L asma difficile nel bambino e nell adolescente

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "L asma difficile nel bambino e nell adolescente"

Transcript

1 Aprile-Giugno 2012 Vol. 42 N. 166 Pp Allergologia respiratoria L asma difficile nel bambino e nell adolescente Ines Carloni, Stefania Omenetti, Barbara Fabbri, Luigi Pietroni, Fernando Maria de Benedictis Dipartimento Materno-Infantile, Azienda Ospedaliero-Universitaria, Ospedali Riuniti, Ancona Riassunto Asma problematico grave è il termine utilizzato per descrivere un asma che non beneficia della terapia con steroidi per via inalatoria ad alte dosi ed altri farmaci associati. La valutazione dei bambini affetti da questa forma di asma deve essere attuata metodologicamente tramite l applicazione di un protocollo molto dettagliato. Il primo passo prevede l esclusione dell asma per diagnosi errata. Il successivo è indirizzato alla ricerca di eventuali co-morbilità. Sarà poi necessario effettuare una valutazione multidisciplinare al fine di conoscere l aderenza alla terapia, la presenza di eventuali fattori di disagio psicosociale e la situazione ambientale di vita del bambino, con particolare riguardo all esposizione ad allergeni e fumo di tabacco. Dopo aver corretto i precedenti fattori, molti pazienti migliorano e saranno considerati affetti da asma difficile da trattare. I casi rimanenti andranno invece inquadrati come asma grave resistente alla terapia. Per questi pazienti bisognerà individuare un piano terapeutico personalizzato con farmaci antiasmatici a dosi elevate o farmaci alternativi utilizzati per malattie diverse dall asma. La maggior parte di questi trattamenti non è autorizzata in età pediatrica e l evidenza scientifica è scarsa. Studi collaborativi internazionali che utilizzino protocolli di studio condivisi si rendono necessari per comprendere meglio i meccanismi dell asma grave e individuare trattamenti basati su una solida evidenza scientifica. Summary Problematic severe asthma is the umbrella term used to describe children who have been referred to specialist care with asthma not responding to standard asthma therapy with high dose inhaled corticosteroids and additional controllers. The assessment of these children should be obtained through a systematic protocol. The initial step is to ensure that a wrong diagnosis has not been made ( not asthma at all ); and next to evaluate co-morbidities ( asthma plus ). The next step is a detailed multidisciplinary assessment, including if possible a home visit, in order to evaluate adherence to therapy, psychosocial issues, and the home environment, especially with regard to exposure to tobacco smoke and relevant allergens. More than half the children will be found to have difficult to treat asthma, which improves if the basic management is got right. The remainder are defined to have severe therapy-resistant asthma, and we recommend the development of an individualised treatment plan after a detailed and invasive protocol of investigations. Therapeutic options can be divided into medications used at lower doses for children with less severe asthma, and those used in other paediatric diseases but not for asthma. Most treatments are unlicensed and the evidence base is poor. International collaborations, using standard protocols of investigation, will be essential if the mechanisms of severe therapy resistant asthma are to be understood, and evidence-based treatment delivered. Introduzione Nella maggior parte dei casi l asma in età pediatrica può essere facilmente controllato con basse dosi di corticosteroidi per via inalatoria. Un esigua quota di pazienti non risponde al trattamento nonostante l uso di farmaci multipli a dosaggi elevati. L esatta prevalenza di questa popolazione è difficile da stimare, ma verosimilmente è inferiore al 5% di tutti i casi di asma (Lang et al., 2008). Per questi pazienti il peso globale della malattia è rilevante in termini di qualità di vita, problemi sociali, utilizzazione di risorse e mortalità (Bush et al., 2010). Obiettivo Obiettivo di questo articolo è illustrare l approccio clinico da adottare nei confronti di bambini e adolescenti che giungono all attenzione di un centro specialistico per un asma ritenuto difficile in quanto il trattamento prescritto non è efficace. Metodologia della ricerca bibliografica La ricerca è stata effettuata sulla banca bibliografica Medline utilizzando come motore di ricerca PubMed. Sono state utilizzate le seguenti parole chiave: difficult asthma, severe asthma, refractory asthma uncontrolled asthma. È stata valutata la letteratura nel periodo , inserendo i seguenti limiti: età della popolazione (all child: 0-18 years), lingua (English). Quando i dati erano insufficienti, ci si è riferiti all età adulta. Terminologia Negli ultimi 15 anni alcune Task Force internazionali e commissioni di esperti hanno proposto definizioni diverse per l asma che non risponde al trattamento con i farmaci comunemente in uso (Tab. I) (Bel et al., 2011). Nel 2008 un gruppo internazionale di pediatri (PSA- CI, Problematic Severe Asthma in Childhood Initiative) ha coniato il termine asma problematico grave per descrivere bambini in età scolare e adolescenti con asma scarsamente controllato nonostante l assunzione regolare di budesonide a dosi uguali o superiori a 800 mcg/die (o dose equivalente di corticosteroidi per via inalatoria), beta2-agonista a lunga durata di azione, antagonista del recettore per i leucotrieni o teofillina (Bush et al., 2008). Ritenere che tutti i pazienti che non rispondono a tale associazione farmacologica abbiano un asma resistente al trattamento è una tentazione facile, ma un ragionamento di per sé acritico. L accettazione di questo principio costituisce il presupposto per indagare i motivi del mancato controllo della malattia e permette di enucleare le seguenti entità: assenza di asma per diagnosi errata (altra diagnosi); asma associato ad altre patologie (asma con co-morbilità); asma il cui insufficiente controllo può essere migliorato ottimizzando la gestione della malattia (asma difficile da trattare); 98

2 L asma difficile nel bambino e nell adolescente Tabella I. Storia della classificazione dell asma grave Task Force of the European Respiratory Society: Difficult Therapy-Resistant Asthma Workshop of the American Thoracic Society: Refractory Asthma European Network For Understanding Mechanisms of Severe Asthma: Severe Asthma TENOR Study Group: Difficult-To-Treat Asthma International workshop: Severe / Difficult / Refractory Asthma Problematic Severe Asthma in Childhood Initiative: Problematic Severe Asthma asma che rimane grave nonostante l ottimizzazione della gestione della malattia (asma difficile resistente alla terapia). Per i paesi non industrializzati che non riescono a garantire un assistenza medica di base l OMS ha coniato l ulteriore termine di asma difficile non trattato (Bousquet et al., 2010). In questo articolo i termini di asma problematico, asma difficile e asma grave sono utilizzati come sinonimi. È da sottolineare come molta terminologia in età pediatrica sia arbitraria, in quanto basata su una scarsa evidenza scientifica (Taylor et al., 2008). Pattern di presentazione La presentazione clinica dell asma difficile in età pediatrica è variabile (Tab. II). I differenti pattern possono essere presenti contemporaneamente nello stesso paziente e pertanto non vanno considerati vicendevolmente esclusivi (Hedlin et al., 2010). Caratteristiche cliniche Non esiste una differente prevalenza della malattia tra i sessi (Fitzpatrick et al., 2006). La morbilità in termini di necessità farmacologiche e utilizzazione delle strutture sanitarie è rilevante (Bossley et al., 2009). L atopia è quasi sempre presente (Wang et al., 2009) (Frith et al., 2011). La spirometria può essere normale o evidenziare una grave broncostruzione, e la risposta ai broncodilatatori è variabile (Chipps et al., 2007). Una risposta fortemente positiva ai test di provocazione bronchiale è pressoché costante (Lang et al., 2010). I valori di ossido nitrico esalato possono essere normali o elevati (Fitzpatrick et al., 2006; Bossley et al., 2009). La valutazione del paziente I pazienti con asma difficile devono essere valutati in modo sistematico attraverso un approccio metodologico a gradini successivi (Fig. 1). Questo percorso non va inteso in maniera rigida, in quanto alcuni aspetti possono essere affrontati contemporaneamente allo scopo di facilitare i tempi. Step 1 Accertarsi della diagnosi (è sicuramente asma?) Una rivalutazione della diagnosi dovrebbe essere effettuata in ogni paziente con asma che non risponde al trattamento. Lo spettro della diagnosi differenziale dell asma è molto ampio. Nella Tabella III sono indicate le caratteristiche delle condizioni che possono simulare l asma e che suggeriscono una diagnosi alternativa. Il wheezing è un sintomo presente in diverse malattie respiratorie, ma è così tipico dell asma che la sua assenza ne rende improbabile la diagnosi (Elphick et al., 2000). Poiché il wheezing è frequentemente confuso dai genitori con altri sintomi respiratori, è necessario che la sua presenza sia sempre confermata dal medico. Non esistono elementi clinici o indagini sicuramente diagnostici per l asma; tuttavia un anamnesi circostanziata, un esame clinico ben condotto e i test di funzionalità respiratoria possono indirizzare con ragionevolezza verso la corretta diagnosi (Tab. IV). Step 2 Indagare sulle co-morbilità (ci sono patologie associate?) In considerazione della elevata prevalenza dell asma nella popolazione generale, l associazione con altre malattie non è improbabile. Il passo successivo di fronte a un bambino con asma difficile è dunque quello di identificare eventuali condizioni che possono coesistere con l asma e peggiorarne l espressione clinica (de Groot et al., 2010). Obesità Asma, obesità e sintomi respiratori sono tra loro strettamente collegati. L obesità induce di per sé dispnea e bisogna sempre porre attenzione a non attribuire necessariamente all asma sintomi dovuti all eccessivo peso del bambino. Questo aspetto è particolarmente importante in Tabella II. Modalità di presentazione dell asma difficile Sintomi di broncostruzione persistenti (la maggior parte dei giorni per almeno 3 mesi) e gravi (necessità di beta2-agonisti a breve durata per almeno 3 volte la settimana) nonostante dosi elevate di corticosteroidi per via inalatoria e farmaci aggiuntivi Esacerbazioni asmatiche gravi e ricorrenti che nonostante il trattamento antinfiammatorio giornaliero hanno richiesto nell ultimo anno: almeno 1 ricovero in terapia intensiva almeno 2 ricoveri in ospedale con necessità di terapia endovenosa almeno 2 cicli di steroidi per os Ampie oscillazioni giornaliere del picco di flusso espiratorio per un periodo prolungato (asma instabile tipo 1); attacchi asmatici improvvisi e a rapida evoluzione con necessità di ricovero in terapia intensiva (asma instabile tipo 2)* Persistente ostruzione al flusso aereo dopo terapia con steroidi orali e broncodilatatori: valori di FEV 1 inferiori a 2 DS (dal 70% al 80% del valore predetto in base all età) Necessità di uso giornaliero o a giorni alterni di steroidi orali per mantenere il controllo dell asma * Entrambe queste definizioni sono arbitrarie in età pediatrica e necessitano di validazione 99

