LA BIENNALE INTERNAZIONALE D ARTE DI SAN PAOLO: TRA ARTE E MERCATO

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1 CORSO DI LAUREA MAGISTRALE INTERFACOLTA IN ECONOMIA E GESTIONE DELLE ARTI E DELLE ATTIVITA CULTURALI (classe - Scienze per l ambiente e la cultura) TESI DI LAUREA LA BIENNALE INTERNAZIONALE D ARTE DI SAN PAOLO: TRA ARTE E MERCATO RELATORE: Prof. Stefania Funari CORRELATORE: Prof. Giovanni Bianchi LAUREANDA: Laura Brunello MATRICOLA N

2 ANNO ACCADEMICO 2011/2012 LA BIENNALE INTERNAZIONALE D ARTE DI SAN PAOLO: TRA ARTE E MERCATO di Laura Brunello INDICE INTRODUZIONE... p. 4 CAPITOLO I... p. 6 Una cornice storica: dall'istituzione della Repubblica alla nascita del Museo di Arte Moderna di São Paolo (MAM-SP) 1.1. Lo scenario politico, economico e sociale dell inizio del secolo XX 1.2. Lo scenario culturale e artistico del Brasile all inizio del secolo XX e l introduzione del modernismo CAPITOLO II... p. 82 Le Biennali Internazionali d Arte realizzate a São Paulo La fase Museo MAM - dalla I alla VI Biennale La fase Presidente Matarazzo - dalla VII alla XV Biennale La fase dei curatori - dalla XVI alla XXX Biennale CAPITOLO III... p. 181 Il circuito delle Arti Plastiche in Brasile e a São Paulo - storia e specificità 3.1 Fase pre-capitalista dell arte brasiliana 3.2 Fase della nascita del circuito artistico in Brasile e dei suoi vari attori - dal 1808 al Fase dell internazionalizzazione e l istituzionalizzazione del circuito artistico in Brasile dal 1930 al Fase della consolidazione del mercato artistico dagli anni Settanta agli Ottanta 3.5 Il circuito dell arte dal 1990 ad oggi: internazionalizzazione e incentivi fiscali 2

3 CAPITOLO IV... p. 224 L attività espositiva e gli aspetti economici 4.1. La tipologia delle mostre 4.2. I protagonisti La partecipazione internazionale Gli artisti Le opere I visitatori e la durata 4.3. Gli aspetti economici L andamento delle entrate e delle uscite Gli indicatori Rassegna delle fasi critiche della Fondazione Biennale CONCLUSIONI... p. 258 BIBLIOGRAFIA... p

4 Introduzione Questo lavoro, tesi finale del corso di Laurea Magistrale in Economia e Gestione delle Arti e delle Attività Culturali, esamina la Biennale Internazionale di Arte di San Paolo mediante un analisi storica della sua istituzione e della sua evoluzione e un analisi economica dell evento. Partendo da una panoramica sull evoluzione delle arti visive in Brasile, specialmente a San Paolo e a Rio de Janeiro, delineando sempre un parallelo con il contesto politico, economico e sociale del Paese, si è fatto una ricognizione storica sui 60 anni di esistenza della Biennale di San Paolo e delle sue 30 edizioni - dal 1951 al Successivamente, si è analizzata la formazione artistica brasiliana, l ingresso dell arte moderna nel paese, l evoluzione del mercato artistico culturale e del sistema dell arte nella città di San Paolo, così come le leggi di incentivo vigenti orientate alle attività artistiche e culturali in Brasile, ponendo sempre in rilievo la capitale paulista, includendo il ruolo della Biennale in questo contesto. Si è affrontata anche l evoluzione del processo di gestione economica della Fondazione Biennale di San Paolo, responsabile dell evento dal 1961, dalla sua tappa iniziale alle sue tappe posteriori. Obiettivo di questo lavoro, oltre a rendere disponibile all ambiente accademico italiano una ricognizione storica delle arti plastiche brasiliane nella modernità, è fare una valutazione economica dell evento attraverso l analisi delle ultime cinque Biennali realizzate - tra il 2002 e il e un analisi dell impatto che la Biennale di San Paolo ha esercitato nel processo di internazionalizzazione dell arte brasiliana. Per completare gran parte di questi campi di ricerca si è effettuato un ampio rilevamento di dati negli archivi della Biennale di San Paolo, della Biennale di Venezia e di varie istituzioni culturali brasiliane. 4

