Il leasing: strumento evoluto per gli investimenti Pag. 1. Assilea Associazione Italiana Leasing Pag. 13

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1 DOCUMENTAZIONE CONTENUTA NELLA CARTELLA STAMPA Il leasing: strumento evoluto per gli investimenti Pag. 1 Il leasing in Italia: i trend economici Pag. 6 Il leasing in Europa Pag. 12 Assilea Associazione Italiana Leasing Pag. 13 Organi dell Associazione Pag. 17 Glossario del leasing Pag. 18 Contact: Barabino & Partners Tel Massimiliano Parboni Roma, novembre 2014

2 Il leasing: strumento evoluto per gli investimenti 1 Il leasing Il leasing è un contratto di locazione in base al quale la società di leasing (concedente), dietro versamento di canoni periodici, mette a disposizione dell utilizzatore beni mobili (macchine, automobili, ecc.) e immobili (stabilimenti, uffi ci, ecc.), strumentali alla sua attività di impresa, acquistati o fatti costruire appositamente dal concedente stesso in base alle indicazioni fornite dall utilizzatore. UTILIZZATORE PAGAMENTO CANONI SOCIETA DI LEASING CONSEGNA BENE PAGAMENTO BENE FORNITORE Strumento per PMI Il leasing è uno strumento particolarmente apprezzato dalle piccole e medie imprese che possono così usufruire di diverse agevolazioni in base a determinate caratteristiche fi ssate dalla normativa nazionale e regionale. In tempi più recenti, si sono rivolti a formule di leasing anche soggetti di maggiori dimensioni. Le diverse tipologie di leasing sono: Leasing finanziario Il leasing finanziario: E un contratto di durata con causa di finanziamento la cui attività è riservata a banche e a Istituti Finanziari iscritti in un elenco tenuto da Banca d Italia. Elemento essenziale del contratto è la presenza dell opzione fi nale di acquisto (cd. riscatto). Presenta diversi vantaggi quali: - tempi di istruttoria molto più rapidi; - finanziamento integrale dell investimento (iva compresa); - flessibilità e possibilità di personalizzazione del piano dei rimborsi in base alle esigenze del cliente.

3 Leasing operativo Lease back Il leasing operativo: E una formula di leasing che non prevede un opzione di riscatto e può essere posto in atto, alternativamente: da un intermediario finanziario: in questo caso si tratta, come per la locazione fi nanziaria, di un operazione trilaterale con causa di fi - nanziamento in cui i rischi sul bene e l esecuzione degli eventuali servizi sono trasferiti dalla società di leasing ad un soggetto terzo (di norma il fornitore); da un intermediario non finanziario, che può trattenere in tutto o in parte i rischi sul bene e gestire in proprio o meno i servizi; in questo caso: - l operazione è trilaterale ed i beni da concedere in locazione generalmente non sono acquistati a stock ma ad hoc per il singolo cliente; - il concedente risponde degli eventuali vizi sul bene locato. direttamente dal produttore del bene: in questo caso si tratta di un operazione commerciale a struttura bilaterale nella quale il concedente/produttore risponde in prima persona degli eventuali vizi sul bene locato. L assenza dell opzione fi nale di acquisto (riscatto) rende tale schema contrattuale particolarmente adatto all utilizzo di beni strumentali per i quali l interesse all utilizzo da parte del conduttore coincide con la sola durata contrattuale. Il lease-back è una forma peculiare di leasing, spesso usata nel settore immobiliare, in cui fornitore e utilizzatore coincidono. In linea di principio qualunque tipo di bene può essere finanziato in leasing purché il suo utilizzo sia strumentale all attività dell utilizzatore. Bisogna però considerare che la natura del bene infl uenza la durata del contratto di leasing, nonchè il costo gestionale del rischio associato all operazione. Classificazioni del leasing 2 PER TIPOLOGIA Finanziario Operativo Caso particolare: Lease back PER SETTORE DI ATTIVITA Immobiliare Strumentale Auto Aeronavale e ferroviario Energie Rinnovabili

