Il Centro Internazionale Loris Malaguzzi The Loris Malaguzzi International Centre

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1 REGGIO CHILDREN CENTRO INTERNAZIONALE PER LA DIFESA E LA PROMOZIONE DEI DIRITTI E DELLE POTENZIALITA DEI BAMBINI E DELLE BAMBINE INTERNATIONAL CENTER FOR THE DEFENCE AND PROMOTION OF THE RIGHTS AND POTENTIAL OF ALL CHILDREN RECHILD 2/2005 DICEMBRE 2005 REGGIO CHILDREN S.R.L. VIA BLIGNY, 1/A C.P. 91 SUCCURSALE REGGIO EMILIA - ITALIA TEL FAX WEBSITE: Una nuova sfida per il futuro Noi stiamo lavorando in tempi difficili, così mutevoli, così cangianti, (...) al di là di ogni capacità previsionale poiché il futuro oggi è difficile da governarsi. Io credo che il problema dei bambini oggi sia (...) pensare all interconnettere che è il grande verbo del presente e del futuro un verbo che dobbiamo essere capaci di capire fino in fondo e di declinare; tenendo conto che viviamo in un mondo che non è più a isole ma è un mondo fatto a rete... e in questa immagine c è dentro la costruzione del pensiero del bambino e la nostra costruzione di pensiero (...) che appartiene a un grande arcipelago dove l interferenza, l interazione, l interdipendenza sono le costanti, anche quando non le vediamo. LORIS MALAGUZZI, 1993 R E G G I O C H I L D R E N N E W S L E T T E R Il Centro Internazionale Loris Malaguzzi The Loris Malaguzzi International Centre La città di Reggio Emilia e la sua vocazione educativa L investimento sull infanzia, che la città di Reggio Emilia conferma forte e prioritario da oltre 40 anni, è un esperienza che dimostra come l educazione possa essere una risorsa fondamentale per le città, per lo sviluppo della qualità del vivere quotidiano. A PAG. 2 RECHILD 2/ DICEMBRE DIRETTORE RESPONSABILE: SANDRA PICCININI. POSTE ITALIANE S.P.A. - SPEDIZIONE IN ABBONAMENTO POSTALE - 70% - DCB-REGGIO EMILIA. STAMPATO DA GRAFITALIA, REGGIO EMILIA. A new challenge for the future We are working in difficult times, ever changing and shifting, ( ) beyond our ability to predict, for the future has become difficult to govern. I believe that the challenge facing children today is ( ) to think how to interconnect this is the watchword for the present and the future a word that we need to understand deeply and in all its forms. We need to do so keeping in mind that we live in a world made not of separate islands but of networks in this metaphor is contained both the construction of children s thought and our own thought construction, (...) which belongs to a wide archipelago where interference, interaction and interdependence are constantly present even when we do not see them. LORIS MALAGUZZI, 1993 (TRANSLATION BY LELLA GANDINI) The city of Reggio Emilia and its educational vocation For more than 40 years Reggio Emilia has resolutely confirmed and given priority to an experience demonstrating that education can be a fundamental resource for a city and development of its everyday quality of life. This system is the result of a historical and cultural process going back to the beginning of the last century and developed thanks to the participation and solidarity of an entire community. The system has never been static. Various solutions for organising and different types of school and management have been adopted over the years for a better response to the demands of children and families. Today with a local population of more than 150,000, early childhood services (0-6) completely cover requests by families. TO PAGE 2

2 La città di Reggio... The city of Reggio... FROM PAGE 1 DA PAG.1 Risultato di un lungo processo storico e culturale sviluppatosi grazie alla partecipazione e alla solidarietà dell intera comunità cittadina che risale all inizio del secolo scorso, si tratta di un sistema che non è mai rimasto uguale a se stesso; diverse sono state nel tempo le soluzioni organizzative adottate, così come le tipologie e le gestioni, per rispondere meglio alle domande di bambini e famiglie. Oggi, per una popolazione locale di oltre abitanti, l offerta di servizi per la prima infanzia (0-6 anni) risponde interamente alla richiesta delle famiglie. Lo sviluppo elevato dei servizi, insieme ad altri elementi quali il dinamismo imprenditoriale e il livello di occupazione, sono fattori che hanno sostenuto un sistema di coesione e sviluppo che caratterizza Reggio Emilia. E la stessa realtà economica e culturale della città è in continuo dialogo con le scuole. Reggio Emilia è sede, secondo un modello innovativo a rete, dell Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, realizzata con il sostegno delle istituzioni locali ed imprenditoriali per favorire una maggiore qualificazione dei giovani. Anche per queste ragioni Jerome Bruner ricorda sempre che non si capiscono le scuole di Reggio se non si capisce la città da cui traggono origine. Ed il professor Howard Gardner sostiene che è la comunità educativa il successo più importante delle scuole reggiane. Questa esperienza, infatti, così fortemente caratterizzata, costituisce da anni un riferimento costante di eccellenza, ed è oggetto di interesse, studio e confronto da parte di insegnanti, pedagogisti, ricercatori, amministratori, personalità delle istituzioni e della cultura provenienti da tutto il mondo. Ora il progetto del Centro Internazionale diviene per il mondo dell educazione una nuova sfida verso il futuro. The highly developed nature of these services, together with other elements like the dynamic business community and high levels of employment, has supported the cohesive system and development which are defining features of Reggio Emilia s identity. It is these same economic and cultural ambits which dialogue constantly with the schools. Following an innovative network model, Reggio Emilia is a site of Modena and Reggio Emilia University, created with support from local and business bodies to encourage higher qualifications for young people. This is one of the reasons that Jerome Bruner always reminds people; you cannot understand the Reggio schools if you don t understand the city that made them. Howard Gardner maintains that; the educational community is the most important success of the Reggio schools. In fact for years the experience and its strongly defined character have been a constant point of reference for excellence, the subject of interest, study and exchange for teachers, pedagogues, academics, policy-makers and figures from culture and politics all over the world. For the educational world today, the International Centre project is a new challenge to the future. Il Centro Internazionale Loris Malaguzzi per la cultura e la creatività di bambini e ragazzi The Loris Malaguzzi International Centre for children s culture and creativity Come è nata l idea L idea di realizzare a Reggio Emilia un Centro Internazionale per valorizzare la cultura e la creatività di bambini, ragazzi, genitori e insegnanti, parte da alcune suggestioni di Loris Malaguzzi. Idea, dibattuta nel corso di incontri tra soggetti diversi, che ha incominciato a prendere forma negli anni Novanta, quando è divenuta impegno dell Amministrazione comunale di Reggio Emilia, e che ha visto un percorso di sensibilizzazione per un ampio coinvolgimento cittadino. Risalgono a quegli anni i riconoscimenti internazionali di Newsweek (1991), il premio Kohl (1992) ai servizi educativi reggiani, e la Scuola Comunale dell infanzia Diana in rappresentanza dell intero sistema educativo reggiano viene indicata come il simbolo di un progetto pedagogico di alto profilo qualitativo ed innovativo. Da quel momento a Reggio si lavora per dar vita ad un soggetto capace di rispondere meglio a questi echi internazionali ed è così che, per volontà di un gruppo di cittadini, genitori, operatori, e del Comune di Reggio Emilia, nasce nel 1994 Reggio Children, a cui è affidato il compito di promuovere e valorizzare in modo costante ed adeguato l esperienza pedagogica. Questa esperienza, che si distingue per una spiccata attitudine alla ricerca, all osservazione, alla documentazione dei pensieri e del lavoro dei bambini, intende favorire ulteriormente lo sviluppo dei rapporti e degli scambi nazionali ed internazionali attraverso progetti di ricerca comune ed è così che, sempre in quegli anni, si sviluppa l idea di un Centro di ricerca e sviluppo strategico per il futuro. How the idea was born The idea of creating an International Centre in Reggio Emilia for giving value to children s, parents and teachers culture and creativity had its starting point in suggestions made by Loris Malaguzzi. The idea was discussed at meetings with different interested parties and began to take shape during the nineties when commitment to the Centre was made by Reggio Emilia city administration (Comune) and initiatives for public awareness were undertaken for widespread involvement by citizens. At that time international recognition arrived for Reggio educational services in Newsweek (1991) and in the shape of the Kohl Prize (1992). Diana municipal preschool was chosen to represent the entire Reggio educational system as a symbol of the highly qualified and innovative educational project. From that moment we began working in Reggio Emilia to breathe life into an organism capable of responding to international reverberations. Reggio Children was created in 1994 through the wishes of a group of citizens, parents and workers and the Comune of Reggio Emilia, and entrusted with the task of constantly promoting and valuing our educational experience in suitable ways. The experience itself is distinguished by its strongly research-oriented nature and by its observation and documentation of children s thinking and work. We wish to encourage further development of national and international relations and exchange through common research projects and for this reason, in those same years, the idea of a Centre for research and future strategic development matured. 2

