ROVERETO APRILE 2002 AULA OSPEDALE S.MARIA DEL CARMINE

Save this PDF as:
 WORD  PNG  TXT  JPG

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ROVERETO 11 12 APRILE 2002 AULA OSPEDALE S.MARIA DEL CARMINE"

Transcript

1 ATTI II Convegno pediatrico TERRE DI CONFINE Incontro del Gruppo di Studio di Allergologia e Broncopneumologia Pediatrica del Veneto - Trentino Alto Adige ROVERETO APRILE 2002 AULA OSPEDALE S.MARIA DEL CARMINE Presidente del convegno Dr. Nino Fioroni Segreteria scientifica Dr. E.Baldo - Dr. A.Lauriola - Inf. Prof. N.Giarolli Segreteria organizzativa Sig.ra B.Trainotti - Dr. E.Baldo Si ringraziano per la collaborazione e l assistenza: il Dr. G.Prati e la Merck Sharp & Dohme

2 INDICE - Il Triage delle malattie respiratorie in P.S. pediatrico. L. Capra A. Minghetti - Ruolo educazionale dell Infermiere Professionale nell Ambulatorio di Allergologia e Broncopneumologia Pediatrica. E. Baldo N. Giarolli - La terapia inalatoria : come insegnare l uso di spray e distaziatori. D. Radzik - Come insegnare le misure di profilassi ambientale. D. Peroni L. Alfonsi E. Fasoli - La detersione della cute: quali i problemi ed i suggerimenti. A. Bergamo - La disinfezione cutanea: come spiegarla e cosa insegnare al Paziente. L. Matuzzi L. Castellani - L uso topico dei farmaci E. Cappelletti - La gestione della dieta di esclusione G. Bruschi - Fitopatologia dell asma da sforzo E. Baraldi - Asma da sforzo A Boner - Allergia ai farmaci P. Mesirca - Allergia al veleno di Imenotteri in età pediatrica G. Belluzzi - Dermatite atopica: i problemi della diagnosi dal punto di vista dermatologico G. Zumiani - Dermatite atopica: i problemi della diagnosi dal punto di vista dell Allergologo Pediatra. A. Boner - La terapia della dermatite atopica. M. C. Sicher G. Recchia - L uso degli Antistaminici G. Lorenzin - La gestione del bambino con dermatite atopica. G.P. Maini

3 IL TRIAGE DELLE MALATTIE RESPIRATORIE NEL PRONTO SOCCORSO PEDIATRICO LUCETTA CAPRA* ANTONELLA MINGHETTI Divisione Pediatrica Azienda Ospedaliera Universitaria Arcispedale S. Anna di Ferrara * Servizio di Pronto Soccorso Dipartimento Pediatrico - Azienda Ospedaliera Universitaria Arcispedale S. Anna di Ferrara L individuazione di cure dell emergenza per il bambino appartiene al recente passato e non solo per l Italia. La necessità di riconoscere al bambino una sua peculiarità di paziente in un Pronto Soccorso è stata più volte sottolineata dai pediatri e si deve all instancabile lavoro del Gruppo di Medicina d Urgenza Pediatrica la diffusione della cultura della medicina d urgenza per il bambino e la sollecitazione ad ottenere normative chiare che regolino questo servizio (aspetto peraltro carente in molte regioni d Italia). La qualità dell assistenza erogata, e non solo in pronto soccorso, dipende in gran parte dalla capacità di collaborazione del gruppo di lavoro (medici e infermieri) che prende in carico il bambino, e con lui la sua famiglia. E tuttavia esperienza di tutti che il Pronto Soccorso non è il solo luogo deputato all emergenza: molti degli interventi svolti, sia di giorno di che notte, non hanno carattere di urgenza. Per questo il primo approccio con il paziente (compito svolto quasi esclusivamente dall infermiere) diventa fondamentale: deve servire a riconoscere la gravità del problema e quindi ad attivare i comportamenti e le procedure più adatti. Proprio questa è la filosofia del triage. La valutazione del bambino al momento dell accoglimento sarà tanto più rapida ed efficace quanto più si sarà abituati a seguire schemi semplici e ripetibili che consentano di individuare i caratteri di gravità di una situazione. A tale scopo è fondamentale che ogni gruppo di lavoro si doti di: a) protocolli (sempre e facilmente consultabili e periodicamente rivalutati) per la caratterizzazione delle varie patologie b) di protocolli interni per facilitare il coordinamento dei vari interventi necessari a far fronte all emergenza (numeri di telefono di più frequente uso, modalità di allertamento dei reperibili, modalità di accesso alla radiologia, modalità di invio di esami in laboratorio). L infermiera triagista deve avere contemporaneamente capacità di osservazione e di ascolto sia del bambino che dei suoi accompagnatori. La sovrautilizzazione dei servizi di pronto soccorso rende indispensabile il riconoscimento dell emergenza, ma richiede anche un lavoro collaterale di controllo della sala d aspetto per valutare sia i nuovi arrivi, sia eventuali mutamenti di quadri clinici già noti, sia per tranquillizzare bambini (e accompagnatori) costretti ad attendere perché individuati come non urgenti. La patologia respiratoria costituisce uno dei motivi di maggiore richiesta di prestazione di pronto soccorso. Le evenienze drammatiche (arresto respiratorio)sono fortunatamente rare, ma la patologie cosiddette di carattere medico costituiscono il 40% e più dei motivi di accesso in pronto soccorso, soprattutto nella fascia di età compresa tra 0 e 5 anni.

4 Mentre vengono raccolte rapide notizie anamnestiche (sintomi, loro durata, terapie effettuate) l infermiere triagista può rendersi conto della gravità della situazione respiratoria anche con una osservazione da lontano, ancora prima di spogliare il bambino e metterlo sul lettino,manovre, queste, che in genere lo agitano e rendono ancora più difficile la sua respirazione. Mentre il bambino è in braccio alla mamma si può valutare il colorito della cute, l alitamento delle pinne nasali, il ciondolamento della testa, la frequenza respiratoria, la presenza di rumori respiratori udibili a distanza. La tachipnea viene considerata un indice di gravità importante nell adulto e nel bambino sopra l anno di età, mentre non è così importante come segno di compromissione nel bambino piccolo in cui acquistano maggiore rilevanza predittiva la cianosi e il ciondolamento del capo. Un pronto soccorso dovrebbe essere fornito, oltre che del locale per il triage aperto sulla sala d aspetto, di almeno due ambulatori, questo fa sì che se il medico è impegnato in una stanza, l infermiere che ha individuato il problema urgente, mentre avvisa il medico, può usufruire dell ambulatorio libero per organizzare l assistenza e il monitoraggio del paziente in situazione critica (somministrazione di O 2, applicazione del saturimetro, preparazione dei farmaci, compilazione della scheda per il rilevamento dei parametri vitali). Negli ambulatori di pronto soccorso devono essere sempre disponibili e funzionanti: erogatore di O 2 umidificato carrello delle emergenze con saturimetro dotato di rilevatori di varie dimensioni: palloni di AMBU di varie misure, tubi tracheali di varie dimensioni, misuratore di picco di flusso, farmaci di maggior uso nelle urgenze respiratorie (broncodilatatori per aerosol e relative camere di espansione, broncodilatatori e.v., steroidi per somministrazione parenterale e per via inalatoria, adrenalina, anticolinergici). Va sottolineata l importanza della compilazione scritta della scheda sia di triage che di osservazione in pronto soccorso. Tali documenti sono necessari non solo per questioni di ordine medico-legale, ma anche per valutare nel tempo l andamento clinico del paziente in rapporto alle procedure strumentali e/o terapeutiche che si sono applicate dal momento dell arrivo al momento della dimissione dal pronto soccorso. La scheda infermieristica ed il referto medico saranno fondamentali per il personale di degenza, se il bambino viene ricoverato, o per il medico di base, se il bambino ritorna al suo domicilio per inquadrare la patologia e programmare le successive tappe assistenziali. Ricordiamo, infine, come nell organizzazione del lavoro di gruppo del pronto soccorso sia importante avere una figura di riferimento sia in ambito infermieristico che medico che fungano da coordinatori. Questo compito può essere svolto a rotazione ed è fondamentale per verificare l andamento del lavoro e l applicabilità dei protocolli, per aggiornare i protocolli stessi, per organizzare riunioni di aggiornamento, per mantenere i rapporti con le strutture apicali mediche ed amministrative.

5 Letture per ampliare la discussione Crevatin F. Il triage infermieristico in pronto soccorso pediatrico. Pediatria d urgenza 1996; 6: Emergency Medicine. The Pediatric Clinics of North America, Dicembre 1999 The American Academy of Pediatrics. Care of children in the emergency department: guidelines for preparedness. Pediatrics 2001; 107: Capra L., Minghetti A. Il triage del bambino con patologia respiratoria. Atti del V congresso SIMRI, Sorrento, Settembre 2001 FAlorni S., Palla R. et al. Proposta di scheda di triage in Pronto Soccorso Pediatrico. Ital J Pediatr 2001; 27:

6 IL RUOLO EDUCAZIONALE DELL INFERMIERE PROFESSIONALE NELL AMBULATORIO DI ALLERGOLOGIA E BRONCOPNEUMOLOGIA PEDIATRICA. E. Baldo - N. Giarolli U.O. di Pediatria - Ospedale S. Maria del Carmine - Rovereto ( TN ) La gestione delle patologie croniche, nei diversi gradi di complessità, pone problemi culturali ed organizzativi legati anche alla multiprofessionalità su cui si basa la formulazione dei piani assistenziali. In organizzazioni del lavoro, che richiedono un rilevante grado di integrazione, si possono realizzare sinergie solo attraverso l otimizzazione nell impiego delle singole professionalità. Questo è vero anche per l asma, la più frequente malattia cronica dell età pediatrica. Sull asma è notevolmente cresciuta negli ultimi decenni la quantità di conoscenze disponibili. Abbiamo nuovi strumenti per riconoscerla, diagnosticarla, trattarla e controllarla. Tutto ciò dovrebbe consentirci di ridurre l impatto della malattia sulla qualità di vita dei singoli ed i costi sociali ed economici. Con questo fine si sono sviluppate una serie di linee guida nazionali ed internazionali sul management ed il trattamento della malattia sia per l adulto sia per il bambino. Gli sforzi si concentrano sulle tecniche diagnostiche, sulla formulazione di un trattamento adeguato ma anche sul miglioramento degli aspetti educazionali, rivolti sia alla sensibilizzazione degli operatori sanitari, sia all istruzione-educazione dei Pazienti asmatici e delle loro famiglie. Gli obiettivi sono un miglioramento della compliance terapeutica e delle capacità di autogestione della malattia focalizzati in: - un grado di conoscenza e consapevolezza che consenta di ridurre l esposizione ai fattori che possono scatenare le crisi asmatiche. - una migliore capacità di riconoscere i segni premonitori delle crisi asmatiche e di intervenire prontamente. - una corretta assunzione dei farmaci. - una miglior comprensione delle differenze fra farmaci sintomatici, da usare al bisogno, e le terapie di fondo, da prendere regolarmente. - la capacità di riconoscere le situazioni che richiedono l intervento del Medico. Sulla base di queste indicazioni sono nati numerosi programmi educazionali anche per l età pediatrica, che hanno però incontrato non poche difficoltà nella pratica e che hanno mostrato molti limiti, specie alla verifica dei risultati, nella capacità di ridurre il numero di episodi asmatici, le visite di pronto soccorso ed i ricoveri in Ospedale. Pur tuttavia anche la recente indagine Asma in realtà ha messo, ancora una volta, in luce il bisogno di un adeguata educazione alla gestione della malattia, rilevando: - una cattiva comprensione delle cause della malattia - un inadeguata conoscenza nell uso dei farmaci - un insufficiente aderenza al trattamento ed alle indicazioni del Medico. Anche questo ci dovrebbe spingere a migliorare i nostri sforzi nella formulazione di programmi educazionali che non si limitino alla informazione, poiché essa non è in grado, da sola, di cambiare i comportamenti. Ciò che possiamo mettere in campo sono progetti in cui l educazione sia programmata per tappe, come parte integrante del programma diagnostico e terapeutico, e non come momento staccato ed aggiuntivo alle normali e tradizionali attività di assistenza.