4 I settori del leasing Motore di sviluppo dell economia Si possono distinguere diverse classi di beni e quindi di settori in cui poter usufruire del leasing: Leasing immobiliare, per quei contratti relativi a beni immobili (quali ad esempio capannoni, laboratori, stabilimenti, uffi ci, negozi ecc.), che a loro volta si distinguono in immobili costruiti (già edifi cati) e immobili da costruire; Leasing strumentale, di cui si può usufruire per tutte le tipologie di beni strumentali all esercizio di attività di impresa (quali ad esempio macchine per uffi cio, macchine utensili, macchinari per l edilizia, macchine per stampa e arti grafi che, ecc.); Leasing auto e leasing aeronavale e ferroviario, utilizzato per i beni mobili, che a loro volta si distinguono in mezzi di trasporto, autovetture, veicoli industriali e commerciali, aeromobili, unità nautiche (diporto e commerciali) e materiale ferroviario; Leasing energetico, utilizzato dalle imprese che intendono crescere nel rispetto dell ambiente e che decidono di investire nelle energie rinnovabili: dal sole al vento, dall acqua alle biomasse, dall energia geotermica ai biocombustibili; Leasing pubblico, che consente di fi nanziare gli investimenti richiesti da soggetti pubblici in qualità di utilizzatori del bene (scuole, ospedali, attrezzature mediche, veicoli). Il leasing si presenta come uno strumento finanziario innovativo e vantaggioso, in grado di accumulare tanto i vantaggi del fi nanziamento tradizionale quanto quelli dei servizi connessi al bene, permettendo così all utilizzatore fi nale di usufruire di numerosi plus: semplicità - la procedura del leasing è semplice e spedita, consente inoltre contratti personalizzati secondo le esigenze del cliente; aggiornamento tecnologico - consente di mantenere l azienda tecnologicamente all avanguardia superando la tendenza al prolungamento dell uso dei beni; liquidità - offre la possibilità all azienda di ottenere la disponibilità di un bene senza intaccare la liquidità aziendale; 3

5 capacità creditizia - consente di fatto un aumento della capacità creditizia dell azienda che si avvantaggia del contenuto di garanzia connesso al mantenimento della proprietà del bene in capo alla società concedente; 4 finanziamento - permette di fi nanziare il costo delle attrezzature in misura superiore a qualsiasi altra forma di fi nanziamento; IVA - l IVA sul bene è pagata dalla società di leasing, l utilizzatore invece diluisce il relativo onere lungo tutta la durata contrattuale; assicurazione - la società di leasing può provvedere direttamente alle coperture assicurative con procedure semplici e costi ridotti; agevolazioni - il leasing consente di avvalersi di contributi sia statali che regionali/provinciali in modo effi ciente e professionale; contabilità - l utilizzatore che non adotta i principi contabili internazionali IAS ha l unico onere di contabilizzare fra i costi i canoni di leasing di competenza del periodo. Inoltre, la società di leasing fornisce, di norma a fi ne anno, un rendiconto che riepiloga la posizione contabile del cliente in grado di supportarlo nella redazione della nota integrativa al bilancio per la corretta contabilità dell operazione. LEASING semplicità liquidità contributi capacità creditizia finanziamenti IVA contabilità aggiornamento assicurazione Sviluppo delle imprese Tali vantaggi rendono il leasing Sviluppo dell economia nazionale uno strumento finanziario estremamente competitivo e ne hanno favorito lo sviluppo.

