Rassegna stampa Giugno 2014

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1 Rassegna stampa Giugno 2014

2 Rassegna stampa Giugno 2014

3 Sommario rassegna stampa Pagina Articolo Pagina Articolo laregioneticino, 3 giugno 2014 Premiati alla SUPSI per un sito web dedicato alle medie imprese Corriere del Ticino, 4 giugno 2014 Quelle identità rubate nella rete che inquietano Rivista di Lugano, 6 giugno 2014 Formazione continua Rivista di Lugano, 6 giugno 2014 Diplomati laregioneticino, 7 giugno 2014 Il gioco del camaleonte sostegno dell Ubs al DFA laregioneticino, 24 giugno 2014 Locarno, diplomi al DFA della SUPSI Giornale del Popolo, 26 giugno 2014 La scuola ha 137 nuovi diplomati Rivista di Lugano, 27 giugno 2014 Diplomati Corriere del Ticino, 30 giugno 2014 Aperte le iscrizioni al master per i manager della cultura laregioneticino, 30 giugno 2014 Fotografia che cosa ci racconti? 9 Corriere del Ticino, 11 giugno 2014 Formazione continua SUPSI, sono 191 i neodiplomati 10 Corriere del Ticino, 11 giugno 2014 Biasca Un asilo nido al fianco delle famiglie 11 Rivista di Lugano, 13 giugno 2014 Formazione continua in lavoro sociale 12 Rivista di Lugano, 13 giugno 2014 Stefano, Marin e Mattia 13 Corriere del Ticino, 13 giugno 2014 Da noi teoria e pratica vanno a braccetto 14 Corriere del Ticino, 14 giugno 2014 A Tenero consegnati i diplomi Advanced Studies 15 Azione, 16 giugno 2014 Il nostro termometro ambientale 16 Azione, 16 giugno 2014 Punto di riferimento per la qualità 17 Giornale del Popolo, 17 giugno 2014 L ora di religione non é da sacrificare 18 Corriere del Ticino, 18 giugno 2014 Anche le macchine imparano dalla propria esperienza 19 laregioneticino, 18 giugno 2014 Servono docenti, la scuola si adatta 20 Giornale del Popolo, 23 giugno 2014 Un bel terreno per fare appartamenti per anziani

4 laregioneticino, Martedì 3 giugno 2014 Premiati dalla Supsi per un sito web dedicato alle piccole e medie imprese Il Gruppo banche Raiffeisen del Luganese in collaborazione con il Dipartimento tecnologie innovative della Supsi ha recentemente conferito il premio Miglior Business plan Supsi-Raiffeisen 2014 che è stato assegnato a tre studenti dell ultimo anno di ingegneria gestionale. I franchi del premio sono andati al gruppo Procompany formato dagli studenti di ingegneria gestionale Supsi Stefano Bernasconi, Marin Bonic e Matia Giraudo. I tre studenti hanno allestito il business plan all interno del modulo Gestione aziendale. Hanno progettato la realizzazione di un sito internet che racchiude le descrizioni di piccole e medie imprese attive per località di ricerca, creando una sinergia tra clienti e imprese.. Il progetto secondo la giuria si è distinto per l innovazione del prodotto e per la sostenibilità. Inoltre, ha evidenziato una forte potenzialità di sviluppo industriale e locale, apportando un notevole beneficio all economia.

5 Corriere del Ticino, Mercoledì 4 giugno 2014

6 Rivista di Lugano, Venerdì 6 giugno 2014 Pubblicata la nuova offerta della Supsi Formazione continua I corsi, presentati in una pubblicazione dalla rinnovata veste grafica, consentono di ottenere i titoli master of advanced studies (Mas), executive master of business administration (Emba), diploma of advanced studies (Das) e certificate of advanced studies (Cas). I 98 percorsi, che prenderanno avvio dal prossimo autunno, si rivolgono ai professionisti che desiderano specializzarsi e aggiornarsi nel corso della propria carriera. La pubblicazione è disponibile sul portale e può essere richiesta tramite a

7 Rivista di Lugano, Venerdì 6 giugno 2014 Diplomati Professionisti e-commerce Supsi, in collaborazione con l associazione svizzera dell ecommerce NetComm Suisse, ha conferito venti attestati di partecipazione al corso di formazione continua «Progettare, gestire e promuovere un sito di e-commerce». L hanno conseguito: Marco Alberti, Julie Arlin, Fabian Bianchi, Andrea Bogoni, Danilo Caccialanza, Nicolò Chiaramonte, Andrea Conconi, Angelica Cordero, Luciano Della Santa, Elena Gerosa, Fabio Gianfreda, Alberto Giusti, Sonia Martinello, Franco Maspoli, Michela Melera, Massimiliano Mura, Assem Ospanova, Tullio Santi, Cristian Santinon e Gianni Schuler. Da settembre sarà proposto il nuovo certificate of advanced studies «E-commerce & Digital marketing» nell ambito delle strategie di marketing e della vendita online. Culle fiorite Clinica Sant Anna Brunetto-Farenga Gabriel di Filippo e Luciana, 18 maggio, Cagiallo Ospedale Civico Leonardi-Gianora Michele di Simone e Letizia, 25 maggio, Savosa Battilana Emanuela di Alessandro Vicari ed Eleonora, 25 maggio, Viganello Vananti Oliver Roberto di Patrick e Corinne, 26 maggio, Pregassona Ghitti Andrea di Flavio Tiraboschi e Cinzia, 28 maggio, Lugano

