Brasile Febbraio 2008

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1 Brasile Febbraio

2 Informazioni Generali Il Brasile è stato scoperto nel 1500 dai portoghesi. Si è reso indipendente dal Portogallo dal 1822 diventando l Impero del Brasile. Nel 1889 si è trasformato in Repubblica, dal 1891 di tipo presidenziale con assetto federale. Superficie: Il Brasile ha una superficie di 8,5 milioni di kmq (2,2 volte l Unione Europea, dopo l allargamento a 25 paesi e 28 volte l Italia). È il 5 paese al mondo. Capitale: Brasilia Gli Stati principali sono: - São Paulo, quasi 40 milioni di abitanti, 250 mila kmq, capitale São Paulo (11 milioni di abitanti); - Minas Gerais, circa 19 milioni di abitanti, 588 mila kmq, capitale Belo Horizonte, circa 2,5 milioni di abitanti; - Rio de Janeiro, oltre 15 milioni di abitanti, 44 mila kmq, capitale Rio de Janeiro, oltre 6 milioni di abitanti; - Bahia, circa 14 milioni di abitanti, 567 mila kmq, capitale Salvador, circa 2,5 milioni di abitanti. Gli Stati sono convenzionalmente raggruppati in 5 grandi regioni: -Nord (Norte), circa 13 milioni di abitanti, 3,9 milioni di kmq; -Nordest (Nordeste), circa 50 milioni di abitanti, 1,6 milioni di kmq; -Sudest (Sudeste), circa 75 milioni di abitanti, 0,9 milioni di kmq; -Sud (Sul), circa 26 milioni di abitanti, 0,6 milioni di kmq; -Centro-Ovest (Centro-Oste), circa 12 milioni di abitanti, 1,6 milioni di kmq. Popolazione Gli abitanti del Brasile sono circa 176 milioni (quasi il 40% dell Unione Europea, il triplo dell Italia), con una densità di 21 abitanti per kmq (113 nell Unione Europea, 191 in Italia). Il Brasile è un paese con una popolazione giovane: il 30% degli abitanti ha meno di 14 anni e solo l 8% ha più di 65 anni. Tre quarti della popolazione risiede in una città (come nell Unione Europea, in Italia il 67%). Vi sono 14 città con oltre un milione di abitanti (19 nell Unione Europea, 3 in Italia). Lingua: Portoghese Religione: Il 70% dei brasiliani è di religione cattolica, il 19% è protestante, la parte rimanente professa altre religioni. Moneta: L unità monetaria è il Real (BRL), che ha sostituito, nel luglio 1994, il Cruzeiro Real. Tasso di cambio medio 2006: 2,73313 BRL:1 ; 2,1770 BRL:1US$. Tasso di cambio medio mensile ad Ottobre 2007: 2,56556 BRL:1 ; 2,1391 BRL:1US$. Sistema politico Il Brasile è una Repubblica Federale di tipo Presidenziale basata sulla costituzione del 1988, emendata per l ultima volta alla vigilia delle elezioni presidenziali dell ottobre La Costituzione sancisce la tradizionale tripartizione dei poteri e, modificando le sei precedenti costituzioni, conferisce una maggiore autonomia e amplia i poteri di controllo del Congresso nei confronti del potere esecutivo. Il presidente della Repubblica è a capo del governo ed è eletto a suffragio universale e segreto ogni 4 anni e, precedentemente all ultimo emendamento costituzionale, non era ammessa la rielezione per due mandati consecutivi. I Ministri sono designati dallo stesso Presidente. In 2

3 Brasile il voto è obbligatorio e le ultime disposizioni costituzionali danno diritto al voto ai cittadini maggiori di 16 anni, mentre l obbligatorietà parte dai 18 anni. Il Potere Legislativo è esercitato dal Congresso Nazionale, composto dalle Camere dei Deputati e dei Senatori. I Senatori (81, tre per ogni Stato e 3 del Distretto Federale di Brasilia), sono eletti direttamente dal popolo per un periodo massimo di 8 anni. I Deputati (513) sono eletti per 4 anni in rappresentanza proporzionale di ogni Stato. Il Potere Giudiziario è organizzato in un sistema di corti locali, statali e federali ed ha come suo massimo organo la Corte Suprema Federale con sede a Brasilia e composta da 11 giudici nominati dal Presidente della Repubblica. Sotto il profilo amministrativo, il Brasile si divide in 26 Stati ed un Distretto Federale, il cui governatore viene nominato dal Presidente della Repubblica. Distretto Federale: Brasilia Stati: Acre, Alagoas, Amapà, Amazonas, Bahia, Cearà, Espirito Santo, Goiàs, Maranhào, Mato Grosso, Mato Grosso do Sul, Minas Gerais, Parà, Paraiba, Paranà, Pernambuco, Piauì, Rio de Janeiro, Rio Grande do Norte, Rio Grande do Sul, Rondonia, Roraima, Santa Catarina, Sao Paulo, Sergipe, Tocantins. Il Governo di ogni Stato è, essenzialmente, una ripetizione del Sistema Federale e viene regolato secondo quanto stabilito dalle Costituzioni Federale e Statali. Ogni governatore è eletto tramite votazione diretta e dura in carica 4 anni. Le prossime elezioni municipali sono previste per il mese di ottobre Presidente e Capo dello Stato: Luiz Ignacio Lula da Silva, candidato del Partido dos Trabalhadores, vincitore delle elezioni 2002, salito al governo il 1 gennaio 2003 ed eletto nuovamente nell'ottobre Partiti politici: Formazione al governo: Partido dos Trabalhadores (PT), Partido Popolare Socialista (PPS), Partido Liberal (PL), Partido Socialista Brasilero (PSB), Partido Comunista do Brasil (PCdoB), Partido do Movimento Democratico Brasileiro (PMDB). Altri partiti: Partido da Social Democracia Brasileira (PSDB), Partido Progressista (PP), Partido da Frente Liberal (PFL); Partido Trabalhista Brasileiro (PTB); Partido Democratico Trabalhista (PDT) Principali indicatori economici Indicatore PIL a prezzi correnti (miliardi di BRL) 1.346, , , , ,7 PIL (miliardi US$) 460,8 505,5 603,8 795,7 947,9 Tasso di crescita reale del PIL (%) 1,9 0,6 4,9 2,3 2,9 Inflazione (%) 8,5 14,7 6,6 6,9 4,2 Bilancia Commerciale (milioni di US$) Esportazioni Importazioni Saldo Rapporto debito/interessi corrisposti (%) 68,2 63,3 41,8 46,2 Debito estero (miliardi US$) 233,1 236,6 222,0 185,8 182,4 Riserve Internazionali (milioni US$ - escluso oro) Fonte: EIU, Economist Intelligence Unit: Country Report Marzo Rischio paese 3

4 La SACE colloca il Brasile nella Categoria OCSE n. 3 (in una scala da 0 a 7, dove 0 rappresenta il minimo rischio e 7 quello massimo). Condizioni di assicurabilità senza alcuna restrizione. Congiuntura Nel gennaio 2004 il Partido do Movimento Democratico Brasileiro (PMDB) si è unito ufficialmente alla coalizione di governo. L accordo, assieme a un ulteriore aumento di gregari tra le fila della coalizione in seguito a defezioni dai partiti all opposizione, ha aumentato la maggioranza di governo al 73% per la Camera dei Deputati e al 58% per il Senato. In seguito, nell'ottobre 2006 si sono tenute le elezioni che hanno riconfermato il Presidente Luiz Inàcio Lula da Silva, alla guida del Paese dal Gennaio 2003, con una coalizione di governo in cui il Partito dos Trabalhadores (PT) riveste il ruolo principale. Anche la consistente attività di politica estera del Presidente da Silva ha dato maggiore visibilità al Paese. In particolare, il Brasile sta assumendo un ruolo guida all interno dei Paesi in via di sviluppo. Il pilastro della politica economica all inizio del nuovo mandato del presidente Da Silva è il Programma di Accelerazione della Crescita (PAC). Questo piano pone le basi per dare maggiore importanza ai crescenti investimenti pubblici. Nel primo mandato di Da Silva, gli incrementi della spesa pubblica sono stati incanalati verso la redistribuzione delle entrate, con notevoli aumenti dei salari minimi e con l espansione del programma di sussidi per le famiglie più disagiate. Queste politiche, seguite dalle spese per maggiori investimenti pubblici, hanno contribuito a frenare tassi di crescita del PIL superiori al 2,5% annui. Il PAC destinerà 500 Mld di Real (BRL), circa 245 Mld $, a progetti di investimenti per infrastrutture, ad esenzioni di imposte verso settori specifici (tra cui televisione digitale, semiconduttori, personal computer, acciaio ed edilizia) e a piani per frenare l incremento delle spese fiscali correnti (limiti all uso della crescita della spesa e approvazione di una norma che leghi il salario minimo al PIL nominale). Il PAC prevede 58 Mld BRL per investimenti nella logistica, 171 Mld in infrastrutture urbane e 275 Mld per l energia. Metà di quest ultima quota sarà destinata a progetti della Petrobàs (la compagnia petrolifera brasiliana) per l estrazione e la raffinazione di petrolio grezzo, l estrazione e distribuzione di gas naturale e altri piccoli investimenti nella industria dell etanolo. Circa 79 Mld BRL andranno, invece, per la sola generazione e distribuzione di energia elettrica. Quest ultimo stanziamento sarà coordinato dalla Elettrobràs, l ente pubblico energetico. Comunque, parte degli investimenti del PAC proverranno dallo sviluppo del Progetto Pilota per gli Investimenti (PPI), che dà la possibilità al governo di ridurre il surplus primario di una quota determinata, da destinare poi all aumento della spesa per infrastrutture. Inoltre, il limite massimo dell indebitamento dei governi locali sarà aumentato per investimenti nelle infrastrutture urbane. Questi finanziamenti saranno disponibili dal Essendo le carenze delle infrastrutture una delle maggiori limitazioni alla crescita globale, gli investimenti del PAC dovrebbero incrementare la produttività di medio termine. Tuttavia, senza un deciso programma di riforme strutturali e fiscali, il PAC stesso non sarà sufficiente ad incrementare, come si spererebbe, la crescita del PIL al 5% annuo. Comunque, nonostante alle misure previste per il PAC sia stata data una certa priorità nella prima parte del 2007, l iter legislativo è stato molto lento e, a causa del ritardo del rilascio di diverse concessioni ambientali, l avvio di parecchi progetti è stato rallentato. Nel 2006, la crescita del PIL si è attestata al 2,9%. I consumi delle famiglie, inoltre, sono aumentati al 3,8%, rispetto al 3,2% del 2005, grazie al maggior reddito disponibile e alle meno sfavorevoli condizioni di credito. Anche i consumi governativi sono in rialzo al 2,1%, dall 1,6% dell anno precedente, a causa di una politica fiscale più espansiva. Un notevole incremento hanno registrato gli investimenti fissi lordi, passati dall 1,6% del 2005 al 6,3% del 2006, dovuto soprattutto allo sviluppo dell attività edilizia ed alla forte crescita della produzione dell industria di beni capitali orientati all export. Inoltre, nonostante un apprezzamento del Real brasiliano del 12%, si è registrata una crescita delle esportazioni del 5,1%. Anche le importazioni sono aumentate, del 18,1%, circa il doppio del tasso registrato nel 2005, determinando, per la prima volta dopo diversi anni, un contributo negativo della bilancia estera alla crescita del PIL. Inoltre, la produzione agricola e del bestiame è cresciuta 4

