Staccano l acqua a S. Maria Goretti?

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1 n dal 23 febbraio al 7 marzo tel GRATUITO Per leggere il giornale su internet. Tutte le edizioni e l archivio degli articoli già pubblicati Il Caffè rispetta l ambiente Il nostro giornale viene stampato utilizzando carta riciclata al 100% Staccano l acqua a S. Maria Goretti? POLITICA Il Pd riparte dagli ex Dc Per Acqualatina consumano 5mila litri al giorno Acqualatina intima alle suore di pagare Ma tocca al Comune Pagateci subito Altrimenti vi lasciamo a secco. Sono rimaste sbalordite le Suore Passioniste della Casa del Martirio di Santa Maria Goretti davanti alla bolletta con cui Acqualatina esige il pagamento di oltre metri cubi d acqua (all arsenico), cioè 5mila litri al giorno. Il tutto appioppato a forfait. La salassata mette in crisi le casse della piccola comunità religiosa. L altra enormità è nel fatto che il pagamento delle utenze per quella struttura - dove c è una scuola materna - da 25 anni è a carico del Comune. Lo stabilisce un contratto. Ma Acqualatina diffida lo stesso le Suore. Giusto nel 150 della morte della Santa bambina che l Agro Pontino si appresta a celebrare. a pag. 6 IL CARNEVALE CHIUDE BOTTEGA... PER SEMPRE Enrico Forte, segretario provinciale Pd Cresce la guida democristiana. Forte: «Adesso il programma» a pag. 12 SABAUDIA Il Consigliere Marini beccato con la mazzetta In manette il capogruppo dell Udc a pag. 35 POSTE ITALIANE S.p.A. - Spedizione in abbonamento postale 70% - tassa pagata - DCB Latina A caccia di evasori Il bilancio della Guardia di Finanza: nel 2011 uno su 10 non ha rispettato la legge a pag. 11 L Associazione organizzatrice del carnevale di Latina annuncia la fine delle attività: troppe spese da affrontare e troppo esiguo il contributo comunale. Costa anche pulire le strade dai coriandoli L ex subappaltatrice Poseidon fa tremare Latina Ambiente e Terracina Ambiente Rifiuti: la strana guerra tra ex alleati Mistero sui decreti ingiuntivi a insaputa dei capi e l esposto alla Corte dei Conti. La Procura indaga a pag. 8 Latina Ambiente tra sfiducia e pace All azienda è stato notificato un decreto ingiuntivo da 800 mila che fa scoppiare la rissa nella classe dirigente a pag. 20 Studio dell Univ. di Cassino I centri storici visti dai suoi abitanti Sermoneta la più amata seguita da Norma. Terracina, S.Felice e Priverno zoppicano a pag. 33 SAN FELICE Petrucci vs Schiboni: sfida nel centrodestra Giuseppe Schiboni Gianni Petrucci a pag. 35 SEZZE CASILLO CANDIDATO SINDACO SFIDA CAMPOLI a pag. 32 TERRACINA SCUOLE TRA RIDUZIONI E LOTTE INTERNE a pag. 36

2 2 INCHIESTA n dal 23 febbraio al 7 marzo 2012 Le new slot sono presenti in un esercizio commerciale su tre a Latina e provincia, ai Castelli Romani e sul litorale L invasione delle macchinette mangiasoldi Assorbono la metà dell intero business del gioco d azzardo Pierfederico Pernarella Uno, due, tre, quattro: una moneta. Uno, due, tre, quattro: un altra moneta. Uno, due, tre, quatto: ancora un altra. Per molti la rovina o la fortuna inizia così, in quattro secondi. Benvenuti nel mondo delle slot machine, le macchinette meglio note come videopoker, per alcuni infernali, per altri d oro, regine di una delle industrie più potenti dell economia nazionale: il gioco d'azzardo. Stando ai numeri dell Amministrazione autonoma dei monopoli dello Stato (Aams) appena pubblicati, la raccolta lorda (ossia tolte le vincite pagate) degli apparecchi da intrattenimento, ovvero new slot machine e derivati, è pari a 44 miliardi e 9 milioni di e rappresenta più della metà di quella complessiva. Il quadruplo di quanto si spende per le lotterie (10 miliardi e 2 milioni di ), sei volte 2,5 miliardi DI EURO LA CONDANNA DELLA CORTE DEI CONTI CONTRO I 10 CONCESSIONARI DI NEW SLOT PER INADEMPIMENTI NELLA FASE DI AVVIO DELLA RETE TELEMATICA Quante sono, zona per zona ESERCIZI PUBBLICI l incasso lordo del Lotto (6 miliardi e 8 milioni di ) e dodici volte le scommesse sportive (3 miliardi e 9 milioni di ). Insomma, non c è storia, le new slot machine guardano dall alto in basso tutte le altre categorie di giochi. Le ragioni di questa fortuna non sono facilmente decifrabili. Il loro successo è senz altro dipeso dalla dinamica e la tempistica del gioco: partite brevissime, non più di quattro secondi, ad un costo modico (un ) e con vincite immediate che non possono superare i 100. A questo va poi aggiunto l altro fattore, forse più determinante: la capillarità con cui sono diffuse le macchinette. Le slot machine te le ritrovi LICENZE SLOT LATINA E PROVINCIA LITORALE (Pomezia, Ardea, Anzio e Nettuno) CASTELLI ovunque: bar, pub, tabacchi, pizzerie e sale gioco ovviamente che continuano a spuntare ovunque come funghi. Una vera e propria invasione per cui un esercizio pubblico su tre possiede almeno due new slot machine. Proporzione che torna nelle aree della provincia di Latina, quella del litorale romano e dei Castelli romani dove complessivamente a fronte di esercizi pubblici, possiedono una licenza per questi apparecchi mangiasoldi, oltre il 27%. Numeri che non possono che preoccupare dal momento che, come vanno ripetendo gli specialisti del settore, il gioco è un consumo, anzi un abuso indotto. L occasione fa l uomo giocatore, insomma. Complice anche la crisi, che da un lato spinge sempre più persone a tentare la fortuna, ma anche la stragrande maggioranza degli esercizi pubblici a prendere la licenza d azzardo. Che in qualche modo è una sorta di assicurazione sui bilanci della propria attività commerciale. Una singola macchinetta frutta dai 500 agli oltre mille al mese. Dal canto loro però gli addetti al settore non ci stanno a fare la parte dei cattivi. Secondo Raffaele Curcio, presidente della Sapar, (l associazione che rappresenta gestori, produttori e rivenditori di apparecchi da intrattenimento) l accanimento nei confronti delle new slot machine è ingiustificato. «La nostra dice a LE NEW SLOT MACHINE NEI COMUNI DOVE VIENE DISTRIBUITO IL CAFFÈ (Fonte: Sapar 2012) Il Caffè è un attività imprenditoriale come tutte le altre. Entrando nello specifico, debbo ricordare che le altre categorie di giochi sono diffuse in modo ancora più capillare delle slot e soprattutto va ricordato che, come impone la legge, il 75% della raccolta lorda viene ridistribuito nelle vincite che nel 2011 sono state pari a oltre 35 miliardi a fronte di 44 miliardi di spesi dai giocatori. La percentuale di ridistribuzione in vincite degli apparecchi è più alta rispetto a quella di altri giochi». E per quanto riguarda poi i rischi socio-sanitari, Curcio sostiene che le «stime delle patologie non sono così allarmanti e in ogni caso la dipendenza da gioco colpisce soggetti che sono in qualche modo predisposti». Il presidente del Sapar riconosce però che a farsi carico dell assistenza deve essere lo Stato: «Tanto è vero prosegue che su nostra proposta è al vaglio un disegno di legge che prevede di destinare una parte delle entrate erariali proprio alla creazione di centri specializzati d assistenza, come del resto già succede negli Stati Uniti».

3 n dal 23 febbraio al 7 marzo 2012 INCHIESTA 3 Così abbiamo vinto una Golf! Il metodo per vincere sicuro? Te lo svela Il Caffè. Lʼhanno messo in pratica Franco e Gina, aggiudicandosi una bella Volkswagen Golf Tdi. Lʼhanno vinta semplicemente non spendendo i che mediamente ogni italiano sperpera in lotterie, grattini, macchinette mangiasoldi, scommesse e altri azzardi inutili in un anno. «Io e mia moglie prima giocavamo moltissimo, poi nel 2005 abbiamo smesso, evitando così di giocare quel gruzzolo dice Franco e ci siamo comprati questo gioiellino». «La possibilità di fare 6 al Superenalotto è di una su oltre 622 milioni interviene Gina -: ci è bastato non buttare al vento quei soldi, che molti pensano di investire, per vincere la nostra fiammante autovettura!». GINA E MARIO Hanno un metodo infallibile per vincere L ondata di slot e videopoker favorisce le dipendenze. Nascono centri che aiutano chi casca in queste nuove droghe Altro che gioco, ora è degrado e malattia I segnali: spesa crescente, desiderio incontrollabile, crisi di astinenza, bugie La posta in gioco è altissima, forse troppo. A livello economico, sociale, sanitario. L ondata di piena di slot machines sfocia in derive comportamentali che assumono i connotati simili, se non proprio identici, a quelli delle dipendenze tradizionali. «Negli ultimi anni sono aumentati i casi patologici della dedizione al gioco d azzardo», spiega a Il Caffè il professor Luca Vallario, psicoterapeuta presidente dell associazione onlus Centro Psyche. «Gli indicatori ci dicono che la deriva è raggiunta quando si comincia a giocare con esiti che non dipendono da chi gioca, con conseguente perdita di controllo della situazione. Di lì il passo verso la dipendenza è breve». Sono chiari i segnali per individuare le forme patologiche. «L interesse eccessivo, la spesa crescente, i tentativi falliti di controllare il gioco, perfino vere e proprie crisi di astinenza, che si figurano con l irritabilità». Un degrado socio-culturale di cui si ignorano le proporzioni, specie tra i ragazzi LUCA VALLARIO Psicoterapeuta, fondatore del Centro Psyche a Latina Insomma si cominciano a compromettere i rapporti con le persone, un riflesso immediato lo si vede in famiglia. «Oltre ai problemi economici, dovuti alla richiesta di prestiti e al ricorso a finanziarie, si logorano i rapporti significativi, si comincia a mentire». Il target individuato è allarmante: si va dall adolescenza fino alla mezza età, senza distinzioni sociali. «Per i giovani la slot machine diviene una scorciatoia per entrare nel mondo degli adulti - prosegue Vallario -, mentre tra i grandi c è una casistica importante tra gli autotrasportatori e i camionisti, più fragili per la vita che conducono». Sui motivi che avvicinano le persone al gioco, oltre all enorme disponibilità di slot machines a ogni angolo di strada, c è dell altro. «La crisi economica spinge le persone a cercare il guadagno facile - aggiunge il dottore - solo che dopo una prima fase di vittoria segue quella della disperazione e della perdita di speranza». Un degrado socio-culturale di cui non si identificano ancora le proporzioni e che preoccupa soprattutto per le nuove generazioni. In pochi anni i minorenni dediti alle slot machines sono passati da 860 mila a 2 milioni. Se la dipendenza da gioco dilaga, si registra invece un ritardo delle strutture sanitarie pubbliche nel fronteggiare questa emergenza. Le strutture di riferimento dovrebbero essere i Sert, Servizi per le tossicodipendenze, ma in questo caso le patologie dipendenti dall azzardo rischiano di confondersi con quelle relative alle droghe. Per tale ragione c è chi ha deciso di avviare iniziative più specifiche, come il progetto Rien ne va plus, partito a Latina con il patrocinio della Regione Lazio e il contributo del Fondo Nazionale Lotta alla Droga, che mette a disposizione un équipe di psicologi in grado di fornire gratuitamente l assistenza ai drogati da gioco. Pierfederico Pernarella E le mafie ingrassano Libera: 41 clan gestiscono l affare Quando il gioco si fa duro, le mafie iniziano a giocare. È lʼallarme lanciato dallʼassociazione Libera di don Ciotti nel dossier Azzardopoli, ricerca accurata sulla febbre da gioco che, oltre a spennare gli italiani, sta facendo ricche le mafie. «Sono ben 41 i clan che gestiscono i giochi delle mafie e fanno saltare il banco - informano da Libera -. Le mafie di fatto si accreditano ad essere l'undicesimo concessionario occulto del Monopolio». Tanti i modi con cui i gruppi criminali mettono le mani sul gioco: «Infiltrazioni delle società di gestione di punti scommesse, di sale Bingo, che si prestano in modo legale ad essere le lavanderie per riciclaggio di soldi sporchi; imposizione di noleggio di apparecchi di videogiochi; il grande mondo del calcio scommesse, un mercato che da solo vale oltre 2,5 miliardi di ; la grande giostra intorno alle scommesse delle corse clandestine dei cavalli e del mondo dell'ippica; sale giochi utilizzate per adescare le persone in difficoltà, bisognose di soldi, che diventano vittime dell'usura; il racket delle slotmachine».

