DIREZIONE CENTRALE SUPPORTO ALLA GESTIONE DELLE RISORSE. Ufficio Monitoraggio Risorse e Ragioneria della Struttura Amministrativa Centrale

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1 DIREZIONE CENTRALE SUPPORTO ALLA GESTIONE DELLE RISORSE Ufficio Monitoraggio Risorse e Ragioneria della Struttura Amministrativa Centrale MANUALE OPERATIVO a supporto del Regolamento per le acquisizioni in economia di beni e servizi del CNR (pubblicato in G.U.R.I. n. 133 dell 8 giugno 2013) A CURA DI: SONIA MIGALI EDOARDA SANCI PROGETTO GRAFICO E IMPAGINAZIONE FABIANA CARINCI OTTOBRE

2 INDICE 1. INTRODUZIONE AMBITO DI APPLICAZIONE NORME E PRINCIPI MODALITÀ DI AFFIDAMENTO DELLE ACQUISIZIONI IN ECONOMIA AMMINISTRAZIONE DIRETTA COTTIMO FIDUCIARIO LA DECISIONE A CONTRATTARE IL R.U.P REQUISITI COMPITI RESPONSABILITÀ ADESIONE A CONVENZIONE CONSIP E ACQUISTO IN MEPA L INDAGINE DI MERCATO ESPLETATA IN MANIERA APERTA RISPETTO AL PUBBLICO LA LETTERA DI INVITO L ACQUISIZIONE DI BENI E SERVIZI A COTTIMO FIDUCIARIO DI IMPORTO INFERIORE AD EURO ,00: AFFIDAMENTO DIRETTO I REQUISITI DEGLI OPERATORI ECONOMICI I REQUISITI DI ORDINE GENERALE DELL ART. 38 DEL CODICE I REQUISITI DI IDONEITÀ PROFESSIONALI DI CUI ALL ART. 39 DEL CODICE I REQUISITI SPECIALI DI CUI AGLI ARTT. 41 E 42 DEL CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI. LA VERIFICA DI CUI ALL ART. 48 DEL CODICE LA BANCA DATI NAZIONALE PRESSO L AVCP. IL SISTEMA AVCPASS IL DURC I CRITERI DI AGGIUDICAZIONE IL CRITERIO DEL PREZZO PIÙ BASSO IL CRITERIO DELL OFFERTA ECONOMICAMENTE PIÙ VANTAGGIOSA L ATTIVITÀ DELLA COMMISSIONE GIUDICATRICE LE GARANZIE L AGGIUDICAZIONE PUBBLICITÀ E COMUNICAZIONI ACCESSO AGLI ATTI SOGGETTI COINVOLTI NELL ACCESSO AGLI ATTI

3 17.2 OGGETTO DELL ISTANZA E LIMITI ALL ACCESSO MODALITÀ DI ACCESSO IL TERMINE DILATORIO: LO STANDSTILL LA SOTTOSCRIZIONE DEL CONTRATTO. FORMA E CONTENUTO COMUNICAZIONI ALL OSSERVATORIO SUI CONTRATTI PUBBLICI ESECUZIONE E VERIFICA DELLA PRESTAZIONE PAGAMENTI COLLAUDO O VERIFICA DI REGOLARE ESECUZIONE I PAGAMENTI RITARDI ED INADEMPIMENTI LA RISOLUZIONE AFFIDAMENTO IN ECONOMIA DI LAVORI L APPALTO DI SERVIZI E I CONTRATTI DI COLLABORAZIONE STIPULATI AI SENSI DELL ART. 7, COMMA 6 DEL D.LGS. 165/ GLI ELEMENTI DISTINTIVI L OGGETTO DELLA PRESTAZIONE

4 1. Introduzione Il presente Manuale operativo costituisce il necessario supporto al Regolamento per le acquisizioni in economia di beni e servizi (di seguito Regolamento) ed illustra in maniera analitica l ambito di applicazione, i presupposti di legittimità, nonché le procedure di attuazione dello stesso. In particolare, alla luce delle norme recate dai decreti sulla c.d. Spending Review, viene affrontata l applicazione del predetto Regolamento all interno e all esterno del mercato elettronico della pubblica amministrazione (MePA) e vengono inoltre richiamate ed illustrate le norme sulla tracciabilità dei flussi finanziari di cui alla L. 136/2010. Per quanto attiene all affidamento delle consulenze, viene analizzata la differenza dell affidamento delle medesime mediante il ricorso all art. 7, comma 6, del D.Lgs. n. 165/2001 (Disciplinare e Manuale incarichi) ovvero al D.Lgs. n. 163/2006 (di seguito Codice), anche alla luce degli orientamenti espressi dalla giurisprudenza contabile e dell ampia nozione di operatore economico delineata in ambito europeo. 2. Ambito di applicazione Il Regolamento trova applicazione quando: - il bene o servizio da acquisire è compreso nelle voci di spesa di cui all art. 4 dello stesso e si tratta, per i soli servizi, di attività strumentali rispetto agli obiettivi istituzionali dell amministrazione; - l importo del bene o servizio da acquisire è inferiore alla soglia individuata nell art. 28 del Codice, attualmente pari a ,00 euro (tale soglia viene periodicamente aggiornata). Le condizioni sopra citate devono essere contemporaneamente presenti affinché si possa procedere all acquisto in economia. Gli importi monetari, di volta in volta determinati, devono essere calcolati: - al netto dell IVA e delle eventuali altre imposte non a carico dell operatore economico; - comprendendo qualsiasi forma di rinnovo, nel caso in cui lo stesso sia ammissibile. È opportuno sottolineare che il rinnovo, qualora previsto, costituisce per la stazione appaltante solo una facoltà e mai un obbligo, anche se il relativo importo sia stato calcolato per determinare il valore dell appalto nel suo complesso. Nessun importo relativo alla fornitura di beni e/o servizi potrà essere artificiosamente frazionato allo scopo di ricondurne l'esecuzione alla disciplina del Regolamento. 4

