SCHEMA DI CONVENZIONE CON ASSOCIAZIONE INCONTRO DONNE ANTIVIOLENZA DI CREMONA AIDA, PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO ARCA DELLE DONNE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "SCHEMA DI CONVENZIONE CON ASSOCIAZIONE INCONTRO DONNE ANTIVIOLENZA DI CREMONA AIDA, PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO ARCA DELLE DONNE"

Transcript

1 Allegato D) SCHEMA DI CONVENZIONE CON ASSOCIAZIONE INCONTRO DONNE ANTIVIOLENZA DI CREMONA AIDA, PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO ARCA DELLE DONNE (Id Progetto: CR/Cre-1 Acc.2013) tra Il Comune di Cremona, rappresentato da Pasquale avv. Criscuolo in qualità di Segretario Generale e Direttore del Settore Area sviluppo lavoro e politiche di area vasta, tra cui le Pari Opportunità, nato a Crotone il 2/11/1967, domiciliato per la carica presso il Comune di Cremona e L Associazione Incontro Donne Antiviolenza di Cremona AIDA, rappresentata da Monica Pedroni in qualità di Presidente, nata a Cremona il 11 aprile 1965, domiciliata per la carica presso la sede in Cremona, via Palestro n. 34; VISTA la legge 241 del 1990 e sue successive integrazioni e modificazioni e in particolare l art. 15, che prevede la possibilità per le amministrazioni pubbliche di concludere tra loro e con soggetti partner, accordi per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune; VISTA la legge 3 luglio 2012, n. 11, «Interventi di prevenzione, contrasto e sostegno a favore di donne vittime di violenza», e in particolare l art.1 - principi e finalità, che: pone alla base dell azione politica e amministrativa il rispetto della dignità, della libertà di espressione e della piena e libera realizzazione di ogni persona; riconosce che ogni forma e grado di violenza costituisce una violazione dei diritti umani è un attacco all inviolabilità, alla dignità e alla libertà della persona e contrasta la cultura che la genera e la diffonde; riconosce che la violenza fisica, sessuale, psicologica ed economica contro la donna, comprese la minaccia di mettere in atto tali azioni e la violenza assistita, nonché la coercizione o la privazione arbitraria della libertà, sia nella vita pubblica sia nella vita privata, ledono il diritto alla vita, alla sicurezza, alla libertà, alla dignità, all integrità fisica ed emotiva e costituiscono una minaccia grave per la salute fisica e psichica della donna stessa; condanna e contrasta ogni forma di violenza contro la donna esercitata sia all interno della famiglia sia in ambito lavorativo e sociale, compresi i matrimoni forzati, la tratta di donne e bambine, le mutilazioni genitali e fisiche di ogni genere; VISTA altresì la determinazione dirigenziale n. PREMESSO che la Regione Lombardia, ai sensi dell art. 2 della legge 3 luglio 2012, n. 11, pone tra i suoi obiettivi, in una logica di sussidiarietà verticale e orizzontale, il coinvolgimento oltre che la collaborazione con le istituzioni, le associazioni e la società civile per il diffondersi di una cultura del rispetto, dell uguaglianza e della solidarietà; favorisce e promuove politiche di prevenzione, sostegno, tutela inserimento e reinserimento a favore delle donne vittime di violenza anche al fine di consentire percorsi di recupero dell autonomia materiale e psicologica; contribuisce a sostenere del 1

2 la donna che subisce atti di minaccia o di violenza al fine di favorire il recupero dell autonomia e della dignità; tutela senza distinzione di stato civile, cittadinanza, cultura e religione la donna, sola o con minori vittima di violenza, garantendo soccorso, accoglienza e protezione; riconosce e valorizza tra gli altri i modelli culturali, le esperienze di auto aiuto e auto mutuo aiuto e le forme di ospitalità autonome, fondate sulla solidarietà delle donne maturata anche nei centri antiviolenza. PREMESSO che il Comune di Cremona con Delibera di Giunta Comunale n.65 del 27 marzo 2014 e con successiva Determinazione Dirigenziale n. 976 del 23/06/2014, in accordo con tutti i suoi partner, tra cui i sottoscrittori della presente convenzione, dava seguito al progetto ARCA delle donne Ampliare la Rete di Contrasto alla violenza nei confronti delle donne (Id Progetto: CR/Cre-1 Acc.2013) di cui alla DGR 861 del 25 ottobre 2013 in applicazione della L.R. 11/2012 nonché a sottoscrivere l accordo di collaborazione con Regione Lombardia; accettando e confermando l intenzione di eseguire quanto previsto dalle azioni di progetto e che per il territorio di Cremona si vuole di seguito disciplinare in convenzione. PREMESSO che l'attività dei centri antiviolenza si caratterizza e si fonda sulla relazione tra donne in un'ottica di genere e che il Comune di Cremona riconosce, sostiene e valorizza tale metodologia di accoglienza dei Centri antiviolenza della rete Di.Re, di cui Aida onlus fa parte. Art. 1 Premesse Le premesse costituiscono parte integrante e sostanziale della presente convenzione. Art. 2 Finalità La presente convenzione promuove ai sensi dell art. 3 comma 3 della l.r.11/2012 la collaborazione tra Comune di Cremona e Associazione Incontro Donne Antiviolenza di Cremona sottoscrittori per l attivazione di azioni progettuali sperimentali finalizzate a sperimentare politiche, strategie, linee d azione e interventi finalizzati al contrasto, alla prevenzione della violenza sulle donne. Art. 3 Impegni dei soggetti sottoscrittori COMUNE DI CREMONA Mediante la propria struttura competente assicura il supporto tecnico e informativo per ogni esigenza connessa alla redazione e realizzazione del progetto sperimentale e per un più efficace coordinamento delle azioni previste. Si impegna, inoltre, a fornire supporto di coordinamento tra le azioni e i territori coinvolti nel progetto tramite proprio personale o professionisti individuati a tal fine, in modo da migliorare la qualità e la coerenza di azioni progettuali complesse, attraverso la sperimentazione di forme di sostegno quali attività di accompagnamento sulle aree tematiche attinenti la l.r. 11/2012. Il Comune di Cremona fornirà ai soggetti sottoscrittori della convenzione i seguenti servizi: a) coordinamento e definizione delle azioni sperimentali; b) tutoring per la progettazione e attuazione delle azioni sperimentali; c) supporto informativo ai soggetti partner per lo svolgimento del progetto; 2

3 d) rendicontazione e monitoraggio di tutta l attività di competenza del progetto, chiedendo ai soggetti partner di utilizzare strumenti e modalità trasferite da Regione Lombardia; e) controlli (almeno 3) per verificare la pertinenza, la corrispondenza dei percorsi intrapresi, la capacità di spesa rispetto agli obiettivi concordati e alle relative risorse messe a disposizione. si impegna a: L ASSOCIAZIONE INCONTRO DONNE ANTIVIOLENZA DI CREMONA (Centro Antiviolenza) Individuare al proprio interno una responsabile che avrà il ruolo di referente nei confronti del Comune di Cremona e dovrà anche assicurare personale adeguatamente formato sul tema della violenza di genere. Indicare le figure professionali coinvolte e le relative retribuzioni. Garantire che le volontarie inserite nelle attività siano coperte da assicurazione; Mantenere una linea telefonica dedicata e garantire la reperibilità telefonica dalle ore 8 alle ore 22 tutti i giorni, festivi inclusi, 365 giorni all anno, anche attraverso segreteria telefonica; Provvedere ad un apertura minima di 2 giorni e 4 ore settimanali dello sportello di ascolto con possibilità di colloqui anche in momenti diversi da quelli di apertura; garantire presenze d emergenza e straordinaria nel periodo della chiusura estiva per far fronte alle richieste urgenti; Mantenere e Garantire il collegamento con il 1522; Garantire il colloquio di accoglienza allo sportello, entro 3 giorni dal primo contatto della donna con il Centro in caso di urgenza, espresso dalla donna e valutato dal centro antiviolenza; Garantire la segretezza e la sicurezza dei dati della donna vittima di violenza; Svolgere attività di accoglienza, orientamento, assistenza psicologica e legale, ecc. al fine di costruire insieme alla donna un percorso di uscita dalla situazione di violenza: Garantire la completa gratuità dei servizi offerti; Sostenere e accompagnare la donna, qualora sia richiesto dalla stessa e sempre e solo in accordo con lei e con il suo consenso, affiancandola nella fase della scelta da operare: di denuncia, alle udienze in tribunale, ai servizi socio sanitari e del lavoro nel territorio della Provincia di Cremona; Assicurare il collegamento con strutture protette di emergenza per il pronto intervento, nel caso in cui non se ne occupi direttamente il Comune di residenza; Monitorare il percorso della donna; Rilevare i dati relativi a ciascuna donna presa in carico, secondo il modello fornito da Regione Lombardia, elaborato in collaborazione con la rete lombarda dei centri antiviolenza, garantendo alla donna che accede al centro anonimato e riservatezza; Mantenere i rapporti con le Forze dell Ordine, il sistema socio-sanitario, i servizi sociali del/i Comune/i coinvolto/i nel progetto o del Comune di provenienza della donna; Attuare le azioni progettuali sperimentali con le risorse così come definite e descritte nell art. 4 alla presente Convenzione, entro i termini indicati e comunque non oltre il 31 marzo 2015; Verificare preventivamente con il Comune di Cremona i prodotti di comunicazione relativi alle azioni concordate; Coinvolgere il Comune di Cremona nelle iniziative di divulgazione delle attività condivise; 3