7 Con attenzione: - alla qualità dell informazione - allo stile di comunicazione - agli strumenti ed alle tecniche di apprendimento - all acquisizione di nuovi comportamenti - al sostegno psicologico e sociale per le difficoltà che la malattia comporta - alle difficoltà nella gestione della terapia - all organizzazione ed alle procedure del centro che vuole seguire Pazienti con asma. Tutti questi aspetti non possono riassumersi nel pur importante rapporto Medico-Paziente ma devono essere assunti come un compito di tutte le figure professionali che si occupano del bambino con asma ed individuano un ruolo importante per l Infermiere Professionale. Le tappe del processo educazionale: - la comunicazione della diagnosi avviene al primo ricovero per asma o alla prima visita presso l ambulatorio di allergologia e broncopneumologia pediatrica. E un compito del Medico, ma è il primo momento della presa in carico del bambino con asma. Si affrontano le domande dei Genitori, si danno le spiegazioni dei sintomi e dell esito delle indagini eseguite, vengono fornite le informazioni sulla malattia e viene formulato il programma terapeutico. La presenza dell I.P. è utile per una migliore valutazione dei bisogni educazionali. - La fase dell informazione: vengono fornite, alla prima visita, molte informazioni, spesso troppe perché l Interlocutore sia in grado di organizzarle in maniera utile. E quindi importante selezionarle perché siano utili al programma terapeutico ed al sostegno della famiglia che viene caricata di nuovi problemi e nuovi compiti. L I.P. può insegnare in questo momento l uso dello spray col distanziatore o del nebulizzatore o, per i più grandicelli, l uso delle polveri. Può verificare che sia strato compreso sufficientemente lo schema di terapia da usare al bisogno per l accesso acuto di asma. Può approfondire le istruzioni per la prevenzione ambientale e la procedura per i lavaggi nasali, spesso trascurati. Per tutto questo possono essere utilizzati anche mezzi audiovisivi o testi scritti che richiedono un tempo adeguato al loro uso e quindi la programmazione di questi compiti per l I.P. ma che daranno poi un ritorno di informazioni e di preparazione utili ad un intervento educazionale più efficace. - La presa in carico del Paziente con asma: il momento della dimissione dal ricovero per asma, così come la prima visita diagnostica sono momenti delicati, in cui la presa in carico del Paziente viene formalizzata dall I.P. e dal Medico, che trasmettono come equipe alla famiglia il Loro impegno per quel bambino e la disponibilità per i successivi controlli, spegando come possono essere contattati anche in caso di dubbi o per segnalare nuovi problemi. - I controlli nel tempo: l I.P. partecipa alla loro programmazione e li organizza, tiene i contatti con la famiglia o con il ragazzo adolescente e con Loro li concorda. Ma soprattutto verifica ad ogni incontro : - che la terapia sia correttamente eseguita, anche ripetendo l uso corretto dei device.

8 - discute come tenere il diario dei disturbi e delle terapie al bisogno e rinforza i messaggi e le informazioni. Contribuisce quindi per aspetti importantissimi e con una specifica professionalità al programma educazionale e di controllo nel tempo. La strategia per ottenere un miglioramento della compliace può anche essere declinata diversamente, prescindendo dalle tappe del processo diagnostico-terapeutico, sui cinque aspetti formulati nel Progetto AIRONE, dell educare comunicare negoziare semplificare individualizzare, ma tutto ciò è possibile realmente solo se un quota di questo lavoro viene assunta fra i compiti dell I.P. in una dimensione di lavoro multiprofessionale. Bibliografia per approfondire: - Weintein AG. Clinical management strategies to maintain drug compliance in asthmatic children. Ann Allergy Asthma Immunol 1995; 74: Third International Pediatric Consensus Statement on the Management of Childhood Asthma. - J.O Warner, C.K. Naspitz, G.J.A. Cropp - Pediatric Pulmonology 25:1-17 (1998). - National Asthma Education and Prevention Program. Expert Panel Report II. Guidelines for the Diagnosis and Management of Asthma. - National Institutes of Health / National Heart, Lung and Blood Institute. Pubblication n A, Februery AA. VV. - Che cosa é la compliance? - In: Interforum in Pediatria: Gestione del bambino asmatico. Progetto AIRONE, Boner AL. Bodini A. - Compliance nel bambino asmatico. Riv Ital Broncopneumol Pediatr 1998;1: Cavagli G. Spattini A. Quale compliance e come migliorarla Consensus Conference Ausili Strumentali per la Prevenzione e la Terapia della Malattie Allergiche. Suppl. Rivista di Immunologia e Allergologia Pediatrica - 2; : L Asma vista dal Paziente Mariadelaide Franchi - IV Congresso Nazionale della Società Italiana di Allergologia e Immunologia Pediatrica, Firenze, marzo Asma in realtà D.G. Peroni, W. De gasperi, A. Babbion, L. Pescollderungg. Atii del IV Congresso Nazionale della Società Italiana per lemalattie Rrespiratorie Infantili Siena giugno Iniziative Educazionali volte a migliorare la Compliance Terapeutica _ A.L. Ferrante FORMAT Bussolengo (VR) Atti.

9 La terapia inalatoria: come insegnare l uso di spray con il distanziatore D.Radzik U.O di Pediatria Ospedale di Castelfranco Veneto (TV) Uno dei fattori più importanti per trattare con succeso l asma è quello di conoscere in modo preciso le dosi ottimali dei farmaci da impiegare e la modalità della loro somministrazione (1) Nell asma acuto e in quello cronico i farmaci possono venir somministrati per via inalatoria sia mediante nebulizzatori pneumatici, che con gli spray + distanziatore, oltre che con gli apparecchi erogatori di polvere secca. Una recente Revisione Sistematica della Cochrane Collaboration (2),che ha confrontato spray + distanziatore e nebulizzatori per somministrare i beta due agonisti nell attacco acuto d asma dei bambini ha messo in evidenza come vi sia equivalenza fra le due tecniche, ma con la prima metodica si averebbe una più breve permanenza in Pronto Soccorso, meno ipossia, minor aumento della frequenza cardiaca; nessun parametro è risultato peggiore usando lo spray + distanziatore, nemmeno nelle forme di asma che si presentavano più gravi. Se poi consideriamo i costi è stato calcolato (3) che si avrebbe un risparmio del 40-60% utilizzando gli spray; inoltre la sostituzione dei nebulizzatori con i distanziatori, negli Ospedali Americani porterebbe ad una riduzione della spesa di oltre 200 milioni di dollari. Se la metodica dello spray + distanziatore dovrebbe essere la preferita per somministrare i beta due agonisti nell attacco acuto d asma, nella realtà essa è molto sottoutilizzata: un questionario inviato alle U.O di Pediatria del Veneto ha rilevato che nessun Reparto usa questa metodica, preferendo i nebulizzatori; solo il 30% la utilizza saltuariamente. I motivi sono essenzialmente dovuti al fatto che le Infermieri e i Medici dei Reparti Pediatrici non ricevono alcun training, che vi è un continuo turnover di personale paramedico e che si continua per abitudine a preferire il metodo più conosciuto e facile da usare. Per diffondere maggiormente l uso della metodica dello spray + distanziatore nella terapia dell attacco acuto d asma il Gruppo di Studio di Pediatria Ospedaliera sezione Veneto della SIP ha organizzato un Corso teorico- pratico diretto ai Medici e agli Infermieri dei Reparti Pediatrici degli Ospedali del Veneto. Tale Corso della durata di 3 ore consiste di un Pretest teorico con 15 domande a scelta multipla e di un Pretest pratico di verifica dei vari step della tecnica; seguono 4 relazioni sulla terapia dell attacco acuto d asma, le basi dell aerosolterapia, l uso dei distanziatori e il problema della Compliance. I test teorici e pratici vengono ripetuti al termine del Corso, per verificare le acquisizioni. Al momento il Corso si è svolto in due Ospedali ( Castelfranco Veneto e Montebelluna ) coinvolgendo 8 medici e 40 Infermiere. Nell intervento vengono descritti in dettaglio l organizzazione del Corso e i risultati raggiunti. BIBLIOGRAFIA 1) Pedersen S Manual of Asthma Management Saunders ) Cates CJ,Rowe BH: Holding chambers versus nebulisers for beta-agonist treatment of acute asthma. Cochrane Database Syst Rev 2001;(1). 3) Leversha A, Campanella S,Aickin R,Asher I Costs and effectiveness of spacer versus nebulizer in young children with moderate and severe acute asthma. J Pediatr 2000; 136:

