Progetti di scambio nella formazione professionale. Guida alla preparazione, alla realizzazione e alla valutazione di progetti

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1 Progetti di scambio nella formazione professionale Guida alla preparazione, alla realizzazione e alla valutazione di progetti

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3 1. Introduzione Pagine 4/5 Capitolo 1 2. Preparazione 2.1 Gruppi destinatari: a chi sono rivolti i progetti di scambio? 2.2 Quali sono gli obiettivi di questi progetti? 2.3 Modelli di scambio e programmi di stage 2.4 Risorse: quali sono le spese a vostro carico? 2.5 Ricerca di partner: come trovare organizzazioni partner adeguate? Pagine 6-17 Capitolo 2 3. Realizzazione e implementazione 3.1 Informazione e consulenza 3.2 Collocamento: trovare un luogo di scambio idoneo 3.3 Preparazione 3.4 Assistenza 3.5 Valutazione Pagine Capitolo 3 4. Rielaborazione e garanzia della qualità 4.1 Garanzia della qualità 4.2 Diffusione e utilizzazione dei risultati Pagine Capitolo 4

4 1. Introduzione Scambio e mobilità nella formazione professionale Scambio nella formazione professionale significa che una persona in formazione, un neodiplomato o un responsabile della formazione professionale trasferisce provvisoriamente il suo posto di lavoro in un altra azienda e in un altra regione linguistica della Svizzera o all estero. Scambi individuali e progetti che permettono lo scambio a più persone in formazione esistono già da tempo. Oggi i programmi di scambio vengono però maggiormente incentivati rispetto al passato. Questo avviene sullo sfondo di un mondo del lavoro globalizzato sempre più esigente. Potenziale Nuove possibilità e nuovi orizzonti, sia per le persone in formazione che per le istituzioni I progetti di scambio vanno a beneficio di tutti coloro che vi partecipano. I partecipanti hanno la possibilità di migliorare le loro conoscenze linguistiche, di consolidare le loro competenze interculturali e di perfezionare le loro soft skills, acquisendo maggiore sicurezza, autonomia e flessibilità. Le istituzioni che propongono progetti di scambio arricchiscono il loro profilo, dimostrando spirito innovativo, alimentando l attrattiva della loro formazione e ricevendo nuovi impulsi e nuove idee. Fondazione ch La Fondazione ch ha molta esperienza e la condivide con piacere Affinché siano efficaci, i progetti di scambio devono essere organizzati in modo ponderato e accurato. Noi possiamo dare una mano. La Fondazione ch è incaricata dalla Confederazione di promuovere lo scambio nella formazione. Il nostro compito è di trasmettere le informazioni raccolte ad aziende e istituzioni. Forniamo consulenza in previsione di progetti, supporto nell organizzazione e nella realizzazione dei progetti cosi come aiuto nel finanziamento. Guida Dalla pratica, per la pratica La presente guida è nata dalla pratica ed è orientata verso la pratica. Essa spiega come si preparano, realizzano e valutano i progetti di scambio. L opera si propone di agevolare le fasi di organizzazione e di realizzazione in quanto strumento di lavoro rivolto a tutti gli interessati a un pro- getto di scambio. Allo stesso tempo, essa dimostra che gli scambi si possono realizzare con delle risorse relativamente contenute. La guida attinge alle conoscenze di chi ha partecipato a uno scambio in prima persona. Oltre a responsabili della formazione professionale abbiamo coinvolto anche persone in formazione e neodiplomati come pure rappresentanti delle autorità cantonali e organi intercantonali di tutte le regioni linguistiche della Svizzera. L opera è rivolta a tutti gli attori della formazione professionale: aziende formatrici, ditte, scuole professionali e altre istituzioni della formazione professionale quali associazioni o uffici della formazione professionale. Struttura Dove si trova cosa La guida è suddivisa in tre capitoli. Il capitolo Preparazione descrive i destinatori che più si prestano a questi tipi di progetti quali obiettivi si possono raggiungere e quali sono le risorse necessarie. Il capitolo Attuazione e realizzazione copre tutte le fasi organizzative dello scambio, dall informazione e la consulenza dei candidati fino alla valutazione dei soggiorni. Il capitolo Rielaborazione e garanzia della qualità si concentra invece sull analisi del risultato globale al fine di ottimizzare l efficacia del programma seguito, sia a beneficio dei futuri partecipanti che della vostra azienda o istituzione. Nell Allegato sono infine riportate informazioni approfondite riguardanti singoli argomenti e spiegazioni concernenti concetti importanti. La modalità con cui realizzate un progetto e il relativo sostegno disponibile dipendono dalla destinazione dello scambio. Noi promuoviamo i progetti di scambio in Svizzera nel quadro del programma Piaget e accompagniamo quelli nello spazio UE nell ambito del programma europeo per la formazione professionale Leonardo da Vinci. La tabella a lato propone una panoramica sui due programmi e sulle loro differenze.

5 5 Capitolo 1 Progetti di scambio in Svizzera Progetti di scambio nell UE Programma Piaget Programma Leonardo da Vinci Il sostegno della Fondazione ch Gruppo destinatario Illustriamo le possibilità di scambio e trasmettiamo Informiamo sulle possibilità di finanziamento e le esperienze fatte. Ideiamo e organizziamo progetti sulle sovvenzioni. Accompagniamo i progetti in collaborazione con aziende formatrici a cui forni- di scambio e aiutiamo nello sviluppo dei piani. amo anche consulenza. Aziende formatrici, imprese, persone in formazione, Istituzioni e tutti gli altri attori della formazione neodiplomati e neolaureati, responsabili della for- professionale mazione professionale Beneficiari finali / Persone in formazione, Persone in formazione, neodiplomati, Partecipanti neodiplomati e neolaureati responsabili della formazione professionale Durata Raccomandazioni Persone in formazione / Neodiplomati: (nessuna direttiva) da 2 settimane a 12 mesi Responsabili della formazione professionale: da 2 giorni a 2 mesi Tipi di progetto Proposte di realizzazione (nessuna direttiva) Vasta scelta di programmi di scambio Contributi Ai sensi della legge sulla formazione professionale Contributi ai promotori e ai partecipanti ai la Confederazione sostiene il finanziamento dei progetti partecipanti ai progetti di scambio (art. 55 LFPr). Criteri di partecipazione Nessuno vedi Guida per la candidatura di progetto (www.ch-go.ch/dlc; parola chiave: «Guida») Responsabilità Confederazione Svizzera Unione europea Committente Ufficio federale della cultura (UFC) Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l innovazione (SEFRI) Entrambi i programmi lasciano molta libertà nell organizzazione dei contenuti. Anziché un tipo ideale di scambio e di progetto di scambio, vengono presentate diverse possibilità e per ciascuna fase organizzativa vengono indicate le questioni centrali e proposte le possibili soluzioni. Osservazione La presente guida fornisce spiegazioni generali su diversi temi e informazioni concernenti progetti nel quadro dello scambio europeo (Programma Leonardo da Vinci). Informazioni più dettagliate riguardanti i progetti condotti in Svizzera (Programma Piaget) si trovano nei paragrafi con- trassegnati in tal senso. Le indicazioni pratiche sono contrassegnate con «Suggerimenti», mentre i passaggi «Best Practice» presentano procedimenti a scopo di esempio e ispirazione. I termini usati sono spiegati nel glossario riportato in allegato.