4 L Associazione al fine della realizzazione del progetto, potrà procedere con affidamenti e convenzioni sul proprio territorio in sintonia con quanto fatto sino ad oggi e in attuazione delle azioni progettuali; Il Centro Antiviolenza dovrà elaborare un percorso individualizzato adeguato rispetto alle richieste della donna, coinvolgendo di conseguenza gli altri soggetti competenti ed, in particolare, i Servizi Sociali del Comune di residenza; L inserimento della donna in strutture di ospitalità temporanea deve essere concordato dal centro Antiviolenza con i Servizi Sociali di riferimento ed in ogni caso deve essere comunicato per iscritto dal Centro Antiviolenza al Comune di Cremona in qualità di ente capofila entro le 48 ore successive, specificando il costo giornaliero e la durata dell intervento; Garantire la partecipazione di propri operatori/rici alle iniziative formative programmate nell ambito del progetto. Art. 4 Contributi e risorse Per l attuazione della presente convenzione il Comune di Cremona, in qualità di capofila del progetto ARCA delle donne Ampliare la Rete di contrasto alla violenza nei confronti delle donne concede un contributo ai soggetti partner sottoscrittori della presente convenzione così come di seguito individuato. L Associazione potrà procedere con affidamenti e convenzioni sul proprio territorio in sintonia con quanto fatto sino ad oggi e in attuazione delle azioni progettuali. Si suggerisce di procedere ad una valutazione preventiva da parte del Capofila di eventuali accordi, affidamenti o convenzioni attuative, onde inficiarne la regolarità in base all attuazione del progetto. Il bilancio individuato per la realizzazione della presente convenzione è indicativo e potrà essere oggetto di eventuali ridefinizioni e spostamenti delle voci di spesa nel corso dell esecuzione del progetto, previa valutazione da parte del Comune Capofila e della Regione Lombardia. Le spese ammissibili sono esposte per ogni soggetto sottoscrittore come di seguito indicato: Attività/azioni Contributo Costi Risorse proprie regionale Dettaglio previsti di cofinanz.to richiesto accoglienza e percorso d aiuto: , ,00 telefono 3 persone, 4745 ore accoglienza e percorso d aiuto: , ,00 sportello 12 persone, 500 ore, 80 vittime segreteria amministrativa e 3.992, ,00 commerciale 1 persona, 200 ore Retribuzioni e oneri professionisti esterni Centro Antiviolenza AIDA assistenza psicologica, (n. 2 persone, n.172 ore, n.18 vittime) assistenza legale, n. 2 persone, ore 30, vittime 5 pedagogista, esperti di didattica, (n. 2persone, n.48 ore, n. 4 scuole,) , , ,00 4

5 counselor sanitario, n.2 persone, n.9 ore, n.3 vittime, anche in collaborazione con Azienda Ospedaliera x nuovo sportello consulenza amministrativa e commerciale (n.1 persone, n.10 ore) assistenza psicologica, (n. 2 persone, n.186 ore, n.18 vittime) Euro 7.430,00 = n. 186 ore - quota oraria Euro 40,00 - n. persone: 2 assistenza legale, n. 2 persone, ore 60, vittime 5 Euro 2.400,00 = n. 60 ore - quota oraria Euro 40,00 - n. persone: 2 pedagogista, esperti di didattica, (n. 2persone, n.58 ore, n. 4 scuole,)euro 2.320,00 = n. 58 ore - quota oraria Euro 40,00 - n. persone: 2 counselor sanitario, n.2 persone, n.14 ore, n.3 vittime, anche in collaborazione con Azienda Ospedaliera x nuovo sportello Euro 560,00 = n. 14 ore - quota oraria Euro 40,00 - n. persone: 2 consulenza amministrativa e commerciale (n.1 persone, n.22 ore) Euro 900,00 = n. 22 ore - quota oraria Euro 40,00 - n. persone: 1 1 Pc, 1 tablet, 1 telefono 1.000, ,00 Collegamenti telematici, rete informatizzata e software Utenze e abbonamenti rete dati x sportelli, centri antiviolenza e mobile licenze software amministrativi e di gestione banche dati Affitto locali centro antiviolenza e rifugio Cremona ospitalità e rifugio di primo livello: 1 struttura, n. 2 vittime, 30 giorni(30 al giorno per ogni vittima) ospitalità e rifugio di secondo livello: 3 strutture, 2 vittime, 120 giorni(30 al giorno per ogni vittima) utenze di gestione sedi di ospitalità e rifugio (luce, acqua, gas) Spese di viaggio, trasferte, rimborso personale accompagnamento vittime e/o figli in ospitalità/rifugio vitto, benzina, autostrada, trasporto pubblico, taxi Spese per acquisto materiali di consumo: cancelleria, carta, indumenti Spese generali:(luce, acqua, gas),assicurazioni e iscrizioni a reti associazioni e registri, manutenzioni 8.000, , , , ,00 560,00 900,00 700,00 500,00 550,00 400,00 150,00 550,00 400,00 150, , , , , , ,00 5

6 associazioni e registri, manutenzioni delle sedi (pulizie), spese telefoniche TOTALE , , ,00 Art. 5 Modalità di erogazione del contributo L importo del contributo concesso ai partner viene erogato in tre fasi successive (30%+40%+30%) con la seguente tempistica: a) La prima quota di contributo sarà erogata entro 30 giorni dalla firma della convenzione. b) La seconda quota sarà erogata (novembre 2014) solo a seguito della trasmissione della scheda di monitoraggio di processo e finanziario debitamente compilata che attesti l impegno delle risorse erogate con la prima quota e la liquidazione di almeno il 50% delle stesse. c) La terza quota, saldo del contributo, sarà erogata solo a seguito della trasmissione della scheda di monitoraggio e della tabella di rendicontazione che attesti l importo totale delle spese sostenute e liquidate correttamente, secondo quanto stabilito dal capofila e da Regione Lombardia. Art. 6 Rendicontazione delle spese sostenute Sulla base degli interventi realizzati, i soggetti, entro il 31 marzo 2015, presenteranno una relazione finale che evidenzi, in coerenza con il progetto approvato, le spese sostenute, i risultati raggiunti, le criticità riscontrate. Alla relazione finale allegherà: 1) l elenco delle spese sostenute; 2) i documenti giustificativi di spesa; 3) gli atti di affidamento di incarichi professionali o consulenziali, contratti, o convenzioni stipulati per l attuazione del progetto nel rispetto delle norme vigenti ; 4) gli atti e i documenti ufficiali approvati nel corso del progetto; 5) tutti i prodotti realizzati nel corso del progetto. Il soggetto partner invierà la relazione finale, completa degli allegati, entro il termine stabilito dalla data di ultimazione del progetto al Comune di Cremona. La relazione finale e la rendicontazione delle spese saranno predisposte secondo i modelli e le linee guida predisposti dal Comune di Cremona e dalla Regione Lombardia e la documentazione allegata alla relazione finale sarà presentata in originale o copia conforme. Scaduto il termine, il Comune di Cremona assegnerà al partner un termine perentorio per l invio della documentazione, trascorso il quale provvederà alla revoca del contributo. Il Comune di Cremona e la Regione Lombardia provvederanno alla verifica della documentazione finale di spesa e della realizzazione delle attività e dei prodotti indicati nella scheda tecnica di definizione delle azioni progettuali. Art. 7 Revoche 6