5 Quando il valore dei beni e dei servizi da acquisire è pari o superiore ad euro ,00, ovvero quando, pur restando nei suddetti limiti di valore, il bene o servizio da acquisire non sia compreso nelle voci di spesa di cui all art. 4 del Regolamento e non ci si trovi nelle ipotesi particolari di seguito indicate, si applicano le ordinarie procedure di acquisto di servizi e forniture di cui al Codice, e cioè la procedura aperta ovvero la procedura ristretta e, soltanto qualora si verificassero le condizioni di cui agli artt. 56 e 57 del Codice, le procedure negoziate. Il Regolamento trova applicazione anche nelle seguenti ipotesi: a) risoluzione di un precedente rapporto contrattuale, o in danno del contraente inadempiente, quando ciò sia ritenuto necessario o conveniente per conseguire la prestazione nel termine previsto dal contratto; b) necessità di completare le prestazioni di un contratto in corso, ivi non previste, se non sia possibile imporne l esecuzione nell ambito del contratto medesimo; c) prestazioni periodiche di servizi, forniture, a seguito della scadenza dei relativi contratti, nelle more dello svolgimento delle ordinarie procedure di scelta del contraente, nella misura strettamente necessaria; d) urgenza, determinata da eventi oggettivamente imprevedibili, al fine di scongiurare situazioni di pericolo per persone, animali o cose, ovvero per l igiene e salute pubblica, ovvero per il patrimonio storico, artistico, culturale (art. 125, comma 10, del Codice). Il ricorso all acquisizione in economia nelle predette ipotesi è, quindi, consentito: - comunque nel rispetto del limite massimo di spesa già indicato (attualmente pari a ); - indipendentemente dalla circostanza che i beni e servizi da affidare siano ricompresi nella tipologia di beni e servizi previamente individuati nel Regolamento. 3. Norme e principi Le norme che regolano l affidamento delle acquisizioni in economia sono l art. 125 del Codice, nonché gli artt del D.P.R. n. 207/2010. L affidamento dei servizi e forniture in economia deve essere ispirato ai principi di imparzialità e massima trasparenza, contemperando il principio del l efficienza dell azione amministrativa con quelli di parità di trattamento, non discriminazione e concorrenza tra gli operatori economici, e deve essere altresì rispettoso dei principi di economicità, efficacia, tempestività correttezza, proporzionalità e pubblicità. 5

6 Tali principi sono in via generale applicabili sia alla fase pubblicistica della procedura di affidamento, che va dalla pubblicazione del bando/lettera di invito sino alla stipula del contratto, sia a quella privatistica, che riguarda la fase esecutiva del contratto stesso. Di seguito una sintesi dei principi previsti dal Codice: Economicità: obbligo dell amministrazione di conseguire un risultato determinato, attraverso l impiego ottimale delle risorse disponibili, nell ottica del giusto contemperamento tra spesa parametrata e grado di soddisfazione da raggiungere; Efficacia: parametro con il quale viene valutata l idoneità dell azione amministrativa rispetto al raggiungimento di uno scopo prefissato; Tempestività: obbligo per la pubblica amministrazione di snellire, ove possibile, l azione amministrativa, anche tramite l utilizzo dei mezzi elettronici, allo scopo di ridurre i tempi delle procedure; Correttezza: regola di comportamento cui è sottoposto ogni soggetto dell ordinamento nelle relazioni intersoggettive, con una duplice valenza: sul piano pubblicistico si traduce nel dovere di coerenza e non contraddizione nell esercizio del potere e dell attività amministrativa; sul piano privatistico nella specificazione del dovere di buona fede prescritto dall art c.c.; Non discriminazione: obbligo di scelta del contraente tramite un confronto concorrenziale, affinché l amministrazione sia in grado di individuare il miglior contraente sul mercato, in assenza di discriminazioni, specie sulla base della nazionalità; Trasparenza: obbligo di garantire in favore di ogni potenziale offerente un adeguato livello di pubblicità che consenta l apertura del mercato alla concorrenza; Proporzionalità: divieto di adottare atti limitativi dei diritti e delle libertà fondamentali degli amministrati in misura superiore, e quindi sproporzionata, rispetto al pubblico interesse da perseguire. Il mezzo adottato: a) deve essere idoneo a raggiungere il fine perseguito; b) deve essere necessario rispetto al fine perseguito; lo stesso può essere quindi adoperato solo quando non possa essere utilizzato un altro mezzo meno gravoso (l art. 1, comma 2, del D.L. 95/2012 ha modificato l art. 2, comma 1 bis, del Codice, aggiungendo il seguente periodo: i criteri di partecipazione alle gare devono essere tali da non escludere le piccole e medie imprese ); Pubblicità: obbligo di far conoscere gli atti della gara e di far partecipare alla stessa il maggior numero di imprese interessate in ambito comunitario (nel diritto interno costituisce applicazione del principio costituzionale di imparzialità e buona amministrazione). 6