3 I. Carloni et al. età pediatrica perché i genitori spesso interpretano autonomamente i sintomi del bambino (Schwartzstein et al., 2009). Prima di aumentare la terapia antiasmatica in un bambino obeso con sintomi respiratori persistenti è pertanto opportuno accertarsi dell effettivo peggioramento della malattia. Il reflusso gastro-esofageo e le apnee ostruttive nel sonno sono molto frequenti negli obesi e possono costituire elementi di Figura 1. Algoritmo per l inquadramento dell asma difficile. FeNO = ossido nitrico esalato 100

4 L asma difficile nel bambino e nell adolescente Tabella III. Caratteristiche cliniche e indagini utili per una diagnosi alternativa all asma Diagnosi Caratteristiche cliniche Indagini Anomalie strutturali Sintomi ad esordio precoce, stridore Fibrobroncoscopia, TC torace (tracheobroncomalacia, anelli vascolari, stenosi tracheale, lesioni cistiche e masse, tumori, linfoadenopatie, cardiomegalia) Aspirazione polmonare Tosse durante l alimentazione Studio della deglutizione Reflusso gastro-esofageo Rigurgiti, vomito post-prandiale ph-impedenzometria Corpi estranei inalati Tosse e wheezing ad esordio improvviso Broncoscopia rigida Fibrosi cistica Tosse cronica, scarsa crescita, steatorrea Test del sudore, genetica Bronchiectasie Tosse cronica, espettorazione, clubbing TC torace (fibrosi cistica, discinesia ciliare primitiva) Anomalie immunitarie Infezioni ricorrenti Immunoglobuline, risposta anticorpale Respiro disfunzionale Iperventilazione, stridore, parestesie Osservazione diretta Displasia broncopolmonare Prematurità grave Rx torace, spirometria Bronchiolite obliterante Dispnea, infezioni respiratorie TC torace, biopsia polmonare confusione nell interpretazione dei sintomi respiratori in quanto capaci di indurre o peggiorare l asma (Shore, 2008). Bisognerebbe infine ricordare che l obesità è una condizione pro-infiammatoria, capace di per sé di aumentare la resistenza agli steroidi (Sutherland et al., 2008). Vie aeree superiori I rapporti fisiopatologici tra vie aeree superiori e inferiori sono complessi e tuttora molto dibattuti (de Benedictis et al., 1999) (Fig. 2). Oltre l 80% dei pazienti con asma presenta rinite e circa il 15% di quelli con rinite allergica ha un asma associato. La presenza di rinite dovrebbe pertanto essere sempre ricercata in ogni asmatico (Hellings et al., 2009). C è infatti evidenza che il mancato trattamento della rinite aumenta la morbilità dell asma e la necessità di farmaci. In caso di interessamento delle vie aeree superiori andrebbero attuati tutti i tentativi terapeutici in grado di ridurre l interferenza negativa dell ostruzione nasale sulle vie aeree inferiori. Reflusso gastro-esofageo I rapporti fra sintomi respiratori e reflusso gastro-esofageo costituiscono uno degli aspetti più dibattuti della medicina respiratoria (de Benedictis et al., 2009) (Tab. V). A seconda dei criteri utilizzati, il 35-80% dei bambini con problemi respiratori cronici presenta reflusso gastro-esofageo, ma l evidenza di un nesso causale fra reflusso e asma è limitata. Di fronte a un paziente con asma difficile in cui si sospetta un reflusso gastro-esofageo come fattore peggiorativo della sintomatologia clinica è bene procedere con senso critico. Se il paziente ha un reflusso asintomatico, è poco verosimile che il trattamento anti-reflusso possa apportare benefici sui sintomi respiratori. In presenza di un reflusso sintomatico, può essere invece ragionevole effettuare un trial con un farmaco anti-acido, ma bisognerebbe ricordare che molti reflussi patologici sono non-acidi e pertanto poco sensibili alle terapie classiche (Thakkar et al., 2010). Respiro disfunzionale Molti asmatici presentano sintomi attribuibili a iperventilazione o a disfunzione delle corde vocali. Tali sintomi possono essere confusi con quelli dell asma e ciò può indurre ad incrementare erroneamente il trattamento. Sono indicativi di respiro disfunzionale la dispnea inspiratoria, lo stridore, il senso di costrizione toracica, le parestesie, i crampi alla mano e l assenza di sintomi durante il sonno. Il respiro disfunzionale può essere individuato abbastanza agevolmente con un attenta anamnesi (Niggemann et al., 2002). Allergia alimentare La sensibilizzazione ad allergeni alimentari è molto comune nell asma grave, ma non è ben chiaro se sia solo l espressione di una sottostante atopia o se invece esista un nesso causale tra le due condizioni (Simpson et al., 2007). Tabella IV. Elementi utili per la diagnosi di asma Domande chiave É presente wheezing, oppure i rumori ascoltatori sono meno specifici? Sono presenti elementi anamnestici e clinici che suggeriscono una diagnosi alternativa? Il paziente è atopico? Dati strumentali Documentata ostruzione al flusso aereo alla spirometria Reversibilità dell ostruzione bronchiale dopo inalazione di beta2-agonista a breve durata Variabilità del picco di flusso espiratorio durante un periodo di monitoraggio domiciliare Positività dei test di provocazione bronchiale (es. metacolina, esercizio) 101

5 Rapporti fisiopatologici tra vie aeree superiori e inferiori I. Carloni et al. Irritanti Infezioni virali Allergeni Danno epiteliale delle vie aeree superiori Edema della mucosa Difetto ciliare INFIAMMAZIONE Mediatori Citochine Ostruzione nasale Infezione Secrezioni nasali dei seni paranasali Ridotta autoinalazione di FeNO Respirazione orale Riflesso faringo-bronchiale Iperreattività bronchiale Figura 2. Rapporti fisiopatologici tra vie aeree superiori e inferiori (Modificato da: de Benedictis et al., 1999). FeNO = ossido nitrico esalato Tabella V. Rapporti Modificato tra reflusso da: de gastro-esofageo Benedictis et e al., sintomi 1999 respiratori Il reflusso gastro-esofageo induce aspirazione polmonare e sintomi respiratori Il reflusso gastro-esofageo peggiora l iperreattività bronchiale attraverso la stimolazione vagale dell esofago I sintomi respiratori possono causare o peggiorare il reflusso L asma e il reflusso-gastroesofageo coesistono indipendentemente Alcuni farmaci antiasmatici possono facilitare il reflusso Step 3 Inquadramento dell asma e identificazione di fattori aggravanti Questo gradino prevede una dettagliata valutazione multidisciplinare con il duplice scopo di definire le caratteristiche e la gravità dell asma e di identificare l eventuale presenza di fattori capaci di interferire negativamente sul controllo della malattia. Il primo obiettivo è affrontato con l esecuzione di specifiche indagini (Lødrup Carlsen et al., Tabella VI. Indagini per definire le caratteristiche e la gravità dell asma Spirometria basale e 15 minuti dopo inalazione di beta2-agonista (salbutamolo 400 mcg) Valutazione della reattività bronchiale (test di provocazione bronchiale) Valutazione dello stato allergico (test cutanei e IgE specifiche)* Valutazione della qualità di vita (specifici questionari) * Entrambe le determinazioni devono essere effettuate per la scarsa correlazione dei due test nei pazienti con asma difficile 2011) (Tab. VI). La valutazione della seconda componente prevede invece il coinvolgimento di personale infermieristico addestrato o, in sua assenza, del medico curante. Utili informazioni potranno essere ottenute inizialmente da un colloquio con i familiari durante la visita in ospedale. In seguito è invece necessario prevedere la valutazione dell ambiente di vita del paziente, compresa l osservazione diretta dell abitazione. Nel complesso, saranno esaminati i seguenti aspetti

