RENDICONTO FINANZIARIO

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1 RENDICONTO FINANZIARIO SOMMARIO SCHEMA DI SINTESI GENERALITÀ Art Codice Civile Principi contabili dei dottori e ragionieri commercialisti n. 2 e 12 L art del Codice Civile recita che il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare, in modo veritiero e corretto, la situazione patrimoniale e finanziaria della società e il risultato economico dell esercizio. Lo stato patrimoniale e il conto economico non forniscono informazioni finanziarie e, quindi, non soddisfano quanto richiesto dal predetto art Il solo strumento contabile in grado di assolvere tale funzione è il rendiconto finanziario; al riguardo, anche il principio contabile n. 12 afferma che il rendiconto finanziario va incluso nella nota integrativa. Il limite principale del conto economico e dello stato patrimoniale è dovuto al fatto che, entrambi, non sono in grado di rappresentare in modo chiaro, corretto ed esaustivo le variazioni intervenute nelle risorse finanziarie e, soprattutto, le cause di tali variazioni. I tipi di rendiconto finanziario maggiormente significativi per lo studio della situazione finanziaria aziendale sono il rendiconto delle variazioni del Capitale Circolante Netto e il Rendiconto finanziario delle variazioni di liquidità. Il Comitato di Presidenza dell Organizzazione Internazionale delle Commissioni preposte alla sorveglianza delle Borse e delle società quotate I.O.S.C.O. (International Organization of Securities Commissions) ha raccomandato alle commissioni membre di accettare, come alternativa agli schemi di rendiconto finanziario previsti dai principi contabili dei Paesi delle commissioni, lo schema di rendiconto finanziario disciplinato dalla norma internazionale n. 7 (IAS 7: cash and flow statements) dello IASB (International Accounting Standard Board). Tale norma regolamenta i contenuti delle variazioni intervenute nella struttura finanziaria, lasciando liberi i redattori, tuttavia, di scegliere la forma ed i contenuti ritenuti maggiormente significativi. SCHEMA DI SINTESI FONDO É il valore di un elemento patrimoniale riferito ad un determinato istante. In lingua anglosassone: fund o stock. FLUSSO É la variazione subita da un fondo in un arco di tempo. In lingua anglosassone: flow. CAPITALE CIRCOLANTE NETTO È un fondo dello Stato Patrimoniale. É calcolato come differenza tra l attivo liquidabile nell arco di 12 mesi e il passivo il cui rimborso è previsto nell arco dei 12 mesi successivi. LIQUIDITÀ È un fondo che rappresenta la situazione liquida dell azienda in un determinato momento. VARIAZIONI FINANZIARIE Sono le variazioni che interessano un fondo. Rappresentano la reale ed effettiva movimentazione di risorse ed impieghi. RENDICONTO FINANZIARIO É il documento contabile che rappresenta, in modo organico e coordinato, le variazioni che hanno determinato il flusso del fondo. Suppl.RATIO N.4/

2 GENERALITÀ TIPI DI FONDO Lo Stato Patrimoniale è il documento riepilogativo dei fondi di valori relativi all'attivo ed al passivo del patrimonio aziendale, calcolati alla data di redazione del bilancio. Secondo la loro diversa composizione, possono essere individuati diversi tipi di fondo:..fondo semplice Formato da un unico elementare fondo di valori. Esempi Fondo cassa, fondo debiti verso fornitori...fondo composto..fondo complesso Formato da più fondi elementari che, tuttavia, esprimono la stessa provenienza operazionale. Esempio Macroclasse delle immobilizzazioni. Formato da più fondi elementari, caratterizzati dal fatto di avere differente provenienza operazionale: alcuni sono rappresentativi di impieghi ed altri di fonti. Il valore del fondo complesso