Carlo Zuccoli. Esame critico del Progetto Confindustria ramo Giochi & Scommesse in parallelo con il Progetto S.I.R.E.

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1 Esame critico del Progetto Confindustria ramo Giochi & Scommesse in parallelo con il Progetto S.I.R.E. Carlo Zuccoli

2 PREMESSA Il Documento presentato dalla Confindustria, dipartimento Giochi & Scommesse, è stato costruito su presupposti assolutamente errati e contrari a principi tecnico scientifici che devono essere la base per un Totalizzatore Nazionale, che non consentono, in nessun modo, i risultati illustrati nella tabella conclusiva, e che comunque sono collegati a aiuti di Stato, che tra l altro non risolvono e non possono risolvere minimamente il problema del finanziamento dell industria ippica. L UNIRE è inoltre oberata da centinaia di Milioni di Euro di debiti e non è indicato in nessun modo come e quando quei debiti saranno ripianati, mentre il Documento S.I.R.E. Carlo Zuccoli risolve anche questa pratica dolente, senza gravare sulle spalle dello Stato e dei cittadini Italiani. Probabilmente i concessionari e gli ippodromi firmatari del Documento Confindustria intendono lasciare sulle spalle dell UNIRE i debiti per creare l ASSI pulita e vergine, ma l operazione non può andare in porto, per mille motivi, facilmente comprensibili e che è inutile spiegare. L ippica deve essere un settore autonomo gestito da imprenditori nel settore scommesse e nel settore del leisure, del tempo libero, in altre parole nella proprietà e/o gestione degli ippodromi, che non possono essere strutture del tipo di quelle esistenti, non alla pari con i tempi e con le esigenze del pubblico. Il Documento S.I.R.E. Carlo Zuccoli propone la completa trasformazione del settore da assistito a totalmente autonomo e imprenditoriale, partendo dal punto fondamentale, che il Documento Confindustria nemmeno affronta, e cioè dall abbattimento del sistema scommesse a riversamento o Totalizzatore Nazionale, con la creazione di due circuiti, uno primario e uno secondario, formato da entità autonome (gli ippodromi), che nella loro assoluta autonomia e nella loro imprenditorialità, facendosi concorrenza sul prodotto e sul suo costo (ottimizzazione dei prelievi sul Totalizzatore da essi gestito autonomamente), allo stesso tempo interagiscono, scambiandosi la possibilità di scommettere e di visionare, in assoluta diretta, le varie corse da essi organizzate, secondo le consolidate regole del simulcasting o commingling of pools betting (si veda sul punto la spiegazione tecnico scientifica contenuta nel Documento S.I.R.E. Carlo Zuccoli), sotto la vigilanza dell UNIRE, ente pubblico o di diritto pubblico, che deve armonizzare i programmi delle corse per evitare anche inutili concomitanze dannose alla creazione di risorse per gli stessi ippodromi, per i concessionari e, soprattutto per il pubblico degli scommettitori, che il Documento S.I.R.E. Carlo Zuccoli mette al centro della riforma, mentre il Documento Confindustria di questa categoria, alla base dell industria ippica, nemmeno se ne occupa. E altrettanto chiaro che il Documento S.I.R.E. Carlo Zuccoli che si basa, lo ripeto, sull imprenditorialità degli ippodromi, sulla loro indipendenza da qualsiasi forma di finanziamento pubblico, si occupa dei rapporti ippodromi concessionari, ristrutturandoli secondo le regole del simulcasting o del commingling of pools betting che sia, trasformando i concessionari da esattori in imprenditori. E allo stesso modo quel Documento regola i rapporti ippodromi concessionari estero, in entrata e in uscita, creando ulteriori risorse per il sistema, nella fattispecie per il montepremi da destinare a proprietari e ad allevatori.