6 L asma difficile nel bambino e nell adolescente Aspetti educativi A tutti i bambini che afferiscono ad un centro specialistico va consegnato apposito materiale divulgativo sull asma, dopo una formale esplicitazione del contenuto. Il corretto uso degli erogatori e del distanziatore va insegnato con calma e verificato ad ogni visita di controllo. La scelta dell inalatore più idoneo va effettuata sulla base dell età, della capacità collaborativa del bambino e delle risorse economiche della famiglia. Purtroppo, nonostante ripetute raccomandazioni in proposito, molti pazienti effettuano la terapia inalatoria in maniera inappropriata o con strumenti non adeguati (Kamps et al., 2000). Aderenza al trattamento La mancata aderenza al trattamento continua ad essere una causa molto comune di insufficiente controllo dei sintomi (Bracken et al., 2009). In alcuni casi i farmaci vengono assunti in maniera irregolare o erratica, in altri non vengono addirittura mai acquistati ( non aderenza primaria ) (Williams et al., 2007). Durante la visita domiciliare dovrà essere controllata l effettiva disponibilità dei farmaci, la loro accessibilità e la data di scadenza. Dovrà inoltre essere verificata la data della prescrizione e calcolata l effettiva quantità del farmaco utilizzato (Jentzsch et al., 2009). Andrà inoltre verificato se gli erogatori/distanziatori sono idonei per l età e chi sovrintende la loro utilizzazione. Molto spesso, purtroppo, anche i bambini in età scolare vengono lasciati liberi di effettuare la terapia inalatoria senza un adeguata supervisione (Orrell-Valente et al., 2008). La casa e l ambiente di vita Diversi fattori aspecifici sono in grado di interferire negativamente sul controllo dell asma. Tra quelli outdoor spiccano i vapori industriali e l inquinamento da traffico. I fattori indoor (kerosene, vapori di cucina, etc.) assumono particolare importanza in situazioni di basso livello socio-economico. L esposizione al fumo di tabacco rappresenta un fattore molto pericoloso per gli asmatici ed è per altro in grado di indurre resistenza agli steroidi (Chaudhuri et al., 2003). Fattori apparentemente meno ovvi, quali la violenza familiare e situazioni socio-economiche svantaggiate, possono inoltre avere un ruolo non trascurabile sull imperfetto controllo dei sintomi (Sternthal et al., 2010). Esposizione agli allergeni La sensibilizzazione agli allergeni è di comune riscontro nei pazienti con asma grave (Wang et al., 2009; Frith et al., 2011). L elevata esposizione allergica aumenta la possibilità di riacutizzazioni gravi (Haselkorn et al., 2009), soprattutto se combinata con infezioni virali (Murray et al., 2006). Gli allergeni inoltre hanno la capacità di indurre resistenza agli steroidi tramite specifici meccanismi immunologi (Nimmagadda et al., 1997). Nonostante l utilità della prevenzione ambientale nel soggetto atopico sia a tutt oggi dibattuta, bisognerebbe effettuare ogni sforzo affinché un bambino con asma difficile eviti il contatto con gli allergeni, sia a casa che a scuola (Platts-Mills et al., 2008). Una menzione particolare merita la sensibilizzazione ai micofiti che è correlata ad una aumentata morbilità dell asma (Denning et al., 2006). Fattori psicosociali I fattori psicosociali sono molto frequenti in soggetti deceduti per asma (Strunk et al., 1985) o che hanno presentato attacchi quasi mortali (Martin et al., 1995) e pertanto vanno sempre ricercati con attenzione. Lo stress può peggiorare in misura considerevole i sintomi asmatici, verosimilmente attraverso meccanismi neuroimmunologici (Wright et al., 2007) e l induzione di resistenza agli steroidi (Miller et al., 2006). I problemi psicosociali possono talora manifestarsi sotto forma di sintomi respiratori disfunzionali, che talvolta coesistono con l asma. Riunione del team multidisciplinare Dopo aver raccolto tutte le informazioni necessarie è fondamentale effettuare una riunione collegiale allo scopo di concordare i comportamenti da adottare. In oltre la metà dei casi si riesce di solito ad identificare fattori capaci di incidere negativamente sulla risposta terapeutica (Bracken et al., 2009). Questi casi vanno considerati come asma difficile da trattare in quanto l asma migliora se i suddetti fattori sono rimossi. I pazienti in cui non sono stati identificati fattori aggravanti sono invece da considerare affetti da asma grave resistente alla terapia e accedono allo step successivo. Step 4 Caratterizzazione dell asma grave resistente alla terapia Prima di pianificare un trattamento individualizzato è necessario applicare un protocollo dettagliato. L obiettivo è quello di rispondere alle seguenti domande: 1) C è concordanza tra i sintomi e l infiammazione delle vie aeree? 2) Qual è il pattern dell infiammazione? 3) Qual è la risposta agli steroidi? 4) C è una limitazione persistente al flusso aereo? In pratica, il bambino verrà osservato in due occasioni, prima e dopo la somministrazione di una singola dose di triamcinolone per via intramuscolare. Saranno valutati i seguenti parametri: controllo dei sintomi (Schatz et al., 2006), funzionalità polmonare (spirometria prima e dopo inalazione di salbutamolo) e infiammazione delle vie aeree (ossido nitrico esalato, sputo indotto) (Tab. VII). Sarà inoltre effettuata una broncoscopia con esame del liquido di lavaggio broncoalveolare e biopsia bronchiale. Al termine del protocollo i bambini costituiscono un gruppo eterogeneo con differenti pattern di infiammazione e differente risposta agli steroidi. Il protocollo proposto va considerato frutto di indicazioni di esperti e non è a tutt oggi sostenuto da una sicura evidenza scientifica (Bush et al., 2010). Tabella VII. Criteri per la valutazione della risposta agli steroidi Ambito Esame Sintomi Asma Control Test: punteggio fino a 20 su 25, oppure aumento di almeno 5 punti dal valore basale Funzionalità respiratoria Spirometria: aumento del FEV 1 fino al valore normale ( -2 DS del valore teorico) oppure aumento di almeno 15% dal valore basale; nessuna risposta residua alla broncodilatazione Markers di infiammazione In presenza di campioni comparabili di sputo indotto In assenza di campioni non comparabili di sputo indotto Conta degli eosinofili: valore normale (< 2,5% cellularità) FeNO: valore normale (< 24 ppb) FeNO = ossido nitrico esalato; FEV 1 = volume espiratorio forzato a 1 secondo Risposta assente = Nessun miglioramento in alcun parametro Risposta parziale = Miglioramento in uno o due parametri Risposta completa = Normalizzazione di tutti e tre i parametri 103

7 I. Carloni et al. Step finale Trattamento dell asma grave resistente alla terapia Il trattamento di questi pazienti è penalizzato dalla carenza di studi in età pediatrica ed è pertanto aneddotico. I pochi dati disponibili derivano infatti dalla estrapolazione di quelli provenienti da studi su adulti con asma grave o su bambini con asma lieve/moderato. Le opzioni terapeutiche a disposizione possono essere sommariamente distinte fra due categorie: farmaci usualmente somministrati a dosi minori nell asma meno grave e farmaci utilizzati per patologie diverse dall asma. Nella prima categoria sono contemplati i corticosteroidi per via inalatoria ad alto dosaggio (fino a 2,000 mcg/die di budesonide o equivalente), i corticosteroidi per via orale, l omalizumab, i beta-2 agonisti a lunga durata di azione ad alte dosi, la teofillina a bassi dosaggi e il triamcinolone per via intramuscolare. I trattamenti alternativi prevedono la somministrazione di macrolidi, ciclosporina, farmaci citotossici come metotrexate e azatioprina, i sali d oro, le immunoglobuline per via endovenosa, la terbutalina per via sottocutanea e, nei soggetti sensibilizzati ai funghi, farmaci antifungini. È da sottolineare come molti dei farmaci sopra elencati non siano approvati per il trattamento dell asma in età pediatrica (Bush et al., 2011). Ci si augura che tecniche di avanguardia come la proteomica e la metabolomica (Carraro et al., 2010) e sistemi innovativi di approccio biologico (Auffray et al., 2010) possano migliorare in un prossimo futuro la caratterizzazione fenotipica di questi pazienti ed indirizzare a un trattamento più mirato. Conclusioni e prospettive future Negli ultimi 15 anni c è stata una generica mancanza di consenso tra gli esperti sulla definizione di asma grave. Molte delle incertezze sono dovute al fatto che gli studi, soprattutto in età pediatrica, sono pochi e che hanno utilizzato criteri di inclusione/esclusione non uniformi ed una nomenclatura a volte fuorviante. I bambini con asma difficile dovrebbero essere valutati sulla base di un preciso algoritmo. Al termine di questo protocollo, oltre la metà dei pazienti risulta avere un asma passibile di miglioramento. I bambini che invece continuano a presentare sintomi nonostante sia stata ottimizzata la gestione della malattia costituiscono un gruppo eterogeneo con differenti pattern di infiammazione e differente risposta agli steroidi. Per essi devono essere riservati piani di trattamento individualizzati. Al momento mancano studi di qualità sull argomento e per di più la maggior parte dei farmaci alternativi non è approvata per età pediatrica. La caratterizzazione dei diversi fenotipi di asma grave è un requisito urgente per poter individuare le strategie terapeutiche più adeguate. La collaborazione internazionale è a riguardo fondamentale. Esperienze in tal senso sono al momento in corso. Box di orientamento I bambini e gli adolescenti asmatici che non rispondono al trattamento con farmaci multipli a dosi elevate sono una minoranza, ma il coinvolgimento individuale ed il peso socio-economico della malattia è rilevante. I pazienti con asma difficile devono essere inviati a un centro di riferimento per essere studiati attraverso l applicazione di uno specifico algoritmo. Al termine del protocollo pochi pazienti saranno da considerare affetti da asma grave resistente alla terapia. Per essi saranno previsti trattamenti individualizzati. Studi collaborativi internazionali si rendono necessari per caratterizzare meglio i fenotipi dell asma difficile e per individuare strategie terapeutiche più efficaci. Bibliografia Auffray C, Adcock IM, Chung F, et al. An integrative system biology approach for understanding of pulmonary disease. Chest 2010;137: Bel EH, Sousa A, Fleming L, et al. Diagnosis and definition of severe refractory asthma: an international consensus statement from the Innovative Medicine Initiative (IMI). Thorax 2011;66: ** Questo articolo presenta un consenso internazionale sulla definizione e la diagnosi di asma grave in base alle più recenti acquisizioni per l adulto e il bambino. Bossley CJ, Saglani S, Kavanagh C, et al. Corticosteroid responsiveness and clinical characteristics in childhood difficult asthma. Eur Respir J 2009;34: Bousquet J, Mantzouranis E, Cruz AA, et al. Uniform definition of asthma severity, control, and exacerbations: Document presented for the World Health Organization Consultation on Severe Asthma. J Allergy Clin Immunol 2010;126: Bracken M, Fleming L, Hall P, et al. The importance of nurse-led home visits in the assessment of children with problematic asthma. Arch Dis Child 2009;94: Bush A, Hedlin G, Carlsen KH, et al. Severe asthma in childhood: a common international approach. Lancet 2008;372: ** È il primo articolo della letteratura in cui viene formalmente proposto il termi ne di asma problematico grave. Vengono esplicitate le suddivisioni in asma difficile da trattare e asma grave resistente alla terapia sulla base di uno specifico iter metodologico. Bush A, Saglani S. Management of severe asthma in children. Lancet 2010;376: ** L articolo è una review molto dettagliata sul percorso clinico, le indagini e il trattamento da adottare in pazienti con asma grave in età pediatrica. Bush A, Pedersen S, Hedlin G, et al. Pharmacological treatment of severe, therapy resistant asthma in children: what can we learn from where? Eur Respir J 2011;38: ** È la revisione più aggiornata esistente sui trattamenti alternativi ai classici farmaci antiasmatici. Viene sottolineato il concetto che la maggior parte di questi trattamenti non è autorizzata in età pediatrica e che non esistono forti basi di evidenza scientifica sul loro uso. Carraro S, Cogo PE, Isak I, et al. EIA and GC/MS analysis of 8-isoprostane in EBC of children with problematic asthma. Eur Respir J 2010;35: * Gli autori hanno valutato lo stress ossidativo in bambini con asma problematico grave e con asma ben controllato. L 8-isoprostano è significativamente aumentato nell esalato di bambini con asma problematico, suggerendo uno specifico ruolo per lo stress ossidativo in questo fenotipo di asma. Chaudhuri R, Livingston E, McMahon AD, et al. Cigarette smoking impairs the therapeutic response to oral corticosteroids in chronic asthma. Am J Respir Crit Care Med 2003;168: Chipps BE, Szefler SJ, Simons ER, et al. Demographic and clinical characteristics of children and adolescents with severe or difficult-to-treat asthma. J Allergy Clin Immunol 2007;119: de Benedictis FM, Bush A. Hypothesis paper: rhinosinusitis and asthma epiphenomenon or causal association? Chest 1999;115: * L articolo esplora criticamente le strette correlazioni anatomiche, fisiopatologiche, cliniche e terapeutiche esistenti tra vie aeree superiori e vie aeree inferiori. 104

