Verso una Pubblica Amministrazione unitaria: cooperazione applicativa e semplificazione

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1 Palazzo delle Stelline Milano 25 novembre ore ATTI DEL SEMINARIO Verso una Pubblica Amministrazione unitaria: cooperazione applicativa e semplificazione Il Sistema Pubblico di Cooperazione (SPCoop) definito da CNIPA fornisce attraverso il concetto di cooperazione applicativa gli strumenti tecnologici e le condizioni organizzative che garantiscono la cooperazione tra più amministrazioni per l erogazione di servizi integrati a cittadini e imprese. La cooperazione applicativa rappresenta uno strumento fondamentale per l attuazione dell articolo 12, comma 5, del Codice dell Amministrazione Digitale che impone alle Pubbliche Amministrazioni di garantire l accesso alla consultazione, la circolazione e lo scambio di dati e informazioni, nonché l interoperabilità dei sistemi e l integrazione dei processi di servizio fra le diverse amministrazioni. Tale integrazione, come previsto dall articolo 66, comma 3, ha come finalità quella di agevolare gli adempimenti di cittadini ed imprese e rendere più efficienti i procedimenti che interessano più amministrazioni, attraverso idonei sistemi di cooperazione ; in questo senso la cooperazione applicativa rappresenta un importante strumento per la semplificazione amministrativa. Il seminario si propone di fornire una introduzione ai concetti di base e agli strumenti per la cooperazione applicativa come strumento per la semplificazione amministrativa. In particolare, il seminario presenterà le iniziative in via di adozione da parte della Regione Lombardia per favorire la diffusione di servizi basati sulla cooperazione applicativa.

2 La cooperazione applicativa su SPC: un opportunità per l integrazione e la semplificazione amministrativa FieraForum RisorseComuni, Milano 25 novembre 2008 Stefano Fuligni CNIPA - Area Infrastrutture e centri di servizio Sommario Il Sistema Pubblico di Connettività e la normativa di riferimento Il modello e i componenti SPCoop La Porta di Dominio L Accordo di servizio I servizi infrastrutturali SICA L autorizzazione e l accesso ai servizi applicativi Milano, 25 novembre 2008 La cooperazione applicativa su SPC 2

3 L ecosistema SPC Milano, 25 novembre 2008 La cooperazione applicativa su SPC 3 Il Sistema Pubblico di Connettività (SPC) Istituito con D.lgs 7 marzo 2005, n 82 (Codice dell amministrazione digitale CAD) ( ) Il SPC è l'insieme di infrastrutture tecnologiche e di regole tecniche, per lo sviluppo, la condivisione, l'integrazione e la diffusione del patrimonio informativo e dei dati della pubblica amministrazione, necessarie per assicurare l'interoperabilità di base ed evoluta e la cooperazione applicativa dei sistemi informatici e dei flussi informativi, garantendo la sicurezza, la riservatezza delle informazioni, nonché la salvaguardia e l'autonomia del patrimonio informativo di ciascuna pubblica amministrazione. (Art.73, comma 2) Milano, 25 novembre 2008 La cooperazione applicativa su SPC 4

4 La cooperazione applicativa su SPC «cooperazione applicativa»: la parte del sistema pubblico di connettività finalizzata all'interazione tra i sistemi informatici delle pubbliche amministrazioni per garantire l'integrazione dei metadati, delle informazioni e dei procedimenti amministrativi (Art.72, c.1.e) ( ) finalizzata allo scambio e diffusione delle informazioni tra le pubbliche amministrazioni e alla realizzazione di servizi integrati (Art.73, c.1) Diritti e doveri delle amministrazioni: Gli scambi di documenti informatici tra le pubbliche amministrazioni nell'ambito del SPC, realizzati attraverso la cooperazione applicativa e nel rispetto delle relative procedure e regole tecniche di sicurezza, costituiscono invio documentale valido ad ogni effetto di legge. (Art.76) Le pubbliche amministrazioni nell'ambito della loro autonomia funzionale e gestionale adottano nella progettazione e gestione dei propri sistemi informativi, ivi inclusi gli aspetti organizzativi, soluzioni tecniche compatibili con la cooperazione applicativa con le altre pubbliche amministrazioni, secondo le regole tecniche di cui all'articolo 71, comma 1-bis (Art. 78, c.1) Milano, 25 novembre 2008 La cooperazione applicativa su SPC 5 Regole tecniche e di sicurezza per il funzionamento del SPC (Art. 71, c.1-bis del CAD) Approvate con DPCM del 1 aprile 2008, pubblicate su G.U. n 144 del 21 giugno 2008 Definiscono: Architettura e componenti logiche del SPC Servizi di connettività e modalità di utilizzo Servizi e modalità per l interoperabilità e la cooperazione applicativa Infrastrutture condivise, loro utilizzo e specifiche per la realizzazione Requisiti generali per la sicurezza del SPC Gestione delle identità digitali Certificazione dei servizi e qualificazione delle componenti infrastrutturali del SPC Milano, 25 novembre 2008 La cooperazione applicativa su SPC 6