6 La nuova disciplina fiscale Dal 1 gennaio 2014, è in vigore una nuova disciplina fiscale del leasing, che va nella direzione delle esigenze dei professionisti e delle imprese. In linea generale, la durata fiscale per le imprese (NO IAS) e per i professionisti/lavoratori autonomi è fi ssata in 12 anni per gli immobili e in un periodo pari alla metà di un normale ammortamento in caso di beni strumentali (incluso targato); in caso di autovetture non strumentali la durata fi scale è fi ssata in 4 anni. Il nuovo regime del leasing immobiliare, in particolare, riguarda non solo le imprese ma anche i professionisti e lavoratori autonomi, che finora non potevano dedurre né in caso di acquisto né in caso di leasing. La riduzione della durata fiscale riguarda anche il targato commerciale e industriale e le autovetture strumentali e quelle assegnate al dipendente. Dal 1 gennaio 2014 è stata eliminata l IPT sul riscatto dei veicoli in leasing auto. 5 La penetrazione del leasing Lo sviluppo indotto per le imprese dalla scelta del leasing ha storicamente apportato benefi ci all intero sistema economico italiano, conferendo così a questo strumento lo status di motore di sviluppo complessivo. Analizzando gli investimenti nazionali, attualmente il tasso di penetrazione è di circa il 5,4%. Tasso di penetrazione del leasing sugli investimenti totali ,5% ,7% ,3% ,9% ,4% 2013 Ma se si prendono in considerazione solamente gli ambiti in cui il leasing è effettivamente utilizzato (escludendo dunque la P.A., le abitazioni e i beni immateriali), l indice di penetrazione è del 9,6% (circa 1 euro di investimento su 10). Il leasing avrebbe ampi margini di sviluppo in caso di diffusione nei comparti della Pubblica Amministrazione e delle persone fisiche.

7 In miliardi di Euro per Il leasing in Italia: i trend economici 6 14,4 mld di euro stipulato Nel 2013 lo stipulato leasing complessivo è stato pari a 14,4 miliardi di Euro, in diminuzione del 12,5% rispetto all anno precedente, a fronte di 278 mila contratti stipulati, numero in aumento del 2,5%. Ad esclusione del comparto strumentale, in cui lo stipulato è cresciuto del 2,3% e del 7,3%, rispettivamente in termini di volume e di numero dei nuovi contratti, i tradizionali settori del leasing hanno registrato una fl essione. Andamento stipulato leasing , , , , , , (Prev.) Leasing auto Auto: contratti per 4,5 mld In coerenza con la contrazione delle immatricolazioni nel Paese, il mercato leasing dell auto ha assistito ad una riduzione dei volumi di stipulato nel 2013, pari al 2,9% rispetto all anno precedente, a fronte di una sostanziale stabilità del numero dei contratti stipulati. Tuttavia il comparto ha visto salire la sua quota sul totale stipulato al 32% circa. I contratti stipulati nei dodici mesi sono stati più di 148 mila, per un volume complessivo di 4,5 miliardi di euro e un valore medio a contratto di euro, in riduzione rispetto al Guardando ai diversi comparti, si è assistito ad una ricomposizione di mercato a vantaggio del segmento del renting a medio/lungo termine, la cui quota sul totale stipulato auto ha raggiunto il 24,7%, in virtù della buona performance registrata nel Infatti i volumi finanziati e i contratti stipulati nel comparto renting sono cresciuti del 5,6% e del 10,4% rispettivamente.

8 Le uniche società ad aver visto crescere numero e valore di stipulato sono gli intermediari finanziari specializzati leasing appartenenti a gruppi bancari e le banche specializzate leasing, che nel 2013 hanno registrato variazioni positive intorno all 8% (sia nel numero sia nel valore dei contratti stipulati). 7 Strumentale: +2,3% Leasing strumentale Il leasing strumentale ha anticipato i primi segnali di ripresa: sono stati stipulati più di 126 mila contratti, in aumento del 7,3% rispetto all anno precedente, per un totale finanziato di 5,7 miliardi di euro, in aumento del 2,3%. Ha registrato una buona performance il leasing operativo, archiviando una crescita di circa l 11%, sia in termini di valore sia in termini di numero dei contratti. Composizione stipulato leasing (2013) 20,4% 31,7% Strumentale Auto Immobiliare Energie Rinnovabili Aeronavale e ferroviario 6,6% 1,2% 40,1% La migliore performance è stata mostrata dagli intermediari finanziari specializzati non facenti parte di gruppi bancari, che hanno visto incrementare i propri volumi di stipulato del 13,3% e il numero dei contratti del 20%. Anche gli operatori multiprodotto hanno registrato variazioni positive rispetto al Infatti, gli intermediari fi nanziari multiprodotto specializzati appartenenti a gruppi bancari hanno stipulato l 11% circa di contratti in più rispetto all anno precedente, per un valore totale in crescita del 2,4%.