3 Perché? Il Centro Internazionale sorge per valorizzare un elemento forte e caratterizzante della città di Reggio Emilia: la capacità di dare ascolto, visibilità e sostegno ai diritti e alle istanze di bambini, ragazzi, genitori e insegnanti e per svilupparne le potenzialità e la vocazione quale polo di attrazione per tutti i soggetti coinvolti nei processi educativi. Grazie al Centro Internazionale bambini e ragazzi potranno apprendere attraverso il gioco in un vero e proprio parco ad alto valore educativo. Nel progetto del Centro e nelle iniziative che in esso si svolgeranno, si cercherà di offrire occasioni di approfondimento di una pedagogia relazionale, impegnata nella costruzione di nuovi e più ricchi saperi, capaci di interpretare la crescita del bambino, del ragazzo e dell uomo all interno degli scenari sociali della società contemporanea. Il Centro diviene anche luogo di una peculiare opportunità di innovazione e trasformazione di uno spazio importante della città di Reggio Emilia. Si tratta quindi di un progetto che ha anche caratteristiche imprenditoriali di terziario innovativo, ove la necessità sociale di sviluppare i molteplici aspetti della conoscenza, con l esigenza di rivitalizzazione della città, di creazione di nuova e qualificata occupazione, diventa occasione importante per ripensare e progettare nuove dimensioni urbane. Il Centro Internazionale, nel pieno delle sue attività, vedrà coinvolti numerosi operatori dalle professionalità diverse. Le fasi di realizzazione Phases of creation 1993 Prime suggestioni con Loris Malaguzzi First suggestions together with Loris Malaguzzi 1994 Stesura delle prime ipotesi per un progetto di lavoro Nascono Reggio Children e l Associazione Amici di Reggio Children First ideas for a work plan Reggio Children and Friends of Reggio Children Association created 1996 Costituzione di specifici gruppi di lavoro per la fattibilità del Centro Internazionale Specific work groups put together to study feasibilty of Centro Internazionale febbraio, Teatro Ariosto: Presentazione alla città delle prime idee progettuali del Centro Internazionale 23 February, Ariosto Theatre: First ideas for the International Centre project presented to the people of the city 1998 Acquisizione da parte del Comune di Reggio Emilia dei magazzini del formaggio Locatelli, da destinare a Centro Internazionale Acquisition by Reggio Emilia Comune (Municipality) of Locatelli cheese warehouses, destined to become the International Centre Why? The International Centre was created to give value to one of Reggio Emilia s strongest and most defining features; the ability to listen and give visibility and support to the rights and requests of children, young people, parents and teachers, and also to develop the city s potential and vocation as a pole of attraction for all those involved in processes of education. At the International Centre children and young people will be able to learn through play in a park of highly educational value. Projects for the Centre and initiatives held there will seek to offer opportunities for research in the pedagogy of relations, committed to constructing new and richer knowledge capable of interpreting development in children, adolescents and adults within social contexts of contemporary society. The Centre is a place of special opportunity for innovation and transformation in an important area of Reggio Emilia and is therefore also a project for enterprise featuring innovative services where the social obligation to develop multiple aspects of knowledge and the need for innovation with creation of new, specialised jobs become an important opportunity for planning and rethinking new urban scenarios in the city. With the International Centre fully operational many employees from different professional backgrounds will be involved in its running maggio: Prima apertura dei magazzini al pubblico Parte dei magazzini viene destinata a sede di Remida, Centro di Riciclaggio Creativo Concorso pubblico nazionale di progettazione a cui partecipano oltre 20 studi di architettura 1 May: Warehouses opened to public for the first time Area of warehouses given to ReMida Creative Recycling Centre for premises National architectural competition held for the Centre project with more than 20 participating architectural practices 2000 Designazione del Progetto vincitore Mostra dei Progetti partecipanti al Concorso Prima apertura ufficiale al pubblico in occasione del RemidaDay e della Mostra Sola Andata (oltre persone visitano il luogo) Winning project assigned Exhibition of all projects participating in the competition First official public opening to celebrate ReMida Day and the Sola Andata (One-way Ticket) exhibition. Over 19,000 people visit the premises Corso di formazione per progettisti di edutainment Professional development course for designers of edutainment 2002 Avvio della prima fase dei lavori di ristrutturazione First phases of renovation underway 2004 Apertura dei cantieri al pubblico Visite guidate a Gruppi di studio (oltre 500 persone provenienti da Nord America, Svezia, Italia, Danimarca, Norvegia, Brasile e Portogallo) Work site opened to the public Guided visits for study groups with more than 500 people from Brazil, Denmark, Italy, Norway, Portugal, Sweden and the United States

4 23 febbraio In occasione della ricorrenza del compleanno di Loris Malaguzzi, il Centro Internazionale ospita una serie di iniziative pubbliche e visite aperte con i progettisti per mostrare i lavori in corso di esecuzione. Si tiene un incontro con l architetto anglo-canadese esperto di musei James Bradburne e con Ferruccio Cremaschi, rappresentante del Gruppo Nazionale Nidi e direttore della rivista Bambini, per presentare una simulazione delle diverse funzioni che il Centro potrà avere. In serata spettacolo teatrale su Anna Frank Per i diritti dei bambini alla libertà e alla pace : narrazioni, coreografie, musiche a cura dei genitori della scuola comunale dell infanzia Anna Frank in collaborazione con il Laboratorio di Animazione Teatrale Gianni Rodari. Prendono parte agli appuntamenti, tra gli altri, un gruppo di studenti e professori di College e Università statunitensi ed un gruppo di educatori coreani. Sembra un sogno meraviglioso che diviene realtà. Credo sia una visione così grandiosa che va anche oltre la vasta visione che avevo del Reggio Approach. È una nuova esperienza, che sostiene nuovi progetti, che ci dà energia ed entusiasmo. Da gennaio a dicembre, oltre 1500 partecipanti a Gruppi di studio provenienti da Australia, Nuova Zelanda, Corea, Filippine, Singapore, Hong Kong, Stati Uniti, Olanda, Taiwan, Italia, Regno Unito, Brasile, Portogallo, Danimarca, Norvegia, Svezia, Giappone, visitano il Centro Internazionale mentre sono ancora in corso i lavori. Ecco alcune loro testimonianze: Il Centro Internazionale provocherà un nuovo cambiamento nel pensiero e sosterrà in modo più forte non solo la cultura dell infanzia ma anche la cultura del rispetto per gli esseri umani. È un progetto interessante perché offrirà diverse 23 February To celebrate Loris Malaguzzi s birthday the International Centre hosted a series of public events and guided visits with the architects in order to illustrate work being carried out. A meeting was held with James Bradburne the Anglo- Canadian architect and museum expert, and Ferruccio Cremaschi, representative of the National Infant-toddler Group and editor of Bambini magazine, to present a simulation of different uses the Centre could have in the future. In the evening a play about Anne Frank was shown entitled For children s right to liberty and peace. Narration, choreography and music were all by parents of the Anna Frank municipal preschool in collaboration with the Gianni Rodari Workshop for Theatrical Activity. Taking part in celebrations were, among others, a group of students and lecturers from United States colleges and universities and a group of educators from Korea. It s like a marvellous dream come true. I believe it is such a grand vision that it goes beyond even the vast vision I had of the Reggio Approach. It s a new experience that sustains and supports new projects, giving us energy and enthusiasm. From January to December more than 1,500 participants in study groups from Australia, New Zealand, Korea, The Philippines, Singapore, Hong Kong, USA, Holland, Taiwan, Italy, UK, Brazil, Portugal, Denmark, Norway, Sweden and Japan visited the International Centre while work was still underway. Some thoughts they shared with us: The International Centre will bring about a new change in thinking and sustain more strongly not only the culture of childhood but a culture of respect for human beings. It s an interesting project because it offers several opportunities for encountering multi-disciplinarian aspects of culture and society Idee in cantiere / Year 2005 Ideas in the making opportunità di incontrare aspetti multidisciplinari della cultura e della società. La storia che sta dietro il Reggio Approach ha sempre offerto delle sfide. A Reggio Emilia si sono affrontate. Sono certo che, per le esperienze già maturate, si imparerà come affrontare le nuove sfide e come collaborare con la comunità, sia a livello nazionale che internazionale. Pedagogia e Architettura Per la prima volta, il 2 e 3 marzo, si svolge al Centro Internazionale una iniziativa di formazione: un symposium internazionale sulla progettazione dell ambiente per l infanzia, promosso da Reggio Children e Domus Academy (Milano). Il corso si rivolge a progettisti, project manager, tecnici del settore pubblico e privato, direttori didattici e pedagogisti e si propone quale occasione di riflessione sull idea di bambino, di educazione, di scuola, di luoghi da abitare e sulla relazione tra cultura pedagogica e cultura del progetto. Marzo-Aprile Pedagogico Una città, tanti bambini. Crescere ed apprendere in un universo di relazioni Al Centro Internazionale riflessioni a più voci, narrazioni e mostre, su tematiche relative all educazione. Occasioni per parlare, attraverso saperi e linguaggi diversi, di come i bambini guardano oggi il mondo, una realtà in continuo cambiamento. Tra le iniziative, La scuola visibile : documentazione e rappresentazione delle idee e delle esperienze della scuola reggiana. Remida Day Dal 7 al 15 maggio, sesta edizione delle Giornate dedicate al riciclaggio creativo: le materie e i materiali si lasciano riscoprire nella loro inedita e spaesante dimensione di soggetti mutanti. La città tutta, ed in particolare il Centro Internazionale e gli spazi circostanti, si trasformano accogliendo installazioni, incontri, performance, fiera dell usato domestico e coinvolgendo bambini, ragazzi, adulti. The history behind the Reggio Approach has always proffered challenges. In Reggio these challenges were confronted. I am certain, given the experience they have already matured, that they will learn how to confront new challenges, how to work together with the community on a national and international level. Pedagogy and Architecture For the first time a professional development initiative was held at the International Centre on 2-3 March. The event was an international symposium on the design of childhood environments and was promoted by Reggio Children and the Domus Academy (Milan). The course was open to designers and architects, project managers, professionals from public and private sectors, school directors and pedagogues. It offered an opportunity for reflection on ideas of the child, of school, of places for living and the relationship between education and design culture. March-April Educational One city, many children. Growing up and learning in a universe of relations The International Centre hosted choral reflections, narratives and exhibitions on topics related to education. Occasions were offered for using different languages and fields of knowledge to discuss how children today see the world a constantly changing universe. One of the events was entitled The Visible School and was made up of documentation and imagery showing ideas and experiences from schools in Reggio Emilia (0-18 years). Remida Day 7-15 May saw the sixth edition of special days dedicated to creative recycling where matter and materials could be rediscovered in their never-beforeseen and astonishing dimension of mutating beings. The whole city, in particular the International Centre and surrounding areas, underwent transformation to host installations, encounters, performances, and a second-hand market for used household items which involved children, young people and adults. 4