4 4 CAMPAGNA IL CAFFÈ PER LA SICUREZZA STRADALE n dal 23 febbraio al 7 marzo 2012 Se il gestore non interviene, finisce in tribunale Denunciate le strade pericolose Le insidie DA SEGNALARE Al Sindaco del Comune di (per strade comunali) Al Presidente della Provincia di (per strade provinciali) Al Presidente della Regione (per strade regionali) Al Direttore Centrale ANAS SpA (per strade statali) Via Monzambano, Roma o fax al n All Amministratore Delegato Autostrade per l'italia SpA Via Bergamini, Roma - o fax al n Condizioni della strada Asfalto o pavimentazione dissestati, cunette non segnalate, pietrisco, dosso pericoloso, solchi, buca, frana, fondo sdrucciolevole, illuminazione e/o pubblicità confondente, effetto aquaplaning, liquidi scivolosi o oggetti abbandonati sulla sede stradale. Dissuasori Troppo alti, troppo ripidi, deformati, mal segnalati, illuminazione confondente, pubblicità laterale confondente. Cordoli Deformati, mal segnalati, poco visibili, sdrucciolevoli, illuminazione confondente, pubblicità confondente. Segnaletica stradale orizzontale Poco visibile e percepibile, realizzata con materiale sdrucciolevole, sporgente per più di 3cm. dal piano della pavimentazione stradale, troppo spessa, confondente, non prevista dal Codice della Strada, in zona non o scarsamente illuminata, con illuminazione confondente, in zona con pubblicità confondente. Segnaletica stradale verticale Poco visibile, coperta da vegetazione, con supporto inadeguato, in posizione errata, confondente, priva sul retro dei dati previsti all articolo 77 del Regolamento di esecuzione del Codice della Strada e in particolare degli estremi dell ordinanza istitutiva, non prevista dal Codice della Strada, con illuminazione confondente, in zona con pubblicità confondente. Barriere stradali di sicurezza Inesistente, danneggiata, pericolante, inutile, in zona non o poco illuminata, con illuminazione laterale confondente, con pubblicità confondente. Curva Poco visibile e percepibile, non segnalata, in zona non o poco illuminata, con illuminazione confondente, con sede stradale con poca aderenza, in zona con pubblicità confondente. Incrocio Difficile da percepire, con segnaletica confondente, con scarsa visibilità, in zona con illuminazione scarsa e/o confondente, in zona con pubblicità confondente. Tombino Deformato, sprofondato, scivoloso, sdrucciolevole, con illuminazione confondente, in zona con pubblicità confondente. Spartitraffico Poco visibile e percepibile, con catarifrangenti poco visibili, con vegetazione invadente, segnaletica scarsamente visibile, in zona con illuminazione scarsa, con illuminazione confondente, con pubblicità confondente. Lavori in corso Poco visibili e percepibili, sospesi ma con limitazioni in atto, mal segnalati, con illuminazione e/o pubblicità confondente, con indicatori di velocità non previsti dal Codice della Strada, cunette non segnalate, pietrisco, dosso pericoloso, solchi, buca, frana. Rotatoria Mal segnalati, con illuminazione laterale confondente, con pubblicità laterale confondente, con dimensioni tali da impedire la corretta immissione del veicolo. Io sottoscritto nato/a a il e residente in via Tel. / DICHIARO che in data alle ore percorrevo la strada proveniente da e diretto a all altezza del km RISCONTRAVO quanto segue... Per tutto quanto qui indicato CHIEDO di intervenire tempestivamente al fine di: Accertare l esistenza dell insidia stradale segnalata - Ripristinare tempestivamente le condizioni di sicurezza - Adottare i provvedimenti previsti dall art. 45 del Codice della Strada affinché l ente proprietario della strada e/o il concessionario provveda alla tempestiva eliminazione dell insidia segnalata Si avvisa che, mancando i tempestivi accertamenti e interventi di ripristino, saranno informate le competenti autorità giudiziarie con aggravio di responsabilità a Vostro esclusivo carico essendo a conoscenza dello stato di fatto con la presente reso noto e avendo trascurato gli obblighi di intervento a Vostro carico. Luogo, data e firma Allego n fotografie - n disegni - n pagine relazione tecnica

5 n dal 23 febbraio al 7 marzo 2012 SPRECHI 5 La Pubblica Amministrazione rallenta la ripresa con le sue montagne di carta e un linguaggio lontano dal nostro italiano Burocrazia e burocratese i mostri da battere Autocertificazioni e Linea Amica gli strumenti per superare l ottusità di certi uffici Problemi con la P.A.? Stefano Carugno I più famosi in cui ci è capitato di imbatterci sono Si prega di obliterare il titolo di viaggio e apporre la firma in calce o apporre la firma a tergo ; poi ce ne sono di fantasiosi, come quello citato dalo scrittore Luciano De Crescenzo che ha detto: «Scendendo dalla scalinata di Trinità dei Monti, subito sulla destra, fa bella mostra di sé un cartello del Comune con la scritta "Stazionamento per auto pubbliche a trazione ippica", in altre parole parcheggio per carrozzelle». Di esempi potremmo farne tantissimi, basta prendere un qualsiasi modulo che faccia riferimento alla pubblica amministrazione per trovare quelle espressioni in burocratese che riescono a rendere difficile il facile, attraverso l inutilità di un linguaggio artificioso: in calce (sotto), a tergo (dietro), obliterare (timbrare), prendere visione (vedere), nominativo (nome), afferente (relativo a), congiuntamente (insieme a), corresponsione (pagamento), dar corso (avviare), di cui al (come prevede), atteso che (premesso che), implementare (incrementare), computare (calcolare), conferire (dare), emolumenti (compensi), espletare (fare), in raccordo con (insieme a), preliminarmente (prima), previo (dopo aver), vigenti (in corso), di concerto (insieme a)... Per fare un esempio recente, tratto dalle istruzioni web del censimento 2011: In questa pagina di riepilogo l utente ha una nozione visiva dello stato della compilazione. In essa sono riportati, a guisa di indice, l elenco delle quattro aree che compongono il questionario, affiancate da un simbolo di check (o biffatura)... Secondo uno studio della CGIA di Mestre, L eccessiva burocrazia costa alle imprese italiane 23 miliardi di l anno l associazione di artigiani e piccole imprese che si è specializzata in rigorose elaborazioni statistiche relative al mondo del lavoro e dell economia, la burocrazia costa alle imprese italiane 23 miliardi di l anno, e stiamo parlando di costi di documenti praticamente inutili, quanto meno sostituibili da pratiche più veloci e meno costose che utilizzino i mezzi informatici e le autocertificazioni. La lotta al mostro burocratico è stata dichiarata dallo Stato italiano già da decenni, ma sembra procedere con la stessa velocità della costruzione della Salerno- Reggio Calabria. Qualcosa comunque è stato fatto: dai tempi della legge Bassanini (1997) ad Il Ministero della Funzione Pubblica ha attivato già da tempo la Linea Amica, un numero verde ( se da cellulare), dove rispondono 200 esperti della Pubblica Amministrazione per risolvere i quesiti che il cittadino sottopone. Il numero promette di fornire risposte immediate e, qualora questo non fosse possibile, di seguire la pratica fino alla soluzione, anche colloquiando direttamente con lʼufficio pubblico con cui si ha il problema. Ma funziona davvero? Ho fatto una prova e da normale cittadino ho telefonato sottoponendo un quesito un poʼ difficile: É possibile per unʼazienda sostituire il certificato di regolarità contributiva con unʼautocertificazione?. La signorina che ha risposto mi è sembrata molto competente e abbiamo discusso sul problema per circa 10 minuti, consultando varie leggi. Poi ha detto il suo parere, ma ha aggiunto che mi avrebbe fatto chiamare da un esperto per avere una risposta definitiva certa. Tempo massimo: 2 giorni lavorativi. E la risposta è arrivata entro il tempo concordato ( non si può fare lʼautocertificazione ), corredata da con documentazione e riferimenti normativi. Insomma, funziona! oggi, si sono succedute riforme miranti a semplificare la burocrazia. Molte cose sono migliorate, ma nuovi mostri si sono affacciati: basti pensare alle nuove montagne di carta in fatto di leggi provenienti dall Europa o quelle sulla sicurezza e sulla privacy. 2 ESEMPI DI BUROCRATESE Conferimento di rifiuti a Ischia e Velocipedi a Milano NIENTE PIÙ CODE, FATEVI DA SOLI I CERTIFICATI Tutti gli Enti che fanno capo alla pubblica amministrazione sono obbligati ad accettare lʼautocertificazione, anzi ad incentivarla, mentre tra privati può essere utilizzata solo con lʼapprovazione di chi la deve ricevere (banche, assicurazioni, ecc..). Esistono due tipi di dichiarazione, che fanno riferimento a 2 articoli diversi della stessa legge, art. 46 e art 47, che vanno specificati. DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI CERTIFICAZIONE (ai sensi dellʼart. 46 del DPR 445/2000) Èuna dichiarazione che si può rilasciare su un semplice foglio di carta o su un modulo prestampato dagli Enti; deve essere sempre firmato, ma non vi è obbligo di autentica della firma. Si possono dichiarare i dati che riguardano la propria persona, ad esempio: Nascita, Residenza, Cittadinanza, Godimento dei diritti politici, Stato civile, Esistenza in vita, Nascita dei figli, Morte del coniuge, del genitore, del nonno, del figlio, del nipote, Maternità, Paternità, Separazione o comunione dei beni, Stato di famiglia, Titolo di studio, Qualifica professionale, Reddito, Situazione economica, Assolvimento obblighi contributivi, tutte le annotazioni contenute nei registri di stato civile DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELLʼATTO DI NOTORIETÀ (ai sensi dellʼart. 47 del DPR 445/2000) Con questa dichiarazione il cittadino può invece certificare tutte le condizioni, le qualità personali e i fatti a sua conoscenza (ad esempio professione esercitata, titolarità di licenza, condizione di erede, la proprietà di un immobile, ecc...). Questo atto ha bisogno però dellʼautentica della firma, che può essere effettuata dallʼimpiegato dellʼente a cui si presenta. Se questo non è possibile, ad esempio se lo inviamo via fax o , bisogna allegare una fotocopia del documento dʼidentità di chi fa la dichiarazione. Non possono essere autocertificati in alcun modo: Certificati sanitari, Certificati veterinari, Certificati di origine, Certificati di conformità, Certificato di marchi o brevetti.