9 Leasing immobiliare 8 Stipulato immobiliare: 2,9 mld Il leasing immobiliare ha visto calare il valore dei nuovi investimenti rispetto all anno precedente, come effetto della riduzione degli investimenti e dei volumi di compravendite immobiliari. Il volume di affari complessivo è risultato pari a 2,9 miliardi di euro (il 17,9% in meno rispetto al 2012). La contrazione ha interessato tutti i sotto-comparti, sia il leasing sul costruito, sia il leasing sul da costruire, con percentuali più alte per le unità immobiliari di grande importo. L eliminazione del vincolo contrattuale sulla durata minima ai fi ni della deducibilità fi scale dei canoni leasing ha impattato visibilmente sulla durata media dei nuovi contratti di leasing immobiliare che sono stati stipulati nel corso dell anno. Da una media di oltre 206 mesi che si registrava sulle nuove stipule di dicembre 2011, la durata è scesa a 194 mesi nelle stipule di dicembre 2012 per poi attestarsi a 166 mesi a dicembre Leasing aeronavale e ferroviario Aeronavale in calo La diffi cile congiuntura economica e le diverse decisioni in ambito fi scale hanno inciso profondamente sulla performance negativa del settore aeronavale e ferroviario nel Composizione portafoglio leasing (2013) 19,5% 2,1% Complessivamente, il comparto ha visto una diminuzione sia nel numero che nel valore dei nuovi contratti, pari rispettivamente al 37,5% e al Imprese di maggiori dimensioni Privati consumatori/professionisti 53,5%. La fl essione maggiore ha riguardato la nautica commerciale, che aveva invece conosciuto una dinamica positiva nel ,4% PMI (<250 adetti 50 mil. di euro di fatturato o totale bilancio 4

10 Leasing energie rinnovabili 9 Stipulato energia a 950 mln Lo stipulato leasing nel settore energia si è più che dimezzato nel Infatti i contratti stipulati nei 12 mesi sono stati 666, in calo del 57,5% dal 2012, per un valore complessivo di 950 milioni d euro. Questo trend negativo si pone in continuità con l andamento dell anno precedente, in seguito alla fine degli incentivi al settore delle energie rinnovabili. La flessione più significativa ha interessato il sotto-comparto degli impianti fotovoltaici. Per il leasing di impianti su altre fonti rinnovabili, si registrano, al contrario, alcuni valori positivi: per gli impianti e centrali eoliche si è assistito ad un aumento del numero dei contratti fi nanziati in leasing pari al 34,8%. Soprattutto a Nord La ripresa del mercato leasing, Ripartizione stipulato leasing per area geografica almeno in termini di numero di nuove Nord Ovest 35,5% Nord Est 29,0% operazioni, ha 2,4% Centro 20,7% 25,6% riguardato nei 0,2% 12,9% Sud e Isole 14,7% dodici mesi del 2013 la maggior parte delle 8,0% 2,3% 11,4% regioni italiane. 1,7% 6,5% 3,2% La crescita ha interessato 1,8% 1,7% principalmente 9,3% 0,3% le regioni del 4,6% 2,6% 1,3% Nord, dove si 0,5% concentra più del 60% dello stipulato nazionale. 2,7% 1,0% Al Cen- tro-sud e nelle Isole, nonostante il dato mediamente negativo, sono risultati in incremento i contratti leasing in Umbria, Lazio, Puglia e Sicilia, grazie alla buona performance del leasing strumentale. Il dato in valore continua invece a riflettere le difficoltà del mercato. La riduzione maggiore si è avuta nelle macro aree del Sud e delle Isole, mentre sono rimasti stabili i volumi di stipulato nel Nord-Est, macro area nella quale si trovano le uniche due regioni ad aver avuto complessivamente un risultato positivo in termini di valore, ossia Veneto e Friuli-Venezia Giulia.