5 Regole tecniche SPC Definizioni: ( ) servizio telematico, l insieme di funzionalità, realizzate mediante componenti software, erogate attraverso un sistema di comunicazione accessibile anche in internet; servizio applicativo, l insieme di funzionalità, realizzate mediante componenti software, erogate o fruite da una Amministrazione attraverso la Porta di Dominio; Art.7, c.2: Lo scambio di documenti informatici tra i soggetti di cui all art. 75 del codice mediante l utilizzo di servizi applicativi interoperabili e cooperanti nel rispetto delle presenti regole, costituisce invio documentale valido ad ogni effetto di legge, ai sensi dell art. 76 del Codice Milano, 25 novembre 2008 La cooperazione applicativa su SPC 7 Regole tecniche SPC: architettura generale livello d interconnessione e comunicazione tra le Amministrazioni e nell ambito di una stessa Amministrazione livello d interoperabilità evoluta e cooperazione applicativa tra le Amministrazioni aderenti al SPC livello dei servizi applicativi e telematici resi disponibili attraverso il SPC Il funzionamento e la gestione dei servizi applicativi di cui al comma 1 lettera c) si basano sulla condivisione, da parte delle Amministrazioni cooperanti, di servizi infrastrutturali di interoperabilità, cooperazione ed accesso (SICA), Milano, 25 novembre 2008 La cooperazione applicativa su SPC 8

6 Lo stack dei servizi SPC Servizi di backoffice delle P.A. Livello di interoperabilità e cooperazione applicativa Servizi per l interoperabilità Livello di connettività Servizi di rete Milano, 25 novembre 2008 La cooperazione applicativa su SPC 9 Le basi del Sistema Pubblico di Cooperazione Servizi applicativi delle P.A. Accordi di servizio Servizi infrastrutturali di interoperabilità, cooperazione ed accesso (SICA) Porte di Dominio Accesso ai Servizi Milano, 25 novembre 2008 La cooperazione applicativa su SPC 10

7 I componenti base di SPCoop Servizi Applicativi servizi in rete resi disponibili dalle Amministrazioni su SPCoop, analogo ai Web Services per le SOA Accordo di servizio e Accordo di cooperazione contratti telematici tra le Amministrazioni che regolano e specificano formalmente tutti gli elementi funzionali e tecnici dei servizi applicativi disponibili e che sono pubblicati in una struttura di registri pubblici (Registro dei Servizi SICA) Busta di e-government incapsula il contenuto applicativo del messaggio e fornisce informazioni per il suo trattamento (estensione busta SOAP) Porta di dominio componente distribuito dell architettura SPCoop attraverso il quale ogni Amministrazione eroga e utilizza i servizi applicativi Servizi Infrastrutturali di Cooperazione ed Accesso (SICA) insieme di servizi di infrastruttura condivisi che abilitano la cooperazione applicativa su SPCoop (servizi di Registro e di Catalogo, ID Management, sicurezza applicativa, qualificazione, ecc.) Milano, 25 novembre 2008 La cooperazione applicativa su SPC 11 La Porta di Dominio Milano, 25 novembre 2008 La cooperazione applicativa su SPC 12