6 6 SERVIZI A RISCHIO n dal 23 febbraio al 7 marzo 2012 Intimano alle suore della Casa del Martirio di pagare, altrimenti gli staccano l acqua. Ma tocca al Comune saldare il conto Acqualatina stacca l acqua a S. Maria Goretti? Tariffe salatissime a prescindere dai reali consumi: a rischio le casse della piccola comunità religiosa Roberto Lessio È proprio il caso di dire che ormai non bastano più neanche i Santi in Paradiso per difendersi dai gestori dei nostri servizi pubblici. È quanto emerge dalla documentazione inviataci dall Arch. Francesco Pezzini di Roma, che sta assistendo le Suore Passioniste della Casa del Martirio di Santa Maria Goretti a Borgo Le Ferriere. Luogo che, oltre alla sua storica valenza religiosa, è anche considerato un monumento internazionale, oltre ad essere uno dei pochi edifici preesistenti alla bonifica delle paludi pontine. Appena bambina, Maria Goretti vi è stata martirizzata nell estate del 1902 e proprio quest anno ricorreranno 110 anni dalla sua uccisione. Dunque stiamo parlando di uno dei luoghi più simbolici per la storia e la cultura del nostro territorio. ACQUALATINA ESIGE EURO Seguendo l ormai classica impostazione in base alla quale deve essere l incolpato a dimostrare di essere innocente, mentre nessuna responsabilità compete all accusatore di dimostrare la fondatezza delle sue imputazioni, nei mesi scorsi le Suore Passioniste si sono viste recapitare da Acqualatina una bolletta di 6.370, che rischia di far chiudere l intera struttura. MA LO SANNO CHE C'È L ACCORDO COL COMUNE? Era successo che alcuni tecnici della società pubblico-privata costituita BORGO LE FERRIERE La Casa del Martirio della Santa bambina, tenuta dalla Suore Passioniste, luogo simbolo dell Agro Pontino esattamente 100 anni dopo il martirio (nell agosto del 2002 per la precisione), nello scorso mese di settembre si erano presentati dalle Suore che gestiscono l intero complesso, che comprende anche una scuola materna, chiedendo loro come mai non avessero un contratto di allacciamento alla condotta idrica. La domanda aveva una risposta ovvia e scontata, visto che da circa 25 anni esiste una convenzione tra le stesse Suore e il Comune di Latina in base al quale, Gli hanno appioppato a forfait oltre 6mila metri cubi di acqua proprio per la funzione pubblica svolta con la scuola e con il luogo di culto, è stato stabilito che fosse l amministrazione comunale ad accollarsi le spese per i servizi necessari, acqua inclusa. Tra l altro, identiche convenzioni sono state stipulate nello stesso periodo con altre congregazioni religiose presenti sia a Latina città (con le Salesiane di Don Bosco presso la cattedrale San Marco), che nei numerosi borghi intorno al capoluogo (le Murialdine a Borgo Sabotino, le Adoratrici del Sacro Cuore a Latina Scalo, le Francescane Missionarie a Borgo Grappa, ecc.). IMBARAZZANTE CACCIA AI MOROSI Tutte queste convenzioni, che si rinnovano tacitamente di anno in anno, garantivano e garantiscono la sopravvivenza di scuole dell infanzia di cui solo un marziano non ne conosce o riconosce la grande utilità sociale. Ma la macchina burocratica di Acqualatina è stata studiata apposta per non guardare in faccia a nessuno. Le Suore Passioniste di Borgo Le Ferriere sono state considerate morose, perché non esiste un contratto con la società. Di conseguenza è scattata la procedura di regolarizzazione ai sensi del Regolamento del Servizio Idrico dell ATO 4 (nel frattempo modificato ben 5 volte dalla sua approvazione iniziale). L intero complesso della Casa del Martirio di Santa Maria Goretti è stato classificato come Uso non domestico, con tipologia d utilizzo Pubblico collettivo. In virtù di queste clausole sono state applicate le sanzioni previste dallo stesso Regolamento nel caso di Uso improprio della risorsa idrica ; una impostazione particolarmente penalizzante per le utenze, come se si trattasse dell uso maldestro di un reagente chimico particolarmente pericoloso. Mentre la realtà ha dimostrato che era proprio il fornitore della risorsa che avrebbe dovuto dare spiegazioni per il troppo arsenico presente in quell acqua. Borgo Le Ferriere infatti, è stato tra i primi borghi del Comune dove è scattata l ordinanza di divieto per l uso potabile a seguito dello scoppio ancora un volta da quando lo denunciò Il Caffè nel dello scandalo arsenico oltre un anno fa. 500 EURO DI QUOTA FISSA?! Fatto sta che con tale procedura, le Suore Passioniste si sono viste applicare sanzioni per le spese di istruttoria tecnica (circa 26 ) e la quota fissa (oltre 500, anche se gli edifici e il relativo contatore sono lì da una vita), ai quali si aggiunge un consumo forfettario (sempre ai sensi di quel Regolamento ballerino ), stimato per gli ultimi 5 anni dalla data di regolarizzazione. Di conseguenza, essendo stato fatto il verbale in data 9 settembre 2011, questa parte della sanzione è stata applicata dalla data dell 8 settembre E visto che la tipologia d utilizzo indicata dai verbalizzanti è stata quella di uso Pubblico collettivo, la rispettiva stima di consumi forfettari risulta di metri cubi all anno, moltiplicati, appunto, per i 5 anni precedenti. MIRACOLO: SUORE CONSUMANO LITRI D ACQUA AL GIORNO Ne è venuta fuori una roba del genere: siccome un metro cubo d acqua corrisponde a litri, è stato come se le Suore Passioniste della Casa del Martirio di Santa Maria Goretti avessero consumato circa litri di acqua al giorno: l equivalente di 10 grandi vasche da bagno piene fino all orlo. Così ne è venuta fuori una bolletta di 6.082,53, alla quale è immediatamente seguita un altra, appena due mesi dopo di 286,62 (probabilmente frutto dell impaginazione automatica dei dati forniti al computer che calcola le fatture). GLI STACCANO L'ACQUA? E visto che, se non si pagano due fatture, sempre in base al Regolamento di cui sopra, la società ritiene di avere il diritto di staccare le utenze che ritiene morose, ecco che alle malcapitate Suore è pervenuta la raccomandata con la classica dicitura: Preavviso di riduzione/soppressione del flusso e diffida ad adempiere. Vale a dire che le Suore dovevano pagare 6.369,15 entro i 5 giorni dalla ricezione della raccomandata. Con buona pace del servizio scolastico che è svolto in quella struttura, la scontata chiusura della scuola materna e il probabile allontanamento delle religiose stesse con la conseguente chiusura dell intera struttura dedicata a Santa Maria Goretti. LA BOLLETTA CHE MINACCIA IL DISTACCO Chiede alle religiose oltre 6.300, che invece deve pagare il Comune La Provincia vuole espropriare le suore Il mistero della rotatoria Le Suore passioniste della Casa del Martirio di Santa Maria Goretti nel frattempo sono state prese di mira anche dall Amministrazione Provinciale di Latina, che vuole espropriare una parte del terreno a servizio dei luoghi di culto e di pubblica utilità per costruire una rotatoria e un nuovo ponte al posto dell adiacente incrocio sulla strada Anzio-Velletri. Pare che nelle vicinanze ci sia stata qualche sanatoria di abusi edilizi di troppo, che imporrebbero solo quella scelta. A segnalare tutto ciò è stato lo stesso Arch. Francesco Pezzini che, dopo gli evasivi incontri diretti, gli inutili appelli e le numerose lettere alle singole Amministrazioni e al Sindaco di Latina andate a vuoto (oltre ai rispettivi uffici e funzionari interessati), ha deciso di rendere pubbliche tali vicende per informare l opinione pubblica. Avere i Santi in Paradiso è ormai diventato un modo di dire per indicare gli agganci giusti con i palazzi del potere, ma stavolta lo scontro è con i Santi veri e difficilmente la vicenda passerà inosservata. Almeno non per noi. IL CONTRATTO TRA COMUNE E SUORE Da 25 anni il Comune di Latina si è impegnato a pagare riscaldamento, acqua, luce e telefono alla religiose in cambio del servizio scolastico