11 I clienti leasing per tipologia e ramo di attività Le PMI Nel 2013 è tornato a crescere il numero dei contratti leasing stipulati con artigiani e famiglie produttrici. I nuovi contratti sottoscritti complessivamente dalle due categorie di operatori sono stati più di (circa un quarto delle nuove stipule) con un aumento rispettivamente del 6,4% e del 5,1% rispetto al È invece diminuito leggermente il numero dei contratti di finanziamento alle società o quasi società private: complessivamente, essi sono stati pari a poco più di 114 mila, il 3,0% in meno rispetto ad un anno fa. Dal punto di vista del ramo delle attività economiche della clientela, il 40,1% dello stipulato leasing si rivolge al settore industriale, più in particolare il 18,0% del valore dei nuovi contratti è stato stipulato nel settore dei prodotti in metallo, il 16,8% nel settore dell edilizia e 12,0% nel settore dei prodotti energetici. Composizione stipulato per ramo attività economica Servizi 40,1% Industria Non classificabile 6% 5% 48,9% La componente dei Agricoltura servizi costituisce quasi il 49% dello stipulato leasing. Tra questi spicca il settore dei servizi dei trasporti interni con il 19,3%, il settore dei servizi del commercio all ingrosso con il 16,0% e i servizi del commercio al minuto con il 12,9%. Nel 2013, il leasing ha finanziato al settore agricolo un totale di contratti per un corrispettivo valore di circa 621 milioni. A questi valori ha corrisposto una crescita percentuale, rispetto al 2012, del 61,9% nel numero dei contratti e del 18,9% nel loro valore, qualifi cando tale categoria di utilizzatori, come l unica in crescita nell anno. Sullo stipulato leasing nazionale, il settore agricolo pesa per il 5,0%. Più in generale, le PMI si confermano il principale settore di clientela per gli operatori leasing e quello sul quale sono puntate le aspettative di ripresa. Oltre il 78% del valore del portafoglio leasing è composto da finanziamenti verso le PMI. 10

12 1 semestre 2014 in crescita Aspettative positive Il 2014 mostra segnali incoraggianti per il mercato del leasing. Infatti, nel secondo trimestre dell anno, i nuovi finanziamenti leasing - considerando i tre settori tradizionali: auto, strumentale e immobiliare - sono cresciuti del 20% in valore rispetto al corrispondente periodo del 2013, mentre la crescita complessiva di tutti i settori è stata del 6,8%. La ripresa è trainata dalle novità fiscali, introdotte nella recente Legge di Stabilità 2014, volte a promuovere il leasing come strumento di fi nanziamento per le PMI. Infatti, un sistema di tassazione più favorevole basato sull anticipazione dei tempi di ammortamento fi scale viene applicato ai nuovi contratti stipulati a partire dal 1 gennaio Anche le aspettative degli operatori leasing sono positive. Lo stipulato complessivo leasing previsto per il 2014, potrebbe attestarsi a 16 miliardi di euro, con una crescita media intorno all 11% rispetto al Stipulato leasing nel 2014 (valori in milioni di euro) Dinamiche recenti I Sem.2014 Var.% I Sem. 2014/2013 Previsioni 2014 Var.% 2014/2013 Auto ,0% ,0% Strumentale ,5% ,4% Aeronavale e ferroviario 80-15,1% 170-5,0% Immobiliare ,6% ,8% Energie rinnovabili ,0% ,2% Totale ,8% ,9% Fonte: Assilea 11

13 Il leasing in Europa mld. di euro nel 2013 Italia al 5 posto Maggior peso del leasing auto Pur registrando un aumento dello stipulato dello 0,7%, nel 2013 il mercato europeo del leasing ha rallentato la crescita attestandosi a circa 256 miliardi di euro. A sostenere il mercato complessivo è stato il segmento del leasing mobiliare, cresciuto dell 1,9% rispetto al Anche nel 2013, il Regno Unito rappresenta il 0 driver per la crescita del leasing europeo, registrando un incremento dello stipulato poco inferiore al 13%. Nella classifica europea per volumi di stipulato 2013, l Italia si colloca in quinta posizione, dietro a Regno Unito, Germania, Francia e Russia, oltre ad essere già da qualche anno uno dei maggiori operatori del comparto immobiliare. Andamento stipulato leasing in EU Guardando alla ripartizione dello stipulato in Autovetture Veicoli industriali e commerciali Europa per tipo bene, Macchine ed attrezzature industriali emerge come il leasing di autovetture Immobiliare Computer e attrezzature da ufficio sia quello più importante (circa il 45% dello Aeronavale e ferroviario Altro stipulato). Ciò è dovuto in gran parte alla minore penalizzazione fi scale dell auto aziendale negli altri Paesi europei, rispetto a quanto accade nel nostro Paese Composizione stipulato leasing in Europa 6,4% 15,7% 5,4% 5.1% 17,9% 4,9% 44,7%

