ALLEGATO N. 2 ALLA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO DI GESTIONE 14/03/2013 N. 33

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1 BOZZA DEL REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE IN USO DEL MARCHIO COLLETTIVO DENOMINATO: FORNITORE DI QUALITA AMBIENTALE PER UN AGRICOLTURA SOSTENIBILE (uno o tre simboli in funzione dei servizi forniti in termini di sostenibilità) PREMESSA Nel rispetto degli scopi fissati dallo statuto del Parco Regionale del Mincio ed in base alle indicazioni fornite dalla Regione Lombardia (DG Sistemi Verdi e Paesaggio), sull utilizzo di un Marchio collettivo nelle aree protette lombarde (Decreto Dirigente di Struttura 11 novembre 2011 n. 1053), la definizione di un Marchio per le aziende agricole, risponde alle seguenti esigenze: Individuare nella caratteristica di maggiore compatibilità ambientale il valore aggiunto di un agricoltura attuata nell area protetta, con la promozione di pratiche e tecniche produttive rispettose dell ambiente che la qualifichino significativamente rispetto a quella che si svolge altrove. Intercettare la nuova domanda del cittadino/consumatore, offrendo un binomio ambiente/prodotto agricolo e/o agro-alimentare che definisca positivamente le produzioni e accresca il senso di appartenenza alla comunità locale. Fornire agli agricoltori una concreta prospettiva di valorizzazione economica delle produzioni e dei servizi ambientali offerti nell area protetta, promuovendo una crescita parallela dell immagine del parco e delle aziende, conferendo così una valenza positiva nuova a questa collocazione. Sostenere una rete di valorizzazione e cooperazione fra aziende, Ente Parco e tra più aree protette. Certificare la provenienza e la sostenibilità delle produzioni e dei servizi ambientali forniti dalle aziende agricole dell area protetta, nonché premiare la volontà e l'impegno dei produttori che scelgono di salvaguardare, conservare e riqualificare le risorse ed i segni tradizionali dell agricoltura e del paesaggio del Parco. Accrescere l immagine dell area protetta e parallelamente delle aziende che collaborano a questo importante obiettivo. Valorizzare l attività agricola nel suo complesso: la produzione di cibo, la creazione e manutenzione di ambienti agro-naturali, l attività socio-culturale, la conservazione/aumento della biodiversità, l applicazione di azioni volte al risparmio idrico, l autosufficienza energetica ed altre azioni finalizzate alla sostenibilità. Il presente regolamento applicativo d uso è strutturato in cinque paragrafi. Il primo paragrafo definisce il campo di applicazione del regolamento, dal punto di vista territoriale (confini dell area protetta), dei prodotti (agricoli o agro-alimentari), dei criteri di gestione agroambientali e dei soggetti beneficiari. E prevista l istituzione di una specifica commissione, denominata Commissione Marchio, alla quale sono demandati la maggior parte dei compiti gestionali, composta da rappresentanti del parco, dei produttori e dei consumatori. Il secondo paragrafo si occupa della concessione d uso del Marchio e individua la convenzione quale strumento da approvare tra Ente Parco ed aziende. Nel terzo paragrafo si definiscono le specifiche del Marchio. Sono dettagliati i parametri per depositi fideiussori ed i contributi spese a carico delle aziende. Il quarto paragrafo è dedicato alla sorveglianza ed al controllo. L Ente gestore identifica le modalità di controllo delle azioni ambientali con ricaduta sull ambiente e sul paesaggio. Nel quinto paragrafo sono definite le sanzioni previste nel caso di inadempienze. PARAGRAFO I CAMPO DI APPLICAZIONE ARTICOLO 1 1. Il presente Regolamento è destinato alle aziende agricole situate nell area del Parco regionale del Mincio e nella Riserva naturale/sic Complesso morenico di Castellaro Lagusello, di seguito indicata anche come Parco o Area Protetta, e costituisce disciplina per la concessione dell utilizzo del Marchio nell ambito delle Disposizioni per l utilizzo del Marchio dei parchi e delle riserve da parte delle aziende agricole presenti nelle aree protette lombarde, approvate con D.d.s. 11 novembre 2011 n Le aziende che potranno ottenere l uso del Marchio saranno individuate secondo apposite e diversificate specifiche che tengono conto, anche in alternativa tra loro, di: 1