8 laregioneticino, Sabato 7 giugno 2014 Il gioco del camaleonte, sostegno dell Ubs al Dfa Rainer Kirchhofer, Marlène Büchler, Davide Antognazza e Giovanni Crameri Il Dipartimento formazione e apprendimento della Supsi, a Locarno, ha sviluppato un gioco da tavolo e una App che rafforzano le competenze sociali ed emotive di bambini e adulti. Il progetto è stato sostenuto dalla Fondazione Ubs per le questioni sociali e la formazione con franchi. Il gioco del camaleonte è stato finora prevalentemente introdotto nelle scuole. Il suo obiettivo è di aiutare i bambini a riconoscere i loro sentimenti e a tradurli in parole e azioni. Grazie a questo gioco educativo (disponibile in tutte le lingue nazionali), i bimbi si confrontano con le situazioni che li fanno diventare felici oppure tristi, e discutono con i compagni di classe o con i genitori della maniera in cui possono gestirle. Dopo una riuscitissima fase pilota nelle scuole ticinesi, il gioco è in produzione e verrà distribuito in tutta la Svizzera da settembre. Insieme al gioco, il contributo Ubs ha permesso di realizzare una App per smartphone, denominata Being here. Attraverso il software, disponibile gratis, è possibile annotare gli stati emotivi e acquisire quindi consapevolezza di quanto si sta vivendo e delle ragioni che hanno portato a percepire quella particolare emozione.

9 Corriere del Ticino, Mercoledì 11 giugno 2014

10 Corriere del Ticino, Mercoledì 11 giugno 2014

11 Rivista di Lugano, Venerdì 13 giugno 2014 Formazione continua in lavoro sociale Si è tenuta alla Supsi di Manno la consegna dei diplomi of advanced studies (Das) e dei certificati of advanced studies (Cas) in lavoro sociale a 75 professionisti. La direttrice del dipartimento scienze aziendali e sociali, Wilma Minoggio, ha augurato loro di continuare a contribuire allo sviluppo e al benessere del cantone. I diplomati che hanno scelto la formazione continua per specializzarsi e aggiornarsi durante la propria carriera sono infatti tutti professionalmente attivi. Nella foto, i diplomati del Cas in mediazione e utilizzo di tec- niche mediative in ambito professionale: Anastasi Tatiana Céline, Bernasconi Roberta, Brnic Slavica, Calabrò Alessandra, Cavadini Stefania, D Alessio Germana, Duvernay Chiassai Annik, Franchi Guya, Frontone Sandrinelli Simona, Gamper Sarah, Invernizzi Gamba Federica, Jurissevich Silvia, Martinelli Peter Raffaella, Mazzoleni Alessandro, Mella Laura, Meroni Denise, Nikolic Branislav, Panozzo Marco, Piasini Elena, Poletti Fulvio, Solcà Deborah, Tenconi Treichler Elisa, Unternaehrer Antonini Deborah.

12 Rivista di Lugano, Venerdì 13 giugno 2014 Stefano, Marin e Mattia Il gruppo Banche Raiffeisen del Luganese, in collaborazione con il dipartimento tecnologie innovative della Supsi, ha conferito il premio «Miglior business plan Supsi - Raiffeisen 2014» a tre studenti dell ultimo anno di ingegneria gestionale. Ad aggiudicarsi l ambito riconoscimento (del valore di franchi) è stato il gruppo «Procompany», formato da Stefano Bernasconi, Marin Bonic e Mattia Ceraudo. Il gruppo ha progettato la realizzazione di un sito internet che racchiude le descrizioni di piccole e medie imprese divise per località di ricerca, creando una sinergia tra clienti e imprese. Il progetto si è distinto per l innovazione del prodotto e per la sostenibilità. Inoltre, ha evidenziato una forte potenzialità di sviluppo industriale e locale, apportando un potenziale beneficio all economia.