7 4. Modalità di affidamento delle acquisizioni in economia Le acquisizioni in economia possono avvenire tramite: - amministrazione diretta; - cottimo fiduciario; - affidamento diretto. 4.1 Amministrazione diretta Nel caso in cui la pubblica amministrazione proceda in amministrazione diretta le acquisizioni vengono effettuate con materiali e mezzi propri o appositamente acquistati o noleggiati e con personale proprio della stazione appaltante, sotto la direzione del responsabile del procedimento. Il ricorso a tale modalità avviene nei limiti in cui essa risulti maggiormente economica in concreto rispetto all acquisizione di beni e servizi tramite affidamento a operatori economici esterni. 4.2 Cottimo fiduciario L affidamento mediante cottimo fiduciario avviene nel rispetto dei seguenti principi: trasparenza; rotazione; parità di trattamento; previa consultazione di almeno 5 operatori economici, se sussistono in tal numero soggetti idonei, che dovranno essere individuati: - tramite indagine di mercato, con le modalità di cui al successivo paragrafo 8; - ovvero tramite elenchi di operatori economici predisposti dalla stazione appaltante. 5. La decisione a contrattare Le acquisizioni in economia sono disposte con provvedimento del direttore/dirigente mediante il quale l Ente manifesta la volontà di stipulare un contratto. Il direttore/dirigente, dopo aver ricevuto richiesta formale per l approvvigionamento di beni o servizi, con tale provvedimento determina: - le modalità di acquisizione; 7

8 - il criterio di aggiudicazione prescelto (prezzo più basso ovvero offerta economicamente più vantaggiosa); - il nominativo del RUP; - per forniture e servizi, che si procederà a verificare l esistenza del metaprodotto in MePA, e solo qualora lo stesso non sia ivi rinvenibile, che si procederà fuori MePA; - i criteri da utilizzare per selezionare gli operatori economici da invitare, nel caso si proceda con l espletamento dell indagine di mercato in modo aperto al pubblico e si intenda limitare a 5 il numero degli operatori da invitare in presenza di una più elevata richiesta di partecipazione; - l ammontare della spesa dell intervento nei limiti fissati dal Regolamento; - le caratteristiche tecniche dell acquisizione; - le modalità di pagamento in conformità a quanto stabilito nella circolare n. 36/2012; - le condizioni generali di esecuzione dell intervento; - la cauzione e le penali in caso di ritardo nell esecuzione del contratto; - la disponibilità finanziaria e la prenotazione del relativo stanziamento di costo. L allegato n. 1 al presente Manuale riporta un fac-simile di decisione a contrattare da rimodulare ed adattare alle esigenze dei singoli casi concreti. 6. Il R.U.P. La figura del Responsabile Unico del Procedimento (RUP) deriva dalla L. n. 241/90. Tale legge prevede l obbligo per le predette amministrazioni di determinare, per ciascun tipo di procedimento relativo ad atti di propria competenza, l unità organizzativa responsabile dell istruttoria e di ogni altro adempimento procedimentale. Il responsabile del procedimento, nominato per ciascun singolo procedimento amministrativo, ha quindi la funzione di facilitare i rapporti esterni con il cittadino attraverso l individuazione di un unico referente e di dare impulso all efficacia e all efficienza dell azione amministrativa con l attribuzione ad un unica figura della responsabilità dell intero procedimento. La menzionata L. n. 241/1990 ha disposto che l individuazione del responsabile del procedimento spetta al dirigente di ciascuna unità organizzativa, che provvede ad assegnare a sé o ad altro dipendente addetto all'unità la responsabilità dell'istruttoria e di ogni altro adempimento inerente il singolo procedimento nonché, eventualmente, dell'adozione del provvedimento finale. In particolare, il responsabile del procedimento deve: - valutare, ai fini istruttori, le condizioni di ammissibilità, i requisiti di legittimazione ed i presupposti che siano rilevanti per l emanazione del provvedimento; 8

9 - accertare d ufficio i fatti, disponendo il compimento degli atti all uopo necessari, e adottare ogni misura per l adeguato e sollecito svolgimento dell istruttoria. Segnatamente, il responsabile del procedimento può chiedere il rilascio di dichiarazioni e la rettifica di dichiarazioni o istanze erronee o incomplete e può esperire accertamenti tecnici ed ispezioni ed ordinare esibizioni documentali; - proporre l indizione o, avendone la competenza, indire le conferenze di servizi; - curare le comunicazioni, le pubblicazioni e le notificazioni previste dalle leggi e dai regolamenti; - adottare, ove ne abbia la competenza, il provvedimento finale, ovvero trasmettere gli atti all organo competente per l adozione. Coerentemente con la L. n. 241/1990, l art. 10 comma 1 del Codice stabilisce che per ogni singolo intervento da realizzarsi mediante un contratto pubblico, le amministrazioni aggiudicatrici nominano, ai sensi della L. n. 241/90, un responsabile del procedimento, unico per le fasi della: - progettazione - affidamento - esecuzione. L amministrazione deve nominare il RUP contestualmente alla decisione di realizzare il singolo intervento, potendo provvedere mediante la medesima determinazione a contrarre adottata ai sensi dell art. 11, 2 comma, del Codice. Il nominativo del RUP deve essere inoltre indicato negli atti con cui la gara viene indetta (avviso o invito a presentare l offerta) e l assenza di tale indicazione costituisce un vizio dell intera procedura. 6.1 Requisiti L art. 10 del Codice (che costituisce la norma di riferimento per la disciplina dell organo in esame) dispone che il RUP venga individuato tra i dipendenti di ruolo dell Amministrazione e, in caso di accertata carenza di tale figura, tra i dipendenti in servizio. La stessa disposizione prevede, inoltre, quale requisito per svolgere le funzioni di RUP nella materia degli appalti pubblici, il possesso di un titolo di studio e della competenza adeguati in relazione ai compiti per cui è nominato, specificando, però, che per i lavori e per i servizi attinenti l ingegneria e l architettura, deve trattarsi di un tecnico, abilitato all esercizio della professione ovvero, quando l abilitazione non sia prevista, un funzionario di area tecnica, anche di qualifica non dirigenziale, con anzianità di servizio non inferiore a cinque anni (art. 9, comma 4, del D.P.R. n. 207/2010). 9

