Il sistema AVA Le fasi di accreditamento iniziale e periodico

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1 Il sistema AVA Le fasi di accreditamento iniziale e periodico Massimo Castagnaro Esperto ANVUR Giornata di formazione esper0 disciplinari, Roma, luglio 2015

2 DPR 1 febbraio 2010, n. 76 Legge 30 dicembre 2010, n. 240 Decreto Legislativo 27 gennaio 2012, n. 19 (Valorizzazione dell'efficienza delle università e conseguente introduzione di meccanismi premiali nella distribuzione di risorse pubbliche sulla base di criteri defini; ex ante anche mediante la previsione di un sistema di accreditamento periodico delle università ) Sistema A.V.A. DM 30 gennaio 2013 n. 47 (Adozione del sistema AVA) 2

3 Sistema A.V.A. DM 30 gennaio 2013 n. 47 (Adozione del sistema AVA) DM 23 dicembre 2013 n (Adeguamen0 ed integrazioni DM 47 - AI) DM 27 marzo 2015 n. 194 (Ulteriori modifiche requisi0 di A.I.) 3

4 Legge 30 dicembre 2010, n. 240, art 5 (Delega in materia di interven0 per la qualità e l'efficienza del sistema universitario), comma 3. Nell'esercizio della delega di cui al comma 1, ledera a), del presente ar;colo, il Governo si afene ai seguen; principi e criteri direfvi: a) introduzione di un sistema di accreditamento delle sedi e dei corsi di studio universitari di cui all'articolo 3 del regolamento di cui al decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca 22 ottobre 2004, n. 270, fondato sull'utilizzazione di specifici indicatori definiti ex ante dall'anvur per la verifica del possesso da parte degli atenei di idonei requisiti didattici, strutturali, organizzativi, di qualificazione dei docenti e delle attività di ricerca, nonché di sostenibilità economico-finanziaria; 4

5 Legge 30 dicembre 2010, n. 240, art 5 (Delega in materia di interven0 per la qualità e l'efficienza del sistema universitario), comma 3. Nell'esercizio della delega di cui al comma 1, ledera a), del presente ar;colo, il Governo si afene ai seguen; principi e criteri direfvi: b) introduzione di un sistema di valutazione periodica basato su criteri e indicatori stabiliti ex ante, da parte dell'anvur, dell'efficienza e dei risultati conseguiti nell'ambito della didattica e della ricerca dalle singole università e dalle loro articolazioni interne 5

6 Legge 30 dicembre 2010, n. 240, art 5 (Delega in materia di interven0 per la qualità e l'efficienza del sistema universitario), comma 3. Nell'esercizio della delega di cui al comma 1, ledera a), del presente ar;colo, il Governo si afene ai seguen; principi e criteri direfvi: c) potenziamento del sistema di autovalutazione della qualità e dell'efficacia delle proprie attività da parte delle università, anche avvalendosi dei propri nuclei di valutazione e dei contributi provenienti dalle commissioni paritetiche di cui all'articolo 2, comma 2, lettera g); 6

7 Legge 30 dicembre 2010, n. 240, art 5 (Delega in materia di interven0 per la qualità e l'efficienza del sistema universitario), comma 3. Nell'esercizio della delega di cui al comma 1, ledera a), del presente ar;colo, il Governo si afene ai seguen; principi e criteri direfvi: d) definizione del sistema di valutazione e di assicurazione della qualità degli atenei in coerenza con quanto concordato a livello europeo, in particolare secondo le linee guida adottate dai Ministri dell'istruzione superiore dei Paesi aderenti all'area europea dell'istruzione superiore; 7

8 Il sistema AVA e l accreditamento Valutazione risulta0 applicazione AQ Accreditamento Iniziale Valutazione Periodica Autovalutazione 8

9 Accreditamento iniziale 9

10 D.Lgs 27 gennaio 2012, n. 19 Art. 5 comma 2 1. Per accreditamento iniziale si intende l'autorizzazione all'università da parte del Ministero ad afvare sedi e corsi di studio. 2. L'accreditamento iniziale comporta l'accertamento della rispondenza delle sedi e dei corsi di studio agli indicatori ex ante defini; dall'anvur ai sensi dell'ar;colo 6, vol; a misurare e verificare i requisi; didafci, strudurali, organizza;vi, di qualificazione dei docen; e di qualificazione della ricerca idonei a garan;re qualità, efficienza ed efficacia nonché a verificare la sostenibilità economico- finanziaria delle afvità. 10

