L asma del bambino continua nell adolescenza. Istruzioni per l uso

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "L asma del bambino continua nell adolescenza. Istruzioni per l uso"

Transcript

1 L asma del bambino continua nell adolescenza. Istruzioni per l uso Guglielmo Scala, Anna Ciccarelli, Eliana Brigante, Domenico De Rosa UO Allergologia e Immunologia Clinica, PSI Loreto Crispi, Napoli Perché l adolescente asmatico costituisce un problema particolare L adolescente con asma bronchiale allergico è un paziente difficile. Non che l asmatico sia mai un paziente facile. Eppure la seconda decade di vita pone difficoltà peculiari per il paziente, per la sua famiglia e per il medico. La difficoltà del trattamento dell adolescente con patologia cronica ha radici profonde, ben note, addirittura proverbiali. Il piccolo asmatico, fin quando è un bambino si pone al centro dell attenzione. La tosse diurna e notturna, secca, ripetitiva, ossessiva, di un bambino asmatico determina un livello di attenzione parentale molto alto. Il bambino è portato dal medico facilmente, c è la consuetudine pediatrica, familiarità con l ambulatorio in cui il piccino è stato pesato, svezzato, visitato. Una gestualità nota e rassicurante. L aderenza alla terapia è di solito accettabile, pur con le dovute eccezioni. Il genitore, se ben seguito, è attento alle dosi e ai tempi di somministrazione dei farmaci, impara a usare i distanziatori, è ansioso di comprare, se appena può, il miglior apparecchio per aerosol. La bonifica ambientale, per quel che vale, è fatta spesso con scrupolo. C è anzi la tendenza a fare più del necessario. Lo scadenzario dei controlli è rispettato. Il telefono è utilizzato con zelante assiduità. L ingresso nell adolescenza determina, come vedremo, un inversione di rotta. Un problema preliminare è stabilire chi cura l adolescente. La definizione di childhood da Medline è da 0 a 18 anni (http://www. ncbi.nlm.nih.gov/entrez/), ma nella vita reale il pediatra di famiglia può tenere pazienti in carico fino ai 14 anni, comunque non oltre i 16. In una famiglia in cui l adolescente è primo di una numerosa fratria è probabile che continui ad essere trascinato svogliatamente dal pediatra che l ha seguito da bambino. Viceversa, l adolescente figlio unico, ormai frequentissimo in tempi di baby boomers (noialtri cinquantenni), o ultimo figlio, con fratelli ormai grandi davvero, è più facilmente portato dal medico di famiglia, recidendo il rapporto col pediatra. Così l adolescenza rischia di essere un periodo finestra, una sorta di terra di nessuno in cui il paziente cronico esce dalla competenza del pediatra e non entra in contatto col medico dell adulto, un età di transizione in cui le competenze si confondono. Nella Tabella I sono elencate le principali difficoltà che si possono incontrare durante la gestione di un adolescente asmatico. L asma passa con la pubertà Uno dei motivi che contribuisce ad allontanare le famiglie dal medico, una volta che i figli entrano nel periodo puberale, è il vecchio, ostinato, diffuso luogo comune che vorrebbe la scomparsa dell asma dopo i anni. In effetti esiste un sottogruppo di bambini che fanno wheezing durante l infanzia e in cui i sintomi scompaiono, il che ha probabilmente aiutato il diffondersi di questa speranza. Viceversa, gli studi longitudinali condotti su larghe coorti di asmatici seguiti dall infanzia all età adulta, attraverso l adolescenza, hanno evidenziato il contrario 1-3. Noi sappiamo che il bambino asmatico ha invece una elevata Tab. I. Principali problemi negli adolescenti asmatici (da De Benedictis et al., mod. 10 ). Quadro clinico diferente Risschio di diagnosi sovra- o sotto-stimate Difficoltà di gestione clinica Problemi psicologici Questione della sicurezza 31

2 Tab. II. La tabella mostra la variazione della prevalenza in Italia della rinite allergica, dell asma bronchiale e della rinite allergica nei ragazzi (6-7 anni) e gli adolescenti (13-14 anni). L incremento dell asma è molto più modesto di quello della rinite (da Galassi et al., mod. 6 ). Ragazzi Adolescenti % 95% Cl % 95% Cl Asma 9,1 9,5 0,6-0,4-1,6 9,1 10,4 1,4 0,4-2,3 Rinite 13, 8 18,9 5,2 4,0-6,4 31,6 35,1 4,1 1,9-6,3 Eczema 8,3 14,5 6,2 5,3-7,1 10,1 11,2 1,2 0,1-2,4 probabilità di continuare a presentare asma nella seconda decade di vita, così come sappiamo che negli adulti asmatici esiste una storia di asma nell infanzia, con una sorta di linearità: quanto più marcate le alterazioni spirometriche nell infanzia, tanto più grave l asma dell adulto (Fig. 1) 4 5. Negli ultimi venti anni si è assistito ad un netto aumento di prevalenza di tutte le patologie allergiche tanto da far parlare di epidemia allergica. Ora, mentre questo trend resta confermato per la rinite e l eczema, la prevalenza dell asma, al contrario, sembra essersi assestata intorno al 9-10% per l infanzia e l adolescenza, come dimostrato da un grosso studio epidemiologico multicentrico italiano 6 (Tab. II). Il convincimento dei genitori che l asma scompaia con l ingresso nell adolescenza è rafforzato da un altro fenomeno tipico di questa età: l adolescente tende a sfuggire il controllo medico, nega i sintomi, è insofferente all attenzione dei genitori 7. Un ruolo non marginale, in questa vicenda, è ricoperto dal fumo di tabacco. L adolescente asmatico non fuma meno del suo coetaneo sano 8 e, inoltre, spesso fuma di nascosto. In questo caso difficilmente ammetterà problemi respiratori. Dal canto loro, i genitori fumatori non amano che si parli di tosse in casa, temendo di essere messi sotto accusa (dai medici o, casomai dal coniuge non fumatore) e volentieri si accontentano delle dichiarazioni rassicuranti dei figli. Insomma è possibile che venga a crearsi una paradossale alleanza genitori-figli tesa ad ignorare o sottovalutare i sintomi respiratori di questi ultimi. La gravità della questione è sottolineata dal dato allarmante delle morti per asma. In uno studio australiano, la maggior frequenza di near-fatal asthma è stata trovata nel gruppo anni e il fenomeno era per lo più dovuto alla inconsapevolezza dei genitori e alla mancata diagnosi. Le crisi di asma severo sono un forte elemento predittivo di futura morte per asma, ben il 10% dei soggetti con near-fatal asthma, è poi deceduto per asma nei due anni successivi 9. Viceversa, in altre circostanze è possibile che accada esattamente il contrario. Per motivi legati a conflitti psicologici familiari, l adolescente può esagerare le manifestazioni cliniche, inducendo una falsa diagnosi di asma e di conseguenza un allarme familiare e di conseguenza una inadeguata medicalizzazione. È questo il caso della tosse psicogena, della sindrome da iperventilazione, delle crisi di panico, mimi tipici dell asma bronchiale 10. Fattori di rischio Fig. 1. Lo studio di Oswald et al. 5 mostra come i soggetti con asma severo a 7-10 anni presentino una riduzione delle capacità respiratorie (FEV1) da adulti. I maggiori fattori di rischio per la persistenza dell asma nel periodo post-puberale sono l obesità, la precocità dello sviluppo sessuale, la sinusite e l atopia 11 (Tab. III). L adolescente obeso ha un rischio triplo, rispetto al non obeso, di continuare ad essere asmatico. È difficile affermare con assoluta certezza un rapporto causa-effetto. Si potrebbe, infatti, argomentare che l asmatico più difficilmente si impegna nell esercizio fisico e che lo stato di sovrappeso sia la conseguenza di una vita sedentaria. In altre parole l asmatico ingrassa perché non ce la fa a muoversi adeguatamente. Alcuni elementi, tuttavia, contribuiscono a far con- 32