5 del 3,2%. Anche l industria ha visto un incremento del 3%, tuttavia, con andamenti non uniformi. Infatti, l attività dell industria estrattiva ha continuato ad espandersi ad alti livelli, ad un tasso del 5,6%. L edilizia è cresciuta del 4,5%, mentre i servizi pubblici del 3,3%. Il settore manifatturiero, a causa del brutto andamento delle esportazioni nette, ha visto un rialzo soltanto dell 1,9%. Le industrie di servizi hanno registrato un incremento del 2,4%, anch esse, tuttavia, con un andamento non uniforme nei diversi settori. L attività commerciale ha ottenuto buoni risultati crescendo del 4%, ma i servizi per le comunicazioni hanno subito un calo dello 0,9%, pur tuttavia dopo diversi anni di notevole espansione. I servizi finanziari, beni immobili, amministrazione pubblica ed altri servizi hanno registrato tutti rialzi intorno al 2,2%. La domanda di consumo delle famiglie è stata rilevante nel quarto trimestre 2006, determinando un certo slancio anche nella prima parte del 2007, sebbene si preveda un rallentamento, in quanto ulteriori aumenti nel credito e nei salari saranno limitati dai livelli alti già raggiunti. Comunque, questa crescita della domanda di consumi, dal secondo trimestre 2006 in poi, più che da situazioni fiscali collegate alle elezioni, sembra determinata da altri tipi di elementi. Il recupero dell occupazione e dei salari medi riflettono un attività, più forte del previsto, esterna al settore industriale. La notevole crescita degli investimenti fissi lordi potrebbe evidenziare un mutamento nell attività industriale in tutta l economia, con attività ad alta intensità di lavoro in calo ed industrie a capitale intensivo con andamenti altalenanti. Come si poteva immaginare, l anticipo della tredicesima ai pensionati ha determinato un calo, rispetto agli anni precedenti, delle vendite al minuto a Dicembre Nonostante questo, le attività di vendita sono cresciute notevolmente in termini annui. Le vendite nei supermercati sono state rilevanti, in linea con la crescita dei redditi, ed anche quelle di auto e materiale per edilizia sono in forte rialzo, sostenute dall espansione del credito. Inoltre, le notevoli vendite di personal computer, sospinte dai prezzi più accessibili, sebbene in calo recentemente, riceveranno un nuovo slancio nei prossimi mesi, grazie alle riduzioni di imposte stabilite dal Programma di Accelerazione della Crescita (PAC). Comunque, benché molto volatili, le vendite al minuto dei materiali edilizi, cresciuti in maniera rilevante nella seconda parte del 2006, riflettono una notevole fiducia sia dei consumatori che degli investitori. Nei mesi recenti, l unica fonte di pressioni inflazionistiche sono risultati i prezzi alimentari a causa di una certa ripresa dei prezzi dei prodotti agricoli. La domanda crescente per i biocarburanti sta facendo aumentare i prezzi del granturco, mentre sono in rialzo anche quelli per la soia, la farina di soia e bestiame. Inoltre, anche i prezzi applicati hanno spinto l inflazione nel quarto trimestre, in quanto diversi aumenti tariffari, soprattutto nei trasporti urbani, sono stati anticipati. Comunque, i prezzi agricoli sono aumentati dell 8,3% nell arco di un anno ed ulteriori rincari si prevedono. Malgrado gli aumenti, i prezzi interni della carne sono minori dei prezzi internazionali, anche se le crescenti esportazioni potrebbero causarne un riallineamento, in quanto un offerta interna più ridotta farebbe aumentare i prezzi locali. Comunque, le crescenti importazioni, nel contesto di un Real Brasiliano forte, tenderanno a contenere l inflazione. Infatti, quella prevista dagli esperti internazionali, attorno al 3,8%, nel 2007, è ben al di sotto del 4,5% prospettato dalla Banca Centrale brasiliana. Le tendenze del 2007 vedono l inflazione dei prezzi dei servizi in leggero calo, sebbene continui ad essere superiore alla media globale. I prezzi dell abbigliamento si prevedono in diminuzione, rispetto agli aumenti registrati nel Le tariffe alimentari, invece, probabilmente cresceranno in maniera netta. Dopo aver concesso finanziamenti per 52,6 Mld BRL nel 2006, la Banca Nazionale per lo Sviluppo (BNDES) dovrà aumentare gli stanziamenti per il piano PAC di un 30-50% nel Inoltre, l autorità monetaria brasiliana (CMN) ha deciso di ridurre il tasso di riferimento standard di lungo termine (TJLP) per i prestiti BNDES, dal 6,85% al 6,5%. Il continuo apprezzamento del Real, nel contesto degli alti prezzi internazionali per le esportazioni di prodotti brasiliani, è aggravato dalla notevole differenza tra i tassi d interesse interni ed esteri. Per frenare l apprezzamento monetario, la Banca Centrale Brasiliana (BCB) sta acquistando notevoli somme di moneta estera, arrivando ad acquisire una media di 4 Mld $ al mese, nella seconda parte del L andamento dei mercati finanziari mostra che le pressioni per l apprezzamento del tasso di cambio sono destinate ad aumentare. Qualsiasi 5

6 tentativo della BCB di tenere costante il tasso di cambio, nel contesto di flussi liberi di capitale, si sta rivelando sempre più difficoltoso. La redditività delle aziende e gli aumenti salariali hanno spinto, nel 2006, gli introiti delle tasse. Includendo i contributi delle pensioni pubbliche, questi introiti hanno toccato il 40% del PIL. Tuttavia, nonostante la crescita delle entrate da imposte del quarto trimestre sia stata notevole (+7,4%), essa non ha confermato i livelli del trimestre precedente (+16%). Comunque, i dati provvisori della prima parte del 2007 stimano un andamento molto positivo di queste entrate. A Gennaio, la loro crescita si aggira intorno al 14,3%, su base annua, sospinta ancora dai profitti aziendali. Della percentuale del surplus primario registrato, l 1% è stato fornito dai profitti netti delle società statali e dai dividendi delle banche statali. Il surplus fiscale primario del governo centrale è diminuito dello 0,52% del PIL, nel Tendenza simile si è registrata per quello dei governi locali, in calo dello 0,4% del PIL. Le spese attuali sono tendenti al rialzo a causa sia dei crescenti costi per le pensioni (collegate ai salari minimi che sono aumentati notevolmente), sia dei piani di redistribuzione delle entrate e sia delle spese crescenti per le politiche occupazionali. Nei primi sei mesi del 2007, si è registrata una crescita del PIL del 4,9%, mentre un lieve calo, invece, è atteso negli ultimi mesi dell anno, secondo le stime degli esperti. La domanda interna dovrebbe fare da importante traino allo sviluppo economico del Paese, così come avvenuto negli ultimi anni. Dopo i diversi momenti di tensione che hanno colpito i mercati finanziari globali per tutto il 2007, di cui l ultimo si è registrato ad Agosto, che ha causato un suo improvviso deprezzamento del 16%, la moneta brasiliana è riuscita a recuperare attestandosi, ad inizio Novembre, a 1,74 BRL :US$1. Riuscendo, in termini nominali, a rivalutarsi di circa il 17% rispetto all inizio del Le autorità centrali hanno registrato, a settembre 2007, un leggero surplus primario di 44 Mln BRL (23,2 Mln $), una quota minore rispetto ai 3,7 Mld BRL dell anno precedente, a causa del pagamento anticipato di una parte delle tredicesime ai pensionati sociali. Questa decisione è stata presa dopo i recenti aumenti nelle indennità pagate ai pensionati, in seguito all incremento dell 8,6% del salario minimo, nell Aprile del L inflazione, a giugno 2007, si è attestata al 3,7% su base annua. D altronde, dopo essere cresciuti dello 0,2% a Settembre, i prezzi al consumo, così come misurati dall indice di riferimento Indice Nacional de Preços ao Consumidor Amplo (IPCA), hanno registrato un ulteriore rialzo dello 0,3% ad Ottobre La causa di questa crescita è dovuta soprattutto ai maggiori prezzi della frutta dovuti alle tendenze stagionali. Comunque, altri dati confermano che l inflazione è rimasta contenuta a livello di prezzi agricoli. Inoltre, i prezzi all ingrosso dei beni industriali risultano anch essi sotto controllo, con il tasso attestatosi al 2,8% nel periodo Gennaio-Ottobre 2007 e al 3,4% su base annua. Tuttavia, questi prezzi sono stati mitigati dalla notevole forza della moneta brasiliana. Tra i beni agricoli, infatti, quelli del bestiame sono arrivati a livelli elevati in diversi mercati locali, mentre i prezzi del granturco sono ancora in notevole crescita in quanto i produttori aumentano le quote esportate e riducono l offerta locale ed inoltre, quelli dell etanolo sono previsti in aumento. Comunque, secondo studi di esperti della Banca Centrale brasiliana, il Banco Central do Brasil (BCB), si prevede un inflazione a fine 2008 al 4,1%, al di sotto del previsto obiettivo del 4,5%, anche nell ipotesi del taglio del tasso d interesse di riferimento Selic al 10,25% negli ultimi mesi del Ad ottobre 2007, sia la crescita dei profitti delle esportazioni che quella delle quote delle importazioni sono state maggiori delle previsioni, facendo segnare nuovi primati. L andamento della bilancia commerciale è stato notevole, con un surplus in calo del 13%, su base annua, attestatosi a 3,95 Mld $, meno tuttavia di quanto previsto in precedenza. L andamento commerciale rispecchia i considerevoli volumi delle esportazioni di petrolio e carburante. Anche le vendite del granturco sono cresciute nettamente ad Ottobre, portando quelle complessive a 6