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8 8 AFFARI & POLITICA n dal 23 febbraio al 7 marzo 2012 La strana guerra tra le società dell immondizia di Latina e Terracina e l ex alleata subappaltatrice Poseidon Rifiuti, quei debiti a insaputa dei capi Poseidon attacca con decreti ingiuntivi ed un esposto alla Corte dei Conti Pierfederico Pernarella GIACOMO MIGNANO Presidente di Latina Ambiente Spa Oltre che nella pulizia di strade, spiagge, verde pubblico e altro ancora, la Poseidonservice di Pietro Delle Cave sembra essersi specializzata anche nel fare piazza pulita delle società pubblico-private che si occupano di rifiuti in provincia di Latina. Niente di premeditato, per carità, ma guarda caso spunta sempre quel nome lì all apparenza rassicurante, Poseidon, nelle disavventure, scampate o meno, delle Spa gemelle targate Colucci, leader del business dell'immondizia ben radicati a Latina e provincia: Latina Ambiente e Terracina Ambiente. Il fallimento di quest ultima avvenuto all inizio di gennaio porta proprio la firma di Pietro Delle Cave. Un istanza fallimentare per un credito di 600 mila accumulato dopo il servizio di pulizia delle spiagge effettuato l estate scorsa è bastato a mettere fine alla so- La Procura cerca di capire come funzionava il perverso giro di subappalti VALERIO BERTUCCELLI Amministratore delegato di Latina Ambiente cietà partecipata che nel febbraio del 2010 era già stata sequestrata e commissariata a seguito dell indagine della Procura sul sistema dei noleggi allegri. Nessuno, guarda un po, sapeva dell esistenza di questo decreto ingiuntivo. Il commissario della Spa Teodoro Contardi e l amministrazione comunale, almeno a loro dire, sono caduti letteralmente dalle nuvole. La Terracina Ambiente è fallita a loro insaputa, per usare una delle espressioni che va per la maggiore nella vita politica italiana. E a loro insaputa se l è vista brutta anche la Latina Ambiente. Indovinate per colpa di chi? Sì, proprio lui, Pietro Delle Cave. Meglio ancora, di un solito decreto ingiuntivo da 800 mila vantati dalla sua Poseidon e di cui, nonostante fosse stato già notificato da LATINA Raccolta rifiuti al quartiere Q4 qualche giorno, nessuno sapeva nulla, tranne l amministratore delegato della Spa Valerio Bertuccelli, che aveva già dato mandato legale per opporsi all ingiunzione senza consultare gli altri vertici della Latina Ambiente. Appresa la circostanza, il presidente della Spa Giacomo Mignano non ci ha visto più dalla rabbia e nottetempo ha convocato per il giorno successivo un assemblea straordinaria del Cda con all ordine del giorno una mozione di sfiducia nei confronti di Bertuccelli. Per un paio di giorni si è temuto il peggio, poi la tensione si è sciolta incredibilmente come neve al sole e tutto, almeno stando a leggere le note ufficiali, è finito con baci, abbracci, spumante e pasticcini. La mozione di sfiducia è stata ritirata e la vicenda è stata liquidata come un semplice difetto di comunicazione. Un incidente di percorso, dunque, in cui la Poseidon ci sarebbe finita in mezzo per caso. Sarà. Il titolare della Poseidon rivendica 2 milioni di dalle società legate ai Colucci È però davvero singolare che, dopo aver segnato definitivamente le sorti della Terracina Ambiente con un istanza fallimentare accolta dal Tribunale, ad un mese di distanza sempre la Poseidon sia tornata a minare i rapporti della gemella Latina Ambiente e sempre con l arma dei decreti ingiuntivi. Solo un caso? Può darsi, ma è un fatto che proprio Delle Cave, dopo aver beneficiato per anni del sistema dei subappalti delle Spa in quota Colucci, oggi sia diventato una spina nel fianco delle stesse. Porta la firma del titolare della Poseidon un esposto inviato alla Corte dei Conti e alla Procura di Latina. Oggetto della denuncia la situazione della Poseidon, esposta per circa due milioni di per servizi prestati per conto di Latina Ambiente, Terracina Ambiente e altre società collegate ai fratelli Colucci e mai pagati. Seppure gravi le denunce di Delle Cave, non hanno certo il dono della tempestività dal momento che da tempo la magistratura sta cercando di fare luce sul sistema perverso dei subappalti per cui piccole società come la Poseidon possono permettersi di far fallire o far tremare società con appalti milionari. È la monnezza, bellezza. Perché il Comune permette questo? Mal comune mezzo gaudio? Sembra proprio di sì, almeno stando allʼamministratore delegato della Latina Ambiente Valerio Bertuccelli, il quale, per giustificare la percentuale irrisoria raggiunta nellʼultradecennale gestione dei rifiuti del capoluogo pontino, ha sostenuto che Latina va meglio degli altri capoluoghi laziali. A fronte di un progetto di circa 10 milioni di approvato nel 2005, la raccolta differenziata è passata dal 4,6% del 2000 allʼattuale 32,2% e di ridurre la quantità dei rifiuti tal qual conferiti in discarica dalle 64 mila tonnellate del 2005 alle attuali 49 mila. Un bel passo in avanti ma ancora poco per parlare di un servizio soddisfacente. L Ente contesta le carenze, la Spa nega e chiede più soldi. E il servizio zoppica Comune e privato: alleati inadempienti Come possono essere saldati con regolarità i subappaltatori come la Poseidon, quando persino tra i soci non tornano i conti? Più ti addentri nella storia delle Latina Ambiente e più assomiglia a un vicolo cieco. Si prenda ad esempio la storia del cosiddetto lodo Ruperto: ne ha parlato l amministratore delegato della Spa Valerio Bertuccelli nel corso dell audizione in Consiglio comunale che si è svolta a fine gennaio. Tra il 2001 e il 2005 l Ufficio Ambiente del Comune di Latina ha decurtato i canoni mensili in ragione di una serie di carenze nella prestazione dei servizi. Carenze che, secondo la Latina Ambiente, erano dovute all inadeguatezza del progetto di servizio approvato cinque anni prima e che, vista la crescita urbanistica della città, necessitava di alcuni aggiustamenti. GUIDO NARDONE da sin. l ex Commissario Prefettizio con l ex presidente di Latina Ambiente G. Rossi Posizioni inconciliabili, quelle della Spa e degli uffici comunali, per cui si è arrivati ad un contenzioso la cui soluzione è stata affidata ad un collegio para-arbitrale presieduto dal professore Ruperto. Il collegio ha individuato manchevolezze da entrambi le parti, riconoscendo alla Latina Ambiente quasi la metà dei crediti vantati, oltre un milione di. Come è andata a finire? Semplice: il Comune di Latina non ha mai liquidato le somme e anzi, con il commissario Guido Nardone, ha approvato una delibera con cui ha rigettato le conclusioni del lodo Ruperto. Per cui il cane dei rifiuti a Latina continua a mordersi la coda: con il privato che batte i soldi e non presta i servizi in modo ottimale, e il pubblico che non sborsa i soldi e pretende servizi ottimali. Dopo Zaccheo, equilibri da rivedere Un atto di forza, unʼoccasione, lʼennesima, per mostrare i muscoli. Può essere letta anche in questa chiave la storia del decreto ingiuntivo a loro insaputa che ha fatto saltare i nervi ai piani alti della Latina Ambiente. Stante lʼimpossibilità di sciogliere la Spa fino al 2015, pena pesanti ricadute sul piano legale e finanziario per il socio pubblico, e Latina Ambiente export cioè per i cittadini di Latina, il problema è quello degli equilibri interni con il socio (pubblico) di maggioranza che sta cercando, a fatica, di uscire dal ruolo di subalternità rispetto al socio privato che, sebbene di minoranza, durante le passate amministrazioni Zaccheo ha menato le danze della mista delegata alla gestione della raccolta rifiuti. Dopo Pomezia, Ponza e Terracina ora anche Formia. È dei giorni scorsi la firma dellʼaccordo tra Latina Ambiente e il Comune del sud pontino, dopo che questo ha sciolto il contratto, avvenuta nei mesi scorsi con lʼama, a sua volta fallita. Lʼaccordo prevede una gestione di sei mesi (fino a giugno) della raccolta rifiuti con una rata mensile pari a 339 mila più Iva, con un utile per la Spa pari al 6%.

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11 FINANZA n dal 23 febbraio al 7 marzo Illegalità radicata sul territorio, un pontino su 10 non rispetta la legge. Il bilancio del 2011 delle Fiamme Gialle Finanza: lotta dura all evasione fiscale 355 milioni di evasi scoperti dai Finanzieri della provincia di Latina Francesco Avena Il commerciante che non batte lo scontrino, l imprenditore che assume lavoratori a nero, lo spacciatore che spinge droga e il prestanome che ricicla denaro sporco investendolo in attività pulite. I settori investigativi di cui la Guardia di Finanza si occupa sono talmente tanti che racchiuderli in un bilancio è fin troppo riduttivo rispetto all impegno profuso per raggiungere risultati che ogni anno testimoniano comunque e - viene da aggiungere - purtroppo, un forte tasso di illegalità. Perché, se è vero che le Fiamme Gialle, con le sue 3 mila pattuglie in servizio, riescono a concludere decine e decine di operazioni e indagini, è pur vero che si continua a commettere reati. Di ogni tipo, dalla fattura non emessa all abuso edilizio fino al commercio di coca ed eroina. Il comandante provinciale della Guardia di Finanza di Latina colonnello Paolo Kalenda ha illustrato il bilancio delle attività svolte dai suoi uomini nel corso del Numeri che fanno impressione, quelli snocciolati uno dietro l altro dal comandante, a testimonianza della doppia realtà di una illegalità sparsa e ben radicata nel territorio e di una forza di controllo e repressione che funziona, ma che, forse, non basta. Si parte dal 389 COL. PAOLO KALENDA Comandante Provinciale della Guardia di Finanza Contrasto al lavoro nero: cento accertamenti e 45 denunce verso datori di lavoro TONNELLATE DI RIFIUTI ABBANDONATI ILLEGALMENTE E POSTI SOTTO SEQUESTRO cavallo di battaglia di Kalenda: il contrasto all evasione fiscale. I reati di questo genere sono diffusissimi. Nel 2011 sono stati i controlli specifici in questo ambito che hanno portato alla scoperta di un evasione di oltre 355 milioni di di base imponibile sottratta al fisco e di oltre 28 milioni di di Iva (imposta sul valore aggiunto) non versata. Sono stati 139 gli evasori tra totali o quasi totali che sono stati individuati e messi sotto indagine. Di conseguenza sono state avanzate proposte di sequestri, confische e misure amministrative per decine e decine di milioni di con 129 persone denunciate. I blitz in stile Cortina d Ampezzo, Roma e Sanremo, hanno visto impegnati anche i finanzieri in tutta la provincia di Latina a caccia di commercianti che dimenticano di battere lo scontrino o di rilasciare le ricevute fiscali. A fronte di quasi 10 mila controlli eseguiti nell arco dell anno sono stati i casi in cui si sono riscontrate irregolarità: 900 per mancata emissione di documenti fiscali, 15 per l emissione di documenti fiscali con importi inferiori alla realtà, infine 159 per altre violazioni. A conti fatti, sulla base dei controlli delle Fiamme Gialle, uno su dieci VIOLAZIONI FISCALI ACCERTATE SU QUASI CONTROLLI EFFETTUATI CONTROLLI COSTANTI Una pattuglia della Guardia di Finanza: nel 2011 sono stati fatti pattugliamenti non ha rispettato le regole: una percentuale non eclatante, ma comunque significativa. Un impulso straordinario a questo tipo di attività è arrivato a gennaio, in concomitanza con i saldi invernali quando si registra un aumento consistente di acquisti. Un centinaio i blitz, che hanno evidenziato numerose irregolarità per la mancata emissione degli scontrini e l assenza di esposizione dei prezzi. C è poi il settore del contrasto al fenomeno del lavoro nero: cento accertamenti condotti presso aziende e imprese del territorio hanno portato alla scoperta di 45 denunce. Ispezioni che, ha specificato il comandante della Guardia di Finanza 144 VIOLAZIONI ACCERTATE DALLE FIAMME GIALLE PER I VIDEOPOKER Kalenda, sono state mirate nei confronti dei datori di lavoro invece che degli stessi lavoratori, a volte vittime più o meno inconsapevoli del fenomeno. Controlli serrati anche nel settore della tutela ambientale: discariche abusive, smaltimento illegale dei rifiuti, siti improvvisati per la raccolta di scarti industriali. È di 389 tonnellate di rifiuti industriali, 39 mila metri quadrati di aree demaniali, 10 discariche e due immobili il bilancio dei sequestri operati l anno scorso dalle Fiamme Gialle, che hanno denunciato per violazioni di natura ambientale 24 persone. E veniamo a pirateria audiovisiva e contraffazione di merce, migliaia i prodotti sottratti al sempre più fiorente mercato nero del falso, tra cui 3 mila tra cd musicali, dvd video e informatici; e 5 mila capi d abbigliamento che taroccavano le griffe più prestigiose. Nel complesso questo tipo di attività ha portato alla denuncia di 45 persone. Da non dimenticare un nuovo fronte investigativo inaugurato negli ultimi tempi con il proliferare di giochi d azzardo e scommesse online al fianco delle più conosciute slot-machine: ben 144 sono state le violazioni riscontrate dalle Fiamme Gialle in questo settore, con la denuncia di 8 soggetti che esercitavano abusivamente o illegalmente questo tipo di attività. Infine, il tradizionale, ma ancora diffusissimo malcostume della truffa con le banconote false: pizzicati ben 144 soggetti e sequestrato un tesoro di 100 mila abilmente contraffatti. 46 persone finite in carcere per reati legati allo spaccio di stupefacenti 155 kg di droga sequestrati nel 2011 Un fiume che non si ferma mai, neppure davanti ai sequestri continui da parte delle forze dell ordine. Pusher e corrieri della droga, commercianti degli stupefacenti a volte utilizzati come semplici portantini o delegati a svolgere un servizietto su commissione con tutti i rischi del caso, ma certo un guadagno assicurato. Anche sul fronte della guerra quotidiana contro lo spaccio di droga la Guardia di Finanza non abbassa mai lo sguardo e tiene gli occhi bene aperti. Nel 2011 i militari impiegati in controlli specifici hanno sequestrato una montagna di stupefacente: 155 chili di droga tra hashish, marijuana, cocaina ed eroina sarebbero fruttati all indotto dello spaccio centinaia di migliaia di. Crescono i casi di produzione di droga in casa, in modo più o meno professionale, soprattutto la marijuana; mentre si registra una sempre maggiore diffusione della cocaina diventata, da droga per pochi, merce alla portata di molti. Nel complesso sono state 79 le persone verbalizzate, 46 finite in carcere e 33 denunciate. Infiltrazioni criminali Riciclaggio, una piaga da combattere Combattere i piccoli reati come può essere il commerciante che non batte lo scontrino o il pusher sorpreso a cedere la dose al proprio cliente, e nello stesso tempo riuscire a scoprire infiltrazioni criminali nel tessuto economico e sociale: è anche questa la grande forza di un corpo investigativo eclettico come la Guardia di Finanza. I numeri della lotta serrata delle Fiamme Gialle contro le infiltrazioni criminali e i patrimoni sospetti parlano chiaro: tra ispezione antiriciclaggio, inchieste contro l usura, ispezioni nelle banche per operazioni sospette e accertamenti su patrimoni a rischio sono state ben 93 le indagini condotte nel Attività di intelligence che hanno consentito agli uomini del comandante Kalenda di mettere le mani su tre milioni di di beni per cui è stata accertata la provenienza illecita da attività di riciclaggio di denaro sporco, che poi veniva ripulito in zona.