5 Settembre Pedagogico La scuola apre In occasione dell apertura del nuovo anno scolastico, la comunità si ritrova attorno al luogo dell educazione delle nuove generazioni. Al Centro Internazionale appuntamenti di condivisione e confronto sul rapporto formazione partecipazione, per rilanciare il patto tra scuola e città. Arte al Centro Dalla città di Napoli, un progetto realizzato con i bambini della scuola dell infanzia ed elementare Dalla parte dei bambini. Un percorso interattivo tra suoni, luci e colori. Il Centro Internazionale, offrendosi quale meta di incontro delle esperienze innovative della scuola italiana ed internazionale, ospita dal 29 settembre all 11 ottobre questa mostra frutto di un lungo ed articolato percorso formativo che ha coinvolto 500 bambini tra i 3 e i 10 anni della città partenopea. Raggio di Luce Nel cantiere degli atelier-laboratori, un gruppo di lavoro, con competenze diverse: atelieristi, pedagogisti, insegnanti, un fisico, un architetto, affiancato da una numerosa pattuglia di appassionati genitori che in modo volontario dedicano a questo progetto diverse serate di lavoro, allestisce prototipi di apparecchiature interattive denominate Raggio di Luce. L occasione nasce dall incontro tra le elaborazioni sull identità del Centro Internazionale Loris Malaguzzi e la volontà di fare dei laboratori-atelier una zona particolare di ricerca innovativa sui 100 linguaggi dei bambini in ambito educativo, attraverso sperimentazioni concrete. In questo percorso si inserisce l invito rivolto dal Festival della Scienza di Genova a Reggio Children a presentare queste sperimentazioni innovative durante l edizione Nascono così i primi quattro prototipi September Educational Schools Open The beginning of the new school year was celebrated by the community meeting together in and around places of education for new generations. The International Centre hosted appointments for sharing and exchange about the relationship between education and participation, re-establishing the pact between school and city. Art at the Centre A project from Naples entitled On children s side featuring interactive work with sound, light and colour and created with children in preschools and primary schools was shown at the Centre. The International Centre in its role as a place of encounter for innovative experiences in schools in Italy and throughout the world hosted the exhibition from 29 September-11 October. The exhibition is the fruit of co-ordinated educational work carried out with over 500 children from 3 to 10 years over a prolonged period in the city of Naples. A Ray of Light Prototypes of interactive equipment named Ray of Light were set up in the as-yet unfinished area of the atelier-workshops at the International Centre. Atelieristi, pedagogiste and teachers worked together with a physicist and an architect, supported by an army of keen parents offering their work on a voluntary basis during working evenings. The occasion came about through work on the identity of the Loris malaguzzi International Centre together with a desire to make atelier-workshop areas a special zone of innovative research into children s 100 languages in educational contexts using hands-on experimentation. At this point Reggio Children recieved an invitation from the organisers of Genova s Science Festival to present their innovative experimental work in the ospitati a novembre al Festival della Scienza di Genova, dove viene allestito un vero e proprio ambiente educativo rivolto ad insegnanti e alunni delle scuole dell infanzia, di scuole primarie e secondarie di primo grado. L atelier Raggio di luce offre l opportunità di sperimentare alcuni fenomeni luminosi nell incontro con materiali diversi e attraverso un approccio interdisciplinare, con l intento di fare conoscere ai bambini/ragazzi e agli insegnanti alcuni aspetti della grammatica della luce e le diverse caratteristiche dei fenomeni suscitati dall uso di alcuni strumenti. I prototipi, rientrati a Reggio Emilia negli atelierlaboratori al Centro Internazionale, sono oggetto di studio e sperimentazione con bambini e ragazzi di scuole dell infanzia, elementari e medie, per offrire una simulazione dell Inaugurazione del Centro prevista per febbraio Mostra Play+ Soft Da novembre 2005 a febbraio 2006, esposizione della nuova linea di arredi morbidi per l infanzia, nata con la consulenza pedagogica di Reggio Children, sviluppata da 28 designers internazionali con l art direction di ZPZ Partners e realizzata dall imprenditore Maurizio Fontanili. La mostra si propone di raccontare il risultato del lavoro di ricerca ed il percorso di laboratorio che hanno visto coinvolti per oltre due anni progettisti, insegnanti, pedagogisti e scuole dell infanzia di Reggio Emilia. PLAY+SOFT è una linea di arredi che sostituiscono o si aggiungono a quelli tradizionali, introducendo nuove qualità sensoriali nel paesaggio dell ambiente per l infanzia: morbidezza (tattile e visiva); sofficità; varietà di consistenza e tessiture; finiture lisce, frenate, elastiche; paesaggio cromatico più ricco del semplificato rosso-giallo-blu. È un contributo a rendere complesso e stimolante l ambiente in cui i bambini vivono l avventura della loro crescita e formazione dell identità personale e uno strumento per indagare nuovi modi di abitare lo spazio edition of the festival. This is how the first four prototypes were created and hosted by the Genova Science Festival in November and a genuine educational environment was set up for teachers and children in preschools, elementary schools and medium schools. The Ray of Light atelier offers an opportunity to experiment with light phenomena in the encounter between different materials by using an interdisciplinarian approach. The aim is for children and teachers to become familiar with the grammar of light and different features of effects created by using certain instruments and tools. The prototypes are now back in Reggio Emilia in the atelier-workshop area of the International Centre and the subject of study and experimentation by children from pre, primary and medium schools offering an opportunity to simulate the Grand Opening at the Centre in February Play+ Soft Exhibition From November 2005 to February 2006 Play+Soft, the new range of soft furnishings for childhood, will be exhibited at the Centre. These have been created with pedagogical consulting by Reggio Chidren and developed by 28 international designers under the art direction of ZPZ Studio. Production is by Maurizio Fontanili. The exhibition aims to illustrate the result of research work and the long-running workshop experience which involved designers, teachers, pedagogistas and early childhood centres in Reggio Emilia for over two years. PLAY+SOFT is a range of furnishings to substitute or add to traditional furnishings. It introduces new sensory qualities into landscapes and environments for childhood; softness (tactile and visual), airiness, a variety of consistencies and textures, smooth, elastic finishes and a more varied chromatic approach than simply red, yellow and blue. The furnishings contribute to creating more complex, stimulating environments for children to experience the adventure of growing and forming personal identities and are a tool for exploring new ways of inhabiting spaces. 5

6 Il progetto architettonico The architectural project Un intervista a più voci al gruppo di architetti vincitore del concorso nazionale indetto dal Comune di Reggio Emilia nel 1999 per progettare il Centro Internazionale Loris Malaguzzi: Studio, Studio Gabriele Lottici, ZPZ Partners Mattia Parmiggiani, Michele Zini, Claudia Zoboli. A choral interview with winning architects of the national competition held in 1999 by Reggio Emilia Comune (municipality) for the design of The Loris Malaguzzi International Centre. The architects include: The Studio, The Gabriele Lottici Studio and ZPZ Partners; Mattia Parmiggiani, Michele Zini, Claudia Zoboli. particolare del progetto di Santiago Calatrava per la stazione medio-padana dell Alta Velocità from the design project by Santiago Calatrava for the mediopadana railway High Speed station Quale collocazione ha il Centro Internazionale rispetto alla città? Sotto l aspetto urbanistico il nuovo Centro Internazionale si trova in una situazione ottimale, è vicino alla stazione ferroviaria, a quella degli autobus ed al grande parcheggio scambiatore da 900 auto che serve le due stazioni. È così facilmente raggiungibile sia a livello locale, nazionale ed anche internazionale, ed il nuovo sottopasso della stazione lo rende facilmente accessibile anche dal centro storico della città. How is the International Centre located in relation to the city? From a town planning point of view the new International Centre is in a prime location close to the railway station, bus station and large 900-place car park servicing the railway station. This makes it easily accessible for local, national and international visitors and the new underground passage from the railway station means it can also be easily reached from the Old Town. Your architectural project is an intervention on pre-existing buildings. What ideas helped to guide you between past and present? Michele Zini One of the aims of the project was to mix contemporary signs with existing identity in the buildings. The Locatelli area had a reassuring face and had aspired to bring architectural dignity and care to a place of industry and work. We tried to highlight these elements, tidy them up and bring out their value and then introduce the contemporary world and the world of childhood like a guest who would participate in dialogue. So the project has introduced the multi-sensorial and flexible qualities necessary in an environment for childhood but with an eye to the clean lines of the place. The result is a kind of dry pop style; fresh gestures which are creative but simple, large fields of clean colour which never clash and chromatic surrounds limited to the interior of each space. Il vostro progetto architettonico è intervenuto su edifici esistenti. Quali teorie vi hanno guidato tra passato e attualità? Michele Zini Uno degli obiettivi progettuali era miscelare segni contemporanei e l identità degli edifici esistenti. L area Locatelli aveva una faccia sicura, con la bella pretesa di portare dignità architettonica e cura in un luogo industriale, di lavoro. Il nostro tentativo è stato cercare di fare risaltare questi aspetti, di pulire, valorizzare e inserire, come un ospite dialogante, il mondo del contemporaneo e dell infanzia. Il progetto ha quindi inserito la polisensorialità e la flessibilità necessarie a un ambiente per l infanzia con un occhio all asciuttezza e alla linearità del luogo: il risultato è una sorta di linguaggio dry pop, segni freschi, espressivi ma semplici, colori puliti, a vasta campitura, mai cacofonici e con intorni cromatici sempre limitati all interno di ogni ambiente. Claudia Zoboli There is technology here but it purposefully does not flex its muscles. Digital technology allows us to supply services without limitations of form and function but the image of high-technology has been deliberately kept at a distance and soft-technology prioritised. Advanced equipment in the 400-seat lecture hall, technology for managing lighting, the wiring and independent heating systems all serve the purpose of making the centre modern and functional but they are all soft technologies and hidden. To take just one example; the light commands in the Liberty (Art Nouveau) Villa work on infra-red. There are no wires or cuts in the walls so that the original wall paintings would not be damaged. Could you give us a brief explanation of the general plan? The organisational layout of the industrial complex was very clear and rational. A series of parallel galleries serviced cheese warehouses set out like teeth in a comb. It was a linear system with the Villa acting as organisational headquarters to a series of galleries and warehouses. Our project exploits the clarity of this layout but alters the overall distribution by introducing a large entrance hall into the central courtyard. The routes connecting various activities all start from this pivotal space. In our project we used the original basic scheme of parallel galleries connected by Claudia Zoboli La tecnologia è presente nel 6