3 Tab. III. In tabella sono mostrati i parametri identificati come maggiori fattori di rischio per la persistenza di asma in una coorte di bambini asmatici (da Guerra et al., mod. 11 ). Modello di regressione logistica per la previsione della persistenza di asma nel periodo post-puberale in soggetti con asma pre-puberale OR (95% CI) P Value Sesso femminile 1,03 (0,46-2,30) 0,946 Età esordio pubertà 0,64 (0,44-0,93) 0,010 Wheezing pre-puberale 5,33 (1,88-15,1) 0,002 Obesità 8,93 (1,70-46,8) 0,010 Skin test positivo per Alternaria 4,17 (1,34-13,0) 0,014 siderare l obesità come un fattore aggravante l asma, piuttosto che una sua conseguenza: la tendenza all aumento di peso si è vista essere maggiore nei ragazzi con asma sporadico rispetto a quelli con asma frequente. Inoltre il dimagrimento migliora l asma, almeno nell adulto. L obesità peraltro, predispone ad una pubertà anticipata 12. Se è vero che i dati si intrecciano, resta vero che la precocità dello sviluppo sessuale rappresenta un parametro di rischio indipendente, più spiccato nel sesso femminile. Il ruolo della pubertà nella malattia asmatica, non ancora chiarito, è probabilmente da ascrivere alle fluttuazioni ormonali. È noto che i cicli mestruali 13 e la gravidanza 14, a loro volta, influenzano il decorso dell asma. È allo studio il possibile ruolo della leptina, coinvolta nella maturazione sessuale e al tempo stesso ligando di recettori specifici presenti sulla mucosa dell apparato respiratorio 15. La sinusite è un fattore predittivo di persistenza di asma nell adolescenza 8, ed è stata associata ad asma grave 16. Il trattamento della sinusite, quando presente, migliora il decorso dell asma. Per quanto riguarda la cutipositività al prick test, più che l atopia tout-court sembra rilevante il pattern di sensibilizzazione. Nello studio di Guerra e Martinez, condotto a Tucson, era significativa l associazione con la positività per Alternaria 8, mentre in uno studio simile, condotto in Australia, l associazione era con dermatofagoidi e pelo di gatto 1. È presumibile che per ogni zona geografica valga un pattern specifico. L asma dell adolescente spesso non è riconosciuta Tra i 12 e i 15 anni circa il 30% degli asmatici rischia di non ricevere una diagnosi corretta e di conseguenza di non essere adeguatamente trattato 17. La sottostima dell asma è una questione tipica nell adolescenza resa più complicata dall assenza di una definizione condivisa di asma non diagnosticato. Una definizione proposta dal gruppo danese di Siersted identifica quei soggetti in cui non sia stata posta una diagnosi di asma da parte di un medico e che però presentano sintomi asmatici quali tosse, wheezing e difficoltà respiratoria, associati ad almeno un test positivo tra l ipervariabilità del PEF, la riduzione del rapporto FVC/FEV1 e l iperreattività aspecifica valutata o mediante sforzo fisico al treadmill o mediante il test alla metacolina. I fattori significativamente correlati alla probabilità di mancare la diagnosi sono: 1) le gravi difficoltà familiari, situazione a sua volta associata a diverse tipologie familiari: immigrati, genitori disoccupati, basso livello scolastico, ragazzi affidati esclusivamente al padre; 2) un elevato indice di massa corporea; 3) il fumo passivo; 4) la scarsa attività fisica; 5) l assenza di rinite allergica (valutata attraverso la classica presentazione con starnuti, prurito, rinorrea) (Tab. IV). Da notare che mentre nell infanzia l asma associata all atopia è prevalente nel sesso maschile, questa differenza si attenua con l età fino ad annullarsi o addirittura di invertirsi nell adolescenza. I motivi dell incremento di asma tra le ragazze sembrano essere diversi. Le ragazze sono meno propense all attività fisica, tendono ad aumentare di peso più facilmente, lo sviluppo puberale nelle femmine precede di un paio di anni quello dei maschi e infine mostrano una maggiore associazione con le problematiche familiari. Il sesso femminile è quindi particolarmente svantaggiato. Mentre da un lato la prevalenza e l incidenza aumentano nel periodo peri- e post-puberale, parallelamente si riduce la probabilità di una diagnosi corretta. Infatti, tra gli adolescenti con asma non diagnosticato le femmine rappresentano il 68%, mentre rappresentano solo il 30% di quelli con asma diagnosticato. 33

4 Tab. IV. La tabella mostra le correlazioni tra asma non diagnosticata e criteri di rischio. Si nota una forte correlazione diretta con fumo passivo, obesità e famiglie problematiche, mentre esiste una correlazione inversa con attività fisica e sintomi evidenti di rinite allergica (da Siersted et al., mod. 17 ). Associazione di fattori di rischio indipendenti con asma non diagnosticata verso asma con diagnosi clinica Fattori di rischio e categorie n. soggetti OR (95% CI) c2 (df = 1) Body mass index 59 3,01 (1,16-7,83) 5,12 0,02 Problemi familiari (seri vs. banali) (2,22- ) 4,94 0,03 Fumo passivo (per ore/giorno) 59 2,39 (1,16-4,92) 5,59 0,02 Attività fisica (per ore/settimana) 59 0,60 (0,41-0,87) 7,24 0,01 Rinite attiva (presente vs. assente) 59 0,005 (0,00-0,34) 5,99 0,01 p Il problema del controllo Come sa bene chiunque si occupi di asma bronchiale, la sfida non consiste tanto nel porre una diagnosi corretta e tempestiva, che pure abbiamo visto quanto può essere arduo, quanto nell ottenere al più presto un buon controllo dell asma, e che questo controllo sia duraturo. Il buon controllo dell asma è un traguardo che deve vedere impegnati insieme, e collaboranti, il paziente, la sua famiglia e il medico. Si consegue gradualmente, per ottimizzazioni successive. Il regime terapeutico cui l asmatico è sottoposto va verificato con regolarità e modulato sul singolo paziente, in base al variare dell età, delle stagioni, della maturazione sessuale, del livello socio-economico della famiglia. La valutazione del controllo dell asma si basa su diversi parametri. In realtà non vi è un accordo universale su cosa voglia dire esattamente buon controllo. Gli outcome utilizzati dai trial clinici spaziano dai giorni liberi da malattia allo score quotidiano dei sintomi, dalla qualità del sonno alla capacità di sforzo fisico, dalla variabilità del PEF ai parametri spirometrici più raffinati, dall uso dei broncodilatatori short-acting alla frequenza delle visite d emergenza, non programmate, all uso degli steroidi sistemici. È ben raro che si trovi una tendenza positiva coerente di tutti questi parametri e i vari gruppi di ricerca sottolineano di volta in volta l uno o l altro parametro a seconda degli outcomes che si erano prefissati. Di recente è stato validato un agile strumento per la valutazione del controllo dell asma 18. Si tratta di un questionario articolato su 5 domande, ciascuna della quali prevede una risposta a punteggio che varia da 1 (controllo pessimo) a 5 (controllo ottimale). Un punteggio di 25 configura il buon controllo. Un punteggio inferiore a 20 definisce un cattivo controllo. Il test, chiamato Asthma Control Test (ACT) è utilizzabile per pazienti di età non inferiore ai 12 anni e si conclude in meno di 5 minuti 19 (Fig. 2). Per un approfondimento sull ACT si rimanda al lavoro di Triggiani e Senna sulla Rivista Italiana di Allergologia e Immunologia Clinica 20. Vale la pena di ricordare che è già validato negli USA, e di prossima validazione nell Unione Europea, un ACT per la pediatria, già disponibile su sito ufficiale dell American Thoracic Society. Nella versione pediatrica, il test consta di 5 domande a risposte multiple (praticamente le stesse dell ACT adulti) con un aiuto rappresentato da piccole immagini di facile comprensione più due domande rivolte ai genitori. Cosa fare Abbiamo cercato di dimostrare quanto il problema dell asma nell età dell adolescenza abbia delle peculiarità che lo caratterizzano in maniera specifica. Il perverso abbinamento di una persistenza dell asma nel periodo post-puberale col rischio di sottostimare il problema, cui si aggiungono le difficoltà nel seguire i pazienti in questa difficile fase della loro vita, fanno dell adolescente un paziente particolarmente difficile, come si diceva al principio. I fattori di rischio, come abbiamo visto, sono fortemente influenzati dalle condizioni sociali in cui si opera. Il contesto socio-culturale gioca un ruolo decisivo nel rapporto adolescente-famiglia-medico. Allo scopo di ottenere dei dati affidabili sul controllo clinico dell asma, relativi alla Regione Campania è stato varato uno studio osservazionale tra gli studenti delle scuole medie-superiori di età compresa tra i 14 e i 18 anni. Lo studio, denominato Studio Campano per l Adolescente Libero dall Asma, nasce da un protocollo d intesa tra l Assessorato alla Salute e l Ufficio Scolastico Regionale della Regione Campania. Sotto la guida di un board scientifico, coordinato dal responsabile dello Studio, 34