12 12 Pierfederico Pernarella POLITICA n dal 23 febbraio al 7 marzo 2012 Il Partito Democratico si prepara a presentare il suo programma per le prossime amministrative e sigla alleanze con l Udc Enrico più Enrico: il Pd riparte dagli ex Dc Un punto a favore è la guerra tra Regione e Provincia. Ma non basta Ora o mai più. In questi ultimi giorni devono esserselo ripetuti tante, troppe volte quelli del Partito Democratico di Latina. Ogni volta la sorpresa è stata amara, deludente, al di sotto anche delle peggiori aspettative. Ma chi si è divertito a ribattezzare il Pd, il partito dei demoralizzati, dovrà fare i conti con un nuovo corso della prima forza politica del centrosinistra decisa a dismettere i panni dei perdenti per proporsi come una seria, concreta alternativa di governo. La provincia di Latina, come per altre situazioni, può rappresentare un laboratorio importante. Perché, se cambia il vento a Littoria e dintorni, allora davvero il Pd può cominciare a crederci. FORTE: «MOMENTO BUONO» Non ha dubbi in questo senso l uomo chiamato a guidare questa fase cruciale, il segretario provinciale dei Democratici Enrico Forte. «Il momento è senz altro favorevole esordisce Forte -. La crisi del Pdl è sotto gli occhi di tutti. È un partito frammentato, spaccato, a livello nazionale, ma anche provinciale. Il Governo Berlusconi fa parte del passato, Regione e Provincia sono in guerra. Insomma la tanto decantata filiera è saltata, è fallita, mentre tutti Entro il 10 marzo presenteremo il nostro programma: lavoro, crescita, ambiente, sanità, turismo ENRICO FORTE Segretario provinciale dei Democratici gli indicatori, dall economia alla qualità ambientale, relegano il Comune di Latina e più in generale l intero territorio pontino agli ultimi posti in classifica. Peggio di così...». Ma i guai dell avversario ovviamente non possono bastare a spianare la strada al Pd. E Forte (sempre Enrico) è il primo a saperlo. Così come è il primo a sapere che la sfida il centrosinistra può giocarla soltanto sui contenuti. «Entro il 10 marzo presenteremo le nostre proposte programmatiche per l intera provincia sui temi del lavoro, della crescita, dell ambiente, della sanità, del turismo». Una sorta di manifesto che, aggiunge il segretario Forte, «servirà a chiarire anche il quadro delle alleanze in vista della prossima tornata elettorale». TENTAZIONE UDC Già, le alleanze. Se i Democratici Esplode la contestazione contro il leader provinciale Idv spaccato, arriva l ombra di De Amicis Mentre il Pd cerca di recuperare il terreno perduto, gli alleati si spostano verso il baratro. È il caso degli amici dell Italia dei Valori, il partito di Di Pietro che in provincia di Latina sta attraversando un brutto quarto d ora. L aria che tira è quella da resa dei conti. Nel partito giustizialista per eccellenza sul banco degli imputati c è finito il segretario Enzo De Amicis, la cui leadership sembra avere le ore contate almeno a giudicare dalla nutrita fronda che, in contestazione con la linea ufficiale del partito, ha deciso di dare vita ad una sorta di Idv-ombra. E non solo a chiacchiere: la contestazione della base nei confronti di De Amicis cova da anni, ma la situazione è precipitata quando a gennaio una mozione di sfiducia del segretario passata per due voti è stata dichiarata invalida per via di un ritardo nella presentazione delle tessere. Ma queste formalità possono bastare a salvare la guida di un partito? ENZO DE AMICIS Segretario dell Italia dei Valori ENRICO GASBARRA Neo segretario regionale del PD tentano di volare alto assicurando di voler lavorare sui contenuti, dall altro canto sanno bene che le guerre si vincono anche sul piano della tattica. «È chiaro spiega Forte che puntiamo a stringere alleanze che possono spaccare il Pld». Il riferimento all Udc dell altro Forte (Michele) è sottinteso. Il segretario Pd nega la presenza di un asse strategico con i centristi. «Le alleanze vengono ponderate caso per caso sulla base di programmi e candidati». Ecco allora che il patto con l Udc è cosa fatta, ad esempio, al Comune di Minturno in appoggio alla candidatura a sindaco dell assessore provinciale all ambiente Gerardo Stefanelli. Chiusa anche l alleanza con l Udc di Santi Cosma e Damiano. Poco più a nord del capoluogo, il Sindaco di Pd di Nettuno Alessio Chiavetta ha fatto l'accordo con i postdemocristiani. Ed è probabile che questo possa avvenire altrove: a Sezze, a Cori, ma anche a San Felice con il presidente del Coni Gianni Petrucci. DAL LOCALE AL NAZIONALE «Al di là del contesto locale precisa Forte (Enrico) tali alleanze assumono anche un significato più ampio. Conquistare quei Comuni significa anche recuperare terreno in vista delle elezioni politiche». E la parola d ordine è unità. «Evitare ammette il leader provinciale i disastri che si sono registrati al Comune di Terracina con il centrosinistra diviso, che non ha approfittato delle spaccature nel centrodestra». Corruzione? «Non siamo immuni» Come l Udc, anche il Pd fa la politica dei due forni: alleanze ponderate caso per caso «Non ci sentiamo immuni, anzi dobbiamo essere più rigorosi degli altri partiti». Il segretario provinciale Enrico Forte non nasconde l amarezza per quanto successo nei giorni scorsi a Pomezia, con l arresto di un esponente del Pd, il consigliere comunale Renzo Antonini, preso ad intascare una mazzetta da anche se non in qualità di politico ma di sindacalista dello stabilimento Fiorucci. Per Forte il problema resta: «Episodi come questi fanno male alla politica e bene ha fatto Gasbarra a chiedere l espulsione dal Pd. I partiti devono tornare a selezionare la classe dirigente in modo rigoroso, in base a due princìpi cardine e irremovibili: onestà e competenza». provinciale Silvano Spagnoli in pole position Ilconsigliere per la vicesegreteria del Popolo della Libertà. In vista del congresso di metà marzo, il quadro comincia ad essere sempre più chiaro. Se non ci sono i dubbi sulla segreteria, che nessuno può togliere al senatore Claudio Fazzone, maggiore incertezza ci sarebbe per i ruoli da comprimari, contesi tra le varie correnti del Pdl pontino. Ebbene, a spuntarla sarebbe stata proprio quella che fa capo al sindaco di Latina Giovanni Di Giorgi e di riflesso al deputato Fabio Rampelli, ex coordinatore regionale di Alleanza Nazionale. Spagnoli, presidente della commissione cultura e sport della Provincia, stava scalpitando per prendere il posto di Eleonora Zangrillo, l'ormai ex assessore al bilancio di via Costa. Le aspettative sono risultate vane ma alla fine il consigliere Spagnoli e la corrente digiorgiana sarebbero stati accontentati con la vicesegreteria. Gasbarra piace al 70% del Pd pontino Enrico Gasbarra, deputato del Pd, già presidente della Provincia di Roma, è il nuovo segretario regionale del Partito Democratico laziale. È quanto decretato dalla seconda tornata delle primarie di domenica 19 febbraio. Una vittoria annunciata quella di Gasbarra che doveva vedersela con gli outsider Marta Leonori, espressione dell area che fa capo al radicale Ignazio Marino, e il deputato Giovanni Bachelet, sostenuto, tra gli altri, da Rosy Bindi. La provincia di Latina ha fatto la sua parte nell elezione del nuovo segretario del Lazio. Ad accordargli la fiducia, infatti, oltre il 70% dei votanti pontini (5.862 i totali registrati nei 43 circoli del territorio). Dietro di lui Giovanni Bachelet che a Latina ha sfiorato quota 20%. Dietro, distanziata di qualche lunghezza, Marta Leonori con l 8,2%. GASBARRA IL TRAGHETTATORE L elezione alla guida della segreteria regionale di Enrico Gasbarra rappresenta per Forte un segnale più che positivo: «È l uomo giusto per traghettare il partito da una fase che credo debba essere definitivamente archiviata, il cosiddetto modello Roma, ad una nuova. C è bisogno di un modello Lazio, di un partito insomma che sia più vicino alle province, al territorio». Per tornare a governare insomma, secondo Forte, non tutte le strade del Pd portano a Roma, ma verso le periferie di un impero che, dopo le esperienze di Rutelli e Veltroni, non c è più. RENZO ANTONINI (PD) Arrestato a Pomezia per una mazzetta CENTRODESTRA Potrebbe diventare lui il vicesegretario provinciale E intanto nel Pdl Spagnoli si fa strada SILVANO SPAGNOLI Consigliere provinciale del Pdl

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14 14 LE AZIENDE INFORMANO n dal 23 febbraio al 7 marzo 2012 Al di là dei gusti, ci sono alcuni requisiti che migliorano notevolmente il valore e la vivibilità di una abitazione UNA CASA È BELLA DAVVERO SE... Sta sorgendo ad Aprilia un nuovo elegante quartiere con molto verde e appartamenti di grande qualità In casa si vive una parte troppo importante della propria vita per non pretendere, nel momento dell acquisto, tutta una serie di requisiti che ne incrementano il valore e la vivibilità. Perché una casa deve essere sì bella, ma anche con bassi costi di mantenimento. Il Quartiere Trentastelle offre, ad un prezzo conveniente, una serie di caratteristiche che qualificano un appartamento, aumentandone non solo la bellezza, ma anche il valore d uso. LUMINOSITÀ Ogni appartamento ha un grande finestrone nel soggiorno che dà sul Veduta aerea dell area in cui sta sorgendo il nuovo quartiere terrazzo e permette di vivere in una casa piena di luce, in palazzine distanziate in modo da lasciare sempre ottime vedute. GRANDE TERRAZZO Oltre alle luminose finestre ogni appartamento è dotato di un terrazzo particolarmente grande, coperto e riparato ai lati così da poterlo vivere per tutto l anno come fosse una stanza in più della casa e in cui è possibile pranzare comodamente in almeno otto persone. Inoltre è dotato di vani chiusi che fungono da ripostiglio e, lungo tutto il suo sviluppo, è corredato da fioriere dotate di impianto di irrigazione. IL PALAZZETTO DELLO SPORT All interno del Quartiere Trentastelle si sta realizzando uno splendido Palazzetto dello Sport da 1800 posti omologato per quasi tutti gli sport (basket, pallavolo, ginnastica, calcetto, boxe, ecc ) FINITURE DI QUALITÀ Le vasche idromassaggio sono Jacuzzi, le caldaie sono Vaillant, i condizionatori Daikin, i pavimenti Impronta Ceramiche, i parquet Corà, i sanitari Hatria, le rubinetterie Mamoli, le finestre in Douglas massello sono Fratoni Serramenti, le porte interne Cormo, i portoncini blindati Dierre ELEGANTE QUARTIERE Un quartiere nuovo con molto verde, parcheggi, belle palazzine, servizi a portata di mano: supermercato, scuole, parco pubblico, chiesa, stadio, fermata autobus, stazione ferroviaria, impianti sportivi e con una magnifica area di parco pubblico, tutto raggiungibile senza usare l auto!! IN UNA CITTÀ CON TUTTI I SERVIZI Aprilia è la quarta città del Lazio per dimensioni, non troppo grande né troppo piccola, perché offre tutti i servizi caratteristici di un capoluogo di provincia. Il mare ed i Castelli Romani distano 15 Km ed il centro di Roma è raggiungibile in 30 minuti con un comodo servizio ferroviario. Il Quartiere Trentastelle è realizzato all interno della città e risponde per caratteristiche costruttive e rifiniture alle esigenze di chi cerca una splendida sistemazione ad un prezzo conveniente. LA TERZA PALAZZINA È iniziata la costruzione del terzo edificio (nella foto le prime 2 già ultimate) in cui è possibile personalizzare gli appartamenti a proprio gusto con i materiali e le soluzioni abitative preferite (porte a scrigno, armadi a muro, piastrelle, pavimenti, tende da sole, zanzariere, ecc ) ATTICO APPARTAMENTO MEDIO ALTRE CARATTERISTICHE Facciata in cortina di prima qualità per evitare costose manutenzioni, doppio isolamento termico e acustico, infissi esterni ad elevata classe di isolamento, doppi ascensori, soffitte e box privati, spazi condominiali attrezzati e zone verdi comuni recintate, servizio di portineria. + ISTITUTO DI CREDITO CONVENZIONATO APPARTAMENTO GRANDE Contatti Per ulteriori informazioni oppure TEL APPARTAMENTO PICCOLO