7 333 Mln $. I maggiori prezzi internazionali, inoltre, hanno favorito l incremento dei profitti delle esportazioni sia dei semi di soia, la cui crescita è stata del 67% su base annua, sia della carne di pollo, il cui incremento ha raggiunto il 37%. Per quanto riguarda le importazioni, l acquisto di autoveicoli, ad Ottobre 2007, si è raddoppiato rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. L import di beni capitali, invece, è diminuita lievemente rispetto a Settembre. Malgrado queste cifre siano facilmente variabili, questo potrebbe evidenziare che il ciclo degli investimenti correnti ha iniziato a rallentare. Tuttavia, è stata prevista, in questi anni, una ricomposizione dell intera struttura commerciale del Paese. Infatti, la notevole domanda interna per gli autoveicoli, probabilmente, porterà il surplus commerciale in questo comparto a trasformarsi in deficit nel Sempre a causa della consistente domanda interna, i profitti delle esportazioni di acciaio si prevedono in ulteriore calo, almeno fino a quando gli ultimi investimenti non si perfezioneranno e la capacità produttiva non aumenterà. Visto questo andamento, i maggiori prezzi dei prodotti agricoli e del ferro tendono a dimostrare che una considerevole quota dei profitti delle esportazioni del Paese sarà presto concentrata in pochi prodotti. Comunque, nel lungo periodo, la componente energetica della bilancia commerciale dovrebbe sostenere maggiormente l economia del Paese. Infatti, secondo l Agenzia Internazionale per l Energia (IEA), tra i fornitori principali dei carburanti non di fonte OPEC, dal , ci sarà il Brasile, grazie alla crescente produzione di etanolo. Inoltre, a Novembre 2007, le autorità brasiliane hanno annunciato la scoperta di un considerevole pozzo petrolifero presso Santos, che potrebbe far aumentare le riserve totali del Paese di 14,4 Mld di barili. Se i dati saranno confermati, questo farebbe diventare il Brasile, tra il medio ed il lungo periodo, tra i maggiori esportatori di petrolio del mondo. Prospettive future Non si prevedono consistenti cambiamenti nell orientamento della politica economica, mentre il ritardare delle riforme vincola la crescita economica del Paese. Nel la domanda privata interna avrà un ruolo importante, al contrario del periodo in cui la crescita è stata guidata prevalentemente da domanda esterna. Se il tasso di crescita dell economia mondiale e lo sviluppo del commercio continuerà ad espandersi come previsto, la bilancia commerciale e quella delle partite correnti rimarrà in surplus, sebbene in diminuzione a seguito del rafforzamento delle importazioni. Nonostante i consumi privati e gli investimenti siano cresciuti notevolmente nel 2006, l incremento del PIL è stato soltanto di poco inferiore al 3%, in quanto il contributo della bilancia estera è stato negativo. Questo riflette la forte crescita del volume delle importazioni, sostenuta dall espansione del credito e dal notevole tasso di cambio. Nel periodo 2007/08 i consumi privati e gli investimenti fissi continueranno a fare da traino alla crescita, in quanto il rallentamento monetario sosterrà i redditi e incoraggerà maggiori investimenti. L aumento delle esportazioni frenerà nel 2007, in linea con una più debole crescita commerciale globale, mentre le importazioni continueranno a crescere in maniera considerevole. L incremento delle esportazioni sarà sostenuta dalla continua e rilevante domanda in alcuni mercati, soprattutto dell Asia. Inoltre, nonostante la crescita delle importazioni rimarrà forte, un positivo rapporto import/export favorirà un graduale rafforzamento della bilancia estera. La spesa delle famiglie, prevista in ulteriore aumento nel 2007 e in rallentamento, invece, nel 2008, sarà comunque sorretta dall incremento costante dei salari e dell occupazione. Tuttavia, essa non potrà raggiungere tassi di crescita maggiori, a causa delle ancora notevoli disuguaglianze di reddito e degli alti costi del credito al consumo. La crescita dell agricoltura ha registrato una ripresa nel 2006, dopo un andamento negativo nel 2005, a causa di una siccità che ha colpito gli Stati del Sud, che ha compromesso la produzione. Il comparto, poi, dovrebbe crescere ulteriormente, sostenuto dalle migliori condizioni di credito e dall incremento dei prezzi dei prodotti che favoriranno una maggiore produzione. L intero settore agricolo incide per il 30% del PIL, mentre le sue esportazioni rappresentano oltre 1/3 delle entrate dell export globale del Paese. L edilizia e le industrie collegate saranno sospinte, invece, dalle norme che incoraggiano l attività creditizia per il settore degli alloggi. Per l industria estrattiva si prevede un andamento positivo, grazie alla notevole domanda di materie prime dall Asia, anche se molti comparti industriali dovranno 7

8 fronteggiare la crescente competizione delle importazioni. Per quanto riguarda i servizi, il settore finanziario si prospetta una delle aree a maggior sviluppo, grazie ai più bassi tassi d interesse che favoriranno la diversificazione degli strumenti di investimento delle società finanziarie. Il rapporto debito estero/pil, che per il Paese ha sempre rappresentato una delle maggiori debolezze della sua struttura economica, si è ridotto dal 50,6% del 2002 al 19,4% del In base alle previsioni sulla crescita del PIL e sul tasso di cambio, questo rapporto continuerà a calare ulteriormente anche nel periodo 2007/08, malgrado un leggero incremento nella quota di debito nominale. Inoltre, essendo la quota del debito diminuita e le riserve monetarie internazionali aumentate, la copertura di queste è cresciuta ad oltre il 40% del debito estero totale. Poi, le riserve sono più che triple rispetto alla quota del debito di breve termine e si prevede, nel periodo 2007/08, che questa copertura aumenti ulteriormente. La crescita, nella prima parte dell anno 2007, si è attestata al 4,9%, in linea con le previsioni degli analisti internazionali, a cui dovrebbe poi seguire un lieve rallentamento nella seconda parte. Come nel , una importante spinta alla crescita dovrebbe arrivare dalla domanda interna. L incremento degli investimenti, dopo il notevole balzo del 2007, dovrebbe rimanere considerevole. Nonostante, poi, la crescita della spesa delle famiglie dovrebbe rallentare nel periodo , dopo l aumento consistente del 2007, essa sarà comunque sospinta dal notevole incremento dei salari reali, dell occupazione e del credito al consumo. La spesa governativa, benché minore rispetto all espansione registrata per il periodo delle elezioni 2006, sarà significativa, grazie alla PAC (Programma di Accelerazione della Crescita), inoltre, ad incentivare la spesa corrente vi sarà l avvicinamento alle elezioni municipali del L incremento del volume delle esportazioni, per il periodo , sarà favorito dalla notevole crescita della domanda proveniente dai Paesi asiatici emergenti e, in misura leggermente minore, da quella dell Unione Europea, a cui si va ad aggiungere una certa ripresa della domanda USA nel L aumento del volume dell export, tuttavia, sarà inferiore all incremento di quello delle importazioni, che saranno sospinte dal forte tasso di cambio e dalla considerevole domanda interna. Il contributo allo sviluppo economico da parte della bilancia estera tornerà ad essere positivo nel 2009, ipotizzando un rallentamento della crescita delle importazioni, pur rimanendo comunque significativa. D altra parte, il costante miglioramento delle condizioni di credito aiuterà l incremento della produzione agricola, mentre gli investimenti nelle infrastrutture e gli incentivi governativi per l edificazione di case favorirà l attività edilizia. Anche l andamento delle industrie estrattive, inoltre, dovrebbe rimanere considerevole, grazie alla consistente domanda di materie prime proveniente dai mercati asiatici in rapido sviluppo. Il comparto industriale brasiliano è in un fase di cambiamenti strutturali nel contesto di una rivalutazione monetaria del Real. Le industrie di beni capitali continueranno ad essere favorite dalla notevole domanda interna ed estera e i maggiori investimenti aiuteranno alcune attività manifatturiere a lavoro intensivo, ma diverse dovranno far fronte alla crescente competizione delle importazioni. Inoltre, una recente momentanea carenza di gas nel mercato interno ha evidenziato il pericolo che limiti infrastrutturali potrebbero frenare una eventuale forte ripresa dell industria. Per quanto riguarda i servizi, il comparto finanziario resterà una delle aree di maggiore crescita, in quanto i minori tassi d interesse e le maggiori entrate disponibili permetteranno ai diversi gruppi finanziari di diversificare gli strumenti d investimento. L inflazione annuale dei prezzi al consumo è rimasta stabile ad ottobre 2007, al 4,12%, vicino alla media del 4,15% registratasi nell anno precedente. La forza della moneta brasiliana sta riducendo, comunque, le conseguenze sull inflazione della notevole crescita della domanda interna e delle pressioni sui prezzi alimentari. Secondo gli analisti, benché i crescenti costi dei beni favoriranno pressioni al rialzo sui prezzi dei prodotti alimentari, tutto questo sarà bilanciato dalla deflazione di altri beni. Comunque, si prevede un tasso, a fine 2007, al 4,1%, mentre si attesterà al 4% a fine 2008 ed al 3,9% al termine del Il Real brasiliano ha avuto un ottima ripresa dopo un calo del 16%, ad Agosto 2007, dovuto ad una turbolenza dei mercati finanziari internazionali e, nella prima decade di Novembre, si è attestato a 1,74 BRL :US$1. Registrando un incremento, in termini nominali, del 17% rispetto 8