13 Corriere del Ticino, Venerdì 13 giugno 2014

14 Corriere del Ticino, Sabato 14 giugno 2014

15 Azione, Lunedì 16 giugno 2014 Il nostro «termometro» ambientale Inquinamento Grazie all Osservatorio Oasi e alle sue applicazioni è possibile rimanere informati e aggiornati costantemente Mykola Swarnyk Marco Martucci Vorremmo farci un idea del potenziale solare sul tetto della nostra casa? Ci occorrono dati sull inquinamento fonico o desideriamo consultare un bollettino aggiornato della qualità dell aria che respiriamo? La risposta giusta è Oasi: Osservatorio ambientale della Svizzera italiana. Creato nel 2002 sotto la gestione del Dipartimento del territorio e della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (Supsi), Oasi ha presentato quest anno il suo primo bilancio decennale e celebrato i dieci anni di presenza sulla rete. Un bilancio decisamente positivo e un futuro in continua evoluzione risultano evidenti ripercorrendo lo sviluppo di Oasi, sorto come atto politico alla fine degli anni Novanta e divenuto realtà dodici anni or sono attraverso un messaggio governativo e un mandato di prestazione dall Ufficio federale dell ambiente. Nello stesso anno, lungo l A2, a Moleno e Camignolo, si attivano le due stazioni di misurazione per aria, rumore, meteo e traffico. Nel 2003 entra in funzione il sistema di gestione dei dati, viene elaborato un concetto di osservazione permanente per l elettrosmog e i dati Oasi permettono di valutare gli effetti della prima introduzione di un limite di velocità in autostrada a causa degli elevati valori di ozono. Il 2004 vede la pubblicazione del sito web Oasi, il portale internet che dà accesso ai dati ambientali del Cantone, informazioni aggiornate su aria, rumore, meteo e traffico. Nel 2007 l offerta del sito si amplia, i dati vengono attualizzati ogni ora e si aggiungono le misurazioni delle stazioni federali e delle regioni confinanti, Grigioni, Lombardia e Piemonte. Nel 2008 arriva la pubblicazione del catalogo dei siti inquinati e nel 2009 sono sviluppate nuove stazioni ambientali mobili, munite di Gps e Gsm e installabili velocemente quasi ovunque. Lo stesso anno vede la luce Star, la Statistica Ticinese dell Ambiente e delle Risorse naturali. Sempre nel 2009 si pubblicano i monitoraggi sulle frane e sulle radiazioni non ionizzanti, seguiti, l anno dopo, dal monitoraggio dell inquinamento luminoso. Come prima svizzera, nel 2011, vengono pubblicati online i dati giornalieri misurati in continuo delle emissioni dai camini del nostro Impianto cantonale di termovalorizzazione e viene inaugurata «Qualità dell aria in Ticino», una App smartphone che fornisce dati sulla qualità dell aria in qualsiasi momento e luogo del cantone, un altra prima svizzera. I dati idrologici cantonali, federali e delle regioni confinanti vengono pubblicati nel 2012, insieme ai dati dei conteggi annuali del traffico e alla mappatura solare cantonale, un vero successo con quasi 20mila richieste avvenute il primo giorno. Sempre nel 2012 si pubblica la nuova App per smartphone «aircheck», su commissione dei cantoni, che mostra la qualità dell aria in tutta la Svizzera. Lo scorso anno, infine, quattro anni dopo la prima pubblicazione, esce la nuova Star, a cura della Sezione della protezione dell aria, dell acqua e del suolo e dell Ufficio di statistica, ricca e informativa documentazione sul nostro ambiente. Infine quest anno, il 2014, vede il completo rinnovo della pagina web, che sarà consultabile anche con smartphone e tablet e da cui si potranno liberamente scaricare i dati pubblicati. Fra le altre novità previste ci sarà un intera sezione dedicata all energia. Com è stato sottolineato durante l incontro informativo tenutosi di recente presso il Campus Supsi a Lugano-Trevano, presenti fra gli altri il Direttore del Dipartimento del territorio, Claudio Zali e il suo predecessore e ora Sindaco di Lugano Marco Borradori, Oasi è il «termometro» della qualità ambientale del cantone. Il sito online è solo la punta dell iceberg di un progetto parecchio complesso che, come ha fatto rilevare Luca Colombo, direttore Dipartimento ambiente costruzioni e design Supsi, «richiede la partecipazione di diverse figure con molteplici competenze, dal fisico o chimico, che si occupa della parte più scientifica dei problemi ambientali, dall informatico che si occupa della gestione dei dati al comunicatore, che elabora la parte più comunicativa». Oasi è, inoltre, una preziosa opportunità per i giovani, gli studenti Supsi, che si vedono confrontati durante la loro formazione con situazioni reali e complesse. Oasi è anche, come detto, Star, la Statistica Ticinese dell Ambiente e delle Risorse naturali, pubblicazione quadriennale, dalla cui edizione 2013 ecco alcuni estratti che invitano a procurarsela senza indugio. Energia: nel 2011 il consumo di energia è stato di Gwh, per il 66% di origine fossile. Mobilità: il Ticino è il cantone con il più alto numero di automobili rispetto alla popolazione residente; 624 ogni mille abitanti. Negli ultimi tre decenni le temperature medie sono aumentate di 1-1,5 C e ai nostri ghiacciai restano pochi decenni di vita. Aria: nel 2012 il diossido di azoto, l ozono e le polveri sottili hanno superato i valori limite fissati dall Ordinanza contro l inquinamento atmosferico. Rumore: durante il giorno, 50mila persone, il 15% della popolazione, sono esposte a rumore molesto proveniente dalle strade. E Star continua con pericoli naturali, suolo, acqua, rifiuti e riciclaggio, inquinamento luminoso e altro ancora. Oasi, è stato detto e ripetuto, è un efficace e prezioso strumento di osservazione ambientale, un «termometro». Come un termometro, misura e fornisce dati ma non le soluzioni. Trovarle è compito della politica e dipende dal comportamento di ciascuno di noi. Informazioni

