DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE S.C. SERVIZIO IGIENE E SANITA PUBBLICA (Direttore: Dott. Aniello Esposito)

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1 Si distinguono: A.S.L. NO Azienda Sanitaria Locale Sede Legale: viale Roma, Novara di Novara Tel fax DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE S.C. SERVIZIO IGIENE E SANITA PUBBLICA (Direttore: Dott. Aniello Esposito) IMPIANTI DI VENTILAZIONE E DI CONDIZIONAMENTO NEI LOCALI COMMERCIALI E DI LAVORO EDIFICI NUOVI (oggetto cioè di concessione edilizia o di ristrutturazione) EDIFICI ESISTENTI (già realizzati al momento della presentazione dell'istanza). N.B. L'attivazione di un NUOVO esercizio in un edificio ESISTENTE deve essere considerato, ai fini dell'applicazione della presente proposta, alla voce "edifici esistenti" EDIFICI NUOVI Si richiede che venga resa disponibile superficie finestrata apribile in misura conforme alla D.G.R del in materia di insediamenti industriali o commerciali salvo: particolari esigenze produttive individuate e dettagliatamente descritte dal committente diverse prescrizioni o deroghe previste da Regolamenti Comunali di Igiene EDIFICI ESISTENTI Se è disponibile almeno superficie finestrata apribile in misura conforme alla D.G.R del in materia di insediamenti industriali o commerciali non viene fatta richiesta di impianto di ventilazione Se non è disponibile almeno superficie finestrata apribile in misura conforme alla D.G.R del in materia di insediamenti industriali o commerciali si distinguono: CATEGORIA 1 CATEGORIA 2 CATEGORIA 3 EDIFICI USO: EDIFICI USO: EDIFICI USO: - PRODUTTIVO - UFFICIO - RISTORANTE - NEGOZIO - BAR - ATTIVITA' COMMERCIALI - LOCALE PUBBLICO - LAB. PARRUCCHIERI - BANCA - LAB. ESTETISTI - SUPERMERCATI (se costituiti da locali unici di - CENTRI COMMERCIALI superficie inferiore a 200 mq) e inoltre: - UFFICIO - NEGOZIO - ATTIVITA' COMMERCIALI - LAB. PARRUCCHIERI - LAB. ESTETISTI (se costituiti da locali unici di superficie superiore a 200 mq) 1 Rev. 3.2

2 Le richieste del Servizio sono così formulate: CATEGORIA 1: richiesta del massimo ampliamento possibile delle superficie vetrate apribili, al fine di poter raggiungere il valore prescritto; in caso di dimostrata impossibilità tecnica ad ottemperare alla richiesta: realizzazione di impianto di ventilazione artificiale o di condizionamento, secondo una proposta effettuata dal committente e valutata dal Servizio, in relazione alla cubatura del fabbricato, all'affollamento previsto, al tipo di attività produttiva da insediare, alle caratteristiche igienico-sanitarie prevedibili per il microclima interno. CATEGORIA 2: richiesta del massimo ampliamento possibile delle superficie vetrate apribili, al fine di poter raggiungere il valore prescritto; in caso di dimostrata impossibilità tecnica ad ottemperare alla richiesta: realizzazione di impianto di ventilazione artificiale o di condizionamento, secondo una proposta effettuata dal committente e valutata dal Servizio, in relazione alle dimensioni dei locali, all'affollamento previsto, al tipo di attività da insediare, alle caratteristiche di aeroilluminazione naturale del locale, alle caratteristiche igienicosanitarie prevedibili per il microclima interno. CATEGORIA 3: richiesta del massimo ampliamento possibile delle superficie vetrate apribili, al fine di poter raggiungere il valore prescritto; in caso di dimostrata impossibilità tecnica ad ottemperare alla richiesta: realizzazione di impianti di condizionamento, da descrivere secondo la scheda tecnica predisposta dal servizio. 2 Rev. 3.2