8 L asma difficile nel bambino e nell adolescente de Benedictis FM, Carnielli VP, de Benedictis D. Aspiration lung disease. Pediatr Clin North Amer 2009;56: de Groot EP, Duiverman EJ, Brand PL. Comorbidities of asthma during childhood: possibly important, yet poorly studied. Eur Respir J 2010;36: Denning DW, O Driscoll BR, Hogaboam CM, et al. The link between fungi and severe asthma: a summary of the evidence. Eur Respir J 2006;27: Elphick HE, Ritson S, Rodgers H, et al. When a wheeze is not a wheeze: acoustic analysis of breath sounds in infants. Eur Respir J 2000;16: Fitzpatrick AM, Gaston BM, Erzurum SC, et al. Features of severe asthma in school-age children: Atopy and increased exhaled nitric oxide. J Allergy Clin Immunol 2006;118: Frith J, Fleming L, Bossley C, et al. The complexities of defining atopy in severe childhood asthma. Clin Exp Allergy 2011;41: Haselkorn T, Zeiger RS, Chipps BE, et al. Recent asthma exacerbations predict future exacerbations in children with severe or difficult-to-treat asthma. J Allergy Clin Immunol 2009;124: Hedlin G, Bush A, Lodrup-Carlsen K, et al. Problematic severe asthma in children, not one problem but many: A Ga 2 len initiative. Eur Respir J 2010;36: Hellings PW, Hens G. Rhinosinusitis and the lower airways. Immunol Allergy Clin North Am 2009;29: Jentzsch NS, Camargos PA, Colosimo EA, et al. Monitoring adherence to beclomethasone in asthmatic children and adolescents through four different methods. Allergy 2009;64: Kamps AW, van Ewijk B, Roorda RJ, et al. Poor inhalation technique, even after inhalation instructions, in children with asthma. Pediatr Pulmonol 2000;29: Lang A, Carlsen KH, Haaland G, et al. Severe asthma in childhood: assessed in 10 year olds in a birth cohort study. Allergy 2008;63: Lang A, Mowinckel P, Sachs-Olsen C, et al. Asthma severity in childhood, untangling clinical phenotypes. Pediatr Allergy Immunol 2010;21: Lødrup Carlsen K, Hedlin G, Bush A, et al. Assessment of problematic severe asthma in children. Eur Respir J 2011;37: Martin AJ, Cambell DA, Gluyas PA, et al. Characteristics of near fatal asthma in children. Pediatr Pulmonology 1995;20:1-8. Miller GE, Chen E. Life stress and diminished expression of genes encoding glucocorticoid receptor and beta 2-adrenergic receptor in children with asthma. Proc Natl Acad Sci USA 2006;103: Murray CS, Poletti G, Kebadze T, et al. Study of modifiable risk factors for asthma exacerbations: virus infection and allergen exposure increase the risk of asthma hospital admissions in children. Thorax 2006;61: Niggemann B. Functional symptoms confused with allergic disorders in children and adolescents. Pediatr Allergy Immunol 2002:13: Nimmagadda SR, Szefler SJ, Spahn JD, et al. Allergen exposure decreases glucocorticoid receptor binding affinity and steroid responsiveness in atopic asthmatics. Am Rev Respir Crit Care Med 1997;155: Orrell-Valente JK, Jarlsberg LG, Hill LG, et al. At what age do children start taking asthma medicines on their own? Pediatrics 2008;122:e Platts-Mills TA. Allergen avoidance in the treatment of asthma: problems with the meta-analyses. J Allergy Clin Immunol 2008;122: Schatz M, Sorkness CA, Li JT, et al. Asthma Control Test: reliability, validity, and responsiveness in patients not previously followed by asthma specialists. J Allergy Clin Immunol 2006;117: Schwartzstein RM, Gold DR. Dyspnea in overweight children: Is it asthma? J Allergy Clin Immunol 2009;123: Shore SA. Obesity and asthma: Possible mechanisms. J Allergy Clin Immunol 2008;121: Simpson AB, Glutting J, Yousef E. Food allergy and asthma morbidity in children. Pediatr Pulmonol 2007;42: Sternthal MJ, Jun HJ, Earls F, et al. Community violence and urban childhood asthma: a multilevel analysis. Eur Respir J 2010;36: Strunk RC, Mrazek DA, Fuhrmann GS, et al. Physiological and psychological characteristics associated with deaths due to asthma in childhood case-controlled study. JAMA 1985;254: Sutherland ER, Goleva E, Strand M, et al. Body mass and glucocorticoid response in asthma. Am J Respir Crit Care Med 2008;178: Taylor DR, Bateman ED, Boulet LP, et al. A new perspective on concepts of asthma severity and control. Eur Respir J 2008;32: * L articolo affronta criticamente e discute i differenti concetti di gravità dell asma e di controllo della malattia. Thakkar K, Boatright RO, Gilger MA, et al. Gastroesophageal reflux and asthma in children: a systematic review. Pediatrics 2010;125:e Wang J, Visness CM, Calatroni A, et al. Effect of environmental allergen sensitization on asthma morbidity in inner-city asthmatic children. Clin Exp Allergy 2009;39: Williams LK, Joseph CL, Peterson EL, et al. Patients with asthma who do not fill their inhaled corticosteroids: a study of primary nonadherence. J Allergy Clin Immunol 2007;120: Wright RJ. Further evidence that the wealthier are healthier: negative life events and asthma-specific quality of life. Thorax 2007;62: Corrispondenza Fernando Maria de Benedictis, SOD Pediatria, Presidio di Alta Specializzazione G. Salesi, via Corridoni 11, Ancona. Tel: Fax

Date da 10/2003 a 01/2004 Lavoro o posizione ricoperti Dirigente medico ex I livello, a tempo determinato, Disciplina di Medicina Interna

Date da 10/2003 a 01/2004 Lavoro o posizione ricoperti Dirigente medico ex I livello, a tempo determinato, Disciplina di Medicina Interna Principali attività e medico presso la Medicina e Chirurgia di Accettazione ed Urgenza (MCAU) del Pronto Soccorso Generale P.O. Garibaldi Centro. Attività svolta presso gli ambulatori di Medicina del Pronto

Dettagli

SNLG. Regioni LINEA GUIDA. Linee guida sull asma bronchiale. Consiglio Sanitario Regionale

SNLG. Regioni LINEA GUIDA. Linee guida sull asma bronchiale. Consiglio Sanitario Regionale SNLG Regioni 10 Linee guida sull asma bronchiale LINEA GUIDA Consiglio Sanitario Regionale Data di pubblicazione: agosto 2010 Data di aggiornamento: agosto 2014 Estensori delle linee guida sull asma bronchiale

Dettagli

COS E LA BRONCOSCOPIA

COS E LA BRONCOSCOPIA COS E LA BRONCOSCOPIA COS E LA BRONCOSCOPIA La broncoscopia è un esame con cui è possibile osservare direttamente le vie aeree, cioè laringe, trachea e bronchi, attraverso uno strumento, detto fibrobroncoscopio,

Dettagli

INFLUENZA. Che cos è

INFLUENZA. Che cos è INFLUENZA Che cos è L influenza è una malattia infettiva provocata da virus del genere Othomixovirus che colpiscono le vie aeree come naso, gola e polmoni. I soggetti colpiti nel nostro Paese vanno dai