14 Assilea - Associazione Italiana Leasing 13 L Associazione Obiettivi e compiti Assilea - Associazione Italiana leasing - raggruppa la quasi totalità degli operatori del leasing in Italia: banche generaliste, banche specializzate, intermediari fi nanziari, agenti in attività fi nanziaria e società di noleggio a lungo termine. Compito fondamentale dell Associazione è di svolgere istituzionalmente le attività di informazione ed assistenza a favore dei Soci, collaborando ai diversi livelli e nelle varie sedi, nazionali ed estere, alla soluzione dei problemi riguardanti il leasing. L obiettivo principale dell Associazione è la promozione del prodotto leasing e una regolamentazione dell attività coerente con la natura e le caratteristiche peculiari delle relative operazioni. Oltre a rappresentare e tutelare gli interessi comuni dei Soci e ad assisterli nella soluzione di problematiche emerse nella pratica operativa, Assilea si impegna nella promozione e risoluzione dei problemi riguardanti l attività di leasing - leasing fi nanziario, leasing operativo e ogni altra tipologia di leasing, nonché attività strumentali o connesse a quella di leasing. A questo fi ne Assilea: promuove studi e ricerche riguardanti l attività di leasing anche mediante studi pubblicazioni e convegni; intrattiene rapporti di collaborazione con le Autorità di vigilanza, altri Enti, Associazioni, Istituzioni ed Organismi in genere, sia pubblici che privati, italiani o esteri (Unione Europea e Organizzazioni ed Istituzioni Internazionali in genere); formula indirizzi di comportamento al fi ne di una autoregolamentazione della professione e per lo svolgimento delle attività in piena correttezza e trasparenza; realizza specifiche iniziative; svolge attività di informazione e assistenza a favore dei Soci, fa-

15 vorendone il coordinamento delle attività e lo spirito di coesione, anche attraverso la redazione di apposite circolari e l invio di una newsletter periodica ( La lettera di Assilea ). 14 L Associazione svolge un ruolo fondamentale di riferimento per le istituzioni preposte all emissione delle normative, con le quali collabora al fi ne di facilitare le imprese nell accesso alle differenti agevolazioni. L organizzazione interna Per l approfondimento delle specifi che tematiche attinenti alla locazione fi nanziaria o di particolare interesse per i Soci, sono state istituite: 7 Commissioni Permanenti di studio interne all Associazione, che, anche attraverso specifi ci sottogruppi di lavoro, assicurano una costante correlazione tra gli approcci teorici e gli aspetti pratici; 2 Osservatori permanenti (sul rischio di credito e sul mercato del leasing) costituiti da rappresentanti delle principali società di leasing; 1 Osservatorio Agenti costituito da Agenti aggregati ad Assilea. Banca Dati Centrale Rischi Inoltre, già dal 1989 Assilea ha promosso ed organizzato una propria Banca Dati Centrale Rischi, che consente ai Soci aderenti di conoscere, in tempo reale, l andamento contrattuale di ciascun cliente e quindi di valutare il rischio relativo alle operazioni di leasing con la propria clientela. Attualmente sono censiti nella Banca Dati circa un milione di clienti, con oltre 1,9 milioni di contratti. L elevato utilizzo da parte delle Associate ( interrogazioni annue circa) testimonia l assoluta rilevanza assunta dal servizio. L integrazione operativa con la Centrale Rischi della Banca d Italia e lo sviluppo di nuove applicazioni attualmente allo studio per la Centrale Rischi Assilea contribuiscono ad un costante miglioramento del servizio. Organi Europei A livello internazionale, Assilea partecipa con propri rappresentanti agli Organi e alle attività della Federazione Europea delle Associazioni delle Società di leasing (Leaseurope). Ad essa aderiscono circa 44 associazioni nazionali di leasing e renting auto che fanno capo a 33 diversi Paesi europei e del bacino del Mediterraneo.