7 progetto ma volutamente non mostra i muscoli: il digitale consente di fornire servizi senza vincoli funzione-forma e ci si è volutamente allontanati da una immagine hitech per previlegiarne una soft-tech. L attrezzatura avanzata della sala conferenze da 400 posti, i programmi di gestione delle luci, i cablaggi, il teleriscaldamento servono a fare funzionare il centro in modo moderno ma sono tecnologia dolce, nascosta; un esempio su tutti: le accensioni delle lampade nella palazzina Liberty sono a infrarossi, senza cavi e tagli nei muri, per rispettare i decori originali ai muri. Potete spiegare brevemente l impianto generale? Il complesso industriale aveva un impianto organizzativo molto chiaro e razionale, una serie parallela di gallerie servivano i depositi del formaggio disposti a pettine. Si trattava di un sistema lineare, con una testata direzionale, la villa, e la serie delle gallerie e dei depositi. Il nostro progetto sfrutta questa chiarezza d impianto, ma cambia la distribuzione complessiva inserendo un grande atrio di ingresso nel cortile centrale. Da questo nuovo spazio baricentrico partono tutti i percorsi che connettono le varie attività. Utilizzando lo schema elementare di partenza, fatto di gallerie parallele che erano collegate tra di loro da percorsi esterni, il progetto ha creato una maglia tridimensionale di percorsi ortogonali tutti all interno degli edifici, che li connettono sia orizzontalmente che verticalmente. Questo complesso sistema di percorsi non solo offre il vantaggio di connettere tutte le attività, ma dà la possibilità di utilizzarle in modo separato per ottimizzarne l uso. Sarà perciò possibile far funzionare in tempi diversi e con una gestione separata i laboratori, le sale mostre, la sala riunioni o gli uffici per la formazione. Questa flessibilità, che è prevista anche nell organizzazione separata degli impianti di riscaldamento e raffrescamento, non solo rende autonome le diverse attività, ma consente di dilatare i tempi di utilizzo delle strutture ai tempi serali, come per il ristorante, la sala riunioni o le mostre, con evidenti vantaggi in termini di gestione. outdoor pathways to create a three-dimensional mesh of intersecting geometric routeways inside the buildings to connect horizontally and vertically. This complex system of routeways not only offers the advantage of linking all the activities, it also makes it possible to use them separately and optimise their use. This means that workshop areas, exhibition spaces, meeting rooms and professional development offices can function at different times and be managed independently. Heating and air conditioning systems have the same built-in flexibility of independent organisation so that different activities can be organised independently and use of the facilities can be extended into evenings, as in the case of the restaurant, meeting rooms and exhibition areas, with obvious returns on an organisational level. In alcuni vostri scritti parlate di estetica dei link Mattia Parmiggiani Il problema non riguarda solamente l estica del link o l aspetto stilistico, ma coinvolge direttamente i differenti livelli di usabilità del progetto. Mi spiego, il modello contemporaneo di progettazione, affinché possa essere efficace, deve poter articolare e coniugare simultaneamente differenti ambiti semantici, saperi, aspetti artistici, di immagine e regimi di senso in un unico processo creativo. Il progetto per il Centro Internazionale dell infanzia vive di questo approccio, le varie qualità ambientali si connettono e si fondono in un unico grande laboratorio di senso. Sappiamo che una vostra grande attenzione è stata quella di coniugare gli aspetti estetici e funzionali con i costi... Claudia Zoboli Una sfida era ottenere allo stesso tempo una identità precisa e un non-finito: consentire e supportare usi diversi, che cambieranno nel tempo, e allo stesso tempo dare identità, che supporti e rappresenti la identità di bambino e di ragazzo che il Centro ha come riferimento e l idea di approccio alla ricerca che si intende indagare e promuovere. Per controllare la qualità formale con bassi costi di costruzione occorre, oltre ad una buona dose di ottimismo, un atteggiamento positivo e consapevole da parte In some of your writing you discuss the link aesthetic... Mattia Parmiggiani The problem is not simply of link aesthetics or stylistic appearance but directly involves different levels of usability in the project. Let me explain: for current models of design to be efficient they have to be capable of simultaneously marrying and putting together different semantic ambits, different forms of knowledge, artistic appearance and registers of meaning in one creative process. The project for the International Childhood Centre takes its life from this approach. Different environmental qualities are connected and merge in one large workshop of meaning. We know that much of your attention was given to combining aesthetic and functional qualities with economy of cost. Claudia Zoboli One of our challenges was to obtain a precise identity at the same time as a nonfinished product; to allow and support different uses changing over time whilst also conferring identity to support and represent the identity of childhood and children 7

8 Il progetto architettonico / The architectural project dell impresa costruttice ed una discreta esperienza. Va riconosciuto che la Serena Costruzioni ha fatto il possibile per mantenere ad un livello adeguato la qualità del cantiere, aiutata in questo dalla disponibilità di alcuni ottimi muratori. Da parte dei progettisti in questi casi è necessario un lavoro di verifica del progetto e di attenta valutazione e selezione dei segni che si ritengono importanti per la qualità e la leggibilità del progetto, un lavoro paziente e faticoso che alle volte può risultare utile. Siamo consapevoli che la qualità percettiva e abitativa di un luogo non si ottiene con la sola architettura ma complessivamente: con l arredo, la comunicazione ambientale, la cura dell abitare which the centre has as reference and the idea of an approach towards research which it intends to explore and promote. In order to keep a check on formal quality with low construction costs you need a positive attitude, awareness and considerable experience on the part of the construction company, apart from a large dose of optimism. It has to be recognised that the Serena Costruzioni company made it possible to maintain quality on the building site and were assisted in the task by the willing attitude of some excellent workmen. In these circumstances it is the architect s task to continue checking the project, Sappiamo quanto voi riteniate importante progettare utilizzando le qualità sensoriali dell ambiente (luci, colori, materiali, clima) Michele Zini Il progetto si poneva l obiettivo di offrire agli utenti un ambiente ricco dal punto di vista sensoriale, stimolante, di supporto ai processi cognitivi dei bambini e della piacevolezza dello stare degli adulti. Materiali con grana, ruvidi e tramati affiancati a materiali lisci, finiture lucide e opache, finiture antiche (le colonne in cemento, i mattoni dei muri, le capriate in legno) e contemporanee, colori iconici e filmici. La tavolozza dei colori si allontana dal banale giallo-rosso-blu e utilizza tinte che si armonizzano con il legno e la pietra esistenti (mandarino, verde prato, giallo grano, sabbia, limone), colori luminosi, di media saturazione alta luminosità, presenti in una sorta di bicromia tra colore-materiali e colore filmico. Le luci sono spesso plafoni e sospensioni, pensate per aggiungere morbidezza, con caratteristiche luminose diverse, per fornire diversi tipi di colore di luce e generare diversi tipi di ombre. Alcuni studi di architettura sono numericamente molto grandi in quanto contemporaneamente racchiudono più competenze tecniche; in Italia spesso si opera in modo diverso... Mattia Parmiggiani Questa domanda porta inevitabilmente a parlare di specializzazione professionale. Soprattutto all estero la dimensione dei progetti architettonici e la maggior trasformabilità delle città richiede agli studi professionali forti competenze make careful evaluation and select markers which can be considered significant for the quality and legibility of the project. This is patient and painstaking work but it can sometimes prove very useful. We are aware that living quality and quality of the senses cannot be achieved by architecture alone but that furnishings, environmental communication and care for the environment combine together for this We know how much you consider it important to design using an environment s sensorial qualities (light, colours, materials, climate). Michele Zini The proposed aim of the project was to offer users an environment which was rich from a sensorial point of view, stimulating and supportive of children s cognitive processes and of adults pleasure in inhabiting it. There are textured, coarse and woven materials juxtaposed with smooth ones, finishes which are glossy or matt, antique finishes (the cement columns, bricks in the walls, wooden beams) and contemporary ones, iconic colours and colours in coatings. The colour palette is far from the usual yellow-red-blue and uses shades which harmonise with existing wood and stone (tangerine, grass green, corn yellow, sand, lemon). They are light-filled colours, with medium saturation (depth) and high luminosity and are present in a kind of bi-chromatism going from colour as material to colour as film. Lights are often attached to or hung from the ceiling and used to add softness and different qualities of light, to supply different colours and types of light and generate different types of shadow. Some architect s studios employ large numbers of people because they deploy many technical skills at the same time. In Italy work is often done in a different way. Mattia Parmiggiani This question inevitably leads to a discussion of professional specialisation. Particularly in other countries the size of architectural projects and greater possibilities for transforming cities require professional studios to have strong specific skills and a greater work force in the process. The Italian model is much more chaotic-osmotic in character with its constant dialectic between historic towns and the idea of continuity. This does not mean it is less efficient, on the contrary, the leaner size of Italian studios means they often manage to better control and finalise the aesthetic quality of their projects. A PAG.12 TO PAGE 12

9 laboratori atelier scuole workshops ateliers schools musica teatro danza music theatre dance video fotografia scienza video photography science cento linguaggi a hundred languages multimedialità multimedia multiculturalità multiculturality mostre exhibitions formazione aggiornamento

10 . Il Centro Internazionale Loris Malaguzzi È un progetto del Comune di Reggio Emilia con la finalità di valorizzare e diffondere le potenzialità e la cultura di bambini, ragazzi, genitori e insegnanti, attraverso attività di ricerca, formazione, educazione e divertimento combinate.. Gli spazi e i luoghi dell attività Il progetto del Centro Internazionale ha una S.U. complessiva di mq e prevede: Laboratori di musica, teatro, danza, comunicazione multimediale, atelier, zone ludiche di mq; Zone espositive per mostre permanenti e temporanee di 800 mq; Luoghi per formazione e ricerca per insegnanti, ricercatori, famiglie, sale riunioni e convegni, tra cui una per 414 posti, di mq; Centro documentazione e ricerca educativa dei Nidi e delle Scuole Comunali di 230 mq; Biblioteca, fonoteca, emeroteca, bookshop di 390 mq; Ristorante, self-service, bar di mq; Una scuola dell infanzia di mq;. La sede di Reggio Children, centro ricerche di 700 mq.. The Loris Malaguzzi International Centre The project is by the Comune (municipality) of Reggio Emilia and its objective is giving value and diffusing the potentials and culture of children, young people, parents and teachers through research, professional development, education and entertainment activities combined.. Activity Spaces and Places The International Centre project has a total surface area of 11,640 m 2 of which: Music, theatre, dance, multi-media communication, ateliers and play areas; 1,600 m 2 Exhibition areas for temporary and permanent exhibitions; 800 m 2 Areas for professional development and research for teachers, academics and families, rooms for meetings and conferences, including a 414-seat room; 2,600 m 2 Centre for documentation and educational research in infant-toddler centres and preschools; 230 m 2 Library, audio library, journal library, bookshop; 390 m 2 Restaurant, self-service restaurant, café; 2,120 m 2 Early childhood school; 1,900 m 2. Reggio Children headquarters and research centre; 700 m 2 Committente / Client Comune di Reggio Emilia / Municipality of Reggio Emilia Progetto / Project arch. / architect (capogruppo /group leader) arch. / architect Gabriele Lottici arch. / architect Rita Neri arch. / architect Mattia Parmiggiani arch. / architect Michele Zini arch. / architect Claudia Zoboli Consulente / Consulting arch. / architect Andrea Branzi Strutture / Structural Work ing. / engineer Pier Luigi Cigarini Computi / Quantity Surveying geom. / surveyor Davide Tavani Impianti / Heating and Light p.i. / heating technician Alessandro Ansaloni ing. / engineer Claudio Gobbi p.i. / electrician Massimo Piacentini Collaboratori / Assistants arch. / architect Roberto Bottazzi arch. / architect Christian Caselli ing. / engineer Susanne Former Simone Guicciardi ing. / engineer Giuseppe Iannantuono arch. / architect Massimo Mattioli arch. / architect Massimo Piazza Erika Pignatti arch. / architect Demetrio Valentini arch. / architect Romina Zucchi Arredi / Furnishings PLAY+ (Reggio Emilia) Impresa / Construction Company Serena Costruzioni (Catania)