8 La Porta di Dominio componente architetturale che gestisce la busta e-gov: 1. Verifica formale e gestione dell intestazione In ricezione: controllo formale, sbustamento ed instradamento delle richieste verso i servizi applicativi In trasmissione: composizione della busta e-gov e sua trasmissione verso il destinatario 2. Gestione dei meccanismi di sicurezza Sicurezza a livello di connessione SSL3 o TLS Sicurezza a livello di messaggio SOAP (WS-Security) 3. Gestione dei messaggi diagnostici e degli errori 4. Tracciatura degli eventi 5. Sincronizzazione del tempo di sistema 6. Implementa una consolle di comando e configurazione Milano, 25 novembre 2008 La cooperazione applicativa su SPC 13 La Porta di Dominio come un Enterprise Services Bus distribuito SA1 SA2 PD PD PD PD PD SA3 Milano, 25 novembre 2008 La cooperazione applicativa su SPC 14

9 Porta di Dominio: un proxy applicativo non contiene logica applicativa ed è disaccoppiata dal servizio è modulare rispetto al dominio applicativo in modo da poter essere distribuita o centralizzata espone gli stesse metodi del servizio aggiunge in trasmissione e rimuove in ricezione l intestazione della busta e-gov instrada le richieste/risposte verso il servizio corretto è un adattatore di servizi verso SPCoop Milano, 25 novembre 2008 La cooperazione applicativa su SPC 15 Interazione con la Porta di Dominio Servizi Esposti Amministraz A Porta di Dominio Integrazione Erogazione Servizio A 1. Richiesta, Comunicazione 2. Risposta, Comunicazione Porta di Dominio Fruizione Servizio A Integrazione Servizi Esposti Amministraz B Milano, 25 novembre 2008 La cooperazione applicativa su SPC 16

10 L Accordo di servizio GII Milano, - Palermo, 25 novembre 24 settembre La cooperazione applicativa su SPC 17 La struttura dell Accordo di Servizio in XML - Scheda relativa ad un servizio - Parte comune 1 - Interfaccia Per erogatore e fruitore 2 Comportamento Per erogatore e fruitore 3 Semantica Riferimenti a concetti Parte specifica 4 punti di accesso al servizio 5 Livelli di servizio 6 caratteristiche di sicurezza Milano, 25 novembre 2008 La cooperazione applicativa su SPC 18

11 I Servizi infrastrutturali di interoperabilità, cooperazione ed accesso (SICA) GII Milano, - Palermo, 25 novembre 24 settembre La cooperazione applicativa su SPC 19 Servizi di infrastruttura condivisi SICA Infrastruttura per la cooperazione applicativa Servizi di Monitoraggio, Gestione e Sicurezza Interna Servizio di Servizio di Servizio di Gestione Servizio di Catalogo Registro Federate Indice Servizio di Schemi SICA delle dei Certificazione e Generale Identità Soggetti Ontologie digitali Servizio di Servizio di supporto alla qualificazione supporto alla qualificazione del Servizio di della Porta di Dominio Registro SICA Secondario Supporto alla qualificazione di componenti di cooperazione applicativa Porta Porta di di Dominio Dominio SICA SICA Milano, 25 novembre 2008 La cooperazione applicativa su SPC 20

12 I servizi SICA in sintesi Registri di accordi, soggetti e schemi Servizio di Registro SICA (comprende l Indice PA) Catalogo di schemi ed ontologie Identity & Access management Gestione federata delle identità digitali Indice dei soggetti (comprende la Rubrica PA) Servizio di certificazione Supporto alla qualificazione di componenti Porta di dominio Servizio di Registro SICA di livello secondario Milano, 25 novembre 2008 La cooperazione applicativa su SPC 21 L accesso ai servizi applicativi GII Milano, - Palermo, 25 novembre 24 settembre La cooperazione applicativa su SPC 22