3 Nulla osta che Sogei possa esercitare un minimo controllo della funzionalità tecnica delle varie unità produttive autonome (ippodromi e Totalizzatori), senza però interferire con la velocità delle operazioni (i.e. comunicazione dei risultati, autorizzazione ai pagamenti, etc.); Nel Documento S.I.R.E. Carlo Zuccoli la differenziazione dei due circuiti è determinata da diversi fattori e sul punto si rimanda alla lettura di quelle pagine, così come diverso è il concetto di gestione della trasmissione televisiva delle corse, e della compravendita dei diritti di scommessa e di accesso alle immagini, sia tra ippodromi Italiani sia tra gli stessi e i soggetti esteri, in entrata e in uscita. Allo stesso modo saranno regolati i rapporti tra i concessionari e i soggetti esteri nello scambio di prodotti sui quali poter scommettere, sia a quota fissa sia facendo massa comune (simulcasting o commingling of pools betting).

4 NEL DETTAGLI 1) Il Documento Confindustria mantiene in vita il cosiddetto sistema a riversamento ovvero il Totalizzatore Nazionale che, dalla sua introduzione a pieno regime, nel 1996, ha prodotto solo guasti irreparabili all ippica Italiana (i. e. a ogni corsa che si disputa in Italia con quel sistema, l UNIRE perde soldi (l ASSI non esiste giacché mancano i Decreti attuativi, lo Statuto e il Regolamento); detto sistema non può funzionare da un punto di vista tecnico scientifico per il semplice fatto che il Totalizzatore Nazionale è gestito da AAMS e/o Sogei, gli ippodromi sono di varia e diversa proprietà, i canali di distribuzione sono di altri soggetti, la trasmissione delle corse è un costo enorme per l UNIRE e lo sarà anche per come la vede il Documento Confindustria, il cosiddetto calderone è molto modesto come dimensioni, i prelievi non sono ottimizzati nella maniera più assoluta e il costo di distribuzione del prodotto (42,5% del prelievo sui volumi accettati e raccolti) è assurdo (nei paesi dove funziona un Totalizzatore Nazionale di successo Francia, Giappone, Hong Kong, Singapore, il sistema, la TV, gli ippodromi e la catena di distribuzione del prodotto sono di proprietà dello stesso soggetto e il costo di distribuzione del prodotto è irrisorio e i prelievi sono di conseguenza ottimizzati); 2) Il Documento Confindustria mantiene in vita la remunerazione folle per la vendita del prodotto, meglio per la vendita dei biglietti del Totalizzatore Nazionale, da parte dei concessionari, senza il minimo rischio d impresa (42,5% del prelievo) i concessionari sono tra i firmatari del Documento; nella riforma proposta con il Documento S.I.R.E. Carlo Zuccoli detti rapporti sono impostati in maniera corretta secondo le regole internazionali consolidate del simulcasting o commingling of pools betting; 3) Il Documento Confindustria mantiene in vita il contributo annuo per gli ippodromi facenti parte della cosiddetta Lega, proprio perché quel progetto è basato sull assistenzialismo e non sull imprenditorialità delle strutture ippodromi e dei concessionari; il Documento S.I.R.E. Carlo Zuccoli quel contributo lo elimina perché ultroneo al sistema proposto; 4) Il Documento Confindustria mantiene in vita un contributo, in via generale, da parte dello Stato, cosa che non avviene in nessuna parte del mondo; il Documento S.I.R.E. Carlo Zuccoli quel contributo lo elimina per i motivi di cui al punto 3); 5) Nel Documento Confindustria il montepremi, per proprietari e allevatori, è a cura dell AAMS e dello Stato; nel Documento S.I.R.E. Carlo Zuccoli ogni ippodromo è assolutamente autonomo e indipendente nelle sue scelte e nell offrire il montepremi che produrrà con le sue sole forze, che riterrà più idoneo alle sue politiche sia economiche, sia commerciali, sia di marketing, nell ambito della concorrenza con gli altri ippodromi; 6) Nel Documento Confindustria non esiste la minima concorrenza tra gli ippodromi, che deve essere la base per un sistema che funziona, che diversifica il prodotto, che lo rende più o meno attraente secondo le capacità imprenditoriali e di marketing delle