11 DM 30 gennaio 2013, n. 47 Art. 2 - Procedure CUN e ANVUR finalizzate all accreditamento dei corsi di studio 3. L ANVUR è chiamata ad esprimersi in fase di accreditamento e di afvazione del corso di studio, verificando: a) il possesso dei requisi; di cui agli allega; A e B; b) la rispondenza degli obiefvi forma;vi ai risulta; di apprendimento adesi e agli sbocchi occupazionali individua;, nell ambito dei percorsi forma;vi di cui si richiede l afvazione. 11

12 DM 30 gennaio 2013, n. 47 Art. 4 - Accreditamento dei corsi di studio 4. I corsi di studio di nuova afvazione, anche se già is;tui;, in sedi preesisten; odengono l accreditamento iniziale a seguito della verifica del possesso dei requisi0 di cui all allegato A, inclusi quelli previs; a regime per la docenza, e devono superare la verifica dei requisi; di Assicurazione della Qualità (AQ) di cui all allegato C, atraverso la valutazione delle CEV. 12

13 DM 30 gennaio 2013, n. 47 Allegato A lettera e, requisiti per l assicurazione di qualità I. Presenza documentata delle afvità di Assicurazione della Qualità per il Corso di Studio: ciascuna Sede e ciascun Corso di Studio devono dimostrare la presenza del sistema di AQ. II. Rilevazione dell opinione degli studen;, dei laureandi e dei laurea;: Per ogni Corso di Studio dovranno essere somministrate, secondo le modalità previste dall ANVUR, le schede di rilevazione dell opinione degli studen;, dei laureandi e dei laurea; sulle afvità di formazione e rela;vi servizi. III. Compilazione della Scheda Unica Annuale dei Corsi dei Studio: Ogni Corso di Studio dovrà debitamente compilare la SUA- CdS entro i termini stabili;. IV. Redazione del Rapporto di Riesame: Ogni Corso di Studio dovrà redigere e deliberare annualmente il Rapporto Annuale di Riesame entro i termini stabili;. 13

14 DM 30 gennaio 2013, n. 47 Allegato C lettera e, requisiti per l assicurazione di qualità AQ 5 Il sistema di AQ è effefvamente applicato ed è efficacemente in funzione nei Corsi di Studio visita; a campione presso l ateneo (se non è presente viene revocato l Accreditamento al Corso di Studio). Il requisito AQ5 include la verifica sull effefva adozione del Diploma Supplement secondo quanto indicato dalle rela;ve linee guida vigen;. Con delibere specifiche dell ANVUR verranno iden;fica; i pun; cri;ci di controllo, le precise modalità di verifica dei Requisi; per l AQ 1-5 e criteri e procedure dell allocazione degli Atenei nei quadro livelli di cui all art. 3 comma 6 del presente decreto (Linee guida pre- afvazione) 14

15 DM 23 dicembre 2013, n Allegato A lettera B, Requisiti di docenza Laurea I anno di axvazione 5 docen; di cui almeno 2 professori almeno 2 docen; di SSD base/caraderizzan; massimo 3 docen; SSD affini Laurea magistrale I anno di axvazione 4 docen; di cui almeno 2 professori almeno 2 docen; di SSD base/caraderizzan; massimo 2 docen; SSD affini 15

16 DM 23 dicembre 2013, n Allegato A lettera B, Requisiti di docenza LMCU 5 anni I anno di axvazione 8 docen; di cui almeno 3 professori almeno 4 docen; di SSD base/caraderizzan; massimo 4 docen; SSD affini LMCU 6 anni I anno di axvazione 10 docen; di cui almeno 4 professori almeno 6 docen; di SSD base/caraderizzan; massimo 4 docen; SSD affini 16

17 DM 23 dicembre 2013, n Allegato A lettera B, Requisiti di docenza Corsi di studio delle Professioni sanitarie, Scienze motorie, Servizio Sociale, Mediazione Linguis;ca e traduzione e interpretariato Laurea I anno di axvazione 4 docen; di cui almeno 1 professori almeno 3 docen; di SSD base/caraderizzan; massimo 1 docen; SSD affini Laurea magistrale I anno di axvazione 2 docen; di cui Almeno 1 professore Almeno 1 docente di SSD base/caraderizzan; Massimo 1 docente SSD affini 17