11 Costi Primo lotto di lavori: di euro ( del Comune e della Regione Emilia- Romagna, nell ambito del Programma per il recupero di zone dismesse) Il Comune di Reggio Emilia ha previsto inoltre euro per il completamento delle aree esterne Costs First stage: Euro 5,000,000 (2,500,000 Municipality and 2,500,000 Emilia-Romagna Region, in a programme for urban renewal) The Municipality of Reggio Emilia will also finance the completion of the garden area at the Centre with Euro

12 professional development ricerca research biblioteca fonoteca emeroteca library audio library journals archivi documentazione memoria archives documentation history città city libreria bookshop café restaurant innovazione innovation incontri forums conferences seminars conventions fotografie digitali scattate al Centro Internazionale dai bambini di 4 e 5 anni della scuola comunale dell infanzia Diana / digital photos taken at the International Centre by 4 and 5-year-old children at the Diana municipal preschool

13 DA PAG.8 FROM PAGE 8 specifiche e maggiori energie lavorative nel processo. Il modello italiano è molto più caosmotico, in continuo rapporto dialettico tra città storica e continuità, ma non per questo meno efficiente, anzi, la dimensione più snella degli studi professionali italiani riesce spesso a controllare e a finalizzare meglio la qualità estetica del progetto. Le difficoltà di programmazione e l imprevedibilità degli iter progettuali tipici del mondo dell architettura italiano hanno portato ad utilizzare, anche nel campo dell architettura quel modello di collegamenti temporanei tra piccoli grupppi già utilizzato dalla piccola industria. Piccoli studi abbastanza agili, di 6-12 persone, imparano a collaborare tra di loro e si raggruppano di volta in volta in funzione delle caratteristiche e della dimensione del lavoro da affrontare. In questo caso tra architetti progettisti, strutturisti, progettisti di impianti, computisti, specialisti di settore, il progetto ha coinvolto, in tempi diversi, 24 persone. Quali sono le preoccupazioni maggiori che avete incontrato lungo il percorso di realizzazione? E le soddisfazioni? L aspetto economico è stato il maggiore ostacolo al lavoro, ma anche i tempi di approvazione del progetto da parte degli Enti, anche due anni per una approvazione, hanno creato problemi ed hanno acuito le difficoltà economiche, perchè l inflazione nel settore edilizio è maggiore di quella ufficiale, ed i ritardi hanno aggravato gli aspetti economici. Soddisfazioni? Intanto quella di avere completato la prima delle tre fasi dei lavori. Il rapporto con il mondo straordinario delle scuole di Reggio, le continue visite di delegazioni straniere e l interesse che il Centro ha riscosso presso personalità cittadine e della cultura internazionale, sono stati elementi molto gratificanti, occasioni che non si riscontrano in tutti i cantieri. Planning difficulties and the unpredictable nature of design projects typical of the Italian architectural world have led to architects using the same model of temporary link-ups between small groups which we already find in small industrial businesses. Small, agile studios of 6-12 people learn to collaborate and group together depending on the characteristics and size of the work to be done. On this project, between design architects, structural architects, systems designers, quantity surveyors and various specialists, 24 people were employed at different times, What major worries did you encounter along the way? And major satisfactions? Financial considerations were a major obstacle to work. However planning delays for the project by responsible bodies also created difficulties and made problems of economy worse. Sometimes we had to wait up to two years for approval. Inflation in the building industry is higher than official rates and these delays aggravated financial aspects. Satisfactions? First of all the fact that we have completed the first of the three phases of work. Another is our relationship with the extraordinary world of Reggio schools; continual visits from foreign study groups, about 1,200 people, and the interest the Centre has provoked in important figures in the city and the world of international culture. These have all been very gratifying factors, occasions you don t get on every building project. Gabriele Lottici Having followed the work site for its entire duration I can say we encountered various obstacles to carrying out our work. On one hand the very large size and complexity of the site with profoundly different kinds of work ranging from restoring paintings to structural consolidation work. On the other we had deadlines for completing the work and problems organising times and methods in order not to create overlapping which would compromise workers safety as often happens. It was also particularly important to co-ordinate and put together work by different specialists who were involved in planning and management; structural engineers, heating technicians, electricians and lighting specialists, specialists in safety and fire regulations, quantity surveyors and site assistants. Il progetto architettonico / The architectural project Gabriele Lottici Avendo seguito il cantiere durante tutto il suo corso posso dire che diversi sono stati gli ostacoli incontrati per la realizzazione dell opera. Da un lato la vastità e la complessità del cantiere, con lavorazioni profondamente differenti che andavano dal restauro pittorico al consolidamento strutturale, dall altra i tempi di ultimazione ristretti e le difficoltà nell organizzare tempi e metodi di lavoro per non incorrere in situazioni di interferenza che compromettessero la sicurezza dei lavoratori come spesso accade. Infine particolarmente importante è stato il coordinamento e la sintesi del lavoro tra i vari specialisti coinvolti nella progettazione e direzione dei lavori: ingegneri strutturali, termotecnici, elettrotecnici e illuminotecnici, specialisti in normative di sicurezza e antincendio, computisti e assistenti di cantiere. In che considerazione è stato tenuto l esterno nel vostro progetto? Di fianco ai laboratori sono previsti spazi per il lavoro all aperto, protetti con strutture in legno, recintati da piccoli giardini pensati in modo da offrire, nel corso delle stagioni, colori e profumi diversi. Il piccolo parco a nord-est prevede un verde costruito con quadri di essenze diverse per consistenza ed altezza, che creano una serie di percorsi e slarghi nei quali sono inseriti piccoli piedistalli destinati ad ospitare, a rotazione, i piccoli monumenti prodotti dai bambini dentro i laboratori. La terrazza al primo piano della villa principale è stata pensata come un giardino pensile, con aiuole, panche, piccoli gazebo, destinato al relax degli operatori e alle feste di ricevimento delle numerose delegazioni che visitano il Centro, situazione favorita dalla vicina presenza della cucina che serve il ristorante. L esterno dovrebbe essere arricchito ulteriormente da un opera di Richard Serra, il grande scultore americano, che ha scelto lo spazio del Centro Internazionale per collocare una sua opera all interno del progetto cittadino più complessivo di Invito a Si tratta di una grande scultura in ferro che si inserisce sull asse del nuovo ingresso del Centro ed accompagna in modo emozionante i visitatori. What importance has been given to the outdoor area in your project? Alongside the workshops there are areas with protective wooden structures planned for outdoor work. These are fenced off by small hanging gardens designed to give different colours and smells according to the seasons. The small north-easterly park was designed with green areas constructed in plant squares of different heights and texture creating a series of pathways and openings with small pedestals for temporarily exhibiting statues produced by children in the workshops. The roof terrace on the first floor of the main Villa has been planned as a hanging garden with flower beds, benches, and small gazebos for employees to relax in and reception parties for the numerous delegations visiting the centre. The site has the advantage of being close to the restaurant kitchen. The outdoor area should also be further embellished with a work of art by Richard Serra, the renowned American sculptor who as part of a larger project in the city entitled An invitation for, has chosen the International Centre as a location for one of his works. It is a large iron sculpture which will be placed on the new axis and entrance to the Centre so that it accompanies visitors into the Centre with added emotional impact.

14 In questi luoghi, nei primi decenni del Novecento, si coglie il farsi della cultura urbana, la nascita della città moderna, con le sue specificità di ordine economico ed urbanistico; nasce qui la città industriale di Reggio (...) Il Centro Internazionale Loris Malaguzzi sorge a nord della città storica, a ridosso della stazione ferroviaria, nel quartiere di Santa Croce, ove ha preso corpo all inizio del Novecento la prima area industriale conosciuta come le Reggiane. Così si chiamava il primo e più importante stabilimento della città, le Officine Meccaniche Reggiane, divenuto ben presto la grande industria locale, che attirò dalle campagne tantissima gente e formò numerosi operai, gente nuova immigrata dalla provincia, e da tante località del Nord come del Sud, portando Reggio Emilia in venti anni (dal 1900 al 1920) da 58 a 82 mila abitanti. Questo qui era un quartiere contadino, di fatti qui intorno era tutta terra lavorata a orto, oppure addirittura agricolo. Erano poche le case che c erano, la strada via Bligny non era una strada, era un caradoun, una carreggiata agricola Medeo, operaio Reggiane, 1915 Oh, allora passava un cavallo ogni tanto, c era mica un gran traffico, la strada era chiusa, finiva lì. Dunque: c erano una, due, tre, quattro andare sulla strada c erano sei case. Là in fondo ( ) c era una casa sola, di Locatelli, Locatelli che c aveva i suoi operai e a sinistra c era il magazzino del formaggio Gualtiero, operaio Reggiane, 1906 Nel territorio di Santa Croce, tra vari complessi di ottima fattura, uno degli insediamenti più significativi è certamente quello che ha ospitato per oltre mezzo secolo la Locatelli, un marchio agroindustriale di cui Reggio Emilia è andata orgogliosa, una parte importante della città. Gli edifici Locatelli, chiaro esempio di intelligente architettura industriale d inizio secolo, da magazzini di stagionatura del formaggio sono stati acquistati dal Comune di Reggio Emilia nel 1998 per essere destinati a Centro Internazionale dell infanzia, quale coronamento di un percorso sociale e di impegno di tutti i cittadini e delle istituzioni pubbliche locali. Il Centro Internazionale si inserisce dunque in un quartiere destinato per un lungo periodo ad area industriale, caratterizzato da ampie trasformazioni urbane e sociali. I luoghi del lavoro oggi necessitano di spazi differenti e la trasformazione urbana impone interventi di riqualificazione e di trasformazione di un vasto territorio la zona a nord di Reggio interessato da profondi cambiamenti. Il quartiere attualmente è abitato da persone (la città di Reggio conta oltre abitanti), di cui il 14,8% di età compresa tra 0 e 14 anni, con un alta percentuale di immigrati, stabilitisi qui già negli anni 70 perché il costo delle abitazioni era più accessibile. Il quartiere pertanto si presenta con alcune caratteristiche peculiari rispetto alla città: si tratta di una zona con famiglie mediamente più numerose e un po più povere, con la compresenza di culture differenti, in cui i rischi di mancato legame con il tessuto sociale tradizionale (residenti più radicati, ora piuttosto anziani) sono abbastanza elevati. Anche per queste ragioni il Comune ha scelto, alla fine degli anni 90, di investire in aree industriali in disuso, per favorire altri interventi di valorizzazione del territorio, finalizzati a ridefinirne l identità. Come lo stabilimento Locatelli, anche l ex fonderia Lombardini, da luogo del lavoro oggi è divenuto luogo della cultura e dello spettacolo: è infatti sede stabile della Compagnia Nazionale della Danza. Sempre nel quartiere di Santa Croce la settecentesca Villa Cougnet è stata recentemente ristrutturata per ospitare la biblioteca, oggi frequentatissima da giovani di ogni età e cultura. Il luogo / The place Sono questi esempi di trasformazioni dell immediata periferia, che se connessi alla città storica possono contribuire a dare nuova identità alla città: un altro importante intervento di riqualificazione operato è, nel centro storico, la trasformazione dell ex caserma Zucchi, edificata nel 1895, progettata come mercato e divenuta poi caserma, ora sede universitaria. (Citazioni tratte da: L area ex Locatelli, Santa Croce, le Reggiane, la città, a cura di Istoreco - Comune di Reggio Emilia) In these places, in the first decades of the nineteen hundreds we can see urban culture in the making, the birth of the modern city with its specific features of economy and planning. This is where the industrialised city of Reggio Emilia was born (...) The Loris Malaguzzi International Centre is located to the north of the old town, behind the railway station in the Santa Croce neighbourhood where, at the beginning of the nineteen hundreds, the city s first industrial area known as The Reggiane, took shape. Reggio Mechanical Works [Officine Meccaniche Reggiane] was the name of the city s first and most important factory, soon to become the great local industry attracting many, many people from country areas and training numerous workers. These people, gente nuova [new people] arrived from the provinces and many places in the North and South so that between 1900 and 1920 the population of Reggio Emilia went from 58,000 to 82,000 inhabitants. This here was a farming neighbourhood, in fact round here all the land was used for growing vegetables and even crops. There weren t many houses here, the road Via Bligny wasn t a road, it was a caradoun [dialect], a country lane Medeo, Reggiane worker, 1915 Oh, a horse used to pass by every so often, there wasn t really a lot of traffic, there was no through way, the road finished here. Let me see, there were one, two, three, four... up the road there were four houses. Down there at the end ( ) there was a house on its own, Locatelli s. Locatelli had his own workers and on the left there was a cheese warehouse Gualtiero, Reggiane worker, 1906 (Quotations from the pamphlet The ex-locatelli area, Santa Croce, the Reggiane Factory and the city, edited by Istoreco - Reggio Emilia Municipality) In the Santa Croce area there were several groups of fine buildings and one of the most significant was certainly the one which for over half a century housed Locatelli, an agricultural industry brand which Reggio Emilia was proud of; an important part of the city. The Locatelli buildings are a clear example of intelligent early 20th century industrial architecture. From their initial destination as warehouses for maturing cheese they were acquired by the Comune (municipality) of Reggio Emilia in 1998 to become an International Childhood Centre crowning a journey of social commitment by all local citizens and local public institutions. The International Centre is located in what for many years was an industrial area characterised by wide-reaching social and urban change. Places of work nowadays require different kinds of space and urban change is imposing interventions for urban renewal and re-qualification of a vast area the area to the north of Reggio which has undergone profound transformation. At this time the neighbourhood has 13,000 inhabitants (the population of Reggio Emilia is more than 150,000). Of these 14.8% are aged between 0-14 years and a high proportion 10