13 L accesso ai servizi le identità digitali, i ruoli e gli attributi federazione di autorità e interoperabilità l autenticazione e l autorizzazione per l accesso ai servizi Milano, 25 novembre 2008 La cooperazione applicativa su SPC 23 Art. 22 Regole tecniche SPC I servizi disponibili in SPC possono operare secondo diversi livelli di gestione delle identità digitali: servizi che non richiedono alcuna identificazione o autenticazione; servizi che richiedono l autenticazione in rete da parte di un autorità di autenticazione; servizi che richiedono, per le persone fisiche, l identificazione in rete da parte di un autorità di identificazione; servizi che richiedono per gli utenti, oltre all identificazione, l attestazione di attributi e/o ruoli, che ne qualifichino ulteriormente le funzioni e/o i poteri. L autenticazione in ambito SPC viene effettuata sotto la responsabilità dell ente che eroga un servizio sulla base di un insieme di dati attribuiti in modo esclusivo ed univoco ad un soggetto. Tale autenticazione può essere effettuata anche per il tramite di un soggetto a ciò delegato, sulla base di un accordo di servizio. Milano, 25 novembre 2008 La cooperazione applicativa su SPC 24

14 DPCM Regole tecniche SPC: gestione delle identità digitali art.22 (2) L'attestazione di attributi o ruoli in ambito SPC viene effettuata dal soggetto (autorita' di attributo e ruolo) che, in base alle norme vigenti, ha la potesta' di attestare i medesimi al fine di garantire gli opportuni livelli di sicurezza richiesti per l'erogazione di un servizio. Le autorita' di attributo e ruolo sono iscritte in un apposito registro, disponibile in rete, previa adesione ad uno specifico accordo di servizio definito dalla Commissione, in cui vengono descritti il livello di sicurezza e di affidabilita', nonche' i protocolli standard utilizzati nell'ambito del processo di attestazione. Milano, 25 novembre 2008 La cooperazione applicativa su SPC 25 Gestione federata delle identità digitali Milano, 25 novembre 2008 La cooperazione applicativa su SPC 26

15 Scenari GFID su SPC Domain Gateway Applications E2E Service Contract SPC Federated Network Central Agency SPC Federated Network SPC Federated Network Central Agency Regional Agency Regional Network Federated Sign On Local Agency Milano, 25 novembre 2008 La cooperazione applicativa su SPC 27 Modello GFID: gli attori Service Provider: eroga il servizio a valle di asserzioni identificative e di ruolo provenienti da un autorità locale di dominio è responsabile dell erogazione del servizio e della gestione delle autorizzazioni e dell auditing utilizza i componenti: Federation GW: singolo punto di contatto per tutte le richieste di accesso web alle risorse offerte PEP: applica le policy di autorizzazione, prima di concedere l accesso ai singoli servizi esposti. Identity Provider: gestisce le informazioni relative all identità degli utenti della federazione Attribute Authority: certifica tutti o parte degli attributi componenti il profilo di un generico utente Milano, 25 novembre 2008 La cooperazione applicativa su SPC 28

16 SPCoop: un opportunità per le P.A. Consente l erogazione di servizi a valore ai cittadini ed alle imprese attraverso nuovi canali e servizi compositi Incrementa l efficienza, la trasparenza e riduce i costi della Pubblica Amministrazione Milano, 25 novembre 2008 La cooperazione applicativa su SPC 29 La bilancia dell integrazione Milano, 25 novembre 2008 La cooperazione applicativa su SPC 30

17 Grazie per l attenzione Milano, 25 novembre 2008 La cooperazione applicativa su SPC 31

18 Icaro La Cooperazione Applicativa in Azione Agenda Cos è Icaro e come funziona Cooperazione SPC la cooperazione CRS-SISS Stato del progetto Il valore creato (ritorno sociale dell investimento) I prossimi passi

19 Cos è Icaro Nasce un bambino 4 h Il genitore deve: Farsi dare il certificato di assistenza al parto [Punto Nascita] Registrare il neonato in anagrafe [Comune] Ottenere il Codice Fiscale [Agenzia Entrate] Registrare il neonato al Sistema Sanitario Regionale [ASL] Scegliere e farsi attribuire un pediatra [ASL] Cos è Icaro Nasce un bambino Il genitore deve: Usare Icaro [Punto Nascita] 10 m