10 Ai sensi dell art. 10, comma 7, del Codice, nel caso in cui l organico dell amministrazione presenti carenze accertate o in esso non sia compreso nessun soggetto in possesso della specifica professionalità necessaria per lo svolgimento dei compiti propri del RUP, secondo quanto attestato dal dirigente competente, i compiti di supporto all attività del responsabile del procedimento possono essere affidati, con le procedure previste dal Codice per l affidamento di incarichi di servizi, ai soggetti aventi le specifiche competenze di carattere tecnico, economico finanziario, amministrativo, organizzativo e legale. Qualora la funzione di supporto al RUP venga attribuita con le modalità appena indicate, e quindi ad un soggetto esterno all amministrazione, lo stesso dovrà obbligatoriamente e preventivamente stipulare adeguata polizza assicurativa a copertura dei rischi professionali connessi all incarico. Nell ambito dei lavori il RUP può cumulare anche le funzioni di progettista o di direttore dei lavori, a condizione che gli interventi non abbiano un importo superiore a euro e non siano correlati a progetti integrali ovvero ad opere di speciale complessità (art. 9, comma 4 del D.P.R. n. 207/2010). Per i contratti di servizi e/o forniture, l art. 272, comma 5, del citato D.P.R. n. 207/2010 ammette il RUP allo svolgimento congiunto delle funzioni di direttore dell esecuzione del contratto, nei limiti delle proprie competenze professionali, a meno di diversa indicazione della stazione appaltante, e salvi i casi di cui all art. 300, comma 2, del medesimo D.P.R. (sul punto v. infra, paragrafo 21). Il ruolo di RUP non è mai compatibile con quello di segretario amministrativo in base al principio secondo il quale le funzioni di controllore e controllato non possono coincidere nella stessa persona. 6.2 Compiti Il RUP è l autorità guida dell intera procedura di gara e allo stesso vengono assegnati tutti i compiti che non siano specificamente attribuiti ad altri organi o soggetti relativi alle procedure di affidamento previste dal Codice ed alla vigilanza sulla corretta esecuzione dei contratti. Si tratta, quindi, di una pluralità di funzioni ed interventi nelle varie fasi della procedura di gara, disciplinati nel dettaglio agli articoli 9 e 10 del D.P.R. n. 207/2010 per i lavori ed agli articoli 272, 273 e 274 per servizi e forniture. Nell allegato n. 2 al presente Manuale vengono riportati i più importanti articoli del D.P.R. n. 207/2010 di riferimento alla figura del RUP nei contratti di lavori, servizi e forniture nei settori ordinari. 10

11 6.3 Responsabilità In relazione all esercizio delle funzioni attribuitegli dal Codice, il RUP risponde per : - responsabilità civile nei confronti dei terzi e nei confronti dell esecutore laddove oltrepassi i limiti dei propri compiti; - responsabilità per danno erariale nei confronti della p.a. laddove cagioni danno ingiusto con dolo o colpa grave; - responsabilità disciplinare tipica del funzionario pubblico in seguito a violazione dei doveri di servizio; - responsabilità penale sia per i reati contro la p.a. compiuti da pubblico ufficiale che per quelli specifici derivanti dal concreto esercizio dei propri compiti. 7. Adesione a Convenzione CONSIP e acquisto in MePA Le norme sulla c.d. spending review impongono ad ogni centro di responsabilità di verificare preliminarmente che il bene o servizio da acquistare, anche se compreso nelle voci del Regolamento, sia presente in CONSIP e in MePA al fine di aderire alla convenzione CONSIP ovvero di stipulare un contratto tramite MePA. Pertanto, l amministrazione dovrà innanzitutto verificare che in CONSIP esistano convenzioni attive per il bene o servizio da acquistare. Se esistono convenzioni attive il centro di responsabilità interessato potrà: aderire alla Convenzione CONSIP, ovvero ricorrere al MePA o ad altre centrali di committenza regionali (ove presenti) tenendo, però, conto dei parametri prezzo qualità della Convenzione CONSIP. Se non esistono Convenzioni CONSIP attive, l amministrazione sarà comunque obbligata a verificare l esistenza del prodotto in MePA al fine di procedere in esso al corrispondente acquisto. - I due sistemi sopra indicati, in linea generale, si differenziano per i seguenti aspetti: - la Convenzione CONSIP è utilizzabile per acquisti di valore sia sopra soglia comunitaria sia sotto soglia comunitaria, mentre il mercato elettronico si rivolge esclusivamente agli acquisti per volumi sotto soglia comunitaria; - nel caso di Convenzione CONSIP vengono approntate dalla centrale di committenza convenzioni quadro per beni e servizi specifici (in base ad un lotto, generalmente, regionale o interregionale), in relazione alle quali le imprese fornitrici - aggiudicatarie di gare indette da CONSIP su singole categorie merceologiche - s'impegnano ad accettare (alle condizioni e ai prezzi stabiliti in gara e in base agli standard di qualità previsti nei capitolati) ordinativi di fornitura da parte delle Pubbliche Amministrazioni, 11