15 are immigrants who settled here in the 1970s because property prices were low. This means the neighbourhood has some special features when compared with the city as a whole. It is an area where families on average are larger and a little poorer. Different cultures cohabit and risk of lack of connection with the traditional social fabric (residents with longer roots, most of whom are now elderly) is quite high. This is one of the reasons the Comune (municipality) chose to invest in industrial areas which had fallen into disuse at the end of the 1990s encouraging other initiatives for re-qualifying areas with the aim of redefining their identity. Like the Locatelli premises the Lombardini ex-foundry has gone from being a place of work to a place of culture and performance. In fact it has become the official home of the National Dance Company. Going back to the Santa Croce neighbourhood, the eighteenth century Villa Cougnet has recently been renovated to house a library now widely used by people of all ages and cultures. These examples of transformation in areas lying immediately outside the city centre can contribute to giving the city itself a new identity if they become connected. Another important example of urban re-qualification which has taken place within the old town is the transformation of an ex barracks, the Zucchi building. Così Reggio Emilia, mentre cresce e si evolve con i suoi nuovi abitanti, affronta temi che riguardano tante città europee, non senza difficoltà o conflitti. Delineare una nuova identità della città non è percorso facile, vanno ridefiniti e condivisi i valori tra vecchi e nuovi cittadini. L investimento su sapere, conoscenza, cultura, università, è a questo fine strategico, per affrontare meglio situazioni complesse, per dare futuro ai giovani, per migliorare la qualità della vita dei cittadini, per valorizzare ulteriormente il territorio urbano, per proiettare l intera città verso scenari internazionali. Altre città lo hanno fatto: Barcellona, Berlino, Edimburgo, Manchester, Stoccolma hanno scelto di investire su luoghi culturali come forte elemento catalizzatore di occasioni di sviluppo: talvolta è un unico luogo-simbolo a divenire oggetto trainante della trasformazione della città stessa, come il Museo Guggenheim a Bilbao. La città di Reggio Emilia, anche in questo caso, con il Centro Internazionale Loris Malaguzzi fa una scelta coraggiosa, che necessita del sostegno di tutti coloro che credono nei bambini, in una educazione innovativa, e che guardano al futuro. This was built in 1895 as a livestock market, later became a barracks and is now a university building. This is how Reggio Emilia, growing and evolving with its new inhabitants, confronts issues common to many European cities not without difficulty and conflict. Outlining a new identity for a city is not an easy journey. Values need to be re-defined and shared with old citizens and new. To this end investment in know-how, knowledge, culture and university is strategic for being better prepared to face complex situations, create a future for young people, better quality of life for citizens, further re-qualify urban areas and project the entire city towards international status. Other cities have done it; Barcelona, Berlin, Edinburgh, Manchester and Stockholm have chosen to invest in places of culture as strong elements for catalysing development opportunities. Sometimes a single iconic place (like the Guggenheim Museum in Bilbao) has become the object and symbol of transformation of the city itself. Once again the city of Reggio Emilia has made a courageous choice with the International Centre, a choice requiring the support of all those who believe in children, who believe in innovative ways of educating and who believe in and look to the future. Remida Day 2005 Il sottopasso che collega il Centro Internazionale alla stazione ferroviaria diviene luogo di incontro tra biciclette e bambini. Il parcheggio trasformato in piazza del mercato. Due esempi del tentativo di trasformare e dare identità a quelli che l antropologo Marc Augè definirebbe non-luoghi, spazi ed insediamenti tipici dell età contemporanea caratterizzati dal fatto di non essere relazionali, di non essere storici. Luoghi solo di transito e non di aggregazione. The underground passage linking the International Centre to the railway station becomes a meeting place for children and bicycles. The car park transformed into a market square. These are two examples of the attempt to transform and give identity to what anthropologist Marc Augè calls non-places ; areas and buildings which are typical of contemporary life, characterised by their nonrelational nature and having no history. Places of transit rather than congregation. 11

16 Invito a... Richard Serra Un progetto per il nuovo Centro Internazionale L opera è collocata in modo tale da preservare una dimensione umana in relazione all altezza degli edifici e al continuum spaziale della piazza di ingresso. La piazza scultorea determina un orientamento verso e dal Centro, e raccoglie ed incanala persone e bambini attraverso la sua continuità scultorea. La scultura proposta è lunga 28 metri ed alta 4,50, una forma ad S allungata in orizzontale. I volumi stimolano e coinvolgono lo spettatore nel movimento dalla strada di accesso verso e attraverso la piazza e verso l ingresso del Centro Internazionale. Il concetto principale che si cela dietro la piazza scultorea è quello di realizzare un passaggio culturale dalla strada esterna e dall ambiente urbano verso lo spazio interno della piazza, con l effetto di creare uno stimolante spazio pubblico per i bambini del Centro. L intenzione è quella di realizzare un luogo in cui i bambini possano giocare e riunirsi perché senza la loro inclusione l opera non avrà alcun significato. Richard Serra, giugno 2005 Breve biografia Richard Serra, nato a San Francisco nel 1939, è riconosciuto dalla critica internazionale come uno degli scultori più importanti ed innovativi nella storia dell arte moderna, artista capace di essere estremamente concettuale ed al tempo stesso fortemente fisico e sostanziale. Liberate da ogni intento simbolico e introdotte nel territorio della quotidianità, le opere di Serra diventano imprescindibili dal rapporto con il pubblico che è incoraggiato ad esplorarle da punti di vista multipli muovendosi attorno a loro e talvolta al loro interno. Soprattutto lo spettatore è invitato a relazionarsi attraverso le sculture con lo spazio espositivo stesso, con l architettura urbana o il paesaggio circostante in un dialogo che ha la primaria funzione di dare una nuova valenza all abituale percezione della realtà. (http://www.exibart.com) An invitation for... Richard Serra A project for the new International Centre The work is located so as to preserve a human scale in relation to the height of the buildings and the spatial continuum of the entrance plaza. The sculptural plaza will define an orientation to and from the Centre and collect and gather people and children through its sculptural continuity. The proposed sculpture is 28 metres long, 4.5 metres high and its curvature is that of an elongated horizontal S shape. The volumes animate and implicate the viewer in the movement from the street entrance on to and across the plaza and to the entrance of the International Centre for Childhood. The main concept behind the sculptural plaza is to make a cultural transition from the outlying street and urban environment to the interior space of the plaza, in effect to creat an animated public space for the children of the Centre. The intention is to make a place where children will play and assemble for without their inclusion the work will have no meaning. Richard Serra, June 2005 Brief biography Richard Serra was born in San Francisco in 1939 and is internationally recognised by critics as one of the most important and innovative sculptors in the history of modern art. He is an artist capable of being extremely conceptual and at the same time strongly physical and material. Freed from all symbolic intention and brought into the realm of the everyday, Serra s works are intrinsically connected to their relationship with a public encouraged to explore them from multiple points of view, moving around them and sometimes inside them. Through his sculpture viewers are especially invited to relate to the exhibition space itself, with urban architecture or surrounding landscape in a dialogue where the primary function is to give habitual perceptions of reality new meaning. (http://www.exibart.com) Invito a... / An invitation for... Il Progetto Invito a... ideato dall artista Claudio Parmiggiani per il Comune di Reggio Emilia ed in corso di avanzata realizzazione, ha l intenzione di affidare all occhio degli artisti contemporanei una rilettura dei luoghi più significativi della città in trasformazione, con un opera d arte permanente che restituisca un nuovo volto al tessuto urbano, riqulificandolo attraverso il dialogo tra arte ed architettura. Invitati a scegliere dove realizzare le loro opere, gli artisti riflettono sui luoghi stessi, intesi come memoria della comunità ed aperti a nuovi orizzonti interpretativi. The An Invitation for Project was conceived by the artist Claudio Parmiggiani for the Comune of Reggio Emilia and is in the final stages of completion. The aim is to entrust contemporary artists with a new vision, a re-reading of the most significant places of a city in transformation with permanent works of art giving a new face to urban fabric and re-qualifying it through dialogue between art and architecture. When the artists were invited to create their works, they reflected on the nature of the places themselves as cointaining the history of a community and open to new horizons of interpretation. Invito a... Luciano Fabro titolo: L Araba Fenice luogo: ex Caserma Zucchi, ora sede Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia Invito a... Sol LeWitt titolo: Whirls and Twirls 1 luogo: Palazzo di San Giorgio, sede Biblioteca Panizzi Invito a... Eliseo Mattiacci titolo: Danza di Astri e di Stelle luogo: ex Fonderia Lombardini, ora Sede della Fondazione Nazionale della Danza / Compagnia Aterballetto Invito a... Robert Morris titolo: Less Than luogo: Chiostri di San Domenico, polo della cultura cittadina (sede dell Assessorato Cultura del Comune di Reggio Emilia, dell Istituto Musicale A.Peri e dell Istituto per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea) Invito a... Richard Serra luogo: ex Locatelli, ora Centro Internazionale Loris Malaguzzi Progetto promosso da Comune di Reggio Emilia - Assessorato Cultura, Assessorato Città Storica, Musei Civici, con il sostegno di Max Mara. An invitation for... Luciano Fabro title: The Arabian Phoenix location: Zucchi ex-barracks, now University of Modena and Reggio Emilia An invitation for... Sol LeWitt title: Whirls and Twirls 1 location: Palazzo San Giorgio, Panizzi Library An invitation for... Eliseo Mattiacci title: Danza di Astri e di Stelle location: Lombardini ex-foundry, National Dance Foundation / Aterballetto premises An invitation for... Robert Morris title: Less Than location: San Domenico Convent Cloister (premises of Reggio Emilia municipal office for culture, A. Peri Institute for music, Institute for the History of the Resistance and Contemporary Society) An invitation for... Richard Serra location: ex-locatelli cheese warehouses, Loris Malaguzzi International Centre Project promoted by Reggio Emilia municipality, municipal office for culture, municipal office for the old town, Civic Museums, supported by Max Mara. 12