5 Fig. 2. Asma Control Test, versione italiana, validata dai 12 anni in su. in ogni scuola, docenti referenti, indicati dal responsabile della scuola, somministreranno l ACT a tutti gli studenti. Lo studio prevede altri 2 questionari. Il primo indaga sulle condizioni sociali e ambientali della famiglia e sui dati personali del soggetto. Il secondo questionario identifica, i probabili asmatici (questionario asthma ever ). I questionari sono anonimi. La valutazione statistica dei dati è affidata al centro epidemiologico dell ASL Napoli 1. Lo studio è in corso e i primi dati sono attesi per l inverno prossimo. Conclusioni Un paziente seguito per asma bronchiale durante l infanzia va attentamente valutato nel periodo perie post-puberale per l elevata probabilità di una persistenza della patologia anche nell età adolescenziale. Particolare attenzione va spesa in caso di obesità, di sviluppo sessuale precoce, di atopia. L adolescente in cui si ponga il sospetto di asma deve essere sottoposto a indagini diagnostiche anche in assenza di una storia precedente di asma per la possibilità di un asma non diagnosticato. Nel lavoro ambulatoriale il medico, pediatra o generico che sia, deve tenere presenti tutti gli elementi che fanno dell adolescente un paziente con un basso prevedibile livello di aderenza alla terapia e al follow-up. Bibliografia 1 Sears MR, Greene JM, Willan AR, Wiecek EM, Taylor DR, Flannery EM, et al. A longitudinal, population-based, co- 35

6 hort study of childhood asthma followed to adulthood. N Engl J Med 2003;349: Strachan DP, Butland BK, Anderson HR. Incidence and prognosis of asthma and wheezing illness from early childhood to age 33 in a National British coort. BMJ 1996;312: Oswald H, Phelan PD, Lanigan A, Hibbert M, Bowes G, Olinsky A. Outcome of childhood asthma in mid-adult life. BMJ 1994;309: Martinez F. Development of wheezing disorders and asthma in preschool children. Pediatrics 2002;109: Oswald H, Phelan PD, Lanigan A, Hibbert M, Carlin JB, Bowes G, et al. Childhood asthma and lung function in mid-adult life. Pediatr Pulmonol 1997;23: Galassi C, De Sario M, Annibale Biggeri A, Bisanti L, Chellini E, Ciccone G, et al. Changes in prevalence of asthma and allergies among children and adolescents in Italy: Pediatrics 2006;117: Ziv A, Boulet JR, Slap JB. Utilization of physician by adolescents in United States. Pediatrics 1999;104: Tyc VL, Throckmorton-Belzer L. Smoking rates and the state of smoking interventions for children and adolescents with chronic illness. Pediatrics 2006;118: Martin AJ, Campbell DA, Gluyas PA, Coates JR, Ruffin RE, Roder DM, et al. Characteristics of near-fatal asthma in childhood. Pediatr Pulmonol 1995;20: De Benedictis FM, Ferrante AL. Asthma, the adolescent, the paediatrician: from challenge to alliance. The Italian Journal of Pediatrics 2005;31: Guerra S, Wright AL, Morgan WJ, Sherrill DL, Holberg CJ, Martinez FD. Persistence of asthma symptoms during adolescence. AJRCCM 2004;170: Cooper C, Kuh D, Egger P, Wadsworth M, Barker D. Childhood growth and age at menarch. Br J Obstet Gynaecol 1996;103: Haggerty CL, Ness RB, Kelsey S, Waterer GW. The impact of estrogen and progesterone on asthma. Ann Allergy Asthma Immunol 2003;90: Schatz M. Interrelationships between asthma and pregnancy: a literature review. J Allergy Clin Immunol 1999;103:S Tsuchiya T, Shimizu H, Horie T, Mori M. Expression of leptin receptor in lung: leptin as a growth factor. Eur J Pharmacol 1999;365: Bresciani M, Paradis L, Des Roches A, Vernhet H, Vachier I, Godard P, et al. Rhinosinusitis in severe asthma. J Allergy Clin Immunol 2001;107: Siersted HC, Boldsen J, Hansen HS, Mostgaard G, Hyldebrandt N. Population based study of risk factors for underdiagnosis of asthma in adolescence. Odense schoolchild study. BMJ 1998;316: Nathan RA, Sorkness CA, Kosinski M, Schatz M, Li JT, Marcus P, et al. Development of the Asthma Control Test. A survey for assessing asthma control. J Allergy Clin Immunol 2004;113: Schatz M, Zeiger RS, Drane A, Harden K, Cibildak A, Oosterman JE, et al. Asthma Control Test: reliability, validity, and responsiveness in patients not previously followed by asthma specialists. J Allergy Clin Immunol 2006;117: Triggiani M, Senna G. Asthma Control Test. Uno strumento per il monitoraggio del livello di controllo e per l ottimizzazione della terapia. J Allergy Clin Immunol 2006;16: Firenze, Il bugnato di Palazzo Strozzi - Paolo Parigi 36

Self- Management e Adherence nella persona con Asma

Self- Management e Adherence nella persona con Asma 1 Self- Management e Adherence nella persona con Asma (E. Semprini, P. Di Giacomo, CdL in Infermieristica; G.Gardini, Ambulatorio Asma; K. Falcone, L. Lazzari Agli, UO Pneumologia - AUSL Romagna, Rimini)

Dettagli

Epidemiologia dell obesità

Epidemiologia dell obesità Epidemiologia dell obesità Obesità Paradossalmente,visto il grado di malnutrizione esistente sul pianeta, l obesità costituisce oggi uno dei problemi di salute pubblica più visibile e tuttavia ancora

Dettagli

Modulo 4 LA GESTIONE CONDIVISA TRA SPECIALISTA E MMG DELLE SINDROMI RINO-BRONCHIALI

Modulo 4 LA GESTIONE CONDIVISA TRA SPECIALISTA E MMG DELLE SINDROMI RINO-BRONCHIALI Modulo 4 LA GESTIONE CONDIVISA TRA SPECIALISTA E MMG DELLE SINDROMI RINO-BRONCHIALI 1 Obiettivi del modulo 4 Definire i principali ostacoli che incontra il MMG nella sua attività quotidiana Spiegare le

Dettagli

N. 3/2014. La variabilità dei sintomi nella BPCO: importanza diagnostica e implicazioni terapeutiche A cura del Board del Progetto MOND

N. 3/2014. La variabilità dei sintomi nella BPCO: importanza diagnostica e implicazioni terapeutiche A cura del Board del Progetto MOND e-news Progetto MOND Update in BPCO N. 3/2014 La variabilità dei sintomi nella BPCO: importanza diagnostica e implicazioni terapeutiche A cura del Board del Progetto MOND La BPCO La broncopneumopatia cronica

Dettagli

1 SINTOMI ATTRIBUITI AD ALTRA PATOLOGIA. Tosse da reflusso gastroesofageo Tosse da rinorrea posteriore Stato ansioso Patologia Cardiovascolare Altro

1 SINTOMI ATTRIBUITI AD ALTRA PATOLOGIA. Tosse da reflusso gastroesofageo Tosse da rinorrea posteriore Stato ansioso Patologia Cardiovascolare Altro 1 SINTOMI ATTRIBUITI AD ALTRA PATOLOGIA Tosse da reflusso gastroesofageo Tosse da rinorrea posteriore Stato ansioso Patologia Cardiovascolare Altro Sottodiagnosi di Asma 90 80 70 Uomini Donne 60 % 50 40

Dettagli

REFLUSSO GASTROESOFAGEO. Paolo Franceschi franceschipao@libero.it Tel.0198404231 Savona 19 Dicembre 2005

REFLUSSO GASTROESOFAGEO. Paolo Franceschi franceschipao@libero.it Tel.0198404231 Savona 19 Dicembre 2005 REFLUSSO GASTROESOFAGEO Paolo Franceschi franceschipao@libero.it Tel.0198404231 Savona 19 Dicembre 2005 MRGE: sintomi extraesofagei MRGE: molto diffusa e frequente nella pratica clinica. Manifestazioni

Dettagli

SEMINARIO ACP VERSO. LE BUONE PRATICHE

SEMINARIO ACP VERSO. LE BUONE PRATICHE SEMINARIO ACP VERSO. LE BUONE PRATICHE SALERNO 27 GIUGNO 2006. PRESENTAZIONE DI UNA ESPERIENZA IN EDUCAZIONE ALLA SALUTE: PROGETTO ASMA: PERCORSI EDUCATIVI IN ETA PEDIATRICA SVOLTO NEL TRIENNIO SCOLASTICO