16 Il giro di affari degli operatori che fanno capo a Leaseurope nel 2013 è stato pari a 256 miliardi di nuovi investimenti fi nanziati (+0,7% rispetto al 2012), il 6% circa dei quali riferibili al mercato italiano. 15 Organi nazionali A livello nazionale Assilea è socio di diritto dell ABI e partecipa a tutte le Commissioni tecniche di interesse diretto o indiretto per la locazione fi nanziaria, è inoltre socio aggregato di Confindustria e collabora con le principali Associazioni nazionali rappresentative dei produttori e dei distributori dei beni e dei mercati di destinazione del prodotto. E socio fondatore dell OAM (Organismo degli Agenti e dei Mediatori) da dicembre Infi ne sin dalla costituzione - ottobre Assilea fa parte come Socio Fondatore dell Organismo Italiano di Contabilità, lo Standard Setter nazionale preposto alla statuizione dei principi contabili per la redazione dei bilanci. Le associate Nella classifi ca per stipulato 2013, la somma delle quote di mercato delle prime 10 società (o gruppi di società) di leasing è pari a più del 66%. La quota di mercato delle società intermedie (dalla 11 alla 30 posizione per volumi di stipulato) si colloca al di sopra del 27% del totale. Tipologia di operatori L intero mercato leasing si suddivide tra le seguenti tipologie di operatori: il 43,3% del volume dei nuovi contratti è stato stipulato dagli intermediari finanziari specializzati appartenenti a gruppi bancari, che hanno ridotto la loro quota di mercato rispetto al 2012; le banche multiprodotto, che oltre al leasing offrono anche altre forme di fi nanziamento, si attestano nel 2013 al 25,7% del mercato. per le società captive, ovvero le società fi nanziarie emanazione di case automobilistiche o produttori di I.T., presenti prevalentemente nel settore del leasing su autovetture, la quota di mercato è risultata pari al 16,3%, in aumento rispetto al 2012; gli intermediari finanziari appartenenti a gruppi bancari che sono multiprodotto (cioè attivi in altri settori fi nanziari oltre che nel leasing, es. factoring, credito al consumo etc.), hanno stipulato il 12,5% dei nuovi contratti siglati nel 2013.

17 gli intermediari finanziari specializzati non facenti parte di gruppi bancari hanno mantenuto nel 2013 una quota di mercato pari all 1,6%; 16 infi ne, la quota di mercato delle banche specializzate nel leasing (la tipologia di operatori numericamente più ristretta), è risultata pari nel 2013 allo 0,7%. La top ten Le prime 10 società di leasing per stipulato complessivo nel 2013, indicando anche la quota di mercato, sono risultate: UniCredit Group Leasing 14,8% Mediocredito Italiano - Gruppo ISP 11,0% BNP Paribas Lease Group 8,0% SGEF Leasing 6,9% Alba Leasing S.p.A. 5,6% Gruppo Iccrea BancaImpresa 4,5% De Lage Landen 4,3% MPS Leasing e Factoring S.p.A. 4,2% Gruppo GE Capital 4,0% Mercedes-Benz Financial Services Italia S.p.A. 3,3%

18 Organi dell Associazione 17 Presidente Corrado PIAZZALUNGA Vice Presidenti Comitato Esecutivo Denis DELESPAUL Maurizio GIGLIOLI Comitato Esecutivo Consiglio Stefano ESPOSITO Massimo MACCIOCCHI Monica BERTOLINO Angelo BRIGATTI Stefano BRUNINO Enrico DURANTI Rony HAMAUI Olivier JOYEUX Luigi MACCHIOLA Massimo MAZZEGA Carlo MESCIERI Luca NUVOLIN Antonio SACRISTÁN MILLÁN Andrea TASSONI Giorgio TREVES Piero TROPEANO Collegio dei Revisori Lamberto CIOCI (Presidente) Alberto Angelo MORONI Adauto QUADRELLI Valter BARBANTI (Supplente) Maurizio RICCADONNA (Supplente) Collegio dei Probiviri Fabrizio DAVERIO Antonio LOMONACO Luca ZITIELLO Direttore Generale Gianluca DE CANDIA

