Piacenza, 04 Settembre 2015 Alle Cooperative in indirizzo

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1 SERVIZIO FISCALE Piacenza, 04 Settembre 2015 Alle Cooperative in indirizzo Prot. n. 105 Oggetto: NUOVO MODELLO DI POLIZZA FIDEIUSSORIA O FIDEIUSSIONE BANCARIA PER IL RIMBORSO IVA Provv. Direttore Agenzia Entrate del 26 giugno 2015 Con il Provvedimento del Direttore dell Agenzia delle Entrate del 26 giugno 2015, prot. n , pubblicato sul sito Internet dell Agenzia, è stato approvato il nuovo modello di polizza fideiussoria o di fideiussione bancaria per il rimborso dell IVA, annuale ed infrannuale, unitamente alle istruzioni, alle condizioni generali di assicurazione che regolano il rapporto tra la Società o la Banca che rilascia la garanzia e l Agenzia delle Entrate, ed al relativo glossario. Tale modello sostituisce il precedente schema, istituito con Provvedimento del Direttore dell Agenzia delle Entrate del 10 giugno Con il medesimo provvedimento del 26/06/2015, sono state apportate alcune modifiche al modello per intermediari/banche per la costituzione di deposito vincolato in titoli di Stato garantiti dallo Stato (approvato con Provv. Direttore Agenzia Entrate del 30 dicembre 2014), strumento di garanzia per l ottenimento del rimborso dell IVA annuale ed infrannuale, alternativo alla presentazione di polizza fideiussoria o fideiussione bancaria. Queste modifiche si sono rese necessarie a seguito dell emanazione del D.Lgs. 21/11/2014, n. 175, con il quale è stato completamente riformulato l art. 38-bis del D.P.R. n. 633/1972, allo scopo di ridurre i tempi ed i costi per l esecuzione dei rimborsi IVA. ADEMPIMENTI COLLEGATI ALLE TIPOLOGIE DI RIMBORSO Come noto, il D.Lgs. 175/2014 ha: - operato l innalzamento della soglia di esonero, da euro 5.164,57 a euro , per il rimborso dell IVA eseguibile senza prestazione di garanzia e senza altri adempimenti; - eliminato l obbligo generalizzato di prestazione della garanzia, prevedendolo solamente nei casi in cui i rimborsi IVA, superiori a euro nel periodo d imposta, siano richiesti dai contribuenti che presentano situazioni di rischio per il Fisco, indicate nel nuovo comma 4 dell art. 38-bis; - introdotto la possibilità, per i contribuenti che non presentano le predette situazioni di rischio, di ottenere i rimborsi IVA, superiori a euro nel periodo d imposta, senza prestazione della garanzia, bensì ponendo in essere altri adempimenti, consistenti nella presentazione di dichiarazione annuale/istanza infrannuale munita sia di visto di conformità o di sottoscrizione dell organo deputato alla revisione contabile, sia di una dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà, attestante la sussistenza dei requisiti di solidità patrimoniale, continuità aziendale e regolarità dei

2 versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali, come disposto dal nuovo comma 3 dell art. 38-bis (vedi campo Attestazione condizioni patrimoniali e versamento contributi nel quadro VX della dichiarazione annuale IVA e nel quadro RX dell UNICO). I suddetti contribuenti non a rischio, possono, tuttavia, scegliere di presentare la garanzia, in luogo dell apposizione del visto (o della sottoscrizione alternativa) e della suddetta dichiarazione sostitutiva, come ammesso dal legislatore e chiarito dall Agenzia delle Entrate con la Circolare n. 32/E del 30 dicembre Tabella riepilogativa: IMPORTO CHIESTO A RIMBORSO IVA TIPOLOGIA DI SOGGETTO GARANZIE O ALTRI ADEMPIMENTI Rimborso inferiore a euro Qualsiasi soggetto Nessuna Rimborso superiore euro a Contribuenti non a rischio per gli interessi erariali Dichiarazione annuale/istanza trimestrale da cui emerge il credito IVA chiesto a rimborso munita di: - visto di conformità/sottoscrizione revisore legale; - dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà, attestante la sussistenza dei requisiti di solidità patrimoniale, continuità aziendale e regolarità dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali oppure Garanzia Rimborso superiore euro a Contribuenti a rischio per gli interessi erariali Garanzia