è dato dalla somma algebrica dei fondi elementari che lo compongono. RAPPRESENTAZIONE DI FLUSSO La rappresentazione dei flussi di un fondo costituisce il momento dinamico di un'analisi di bilancio; la semplice rappresentazione del fondo costituisce, invece, il momento statico. Il conto cassa ha assunto i seguenti valori nel tempo: n = 100; n+1 = 120. Supponiamo che la variazione sia dovuta ai seguenti movimenti: Entrate Finanziamenti 150 Incasso crediti Altre entrate finanziarie 100 Totale entrate Uscite Pagamento di debiti Investimenti 500 Altre uscite finanziarie 230 Totale uscite Flusso netto di cassa 20 Totale Rappresentazione sintetica Rappresentazione analitica n. 1 Rappresentazione analitica n. 2 TAVOLA 1 Elemento patrimoniale Fondo al n Fondo al n+1 Flusso Cassa TAVOLA 1a Elemento patrimoniale Fondo al n Flussi Positivi Negativi Flusso netto Cassa TAVOLA 2 Elemento patrimoniale: Cassa Fondo al n Entrate Fondo al n Finanziamenti 150 Incasso crediti Altre entrate finanz (a) Uscite Pagamento debiti Investimenti 500 Altre uscite finanz (b) Flusso netto di cassa 20(ab) Fondo al n Nota: le entrate della rappresentazione analitica n. 2 sono i flussi positivi della rappresentazione analitica n. 1; le uscite, invece, sono i flussi negativi della rappresentazione analitica n Suppl.RATIO N.4/

3 DIVERSI TIPI DI RENDICONTO FINANZIARIO La rappresentazione dell insieme dei flussi finanziari che ha caratterizzato nel tempo un determinato fondo è il rendiconto finanziario delle fonti e degli impieghi. Questo documento contabile rappresenta, per gli analisti interni ed esterni all azienda, uno strumento di informazione supplementare, complementare allo Stato Patrimoniale ed al Conto Economico: evidenzia le variazioni che hanno interessato un valore o un insieme di valori di natura patrimoniale in un determinato periodo di tempo, nonché le cause elementari di queste variazioni. Combinando le poste elementari dello Stato Patrimoniale, è possibile costruire numerosi tipi di fondo e, utilizzando lo strumento del rendiconto finanziario, studiarne i flussi che hanno interessato ognuno di essi; ne deriva, quindi, che i tipi di rendiconto finanziario che possono essere redatti sono tanti quanti i possibili fondi che è possibile individuare combinando le diverse poste di Stato Patrimoniale. Informazioni finanziarie Le informazioni rese dal rendiconto finanziario sono le seguenti:.. mezzi finanziari da autofinanziamento e da finanziamenti esterni;.. variazioni che hanno interessato il fondo oggetto di studio e, quindi, a seconda del rendiconto finanziario elaborato, il Capitale Circolante Netto, la liquidità o altri;.. attività d investimento dell impresa;.. correlazione tra fonti di finanziamento e investimenti;.. variazioni intervenute nel corso dell esercizio nella situazione finanziaria dell impresa. Rendiconto Il fondo preso in considerazione è il Capitale Circolante Netto e, delle variazioni quindi, la differenza tra le poste elementari attive e passive di di Capitale breve termine; si tratta di un fondo complesso. Circolante In lingua anglosassone, questo tipo di rendiconto è chiamato "Working Netto Capital Statement". Caratteristiche È il tipo di rendiconto finanziario più diffuso e raccomandato dalla dottrina e dalla prassi. Esamina i flussi di fonti e di impieghi che movimentano i fondi elementari costituenti il fondo complesso del Capitale Circolante Netto. É composto da 3 parti:.. variazioni che hanno interessato il C.C.N.;.. variazioni intervenute nelle singole poste del C.C.N.;.. variazioni dell attivo e del passivo che non hanno interessato il C.C.N. Rendiconto delle variazioni di cassa o di tesoreria Il fondo preso in considerazione