6 2. Preparazione La preparazione di un progetto di scambio consiste nell elaborare un piano adeguato ai vostri obiettivi e nel trovare organizzazioni partner qualificate. A seconda della vostra istituzione (azienda formatrice, scuola professionale, associazione professionale o settoriale, ufficio della formazione professionale), è possibile optare fra diverse forme di progetto. Un progetto può essere definito in modo semplice in base ai quattro aspetti seguenti: Stabilite il vostro gruppo destinatario Definite gli obiettivi del progetto Scegliete un modello di scambio adeguato e il programma di stage corrispondente Verificate le risorse umane e finanziarie disponibili e, se necessario, adeguate il modello di scambio e il tipo di stage in base a questi obiettivi Nel presente capitolo approfondiremo ognuno di questi quattro aspetti, mostrandovi le opzioni disponibili e il loro effetto sul vostro progetto affinché siate in grado di armonizzare gli aspetti tra loro in maniera ottimale. Infine ci occuperemo anche della procedura di ricerca di organizzazioni partner idonee. 2.1 Gruppi destinatari: a chi sono rivolti i progetti di scambio? In linea generale i gruppi destinatari di un progetto di scambio Leonardo da Vinci sono: persone in formazione neodiplomati responsabili della formazione professionale Tutte le istituzioni della formazione professionale possono realizzare progetti rivolti ai gruppi destinatari menzionati. Ciascun gruppo ha esigenze diverse. Di seguito affronteremo tali esigenze nonché le seguenti domande: Quali sono il periodo e la durata più adatti per lo scambio? Quali altri punti vanno considerati nell organizzazione? Dato che i progetti di scambio Leonardo da Vinci possono essere condotti da diversi attori, non porremo l accento sulla ripartizione dei compiti tra azienda formatrice e scuola professionale. Questo aspetto dipende dall organismo che assume la responsabilità del progetto. In tal caso, per gruppo destinatario si intendono quindi solo i partecipanti che vanno all estero. Gruppo destinatario 1: persone in formazione Aziende formatrici e scuole professionali danno la precedenza ai propri apprendisti. Gli stage arricchiscono la formazione in quanto parte obbligatoria o facoltativa, consentendo alle persone in formazione di svilupparsi a livello professionale, linguistico e personale. Rispetto ad altri gruppi destinatari (vedi sopra), risulta più oneroso organizzare stage e garantire l assistenza per persone in formazione. Da un canto i partecipanti sono piuttosto giovani (talvolta addirittura minorenni) e spesso si trovano a contare solo su loro stessi per la prima volta. Ciò significa che anche i genitori devono essere coinvolti nell organizzazione e dare il proprio consenso. D altro canto i partner devono accordarsi nel quadro del sistema duale per rendere possibile questo tipo di soggiorni. L organizzazione di scambi di lunga durata costituisce pertanto una sfida. A questo livello è tuttavia possibile ottenere risultati considerevoli anche con soggiorni brevi. Le persone in formazione sono spesso sorprese di quanto possa arricchire il fatto di doversi muovere e dare prova di sé al di fuori dell abituale ambiente di lavoro e della normale vita quoti-

7 7 Capitolo 2 diana. Lo scopo finale è quindi quello di mettere in evidenza l importanza che la mobilità rappresenta per lo sviluppo personale e professionale dei partecipanti affinché questi continuino a essere mobili anche in futuro. Con un coordinamento efficiente i partecipanti possono approfondire le loro conoscenze professionali e acquisire tecniche diverse anche in soggiorni della durata di 2-6 settimane. Qualora fosse necessario estendere le competenze professionali in maniera considerevole, sarebbe possibile prolungare la durata del soggiorno a un anno. Il periodo più adatto per un soggiorno all estero è il 2 rispettivamente il 3 anno scolastico, a seconda della durata della formazione; in altre parole, quando la persona in formazione dispone delle conoscenze di base necessarie. Best Practice L impiego di moduli di e-learning garantisce la formazione scolastica anche a distanza. In questo modo è possibile integrare stage di lunga durata nella formazione senza che i partecipanti devano recuperare il programma scolastico al loro ritorno. Scambio in Svizzera l Programma Piaget Scambio di posti di apprendistato Gruppi destinatari Persone in formazione in una formazione di base a impostazione scolastica, ad esempio presso una scuola d arti e mestieri, una scuola media di commercio o una scuola di commercio; presso un azienda formatrice. Il sostegno da parte dei responsabili della formazione professionale (docenti e formatori) è di fondamentale importanza per la promozione dei programmi di scambio. I responsabili ricoprono una funzione che contribuisce in misura significativa al buon esito dei progetti di scambio. Quella dei formatori è invece un ruolo chiave. Essi stimolano lo scambio, approvano i progetti, selezionano le persone in formazione per un determinato scambio, stabiliscono con queste gli obiettivi e collaborano alla preparazione e alla realizzazione dei progetti. I docenti motivano allo scambio, per esempio, trasmettendo agli apprendisti informazioni su offerte ed esperienze di scambio durante e dopo la formazione (ulteriori informazioni sullo scambio dopo la formazione, pagina 9). Le persone in formazione che pianificano o hanno realizzato un proprio progetto di scambio riportano volentieri l esperienza fatta e contribuiscono al lavoro di informazione a scuola. La Fondazione ch assiste i responsabili della formazione professionale nel motivare e nell informare gli allievi, e lo fa mediante documentazione, presentazioni e consulenza personale. «Lo scambio è un investimento nel futuro degli apprendisti.» (Formatore nel commercio al dettaglio, Olten) Le istituzioni della formazione professionale partecipano ai progetti di scambio in quanto organismi di invio op-