16 Azione, Lunedì 16 giugno 2014 Punto di riferimento per la qualità Tecnologia Intervista con Thomas Friesen sui servizi di controllo e consulenza dello Swiss PV Module Test Center, l unico laboratorio di prova e certificazione svizzero per moduli fotovoltaici, con sede in Ticino Benedikt Vogel* Il nome inglese non deve ingannare. Lo «Swiss PV Module Test Center» è infatti il primo e unico laboratorio di prova e certificazione svizzero per moduli fotovoltaici (moduli PV) operativo da cinque anni a Lamone, nei pressi di Lugano. Con Thomas Friesen, il Responsabile del Laboratorio, abbiamo parlato della riorganizzazione del Centro nel contesto della crisi attualmente in atto nel settore europeo dell industria solare. In una prospettiva futura, Friesen vede i compiti principali del suo istituto nel controllo della qualità e nella ricerca. Thomas Friesen, quali sono state le tappe fondamentali dello Swiss PV Module Test Center dalla sua nascita, cinque anni fa? Un momento importante è stata l introduzione delle prove di resistenza alla grandine e di altri test di resistenza a sollecitazioni meccaniche per moduli solari, sviluppati in modo specifico per le condizioni climatiche in Svizzera. Un altra pietra miliare è stata la collaborazione, avviata un anno fa, con Electrosuisse, l associazione professionale per l elettrotecnica e le tecnologie dell energia e dell informazione. Grazie all accreditamento ottenuto nel febbraio 2014 dalla Commissione elettrotecnica internazionale (IEC) siamo oggi un laboratorio di prova riconosciuto a livello nazionale e internazionale. Ciò significa che il vostro Centro fa concorrenza agli altri centri di prova di questo tipo nel resto d Europa. Assolutamente! Anche perché non forniamo solo una vasta gamma di misure e certificazioni di qualità per l industria del settore, ma facciamo anche molta ricerca, in modo analogo, ad esempio, agli istituti Fraunhofer in Germania o al TÜV Rheinland di Colonia. L appartenenza alla Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI) è uno dei nostri punti di forza e ci consente di avere un collegamento diretto a un istituto di ricerca. Sono nostri clienti costruttori come Meyer Burger o la ticinese Sunage SA, ma anche società elettriche che acquistano moduli fotovoltaici in grandi quantità. Il Centro ha preso vita nel 2009 come laboratorio svizzero di prova e certificazione a seguito di strozzature che limitavano analoghe strutture all estero. Queste strettoie appartengono al passato, da quando l industria del fotovoltaico è scivolata nella crisi. In che misura la crisi ha colpito anche il vostro Centro di prova in Ticino? Inizialmente abbiamo puntato al mercato italiano perché il mercato tedesco era ben coperto da laboratori di prova come il TÜV Rheinland, il VDE Associazione delle tecnologie elettriche, elettroniche e informatiche e il TÜV Süd. Durante la crisi nel 2012/13 i produttori italiani di moduli fotovoltaici hanno chiuso uno dopo Il simulatore solare del Centro. (SPVMTC/Renato Quadroni) l altro. In sei mesi il nostro mercato è praticamente crollato lasciandoci ingenti perdite finanziarie e fatture non pagate. Abbiamo quindi cambiato rotta e puntato sulla ricerca, sullo sviluppo e sul controllo della qualità. La nostra attività si concentra oggi sulle prove per carico neve e resistenza alla grandine e su altre prove nel settore degli impianti fotovoltaici integrati negli edifici. Si tratta di prodotti di nicchia, che non possono essere offerti da altri fornitori commerciali. Questo mercato è in crescita e i nostri investimenti si sono rivelati paganti. Oltre a questi servizi abbiamo potenziato il nostro impegno nella ricerca che assorbe oggi circa il 60 per cento delle nostre attività. Controllo qualità: com è la qualità dei moduli fotovoltaici in commercio sul mercato svizzero? Nella maggior parte dei casi si tratta di moduli molto buoni. I controlli di qualità sono tuttavia necessari. Conta, infatti, non tanto la qualità del modulo quando esce dalla fabbrica, bensì la qualità del modulo una volta installato. I moduli possono subire danni durante il trasporto. Chi adopera moduli fotovoltaici dovrebbe avere la certezza di sfruttare la stessa buona qualità che ha acquistato. È inoltre opportuno fare test di qualità anche sui