18 DM 23 dicembre 2013, n Allegato A lettera B, Requisiti di docenza Corsi di Studio Scienze della Formazione Primaria, Conservazione e Restauro dei Beni Culturali LMCU 5 anni I anno di axvazione 6 docen; di cui almeno 2 professori almeno 3 docen; di SSD base/caraderizzan; massimo 3 docen; SSD affini aggiunta almeno 2 figure specialis;ca del sedore* *con il termine figure specialis;che di sedore si fa riferimento alla docenza di ruolo o a contrado affidata a figure con specifica professionalità e competenza secondo quanto definito dall ANVUR e impiegate prevalentemente nelle afvità forma;ve caraderizzan; il corso di studi 18

19 DM 23 dicembre 2013, n Allegato A lettera B, Requisiti di docenza Università Telema;che e Corsi di Studio a distanza delle università statali e non statali Laurea I anno di axvazione 5 docen; di cui almeno 1 professori almeno 2 docen; di SSD base/caraderizzan; massimo 3 docen; SSD affini 2 tutor Laurea magistrale I anno di axvazione 4 docen; di cui almeno 1 professori almeno 2 docen; di SSD base/caraderizzan; massimo 2 docen; SSD affini 2 tutor 19

20 DM 23 dicembre 2013, n Allegato A lettera B, Requisiti di docenza Università Telema;che e Corsi di Studio a distanza delle università statali e non statali LMCU 5 anni I anno di axvazione 8 docen; di cui almeno 3 professori almeno 5 docen; di SSD base/caraderizzan; massimo 3 docen; SSD affini 2 tutor 20

21 DM 27 marzo 2015, n. 194 Art. 1-3 Integrazioni temporanee (periodo di vigenza del turn- over) Docen; di riferimento (contraf di insegnamento ai sensi dell art.23 della legge 240/10 e dell art.1, comma 4 della legge 230/2005 Limi; al numero complesso di u;lizzo 21

22 Accreditamento Periodico 22

23 D.Lgs 27 gennaio 2012, n. 19 Art. 5 - Sistema di accreditamento 3. Per accreditamento periodico delle sedi e dei corsi di studio si intende la verifica dei requisi; di qualità, di efficienza e di efficacia delle afvità svolte. L'accreditamento periodico avviene con cadenza almeno quinquennale per le sedi e almeno triennale per i corsi di studio ed è basato sulla verifica della persistenza dei requisi; di cui al comma 2, su ulteriori indicatori defini; ex ante dall'anvur sugli esi; della valutazione di cui agli ar;coli 9 e

24 Il sistema AVA e l accreditamento Valutazione risulta0 applicazione AQ Accreditamento Iniziale Valutazione Periodica Autovalutazione 24

25 Decreto Legislativo 27 gennaio 2012, n. 19 (Valorizzazione dell'efficienza delle università e conseguente introduzione di meccanismi premiali nella distribuzione di risorse pubbliche sulla base di criteri defini; ex ante anche mediante la previsione di un sistema di accreditamento periodico delle università ) Legge 30 dicembre 2010, n. 240 Coerenza con le ESG DPR 1 Autovalutazione febbraio 2010, n. 76 AQ Sistema A.V.A. Sistema di verifica (visite in loco) 25

26 ESG 1. Gli ESG sono focalizza; sull assicurazione della qualità dell apprendimento e dell insegnamento nell istruzione superiore, inclusi i contes; di apprendimento e gli opportuni collegamen; con la ricerca e l innovazione 2. Inoltre le Is;tuzioni hanno poli;che e processi af a garan;re ed a migliorare la qualità delle altre afvità di loro competenza, quali ricerca e governance. 26

27 ESG 1. Sono suddivise in tre par;: Assicurazione Interna della Qualità Assicurazione Esterna della Qualità Agenzie di AQ 2. Ognuna di esse è suddivisa in pun; che contengono Standard (definizione dell aspedo da considerare) e linee guida (modalità e pun; di adenzione da considerare) 27

28 ESG 1. Assicurazione Interna della Qualità 1.1. Poli;che per l Assicurazione di Qualità 1.2. ProgeDazione ed approvazione dei CdS 1.3. Apprendimento, insegnamento e verifica del profido incentra; sullo studente 1.4. Ammissione degli studen;, progressione, riconoscimento e cer;ficazione 1.5. Corpo docente 1.6. Risorse didafche e sostegno degli studen; 1.7. Ges;one delle informazioni 1.8. Pubblicità delle informazioni 1.9. Monitoraggio con;nuo e revisione periodica dei CdS Assicurazione esterna ciclica della qualità 28