12 fino al limite massimo previsto (il cosiddetto massimale); nel mercato elettronico la stazione appaltante consulta cataloghi di beni e servizi, con diversificate specifiche tecniche, resi disponibili da più operatori economici già abilitati dalla centrale di committenza. Ulteriore fattore distintivo tra le due forme di acquisto è rappresentato dall elemento economico: - le Convenzioni non consentono di modificare le condizioni di prezzo dei beni e dei servizi, già individuate all esito della gara svolta dalla concessionaria, per cui il predetto dato non è variabile; ne consegue che la stazione appaltante può solo decidere se aderire o meno alla convenzione, ma non può modificarne il contenuto; - il mercato elettronico consente di interpellare un novero di operatori economici per ottenere diversificate condizioni economiche. In sintesi il sistema delle convenzioni CONSIP consiste in una «vetrina» in cui un unico fornitore selezionato da CONSIP espone, a prezzi e condizioni prefissati in una convenzione, un assortimento di beni definito in fase di gara; il Mercato Elettronico della P.A. (cd. MePA), invece, è un mercato digitale in cui le pubbliche amministrazioni registrate possono ricercare, confrontare ed acquistare, anche mediante specifica negoziazione, beni e servizi per valori inferiori alla soglia comunitaria proposti dalle aziende fornitrici abilitate a presentare i propri cataloghi sul sistema. L acquisto in MePA avviene alternativamente tramite: - ordine diretto (c.d. acquisto a carrello): fino a e per voci di spesa preventivamente individuate nel Regolamento. Si tratta di una modalità di acquisto che permette di acquisire sul Mercato Elettronico i prodotti/servizi con le caratteristiche e le condizioni contrattuali indicate a monte nei singoli bandi e visualizzabili sui cataloghi on line. E' sufficiente scegliere gli articoli presenti sul catalogo, verificare le relative condizioni generali di fornitura, compilare il modulo d'ordine indicando la quantità e il luogo di consegna e sottoscriverlo con firma digitale. Al termine della procedura, l'ordine firmato digitalmente è inviato automaticamente al Fornitore che lo evade nei termini e alle condizioni previste nelle condizioni generali di fornitura presenti in ciascun bando di abilitazione. - richiesta di offerta (R.d.O.): richiesta rivolta ad almeno 5 operatori economici per voci di spesa individuate nel Regolamento. Si tratta di una modalità di acquisto che permette di negoziare prezzi e condizioni migliorative o specifiche dei prodotti/servizi pubblicati sui cataloghi on line; è possibile, infatti, richiedere ai fornitori diverse e ulteriori offerte personalizzate sulla base di specifiche esigenze. In quest ultimo caso l applicazione informatica è in grado di predisporre una graduatoria degli offerenti, consentendo 12

13 all amministrazione di selezionare l offerta più conveniente ed emettere l ordine di acquisto. Nell ipotesi di R.d.O. rivolta unicamente a 5 operatori economici (ovvero ad un numero ristretto rispetto alla pluralità di aziende disponibili per il metaprodotto interessato), ove non sia possibile aggiudicare comunque l appalto, non può procedersi all acquisto fuori MePA prima di aver avanzato senza successo la stessa R.d.O. a tutti gli operatori economici relativi al metaprodotto interessato. Nei limiti di spesa dettati per l affidamento diretto (importo inferiore a euro) è possibile lanciare una R.d.O. ad un unico operatore economico al fine di ottenere condizioni economiche migliorative rispetto all offerta presente in catalogo. Ai contratti conclusi tramite MePA non si applica il termine di standstill di cui al successivo paragrafo L indagine di mercato espletata in maniera aperta rispetto al pubblico Nel caso in cui il bene o il servizio non sia rinvenibile in MePA occorrerà rivolgersi al mercato secondo le modalità indicate nel Regolamento. L affidamento dei servizi e l acquisizione di beni a cottimo fiduciario di importo pari o superiore ad euro ,00 ed inferiore ad euro ,00, avviene previa consultazione di almeno cinque operatori economici interpellati secondo le indicazioni contenute nella lettera d invito, nel rispetto dei principi di trasparenza, rotazione e parità di trattamento. Prima di invitare gli operatori economici, almeno nel numero di cinque, sarà necessario - in attesa che venga costituito un unico albo fornitori - che l indagine di mercato - e cioè il sondaggio del mercato a carattere meramente conoscitivo, svolto dalla stazione appaltante per acquisire informazione sui servizi e prodotti disponibili sulle imprese fornitrici e sui prezzi disponibili - venga espletata in modo aperto rispetto al pubblico mediante un avviso preventivo da pubblicare sul profilo del committente. La ratio di tale prescrizione deve essere rinvenuta nell esigenza di rispettare il principio della trasparenza, principio che in mancanza dell albo fornitori non potrebbe altrimenti trovare idonea applicazione, in quanto non sarebbe consentito agli operatori economici interessati di essere sempre visibili alla stazione appaltante. L albo fornitori è, infatti, un albo sempre aperto che consente ad ogni operatore economico in possesso dei requisiti previsti dalla legge l iscrizione al medesimo in qualsiasi momento. L avviso preventivo è quindi rivolto ad un numero potenzialmente illimitato di operatori economici ed è diretto ad rendere noto agli stessi l intenzione della pubblica amministrazione di affidare un appalto; lo stesso deve contenere una succinta descrizione degli elementi essenziali 13