5 Abstract This paper focusses on the São Paulo Biennial International Art Exposition, through a historical analysis of its creation and evolution, and an economic analysis of the event. With a birds-eye -view of the evolution of visual arts in Brazil, particularly in São Paulo and Rio de Janeiro, and always describing the existing political and socio-economic context in the country in each period, the paper reviews the 60 years of existence of the São Paulo Biennial and its 30 editions from 1951 to In addition, the paper examines the Brazilian artistic formation, the introduction of modern art in the country, the evolution of the artistic and cultural market and the system of art in the city of São Paulo, as well as the development of the existing legislation providing incentives aimed at cultural and artistic activities in Brazil, always highlighting São Paulo and the role of the Biennial exposition in this context. The paper also discusses the evolution of economic management of the São Paulo Biennial Foundation, which is responsible for the event since 1961, from its beginning and through its subsequent stages. In addition to make available for the italian academic circles a history of the modern Brazilian plastic arts, the objective of the work was to undertake the economic evaluation of the event, through an analysis of the latest Biennial Expos from 2002 and 2012 and an assessment of the impact that the São Paulo Biennial had on the process of internationalization of Brazilian art. To document a good portion of the research in those areas, the author undertook a very large survey of data available in the archives of the São Paulo Biennial exposition as well as in the Venice Bienal and several Brazilian Cultural institutions. This work is part of the final thesis for the degree of Laurea Magistrale in Economics and Management of Arts and Cultural Activities, by the Ca Foscari University of Venice. 5

6 1. Una cornice storica: dall'istituzione della Repubblica alla nascita del Museo di Arte Moderna di São Paolo (MAM-SP) La prima metà del secolo XX è stata per il Brasile - in particolare per la città di São Paulo - un periodo fondamentale per lo sviluppo e la divulgazione dell arte contemporanea, il quale culminerà con l organizzazione della prima Biennale d Arte di São Paulo nel 1951, evento che segnerà l inizio di una produzione nazionale di arte contemporanea che seguirà nuove direzioni. Il percorso che porterà alla nascita di questo evento è stato lungo e complesso, conseguenza di cambiamenti politico-sociali ed economici a livello nazionale e mondiale, i quali presero piede in Brasile dalla fine del secolo XIX, più precisamente con la fine della monarchia e l inizio del sistema repubblicano. Evidenziamo qui sotto i principali eventi che stanno alla base dell evoluzione politica ed economica del Brasile verificatasi nella prima metà del secolo scorso, i quali crearono uno scenario favorevole anche alla modernizzazione del settore artistico nazionale. Al fine specifico del nostro lavoro, indichiamo i fatti che mostrano come il periodo in questione si sia distinto come un periodo di cambiamento, crisi e rinnovamento in tutti i settori della vita nazionale economico, politico e sociale. Le vecchie strutture si disgregarono, il sistema economico che era durato quattro secoli si sfaldò, manifestando in questo modo la volontà di modernizzare la vita del Paese. Si formarono così le condizioni grazie alle quali, anche nel campo della cultura, si verificò un desiderio di rifiuto verso le vecchie strutture e la ricerca di nuovi stili espressivi. Vediamo perciò come la modernizzazione politica, economica e sociale abbia rappresentato la base per l avvento del modernismo nell arte brasiliana. 