3 In merito alla soglia di esonero di euro , sotto la quale i rimborsi sono richiedibili senza garanzia né altri adempimenti, si ricorda che con la Circolare n. 32/2014, l Agenzia delle Entrate ha precisato che il limite di euro è unico per i rimborsi del credito IVA annuale e per i rimborsi dei crediti IVA trimestrali, e che tale limite è da intendersi riferito non alla singola richiesta, ma alla somma delle richieste di rimborso effettuate per l intero periodo di imposta. Pertanto, se ad esempio viene presentata un istanza di rimborso infrannuale per un importo di euro senza apposizione del visto e, successivamente, per il medesimo periodo d imposta, viene presentata una nuova istanza o dichiarazione con importo chiesto a rimborso pari a ulteriori euro, l obbligo del visto di conformità o della sottoscrizione alternativa, nonché della dichiarazione sostitutiva di atto notorio sorge in relazione a tale ultima richiesta. DURATA E FORME DI GARANZIA Ai sensi del novellato comma 5 dell art. 38-bis, le forme di garanzia, da adottare, obbligatoriamente ovvero facoltativamente, nelle fattispecie sopra descritte, sono le seguenti: - Fideiussione rilasciata da una banca o da impresa commerciale che, a giudizio dell Amministrazione Finanziaria, offra adeguate garanzie di solvibilità; - Polizza fideiussoria rilasciata da un impresa di assicurazione; - Cauzione in titoli di Stato o garantiti dallo Stato, al valore di Borsa. Oltre a ciò, il medesimo comma 5 prevede che: - per le piccole e medie imprese, definite secondo i criteri stabiliti dal decreto del Ministro delle attività produttive 18 aprile 2005, le garanzie possono essere prestate anche dai consorzi o cooperative di garanzia collettiva fidi di cui all'articolo 29 della legge 5 ottobre 1991, n. 317, iscritti nell'albo previsto dall'articolo 106 del D.Lgs. 385/1993 (TUB); - per i gruppi di società, con patrimonio risultante dal bilancio consolidato superiore a 250 milioni di euro, la garanzia può essere prestata mediante la diretta assunzione dell obbligazione di restituzione da parte della società capogruppo o controllante di cui all'articolo 2359 del codice civile, anche nel caso di cessione della partecipazione nella società controllata o collegata. Per quanto concerne la durata della garanzia, ai sensi dell art. 38-bis, comma 5, così come già previsto dalla previgente disposizione, la durata della garanzia deve essere pari a tre anni dalla data di erogazione del rimborso, o, se inferiore, al periodo intercorrente tra la data di effettiva erogazione e il termine di decadenza dell accertamento ex art. 57 del D.P.R. n. 633/1972. NUOVO MODELLO DI POLIZZA FIDEIUSSORIA O DI FIDEIUSSIONE BANCARIA Il nuovo modello per il rilascio di polizza fideiussoria o fideiussione bancaria, approvato con Provv. 26/06/2015: deve essere utilizzato dal contribuente, che intende prestare la garanzia mediante polizza fideiussoria o fideiussione bancaria, ai fini dell esecuzione dei rimborsi IVA, sia annuali che trimestrali, per la richiesta di rilascio della