2 Localizzazione del centro aziendale nell Area Protetta; Superficie coltivata posta all interno dell Area Protetta; Allevamento e strutture aziendali connesse, poste all interno dell Area Protetta. 1. Ai sensi del presente regolamento viene definita Azienda: a) l impresa agricola singola o associata titolare di partita IVA; b) il trasformatore di prodotti agro-alimentari per la sola quantità ottenuta dalla lavorazione di materie prime provenienti da aziende agricole detentrici del Marchio; c) altro esercizio del settore agro-alimentare che utilizzi quantità significative di materie prime provenienti dalla filiera Marchio. ARTICOLO 2 1. Il Parco del Mincio, secondo il proprio regolamento, concede l uso del Marchio e attesta la provenienza e la sostenibilità delle produzioni e dei servizi ambientali forniti dalle aziende agricole dell Area Protetta, e la volontà e l'impegno dei produttori che scelgono di salvaguardare e conservare il territorio. 2. Coerentemente con gli obiettivi descritti nel precedente Comma 1, il Parco del Mincio concederà l uso del proprio Marchio alle aziende che ne faranno richiesta, e che dimostreranno di possedere i requisiti previsti dal presente Regolamento, in base alla realizzazione dei criteri di gestione agro-ambientali che, a titolo esemplificativo, sono codificati nell allegato A del presente Regolamento (vedi allegato n. 2 Dds 11 novembre 2011 n ). 3. Il Parco potrà adottare strumenti e modalità applicative specifiche, per la valutazione di ammissibilità delle aziende all uso del Marchio dell Area Protetta, nel rispetto dei principi fondamentali di cui ai precedenti commi 1 e 2 e all articolo Per poter chiedere l utilizzo del Marchio, l Azienda dovrà presentare documentazione idonea a dimostrare di aver attivato e/o di essere impegnata a realizzare alla data della richiesta e/o dovrà impegnarsi a svolgere, prima della concessione dell uso del Marchio, le attività di gestione agroambientale secondo i criteri di cui all allegato 2, specificato al precedente comma 2. ARTICOLO 3 1. Le Aziende, per ottenere l uso del Marchio, devono essere iscritte all'apposito Registro delle Aziende, istituito presso l'area Protetta, di seguito indicato per semplicità Registro, e rispettare quanto previsto dal presente Regolamento. 2. L iscrizione al Registro è subordinata al possesso dei seguenti requisiti: 2.1 Per i produttori: a) essere iscritti all elenco delle imprese agricole singole o associate presso il Registro delle imprese della Camera di Commercio; b) non aver riportato condanne penali e non essere destinatari di provvedimenti che riguardino l applicazione di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale ai sensi della vigente normativa, in materia di tutela ambientale, salubrità del prodotto e salute pubblica; c) non essere a conoscenza di essere sottoposti a procedimenti penali; d) possedere i requisiti di cui all allegato 2 della sopra citate Disposizioni per l utilizzo del Marchio dei parchi e delle riserve da parte delle aziende agricole presenti nelle aree protette lombarde. 