20 I Messaggi Icar o dati per la registrazione richiesta CF Comune chiedi CF Ag. Entrate ASL Region e fornisce CF emette CF registra il neonato al SSR richiedi carta chiedi elenco pediatri disponibili elenco pediatri con indirizzi e orari registra l attribuzione al pediatra Architettura SISS ASL Ente SPC Ente AO RL Sanità

21 Stato Attuale Il progetto è già attivo a Brescia E funzionante l integrazione tra Ospedale e Comune Sono stati registrati più di bambini Tra 14 giorni il lavoro è completato a Brescia l integrazione sarà completa a Desio l integrazione sarà completa a Milano l integrazione sarà completa con l ospedale Niguarda Benefici Cooperativi Benefici Il tempo del cittadino (che ha un immmagine e un valore) I maggiori ricavi derivanti da incremento di PIL Minor impiego del personale (tutti gli enti) Costi I costi legati ai sistemi sanitari (AO, ASL, RL) Il costo della Porta I costi di integrazione dei Comuni

22 Una Stima Prossimi Passi Estensioni Funzionali Piccole ottimizzazioni Abilitare la gestione del decesso Estensioni Territoriali Estendere il progetto ad AO, ASL e Comuni attivi Estenderlo per poli di aggregazione Semplificare lo sforzo per i comuni

23 Partecipare ad Icaro Elementi per la partecipazione Porta SPC Integrazione con i propri sistemi interni (Anagrafe, Stato Civile) Integrazione Siatel L esperienza sul progetto ci dimostra che: Il mercato è molto interessato ad investire su queste soluzioni Esistono soluzioni articolate adatte a realtà importanti Esistono prodotti (hw+sw) che con poche migliaia di euro risolvono integralmente il problema Entreranno sul mercato nuove soluzione e noi le supporteremo 25/11/2008 Grazie

24 Progetto, risultati e sviluppi Andrea Nicolini - PM ICAR Milano, 25/11/2008 Prima parte - Introduzione

25 Cooperazione applicativa - Definizione Capacità di uno o più sistemi informativi di avvalersi, ciascuno nella propria logica applicativa, dell interscambio automatico di informazioni con gli altri sistemi, per le proprie finalità applicative Architetture di cooperazione o Service Oriented Architecture o Un applicativo di una PA invoca e attiva un servizio di un applicativo di un altra PA (esempio trasferisco la residenza di un cittadino da un comune ad un altro) o Event Driven Architecture o Un evento o cambio di stato in un applicativo di una PA si propaga automaticamente all applicativo di un altra PA (esempio il cambio di indirizzo di un cittadino viene recapitato all ASL per aggiornare i relativi dati)

26 Cooperare significa o Affrontare almeno 4 aspetti: o Tecnico: individuare una piattaforma o framework condiviso (PA, imprese, cittadini ) o Organizzativo: innovare i processi in una logica cooperativa o Normativo: definire la valenza giudirica di dati e servizi scambiati e prodotti attraverso il framework di cooperazione o Strategico: individuare i servizi prioritari o fondamentali (diritti minimi di PA, imprese e cittadini) Standards o extensible Markup Language (2001) o Universal Description, Discovery and Integration (2002) o Simple Object Access Protocol (2003) o Ontology Web Language (2004) o Web Services Description Language (2007) o Semantic Annotation Web Services Description Language (2007)

27 Architettura Web Services Service Broker UDDI WSDL WSDL Service Requester SOAP Service Provider Seconda parte Presentazione ICAR

28 ICAR? I CARe Slogan demodé, sostituito dal moderno Yes, we can

29 icar ICARo Dedalo e Icaro. Olio su tela di Charles-Paul Landon

30 ICAR Interoperabilità e Cooperazione Applicativa in rete tra le Regioni Perché o SPCoop e la Cooperazione Applicativa sono diventati lo snodo principale, in quanto tecnologia abilitante, dell azione di semplificazione e ammodernamento della PA a tutti i livelli o Le Regioni attraverso ICAR, concretizzano le linee strategiche nazionali, raccordando i diversi livelli della PA, esaltano la propria centralità amministrativa e permettono il dispiegamento su tutto il territorio di una potente azione innovativa