4 polizza fideiussoria o fideiussione bancaria, ai sensi del novellato comma 5 dell art. 38-bis, D.P.R. n. 633/1972; deve essere compilato a cura della Società o della Banca che rilascia la garanzia e consegnato all Ufficio dell Agente della Riscossione o dell Agenzia delle Entrate, che ne ha richiesto la presentazione al fine dell erogazione del rimborso; il nuovo modello, disponibile gratuitamente sul sito Internet dell Agenzia delle Entrate, è utilizzabile dal giorno successivo alla pubblicazione del Provvedimento sul sito Internet dell Agenzia delle Entrate (ossia, dal 27 giugno 2015); il precedente modello, approvato con Provv. del 10 giugno 2004, può tuttavia essere utilizzato fino al 31 dicembre Composizione del modello Il nuovo modello è così composto: Quadri Descrizione Frontespizio (2 pagine) - Descrizione di Finalità, Utilizzo, Compilazione e Consegna, Tipo di garanzia; - Informativa sul trattamento dei dati personali Modello compilabile (2 pagine) - Dati del contribuente al quale è rilasciata la Fideiussione/polizza a favore dell Agenzia delle Entrate ed indicazione dell importo garantito da fideiussione bancaria/polizza fideiussoria; - Dati inerenti al rimborso dell IVA (dati di presentazione della dichiarazione/istanza contenente l eccedenza di imposta detraibile, importo chiesto a rimborso, tipo di rimborso annuale o infrannuale) - Indicazione del tipo e della procedura scelta per il rimborso: rimborso annuale in procedura semplificata, rimborso annuale in procedura ordinaria, rimborso infrannuale Condizioni generali (2 pagine) Elencazione delle Condizioni generali della garanzia tra la Società/Banca e l Agenzia delle Entrate, da compilare indicando i seguenti elementi: Luogo e data, Firma del richiedente e Firma della Società/Banca

5 Glossario Riepilogo delle nozioni di base (1 pagina) Modello compilabile La prima pagina del corpo del modello, che comprende l indicazione dell ammontare complessivo garantito e dell origine dell eccedenza IVA chiesta a rimborso dal contribuente, è la seguente:

6 La seconda pagina del corpo del modello contiene il dettaglio delle voci che compongono l ammontare oggetto della garanzia, e deve essere compilata in funzione alle tre distinte tipologie di rimborso/procedura scelte dal contribuente: 1) Rimborso annuale IVA in procedura semplificata (erogato direttamente dall Agente della riscossione);

7 2) Rimborso annuale IVA in procedura ordinaria (erogato dall Agenzia delle Entrate); 3) Rimborso infrannuale (sempre erogato dall Agenzia delle Entrate). 1) RIMBORSO ANNUALE IVA IN PROCEDURA SEMPLIFICATA Ai fini della determinazione dell importo da garantire, in base ai concetti espressi nel Glossario, sulla scorta delle disposizioni normative e della prassi amministrativa in merito, la compilazione dei singoli campi del modello deve avvenire come segue: campo A: occorre indicare la parte di eccedenza dell imposta richiesta a rimborso all Agente della riscossione (ex Concessionario della riscossione). Si ricorda che tale procedura può essere utilizzata per un importo massimo pari a euro, comprese le compensazioni orizzontali ex art. 17 D.Lgs. 241/1997. In caso di rimborso di importo superiore a euro, con pagamento richiesto in parte all Agente della riscossione ed in parte all Agenzia delle Entrate, l importo da indicare in questo campo è dato solo dalla parte di eccedenza IVA richiesta a rimborso all Agente della riscossione. E importante notare che tale importo deve essere decurtato della cd. franchigia, la quale, ai sensi dell art. 21 del D.M. 567/1993, è prevista solamente nel caso di rimborso con procedura semplificata, ed è pari al 10% dell ammontare complessivo dei versamenti effettuati sul conto fiscale nei due anni precedenti la data della richiesta, al netto dei versamenti conseguenti ad iscrizione a ruolo e dei rimborsi già erogati. Per versamenti eseguiti sul conto fiscale devono intendersi i versamenti effettuati mediante il modello F24, come chiarito dalla Circolare dell Agenzia delle Entrate n. 10/E del 04/03/2011 e confermato dalla Circolare n. 32/E del 30/12/2014; campo B: occorre indicare gli interessi calcolati sull importo del campo A per la durata di validità della garanzia. Tali interessi sono quelli che i contribuenti sono tenuti a corrispondere nel caso in cui il rimborso effettuato risulti successivamente non spettante, a seguito di verifica da parte dell Amministrazione Finanziaria.