Dettagli

Dr antonella arata Centro Disturbi Alimentari ASL3

Dr antonella arata Centro Disturbi Alimentari ASL3 U.O. Igiene degli Alimenti e della Nutrizione Centro Disturbi Alimentari TITOLO: PROGETTO EDUCATIVO PER LA PREVENZIONE PRIMARIA DEI DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE (DCA) RIVOLTO A DOCENTI E ALLIEVI

Dettagli

Cap. 1: Fattori di rischio e fattori di protezione

Cap. 1: Fattori di rischio e fattori di protezione Cap. 1: Fattori di rischio e fattori di protezione Il capitolo illustra in che modo i fattori di rischio e i fattori di protezione influenzano i comportamenti di abuso, i segnali precoci di rischio, i

Dettagli

Gli studi caso. controlli. Obiettivi. Stime del rischio. Ne deriva la Tabella 2x2

Gli studi caso. controlli. Obiettivi. Stime del rischio. Ne deriva la Tabella 2x2 Gli studi caso controllo Obiettivi Negli ultimi decenni questo modello di indagine è stato applicato soprattutto per lo studio delle malattie cronicodegenerative (le più frequenti cause di morte in tutti

Dettagli

Dimensioni del problema

Dimensioni del problema SIMPOSIO La stipsi severa: attualità terapeutiche Dimensioni del problema Stefano Tardivo Dipartimento di Sanità Pubblica e Medicina di Comunità Università degli Studi di Verona FC (FUNCTIONAL CONSTIPATION)

Dettagli

Immunoterapia iposensibilizzante specifica nelle malattie allergiche respiratorie e da veleno di imenotteri. Dr. Grazia Manfredi 2006

Immunoterapia iposensibilizzante specifica nelle malattie allergiche respiratorie e da veleno di imenotteri. Dr. Grazia Manfredi 2006 Immunoterapia iposensibilizzante specifica nelle malattie allergiche respiratorie e da veleno di imenotteri Dr. Grazia Manfredi 2006 A.R.I.A. Position Paper 2001 Allontanamento dell allergene indicato

Dettagli

FIMP Rete allergologica

FIMP Rete allergologica Linee Guida ASMA Il presente questionario è ANONIMO FIMP Medico compilatore ANONIMO Regione e località N bambini in convenzione Anno di entrata in convenzione Specializzazioni (oltre a quella in Pediatria)

Dettagli

Indagine sull uso di alcol e di tabacco tra gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado di Brescia

Indagine sull uso di alcol e di tabacco tra gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado di Brescia Conferenza stampa per la presentazione della Indagine sull uso di alcol e di tabacco tra gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado di Brescia Partecipano: Dr. Carmelo Scarcella Direttore Generale

Dettagli

Governo clinico delle patologie respiratorie croniche in medicina generale. Dr. Franco Macchia

Governo clinico delle patologie respiratorie croniche in medicina generale. Dr. Franco Macchia Governo clinico delle patologie respiratorie croniche in medicina generale. Dr. Franco Macchia Le malattie respiratorie e, in particolare la BPCO e l'asma, stanno diventando un problema di salute sempre

Dettagli

RISULTATI DEL QUESTIONARIO CONOSCITIVO SULLE ALLERGIE RESPIRATORIE SOMMINISTRATO IN OCCASIONE DELLA I GIORNATA DEL POLLINE E DELLE POLLINOSI

RISULTATI DEL QUESTIONARIO CONOSCITIVO SULLE ALLERGIE RESPIRATORIE SOMMINISTRATO IN OCCASIONE DELLA I GIORNATA DEL POLLINE E DELLE POLLINOSI RISULTATI DEL QUESTIONARIO CONOSCITIVO SULLE ALLERGIE RESPIRATORIE SOMMINISTRATO IN OCCASIONE DELLA I GIORNATA DEL POLLINE E DELLE POLLINOSI (Elaborazione a cura della dott.ssa Filomena Lo sasso dirigente

Dettagli

Classificazione degli studi epidemiologici

Classificazione degli studi epidemiologici Classificazione degli studi epidemiologici STUDI DESCRITTIVI - DI CORRELAZIONE O ECOLOGICI - CASE REPORT/SERIES - DI PREVALENZA O TRASVERSALI STUDI ANALITICI O OSSERVAZIONALI - A COORTE - CASO-CONTROLLO

Dettagli

Nozioni generali. Principali forme di trattamento

Nozioni generali. Principali forme di trattamento tano essere di vitale importanza per il benessere psicofisico del paziente, pertanto vale sempre la pena impegnarsi, anche quando la sindrome non venga diagnosticata subito dopo la nascita. Principali

Dettagli

LA SALUTE DEI BAMBINI E L AMBIENTE

LA SALUTE DEI BAMBINI E L AMBIENTE PROVINCIA DI FERRARA PROVINCIA DI ROVIGO LA SALUTE DEI BAMBINI E L AMBIENTE STUDIO EPIDEMIOLOGICO SULLA CONDIZIONE RESPIRATORIA NEI BAMBINI E L'AMBIENTE DELLE PROVINCE DI FERRARA E ROVIGO A cura di: AUSL

Dettagli

Rete Regionale Orizzontale per le Malattie Allergiche. Proposte per un Piano Sanitario Regionale

Rete Regionale Orizzontale per le Malattie Allergiche. Proposte per un Piano Sanitario Regionale 1 Rete Regionale Orizzontale per le Malattie Allergiche Proposte per un Piano Sanitario Regionale Premessa Un intervento mirato alla identificazione, per ogni particolare disciplina, dei percorsi e degli

Dettagli

Follow up in pazienti guariti da tumore pediatrico

Follow up in pazienti guariti da tumore pediatrico Follow up in pazienti guariti da tumore pediatrico Eleonora Biasin - Oncoematologia Pediatrica Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino, Responsabile GIC Tossicità Tardiva e Secondi Tumori; Franca

Dettagli

Presentazione del progetto

Presentazione del progetto Laboratorio di marketing sociale Presentazione del progetto Soggetto ideatore e organizzatore: Azienda Sanitaria Locale DEFINIZIONE DEL PROBLEMA Sovrappeso ed obesità in età infantile La nuova emergenza

Dettagli

sonoallergico.it CURA LE ALLERGIE RESPIRATORIE, SCOPRI L IMMUNOTERAPIA CON ALLERGENI

sonoallergico.it CURA LE ALLERGIE RESPIRATORIE, SCOPRI L IMMUNOTERAPIA CON ALLERGENI sonoallergico.it CURA LE ALLERGIE RESPIRATORIE, SCOPRI L IMMUNOTERAPIA CON ALLERGENI LE ALLERGIE RESPIRATORIE Cosa sono e come si manifestano LA REAZIONE ALLERGICA Le allergie sono una reazione eccessiva

Dettagli

Sabato 21 Febbraio 2015 TITOLO DEL CORSO: Novità nella gestione e nella terapia di alcune patologie croniche

Sabato 21 Febbraio 2015 TITOLO DEL CORSO: Novità nella gestione e nella terapia di alcune patologie croniche AGGIORNAMENTO OBBLIGATORIO MEDICI DI MEDICINA GENERALE Sabato 21 Febbraio 2015 TITOLO DEL CORSO: Novità nella gestione e nella terapia di alcune patologie croniche Responsabile del corso Dr. : Tesei Fiorenzo

Dettagli

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 3308

DISEGNO DI LEGGE. Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 3308 Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA N. 3308 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa del senatore FLERES COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 21 MAGGIO 2012 Norme per l istituzione di strutture di riferimento per il

Dettagli

CHE COS È LA BRONCOPNEUMOPATIA CRONICA OSTRUTTIVA (BPCO)?