1.1 Lo scenario politico, economico e sociale dell inizio del secolo XX Alla fine dell Ottocento, più precisamente nel 1889, il Brasile diede avvio al sistema repubblicano, uscendo da una monarchia che aveva dominato il Paese fin dall Indipendenza, ottenuta nel Da impero indivisibile il Brasile diventò una federazione decentralizzata che, già dal suo inizio, concesse a ciascuno Stato una considerevole autonomia a livello finanziario, amministrativo e politico 1 (in cambio di sostegno al potere centrale) e aumentò il potere politico dell elettorato 2 attraverso l istituzione del voto segreto a tutti i cittadini alfabetizzati. Le cause del crollo dell impero sono varie, ma tra queste si distingue l abolizione della schiavitù, che indebolì profondamente le fondamenta economiche del sistema L autrice ha provveduto alla traduzione dei testi in lingua straniera per tutte le citazioni presenti in questa ricerca. Sia nel caso di testi scritti in portoghese o in inglese, l autrice si assume la responsabilità della traduzione in italiano. 1 C. PRADO JUNIOR, História Econômica do Brasil, São Paulo, Brasiliense, 2006, p T. E. SKIDMORE, The Historiography of Brazil, : Part I, Duke University Press in Jstor Archive: The Hispanic America Historical Review, LV, 4, nov 1975, p

7 economico monarchico; la mancanza di disciplina da parte dell esercito, che quindi minò l appoggio dei militari all Imperatore 3 ; e ancora le forze socio-economiche, specialmente la crescita della classe media urbana 4. Nei primi anni di governo il nuovo sistema politico, nonostante il mutamento di regime fosse stato radicale (esso fu realizzato da un golpe militare senza alcuna partecipazione popolare), mantenne come base di sostegno politico le stesse oligarchie agrarie che avevano detenuto il potere durante l era monarchica. Così, il periodo definito Prima Repubblica 5 o Repubblica Vecchia 6, che durò dal 1889 fino al 1930, fu innanzitutto dominato dai settori militari direttamente coinvolti nella proclamazione della Repubblica, i quali si alternarono durante i primi anni, poi seguiti da presidenti civili, che rappresentavano le oligarchie agrarie di São Paulo, Minas Gerais e Rio de Janeiro, legate alla coltivazione del caffè e all allevamento di bovini da latte. Secondo Fausto [...] nella Repubblica Vecchia le forze sociali sono composte da diverse oligarchie regionali sulle quali l oligarchia del caffè di São Paulo esercita una funzione egemonica, che ha come base un alleanza con l oligarchia di Minas Gerais 7 (Stato grande produttore di latte). Così, con i governatori che avevano garantito il sostentamento delle oligarchie regionali, si istituì ciò che convenzionalmente è chiamata Repubblica del caffelatte, alludendo all alleanza che fece alternare al potere rappresentanti di São Paulo e di Minas Gerais fino a 1930, con un egemonia più marcata dei paulisti. In questo periodo di cambiamento politico, il mantenimento del potere da parte dell oligarchia del caffè paulista fu possibile solo perché in quegli anni la coltivazione del caffè raggiunse il suo punto più alto, dovuto ad un insieme di fattori interni (crescita bancaria, aumento dei crediti, costanti emissioni di moneta) ed esterni (espansione dei mercati americani e europei e l evoluzione internazionale del prezzo del caffè, ecc.). Secondo Prado Junior, il rafforzamento del suo potere avviene proprio in concomitanza di una serie di crisi causate da politiche federali errate, dalla protezione della produzione nazionale di caffè, dal conseguente surplus nei primi anni della Repubblica, dall eccessiva dipendenza dall estero e da una gravissima crisi finanziaria che segnò i primi anni dell era repubblicana, determinata da un costante squilibrio nella bilancia dei pagamenti 8. Secondo uno dei più stimati studiosi del periodo, l economista Prado Junior, l espansione della produzione in quel periodo non si verificò solo nella coltura del caffè, ma in tutti i settori produttivi nazionali insieme a: 3 S. B. DE HOLANDA, Do Império à República, in S. B. DE HOLANDA (a cura di), História Geral da Civilização Brasileira: O Brasil Monárquico, (tomo II), vol. V, Difel, São Paulo, 1972, cit. in Ivi, p E. V. DA COSTA, Sobre as origens da República, in Anais do Museu Paulista, v. XVIII, São Paulo, 1964, pp ; e A proclamação da República, in Anais do Museu Paulista, v. XIX, São Paulo, 1965, pp B. FAUSTO, A Expansão do café e a Política cafeeira, in B. FAUSTO (a cura di), História Geral da Civilização Brasileira: O Brasil Republicano, (tomo III), vol. I, Difel, São Paulo, 1975 p T. E. SKIDMORE, The Historiography... cit., p B. FAUSTO, A Expansão... cit., p C. PRADO JUNIOR, História Econômica... cit., p