29 Modello di AiQ-AVA Organi di governo dell Ateneo Presidio della qualità StruTura didaxca Dipar0mento NdV CP AQ e qualità della didaxca AQ e qualità della Ricerca 29

30 ü ESG Standard e linee guida per l AEQ 1. Considerazione della AIQ Standard: L AEQ dovrebbe esaminare in primo luogo l efficacia dei processi di AIQ descrif nella parte 1 degli ESG Linee guida: L AQ dell'istruzione superiore è basata sulla responsabilità delle Is0tuzioni per la qualità dei loro corsi di studio e degli altri servizi educa0vi offer0. Pertanto, è importante che l'assicurazione esterna della qualità riconosca e sostenga la responsabilità is0tuzionale nei confron; dell'assicurazione della qualità. 30

31 ü ESG Standard e linee guida per l AEQ Requisito Indicatore Pun0 di atenzione Responsabilità AQ1 AQ1A- AQ1E 18 Is;tuzione AQ2-2 Is;tuzione AQ3-2 Is;tuzione AQ4 4 Is;tuzione AQ6 AQ6A- C 12 Is;tuzione AQ7-3 Is;tuzione Totale pun; di adenzione Is;tuzione AQ5 AQ5A- E 16 Corso di studio Totale pun; di adenzione CdS

32 ü ESG Standard e linee guida per l AEQ 2. ProgeTazione di metodologie adate allo scopo Standard: l AEQ dovrebbe essere specificamente definita e progedata sopradudo al fine di garan0re la sua idoneità al conseguimento degli obiexvi che sono sta0 fissa0, nel rispedo dei regolamen; vigen;. I vari portatori di interesse dovrebbero essere coinvol; nella sua progedazione e con;nuo miglioramento. 32

33 ü ESG Standard e linee guida per l AEQ ü AVA e AEQ AQ1 L Ateneo stabilisce dichiara ed effefvamente persegue adeguate poli;che volte a realizzare la propria visione della qualità della formazione (5 indicatori) AQ1A Ø Formulazione chiara ed esplicita di obiefvi concre; Ø Risorse adeguate agli obiefvi dichiara; Ø Pubblicità dei risulta; Ø Monitoraggio dell aduazione della AIQ AQ1B Ø Verifica delle modalità di progedazione, realizzazione, verifica degli apprendimen; e monitoraggio dell afvità didafca 33

34 ü ESG Standard e linee guida per l AEQ AQ1 L Ateneo stabilisce dichiara ed effefvamente persegue adeguate poli;che volte a realizzare la propria visione della qualità della formazione (5 indicatori) AQ1C Ø ProgeDazione dei CdS per studen; con difficoltà alla frequenza AQ1D Ø Verifica delle risorse per la docenza (quan;tà e qualità) e organizza;ve AQ1E Ø Regolarità dei processi di autovalutazione dei processi e dei risulta; nei CdS 34

35 ü ESG Standard e linee guida per l AEQ AQ2 L Ateneo sa in che misura le proprie poli;che sono effefvamente realizzate dai CdS (afvità di monitoraggio periferico del Presidio) AQ3 L Ateneo chiede ai CdS di pra;care il miglioramento con;nuo della qualità (interven; di miglioramento sui risulta; che presentano cri;cità) AQ4 EffeFva organizzazione della AIQ dell Ateneo (chiara responsabilità degli adori coinvol;, afvità di interazione di Presidio, CPDS e NdV) AQ6 Strategia e obiefvi della ricerca, monitoraggio dell aduazione delle poli;che dell Is;tuzione, interven; di miglioramento dei risulta;. AQ7 Carico didafco adeguato e sostenibile 35

36 ü ESG Standard e linee guida per l AEQ 2. ProgeTazione di metodologie adate allo scopo Standard: l AEQ dovrebbe essere specificamente definita e progedata sopradudo al fine di garan0re la sua idoneità al conseguimento degli obiexvi che sono sta0 fissa0, nel rispedo dei regolamen; vigen;. I vari portatori di interesse dovrebbero essere coinvol; nella sua progedazione e con;nuo miglioramento. Linee guida: Per garan;rne l'efficacia e l'obiefvità è vitale che l AEQ abbia obiefvi chiari e concorda; con i portatori di interesse. Gli obiefvi e l'aduazione dei processi:.; terranno conto dell'esigenza di aiutare le Is0tuzioni a migliorare la loro qualità; permederanno alle Is;tuzioni di dimostrare tale miglioramento; si tradurranno in chiare informazioni sui risulta0 ed il follow- up ateso. 36