8 8 Capitolo 2 Preparazione pure organismi ospitanti (vedi Allegato, «Modello Stage», pagine 10-13). Se un istituto invia e ospita apprendisti simultaneamente o meno, allora assume entrambe i ruoli (vedi Allegato, «Modello Scambio di posti di apprendistato», pagine 14-17). I genitori contribuiscono alle spese e a volte mettono a disposizione gli alloggi. I genitori delle persone in formazione che durante lo scambio sono minorenni vanno coinvolti tempestivamente nella pianificazione del progetto. «Abbiamo sostenuto i soggiorni dei nostri figli in altre regioni linguistiche. La nostra casa è aperta a tutti. Accogliamo con piacere i giovani ed è questa la ragione che ci ha spinti a offrire un alloggio agli apprendisti. Anche le mie esperienze come ragazza alla pari in Germania e Inghilterra hanno sicuramente contribuito alla nostra scelta.» (Madre ospitante, Vevey) Domande da porsi a questo proposito possono essere: Quando si rivela più opportuna per l azienda l assenza dell apprendista? In che modo l azienda compensa l assenza dell apprendista? Chi assiste l apprendista subentrante proveniente da un altra azienda? Le condizioni organizzative sono strettamente legate alla definizione degli obiettivi e, in ultima analisi, all utilità per l azienda. Quale vantaggio trae un azienda da un progetto di scambio? Ulteriori informazioni Paragrafo 2.2 Obiettivi del progetto, pagina 10 Preparazione allo scambio: > Documenti Allegato: Modelli per lo scambio in Svizzera, pagine 8-17 Europass: Condizioni Persone in formazione Lo scambio è aperto a tutti. L interesse per le lingue e per nuove esperienze professionali come pure l essere socievole sono comunque auspicabili. Abituarsi a un nuovo ambiente risulta più facile quando il giovane sa dimostrarsi autonomo e osa esprimersi nella lingua straniera sebbene non ancora perfettamente. Per esperienza, si consiglia che i partecipanti abbiano conoscenze linguistiche minime e buone prestazioni nella formazione. Responsabili della formazione professionale e aziende Per i responsabili della formazione professionale è importante riflettere sulle condizioni organizzative. Gruppo destinatario 2: neodiplomati I neodiplomati possono rappresentare un gruppo destinatario interessante per associazioni e uffici cantonali; attraverso offerte di stage adeguate si possono promuovere i talenti aumentando la loro competitività sul mercato, sia nel settore professionale che a livello cantonale. Un soggiorno all estero rappresenta un valore aggiunto nel curricu- lum. Al fine di agevolare l accesso al mercato del lavoro interno, è opportuno provvedere affinché i partecipanti acquisiscano conoscenze fondamentali e competenze complementari alla formazione. Per questo gruppo destinatario si raccomandano soggiorni di durata compresa tra i quattro e i sei mesi.

9 Preparazione 9 Capitolo 2 Scambio in Svizzera l Programma Piaget Primo Impiego Neodiplomati e neolaureati Il Programm Piaget Primo Impiego fa parte dei provvedimenti nazionali inerenti al mercato del lavoro adottati dalla Confederazione. La Fondazione ch propone il Programma su incarico della Segreteria di Stato dell economia (SECO). Neodiplomati e neolaureati disoccupati seguono uno stage professionale della durata massima di sei mesi in un altra regione linguistica della Svizzera e svolgono un attività lavorativa all 80% presso un azienda. Nel tempo rimanente sviluppano le competenze nella lingua del luogo di stage frequentando un corso obbligatorio e approfondendo quanto appreso con lo studio autonomo, nella misura del 20%. L ottenimento di un diploma di lingua aumenta le opportunità sul mercato del lavoro ed è pertanto consigliato. «Durante lo stage professionale ho ritrovato la motivazione per il mio lavoro. Ho potuto approfittarne anche per migliorare le mie competenze linguistiche visto che sul posto di lavoro parlavo solo tedesco. Sono diventata più ottimista e ho acquisito maggiore sicurezza. Sapevo di poter contare su un bagaglio di esperienza più ampio per lanciarmi nella ricerca di un impiego.» (Praticante romanda che ha seguito uno stage a Zurigo) Iscrizione presso l Ufficio regionale di collocamento (URC) competente e diritto all indennità di disoccupazione Nessuna o poca esperienza nella professione appresa Solide conoscenze di base nella lingua della regione in cui si svolge lo stage Prestazioni della Fondazione ch Individuazione degli interessi e dei requisiti dei partecipanti Ricerca di un posto di stage Sostegno nella ricerca di corsi di lingua e alloggio Indennità di alloggio Contributi per i corsi di lingua Spese di trasporto e soggiorno: a dipendenza delle disposizioni del cantone di provenienza, gli URC possono accordare ulteriori contributi. Ulteriori informazioni e iscrizione Programma Piaget Primo Impiego: Esperienze dei partecipanti: (parola chiave: «Offene Stellen»; documenti non disponibili in italiano) Condizioni Formazione professionale di base o studi universitari conclusi Gruppo destinatario 3: responsabili della formazione professionale I progetti di scambio si prestano anche come strumento di sviluppo per il personale. Formatori e docenti possono ad esempio approfittare dell osservazione in situazione di lavoro (job shadowing) oppure della formazione continua informale presso organizzazioni partner appropriate dove possono scambiarsi informazioni in merito a questioni interne oppure a un argomento specifico. Vi è inoltre la possibilità di svolgere il job shadowing, effettuando visite sul posto prima del soggiorno allo scopo di preparare progetti di scambio per apprendisti o neodiplomati nel migliore dei modi. In tal modo formatori e docenti sono nelle condizioni di conoscere potenziali organizzazioni partner e discutere l organizzazione del progetto personalmente e sul posto. Si raccomanda di collaborare con le istituzioni che hanno già condotto progetti di scambio. In questo modo si può integrare la pianificazione con l esperienza fatta. Anche soggiorni di soli due giorni possono rivelarsi fruttuosi.