15 n dal 23 febbraio al 7 marzo 2012 DISSESTO REGIONALE 15 Un emorragia fuori controllo, in balìa delle banche straniere e della finanza tossica che continua a speculare sul Lazio Il debito della Regione supera 12 miliardi Nel 2012 pagheremo oltre 900 milioni di solo di interessi. Nel 2040 avremo sborsato 24 milardi in tutto I PRESIDENTI DEL DEBITO RECORD Roberto Lessio È come cercare di riempire di liquido un contenitore che ha un grande buco: per quanto uno ve ne possa versare, il liquido non sarà mai sufficiente se prima non si ripara il buco o si cambia il contenitore. Grosso modo è questa la situazione del disastratissimo bilancio della Regione Lazio, che ormai viaggia oltre i 12 miliardi di lordi di passivo. A testimoniarlo è l'ultimo bollettino mensile dell'osservatorio sul Debito della Regione Lazio, pubblicato nei giorni scorsi, che fa il punto al 31 dicembre Infatti è passato un altro anno, sono aumentati i prelievi fiscali di IRPEF e IRAP sui nostri redditi (per chi li denuncia, ovviamente), abbiamo pagato fior di quattrini per gli interessi passivi alle banche creditrici, ma nel frattempo il debito complessivo della Regione è aumentato. Basti pensare che, se nel 2011 per finanziare il debito servivano 872 milioni di interessi, nel 2012 dovremo sborsare altri 40 milioni di in più, sempre e solo per pagare gli interessi, cioè per invogliare chi ci ha prestato del denaro in passato nel continuare a farlo anche in futuro, ma sempre e comunque alle loro condizioni. Il governo boccia il Piano di rientro della Polverini Pure nel 2011 il debito sanitario sfiora un miliardo di STRETTI DALLA FINANZA TOSSICA Come noto, gran parte dei problemi derivano dall'imponente debito sanitario che la Regione si trascina dietro ormai da molti anni; anche nel 2011 il deficit ulteriore si è attestato su quasi 1 miliardo di. Tra l'altro, secondo i calcoli della CGIL, ci sarebbero 75 milioni di spesa senza alcun tipo di copertura e pertanto saranno necessari altri prestiti. Tutto ciò continua ad aggravare un problema nato a seguito delle spericolate operazioni di finanza creativa con cui la nostra Regione, per prima in Italia, si è affidata ai mercati finanziari internazionali attraverso i prodotti derivati che hanno intossicato le borse e causato la crisi internazionale attuale. Le conseguenze pratiche per le nostre tasche sono le seguenti. 70% DEI SOLDI IN INTERESSI Nell'anno in corso e per i prossimi a venire, per ogni 3 di debito che i contribuenti laziali pagheranno, 2 andranno a compensare gli interessi, mentre appena 1 andrà al rimborso del capitale; questo vuol dire solo che alla fine del 2037 (cioè tra 25 anni) è previsto che le due rispettive curve (interessi e rimborso del capitale) si incontreranno, determinando in tal modo l'estinzione del debito complessivo entro il 30 giugno del Questo se si arrivasse al pareggio di bilancio in poco tempo, altrimenti si allunga semplicemente il periodo di ammortamento del debito. PAGHEREMO ALTRI 24 MILIARDI Per finanziare la spesa corrente, stante la situazione attuale dei mercati finanziari, solo per pagare gli interessi se ne andrà circa il 100% del capitale finanziato. Questo vuol dire che per aver oggi oltre 12 miliardi di al servizio del debito, alla scadenza dei finanziamenti concessi e/o rinnovati da qui al 2040, pagheremo complessivamente almeno 24 miliardi di (se tutto va bene), spalmati attraverso comode rate annuali e/o semestrali. COMANDA LA FINANZA Lo stesso Osservatorio sul deficit della Regione (istituito dalla precedente Amministrazione guidata da Piero Marrazzo), nei suoi bollettini mensili è costretto ad ammettere che i calcoli su quanto c'è ancora da sborsare per pagare l'intero debito non è mai definitivamente quantificabile, perché tutto dipende dalle fluttuazioni dei prodotti finanziari derivati. Perciò la quantità di liquido da versare nel contenitore rotto la stabiliscono le banche: queste prelevano a valle le perdite dal buco e poi riforniscono la Regione bucata a monte (direttamente o attraverso il Ministero dell'economia) a prezzi più alti. Non a caso, ancora lo scorso 14 dicembre, il Piano di rientro del deficit del Lazio ha ricevuto una pesante bocciatura dagli esperti del Ministero dell'economia e della Salute: si continua a spendere troppo per consulenze, farmaci e accordi con i privati, mentre nel frattempo si chiudono i piccoli ospedali. Insomma, una situazione fuori controllo. Piero Badaloni ( ) Inizia il grande giro di fatture pagate senza controlli Piero Marrazzo ( ) Iniziano indagini e arresti nella sanità, ma il debito non cala Francesco Storace ( ) Il metodo diventa sistema: il debito sanitario esplode Renata Polverini (2010-?) Grandi proclami, ma il Piano di rientro è bocciato dal Governo Per la Corte dei conti il sistema laziale è drogato I giudici: sanità corrotta e sprecona Il Lazio in borsa: primati sfigati Il Lazio è stata la prima Regione pea a sottoscrivere un Global Medium Term sul Mercato dei Capitali, nel Prima Regione italiana a dotarsi di un rating, la valutazione di analisti finanziari sulla salute dei propri conti. Oggi il Lazio ha uno dei peggiori meriti di credito dalle tre maggiori agenzie di rating internazionali: Moody's, Standard & Poor's e Fitch. Nel 1998 è stata la prima Regione italiana ad affacciarsi sul mercato statunitense con una emissione di due tranche di obbligazioni rispettivamente a 20 e a 30 anni. Nel 2000 è stata la prima a presentarsi sul mercato asiatico con i problematici e infruttuosi Buoni Ordinari Regionali e nel 2001 è stato il primo governo locale peo a lanciare una operazione di cartolarizzazione dei OSPEDALI SVENDUTI Lavoratori ospedalieri contro l operazione che ha messo nel vortice della borsa 49 strutture strutture sanitarie del Lazio crediti vantati dalla Regione verso lo Stato (se li è cioè rivenduti al ribasso). Nel 2003 ha effettuato la seconda operazione di cartolarizzazione, l'operazione di sale & lease back degli ospedali delle ASL (San.Im). Dice la Corte dei Conti: Questʼultima operazione può essere assunta ad archetipo di evento produttivo di squilibri strutturali di bilancio, dal momento che, fin dallʼinizio, essa non presentava la creazione di alcun valore attivo, in grado di bilanciare la grave diminuzione patrimoniale conseguente alla vendita di tutti gli ospedali del Lazio. Per di più, tale irragionevole operazione veniva perseguita al fine di coprire deficit pregressi con una evidente ed intrinseca connotazione patrimoniale negativa. A mettere in evidenza lo stato delle cose, ci aveva già pensato la delibera n. 22/2009/G della Corte dei Conti. Pesantissime le parole dei due Magistrati estensori (Aldo Carosi e Maria Teresa D'Urso): L equilibrio finanziario della sanità regionale del Lazio è fortemente condizionato dal debito accumulato nel passato. Le cause di formazione di questa imponente massa debitoria sono molteplici: disordine contabile ed amministrativo delle aziende; insufficienza nella struttura di coordinamento regionale; forte dilatazione tra la gestione della competenza e della cassa; assenza di controlli ad ogni livello. Tutto ciò ha prodotto squilibri crescenti, inefficienze e crescita dei costi di produzione, sui Disordine, approssimazione, assenza di controlli. Un vero e proprio sistema corruttivo quali si è innestato un vero e proprio sistema corruttivo, oggetto di indagine, da molti mesi, da parte della magistratura... Dal 2002 in poi, per fronteggiare le crescenti esigenze finanziarie, anziché avviare una riorganizzazione del sistema riducendo sprechi ed inefficienze, sono state attuate operazioni di finanza creativa (l operazione San.Im) e di dilazione di pagamenti dei fornitori di beni e servizi sanitari, che hanno drogato il sistema, rinviando il momento del risanamento e favorendo la formazione dell enorme indebitamento Tale situazione... ha prodotto uno scollamento abnorme tra la competenza e la cassa, ipotecando per quote insostenibili il fondo sanitario degli anni futuri.