8 un progresso materiale inedito nel Paese, che si prolunga e accelera ancora di più nei primi anni del nuovo secolo... Tale progresso rappresentava l apice del ciclo economico nazionale che durò tutto il XIX secolo quello della produzione estensiva di materie prime tropicali volte quasi esclusivamente all esportazione e fu generato [...] dal grande aumento del commercio internazionale [...] del notevole sviluppo della popolazione europea e nord-americana [...] dal perfezionamento tecnico e dei trasporti [...] stimolati dal liberalismo economico di allora 9. Rispetto alla convergenza economica e sociale interna, Prado Junior enfatizza inoltre il peso del fattore abolizione della schiavitù (avvenuta nel 1888) il quale, alla fine del secolo XIX, svincolò l economia nazionale affermando il lavoro libero, rispondendo così alla necessità di manodopera con l immigrazione sussidiata e di massa di lavoratori europei 10 soprattutto italiani, la quale diede impulso allo sviluppo economico e sociale del Paese. Si formò per la prima volta una massa di salariati che lentamente diedero vita ad un mercato interno di prodotti di uso quotidiano 11. Durante tutto il periodo della Prima Repubblica, la politica monetaria federale privilegiò le necessità della borghesia paulista del caffè, semplicemente perché questo era il settore che più di tutti dava guadagno per il governo federale attraverso le imposte sull esportazione. Eppure, molti aspetti di questa politica protezionistica come la valorizzazione del caffè, l emissione di moneta, le imposte di importazione danneggiavano altri settori dell economia nazionale che si stavano sviluppando all epoca: come l industria nascente; il settore degli importatori; il settore degli esportatori di prodotti agricoli quali zucchero e gomma; ecc. Malgrado ciò, tutti questi settori rappresentavano per l epoca fonte di grande crescita. Si deve infine aggiungere a questi attori nazionali, che segnavano il destino della nazione in quel periodo, anche il capitale internazionale, che aumentò il suo potere nel Paese repubblicano, dato il carattere esportatore della base economica sia sotto forma di filiali delle grandi banche europee e poi nord-americane 12 (che si stabilirono in questo periodo), sia, in seguito, sotto forma di imprese private multinazionali, che poco a poco investirono in Brasile appropriandosi così dei principali settori delle infrastrutture del Paese: ferroviario, energetico, siderurgico, ecc. Nella Prima Repubblica tutti questi attori, che esercitavano pressioni differenti, contribuivano ad un impulso di crescita virtuoso del mercato interno, all aumento delle importazioni e allo sviluppo di un tipo d economia all inizio manifatturiera, 9 Ivi, p Camargos cerca di quantificare il flusso migratorio a São Paulo: se nel 1890 si contavano solo 65 mila anime, da quando fu promulgata la legge sul popolamento del territorio nel 1907 su iniziativa di Miguel Calmon, nell arco di otto anni São Paulo ricevette l incredibile quota di circa un milione di immigrati. In seguito riporta una citazione di Antonio Piccarolo, intellettuale socialista che arrivò nella città paulista nel 1904, il quale diceva di aver l impressione di stare in un Italia d oltremare dove venivano trapiantati, insieme alla lingua, i costumi, le tradizioni familiari, le feste popolari, in definitiva tutto ciò che ci fa ricordare la nostra terra d origine. Ai tre gruppi razziali della colonia l indio, il portoghese e l africano si aggiungevano allora quello italiano, tedesco, slavo e anglo-sassone. Camargos così prosegue: già nel censimento del 1920, non meno di due terzi dei 579 mila abitanti di São Paulo erano costituiti da stranieri, con un notevole gruppo di italiani, i quali corrispondevano a più della metà della popolazione adulta di genere maschile. Dei immigrati che sbarcarono nel Paese dal 1871 fino a quell anno, più di erano italiani, la maggior parte dei quali residenti nello Stato di São Paulo, i cui fazendeiros e grandi proprietari terrieri favorivano la venuta di questa manodopera (M. CAMARGOS, Semana de 22: entre vaias e aplausos, São Paulo, Edições Melhoramentos, 1975, p. 46). 11 C. PRADO JUNIOR, História Econômica... cit., p Ivi, p

