CircolariABI serie Legale n. 12. BILANCI BANCARI (pos. 1205)

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1 BILANCI BANCARI (pos. 1205) Bilanci delle banche con strumenti finanziari quotati sui mercati regolamentati Richiesta di informazioni ai sensi dell art. 114 del d.lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 Premessa La Commissione Nazionale per le Società e la Borsa ha inviato, il 15 febbraio 2001, alle banche quotate nei mercati regolamentati, alle società di revisione iscritte nell albo della CONSOB e per conoscenza alla Banca d Italia ed all ABI, la comunicazione (prot ) relativa all argomento in oggetto, che si allega alla presente circolare. Si ritiene opportuno segnalare anche alle banche non quotate il contenuto della suddetta comunicazione, al fine di sottolineare come da essa emerga l esigenza, laddove ne sussistano i presupposti, che sia assicurata anche ai soci di queste banche un informativa in merito a quanto ivi esposto, con l obiettivo di salvaguardare la trasparenza e la comparabilità dei bilanci bancari all interno del sistema. La CONSOB, in relazione a particolari eventi di carattere generale che hanno interessato il settore bancario nel corso dell esercizio 2000 ed in considerazione della particolare rilevanza che le medesime hanno per la trasparenza dell informazione al mercato, chiede, ai sensi dell art. 114 del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 1, di fornire nella 1 Si riporta il testo dell art. 114, comunicazioni al pubblico, del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 (Testo Unico della Finanza): 1. Fermi gli obblighi di pubblicità previsti da specifiche disposizioni di legge, gli emittenti quotati e i soggetti che li controllano informano il pubblico dei fatti che accadono nella loro sfera di attività e in quella delle società controllate, non di pubblico dominio e idonei, se resi pubblici, a influenzare sensibilmente il prezzo degli strumenti finanziari. La Consob stabilisce con regolamento le modalità dell'informazione del pubblico su tali fatti, detta disposizioni per coordinare le funzioni attribuite alla società di gestione con le proprie e può individuare compiti da affidarle per il corretto svolgimento delle funzioni previste dall'articolo 64, comma 1, lettera b). 2. Gli emittenti quotati impartiscono le disposizioni occorrenti affinché le società controllate forniscano tutte le notizie necessarie per adempiere gli obblighi di comunicazione previsti dalla legge. Le società controllate trasmettono tempestivamente le notizie richieste. 3. La Consob può, anche in via generale, richiedere ai soggetti indicati nel comma 1 che siano resi pubblici, con le modalità da essa stabilite, notizie e documenti necessari per l'informazione del pubblico. In caso di inottemperanza la Consob provvede direttamente a spese degli interessati. 4. Qualora i soggetti indicati nel comma 1 oppongano, con reclamo motivato, che dalla comunicazione al pubblico delle informazioni possa derivare loro grave danno, gli obblighi di comunicazione sono sospesi. La Consob, entro sette giorni, può escludere anche parzialmente o temporaneamente la comunicazione delle informazioni, sempre che ciò non possa indurre in errore il pubblico su fatti e circostanze essenziali. Trascorso tale termine, il reclamo si intende accolto. 5. La Consob stabilisce con regolamento in quali casi e con quali modalità devono essere fornite informazioni al pubblico sugli studi e sulle statistiche concernenti gli emittenti quotati, elaborati da questi ultimi, da intermediari autorizzati a prestare servizi di investimento, nonché da soggetti in rapporto di controllo con essi. CircolariABI