31 Cosa ICAR è un progetto che definisce il modello e attiva l infrastruttura di cooperazione applicativa fra le pubbliche amministrazioni secondo le specifiche SPCoop sperimentandola in 7 aree applicative. In particolare, ICAR: o Dispiega l infrastruttura di base (porte di dominio) sviluppata in modalità open in un ambito estremamente ampio o Sperimenta una gestione integrata degli SLA in 7 ambiti applicativi o Federa i sistemi di identità digitale delle Regioni coinvolte, proponendo un modello di federazione o Sperimenta un modello di schemi semantici e ontologie di dominio Chi o o o o 16 Regioni (Valle d Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Abruzzo, Campania, Basilicata, Puglia e Sardegna) 1 provincia Autonoma (Trento) Molise e Calabria hanno da poco formalizzato l adesione La Provincia Autonoma di Bolzano e la Regione autonoma siciliana stanno valutando l adesione

32 Come AP 1 MobilitàSa nitaria AP 2 Anagrafe AP 3 AOO AP 4 Lavoro AP 5 Bollo Auto AP 6 Osserv. Car bur. AP 7 Cisis Ci nsedo Casi di studio INF 3 Sistema Federato di Autenticazione INF 2 Gestione di Strumenti Interregionali di Service Level Agreement Interventi infrastrutturali INF 1 Infrastr uttura di base per la Cooperazione Applicativa Interregionale o 10 interventi di cui: o 3 Interventi Infrastrutturali o 7 Casi di studio Applicativi Governance Governance strategica MIT Altre P.A. cooperanti Comitato Interregionale Coordinamento Generale (CICG) Comi tato AutoValutazione (CAV) CNIPA Comi tato Tecnico Interprogettuale (CTI) Responsabile Servizi Centrali (RSC) Staff Cent rale Staff Tecnico Staff Amm inistrati vo CRC Governance tecnica

33 Governance: organi strategici o Comitato Interregionale di Coordinamento Generale(CICG): è formato dai responsabili di progetto ICAR di ogni singola Regione e gestisce e coordina il progetto in tutte le sue evoluzioni o Comitato di Auto Valutazione (CAV): è formato da 5 delle Regioni non capofila di task (Umbria, Emilia-Romagna, Puglia, Abruzzo e Lazio) e valuta lo stato di avanzamento del progetto, con particolare attenzione alla gestione delle criticità e dei rischi Governance: organi tecnici o Comitato Tecnico Interprogettuale (CTI): è composto dai capo progetto di ognuno dei 10 task in cui si articola ICAR e raccorda gli sviluppi tecnici dell intero progetto, collaborando con il Cnipa per gli aspetti a rilevanza nazionale o Staff Centrale ICAR: è un ufficio presso il Cisis (Centro Interregionale Sistemi informativi, geografici e statistici), composto da 3 risorse dedicate a tempo pieno allo sviluppo delle azioni interregionali di coordinamento

34 Gli elementi innovativi o Il modello di governance interregionale; o L aggregazione proponente: 17 enti direttamente e indirettamente oltre 6000 enti; o La tecnologia: pochissime esperienze (in primis nella PA) di progetti con architetture orientate ai servizi (SOA); o Gli standard: utilizzo intensivo di standard affermati ma poco utilizzati (XML, WSDL, SAML) e utilizzo di nuovi standard o in corso di standardizzazione (WS-Agreement, SAWSDL, WSBL, ecc.); o Il modello open: documenti e moduli software tutti distribuiti in logica pubblica (open source, eupl, gnu, creative commons, ecc.). Comunicazione ICAR o o o o Progetto complesso: per tecnologia utilizzata, per numero di enti coinvolti e responsabili di singole azioni (oltre 100) e per numero e tipologia di beneficiari; Azioni comunicative diversificate e mirate per gli utenti interni ed esterni ; Ricerca di forme innovative per differenziarsi dai precedenti progetti di e-gov, oltre che per la tecnologia utilizzata, anche per la comunicazione, al fine di evidenziare la discontinuità; La cooperazione applicativa non è conosciuta, nemmeno dalla gran parte degli operatori di settore, necessita quindi di azioni disseminative e formative di accompagnamento.