14 dell appalto, della procedura di aggiudicazione che si intende seguire e dei criteri da utilizzare per l individuazione degli operatori economici da invitare, accompagnata da una richiesta a prendere contatto, se interessati, con la stazione appaltante al fine di ricevere la lettera di invito da parte della stessa. Se il numero di operatori economici che avrà manifestato la propria volontà di essere invitato alla procedura di cottimo fiduciario, sarà superiore a cinque, l amministrazione potrà alternativamente: - invitarne in numero superiore a cinque, qualora tutti abbiano i requisiti richiesti; - invitarne in numero di cinque utilizzando, per la scelta, i criteri a tal fine indicati nell avviso pubblicato sull URP. Se il numero di operatori economici che avrà manifestato la propria volontà di essere invitato alla procedura di cottimo fiduciario, sarà inferiore a cinque, l amministrazione dovrà: - prima di invitare gli operatori economici che ne hanno fatto richiesta e che abbiano i requisiti, reperire in altro modo gli operatori mancanti per raggiungere il numero di cinque, invitando contemporaneamente anche questi ultimi; - invitare solo gli operatori economici che ne hanno fatto richiesta e che abbiano i requisiti nel caso in cui non sussistano, nel mercato, operatori economici idonei nel numero di cinque. In tale ultimo caso, dovranno essere interpellati quelli esistenti, previa debita motivazione in apposito provvedimento del direttore/dirigente. Non è necessario espletare l indagine di mercato in maniera aperta al pubblico nel caso di affidamento diretto e qualora si acquisti in MePA o presso le centrali di committenza regionali. 9. La lettera di invito La lettera di invito, rivolta ad almeno cinque operatori economici, ove esistenti sul mercato, dovrà prevedere un termine per la ricezione delle offerte di almeno dieci giorni, decorrenti dalla data di spedizione della lettera stessa. Per i casi di urgenza, tale termine potrà essere ridotto dal RUP, previa debita motivazione. La lettera di invito contiene: a) il codice identificativo di gara (CIG); b) il nominativo del RUP c) l oggetto della prestazione; d) le eventuali garanzie richieste all affidatario del contratto; e) le caratteristiche tecniche; f) il termine di presentazione delle offerte; 14

15 g) il periodo in giorni di validità delle offerte stesse; h) l indicazione del termine per l esecuzione della prestazione; i) la qualità e le modalità di esecuzione; j) i prezzi, con riguardo all importo massimo previsto (IVA esclusa); k) l indicazione dei termini di pagamento; l) il criterio di aggiudicazione prescelto; m) gli elementi di valutazione, nel caso si utilizzi il criterio dell offerta economicamente più vantaggiosa; n) l eventuale clausola che preveda di non procedere all aggiudicazione nel caso di presentazione di un unica offerta valida; o) l eventuale importo della contribuzione a carico dell operatore economico con indicazione dell obbligo di effettuare il versamento secondo le modalità stabilite dall Autorità di vigilanza sui contratti pubblici (AVCP); p) la misura delle penali, determinata in conformità alle disposizioni del Codice e del D.P.R. n. 207/2010; q) l obbligo per l offerente di dichiarare nell offerta di assumere a proprio carico tutti gli oneri assicurativi e previdenziali di legge, di osservare le norme vigenti in materia di sicurezza sul lavoro e di retribuzione dei lavoratori dipendenti, nonché di accettare condizioni contrattuali e penalità; r) ove necessario, indicazioni in merito agli oneri di sicurezza e DUVRI; s) i requisiti soggettivi prescritti in capo all operatore economico e la richiesta allo stesso di rendere a tal fine apposita e puntuale dichiarazione; t) l obbligo per l offerente di indicare il numero di fax o l indirizzo di posta elettronica certificata al quale ricevere l avviso di post-informazione di cui al successivo paragrafo 16. Le comunicazioni, gli scambi e l archiviazione delle informazioni devono essere realizzati salvaguardando l integrità dei dati e la riservatezza delle offerte ed in modo da non consentire alle stazioni appaltanti di prendere visione del contenuto delle offerte prima della scadenza del termine previsto per la loro presentazione. 10. L acquisizione di beni e servizi a cottimo fiduciario di importo inferiore ad euro ,00: affidamento diretto. Per le spese in economia di importo inferiore ad euro ,00, il RUP valuta l opportunità di affidare direttamente il servizio ovvero di procedere egualmente ad un preventivo confronto 15

16 concorrenziale, tenuto anche conto dell osservanza del principio di economicità dell azione amministrativa. Nel caso in cui, sulla base delle valutazioni del RUP, l amministrazione decida di affidare direttamente il servizio, la stessa dovrà motivare in termini di congruità e proficuità argomentando, quindi, sia in ordine alla scelta della procedura adottata sia in ordine all individuazione dell operatore economico prescelto. In tale ultimo caso il RUP, dopo aver espletato un indagine di mercato informale e valutato i preventivi a tal fine acquisiti, interpellerà direttamente il fornitore per l acquisizione a prezzo di mercato di quanto necessario al perseguimento dei fini dell Ente affinché il competente Dirigente/Direttore possa emettere apposito ordine e/o stipulare il relativo contratto, previo ottenimento del preventivo di spesa. La richiesta all operatore economico avviene mediante buono d ordine o lettera di affidamento contenente i dati essenziali della fornitura o del servizio. Le lettere e gli altri documenti di ordinazione della spesa potranno essere sottoscritti anche mediante l utilizzo della firma digitale e trasmessi mediante PEC, ai sensi del D.Lgs n. 82. Anche per gli acquisti in economia di beni e servizi di importo inferiore ad euro ,00 occorrerà verificare, in via preliminare, la presenza in MePA del bene o servizio da acquisire. Ove tale verifica abbia esito positivo, si potrà procedere all acquisto secondo le modalità sopra illustrate al paragrafo 7, cioè mediante ordine diretto (c.d. acquisto a carrello), ovvero attraverso un confronto concorrenziale delle offerte ricevute sulla base di una R.d.O. diretta ai fornitori abilitati ovvero ad un unico fornitore. 11. I requisiti degli operatori economici Nell ambito degli appalti pubblici i requisiti che i concorrenti devono possedere ai fini della partecipazione alle gare si distinguono in: - requisiti di ordine generale; - requisiti di idoneità professionale; - requisiti di ordine speciale. I requisiti di ordine generale, disciplinati dall articolo 38 del Codice, riguardano l affidabilità morale dell operatore economico e devono essere richiesti per tutte le procedure di acquisto, anche di modico importo, sia in affidamento diretto che mediante cottimo fiduciario. L operatore economico carente di uno o più dei predetti requisiti di carattere generale è escluso dalla partecipazione alle procedure di gara, non può essere affidatario di subappalti, e, più in 16