19 Glossario del leasing 18 Canone leasing Canone di prelocazione Cessione del contratto Concedente Fornitore Istruttoria - Merito del credito Lease back Leasing operativo È il corrispettivo periodico della locazione fi nanziaria. I canoni possono essere di norma mensili, trimestrali o semestrali; il primo canone versato alla fi rma del contratto può essere di importo più elevato. È il corrispettivo dovuto al Concedente in relazione agli esborsi da questi effettuati prima della decorrenza della locazione fi nanziaria nell ipotesi di leasing di unità da costruire o in costruendo (SAL). È il contratto con il quale si realizza il trasferimento in capo ad un soggetto terzo (cessionario) della medesima situazione giuridica che faceva capo al cedente e quindi di tutti gli oneri e i diritti derivanti dal contratto di leasing stesso. Per il perfezionamento della cessione è necessario che vi sia il consenso della società di leasing. È la banca o l intermediario finanziario che acquista materialmente il bene scelto dall utilizzatore, lo concede in locazione fi nanziaria, conservandone la proprietà sino al momento del suo eventuale riscatto. È colui che vende il bene, scelto dall utilizzatore, alla società di leasing oppure lo costruisce. Processo che accerta la capacità economico fi nanziaria del richiedente il bene in leasing di pagare i canoni per tutto l arco di durata contrattuale. E il contratto di locazione fi nanziaria di ritorno nel quale chi vende il bene lo riprende in locazione fi nanziaria. È il contratto che non prevede un opzione di riscatto e può essere posto in atto, alternativamente: da un intermediario fi nanziario: in questo caso si tratta, come per la locazione fi nanziaria, di un operazione trilaterale con causa di fi nanziamento in cui i rischi sul bene e l esecuzione degli eventuali servizi sono trasferiti dalla società di leasing ad un soggetto terzo (di norma il fornitore); da un intermediario non fi nanziario, che può trattenere in tutto o in parte i rischi sul bene e gestire in proprio o meno i servizi;

20 direttamente dal produttore del bene, in questo caso si tratta di un operazione commerciale a struttura bilaterale nella quale il concedente/ produttore risponde in prima persona degli eventuali vizi sul bene locato. 19 Opzione finale (riscatto) Locazione finanziaria Penale di risoluzione Piano di ammortamento Piano di ammortamento progressivo francese Riscatto anticipato È la facoltà in forza della quale il cliente alla fi ne del contratto, sempre che abbia adempiuto a tutte le proprie obbligazioni, può decidere di acquistare il bene al prezzo pattuito. Contratto in base al quale la società di leasing (concedente), dietro versamento di canoni periodici, mette a disposizione dell utilizzatore beni mobili (macchine, automobili, ecc.) e immobili, strumentali alla sua attività di impresa, acquistati o fatti costruire appositamente dal concedente stesso in base alle indicazioni fornite dall utilizzatore. Alla scadenza del contratto, l Utilizzatore ha la possibilità di acquistare i beni esercitando l opzione di riscatto ad un prezzo prestabilito contrattualmente. Clausola presente nei contratti di locazione fi nanziaria con la quale si determina in via preventiva ed astratta l importo per il risarcimento del danno subito a seguito dell inadempimento, costituito dai canoni con scadenza successiva alla data di risoluzione del contratto attualizzati al tasso all uopo previsto maggiorati del valore residuo dedotto quanto ricavato dalla vendita o dalla riallocazione del bene. Piano di rimborso della locazione fi nanziaria con l indicazione della composizione delle singole rate (quota capitale e quota interessi), calcolato al tasso defi nito nel contratto. Il piano di ammortamento più diffuso in Italia che garantisce un importo del canone costante per tutta la durata contrattuale. La rata prevede una quota capitale crescente e una quota interessi decrescente. All inizio si pagano soprattutto interessi; a mano a mano che il capitale viene restituito l ammontare degli interessi diminuisce e la quota capitale aumenta. La società concedente può concedere all utilizzatore che ne fa richiesta la facoltà di riscattare anticipatamente il bene. L accoglimento o il rifi uto della richiesta del riscatto anticipato, se non prevista contrattualmente, è una facoltà della società di leasing.

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