Dettagli

L asma bronchiale nel bambino raccomandazioni per la pratica clinica

L asma bronchiale nel bambino raccomandazioni per la pratica clinica L asma bronchiale nel bambino raccomandazioni per la pratica clinica Un modello per introdurre cambiamenti nel percorso diagnostico-assistenziale della malattia cronica Modena, Giugno 2004 Raccomandazioni

Dettagli

AGREE nella valutazione della qualità delle LG per la diagnosi e terapia delle cefalee in età pediatrica

AGREE nella valutazione della qualità delle LG per la diagnosi e terapia delle cefalee in età pediatrica AGREE nella valutazione della qualità delle LG per la diagnosi e terapia delle cefalee in età pediatrica Pasquale Parisi, MD PhD et. al. Outpatience Service of Paediatric Neurology Child Neurology, Chair

Dettagli

SCHEDE INFORMATIVE SUI POLMONI www.european-lung-foundation.org

SCHEDE INFORMATIVE SUI POLMONI www.european-lung-foundation.org Lo scopo di questa scheda informativa è illustrare alle persone affette da broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) e ai loro amici e familiari il modo migliore per poter vivere una vita normale con

Dettagli

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS)

Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Che cos é? Sindrome di Blau/Sarcoidosi ad esordio precoce (EOS) La sindrome di Blau è una malattia genetica. I pazienti affetti presentano rash

Dettagli

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE

PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE PREVENZIONE E SALUTE GLOBALE SI PARTE DALLA VITAMINA D Relatore dr Donata Soppelsa Medico di medicina generale Associato alla Società Italiana di Nutriceutica Quali domande? E sufficiente l integrazione

Dettagli

Un aiuto per prendere decisioni più informate 1-5

Un aiuto per prendere decisioni più informate 1-5 Un aiuto per prendere decisioni più informate 1-5 L'unico test che fornisce una valutazione accurata dell aggressività del cancro alla prostata Un prodotto di medicina prognostica per il cancro della prostata.

Dettagli

Numero 7. L allergia alle muffe L esperto informa che

Numero 7. L allergia alle muffe L esperto informa che Numero 7. L allergia alle muffe L esperto informa che Le muffe fanno parte, insieme ai lieviti e ai funghi a cappello sia mangerecci sia velenosi, di un vastissimo quanto eterogeneo gruppo di organismi,

Dettagli

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD)

Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Deficit di Mevalonato Chinasi (MKD) (o Sindrome da Iper-IgD) Che cos è? Il deficit di mevalonato chinasi è una malattia genetica. E un errore congenito

Dettagli

Cosa dovrebbero sapere i genitori sulla sicurezza delle radiazioni per uso medico

Cosa dovrebbero sapere i genitori sulla sicurezza delle radiazioni per uso medico Cosa dovrebbero sapere i genitori sulla sicurezza delle radiazioni per uso medico Gli esami radiologici consentono ai medici di effettuare la diagnosi e decidere il corretto iter terapeutico dei loro pazienti.

Dettagli

GLI INDICATORI COME STRUMENTO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA ASSISTENZIALE

GLI INDICATORI COME STRUMENTO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA ASSISTENZIALE GLI INDICATORI COME STRUMENTO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA ASSISTENZIALE D r. C a r l o D e s c o v i c h U.O.C. Governo Clinico Staff Direzione Aziendale AUSL Bologna Bologna 26 Maggio 2010 INDICATORE

Dettagli

Studio del manuale. Applicazioni internazionali del case management integrato: principi e pratica Conoscenza di base ed evoluzione futura Bibliografia

Studio del manuale. Applicazioni internazionali del case management integrato: principi e pratica Conoscenza di base ed evoluzione futura Bibliografia Indice Presentazione dell edizione originale Presentazione dell edizione italiana Prefazione Ringraziamenti Panoramica sulla diffusione del Metodo INTERMED La griglia INTERMED pediatrica per la valutazione

Dettagli

Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia

Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia Dati della ricerca. Quali i risultati? Jonathan Trobia Introduzione I percorsi di Arte Terapia e Pet Therapy, trattati ampiamente negli altri contributi, sono stati oggetto di monitoraggio clinico, allo

Dettagli

La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità

La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità La Cartella Infermieristica quale strumento operativo di miglioramento della qualità Dott. Mag. Nicola Torina Coordinatore infermieristico Unità Terapia Intensiva di Rianimazione Metodologie operative

Dettagli

Prevenzione dell allergia ad inalanti

Prevenzione dell allergia ad inalanti Prevenzione dell allergia ad inalanti La patologia allergica respiratoria è molto frequente nella popolazione generale: la sua prevalenza si aggira in media intorno al 10-15%. Inoltre, negli ultimi 20

Dettagli

Psicopatologia della DI, QdC, QdV

Psicopatologia della DI, QdC, QdV La psicopatologia nella disabilità intellettiva Dr. Luigi Croce psichiatra, docente all Università Cattolica di Brescia Ravenna 09/03/2012 Luigi Croce Università Cattolica Brescia croce.luigi@tin.it Disabilità,

Dettagli

Lista di controllo per la perdita di coscienza. Soffre di episodi inspiegati di. www.stars-italia.eu

Lista di controllo per la perdita di coscienza. Soffre di episodi inspiegati di. www.stars-italia.eu Collaboriamo con i pazienti, le famiglie e i professionisti sanitari per offrire assistenza e informazioni sulla sincope e sulle convulsioni anossiche riflesse Soffre di episodi inspiegati di Lista di

Dettagli

CIN 2 3: CHE FARE? P Cattani. Centro Ginecologia Oncologica Preventiva ULSS 20 - Verona

CIN 2 3: CHE FARE? P Cattani. Centro Ginecologia Oncologica Preventiva ULSS 20 - Verona CIN 2 3: CHE FARE? P Cattani Centro Ginecologia Oncologica Preventiva ULSS 20 - Verona Istologia: diagnosi e gradi della CIN biopsia cervicale o escissione maturazione cell stratificazione cell anormalità

Dettagli

ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC)

ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC) OSPEDALE FATEBENEFRATELLI E OFTALMICO Azienda Ospedaliera di rilievo nazionale M I L A N O S.C. RADIOLOGIA Direttore Dott. G. Oliva ESAME CON MEZZO DI CONTRASTO ORGANO-IODATO (TAC) ESAMI DA ESEGUIRE (VALIDITA'

Dettagli

Migliorare la gestione del paziente con BPCO in Medicina Generale.

Migliorare la gestione del paziente con BPCO in Medicina Generale. Progetto di audit clinico. Migliorare la gestione del paziente con BPCO in. Razionale. Numerose esperienze hanno dimostrato che la gestione del paziente con BPCO è subottimale. La diagnosi spesso non è

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA REVISIONE SISTEMATICA DI LETTERATURA

LINEE GUIDA PER LA REVISIONE SISTEMATICA DI LETTERATURA LINEE GUIDA PER LA REVISIONE SISTEMATICA DI LETTERATURA report tecnico nr. 03/08 v. 1 indice dei contenuti 1. Utilità delle RSL Pag. 1 2. Principali metodi Pag. 2 3. Esempi di RSL Pag. 3 4. Protocollo

Dettagli

PROTOCOLLO. Prevenzione, Sorveglianza e Controllo delle Infezioni Correlate all Assistenza: attivazione e funzionamento dei relativi organismi.

PROTOCOLLO. Prevenzione, Sorveglianza e Controllo delle Infezioni Correlate all Assistenza: attivazione e funzionamento dei relativi organismi. Pagina 1 di 14 SOMMARIO Sommario...1 Introduzione...2 1. Scopo...2 2. campo di applicazione...3 3 Riferimenti...3 3.1 Riferimenti esterni...3 3.2 Riferimenti interni...3 4. Abbreviazioni utilizzate...4

Dettagli

LA VIOLENZA NEI LUOGHI DI LAVORO. CLAUDIO CORTESI cld.cortesi@gmail.com

LA VIOLENZA NEI LUOGHI DI LAVORO. CLAUDIO CORTESI cld.cortesi@gmail.com LA VIOLENZA NEI LUOGHI DI LAVORO CLAUDIO CORTESI cld.cortesi@gmail.com VIOLENZE NEI LUOGHI DI LAVORO: COSA SONO? any action, incident or behaviour, that departs from reasonable conduct in which a person

Dettagli

PROGETTO Ambulatorio Ma.Re.A. (Malattia Renale Avanzata) Elaborato da: Delalio Alessia Guzza Lucia Resinelli Vilma Sandrini Massimo

PROGETTO Ambulatorio Ma.Re.A. (Malattia Renale Avanzata) Elaborato da: Delalio Alessia Guzza Lucia Resinelli Vilma Sandrini Massimo PROGETTO Ambulatorio Ma.Re.A. (Malattia Renale Avanzata) Elaborato da: Delalio Alessia Guzza Lucia Resinelli Vilma Sandrini Massimo Malattia Renale Cronica Stadiazione Stadio Descrizione VFG (ml/min/1.73

Dettagli

Antibiotici. quandosì quandono. Lavarsi le mani

Antibiotici. quandosì quandono. Lavarsi le mani Antibiotici quandosì quandono Lavarsi le mani semplice ma efficace Lavarsi le mani è il modo migliore per arrestare la diffusione delle infezioni respiratorie. L 80% delle più comuni infezioni si diffonde

Dettagli

Misurazione e monitoraggio della complessità assistenziale Monitoraggio dei livelli ottimali di staffing Strumenti disponibili e tendenze

Misurazione e monitoraggio della complessità assistenziale Monitoraggio dei livelli ottimali di staffing Strumenti disponibili e tendenze Misurazione e monitoraggio della complessità assistenziale Monitoraggio dei livelli ottimali di staffing Strumenti disponibili e tendenze Filippo Festini Università di Firenze, Dipartimento di Pediatria,

Dettagli

Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale)

Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale) Conduzione di uno studio epidemiologico (osservazionale) 1. Definisco l obiettivo e la relazione epidemiologica che voglio studiare 2. Definisco la base dello studio in modo che vi sia massimo contrasto

Dettagli

REaD REtina and Diabetes

REaD REtina and Diabetes Progetto ECM di formazione scientifico-pratico sulla retinopatia diabetica REaD REtina and Diabetes S.p.A. Via G. Spadolini 7 Iscrizione al Registro delle 20141 Milano - Italia Imprese di Milano n. 2000629

Dettagli

La programmazione di uno studio clinico: dalla domanda al disegno

La programmazione di uno studio clinico: dalla domanda al disegno Metodo epidemiologici per la clinica _efficacia / 1 La programmazione di uno studio clinico: dalla domanda al disegno La buona ricerca clinica Non è etico ciò che non è rilevante scientificamente Non è

Dettagli

Informazioni per i pazienti e le famiglie

Informazioni per i pazienti e le famiglie Che cos è l MRSA? (What is MRSA? Italian) Reparto Prevenzione e controllo delle infezioni UHN Informazioni per i pazienti e le famiglie Patient Education Improving Health Through Education L MRSA è un

Dettagli

STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? 2. Come nasce la sperimentazione clinica e che tipi di studi esistono?

STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? 2. Come nasce la sperimentazione clinica e che tipi di studi esistono? STUDI CLINICI 1. Che cosa è uno studio clinico e a cosa serve? Si definisce sperimentazione clinica, o studio clinico controllato, (in inglese: clinical trial), un esperimento scientifico che genera dati

Dettagli

A ST H M A LINEE GUIDA TASCABILI PER IL TRATTAMENTO, LA PREVENZIONE E LA GESTIONE DELL ASMA NELL ADULTO

A ST H M A LINEE GUIDA TASCABILI PER IL TRATTAMENTO, LA PREVENZIONE E LA GESTIONE DELL ASMA NELL ADULTO Adattamento Italiano delle Linee Guida internazionali Global Initiative for Asthma (GINA) reso possibile grazie al supporto educazionale al Progetto LIBRA (Linee Guida Italiane BPCO, Rinite, Asma) di:

Dettagli

Le linee guida evidence based

Le linee guida evidence based Le linee guida evidence based Linee guida: definizione Raccomandazioni di comportamento clinico, prodotte attraverso un processo sistematico, allo scopo di assistere medici e pazienti nel decidere quali

Dettagli

Ipertiroidismo. Serie n. 15a

Ipertiroidismo. Serie n. 15a Ipertiroidismo Serie n. 15a Guida per il paziente Livello: medio Ipertiroidismo - Series n. 15a (Revisionato Agosto 2006) Questo opuscolo è stato prodotto dal dott. Fernando Vera, dal Prof. Gary Butler

Dettagli

Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto.

Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto. Conoscere per non avere paura. Capire che si può fare molto, ma non tutto. Accudire con attenzione e rispetto. Gentili congiunti, Questa piccola guida è stata creata per voi con l obiettivo di aiutarvi

Dettagli

La promozione dell attività fisica in Liguria, in Italia e nel mondo. Roberto Carloni Claudio Culotta

La promozione dell attività fisica in Liguria, in Italia e nel mondo. Roberto Carloni Claudio Culotta La promozione dell attività fisica in Liguria, in Italia e nel mondo Roberto Carloni Claudio Culotta Le politiche internazionali: l OMS World Declaration and Plan of Action on Nutrition Health for all

Dettagli

Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo

Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo La dieta, il microbiota intestinale e la salute digestiva sono intrecciati fra loro. Questi legami e il potenziale benefico dei probiotici

Dettagli

Comparazione dello stress dei caregiver di pazienti affetti da Malattia di Alzheimer o Demenza Vascolare

Comparazione dello stress dei caregiver di pazienti affetti da Malattia di Alzheimer o Demenza Vascolare Comparazione dello stress dei caregiver di pazienti affetti da Malattia di Alzheimer o Demenza Vascolare Grazia D Onofrio 1, Daniele Sancarlo 1, Francesco Paris 1, Leandro Cascavilla 1, Giulia Paroni 1,

Dettagli

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza

Con la vaccinazione l influenza si allontana. La prevenzione dell influenza Con la vaccinazione l influenza si allontana La prevenzione dell influenza La vaccinazione antinfluenzale è il mezzo più efficace di protezione dalla malattia e di riduzione delle sue complicanze per le

Dettagli

La biopsia del linfonodo sentinella nel carcinoma. Dott. S.Folli S.C. Senologia AUSL Forlì s.folli@ausl.fo.it

La biopsia del linfonodo sentinella nel carcinoma. Dott. S.Folli S.C. Senologia AUSL Forlì s.folli@ausl.fo.it La biopsia del linfonodo sentinella nel carcinoma duttale in situ: : si,no, forse Dott. S.Folli S.C. Senologia AUSL Forlì s.folli@ausl.fo.it Definizione Il carcinoma duttale in situ della mammella è una

Dettagli

INTERVENTI DI CHIRURGIA DEL PIEDE

INTERVENTI DI CHIRURGIA DEL PIEDE INTERVENTI DI CHIRURGIA DEL PIEDE CORREZIONE DELL ALLUCE VALGO 5 METATARSO VARO CON OSTEOTOMIA PERCUTANEA DISTALE Intervento Si ottiene eseguendo una osteotomia (taglio) del primo metatarso o del 5 metatarso

Dettagli

OSTEOPOROSI. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI. *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* Resp. Dott.

OSTEOPOROSI. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI. *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* Resp. Dott. C. I. D. I. M. U. CENTRO PREVENZIONE DIAGNOSI e TERAPIA DELL OSTEOPOROSI Resp. Dott. Antonio Vercelli OSTEOPOROSI *Come prevenirla* *Come curarla* *Consigli pratici* *Cos è l osteoporosi?* L osteoporosi

Dettagli

Guida per l uso corretto di mascherine chirurgiche e respiratori per ridurre la trasmissione del nuovo virus influenzale AH1N1v

Guida per l uso corretto di mascherine chirurgiche e respiratori per ridurre la trasmissione del nuovo virus influenzale AH1N1v Guida per l uso corretto di mascherine chirurgiche e respiratori per ridurre la trasmissione del nuovo virus influenzale AH1N1v Agg Agosto 2009 Questo documento si propone di fornire indicazioni sull uso

Dettagli

Relazione tra Vitamina D, Obesità infantile e Sindrome Metabolica: un puzzle in via di risoluzione

Relazione tra Vitamina D, Obesità infantile e Sindrome Metabolica: un puzzle in via di risoluzione 3 Maggio 2012 Relazione tra Vitamina D, Obesità infantile e Sindrome Metabolica: un puzzle in via di risoluzione Emanuele Miraglia del Giudice Seconda Università degli Studi di Napoli Dipartimento di Pediatria

Dettagli

DIPARTIMENTO DELLA QUALITÀ DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA, DEI LIVELLI DI ASSISTENZA E DEI PRINCIPI ETICI DI SISTEMA UFFICIO III

DIPARTIMENTO DELLA QUALITÀ DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA, DEI LIVELLI DI ASSISTENZA E DEI PRINCIPI ETICI DI SISTEMA UFFICIO III Ministero della Salute DIPARTIMENTO DELLA QUALITÀ DIREZIONE GENERALE DELLA PROGRAMMAZIONE SANITARIA, DEI LIVELLI DI ASSISTENZA E DEI PRINCIPI ETICI DI SISTEMA UFFICIO III RAZIONALE Scopo di queste Raccomandazioni

Dettagli

Linee Guida pratiche basate sull evidenza sull uso dei distanziatori nel trattamento dell asma bronchiale infantile edizione 2008

Linee Guida pratiche basate sull evidenza sull uso dei distanziatori nel trattamento dell asma bronchiale infantile edizione 2008 Linee Guida pratiche basate sull evidenza sull uso dei distanziatori nel trattamento dell asma bronchiale infantile edizione 2008 Coordinatore: Daniele Radzik, U.O. di Pediatria, Ospedale San Giacomo,

Dettagli

CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI

CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI CODICE DEL DIRITTO DEL MINORE ALLA SALUTE E AI SERVIZI SANITARI PREMESSO CHE Nel 2001 è stata adottata in Italia la prima Carta dei diritti dei bambini in ospedale. Tale Carta era già ispirata alle norme

Dettagli

INSUFFICIENZA RESPIRATORIA ACUTA. Approccio razionale dal territorio al PS

INSUFFICIENZA RESPIRATORIA ACUTA. Approccio razionale dal territorio al PS INSUFFICIENZA RESPIRATORIA ACUTA Approccio razionale dal territorio al PS Dr. Giorgio Bonari 118 LIVORNO LA RESPIRAZIONE CO2 O2 LA RESPIRAZIONE 1) Pervietà delle vie aeree 2) Ventilazione 3) Scambio Alveolare

Dettagli

NE e Disfagia:Terapia farmacologica per os, come fare?

NE e Disfagia:Terapia farmacologica per os, come fare? NE e Disfagia:Terapia farmacologica per os, come fare? Marica Carughi Servizio Farmaceutico Nutrizionale A.O Sant Anna Como Milano, 21 maggio 2014 WHAT EVIDENCE SAYS? LINEE GUIDA: SI Making the best

Dettagli

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata

FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE. Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata FIACCHEZZA, STANCHEZZA, MALESSERE MORALE Carenza di ferro molto diffusa e spesso sottovalutata Cari pazienti! Vi sentite spesso fiacchi, stanchi, esauriti o giù di morale? Soffrite facilmente il freddo?

Dettagli

Pubertà e Deficit di Ormone della Crescita. Serie N. 3

Pubertà e Deficit di Ormone della Crescita. Serie N. 3 Pubertà e Deficit di Ormone della Crescita Serie N. 3 Guida per il paziente Livello: medio Pubertà e Deficit di Ormone della Crescita - Serie 3 (Revisionato Agosto 2006) Questo opuscolo è stato prodotto

Dettagli

La Salute dei denti e della bocca nel paziente oncologico.