è la differenza tra i conti che esprimono la liquidità aziendale ed il solo saldo negativo con le banche che ha natura di scoperto di conto corrente. Caratteristiche Rispetto al rendiconto finanziario delle variazioni di C.C.N., questo analizza un fondo di più ristrette dimensioni; utilizzando il concetto di insieme, è possibile affermare che all interno dell insieme che raccoglie le scritture contabili relative al C.C.N., è individuato il sottoinsieme delle scritture contabili che interessano la liquidità aziendale. É dunque logico che le scritture contabili che interessano il fondo della liquidità aziendale siano in numero inferiore rispetto alle scritture contabili che interessano il fondo C.C.N. L'obiettivo di questo strumento contabile è la determinazione delle variazioni di liquidità che si sono verificate in un determinato periodo. Rispetto agli altri tipi di rendiconto presenta un notevole vantaggio: analizza i flussi che hanno interessato un fondo complesso, composto solo da poste elementari certe e non suscettibili di valutazione da parte degli amministratori; di conseguenza, i flussi positivi o negativi che hanno interessato il fondo di riferimento sono certi ed è quindi possibile quantificare, con precisione, le cause che hanno modificato la liquidità aziendale nel periodo considerato. Suppl.RATIO N.4/

4 REDAZIONE DEL RENDICONTO FINANZIARIO DEL CAPITALE CIRCOLANTE NETTO Premessa Il rendiconto finanziario delle variazioni di C.C.N. ha l'obiettivo di evidenziare i flussi che hanno interessato il fondo di riferimento e, quindi, il C.C.N., sia in entrata, sia in uscita. Il C.C.N. è un fondo complesso composto da più fondi elementari; pertanto, ne consegue che le variazioni di valore dei fondi elementari comportano variazioni nel valore del fondo complesso. Le scritture contabili in partita doppia sono strumenti che, attraverso la movimentazione di fondi elementari, permettono di registrare i fatti aziendali rilevanti ai fini patrimoniali e reddituali. Lo Stato Patrimoniale ed il Conto Economico sono i documenti che "riassumono" i movimenti contabili dell'esercizio; tutte le scritture contabili movimentano conti che "confluiscono" nello Stato Patrimoniale o nel Conto Economico. È compito di chi redige il rendiconto finanziario individuare e separare le scritture contabili che hanno interessato i fondi elementari, che concorrono alla formazione del C.C.N., da quelle che non hanno tale caratteristica. Si tratta di un lavoro di segno opposto a quello della formazione del bilancio di esercizio, poiché si utilizzano lo Stato Patrimoniale ed il Conto Economico per "risalire" alle scritture contabili che li hanno generati. Fasi 1ª fase 2ª fase 3ª fase Lo Stato Patrimoniale di inizio e di fine periodo sono riclassificati secondo il criterio della riclassificazione finanziaria. Con l'ausilio degli Stati Patrimoniali riclassificati e del Conto Economico, si procede all'individuazione delle scritture contabili che hanno registrato fatti aziendali modificativi del C.C.N.; questa fase è realizzata utilizzando un apposito strumento contabile: il "foglio di lavoro". Il prospetto di Conto Economico previsto dalla IV direttiva CEE, nonché quello riclassificato a valore aggiunto, sono quelli che, non per i contenuti ma per una questione di praticità, si prestano meglio di altri ad essere utilizzati in questa fase. Compilazione del rendiconto finanziario. VARIAZIONI FINANZIARIE E NON FINANZIARIE Tra le 3 fasi nelle quali si articola la procedura per la compilazione del rendiconto delle variazioni di C.C.N., la seconda è di fondamentale importanza, perché permette di individuare le variazioni finanziarie e quelle non finanziarie:.. variazioni finanziarie Sono le scritture in partita doppia che comportano una variazione del fondo oggetto di studio e, quindi, in questo caso, il C.C.N. Esempio IMMOBILI a CASSA Aumento dell'attivo Diminuzione del C.C.N. immobilizzato.. variazioni non finanziarie Sono le scritture in partita doppia che lasciano invariato il C.C.N. IMMOBILI a FONDO RIVALUTAZIONE Esempio IMMOBILI Aumento dell'attivo immobilizzato Aumento dei mezzi propri 76 Suppl.RATIO N.4/