8 In base all art. 38-bis, co. 1, D.P.R. n. 633/1972, gli interessi si applicano in ragione del 2% annuo. Essi vengono calcolati in base alla durata di validità della garanzia. Come si evince dal Glossario, sulla scorta del disposto normativo, tale durata deve essere pari ad un triennio, decorrente dalla data di erogazione del rimborso, ovvero per il minor periodo intercorrente tra la data di erogazione e il termine di decadenza dell accertamento, previsto dall art. 57 del D.P.R. n. 633/1972; campo C: occorre indicare l importo totale (A + B). Si osserva che, al fine di ridurre i costi per l esecuzione dei rimborsi in capo ai contribuenti, nell ipotesi del rimborso IVA richiesto con procedura semplificata, il Provvedimento 26/06/2015 ha escluso, dall entità dell importo da garantire, gli interessi per la tardiva erogazione dei rimborsi, superando sul punto la Circolare dell Agenzia n. 32/2014, la quale, alla luce delle novità contenute nell art. 14 del D.Lgs. 175/2014, aveva precisato che in sede di determinazione dell importo da garantire, si doveva tener conto anche degli interessi per il ritardo nell esecuzione dei rimborsi, da calcolarsi con decorrenza dal 60 giorno successivo alla data di presentazione della richiesta (mediante dichiarazione annuale/istanza trimestrale) e fino alla presunta data di esecuzione del rimborso. Iter del rimborso IVA in procedura semplificata: riepilogo In base al Provvedimento del Direttore dell Agenzia delle Entrate del 28 gennaio 2011, all art. 20 del D.M. 28/12/1993, n. 567 ed alle novità introdotte dall art. 14 del D.Lgs. 175/2014, nel caso di richiesta di rimborso IVA mediante procedura semplificata, l attività degli Uffici si svolge secondo il seguente iter: 1) entro 20 giorni dall invio della dichiarazione contenente la richiesta di rimborso in conto fiscale, l Agenzia delle Entrate trasmette per via elettronica all Agente della riscossione, presso cui il contribuente è intestatario del conto fiscale, i dati relativi alla richiesta di rimborso; 2) nei successivi 10 giorni, l Agente della riscossione chiede al contribuente, se dovuta, la prestazione della garanzia; 3) se la garanzia non è prestata dal contribuente entro i quaranta giorni successivi alla data di presentazione della dichiarazione, a norma dei commi 3 e 4 dell articolo 20 del D.M. 567/1993, la richiesta stessa non ha corso. Resta tuttavia possibile per il contribuente la presentazione, anche se tardiva, della garanzia, la quale, alla luce dell interpretazione semplificatoria fornita dall Amministrazione Finanziaria con la Circolare n. 32/2014, viene ora assimilata ad un istanza di sollecito di pagamento, in linea con quanto previsto nel caso del rimborso IVA