10 10 Capitolo 2 Preparazione 2.2 Quali sono gli obiettivi di questi progetti? La questione degli obiettivi è strettamente legata a quella dei benefici per i responsabili del progetto e per il gruppo destinatario scelto. I progetti di scambio contribuiscono ad accrescere l attrattiva delle formazioni e dei rispettivi settori professionali. I responsabili del progetto, che siano aziende formatrici, scuole professionali, associazioni o uffici cantonali, possono dare nuovi impulsi e favorire l innovazione al seno della loro istituzione. I progetti di scambio promuovono i talenti, stimolano i giovani con difficoltà di apprendimento e sostengono lo sviluppo del personale. Nell ambito dei progetti pool gli uffici della formazione professionale o le associazioni professionali possono favorire in modo sostenibile la mobilità a livello cantonale o in determinati settori professionali. Per progetti pool si intendono quei progetti di scambio aperti a tutti i candidati motivati. Al fine di organizzare soggiorni per i gruppi destinatari, spesso eterogenei, è indispensabile poter fare affidamento su un ampia rete di partner. A meno che non si tratti di persone in formazione, l organizzazione dello stage o del job shadowing può essere delegata direttamente ai partecipanti sostenendo, per esempio, soltanto il soggiorno. Sulla base degli obiettivi del progetto si possono stabilire gli obiettivi di apprendimento e il programma del soggiorno nonché scegliere i Paesi ospitanti del caso. Si può anche procedere all inverso, definendo dapprima gli obiettivi per i partecipanti e deducendo da questi gli obiettivi del progetto. Laddove l aspetto professionale è posto al centro, è consigliabile uno scambio nello stesso spazio linguistico; l ideale sarebbe in un Paese dove è in vigore il sistema di formazione professionale duale. In tal modo i partecipanti non devono superare barriere linguistiche. Se al contrario si tratta in primo luogo di consolidare la conoscenza delle lingue, sarà più opportuno optare per un soggiorno in un Paese di lingua straniera. Nella scelta del Paese ospitante i contatti e le reti disponibili possono naturalmente assumere un ruolo importante. Scambio in Svizzera l Programma Piaget Scambio di posti di apprendistato Obiettivi del progetto Per molti apprendisti e formatori l obiettivo centrale di un programma di scambio è fare esperienza pratica in una lingua straniera. «Per me era importante che il nostro apprendista cogliesse l occasione di partecipare a uno scambio e sviluppasse le sue competenze professionali, linguistiche e relazionali. Promuovendo i programmi di scambio, vorrei rendere il mestiere di meccanico di biciclette e la nostra azienda formatrice più attrattivi.» (Formatore, Zurigo) Questa affermazione dimostra la quantità di obiettivi che un progetto di scambio può avere e sottolinea il fatto che persone in formazione e aziende formatrici possono mirare a obiettivi diversi. Obiettivi per le persone in formazione consolidare la conoscenza delle lingue straniere visitare un altra azienda accrescere la propria autonomia variare rispetto alla vita quotidiana Obiettivi per le aziende formatrici e per i formatori Quella dei responsabili della formazione professionale è una visione più ampia. Essi si occupano degli obiettivi degli apprendisti, dell utilità per le aziende e delle questioni organizzative concernenti lo scambio. Quali benefici trae un azienda da un programma di scambio? La questione è legata agli obiettivi prestabiliti e si pone nell ottica dell azienda di invio e dell azienda ospitante (per maggiori informazioni vedi «Modello Stage» e «Modello Scambio di posti di apprendistato»). L esperienza dimostra che lo scambio paga dal punto di vista aziendale e l utilità giustifica l impiego dei mezzi finanziari. Obiettivi principali: estendere l esperienza professionale

11 Preparazione 11 Capitolo 2 «Il soggiorno degli apprendisti di Ginevra nella nostra scuola è stata un opportunità di cambiamento per i nostri allievi. Erano più motivati del solito. Personalmente è stato interessante apprendere che in altre regioni alcuni aspetti della formazione sono organizzati diversamente oppure che le priorità possono essere altre. Questo mi ha incitato a cambiare.» (Direttrice di scuola, Svizzera tedesca) I formatori delle istituzioni ospitanti si interessano in particolare a differenze di natura aziendale e confrontano contenuti e organizzazione della formazione. Questo spinge a riflettere e, se del caso, ad apportare modifiche al proprio modo di operare. Clienti e partner commerciali apprezzano l impegno profuso per i programmi di scambio, fatto che promuove l immagine dell impresa. A questo si aggiunge la variazione rispetto alla routine quotidiana che il soggiorno di un apprendista comporta. I propri apprendisti e gli altri dipendenti comunicano tra loro della propria vita professionale e privata, si interessano delle differenze culturali tra la regione di provenienza e la regione ospitante e abbattono i pregiudizi. In questo modo, si crea una dinamica all interno dell organico che rafforza la motivazione delle persone in formazione e la coesione aziendale. I formatori delle aziende di invio sono impressionati dai progressi che gli apprendisti sono in grado di compiere durante un programma di scambio. Fanno ritorno nella loro azienda più motivati, dimostrano maggiore impegno, sono più maturi e possono essere impiegati in maniera più flessibile, ad esempio, nei contatti con partner commerciali e clienti di lingua straniera. Inoltre portano con sé preziosi impulsi dall azienda che li ha ospitati (ad es. in relazione a questioni di organizzazione e formazione). In generale si può affermare: riuscita di un progetto e facilitano la ricerca di posti di scambio. È più facile destare l interesse di potenziali aziende partner per un progetto di scambio con obiettivi semplici e comprensibili. Inoltre obiettivi semplici agevolano il coordinamento tra aziende e formatori, per esempio nell accordo su obiettivi di apprendimento concreti in base alle ordinanze sulla formazione professionale e nella realizzazione di un programma di scambio. Sarebbe opportuno riflettere su risorse e condizioni aziendali (ad es. questioni inerenti l assistenza, la compensazione della forza lavoro degli apprendisti e la stagionalità). La formulazione degli obiettivi presuppone chiarezza nei punti seguenti: Tipo di mobilità (scambio unilaterale o reciproco e simultaneo o non simultaneo) Periodo di tempo (periodo dell anno, stagione) e durata Momento dello scambio (ad es. alla fine del 2 anno) La definizione degli obiettivi di un progetto di scambio costituisce una condizione fondamentale per la pianificazione delle risorse (vedi 2.4 Risorse, pagina 12) e la Ricerca di partner (vedi 2.5 Ricerca di partner, pagina 14). Ulteriori informazioni Paragrafo 2.1 Gruppi destinatari, pagina 6 Allegato: Modelli per lo scambio in Svizzera, pagine 8-17 Input per la formulazione degli obiettivi: > Dokumente > Vorbereitung Austauschaufenthalt (non disponibile in italiano) Europass: Pochi obiettivi ben concepiti e chiari favoriscono la 2.3 Modelli di scambio e programmi di stage Nella fase di pianificazione di un progetto è utile valutare possibili modelli di scambio e programmi di stage per scegliere la combinazione più consona alle proprie esigenze. In base ai modelli si può capire come organizzare lo scambio (ad es. in gruppo o individualmente). I programmi di stage si distinguono invece a seconda del luogo, del periodo e del tipo di soggiorno. La tabella «Programmi di stage» (vedi Allegato, pagina 18) elenca sei possibili programmi. Sostanzialmente si distingue tra stage facoltativi e obbligatori. Gli stage obbligatori sono integrati nel piano di formazione. Gli obietti di apprendimento sono prestabiliti e valutati al termine dello stage. Gli stage obbligatori sono riconosciuti