2 nota integrativa dei bilanci d esercizio e consolidati relativi all esercizio chiuso o in corso al 31 dicembre 2000, informazioni in tema di:? agevolazioni previste dagli articoli 22 e 23 del decreto legislativo 17 maggio 1999, n. 153;? mutui edilizi agevolati;? mutui non agevolati a tasso fisso;? interessi sugli interessi maturati. Nella comunicazione la CONSOB richiama altresì la necessità che le società di revisione verifichino il puntuale rispetto delle indicazioni fornite con la medesima lettera, anche ai fini del controllo della rispondenza dei bilanci d esercizio e consolidato alle previsioni dell art. 2, commi 3 e 4, del decreto legislativo 27 gennaio 1992 n Agevolazioni previste dagli articoli 22 e 23 del decreto legislativo 17 maggio 1999 n Il d. lgs. 17 maggio 1999, n. 153, reca disposizioni fiscali in ordine alle operazioni di ristrutturazione del sistema bancario 3. Con lettera del 23 marzo 2000 la Commissione Europea ha chiesto chiarimenti al Governo italiano sulle disposizioni fiscali disposte dal provvedimento citato, per una valutazione circa la loro configurabilità come aiuti di Stato, non consentiti ai sensi dell art. 87 del Trattato CE. Di tale lettera il Ministero del Tesoro ed il Ministero delle Finanze hanno dato notizia con un comunicato stampa del 3 aprile La CONSOB ha fornito, con lettera del 7 aprile 2000, alcune indicazioni operative (indirizzate ovviamente alle sole banche quotate ma estensibili, per assicurare la comparabilità dell informazione, anche a quelle non quotate), volte a fornire ai soci un informativa adeguata in ordine alla situazione sopraggiunta. In particolare, la Commissione ha prescritto che le banche in parola, per le quali l utilizzo delle richiamate agevolazioni tributarie abbia avuto un effetto netto significativo nella determinazione del reddito relativo all esercizio 1999, forniscano nella nota integrativa del bilancio annuale e consolidato una puntuale informativa al riguardo 4. Con una lettera del 30 ottobre 2000, il Ministero del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione Economica ha comunicato all ABI con l invito di trasmettere il testo alle associate la lettera con la quale la Commissione Europea aveva deciso di avviare nei 2 L art. 2, comma 3 del decreto legislativo 27 gennaio 1992 n. 87 prescrive che il bilancio dell impresa e il bilancio consolidato sono redatti con chiarezza e rappresentano in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, la situazione finanziaria e il risultato economico dell esercizio. Il successivo comma 4 dispone che se le informazioni richieste da disposizioni del presente decreto e dagli atti di cui al art. 5 non sono sufficienti a dare una rappresentazione veritiera e corretta, nella nota integrativa sono fornite informazioni complementari. 3 Cfr. circolare ABI, serie Tributaria n. 6 del 27 marzo Cfr. lettera circolare ABI del 12 aprile 2000 prot. TR/OF n CircolariABI

3 confronti del Governo italiano la procedura di indagine formale, ai sensi dell art. 88, par. 2, del Trattato CE, in merito alle misure fiscali agevolative recate dal decreto legislativo 17 maggio 1999, n Con la lettera in commento la CONSOB ribadisce la richiesta di informazioni di cui alla precedente comunicazione dell aprile 2000; pertanto, nel caso in cui le banche si siano avvalse delle agevolazioni in discorso con effetti significativi sui redditi degli esercizi (non soltanto dell esercizio 2000 ma anche di quelli precedenti), devono fornire nella nota integrativa un adeguata informativa che deve includere:? l indicazione che le imposte sul reddito dell esercizio e/o di quelli precedenti sono state determinate tenendo conto delle agevolazioni di cui alla legge 17 maggio 1999, n. 153;? l informazione che la Commissione UE ha avviato una procedura d indagine formale sulle predette agevolazioni;? gli effetti che le agevolazioni hanno prodotto sul reddito di esercizio e/o di quelli precedenti, indicando separatamente l impatto sulle imposte correnti e su quelle differite. Nel caso in cui la banca abbia provveduto a stanziare nei fondi per rischi ed oneri del bilancio dell esercizio 2000 e/o di quelli precedenti, accantonamenti totali o parziali delle imposte corrispondenti alle agevolazioni in discorso, nella nota integrativa dovrà essere altresì fornita la seguente informativa:? che la banca ha accantonato le imposte oggetto di agevolazione;? l importo degli accantonamenti, ripartiti per esercizio di formazione, con l indicazione delle voci del conto economico e dello stato patrimoniale. Mutui edilizi agevolati 1. L art. 29 della legge 13 maggio 1999 n. 133 è stato modificato dall art. 145, comma 62 della legge 23 dicembre 2000 (legge finanziaria 2001) 6. Tale emendamento interpreta quella parte dell art. 29 della citata legge 13 maggio 1999 n. 133 nella quale si indica che gli enti concedenti contributi agevolati nonché le persone fisiche e giuridiche destinatarie di tali contributi possono, anche in via disgiunta, chiedere all istituto mutuante la rinegoziazione del mutuo nel caso in cui il tasso di interesse applicato ai contratti di finanziamento stipulati risulti superiore al tasso effettivo globale medio per le medesime operazioni, determinato ai sensi dell art. 2 della legge 7 marzo 1996, n. 108, alla data della 5 Cfr. lettera circolare ABI del 3 novembre 2000 prot. OF n La citata disposizione prescrive che ai fini dell'applicazione dell'articolo 29 della legge 13 maggio 1999, n. 133, il tasso effettivo globale medio per le medesime operazioni di cui al comma 1 del citato articolo 29 è da intendersi come il tasso effettivo globale medio dei mutui all'edilizia in corso di ammortamento. Il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica provvede, con proprio decreto, alle opportune integrazioni del decreto ministeriale 22 settembre 1998 recante la classificazione delle operazioni creditizie per categorie omogenee, ai fini della rilevazione dei tassi effettivi globali medi praticati dagli intermediari finanziari. CircolariABI

