La BEI in Italia nel 2014

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1 La BEI in Italia nel 2014 E stato l anno record per l Italia. Dal gruppo BEI sono arrivati nel 2014 nuovi finanziamenti per 11,4 miliardi di euro (+4% sul 2013), che hanno sostenuto investimenti per 27 miliardi di euro. Sul totale degli 11,4 miliardi, 10,9 sono i prestiti della BEI a imprese, enti locali e intermediari finanziari; oltre 500 milioni le operazioni di private equity, venture capital e garanzie del controllato Fondo europeo per gli investimenti (FEI). L attività è continuata in tutti i settori tradizionali: infrastrutture e trasporti, tlc ed energia, banda larga, ambiente e capitale umano, ricerca e sviluppo e PMI. Queste ultime hanno fatto la parte del leone: con 5,1 miliardi di euro hanno assorbito quasi la metà dei prestiti. Ma a contraddistinguere il 2014 è stata soprattutto l innovazione nell offerta dei prodotti, con la ripresa decisa delle cartolarizzazioni, il lancio della prima struttura che fa leva sui minibond emessi da alcune utility, il varo assieme al governo della Italian Risk-sharing a sostegno dell innovazione industriale, il supporto a centri di eccellenza universitari quali Bocconi e Trento. Con circa 180 miliardi di euro l Italia si conferma il principale beneficiario storico dei prestiti BEI dalla costituzione della Banca, nata con i Trattati di Roma del 1957 istitutivi dell Unione europea. E proprio nel luogo della firma dei Trattati, la Sala degli Orazi e Curiazi in Campidoglio, a Roma, il 3 giugno 2014 si è tenuto il Consiglio di amministrazione della BEI, prodromo della Presidenza italiana semestrale del Consiglio dell Unione europea che sarebbe iniziata il successivo primo luglio. Aprile 2015 p. 1 / 5

2 Le PMI sempre più al centro In tutta Europa, e in Italia in particolare, le piccole e medie imprese sono cruciali per l occupazione e il rilancio dell economia. La BEI non ha una rete capillare sul territorio, per questo al fine di raggiungere con i propri finanziamenti le PMI sparse da Nord a Sud opera congiuntamente alle banche, grazie anche all accordo quadro con ABI e Confindustria. Sulla base di queste premesse, dallo scoppio della crisi (2008) a oggi, sono state finanziate oltre PMI, di cui nel solo I nuovi prestiti del 2014, pari a 5,1 miliardi di euro, hanno portato il totale delle risorse per le PMI italiane dal 2008 a quota 21 miliardi di euro. Il livello medio di ciascun prestito è di poco inferiore ai euro. Considerando che al momento dell apertura della linea di credito della BEI ciascuna banca si impegna a destinare alle PMI un importo pari a quello stanziato dalla BEI stessa, si può calcolare che tra il 2008 e il 2014 circa 40 miliardi di euro sono arrivati alle imprese italiane di minori dimensioni - quelle più colpite dal credit crunch - grazie al ruolo proattivo della BEI. Nel 2014, un ruolo centrale l ha poi avuto l iniziativa a favore dell occupazione giovanile, la Jobs for Youth: finanziamenti a condizioni particolarmente favorevoli a quelle imprese che avevano assunto o si impegnavano ad assumere almeno un giovane sotto i 29 anni (se PMI) o tre giovani nella stessa fascia di età (se midcap) o avevano lanciato programmi nella formazione. In tutto la BEI ha destinato all Italia, grazie alla partnership con le banche, circa 550 milioni di euro per l iniziativa Jobs for Youth. Ripartono le cartolarizzazioni Nel corso dell anno la BEI ha riattivato la sua operatività in Italia sul fronte delle cartolarizzazioni bancarie con quattro distinte operazioni (Creval, Popolare di Bari, Unicredit, BCC): si tratta dei primi deal legati alla ABS Initiative con intervento congiunto BEI (acquisto titoli) e FEI (garanzie per tranche senior/junior destinate a investitori privati e/o istituzionali). Da evidenziare l operazione perfezionata con ICCREA, l Istituto centrale delle BCC. Nel dettaglio, lo scorso dicembre la BEI, tramite appunto ICCREA, ha effettuato una cartolarizzazione di crediti commerciali di 14 BCC, per un importo complessivo di 115 milioni di euro. Tramite una garanzia FEI, altri investitori istituzionali hanno partecipato per altri 50 milioni di euro. Grandi imprese e infrastrutture La BEI è tradizionalmente la banca delle grandi infrastrutture e delle grandi imprese, in Europa e in Italia. Basti pensare all Alta Velocità ferroviaria tra Napoli e Milano, dove il sostegno della BEI è stato decisivo; o ai molti finanziamenti concessi ai progetti di corporate quali Eni, Enel, Poste, società telefoniche. Nel 2014, tale attività è proseguita, incluso l impegno nel settore dei porti (Savona). Nel comparto dei trasporti, prestiti di rilievo sono andati ad esempio alla linea M4 della metropolitana milanese, all aeroporto di Malpensa (tra l altro per la realizzazione di un collegamento ferroviario tra i due terminal) e alla nuova autostrada Brebemi. Tra i grandi gruppi italiani sono da citare i prestiti ai gruppi Eni ed Enel, Telecom Italia per la banda larga e, nel settore acqua e utility, A2A, Iren e Acea. Aprile 2015 p. 2 / 5