7 Il contributo è revocato qualora venga accertata l impossibilità a svolgere e completare il progetto o vengano accertate irregolarità attuative o la mancanza dei requisiti e dei presupposti sulla base dei quali il contributo è stato concesso e le risorse assegnate in convenzione. Il decreto di revoca dispone l eventuale recupero delle somme già erogate, indicandone le modalità di restituzione. L ammontare della somma da restituire viene calcolato maggiorato degli interessi di legge maturati. Art. 8 Disposizioni finali La presente convenzione rimane in vigore sino alla completa realizzazione degli interventi in essa previsti, e comunque non oltre il 31 marzo Il presente atto è esente da imposta di bollo a sensi del dlgs 4/12/1997 n Eventuali proroghe dell Accordo regionale sopra citato, che costituisce fondamento del presente contratto, comportano l automatico adeguamento temporale della presente convenzione. Il presente documento si compone di n. 7 pagine. Data: Per il Comune di Cremona. Il Segretario Generale PASQUALE AVV. CRISCUOLO Per l Associazione Incontro Donne Antiviolenza di Cremona Presidente Avv. Monica Pedroni... (timbro e firma)... (timbro e firma) 7

Art. 1 (Finalità) Art. 2 (Funzioni della Regione)

Art. 1 (Finalità) Art. 2 (Funzioni della Regione) LEGGE REGIONE MARCHE 11 NOVEMBRE 2008, N. 32 Art. 1 (Finalità) Art. 2 (Funzioni della Regione) Art. 3 (Istituzione del Forum permanente) Art. 4 (Iniziative di prevenzione) Art. 5 (Informazione) Art. 6

Dettagli

IL CENTRO PARLA CON NOI

IL CENTRO PARLA CON NOI Pesaro, in via Diaz n. 10 Tel 0721 639014 1522 parlaconnoi@provincia.ps.it CARTA DEI SERVIZI del Centro Antiviolenza provinciale Parla Con Noi La Carta è lo strumento che permette ai cittadini il controllo

Dettagli

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE Comune di Lecco Comune di Lecco Piazza Diaz, 1 23900 Lecco (LC) - Tel. 0341/ 481111- Fax. 286874 - C.F.00623530136 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE Numero 184 del 25.11.2013 OGGETTO: ADESIONE DEL COMUNE

Dettagli

TESTO DI LEGGE APPROVATO DAL CONSIGLIO REGIONALE ASSEMBLEA LEGISLATIVA REGIONALE DELLA LIGURIA NELLA SEDUTA DEL 6 MARZO 2007

TESTO DI LEGGE APPROVATO DAL CONSIGLIO REGIONALE ASSEMBLEA LEGISLATIVA REGIONALE DELLA LIGURIA NELLA SEDUTA DEL 6 MARZO 2007 REGIONE LIGURIA TESTO DI LEGGE APPROVATO DAL CONSIGLIO REGIONALE ASSEMBLEA LEGISLATIVA REGIONALE DELLA LIGURIA NELLA SEDUTA DEL 6 MARZO 2007 INTERVENTI DI PREVENZIONE DELLA VIOLENZA DI GENERE E MISURE

Dettagli

CONVENZIONE CON L ASSOCIAZIONE LINEA ROSA PER IL SOSTEGNO ALLE DONNE VITTIME DI VIOLENZA

CONVENZIONE CON L ASSOCIAZIONE LINEA ROSA PER IL SOSTEGNO ALLE DONNE VITTIME DI VIOLENZA Esente da bollo ai sensi art. 8 Legge 266/91 Comune di Russi (Provincia di Ravenna) Prot. n. Rep. n. CONVENZIONE CON L ASSOCIAZIONE LINEA ROSA PER IL SOSTEGNO ALLE DONNE VITTIME DI VIOLENZA Periodo: dal

Dettagli

Interventi di prevenzione, contrasto e sostegno a favore di donne vittime di violenza

Interventi di prevenzione, contrasto e sostegno a favore di donne vittime di violenza Legge Regionale 3 luglio 2012, n. 11 Interventi di prevenzione, contrasto e sostegno a favore di donne vittime di violenza (BURL n. 27, suppl. del 06 Luglio 2012 ) urn:nir:regione.lombardia:legge:2012-07-03;11

Dettagli

TRA PREMESSO. che il fenomeno della violenza nei confronti delle donne rappresenta un tema di grande attualità e particolare gravità;

TRA PREMESSO. che il fenomeno della violenza nei confronti delle donne rappresenta un tema di grande attualità e particolare gravità; PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE DI STRATEGIE CONDIVISE FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE ED AL CONTRASTO DEL FENOMENO DELLA VIOLENZA NEI CONFRONTI DELLE DONNE TRA l Amministrazione Provinciale di Vercelli,

Dettagli

Art. 1 Principi. Art. 2 Finalità

Art. 1 Principi. Art. 2 Finalità LEGGE REGIONALE 21 agosto 2007, n. 20 Disposizioni per la promozione ed il sostegno dei centri di antiviolenza e delle case di accoglienza per donne in difficoltà. (BUR n. 15 del 16 agosto, supplemento

Dettagli

Telefono aiuto per le donne vittime di violenza Accoglienza in emergenza Pronta accoglienza per donne vittime di violenza e loro figli/e

Telefono aiuto per le donne vittime di violenza Accoglienza in emergenza Pronta accoglienza per donne vittime di violenza e loro figli/e AREA DI INTERVENTO Obiettivi strategici Titolo azione Telefono aiuto per le donne vittime di violenza Accoglienza in emergenza Pronta accoglienza per donne vittime di violenza e loro figli/e Specificare

Dettagli

CONVENZIONE PER L ATTUAZIONE DI INTERVENTI IN FAVORE DI DONNE VITTIME DI VIOLENZA - ANNO 2015

CONVENZIONE PER L ATTUAZIONE DI INTERVENTI IN FAVORE DI DONNE VITTIME DI VIOLENZA - ANNO 2015 CONVENZIONE PER L ATTUAZIONE DI INTERVENTI IN FAVORE DI DONNE VITTIME DI VIOLENZA - ANNO 2015 L anno duemila (201 ), il giorno del mese di in Siziano (Pv) presso la sede municipale in piazza G. Negri n.

Dettagli

CONVENZIONE PER L'EROGAZIONE DI SERVIZIDI OSPITALITA E TUTELA PER DONNE VITTIME DI VIOLENZA

CONVENZIONE PER L'EROGAZIONE DI SERVIZIDI OSPITALITA E TUTELA PER DONNE VITTIME DI VIOLENZA CONVENZIONE PER L'EROGAZIONE DI SERVIZIDI OSPITALITA E TUTELA PER DONNE VITTIME DI VIOLENZA TRA la Provincia di Siena, C.F. n. 80001130527 con sede legale a Siena, Piazza Duomo, 9, rappresentata dal Dott.