12 12 Capitolo 2 Preparazione a pieno titolo come parte integrante della formazione. Attualmente, questi stage si svolgono unicamente nel quadro della formazione professionale di base a impostazione scolastica. I soggiorni possono svolgersi sia all estero che in Svizzera. Inoltre vi è una differenza sostanziale tra gli scambi durante la formazione (stage durante la formazione) e dopo la formazione (stage dopo la formazione). I primi sono a scopo formativo, gli ultimi sono formazioni continue atte a migliorare le opportunità dei partecipanti sul mercato del lavoro. Per quanto riguarda i modelli di scambio sono disponibili le opzioni seguenti: i partecipanti possono essere collocati all estero senza che i candidati delle organizzazioni partner vengano a loro volta collocati al posto dei primi (invio). Se lo scambio è reciproco, l organismo di invio manda il proprio candidato e accoglie il praticante inviato dall organizzazione partner (scambio reciproco). Questa prassi può avvenire individualmente (mobilità individuale) o in gruppo (mobilità di gruppo). Le tabelle in allegato ( pagine 4-7) mettono a confronto i modelli di scambio. Esse illustrano con degli esempi per quali situazioni i singoli modelli di rivelano più adatti e, al di là dei vari benefici, elencano anche gli aspetti da considerare. I modelli menzionati hanno dato buona prova nel quadro del Programma Leonardo da Vinci. Per quanto riguarda invece il Programma svizzero Piaget sono stati sviluppati altri modelli (vedi Allegato, pagine 8-17). Nonostante le analogie tra i due Programmi non si è proceduto a una standardizzazione, questo perché i modelli sono orientati ai rispettivi contesti e contengono preziose indicazioni per lo scambio in Svizzera rispettivamente in Europa. Scambio in Svizzera l Programma Piaget Scambio di posti di apprendistato Per lo scambio in Svizzera la Fondazione ch mette a disposizione due modelli base. Essi sono fondati sull esperienza, sostengono la realizzazione dei progetti di scambio e possono essere adattati sia a esigenze individuali che aziendali. Ad esempio è possibile organizzare soggiorni di più lunga durata, frequentare la scuola sul luogo di stage e garantire una collaborazione più lunga tra le aziende o nell ambito degli stage obbligatori. Modello Stage Le persone in formazione interessate trasferiscono per un determinato periodo di tempo il loro posto di tirocinio in un altra azienda formatrice e in un altra regione linguistica. Le istituzioni della formazione professionale (aziende, scuole d arti e mestieri e scuole medie di commercio) di queste persone non offrono posti di scambio. Modello Scambio di posti di apprendistato Almeno due persone in formazione provenienti da regioni linguistiche diverse si scambiano il posto di tirocinio per un determinato periodo di tempo. Le aziende formatrici inviano apprendisti e sono simultaneamente (o non simultaneamente) aziende ospitanti (per maggiori informazioni sui due modelli base incl. introduzione vedi Allegato, pagine 8-17). 2.4 Risorse: quali sono le spese a vostro carico? Per garantire la riuscita di un progetto, occorre mettere a disposizione le risorse umane e finanziarie necessarie. L onere amministrativo e organizzativo non va sottovalutato, soprattutto quando è necessario creare nuovi posti di stage e una rete di contatti. Ogni soggiorno è un progetto a sé stante. Ogni volta bisogna nuovamente armonizzare le esigenze delle organizzazioni ospitanti con gli interessi dei partecipanti. Se vi sono pochi contatti disponibili o se non ve ne sono affatto, vanno previsti da cinque a otto giorni lavorativi per candidato. Se invece esiste già una rete di partner, il tempo necessario si riduce a circa tre giorni. Chi sceglie la mobilità di gruppo come modello di scambio può ottimizzare ulteriormente gli sforzi poiché in tal caso i partecipanti vengono collocati nella stessa regione e i soggiorni hanno luogo simultaneamente. Se collaborate a

13 Preparazione 13 Capitolo 2 stretto contatto con i partner intermediari potete inoltre suddividere le spese di comunicazione e coordinamento con le diverse aziende di stage. In base all esperienza, i costi per il collocamento individuale si aggirano intorno ai CHF per persona. Le spese coprono principalmente l organizzazione dei soggiorni e la creazione delle reti di partner (ad es. spese di viaggio per visite sul posto prima e durante il soggiorno). Eventualmente può essere utile stampare materiale promozionale o preparare una pagina web. La vostra istituzione vorrebbe impegnarsi nell ambito dei progetti di scambio ma non dispone delle risorse finanziarie necessarie? Nei «Suggerimenti» trovate tutte le indicazioni su come richiedere i mezzi per avviare questo tipo di progetti. Best Practice Nel caso ideale la direzione di un istituzione sostiene il progetto di scambio mettendo a disposizione le risorse necessarie, mentre il responsabile del progetto dimostra impegno e procura i contatti. Per risparmiare sui costi e sulle risorse umane può rivelarsi opportuno unirsi a istituzioni analoghe per istituire un centro di coordinamento e realizzare progetti comuni. A livello europeo, questo tipo di strutture ha raccolto ottime esperienze, ragion per cui viene fortemente consigliato. S Suggerimenti Possibilità di finanziamento La SEFRI sovvenziona progetti che contribuiscono allo sviluppo della formazione professionale e promuovono la creazione di strutture innovative ai sensi dell art. 54 LFPr. Dato che la mobilità rappresenta una nuova sfida, possono essere richiesti finanziamenti per l avvio di nuove iniziative anche per progetti ben trasferibili e basati su modelli (per maggiori informazioni vedi Stage in Europa: il programma per la formazione professionale Leonardo da Vinci è adatto in quanto progettoquadro poiché predetermina i mezzi per l organizzazione nonché le spese di soggiorno e di viaggio a carico dei partecipanti (per maggiori informazioni vedi ch/programme/leonardo/mobilitaet). Il sostegno della Fondazione ch: la Fondazione ch sostiene, con contributi supplementari, organizzazioni che gestiscono progetti per terzi o conducono progetti pool. Questo al fine di promuovere la mobilità nella formazione professionale e di facilitare la partecipazione al Programma Leonardo da Vinci (per maggiori informazioni vedi foerderbeitraege). Scambio in Svizzera l Programma Piaget Scambio di posti di apprendistato Risorse «Costi elevati a breve termine possono essere meglio ripartiti con una pianificazione precoce.» (Formatore nel commercio al dettaglio, Olten) Lo scambio costa denaro e soprattutto tempo. Le esperienze fatte in Svizzera dimostrano che i progetti di scambio falliscono di rado a causa delle finanze. Molte persone in formazione dispongono di un abbonamento per i trasporti pubblici, che consente un viaggio di andata economico fino al luogo di scambio. I genitori partecipano volentieri a spese di alloggio e altro. In genere l azienda formatrice continua a retribuire l apprendista anche durante il periodo di scambio. Di regola le assicurazioni non richiedono costi aggiuntivi. Secondo l art. 55 LFPr (RS ), la Confederazione può versare i contributi a favore di prestazioni d interesse pubblico che non potrebbero essere fornite senza incentivi speciali. Per prestazioni d interesse pubblico s intendono provvedimenti per migliorare la comprensione e gli scambi fra le comunità linguistiche (art. 6 LFPr). Per i formatori che accompagnano i progetti conta soprattutto il tempo a disposizione, in particolare quello per la preparazione. In questa fase occorre: suscitare l interesse delle persone in formazione e dell azienda definire gli obiettivi cercare luoghi di scambio organizzazione chiarire gli aspetti principali (obiettivi, periodo, durata, aspettative, controllo, assistenza e valutazione) con i partecipanti (persone in formazione, aziende partner, docenti e genitori)