9 all inizio dell anno. La forza dei conti esteri, inoltre, sosterrà la moneta nel periodo Malgrado si preveda un leggerissimo calo del surplus della bilancia delle partite correnti nel 2008 ed una lieve ripresa nel 2009, la sua diminuzione si attende sia relativamente graduale, a causa della costante forza dei prezzi dei beni. Nonostante poi le ristrette condizioni nei mercati finanziari internazionali causeranno ridotti afflussi nel conto capitale, i differenziali degli interessi resteranno molto favorevoli e, di conseguenza, le attività del Paese rimarranno molto attraenti per eventuali investitori stranieri. Al tempo stesso, gli afflussi degli Investimenti Diretti Esteri (IDE) si prevede che rimangano considerevoli. A fine anno il Real dovrebbe essere scambiato a 1,82 BRL :US$1, mentre per la fine del 2008 dovrebbe attestarsi a 2,02 BRL:US$1 e al termine del 2009 a 2,13 BRL :US$1, quindi con un leggero deprezzamento del 5,5%. Eventuali fattori che potrebbero far mutare queste previsioni sono un rialzo, maggiore delle attese, dei prezzi dei beni brasiliani esportati o un cambiamento del rating, a livello di investimenti, del Paese, con un conseguente maggiore afflusso di quelli stranieri. Nonostante un certo incremento nella spesa per le importazioni, il surplus commerciale è rimasto consistente, attestandosi a 34,4 Mld $ nel periodo gennaio-ottobre 2007, rispetto, invece, ai 38,2 Mld $ dello stesso periodo dello scorso anno. Infatti, i crescenti volumi delle esportazioni, soprattutto beni primari, e l aumento dei prezzi dei prodotti stanno riducendo l impatto negativo della crescita della spesa delle importazioni, incrementata di circa il 29,2%, su base annua, nei primi dieci mesi dell anno(quasi il doppio rispetto all aumento, del 16%, dei profitti delle esportazioni). Dati recenti confermano le previsioni fatte dagli analisti di un surplus commerciale attorno ai 44 Mld $ per il Comunque, la considerevole crescita della spesa delle importazioni favorirà un ampliamento del deficit del conto servizi e questo, a sua volta, porterà ad una lieve diminuzione del deficit della bilancia delle partite correnti, atteso allo 0,3% del PIL nel periodo , rispetto all 1,3% del 2006 ed allo 0,7% del PIL nel Inoltre, il deficit del conto delle entrate, aumentato nettamente tra il 2004 ed il 2006, sospinto dalle rimesse dei profitti, dovrebbe stabilizzarsi nel periodo Ipotizzando un ulteriore modesto accumulo, nei prossimi mesi, di riserve monetarie estere, dopo un certo incremento nel 2006, queste dovrebbero raggiungere i 177 Mld $ a fine 2007 ed i 235 Mld $ per fine Tasso di crescita reale del PIL (%) 4,7 4,5 4,1 Inflazione (%) 3,6 4,0 4,0 Esportazioni fob (miliardi US$) 162,8 184,1 197,1 Importazioni fob (miliardi US$) - 118,7-141,2-156,1 Saldo (miliardi US$) 44,1 42,9 41,0 Tasso di cambio (BRL/ ) 2,65 2,82 2,79 Fonte: EIU, Economist Intelligence Unit: Country Report Novembre 2007 Settori produttivi La regione del Sud Est, una delle cinque macro regioni in cui è suddiviso il Brasile (Sud-Est, Sud, Nord, Nord-Est, Centro-Occidentale), rappresenta la forza trainante dal punto di vista economico. Essa è costituita da 4 stati (Espírito Santo, Minas Gerais, Rio de Janeiro e São Paulo), ospita circa il 42% degli abitanti del Brasile e presenta il più alto grado di urbanizzazione. Lo Stato di San Paolo, in particolare, guida la produzione manifatturiera del Paese contribuendo per oltre il 40% alla produzione industriale complessiva, fornendo circa il 35% del totale dell export totale brasiliano. Altre attività industriali si sono sviluppate negli ultimi anni negli Stati di Minas Gerais (automobili e acciaio), Bahia (petrolchimico, carta); Parana (automobili); Para (minerario e alluminio); Rio Grande do Sul (petrolchimico); Espirito Santo (acciaio). 9

10 In grande ascesa è lo Stato di Minas Gerais, che si pone al secondo posto dopo San Paolo per il volume di export totale e per il livello di competitività. Le produzioni prevalenti sono molto varie: agricoltura (è considerato il granaio del Brasile), lattiero-caseario, bestiame, ma anche minerario (primo nella produzione di minerali di ferro), manifatturiero (tessili, automobili con lo stabilimento Fiat di Betim e Mercedes Benz nella città di Juiz de Fora), ma anche telecomunicazioni e alta tecnologia (vi è una sede dell impresa italiana TIM). Dopo due trimestri dall andamento deludente, l industria ha ripreso un notevole passo nel quarto trimestre 2006, con un tasso di crescita superiore al livello del PIL. L agricoltura, dopo quattro trimestri con tendenze altalenanti, ha registrato un andamento negativo a causa di condizioni meteorologiche sfavorevoli alla fine dell inverno. Confermando la tendenza degli ultimi anni, il settore dei servizi ha registrato un trend modesto, parzialmente a causa della stagnazione nel comparto delle comunicazioni, dopo diversi anni di crescita costante. Contributo dei diversi settori alla formazione del PIL Settore 2006 Agricoltura 8,0% Industria 37,9% Servizi 54,0% Fonte: EIU, Economist Intelligence Unit: Country Report Marzo 2007 Materie prime Il Paese è dotato di numerosi giacimenti minerari tra i quali particolare rilievo hanno quelli di ferro che rappresentano una delle riserve più importanti del mondo (85 miliardi di tonnellate). Notevoli sono anche le riserve di altri minerali quali la bauxite (3.650 milioni di tonnellate), il rame (2.700 milioni di tonnellate), il manganese (170 milioni di tonnellate), cisti bituminose (per una produzione potenziale pari a 800 miliardi di barili di petrolio), stagno e nichel. In America Latina, il Brasile occupa il terzo posto, dopo Venezuela e Messico, per le riserve di petrolio, le quali, nel 2005, hanno raggiunto 11,8 miliardi di barili, l'equivalente dell'1% del totale mondiale. Negli ultmi 10 anni il Brasile ha triplicato la produzione di petrolio, passando da 650,000 barili al giorno a 1,68 milioni di barili al giorno nel 2005 ed è sulla strada di divenire auto-sufficiente nel Per quanto riguarda le riserve di gas naturale, al momento la produzione in media è di 357 miliardi di metri cubi al giorno. La maggior parte della produzione di petrolio greggio è offshore in acque profonde ed ha una consistenza molto pesante. Oltre l'80% della produzione di petrolio e quasi il 40% della produzione di gas naturale sono concentrate offshore nello stato di Rio de Janeiro. La Petrolio Brasileiro (Petrobràs), società a partecipazione pubblica le cui vendite nette pari a circa 136 milioni di Real equivalgono al 7% del PIL brasiliano, è il principale investitore nel Paese. Gli investimenti della Petrobràs sono stati circa 26 miliardi Real nel 2005 e sono previsti ulteriori 38 miliardi nell anno in corso. La società ha controbilanciato i deboli investimenti del settore pubblico in generale, registrando la spesa in conto capitale maggiore degli altri competitors internazionali. Il dato riflette la strategia di auto-sufficienza nella produzione di petrolio grezzo intrapresa dal governo. Al momento la Petrobàs controlla il 90% della produzione di petrolio brasiliana ed detiene il monopolio nel mercato della vendita all'ingrosso dei derivati del petrolio. Possiede circa 1/3 degli oleodotti del Brasile e la distribuzione finale del petrolio, come pure 11 raffinerie e più di 7,000 stazioni di servizio. La Petrobàs prevede di investire circa 56 miliardi di dollari in nuovi progetti nel periodo Le due priorità saranno aumentare la capacità delle raffinerie e produrre gas naturale con l'obiettivo di divenire auto-sufficiente. Comunque, nel lungo periodo, la componente energetica della bilancia commerciale dovrebbe sostenere maggiormente l economia del Paese. Infatti, secondo l Agenzia Internazionale per 10