10 Tab. 1 Caratteristiche degli studi pediatrici che mettono a confronto l impiego dei broncodilatatori con spray predosato + distanziatore o con nebulizzatore Studio Sede n. sogg. Età aa Farmaco Dose Spray/Neb n.dosi Distanziatore Freelander 24 PS terbutalina 1,2 2,5 mg/2,5-5 mg una Nebuhaler Fuglsang 25 PS terbutalina 0,1 mg/kg una Nebuhaler Pendergast 26 PS terbutalina 0,3-0,4 mg/0,6-2 mg una o due Nebuhaler Ba 27 Ospedale salbutamolo 1,1 mg/5 mg una Nebuhaler Lee 28 Ambulatorio salbutamolo 33 µgr/kg / 100 µgr/kg da una a quattro Aerochamber con maschera Kerem 29 PS salbutamolo Rapporto MDI/Neb 1:5 una Venthaler (750ml) Lin 30 PS,Rep.Ped terbutalina 0,75 mg/5 mg una Aerochamber con maschera Parkin 31 Ospedale salbutamolo Rapporto MDI/Neb 1:4 + ipatropium bromuro variabile Aerochamber con maschera Chou 32 PS 152 >2 anni salbutamolo 270 µgr/0,15 µgr/kg Ogni 20,variabile Aerochamber con o senza maschera Williams 33 PS salbutamolo Rapporto MDI/Neb 1:6,9 Ogni 20 per tre dosi Aerochamber, o Aerosol Cloud Enhancer (160 ml) Robertson 34 PS salbutamolo 0,6-1,2mg/2,5-5 mg una Volumatic Dewar 35 Rep. Pediatr 62 > 3 salbutamolo max1 mg/5mg/ora una Volumatic Shu 36 PS salbutamolo mg/ 0,15 mg/kg una Ploin 37 PS salbutamolo 50 µgr/kg / 150 µgr/kg Ogni 20 per tre dosi Babyhaler Mandelberg 38 PS ,5 salbutamolo 0,4 mg / 2,5 mg Ogni 20 Nebuchamber per tre dosi Leversha 39 PS salbutamolo 0,6 mg/2,5 mg da una a sei Aerochamber con maschera Rubilar 40 PS salbutamolo 0,2 mg/0,25 mg/kg MDI ogni 10 X5,Neb ogni 13 X3 Aerocell (500 ml)

11 Tab. 2 Studio Caratteristiche Criteri di selezione Criteri di valutazione Tempi di valutazione Risultati Freelander 24 Randomizzato,in cieco PEF =60% PEF, wheezing, retrazioni muscolari,freq.card.,freq.resp.,polso 0,15,30 Spray = Neb Fuglsang 25 Pendergast 26 Ba 27 Lee 28 Randomizzato, doppio cieco incrociato. Randomizzato, controllato. Randomizzato in doppio cieco. Randomizzato,in doppio cieco controllato. paradosso. FEV1 tra 10 54% FEV1 e frequenza cardiaca. 0,30,60-2,4,6ore Spray > Neb FEV1 medio MDI=38,2%, Neb=49,8% Asma lieve e moderato Wheezing,retrazioni muscolari, freq. card., freq. resp.,polso paradosso. FEV1, freq.card,freq. resp, pressione art.,tremori. Freq.card, wheezing, cianosi,tosse, grado di attività,retrazioni muscolari,tempi di trattam,sat.o 2,costi, valutazione dei genitori. Freq.card,freq.resp,wheezing,retrazioni muscolari,fev1 0,15,30,60 Spray = Neb 0,10,30 60,90,120,180 Spray = Neb 0, ore Spray = Neb Kerem 29 Randomizzato,in doppio cieco 20%<Fev1<70% 0,10,20,40 Spray = Neb Lin 30 Randomizzato FEV1 medio=64% Freq.card,freq.resp,wheezing,retrazioni muscolari,fev1,pef,sat.o 2 Parkin 31 Randomizzato in Asma moderato Freq.card,freq.resp,wheezing,retrazioni 0,12,24,36,48,60 ore Spray = Neb cieco muscolari Chou 32 Randomizzato SatO2 media=95%, Freq.card,freq.resp,PEF,Sat0 2,retrazioni Ogni 20 variabile Spray = Neb PEF medio=54% muscolari,tasso di ricovero e tempi di Score medio=5,2 trattamento in PS Williams 33 Randomizzato PEF medio=54% Freq.card,freq.resp,PEF 0,20,40 60 Spray = Neb Robertson 34 Randomizzato, in doppio cieco parallelo Score clinico,pef>7aa 0, 15,30,45,60 Spray < Neb Dewar 35 Shu 36 Ploin 37 Mandelberg 38 Leversha 39 Rubilar 40 Randomizzato, controllato Randomizzato in doppio cieco Randomizzato in doppio cieco parallelo Randomizzato, in doppio cieco verso placebo Randomizzato in doppio cieco verso placebo Randomizzato in cieco Ricoverati per asma Tempi di ricovero,costi,score clinico 0, alla dimissione,dopo 2 Spary = Neb settimane 50%<FEV1<79% Score clinico, FEV1, Sat.0 2 Spray = Neb Asma acuto con SatO 2>90% Freq.resp media Score clinico medio Score clinico>3 Indice polmonare,ospedalizzazione, facilità 0,60 Spray = Neb d uso, accettabilità,sat O 2 Score clinico 0,20 30,60 Spray = Neb Freq.card,freq.resp,retrazioni muscolari,sat.o 2,wheezing,costi 0,60 Spray = Neb Score clinico 6-10 Score clinico 0,60,120 Spray > Neb

12 Tab. 3 Caratteristiche dei principali distanziatori in commercio Nome lunghezza(cm) volume (ml) valvole materiale Nebuhaler (I) morbida policarbonato Babyhaler (I-E) morbida plastica Volumatic (I) morbida plastica Aerochamber (I) morbida plastica Nebuchamber (I-E) morbida metallo non in commercio in Italia Tab.4 Tecnica d uso dello spray + distanziatore nel bambino collaborante 1) Togliere il tappo di chiusura 2) scaldare con le mani ed agitare energicamente la bomboletta 3) collegare il boccaglio della bomboletta al distanziatore 4) porre il distanziatore tra le labbra ed espirare normalmente 5) azionare lo spray 6) inspirare lentamente e profondamente 7) trattenere il respiro per 5 10 secondi 8) espirare lentamente 9) attendere 1 minuto prima di ripetere l erogazione come sopra indicato 10) agitare nuovamente anche senza staccare la bomboletta dal distanziatore Pulizia : immergere in acqua con detergente ionico e lasciar asciugare a temperatura ambiente senza passare con un panno. Tab.5 Tecnica d uso dei nebulizzatori a getto 1) E importante tenere la maschera ben aderente al volto; allontanarla di 2 3 cm riduce la quota del farmaco in arrivo della metà. 2) il paziente deve respirare a bocca aperta in modo lento e profondo e il respiro dovrebbe essere trattenuto alla fine dell inspirazione per alcuni secondi. In alternativa alla mascherina è altrettanto efficace l uso del boccaglio provvisto di valvola, possibilmente chiudendo il naso. 3) diluire adeguatamente il farmaco : l ampolla va riempita con almeno 3 4 ml di soluzione, perché su 4 ml di soluzione 1 ml rimane nello spazio morto.

13 4) durante la nebulizzazione tenere l ampolla con la mano per riscaldare la soluzione e ridurre le perdite di calore, che si verificano per l evaporazione del diluente. Pulizia : dopo l uso lavare accuratamente la maschera o il boccaglio e il collegamento a T in acqua tiepida. L asciugatura può essere effettuata con un phon o con carta pulita; il boccaglio e il tubo dovrebbero essere rimontati e il nebulizzatore fatto funzionare per alcuni minuti per asciugare l interno dei tubi. Dopo tale operazione 0il boccaglio o la maschera possono essere riposti in un luogo chiuso al riparo della polvere e il compressore dovrà essere ricoperto.

14 Ruolo della profilassi ambientale nella terapia dell asma Diego Peroni, Luigia Alfonsi e Erica Fasoli - Clinica Pediatrica di Verona Negli ultimi decenni le malattie allergiche sono notevolmente aumentate. In media circa il 20% della popolazione presenta sintomi di una o più malattie allergiche: asma, eczema, rinocongiuntivite. È stato dimostrato che, con opportuni interventi sull ambiente, è possibile ridurre, nelle persone allergiche, la gravità della sintomatologia, il consumo di farmaci e la necessità di frequenti ricoveri in ospedale (1,2). La causa principale della comparsa di asma è l allergia agli acari della polvere domestica (3,4). Gli acari si trovano prevalentemente nei materassi, nei cuscini, nelle coperte, nelle trapunte, nei divani e nei tappeti. È in queste sedi che trovano le condizioni ideali di sviluppo, cioè temperatura attorno ai 20 C, umidità relativa tra il 70% e l 80% e assenza di raggi solari. Si annidano anche nei vestiti e negli animaletti di peluches. Gli acari si nutrono di scaglie di cute: un uomo adulto perde in un giorno una quantità di detriti cutanei sufficienti per nutrire mille acari per un mese. Durante la sua vita, un acaro produce circa particelle fecali che sono responsabili della comparsa di allergia. Le particelle fecali contengono infatti sostanze antigeniche e citotossiche dotate di attività digestiva che inalate danneggiano la mucosa respiratoria, fenomeno che favorisce lo sviluppo di allergia (5). Una di queste è rappresentata dal Der p 1. Il Der p 1 ha dimostrato una attività enzimatica proteolitica coinvolta nel danno epiteliale, in quanto riesce ad interrompere la barriera della mucosa bronchiale incrementandone la permeabilità, attraverso la distruzione dei sistemi di adesione delle cellule epiteliali. Ha, inoltre, la capacità di clivare l α1-antitripsina, enzima antiproteasi con funzione protettiva della mucosa respiratoria nei confronti delle serin-proteasi. Questo clivaggio potrebbe alterare l equilibrio locale tra proteasi ed antiproteasi, favorendo il danno tessutale ed il passaggio del Der p 1 attraverso la mucosa. La sua azione proteolitica è influenzata da numerevoli fattori tra cui la concentrazione, il ph, la stabilità e la suscettibilità agli anticorpi anti-der p 1. Studi recenti hanno messo in evidenza come questo antigene induca le mast cellule ed i basofili alla degranulazione e stimoli la sintesi e la secrezione di IL-4 e di IgE.