moduli usati. tari di case, i contadini, le abitazioni condivise o i piccoli installatori con ancora poca esperienza. Se ad esempio vengono da noi installatori o importatori, oltre ai test che fanno parte della nostra offerta di servizi chiedono per lo più anche informazioni aggiuntive qualificate. Le domande sono molteplici: cosa possiamo fare per migliorare la qualità dei nostri moduli fotovoltaici? Come possiamo testare le caratteristiche tecniche promesse dai costruttori? Quali documenti devono essere forniti dai costruttori? Come fare per controllare l autenticità di questi documenti? Thomas Friesen. Altri clienti desiderano semplicemente una valutazione del proprio progetto Questo è ciò che accertano le prove di impianto fotovoltaico. Ad esempio, di qualità condotte nel vostro Centro a Lamone? anziani aveva richiesto tre offerte per la direzione di una casa di riposo per Esatto. Un buon effetto collaterale della un impianto su tetto e voleva quindi sapere da noi su cosa basarsi per valutare nostra attività è il seguente: i produttori in Cina sanno che vengono controllati l offerta migliore. e che i prodotti di qualità scadente non Il pubblico si aspetta che forniamo sono tollerati. informazioni di questo genere, e Nel quadro di un progetto della durata di tre anni e finanziato dall Uf- dell Ufficio federale dell energia ci dà la gratuitamente. Il sostegno finanziario ficio federale dell energia, offrite possibilità di investire il tempo necessario in servizi di consulenza. Abbiamo dalla metà del 2013 anche servizi di consulenza. Chi richiede questo circa dieci, venti contatti al mese per servizio e riguardo a cosa? consulenze. Le richieste vengono evase Chi si rivolge a noi per una consulenza verbalmente o per iscritto. Non vogliamo fare concorrenza a nessuno studio sono generalmente i piccoli proprie- Proiettili di ghiaccio per il test della grandine. (SPVMTC/Renato Quadroni) tecnico di ingegneri e consulenti. Le consulenze a grandi aziende come Ikea, Migros o ai grandi investitori vengono fatte solo dietro pagamento. Come spiega a chi possiede un impianto fotovoltaico che un sigillo di garanzia non è sufficiente per garantire la qualità dei suoi pannelli solari? Ad esempio, una certificazione di questo tipo è poco attendibile se il controllo risale già ad alcuni anni fa. E si consiglia anche di effettuare prove a campione sulle forniture dalla Cina, per verificare se la qualità dei moduli corrisponde effettivamente a quella dichiarata nel certificato. Le nostre conoscenze e la nostra esperienza vengono messe a disposizione anche con modalità diverse dalla consulenza diretta. I nostri esperti compiono anche delle presentazioni come, ad esempio, durante conferenze organizzate da un installatore ticinese per i propri clienti. Le richieste di consulenza provengono esclusivamente dal Ticino? Molte vengono dal Ticino, dove ci conoscono bene. Ma riceviamo sempre più richieste anche dalla Svizzera tedesca. Quali sono i vostri prossimi progetti? Insieme a Electrosuisse vogliamo offrire un sistema che controlli e garantisca la qualità dei moduli fino a installazione ultimata. A tale scopo abbiamo già elaborato delle linee guida per il controllo a campione di forniture di moduli di produzione estera. Sono in programma ulteriori linee guida, ad esempio per stoccaggio e trasporto, che intendiamo definire insieme a Electrosuisse. State pensando a disposizioni vincolanti? Il nostro obiettivo non è imporre obblighi. Se qualcuno desidera mettersi sul tetto un impianto economico costruito con fondi di magazzino, è libero di farlo. Quando si tratta della qualità, ciascuno deve decidere per sé, se è importante averla o no. Sono trascorsi cinque anni dall istituzione del Centro di prova di Lamone. Come vede il futuro di questo istituto? Vogliamo essere l istituto di riferimento nazionale della Svizzera per questioni inerenti la qualità. E vogliamo assicurare una qualità elevata dei moduli fotovoltaici sul mercato svizzero. Pensate di spostare la vostra sede in una posizione più centrale della Svizzera? No, rimarremo a Lamone. Informazioni Per maggiori informazioni sul progetto rivolgersi a Stefan Nowak Responsabile del programma di ricerca Fotovoltaico dell UFE. *Su incarico dell Ufficio federale dell energia (UFE)