14 14 Capitolo 2 Preparazione I formatori che hanno realizzato progetti di scambio raccomandano di cominciare tempestivamente con la pianificazione e di calcolare all incirca un anno per la fase di preparazione. In tal modo il lavoro si distribuisce su un periodo di tempo più lungo. Il periodo ideale per uno scambio è durante il 2 anno scolastico oppure direttamente dopo. Il momento migliore per sondare l interesse dell apprendista è all inizio della formazione. In questo modo è possibile dare avvio a un lavoro approfondito nel corso del 1 anno. Nel caso in cui lo scambio ha luogo nel quadro dello stesso sistema educativo, le regole del gioco sono chiare per cui difficili spiegazioni sarebbero superflue in quanto i responsabili nelle aziende ospitanti già soddisfano le condizioni concernenti l assistenza degli apprendisti. Ulteriori informazioni Allegato: Modelli per lo scambio in Svizzera, pagine Ricerca di partner: come trovare organizzazioni partner adeguate? Le organizzazioni partner sono di fondamentale importanza per la riuscita dei progetti di scambio. Ad ogni modo potete cominciare con la pianificazione di un progetto anche se al momento avete pochi contatti o non ne avete affatto. Si raccomanda di procedere passo per passo e, in una prima fase, di non collocare più di dieci partecipanti. Il progetto può essere gradualmente ampliato in una seconda fase. Durante una prima fase pilota potete fare esperienza ed eventualmente modificare gli obiettivi del vostro progetto prima che esso assuma dimensioni più grandi. Possibilità di collaborazione Potete collaborare direttamente con le aziende o con altre istituzioni interessate all assistenza di praticanti, oppure cercare organizzazioni partner che organizzano stage nella vostra regione o nel vostro Paese. Per le scuole professionale vi è la possibilità di collaborare con scuole partner in Paesi anch essi aventi un sistema educativo duale. Collaborare con organizzazioni partner ha due vantaggi essenziali: È necessario un solo partner per Paese di destinazione che fornisca contatti con le aziende e assuma il coordinamento degli stage. In questo modo potete organizzare efficientemente più stage senza dover collaborare individualmente con ogni singola azienda. Senza una rete di partner intermediari, è estremamente difficile condurre progetti di grandi dimensioni. Tra questi vi sono anche i progetti pool nell ambito dei quali vengono organizzati soggiorni per gruppi destinatari eterogeni. Molte organizzazioni partner sono pronte a fornire prestazioni gratuite se voi organizzate stage in Svizzera. Nella diretta collaborazione con le aziende di stage il contatto con gli assistenti è più stretto. In tal modo avete la possibilità di valutare quanto prima cosa ci si deve attendere da un posto di stage. Nel caso di stage obbligatori con obiettivi di apprendimento prestabiliti, può pertanto rivelarsi opportuno mirare a una collaborazione diretta. Un alta qualità degli stage può essere garantita anche collaborando con le organizzazioni partner, ma solo su intesa e dopo la conclusione di un accordo di collaborazione. Procedura e creazione di una rete di partner Nel creare una rete di partner si raccomanda di chiarire innanzitutto se all interno della propria istituzione vi siano contatti già disponibili con aziende o altre organizzazioni che propongono stage o che vi possano sostenere nella ricerca. Potete utilizzare anche reti già esistenti. Per lo scambio a livello europeo sono disponibili reti per la mobilità (vedi «Suggerimenti» nella prossima pagina). I contatti si possono inoltre instaurare tramite reti regionali o settoriali. Anche la Fondazione ch e la SEFRI offrono il loro aiuto. In una fase successiva, i contatti all estero possono essere richiesti presso le associazioni professionali e le camere di commercio. Per gli stage in Europa vale la pena informarsi presso le agenzie nazionali nei Paesi che partecipano ai programmi di formazione europei. Eventualmente potete cercare scuole o altre organizzazioni interessate a collaborare. I posti di stage sono reperibili anche sul web o contattando direttamente le aziende. La cosa importante è che informiate esattamente queste imprese sulla formazione da voi offerta e che, accanto ai requisiti posti al posto di stage, comunichiate chiaramente

15 Preparazione 15 Capitolo 2 le condizioni di collaborazione. Il modo più semplice è affidare agli stessi partecipanti la ricerca dell organizzazione ospitante, ad esempio, chiedendo loro di presentare un elenco di link. In base alle esperienze fatte, questa possibilità si addice soltanto a neodiplomati, formatori e docenti (gruppi destinatari 2 e 3). S Suggerimenti ECORYS (http://goo.gl/5iz9kf): la banca dati per la ricerca di partner delle agenzie nazionali inglesi. EuroApprenticeship (www.euroapprenticeship.eu): piattaforma online dove si possono trovare numerose risorse per l organizzazione degli stage, tra cui una banca dati per la ricerca di partner. Rete tedesca di consulenti per la mobilità (www.mobilitaetscoach.de): questo servizio è stato creato per facilitare lo scambio nel quadro del Programma Leonardo da Vinci. I consulenti delle camere di commercio e dell industria sostengono operatori locali nella pianificazione e nell amministrazione dei progetti e aiutano le istituzioni estere nella ricerca di partner in Germania. metodo di lavoro in Svizzera? Condizioni di lavoro: quali sono le differenze tra il Paese o la regione ospitante e la Svizzera? Vi sono particolari regolamenti interni all azienda? Campi d attività: vi sono possibili applicazione e approfondimento delle conoscenze per persone in formazione e neodiplomati? Vi sono progetti interessanti? Best Practice Ricerca di partner e acquisizione di posti di stage Schede informative o altra documentazione aiutano a informare rapidamente potenziali partner sulla propria organizzazione come pure in merito all offerta di formazione e alle conoscenze dei partecipanti. Può essere utile far visita ai partner o all azienda ospitante per farsi un idea del loro modo di operare. Questo consente di valutare meglio se un rapporto di collaborazione ha senso oppure no. La pagina web di un potenziale partner può già darvi una prima impressione sull organizzazione e sul carattere dell impresa. Mettete per iscritto il processo di mediazione, annotando tutti i ruoli e i compiti dei partner onde evitare eventuali equivoci. Checklist di potenziali aziende di stage Dimensione dell azienda e numero di dipendenti: sono adeguati per raggiungere gli obiettivi di apprendimento e acquisire le competenze prestabilite? Il numero di dipendenti e il numero di praticanti è equilibrato? Filosofia dell azienda / Strategia direttiva dell azienda: C è conformità con le priorità della formazione e del