15 Questa azione del Der p 1 influenza quindi la produzione delle IgE, dal momento che le mast cellule ed i basofili sostengono la sintesi delle IgE mediante la secrezione di IL-4, IL-13 e interagiscono con i linfociti B attraverso il CD40L (6,7). A questo punto appare evidente come la terapia dell asma allergico nei bambini sensibili all acaro della polvere di casa debba comprendere una completa profilassi ambientale, volta ad evitare il contatto del paziente col microrganismo. E indicato l utilizzo, nella camera del soggetto allergico, di copri-cuscino e copri-materasso impermeabili agli allergeni, ma permeabili al vapore. Tali prodotti sono costituiti da una trama fitta di maglia in poliestere con una membrana di poliuretano. Per mantenerne l efficacia devono essere puliti settimanalmente con un panno umido e lavati ogni due tre mesi alla temperatura di C. Le coperte devono essere anch esse lavate ogni due settimane ed arieggiate il più possibile. Le lenzuola e le federe del cuscino devono essere lavate ogni settimana ad una temperatura di C. Poiché gli acari non vengono uccisi con lavaggi a temperature inferiori, tutti gli indumenti o gli oggetti che non possono essere sottoposti a tali temperature, possono essere messi nel freezer di casa per ore, lasciati poi a temperatura ambiente per minuti e quindi lavati delicatamente. Una alternativa al congelamento è il lavaggio con benzil benzoato alla soluzione finale dello 0,03% oppure con 20 ml di olio essenziale di eucalipto in 10 l di acqua. Piccoli oggetti che accumulano polvere come libri o giochi devono essere tenuti il più possibile in cassetti o armadi. I vestiti, chiusi negli armadi, dovrebbero essere contenuti in appositi sacchi di plastica. Non si dovrebbero tenere in camera da letto gli indumenti che non si usano. Sono da preferire giocattoli in gomma o in legno. Tappeti e moquette devono essere eliminati, dato che l aspirapolvere non riesce ad aspirare gli acari vivi in queste sedi. Si è dimostrata molto efficace la pulizia con vapore (> 100 ) che uccide gli acari e distrugge le loro particelle fecali responsabili dell allergene. Le pulizie domestiche dovrebbero essere fatte con un aspirapolvere dotato di un filtro ad acqua e di un filtro ad alta efficienza atto ad impedire la dispersione nell aria degli allergeni. E inoltre importante non aumentare l umidità ambientale, che favorisce la crescita degli acari, e non esporre il bambino al fumo di sigaretta (il fumo attivo e passivo aumentano infatti di due - tre volte il rischio di sviluppare malattie allergiche rispetto a chi non è esposto).

16 In conclusione, un opportuna profilassi ambientale determina una regressione della sensibilità agli allergeni e dei sintomi da allergia (8) e permette di prevenire la comparsa di malattie allergiche nei figli delle persone allergiche (9). Oltre a diminuire il rischio di sviluppare allergia a una o più sostanze (10) che comporterebbe lo sviluppo di sintomi più gravi (11), ostacola la comparsa di asma nei bambini con eczema e allergia alimentare che sono ad alto rischio di sviluppare malattie allergiche dell apparato respiratorio (12). BIBLIOGRAFIA 1. Platts-Mills JACI 1997; 100: Sl 2. Custovic Thorax 1998; 53: Sporik CEA 1992; 22: Duffy AJRCCM 1998; 157: Schultz CEA 1999; 29: Gauchat J.F. Nature 1993; 365: Pawankar R. J Clin Invest 1997; 99: Wickman Allergy 1996; 51: Arshad Lancet 1992; 339; Robinson CEA 1997; 27: Zimmerman JACI 1990; 81: Nishioka IACI 1998; 101: Zimmerman JACI 1990; 81: Nishioka JACI 1998; 101: 28

17 LA DETERSIONE DELLA CUTE: Quali i problemi ed i suggerimenti Antonella Bergamo (Trento) La detersione della cute in età pediatrica ed in particolare nel paziente atopico (con o senza dermatite) è una questione dermocosmetologica che fino a pochi decenni fa non veniva considerata molto. Il problema veniva risolto con i consigli del più esperto della famiglia (in genere la nonna) che spesso nel caso di pelle con eczema costituzionale optava per evitare il bagno supportata anche dallo scarso interesse del problema da parte dei medici. Attualmente esistono comunque due scuole di pensiero: bagno o non bagno? Sembra che la prima stia prendendo il sopravvento e personalmente sono per il bagno. E necessaria a questo punto una leggera digressione sui concetti generali della cute in età pediatrica ed atopica e sui detergenti. CENNI DI CUTE PEDIATRICA - ATOPICA La cute del neonato a termine presenta caratteristiche di membrana analoghe a quelle dell adulto, ma la cute del prematuro, per immaturità della struttura cornea, è più permeabile e quindi si disidrata e si irrita facilmente. Il film protettivo lipidico che alla nascita presenta marcate analogie con quello dell adulto, dopo i primissimi mesi di vita si modifica: il sebo ghiandolare, ricco di cere insaponificabili, si riduce a vantaggio dei lipidi di origine cellulare come il colesterolo di membrana; ciò può spiegare la facilità alle infezioni cutanee e la più facile irritabilità ai detergenti accentuata notevolmente nell atopico. Al momento della pubertà la maturazione endocrina stimola nuovamente la secrezione sebacea e porta alla formazione di un mantello lipidico più resistente. Negli ultimi anni ha acquistato peso l osservazione che la DA è soprattutto una pelle irritabile a causa della sua secchezza, e che è colonizzata da Stafilococco Aureo nell 85% della cute eczematosa e nel 76 % della cute integra. La polvere di casa poi, funge da vettore di allergeni e soprattutto di acari microscopici (dermatophagoides pter. e farinae) la cui presenza sulla cute è capace di riprodurre una lesione eczematosa. E proprio su questo ultimo punto che si può svolgere un lavoro di prevenzione ribadendo l ovvio concetto che è meglio detergere e idratare la cute con regolarità piuttosto che essere costretti periodicamente a terapie topiche o sistemiche con antibiotici

18 COME AVVIENE LA DETERSIONE? Il processo di detersione è un fenomeno complesso in cui entrano in gioco numerose variabili chimico-fisiche intercorrenti tra il detergente, lo sporco ed il suo substrato. Lo sporco è costituito, almeno in parte, da sostanze aventi carica positiva le quali, come tali, aderiscono alla cute avente carica negativa. Con il termine detergenti definiamo quelle sostanze capaci di pulire la pelle, in altre parole di asportare dalla sua superficie lo sporco. Quest ultimo è costituto da un insieme di entità diverse come polveri (terra, fuliggine, polvere d ambiente, ecc.) grassi ( sebo, grassi di altra provenienza, eventuali pomate) secreti organici (urine, saliva ecc.) e microrganismi. Un detergente carico negativamente si combina facilmente con le sostanze cariche positivamente da detergere e, d altra parte, viene allontanato per repulsione di carica dalla cute che rappresenta il substrato dello sporco. CHE TIPO DI BAGNO? Nel bambino atopico è necessario un bagno al giorno ma è anche possibile fare due bagni più brevi nella giornata piuttosto che uno troppo lungo. La cosa molto importante è che uscendo dall acqua, entro 3 minuti venga spalmata la crema idratante o cortisonico che sia. La cosa migliore è rimanere nella stanza da bagno con il vapore che mantiene la pelle ancora umida. Bagni principali di uso più comune: 1. Bagni disinfettanti (se ne parlerà nella relazione successiva ) 2. Bagni colloidali 3. Bagni emollienti. PERCHE FARE IL BAGNO? - Idratare lo strato corneo - Facilitare l assorbimento percutaneo del topico (corticosteroide o altro) - Rimuovere allergeni ed irritanti Rimuovere residui di creme, croste, cellule detriti - Responsabilizzare i genitori e far sentire più seguiti i bambini - Rilassare, ridurre lo stress - Per piacere del bambino

19 La terapia della dermatite atopica La disinfezione: come spiegarla e cosa insegnare al paziente Lucia Matuzzi, Infermiera Professionale Luca Castellani, dermatologo U.O. di Dermatologia Ospedale S. Maria del Carmine Rovereto (TN) La dermatite atopica (DA), chiamata anche eczema atopico o eczema costituzionale, è una malattia ad andamento cronico-recidivante che colpisce soprattutto i bambini, ma che si può protrarre anche in età adulta. Può essere associata ad altre allergopatie come asma o rinocongiuntivite allergica. La malattia può essere particolarmente invalidante perché il paziente è molto disturbato dal prurito e dalle lesioni cutanee. Le opportunità terapeutiche prevedono l uso di corticosteroidi, di modificatori della risposta biologica (ciclosporina-a, tacrolimus, ascomicina, ecc.), di anti-h1, della foto(chemio)terapia. La genesi della DA è multifattoriale e chiama in causa fattori genetici, allergologici, irritativi, emozionali e infettivi. Di quest ultimo aspetto tratterà il presente lavoro. La normale flora cutanea La pelle umana ospita una microflora stabile costituita da un numero abbastanza limitato di specie batteriche e fungine. I meccanismi di difesa della cute oppongono una resistenza notevole alla colonizzazione da parte di germi estranei.

20 Esiste anche una specifica microfauna (Demodex folliculorum e Demodex brevis) che è presente nei follicoli piliferi e nelle ghiandole sebacee. Alla luce delle attuali conoscenze i virus (con l eccezione di alcuni batteriofagi presenti nel sebo delle ghiandole sebacee del volto) non vanno considerati componenti della normale flora cutanea. I batteri della cute possono essere classificati in: 1. batteri transeunti: sono semplici contaminanti provenienti dall ambiente o da altri distretti corporei (per es. il tubo digerente); essi sono isolati solo occasionalmente e non si moltiplicano sulla cute; 2. batteri temporaneamente residenti che si moltiplicano in modo discontinuo e che rimangono sulla cute solo per periodi limitati; 3. batteri residenti, che si moltiplicano in modo regolare e che sono gli abitanti permanenti della pelle. Essi vivono sullo strato corneo aggregati in piccole colonie che sono localizzate soprattutto negli infundiboli dei follicoli pilosebacei. Il loro numero varia enormemente a seconda dell area cutanea: da poche decine di Unità Formanti Colonie (UFC) per cm 2 sulla gamba, a milioni di UFC per cm 2 sulla fronte o sull ascella. La cute del feto è sterile fino al momento del parto. Subito dopo la nascita i batteri provenienti dal canale del parto e soprattutto dall ambiente esterno (personale sanitario, genitori, sale ospedaliere) colonizzano rapidamente la pelle del neonato. Già alla sesta settimana di vita la cute neonatale presenta una colonizzazione qualitativamente sovrapponibile a quella dell adulto.

ALCUNE IMPORTANTI REGOLE COMPORTAMENTALI PER I GENITORI

ALCUNE IMPORTANTI REGOLE COMPORTAMENTALI PER I GENITORI ALCUNE IMPORTANTI REGOLE COMPORTAMENTALI PER I GENITORI 1. Conducete vostro figlio alle visite di controllo programmate dal medico, anche quando il bambino apparentemente sta bene. 2. Accertatevi che i

Dettagli

Mio figlio ha l eczema?