2.2 Per i trasformatori e altri esercizi del settore agroalimentare: a) essere iscritti al Registro delle imprese della Camera di Commercio in qualità di trasformatori di prodotti agro-alimentari e di altri servizi alimentari (ristoranti, pasticcerie, forni, ecc.); b) non aver riportato condanne penali e non essere destinatari di provvedimenti che riguardino l applicazione di misure di prevenzione, di decisioni civili e di provvedimenti amministrativi iscritti nel casellario giudiziale ai sensi della vigente normativa, in materia di tutela ambientale, salubrità del prodotto e salute pubblica; c) non essere a conoscenza di essere sottoposti a procedimenti penali; d) essere trasformatori o utilizzatori di prodotti animali o vegetali provenienti da imprese agricole a Marchio Parco. 3. Tutti i requisiti sopra specificati dovranno essere posseduti all atto della presentazione della domanda di iscrizione al Registro di cui all art. 3, comma 1, attestati da allegata dichiarazione sostitutiva di certificazione, ai sensi dell art. 46, DPR 445/2000, per quanto concerne i requisiti di cui alle lettere a), b) e c) dei precedenti commi 2.1 e 2.2 e, da allegata certificazione probatoria, per quanto concerne la lettera 2

3 d) dei precedenti commi 2.1 e 2.2. Il Parco potrà avvalersi della possibilità di verificare l effettivo possesso dei requisiti richiesti. 4. Le aziende potranno far pervenire la domanda di iscrizione al Registro di cui all art. 3, comma 1, anche tramite forme di comunicazione elettronica, quale Posta Elettronica Certificata (PEC). 5. Per la presentazione della domanda d iscrizione al medesimo Registro, le aziende interessate potranno avvalersi della modulistica predisposta dal Parco. ARTICOLO 4 1. Al fine di garantire la corretta attuazione del presente regolamento, è istituita presso il Parco una Commissione per il Marchio, di seguito indicata per semplicità Commissione, così composta: - Il Presidente e/o un Consigliere del Parco (con funzioni di Presidenza della Commissione); - Il Direttore e/o il Responsabile dell Area Ambiente e Agricoltura e/o il Responsabile del Servizio Agricoltura del Parco; - N. 3 rappresentanti delle organizzazioni professionali agricole presenti nel territorio del Parco; - N. 2 rappresentanti delle associazioni dei consumatori. 2. La Commissione: a) elabora il proprio regolamento interno che dovrà essere approvato dalla maggioranza assoluta dei suoi componenti; b) esprime, entro il termine di 30 giorni dalla data di ricevimento della relativa pratica, il proprio parere in merito all istruttoria svolta dal Parco relativamente alla documentazione fornita dalle Aziende per il riconoscimento del diritto all uso del Marchio; c) verifica il permanere del diritto all uso del Marchio; d) sovrintende e vigila sulla corretta applicazione e sul rispetto del presente Regolamento, anche mediante verifiche in azienda, comminando eventuali sanzioni, secondo quanto previsto al successivo paragrafo V. PARAGRAFO II PROCEDURA PER LA CONCESSIONE D USO DEL MARCHIO ARTICOLO 5 1. Entro 60 giorni dalla data di ricevimento della domanda presentata dall Azienda per la concessione dell utilizzo del Marchio, il Parco istruisce la relativa pratica e la trasmette alla Commissione, per gli adempimenti di competenza della stessa, ai sensi dell art. 4, comma 2, lett. b). 2. Il Parco, entro 20 giorni dall emanazione del parere della Commissione, comunica all azienda l esito del provvedimento. 3. A seguito della comunicazione di cui al precedente comma 2, favorevole alla concessione dell utilizzo del Marchio, l Azienda dovrà sottoscrivere un atto di impegno nei confronti del Parco. 4. Attraverso tale atto l Azienda si impegna a: a) accettare in ogni suo punto il presente Regolamento; b) comunicare al Parco l eventuale perdita anche di uno dei requisiti specificati all art. 3, che costituisce causa di decadenza del diritto d uso del Marchio; c) rispettare gli impegni relativi ai criteri di gestione agro-ambientali, secondo le specifiche di cui al punto 4 dell art. 2; d) sollevare il Parco da ogni responsabilità nei confronti di terzi nel caso di problemi o contestazioni derivanti dalla produzione, trasformazione o commercializzazione dei prodotti; e) nel caso il Parco ne faccia richiesta, versare un contributo per spese/diritti di segreteria e/o dotarsi di un titolo costituito a garanzia del rispetto degli impegni assunti dall Azienda, secondo quanto disciplinato al successivo articolo A seguito della comunicazione di cui al precedente comma 2, non favorevole alla concessione dell utilizzo del Marchio, l Azienda, entro 30 giorni, potrà apporre contestazione avverso tale decisione, inviando richiesta motivata di revisione dell istruttoria. 