9 in seguito di prodotti di base caratterizzando così questo periodo come un epoca di cambiamenti profondi e innovatori. Si prenda il caso dello sviluppo dell industria manifatturiera 13, che fu l esempio più significativo di questa diversificazione dell economia verificatasi all epoca, focalizzandoci sul ramo tessile e alimentare. Questo slancio avvenne grazie ai profitti del settore del caffè 14 e, nonostante le difficoltà come la mancanza di fonti di energia e di tradizione manifatturiera, il mercato di consumo ridotto e la bassa qualità di vita, tale attività venne facilitata dal cambio favorevole e dall aumento dei dazi doganali che determinò la riduzione delle importazioni. Dall inizio di questo slancio favorevole la concentrazione delle attività industriali si riscontra a Rio, ma sarà a São Paulo dove la sua evoluzione diventerà più significativa; non solo perché si trattava dello Stato più ricco (ricchezza dovuta alla coltivazione di caffè), ma per via della vicinanza a fonti di energia e della concentrazione di lavoratori immigrati 15 con abilità tecniche che servivano da manodopera industriale. Questo impulso di sviluppo industriale che era di carattere spiccatamente urbano ebbe luogo parallelamente al rimodellamento delle principali città del paese Rio e São Paulo con grandi opere urbane 16 e una crescita demografica accelerata. Per questo sviluppo fu fondamentale la partecipazione degli immigrati e fu di nuovo nello Stato di São Paulo - sede della ricchezza derivata dal caffè, culla dell industria di rilievo in quel periodo e luogo d immigrazione di manodopera qualificata per eccellenza dove questi mutamenti presero forma in modo più intenso e prolungato. Sul piano politico, l egemonia della ricchezza del caffè, inglobando tutte queste trasformazioni e modernizzazioni economiche, garantì un clima di stabilità politica alla Prima Repubblica, il quale raggiunse il punto più alto nei due primi decenni del nuovo sistema politico. Dal 1909 la politica dei governatori cominciò a costituire un problema serio, data la mancanza di consenso da parte dei leader statali rispetto alla questione dei futuri governanti 17. Secondo Fausto, queste dispute erano dovute alle proteste degli altri settori agricoli dediti all esportazione (gomma, cacao e zucchero) contro i privilegi garantiti al caffè nell economia nazionale 18. L opposizione dei riformisti liberali era per lo più al di fuori dell asse São Paulo Minas Gerais e costituì l inizio di una serie di disordini che segnarono i governi presidenziali a partire da questo momento in avanti. Durante la Prima Guerra Mondiale la crisi peggiorò e nel 1919 il Paese ebbe per la prima volta un presidente non appartenente all asse del caffelatte : Epitácio 13 Ivi, p T. E. SKIDMORE, The Historiography... cit., p Come nota Prado Junior lo Stato di São Paulo cominciò a concetrare la grande produzione di caffè dell epoca - decadente in buona parte delle regioni dato che si trovavano lì le terre più ricche e ancora non esplorate, la facilità di trasporto data dalla topografia regolare e un clima al quale era facile adattarsi. Questo Stato diede quindi un attenzione speciale alla questione immigratoria, creando un quadro complesso e sofisticato di aiuti e sussidi agli immigrati - specialmente agli italiani che garantì circa 2 milioni di entrate nei primi anni della Repubblica fino al 1930, destinando i lavoratori alla colativazione del caffè (C. PRADO JUNIOR, História Econômica... cit., pp ). 16 Ivi, p T. E. SKIDMORE, The Historiography... cit., p B. FAUSTO, A Expansão... cit., p