11 l Energia (IEA), i fornitori principali dei carburanti non di fonte OPEC, dal , saranno il Brasile (grazie alla crescente produzione di etanolo) e poi Russia, Kazakistan, Canada e Angola e che compenseranno la riduzione dell offerta da parte di Messico, Gran Bretagna e Norvegia. Inoltre, a Novembre 2007, le autorità brasiliane hanno annunciato la scoperta di un considerevole pozzo petrolifero presso Santos, che potrebbe far aumentare le riserve totali del Paese di 14,4 Mld di barili, quindi tra il 40% ed il 55%. Se i dati saranno confermati, questo farebbe diventare il Brasile, tra il medio ed il lungo periodo, tra i maggiori esportatori di petrolio del mondo. In questi ultimi anni si sta intensificando sempre più nel Paese l uso di energia proveniente da fonti rinnovabili o, comunque, non ottenuta dal petrolio, tra cui l alcool derivato dalla canna da zucchero (etanolo). Secondo dati delle autorità, a metà 2007, in Brasile le fonti di energia rinnovabile rappresentano il 45% di quelle totali, rispetto alla media mondiale del 14%. La foresta, che ricopre il 40% del Paese, è un altra importante fonte di reddito. Rilevante infine il potenziale idroelettrico del paese (con una produzione pari attualmente a MW). Agricoltura Il settore agricolo, compreso allevamento, silvicoltura e pesca, contribuisce per l 8,4% del PIL occupando il 25% della forza-lavoro e contribuendo per il 35% alle esportazioni del Paese. Le risorse agricole brasiliane sono ingenti e alcune produzioni mantengono posizioni di rilievo nell ambito mondiale come quella del caffè (primo produttore mondiale con l 85% di produzione della varietà arabica), soia e canna da zucchero (produzioni di cui il Paese è il secondo esportatore mondiale), cacao, manioca, granoturco, riso e frutta. La produzione agricola non è sfruttata a pieno, in quanto solo in minima parte vengono utilizzate tecniche avanzate per la coltivazione (selezione delle sementi, rotazione delle colture, fertilizzanti e nuove tecnologie) e la meccanizzazione è limitatamente diffusa (fino a poco tempo fa introdotta solo nello Stato di San Paolo, Parana e Rio Grande do Sul). Sebbene il Brasile sia uno dei Paesi più importanti nel commercio dei prodotti agricoli, la mancanza di sostegno governativo sia di finanziamento che di interventi per la risoluzione dei conflitti tra proprietari terrieri e lavoratori, ne inibisce il potenziale sviluppo. Negli ultimi anni il settore agricolo ha ottenuto una buona performance. I prezzi più alti del grano nei mercati internazionali probabilmente incoraggeranno i produttori agricoli ad aumentarne la produzione il prossimo anno. Inoltre ci si aspetta che la canna di zucchero vada particolarmente bene, riflettendo la recente crescita delle esportazioni di etanolo negli Stati Uniti. Nel maggio 2006, il governo ha stanziato 60 miliardi di Real quale assistenza per fronteggiare le difficoltà finanziarie dei produttori agricoli. I fondi sono destinati alle produzioni , rifinanziando debiti e alleviando situazioni di carenza di liquidità. Il pacchetto include anche garanzie per un prezzo minimo di vendita. Nonostante l andamento del quarto trimestre 2006 sia stato influenzato dalle sfavorevoli condizioni meteorologiche (che hanno colpito la produzione di grano, nel Sud del Paese), la produzione agricola globale ha registrato una ripresa, dopo il calo iniziato a fine 2004 e che ha limitato notevolmente la crescita per tutto il La produzione di canna da zucchero, granturco e caffè sono state considerevoli per il 2006 e le prospettive per il raccolto 2007 sono molto positive. Inoltre, i maggiori prezzi per il granturco, la soia e il grano indurranno un ampliamento dell area coltivata dedicata a questi raccolti. La domanda di canna da zucchero, poi, proveniente dall industria per la lavorazione dei prodotti, è rilevante, anche in seguito ai considerevoli investimenti eseguiti nei mesi precedenti. La crescente produzione di etanolo causerà un incremento della domanda di granturco. La produzione di quest ultimo, secondo le stime dell istituto brasiliano di statistica (IBGE), registrerà una forte crescita a spese dei raccolti più tradizionali quali il riso, il sorgo e la manioca. Comunque, la produzione di granturco è diffusa nel Paese e controllata, per la maggior parte, da piccole aziende agricole e la sua espansione non inciderà sulla produzione di soia, dominata da grandi gruppi. Quest ultima si prevede in aumento dell 8%, nel Due fattori esterni, che incideranno in maniera rilevante sull agricoltura brasiliana, saranno l evoluzione dei prezzi internazionali del 11

12 grano ed il livello di riduzione a cui sarà sottoposta la produzione di soia ovunque, ma soprattutto negli USA, a favore del granturco. Dopo il calo registrato nel periodo 2005/06, i prezzi della soia si prevedono, nel 2007, in ripresa, con un incremento dell 8% circa. Al tempo stesso, però, saranno importanti i risultati delle trattative con gli USA, riguardo l accesso dei produttori brasiliani nel mercato americano dell etanolo. L allevamento avicolo (con oltre 683 milioni di capi) e quello dei bovini (con oltre 158 milioni di capi) sono fra i più grandi del mondo. Di eguale importanza gli allevamenti dei suini (35,1 milioni di capi), degli ovini (18,4 milioni di capi) e dei caprini (10,9 milioni di capi). Benché in calo rispetto alla quantità record del terzo trimestre 2006, le esportazioni di carne sono rimaste considerevoli nel quarto. Le restrizioni commerciali sono state eliminate, nonostante voci della diffusione di nuove epidemie (soprattutto afta epizootica). I prezzi del bestiame nel mercato interno sono minori rispetto a quelli dei mercati internazionali e questo riflette l aspettativa che l eccedenza di offerta continui, anche in presenza di una forte crescita delle esportazioni. Con i prezzi del cibo per animali in crescita ovunque, il bestiame brasiliano potrebbe essere molto competitivo sui mercati globali, fornendo l opportunità per un ulteriore crescita delle esportazioni. Produzione agricola (tonnellate) Var.% Canna da zucchero ,8 Soia Mais ,0 Manioca ,1 Arance ,0 Riso ,0 Fagioli ,1 Caffè ,5 Grano ,4 Sorgo ,2 Fonte: EIU, Economist Intelligence Unit: Country Report Dicembre 2006 Industria L industria brasiliana contribuisce per circa il 40% alla formazione del PIL ed occupa il 25% della forza lavoro. I siti industriali sono concentrati nella regione sud-orientale ed in particolare a San Paolo (manifatturiero), Bahia (industria petrolchimica e della carta), Parana (automobilistica), Para (minerario e acciaio) e Minas Gerais (acciaio e industria automobilistica). I settori considerati di maggiore importanza dai più recenti piani di sviluppo, sono quello agroalimentare e quello minerario e energetico. L industria brasiliana è la più avanzata fra i Paesi dell America Latina. I comparti più importanti sono quello chimico e chimico-farmaceutico, agro-alimentare, tessile ed abbigliamento, metallurgico, macchine e apparecchi elettrici ed elettronici e per telecomunicazioni, calzature, ferro, stagno, cemento, gomma e carta. In linea generale, le conseguenze dell apertura del Paese ai mercati esteri, avviata all inizio degli anni Novanta, sono state positive, soprattutto per quanto riguarda la produzione di beni di consumo, grazie all importazione a prezzi più favorevoli di beni capitali e componenti. Notevole importanza riveste il comparto dei mezzi di trasporto che vede il Brasile al 10 posto tra i produttori mondiali di autovetture. Il mercato è diviso tra quattro grandi produttori: Volkswagen, Ford, General Motors e Fiat. Il giro d affari del settore raggiunge il 10% del PIL e l'industria impiega 100,000 persone in circa 50 fabbriche distribuite nei sette Stati. Il settore automobilistico brasiliano beneficia non solo di una mirata protezione tariffaria, ma anche di concessioni fiscali e termini preferenziali per finanziare gli acquisti delle automobili. I produttori 12

13 nazionali sono anche avvantaggiati da misure fiscali speciali, previste per incoraggiare le piccole automobili e quelli che utilizzano carburante alternativo (etanolo e gas). Il Brasile ha, inoltre, una vasta industria di componenti automobilistiche ed è una base di esportazione regionale. L importanza dell industria brasiliana è confermata dai successi conseguiti nel settore dell aeronautica, dove è riuscita ad ottenere una parte consistente del mercato dell aviazione mondiale. L ampliamento dell attività industriale, nel quarto trimestre 2006, ha riscontrato diverse tendenze tra i vari settori. La produzione di beni di consumo, soprattutto beni di consumo non durevoli, ha registrato un andamento negativo a causa dell impennata nelle importazioni. Deludente è stato anche l andamento dei beni intermedi. Un notevole incremento si è avuto, invece, nella produzione di beni capitali spinti dalla forte richiesta, sia interna che estera, di beni capitali agricoli e di attrezzature di trasporto per l industria edile. Queste diverse tendenze nella crescita della produzione industriale indicano un possibile cambiamento nella struttura dell industria manifatturiera del Paese. Benché la forza nel tasso di cambio è utile alla robusta crescita delle industrie a capitale intensivo (attraendo forti investimenti), esso ha contribuito alla contrazione delle attività ad alta intensità di lavoro. Comunque, l andamento per il 2007 si prevede positivo, anche per i beni di consumo, ipotizzando che continui lo slancio positivo nelle vendite al minuto. Mentre le industrie a capitale intensivo sono emerse come uno dei settori più vitali dell economia brasiliana, anche grazie ai recenti investimenti di cui hanno beneficiato, l apprezzamento del Real brasiliano di questi anni, tuttavia, ha pesato sulla competitività di diversi comparti a lavoro intensivo. Infatti, a metà del 2007, è stato dato il via libera da parte del Mercosur (il mercato comune sudamericano) agli aumenti delle tariffe delle importazioni brasiliane, dal 20% al 35%, su calzature e prodotti tessili, che sono soprattutto di origine asiatica. Importante risulta il settore dell alta tecnologia, un attività particolarmente sostenuta dallo Stato e legata principalmente alla produzione per il settore dell aeronautica e delle telecomunicazioni. Il settore alimentare, nel suo complesso, presenta un fatturato di circa 60 miliardi di Dollari. Si tratta di un industria efficiente, in grado di produrre prodotti di basso prezzo con standard di qualità abbastanza elevati. Altra tendenza da rilevare in questo comparto è la capacità di offrire prodotti similari a quelli importati, con prezzi più bassi, una tendenza che colpisce in modo particolare anche il Made in Italy. Servizi Il comparto contribuisce per il 51,6% alla formazione del PIL e registra per l anno in corso una crescita del 3,2%. Infrastrutture Il sistema dei trasporti risulta, nel complesso, ben sviluppato negli stati industrializzati del sud del Paese, mentre maggiori investimenti sono necessari negli stati più poveri del nord. Il Governo brasiliano ha programmato di investire circa 87 miliardi di dollari in progetti infrastrutturali per il periodo Le reti di comunicazione del Paese risultano tendenzialmente inadeguate rispetto allo sviluppo dell economia di questi ultimi anni con una evidente deficienza per il trasporto merci. In generale, le reti di comunicazione sono soddisfacenti nella fascia costiera e tendono a diradarsi progressivamente verso l interno. L inadeguatezza del sistema dei trasporti in generale, e dei servizi portuali in particolare, ha penalizzato la competitività internazionale del Brasile impedendo lo sviluppo delle sue reali potenzialità economiche. La rete ferroviaria è poco sviluppata e il sistema è per la maggior parte obsoleto: si estende infatti per circa Km, dei quali solo elettrificati. La rete stradale si estende per km di cui solo il 12,5% è asfaltata. 13