9 mediante procedura ordinaria. Si ritiene così superato il precedente orientamento espresso con la Circolare n. 17/2011, in base al quale la garanzia tardiva doveva comunque essere accompagnata con una espressa istanza di sollecito di pagamento. Inoltre, con la medesima Circolare n. 32/2014, la tardiva presentazione della garanzia (sempre se dovuta), consente ora di mantenere in capo al contribuente l originaria posizione cronologica, nell ambito della graduatoria stilata per l erogazione dei rimborsi, differentemente dal passato (vedi infra); 4) entro 60 giorni dall invio della dichiarazione contenente la richiesta di rimborso IVA in conto fiscale, l Agente della riscossione, rispettando l ordine cronologico, eroga il rimborso, tramite accreditamento sul conto corrente bancario o postale comunicato dall intestatario del conto fiscale. Qualora il rimborso non possa essere eseguito per mancanza di fondi, spettano a favore dei contribuenti gli interessi. Dunque, in caso di tardiva esecuzione del rimborso, sulle somme erogate dall Agente della riscossione gli interessi, nella misura del 2%, maturano a decorrere dal 60 giorno successivo a quello di invio della dichiarazione e, devono, pertanto, essere corrisposti al contribuente da parte del medesimo Agente della riscossione. Peraltro, a seguito delle novità introdotte dal D.Lgs. 175/2014, per i rimborsi erogati dal 1 gennaio 2015, gli interessi dovuti sono corrisposti automaticamente, senza necessità di ulteriori adempimenti da parte del contribuente. Come sopra esposto, in sede di determinazione della garanzia i suddetti interessi non devono, invece, essere conteggiati nell importo da garantire, stante l obiettivo del Provvedimento del 26/06/2015 di contrarre i costi in capo ai contribuenti.

10 2) RIMBORSO ANNUALE IVA IN PROCEDURA ORDINARIA Ai fini della determinazione dell importo da garantire, in base ai concetti espressi nel Glossario, sulla scorta delle disposizioni normative e della prassi amministrativa in merito, la compilazione dei singoli campi del modello deve avvenire come segue: campo A: occorre indicare la parte di eccedenza dell imposta richiesta a rimborso all Ufficio dell Agenzia delle Entrate. In caso di rimborso di importo superiore a euro, con pagamento richiesto in parte all Agente della riscossione ed in parte all Agenzia delle Entrate, l importo da indicare in questo campo deve essere al netto dell importo chiesto a rimborso all Agente della riscossione. campo B: occorre indicare gli interessi calcolati sull importo del campo A, che decorrono dal 90 giorno successivo alla data di presentazione della richiesta (mediante dichiarazione annuale/istanza trimestrale) fino alla data di presunta effettuazione del rimborso. Tali interessi sono quelli dovuti dall Amministrazione Finanziaria a favore del contribuente, per il ritardo nell esecuzione dei rimborsi e, nel caso di rimborso IVA in procedura ordinaria, continuano a dover essere computati nell importo da garantire. Invero, si ricorda che, a norma del novellato art. 38-bis, co. 1, i rimborsi previsti nell articolo 30 sono eseguiti, su richiesta fatta in sede di dichiarazione annuale, entro tre mesi dalla presentazione della dichiarazione. Come chiarito dalla Circolare dell Agenzia delle Entrate n. 32/2014, i 3 mesi (o, meglio, i 90 giorni) entro i quali l Amministrazione Finanziaria dovrebbe effettuare il rimborso dell IVA, decorrono dalla data di effettiva presentazione della dichiarazione. Pertanto, se ad esempio la dichiarazione IVA è presentata il 1 febbraio, è a tale data che deve farsi riferimento per calcolare la decorrenza del termine di tre mesi. Di conseguenza, a partire dal 90 giorno successivo alla data di effettiva presentazione della dichiarazione, si applicano gli interessi per l eventuale