4 richiesta, al fine di ricondurre il tasso di interesse ad un valore non superiore al citato tasso effettivo globale medio alla predetta data. L emendamento in questione chiarisce il significato da attribuire alla locuzione tasso effettivo globale medio per le medesime operazioni contenuta nell art. 29 della legge 13 maggio 1999 n. 133, affermando che esso è da intendersi come il tasso effettivo globale medio dei mutui all'edilizia in corso di ammortamento. Si passa così da un tasso rilevato sulle operazioni di mutuo effettuate nel corso del trimestre di riferimento, alla rilevazione riferita ai mutui agevolati all edilizia e calcolata sullo stock delle operazioni della specie in corso di ammortamento. 2. Stante il quadro normativo riassunto, la comunicazione della CONSOB richiede che, nel caso in cui la consistenza dei mutui agevolati in questione sia significativa rispetto all attività aziendale, nella nota integrativa dovranno essere indicati:? il fatto che il tasso di interesse relativo ai mutui in parola è stato o meno oggetto di adeguamento ai sensi delle richiamate disposizioni di legge;? gli effetti stimati dell adeguamento sul reddito dell esercizio chiuso o in corso al 31 dicembre 2000 e di quello successivo. Mutui non agevolati a tasso fisso 1. Il decreto legge n. 394 del 29 dicembre , in tema di Interpretazione autentica della legge 7 marzo 1996, n. 108, recante disposizioni in materia di usura, chiarisce all art. 1 comma 1 che l usurarietà del tasso degli interessi che derivi dal superamento del limite previsto dall art. 644, comma 3, del codice penale così come stabilito ai sensi dell art. 2, comma 4, della legge 7 marzo 1996, n. 108 (tasso medio aumentato della metà: cosiddetto tasso soglia) va determinata con riferimento esclusivo al momento della pattuizione degli interessi. Conseguentemente è del tutto irrilevante la circostanza che detto tasso superi il limite di cui al tasso soglia al momento in cui gli interessi sono corrisposti. Il successivo comma 2 del decreto legge dispone che il tasso degli interessi dei finanziamenti a tasso fisso in essere al 31 dicembre, che rientrano nella categoria dei mutui, quale individuata con decreto del Ministro del tesoro ai sensi dell art. 2, comma 2, della legge n. 108 del 7 marzo 1996, sia sostituito dai tassi di cui al comma 3, del medesimo art. 1 del decreto legge, qualora il tasso contrattuale sia superiore a tali tassi. Il decreto legge sta per essere convertito, con modificazioni, dal Parlamento. 2. Sulla questione la comunicazione della CONSOB, analogamente a quanto previsto per i mutui edilizi agevolati, richiede che, nel caso in cui la consistenza dei mutui in questione sia significativa rispetto all attività aziendale, siano indicati nella nota integrativa:? il fatto che il tasso di interesse dei mutui in parola è stato o sarà oggetto di adeguamento ai sensi delle suddette disposizioni;? gli effetti stimati dell adeguamento in parola sul reddito dell esercizio in chiuso o in corso al 31 dicembre 2000 e di quello successivo. 7 Cfr. lettera circolare ABI del 5 gennaio 2001 prot. DN/RA n. 72. CircolariABI

5 Interessi sugli interessi maturati In tema di anatocismo la comunicazione della CONSOB ritiene utile che le banche, a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 425 del 9 ottobre che ha sancito l illegittimità per eccesso di delega dell art. 25, comma 3 del decreto legislativo n. 342 del 1999 (comma finalizzato a garantire la validità delle clausole di capitalizzazione degli interessi contenute nei contratti in essere alla data di entrata in vigore della delibera CICR del 9 febbraio ) - illustrino nella nota integrativa le proprie valutazioni in merito agli interessi sugli interessi maturati. Sul punto, le banche destinatarie della comunicazione dovranno fornire le considerazioni effettuate ai fini della redazione del bilancio; in particolare, dovranno dar conto delle fondate ragioni sulla base della giurisprudenza, della dottrina e di elementi oggettivi per le quali non sono stati appostati accantonamenti in bilancio, ribadendo la legittimità della prassi seguita 10. Allegato: - Lettera della CONSOB del 15 febbraio 2001, prot. n In argomento cfr. lettera circolare ABI del 17 novembre 2000 prot. LG n Cfr. circolare ABI, serie Legale n. 11 del 3 aprile In argomento si vedano comunque la comunicazione ABI del 23 aprile 1999, nonché le lettere circolari della stessa dell 11 giugno 1999 prot. LG n. 4476; 13 luglio 1999 prot. LG n. 5229; 24 gennaio 2000 prot. LG n. 587; 9 febbraio 2000 prot. LG n CircolariABI

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