17 Tirocini internazionali Tirocini internazionali nelle scuole e nei nidi d infanzia di Reggio Emilia e presso il Centro Internazionale Loris Malaguzzi Obiettivi del tirocinio Svolgere un periodo formativo di sei mesi all interno di un nido e/o di una scuola dell infanzia, partecipando operativamente all esperienza quotidiana di lavoro con i bambini, gli insegnanti, i pedagogisti, gli operatori e i genitori. Aumentare le opportunità di scambio internazionali sull esperienza educativa di Reggio Emilia. Requisiti Diplomati, laureati, studenti e insegnanti nell ambito dell educazione infantile di età compresa tra i 20 e i 40 anni. Buona conoscenza della lingua italiana, orale e scritta. Condizioni del tirocinio Il tirocinio non è retribuito. La quota di partecipazione al tirocinio è di circa 1000 euro comprensiva del pasto giornaliero all interno dell istituzione. Si richiede inoltre ai partecipanti una copertura assicurativa. Le spese di vitto, alloggio e trasporto sono a carico del partecipante. È prevista una Borsa di studio per educatori provenienti da Peasi in via di sviluppo. Al termine del tirocinio sarà rilasciato un attestato di partecipazione. Ogni anno potranno essere accolte quattro persone. Presentazione della domanda I candidati per l anno scolastico dovranno inviare la propria richiesta entro il 30 marzo Website: International Internships International Internships in Reggio Emilia infant-toddler centres and preschools and at the Loris Malaguzzi International Centre Aims of the Internships To spend six months on professional development inside an infant-toddler centre and/or preschool and actively participate in everyday work experience with children, teachers, pedagogiste, staff and parents. To extend opportunities for international exchange on the educational experience in Reggio Emilia. Requirements School leaving certificate, university degree, student or teacher status in the area of early childhood education aged between 20 and 40 years. Conditions of the Internships The Internships are non-paying. Participants will be charged a fee of Euro 1,000 including costs for daily meals inside schools. Participants will be asked to provide insurance cover. Expenses for food, accomodation and transport are the responsibility of participants. Grants will be available for applicants from developing Countries. On completion of the internships participants wil recieve a certificate of participation. Four participants will be accepted each year. Applications Applications for the school year should be submitted no later than 30 March Website: 13

18 Febbraio 2006 vedrà l Inaugurazione del Centro Internazionale Loris Malaguzzi, con la simulazione contemporanea di più iniziative rivolte a bambini, ragazzi, genitori, educatori, professionisti di diversi ambiti, aperte alla cittadinanza, a centinaia di persone dall Italia e da numerosi altri Paesi del mondo. International Winter Institute 23 febbraio - Compleanno Loris Malaguzzi Dal 19 al 25 febbraio 2006, suddivisi in quattro Gruppi di Studio rivolti per la prima volta a differenti profili professionali, 400 partecipanti da diversi Paesi del mondo, tra cui Angola, Belize, Brasile, Canada, Cina, Emirati Arabi Uniti, Filippine, Finlandia, Germania, India, Iran, Kenya, Malesia, Pakistan, Polonia, Russia, Turchia, Venezuela, lavoreranno contemporaneamente all approfondimento dell esperienza pedagogica reggiana. Un importante iniziativa di formazione rivolta ad un pubblico internazionale che offrirà ai partecipanti l opportunità di dialogare con il personale che opera nei nidi e nelle scuole dell infanzia di Reggio Emilia attraverso visite, presentazioni, scambi di esperienze. Il Centro Internazionale, come sollecita ed auspica Jerome Bruner, vuole infatti essere luogo privilegiato di incontro tra coloro che, in Italia e nel mondo, conducono esperienze educative innovative. I quattro gruppi saranno così articolati: - Leadership Study Group (rivolto ad amministratrori, politici, imprenditori, dirigenti, assessori all educazione, Futuri / Futures February 2006 heralds the Grand Opening of the Loris Malaguzzi International Centre and simultaneous simulations of several initiatives for children, young people, parents, educators, and professionals from different backgrounds. These will be open to local citizens and hundreds of people from Italy and other countries in the world. International Winter Institute 23 February - Celebration of Loris Malaguzzi s birthday From February 2006 four hundred participants from many countries of the world, including Angola, Belize, Brazil, Canada, China, United Arab Emirates, Philippines, Finland, Germany, India, Iran, Kenya, Malaysia, Pakistan, Poland, Russia, Turkey, Venezuela, for the first time ever divided into four study groups aimed at people with different professional backgrounds, will work simultaneously on exploring the Reggio educational experience. This is an important professional development initiative for an international public. Participants will have opportunities for meeting and speaking with personnel in Reggio infant-toddler centres and preschools and for studying the Reggio Approach closely in visits, presentations, meetings and mutual exchange. We join Jerome Bruner in expressing his desire and hopes that the International Centre will become a pivotal place for meeting betwen people who conduct innovative educational experiences in Italy and the world. The four groups will be made up as follows: responsabili di Fondazioni) - Students and Professors Study Group (per studenti e docenti di educazione della prima infanzia di scuole superiori, colleges e università) - Atelierista Study Group (aperto ad atelieristi ed insegnanti di educazione artistica, professionisti in campo musicale e teatrale, personale di Musei per Bambini / Musei della Scienza/ Exploratorium) - International Study Group (per 200 persone tra insegnanti ed educatori, pedagogisti, coordinatori e consulenti pedagogici). Mostre Febbraio 2006 sarà l occasione per rendere visibili due nuovi progetti: il racconto della storia dei nidi e delle scuole reggiane e la ricerca condotta sul rapporto tra bambini e luoghi della città. Una città, tanti bambini Mostra storica Una narrazione che ripercorre la storia delle idee e dell esperienza educativa reggiana inserendola nel contesto più ampio della storia italiana, con riferimenti ad avvenimenti internazionali. Una mostra sulla storia che si offrirà anche quale laboratorio di ricerca, prevedendo sezioni di approfondimento che nel tempo potranno essere aggiornate e integrate, un luogo che si arricchirà in modo permanente di documentazioni di singoli protagonisti, e di una storia collettiva. Nella mostra la narrazione viaggerà su diversi media, permettendo più livelli di lettura: alla pannellatura più tradizionale, dove s intrecceranno testi e immagini, si affiancheranno infatti video ed ipertesti, con una particolare attenzione per il racconto orale e la musica. L allestimento prevede possibili soste, pause e letture più approfondite, con parti audio e proiezioni rivolte ai bambini. La mostra ed il catalogo saranno in versione bilingue (italiano/inglese). - The Leadership Study Group for administrators, politicians and business people, managers, local government education officers and foundation managers - The Student and Professor Study Group for students and lecturers in early childhood in colleges, universities and secondary schools - The Atelierista Study Group open to atelieristi, art teachers and professionals from music and theatre backgrounds or children s museums, science museums and exploratorium - The International Study Group for two hundred teachers, educators, pedagogisti, co-ordinators and educational consultants. Exhibitions February 2006 offers an occasion for giving visibility to two new projects; a history of infant-toddler centres and schools in Reggio Emilia and a research project conducted on relations between children and places in the city. One city, many children History Exhibition A narrative taking us through a history of the ideas and educational experiences in Reggio Emilia and putting them into the wider context of Italian history with reference also to world events. The history exhibition will also function as a research workshop with sections for deeper exploration which can be updated and added to over time. This is a place which will be permanently enriched by documentation from individual actors and by a collective history. Narrative in the exhibition will be in different media allowing various levels of reading. Traditional panels combining words and images will be accompanied by videos and hypertext. Particular attention will be given to oral narration and music. Layout of the exhibition will provide opportunities for pause and in-depth reading and some audio sections and projected images will also be specifically for children. The exhibition and exhibition catalogue will be bilingual English and Italian. 14

