L indagine sociale nella fase di rilevazione e segnalazione

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1 L indagine sociale nella fase di rilevazione e segnalazione seminario: l intervento dell assistente sociale nella presa in carico delle famiglie maltrattanti Il Faro - centro specialistico ASL Bologna - 19 marzo 2007 Teresa Bertotti Centro per il bambino maltrattato - Milano - 1

2 Le fasi del processo d intervento Rilevazione Segnalazione Protezione Accertamento Valutazione Trattamento

3 Le domande delle fasi La rilevazione: esiste un maltrattamento? La segnalazione e la protezione: quali sono le risorse esistenti per interrompere il maltrattamento? L accertamento: qual è il danno subito dal bambino? La valutazione di recuperabilità : quali sono le risorse esistenti nella famiglia per cambiare? ( diagnosi e prognosi della famiglia) Il trattamento: quali sono gli interventi più adeguati per evitare recidive e conseguenze a lungo termine? 3

4 la rilevazione: qual è la misura del danno connesso alla relazione? Il MAL TRATTAMENTO SEGNALI DI SOFFERENZA NEL BAMBINO RELAZIONI FAMIGLIARI CARATTERISTICHE DEI GENITORI 4

5 Le dimensioni significative della rilevazione: Definiscono il contesto in cui si sviluppa l intervento Gravità del danno Assunzione di responsabilità dei genitori: riconoscimento o negazione 5

6 Contesto giudiziario GRAVITÀ TM TP Contesto semispontaneo NEGAZIONE Elaborazione S. Cirillo T Bertotti - cirillo

7 Diversi livelli di negazione Dei fatti (non è vero che è successo) Della consapevolezza ( non ero in me) Della responsabilità (non è colpa mia) Dell impatto (non è così grave) Barrett, Trepper.. Cit in Cirillo S Cattivi Genitori 7

8 FRAMEWORK FOR THE ASSESSMENT OF CHILDREN IN NEED AND THEIR FAMILIES - Dep o f hea l t h, 2000 I bisogni di sviluppo del bambino Capacità genitoriali Fattori ambientali e famigliari 8

9 I bisogni di sviluppo del bambino a. b. c. d. e. f. g. salute istruzione ( education ) sviluppo emozionale e comportamentale identità relazioni familiari e sociali presentazione sociale Capacità/abilità di aver cura di sé 9

10 I fattori ambientali e famigliari a. storia familiare e modalità di funzionamento b. famiglia allargata c. abitazione /condizioni abitative d. reddito e. integrazione sociale della famiglia f. risorse comunitarie /presenti nella comunità 10

11 Le capacità genitoriali a. stabilità b. funzioni di guida e limiti c. stimoli d. calore affettivo /emozionale e. sicurezza f. cure/accudimento di base 11

12 Tre approcci teorici al tema del rischio di abuso La causalità diretta : esiste un nesso causale diretto tra un agente eziologico e un risultato maladattivo La causalità multifattoriale: individua indici cumulativi di rischio biologico o psicosociale. Profili di rischio. La prospettiva per meccanismi e processi: i fattori di rischio vanno valutati in una interazione fra tutti gli elementi che intervengono nella storia evolutiva di un soggetto. (tratto da P. Di Blasio; Acquistapace 2002) 12

13 La prospettiva per meccanismi e processi Considera le differenze individuali di risposta allo stress I fattori di rischio non possono essere valutati in modo deterministico ma in una cornice di interazione fra tutti gli elementi che intervengono nella storia evolutiva di un soggetto La capacità di mantenere un discreto adattamento alle condizioni avverse non è stabile e si modifica a seconda dei diversi intrecci nella vita della persona. Dove il rischio si intensifica si produce una maggiore vulnerabilità; il fattore protettivo ne riduce l effetto negativo e può favorire cambiamenti positivi che consentono un miglior adattamento dell individuo 13

14 I processi protettivi agiscono attraverso: una riduzione dell impatto del fattore di rischio dovuta a una minore esposizione alla situazione di stress e disagio emotivo un cambiamento del significato che il soggetto attribuisce alla situazione sfavorevole una riduzione o limitazione della catena di reazioni negative l instaurarsi di un sentimento positivo di relativo alla stima di sé e all efficacia personale la disponibilità di nuove opportunità relazionali e sociali (Rutter 1990) 14

15 Interazione tra fattori di rischio e fattori protettivi (*) FATTORI DI RISCHIO (distali) Fattori di amplificazione del rischio vulnerabilità + - (Fattori prossimali ) Fattori protettivi Risorse Tratto da Di Blaiso Acquistapace

16 Fattori di rischio distali (*) Povertà cronica Basso livello di istruzione Giovane età della madre Carenza di relazioni interpersonali Carenza di reti e di integrazione sociale Esperienze di rifiuto, violenza abuso subite nell infanzia Accettazione della violenza e punizioni come pratiche educative Accettazione della pornografia infantile Scarse conoscenze e disinteresse per lo sviluppo del bambino 16

17 Fattori di stress amplificazione del rischio (*) Individuali Psicopatologia dei genitori Devianza sociale Debole assente capacità di assunzione di responsabilità Sindrome da risarcimento Distorsione capacità empatiche Difficoltà di role taking Impulsività/scarsa tolleranza alle frustrazioni Ansia da separazione Familiari Matrimonio e gravidanze precoci Famiglia monoparentale Relazioni difficili con fam d origine propria o del partner Conflitto di coppia violenza domestica Caratteristiche del bambino malattie fisiche Temperamento difficile

18 Fattori protettivi (*) Individuali Sentimento di inadeguatezza per la dipendenza dai servizi Rielaborazione del rifiuto e della violenza subiti nell infanzia Capacità empatiche Desiderio di migliorarsi Capacità di assunzione di responsabilità Autonomia personale Buon livello di autostima Familiari e sociali Relazione attuale soddisfacente con almeno un componente della famiglia d origine Rete di supporto parentale o amicale Capacità di gestire i conflitti Caratteristiche del bambino Temperamento facile 18

19 UNO STRUMENTO DI VALUTAZIONE In l assistente sociale e la valutazione a cura di De Ambrogio, Bertotti, Merlini, in corso di stampa da Carocci Faber

20 Il protocollo Sulla base dei punti di attenzione sopra segnalati, è stato costruito un protocollo che premettesse di scomporre, rendendole visibili, le diverse tappe del processo valutativo. CINQUE CAPITOLI: - definizione del campo - parte descrittiva - Griglia di analisi - Diagnosi (o valutazione vera e propria) - Prognosi e strategie di miglioramento 20

21 La griglia di analisi Gli elementi raccolti vengono analizzati secondo una griglia nella quale sono indicate: * Le cinque aree considerate significative nella formulazione della diagnosi * I fattori di rischio/vulnerabilità e i fattori di protezione e gli elementi di benessere/malessere per ognuna delle aree 21

22 La griglia di analisi Indicatori Aree Fattori/elementi di rischio indidcatori di malessere /maltrattamento Fattori protettivi Indicatori di benessere Contesto sociale il bambino Rapporto genitori/figli i genitori coppia Relazione con i servizi 22

23 L as nella fase di rilevazione Pre giudiziaria Diretta Indiretta (consulenza) Post giudiziaria Le indagini sociali richieste da magistratura (accertamento) 23

24 Protezione Le caratteristiche della protezione Commisurata al danno Attenta ai bisogni del bambino Consente la valutazione di recuperabililtà dei genitori 24

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