37 ü ESG Standard e linee guida per l AEQ 3. ATuazione dei processi Standard I processi di AEQ dovrebbero essere affidabili, u;li, predefini;, adua; uniformemente e resi no; al pubblico. Essi comprendono: una autovalutazione o suo equivalente; una valutazione esterna, di solito comprendente una visita in loco; un rapporto di valutazione esterna; un follow up adeguato 37

38 ü ESG Standard e linee guida per l AEQ 3. ATuazione dei processi Linee guida: Una conduzione professionale, coerente e trasparente delle afvità di AEQ ne garan;sce l'accedazione e l'impado. Secondo l impostazione del sistema di AEQ, l'is;tuzione fornisce gli elemen; di base per la valutazione esterna tramite l autovalutazione o raccogliendo altri materiali u0li. Di solito, la documentazione scrida è integrata da colloqui con i portatori di interesse nel corso di una visita in loco. Le risultanze della valutazione sono riassunte in un rapporto (cfr. lo Standard 2.5) redado da un gruppo di esper; esterni (cfr. lo Standard 2.4). L AEQ non si conclude con il rapporto degli esper;. Il rapporto offre un chiaro orientamento per il futuro dell is;tuzione e le agenzie predispongono un processo coerente di follow- up per considerare le azioni da essa intraprese. La natura del follow- up dipenderà dalla progedazione dell AEQ. 38

39 ü ESG Standard e linee guida per l AEQ 4. Revisione da parte di esper0 del setore La AEQ dovrebbe essere svolta da gruppi di esper; esterni, comprendente uno o più studen;. Linee guida Elemento essenziale dell AEQ è la vasta gamma di competenze messa a disposizione da esper; appartenen; alle varie ;pologie di portatori di interesse, i quali contribuiscono al lavoro dell'agenzia con input derivan; da varie prospefve, comprese quelle delle Is;tuzioni, dei docen;, degli studen; e dei datori di lavoro o professionis0 di setore. Per garan;re il valore e la coerenza del lavoro degli esper;, essi: sono seleziona0 con cura; hanno adeguate competenze e sono in grado di svolgere il compito richiesto; sono supporta; da una specifica formazione. L'agenzia garan;sce l'indipendenza degli esper; adraverso un meccanismo di esclusione dei conflix di interesse. Nell AEQ è anche auspicabile il coinvolgimento di esper0 internazionali, per esempio come membri della commissione di valutazione, in quanto tale partecipazione aggiunge una ulteriore dimensione allo sviluppo ed all'aduazione dei processi. 39

40 ü AVA e AEQ Le Commissioni di Esper0 della Valutazione (CEV) e le visite in loco A. Tipologia 1. Esper; di sistema (AQ Is;tuzionale e ges;one generale) 2. Esper; disciplinari (Corsi di studio) 3. Esper; per Corsi eroga; a distanza (esper; telema;ci) 4. Studen; 5. Esper; di terza missione 40

41 ü ESG Standard e linee guida per l AEQ 5. Criteri per la formulazione degli esi0 Qualsiasi risultato o giudizio scaturito dalla AEQ dovrebbe essere basato su criteri esplici; e pubblici, applica; in modo uniforme, indipendentemente dal fado che il processo produca o meno una decisione formale. Linee guida: L AEQ, ed in par;colare i suoi risulta;, hanno un impato significa0vo sulle Is;tuzioni e sui corsi di studio che sono sta; esamina; e valuta;. Per una maggiore equità e affidabilità del processo, i risulta; dell AEQ devono essere fonda; su criteri predefini0 e resi pubblici, applica; in modo uniforme e basa; su da; concre;. In base al sistema di AEQ adodato, i risulta; possono assumere forme diverse, per esempio raccomandazioni, giudizi o decisioni formali. 41

42 ü ESG Standard e linee guida per l AEQ 6. Stesura dei rappor0 I rappor; comple; degli esper; des;na; alla pubblicazione dovrebbero essere redaf in uno s;le chiaro e di facile ledura sia per la comunità accademica che per i partner esterni ed altro soggex interessa0. Se l agenzia assume una qualsiasi decisione formale basata su tali rappor;, la decisione deve essere resa pubblica assieme ad essi. 42