Dettagli

54 Bollettino Ufficiale. Serie Ordinaria n. 39 - Venerdì 25 settembre 2015

54 Bollettino Ufficiale. Serie Ordinaria n. 39 - Venerdì 25 settembre 2015 54 Bollettino Ufficiale D.G. Famiglia, solidarietà sociale, volontariato e pari opportunità D.d.g. 23 settembre 2015 - n. 7644 Modalità attuative per la sottoscrizione di accordi di collaborazione tra

Dettagli

PROPOSTA PROGETTUALE PER LA REALIZZAZIONE DEI CENTRI ANTIVIOLENZA FORMULARIO PROGETTO

PROPOSTA PROGETTUALE PER LA REALIZZAZIONE DEI CENTRI ANTIVIOLENZA FORMULARIO PROGETTO PROPOSTA PROGETTUALE PER LA REALIZZAZIONE DEI CENTRI ANTIVIOLENZA FORMULARIO PROGETTO La Giunta Regionale della Campania indirizza il seguente Riparto agli Ambiti territoriali del territorio campano, che

Dettagli

NUMERO DI REGISTRO SEDUTA DEL 225 25 novembre 2015 Immediatamente Eseguibile

NUMERO DI REGISTRO SEDUTA DEL 225 25 novembre 2015 Immediatamente Eseguibile Estratto del verbale della seduta della Giunta Comunale NUMERO DI REGISTRO SEDUTA DEL 225 25 novembre 2015 Immediatamente Eseguibile Oggetto : Collaborazione tra il Comune di Cremona e l'associazione Incontro

Dettagli

: CENTRO DONNA INTERCULTURALE, SERVIZIO ANTIVIOLENZA, E CASA D ACCOGLIENZA/ RIFUGIO

: CENTRO DONNA INTERCULTURALE, SERVIZIO ANTIVIOLENZA, E CASA D ACCOGLIENZA/ RIFUGIO Allegato A Linee generali per la presentazione del progetto di gestione dei servizi di promozione e tutela della donna : CENTRO DONNA INTERCULTURALE, SERVIZIO ANTIVIOLENZA, E CASA D ACCOGLIENZA/ RIFUGIO

Dettagli

2.3.3. Percorso assistenziale rivolto alle donne vittime di violenza, abuso, maltrattamento e ai loro figli/e

2.3.3. Percorso assistenziale rivolto alle donne vittime di violenza, abuso, maltrattamento e ai loro figli/e 2.3.3. Percorso assistenziale rivolto alle donne vittime di violenza, abuso, maltrattamento e ai loro figli/e Gruppo percorsi assistenziali Partecipanti al gruppo - Unità Funzionale Salute Mentale Infanzia

Dettagli

MISURA 2 Promozione del successo scolastico attraverso strumenti didattici innovativi;

MISURA 2 Promozione del successo scolastico attraverso strumenti didattici innovativi; ALLEGATO A AVVISO PUBBLICO per le scuole statali e paritarie di ogni ordine e grado della Regione Lazio, per la presentazione di progetti rispondenti alle priorità di cui al punto 6.1 dell Allegato alla

Dettagli

ALLEGATOA alla Dgr n. 582 del 29 aprile 2014 pag. 1/6

ALLEGATOA alla Dgr n. 582 del 29 aprile 2014 pag. 1/6 giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATOA alla Dgr n. 582 del 29 aprile 2014 pag. 1/6 CONVENZIONE PER LA REALIZZAZIONE DELLA SPERIMENTAZIONE DEL MODELLO DI INTERVENTO IN MATERIA DI VITA INDIPENDENTE L

Dettagli

Gestione Commissariale Ex Provincia di Carbonia Iglesias

Gestione Commissariale Ex Provincia di Carbonia Iglesias Gestione Commissariale Ex Provincia di Carbonia Iglesias Legge Regionale 28.06.2013, n. 15 Disposizioni transitorie in materia di riordino delle province Gestione Commissariale - D.P.G.R. N. 90 del 02.07.2013

Dettagli

Avviso Pubblico Più competenze per gli operatori sociali POR Campania FSE 2007-2013 (Asse III) FORMULARIO DI PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

Avviso Pubblico Più competenze per gli operatori sociali POR Campania FSE 2007-2013 (Asse III) FORMULARIO DI PRESENTAZIONE DEL PROGETTO Allegato 2 Avviso Pubblico Più competenze per gli operatori sociali POR Campania FSE 2007-2013 (Asse III) FORMULARIO DI PRESENTAZIONE DEL PROGETTO SEZIONE 1 DATI IDENTIFICATIVI DELL INTERVENTO FORMATIVO

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE DI STRATEGIE CONDIVISE FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE ED AL CONTRASTO DEL FENOMENO DELLA VIOLENZA DI GENERE TRA

PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE DI STRATEGIE CONDIVISE FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE ED AL CONTRASTO DEL FENOMENO DELLA VIOLENZA DI GENERE TRA PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE DI STRATEGIE CONDIVISE FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE ED AL CONTRASTO DEL FENOMENO DELLA VIOLENZA DI GENERE TRA Provincia di Lucca Prefettura di Lucca Procura della

Dettagli

CENTRO ANTIVIOLENZA IN VALDARNO

CENTRO ANTIVIOLENZA IN VALDARNO CENTRO ANTIVIOLENZA IN VALDARNO Il progetto relativo alla creazione di un Centro antiviolenza nasce dalla sensibilità verso la violenza sulle donne da parte della Commissione Pari Opportunità di Montevarchi

Dettagli

PREVENZIONE E CONTRASTO AL DISAGIO GIOVANILE

PREVENZIONE E CONTRASTO AL DISAGIO GIOVANILE PREVENZIONE E CONTRASTO AL DISAGIO GIOVANILE FINALITÀ Gli ambiti di intervento per i quali possono essere presentate le proposte progettuali sono: 1. la prevenzione e il contrasto al disagio giovanile

Dettagli

Milano. Vittime % 1.019 27,0 I CASI. < 2009 2010 2011 2012 2013 (I Semestre) Totale 172 4,6 898 23,8 1.015 26,9 675 17,9 3.

Milano. Vittime % 1.019 27,0 I CASI. < 2009 2010 2011 2012 2013 (I Semestre) Totale 172 4,6 898 23,8 1.015 26,9 675 17,9 3. < 2009 2010 2011 2012 2013 (I Semestre) Totale I CASI Vittime % 172 4,6 898 23,8 1.015 26,9 1.019 27,0 675 17,9 3.779 100,0 Il bisogno è differenziato per provenienza (italiane o straniere) e per generazione.

Dettagli

PROPOSTA Di legge n. 492/9^Di Iniziativa dei consiglieri REGIONALi minasi, ALBANO recante: NORME PER CONTRASTARE LA VIOLENZA DI GENERE.

PROPOSTA Di legge n. 492/9^Di Iniziativa dei consiglieri REGIONALi minasi, ALBANO recante: NORME PER CONTRASTARE LA VIOLENZA DI GENERE. PROPOSTA Di legge n. 492/9^Di Iniziativa dei consiglieri REGIONALi minasi, ALBANO recante: NORME PER CONTRASTARE LA VIOLENZA DI GENERE. Il dirigente F.to Avv. Lucia caccamo Il presidente f.to On. Salvatore

Dettagli

ALLEGATO 1 Deliberazione mecc. n.

ALLEGATO 1 Deliberazione mecc. n. ALLEGATO 1 Deliberazione mecc. n. PROTOCOLLO DI INTESA CITTA DI TORINO ASSOCIAZIONE VERBA quale capofila delle Associazioni A.D.N. (Associazione Diritti Negati) C.A.M.A.P. (Coordinamento Auto Mutuo Aiuto

Dettagli

CONVENZIONE CON Associazione di volontariato San Martino PER LA GESTIONE DEL PROGETTO NONSITRATTA 2013 TRA

CONVENZIONE CON Associazione di volontariato San Martino PER LA GESTIONE DEL PROGETTO NONSITRATTA 2013 TRA CONVENZIONE CON Associazione di volontariato San Martino PER LA GESTIONE DEL PROGETTO NONSITRATTA 2013 TRA Regione Umbria (C.F. 80000130544) nella persona del rappresentante legale Carla Casciari, soggetto

Dettagli

6.2.4 REGOLAMENTO DELL ATTIVITA EROGATIVA SU BANDI 1

6.2.4 REGOLAMENTO DELL ATTIVITA EROGATIVA SU BANDI 1 6.2.4 REGOLAMENTO DELL ATTIVITA EROGATIVA SU BANDI 1 Articolo 1 Ambito di applicazione Il presente Regolamento disciplina, in attuazione di quanto previsto all articolo 13, lettera g), dello Statuto della

Dettagli

Proposta del Coordinamento Donne di Trento

Proposta del Coordinamento Donne di Trento Proposta del Coordinamento Donne di Trento Disposizioni per la promozione ed il sostegno di Centri per donne in situazioni di violenza Art. 1 Principi 1. La Provincia Autonoma di Trento coerentemente con

Dettagli

PROVINCIA DI ROVIGO AREA PERSONALE E LAVORO AVVISO PUBBLICO

PROVINCIA DI ROVIGO AREA PERSONALE E LAVORO AVVISO PUBBLICO PROVINCIA DI ROVIGO AREA PERSONALE E LAVORO AVVISO PUBBLICO Fondo Regionale per l occupazione dei disabili di cui all art. 14 della Legge 12 marzo 1999, n.68 TIROCINI L.68/1999 IL DIRIGENTE AREA PERSONALE