CHE COS È LA BRONCOPNEUMOPATIA CRONICA OSTRUTTIVA (BPCO)? CHE COS È LA BRONCOPNEUMOPATIA CRONICA OSTRUTTIVA (BPCO)? La Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO) è un quadro nosologico caratterizzato dalla progressiva limitazione del flusso aereo che non è completamente

Dettagli

LA SALUTE DEL BAMBINO E L AMBIENTE

LA SALUTE DEL BAMBINO E L AMBIENTE LA SALUTE DEL BAMBINO E L AMBIENTE CODICE / (da compilarsi a cura del centro di coordinamento) 1 1 Il codice deve essere formato da una lettera che identifica la zona/comune di rilevazione e da cifre che

Dettagli

La Giunta regionale toscana è intenzionata

La Giunta regionale toscana è intenzionata 10 Toscana: Alimentazione e salute La Giunta regionale toscana è intenzionata a rafforzare il progetto di studio già in atto sul rapporto tra alimentazione e salute. Lo scopo è di monitorare i comportamenti

Dettagli

Integrazione Scuola-Famiglia-Centro per i Disturbi Pervasivi dello Sviluppo. Esperienze di percorsi riabilitativi nei Disturbi dello Spettro Autistico

Integrazione Scuola-Famiglia-Centro per i Disturbi Pervasivi dello Sviluppo. Esperienze di percorsi riabilitativi nei Disturbi dello Spettro Autistico Integrazione Scuola-Famiglia-Centro per i Disturbi Pervasivi dello Sviluppo Esperienze di percorsi riabilitativi nei Disturbi dello Spettro Autistico Dott.ssa G. Pozio Centro per i Disturbi Pervasivi dello

Dettagli

I CAPITOLO LA MALATTIA CRONICA. Introduzione

I CAPITOLO LA MALATTIA CRONICA. Introduzione I CAPITOLO LA MALATTIA CRONICA Introduzione Con il termine malattia cronica si intende una malattia che persista per un periodo di tempo prolungato, che non abbia sostanziali prospettive di guarigione,

Dettagli

Asma e Rinite Allergica: per un controllo bilanciato

Asma e Rinite Allergica: per un controllo bilanciato PROGETTO ARIA ITALIA GESTIONE DELLA RINITE ALLERGICA E DEL SUO IMPATTO SULL ASMA ALLERGIC RHINITIS IMPACT ON AND ITS AST H MA TM Asma e Rinite Allergica: per un controllo bilanciato in collaborazione con

Dettagli

INTERIM REPORT - STUDIO P.A.C.I.S. CONTROLLO DELL ASMA (POINT OUT ASTHMA CONTROL ITALIAN SURVEY)

INTERIM REPORT - STUDIO P.A.C.I.S. CONTROLLO DELL ASMA (POINT OUT ASTHMA CONTROL ITALIAN SURVEY) INTERIM REPORT - STUDIO P.A.C.I.S. (POINT OUT ASTHMA CONTROL ITALIAN SURVEY) CONTROLLO DELL ASMA NELLA MEDICINA GENERALE IN ITALIA G. BETTONCELLI 1, C. FASSARI 2, M. DIONISI 2, P. DI BLASI 2, R. DE MARCO

Dettagli

a) Quanti soggetti obesi dovrebbero complessivamente esserci in questa popolazione;

a) Quanti soggetti obesi dovrebbero complessivamente esserci in questa popolazione; ESERCIZI DI CALCOLO DELLE PROBABILITA ES 1 Supponiamo che una certa forma di allergia respiratoria colpisca di norma 1 individuo ogni 20, mentre le intolleranze alimentari riguardano il 3.5% dei casi.

Dettagli

La televisione a 2 anni nella coorte nati Piccolipiù

La televisione a 2 anni nella coorte nati Piccolipiù La televisione a 2 anni nella coorte nati Piccolipiù XXXIX Congresso AIE- Milano 27-30 ottobre 2015 Martina Culasso, Daniela Porta, Silvia Narduzzi, Maria Luisa Guidotti, Luigi Gagliardi, Luana Penna,

Dettagli

Gestione dell Asma in primary care: raccomandazioni della Linea Guida SIGN

Gestione dell Asma in primary care: raccomandazioni della Linea Guida SIGN Gestione dell Asma in primary care: raccomandazioni della Linea Guida SIGN Diagnosi clinica di Asma nell adulto Dott.ssa Andreina Boschi - specialista in pneumologia. medico di medicina generale Asma:

Dettagli

Epidemiologia generale

Epidemiologia generale Epidemiologia Da un punto di vista etimologico, epidemiologia è una parola di origine greca, che letteralmente significa «discorso riguardo alla popolazione» Epidemiologia generale Disciplina che ha come

Dettagli

IL DISTURBO OPPOSITIVO PROVOCATORIO

IL DISTURBO OPPOSITIVO PROVOCATORIO IL DISTURBO OPPOSITIVO PROVOCATORIO Baiocco Roberto, Phd Dipartimento di Psicologia Dinamica e Clinica, Facoltà di Psicologia 1 Sapienza Università di Roma 14/12/2009 1 PAROLE-CHIAVE Definizione di Disturbo

Dettagli

Percorso raccomandato:

Percorso raccomandato: Percorso raccomandato: 1) Ottenere una diagnosi accurata. 2) Crescere il paziente come un bambino o una bambina (il consiglio dei medici è di grande aiuto in questa fase). 3) Ottenere informazioni dettagliate

Dettagli

Quando e come informare i genitori

Quando e come informare i genitori Quando e come informare i genitori Obiettivi dell informazione Aumentare le conoscenze Modificare le false convinzioni Rispondere alle domande poste Aumentare la capacità di gestione autonoma delle diverse

Dettagli

PUBERTÀ NEI BAMBINI IMMIGRATI ed ADOTTATI dall ESTERO

PUBERTÀ NEI BAMBINI IMMIGRATI ed ADOTTATI dall ESTERO PUBERTÀ NEI BAMBINI IMMIGRATI ed ADOTTATI dall ESTERO 1201 RAFFAELE VIRDIS DIPARTIMENTO ETA EVOLUTIVA CATTEDRA di PEDIATRIA 1900 SEGNAMENTO DI STORIA DELLA MEDICINA 962 IMMIGRAZIONE E PUBERTÀ La valutazione

Dettagli

A.S.: respiro corto e tosse. Dr. Paolo Pretto Servizio Pneumologico Aziendale Azienda sanitaria dell Alto Adige

A.S.: respiro corto e tosse. Dr. Paolo Pretto Servizio Pneumologico Aziendale Azienda sanitaria dell Alto Adige A.S.: respiro corto e tosse Dr. Paolo Pretto Servizio Pneumologico Aziendale Azienda sanitaria dell Alto Adige Caso clinico A.S., donna di 41 aa. si rivolge al MMG: da una diecina di giorni ho nuovamente

Dettagli

InfluNet - Casi Gravi - InfluWeb - Accessi ai Pronto Soccorso

InfluNet - Casi Gravi - InfluWeb - Accessi ai Pronto Soccorso FluNews Rapporto Epidemiologico Settimanale Numero 13, del 7 Maggio 21 FluNews : aggiornamento alla 17 settimana del 21 (21-2 Aprile 21) Il presente rapporto integra i risultati di differenti sistemi di

Dettagli

ORMONI FEMMINILI E LUPUS ERITEMATOSO SISTEMICO: UN PROBLEMA REALE OPPURE UNA PAURA ESAGERATA? PL

ORMONI FEMMINILI E LUPUS ERITEMATOSO SISTEMICO: UN PROBLEMA REALE OPPURE UNA PAURA ESAGERATA? PL ORMONI FEMMINILI E LUPUS ERITEMATOSO SISTEMICO: UN PROBLEMA REALE OPPURE UNA PAURA ESAGERATA? PL Meroni Unità di Allergologia, Immunologia Clinica & Reumatologia IRCCS Istituto Auxologico Italiano Dipartimento

Dettagli

UOC NEUROPSICHIATRIA INFANTILE OSPEDALE SANDRO PERTINI ROMA IL BAMBINO IPERATTIVO

UOC NEUROPSICHIATRIA INFANTILE OSPEDALE SANDRO PERTINI ROMA IL BAMBINO IPERATTIVO Renato Donfrancesco UOC NEUROPSICHIATRIA INFANTILE OSPEDALE SANDRO PERTINI ROMA IL BAMBINO IPERATTIVO Una richiesta d aiuto... d che ha il bambino? che devo fare? e e se fosse ADHD? Disturbo da Deficit

Dettagli

LE CURE TERMALI. Le cure inalatorie

LE CURE TERMALI. Le cure inalatorie LE CURE TERMALI Le cure inalatorie LE ACQUE TERMALI DI COMANO Curano la pelle, migliorano la vita L acqua di Comano è un acqua oligominerale caratterizzata dalla presenza di sali di bicarbonato, calcio,

Dettagli

Epidemiologia del diabete tipo 2. Graziella Bruno Dipartimento di Medicina Interna Università di Torino

Epidemiologia del diabete tipo 2. Graziella Bruno Dipartimento di Medicina Interna Università di Torino Epidemiologia del diabete tipo 2 Graziella Bruno Dipartimento di Medicina Interna Università di Torino The Worldwide Epidemic: Diabetes Trends Millions with Diabetes 400 350 300 250 200 150 100 50 0 30

Dettagli

Altri interventi preventivi in età pediatrica, Emilia-Romagna - 2011

Altri interventi preventivi in età pediatrica, Emilia-Romagna - 2011 Altri interventi preventivi in età pediatrica, Emilia-Romagna - 2011 Chiara Cuoghi e Simona Di Mario 10 Ottobre 2012 Parleremo di - Posizione supina nel sonno (livello regionale) dal 2002 - Uso dei mezzi