6. Al procedimento di cui al presente articolo si applicano le disposizioni della legge 241/90 e s.m.i. PARAGRAFO III UTILIZZO DEL MARCHIO 3

4 ARTICOLO 6 1. Il Marchio del Parco è registrato come Marchio collettivo, secondo le disposizioni vigenti in materia; 2. Il Marchio del Parco è rappresentato dal seguente logo grafico, composto dall emblema del Parco, dalla dicitura Fornitore di qualità ambientale per un agricoltura sostenibile e dalla presenza di simboli (da uno a tre in funzione dei servizi forniti in termini di sostenibilità). Il Marchio può essere rappresentato in varie dimensioni, ma sempre nel rispetto dell impostazione (simbologia, dicitura, leggibilità e proporzione degli elementi grafici) di seguito riportata: 3 simboli 2 simboli 1 simbolo 3. Al fine di stimolare la realizzazione del maggior numero di azioni ambientali e valorizzare le Aziende più virtuose, il Marchio è strutturato in tre diverse classi ognuna delle quali definita da uno, due o tre simboli - a seconda del punteggio ottenuto in base alla griglia di valutazione rappresentata nell allegato A del presente Regolamento. La classe più elevata (tre simboli) segnala le Aziende che hanno ottenuto il punteggio complessivo più alto, mentre le altre due classi indicano le aziende che hanno ottenuto punteggi complessivi progressivamente minori. 4. Gli intervalli di punteggio, per la determinazione della classe di appartenenza da assegnare a ciascuna Azienda, saranno stabiliti dalla Commissione che provvederà a comunicarli ufficialmente. 5. Il Marchio potrà essere accompagnato, laddove Regione Lombardia lo abbia definito, da un sistema grafico o da un elemento distintivo che contraddistingua, nella sua uniformità, l intero sistema regionale. ARTICOLO 7 1. Il Marchio è di proprietà del Parco del Mincio. 2. Prima di concedere l utilizzo del Marchio, il Parco può richiedere la sottoscrizione di alcune garanzie relative al rispetto degli impegni assunti dalle Aziende. Tali garanzie potranno consistere in polizze o depositi cauzionali, ovvero in polizze RC. 3. Il Parco ha la facoltà di richiedere un contributo per spese/diritti di segreteria alle Aziende, la cui forma ed il cui ammontare saranno determinati dal Parco, secondo il regolamento interno e in base a criteri oggettivi, quali la dimensione e/o il fatturato annuo della singola Azienda. 4. Il Marchio, sui supporti che saranno ritenuti più opportuni, è fornito esclusivamente dal Parco o da ditte autorizzate dallo stesso. 5. Previo accordo col Parco, il Marchio può essere apposto dalle Aziende su tutti gli strumenti di comunicazione e promozione propri delle Azienda stesse, quali insegne o carta intestata, fatto salvo il corretto utilizzo del Marchio medesimo. 6. Il Marchio può essere apposto sulle confezioni dei prodotti ottenuti da coltivazioni e/o da allevamenti aziendali di cui all art. 1, comma In caso di prodotti trasformati, l Azienda sarà tenuta a documentare l effettiva tracciabilità dei prodotti medesimi. 8. Qualora l Azienda produca sia all interno che al di fuori dei confini territoriali del Parco, per ottenere l autorizzazione ad apporre il Marchio sulle confezioni dei prodotti, sarà tenuta a rispettare le specifiche disposizioni contenute nel presente Regolamento. 9. Il Marchio è apposto direttamente dall imprenditore o, comunque, sotto la sua responsabilità. ARTICOLO 8 1. E vietato l uso di segni distintivi che possono trarre in inganno i terzi sul significato e sul simbolo del Marchio, secondo quanto previsto dalle leggi vigenti in materia. 2. Il Marchio del Parco può essere utilizzato accanto ad altre indicazioni diverse. Queste non possono essere apposte sul prodotto, imballaggi, documenti o altro se limitano la leggibilità o la visibilità del Marchio. PARAGRAFO IV SORVEGLIANZA E CONTROLLO 4