16 NOTIZIE DALLA REGIONE n dal 23 febbraio al 7 marzo 2012 AMBIENTE Il materiale tossico e pericoloso è ancora largamente presente negli edifici pubblici, circa 30 milioni di tonnellate Amianto, ben 57 aree da risanare in Italia Di amianto ogni anno, direttamente o indirettamente, muoiono persone Negli anni '50 è stato usato tanto amianto ovunque, anche per ricoprire strutture pubbliche come scuole, ospedali, industrie, canne fumarie, pavimentazioni, parti di automobili, treni e navi. Insomma un uso smodato di un materiale altamente tossico che sembrerebbe aver causato nel tempo gravi problemi. Dal 1992 questo materiale è stato dichiarato gravemente dannoso per la salute di chi lo produceva e per chi ci viveva a contatto, così ne è stata proibita per legge l estrazione, la produzione e l impiego. Eppure, malgrado siano passati 20 anni, la presenza di eternit è ancora incisiva sul territorio italiano: 5 quintali per ciascuno, pari a oltre trenta milioni di tonnellate. Di amianto ogni anno muoiono, direttamente o indirettamente, circa persone. Sono state individuate in Italia 57 aree da risanare, di cui 44 centri altamente inquinanti nei quali il tasso di mortalità per tumori dovuti a fattori ambientali è elevatissimo. Al Centro questi siti sono 8, al Nord 21, al Sud 15. In questi anni la legislazione è andata avanti e negli ultimi giorni è stata approvata una mozione che impegna il governo ai risarcimenti alle vittime dell'amianto e a prevedere precise misure tese a impedire i danni provocati dall'esposizione sia all'ambiente sia alla salute dei lavoratori e dei cittadini. Per quanto riguarda invece la mappatura per la bonifica, c'è ancora molto da fare. Serve necessariamente realizzare una capillare mappatura sulla presenza di amianto nel Paese. La rimozione dell'amianto prevede un costo ingente (in media per 4 metri quadrati) e un iter burocratico da incubo. Nel Lazio una radiografia significativa è stata realizzata dal Cnr. Sono le coperture in cementoamianto, pari ad un metri quadri. Il progetto ha interessato il 4,6% del territorio del Lazio (circa km quadrati e comprendente le aree di Civitavecchia, Frosinone, Gra parte est, Pomezia, Albano, Tiburtina, Anagni, Aprilia e Anzio). Assobeton (Associazione Nazionale Industrie Manufatti Cementizi) inoltre ha indicato la presenza di 12 milioni di tonnellate di lastre in cemento-amianto in tutto il Paese. Laura Alteri AVIS Segnalata carenza di oltre 500 unità al giorno Nel Lazio c è emergenza sangue Le Associazioni e Federazioni dei donatori di sangue riunite nel CIVIS (AVIS, C.R.I.,FIDAS e FRATRES) manifestano il completo disaccordo con quanto affermato pochi giorni fa dal Presidente della Regione Lazio Renata Polverini sull'assoluto controllo dell'emergenza sangue. Il Centro Regionale Sangue del Lazio aveva invece comunicato una carenza di oltre 500 unità al giorno di globuli rossi. Le associazioni dei donatori invitano invece ad organizzare raccolte eccezionali e a richiamare i donatori periodici per invitarli a donare presso i SIMT di riferimento o presso le Unità di raccolta associative perché l'emergenza è grave: ad oggi la grave mancanza di sangue ed emocomponenti sfiora le mille unità. Il costante lavoro del Centro Regionale Sangue ha permesso una parziale copertura delle carenze con una movimentazione di unità di sangue, assicurata da altre Regioni. Le associazioni di donatori hanno chiesto un incontro con il Presidente della Regione Polverini per sollecitare l'ente ad una maggiore attenzione verso questo disagio, per essere pronti ad affrontare le criticità. TECNOLOGIE Dopo il lancio del vettore Vega «L aerospazio trainante per l economia del Lazio» MARIELLA ZEZZA Assessore al Lavoro Con il lancio di Vega, il vettore peo di generazione avanzata, il settore dell'aerospazio diventa trainante per l'economia della regione Lazio. Ad affermarlo soddisfatta è l assessore regionale al Lavoro e Formazione Mariella Zezza. «Il settore dell aerospazio ha spiegato Zezza ha fatto registrare, nel terzo trimestre del 2011, una crescita del 116% del valore delle esportazioni da parte del Polo tecnologico romano. Il Lazio si attesta terza Regione italiana per la capacità di superare la crisi internazionale». MALTEMPO 35 milioni di di danni all agricoltura della regione Lazio Con la neve anche i danni all economia Il Lazio è la regione italiana più colpita dall'implacabile maltempo degli ultimi 15 giorni. Mentre il gelo batte in ritirata, si comincia a fare la conta dei danni. Aziende agricole isolate dalla neve, raccolti distrutti dalle gelate inesorabili, animali periti nelle stalle fredde o crollate sotto il peso della neve e una grandissima quantità di prodotti agricoli lasciati a marcire perché impossibili da portare nei mercati. La Coldiretti mostra i tristi numeri: i danni ammonterebbero a 300 milioni di per l'agricoltura e nel Lazio soprattutto il danno è stimato per 35 milioni di. Si tratta però di una stima ancora approssimativa, che non ha ancora preso in considerazione i danni agli ulivi e ai frutteti. «Di fronte a un'emergenza di questa entità spiega il presidente della Coldiretti Sergio Marini è necessario attivare tutti gli strumenti disponibili e verificare se ci sono le GIORNALISTI NELL ERBA 15 marzo Prorogati i termini per iscriversi al concorso La neve non ha fermato soltanto i trasporti, le attività commerciali e le scuole, ma anche il Concorso Nazionale e Internazionale Giornalisti nell'erba. Il comitato organizzativo e la giuria hanno deciso di concedere una proroga alle iscrizioni: pertanto i termini sono stati fissati fino al 15 marzo. Per informazioni consultare il sito In questa sesta edizione è previsto anche un Premio agli insegnanti, presidi, dirigenti e genitori che avranno dimostrato, tramite i lavori dei loro ragazzi, di aver sollecitato con particolare zelo l'interesse dei ragazzi. condizioni per un intervento straordinario del fondo di solidarietà dell'unione Europea per affrontare un danno su tutto il territorio, che è purtroppo destinato a incidere sulla ripresa economica del Paese». SANITÀ Il servizio è salvo Fermato l emendamento blocca consultori re regionale For- L assessote ha annunciato il ritiro dell emendamento alla proposta di legge sul sistema integrato di interventi dei servizi e delle prestazioni sociali per la persona e la famiglia nella regione Lazio, un provvedimento che cancellava l articolo 6 della legge 15/76 sulle attività dei consultori e che di fatto ridimensionava il ruolo degli sportelli. I consultori pubblici del Lazio sono salvi con molta soddisfazione dell'opposizione, che si è battuta per difendere questo servizio per i cittadini.

17 n dal 23 febbraio al 7 marzo 2012 IL CAFFÈ DEGLI ARTISTI 17 Una pioggia di successi per i Desert Motel di Aprilia IDesert Motel, il gruppo indie-folk di Aprilia, continua la sua ascesa accomulando soddisfazioni di tutto rispetto. Dopo l'uscita del loro album Yarn la band apriliana ha proseguito con progetti davvero significativi, prima con la realizzazione del primo video "Paperstars" ed ora con la diffusione del secondo video nel mese di febbraio. Il brano interessato, Flowers è tratto sempre dall'album Yarn e il videoclip stavolta è stato girato dall'eccestudio di Alice Lionello e Sandro Moscogiuri. Ovviamente la band si sostiene e si promuove sempre autonomamente producendosi con la propria etichetta Sofarecs. Ad applaudirli tante riviste di musica, tra cui Ondarock che li ha recensiti da poco. Ma non finisce qui: i Desert nei mesi scorsi sono diventati ufficialmente parte del roster, nella rosa, di EOBooking. In concomitanza e grazie a questa grandissima novità, sono infatti pronti a partire con il nuovo tour, che li vedrà girare l'italia e non solo. Tra le prossime date, due sono importantissime: il 2 marzo saranno a Napoli e il 3 marzo a Roma per aprire in entrambi gli eventi, il concerto di De Niro. Attualmente il gruppo è impegnanto con un nuovo progetto discografico, la partecipazione a "Simmetrie", il disco tributo agli Scisma di prossima pubblicazione: la band sarà presente con una personale versione di "Tungsteno". A.M. Da Anzio ad Hollywood. Tra i suoi insegnanti il grande chitarrista Scott Handerson W. Stravato e la sua chitarra Oggi William insegna al Saint Louis di Roma e collabora con Axe Magazine Un sogno divenuto realtà: ha solo 14 anni William Stravato quando inizia lo studio della chitarra classica come autodidatta, ispirandosi principalmente a Jimi Hendrix, Jeff Beck, Santana, Eddie Van Halen. Dopo la laurea in Lingue e Letterature Straniere, nel 1997 William compie il grande passo frequentando il Guitar Institute of Technology di Hollywood, dove suona e studia con Scott Henderson, Joe Diorio, Mike Miller, Allen Hinds, Steve Trovato, Brett Garsed, T.J.Helmerich, Jeff Richman, Joey Tafolla. William ha pubblicato come solista vari dischi, tra cui "Survivor" (1999, Virtuoso Records), nel quale hanno collaborato Brett Garsed e Michael Angelo, "Cybertones" (2002, Virtuoso Records), nel quale collabora Brett Garsed, "Contact" (2004, distribuito da Axe Magazine), in collaborazione con Salvatore Russo, e numerose altre produzioni per la Liquide Note Records e la Lion Music. Ha suonato e collaborato con Andy Timmons, Greg Howe, Jennifer Batten, Michael Lee Firkins, Guthrie Govan, Peppino D'Agostino, Brett Garsed, Pippo Matino e molti altri; spesso presente in qualità di traduttore nei seminari di Scott Henderson, Frank Gambale, Joe Diorio, Guthrie Govan. Attualmente insegna al Saint Louis Music College di Roma. Di imminente uscita il metodo per chitarra La Chitarra Moderna, tra il Rock e la Fusion, produce e arrangia dischi per chitarristi emergenti, collabora con 'Axe Magazine' nella sezione delle rubriche didattiche, partecipa a numerosi festival di chitarra all estero. A breve avrà anche inizio il progetto discografico con il batterista John Macaluso ( Malmsteen, TNT, Ark). A.M. Lo show room di due piani viene rinnovato periodicamente con le migliori novità del settore anche in pronta consegna RINNOVARE CASA È PIÙ BELLO CON COMEDIL Renato Mastrella FRANCESCO TOMASI Titolare della Comedil Ristrutturare la propria casa è una esperienza meravigliosa. Ma anche impegnativa, perché in poco tempo occorre prendere tante decisioni il più possibile armoniche. Oggi il mercato offre tantissime possibilità diverse ed è inevitabile trovarsi ad un certo punto confusi e dubbiosi. In quel momento è importante potersi fidare di chi ti consiglia, perché non vuole 'venderti' quello che vuole lui, ma ciò che è più adatto a te. Ed è importante che senza pressarti troppo ti accompagni con naturale gentilezza, pazienza e competenza nella scelta dei materiali e dei colori del pavimento, dei rivestimenti, dei sanitari, della cucina o dell'idromassaggio. Comedil dal 1981 ad Aprilia si è sempre distinta per la cura del cliente, per lo show-room su due piani da non perdere e per la vasta gamma di prodotti in pronta consegna, grazie ad un grande magazzino di mq. Con 12 persone che ci lavorano, la Comedil non è troppo grande, ma neanche troppo piccola e può trattare ogni cliente con tutta l'attenzione che merita, perché ha tutta la professionalità necessaria per un servizio al top, oltre che un assortimento davvero importante. I marchi di maggior prestigio sono Pozzi-Ginori, Jacuzzi, Gessi, Teuco, Grohe, Lea Ceramiche, Naxos, ecc. Una signora tanti anni fa ristrutturò casa e comprò tutto da noi spendendo 15 milioni. Alla fine mi disse che era proprio contenta della Comedil perché l'avevamo trattata con la stessa grande gentilezza con cui due anni prima aveva comprato una tendina da lire». Francesco Tomasi ci tiene a raccontare questa storiella vera, perché esprime bene la filosofia con cui ogni giorno da 24 anni, pur avendone solo 44, si mette al lavoro per servire la clientela insieme al personale dello show room. Oggi Francesco è l'unico titolare della Comedil, avendola rilevata dalle sorelle, continuando una tradizione. E con semplicità e serietà porta avanti l'attività di famiglia iniziata dal nonno, che produceva e vendeva i pavimenti a Nettuno già nel dopoguerra. Attività poi proseguita ad Aprilia con i suoi due figli Alfredo e Marcello alla loro LA.MA.CE che dal 1956 produceva marmette per pavimenti a ciclo continuo 24 ore al giorno grazie al boom edilizio degli anni '60 e '70. Nel 1981 Alfredo, il papà di Francesco, ha creato la Comedil nella azzeccatissima posizione sulla Pontina prevedendone il successivo enorme sviluppo. APRILIA Via Pontina km 47,100 tel Come arrivare: Da Latina dopo lo svincolo della Pontina di Viale Europa entrare nella corsia laterale che porta ad Aprilia. Da Roma fare inversione sul ponte dello svincolo per Viale Europa, tornare indietro sempre sulla Pontina per poche centinaia di metri e mantenersi sulla corsia laterale. Anche a NETTUNO Via Santa Barbara, 33 tel PUBBLIREDAZIONALE