17 Giornale del Popolo, Martedì 17 giugno 2014 SCUOLA Presa di posizione di GenerazionePiù rivolta a Bertoli «L ora di religione non è da sacrificare» Come preannunciato la settimana scorsa, in occasione dell Assemblea annuale avvenuta a Balerna, GenerazionePiù (Associazione degli Anziani OCST, presieduta da Giacomo Falconi), ha ufficialmente preso posizione riguardo al progetto di riforma dell insegnamento religioso nelle scuole dell obbligo, inoltrando una lettera al Consiglio di Stato. GenerazionePiù si dichiara favorevole al cosiddetto modello misto, ossia alla facoltà di poter scegliere fra un ora di storia delle religioni ed un ora di religione confessionale. L ora di religione così come è insegnata oggi non va quindi sacrificata a favore del sistema cui mira il DECS, ossia l introduzione dell ora obbligatoria di storia delle religioni, cui si aggiungerebbero, facoltativamente, le due ore mensili di religione confessionale. Nel comunicato si ricorda innanzitutto la grande importanza che ha rivestito storicamente la religione cattolica nella formazione della cultura occidentale. Una cultura religiosa che sta sempre più svanen- Per non perdere la propria identità. do tra le giovani generazioni, stando ad uno studio pubblicato dalla SUPSI lo scorso mese di maggio. Sottovalutare o dimenticare questo aspetto fondante della nostra identità culturale equivarrebbe, secondo GenerazionePiù, a perderla completamente. L insegnamento religioso riveste una importanza fondamentale non solo in ambito storico-culturale, ma soprattutto in campo etico e di educazione ai valori fondamentali della vita: Valori che sono punti di riferimento oggi latitanti, - prosegue il testo - come ha confermato il rapporto SUPSI e che, a nostro avviso, sono la principale causa dei disagi che si riscontrano in troppi giovani. Nella società odierna, in rapido cambiamento e con la pluralità di confessioni che oggi convivono anche alle nostre latitudini, è d altra parte doveroso offrire, in alternativa all ora di religione tradizionale, un ora di storia delle religioni, «per garantire la parità di trattamento e il rispetto delle varie componenti religiose». Per tutte queste ragioni, GenerazionePiù ritiene doveroso mantenere nella scuola dell obbligo un insegnamento religioso di qualità e che tenga conto di tutte le confessioni. «Uno Stato laico, pluralista e democratico si conclude deve riuscire a trovare una convergenza di pensiero sulla rilevanza della cultura religiosa nella formazione della persona umana». Il modello misto rimane dunque, fra i vari modelli attualmente al vaglio del DECS, l unico che unirebbe la qualità di insegnamento alla parità di trattamento.