17 generale, non può stipulare contratti pubblici (si parla, dunque, di cause di esclusione). I requisiti in questione devono essere posseduti dall'operatore economico partecipante alla gara al momento della scadenza del termine di presentazione delle offerte e devono perdurare per tutto lo svolgimento della procedura di affidamento fino alla stipula del contratto. I requisiti di idoneità professionale attestano la capacità dell operatore economico di svolgere una professione/mestiere tramite l avvenuta iscrizione in appositi albi o registri: camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura, registro delle commissioni provinciali per l'artigianato, competenti ordini professionali. I requisiti di ordine speciale attengono alle capacità che l operatore economico deve possedere ai fini della partecipazione ad una determinata procedura di gara, sulla base di quanto previsto dalla lex specialis ossia, per il cottimo fiduciario, dalla lettera di invito. Essi sono finalizzati a garantire l idoneità dei concorrenti a svolgere a regola d arte le prestazioni oggetto di affidamento (capacità tecnica e professionale), nonché a far fronte agli impegni economici che possono derivare dall esecuzione di uno specifico appalto (capacità economia e finanziaria). Rispetto ai requisiti di carattere generale (che sono predeterminati e devono essere presenti in ogni affidamento), quelli di idoneità professionale e di carattere speciale sono eventuali e variabili in relazione alla natura e all oggetto dell appalto, alle caratteristiche specifiche, all importanza ed alla complessità della fornitura e/o del servizio da acquisire. Per gli appalti di servizi e forniture, inoltre, a differenza di quanto accade per i lavori, non esiste un sistema unico di qualificazione affidato ad uno o più organismi terzi (per i lavori si tratta delle SOA), per cui il possesso dei requisiti speciali viene richiesto e dimostrato gara per gara I requisiti di ordine generale dell art. 38 del Codice L art. 38 del Codice prescrive che non possono partecipare alle procedure di affidamento, né stipulare i relativi contratti, né essere affidatari di subappalto, i soggetti che versano in una delle situazioni ivi dettagliatamente elencate e di seguito brevemente e distintamente esaminate: a) Lo stato fallimentare, la liquidazione coatta, il concordato preventivo, o la pendenza del procedimento per la dichiarazione di una di tali situazioni. Sulla base del tenore testuale della disposizione, non costituiscono causa di esclusione la liquidazione volontaria (in cui è ammessa la continuazione, anche parziale, dell attività d impresa) e l amministrazione straordinaria di cui al D.Lgs. n. 270/99. Il relativo controllo deve essere effettuato mediante apposita visura presso la competente CCIAA o con verifica presso la cancelleria fallimentare del Tribunale del luogo in cui ha sede l operatore economico. 17

18 b) La sottoposizione a procedimento per l irrogazione di misure di prevenzione antimafia. Al riguardo si evidenzia in primo luogo che, a seguito dell approvazione del nuovo Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione (D.Lgs. n. 159 del ), i richiami previsti dalla disposizione in esame alle misure di prevenzione di cui all art. 3 della L , n. 1423, ora si intendono riferiti all art. 6 del citato D.Lgs. n. 159/2011, mentre quelli relativi ad una delle cause ostative di cui all art. 10 della L , n. 575, ora si intendono riferiti all art. 67 dello stesso D.Lgs. n. 159/2011. I soggetti interessati dalla disposizione in esame sono: titolare o direttore tecnico per le imprese individuali; soci o direttore tecnico per le società in nome collettivo; soci accomandatari o direttore tecnico per le società in accomandita semplice; amministratori con poteri di rappresentanza o direttore tecnico per le altre società; il socio unico, persona fisica, o il socio di maggioranza in caso di società con meno di quattro soci se si tratta di altro tipo di società. La corrispondente dichiarazione di essere in regola con il requisito in esame deve essere presentata da tutti i soggetti indicati dalla norma (soci/amministratori e direttore tecnico). In via generale, il procedimento per l'applicazione delle misure di prevenzione è autonomo e distinto rispetto al procedimento penale; pertanto, la valutazione della pericolosità sociale, alla quale è subordinata l'applicazione delle misure in oggetto, non implica necessariamente l'esistenza di un'eventuale condanna penale. Per quanto riguarda gli strumenti utilizzabili per effettuare i riscontri necessari, si segnala che il è entrata in vigore quella parte del citato Codice delle leggi antimafia che riguarda la documentazione prefettizia. In base alle nuove norme il codice mantiene la distinzione fra comunicazione antimafia ed informazione antimafia: la prima attesta la sussistenza o meno di cause di decadenza, di sospensione e di divieto di cui all'art. 67 del Codice delle leggi antimafia, derivanti dall'adozione di misure di prevenzione, o di sentenze di condanna, anche non definitive ma confermate in grado di appello, per talune tipologie di reati particolarmente gravi, connessi all'attività della criminalità organizzata (reati indicati nell'art. 51, comma 3 bis del codice di procedura penale); la seconda, invece, comprende, oltre a tali ipotesi, anche l'attestazione della sussistenza o meno di eventuali tentativi di infiltrazione mafiosa tendenti a condizionare le scelte e gli indirizzi delle società o imprese. Vengono inoltre individuate le soglie di valore che indicano l'obbligatorietà dell'una o dell'altra tipologia di documento, o al di sotto delle quali non è richiesta la documentazione antimafia. In particolare: - non è obbligatoria alcuna documentazione per i contratti di importo non superiore a ,00 euro; 18