3 A.S.L. NO Azienda Sanitaria Locale Sede Legale: viale Roma, Novara di Novara Tel fax DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE - SERVIZIO IGIENE E SANITA' PUBBLICA *********************** DOCUMENTAZIONE DA PRESENTARE PER IL RILASCIO DEL PARERE IGIENICO SANITARIO SUGLI IMPIANTI AERAULICI 1. Relazione tecnica descrittiva del funzionamento dell impianto. Sintetica relazione dalla quale emerga in modo chiaro e comprensibile il tipo di impianto installato e il suo funzionamento. 2. Scheda tecnica impianto aeraulico dell A.S.L. NO debitamente compilata in ogni sua parte e firmata. Per ogni singolo locale trattato indicare: destinazione d uso; volumetria; portata di aria esterna di rinnovo; volumi/h; portata di arie di estrazione (precisare se estratta direttamente o per sovrapressione); affollamento massimo previsto; temperature ed umidità relative (invernali ed estive) solo se variabili per ogni singolo locale. In caso di molteplici locali da trattare, è possibile compilare una sola scheda tecnica impianto aeraulico riguardante i dati generali e fornire una tabella (anche in planimetria) con le succitate informazioni. Indicare eventuali precisazioni nelle annotazioni della scheda tecnica impianto. 3. Planimetria in scala 1:100 dei locali trattati con indicazioni su: posizione e numero delle prese d aria esterne e loro altezza dal piano campagna; posizione e numero ed altezza delle bocche di espulsione dell'aria viziata, con indicazione delle distanze tra le bocche di espulsione, eventuali finestre dello stesso edificio e/o di altri edifici vicini; canalizzazioni di distribuzione dell aria trattata; canalizzazioni di aspirazione dell aria di espulsione; posizione delle bocchette di mandata, di ripresa e di estrazione; posizione delle unità di trattamento; posizione dispositivi automatici per il controllo della temperatura e dell umidità relativa. N.B. La presentazione della suddetta documentazione è condizione essenziale per ottenere il parere sull impianto. INFORMAZIONI E PRESCRIZIONI GENERALI 1) La portata di aria esterna (aria di rinnovo) dovrà essere individuata in base al criterio cosiddetto del doppio vincolo, adottando la portata più elevata tra quella indicata al prospetto III della norma UNI 10339/95 (calcolata in relazione al grado di affollamento massimo) e quella calcolata in base ai volumi/h (in generale 1 volume/h minimo per ambiente, ad esclusione dei locali ad uso industriale ed artigianale ove è possibile adottare 0,5 volumi/h minimi per ambiente, salvo particolari tipologie di lavorazioni per le quali debba essere previsto l utilizzo di maggiori portate d aria). 2) L'impianto installato al fine di supplire a carenti rapporti aeranti, dovrà essere dimensionato senza considerare il contributo delle superfici apribili, in quanto variabile di effetto incontrollabile ed imprevedibile sui movimenti d'aria. L'impianto dovrà quindi garantire le condizioni di progetto a finestre chiuse e dovrà essere tenuto costantemente in funzione, durante l'utilizzo dei locali da esso serviti. 3) Eventuali locali riservati ai fumatori, di cui all'art. 51, comma 1, lettera b) della legge 16 gennaio 2003, n. 3, dovranno avere i requisiti tecnici e strutturali previsti dal D.P.C.M. del 23/12/2003 e dalle linee guida redatte dallo scrivente Servizio, ed essere dotati di impianto di aerazione supplementare, oggetto di relazione tecnica separata. 4) La differenza massima tra la temperatura interna ed esterna, nel periodo estivo, non dovrà superare i 7 C. 3 Rev. 3.2