Mio figlio ha l eczema? FONDATION Mio figlio ha l eczema? Informazioni fornite ai genitori e utili per gli insegnanti Dott. Jacques ROBERT Pediatra - Allergologo A cura della FONDAZIONE PER LA DERMATITE ATOPICA Capire l eczema

Dettagli

SEMINARIO ACP VERSO. LE BUONE PRATICHE

SEMINARIO ACP VERSO. LE BUONE PRATICHE SEMINARIO ACP VERSO. LE BUONE PRATICHE SALERNO 27 GIUGNO 2006. PRESENTAZIONE DI UNA ESPERIENZA IN EDUCAZIONE ALLA SALUTE: PROGETTO ASMA: PERCORSI EDUCATIVI IN ETA PEDIATRICA SVOLTO NEL TRIENNIO SCOLASTICO

Dettagli

La prevenzione primaria e secondaria delle malattie allergiche

La prevenzione primaria e secondaria delle malattie allergiche La prevenzione primaria e secondaria delle malattie allergiche Negli ultimi decenni la frequenza delle malattie allergiche in Italia e nel mondo ha subìto un continuo aumento, dando luogo a quella che

Dettagli

Desensibilizzazione. o Immunoterapia Allergene specifica

Desensibilizzazione. o Immunoterapia Allergene specifica La Desensibilizzazione o Immunoterapia Allergene specifica Le allergie interessano il 25% della popolazione italiana e raggiungeranno 1 persona su 2 entro il 2010 La ragione di questo aumento è in parte

Dettagli

L immunoterapia specifica nelle allergie respiratorie

L immunoterapia specifica nelle allergie respiratorie L immunoterapia specifica nelle allergie respiratorie Nelle ultime decadi la prevalenza delle malattie allergiche dell apparato respiratorio (asma bronchiale e rinite allergica) è progressivamente aumentata.

Dettagli

Istituto Giannina Gaslini Istituto Pediatrico di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Via Gerolamo Gaslini 5 16147 Genova Quarto

Istituto Giannina Gaslini Istituto Pediatrico di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Via Gerolamo Gaslini 5 16147 Genova Quarto Dermatite Atopica : verità e luoghi comuni Quante volte e sempre più frequentemente nell ambulatorio di dermatologia pediatrica ci sentiamo dire da genitori preoccupati: nostro figlio ha una dermatite

Dettagli

Consigli ai genitori. La dermatite atopica Come curarla

Consigli ai genitori. La dermatite atopica Come curarla Consigli ai genitori La dermatite atopica Come curarla I consigli Quando? Al momento di una diagnosi certa o nelle ricadute Come? Con spiegazioni orali, con scheda Perché Serve a rendere autonomo il genitore,

Dettagli

Gli effetti terapeutici della luce del sole

Gli effetti terapeutici della luce del sole Il Sole: nostro amico Gli effetti terapeutici della luce del sole Nonostante i suoi numerosi effetti dannosi, una corretta esposizione al sole fa anche bene. Diversi sono infatti i suoi benefici sia sul

Dettagli

Impariamo a proteggere la loro pelle!

Impariamo a proteggere la loro pelle! Per mantenere la pelle protetta Applicare sulle zone cutanee arrossate più volte al giorno, avendo cura di massaggiare delicatamente fino a completo assorbimento del prodotto. Impariamo a proteggere la

Dettagli

MODALITA DI IMPIEGO E CONSERVAZIONE DEI DISINFETTANTI: PRINCIPI GENERALI

MODALITA DI IMPIEGO E CONSERVAZIONE DEI DISINFETTANTI: PRINCIPI GENERALI MODALITA DI IMPIEGO E CONSERVAZIONE DEI DISINFETTANTI: PRINCIPI GENERALI Superfici pulite ( lavate e asciugate) Rispettare concentrazione e diluizione Modalità d uso e tempo di contatto Destinazioni d

Dettagli

Il sistema immunitario utilizza strategie diverse di difesa che operano in tempi e con meccanismi diversi. Ci sono numerosi e complessi meccanismi

Il sistema immunitario utilizza strategie diverse di difesa che operano in tempi e con meccanismi diversi. Ci sono numerosi e complessi meccanismi Il sistema immunitario utilizza strategie diverse di difesa che operano in tempi e con meccanismi diversi. Ci sono numerosi e complessi meccanismi che impediscono agli invasori di entrare dentro all organismo

Dettagli

elenco prodotti detergenti Igienizzanti PRATIKA LAVAMANI Lavamani liquido pag 138 ROSè Lavamani liquido profumato pag 139

elenco prodotti detergenti Igienizzanti PRATIKA LAVAMANI Lavamani liquido pag 138 ROSè Lavamani liquido profumato pag 139 134 elenco prodotti detergenti PRATIKA LAVAMANI Lavamani liquido pag 138 ROSè Lavamani liquido profumato pag 139 LILLIMAN Lavamani delicato profumato pag 140 Igienizzanti LILLIGEN Lavamani igienizzante

Dettagli

& ECOLAB F&B Agri. Chimica in sala di mungitura: come, dove e quando. Dott. D. Borella. Application Manager F&B Italy

& ECOLAB F&B Agri. Chimica in sala di mungitura: come, dove e quando. Dott. D. Borella. Application Manager F&B Italy & ECOLAB F&B Agri Chimica in sala di mungitura: come, dove e quando Dott. D. Borella Application Manager F&B Italy Chimica in sala di mungitura: come, dove e quando La mastite in sala mungitura Agenti

Dettagli

Allergia da alimenti. Cause. Manifestazioni cliniche

Allergia da alimenti. Cause. Manifestazioni cliniche Allergia da alimenti Il problema delle reazioni avverse agli alimenti era noto fin dai tempi degli antichi greci e particolari manifestazioni erano già state associate all ingestione di cibi. Tutti gli

Dettagli

Screening neonatale: un semplice test per proteggere la salute dei bimbi

Screening neonatale: un semplice test per proteggere la salute dei bimbi Screening neonatale: un semplice test per proteggere la salute dei bimbi Informazioni per i genitori A cosa serve lo screening neonatale Questa pubblicazione serve ad illustrare perché è così importante

Dettagli

REGIONANDO 2000 CENTRO PER L ASMA PROGETTO DI INNOVAZIONE, EFFICIENZA E QUALITÀ NEL SETTORE DEI SERVIZI SANITARI

REGIONANDO 2000 CENTRO PER L ASMA PROGETTO DI INNOVAZIONE, EFFICIENZA E QUALITÀ NEL SETTORE DEI SERVIZI SANITARI REGIONANDO 2000 REGIONE PUGLIA UNITÀ OPERATIVA TISIOLOGIA II PRESIDIO PNEUMOLOGICO COLONNELLO D AVANZO OSPEDALI RIUNITI AZIENDA OSPEDALIERO - UNIVERSITARIA - FOGGIA CENTRO PER L ASMA PROGETTO DI INNOVAZIONE,

Dettagli

Effetti degli steroidi topici. Corticosteroidi topici. Attività antinfiammatoria non specifica. Attività antimitotica 14.1.2009

Effetti degli steroidi topici. Corticosteroidi topici. Attività antinfiammatoria non specifica. Attività antimitotica 14.1.2009 Corticosteroidi topici 14.1.2009 Effetti degli steroidi topici! Si tratta dei farmaci più frequentemente prescritti e usati in ambito dermatologico.! Attività antinfiammatoria! Attività antimitotica! Attività

Dettagli

Organizzazione ed erogazione delle cure e audit

Organizzazione ed erogazione delle cure e audit Organizzazione ed erogazione delle cure e audit LG SIGN 9 M.Mercuri 21/11/2010 IL CONTROLLO MEDICO E L EDUCAZIONE DEL PAZIENTE Gestione dell Asma in primary care: raccomandazioni della Linea Guida SIGN

Dettagli

EPIDEMIOLOGIA DELLE INFEZIONI CORRELATE ALL ASSISTENZA

EPIDEMIOLOGIA DELLE INFEZIONI CORRELATE ALL ASSISTENZA EPIDEMIOLOGIA DELLE INFEZIONI CORRELATE ALL ASSISTENZA 1 INTRODUZIONE 2 Le infezioni correlate all assistenza (ICA) rappresentano una complicanza frequente. In media il 5-10% dei pazienti ricoverati in

Dettagli

Il Rischio Biologico Relatore Dr. Mattia Gargano Cosa è il Rischio Biologico? E la possibilità di contrarre durante l espletamento della propria attività lavorativa: INFEZIONI (penetrazione e la moltiplicazione

Dettagli

Il Bambino con dispnea

Il Bambino con dispnea Il Bambino con dispnea PARAMETRI VITALI PEDIATRICI FC VEGLIA FC SONNO FR P.A. SISTOLICA P.A. DIASTOLICA NEONATO 100-180 80-160 40-60 60-90 20-60 LATTANTE (1-12 mesi) 100-160 75-160 30-60 87-105 53-66 INFANZIA

Dettagli

Il ruolo del medico di medicina generale nell applicazione del PDTA sulle patologie bronco-ostruttive

Il ruolo del medico di medicina generale nell applicazione del PDTA sulle patologie bronco-ostruttive Medico di medicina generale, Bisceglie (BA) Il ruolo del medico di medicina generale nell applicazione del PDTA sulle patologie bronco-ostruttive Il recente documento della regione Puglia relativo ai percorsi

Dettagli

ACARI DELLA POLVERE DOMESTICA E DELLE DERRATE

ACARI DELLA POLVERE DOMESTICA E DELLE DERRATE ACARI DELLA POLVERE DOMESTICA E DELLE DERRATE Informazioni e consigli per i pazienti allergici Your Partner in Anaphylaxis + Immunotherapy Cara paziente allergica, Caro paziente allergico, Gli acari della

Dettagli

Report - ESPERIENZA PRATICA NELL APPLICAZIONE DI DERMASILK SU BAMBINI CON DERMATITE ATOPICA

Report - ESPERIENZA PRATICA NELL APPLICAZIONE DI DERMASILK SU BAMBINI CON DERMATITE ATOPICA Report - ESPERIENZA PRATICA NELL APPLICAZIONE DI DERMASILK SU BAMBINI CON DERMATITE ATOPICA Dr. Kristin Kernland Lang, Dirigente Medico e Consulente di Dermatologia pediatrica, Clinica Dermatologica Universitaria,

Dettagli

Per prodotti dermatologicamente. e approvati.