Dettagli

BANDO PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI CONTRIBUTO PER PROGETTI DI PROMOZIONE EDUCATIVA E CULTURALE DI INTERESSE PROVINCIALE PER L ANNO 2014

BANDO PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI CONTRIBUTO PER PROGETTI DI PROMOZIONE EDUCATIVA E CULTURALE DI INTERESSE PROVINCIALE PER L ANNO 2014 Allegato alla determinazione dirigenziale n. del Settore Cultura, Beni Culturali, Identità e Tradizioni Corso Matteotti, 3 23900 Lecco, Italia Telefono 0341.295487 Fax 0341.295463 e-mail segreteria.cultura@provincia.lecco.it

Dettagli

2. SOGGETTI BENEFICIARI

2. SOGGETTI BENEFICIARI ALLEGATO A CRITERI E MODALITÀ PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI A SOGGETTI PUBBLICI E PRIVATI, PER PROGETTI INERENTI LE TEMATICHE DEFINITE DAL PIANO REGIONALE ANNUALE DEL DIRITTO ALLO STUDIO 1. CRITERI

Dettagli

AVVISO PUBBLICO Progetto Senior Capital Sportello delle Competenze Intergenerazionali

AVVISO PUBBLICO Progetto Senior Capital Sportello delle Competenze Intergenerazionali All. 1 AVVISO PUBBLICO Progetto Senior Capital Sportello delle Competenze Intergenerazionali MANIFESTAZIONE DI INTERESSE PER L INDIVIDUAZIONE DI ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO, ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE

Dettagli

Bando di Accreditamento di Soggetti professionali per l erogazione di:

Bando di Accreditamento di Soggetti professionali per l erogazione di: Bando di Accreditamento di Soggetti professionali per l erogazione di: 1. Interventi socio educativi finalizzati al sostegno di minori in affido e/o famiglie affidatarie; 2. Interventi socio educativi

Dettagli

Bando per il finanziamento delle attività didattiche relative all insegnamento delle Lingue e Culture delle Minoranze Linguistiche Storiche

Bando per il finanziamento delle attività didattiche relative all insegnamento delle Lingue e Culture delle Minoranze Linguistiche Storiche (Allegato al Decreto n. 762/LAVFOR.ISTR dd. 8 aprile 2015) Bando per il finanziamento delle attività didattiche relative all insegnamento delle Lingue e Culture delle Minoranze Linguistiche Storiche Art.

Dettagli

1 - Direttive e riferimenti normativi. 2 - Tipologia di progetto. Provincia di Sondrio

1 - Direttive e riferimenti normativi. 2 - Tipologia di progetto. Provincia di Sondrio Provincia di Sondrio INDICAZIONI PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI PREVISTI DAL PIANO PROVINCIALE PER L'INSERIMENTO MIRATO AL LAVORO DEI DISABILI A VALERE SUL FONDO REGIONALE LEGGE 68/99 DISPOSITIVO: L

Dettagli

BANDO SPORTELLI PER L ASSISTENZA FAMILIARE IN RETE PROGETTI PER IL POTENZIAMENTO DEI SERVIZI A SPORTELLO

BANDO SPORTELLI PER L ASSISTENZA FAMILIARE IN RETE PROGETTI PER IL POTENZIAMENTO DEI SERVIZI A SPORTELLO BANDO SPORTELLI PER L ASSISTENZA FAMILIARE IN RETE PROGETTI PER IL POTENZIAMENTO DEI SERVIZI A SPORTELLO 1. Finalità dell intervento Con il presente bando la Provincia di Varese ha come obiettivo la qualificazione

Dettagli

bando per progetti sperimentali di innovazione didattica 2014-2016

bando per progetti sperimentali di innovazione didattica 2014-2016 bando per progetti sperimentali di innovazione didattica 2014-2016 rivolto a soggetti istituzionali rappresentativi del sistema delle scuole dell infanzia della provincia di Trento budget disponibile:

Dettagli

1) Obiettivi. 2) Destinatari del contributo. 3) Priorità dei progetti ammessi a finanziamento

1) Obiettivi. 2) Destinatari del contributo. 3) Priorità dei progetti ammessi a finanziamento ALLEGATO B Modalità per la concessione di contributi e indicazioni per la presentazione dei Progetti Sociali- artt. 7 e 8 l.r. 26/93 Interventi a favore della popolazione zingara 1) Obiettivi La Giunta

Dettagli

Norme per l istituzione di centri antiviolenza e case di accoglienza per le donne vittime di violenza.

Norme per l istituzione di centri antiviolenza e case di accoglienza per le donne vittime di violenza. LEGGE REGIONALE 7 agosto 2007, n. 8 Norme per l istituzione di centri antiviolenza e case di accoglienza per le donne vittime di violenza. Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE SARDEGNA N. 26 dell

Dettagli

dott.ssa MARINA ELLERO VIOLENZA DI GENERE E STRATEGIE DI INTERVENTO 08/11/2014 LA RISPOSTA DEI SERVIZI IN RETE

dott.ssa MARINA ELLERO VIOLENZA DI GENERE E STRATEGIE DI INTERVENTO 08/11/2014 LA RISPOSTA DEI SERVIZI IN RETE dott.ssa MARINA ELLERO VIOLENZA DI GENERE E STRATEGIE DI INTERVENTO 08/11/2014 LA RISPOSTA DEI SERVIZI IN RETE Sede: Distretto Sanitario - Via San Valentino 20, 3 piano Udine Numero Verde: 800.531.135

Dettagli

BANDO SENIOR CAPITAL

BANDO SENIOR CAPITAL BANDO SENIOR CAPITAL BANDO PER L INDIVIDUAZIONE DI ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO, ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE, INTERESSATE A PRESENTARE PROGETTI PER LA REALIZZAZIONE DI UNO SPORTELLO DELLE COMPETENZE

Dettagli

CONVENZIONE CON L ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO LINEA ROSA DI RAVENNA PER GLI ANNI 2013-2018

CONVENZIONE CON L ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO LINEA ROSA DI RAVENNA PER GLI ANNI 2013-2018 1 CONVENZIONE CON L ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO LINEA ROSA DI RAVENNA PER GLI ANNI 2013-2018 ART. 1 Oggetto. La presente Convenzione regola i rapporti che si instaurano tra il Comune di Ravenna e l Associazione

Dettagli

Criteri per la concessione di contributi ad iniziative programmate dalla Giunta Provinciale

Criteri per la concessione di contributi ad iniziative programmate dalla Giunta Provinciale Allegato parte integrante Allegato A Criteri per la concessione di contributi ad iniziative programmate dalla Giunta Provinciale La Provincia autonoma di Trento ai sensi della Legge Provinciale n. 10/1988

Dettagli

VISTO il Regolamento (CE) n. 546/2009 del Parlamento e del Consiglio del 18/06/2009, che modifica il Regolamento (CE) n.

VISTO il Regolamento (CE) n. 546/2009 del Parlamento e del Consiglio del 18/06/2009, che modifica il Regolamento (CE) n. ACCORDO TRA IL MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI E LA REGIONE LAZIO PER L ATTUAZIONE COORDINATA DELLE AZIONI RIFERIBILI AL PROGRAMMA DI INTERVENTI A COFINANZIAMENTO FEG EGF/2012/007 IT/VDC

Dettagli

Bando per la concessione di contributi destinati alle cooperative sociali di tipo A e B, di cui all art. 13 della L.R. 39/1993.