16 16 Capitolo 2 Preparazione Scambio in Svizzera l Programma Piaget Scambio di posti di apprendistato Ricerca di partner Senza partner niente scambio! Secondo il principio generale, l azienda partner con sede in un altra regione linguistica non si limita a mettere a disposizione dell apprendista un posto di lavoro; i formatori dell azienda di scambio collaborano attivamente al progetto. Occorre pertanto procedere ai dovuti chiarimenti e la ricerca per un posto di scambio dovrebbe cominciare al più presto possibile. Questioni centrali nella ricerca di un posto di scambio Presso quale azienda ospitante la persona in formazione deve seguire il programma di scambio? Si considerino ad esempio la regione, la dimensione o il settore che più fanno al caso dell apprendista. Chi assiste la persona in formazione sul posto e presso la propria azienda formatrice? Dove alloggia la persona in formazione? Dove si svolge il programma di scambio e quanto dura? Nel rispondere a queste domande si raccomanda la collaborazione tra formatori e persone in formazione: nella fase di ricerca gli apprendisti possono usufruire dei contatti personali legati alla loro sfera di competenza. L esperienza dimostra che spesso porre domande mirate alle aziende porta ai risultati sperati. I formatori possono mettere in contatto le persone in formazione con partner commerciali, clienti e operatori di altre regioni linguistiche. Il sostegno è in parte offerto anche da associazioni o rappresentanze cantonali e locali delle associazioni industriali e commerciali. Anche i contatti privati (famiglia, amici e associazioni) in un altra regione linguistica possono rivelarsi fruttuosi. Influsso degli obiettivi sulla ricerca di partner Gli obiettivi prestabiliti nel quadro di un progetto possono fungere da guida nella ricerca di posti di scambio. Due esempi: Se l obiettivo principale è quello di acquisire maggiore esperienza pratica, si consiglia di scegliere aziende partner con una vasta gamma di prodotti o che impiegano altri tipi di macchinari. Se l obiettivo principale è invece l apprendimento della lingua, il posto di scambio dovrebbe consentire un intenso contatto con la clientela. Preparazione della ricerca di partner Le aziende che mettono a disposizione un posto di scambio e possono accogliere una persona in formazione hanno domande da porre. Ad esempio vogliono sapere: Chi dobbiamo accogliere? Cosa ci si aspetta da noi (ad es. riguardo agli obiettivi di apprendimento, al programma, all assistenza e al coordinamento)? Qual è il livello linguistico dell ospite? Quali sono le conoscenze e le competenze professionali dell ospite? Dove ha luogo il soggiorno e quanto dura? Inoltre si pongono questioni aziendali come: Qual è l utilità dello scambio e del lavoro supplementare? Il periodo di tempo è vantaggioso dal punto di vista aziendale? (Importante soprattutto nei settori stagionali.) Chi assiste la persona in formazione? Questa persona è presente durante il soggiorno? (Prendere in considerazione le vacanze pianificate.) È disponibile un posto di lavoro? È disponibile l attrezzatura? I modelli di scambio (vedi Allegato, pagine 8-17) aiutano a chiarire la questione. Per la ricerca di partner, le persone in formazione e i formatori preparano la documentazione e le informazioni seguenti Lettera di motivazione e CV dell apprendista Obiettivi di apprendimento: quali sono le intenzioni delle persone in formazione e dei formatori? Quali sono le richieste dall azienda formatrice in merito all assistenza delle persone in formazione e alla realizzazione degli obiettivi prestabiliti? Dopo un primo contatto telefonico o via , i dettagli dovrebbero essere discussi in un colloquio personale con tutti i partecipanti. Si raccomanda di raccogliere tutti i risultati in una convenzione. Tutt al più, è possibile de-

17 Preparazione 17 Capitolo 2 cidere circa la collaborazione definitiva tra i partecipanti dopo una giornata di prova presso l azienda di scambio. Prevedere tempo sufficiente per la preparazione La ricerca di un posto di scambio richiede del tempo (vedi anche paragrafo 2.4 Risorse). Spesso la ricerca di un partner riesce soltanto dopo diversi tentativi. Nel momento in cui un azienda ha deciso di accogliere un apprendista e di mettere a disposizione un posto di scambio, sorgono questioni organizzative, la cui soluzione richiede un certo lasso di tempo. Anche il coordinamento tra azienda formatrice e azienda di scambio può essere gestito meglio se vi è la possibilità di distribuire il lavoro su un arco di tempo più lungo. La Fondazione ch offre consulenza individuale per progetti di scambio e mette a disposizione documenti di sostegno per la preparazione e la realizzazione di progetti. I documenti sono regolarmente aggiornati e si basano sulle esperienze di scambio.