11 ritardo nell esecuzione dei rimborsi da parte dell Amministrazione Finanziaria, come statuito dal medesimo comma 1 dell art. 38-bis. In base a tale norma, anche i suddetti interessi si applicano in ragione del 2% annuo. Ai fini della quantificazione della garanzia, dovendo tali interessi essere computati fino alla data di presunta effettuazione del rimborso, per Data di presunta effettuazione del rimborso si deve intendere il 60 giorno dalla data di prestazione della garanzia, da quanto si desume dal Glossario, e non più il 120 giorno decorrente dalla data della stessa, come invece previsto nel precedente modello Anche questa modifica persegue il fine della riduzione dei costi sostenuti dai contribuenti per l ottenimento dei rimborsi IVA; campo C: occorre indicare gli interessi calcolati sull importo del campo A per la durata di validità della garanzia. Tali interessi sono quelli che i contribuenti sono tenuti a corrispondere nel caso in cui il rimborso effettuato risulti successivamente non spettante, a seguito di verifica da parte dell Amministrazione Finanziaria. In base all art. 38-bis, co. 1, D.P.R. n. 633/1972, gli interessi si applicano in ragione del 2% annuo. Essi vengono calcolati in base alla durata di validità della garanzia. Come si evince dal Glossario, tale durata deve essere pari ad un triennio, decorrente dalla data di erogazione del rimborso, ovvero per il minor periodo intercorrente tra la data di erogazione e il termine di decadenza dell accertamento, previsto dall art. 57 del D.P.R. n. 633/1972; campo D: occorre indicare l importo totale (A + B + C). Iter del rimborso IVA in procedura ordinaria: riepilogo In base al Provvedimento del Direttore dell Agenzia delle Entrate del 28 gennaio 2011 ed all art. 20, co. 4-bis, del D.M. 567/1993, nel caso di richiesta di rimborso IVA mediante procedura ordinaria, l attività degli Uffici si svolge secondo il seguente iter: 1. il rimborso è disposto dall Ufficio dell Agenzia delle Entrate, ma è materialmente erogato dall Agente della riscossione, entro 20 giorni dalla ricezione della disposizione di pagamento emessa dall Ufficio; 2. esso viene erogato entro 90 giorni dalla data di effettiva presentazione della dichiarazione, contenente la richiesta di rimborso

12 IVA con procedura ordinaria. Dunque, in caso di tardiva esecuzione del rimborso, sulle somme erogate gli interessi, nella misura del 2%, maturano a decorrere dal 90 giorno successivo a quello di invio della dichiarazione. 3) RIMBORSO INFRANNUALE IVA Ai fini della determinazione dell importo da garantire, in base ai concetti espressi nel Glossario, sulla scorta delle disposizioni normative e della prassi amministrativa in merito, la compilazione dei singoli campi del modello deve avvenire come segue: campo A: occorre indicare l eccedenza d imposta chiesta a rimborso per il 1, 2 e 3 trimestre dell anno di riferimento. campo B: occorre indicare gli interessi calcolati sull importo del campo A, che decorrono dal giorno di scadenza del termine di pagamento del rimborso infrannuale fino alla data presunta di effettuazione dello stesso. Tali interessi sono quelli dovuti dall Amministrazione Finanziaria a favore del contribuente, per il ritardo nell esecuzione dei rimborsi e, nel caso di rimborso IVA trimestrale, continuano a dover essere computati nell importo da garantire. In base all art. 38-bis, co. 1, D.P.R. n. 633/1972, anche tali interessi si applicano in ragione del 2% annuo. Come si desume dal Glossario, per data presunta di effettuazione del rimborso si deve intendere il 60 giorno dalla data di prestazione della garanzia, e non più il 120 giorno decorrente dalla data della stessa, come previsto nel precedente modello. Inoltre, per giorno di scadenza del termine di pagamento del rimborso trimestrale si intende il giorno 20 del secondo mese successivo

