Analisi critica della sismicità e tettonica della Piana Campana in ambiente GIS

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1 Trieste novembre Convegno Analisi critica della sismicità e tettonica della Piana Campana in ambiente GIS P. Luiso, G. Alessio, G. Gaudiosi, R. Nappi

2 Obiettivo L obiettivo di questo lavoro è lo studio delle correlazioni tra sismicità e strutture tettoniche nella Piana Campana per l individuazione di sistemi di faglie attive, affioranti e sepolte.

3 Area di studio L area di indagine comprende la Piana in senso stretto ed i suoi margini costituiti da: il Golfo di Napoli a sud-ovest, la Penisola Sorrentina a sud, il Roccamonfina e il M. Massico a nord-ovest, e il Taburno-Camposauro a nord-est.

4 Geologia dell area La formazione della Piana è il risultato dei processi distensivi (Pliocene sup- Pleistocene medio-sup.) che inizialmente hanno portato alla formazione del bacino tirrenico e successivamente, migrando verso est, hanno interessato il margine tirrenico campano con la formazione del graben della Piana.

5 Struttura crostale da dati DSS Andamento della Moho lungo la sezione M.Massico-Penisola sorrentina (fan giallo): la struttura a graben della Piana Campana; una discontinuità litosferica tra Campi Flegrei e Vesuvio. Sezioni crostali: riempimento della Piana; gradino nella moho su cui è impostato il Vesuvio; faglie lungo la Penisola Sorrentina

6 L area campana è una zona dell Appennino meridionale sismicamente molto attiva, caratterizzata da forti terremoti concentrati in area di catena e sismicità di energia inferiore nella Piana Campana e nelle aree vulcaniche (Roccamonfina, Campi Flegrei, Vesuvio, Ischia e Procida). Sismicità dell area CSI CNT

7 Problemi aperti Strutture sepolte Scarse indagini geofisiche Sismicità con errori elevati di localizzazione Cosa è stato fatto Recupero dati strutturali da fonti bibliografiche Recupero dati sismici da cataloghi Omogeneizzazione grafica ed informatica Catalogazione e costituzione di un unico database in ambiente GIS Interpretazione delle informazioni di sintesi prodotte

8 GIS-Database Database Geografico Database Geologico Database Geofisico

9 Limiti provinciali Database Geografico Limiti comunali Sedi comunali Shaded Relief

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13 Database Geologico Faglie estratte dalla Carta Geologica 1:100000

14 Dati Strutturali Mappa Strutturale d Italia 1: Bigi et al., 1983 Carta Neotettonica d Italia 1:500000, Ambrosetti et al., 1987

15 Dati Strutturali nell ultimo glaciale nel Pleistocene medio tardo nel Pleistocene medio iniziale Evento deformativo con direzione di estensione NO-SE Cinque et al., 2000 Evento deformativo con direzione di estensione NE-SO

16 Strutture da dati Geofisici Bruno et al.,2003 Milia et al.,2003 D Argenio et al.,2004 Bianco et al., 1998; Finetti e Morelli, 1974; La Torre et al., 1982; Cassano e La Torre, 1987; CNR, 1992

17 Sintesi di dati Strutturali Orsi et al. 1996

18 Merge dei dati strutturali

19 Dati sismologici CPTI 04 (Catalogo Parametrico Terremoti Italiani 217 a.c.-2002) CSI (Catalogo della Sismicità Italiana ) CNT (Bollettino Sismico del Centro Nazionale Terremoti ) Laboratorio OV (Osservatorio Vesuviano ) SISCam (Sistema Informativo Sismotettonico della regione Campania )

20 Merge dei dati sismologici Creazione del Database sismico della PianaCampana ottenuto integrando i vari cataloghi e scegliendo tra gli eventi comuni quelli meglio localizzati.

21 Risultati ottenuti Dall analisi congiunta dei dati strutturali e sismici sono state evidenziate le principali correlazioni tra l allineamento degli eventi sismici e quella dei principali sistemi di faglie (NE-SO NO-SE) individuando pertanto, fra tutte le strutture cartografate, quelle attualmente attive.

22 Risultati ottenuti Sistema di faglie NE-SO che borda il M. Massico Sistema di faglie NO-SE che borda i massicci carbonatici Sistema di faglie NO-SE e NE-SO nella Piana del Volturno Sistema di faglie NE-SO e NO-SE a nord e sud della P. Sorrentina Sistema di faglie NO-SE riconducibili al margine tra piattaforma e scarpata Sistema di faglie NE-SO riconducibili ai Canyon Dohrn e Magnaghi

23 Conclusioni L analisi effettuata ha evidenziato l esistenza di correlazioni tra i dati strutturali e sismici, permettendo così di ricostruire un primo quadro sismotettonico della Piana Campana, che fino ad ora non era stato sintetizzato in maniera globale. Sono state evidenziate strutture tettoniche sismicamente attive, strutture apparentemente asismiche e una sismicità diffusa non ancora correlata e correlabile. Per poter vincolare meglio le sorgenti sismogenetiche occorrerà una rilocalizzazione degli eventi sismici con un modello di velocità ad hoc, utilizzando congiuntamente tutte le fasi sismiche estratte dai vari cataloghi e integrando i dati sismici con i dati geofisici e geologici di nuova acquisizione.

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