3 R&S nel mirino. InnovFin al via Il sostegno ai progetti di ricerca e sviluppo (R&S) è uno dei pilastri dell attività della BEI. Tra le principali operazioni in questo campo sono da ricordare i prestiti a Bracco e Chiesi (settore farmaceutico) e Sorin (apparecchi medicali). A fine 2014 è stata poi lanciata l iniziativa InnovFin: un nuovo programma di strumenti finanziari con risorse BEI e Commissione dell Unione Europea focalizzato a sostenere gli investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione. Beneficiarie sono le grandi e medie imprese in via diretta; le PMI in risk-sharing con il settore bancario. Le Università: Trento e Bocconi Non solo prestiti a R&S. Il capitale umano è decisivo per creare le basi per una ripresa solida e duratura. Per questo la BEI sta intensificando l impegno con la comunità scientifica, attraverso la collaborazione diretta con le Università. Nel 2014 due sono state le operazioni principali. La prima con l Ateneo di Trento: 70 milioni di euro sono andati all ammodernamento delle infrastrutture e alle attività di ricerca scientifica. Si tratta di opere di costruzione e di ristrutturazione e anche di predisposizione di apparecchiature didattiche. Il sostegno alle attività di R&S riguarderà il finanziamento degli investimenti diretti in R&S e la quota di retribuzioni del personale docente, corrispondente al tempo dedicato alle attività di ricerca, nonché le retribuzioni dei ricercatori. La seconda operazione riguarda un polo d eccellenza: la Bocconi. All Università milanese, conosciuta nel mondo per gli studi in economia, management e diritto, sono stati destinati 70 milioni di euro per la realizzazione di un nuovo campus universitario: metri quadrati alimentati con fonti rinnovabili, con duemila posti-aula e 300 alloggi per studenti. Aprile 2015 p. 3 / 5

4 Più risorse con la Risk-sharing Un ottimo connubio tra risorse BEI e nazionali per aumentare la nuova finanza per i progetti in R&S: è il nuovo fondo Risk-sharing da 500 milioni di euro lanciato a giugno 2014, sotto l egida dei ministri dell Economia e dello Sviluppo economico. Consiste nell utilizzo di 100 milioni di euro di una sezione speciale del Fondo italiano di garanzia per coprire i rischi di prima perdita in progetti R&S di PMI e midcap relativi a un portafoglio BEI di 500 milioni di euro. In altre parole, grazie a questo meccanismo si attiva un effetto leva di uno a cinque delle risorse nazionali e si abbandona la logica del fondo perduto per un utilizzo più moderno e mirato della finanza pubblica. Viveracqua, il primo hydrobond italiano Spesso le dimensioni ridotte delle società o il loro merito di credito individuale non permettono l accesso ai vantaggi della finanza BEI. Con l hydrobond Viveracqua questa difficoltà è stata superata. Di che cosa si tratta? È un operazione altamente innovativa: la BEI ha sottoscritto la quasi totalità dei titoli derivanti da una cartolarizzazione avente come sottostante un portafoglio di mini-bond emessi da otto società del settore idrico in Veneto che servono oltre tre milioni di cittadini. Il ricavato dell emissione (150 milioni di euro), ripartito tra le singole società, sarà da esse utilizzato per realizzare i rispettivi piani di investimento, pari a circa 330 milioni di euro complessivi nel triennio Oltre a creare un ponte tra società mediopiccole e BEI, questo tipo di finanziamento introduce anche uno strumento di mercato adatto a investitori istituzionali quali assicurazioni, fondi pensioni e fondi infrastrutturali con interesse sulle lunghe durate. Tali investitori potranno in future operazioni, insieme alla BEI, sottoscrivere il bond di secondo livello. Il Fondo europeo per gli investimenti Il Fondo europeo per gli investimenti (FEI), attivo in Italia dal 1994, è il braccio della BEI specializzato da oltre 20 anni nel fornire finanziamenti di rischio agli intermediari finanziari che supportano le PMI e promuovono l innovazione in Europa. Nel 2014 il FEI ha impegnato un totale di 1,65 miliardi di euro in equity in 74 fondi destinati a PMI e midcap che hanno raccolto un totale di 8,24 miliardi di euro. Sul versante delle garanzie, il FEI ha impegnato 1,61 miliardi di euro in 60 operazioni che hanno permesso l attivazione di 5,57 miliardi di nuovi finanziamenti alle PMI. Complessivamente, nel 2014 il FEI ha sostenuto oltre piccole e medie imprese. In Italia, nel 2014, il FEI ha investito 60 milioni di euro in tre operazioni di private equity che hanno contribuito a mobilitare circa 340 milioni di euro. Inoltre, il FEI ha impegnato 454 milioni di euro in 11 operazioni di garanzia grazie alle quali sono stati veicolati circa 870 milioni di euro di nuovi prestiti alle PMI e 3 nuove operazioni di microfinanza per un totale di 8 milioni di euro. Inoltre, l 11 novembre 2014 il FEI e il Fondo italiano d investimento (FII, nato dalla collaborazione tra MEF, CDP e ABI) hanno rinnovato la loro collaborazione firmando un Protocollo d Intesa per realizzare investimenti comuni in Italia per almeno 500 milioni di euro nei prossimi quattro anni. Sulla base del precedente accordo (2011) sono stati realizzati oltre 500 milioni d investimenti in dieci diversi fondi, più del doppio del target iniziale. Al di là del successo operativo, che ha contribuito a rafforzare il mercato del private equity in Italia, il FII e il FEI hanno continuato a dialogare in modo costruttivo. Questo ha permesso di identificare una risposta alle necessità italiane dei mercati di business angels, seed e venture capital, vale a dire proprio quei mercati destinati a sostenere le PMI nelle loro fasi iniziali di vita e per le quali oggi si stenta a trovare adeguato sostegno finanziario, nonché del mercato di debito non bancario. Nel maggio 2014, gli azionisti del FEI hanno approvato un aumento del capitale di 1,5 miliardi di euro, portando la dotazione patrimoniale del FEI a 4,5 miliardi di euro. In quell occasione, La Cassa depositi e prestiti è entrata nel capitale del FEI sottoscrivendo azioni per 50 milioni di euro. Per approfondimenti: Aprile 2015 p. 4 / 5

