATO TECNICO PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI RISTORAZIONE AI DEGENTI E DI MENSA AL PERSONALE DIPENDENTE E/O ALTRI SOGGETTI AUTORIZZATI. Il DIETETICO OSPEDALIERO sarà costituito dalle

Dettagli

Indicazioni alimentari per addominalepernatale. Queste ricette e indicazioni non sostituiscono la dieta di un medico nutrizionista in alcun caso.

Indicazioni alimentari per addominalepernatale. Queste ricette e indicazioni non sostituiscono la dieta di un medico nutrizionista in alcun caso. Indicazioni alimentari per addominalepernatale. Queste ricette e indicazioni non sostituiscono la dieta di un medico nutrizionista in alcun caso. Per seguire tutti gli allenamenti collegati al sito www.workout-italia.it

Dettagli

Allegato A) Consigli per la TIPOLOGIA e La QUALITA degli ALIMENTI

Allegato A) Consigli per la TIPOLOGIA e La QUALITA degli ALIMENTI Allegato A) Consigli per la TIPOLOGIA e La QUALITA degli ALIMENTI 1 Sede legale : Via Mazzini, 117-28887 Omegna (VB) Tel. +39 0323.5411 0324.4911 fax +39 0323.643020 e-mail: protocollo@pec.aslvco.it -

Dettagli

Subocclusione intestinale e Nutrizione

Subocclusione intestinale e Nutrizione Subocclusione intestinale e Nutrizione Lo IEO pubblica una collana di Booklets al fine di aiutare il paziente a gestire eventuali problematiche (quali ad esempio le terapie svolte, l alimentazione da seguire,

Dettagli

TABELLA INVERNALE PER LA SCUOLA MATERNA. 1 settimana LUNEDI MARTEDI MERCOLEDI GIOVEDI VENERDI

TABELLA INVERNALE PER LA SCUOLA MATERNA. 1 settimana LUNEDI MARTEDI MERCOLEDI GIOVEDI VENERDI DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE MEDICO - ASL DI BERGAMO Servizio Igiene della Nutrizione TABELLA INVERNALE PER LA SCUOLA MATERNA 1 settimana LUNEDI MARTEDI MERCOLEDI GIOVEDI VENERDI MENU A Petti di pollo al

Dettagli

Dott.ssa Marcella Camellini

Dott.ssa Marcella Camellini Dott.ssa Marcella Camellini ALIMENTAZIONE Aumentare il consumo di frutta fresca, verdure e ortaggi di tutti i tipi, privi di grassi e ricchi di vitamine, minerali e fibre. Privilegiare gli oli vegetali,

Dettagli

SERVIZIO DI IGIENE DEGLI ALIMENTI E NUTRIZIONE (S.I.A.N. - ASL NO )

SERVIZIO DI IGIENE DEGLI ALIMENTI E NUTRIZIONE (S.I.A.N. - ASL NO ) SERVIZIO DI IGIENE DEGLI ALIMENTI E NUTRIZIONE (S.I.A.N. - ASL NO ) OBIETTIVI del SIAN: sicurezza alimentare prevenzione delle malattie correlate all alimentazione promuovere comportamenti utili per la

Dettagli

DAL PERCORSO PARTECIPATO ALLA TABELLA MERCEOLOGICA DEL CAPITOLATO D APPALTO

DAL PERCORSO PARTECIPATO ALLA TABELLA MERCEOLOGICA DEL CAPITOLATO D APPALTO Prodotti bio (Pane, farine ecc) Uova allevate all aperto Materie prime di produzione biologica Farina di grano tenero, farina di mais, pane con farina bio; Pasta di semola di grano duro; Riso, orzo perlato

Dettagli

CONSIGLI GENERALI PER UN ALIMENTAZIONE EQUILIBRATA

CONSIGLI GENERALI PER UN ALIMENTAZIONE EQUILIBRATA CONSIGLI GENERALI PER UN ALIMENTAZIONE EQUILIBRATA Un alimentazione equilibrata prevede l assunzione di tre pasti durante la giornata: colazione, pranzo e cena ed, eventualmente, due spuntini a metà mattina

Dettagli

cereali e legumi a rapida cottura facili idee di preparazione veloci, gustosi e sani!

cereali e legumi a rapida cottura facili idee di preparazione veloci, gustosi e sani! cereali e legumi a rapida cottura facili idee di preparazione veloci, gustosi e sani! Cereali e legumi a rapida cottura facili idee di preparazione Le Gusto ti permette di fare una scelta facile e veloce,

Dettagli

Indicazioni alimentari per addominalepernatale. Queste ricette e indicazioni non sostituiscono la dieta di un medico nutrizionista in alcun caso.

Indicazioni alimentari per addominalepernatale. Queste ricette e indicazioni non sostituiscono la dieta di un medico nutrizionista in alcun caso. Indicazioni alimentari per addominalepernatale. Queste ricette e indicazioni non sostituiscono la dieta di un medico nutrizionista in alcun caso. Per seguire tutti gli allenamenti collegati al sito www.workout-italia.it

Dettagli