19 - non è richiesta alcuna documentazione per la stipulazione o approvazione di contratti e per la concessione di erogazioni a favore di chi esercita attività agricole o professionali, non organizzate in forma di impresa, nonché a favore di chi esercita attività artigiana in forma di impresa individuale e attività di lavoro autonomo anche intellettuale in forma individuale; - la comunicazione è richiesta per la stipula dei contratti di importo superiore a ,00 euro ed inferiore alla soglia comunitaria; - l'informazione è richiesta per la stipula di contratti di importo pari o superiore alla soglia comunitaria e per l'autorizzazione di subcontratti di importo superiore a ,00 euro. Tuttavia, anche nei casi in cui non è obbligatoria alcuna documentazione, l operatore economico che partecipa alla gara deve rilasciare una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, resa ai sensi dell art. 46 del D.P.R. n. 445/2000, con la quale attesti che nei propri confronti non sussiste la causa di esclusione di cui all art. 38 comma 1 lett. b) del D.Lgs. n. 163/2006 (pendenza di procedimento per l irrogazione di una misura di prevenzione di cui all art. 6 del D.Lgs. n. 159/2011 o di una delle cause ostative di cui all art. 67 del D.Lgs. n. 159/2011), e tale dichiarazione è soggetta alla verifica a campione di cui agli artt. 43 e 71 del D.P.R. n. 445/2000. Scompare, invece, la previsione che equiparava i certificati camerali alle comunicazioni delle prefetture, per cui le amministrazioni appaltanti non potranno più richiedere il certificato della camera di commercio con dicitura "antimafia", ma dovranno acquisire la comunicazione direttamente dal Prefetto della provincia nella quale hanno sede; il Prefetto, a sua volta, potrà attingere i dati attraverso il collegamento informatico del Centro elaborazione dati del Ministero dell'interno. c) L esistenza di sentenza penale di condanna passata in giudicato per reati che incidono sulla moralità professionale e/o per reati di partecipazione ad un organizzazione criminale, corruzione, frode, riciclaggio. Si deve, innanzitutto, rilevare che la norma parla di condanne passate in giudicato, cioè non più impugnabili. La pendenza di un procedimento penale, pertanto, in linea generale non assume alcun valore ai fini dell ammissione alla gara, stante il principio sancito dall art. 27 della Costituzione in base al quale l imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva (salve le ipotesi di cui alla precedente lett. b). Per la stessa ragione non è causa di esclusione l esistenza di condanne NON definitive (perché, ad esempio, sottoposte ad appello). L esclusione e il divieto di partecipazione alle procedure concorsuali per l aggiudicazione dei contratti pubblici operano se la sentenza o il decreto definitivi siano stati emessi: nei 19

20 confronti del titolare o del direttore tecnico, per le imprese individuali; nei confronti dei soci o del direttore tecnico per le società in nome collettivo; nei confronti dei soci accomandatari o del direttore tecnico per le società in accomandita semplice; nei confronti del direttore tecnico o degli amministratori con poteri di rappresentanza o del socio unico persona fisica, ovvero del socio di maggioranza in caso di società con meno di quattro soci, se si tratta di altro tipo di società o consorzio ; la corrispondente dichiarazione di essere in regola con il requisito in esame deve essere presentata da tutti i soggetti indicati dalla norma (soci/amministratori e direttore tecnico). L esclusione e il divieto in esame si estendono anche nei confronti dei soggetti cessati dalla carica nell anno antecedente la data di pubblicazione del bando/avviso di gara qualora l impresa non dimostri che vi sia stata completa ed effettiva dissociazione dalla condotta penalmente sanzionata. A titolo esemplificativo, possono essere considerati indici rivelatori dell effettività della dissociazione l estromissione del soggetto dalla compagine sociale e/o da tutte le cariche sociali con la prova concreta che non vi sono collaborazioni in corso, il licenziamento ed il conseguente avvio di un azione risarcitoria, la denuncia penale. In sostanza, il concorrente deve fornire alla stazione appaltante una ricostruzione storica delle cariche sociali nell'arco dell'ultimo anno per consentire la verifica in ordine alla sussistenza o meno del requisito, nonché gli elementi per provare la dissociazione qualora esistano condanne penali. In sede di dichiarazione dei requisiti, il concorrente deve dichiarare tutte le condanne penali riportate, ivi comprese quelle per le quali abbia beneficiato della non menzione nel casellario giudiziale; e ciò in quanto la valutazione della gravità della condanna dichiarata, e della sua incidenza sulla "moralità professionale", non spetta all'impresa concorrente, ma all amministrazione. Non devono essere invece dichiarate le condanne quando il reato sia stato depenalizzato ovvero le condanne per le quali sia intervenuta la riabilitazione, o quando il reato sia stato dichiarato estinto dopo la condanna, o dopo la revoca della condanna stessa. Per consentire alla stazione appaltante di eseguire la valutazione sopra indicata non è sufficiente che gli operatori economici partecipanti dichiarino genericamente, in autocertificazione, l'inesistenza di condanne incidenti sulla moralità professionale, ovvero di non trovarsi in alcuna delle condizioni di cui alla lett. c) dell'articolo 38, comma 1, del Codice, ma è necessario che l Amministrazione prescriva (nel disciplinare di gara o nella lettera di invito) che la dichiarazione relativa al possesso dei requisiti autocertificabili, in merito alla lett. c), contenga l'attestazione circa l'assenza di sentenze di condanna, senza o con il beneficio della non menzione, e/o di irrogazione di pene patteggiate e/o di decreti penali di condanna, ovvero, se presenti, l'elencazione di tali precedenti penali. Per semplificare il successivo controllo in ordine alla completezza e congruità della corrispondente dichiarazione, pertanto, è opportuno che alla lettera di invito e/o al 20

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