19 Mostra Dialoghi con i luoghi Il progetto Dialoghi con i luoghi ha coinvolto, a partire da gennaio 2005, bambini e insegnanti di 13 tra nidi e scuole dell infanzia comunali e convenzionati. Nel progetto i bambini hanno incontrato e dialogato con un luogo della città, il Centro Internazionale Loris Malaguzzi, quando era ancora aperto il cantiere, attuando un esperienza di laboratorio d arte ambientale che ha portato alla realizzazione di differenti installazioni. La Mostra presenterà queste installazioni e darà visibilità ai processi di apprendimento e di conoscenza dei bambini e degli adulti coinvolti. Il percorso è stato sollecitato dal progetto, attualmente in corso, Invito a promosso dal Comune di Reggio Emilia: alcuni protagonisti di grande rilievo dell arte contemporanea, Luciano Fabro, Sol LeWitt, Eliseo Mattiacci, Robert Morris, Richard Serra, hanno arricchito la città di importanti opere d arte, ritenendo che l arte possa comunicare nuove emozioni ed una rinnovata consapevolezza dei luoghi, della loro storia e della loro identità. Ognuno di questi artisti ha cercato una relazione con l ambiente, ha scelto un luogo stimolante, è entrato con esso in un rapporto di empatia e ha realizzato un opera che sapesse dialogare con il luogo scelto, rispettandone l identità e contemporaneamente modificandola. La relazione e l empatia sono processi che appartengono alle strategie che i bambini attuano autonomamente quando incontrano e conoscono l ambiente che li circonda: un approccio che tiene fortemente intrecciata la conoscenza dell ambiente e di un luogo, con l espressività, l estetica e la ricerca di efficacia/capacità comunicativa. Per queste ragioni si è ritenuto e si ritiene fondamentale educare e sostenere i bambini all ascolto dell ambiente che li circonda, costruendo con loro percorsi di sensibilità, contrastando l indifferenza e l accettazione acritica di ambienti senza qualità. Sala Mostre dedicata a Marco Gerra Nell occasione, la Sala Mostre del Centro Internazionale sarà ufficialmente inaugurata e dedicata al pittore reggiano Marco Gerra. La moglie Anna Maria Ternelli, infatti, nel novembre 2005 ha disposto un importante donazione per terminare i lavori dell Auditorium e della Sala Mostre. ReggioFilmFestival Quinta edizione del concorso per cortometraggi. L edizione 2005, a carattere internazionale, è dedicata al tema CHILDREN, ossia al mondo delle giovani generazioni da 0 a 18 anni, e si articola nelle seguenti sezioni: Children riservata a cortometraggi di ogni formato di durata non superiore agli 8 minuti ReMida riservata a video-blob di durata non superiore agli 8 minuti realizzati assemblando materiali audiovisivi preesistenti Scuola riservata a cortometraggi di durata non superiore agli 8 minuti prodotti da scuole di ogni ordine e grado Spazio Libero sezione non vincolata al tema o a limiti di durata. Le opere devono essere inviate in formato DVD video entro il 28 febbraio 2006 e l iscrizione è gratuita. Il Festival si terrà a Reggio Emilia dal 17 al 21 maggio 2006 presso il nuovo Auditorium del Centro Internazionale Loris Malaguzzi. Per ulteriori informazioni e per scaricare la scheda di iscrizione consultare il sito The Dialogue with Places Exhibition Since January 2005 the Dialogue with places project has involved children and teachers in 13 municipal and affiliated infant-toddler centres and preschools. During the project children encountered and entered into dialogue with a place in the city, the Loris Malaguzzi International Centre, while building work was still in progress and set up an environmental art workshop experience leading to the creation of various installations. These installations will be shown in the exhibition giving visibility to processes of learning and knowledge in the children and adults involved. This journey was suggested by another project currently in course entitled, An invitation for promoted by the Comune (municipality) of Reggio Emilia. Important contemporary international artists; Luciano Fabro, Sol LeWitt, Eliseo Mattiacci, Robert Morris and Richard Serra have enriched the city with important works of art in the conviction that art is able to transmit new emotions and a renewed awareness of places, their history and identity. Each artist chose a place they found stimulating. After establishing a relationship and empathy with the place they sought to create a work of art capable of dialogue with it, at the same time respecting the place s identity and altering it. Processes of relationship and empathy are part of the strategies used by children when they meet and get to know the surrounding environment. It is an approach tightly weaving together knowledge of an environment or place and expressivity, aesthetics and the search for communicative effectiveness/ capability. For these reasons it is felt to be vital to educate and support children to listen to the surrounding environment and construct journeys of sensibility with them in order to oppose indifference and uncritical acceptance of environments without quality. Exhibition Hall dedicated to Marco Gerra On this occasion the Exhibition Hall in the International Centre will be officially inaugurated and dedicated to the Reggio painter Marco Gerra. In November 2005, Gerra s wife, Anna Maria Ternelli, donated a significant sum of money for the completion of work on the Auditorium and Exhibition spaces. ReggioFilmFestival The fifth edition of the short film contest. The 2005 edition has an international flavour and is dedicated to the theme of CHILDREN, i.e. the world of new generations from 0 to 18 years. It is divided into the following sections: Children - for short films in any form no longer than 8 minutes. ReMida - for video-blobs in any form no longer than 8 minutes and created by assembling pre-existing audiovisual material. School - for short films no longer than 8 minutes produced in schools by any age group. Free Space - section with no limits of topic or duration. Films should be sent in DVD format by 28 February, Enrolment is free. The Festival will be held in Reggio Emilia from 17 to 21 May 2006 at the Auditorium in the Loris Malaguzzi International Centre. For further information and to download the application form, consult the website: i futuri del Centro Internazionale saranno da costruire insieme, con il contributo di tutti everyone s contribution will be needed to build futures together at the International Centre... 15

20 Info Reggio Children Network Reggio Children Staff Australia Reggio Emilia Information Exchange (REAIE) 442 Auburn Road HAWTHORN VIC 3122 tel./fax Danimarca / Denmark Det Danske Reggio Emilia Netwærk Karin Eskesen Fælledvej 16 ODENSE C 5000 tel fax Finlandia / Finland Elisse Heinimaa Vanha Kirkkotie 8 B ESPOO tel Germania / Germany Dialog Reggio Vereinigung zur Förderung der Reggio- Pädagogik in Deutschland Angelika von der Beek Herwarthstr. 23 KÖLN tel fax Regno Unito / United Kingdom SightLines Initiative Robin Duckett 20 Great North Road NEWCASTLE UPON TYNE NE2 4PS tel./fax Islanda / Iceland Gudrún Alda Hardardóttir KristÌn Dyrfjörd University of Akureyri Thingvallastraeti 23 AKUREYRI 600 tel fax Corea / Korea KAREA (the Korean Association for the Regggio Emilia Aproach) c/o Moonja Oh #802 Hynday Topics 44-3 Bangyi-dong Songpa-ku SEOUL tel fax Paesi Bassi / Netherlands Stichting Pedagogiekontwikkeling voor het jonge kind 0-7 Margot Meeuwig Werkgebouw Het Veem 209 Van Diemenstraat CR AMSTERDAM Tel Nuova Zelanda / New Zealand Sue Stevely-Cole Bear Park Limited P O Box Parnell, AUCKLAND tel mobile fax Norvegia / Norway Kari Carlsen Institut for forming og formgiving Høgskolen i Telemark NOTODDEN 3679 tel fax Spagna / Spain Alfredo Hoyuelos c/parque Zelaia, 5-4 D ANTSOAIN NAVARRA tel Svezia / Sweden Reggio Emilia Institutet BOX SE STOCKHOLM tel fax Thailandia / Thailand Jackie Alexander The Early Learning Centre #18 Soi Arkhapat Sokhumvit Sol 49/4 BANGKOK tel / fax USA Ufficio USA di Reggio Children per le pubblicazioni c/o Council for Professional Recognition th Street, N.W. WASHINGTON, D.C tel / fax USA Angela Ferrario Liaison negli USA per study tours e institutes a Reggio Emilia 15 Beach Street Extension MILFORD, MA tel USA Lella Gandini Liaison negli USA per la diffusione del Reggio Emilia Approach 33 Washington Avenue NORTHAMPTON, MA tel USA NAREA (North American Reggio Emilia Alliance) Consiglio di Amministrazione Board of Directors Presidente President and Chairwoman Giordana Rabitti Consiglieri Board Members Eletta Bertani Gianluca Borghi Tiziana Filippini Silvia Grandi Ivan Lusetti Antonio Malaguzzi Enrico Manicardi Sandra Piccinini Collegio dei sindaci revisori Board of Auditors Valerio Fantini Adele Marani Riccardo Pasini Direzione Executive Officers Consulente Scientifico Generale Executive Pedagogical Consultant Carla Rinaldi Consulente attività e scambi internazionali Executive International Exchanges Consultant Amelia Gambetti Consulente attività editoriali e mostre Publishing and Exhibition Consultant Vea Vecchi Responsabile Aziendale General Manager Francesca Marastoni Staff Rapporti e scambi internazionali International Exchanges Paola Riccò Emanuela Vercalli Progetti di formazione professionale, Rapporti e scambi nazionali Professional Development Projects and National Exchanges Nadia Agazzi Elisa Bagni Benedetta Barbantini Dina Grandi Informazione, editoria e comunicazione Information, Publishing and Communication Claudia Giudici Annamaria Mucchi Moira Nicolosi Sandra Ragni Amministrazione, finanza e controllo Administration and Finance Francesca Romei Rendicontazione, certificazione e controllo Certification and Regional Credits Patrizia Bonini Sistema informativo Information Technology Ivan Paoli re e I disegni sono dei bambini e delle bambine dei nidi e delle scuole comunali dell infanzia di Reggio Emilia/ Drawings by children of the Municipal Infant-toddler Centers and Preschools of Reggio Emilia Rechild è scaricabile dal sito / Rechild can be downloaded from the Reggio Children website Fotografie di / Photographs by: Alberto Bertolotti, Marina Castagnetti, Antonella Davoli, Alba Ferrari, William Ferrari, Isabella Meninno, Giovanni Piazza, Mirella Ruozzi, Iride Sassi, Simona Spaggiari, Vea Vecchi, ZPZ Partners e di / and by: Centro Documentazione e Ricerca Educativa, Musei Civici, Fototeca Panizzi, Ufficio Stampa del Comune di Reggio Emilia, Reggio Scuola, Remida, Archivio Fondazione Manodori / Documentation and Educational Research Center, Civic Museums, Panizzi Photo Library, Press Office of the Municipality of Reggio Emilia, Reggio Scuola, Remida, Manodori Foundation Archives Art directors: Rolando Baldini, Vania Vecchi Progetto grafico e impaginazione Graphic design and layout: Rolando Baldini Traduzione / Translation: Jane McCall Il numero è stato curato da / This issue edited by: Amelia Gambetti, Annamaria Mucchi, Sandra Piccinini In collaborazione con / With: architetti / architects, Gabriele Lottici, Mattia Parmiggiani, Michele Zini, Claudia Zoboli Staff di Reggio Children e del Centro Documentazione e Ricerca Educativa del Comune di Reggio Emilia / Staff at Reggio Children and at the Documentation and Educational Research Centre of the Municipality of Reggio Emilia

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