5 varie strutture autonome, il tutto in ossequio a principi di armonizzazione dettati e controllati da un Ente pubblico o di diritto pubblico (UNIRE sotto l ombrello del Mipaaf); per il Documento S.I.R.E. Carlo Zuccoli sul punto vedi 5); 7) Nel Documento Confindustria il cosiddetto Racino è introdotto in modo assolutamente distorto e non produttivo, nella maniera più assoluta; sono mantenuti in vita i concessionari per le slot - machines, con costi non sopportabili (i concessionari delle slot machines sono tra i redattori del Documento), è mantenuto in vita il rapporto con AAMS con altri costi non sopportabili, non si capisce quanto alla fine l AAMS dovrebbe destinare a montepremi. Il Racino, per funzionare, deve avere una sua totale, completa, autonomia di gestione e d incassi e l assoluta razionalizzazione dei costi e delle spese, senza sovrastrutture inutili e costose, e la distribuzione dei profitti deve essere fatta, da ciascun unità, dipendente da un ippodromo, a seconda delle esigenze (30% - 35% a premio, 65% - 70% per le società di gestione dei vari Racinos (Racing + Casino); il Documento S.I.R.E. Carlo Zuccoli suggerisce la creazione di strutture autonome e imprenditoriali, con poche spese e molti introiti, da distribuire appunto tra le società di gestione e gli horsemen, sempre al fine di provvedere al montepremi per proprietari e allevatori; 8) Non è assolutamente concepibile che la Lega degli ippodromi, prevista dal Documento Confindustria, debba suddividersi, ad libitum, i proventi dalle scommesse e del contributo dello Stato, tra l altro senza la minima attività d impresa, senza il minimo rischio d impresa. Tutti gli ippodromi facenti parte della Lega sono in condizioni economiche disperate, e troppo facile è dedurre che vogliono sistemare i conti a spese della collettività; il Documento S.I.R.E. Carlo Zuccoli disciplina secondo gli standards Internazionali anche questo punto, delicatissimo; 9) Il Documento Confindustria non affronta i rapporti con l estero, in entrata e in uscita, rinunciando a una grossa quota di revenues, come già evidenziato nel dettaglio più sopra; sul punto si rimanda alla lettura del Documento S.I.R.E. Carlo Zuccoli, chiarissimo; 10) Per quanto concerne i prelievi, non è assolutamente possibile una loro riduzione, alla presenza di concessioni rilasciate a seguito di Bandi di concorso Europei, aventi validità fino al 2016, ma di ciò il Documento Confindustria non si occupa minimamente, anche perché non ristruttura, neppure in minima parte, i mezzi di finanziamento dell industria ippica; i prelievi, come detto più volte, non devono essere ridotti, ma ottimizzati, due operazioni completamente diverse tra loro, ma quest operazione, vitale, può essere compiuta soltanto da soggetti autonomi e in concorrenza tra loro, con la riforma prevista dal Documento S.I.R.E. Carlo Zuccoli. La riduzione di quei prelievi, fatta a caso, come prevede il Documento Confindustria, non consentirebbe la stessa remunerazione per la catena di distribuzione del prodotto (senza rischio d impresa) per il semplice motivo che i volumi non aumenterebbero nella maniera più assoluta e creerebbero soltanto contenziosi e i promotori del contenzioso sarebbero gli stessi concessionari firmatari del Documento. Allo stato la catena di distribuzione soffre perdite enormi e punti vendita chiudono in continuazione. 11) Il Documento Confindustria non contempla la quota fissa a dimostrazione che i concessionari non vogliono assolutamente essere imprenditori, ma impiegati assistiti dal sistema perverso per la semplice vendita dei biglietti del Totalizzatore Nazionale, senza il minimo rischio d impresa; la quota fissa nel sistema Confindustria non potrebbe nemmeno essere introdotta per motivi strettamente tecnici e sul punto si rimanda alla lettura approfondita di quanto contenuto nel Documento S.I.R.E. Carlo Zuccoli, dove l argomento è affrontato in maniera tecnico scientifica;