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19 n dal 23 febbraio al 7 marzo 2012 IL CAFFÈ DEGLI ARTISTI 19 Il musicista di Sermoneta uno dei più apprezzati in Europa Gino Marcelli pianista di Aldo Giovanni e Giacomo Aldo Baglio è uno di quei personaggi che non t'aspetti. Tutti lo conoscono come Aldo di Aldo, Giovanni e Giacomo, il comico milanese finto siciliano. Pochi sanno in realtà che è un musicista affermato che collabora da una vita con un altro personaggio che non t'aspetti, Gino Marcelli. Nato a Sermoneta nel 1965, diplomato al conservatorio, è uno dei pianisti più apprezzati del panorama peo. Gino vanta collaborazioni con Leonard Jonson (ex Temptation), Tony Scott, Simple Mind, Feitless, Trilok Gurtu, Geraldina Trovato, Andrea Bocelli, Mango, Tricarico. Ma è dal 1991 che collabora con il trio comico. Di Gino è la colonna sonora dello spettacolo teatrale Anplagghed, diventato anche film, di Gino è il brano di lancio degli spot Wind Se io sapessi amarti interpretato da Gino con musiche e testo composti con Aldo Baglio e Giuseppe Papotto, di Gino sono alcune musiche del film Il Cosmo sul Comò, sempre di Aldo Giovanni e Giacomo. Ma Gino Marcelli ha all'attivo cinque album, di cui due come pianista e uno come cantante. Col suo gruppo, i Madreblu, fa parte della colonna sonora originale del film The Sopranos Pepper & Eggs. Gino Marcelli torna spesso in provincia di Latina. Sarebbe bello se la sua gente potesse scoprire l'arte di questo musicista eccezionale, che da piccolo ha voluto lasciare Sermoneta per cercare il meritato successo a Milano, un successo che è arrivato grazie non solo al talento, ma anche all'umiltà. Ora si aspetta un concerto in terra pontina: speriamo a breve. Presentata presso la Sala delle Colonne della Camera dei deputati a Roma Le voci bianche del coro di Latina nell Enciclopedia concentrazionaria Le voci bianche del coro Città di Latina hanno partecipato alla prima edizione dell Enciclopedia discografica di musica concentrazionaria presentata presso la Sala delle Colonne della Camera dei Deputati. L impegno e l alto livello di competenza raggiunto dai ragazzi del coro, preparati e diretti dal maestro Monica Molella, ha permesso di inserire il nome di Latina nella realtà della cultura musicale internazionale. Un evento di prestigio altissimo per una ricerca durata 22 anni tra Austria, Belgio, Croazia, Danimarca, Repubblica Ceca, Slovacchia, Francia, Italia, Israele, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Russia, Svizzera, Ungheria, Usa dove il maestro Francesco Lotoro ha recuperato opere musicali scritte nei Lager e documenti cartacei. L Enciclopedia discografica KZ MUSIK contiene 24 CD volumi e un libro di guida all ascolto dell Enciclopedia, profilo dei Campi, note sui musicisti e piano dell Opera. I brani ritrovati per coro di voci bianche sono stati incisi dal coro pontino (CD N 14): un motivo di orgoglio per la città di Latina. MONICA MOLELLA Direttore del Coro Città di Latina Silvia Pernarella, da Albano al Piccolo Teatro di Milano Silvia Pernarella, classe 1983, nata ad Albano, ma milanese d'adozione, è una giovane attrice della scena teatrale italiana, stella del Piccolo Teatro Giorgio Strelher di Milano. Ha studiato danza classica presso l'istituto Superiore di danza di Ariccia fino a 17 anni. Per tre anni ha frequentato la scuola di recitazione Cassiopea, dove ha studiato recitazione, danza e doppiaggio. «Uscita dalla scuola ho lavorato con il Teatro di Documenti di Luciano Damiani, scenografo di Strelher. Successivamente sono stata presa al Cinecittà Campus, dove ho potuto esercitarmi in una vera e propria palestra di recitazione», così Silvia spiega le sue prime esperienze. «Ho fatto l'esame per entrare all'accademia del Piccolo Teatro di Milano e all'accademia Silvio D'Amico di Roma, e la cosa incredibile è che mi hanno accettato in entrambe le scuole. Ma alla fine ho scelto di trasferirmi a Milano. Sapevo che era lì che potevo trarre il massimo». «Tra persone hanno scelto solo 27 ragazzi, tra cui anche me. È iniziato un periodo durissimo, fatto di tanto studio per tre anni. Alcuni di noi sono stati scelti per entrare a far parte della Compagnia del Piccolo Teatro in cui ho lavorato per 5 anni. Lì ho lavorato con un grande regista Luca Ronconi» - spiega la giovane attrice castellana. Silvia poi si lascia andare ad un ricordo d'infanzia, di quando viveva ai Castelli, lontana dai palcoscenici: «Torno poco a casa, ma Albano la porto sempre nel cuore. Ricordo il verde di Villa Doria così bella. Qui a Milano, dove vivo da 7 anni ormai, di verde ce ne è poco». Ora Silvia sente di aver realizzato il suo sogno: recita da 10 anni ed è orgogliosa che qualcuno abbia riconosciuto in lei il talento per la recitazione. A Lanuvio, in perfetta armonia con la natura, un luogo magico che pochi conoscono, eccellenza e vanto dei Castelli Un casale da sogno, per eventi indimenticabili La Meridiana, splendido esempio di agriturismo, vero, raffinato e genuino Alberico Cecchini Per chi si sposa o desidera un banchetto memorabile o semplicemente godere di un pranzo o una cena deliziosa in un luogo eccellente, ai Castelli Romani sulla strada che va da Campoleone a Lanuvio, da pochi anni esiste un angolo magico in cui vivere una esperienza meravigliosa di autentica genuinità: La Meridiana. Un resort più che un agriturismo, che per raffinatezza colpisce molto chi ancora non c'è stato, con camere sparse nello splendido uliveto, una piscina stupenda fra prati curatissimi, agrumeti e vigneti. Un lunghissimo viale con percorso jogging e campi sportivi. Poi un casale da sogno, ristrutturato a regola d'arte, arredato con gran gusto e curato nei minimi dettagli per creare atmosfere d'un tempo, ma con tutti i comfort moderni. E poi la grande sala per banchetti battezzata Un resort... con una piscina stupenda fra prati curatissimi, agrumeti e vigneti e uliveti... Aqua-Luce, immersa nel verde e luminosissima. Armonia è la parola chiave, nella natura, con gusto e rispetto dell'occhio e del palato. Facilmente raggiungibile dalla Nettunense o dall'appia, merita veramente una visita per venire accolti e avvolti dalla passione e dalla professionalità di Valeria e Serena, le due giovani sorelle che gestiscono con entusiasmo la struttura. E partecipano con gioia con chi deve organizzare il matrimonio o un banchetto importante per creare ogni volta un evento unico, indimenticabile. La cucina è garantita dalla guida di mamma Chiara, genuina, tradizionale, ma anche con sapienti tocchi di novità per non essere mai banali e assaggiare anche gradevoli sperimentazioni culinarie, mai troppo azzardate, ottenute dall'incontro tra cucina romana e piemontese, quindi con tanto da scoprire. Difficile rimanere delusi anche dal rapporto prezzo qualità, non si spende più che altrove e la sensazione che rimane è di aver scelto davvero il posto migliore rispetto a quanto si è speso. L Agriturismo La Meridiana è in Via Laviniense, 47 Lanuvio (RM). Dalla Nettunense girare alla rotonda di Campoleone verso Lanuvio. VALERIA E SERENA CRISTIN CON LA FAMIGLIA Le due sorelle gestiscono con entusiasmo e professionalità la struttura. Mamma Chiara coordina la cucina In inverno aperti venerdì sera, sabato a pranzo e cena e domenica a pranzo. Gli altri giorni su prenotazione PUBBLIREDAZIONALE

20 I COLLABORATORI: Teresa Faticoni, Memi Marzano, Francesco De Angelis, Stefano Cortelletti, Daniele Triolo, Rita Recchia, Francesco Avena, Riccardo Angelo Colabattista, Maurizio Targa, Roberto Lessio, Andrea Lucidi RIFIUTI All azienda è stato notificato un decreto ingiuntivo di 800mila che fa scoppiare la rissa nella classe dirigente Latina Ambiente, tra sfiducia e pace fatta Volano gli stracci in Via dei Monti Lepini: alla Latina Ambiente, infatti, è stato notificato un decreto ingiuntivo di 800mila. Una mazzata quanto inaspettata non è dato sapere. Sta di fatto che il presidente della società partecipata che gestisce il ciclo dei rifiuti in città e braccio destro del sindaco di Latina Di Giorgi, l avvocato Mignano, aveva dapprima convocato il consiglio di amministrazione per sfiduciare l amministratore delegato della società Valerio Bertuccelli, poi aveva rimesso la questione al consiglio di amministrazione. Quindi ci hanno raccontato che tutto finiva a tarallucci e vino con un chiarimento. Perché Mignano asserisce di aver saputo del debito per vie informali, è rimasto a bocca aperta e ha deciso di agire così. Ma possibile che un presidente non abbia preso visione dei conti economici della società una volta insediatosi sulla poltrona? E dire, come ha spiegato il capogruppo del Pd Giorgio De Marchis, che il sindaco ha sottoposto il piano economico della Latina Ambiente a un parere pro veritate costato alle casse comunali 10mila e più. E infatti il contrattacco di Bertuccelli non si è fatto attendere. «Se il presidente del CdA ha detto desidera essere costantemente informato su qualsivoglia questione attinente alla società, allora è bene anzitutto che sia presente in azienda. Il presidente Mignano in oltre sei mesi di mandato se si escludono le partecipazioni alle assemblee dei soci ed alle riunioni del cda, praticamente non si è mai visto in azienda». Ma la verità starebbe altrove ed è sconcertante, perché si parla di amministratori, di classe dirigente. Bertuccelli infatti asserisce che quella della sfiducia sarebbe una ritorsione per non aver accettato di nominare un avvocato di fiducia Se il presidente del Cda Mignano, se vuole essere informato di tutte le manovre, dovrebbe essere più presente di Mignano al posto di quello che attualmente sta difendendo gli interessi della società in una causa contro la Poseidon. Insomma un bel pasticcio, una lobby di affari e politica che scoperchia una pentola di veleni. A breve giro la risposta di Mignano, che arriva direttamente dall ufficio stampa del Comune di Latina: «Forse il vero problema di Bertuccelli afferma il presidente sono le continue verifiche che stiamo facendo e abbiamo fatto sulla gestione della società, verifiche che, tra l altro, hanno portato a conoscere l esistenza di un decreto ingiuntivo ed apprendere anche che sarebbe stato nominato un legale, cosa che, appunto, apprendo solo ora e che Bertuccelli non ha avuto mai la bontà di comunicarmi e a cui, quindi, non potrei aver suggerito nomi di alcun avvocato, cosa che avrei probabilmente fatto se avessi saputo dell esistenza del decreto ingiuntivo e se fossi riuscito a parlare con Bertuccelli». Durissima la presa di posizione del leader dell opposizione De Marchis: «È giusto ora chiedersi se i latinensi possano ancora fidarsi di questi amministratori. La risposta sta tutta in questa ignobile e brutta guerra di potere condotta sulle spalle dei cittadini. Ci auguriamo che la Latina Ambiente venga sciolta al più presto come previsto per legge e soprattutto che il suo presidente dopo questa brutta figura rassegni le dimissioni. Fa un po ridere a questo punto la posizione del vicesindaco Cirilli, che nel solco della cultura negazionista continua a ripetere la litania del nuovo corso, mentre tutt intorno si scatena la più brutta lotta di potere che la città abbia mai visto. Per fortuna i latinensi hanno scoperto il trucco e al nuovo corso è rimasto solo lui a crederci...». E poi ancora risposte e controrisposte da parte di Cirilli e del sindaco Di Giorgi: ma perché non dire la verità piuttosto che continuare con le opinioni? E per mettere a tacere una vicenda che poteva diventare scomoda per l amministrazione agli occhi di cittadini ecco il coup de theatre finale avvenuto in un incontro al vertice tra Di Giorgi, Mignano e Bertuccelli: «Accertati i difetti di comunicazione da GIOVANNI DI GIORGI Sindaco di Latina Bertuccelli: «La sfiducia sarebbe una ritorsione perché non ho accettato la nomina di un avvocato» parte dell Amministratore delegato e l insussistenza di alcuna ingerenze da parte della rappresentanza pubblica nella conduzione corrente della società partecipata, abbiamo superato ha dichiarato il sindaco -, nell interesse della comunità cittadina, della società e del Comune di Latina, i dissidi e le controversie con attestati di reciproca stima per il lavoro svolto». Sa molto di concertazione e compromesso, avvenuto per di più nel giorno degli innamorati. Ma per far dimenticare ai cittadini la questione ecco che nella conclusione dell incontro, «abbiamo deciso - conclude trionfante Di Giorgi - di attivare tutte le procedure necessarie al fine di consentire la rateizzazione degli importi per le annualità dal 2006 al Si è stabilito di sottoporre alla prossima assemblea dei soci, in programma nella prima settimana di marzo, l esame della futura politica industriale della società». Tutto è bene quel che finisce bene? Teresa Faticoni GIORGIO DE MARCHIS Leader dell opposizione in Consiglio comunale

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