5 La BEI in sintesi La BEI è l'istituzione di finanziamento sul lungo periodo dell'ue e gli azionisti sono gli Stati membri dell'unione. Eroga finanziamenti di lungo termine per investimenti in progetti validi che contribuiscono a crescita, occupazione, convergenza regionale e sostenibilità ambientale in Europa e nei Paesi terzi. Per soddisfare al massimo la crescita e l'occupazione, la BEI si concentra su quattro settori prioritari d'intervento: innovazione e competenze, PMI, azione a favore del clima e infrastrutture strategiche in tutta l'unione. La BEI ha tenuto fede all'impegno preso nei confronti degli Stati membri di mobilitare 180 miliardi di euro di investimenti aggiuntivi in Europa nel periodo Già nel biennio successivo all'aumento di capitale della BEI di 10 miliardi di euro, deciso dagli Stati membri nel 2012, il Gruppo BEI ha erogato finanziamenti che hanno superato 150 miliardi di euro, a sostegno di investimenti complessivi di quasi 450 miliardi di euro. L'importo comprende sia i finanziamenti consueti del Gruppo sia le attività aggiuntive conseguenti all'aumento di capitale del Dal 2008 il Gruppo Banca europea per gli investimenti ha concesso quasi 500 miliardi di euro di investimenti destinati a progetti in tutta Europa. La banca dell'ue finanzia, in media, un terzo dei costi del progetto e durante questo periodo i prestiti BEI hanno mobilitato quasi 1,5 triliardi di euro. I risultati complessivi raggiunti dalla BEI nel ,1 mrd di EUR sono stati destinati all'azione a favore del clima, allo scopo di individuare soluzioni più efficienti sotto il profilo delle risorse e più resistenti ai cambiamenti climatici 14,7 mrd di EUR rappresenta l ammontare del sostegno del Gruppo BEI all'innovazione e alle competenze, comprese le infrastrutture digitali europee 20,6 mrd di EUR sono andati alle infrastrutture strategiche dei trasporti e dell'energia, ma anche a quelle urbane europee 77 mrd di EUR è l'importo complessivo dei finanziamenti della BEI (+7,4 %), di cui 69 mrd di EUR sono stati destinati all'ue (+7,8 %) 25,5 mrd di EUR è il valore del sostegno del Gruppo BEI alle PMI e alle imprese di media capitalizzazione (midcap) situate in Europa: il massimo ammontare sinora raggiunto e la singola principale priorità politica della Banca La Banca ha firmato prestiti del valore di 13 mrd di EUR nel quadro del Programma Competenze e occupazione - investire nei giovani Per approfondimenti sulla BEI in Italia: Contatti Stampa: Marco Santarelli Tel: Segretariato Tel: Fax: Contatti di ordine generale: Banca europea per gli investimenti boulevard Konrad Adenauer L-2950 Luxembourg Information Desk Tel: Fax: +35) Aprile 2015 p. 5 / 5

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