4 5) In caso di locali di lavoro mantenuti per esigenze produttive a basse temperature (< di 18 C), prevedere per il periodo estivo dei locali di acclimatamento per i lavoratori, mantenuti a temperatura intermedia tra quelli di lavoro e l esterno. Detti locali possono coincidere con gli spogliatoi del personale. 6) Le condizioni di ricambio d aria e di comfort termico, considerando la destinazione d uso dei locali, dovranno essere conformi a quanto previsto dalle norme di buona tecnica. 7) Una particolare attenzione dovrà essere dedicata all installazione ed alla manutenzione dell impianto, nonché alla scelta del sistema di umidificazione da adottare, al fine di evitare lo sviluppo di eventuali microrganismi (es. Legionella Pneumophila). 8) La valutazione dei rischi connessi all utilizzo dell impianto dovrà essere effettuata in accordo alla Procedura operativa per la valutazione e gestione dei rischi correlati all igiene degli impianti di trattamento aria redatta dalla Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro e sancita il 7/2/2013 dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. 9) La manutenzione nonché l'istituzione di un registro degli interventi effettuati sull'impianto, dovrà essere praticata in accordo alle Linee guida per la definizione di protocolli tecnici di manutenzione predittiva per gli impianti di climatizzazione di cui all Accordo della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano del 5/10/ ) Le prese d aria esterna dovranno essere ubicate ad idonea distanza da camini o altre fonti di emissione (bocca di espulsione dell impianto di condizionamento) al fine di evitare l'interferenza delle emissioni. 11) La bocca di espulsione dell'aria viziata dovrà essere posta preferibilmente sulla copertura dell'edificio, salvo evidente impossibilità tecnica; in ogni caso, l'emissione proveniente da detta bocca non dovrà procurare molestia agli occupanti dei piani superiori o degli edifici limitrofi. 12) Le emissioni sonore dell impianto non dovranno recare disturbo ad abitazioni poste nelle vicinanze e dovrà rispondere ai limiti di rumorosità dettati dalla vigente legislazione verso l'ambiente esterno con particolare riferimento agli edifici vicini. Per quanto concerne gli ambienti serviti dall'impianto, la rumorosità dovrà rispondere a quanto indicato dalla Norma UNI 8199/98. 4 Rev. 3.2

5 A.S.L. NO Azienda Sanitaria Locale Sede Legale: viale Roma, Novara di Novara Tel fax DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE - SERVIZIO IGIENE E SANITA' PUBBLICA SCHEDA TECNICA IMPIANTO AERAULICO Denominazione: Tipo di impianto: (rif. UNI 10339/95) Climatizzazione Termoventilazione Ventilazione Locali riservati ai fumatori (art. 51, comma 1, lettera b) della Legge 16 gennaio 2003, n. 3) [sì] [no] Posizione presa d aspirazione aria esterna (altezza da terra ed ubicazione) Classe filtro ex UNI 10339/95 prospetto V: Regolazione igrometrica: umidificazione [sì] [no] tipo di umidificatore: deumidificazione controllabile [sì] [no] Classificazione edificio per categoria (rif. UNI 10339/95 prospetto VIII (1 ) Caratteristiche dei locali e dell'impianto: Riferimento del locale considerato Superficie complessiva locali m 2 Volumetria complessiva locali m 3 Numeri ricambi ora previsti n Portata max. aria esterna (aria di rinnovo) m 3 /h Portata aria estrazione m 3 /h Portata aria ricircolo m 3 /h Affollamento max. previsto n. Range di temperatura periodo invernale C Range di temperatura periodo estivo C t max temperatura interna/esterna periodo estivo Range di umidità relativa periodo invernale % Range di umidità relativa periodo estivo % C 5 Rev. 3.2

6 Dispositivi automatici per il controllo della temperatura e dell umidità relativa [sì] [no] n Periodicità prevista pulizia/manutenzione filtri: Tipo di pulizia (chimica/fisico-meccanica) Annotazioni: Luogo e data Firma Note: 1) Da compilarsi esclusivamente in assenza di riferimenti certi circa l indice massimo di affollamento (es. derivante dall indicazione del c.p.i.) 6 Rev. 3.2

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