14 Il nuovo governo ha indicato il rinnovo e l espansione delle infrastrutture di trasporto come una delle priorità della propria azione. Nella prima fase del programma per il rilancio delle linee di trasporto il governo ha avviato il Piano Nazionale per il rafforzamento delle ferrovie, raggiungendo un accordo con compagnie private che investiranno 1,2 miliardi di BRL (370 milioni di US$), mentre lo Stato riserverà 600 milioni di BRL per migliorare la rete urbana. Il trasporto aereo è molto sviluppato e collega tutte le principali città brasiliane (circa 150). Esistono 10 aeroporti internazionali dei quali i principali sono a San Paolo (4 aeroporti), Rio De Janeiro, Brasilia, Recife, Salvador. L aviazione civile rimane in difficoltà. La combinazione di fattori quali il deprezzamento e la bassa crescita economica hanno bloccato le principali compagnie aeree del Brasile e hanno costretto la Transbrasil alla bancarotta all inizio del Al fine di evitare altri fallimenti, nel settembre 2002 è stato approvato un pacchetto di misure di emergenza per un valore di 1 miliardo di BRL, includendo una serie di esenzioni fiscali temporanee, l introduzione delle importazioni libere da dazio per componenti critiche, la cancellazione di parte del debito nei confronti del governo federale e la riduzione dei limiti per la copertura assicurativa. Nel febbraio 2003, dopo l annuncio di una fusione tra due delle maggiori compagnie aeree, la Varig e la TAM, le due società hanno iniziato a dividersi i voli e ad integrare le operazioni. La fusione, tuttavia, dopo aver cominciato a registrare dei ritardi, in seguito a problemi di gestione dell operazione all interno della Varig, è definitivamente fallita. Comunque, la compagnia Varig, ex leader del comparto aereo nazionale, dopo aver rischiato la bancarotta nel 2006, è stata rilevata, nel Marzo 2007, dall altra compagnia concorrente Gol. Quest ultima è riuscita ad espandersi notevolmente, diventando il secondo maggiore operatore interno del Paese. Nei primi cinque mesi del 2007, la metà dei voli nazionali è stata coperta dalla TAM, il 39% dalla Gol ed il 4,5% dalla Varig. A livello di rotte internazionali, la TAM ha sfruttato il declino della Varig, raggiungendo la quota del 65% di mercato, seguita dalla Gol con il 16,2%. Quest ultima, tuttavia, potrebbe espandersi ulteriormente, ricevendo le rotte estere precedentemente usate dalla Varig. Il Paese dispone di numerosi porti, di cui 57 attrezzati. Tra i principali Santos, Rio De Janeiro, Belem, Porto Alegre, Macapà, Sao Sebastiso, Paranagua, Salvador, Recife. Vi sono km di vie navigabili interne con trasporti fluviali che collegano gli Stati di San Paolo, Minas Gerais, Paranà e Mato Grosso do Sul. La produzione di energia elettrica deriva principalmente dallo sfruttamento delle centrali idroelettriche. La crisi che nella prima metà del 2001 ha interessato il settore dell energia idroelettrica, la cui produzione è stata limitata da un livello particolarmente basso di precipitazioni, ha indotto il Governo a formulare una revisione della propria politica in questo campo. L industria elettrica è penalizzata da un insufficiente capacità di distribuzione e da inadeguati investimenti negli impianti di generazione. Il problema della fornitura di elettricità risulta maggiore nelle regioni densamente popolate del Nord-Est e del Sud-Est. I piani di espansione della fornitura di elettricità dovrebbero essere sufficienti per soddisfare la domanda nei prossimi tre anni qualora l aumento delle richieste si presentasse modesto, mentre se la crescita si dovesse rivelare più rapida, o se ci fossero ritardi nell implementazione degli investimenti, si presenterebbe il rischio di una mancanza di potenza elettrica adeguata. A causa dei vincoli fiscali ora imposti dal governo federale, è improbabile che fondi pubblici aggiuntivi possano essere disponibili per risolvere il problema. Nel dicembre 2003 il governo ha presentato la propria proposta per un nuovo schema di regolamentazione del settore elettrico. Gli obiettivi perseguiti sono l aumento dell affidabilità delle centrali, il contenimento degli aumenti tariffari e la diffusione di un accesso universale all energia elettrica. Con l avvio del PAC (Programma di Accelerazione della Crescita) era prevista la realizzazione di diversi grandi progetti, tra cui la costruzione di nuovi impianti idroelettrici. Tuttavia, la loro costruzione stanno subendo un rallentamento a causa del ritardo dell emissione delle licenze ambientali richieste per la realizzazione di questi impianti per la produzione di energia elettrica. Inoltre, il programma nucleare, tenuto fermo per oltre 20 anni, è stato ripreso, con il 14

15 completamento di un nuovo reattore programmato per il Entro il 2030, invece, si prevede la costruzione da quattro ad otto nuovi impianti nucleari. Il governo ha inoltre presentato una nuova proposta di regolamentazione del sistema idrico e fognario per risolvere le dispute tra stato e municipalità circa la responsabilità per l assegnazione di concessioni nelle regioni metropolitane. E prevista la creazione di un sistema nazionale di fognatura che includerà un agenzia federale per la supervisione delle normative locali e la risoluzione di conflitti. Al fine di incoraggiare gli investimenti privati nelle infrastrutture, in particolare nel trasporto e nel settore fognario, il governo sta elaborando un progetto di legge per regolare le partnership tra pubblico e privato (PPP), a livello federale, statale e municipale. Il progetto assegna priorità alle suddette partnership nelle assegnazioni dei pagamenti e opera per garantire che le stesse partnership non siano utilizzate semplicemente per aggirare le restrizioni fiscali imposte dalla normativa sulla responsabilità fiscale. Turismo Secondo i dati dell'associaçao Brasileira de Industria de Hotéis, associazione degli hotels brasiliana, il turismo incide per un 3,5% del PIL. Tale settore ha iniziato ad espendersi rapidamente dal 2003 e le maggiori catene di alberghi stanno facendo sostanziali investimenti per espandere e e migliorarne la capacità. Comunque l'industria rimane relativamente sottosviluppata e la percentuale di turismo internazionale è bassa rispetto alla grandezza ed alla popolazione del Paese. Secondo i dati recentemente pubblicati dalla Banca Centrale, l'anno 2006 è stato molto vantaggioso per tale settore: nel periodo gennaio-novembre ha guadagnato 3,916 miliardi di dollari. Il World Travel and Tourism Council, un forum sui viaggi, ha stimato che viaggi e turismo, nel 2005, hanno impiegato 2,5 milioni di persone, ovvero il 3% della forza-lavoro. L'amministrazione salita al potere nel 2003 ha dato priorità allo sviluppo del mercato del turismo, sia nazionale che internazionale, creando un Ministero del Turismo. La promozione del turismo ufficiale è assegnata a due corpi di sviluppo, Embratur e Fenactur. Le principali categorie turistiche sono il turismo balneare, l'ecoturismo, il turismo delle città associato al carnevle, e sta crescendo anche l'interesse di investitori internazionali per i parchi attrezzati per determinate attività. Rio de Janeiro è la destinazione più famosa, ma anche altre città, come Florionopolis, stanno diventando importanti località turistiche, mentre il nord-est attrae soprattutto catene internazionali. Secondo dati dell Organizzazione Mondiale del Turismo il Brasile dispone di oltre postiletto nella sua infrastruttura alberghiera. L afflusso turistico è aumentato negli ultimi anni con una forte presenza europea (oltre il 25%), mentre la maggior parte proviene dal Centro e dal Sud America, dagli Stati Uniti e dal Canada. Sempre secondo dati OMT il mercato turistico brasiliano rappresenta il 56% del mercato sud-americano, mentre è solo l 1,3% del mercato turistico mondiale. Questo dimostra come, nonostante le numerose attrazioni turistiche offerte dal Paese, l industria turistica sia ancora di piccole dimensioni. Privatizzazioni Gran parte del programma di privatizzazione è ormai compiuto, sebbene nel corso del 2000 si sia avuto un certo rallentamento del processo. Tale rallentamento è stato determinato principalmente da impedimenti legali relativi alla cessione di alcune delle principali aziende elettriche del Paese. Tra le operazioni di maggior rilievo, la vendita della Banca Banestado e della Banca Banespa di San Paolo. Investimenti esteri Nel quadro della politica di liberalizzazione e di incentivazione degli investimenti esteri, la formazione di società a capitale estero è molto incoraggiata. La disciplina normativa degli investimenti stranieri in Brasile è regolata dalla legge 4131 del 3 settembre 1962, Lei de 15