Dettagli

di follow-up sono stati inviati, un anno dopo, alle donne che avevano partecipato al sondaggio basale. Le informazioni richieste alle partecipanti

di follow-up sono stati inviati, un anno dopo, alle donne che avevano partecipato al sondaggio basale. Le informazioni richieste alle partecipanti OSTEOPOROSI E FRATTURE DA FRAGILITÁ : FATTORI PREDITTIVI DEL TRATTAMENTO FARMACOLOGICO Recentemente, sulla rivista Journal of the American Geriatrics Society sono stati pubblicati i risultati di uno studio

Dettagli

STUDIO P.A.C.I.S. IL CONTROLLO DELL ASMA IN ITALIA MISURATO CON ACT (ASTHMA CONTROL TEST) (POINT OUT ASTHMA CONTROL ITALIAN SURVEY) Ricerca

STUDIO P.A.C.I.S. IL CONTROLLO DELL ASMA IN ITALIA MISURATO CON ACT (ASTHMA CONTROL TEST) (POINT OUT ASTHMA CONTROL ITALIAN SURVEY) Ricerca Ricerca STUDIO P.A.C.I.S. (POINT OUT ASTHMA CONTROL ITALIAN SURVEY) IL CONTROLLO DELL ASMA IN ITALIA MISURATO CON ACT (ASTHMA CONTROL TEST) G. BETTONCELLI, M.S. MAGNONI *, C. FASSARI *, R. TOSATTO *, P.

Dettagli

Asma : cos è. Fattori scatenanti : Allergeni, inquinamento ambientale, fumo, virus, infezioni, polveri sottili, attività fisica

Asma : cos è. Fattori scatenanti : Allergeni, inquinamento ambientale, fumo, virus, infezioni, polveri sottili, attività fisica Asma : cos è L'asma è una malattia infiammatoria cronica del polmone. Nei soggetti predisposti l Asma provoca episodi ricorrenti di respiro sibilante, difficoltà respiratoria, senso di costrizione toracica

Dettagli

Epidemiologia ed Etiopatogenesi dei Disturbi dell Alimentazione. Carlo Faravelli Università di Firenze

Epidemiologia ed Etiopatogenesi dei Disturbi dell Alimentazione. Carlo Faravelli Università di Firenze Epidemiologia ed Etiopatogenesi dei Disturbi dell Alimentazione Carlo Faravelli Università di Firenze PRINCIPALI INDICATORI EPIDEMIOLOGICI Epidemiologia INCIDENZA: numero di nuovi casi Anoressia Nervosa

Dettagli

PROGETTO DI ASSISTENZA INTEGRATA OSPEDALE-TERRITORIO AI BAMBINI CON MALATTIE RARE AD ALTA COMPLESSITÀ. COMMISSIONE MALATTIE RARE SIP/SIMGePeD

PROGETTO DI ASSISTENZA INTEGRATA OSPEDALE-TERRITORIO AI BAMBINI CON MALATTIE RARE AD ALTA COMPLESSITÀ. COMMISSIONE MALATTIE RARE SIP/SIMGePeD PROGETTO DI ASSISTENZA INTEGRATA OSPEDALE-TERRITORIO AI BAMBINI CON MALATTIE RARE AD ALTA COMPLESSITÀ COMMISSIONE MALATTIE RARE SIP/SIMGePeD Il bambino con malattie rare, croniche e complesse, presenta

Dettagli

Allergia da alimenti. Cause. Manifestazioni cliniche

Allergia da alimenti. Cause. Manifestazioni cliniche Allergia da alimenti Il problema delle reazioni avverse agli alimenti era noto fin dai tempi degli antichi greci e particolari manifestazioni erano già state associate all ingestione di cibi. Tutti gli

Dettagli

Test di Reattività Bronchiale

Test di Reattività Bronchiale Test di Reattività Bronchiale Claudio Bruschi Servizio di Fisiopatologia Respiratoria Fondazione S.Maugeri I.R.C.C.S. Istituto Scientifico di Montescano Diagnosi di Asma VALUTAZIONE FUNZIONALE BASALE

Dettagli

L approccio preventivo nella BPCO

L approccio preventivo nella BPCO IV Giornata Mondiale BPCO Prevenzione e Controllo della BPCO Roma 16 novembre 2005 L approccio preventivo nella BPCO Annamaria de Martino Ministero della Salute Direzione Generale Prevenzione Sanitaria

Dettagli

"2 Corso ECM per Farmacisti MODULO 5

2 Corso ECM per Farmacisti MODULO 5 "2 Corso ECM per Farmacisti MODULO 5 VIDEOANIMAZIONE E DISCUSSIONE SU CASI SIMULATI SUL TEMA: I SINTOMI E LA GESTIONE DELLE ALLERGIE RESPIRATORIE E SINDROMI CORRELATE (RUOLO DEL PAZIENTE, DEL FARMACISTA

Dettagli

REGIONANDO 2000 CENTRO PER L ASMA PROGETTO DI INNOVAZIONE, EFFICIENZA E QUALITÀ NEL SETTORE DEI SERVIZI SANITARI

REGIONANDO 2000 CENTRO PER L ASMA PROGETTO DI INNOVAZIONE, EFFICIENZA E QUALITÀ NEL SETTORE DEI SERVIZI SANITARI REGIONANDO 2000 REGIONE PUGLIA UNITÀ OPERATIVA TISIOLOGIA II PRESIDIO PNEUMOLOGICO COLONNELLO D AVANZO OSPEDALI RIUNITI AZIENDA OSPEDALIERO - UNIVERSITARIA - FOGGIA CENTRO PER L ASMA PROGETTO DI INNOVAZIONE,

Dettagli

Cosa è l asma? L asma è una frequente patologia cronica che dura tutta la vita caratterizzata dall infiammazione e dal restringimento delle vie

Cosa è l asma? L asma è una frequente patologia cronica che dura tutta la vita caratterizzata dall infiammazione e dal restringimento delle vie ASMA BRONCHIALE Cosa è l asma? L asma è una frequente patologia cronica che dura tutta la vita caratterizzata dall infiammazione e dal restringimento delle vie 2 aeree. Il restringimento è intermittente

Dettagli

ALIMENTAZIONE e STATO di SALUTE a LUNGO TERMINE

ALIMENTAZIONE e STATO di SALUTE a LUNGO TERMINE ALIMENTAZIONE e STATO di SALUTE a LUNGO TERMINE GIACOMO FALDELLA Dip. Scienze Ginecologiche, Ostetriche e Pediatriche - Università di Bologna Nutrizione infantile 1 EFFETTI IMMEDIATI 2 EFFETTI A LUNGO

Dettagli

a) Quanti soggetti obesi dovrebbero complessivamente esserci in questa popolazione;

a) Quanti soggetti obesi dovrebbero complessivamente esserci in questa popolazione; ESERCIZI DI CALCOLO DELLE PROBABILITA ES 1 Supponiamo che una certa forma di allergia respiratoria colpisca di norma 1 individuo ogni 20, mentre le intolleranze alimentari riguardano il 3.5% dei casi.

Dettagli

Il ruolo del medico di medicina generale nell applicazione del PDTA sulle patologie bronco-ostruttive

Il ruolo del medico di medicina generale nell applicazione del PDTA sulle patologie bronco-ostruttive Medico di medicina generale, Bisceglie (BA) Il ruolo del medico di medicina generale nell applicazione del PDTA sulle patologie bronco-ostruttive Il recente documento della regione Puglia relativo ai percorsi

Dettagli

Nome Limonta Antonella Indirizzo Via A.Volta n 3, 23873 Missaglia LC Telefono 338-8112330 Fax E-mail antonellalimonta@tiscali.it a.limonta@inrca.