6 12) Nel Documento Confindustria, come già più sopra evidenziato, il problema della trasmissione delle corse non è minimamente risolto, perché nell ambito del sistema proposto, non è risolubile. Secondo il Documento S.I.R.E. Carlo Zuccoli la TV, deve essere di proprietà di chi organizza e gestisce il prodotto, di chi lo distribuisce, secondo criteri consolidati nel mondo (i.e. Francia, Inghilterra, Stati Uniti, Hong Kong, Singapore, Giappone, etc.); 13) Secondo il Documento S.I.R.E. Carlo Zuccoli L UNIRE, ente pubblico o di diritto pubblico, deve assumere solo ed esclusivamente il ruolo di armonizzatore dei programmi di corse e di controllo sulle corse stesse, con una struttura di pochissime persone, mantenuta da un minimo contributo da parte degli ippodromi e deve essere controllata esclusivamente dal Mipaaf; 14) Secondo il Documento S.I.R.E. Carlo Zuccoli l UNIRE S.p.A. (Weatherbys Ltd. docet), posseduta interamente da UNIRE, deve funzionare come banca tra gli operatori dell ippica, per tutte le transazioni che intercorrono tra loro, e deve distribuire il montepremi secondo le somme determinate da ciascun ippodromo (realtà imprenditoriali assolutamente autonome, nel rispetto delle regole generali (UNIRE), che depositerà fideiussioni a garanzia di dette somme. Nella sua gestione sarà autosufficiente come qualsiasi banca. E chiaro che il Documento Confindustria è stato redatto soltanto a uso e consumo dei concessionari e degli ippodromi non imprenditori, ma assistiti dallo Stato, quest ultimi tutti o quasi in fase di decozione più o meno avanzata. Le proiezioni sono il frutto di pure supposizioni, non hanno la minima base scientifica per l elaborazione di un modello economico ed essendo agganciate a un sistema che non funziona e che non può funzionare (riversamento o Totalizzatore Nazionale) sono numeri a casaccio. Non è assolutamente possibile continuare a costruire senza avere una solida base di appoggio in grado di sostenere la struttura, in grado di sostenere qualsiasi struttura, che resta sempre e comunque una modifica di quella esistente, che non funziona e che non può funzionare e che quindi non può finanziare il settore. I concessionari non vogliono essere imprenditori, gli ippodromi non vogliono essere imprenditori e allora mascherano la riforma Confindustria buttando nomi e concetti in un frullatore, per ricavare un qualche cosa a proprio uso e consumo, che comunque non sta in piedi e che ha bisogno di aiuti di Stato. Quanto proposto dal Documento Confindustria non può funzionare, sotto il profilo tecnico scientifico e anche giuridico (contrasto con i Bandi Europei a suo tempo lanciati e afferrati dai concessionari), ma soprattutto si ritorcerebbe contro i concessionari e contro gli ippodromi, che sarebbero definitivamente affossati da un modello che hanno costruito contro ogni principio e legge che regola il settore ippico in qualsiasi parte del mondo. Il Documento S.I. R.E. Carlo Zuccoli ha avuto un seguito, nel senso che l AAMS, nella persona del Dr. Antonio Tagliaferri, ha a suo tempo richiesto di simulare l applicazione del progetto a qualche ippodromo significativo: con l aiuto del Signor Keith McDonnell, Carlo Zuccoli, a nome e per conto di S.I.R.E. e di Ippica & Impresa, ha costruito un modello economico che è stato applicato agli ippodromi di Milano S. Siro Galoppo e di Roma Tor di Valle Trotto, ricavandone un vero e proprio Piano Industriale triennale, che ha dimostrato l assoluta sostenibilità del Progetto contenuto nel Documento S.I.R.E. Carlo Zuccoli, anche in relazione al montepremi per proprietari e allevatori.

7 Al contrario, il montepremi che il progetto contenuto nel Documento Confindustria contempla, è minimale anche per i proprietari e per gli allevatori, nonostante siano previsti aiuti di Stato di tutti i generi, anche per gli ippodromi. Carlo Zuccoli Dr. Carlo Zuccoli Consulting services 2 Via Petrarca Como CO Italy E - mail Tel Fax Mobile English mobile

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