5 Capitale Circolante Netto o Attivo Circolante Netto Attività a breve termine esigibili entro 12 mesi:.. rimanenze;.. crediti esigibili entro 12 mesi;.. liquidità (cassa, banca, posta, assegni, bolli) Passività a breve termine rimborsabili entro 12 mesi:.. banche;.. cambiali;.. fornitori;.. altri debiti. = Capitale Circolante Netto CAPITALE CIRCOLANTE NETTO Lo schema di Stato Patrimoniale riclassificato secondo il criterio di liquiditàesigibilità delle poste può essere rappresentato secondo il seguente prospetto sintetico, evidenziando le macroclassi che lo compongono: Stato Patrimoniale 1 Stato Patrimoniale 2 Attivo immobilizzato Attivo corrente Capitale netto Passivo consolidato Passivo corrente Il passaggio dallo Stato Patrimoniale n. 1 al n. 2 è possibile considerando quanto segue:.. il Capitale Circolante Netto, nel caso in cui sia positivo, corrisponde alla differenza positiva tra attivo corrente e passivo corrente; nel caso in cui risulti negativo, il valore del passivo corrente è superiore al valore dell'attivo corrente... il Capitale Circolante Netto è un valore che non è immediatamente visibile a bilancio, in quanto è necessario procedere al suo calcolo secondo la seguente formula: Capitale Circolante Netto = Attivo corrente Passivo corrente.. allo schema sintetico di Stato Patrimoniale n. 1 sopra esposto si apportano le seguenti modifiche:. sostituzione dell attivo corrente e del passivo corrente con il Capitale Circolante Netto;. tra le varie poste del Capitale Netto si esplicita l'utile di esercizio. Variazione del Capitale Circolante Netto Il Capitale Circolante Netto è una grandezza che nelle aziende in funzionamento varia con frequenza notevole: ciò dipende dal fatto che una notevole parte delle operazioni contabili registrate quotidianamente hanno ad oggetto conti dell'attivo corrente o del passivo corrente. Considerando che il Capitale Circolante Netto è la differenza tra l'attivo corrente ed il passivo corrente, si può affermare quanto segue:.. l'aumento di valore di un conto dell'attivo corrente; Aumenta il valore del.. la diminuzione di valore di un conto del passivo corrente; C.C.N... la diminuzione di un conto dell'attivo corrente;.. l'aumento di un conto del passivo corrente. Attivo immobilizzato C.C.N. Capitale netto Utile Passivo consolidato Diminuisce il valore del C.C.N. Es.: Vendita merce per , n P C II 1 CLIENTI a DIVERSI ,00 E A 1 a MERCI C/VENDITE ,00 P D 12 a IVA C/VENDITE 2.000,00 Vendute merci, con dilazione di pagamento esigibile entro l'esercizio successivo. Questa operazione ha apportato le seguenti variazioni al Capitale Circolante Netto:.. clienti ,00 Variazione in aumento di un conto dell'attivo corrente... IVA c/vendite ,00 Variazione in aumento di un conto del passivo corrente. Si utilizza la formula per il calcolo del Capitale Circolante Netto: C.C.N. = Attivo corrente Passivo corrente Sostituendo agli elementi dell'uguaglianza il loro valore si ottiene: C.C.N. = , ,00 = ,00 La variazione del Capitale Circolante Netto è di ,00. La variazione che il Capitale Circolante Netto ha avuto in un determinato periodo è calcolata con la seguente formula: Variazione del C.C.N. = C.C.N. finale C.C.N. iniziale Suppl.RATIO N.4/