Nome Limonta Antonella Indirizzo Via A.Volta n 3, 23873 Missaglia LC Telefono 338-8112330 Fax E-mail antonellalimonta@tiscali.it a.limonta@inrca. DOTT. SSA LIMONTA ANTONELLA CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome Limonta Antonella Indirizzo Via A.Volta n 3, 23873 Missaglia LC Telefono 338-8112330 Fax E-mail antonellalimonta@tiscali.it a.limonta@inrca.it

Dettagli

L automisurazione della pressione e aderenza al trattamento

L automisurazione della pressione e aderenza al trattamento Firenze, 2-3 Dicembre 2011 Aula Magna del Seminario Arcivescovile Maggiore L automisurazione della pressione e aderenza al trattamento Mauro Vannucci Elena Tamburini Il 62% delle visite dal medico danno

Dettagli

PDTA VIRTUOSI NEI DISTRETTI VENETI

PDTA VIRTUOSI NEI DISTRETTI VENETI PDTA VIRTUOSI NEI DISTRETTI VENETI ESTE 13 APRILE 2012 Piergiorgio Trevisan Margherita Andretta INTEGRAZIONE OSPEDALE - TERRITORIO: PERCORSI DIAGNOSTICO- TERAPEUTICI PER ASMA E BPCO PER L AREA VASTA DI

Dettagli

La vita in gioco ed il gioco della vita. dell adolescente e psicopatologia)

La vita in gioco ed il gioco della vita. dell adolescente e psicopatologia) La vita in gioco ed il gioco della vita (comportamenti ti estremi dell adolescente e psicopatologia) p M. Vaggi Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze ASL 3 Genovese

Dettagli

DONNA ED AUTOIMMUNITA : vecchie paure e nuove certezze.

DONNA ED AUTOIMMUNITA : vecchie paure e nuove certezze. DONNA ED AUTOIMMUNITA : vecchie paure e nuove certezze. Le malattie autoimmuni e gli ormoni femminili. La maggior parte delle malattie autoimmuni (artrite reumatoide, sindrome di Sjogren, sclerodermia,

Dettagli

CORSO - Educazione all affettività e alla sessualità -

CORSO - Educazione all affettività e alla sessualità - Studio di Psicologia e Sessuologia Dr. Silvano Sala Ordine Psicologi del Lazio n.iscr. 8448 - Federazione Italiana Sessuologia Scientifica n. iscr. 207 Tel.: +39 0341 1761009 - Cell.: +39 347 8773720 Lungo

Dettagli

INDAGINE COMPARTO PANIFICATORI PASTICCERI

INDAGINE COMPARTO PANIFICATORI PASTICCERI INDAGINE COMPARTO PANIFICATORI PASTICCERI Collaborazione ASL Como- UOOML Desio - Centro di allergologia Ospedale S.Raffaele Milano Servizio Prevenzione Sicurezza Ambienti di Lavoro ASL Como Direttore M.Rita

Dettagli

11 novembre 2004 - a cura di Antonio d'amore, Psicologo e Psicoterapeuta

11 novembre 2004 - a cura di Antonio d'amore, Psicologo e Psicoterapeuta 11 novembre 2004 - a cura di Antonio d'amore, Psicologo e Psicoterapeuta Studi epidemiologici recenti hanno evidenziato che tra i ragazzi della fascia d'età compresa tra i 9 ed i 17 anni, una percentuale

Dettagli

Asma bronchiale. Diagnosi e gestione a lungo termine

Asma bronchiale. Diagnosi e gestione a lungo termine Asma bronchiale Diagnosi e gestione a lungo termine Asma bronchiale: definizione Malattia cronica delle vie aeree caratterizzata da ostruzione bronchiale più o meno accessionale solitamente reversibile

Dettagli

Progetto. Educazione alla salute e psicologia scolastica

Progetto. Educazione alla salute e psicologia scolastica Progetto Educazione alla salute e psicologia scolastica Il progetto di psicologia scolastica denominato Lo sportello delle domande viene attuato nella nostra scuola da sei anni. L educazione è certamente

Dettagli

L ABITUDINE AL FUMO E L OBESITA : DUE MINACCE PER LA SALUTE NEL COMUNE DI FERRARA Anno 2003

L ABITUDINE AL FUMO E L OBESITA : DUE MINACCE PER LA SALUTE NEL COMUNE DI FERRARA Anno 2003 Questo numero e' stato realizzato da: Servizio Statistica del Comune di Ferrara - Dirigente Lauretta Angelini Collaboratori: Stefania Agostini, Caterina Malucelli, Micaela Pora, Claudia Roversi, Michele

Dettagli

Una definizione operativa. Un quadro variegato e complesso

Una definizione operativa. Un quadro variegato e complesso Le malattie allergiche comprendono numerose sindromi: non tutte possono essere documentate attraverso i dati attualmente disponibili in Regione Piemonte. La prevalenza di asma nei bambini e negli adolescenti

Dettagli

INFORMAZIONI PERSONALI Cognome. Nome. Data di Nascita 21-01-1958 Qualifica. Medico di Medicina Generale E-mail istituzionale

INFORMAZIONI PERSONALI Cognome. Nome. Data di Nascita 21-01-1958 Qualifica. Medico di Medicina Generale E-mail istituzionale INFORMAZIONI PERSONALI Cognome COLOMBO Nome GIOVANNI Data di Nascita 21-01-1958 Qualifica Medico di Medicina Generale E-mail istituzionale Giovanni.colombo2@crs.lombardia.it telefono 029682495 TITOLI DI

Dettagli

Organizzazione psichiatrica cantonale (OSC) - strutture medicalizzate. Le principali urgenze psichiatriche. Comorbidità somatica e mortalità precoce

Organizzazione psichiatrica cantonale (OSC) - strutture medicalizzate. Le principali urgenze psichiatriche. Comorbidità somatica e mortalità precoce Organizzazione psichiatrica cantonale (OSC) - strutture medicalizzate Le principali urgenze psichiatriche Comorbidità somatica e mortalità precoce 26.11.2014 Dr. Med. Rafael Traber Direttore dei Settori

Dettagli

I minori e l'identitàdi genere

I minori e l'identitàdi genere I minori e l'identitàdi genere Genova, 18 maggio 2010 Dott. Massimo Lavaggi Psicologo Psicoterapeuta massimo.lavaggi@transgenere.it Dott.ssa Chiara Dalle Luche- Psicologo Psicoterapeuta chiara.dalleluche@transgenere.it

Dettagli

Sintomi depressivi e stili di vita: risultati della sorveglianza di popolazione PASSI

Sintomi depressivi e stili di vita: risultati della sorveglianza di popolazione PASSI Sintomi depressivi e stili di vita: risultati della sorveglianza di popolazione PASSI Gianluigi Ferrante Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute Istituto Superiore di

Dettagli

Anoressia e bulimia discutiamone insieme. Seminario di approfondimento sui disturbi del comportamento alimentare

Anoressia e bulimia discutiamone insieme. Seminario di approfondimento sui disturbi del comportamento alimentare Anoressia e bulimia discutiamone insieme Seminario di approfondimento sui disturbi del comportamento alimentare dott. Dante Pallecchi Anoressia e Bulimia 1 Anoressia e bulimia discutiamone insieme Cosa

Dettagli

Stili di vita insalubri: diseguaglianze sociali e territoriali

Stili di vita insalubri: diseguaglianze sociali e territoriali Stili di vita insalubri: diseguaglianze sociali e territoriali Laura Iannucci Lidia Gargiulo * Emanuela Bologna * Elena Demuru ** Diego Moretti * Valeria Qualiano ** Roberto Zoffoli ** *ISTAT ** Servizio

Dettagli

RE I-MUR. Ottimizzazione delle risorse e contestualizzazione dei risultati. Andrea Manfrin & Janet Krska. a.manfrin@kent.ac.uk / j.krska@kent.ac.

RE I-MUR. Ottimizzazione delle risorse e contestualizzazione dei risultati. Andrea Manfrin & Janet Krska. a.manfrin@kent.ac.uk / j.krska@kent.ac. RE I-MUR Ottimizzazione delle risorse e contestualizzazione dei risultati Andrea Manfrin & Janet Krska a.manfrin@kent.ac.uk / j.krska@kent.ac.uk Medway School of Pharmacy Pharmacy Practice Research Group

Dettagli

La percezione dello stato di salute e la depressione nella ASL di Terni

La percezione dello stato di salute e la depressione nella ASL di Terni La percezione dello stato di salute e la depressione nella ASL di Terni Come si misura la qualità della vita in relazione alla salute La definizione di salute dell Oms indica uno stato ideale, con un concetto

Dettagli

Marina Graziosi. Salute della donna e detenzione

Marina Graziosi. Salute della donna e detenzione 1 Marina Graziosi. Salute della donna e detenzione 1. Il dato di fatto più macroscopico da cui si parte in ogni discorso sulla criminalità femminile è il basso numero di reati commessi dalle donne e la

Dettagli

ESERCITAZIONE 2. TRATTO E MODIFICATO DA: Esercizi di epidemiologia - MORO, DAVOLI, PIRASTU Il pensiero scientifico editore