43 ü ESG Standard e linee guida per l AEQ Linee guida: Il rapporto redado dagli esper; cos;tuisce la base dell'azione di follow- up che l'is;tuzione svolge dopo la valutazione esterna, ed offre alla società informazioni sulle afvità di tale is;tuzione. Per poter essere usato come base delle azioni da intraprendere, il rapporto deve essere chiaro e conciso, sia nella strudura che nel linguaggio, ed offrire: la descrizione del contesto (per consen;re di collocare l is;tuzione nel suo contesto specifico); la descrizione della procedura seguita, compresi gli esper; coinvol;; i da; concre;, l analisi e le risultanze; le conclusioni; le buone pra;che mostrate dall'is;tuzione; le raccomandazioni per l'azione di follow- up. Può essere u;le predisporre una sintesi del rapporto. L'accuratezza faduale di un rapporto migliora se l'is0tuzione ha l'opportunità di segnalare eventuali errori di fato prima della finalizzazione del rapporto. 43

44 ü ESG Standard e linee guida per l AEQ 7. Reclami e ricorsi Le modalità di reclamo e ricorso dovrebbero essere chiaramente definite nella progedazione dei processi di AEQ e comunicate alle Is;tuzioni. Linee guida: Per salvaguardare i dirif delle Is;tuzioni e garan;re un corredo processo decisionale, l'assicurazione esterna della qualità va eseguita in modo aperto e responsabile. È comunque possibile che si verifichino malintesi o casi di insoddisfazione nei confron; del processo o dei suoi risulta; formali. Se cio avviene, le Is;tuzioni devono avere accesso a procedure che consentano loro di sodoporre alle agenzie le ques;oni ritenute controverse e le agenzie devono tradare tali ques;oni in modo professionale, con procedure ben definite ed applicate in modo uniforme. La procedura di ricorso permede ad una is;tuzione di esternare la propria insoddisfazione nei confron; della conduzione di un processo o di coloro che lo eseguono. In una procedura di ricorso l'is;tuzione contesta i risulta; formali del processo, ove sia in grado di dimostrare che tali risulta; non sono adeguatamente supporta; da da; concre;, che i criteri non sono sta; applica; corredamente o che i processi non sono sta; adua; in modo uniforme. 44

45 Conseguenze dell Accreditamento Iniziale 45

46 DM 30 gennaio 2013, n. 47 Art. 4 - Accreditamento dei corsi di studio 6. Il mancato conseguimento dell'accreditamento iniziale di cui ai preceden; commi 2 e 3, comporta la soppressione del Corso di Studio. Il mancato conseguimento dell accreditamento iniziale di cui ai commi 4 e 5 preclude ogni ulteriore fase di is;tuzione/afvazione del Corso di Studio. 46

47 Conseguenze dell Accreditamento Periodico 47

48 DM 30 gennaio 2013, n. 47 Art. 4 - Accreditamento dei corsi di studio 8. L'accreditamento periodico viene concesso ai corsi che soddisfano i requisi0 per l accreditamento iniziale e quelli previs0 per l Assicurazione della Qualità (QA) di cui all allegato C ed eventualmente di ulteriori requisi; propos; dall ANVUR a seguito delle afvità di analisi, studio e sperimentazione, e adoda; dal MIUR. La verifica della permanenza dei requisi; di accreditamento iniziale e periodico viene effeduata mediante le visite in loco delle CEV selezionate dall'anvur, l afvità di valutazione dei NdV e a ogni altra informazione disponibile. 9. I Corsi di Studio che non odengono l accreditamento periodico sono soppressi. 48

49 Conseguenze dell Accreditamento Periodico Stato Definizione Conseguenze sul corso Non accreditamento Corso di studio non idoneo ai livelli soglia per gli indicatori di Accreditamento Iniziale o con cri;cità importan; sul Requisito di AQ 5 Accreditamento condizionato Accreditamento soddisfacente Accreditamento pienamente posi0vo Corso di studio idoneo ai livelli soglia per gli indicatori di Accreditamento Iniziale ma con riserve sul requisito di AQ 5 Corso di studio idoneo ai livelli soglia per gli indicatori di Accreditamento Iniziale e in cui è soddisfado a livello soglia il requisito di AQ 5 Corso di studio idoneo ai livelli soglia per gli indicatori di Accreditamento Iniziale e in cui è pienamente soddisfado il requisito di AQ 5 Soppressione Fusione Federazione Autorizzazione temporanea Autorizzazione per 5 anni Autorizzazione per 5 anni 49

50 Cultura della qualità Accountability Miglioramento della qualità 50

51 Cultura dell adeguamento e dell adempimento Accountability Miglioramento della qualità 51

52 Cultura dell inu;lità burocra;ca Accountability Miglioramento della qualità 52

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