18 Corriere del Ticino, Mercoledì 18 giugno 2014 Intelligenza artificiale Anche le macchine imparano dalla «propria» esperienza L Istituto Dalle Molle inserisce «ricordi» sintetici di tipo medico nei supercomputer E questi sono in grado di formulare nuove diagnosi su casi mai esaminati prima COME NOI La robotica e lo studio dell intelligenza artificiale lasciano immaginare scenari nei quali il pensiero umano e anche alcune funzioni fisiche dell uomo potranno essere simulati dalle macchine in modo sempre più sofisticato. Non è chiaro se il nostro domani sarà più simile a un mondo iper-efficiente e supertecnologico o, piuttosto, ad un incubo distopico alla Blade Runner. La cosa certa è che il rapporto uomo-macchina è destinato a farsi sempre più stretto, tanto più che la ricerca nella robotica e nell intelligenza artificiale è orientata ad integrare e sviluppare le capacità fisiche e cognitive dell essere umano. Secondo molti scienziati e intellettuali contemporanei stiamo entrando a tutti gli effetti nell era del Post Umanesimo o dell Umanità espansa: l Homo Sapiens, a differenza di altre specie, continuerà nel suo percorso evolutivo grazie allo sviluppo tecnologico. L Istituto Dalle Molle di studi sull intelligenza artificiale (IDSIA) di Manno è in questo senso una finestra sul futuro: ci siamo affacciati per scrutare l uomo ed il mondo di domani. PAGINE DI ELEONORA BIONDI e UMBERTO BACCINI Nel secolo scorso, le più grandi innovazioni nel campo dell intelligenza artificiale (IA) hanno riguardato più gli aspetti legati al calcolo rispetto a quelli legati all intelligenza generale che caratterizza maggiormente le abilità del cervello umano. In questi primi anni del nuovo secolo, la percezione è che le cose stiano subendo un cambiamento profondo. Grazie ai progressi della matematica, della probabilità e dell informatica, le macchine intelligenti di oggi sono in grado di elaborare autonomamente la soluzione di problemi complessi basandosi anche sull esperienza. Un risultato sorprendente, che ha aperto nuove frontiere in ambiti ad alta specializzazione, come la medicina, in cui le macchine hanno ottenuto prestazioni persino superiori a quelle dell uomo. Nuove prospettive Fino a ieri, le macchine si limitavano a svolgere calcoli. Era compito dell uomo occuparsi delle fasi precedenti al calcolo: formalizzare in termini matematici il fenomeno da studiare e individuare gli strumenti teorici utili a farlo risolvere ad un computer. Oggi, i progressi dell informatica e della matematica hanno permesso agli scienziati di reamente in atto le strategie migliori per risolvere problemi relativi a fenomeni di natura e ambiti diversi. Piuttosto che svolgere soltanto ciò che viene comandato loro, le IA più avanzate sono capaci di «ragionare» da sole, sulla base di metodologie generali, molto spesso probabilistiche, di cui sono state dotate dagli scienziati. Insieme alle capacità delle macchine, quindi, è cambiato anche il ruolo dei ricercatori. Questo approccio alla risoluzione dei problemi, caratterizzato da grande generalità, deve poi essere indirizzato alla soluzione di problemi specifici. La ricerca applicata nel territorio Non sorprende quindi che queste ricerche abbiano frequenti ricadute sull economia: grazie ai programmi della Confederazione che finanziano collaborazioni tra enti di ricerca e aziende, questi prodotti dell IDSIA risultano interessintetica in una macchina, mostrando agli occhi elettronici del sistema intelligente una serie di tac e radiografie che illustravano la presenza di cancro mammario e altre in cui non vi era alcuna formazione tumorale, insegnando alla macchina a riconoscere tali patologie dalle immagini. Sulla base dell esperienza, l IA in seguito è stata capace di utilizzare tali «ricordi» sintetici formulando nuove diagnosi su casi mai analizzati prima. In un test internazionale svoltosi recentemente, l IA messa a punto dall IDSIA è riuscita a identificare casi di tumore in immagini diagnostiche mai osservate in precedenza con un margine di errore inferiore a quello di medici specialistici, ottenendo così la performance migliore rispetto ai sistemi intelligenti di vari altri centri di ricerca al mondo che partecipavano al test. La ricerca di regolarità nei dati è una delle strade maestre attraverso cui i sistemi intelligenti apprendono e studiano la realtà. Marco Zaffalon, professore SUPSI presso l IDSIA, con il suo gruppo di ricerca in probabilità e «data mining», sfrutta questa idea per creare algoritmi che estraggono conoscenza in enormi quantità di dati «grezzi». I dati possono essere numerici o anche testuali e molto eterogenei («non strutturati»), come i commenti pubblicati dagli utenti sui social network e le attività sui motori di ricerca di una popolazione di riferimento distinguibile per età, gusti musicali, nazionalità o sesso. L IA dei moderni supercomputer riesce autonomamente a organizzare, classificare, raggruppare e quantificare tali dati grezzi; in altre parole, riesce ad apprendere dai dati i gusti e le opinioni della popolazione Diagnostica avanzata Come insegna la vita di tutti i giorni, spesso la teoria non basta: l esperienza è una fonte di apprendimento fondamentale per l uomo e uno strumento decisivo per comprendere i fatti e gli eventi più complessi. È per questo che le capacità teoriche fornite dai ricercatori all IA spesso non sono altro che capacità di apprendimento dall esperienza. A tal fine queste macchine vengono dotate di una sorta di «memoria» sulla base della quale possono contare per elaborare risposte ai fenomeni di interesse. Un esempio concreto di questo tipo di IA è rappresentato dall esperimento condotto con successo dai ricercatori dell Istituto Dalle Molle nell amanalizzata, così come quelli del singolo individuo. Queste analisi sono preziose per le strategie di marketing aziendali o per i partiti politici, poiché permettono di comprendere in tempo reale i «sentimenti», le preferenze e le reazioni di gruppi di persone a specifici argomenti o eventi, come il lancio di un prodotto o una proposta di legge. Ma gli stessi algoritmi si possono applicare con piccole variazioni ad altri ambiti, come la medicina, la meteorologia, la finanza, la logistica e tanti altri campi di applicazione. IL NOSTRO CERVELLO IN FORMA ELETTRONICA Potrà mai essere costruita una macchina capace di replicare l uomo talmente bene da essere definita, essa stessa, una macchina «pensante»? In linea teorica, se è lecito pensare all uomo come ad una