6 COME INDIVIDUARE LE VARIAZIONI FINANZIARIE La variazione del C.C.N. nel periodo considerato è la somma delle variazioni positive e negative che lo hanno interessato nel periodo stesso. Se un'operazione contabile interessa conti che fanno parte del Capitale Circolante Netto e, quindi, lo modifica, è detta variazione finanziaria. Variazione finanziaria Esemplifichiamo quanto sopra riproponendo lo schema di Stato Patrimoniale n. 2. Stato Patrimoniale n. 2 Attivo immobilizzato Capitale Circolante Netto Capitale netto Utile Passivo consolidato Il contenuto dello Stato Patrimoniale riclassificato secondo il criterio di liquiditàesigibilità è riassunto in 5 macroclassi. Le scritture contabili determinano variazioni nei conti interni alle macroclassi e, di conseguenza, varia il valore delle macroclassi interessate dagli articoli in partita doppia. Le operazioni contabili possono modificare:.. solo i conti che appartengono alla stessa macroclasse;.. i conti che appartengono a macroclassi differenti. Esempio 1 Scritture che modificano solo conti interni alla macroclasse del C.C.N P C IV 3 P C IV 1 CASSA CONTANTI a BANCA C/C ORDIN ,00 Prelevato denaro in banca e depositato in cassa P D 7 P C IV 1 EFFETTI PASSIVI a BANCA C/C ORDIN ,00 Estinti, con ordine di pagamento tramite banca, effetti passivi esigibili entro l'esercizio successivo P C IV 1 P C II 1 BANCA C/C ORDIN. a CLIENTI ,00 Riscossi crediti verso clienti, con accredito su conto corrente bancario. La scrittura n. 1 accredita in Dare il conto cassa ed addebita in Avere il conto banca: si verifica, quindi, un aumento dell'attivo corrente di ,00 e un aumento del passivo corrente di ,00. L'aumento dell'attivo corrente comporta una variazione in aumento del Capitale Circolante Netto; l'aumento del passivo corrente comporta una variazione in diminuzione del Capitale Circolante Netto. Poiché il valore delle variazioni è dello stesso importo, l'effetto sul Capitale Circolante Netto è nullo. La scrittura n. 2 accredita in Dare il conto effetti passivi entro l'esercizio successivo ed addebita in Avere il conto banca: si verifica una diminuzione del passivo corrente di ,00 e una diminuzione dell'attivo corrente di ,00. La diminuzione del passivo corrente comporta una variazione in aumento del Capitale Circolante Netto; la diminuzione dell'attivo corrente comporta una variazione in diminuzione del Capitale Circolante Netto. Poiché il valore delle variazioni è dello stesso importo, l'effetto sul Capitale Circolante Netto è nullo. Quanto detto per le scritture n. 1 e n. 2 vale anche per la scrittura n. 3. Si tenga presente che scritture solo interne alla macroclasse del Capitale Circolante Netto non portano variazioni dello stesso, ma soltanto variazioni nei conti oggetto della scrittura contabile. Si tratta, dunque, di variazioni esclusivamente qualitative del C.C.N. (e non anche quantitative). 78 Suppl.RATIO N.4/

7 PRINCIPI CONTABILI DEI DOTTORI E RAGIONIERI COMMERCIALISTI Il rendiconto finanziario è esaminato anche nei principi contabili emanati dai Consigli Nazionali dei Dottori Commercialisti e dei Ragionieri: l'argomento è trattato nel documento n. 2 e nel documento n. 12. Il prospetto di rendiconto finanziario delle variazioni di C.C.N., previsto dai principi contabili, è in forma scalare nella versione sintetica; al suo interno trovano spazio, inoltre, una sezione dedicata alle movimentazioni interne al C.C.N. ed un'altra che accoglie le non fund transactions. Si propone la versione integrale del documento. TAVOLA 45 Rendiconto finanziario o prospetto delle variazioni nella situazione patrimonialefinanziaria avvenute nel corso degli esercizi chiusi il dell anno x e x+1 FONTI DI FINANZ.TO OVVERO