Bando per la concessione di contributi destinati alle cooperative sociali di tipo A e B, di cui all art. 13 della L.R. 39/1993. Allegato A Bando per la concessione di contributi destinati alle cooperative sociali di tipo A e B, di cui all art. 13 della L.R. 39/1993. Anno 2014 A. Finalità La Regione Basilicata nell ambito delle

Dettagli

VOLONTARIATO DELLA PROVINCIA DI BENEVENTO CANTIERI DI GRATUITÀ

VOLONTARIATO DELLA PROVINCIA DI BENEVENTO CANTIERI DI GRATUITÀ ASSOCIAZIONE DELLE ASSOCIAZIONI PER IL CENTRO DI SERVIZI PER IL VOLONTARIATO DELLA PROVINCIA DI BENEVENTO CANTIERI DI GRATUITÀ VIALE MELLUSI, 68 82100 BENEVENTO TEL.: 0824 310092 FAX.0824.359795 EMAIL:

Dettagli

A relazione dell'assessore Cavallera: Premesso che:

A relazione dell'assessore Cavallera: Premesso che: REGIONE PIEMONTE BU3 16/01/2014 Deliberazione della Giunta Regionale 9 dicembre 2013, n. 12-6831 Approvazione progetto "Sportello delle fragilita'" e approvazione convenzione 2013-2015 tra la Regione Piemonte

Dettagli

Bando per la erogazione di contributi

Bando per la erogazione di contributi Fondazione Wanda Di Ferdinando Bando per la erogazione di contributi Anno 2015 La Fondazione Wanda Di Ferdinando è un Ente Privato che si propone l attuazione di iniziative del più alto interesse sociale

Dettagli

TRA PREMESSO. che la causa alla base della violenza contro le donne è la discriminazione che nega pari diritti a uomini e donne;

TRA PREMESSO. che la causa alla base della violenza contro le donne è la discriminazione che nega pari diritti a uomini e donne; PROTOCOLLO D INTESA PER LA PROMOZIONE DI STRATEGIE CONDIVISE FINALIZZATE ALLA PREVENZIONE ED AL CONTRASTO DEL FENOMENO DELLA VIOLENZA NEI CONFRONTI DELLE DONNE. TRA L Amministrazione Provinciale di Cuneo,

Dettagli

- la legge approvata dalla Regione Emilia-Romagna il 27 giugno 2014, n. 6, Legge quadro per la parità e contro le discriminazioni di genere ;

- la legge approvata dalla Regione Emilia-Romagna il 27 giugno 2014, n. 6, Legge quadro per la parità e contro le discriminazioni di genere ; AVVISO DI MANIFESTAZIONE DI INTERESSE PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI FINALIZZATI A GARANTIRE MISURE DI PREVENZIONE E DI CONTRASTO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE Richiamate: - la Convenzione del Consiglio

Dettagli

DOTE LAVORO SOSTEGNO ALL OCCUPAZIONE AVVISO PUBBLICO

DOTE LAVORO SOSTEGNO ALL OCCUPAZIONE AVVISO PUBBLICO Settore Lavoro, Istruzione, Politiche Sociali PIANO PROVINCIALE PER IL SOSTEGNO E L INSERIMENTO LAVORATIVO DELLE PERSONE DISABILI ANNUALITA 2011-2012 DOTE LAVORO SOSTEGNO ALL OCCUPAZIONE AVVISO PUBBLICO

Dettagli

DOTE LAVORO SOSTEGNO ALL OCCUPAZIONE DI DISABILI PSICHICI IN COOPERATIVE SOCIALI DI TIPO B AVVISO PUBBLICO

DOTE LAVORO SOSTEGNO ALL OCCUPAZIONE DI DISABILI PSICHICI IN COOPERATIVE SOCIALI DI TIPO B AVVISO PUBBLICO Settore Lavoro, Istruzione, Politiche Sociali PIANO PROVINCIALE PER IL SOSTEGNO E L INSERIMENTO LAVORATIVO DELLE PERSONE DISABILI ANNUALITA 2011-2012 DOTE LAVORO SOSTEGNO ALL OCCUPAZIONE DI DISABILI PSICHICI

Dettagli

Provincia Autonoma di Trento

Provincia Autonoma di Trento 140 79470 Deliberazioni - Parte 1 - Anno 2012 Provincia Autonoma di Trento DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE del 13 aprile 2012, n. 710 Approvazione dei criteri e modalità per il finanziamento dei

Dettagli

3. SOGGETTI BENEFICIARI

3. SOGGETTI BENEFICIARI - Contributi per la creazione di start-up nel campo delle biotecnologie e delle scienze per la vita in provincia di Varese. Approvato con determinazione n.314 del 16/07/2014 1. PREMESSA Camera di Commercio

Dettagli

Linee guida e Raccomandazioni per la II Fase - Studi di Fattibilità - II Edizione

Linee guida e Raccomandazioni per la II Fase - Studi di Fattibilità - II Edizione Linee guida e Raccomandazioni per la II Fase - Studi di Fattibilità - II Edizione RUOLI NELLA RETE Quali sono i ruoli che un ente può interpretare nell ambito del progetto? Un ente può essere partner oppure

Dettagli

BANDO COLTIVA BARRIERA!

BANDO COLTIVA BARRIERA! BANDO COLTIVA BARRIERA! Art. 1 Oggetto e finalità Il Comitato Urban Barriera di Milano (di seguito Comitato) e la Circoscrizione 6, facendo riferimento al Regolamento degli orti urbani della Città di Torino

Dettagli

Bando per progetti innovativi di ricerca-azione o formazione proposti da reti di istituzioni scolastiche e formative del Trentino

Bando per progetti innovativi di ricerca-azione o formazione proposti da reti di istituzioni scolastiche e formative del Trentino Bando per progetti innovativi di ricerca-azione o formazione proposti da reti di istituzioni scolastiche e formative del Trentino budget disponibile: 200.000 euro termine per la presentazione dei progetti

Dettagli

AVVISO PUBBLICO DOTE 3

AVVISO PUBBLICO DOTE 3 Area Sviluppo Economico Settore Lavoro PIANO PROVINCIALE DISABILI Annualità 2014 AVVISO PUBBLICO DOTE 3 Azioni finalizzate al sostegno all occupazione dei lavoratori con disabilità psichica o intellettiva

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA TRA

PROTOCOLLO D INTESA TRA PROTOCOLLO D INTESA TRA L ARMA DEI CARABINIERI COMANDO PROVINCIALE, LA QUESTURA DI CATANIA, L AZIENDA OSPEDALIERA O.V.E. FERRAROTTO S. BAMBINO DI CATANIA - L AZIENDA OSPEDALIERA CANNIZZARO DI CATANIA -

Dettagli

Protocollo di Intesa per la realizzazione di una casa per la semiautonomia per donne e minori

Protocollo di Intesa per la realizzazione di una casa per la semiautonomia per donne e minori In data 26 Settembre 2008 è stato firmato il seguente protocollo: Protocollo di Intesa per la realizzazione di una casa per la semiautonomia per donne e minori Tra Solidea, Istituzione di genere femminile

Dettagli

Comune di Rovigo Assessorato Pari Opportunità Commissione per le Pari Opportunità CARTA SERVIZI CASA RIFUGIO CENTRO ANTIVIOLENZA DEL POLESINE

Comune di Rovigo Assessorato Pari Opportunità Commissione per le Pari Opportunità CARTA SERVIZI CASA RIFUGIO CENTRO ANTIVIOLENZA DEL POLESINE Comune di Rovigo Assessorato Pari Opportunità Commissione per le Pari Opportunità CARTA SERVIZI CASA RIFUGIO CENTRO ANTIVIOLENZA DEL POLESINE LA CASA RIFUGIO Finalità La Casa Rifugio è una struttura nella

Dettagli

LEGGE REGIONALE N. 2 DEL 11 FEBBRAIO 2011 MISURE DI PREVENZIONE E DI CONTRASTO ALLA VIOLENZA DI GENERE. IL CONSIGLIO REGIONALE.