ESERCITAZIONE 2. TRATTO E MODIFICATO DA: Esercizi di epidemiologia - MORO, DAVOLI, PIRASTU Il pensiero scientifico editore ESERCITAZIONE 2 TRATTO E MODIFICATO DA: Esercizi di epidemiologia - MORO, DAVOLI, PIRASTU Il pensiero scientifico editore Modalità di lettura della tabella di contingenza 2x2 sull associazione tra l esposizione

Dettagli

Che cos è la fibrosi cistica

Che cos è la fibrosi cistica La scoperta del gene responsabile della fibrosi cistica ha permesso la messa a punto di un test genetico per identificare il portatore sano del gene della malattia. Si è aperto quindi un importante dibattito

Dettagli

Anna Crispo Istitituto Nazionale dei Tumori Fondazione «G. Pascale», Napoli

Anna Crispo Istitituto Nazionale dei Tumori Fondazione «G. Pascale», Napoli Anna Crispo Istitituto Nazionale dei Tumori Fondazione «G. Pascale», Napoli VALUTAZIONE DEL PESO E CONTROLLO DELLA GLICEMIA NEI DIVERSI SOTTOTIPI MOLECOLARI DEL CANCRO DELLA MAMMELLA. Background Negli

Dettagli

ESERCITAZIONE. CdL Fisioterapia e Podologia. 25 novembre 2015

ESERCITAZIONE. CdL Fisioterapia e Podologia. 25 novembre 2015 ESERCITAZIONE CdL Fisioterapia e Podologia 25 novembre 2015 Epidemiologia Domanda 1 Le neoplasie gastriche sono: a. diminuite in tutta Europa b. diminuite fino agli anni 80, poi stabili c. aumentate in

Dettagli

La formazione pre-laurea sulla gestione del dolore

La formazione pre-laurea sulla gestione del dolore La formazione pre-laurea sulla gestione del dolore Giulio Masotti (Firenze) Firenze, Palazzo dei Congressi Venerdì 3 Dicembre 2010 large scale computer-assisted telephone survey was undertaken to explore

Dettagli

TRATTAMENTO MINI INVASIVO CON SCLEROMOUSSE DI VENE VARICOSE DEGLI ARTI INFERIORI

TRATTAMENTO MINI INVASIVO CON SCLEROMOUSSE DI VENE VARICOSE DEGLI ARTI INFERIORI TRATTAMENTO MINI INVASIVO CON SCLEROMOUSSE DI VENE VARICOSE DEGLI ARTI INFERIORI Le varici sono dilatazioni a forma di sacco delle vene che spesso assumono andamento tortuoso. Queste rappresentano una

Dettagli

RICOVERI OSPEDALIERI PER ASMA DEI BAMBINI RESIDENTI NEL COMUNE DI FALCONARA MARITTIMA

RICOVERI OSPEDALIERI PER ASMA DEI BAMBINI RESIDENTI NEL COMUNE DI FALCONARA MARITTIMA Dipartimento di Ancona Servizio Epidemiologia Ambientale Via C. Colombo, 106-60127 Ancona - Tel. 07128732760 - Fax 07128732761 e-mail: Epidemiologia.AmbientaleAN@ambiente.marche.it RICOVERI OSPEDALIERI

Dettagli

Le allergie alimentari

Le allergie alimentari Le allergie alimentari A cura del Dott. Renato Caviglia, MD, PhD Specialista in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva Dottore di Ricerca in Scienze Epato-Gastroenterologiche Introduzione L'allergia

Dettagli

Epidemiologia e storia naturale dell epatite cronica C

Epidemiologia e storia naturale dell epatite cronica C Epidemiologia e storia naturale dell epatite cronica C SOCIETA MEDICO-CHIRURGICA FERRARA Anastasio Grilli UO Malattie Infettive Universitaria Dipartimento Medico 19 settembre 2015 Epidemiologia e storia

Dettagli

X CONGRESSO NAZIONALE FIMP 2016. 29 settembre 1 ottobre 2016

X CONGRESSO NAZIONALE FIMP 2016. 29 settembre 1 ottobre 2016 X CONGRESSO NAZIONALE FIMP 2016 29 settembre 1 ottobre 2016 Centro congressi PISA PROGRAMMA PRELIMINARE razionale INDICE SEGRETERIA NAZIONALE COMITATO SCIENTIFICO TECNICO ED ORGANIZZATIVO FIMP pag. 2 PROGRAMMA:

Dettagli

PRESENTAZIONE DEL CENTRO MEDICO

PRESENTAZIONE DEL CENTRO MEDICO PRESENTAZIONE DEL CENTRO MEDICO L'equipe di medici e psicologi che, con varie specializzazioni e competenze professionali, operano nel Centro Medico 018 si propone di offrire al bambino, all adolescente

Dettagli

RILEVAZIONE ABITUDINI ALIMENTARI, STILE DI VITA E MISURE ANTROPOMETRICHE IN UNA POPOLAZIONE DI RAGAZZI E RAGAZZE DI ETÀ COMPRESA TRA 18 E 21 ANNI

RILEVAZIONE ABITUDINI ALIMENTARI, STILE DI VITA E MISURE ANTROPOMETRICHE IN UNA POPOLAZIONE DI RAGAZZI E RAGAZZE DI ETÀ COMPRESA TRA 18 E 21 ANNI INDAGINE OSSERVAZIONALE TRASVERSALE MULTICENTRICA RILEVAZIONE ABITUDINI ALIMENTARI, STILE DI VITA E MISURE ANTROPOMETRICHE IN UNA POPOLAZIONE DI RAGAZZI E RAGAZZE DI ETÀ COMPRESA TRA 18 E 21 ANNI Coordinatore

Dettagli

Istituto Giannina Gaslini Istituto Pediatrico di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Via Gerolamo Gaslini 5 16147 Genova Quarto

Istituto Giannina Gaslini Istituto Pediatrico di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Via Gerolamo Gaslini 5 16147 Genova Quarto Dermatite Atopica : verità e luoghi comuni Quante volte e sempre più frequentemente nell ambulatorio di dermatologia pediatrica ci sentiamo dire da genitori preoccupati: nostro figlio ha una dermatite

Dettagli

Organizzazione ed erogazione delle cure e audit

Organizzazione ed erogazione delle cure e audit Organizzazione ed erogazione delle cure e audit LG SIGN 9 M.Mercuri 21/11/2010 IL CONTROLLO MEDICO E L EDUCAZIONE DEL PAZIENTE Gestione dell Asma in primary care: raccomandazioni della Linea Guida SIGN

Dettagli

Ipersensibilità alimentare

Ipersensibilità alimentare ! " # $ " %% " # %& EAACI : European Academy of Allergology and Clinical Immunology Ipersensibilità alimentare Allergia alimentare Ipersensibilità non allergica IgE mediata Non IgE mediata Allergy, 2001;56:813

Dettagli

Regione Veneto ULSS N 9 - Treviso 1 Dipartimento di Medicina SERVIZIO DI DIETETICA E NUTRIZIONE CLINICA. Responsabile Dott. A.

Regione Veneto ULSS N 9 - Treviso 1 Dipartimento di Medicina SERVIZIO DI DIETETICA E NUTRIZIONE CLINICA. Responsabile Dott. A. Regione Veneto ULSS N 9 - Treviso 1 Dipartimento di Medicina SERVIZIO DI DIETETICA E NUTRIZIONE CLINICA Responsabile Dott. A. Paccagnella Una breve premessa Se sfogliamo un giornale femminile, viaggiamo

Dettagli

Mortalità e prevalenza delle patologie cardiovascolari e respiratorie nei comuni di Botticino, Nuvolera, Nuvolento, Paitone, Serle, Rezzato e Mazzano

Mortalità e prevalenza delle patologie cardiovascolari e respiratorie nei comuni di Botticino, Nuvolera, Nuvolento, Paitone, Serle, Rezzato e Mazzano Mortalità e prevalenza delle patologie cardiovascolari e respiratorie nei comuni di Botticino, Nuvolera, Nuvolento, Paitone, Serle, Rezzato e Mazzano Ottobre 2012 A cura dell U.O. Tecniche Epidemiologiche

Dettagli

Cosa è la tubercolosi? Come si diffonde? Come si diagnostica? Come si cura? Cosa è la reazione alla tubercolina? E il vaccino?

Cosa è la tubercolosi? Come si diffonde? Come si diagnostica? Come si cura? Cosa è la reazione alla tubercolina? E il vaccino? Cosa è la tubercolosi? Come si diffonde? Come si diagnostica? Come si cura? Cosa è la reazione alla tubercolina? E il vaccino? 1 L opuscolo raccoglie le più frequenti domande rivolte agli operatori del

Dettagli