10 Pessoa 19 (il cui mandato durò dal 1919 al 1922). Il suo governo fu segnato da una serie di rivolte militari che continuarono durante tutti gli anni Venti in vari Stati del Brasile, in particolar modo in Rio Grande do Sul e São Paulo. La più famosa di queste rivolte fu quella del Levante do Forte de Copacabana nel 1922 a Rio de Janeiro e la costituzione del movimento definito Tenentismo, un gruppo che racchiudeva in sé correnti ideologiche molto diverse secondo Skidmore, e l epico Coluna Prestes dal 1924 al 1927, ossia una marcia per le regioni del Paese con l obbiettivo di reclutare sostenitori di indirizzo politico di sinistra 20. In concomitanza con la crisi del caffè, che si fece più seria durante gli anni della Prima Guerra Mondiale (a causa della caduta consistente di domanda internazionale del prodotto), l industria, rafforzata dagli anni di conflitto, cominciò ad ottenere un posto sempre più importante nell economia nazionale, soprattutto l industria paulista che era guidata da imprenditori che sarebbero in seguito diventati di rilievo per tutti i settori più importanti della vita del Paese. Per il fine del nostro lavoro è opportuno sottolineare la formazione in questo periodo di una élite industriale paulista che partecipò ai mutamenti culturali incentivandoli. Il debole processo di capitalizzazione dell economia e l accumulo di risparmi nel Paese fece sì che la maggioranza delle imprese industriali fossero individuali o familiari, oppure società di persone e non società di capitali. Così, l élite industriale che si stava formando in quel periodo, era sostanzialmente formata da individui che si arricchivano durante i periodi di speculazione finanziaria - sia all inizio della Repubblica, sia nei momenti di emissione monetaria senza limitazioni 21 o anche da fazendeiros 22 di caffè, che con la crisi di questo prodotto a partire dall inizio del secolo diversificarono gli investimenti in altre attività o, ancora, antichi aristocratici dell Impero. Secondo Prado Junior però, molti di questi industriali brasiliani erano anche individui di origine modesta, proprietari di piccoli stabilimenti, che accumulavano capitale con una vita di sacrifici questo sarà il caso in particolare degli immigrati stranieri [ ] effettivamente buona parte dell industria brasiliana si trovò subito in mano a stranieri da poco ivi stabilitisi, oppure dai loro successori i Matarazzo, i Crespi, i Jaffet, i Pereira Ignacio, ecc. 23. Durante il periodo della Prima Guerra Mondiale questa élite dovette affrontare, insieme ad un governo impreparato a gestire le questioni sociali, una serie di scioperi dei lavoratori, che apparivano inediti sia nella loro finalità sia nella loro costituzione 24. Senza tradizione di politiche sociali, la risposta del governo fu da subito la repressione per mezzo delle forze dell ordine, che diventò la caratteristica del mandato del presidente paulista Arthur Bernardes, il quale guidò la Repubblica a partire dal Fu proprio in questo 19 T. E. SKIDMORE, The Historiography... cit., p Ibidem. 21 C. PRADO JUNIOR, História Econômica... cit., p Il termine fazendeiro è usato per indicare il proprietario e il gestore di una fazenda, che in Brasile è una struttura dove l agricoltura e l allevamento del bestiame vengono praticati per ottenere prodotti alimentari e agricoli. 23 C. PRADO JUNIOR, História Econômica... cit., p J. P. CALÓGERAS, Epitácio Pessoa e o juìzo de seus contemporaneos, Gráfica Pátria Degli Italiani, Rio de Janeiro, 1925, in T. E. SKIDMORE, The Historiography... cit., p