C.C.N. GENERATO DA: Utile netto... Rettifiche in più (meno) relative alle voci che non determinano movimenti in capitale circolante netto: Ammortamento delle immobilizzazioni tecniche... Quota dell'indennità di anzianità maturata nell'esercizio... x x+1 C.C.N. generato dalla gestione reddituale... Valore netto contabile dei cespiti alienati... Aumento dei debiti pagabili oltre i 12 mesi... Prestiti obbligazionari assunti nell'esercizio... Mutui assunti nell'esercizio... Aumento capitale sociale, sottoscritto e versato... IMPIEGHI OVVERO C.C.N. IMPIEGATO IN: Aumento dei crediti con esigibilità prevista dopo 12 mesi... Acquisizioni di attivo immobilizzato: Immobilizzazioni tecniche... Partecipazioni... Depositi cauzionali... Dividendi distribuiti... Trasferimento delle quote correnti dei prestiti a medio e lungo termine tra le passività a breve... Indennità di anzianità pagata... AUMENTO (DIMINUZIONE) NEL C.C.N. ATTIVITÀ NETTE A BREVE:... AUMENTI E DIMINUZIONI (VARIAZIONI) NEI COMPONEN TI IL C.C.N. ATTIVITÀ NETTE A BREVE: Attività a breve: Cassa e banche... Crediti... Magazzino... Ratei e risconti attivi... PASSIVITÀ A BREVE TERMINE: Quote dei mutui a lungo termine scadenti entro 1 anno... Scoperti bancari... Fornitori... Ratei e risconti passivi... Fondo imposte... Aumento (diminuzione)... x x+1 VARIAZIONI NELLA SITUAZIONE PATRIMONIALEFINANZ. CHE NON COMPORTANO MOVIMENTI DI C.C.N.: Impianti conferiti a fronte aumento capitale sociale... Partecipazioni acquisite mediante aumento capitale sociale... Suppl.RATIO N.4/

8 PRINCIPI CONTABILI DEI DOTTORI E RAGIONIERI COMMERCIALISTI (segue) Documento n. 2 dei Principi Contabili emanati dal Consiglio Nazionale dei Dottori e Ragionieri Commercialisti FONTI DI FINANZIAMENTO Liquidità generata dalla gestione reddituale dell'esercizio: Utile netto... Rettifiche in più (meno) relative a voci che non hanno effetto sulla liquidità: Ammortamenti dell'esercizio... Aumento dei debiti di esercizio pagabili entro e dopo i 12 mesi e ratei passivi... Indennità di anzianità dell'esercizio: Quota... Pagamenti... Aumento fondo imposte... Aumento dei crediti con esigibilità prevista entro e dopo i 12 mesi Aumenti del magazzino... Liquidità generata dalla gestione reddituale... Debiti per acquisizione di attivo immobilizzato: Pagabili entro 12 mesi... Pagabili dopo 12 mesi... Prestiti obbligazionari assunti nell'esercizio... Mutui assunti nell'esercizio... Ricavi della vendita di immobilizzazioni tecniche... Aumento capitale sociale, sottoscritto e versato... IMPIEGHI DI LIQUIDITÀ Acquisizione di attivo immobilizzato: Immobilizzazioni tecniche... Partecipazioni... Dividendi distribuiti... Pagamento debiti a medio e lungo termine... AUMENTO (O DIMINUZIONE) NEI CONTI CASSA E BANCARI ATTIVI AL NETTO DEI PASSIVI 1... CASSA E CONTI BANCARI ATTIVI AL NETTO DEI PASSIVI ALL'INIZIO DELL'ESERCIZIO 1... CASSA E CONTI BANCARI ATTIVI AL NETTO DEI PASSIVI ALLA FINE DELL'ESERCIZIO 1... VARIAZIONI NELLA SITUAZIONE PATRIMONIALE FINAN ZIARIA CHE NON COMPORTANO MOVIMENTI FINANZIARI: Impianti conferiti a fronte di aumento di capitale sociale... Partecipazioni acquisite mediante aumento di capitale sociale... x () () () x x+1 () () () x+1 1 Nel caso in cui i conti bancari passivi eccedano le disponibilità in cassa o banche, Nota la descrizione dovrà essere corrispondentemente modificata. Nel rendiconto sopraesposto, nella parte relativa agli impieghi, manca la voce "rimborso di capitale proprio"; inoltre, il documento è completato con le variazioni nella situazione patrimoniale finanziaria che non comportano movimenti finanziari (non fund transactions). 80 Suppl.RATIO N.4/

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