Per prodotti dermatologicamente. e approvati. Per prodotti dermatologicamente testati e approvati. La pelle sensibile richiede cure speciali La pelle è, fra gli organi del nostro corpo, quello di maggiori dimensioni. Giorno dopo giorno ci protegge

Dettagli

LA PREVENZIONE DEL RISCHIO BIOLOGICO Campo di applicazione Tutte le attività lavorative in cui vi è rischio di esposizione ad agenti biologici Definizioni Agente Biologico (a.b.) Qualsiasi microorganismo

Dettagli

Immunoterapia iposensibilizzante specifica nelle malattie allergiche respiratorie e da veleno di imenotteri. Dr. Grazia Manfredi 2006

Immunoterapia iposensibilizzante specifica nelle malattie allergiche respiratorie e da veleno di imenotteri. Dr. Grazia Manfredi 2006 Immunoterapia iposensibilizzante specifica nelle malattie allergiche respiratorie e da veleno di imenotteri Dr. Grazia Manfredi 2006 A.R.I.A. Position Paper 2001 Allontanamento dell allergene indicato

Dettagli

FIMP Rete allergologica

FIMP Rete allergologica Linee Guida ASMA Il presente questionario è ANONIMO FIMP Medico compilatore ANONIMO Regione e località N bambini in convenzione Anno di entrata in convenzione Specializzazioni (oltre a quella in Pediatria)

Dettagli

L utilizzo della linea guida regionale su diagnosi e terapia della bpco per la sanità d iniziativa. Dott. Mario Berardi SIMG Perugia

L utilizzo della linea guida regionale su diagnosi e terapia della bpco per la sanità d iniziativa. Dott. Mario Berardi SIMG Perugia L utilizzo della linea guida regionale su diagnosi e terapia della bpco per la sanità d iniziativa Dott. Mario Berardi SIMG Perugia OBIETTIVI E INDICATORI Analisi del processo assistenziale al paziente

Dettagli

Centro Nazionale per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie

Centro Nazionale per la Prevenzione ed il Controllo delle Malattie PROGETTO INDOOR SCHOOL Esposizione ad inquinanti indoor: linee guida per la valutazione dei fattori di rischio in ambiente scolastico e definizione delle misure per la tutela della salute respiratoria

Dettagli

16 Convegno APeC Le malattie croniche: il futuro della assistenza in pediatria o l assistenza pediatrica del futuro? Ferrara 22 ottobre 2011

16 Convegno APeC Le malattie croniche: il futuro della assistenza in pediatria o l assistenza pediatrica del futuro? Ferrara 22 ottobre 2011 16 Convegno APeC Le malattie croniche: il futuro della assistenza in pediatria o l assistenza pediatrica del futuro? Ferrara 22 ottobre 2011 Il modello di assistenza integrata proposto dall APeC a 10 anni

Dettagli

cancro della mammella: tecnica e indicazioni

cancro della mammella: tecnica e indicazioni La radioterapia nel cancro della mammella: tecnica e indicazioni Incidenza e trattamento delle complicanze acute Taranto, 19.06.10 Relatore M. De Taranto Incidenza e trattamento delle complicanze acute

Dettagli

Per continuare il percorso riabilitativo a casa

Per continuare il percorso riabilitativo a casa Per continuare il percorso riabilitativo a casa Il trattamento riabilitativo è in grado di: determinare una riduzione dell affanno; migliorare la capacità di esercizio fisico; migliorare la qualità della

Dettagli

PROGETTO SCIENTIFICO CONTINUITA DELLE CURE IN FIBROSI CISTICA

PROGETTO SCIENTIFICO CONTINUITA DELLE CURE IN FIBROSI CISTICA UOC FIBROSI CISTICA, DMP OPBG- IRCCS e ASSOCIAZIONE OFFICIUM ONL.US. PROGETTO SCIENTIFICO CONTINUITA DELLE CURE IN FIBROSI CISTICA Sviluppo ed Implementazione della cultura assistenziale del malato cronico

Dettagli

www.pediatric-rheumathology.printo.it L ARTRITE LYME

www.pediatric-rheumathology.printo.it L ARTRITE LYME www.pediatric-rheumathology.printo.it L ARTRITE LYME Cos è? L artrite Lyme è causata dal batterio Borrelia burgdorferi (borreliosi di Lyme) e si trasmette con il morso di zecche quali l ixodes ricinus.

Dettagli

Il fenomeno condensa

Il fenomeno condensa Il fenomeno condensa La condensa è un fenomeno naturale molto frequente e presente in vari tipi di abitazioni; è un fenomeno piuttosto fastidioso ed insidioso, anche perché comporta effetti negativi dannosi

Dettagli

Protocollo Pulizia Ambientale Gruppo Operatorio

Protocollo Pulizia Ambientale Gruppo Operatorio Gruppo Operativo per la Lotta alle Infezioni Ospedaliere Protocollo Pulizia Ambientale Gruppo Operatorio Data 1^ stesura: 02:07.98 Edizione: 1 PROTOCOLLO PULIZIA AMBIENTALE GRUPPO OPERATORIO AUTORI: Gruppo

Dettagli

LINEA DI PRODOTTI NaturOzone

LINEA DI PRODOTTI NaturOzone LINEA DI PRODOTTI NaturOzone Basate su SOSTANZE NATURALI OZONIZZATE, mediante un processo di ozonizzazione scientificamente raffinato, deodorati e arricchiti di ossigeno attivo biodisponibile. I PRODOTTI

Dettagli

L INFERMIERA E L OSSIGENO: E TUTTO SCONTATO?

L INFERMIERA E L OSSIGENO: E TUTTO SCONTATO? L INFERMIERA E L OSSIGENO: E TUTTO SCONTATO? TORINO 27-29 Marzo 2014 Martina Ronzoni Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma 2 OSSERVAZIONE BREVE INTENSIVA 3 SEGNI CLINICI DI IPOSSIA Ipossia Segni Respiratori

Dettagli

l Allergia agli Acari

l Allergia agli Acari l Allergia agli Acari SINTOMI DELL ALLERGIA AGLI ACARI I sintomi dell allergia agli acari sono soprattutto respiratori, durano tutto l anno ma possono intensificarsi durante due periodi chiave: il mese

Dettagli

Riconoscere e gestire le urgenze in R.S.A.: adeguatezza degli invii in Pronto Soccorso

Riconoscere e gestire le urgenze in R.S.A.: adeguatezza degli invii in Pronto Soccorso Riconoscere e gestire le urgenze in R.S.A.: adeguatezza degli invii in Pronto Soccorso Dott. Francesco Russi Assistente D.E.A. Humanitas gavazzeni Bergamo Cominciamo bene dalla parte del P.S Non e possibile!!!

Dettagli

Cosa è l asma? L asma è una frequente patologia cronica che dura tutta la vita caratterizzata dall infiammazione e dal restringimento delle vie

Cosa è l asma? L asma è una frequente patologia cronica che dura tutta la vita caratterizzata dall infiammazione e dal restringimento delle vie ASMA BRONCHIALE Cosa è l asma? L asma è una frequente patologia cronica che dura tutta la vita caratterizzata dall infiammazione e dal restringimento delle vie 2 aeree. Il restringimento è intermittente

Dettagli

L asma non va in vacanza

L asma non va in vacanza L asma non va in vacanza Non dimenticare di controllare ASMA e RINITE allergica anche d estate A cura della Merck Sharp & Dohme (Italia) S.p.A.Via G. Fabbroni, 6-00191 Roma www.msd-italia.it www.univadis.it

Dettagli

SCHEDA INFORMATIVA IN MATERIA DI SICUREZZA

SCHEDA INFORMATIVA IN MATERIA DI SICUREZZA SCHEDA INFORMATIVA IN MATERIA DI SICUREZZA (In accordo alla direttiva 91/155/CE e s.m.i.) P016 Intonaco Cementizio Fibrorinforzato 1/8 1. Identificazione del preparato e del produttore 1.1 Identificazione

Dettagli

Sai cosa fa l AIL per l Unità Operativa di Ematologia e Immunologia Clinica?

Sai cosa fa l AIL per l Unità Operativa di Ematologia e Immunologia Clinica? L A.I.L. - Sezione di Padova ONLUS e l U.O. di Ematologia e Immunologia Clinica di Padova INSIEME per la VITA Sai cosa fa l AIL per l Unità Operativa di Ematologia e Immunologia Clinica? Passato, presente,

Dettagli

3M Prodotti per la Sicurezza sul Lavoro. Guida ai rischi. Protezione Vie Respiratorie. Prendi. a cuore. la tua sicurezza

3M Prodotti per la Sicurezza sul Lavoro. Guida ai rischi. Protezione Vie Respiratorie. Prendi. a cuore. la tua sicurezza 3M Prodotti per la Sicurezza sul Lavoro Protezione Vie Respiratorie Guida ai rischi Prendi a cuore la tua sicurezza A ogni respiro, possiamo inalare milioni di particelle. Le particelle nocive non sono

Dettagli

Scheda informativa prodotto cosmetico ad uso professionale LEG AME CREMA MANI 1. IDENTIFICAZIONE DEL PRODOTTO E DELLA SOCIETA

Scheda informativa prodotto cosmetico ad uso professionale LEG AME CREMA MANI 1. IDENTIFICAZIONE DEL PRODOTTO E DELLA SOCIETA Scheda informativa prodotto cosmetico ad uso professionale LEG AME CREMA MANI Data di compilazione: 26 febbraio 2013 1. IDENTIFICAZIONE DEL PRODOTTO E DELLA SOCIETA INFORMAZIONI GENERALI : Nome Commerciale

Dettagli

Scopri i prodotti LG che ti offrono: PIÙ IGIENE E PIÙ SALUTE PER LA FAMIGLIA

Scopri i prodotti LG che ti offrono: PIÙ IGIENE E PIÙ SALUTE PER LA FAMIGLIA Scopri i prodotti LG che ti offrono: PIÙ IGIENE E PIÙ SALUTE PER LA FAMIGLIA LG: PIÙ IGIENE E PIÙ SALUTE PER LA TUA FAMIGLIA ASPIRAPOLVERE KOMPRESSOR LAVABIANCHERIA DIRECT DRIVE A VAPORE Da sempre LG è

Dettagli

Sistema antimuffa per interni. Vivere bene in un ambiente sano

Sistema antimuffa per interni. Vivere bene in un ambiente sano Sistema antimuffa per interni Vivere bene in un ambiente sano Effetti negativi della muffa Muffa: cos è in realtà? Muffa è un termine generico per indicare tante diverse tipologie di funghi. La muffa consiste

Dettagli

AIPO e Gruppo di Studio Attività Educazionale

AIPO e Gruppo di Studio Attività Educazionale AIPO e Gruppo di Studio Attività Educazionale RIASSUNTO. 1. Quali sono i vantaggi della terapia aerosolica. Con l aerosolterapia porti il farmaco direttamente sulle mucose che vanno curate. 2. Perché usare

Dettagli

[LA NOSTRA STORIA] Tutto questo per offrire ai nostri clienti prodotti di alta qualità per la cura della pelle sensibile con la massima affidabilità.