La Salute dei denti e della bocca nel paziente oncologico. La Salute dei denti e della bocca nel paziente oncologico. Per migliorare il grado di informazione dei pazienti su alcuni importanti argomenti (quali ad esempio le terapie svolte, l alimentazione da seguire

Dettagli

La degenerazione maculare legata all età (AMD) Informazioni ai malati -Progetto EUFEMIA

La degenerazione maculare legata all età (AMD) Informazioni ai malati -Progetto EUFEMIA Che cos è la degenerazione maculare? La degenerazione maculare è una malattia che interessa la regione centrale della retina (macula), deputata alla visione distinta necessaria per la lettura, la guida

Dettagli

Depressione e adolescenza di S. Di Salvo, S. Cavalitto e A. Martinetto

Depressione e adolescenza di S. Di Salvo, S. Cavalitto e A. Martinetto Associazione per la Ricerca sulla Depressione C.so G. Marconi 2 10125 Torino Tel. 011-6699584 Sito: www.depressione-ansia.it Depressione e adolescenza di S. Di Salvo, S. Cavalitto e A. Martinetto Nella

Dettagli

Quello che dovete sapere sulle INTERSTIZIOPATIE POLMONARI (MALATTIE INTERSTIZIALI POLMONARI)

Quello che dovete sapere sulle INTERSTIZIOPATIE POLMONARI (MALATTIE INTERSTIZIALI POLMONARI) Quello che dovete sapere sulle INTERSTIZIOPATIE POLMONARI (MALATTIE INTERSTIZIALI POLMONARI) Cosa sono le malattie interstiziali polmonari? Le malattie interstiziali polmonari sono dette anche interstiziopatie

Dettagli

PROTOCOLLO DI STUDIO MEDIANTE TEST ALLA FLECAINIDE NELLA SINDROME DI BRUGADA

PROTOCOLLO DI STUDIO MEDIANTE TEST ALLA FLECAINIDE NELLA SINDROME DI BRUGADA PROTOCOLLO DI STUDIO MEDIANTE TEST ALLA FLECAINIDE NELLA SINDROME DI BRUGADA 2 La SINDROME DI BRUGADA è una malattia generalmente ereditaria, a trasmissione autosomica dominante, che coinvolge esclusivamente

Dettagli

DOMANDE E RISPOSTE 1. Che cos è un vaccino? 2. Che cosa si intende con i termini immunità, risposta immune e risposta immunitaria?

DOMANDE E RISPOSTE 1. Che cos è un vaccino? 2. Che cosa si intende con i termini immunità, risposta immune e risposta immunitaria? DOMANDE E RISPOSTE 1. Che cos è un vaccino? Un vaccino è un prodotto la cui somministrazione è in grado di indurre una risposta immunitaria specifica contro un determinato microrganismo (virus, batterio

Dettagli

COME VINCERE IL CALDO

COME VINCERE IL CALDO Centro Nazionale per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie ESTATE SICURA COME VINCERE IL CALDO Raccomandazioni per il personale che assiste gli anziani a casa ESTATE SICURA COME VINCERE IL CALDO

Dettagli

Lo spessore medio-intimale come marker di rischio cardiovascolare. Qual è il suo significato clinico e come si misura

Lo spessore medio-intimale come marker di rischio cardiovascolare. Qual è il suo significato clinico e come si misura Lo spessore medio-intimale come marker di rischio cardiovascolare. Qual è il suo significato clinico e come si misura Michele Liscio Riassunto L ecocolordoppler dei vasi sovraortici (TSA) rappresenta un

Dettagli

Realtà e problematiche relative alla qualità formativa: un esperienza

Realtà e problematiche relative alla qualità formativa: un esperienza Commissione Nazionale dei Corsi di Laurea in Infermieristica La valutazione dei risultati dell apprendimento e qualità formativa dei Corsi di laurea in Infermieristica Milano, 10 giugno 2011 Realtà e problematiche

Dettagli

Qual è la prevalenza dell ADHD?

Qual è la prevalenza dell ADHD? Che cos'è l'adhd (Attention Deficit/Hyperactivity Disorder)? La Sindrome da Deficit di Attenzione ed Iperattività è una patologia neuropsichiatrica che insorge nei bambini in età evolutiva. L ADHD consiste

Dettagli

Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation. Sindrome di Behçet

Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation. Sindrome di Behçet Pædiatric Rheumatology InterNational Trials Organisation Sindrome di Behçet Che cos è? La sindrome di Behçet (BS), o malattia di Behçet, è una vasculite sistemica (infiammazione dei vasi sanguigni) la

Dettagli

La disassuefazione dal fumo

La disassuefazione dal fumo Piano regionale del Veneto per la prevenzione delle malattie legate al fumo La disassuefazione dal fumo Obiettivi Nei paesi industrializzati occidentali gli interventi che riducono i danni da fumo sono

Dettagli

I linfomi non-hodgkin

I linfomi non-hodgkin LINFOMA NON HODGKIN I linfomi non-hodgkin (LNH) sono un eterogeneo gruppo di malattie neoplastiche che tendono a riprodurre le caratteristiche morfologiche e immunofenotipiche di una o più tappe dei processi

Dettagli

LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA. Obiettivi della giornata. Obiettivi del progetto

LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA. Obiettivi della giornata. Obiettivi del progetto LA DOCUMENTAZIONE INFERMIERISTICA Obiettivi della giornata Conoscere i presupposti normativi, professionali e deontologici della documentazione del nursing Conoscere gli strumenti di documentazione infermieristica

Dettagli

Corretto utilizzo delle soluzioni concentrate di Potassio cloruro. ed altre soluzioni contenenti Potassio

Corretto utilizzo delle soluzioni concentrate di Potassio cloruro. ed altre soluzioni contenenti Potassio cloruro cloruro Data Revisione Redazione Approvazione Autorizzazione N archiviazione 00/00/2010 e Risk management Produzione Qualità e Risk management Direttore Sanitario 1 cloruro INDICE: 1. Premessa

Dettagli

INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION SUL SERVIZIO DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA DELLA ASP. Relazione Generale

INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION SUL SERVIZIO DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA DELLA ASP. Relazione Generale SERVIZIO SANITARIO REGIONALE BASILICATA Azienda Sanitaria Locale di Potenza INDAGINE DI CUSTOMER SATISFACTION SUL SERVIZIO DELL ASSISTENZA OSPEDALIERA DELLA ASP Relazione Generale A cura degli Uffici URP

Dettagli

Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT

Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT Percorso formativo ECM/ANCoM all interno del progetto IMPACT Fabrizio Muscas Firenze, 1 Luglio 2011 ANCoM chi rappresenta? 8 Consorzi regionali 98 Cooperative di MMG 5000 Medici di Medicina Generale (MMG)

Dettagli

Data Alignment and (Geo)Referencing (sometimes Registration process)

Data Alignment and (Geo)Referencing (sometimes Registration process) Data Alignment and (Geo)Referencing (sometimes Registration process) All data aquired from a scan position are refered to an intrinsic reference system (even if more than one scan has been performed) Data

Dettagli

La nuova normativa di Farmacovigilanza

La nuova normativa di Farmacovigilanza La nuova normativa di Farmacovigilanza 1 Due nuove disposizioni in materia di farmacovigilanza Pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale Europea L 348 del 31 Dic 2010: Regulation (EU) 1235/2010 of the European

Dettagli

Gi-Gi Art. 859 - User's Guide Istruzioni d'uso

Gi-Gi Art. 859 - User's Guide Istruzioni d'uso doc.4.12-06/03 Gi-Gi Art. 859 - User's Guide Istruzioni d'uso A belaying plate that can be used in many different conditions Una piastrina d'assicurazione che può essere utilizzata in condizioni diverse.

Dettagli

IMAGING BIO_MOLECOLARE con DaTSCAN

IMAGING BIO_MOLECOLARE con DaTSCAN IMAGING BIO_MOLECOLARE con DaTSCAN Stelvio Sestini, MD, PhD Unità di Medicina Nucleare - USL4 Prato Università degli Studi di Firenze Concetto 1. Le M. Neurodegenerative sono in aumento Concetto 2. Le

Dettagli

DA PORTO A., NANINO E., DEL TORRE M., SECHI L.A., CAVARAPE A. CLINICA MEDICA - Azienda Ospedaliero-Universitaria S.Maria Misericordia di Udine

DA PORTO A., NANINO E., DEL TORRE M., SECHI L.A., CAVARAPE A. CLINICA MEDICA - Azienda Ospedaliero-Universitaria S.Maria Misericordia di Udine DA PORTO A., NANINO E., DEL TORRE M., SECHI L.A., CAVARAPE A. CLINICA MEDICA - Azienda Ospedaliero-Universitaria S.Maria Misericordia di Udine VITAMINA D: SINTESI, METABOLISMO E CARENZA Il 40-50% della

Dettagli

SINOSSI PROTOCOLLO STUDIO OSSERVAZIONALE

SINOSSI PROTOCOLLO STUDIO OSSERVAZIONALE SINOSSI PROTOCOLLO STUDIO OSSERVAZIONALE Studio prospettico, non interventistico, di coorte, sul rischio di tromboembolismo venoso (TEV) in pazienti sottoposti a un nuovo trattamento chemioterapico per

Dettagli

DICHIARAZIONE DEI DIRITTI SESSUALI

DICHIARAZIONE DEI DIRITTI SESSUALI DICHIARAZIONE DEI DIRITTI SESSUALI Riconoscendo che i diritti sessuali sono essenziali per l ottenimento del miglior standard di salute sessuale raggiungibile, la World Association for Sexual Health (WAS):