5 ARTICOLO 9 1. Il Parco si riserva, in ogni tempo e a suo insindacabile giudizio, di effettuare le necessarie forme di controllo a carico delle Aziende iscritte nel Registro di cui all art. 3, comma 1, che potranno riguardare: a) Il rispetto di tutti gli adempimenti previsti nell apposito atto di impegno di cui all art. 5; b) Il corretto utilizzo del Marchio secondo quanto disciplinato agli articoli 7 e 8; c) I processi produttivi e di trasformazione; d) La filiera di approvvigionamento degli esercizi agro-alimentari e dei trasformatori. 2. Il controllo non riguarda specificatamente i prodotti, la cui responsabilità è affidata al produttore. 3. I controlli effettuati dal Parco non escludono e non si sostituiscono a quelli previsti dalla normativa vigente. 4. I controlli saranno effettuati dal Parco, eventualmente avvalendosi di collaboratori tecnici esterni. ARTICOLO Il Parco comunica l esito dei controlli alla Commissione di cui all art. 4, la quale procederà a comminare le eventuali corrispondenti sanzioni, secondo quanto disposto dal successivo paragrafo V. 2. Le eventuali segnalazioni, da parte dei cittadini, devono essere supportate da evidenze oggettive, cioè da informazioni e/o documentazioni qualitative o quantitative misurabili e verificabili. 3. La Commissione si riserva di informare, nei modi ritenuti più opportuni, i consumatori, anche attraverso l utilizzo dei titoli posti a garanzia, di cui all art. 7. PARAGRAFO V SANZIONI ARTICOLO Eventuali abusi nell uso del Marchio da parte di Aziende non iscritte al Registro di cui all art. 3, comma 1, saranno perseguiti a norma di legge. ARTICOLO Nel caso in cui in fase di controllo, siano accertate irregolarità nei confronti di un Azienda cui sia stato concesso l uso del Marchio, dovute al mancato rispetto dei requisiti di cui all art. 3 e/o dell atto d impegno sottoscritto ai sensi dell art. 5, l imprenditore, salva ogni diversa azione, civile o penale, sarà destinatario di sanzioni diverse e proporzionali alla natura dell irrigolarità riscontrata. 2. Tali sanzioni saranno irrogate dalla Commissione di cui all art. 4, secondo la seguente procedura: a) lettera di diffida, comunicata con raccomandata A/R oppure tramite Posta Elettronica Certificata, per la regolarizzazione della situazione accertata, entro un termine perentorio; b) in caso di mancato adempimento alla diffida, di cui alla precedente lettera a) entro il termine prescritto, sospensione dal diritto di utilizzo del Marchio per un periodo determinato e regolarizzazione della situazione accertata; c) in caso di inutile decorrenza del termine di durata della sospensione, decadenza dal diritto di utilizzo del Marchio; d) incameramento dell eventuale polizza o deposito cauzionale, di cui all art. 7; e) avvio di azioni legali per il mancato rispetto della sospensione/decadenza dell utilizzo del Marchio, e/o per il risarcimento del danno. ARTICOLO Fatte salve le competenze della Commissione di cui all art. 4, tutte le controversie che dovessero insorgere in relazione al presente Regolamento saranno sottoposte, per una prima decisione di merito, al Consiglio di Gestione del Parco, che potrà avvalersi di un collegio arbitrale per dirimere la controversia. ARTICOLO Per quanto qui non esplicitamente previsto dal presente Regolamento in materie di controversie, fatto salvo quanto stabilito all art. 13, si fa riferimento alla normativa vigente. Allegato A: Criteri di gestione agro-ambientali (Azioni ambientali) 5

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