16 Capitais Estrangeiros, modificata dalla legge 4390 del 29 agosto 1964 e regolamentata dal decreto e successive modificazioni. Ai sensi della legge brasiliana sono considerati investimenti stranieri: i conferimenti in denaro, le risorse finanziarie e ogni altro bene introdotti in Brasile da soggetti stranieri e destinati alla produzione di beni o alla fornitura di servizi. Gli investitori stranieri possono essere sia persone giuridiche che fisiche. L'investimento straniero in Brasile può assumere le vesti di investimento diretto oppure indiretto, nonché di prestito internazionale, finanziamento esterno o leasing internazionale. La legislazione brasiliana non prevede limitazioni all entrata di capitale straniero nel Paese e alle quote di partecipazione in società riconosciute dalla legislazione stessa, che comunque possono anche essere costituite esclusivamente da soci stranieri. In base a tali norme sono compresi nel concetto di capitale straniero i beni, le macchine e le attrezzature e gli impianti entrati in Brasile, franco valuta, destinati alla produzione di beni o servizi, come pure i fondi finanziari e monetari, introdotti nel paese, per l utilizzo in attività economiche, purché in entrambi i casi, appartengano a persone fisiche e giuridiche residenti, domiciliate o con sede all estero. I capitali esteri devono indirizzarsi ad attività economiche, sia come partecipazione diretta nella produzione di beni e servizi che come prestiti e finanziamenti alle suddette attività. Sono vietate discriminazioni nei confronti del capitale estero, ad eccezione dei campi previsti espressamente dalla legge. Ai sensi della Costituzione Federale Brasiliana, le restrizioni agli investimenti stranieri si possono sintetizzare come di seguito: - la partecipazione di capitale straniero è vietata nelle seguenti attività: energia nucleare; sanità; proprietà e amministrazione di giornali, riviste e altre pubblicazioni; proprietà di aree rurali e di attività commerciali in zone di frontiera; industria della pesca; servizio delle poste e telegrafi; concessione di linee aeree interne e industria aerospaziali; - restrizioni esistono inoltre agli investimenti stranieri in istituzioni finanziarie e società di assicurazioni; - l investimento straniero nel mercato interno dei titoli e dei valori mobiliari è limitato ai seguenti mezzi: società di investimento; fondi di investimento; portafogli amministrati da persone fisiche/giuridiche residenti all estero o da investitori istituzionali stranieri. A seguito della modifica della Costituzione Federale del 1995 il Brasile ha aperto alla partecipazione straniera diversi settori precedentemente preclusi: petrolifero, elettrico, trasporti infrastrutture portuali e telecomunicazioni. Gli utili e i dividendi, derivanti da capitale di rischio regolarmente registrato presso la Banca Centrale e canalizzato tramite un impresa locale, possono essere rimessi in qualsiasi momento, dopo essere stati assoggettati a tassazione (per l Italia, in virtù del Trattato sulla doppia imposizione concluso con il governo brasiliano, il livello di imposizione è pari al 15%). Nel caso in cui si decida per il reinvestimento, occorrerà registrarli come capitale straniero (con la stessa procedura prevista per l`investimento iniziale). Incentivi sono previsti per: - società che investono in settori ad elevata priorità come: agroindustria, attrezzature ospedaliere e sanitarie, metallurgia, costruzioni navali, chimica fine, carta, pesca, riforestazione e turismo; - società che investono in settori ad alta priorità localizzati nelle zone meno sviluppate del paese (Bahia, Pernambuco, Maranhão, Alagoas, Parà, Amazonas, Roraima). Tali incentivi sono di carattere prevalentemente fiscale (esenzione delle tasse federali sugli utili, riduzione su scala delle tasse statali e municipali sulle vendite, sulla proprietà ed altre); - imprese che investono nella R&S: sono accordate riduzioni fiscali dell`8% dell IPI (imposta sulla produzione industriale) ed è permesso detrarre il 50% dell ammontare dell investimento dal reddito imponibile. L ente ministeriale Finep concede fondi per progetti di ricerca nelle biotecnologie, scienze ambientali, tecnologia mineraria; - companhias de capital aberto, in cui lo stock di capitale è distribuito in modo molto esteso: tale soluzione è stata scelta in passato da molte società locali e da alcune imprese straniere 16

17 per venire incontro al desiderio del governo di stimolare la crescita e l allargamento del mercato dei capitali, attraverso l azionariato diffuso. Il principale vantaggio di questo tipo di società è la parziale o totale esenzione dalla ritenuta alla fonte delle tasse sui profitti redistribuiti. Agevolazioni fiscali ed incentivi sono inoltre concessi sia dalle autorità dei singoli Stati sia, a livello locale, dai sindaci (prefeitos), attraverso l`approvazione di specifiche norme comunali. Nel 2005 il governo per compensare il rafforzamento del Real e gli alti tassi di interesse che hanno colpito le esportazioni, ha promesso nuove esenzioni fiscali per gli investimenti in capitale da parte di imprese che esportano almeno l 80% della loro produzione. L effetto è calcolato in modo da ridurre dell 11% i costi di capitale per gli investitori. Sebbene le misure siano state ben accettate dagli investitori, le stesse hanno aggiunto complessità al sistema fiscale brasiliano. Esiste l'obbligo di registrare l'investimento straniero presso la Banca Centrale Brasiliana (BACEN Banco do Brasil), ai sensi dell'articolo 3 della Legge 4.131/62. La registrazione consente, alle condizioni di legge, di potere rimpatriare, ogni qual volta si ritenga necessario, il capitale in valuta. Secondo le nuove disposizioni in materia, per la registrazione degli investimenti è sufficiente depositare una semplice dichiarazione presso la BACEN entro 30 giorni dall'arrivo degli investimenti stessi in Brasile. La registrazione avverrà nella valuta di origine dell'investimento. Sono sottoposte a registrazione obbligatoria presso la BACEN anche i contratti stipulati con fornitori e finanziatori non residenti in Brasile a titolo di trasferimento di tecnologia, licenza d'uso o cessione di marchio, licenza di sfruttamento di brevetti, franchising, ecc. Inoltre, sono sottoposte alla registrazione obbligatoria presso la BACEN, l'acquisto di beni all'estero con pagamenti dilazionati di oltre 360 giorni e altri tipi di operazioni di finanziamento. La registrazione avviene tramite un sistema molto semplice, via internet, denominato SISBACEN - RDE. Esiste la possibilità di convertire in investimenti stranieri i crediti ottenuti all'estero (a seguito di importazioni, finanziamenti, ecc.). Qualora le operazioni di finanziamento estero siano state registrate presso la Banca Centrale Brasiliana, attraverso una semplice procedura possono essere convertite in partecipazioni societarie in società brasiliane, le quali saranno considerate alla stregua di investimento estero. Qualora, invece, i crediti non siano stati registrati presso la BACEN dovrà essere eseguita una procedura di autorizzazione specifica a cura di quest'ultima. Non ci sono restrizioni al trasferimento degli utili all'estero. Inoltre, gli utili e i dividendi distribuiti dopo il 1996 non sono sottoposti a tassazione. Il Brasile ha stipulato Accordi Internazionali per evitare la doppia tassazione con i seguenti Paesi: Germania, Argentina, Austria, Belgio, Canada, Cina, Corea del Sud, Danimarca, Equatore, Spagna, Filippine, Finlandia, Francia, Olanda, Unghia, India, Italia (in vigore dal 1981), Giappone, Lussemburgo, Norvegia, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia e Svezia. Gli utili ottenuti dagli investimenti stranieri, regolarmente registrati, possono essere liberamente reinvestiti in Brasile, sia nelle stesse società che li hanno distribuiti, sia in altre società. Il suddetto reinvestimento sarà considerato alla stregua di investimento straniero. Il rimpatrio dell'investimento straniero, regolarmente registrato, non è sottoposto a restrizioni di nessun genere. Trattandosi di partecipazione in società, esso può avvenire tramite la cessione della partecipazione a terzi oppure tramite la liquidazione della società che ha ricevuto l'investimento straniero. Non è prevista nessuna tassazione sull'investimento rimpatriato. Il trasferimento all'estero può avvenire nella stessa valuta nella quale l'investimento è stato registrato presso la BACEN. Le partecipazioni straniere in Brasile possono essere liberamente cedute anche all'estero, senza oneri tributari in Brasile ed indipendentemente dal prezzo corrisposto per la cessione. E' tuttavia necessario procedere immediatamente alla modifica della registrazione dell'investimento presso la Banca Centrale, in modo da legittimare il nuovo investitore straniero. La procedura è semplice e segue un percorso simile a quello per la registrazione dell'investimento iniziale, per via informatica (SISBACEN). 17