35 Comunicazione Sito web, ICARtoni, ICARQuiz e spettacolo teatrale Sviluppi o Gli sviluppi che si possono prevedere sono riconducibili a due macro categorie: o Sviluppi diretti, determinati dal progetto nel suo ultimo anno di attività, sia a livello regionale che interregionale o Sviluppi indiretti, determinati dall adozione del modello e/o delle soluzioni tecnologiche da parte di altri progetti, tipicamente interregionali

36 Sviluppi diretti o Il consolidamento delle soluzioni adottate, soprattutto negli applicativi, con particolare attenzione per i task che coinvolgono amministrazioni o enti centrali (sanità, anagrafe, lavoro, ecc.); o Il dispiegamento negli ambiti regionali dei servizi infrastrutturali e applicativi, ma soprattutto la definizione del sistema regionale a supporto della cooperazione applicativa (laboratori, università, società in house, organi interistituzionali, ecc.) Sviluppi indiretti o Lo sviluppo di nuovi progetti interregionali incentrati sulla cooperazione e organizzati in modo omologo ad ICAR, secondo la strategia che le Regioni hanno definito per innovare il paese; o La definizione puntuale ed esaustiva di SPCoop; o Il consolidamento della comunità di pratica, nell azione delle Regioni e, più in generale, nel governo tecnico di SPCoop;

37 Strategia Interregionale o Lo sviluppo è strutturato a tre livelli: o Infrastruttura tecnologica interregionale per la cooperazione (Infrastrutturali ICAR); o Applicativi infrastrutturali abilitanti (Anagrafi); o Applicativi di dominio (Applicativi ICAR, Infomobilità, Beni culturali) o Il monitoraggio, la disseminazione e lo sviluppo della cultura della cooperazione applicativa è realizzato attraverso il progetto ICAR Plus Disegno strategia Dominio Infomobilità Dominio Beni Culturali Dominio Lavoro Applicativi infrastrutturali abilitanti (Anagrafe civile, Anagrafe territorio, Anagrafe imprese, Anagrafe tributaria, ecc.) Infrastruttura tecnologica (Porta di Dominio, NICA, SLA, Identità Federata) Dominio Monitoraggio, disseminazione, comunicazione e formazione (ICAR Plus)

38 Terza parte Stato dell arte Pianificazione ICAR Attività 2006 IIs Is 2007 IIs Is 2008 IIs 2009 Is Coordinamento Analisi INF Analisi AP Realizzazione INF Realizzazione AP Sperimentazione Formazione Esercizio

39 Le scadenze o Marzo 2007: specifiche tecniche e definizione dei modelli per gli infrastrutturali o Settembre 2007: contenuti e formati informativi e progettazione moduli integrativi per gli applicativi o Dicembre 2007: implementazione di riferimento dei servizi di interoperabilità o Aprile 2008: implementazione di riferimento dei servizi applicativi o Giugno 2008: messa in esercizio della infrastruttura e dei primi applicativi o Giugno 2009: chiusura progetto Infrastruttura di base (INF1 Toscana) o Specifiche per la costruzione di una PDD SPCoop-ICAR: o Per l erogazione del servizio di monitoraggio degli SLA; o Per il supporto dell identità digitale federata; o Di interfaccia verso i sistemi informativi interni al dominio; o Del gestore eventi SPCoop-ICAR; o Del registro SICA secondario SPCoop-ICAR; o Rilascia l implementazione del Nodo di Interconnessione per la Cooperazione Applicativa (NICA) completo di: o PDD SPCoop-ICAR; o Gestore degli eventi; o Registro SICA secondario;

40 Infrastruttura di base Stato attuale o Rilasciati i modelli e le specifiche tecniche a marzo 2007 o Primo rilascio avvenuto a metà ottobre 2007, secondo avvenuto il 20 febbraio 2008, terzo rilascio avvenuto il 15 aprile o 16 Regioni hanno già terminato positivamente il collaudo di progetto, a giorni inizieranno i collaudi SPCoop (compatibilmente con l avvio del servizio di qualificazione del Cnipa) o 1 Regione deve ancora terminare l installazione (Marche) o Quarto ed ultimo rilascio previsto per gennaio 2009, condizionato da specifiche Cnipa per SICA Monitoraggio SLA (INF2 Liguria) o Definizione dei parametri fondamentali da utilizzare come indicatori nella dichiarazione della qualità del livello di servizio; o Realizzazione di un implementazione di riferimento che consenta : o La pubblicazione dei parametri fondamentali prima definiti; o La misura dei suddetti parametri, a partire dai valori registrati durante l esercizio del servizio stesso, la loro archiviazione e pubblicazione.