11 periodo della Prima Repubblica, nell ambiente socio-economico innovatore e conturbante della città di São Paulo che ebbero luogo i primi importanti cambiamenti volti a introdurre il modernismo nello scenario culturale. 1.2 Lo scenario culturale e artistico del Brasile all inizio del secolo XX e l introduzione del modernismo Secondo vari studiosi delle arti plastiche in Brasile, come Gonçalves, fu esattamente durante la prima metà del XX secolo che il modernismo artistico si costituì nel Paese 25. Questo fu un processo complesso, graduale, diverso da quello europeo e che va perciò inteso in tutta la sua specificità socioculturale. In primo luogo si nota che la modernizzazione avvenuta in campo politico in questo periodo non riuscì immediatamente a scuotere lo scenario culturale nei due centri più importanti di allora: Rio de Janeiro e São Paulo. In realtà, come ricorda Amaral, a cavallo tra il XIX e il XX secolo il Brasile si trovava in una fase di adattamento politico ai cambiamenti introdotti dalla transizione da impero alla nuova vita repubblicana, ma anche così, pochi cambiamenti sarebbero stati percepiti in campo artistico nella capitale federale Rio de Janeiro, nei primi due decenni dopo la proclamazione della Repubblica 26. Pure Camargos, analizzando la situazione artistica di Rio de Janeiro in quel periodo, considerata il polo culturale del Brasile, sottolinea: centro di un arte a servizio dei governanti e gelosa delle sue tradizioni, la capitale federale ruotava intorno ai canoni stabiliti dall Accademia Imperiale delle Belle Arti 27. Anche agli occhi degli stranieri Rio de Janeiro era ancora il centro d attrazione del Brasile con la sua Scuola Nazionale di Belle Arti, i Saloni annuali e i premi, i quali costituivano una struttura molto dipendente dal mecenatismo ufficiale 28. Infatti questa Accademia, fondata all inizio del secolo XIX, segnò profondamente la formazione artistica che fin da subito aveva privilegiato l importazione (sempre con un certo ritardo) delle correnti europee neoclassiche. Fondò inoltre un suo sistema di assegnazione di 25 L. R. GONÇALVES, Modernização e Modernidade na Arte Brasileira do Século XX, in L. R. GONÇALVES (a cura di), Arte Brasileira no Século XX, São Paulo, ABCA - Imprensa Oficial, 2007, p. 17. Edição especial para o XLI Congresso Mundial da AICA, 1-4 de outubro de 2007, São Paulo, Brasil. 26 A. A. AMARAL, Artes plásticas na Semana de 22, São Paulo, Editora 34, 2004, p M. CAMARGOS, Semana de cit., p. 50. Nel terzo capitolo verrà descritta dettagliatamente la fondazione e la realizzazione dell Accademia Imperiale delle Belle Arti, creata nel 1816 grazie all influenza della Missione Culturale Francese che sbarcò in Brasile su invito del re Dom João VI. Si sottolinea inoltre l importanza dell Accademia nella formazione della classe artistica brasiliana, caratterizzata da una tendenza all importazione di stili europei e dalla dipendenza dalla classe dominante, che forniva lavoro e guadagno. L Accademia cominciò a funzionare con regolarità solo a partire dal 1840 (con l inizio del Secondo Regno, il quale durò fino al 1889), rimanendo attiva per tutta la Prima Repubblica ( ). Durand evidenzia che dal 1858 all Accademia vennero organizzati i primi concorsi e, ancor prima, dal 1855 fu dato inizio alla regolamentazione del pensionato, un sistema grazie al quale gli artisti locali erano mandati per due anni in Europa presso gli atelier e le scuole di Parigi, Roma e Firenze. Questi sistemi durarono circa 30 anni e, per causa loro, l arte brasiliana subì un influenza marcata dell arte europea, dato che con queste borse dominavano i contatti con le correnti del Neoclassicismo europeo, così come coltivato nelle accademie europee di Belle Arti (J. C. DURAND, Arte, Privilégio e Distinção: Artes Plásticas, Arquitetura e Classe Dirigente no Brasil, 1855/1985, São Paulo, Editora Perspectiva, 1989, pp ). 28 M. R. BATISTA, Y. S. DE LIMA (a cura di), Coleção Mário de Andrade: Artes Plásticas, IEB-USP, São Paulo, 1998, p. XXXIII. 11