[LA NOSTRA STORIA] Tutto questo per offrire ai nostri clienti prodotti di alta qualità per la cura della pelle sensibile con la massima affidabilità. [LA NOSTRA STORIA] Da tre generazioni Delab si dedica a ricerca, sviluppo e produzione di prodotti farmaceutici e cosmetici. Nei nostri prodotti sono racchiuse le conoscenze e competenze in campo dermocosmetico,

Dettagli

Dispositivo di assistenza meccanica al circolo. Consigli per la prevenzione delle infezioni

Dispositivo di assistenza meccanica al circolo. Consigli per la prevenzione delle infezioni Dispositivo di assistenza meccanica al circolo Consigli per la prevenzione delle infezioni Gentile questo e il vademecum del dispositivo di assistenza meccanica al circolo che le è stato applicato. Lo

Dettagli

Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Via Portuense, 292-00149 Roma

Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Via Portuense, 292-00149 Roma Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Via Portuense, 292-00149 Roma PROCEDURA PER LA SORVEGLIANZA SANITARIA DEGLI OPERATORI

Dettagli

PILLOLE D EMERGENZA/26 22 GENNAIO 2011. Pillole d Emergenza

PILLOLE D EMERGENZA/26 22 GENNAIO 2011. Pillole d Emergenza Joint Policy Statement Guidelines for Care of Children in the Emergency Department Dichiarazione politica comune - Linee guida per l assi- stenza pediatrica nei dipartimenti di emergenza American Academy

Dettagli

Lo stato di Coma,Ictus cerebrale: fattori di rischio e posizione d'attesa. Epilessia, soccorso e classificazione

Lo stato di Coma,Ictus cerebrale: fattori di rischio e posizione d'attesa. Epilessia, soccorso e classificazione Lo stato di Coma,Ictus cerebrale: fattori di rischio e posizione d'attesa. Epilessia, Asma, intossicazioni, primo soccorso e classificazione COMA sindrome clinica caratterizzata da una mancata risposta

Dettagli

Febbre Ricorrente Associata a NLRP12

Febbre Ricorrente Associata a NLRP12 www.printo.it/pediatric-rheumatology/it/intro Febbre Ricorrente Associata a NLRP12 Versione 2016 1.CHE COS È LA FEBBRE RICORRENTE ASSOCIATA A NLRP12 1.1 Che cos è? La febbre ricorrente associata a NLRP12

Dettagli

Governo clinico delle patologie respiratorie croniche in medicina generale. Dr. Franco Macchia

Governo clinico delle patologie respiratorie croniche in medicina generale. Dr. Franco Macchia Governo clinico delle patologie respiratorie croniche in medicina generale. Dr. Franco Macchia Le malattie respiratorie e, in particolare la BPCO e l'asma, stanno diventando un problema di salute sempre

Dettagli

USTIONI USTIONI SHOCK IPOVOLEMICO SHOCK IPOVOLEMICO

USTIONI USTIONI SHOCK IPOVOLEMICO SHOCK IPOVOLEMICO USTIONI SHOCK IPOVOLEMICO Storti Chiara Francesca Istruttore PSTI USTIONI SHOCK IPOVOLEMICO OBIETTIVI Sapere cos è l USTIONE Sapere riconoscere la gravità di un USTIONE Conoscere le tipologie di USTIONE

Dettagli

Allergico o no? Patient Diagnostics Test Rapidi per Allergie

Allergico o no? Patient Diagnostics Test Rapidi per Allergie Allergico o no? Patient Diagnostics Test Rapidi per Allergie Gli unici test rapidi a domicilio per allergie Test allergico generico (IgE) Test allergico alle uova Test intolleranza al glutine Test allergico

Dettagli

La Cartella Infermieristica. Laura Peresi Infermiera Pediatrica, Pronto Soccorso DEA Ist. G.Gaslini, Genova

La Cartella Infermieristica. Laura Peresi Infermiera Pediatrica, Pronto Soccorso DEA Ist. G.Gaslini, Genova La Cartella Infermieristica Laura Peresi Infermiera Pediatrica, Pronto Soccorso DEA Ist. G.Gaslini, Genova Ruolo infermieristico Profilo professionale, DM 17 gennaio 1997 n 70 Codice deontologico/ patto

Dettagli

Protocollo per la pulizia e disinfezione delle Cullette termiche. Dott.ssa Dalia Palmieri ASL Pescara

Protocollo per la pulizia e disinfezione delle Cullette termiche. Dott.ssa Dalia Palmieri ASL Pescara Protocollo per la pulizia e disinfezione delle Cullette termiche Dott.ssa Dalia Palmieri ASL Pescara Le Cullette termiche rappresentano l ambiente entro il quale il neonato a rischio trascorre un periodo

Dettagli

Meglio informati sul raffreddore

Meglio informati sul raffreddore Informazioni per i pazienti Meglio informati sul raffreddore Quelli con l arcobaleno Informazioni sul raffreddore Il naso sano La mucosa nasale sana produce muco 1, che trattiene le particelle di polvere

Dettagli

sonoallergico.it CURA LE ALLERGIE RESPIRATORIE, SCOPRI L IMMUNOTERAPIA CON ALLERGENI

sonoallergico.it CURA LE ALLERGIE RESPIRATORIE, SCOPRI L IMMUNOTERAPIA CON ALLERGENI sonoallergico.it CURA LE ALLERGIE RESPIRATORIE, SCOPRI L IMMUNOTERAPIA CON ALLERGENI LE ALLERGIE RESPIRATORIE Cosa sono e come si manifestano LA REAZIONE ALLERGICA Le allergie sono una reazione eccessiva

Dettagli

NOVITà. Indicazione pediatrica. Guida per i genitori

NOVITà. Indicazione pediatrica. Guida per i genitori NOVITà Indicazione pediatrica Guida per i genitori Che cos è la vaccinazione antiallergica? 3 n Rinocongiuntivite allergica: una condizione diffusa 3 n La vaccinazione antiallergica 4 Che cos è GRAZAX?

Dettagli

I test di laboratorio per la valutazione dello stress ossidativo (d-roms test) e delle difese antiossidanti (BAP test)

I test di laboratorio per la valutazione dello stress ossidativo (d-roms test) e delle difese antiossidanti (BAP test) I test di laboratorio per la valutazione dello stress ossidativo (d-roms test) e delle difese antiossidanti (BAP test) E ampiamente riconosciuto dalla comunità scientifica che lo stress ossidativo gioca

Dettagli

Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore ARTROPATIA PSORIASICA

Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore ARTROPATIA PSORIASICA Dipartimento Medicina Interna e Specialità Mediche Reumatologia Dott. Carlo Salvarani - Direttore ARTROPATIA PSORIASICA Informazioni per i pazienti Reggio Emilia, settembre 2015 Artropatia psoriasica DESCRIZIONE

Dettagli

Prevenzione dell allergia ad inalanti

Prevenzione dell allergia ad inalanti Prevenzione dell allergia ad inalanti La patologia allergica respiratoria è molto frequente nella popolazione generale: la sua prevalenza si aggira in media intorno al 10-15%. Inoltre, negli ultimi 20

Dettagli

GESTIONE SCOLASTICA DEL VIRUS INFLUENZALE A/H1N1

GESTIONE SCOLASTICA DEL VIRUS INFLUENZALE A/H1N1 I.T.I. OMAR GESTIONE SCOLASTICA DEL VIRUS INFLUENZALE A/H1N1 Procedure igienico sanitarie OTTOBRE 2009 REVISIONE 01 SOMMARIO La sindrome influenzale da virus A/H1N1 3 Misure di prevenzione 3 Come lavare

Dettagli

POTEMA per abitare sano

POTEMA per abitare sano POTEMA per abitare sano 1 Made in Germany Sistema di pulizia per materassi Anti batterico- con test anti allergia Non e un prodotto chimico Servizio a domicilio,per hotel,case di cura e privati Perche

Dettagli

Self- Management e Adherence nella persona con Asma

Self- Management e Adherence nella persona con Asma 1 Self- Management e Adherence nella persona con Asma (E. Semprini, P. Di Giacomo, CdL in Infermieristica; G.Gardini, Ambulatorio Asma; K. Falcone, L. Lazzari Agli, UO Pneumologia - AUSL Romagna, Rimini)

Dettagli

Nelle etichette devono essere riportati in modo chiaro gli ingredienti e la data di scadenza.

Nelle etichette devono essere riportati in modo chiaro gli ingredienti e la data di scadenza. COME SI PRESENTA IL PRODOTTO: Fare attenzione alle alterazioni visibili: il prodotto alterato può cambiare colore, odore, sapore, aspetto può cambiare consistenza o presentare tracce di muffe la confezione

Dettagli

La Febbre: Info per i genitori. Calvani Mauro e Laura Reali

La Febbre: Info per i genitori. Calvani Mauro e Laura Reali La Febbre: Info per i genitori Calvani Mauro e Laura Reali 1. A cosa serve la febbre? La febbre èun importante e benefico meccanismo di difesa con cui il tuo bambino si difende dai germi che entrano nel

Dettagli

IL PUNTO DI VISTA DEL MEDICO DI FAMIGLIA NELLA GESTIONE DELL OSTEOPOROSI ( PREVENZIONE E TRATTAMENTO) E NELLA PREVENZIONE DELLE FRATTURE

IL PUNTO DI VISTA DEL MEDICO DI FAMIGLIA NELLA GESTIONE DELL OSTEOPOROSI ( PREVENZIONE E TRATTAMENTO) E NELLA PREVENZIONE DELLE FRATTURE IL PUNTO DI NELLA GESTIONE DELL OSTEOPOROSI ( PREVENZIONE E TRATTAMENTO) E NELLA PREVENZIONE DELLE FRATTURE PISTOIA 6 GIUGNO OSTEOPOROSI: DIFETTO SISTEMICO A CARICO DELLO SCHELETRO CARATTERIZZATO DA UNA

Dettagli

La tua pelle chiede aiuto? Scopri i consigli di Cetaphil. CETAPHIL brochure_stampa.indd 1 19/12/2012 11:51:33

La tua pelle chiede aiuto? Scopri i consigli di Cetaphil. CETAPHIL brochure_stampa.indd 1 19/12/2012 11:51:33 La tua pelle chiede aiuto? Scopri i consigli di Cetaphil. CETAPHIL brochure_stampa.indd 1 19/12/2012 11:51:33 La tua pelle chiede aiuto? Impara a rispondere alle sue domande. La pelle è lo scudo che protegge

Dettagli

FEBBRE DEL LABBRO MAI PIÙ HERPOTHERM

FEBBRE DEL LABBRO MAI PIÙ HERPOTHERM FEBBRE DEL LABBRO MAI PIÙ HERPOTHERM Alta tecnologia Made in Germany per una nuova terapia di Herpes Labialis - senza sostanze chimiche! Che cosa è HERPOTHERM? HERPOTHERM è un nuovo, ma soprattutto innovativo,

Dettagli

ISTITUTO GERIATRICO VILLA DELLE QUERCE. Prevenzione delle infezioni nel paziente di area critica: l igiene orale