macchina, allora non dovrebbe esserci alcun limite alla creazione di sistemi somiglianti in tutto e per tutto all essere umano. Già, in linea teorica. Perché il nostro cervello è talmente complesso da non essere stato ancora compreso integralmente, e tantomeno riprodotto in modo artificiale. Ad oggi, dunque, siamo ancora molto lontani dalla realizzazione di macchine dall intelligenza assimilabile a quella dell uomo, anche se, per Luca Maria Gambardella e Marco Zaffalon, nel futuro questo approdo non è per nulla escluso. Riprodurre l intelletto umano di cui sono dotate e ad apprendere in modo autonomo, ma lo fanno limitatamente ai compiti ed agli ambiti per cui sono state progettate: nessuna IA, attualmente, sarebbe in grado di apprendere e comprendere senza essere stata dotata dai programmatori di una «formazione» adeguata. Lo sviluppo delle reti neurali, tuttavia, potrebbe aprire nuove possibilità: questi sistemi informatici, infatti, replicano in modo elettronico i neuroni e le sinapsi. I ricercatori dell IDSIA, sotto la guida di Jürgen Schmidhuber, negli ultimi anni, hanno realizzato algoritmi e reti neurali così raffinate da vincere numerosi riconoscimenti scientifici internazionali e stanno lavorando per incrementare ancor di più le capacità computazionali delle reti neurali. Tuttavia, al momento il divario tra ciò che è possibile riprodurre con i Il progetto di Losanna Uno studio internazionale di grande importanza in questa frontiera scientifica è lo «Human brain project», avveniristica ricerca sviluppata presso l Università di Losanna che coinvolge oltre 90 università di 20 diversi Paesi. Questo studio si prefigge di creare una simulazione olistica del cervello umano, riproducendone in forma elettronica gli aspetti genetici e biologici. Ciò potrà consentire in futuro di dare risposte ai segreti delle dinamiche del cervello umano, svelando le cause e la natura di patologie neurali, psichiatriche e psicologiche. Inoltre, il successo di questo progetto potrà consentire anche l accurata sperimentazione «virtuale» di farmaci innovativi per queste malattie che, secondo alcune stime, al momento affliggono oltre due miliardi di persone santi ed innovativi per le aziende ticinesi. Tra questi troviamo l aggregazione intelligente di articoli di giornale sul web, algoritmi per la stima della visibilità di un prodotto su Internet a fini di marketing, la previsione delle vendite di beni di consumo, la stima della probabilità di rimborso di crediti, la valutazione di strumenti finanziari. Partendo da informazioni raccolte sul campo l IDSIA collabora con aziende ticinesi anche nei settori dell ottimizzazione della produzione e dello spostamento di beni e di persone e nell ottimizzazione dell uso e produzione quotidiana dell energia elettrica. Sono anche attivi progetti con enti della Confederazione come Armasuisse e MeteoSvizzera. Un altro esempio è l importante collaborazione tra l IDSIA e i ricercatori dell Istituto Oncologico di Ricerca ticinese (IOR), tesa ancora una volta ad analizzare grandi moli di dati per apprendere automaticamente modelli matematici composti da milioni di variabili che simulino e comprendano i meccanismi genomici che causano l insorgenza di alcuni tipi di tumore, identificandone cause, sviluppo e possibilità di contrasto. L Istituto Dalle Molle di studi sull intelligenza artificiale (IDSIA, attivo sin dal 1988, prende il nome dal suo fondatore, l imprenditore e mecenate italiano Angelo Dalle Molle. È affiliato al Dipartimento tecnologie innovative della SUPSI ed alla facoltà di informatica dell USI. Diretto da Luca Maria Gambardella, l IDSIA oggi conta oltre 60 persone in organico ed offre Master in sistemi intelligenti ed informatica applicata e programmi dottorali. IL DIRETTORE Luca Maria Gambardella non esclude macchine dall intelligenza simile a quella umana. Sfide incerte I limiti dell IA Nonostante i grandi progressi, l IA non è ancora paragonabile all intelligenza dell uomo. In alcuni casi, anzi, ci si è «fidati» troppo dei computer. Le macchine intelligenti sono capaci di gestire modelli con milioni di variabili e effettuare previsioni raffinate grazie al calcolo probabilistico, ma non possono elaborare in modo strategico tutti i fattori potenzialmente decisivi, specialmente quelli non numerici. Nel caso, per esempio, che le Borse europee crollino per una guerra, l IA potrebbe non riconoscere la portata di questo evento, prevedendo magari un rialzo nelle ore successive. il Ticin della rice Superato il test di Turing? Pochi giorni fa il ricercatore Kevin Warwick ha annunciato che un suo software ha superato per la prima volta il famoso test di Turing: il suo programma è riuscito a far credere a parte di una giuria di essere un umano, precisamente un 13.enne ucraino chiamato Eugene Goostman. La notizia ha fatto il giro del mondo, ma gli esperti del settore hanno subito definito l evento come una «bufala». Il test, ideato oltre sessant anni fa da Alan Turing, consiste nel fare comunicare scrivendo al computer una giuria con un umano e con un IA; se in numerosi casi i giurati non distinguono con chi dei due stanno comunicando, il test può dirsi superato: la macchina avrebbedimostratodipoter pensare come un umano. Eugene ha «ingannato» molti giurati, il 33%, ma secondo gli esperti ci sarebberiuscitograziealla sua «ignoranza» piuttosto che alle sue capacità: le risposte dell IA erano piene di errori linguistici e logici, interpretati dai giurati come la fisiologica difficoltà con l inglese di un ragazzino straniero. Proprio questo ha spinto la giuria a pensare che Eugene fosse un umano. Il test, quindi, è stato aggirato, ma non superato.. I pensieri nel computer Esistono tuttavia anche molti altri progetti che potrebbero, in un certo senso, ridefinire il concetto di «impossibile» nel prossimo futuro: uno di questi è il cosiddetto «mind uploading», ossia il trasferimento della mente umana in una struttura non biologica (ovverosia più semplicemente, in una macchina). Esattamente come avviene per i nostri cellulari e per le macchine fotografiche digitali, un domani se queste tecnologie verranno progettate e realizzate con successo sarà possibile trasferire i propri pensieri nella memoria dei computer, rendendoli assimilabili a dati digitali pronti ad essere utilizzati come un qualunque altro file. Persino concetti come la mortalità e la singolarità degli individui sarebbero a questo punto posti in discussione.

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