LEGGE REGIONALE N. 2 DEL 11 FEBBRAIO 2011 MISURE DI PREVENZIONE E DI CONTRASTO ALLA VIOLENZA DI GENERE. IL CONSIGLIO REGIONALE. LEGGE REGIONALE N. 2 DEL 11 FEBBRAIO 2011 MISURE DI PREVENZIONE E DI CONTRASTO ALLA VIOLENZA DI GENERE. IL CONSIGLIO REGIONALE Ha approvato IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA La seguente legge:

Dettagli

REGIONE UMBRIA Bando per la presentazione di proposte progettuali a favore dei giovani in attuazione dell intesa politiche giovanili anno 2015

REGIONE UMBRIA Bando per la presentazione di proposte progettuali a favore dei giovani in attuazione dell intesa politiche giovanili anno 2015 ALLEGATO A REGIONE UMBRIA Bando per la presentazione di proposte progettuali a favore dei giovani in attuazione dell intesa politiche giovanili anno 2015 Aggregazione, Protagonismo, Creatività PREMESSA

Dettagli

REGIONE TOSCANA PREAMBOLO

REGIONE TOSCANA PREAMBOLO REGIONE TOSCANA L.R. 2 aprile 2009, n. 16 Cittadinanza di genere B.U. Regione Toscana 06 aprile 2009, n. 11 PREAMBOLO Visto l articolo 117, terzo, quarto e settimo comma della Costituzione; Visto l articolo

Dettagli

Bollettino Ufficiale. Serie Ordinaria n. 7 - Venerdì 14 febbraio 2014

Bollettino Ufficiale. Serie Ordinaria n. 7 - Venerdì 14 febbraio 2014 11 D.g.r. 7 febbraio 2014 - n. X/1339 Incentivi per la riqualificazione degli ostelli della gioventù di proprietà di enti pubblici attraverso l adeguamento al regolamento regionale n. 2/2011 recante Definizione

Dettagli

PROVINCIA DI MANTOVA

PROVINCIA DI MANTOVA PROVINCIA DI MANTOVA Avviso provinciale per la realizzazione di un progetto per lo sviluppo di azioni di monitoraggio e analisi del fenomeno degli abbandoni scolastici e formativi nella provincia di Mantova

Dettagli

Il sottoscritto quale legale rappresentante di (COGNOME E NOME) Associazione Sportiva (denominazione) Associazione Tempo Libero (denominazione)

Il sottoscritto quale legale rappresentante di (COGNOME E NOME) Associazione Sportiva (denominazione) Associazione Tempo Libero (denominazione) Oggetto: Domanda di contributo per la realizzazione di iniziative sportive e del tempo libero. (Ogni domanda deve essere presentata per una singola iniziativa o progetto unitario.) L.R. 9 marzo 1988 n.

Dettagli

CONSIGLIO REGIONALE ATTI 1173 PROGETTO DI LEGGE N. 0035. di iniziativa dei Consiglieri :

CONSIGLIO REGIONALE ATTI 1173 PROGETTO DI LEGGE N. 0035. di iniziativa dei Consiglieri : REGIONE LOMBARDIA IX LEGISLATURA CONSIGLIO REGIONALE ATTI 1173 PROGETTO DI LEGGE N. 0035 di iniziativa dei Consiglieri : Valmaggi, Gaffuri, Penati, Alfieri, Alloni, Barboni, Borghetti, Brambilla, Cavicchioli,

Dettagli

I disabili (di età superiore a 18 anni)

I disabili (di età superiore a 18 anni) 3.9 3.8 I disabili (di età superiore a 18 anni) ambiti bisogni SERVIZI C.I.S.S. DOMICILIARITà POVERTà LAVORO RESIDENZIALITà Continuare a vivere nel proprio ambiente di vita Avere un sostegno quando la

Dettagli

Regione Lazio. Atti della Giunta Regionale e degli Assessori 21/11/2013 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 96

Regione Lazio. Atti della Giunta Regionale e degli Assessori 21/11/2013 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 96 Regione Lazio Atti della Giunta Regionale e degli Assessori Deliberazione 19 novembre 2013, n. 385 Approvazione dei criteri e modalità per l'utilizzo del Fondo per prevenire e combattere il fenomeno dell'usura,

Dettagli

BANDO PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI DA PARTE DELLE ASSOCIAZIONI DI IMMIGRATI ISCRITTE AL REGISTRO REGIONALE (L.R.

BANDO PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI DA PARTE DELLE ASSOCIAZIONI DI IMMIGRATI ISCRITTE AL REGISTRO REGIONALE (L.R. BANDO PER LA PRESENTAZIONE DI PROGETTI DA PARTE DELLE ASSOCIAZIONI DI IMMIGRATI ISCRITTE AL REGISTRO REGIONALE (L.R. 9/90) Annualità 2014 (anno scolastico 2015-2016) 1 Premessa Con deliberazione n. 86/2013

Dettagli

Incontro per la Rendicontazione dei progetti

Incontro per la Rendicontazione dei progetti Incontro per la Rendicontazione dei progetti Gestione amministrativa del progetto: regole generali Ricezione di comunicazione ufficiale dell ente finanziatore dell approvazione del progetto Firma dell

Dettagli

Criteri di accesso e modalità di valutazione anno 2015

Criteri di accesso e modalità di valutazione anno 2015 Allegato A Criteri di accesso e modalità di valutazione anno 2015 1. Premessa Con la D.g.r. 2513 del 17/10/2014 si è data una prima attuazione alla legge regionale n. 18 del 24 giugno 2014 Norme a tutela

Dettagli

Disegno di Legge Regionale. Norme per contrastare e prevenire la violenza di genere. Art.1 Principi

Disegno di Legge Regionale. Norme per contrastare e prevenire la violenza di genere. Art.1 Principi Disegno di Legge Regionale Norme per contrastare e prevenire la violenza di genere Art.1 Principi La Regione Sicilia, in attuazione dei principi della Costituzione e delle leggi vigenti, delle risoluzioni

Dettagli

COMUNE DI SANT ILARIO D ENZA (Provincia di Reggio Emilia)

COMUNE DI SANT ILARIO D ENZA (Provincia di Reggio Emilia) COMUNE DI SANT ILARIO D ENZA (Provincia di Reggio Emilia) REGOLAMENTO PER LA TENUTA DEL REGISTRO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE (Art. 5 L.R. 9 dicembre 2002, n 34) Approvato con deliberazione

Dettagli

LEGGE REGIONALE 4/2014

LEGGE REGIONALE 4/2014 LEGGE REGIONALE 4/2014 Riordino delle disposizioni per contrastare la violenza contro le donne in quanto basata sul genere e per la promozione di una cultura del rispetto dei diritti umani fondamentali

Dettagli

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI CONFERENZA UNIFICATA

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI CONFERENZA UNIFICATA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI CONFERENZA UNIFICATA INTESA 27 novembre 2014 Intesa, ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo e le regioni, le province

Dettagli

COMUNE DI CARPINETI (Provincia di Reggio Emilia) ISTITUZIONE E REGOLAMENTO (Legge Regionale n. 34 del 9 dicembre 2002 e smi)

COMUNE DI CARPINETI (Provincia di Reggio Emilia) ISTITUZIONE E REGOLAMENTO (Legge Regionale n. 34 del 9 dicembre 2002 e smi) COMUNE DI CARPINETI (Provincia di Reggio Emilia) REGISTRO COMUNALE DELLE ASSOCIAZIONI DI PROMOZIONE SOCIALE ISTITUZIONE E REGOLAMENTO (Legge Regionale n. 34 del 9 dicembre 2002 e smi) CAPO I DISPOSIZIONI

Dettagli

Comune di Molinella REGOLAMENTO DEI SERVIZI DOMICILIARI

Comune di Molinella REGOLAMENTO DEI SERVIZI DOMICILIARI Comune di Molinella REGOLAMENTO DEI SERVIZI DOMICILIARI Approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 93 del 22/12/2014 INDICE 1. I servizi domiciliari nel Sistema integrato sociale, socio-sanitario

Dettagli

Assessorato alle Politiche Giovanili BANDO APQ 2010

Assessorato alle Politiche Giovanili BANDO APQ 2010 Assessorato alle Politiche Giovanili BANDO APQ 2010 Art.1 Oggetto del bando 1. Il Bando APQ 2010 è promosso dalla Provincia di Novara, Assessorato alle Politiche Giovanili (di seguito Provincia) su finanziamento

Dettagli

Comune di Jesi. Protocollo d intesa

Comune di Jesi. Protocollo d intesa Comune di Jesi Protocollo d intesa TRA LA PREFETTURA DI ANCONA, IL COMUNE DI JESI, LE FORZE DELL ORDINE, L UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE, IL C.I.O.F., L ASUR ZONA TERRITORIALE 5, L AMBITO TERRITORIALE

Dettagli

ANNO 2011. Legge regionale n. 12 del 23 maggio 2008 Art. 20 Cooperazione sanitaria internazionale

ANNO 2011. Legge regionale n. 12 del 23 maggio 2008 Art. 20 Cooperazione sanitaria internazionale Gabinetto della Presidenza della Giunta regionale Settore Affari Internazionali e Comunitari Direzione Sanità Settore Programmazione Sanitaria BANDO Per il personale sanitario dipendente delle strutture