18 3. Realizzazione e implementazione Una volta che i dati di riferimento del progetto sono definitivi (gruppo destinatario, modello di scambio, tipo di stage, obiettivi del progetto e risorse necessarie), si tratta di organizzare il processo di mediazione o ciclo di mobilità. Ciò può rivelarsi più o meno impegnativo a seconda del gruppo destinatario; le persone in formazione, ad esempio, necessitano di maggiore assistenza rispetto ai neodiplomati. Ogni buon progetto copre le fasi seguenti: Valutazione e validazione Informazione, consulenza e selezione Ciclo di mobilità Ricerca di posti di stage S Suggerimenti Programma Leonardo da Vinci (www.ch-go.ch/dlc; parola chiave: «Obbligazione di qualità»). Chi avvia un progetto nel quadro del programma europeo per la formazione professionale è vincolato alla Dichiarazione di qualità per i tirocini. Essa spiega cosa rende un progetto qualitativamente valido e rappresenta pertanto una guida pratica per tutti i progetti di scambio. Per la realizzazione di progetti Leonardo da Vinci si può ricorrere a numerosi mezzi ausiliari disponibili su apposite piattaforme online, come manuali e modelli relativi al processo di mediazione. Questi strumenti sono gratuiti e possono essere utili anche per soggiorni in Svizzera: EuroApprenticeship: Europemobility: Intern to Industry: Realizzazione, soggiorni, assistenza Preparazione dei partecipanti La Conferenza svizzera degli uffici della formazione professionale (CSFP) ha elaborato in collaborazione con la Fondazione ch una raccomandazione per i progetti di mobilità (checklist per lo scambio, php; non disponibile in italiano). Di seguito è descritto in cosa consistono le singole fasi e come si possono organizzare nel migliore dei modi. Inoltre trovate una serie di suggerimenti, documenti e strumenti utili.

19 19 Capitolo 3 Scambio in Svizzera l Programma Piaget Scambio di posti di apprendistato Ciclo di mobilità Le informazioni raccolte in merito agli scambi in Europa sono utili anche per i progetti attuati in Svizzera. Le informazioni sulle piattaforme online forniscono ad esempio spunti importanti per la preparazione dello scambio. Su queste piattaforme si trovano informazioni sui viaggi, sulla vita all estero e sulle competenze interculturali. La Dichiarazione di qualità per i tirocini in Europa (vedi «Suggerimenti», pagina 18) non è vincolante per i progetti attuati in Svizzera. I criteri qualitativi possono tuttavia fungere da checklist dei contenuti e dell organizzazione per le aziende formatrici e per le aziende di scambio, come sostegno nella preparazione e nella realizzazione dei progetti. Si tratta di criteri per aziende formatrici (di invio), aziende di scambio (ospitanti) e persone in formazione. Gli aspetti trattati riguardano la collaborazione tra aziende formatrici e aziende di scambio. Qualità 3.1 Informazione e consulenza Calcolate il tempo necessario per presentare il vostro progetto e garantire uno svolgimento ottimale dei soggiorni. Consigliamo di informare tutte le parti coinvolte riguardo ai punti seguenti almeno sei mesi prima dell inizio dello scambio: condizioni di partecipazione e formalità d iscrizione processo di mediazione e offerte disponibili contatti obiettivi del soggiorno Potete promuovere il vostro progetto ricorrendo alle seguenti misure: Incontri informativi. Si tratta di una buona opportunità per presentare il progetto in modo più dettagliato. I candidati ed eventualmente i loro genitori apprezzano l occasione di discutere e chiarire possibili questioni aperte. Non appena si sono svolti i primi soggiorni, si possono invitare gli apprendisti che vi hanno partecipato per raccontare le loro esperienze personali. In questo modo gli interessati ricevono un impressione diretta della vostra offerta e pubblicizzereste lo scambio nel modo più convincente possibile. Vale la pena di riportare i punti più importanti del progetto anche sulla vostra pagina web. Il lavoro di informazione e consulenza si riduce notevolmente se pubblicate online le condizioni di partecipazione e le formalità d iscrizione, illustrate la procedura di candidatura ed eventualmente elencate offerte o possibili aziende di stage. Nel caso in cui il vostro progetto si rivolge a un grande gruppo destinatario eterogeneo, è suggerito di ricorrere alla pubblicazione di articoli nei media più appropriati. Per gli stage obbligatori si raccomanda dopo un incontro informativo generale di tenere anche colloqui di consulenza personali. In tal modo si può verificare se gli interessati

20 20 Capitolo 3 Realizzazione e implementazione sono idonei e si possono discutere richieste e aspettative individuali. S Suggerimento Invitate i partecipanti a redigere un rapporto sull esperienza fatta. Il documento così ottenuto può essere impiegato come mezzo pubblicitario, ad esempio pubblicato sul sito web. Le foto dei partecipanti possono arricchire i rapporti ulteriormente. Selezione Una selezione è appropriata quando: utilizzate il vostro progetto per promuovere i talenti e/o sostenete finanziariamente i partecipanti e utilizzate risorse limitate I criteri di selezione più adeguati sono: un buon certificato di prestazioni un livello linguistico sufficiente una lettera di motivazione convincente Tenete presente che i partecipanti migliori non sempre sono quelli con le note migliori. Accanto a buone prestazioni, gli interessati devono anche dare prova di una certa apertura mentale, autonomia e flessibilità. Best Practice Purtroppo è inevitabile che alcuni candidati decidano all ultimo momento di non partecipare a uno scambio oppure di interrompere uno stage. Per ridurre al minimo disdette e interruzioni conviene definire regole di partecipazione e richiederne la sottoscrizione. Non è però ragionevole imporre tali regole a prescindere dalle circostanze. Se collocate apprendisti non motivati, rischiate di irritare o addirittura di perdere il vostro partner. È proprio in queste situazioni che risulta evidente l importanza del colloquio di consulenza: dal colloquio emerge l effettiva motivazione del candidato. Scambio in Svizzera l Programma Piaget Scambio di posti di apprendistato Informazione e consulenza Per i progetti di scambio attuati in Svizzera non esistono condizioni di partecipazione ufficiali o procedure di richiesta per le quali è stabilita una scadenza. La Fondazione ch offre il suo appoggio nella preparazione e nella realizzazione di questi incontri. Rimane a vostra disposizione anche per presentazioni su misura e vi mette in contatto con persone che hanno già partecipato a un programma di scambio. Essi possono essere pianificati e realizzati in qualsiasi momento. Un ottimo mezzo a cui grandi aziende e scuole professionali possono ricorrere per segnalare le diverse possibilità ad apprendisti, formatori e docenti e per sensibilizzare al tema sono gli incontri informativi. Persone in formazione e responsabili della formazione professionale con esperienza nell ambito dello scambio possono inoltre arricchire questo tipo di eventi con resoconti e utili suggerimenti pratici. 3.2 Collocamento: trovare un luogo di scambio idoneo La sfida del collocamento sta nel trovare l abbinamento più adatto. Con questo s intende, da un lato, che il programma di stage e la formazione dei partecipanti coincidono. Comunque, anche gli obiettivi personali dei partecipanti dovrebbero essere definiti in base alle aspettative delle aziende di stage. Secondo l esperienza i risultati migliori si ottengono informando le aziende di stage sulla formazione e sulle aziende formatrici dei partecipanti dopo la prima presa di contatto, e comunicando chiara-

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