18 Gli investimenti realizzati tramite conversione di crediti esteri sono soggetti all autorizzazione preliminare della Banca Centrale e l impresa brasiliana ha 30 giorni di tempo per richiedere la registrazione presso la Banca Centrale. Gli investimenti effettuati tramite importazione di beni senza copertura cambiaria sono sottoposti all approvazione preliminare della Banca Centrale e del Dipartimento del Commercio Estero del Banco do Brasil. I beni, le macchine o equipaggiamenti devono, per legge, essere destinati alla produzione di beni e prestazione di servizi, e tra questi quelli che godono di benefici fiscali, non devono essere già prodotti all interno del paese. Per quanto riguarda gli Investimenti Diretti Esteri del Paese, sono stati nel passato in tendenziale riduzione in quasi tutti i settori. La composizione degli IDE è leggermente mutata con appena una piccola quota relativa al settore primario (agricoltura, settore minerario e petrolifero) nonostante lo sviluppo di tali risorse e la recente crescita nelle esportazioni. I progressi circa le riforme economiche e il più basso spread applicato al debito di Stato sovrano hanno aiutato a rilanciare gli IDE e i flussi di medio e lungo termine. Benché gli Investimenti Diretti Esteri in entrata fossero rilevanti nel quarto trimestre 2006, gli IDE netti sono stati negativi, con l acquisizione, da 13,2 Mld $, della Inco (società estrattiva canadese) da parte della Companhia Vale do Rio Doce (CVRD) nell Ottobre 2006, che ha dato il via ad un flusso di IDE in uscita. Tuttavia, i dati sono di difficile lettura, in quanto una quota crescente di IDE in entrata sono composti da transazioni finanziarie. Comunque, come nelle partite correnti, è probabile che i flussi di capitale, sia in entrata che in uscita, dovrebbero continuare ad aumentare notevolmente. Con la recente acquisizione dell istituto Banco Real da parte della spagnola Santander, si è creato un grande gruppo bancario da 278 Mld BRL, che può fare concorrenza alle due maggiori banche private del Paese, Bradesco ed Itaù. La banca Santander ha acquisito il Banco Real dall istituto olandese ABN Amro. Per quanto riguarda gli Investimenti Diretti Esteri (IDE), il loro afflusso è stato notevole, attestandosi a 20,8 Mld $, soltanto nei primi sei mesi del 2007, prevedendosi, di conseguenza, per fine 2007, il raggiungimento di una cifra record. Tuttavia, si tratta di un dato che, comparato alle potenzialità del Paese, potrebbe incrementarsi maggiormente, che risente sia del forte incremento del Real nei confronti del Dollaro USA e dell Euro, sia della sostanziale mancanza di un quadro giuridico adeguato di tutela degli investitori esteri, sia delle complessità burocratiche per realizzare l investimento e, infine, della competitività di diversi Stati asiatici, soprattutto India, Cina e Russia. Inoltre, gli investimenti brasiliani all estero sono risultati superiori agli investimenti stranieri in Brasile. Tutto ciò dimostra come in alcuni settori, come il minerario e il siderurgico, le aziende brasiliane stiano entrando a pieno titolo nel processo di globalizzazione, acquisendo unità produttive in altri Stati, tuttavia questi dati mostrano altresì che, nonostante l evidente potenziale del Brasile, le difficoltà su indicate fanno orientare gli investimenti esteri verso altri Paesi o aree. Il Brasile ha recentemente ratificato la Convenzione di New York del 1958 sul riconoscimento e l esecuzione dei lodi arbitrali stranieri, ma non la Convenzione di Washington del 1965 sulla risoluzione delle controversie tra Stati legate ad operazioni di investimento. Zone franche Notevoli facilitazioni sono offerte agli investimenti effettuati nella Zona franca di Manaus (ZFM), in Amazzonia, la più grande dell America Latina ed in cui sono attive oltre 400 società. La ZFM creata e regolata dalla Legge n del 06/06/1957 e dal Decreto Legge n. 288 del 28/02/1967, è amministrata dalla "Superintendencia da Zona Franca de Manaus" - SUFRAMA. Si tratta di un'area di libero commercio e importazione alla quale sono riconosciuti dei privilegi 18

19 fiscali. Lo scopo principale è quello di promuovere la formazione di centri industriali, commerciali ed agricoli in Amazzonia, in modo da consentire lo sviluppo economico dell'area. Gli incentivi fiscali speciali per la ZFM, per disposizione costituzionale, sono stati prorogati fino al In linea generale, sono preferiti gli investimenti esteri che danno luogo a joint-venture con la partecipazione di capitale locale. In particolare, sono esenti da dazi di importazione e dall Imposta sui Prodotti Industrializzati (IPI) le merci straniere che entrano nella zona franca di Manaus destinate a: - consumo interno; - industrializzazione a qualsiasi grado; - pesca ed agro-zootecnica; - installazione ed operazione di industrie e servizi di qualsiasi natura; - magazzinaggio per l esportazione. Sono previste inoltre altre forme di incentivazione per le imprese quali: - esenzione dai dazi di importazione per i prodotti destinati ad essere consumati nella ZFM; - riduzione dei dazi sui prodotti industrializzati nella ZFM esportati verso Paesi terzi; - esenzione dall'imposta sui prodotti industrializzati (IPI), altrimenti applicabile sulla merce straniera destinata al consumo all'industrializzazione nella ZFM, nonché sulle merci prodotte nella ZFM e destinate al consumo nella propria ZFM, così come all'export; - esenzione dall imposta sul reddito per 10 anni per le iniziative approvate dalla SUDAM (Soprintendenza allo Sviluppo dell Amazzonia); - accesso alle risorse finanziarie del FINAM (Fondo Investimenti Regione Amazzonica); - restituzione della parte variabile dell ICMS per iniziative industriali approvate dalla segreteria di Economia e Finanze dello Stato di Amazonas; - esenzione o riduzione dell imposta sui servizi per le imprese che prestano servizi i cui progetti sono stati approvati dal governo Municipale di Manus; - concessione di lotti industriali dotati di infrastrutture complete a prezzi simbolici. Le imprese i cui progetti sono stati approvati dal SUDAM hanno inoltre a disposizione risorse finanziarie provenienti dai fondi di Investimento in Amazzonia per la formazione del capitale. Le imprese, inoltre, possono fruire della concessione di terreni industriali e delle relative infrastrutture. L'imprenditore che vuole operare nella ZFM deve presentare al SUFRAMA il relativo progetto industriale. Condizione essenziale per l'approvazione è che l'attività abbia natura prevalentemente produttiva, in quanto risultano scoraggiate le attività di semplice assemblaggio. Nel 1992 il governo ha autorizzato la creazione di Zone per la libera esportazione (ZPEs). Le ZPEs possono essere create dagli Stati e dalle municipalità competenti con l obiettivo di ridurre le differenze fra regione e regione e per un ulteriore sviluppo del Brasile. Importazioni ed esportazioni da parte di società che operano nelle ZPEs sono esenti dalla tassa di importazione, IPI, dai contributi sociali (Cofins), dalle imposte sulle operazioni finanziarie, dall imposta sul reddito e da altre imposte minori. Le ZPE attualmente funzionanti sono: Araguaia (Stato di Tocantins); Imbituba (Santa Caterina); Rio Grande (Rio Grande do Sul); Teofilo (Minas Gerais). Normativa societaria La legge prevede per lo svolgimento di attività imprenditoriali le seguenti forme societarie: - Società per quote a responsabilità limitata (Societade por Cuotas de Responsabilitade Limitada) che può essere di natura commerciale o civile. Per la sua costituzione sono necessarie due persone, fisiche o giuridiche, e almeno uno dei soci (o rappresentanti) devono essere residenti in Brasile. Nello statuto devono essere contenute le disposizioni relative ai diritti di voto, ai poteri amministrativi e al trasferimento delle quote del capitale. Esso deve essere registrato presso la "Junta Comercial". Al termine di questa procedura la 19

20 società riceverà anche il numero di iscrizione al Cadasto Geral de Contribuintes, equivalente al codice fiscale italiano. La società può essere amministrata dai soci e lo statuto deve indicare quali tra i soci saranno i direttori. Senza tale indicazione, tutti i soci saranno ritenuti responsabili della società. I rappresentanti legali saranno ritenuti personalmente responsabili delle azioni pregiudizievoli per la società e delle infrazioni della legge. Non sono previste assemblee annuali, libri di registro, e pubblicazione dello statuto. Non è obbligatorio stabilire dividendi minimi da distribuire ai partecipanti al capitale. - Società anonima (SOCIEDADE ANONIMA - S.A.) disciplinata dalla legge n del 15 dicembre 1976, e successive modifiche (l'ultima è quella della legge n , del 31 ottobre 2001), la quale detta una disciplina molto simile a quella delle S.p.A. italiane prima della recente riforma del diritto societario italiano. Il capitale della società dovrà essere diviso in azioni, e la responsabilità degli azionisti si limita al capitale sottoscritto. Gli azionisti dovranno essere almeno due, anche se la legge permette, a una società con capitale brasiliano o estero, di costituire una società anonima in cui sia essa stessa l`unica azionista, denominata sussidiaria integrale. La società può essere chiusa o aperta in relazione alla ammissione dei valori mobiliari da essa emessi alla negoziazione in borsa. Non è previsto alcun limite relativo al capitale minimo, se non in casi particolari (p.e. enti finanziari, trading companies). E` prevista la fissazione di un dividendo minimo da distribuire alla fine di ogni esercizio. Le S.A. possono costituirsi per sottoscrizione pubblica o privata. La costituzione mediante sottoscrizione privata richiede la formalità dell'atto pubblico notarile. - Società civile (SOCIEDADE CIVIL) è caratterizzata dalla natura dei suoi obbiettivi, non commerciali né industriali. L atto costitutivo deve essere registrato presso il Registro Civile delle Persone giuridiche, e non presso la Junta Commercial, presentando i seguenti documenti: o contratto o atto costitutivo o statuto sociale, sottoscritti dai soci fondatori; o copia autenticata dei documenti di identificazione dei soci; o o procura legalizzata dei soci residenti o con sede all estero; pubblicazione dell atto costitutivo nella stampa ufficiale e visto da parte di un avvocato. La società civile adotta generalmente la forma di società a responsabilità limitata. E adatta alla costituzione di holding, alla prestazione di servizi, all attività agricola e di allevamento di bestiame ed anche per il trasferimento di know-how e per l assistenza tecnica. Inoltre, si presta per attività di beneficenza, mediche, educative, studi di ingegneria, legali ed altri. Attualmente la società civile non gode dei vantaggi fiscali in rapporto alle società commerciali. Tuttavia, per la sua semplicità di organizzazione viene preferita, soprattutto dagli investitori stranieri che hanno interesse ad installare società per prestazioni di servizi di consulenza, ingegneria ed altri. - Filiale - le imprese straniere potranno operare direttamente in Brasile, tramite filiali. E` necessaria a tal fine una autorizzazione mediante Decreto del Presidente della Repubblica, la cui domanda deve essere presentata al Departemento Nacional de Registro de Comércio (DNRC) corredata della seguente documentazione: o prova che la società richiedente è legalmente costituita nel proprio Paese di origine; o copia integrale dei suoi atti costitutivi; o lista completa dei suoi azionisti, con i loro nomi, professione, domicilio ed il numero di azioni possedute; o copia del verbale dell assemblea generale degli azionisti che ha autorizzato la società ad operare in Brasile con potere di accettare le condizioni imposte dal decreto di autorizzazione; o prova di una nomina di un rappresentante permanente della società in Brasile con potere di accettare le condizioni imposte dal decreto di autorizzazione; o copia dell ultimo bilancio della casa madre della società. Sono previste per questa tipologia di impresa maggiori imposte sul reddito e l impossibilità di detrarre le spese pagate o accreditate alla casa madre a titolo di assistenza tecnica e 20

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