Dettagli

SCHEDA RIEPILOGATIVA DEL PROGETTO DI SERVIZIO CIVILE GIOVANI AL SERVIZIO SOCIALE 2

SCHEDA RIEPILOGATIVA DEL PROGETTO DI SERVIZIO CIVILE GIOVANI AL SERVIZIO SOCIALE 2 (Allegato 1) SCHEDA RIEPILOGATIVA DEL PROGETTO DI SERVIZIO CIVILE GIOVANI AL SERVIZIO SOCIALE ENTE Ente proponente il progetto: COMUNE DI ITTIRI CARATTERISTICHE PROGETTO Titolo del progetto: GIOVANI AL

Dettagli

CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO

CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO CONSIGLIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO XIV LEGISLATURA ANNO 2009 DISEGNO DI LEGGE 12 maggio 2009, n. 42 Tutela e prevenzione delle situazioni di violenza nei confronti delle donne e dei minori D'iniziativa

Dettagli

D4 -DOTE LAVORO SOSTEGNO ALL OCCUPAZIONE DI DISABILI PSICHICI IN COOPERATIVE SOCIALI DI TIPO B AVVISO PUBBLICO

D4 -DOTE LAVORO SOSTEGNO ALL OCCUPAZIONE DI DISABILI PSICHICI IN COOPERATIVE SOCIALI DI TIPO B AVVISO PUBBLICO Settore Lavoro, Istruzione, Politiche Sociali PIANO PROVINCIALE PER IL SOSTEGNO E L INSERIMENTO LAVORATIVO DELLE PERSONE DISABILI 2014-2016 ANNUALITA 2014 Periodo transitorio D4 -DOTE LAVORO SOSTEGNO ALL

Dettagli

REGIONE EMILIA-ROMAGNA Atti amministrativi

REGIONE EMILIA-ROMAGNA Atti amministrativi REGIONE EMILIA-ROMAGNA Atti amministrativi ASSEMBLEA LEGISLATIVA Atto del Dirigente a firma unica: DETERMINAZIONE n 124 del 25/02/2015 Proposta: DAL/2015/128 del 24/02/2015 Struttura proponente: Oggetto:

Dettagli

PER IL SOSTEGNO DI ASILI NIDO, SERVIZI PER LA PRIMA INFANZIA E SCUOLE PER L INFANZIA (ENTI PARITARI GESTITI DAL PRIVATO SOCIALE)

PER IL SOSTEGNO DI ASILI NIDO, SERVIZI PER LA PRIMA INFANZIA E SCUOLE PER L INFANZIA (ENTI PARITARI GESTITI DAL PRIVATO SOCIALE) 1 BANDO N. 2 ANNO 2014 PER IL SOSTEGNO DI ASILI NIDO, SERVIZI PER LA PRIMA INFANZIA E SCUOLE PER L INFANZIA (ENTI PARITARI GESTITI DAL PRIVATO SOCIALE) SETTORI DI INTERVENTO: ASSISTENZA SOCIALE EDUCAZIONE,

Dettagli

PROTOCOLLO di INTESA per la realizzazione di strutture regionali antiviolenza di cui alla l.r. 12/2007

PROTOCOLLO di INTESA per la realizzazione di strutture regionali antiviolenza di cui alla l.r. 12/2007 Staff della - Servizio ALL. A PROTOCOLLO di INTESA per la realizzazione di strutture regionali antiviolenza di cui alla l.r. 12/2007 tra REGIONE LIGURIA rappresentata dall Assessore alle Pari Opportunità

Dettagli

Il Dirigente Carlo Chiostri

Il Dirigente Carlo Chiostri 30.10.2013 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 44 di certificazione del presente decreto che prevedano scadenze successive al 30/4/2014 che pertanto risultano confermate e per le quali si

Dettagli

Direzione Politiche Sociali e Rapporti con le Aziende Sanitarie 2015 02564/019 Servizio Coordinamento Servizi Sociali, SFEP, Vigilanza e Sicurezza

Direzione Politiche Sociali e Rapporti con le Aziende Sanitarie 2015 02564/019 Servizio Coordinamento Servizi Sociali, SFEP, Vigilanza e Sicurezza Direzione Politiche Sociali e Rapporti con le Aziende Sanitarie 2015 02564/019 Servizio Coordinamento Servizi Sociali, SFEP, Vigilanza e Sicurezza CITTÀ DI TORINO DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. Cronologico

Dettagli

http://notes.regione.lazio.it/regionelazio/leggi.nsf/ricconsiglio/e38b...

http://notes.regione.lazio.it/regionelazio/leggi.nsf/ricconsiglio/e38b... Pagina 1 di 6 L.R. 19 Marzo 2014, n. 4 Riordino delle disposizioni per contrastare la violenza contro le donne in quanto basata sul genere e per la promozione di una cultura del rispetto dei diritti umani

Dettagli

DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SERVIZIO PRO GRAMMAZIONE SOCIALE E INTEGRAZIONE SOCIO SANITARIA 9 giugno 2015, n. 254

DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SERVIZIO PRO GRAMMAZIONE SOCIALE E INTEGRAZIONE SOCIO SANITARIA 9 giugno 2015, n. 254 24568 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 85 del 18 06 2015 DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SERVIZIO PRO GRAMMAZIONE SOCIALE E INTEGRAZIONE SOCIO SANITARIA 9 giugno 2015, n. 254 DDG n. 134/2013 del

Dettagli

Regione Lazio. Leggi Regionali 20/03/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 23

Regione Lazio. Leggi Regionali 20/03/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 23 Regione Lazio Leggi Regionali Legge Regionale 19 marzo 2014, n. 4 Riordino delle disposizioni per contrastare la violenza contro le donne in quanto basata sul genere e per la promozione di una cultura

Dettagli

La gestione finanziaria dei progetti

La gestione finanziaria dei progetti Progettazione sociale ed europea per le Associazioni Culturali La gestione finanziaria dei progetti Torino 18 Marzo 2014 1 Pianificazione economico finanziaria Uno dei momenti della pianificazione è la

Dettagli

LA RETE Prevenire e Contrastare la Violenza e il Maltrattamento del Comune di Milano

LA RETE Prevenire e Contrastare la Violenza e il Maltrattamento del Comune di Milano LA RETE Prevenire e Contrastare la Violenza e il Maltrattamento del Comune di Milano SOCCORSO VIOLENZA SESSUALE E DOMESTICA (SVSeD) E un servizio d emergenza che offre assistenza sanitaria, medico-legale,

Dettagli

I Imposta di Bollo di euro 14,62

I Imposta di Bollo di euro 14,62 Imposta di Bollo di euro 14,62 (contrassegno telematico) Alla Direzione Regionale Istruzione, Formazione Professionale e Lavoro Settore Promozione e sviluppo dell imprenditorialità, della cooperazione

Dettagli

STRUTTURE AMMINISTRATIVE GIUNTA REGIONE LAZIO DETERMINAZIONE. Estensore TIRATTERRA MARCO. Responsabile del procedimento MARCO TIRATTERRA

STRUTTURE AMMINISTRATIVE GIUNTA REGIONE LAZIO DETERMINAZIONE. Estensore TIRATTERRA MARCO. Responsabile del procedimento MARCO TIRATTERRA REGIONE LAZIO STRUTTURE AMMINISTRATIVE GIUNTA REGIONE LAZIO Direzione Regionale: Area: AGENZIA REGIONALE DEL TURISMO PROGRAMMAZIONE TURISTICA DETERMINAZIONE N. G01236 del 29/10/2013 Proposta n. 16879 del

Dettagli

REGIONE PIEMONTE BU8S1 26/02/2015

REGIONE PIEMONTE BU8S1 26/02/2015 REGIONE PIEMONTE BU8S1 26/02/2015 Codice A15120 D.D. 11 dicembre 2014, n. 4 L.R. 9/2007 art. 24 - d.g.r. 33-743 del 5.12.2014. Approvazione bando regionale per l'assegnazione di contributi anno 2014 a

Dettagli

Bollettino Ufficiale. Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 11 agosto 2015. 5457 - «Centro risorse regionale per l integrazione delle.

Bollettino Ufficiale. Serie Ordinaria n. 33 - Martedì 11 agosto 2015. 5457 - «Centro risorse regionale per l integrazione delle. Bollettino Ufficiale 171 D.G. Famiglia, solidarietà sociale, volontariato e pari opportunità D.d.g. 3 agosto 2015 - n. 6588 Determinazioni in ordine al sostegno dei progetti per la promozione delle pari

Dettagli