41 Monitoraggio SLA Stato attuale o Rilasciati i modelli e le specifiche tecniche a marzo 2007 o Primo rilascio avvenuto i primi di dicembre 2007, secondo rilascio avvenuto il 20 febbraio 2008 o Una decina di Regioni hanno collaudato; o Terzo ed ultimo rilascio previsto per gennaio 2009, condizionato dalle specifiche degli accordi di servizio del Cnipa Identità digitale federata (INF3 Piemonte) o Definizione di un modello logico di riferimento indipendente dalla tecnologia di implementazione, che permetta di raggiungere l univoca identificazione dell utente nella Community Network interregionale e indichi le modalità con cui un servizio può verificare gli attributi posseduti da un utente ai fini dell autorizzazione all accesso; o Specifiche e Reference implementation dei servizi di Comunità interoperanti; o Implementazione in ogni Regione, eventualmente usando un layer di adattamento del proprio sistema di IdM.

42 Identità digitale federata Stato attuale o Rilasciati i modelli e le specifiche tecniche a marzo 2007 o Primo ed unico rilascio software avvenuto il 15 aprile 2008 o In corso i primi dispiegamenti territoriali (Lombardia) Osservatorio carburanti (AP6 - Liguria) o Osservatorio interregionale alimentato in modalità di cooperazione applicativa dalle singole Regioni per i seguenti flussi: o Anagrafiche degli impianti i codici identificativi regionali e dell Ufficio Tecnico delle Finanze, la sua localizzazione, il suo titolare e il gestore; o Anagrafiche dei titolari e dei gestori; o Dati sull erogato quantità di erogato del singolo impianto per tipo di carburante.

43 Osservatorio carburanti Rilasci o Piano di progetto o Vista di insieme o Modellazione o Specifiche di interfaccia o Mock-up o Accordi di servizio Statistica (AP7 Lombardia) o Creare una base dati federata organizzata per sezioni tematiche ed aree geografiche o Favorire l interscambio delle informazioni tra i sistemi statistici regionali o Fornire un set di indicatori regionali a supporto della Conferenza dei Presidenti e delle regioni

44 Statistica Stato attuale o Piano di progetto o Vista di insieme o Modellazione o Specifiche di interfaccia o Accordo di servizio Andrea Nicolini Giovanni Damiano Sara Di Girolamo Grazie! 06/

45 Identity Management Identità Digitale e accesso a servizi OnLine stato dell arte e iniziative sul territorio lombardo Risorse Comuni, 25 novembre 2008 Massimiliano Pianciamore CEFRIEL FOR DISCUSSION PURPOSES ONLY: ANY OTHER USE OF THIS PRESENTATION - INCLUDING REPRODUCTION FOR PURPOSES OTHER THAN NOTED ABOVE, MODIFICATION OR DISTRIBUTION - WITHOUT THE PRIOR WRITTEN PERMISSION OF CEFRIEL IS PROHIBITED Identity management e Servizi di e-governmente La gestione dell identità digitale riveste un ruolo chiave nelle infrastrutture software per l e-government Servizi della PA a disposizione dei cittadini Accesso trasparente, che non richieda all utente autenticazione multipla (SSO) Gestione dell accesso ai servizi online di diverse tipologie di utenti, per es. utenti esterni (cittadini) utenti interni (operatori, amministratori) Creazione di meccanismi per stabilire relazioni di trust tra domini diversi dislocati sul territorio Impraticabilità di un approccio centralizzato ai controlli di sicurezza Scambio sicuro di informazioni tra le entità interagenti CEFRIEL CEFRIEL

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