ISTITUTO GERIATRICO VILLA DELLE QUERCE. Prevenzione delle infezioni nel paziente di area critica: l igiene orale Prevenzione delle infezioni nel paziente di area critica: l igiene orale L Igiene orale La cura della bocca e dell igiene orale è una corretta pratica assistenziale E una funzione di cura che deve essere

Dettagli

F. Blasi P O L M O N I T I CLINICA E TERAPIA

F. Blasi P O L M O N I T I CLINICA E TERAPIA F. Blasi POLMONITI CLINICA E TERAPIA Prof. Francesco Blasi Istituto di Tisiologia e Malattie Apparato Respiratorio Università degli Studi di Milano IRCCS Ospedale Maggiore Milano POLMONITI CLINICA E TERAPIA

Dettagli

ESSERE AIUTA IL PRONTO SOCCORSO. Ministero della Salute

ESSERE AIUTA IL PRONTO SOCCORSO. Ministero della Salute ESSERE AIUTA IL PRONTO SOCCORSO Ministero della Salute Accordo di collaborazione tra il Ministero della Salute e l Agenas Campagna informativa Il corretto uso dei servizi di emergenza-urgenza ESSERE AIUTA

Dettagli

Il ruolo e la responsabilità dell infermiere nella presa in carico del pz affetto da IR

Il ruolo e la responsabilità dell infermiere nella presa in carico del pz affetto da IR Il ruolo e la responsabilità dell infermiere nella presa in carico del pz affetto da IR Benedetto Maria Teresa Imola, 11/6/08 PERCORSI AMBULATORIO NEFROLOGICO AMBULATORIO DI PREDIALISI AMBULATORIO DIALISI:

Dettagli

SOMMARIO 47 I DISTURBI PIÙ FREQUENTI 51 QUANDO IL COLON È IRRITABILE

SOMMARIO 47 I DISTURBI PIÙ FREQUENTI 51 QUANDO IL COLON È IRRITABILE SOMMARIO 7 L IMPORTANZA DEL COLON 11 UN ORGANO CON FUNZIONI VITALI 12 La fisiologia 20 La visione psicosomatica 36 L alimentazione 40 I rimedi naturali 47 I DISTURBI PIÙ FREQUENTI 51 QUANDO IL COLON È

Dettagli

PROCEDURA DI SICUREZZA LA PREVENZIONE NELL USO DI DETERGENTI, DISINFETTANTI E STERILIZZANTI

PROCEDURA DI SICUREZZA LA PREVENZIONE NELL USO DI DETERGENTI, DISINFETTANTI E STERILIZZANTI Pag. 1 di 7 SOMMARIO: 1. Oggetto e scopo 2. Campo di applicazione 3. Responsabilità 4. Definizioni e abbreviazioni 5. Documenti di Riferimento 6. Moduli e documenti di registrazione 7. Modalità operative

Dettagli

DANDRUFF. control Con Acido Salicilico & Zinco Pyrithione. Elimina la desquamazione Lenisce prurito e irritazione Riduce gli arrossamenti

DANDRUFF. control Con Acido Salicilico & Zinco Pyrithione. Elimina la desquamazione Lenisce prurito e irritazione Riduce gli arrossamenti DANDRUFF control Con Acido Salicilico & Zinco Pyrithione Cute sana e libera dalla forfora Elimina la desquamazione Lenisce prurito e irritazione Riduce gli arrossamenti Presentiamo CAVIAR CLINICAL DANDRUFF

Dettagli

7.6. FASE 6 - Lavaggio e pulizia locali (manuale e con macchine) 1. COMPARTO: Ristorazione

7.6. FASE 6 - Lavaggio e pulizia locali (manuale e con macchine) 1. COMPARTO: Ristorazione 7.6. FASE 6 - Lavaggio e pulizia locali (manuale e con macchine) 1. COMPARTO: Ristorazione 2. FASE DI LAVORAZIONE: Lavaggio e pulizia locali (manuale e con macchine) 3. CODICE INAIL: 4. FATTORE DI RISCHIO:

Dettagli

LE CURE TERMALI. Le cure inalatorie

LE CURE TERMALI. Le cure inalatorie LE CURE TERMALI Le cure inalatorie LE ACQUE TERMALI DI COMANO Curano la pelle, migliorano la vita L acqua di Comano è un acqua oligominerale caratterizzata dalla presenza di sali di bicarbonato, calcio,

Dettagli

Rischio chimico dei prodotti detergenti

Rischio chimico dei prodotti detergenti Rischio chimico dei prodotti detergenti I detergenti L uso di prodotti detergenti, detersivi, sgrassatori e disinfettanti fa parte della quotidianità, senza contare che ci sono persone che utilizzano questi

Dettagli

IDROSSIZINA. Redazione scientifica: S. Bertella. E. Clementi, M. Molteni, M. Pozzi, S. Radice

IDROSSIZINA. Redazione scientifica: S. Bertella. E. Clementi, M. Molteni, M. Pozzi, S. Radice a cura di: IRCCS E. MEDEA LA NOSTRA FAMIGLIA (Direttore sanitario Dott. M. Molteni) UO FARMACOLOGIA CLINICA AO L. SACCO (Direttore Prof. E. Clementi) Redazione scientifica: S. Bertella. E. Clementi, M.

Dettagli

LA PREVENZIONE DEL RISCHIO BIOLOGICO

LA PREVENZIONE DEL RISCHIO BIOLOGICO LA PREVENZIONE DEL RISCHIO BIOLOGICO Campo di applicazione Tutte le attività lavorative in cui vi è rischio di esposizione ad agenti biologici Definizioni Agente Biologico (a.b.) Qualsiasi microorganismo

Dettagli

U.O. DI RIABILITAZIONE POLIFUNZIONALE SPECIALISTICA RESPONSABILE DR. MARCO MARTINELLI

U.O. DI RIABILITAZIONE POLIFUNZIONALE SPECIALISTICA RESPONSABILE DR. MARCO MARTINELLI U.O. DI RIABILITAZIONE POLIFUNZIONALE SPECIALISTICA RESPONSABILE DR. MARCO MARTINELLI PROTOCOLLO INFERMIERISTICO-TECNICO P.I.T. 1F N 02 GESTIONE DEL PAZIENTE EMOFILICO PREMESSA I pazienti con emofilia

Dettagli

INDICAZIONI PER IL LAVAGGIO DELLE MANI

INDICAZIONI PER IL LAVAGGIO DELLE MANI INDICAZIONI PER IL LAVAGGIO DELLE MANI (Ministero della Salute - http://www.salute.gov.it) INTRODUZIONE Le mani sono un ricettacolo di germi; circa il 20% è rappresentato da microrganismi non patogeni,

Dettagli

PROGETTO NELL AMBITO DELLE CURE DOMICILIARI DI APPRENDIMENTO IN AMBITO CLINICO PROBLEMA PRIORITARIO DI SALUTE

PROGETTO NELL AMBITO DELLE CURE DOMICILIARI DI APPRENDIMENTO IN AMBITO CLINICO PROBLEMA PRIORITARIO DI SALUTE A.S.O. S. Giovanni Battista di Torino Organizzazione e Sviluppo Risorse Corsi di Laurea delle Professioni sanitarie Corso di Laurea in Infermieristica Università degli Studi di Torino Facoltà di Medicina

Dettagli

INDAGINE LE DONNE AFFETTE DA LES E I MEDICI DI MEDICINA GENERALE:

INDAGINE LE DONNE AFFETTE DA LES E I MEDICI DI MEDICINA GENERALE: INDAGINE LE DONNE AFFETTE DA LES E I MEDICI DI MEDICINA GENERALE: Il Lupus Eritematoso Sistemico: quale conoscenza, consapevolezza ed esperienza? Sintesi dei risultati di ricerca per Conferenza Stampa

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute 118 - SCHEDA N.1 CHE COS È IL NUMERO 1-1-8 1-1-8 è il numero telefonico, unico su tutto il territorio nazionale, di riferimento per tutti i casi di richiesta di soccorso sanitario in una situazione di

Dettagli

Presentazione del servizio Fabry@Home. Aprile 2011

Presentazione del servizio Fabry@Home. Aprile 2011 Presentazione del servizio Fabry@Home Aprile 2011 Agenda incontro Servizio Fabry@Home: caratteristiche e vantaggi Presentazione del provider: Caregiving Italia Modalità di attivazione del Servizio Fabry@Home

Dettagli

COLESTEROLO. l insidioso killer del cuore. A cura della Dott.ssa Anna Maria Marcellini Direttore Tecnico del Laboratorio Gruppo Ippocrate

COLESTEROLO. l insidioso killer del cuore. A cura della Dott.ssa Anna Maria Marcellini Direttore Tecnico del Laboratorio Gruppo Ippocrate COLESTEROLO l insidioso killer del cuore A cura della Dott.ssa Anna Maria Marcellini Direttore Tecnico del Laboratorio Gruppo Ippocrate Cos è il COLESTEROLO Il Colesterolo è una sostanza che appartiene

Dettagli

Esposizione ad agenti biologici

Esposizione ad agenti biologici Esposizione ad agenti biologici Il Titolo X corrisponde al Titolo VIII del D.Lgs. 626/94 di attuazione della direttiva 90/679/CEE, relativa alla protezione di lavoratori contro i rischi derivanti dall

Dettagli

Un efficace controllo del diabete richiede che l andamento dei livelli degli zuccheri nel sangue (glicemia) siano strettamente seguiti nel tempo

Un efficace controllo del diabete richiede che l andamento dei livelli degli zuccheri nel sangue (glicemia) siano strettamente seguiti nel tempo Un efficace controllo del diabete richiede che l andamento dei livelli degli zuccheri nel sangue (glicemia) siano strettamente seguiti nel tempo Il monitoraggio Il principale strumento per monitorare l

Dettagli

SC ONCOLOGIA CHE COSA È UTILE SAPERE

SC ONCOLOGIA CHE COSA È UTILE SAPERE SC ONCOLOGIA CHE COSA È UTILE SAPERE DOVE ANDARE PER cominciare un percorso oncologico, prenotare una visita CENTRO ACCOGLIENZA E SERVIZI (CAS): Ospedale U. Parini, blocco D, piano -1 È la struttura dedicata

Dettagli

Uso dell acqua potabile Prevenzione nelle attività pubbliche e private

Uso dell acqua potabile Prevenzione nelle attività pubbliche e private Uso dell acqua potabile Prevenzione nelle attività pubbliche e private LA PREVENZIONE DALLA LEGIONELLOSI Acqua destinata al consumo umano Decreto legislativo 2 feb. 2001, n 31 Attuazione della direttiva

Dettagli

Le allergie alimentari

Le allergie alimentari Le allergie alimentari A cura del Dott. Renato Caviglia, MD, PhD Specialista in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva Dottore di Ricerca in Scienze Epato-Gastroenterologiche Introduzione L'allergia

Dettagli