13 al trimestre solare di riferimento, ai sensi dell art. 1 del D.M. 23 luglio 1975, come sostituito dal D.M. 15 febbraio campo C: occorre indicare gli interessi calcolati sull importo del campo A per la durata di validità della garanzia. Tali interessi sono quelli che i contribuenti sono tenuti a corrispondere nel caso in cui il rimborso effettuato risulti successivamente non spettante, a seguito di verifica da parte dell Amministrazione Finanziaria. Ai sensi dell art. 1, co. 16, D.L. 417/ che richiama l art. 38-bis, co. 1, del D.P.R. n. 633/ gli interessi si applicano in ragione del 2% annuo. Essi vengono calcolati in base alla durata di validità della garanzia. Come si evince dal Glossario, tale durata deve essere pari ad un triennio, decorrente dalla data di erogazione del rimborso, ovvero per il minor periodo intercorrente tra la data di erogazione e il termine di decadenza dell accertamento, previsto dall art. 57 del D.P.R. n. 633/1972; campo D: occorre indicare l importo totale (A + B + C). Iter del rimborso IVA trimestrale: riepilogo In base dell art. 1 del D.M. 23 luglio 1975 (come sostituito dal D.M. 15 febbraio 1979) e all art. 1, co. 16, D.L. 417/1991, nel caso di richiesta di rimborso IVA infrannuale, l attività degli Uffici si svolge secondo il seguente iter: 1) il rimborso è eseguito direttamente dall Ufficio dell Agenzia delle Entrate, entro il giorno 20 del secondo mese successivo al trimestre solare di riferimento, per il quale il contribuente ha presentato istanza di rimborso mediante il modello IVA TR. In proposito, si ricorda che il termine per la presentazione del modello IVA TR è rappresentato dall ultimo giorno del mese successivo al trimestre di riferimento (30 aprile 31 luglio 31 ottobre). Ciò significa che, se ad esempio il modello IVA TR viene presentato il 31 luglio 2015, il giorno di scadenza del termine di pagamento del rimborso trimestrale dovrà essere il 20 agosto 2015; 2) dalla suddetta data, in caso di tardiva esecuzione del rimborso trimestrale, sulle somme erogate decorrono gli interessi nella misura del 2%, a norma dell art. 1, co. 16, D.L. 417/1991.

14 MANCATA O TARDIVA PRESENTAZIONE DELLA GARANZIA La Circolare dell Agenzia delle Entrate n. 32/2014 ha specificato che la garanzia, nei casi in cui deve essere presentata, costituisce un documento propedeutico alla fase di liquidazione del rimborso. Pertanto, la sua eventuale mancata presentazione comporta la non erogazione del rimborso, ma non influisce ai fini della proroga del termine di decadenza dell accertamento di cui all articolo 57 del DPR n. 633 del 1972, ossia, non è idonea a prolungare illimitatamente il termine di decadenza del potere di accertamento da parte dell Amministrazione Finanziaria. In tal modo, l Agenzia ha confermato quanto già dalla stessa sottolineato con la precedente Circolare n. 17/E del 06/05/2011, nella quale era stato evidenziato che l atto di garanzia non è richiesto al contribuente ai fini del controllo della regolarità formale dell istanza presentata ma è propedeutico alla sola fase di liquidazione del rimborso stesso.. Tale atto è, infatti, volto a salvaguardare immediatamente gli interessi dell Erario qualora sia accertata, in altra sede, la non spettanza della somma originariamente rimborsata. Con la medesima Circolare n. 32/2014, è stato inoltre precisato che, nel caso di rimborso richiesto in procedura semplificata, il contribuente che tardivamente si trovi nelle condizioni di prestare le garanzie potrà sollecitare, con un ulteriore istanza, diretta all Agente della riscossione competente, la liquidazione del rimborso. Tale ulteriore istanza non può essere considerata quale nuova istanza di rimborso, ma solo come richiesta in forma libera di sollecito di pagamento. Al riguardo, superando il precedente orientamento espresso con la Circolare n. 17/2011, l Agenzia ha peraltro fornito un interpretazione più favorevole al contribuente, affermando che anche la presentazione tardiva della garanzia è equiparabile all istanza di sollecito di pagamento. Ciò comporta che la tardiva presentazione della garanzia, in assenza di altri elementi ostativi, rende erogabile il rimborso secondo l originario ordine cronologico. Confcooperative Piacenza Servizio Fiscale

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