Dettagli

Oncologici: Iniziative e sostenibilità della Regione. Valeria Fadda Unità di HTA di ESTAV centro, Regione Toscana

Oncologici: Iniziative e sostenibilità della Regione. Valeria Fadda Unità di HTA di ESTAV centro, Regione Toscana Oncologici: Iniziative e sostenibilità della Regione Valeria Fadda Unità di HTA di ESTAV centro, Regione Toscana 2.760.000.000 Euro 14.4% della spesa farmaceutica 32.8% della spesa farmaceutica ospedaliera

Dettagli

Gli indicatori socio-sanitari. sanitari

Gli indicatori socio-sanitari. sanitari Gli indicatori socio-sanitari sanitari 1 1 INDICATORI SOCIO-SANITARI Misurare: EFFICACIA (rispetto degli obiettivi prefissati) EFFICIENZA (rispetto delle azioni e risorse impegnate) del sistema ospedaliero

Dettagli

TEA vs STENT : il parere del neurochirurgo Pasquale Caiazzo

TEA vs STENT : il parere del neurochirurgo Pasquale Caiazzo TEA vs STENT : il parere del neurochirurgo Pasquale Caiazzo U.O. di Neurochirurgia Ospedale S. Maria di Loreto Nuovo ASL Napoli 1 Direttore: dr. M. de Bellis XLIX Congresso Nazionale SNO Palermo 13 16

Dettagli

SONDAGGIO sulle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (D.A.T. - "testamento biologico")

SONDAGGIO sulle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (D.A.T. - testamento biologico) SONDAGGIO sulle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento (D.A.T. - "testamento biologico") effettuato tra i chirurghi italiani delle varie branche e delle diverse specialità per conto del Collegio Italiano

Dettagli

INFORMAZIONE E CONSENSO ALLA FLUORANGIOGRAFIA ED ALL ANGIOGRAFIA AL VERDE INDOCIANINA

INFORMAZIONE E CONSENSO ALLA FLUORANGIOGRAFIA ED ALL ANGIOGRAFIA AL VERDE INDOCIANINA INFORMAZIONE E CONSENSO ALLA FLUORANGIOGRAFIA ED ALL ANGIOGRAFIA AL VERDE INDOCIANINA FOGLIO INFORMATIVO PER IL PAZIENTE L angiografia retinica serve a studiare le malattie della retina; localizzare la

Dettagli

LMA Supreme Second Seal

LMA Supreme Second Seal LMA Supreme Second Seal Mantenimento della pervietà delle vie aeree. Gestione del contenuto gastrico. Pieno rispetto delle raccomandazioni del report NAP4. Una doppia tenuta clinicamente provata L importanza

Dettagli

Ore lezione, tirocinio, ricerca OS401 BAS1A-BIO

Ore lezione, tirocinio, ricerca OS401 BAS1A-BIO modulo & componenti ANNO 1 - LIVELLO 4 - YEAR 1BSc Scienze di base/mediche 1A: BIOSCIENZE Codice OS401 BAS1A-BIO Ore lezione, tirocinio, ricerca Ore di apprendimento Crediti UK 164 300 30 15 Crediti ECTS

Dettagli

Accesso e capacità d uso elementare del Computer. Accesso a Internet. Conoscenza di base della Lingua Inglese

Accesso e capacità d uso elementare del Computer. Accesso a Internet. Conoscenza di base della Lingua Inglese Accesso e capacità d uso elementare del Computer Accesso a Internet Conoscenza di base della Lingua Inglese Casa/ famiglia Scuola Comunità Fattori genetici Psicosociali Altri fattori personali Norme e

Dettagli

TRAINING E RE-TRAINING DEL PAZIENTE E/O CARE-GIVER IN TRATTAMENTO DIALITICO DOMICILIARE

TRAINING E RE-TRAINING DEL PAZIENTE E/O CARE-GIVER IN TRATTAMENTO DIALITICO DOMICILIARE Numero pagine: 1 di 8 PAZIENTE E/O CARE-GIVER IN Rev. Data Redatto Verificato Approvato 1 2013 GIT DP Gruppo Infermieristico Numero pagine: 2 di 8 1.COMPOSIZIONE DEL GRUPPO E METODOLOGIA DI LAVORO Le sottoscritte

Dettagli

Enrico Fontana. L Health Technology Assessment applicato ai Sistemi informativi. Prefazione di Massimiliano Manzetti. Presentazione di Nicola Rosso

Enrico Fontana. L Health Technology Assessment applicato ai Sistemi informativi. Prefazione di Massimiliano Manzetti. Presentazione di Nicola Rosso A09 Enrico Fontana L Health Technology Assessment applicato ai Sistemi informativi Prefazione di Massimiliano Manzetti Presentazione di Nicola Rosso Copyright MMXV ARACNE editrice int.le S.r.l. www.aracneeditrice.it

Dettagli

MANAGEMENT DELL'ASTINENZA DA DROGHE E ALCOL

MANAGEMENT DELL'ASTINENZA DA DROGHE E ALCOL MANAGEMENT DELL'ASTINENZA DA DROGHE E ALCOL Kosten Th., O'Connor P.: Management of drug and alcohol with drawal, The New England Journal of Medicine, 348: 1786-95, 2003 Tenendo conto della prevalenza dei

Dettagli

Informazioni dal Servizio Farmaceutico Territoriale

Informazioni dal Servizio Farmaceutico Territoriale Informazioni dal Servizio Farmaceutico Territoriale Periodico di informazione per Medici & Farmacisti Anno XIII, N 2 Aprile 2013 A cura del DIP IP.. INTERAZIENDALEI ASSISTENZA FARMACEUTICA Via Berchet,

Dettagli

PER LA GESTIONE INFORMATIVO

PER LA GESTIONE INFORMATIVO Dipartimento Cardio-Toraco-Vascolare e di Area Critica Direttore Dott. L. Zucchi UNITA DI TERAPIA SEMINTENSIVA RESPIRATORIA (UTSIR) OPUSCOLO INFORMATIVO PER LA GESTIONE A DOMICILIO DELLA TRACHEOSTOMIA

Dettagli

2. Cos è una buona pratica

2. Cos è una buona pratica 2. Cos è una buona pratica Molteplici e differenti sono le accezioni di buona pratica che è possibile ritrovare in letteratura o ricavare da esperienze di osservatori nazionali e internazionali. L eterogeneità

Dettagli

LA DEPRESSIONE NEI BAMBINI E NEGLI ADOLESCENTI

LA DEPRESSIONE NEI BAMBINI E NEGLI ADOLESCENTI Che cos è la depressione? LA DEPRESSIONE NEI BAMBINI E NEGLI ADOLESCENTI La depressione è un disturbo caratterizzato da un persistente stato di tristezza che può durare mesi o addirittura anni. Può manifestarsi

Dettagli

ANEURISMA AORTA TORACICA ASCENDENTE

ANEURISMA AORTA TORACICA ASCENDENTE ANEURISMA AORTA TORACICA ASCENDENTE Definizione Dilatazione segmentaria o diffusa dell aorta toracica ascendente, avente un diametro eccedente di almeno il 50% rispetto a quello normale. Cause L esatta

Dettagli

LA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA COME MISURA CHIAVE PER LA DIAGNOSI PRECOCE DEL DNC LIEVE: L ESPERIENZA DELLA REGIONE PIEMONTE

LA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA COME MISURA CHIAVE PER LA DIAGNOSI PRECOCE DEL DNC LIEVE: L ESPERIENZA DELLA REGIONE PIEMONTE VIII Convegno IL CONTRIBUTO DELLE UNITA VALUTAZIONE ALZHEIMER NELL ASSISTENZA DEI PAZIENTI CON DEMENZA LA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA COME MISURA CHIAVE PER LA DIAGNOSI PRECOCE DEL DNC LIEVE: L ESPERIENZA

Dettagli

LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI

LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI LA DEPRESSIONE NEGLI ANZIANI Che cos è la depressione? Tutti noi ci possiamo sentire tristi a volte, tuttavia la depressione è una cosa seria. La malattia della depressione a volte denominata Depressione

Dettagli

5. Utilizzo e applicazioni attuali della genomica in Italia

5. Utilizzo e applicazioni attuali della genomica in Italia 5. Utilizzo e applicazioni attuali della genomica in Italia Attualmente in Italia la genomica per malattie complesse ha trovato un applicazione pratica in un numero molto ristretto di situazioni. I test

Dettagli

banca dati stringa di ricerca risultati trovati risultati utili referenze Cochrane vitamin K 21 1 Prophylactic vitamin

banca dati stringa di ricerca risultati trovati risultati utili referenze Cochrane vitamin K 21 1 Prophylactic vitamin EVIDENCE REPORT: PROFILASSI CON VITAMINA K NEI NEONATI PER LA PREVENZIONE DELLA MALATTIA EMORRAGICA (a cura di Baiesi Pillastrini Francesca, Battistini Silvia, Parma Dila ) banca dati stringa di ricerca

Dettagli

NEUROSCIENZE EEDUCAZIONE

NEUROSCIENZE EEDUCAZIONE NEUROSCIENZE EEDUCAZIONE AUDIZIONE PRESSO UFFICIO DI PRESIDENZA 7ª COMMISSIONE (Istruzione) SULL'AFFARE ASSEGNATO DISABILITÀ NELLA SCUOLA E CONTINUITÀ DIDATTICA DEGLI INSEGNANTI DI SOSTEGNO (ATTO N. 304)

Dettagli

Come scrivere un case report - Linee guida per gli internisti FADOI 2014

Come scrivere un case report - Linee guida per gli internisti FADOI 2014 Come scrivere un case report - Linee guida per gli internisti Un case report è una dettagliata narrazione di sintomi, segni, diagnosi, trattamento e follow up di uno o più pazienti. Sebbene nell era della

Dettagli