12 borse di studio in Europa orientato verso l accademismo di questo continente e istituì una serie di Saloni che, per diversi decenni, privilegiarono e premiarono l arte accademica. São Paulo, dal canto suo, pur essendo la più grande e la più ricca città del Brasile, si mostrava ancora provinciale dal punto di vista culturale e legata agli stili artistici più conservatori. In questo periodo lo scenario culturale della città era controllato da gruppi dell aristocrazia del caffè, i quali mantenevano con gli artisti un rapporto di complicità ma anche di controllo, in un clima di mecenatismo dal gusto molto legato ai più tradizionali canoni estetici europei. Era così che l accademismo della fine del XIX secolo regnava nella pittura con l arte di Almeida Júnior, Benedito Calixto, Pedro Alexandrino e Oscar Pereira da Silva a São Paulo e, dei pittori João Batista da Costa, Artur Timóteo da Costa, Belmiro de Almeida e Rodolfo Amoedo e dei paesaggisti come Castagneto a Rio de Janeiro. Quello che veniva importato da Parigi non era tanto l impressionismo, il post-impressionismo, l espressionismo, il fauvismo o il cubismo, quanto piuttosto ciò che veniva insegnato negli atelier di professori quali Horace Vernet, Alexandre Cabanel, Antoine Vollon, diligentemente ricercati dagli artisti brasiliani 29. È interessante evidenziare, sempre in questo contesto, altre forme di espressione artistica come l architettura, la pubblicità, la propaganda e il cinema, al fine di ottenere una visione più ampia della scena artistico-culturale del Brasile e le sue tendenze, caratteristiche e influenze in quel periodo. In architettura, per esempio, si percepisce la preferenza della classe dominante per i modelli neoclassici europei. Il Neoclassico in architettura apparve per la prima volta a São Paulo nel 1878 con il tedesco Hermann von Puttkammer e, successivamente, con un gruppo di italiani, tra cui Tommaso Gaudenzio Bezzi e Luigi Pucci 30, i quali si avvalsero di questo stile per costruire le prime residenze dei grandi fazendeiros in città 31, come anche nei principali edifici pubblici di allora 32. A São Paulo, con la sua prosperità e la rapida crescita urbana durante la fase delle grandi migrazioni, il mercato delle costruzioni civili e delle arti decorative era controllato da italiani, spagnoli e portoghesi, anche perché la richiesta delle classi ricche e dei gruppi che si stavano arricchendo grazie ad un intenso accumulo di beni era volta ai modelli europei 33, il che si riflesse nello stile dei monumenti pubblici, piazze e giardini della città 34. Inoltre, gli immigrati arricchiti che dovevano costruire i loro palazzi nei quartieri nobili di São Paulo, 29 A. A. AMARAL, Artes plásticas... cit., p L architetto e ingegnere Tommaso Gaudenzio Bezzi fu il progettista dell attuale Museo dell Ipiranga, conosciuto anche come Museo Paulista o Museo Paulista dell Università di São Paulo. La sua inaugurazione ebbe luogo il 15 novembre 1890 in occasione del primo anniversario della Proclamazione della Repubblica del Brasile del 15 novembre 1889 e oggi si trova all interno del gruppo architettonico del Parco dell Indipendenza, esattamente nel luogo dove venne proclamata l Indipendenza del Brasile il 7 settembre del Secondo lo storico Warren Dean, con l arrivo della ferrovia e dei telegrafi i fazendeiros più benestanti avevano la possibilità di trasferirsi dalle loro fazendas alla città di São Paulo, dato che riuscivano a mantenere il controllo dei loro affari in campagna attraverso le relazioni quotidiane degli amministratori da loro assunti (W. DEAN in J. C. DURAND, Arte, Privilégio... cit., p. 58 in nota). 32 A. A. AMARAL, Artes plásticas... cit., p J. C. DURAND, Arte, Privilégio... cit., p Per soddisfare questa domanda di professionisti del settore edile, dal 1873, São Paulo vantava già un suo Liceo di Arti e Mestieri, il quale offriva una produzione molto fertile di artigianato raffinato già dai primi decenni del secolo XX. Questo momento precedette però la fase che progressivamente caratterizzò l istituto come luogo d insegnamento professionalizzante e di formazione di operai per il settore industriale (J. C. DURAND, Arte, Privilégio... cit., p. 58), costituendo la prima istituzione con queste caratteristiche in Brasile a partire dal 1900 (M. CAMARGOS, Semana de cit., p. 50). Il terzo capitolo offrirà più dettagli sul Liceo e sulla sua influenza nella formazione di manodopera in Brasile. 12

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