Bilancio: l attivo circolante e le passività

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1 Bilancio: l attivo circolante e le passività

2 e il passivo Riferimenti normativi e disposizioni contabili bis c.c. - Rappresentazione, definizione, valutazione e informazioni integrative OIC 13 Le rimanenze di magazzino OIC 15 I crediti OIC 14 Disponibilità liquide OIC 19 Fondi per rischi e oneri, trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato, i debiti OIC 2 Titoli e partecipazioni OIC 23 Lavori in corso su ordinazione L Attivo Circolante è definito in via residuale rispetto alle Immobilizzazioni, pertanto esso accoglie quelle attività non destinante a permanere durevolmente nell impresa. Il recupero dell investimento effettuato (il ritorno in forma monetaria del investimento) prevedibilmente dovrebbe avvenire entro l esercizio successivo. Esso è formato da (art c.c.): I. Rimanenze II. Crediti III. Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni IV. Disponibilità liquide

3 Rimanenze L Attivo Circolante accoglie al punto C.I la classe delle Rimanenze, ampiamente intesa, che rappresenta una parte delle attività economiche presenti in Bilancio (a fine anno) che non sono state utilizzate nell anno, ma disponibili per l attività produttiva o per le attività accessorie dell impresa generalmente per l anno successivo. Nell ambito delle Rimanenze, latamente intese, si distinguono due differenti categorie in funzione delle quali si modifica il criterio di valutazione: Le rimanenze di magazzino, ovvero le materie prime, i semilavorati e i prodotti utilizzati nella produzione destinata ad un mercato di massa (dove prima della collocazione del bene sul mercato non è identificabile il cliente-acquirente) OIC 13 I lavori in corso su ordinazione, ovvero le rimanenze di una lavorazione, il più della volte pluriennale, che è iniziata su committenza (il cliente-acquirente è noto prima di iniziare la costruzione e di collocare il bene sul mercato) OIC 23

4 Le Rimanenze di magazzino Le rimanenze si distinguono tra: Rimanenze di materie o merci; Rimanenze di prodotti e semilavorati. I conti accesi alle materie, alle merci, ecc. sono a funzionamento UNIFASE e si distinguono tra: Conti conto acquisto Conti conto vendita I saldi di questi conti si trasferiscono al conto economico e si presumono di competenza. Se poi al esiste una rimanenza, si registra un incremento di attività economica che si valuta: al minore tra il costo di acquisto o di produzione e il valore di realizzazione desumibile dall andamento di mercato. L attività economica, che si viene così a valutare, si accoglie in un conto di reddito che funziona solo in DARE perché accoglie l incremento derivante dalla misurazione della nuova attività economica e si chiama Rimanenze finali di materie (o merci o prodotti).

5 Le Rimanenze di magazzino Acquisto e vendita di merci (analisi patrimoniale) Si acquistano merci per 1. euro più IVA (totale 12.). I pagamenti dopo 3 giorni. Dopo 15 giorni dall acquisto metà delle merci acquistate vengono vendute a 15. più IVA. Variazione Finanziaria Negativa: + debiti per Attività finanziarie Crediti IVA per 2. DARE Costo DARE Acquisto merci per 1. Incremento di Passivo finanziario Incremento di Attivo finanziario Incremento di Attivo non finanziario AVERE Variazione finanziaria positiva più credito Iva per 6. + Passività finanziarie Debito per 12. NUOVO MACCHINARIO +3. DARE Variazione Finanziaria Negativa: + debiti Iva per 4. + Attività finanziarie MACCHINARIO Crediti -1. per 18. Plusvalenza da Alienazione 1. Incremento Di Attivo finanziario Incremento di Passivo finanziario Decremento di Attivo non finanziario RICAVO Ricavo Vendita merci per AVERE 15. Variazione Finanziaria Positiva: + crediti per 24. AVERE + Passività Finanziarie Debiti IVA per 3. AVERE 5

6 Le Rimanenze di magazzino Assestamento (analisi patrimoniale) Al termine dell esercizio è rimasta la metà delle merci acquistate e sono valutate al minor valore tra il costo di acquisto e quello desumibile dall andamento del mercato. Il valore di mercato sia 6. euro. Variazione Finanziaria Negativa: + debiti Iva per 4. + Attività economiche Rimanenze fin. di merci 5. MACCHINARIO -1. Incremento di Passivo finanziarioricavo/rettifica di AVERE costo Incremento di magazzino 5. Decremento di Attivo non finanziario (Variazione delle rimanenze) AVERE N.B.: Dal momento che la valutazione avviene al costo, iscrivendo l incremento della rimanenza tra i ricavi del conto economico si ottiene l effetto di annullare l impatto che i costi di acquisto avrebbero avuto sul reddito. Di fatto, quei costi vengono rinviati al futuro. È evidente però che se il valore di mercato è inferiore al costo di acquisto il conto economico rifletterà, in modo indistinto, la perdita di valore delle materie rispetto al costo sostenuto per il loro acquisto

7 Le Rimanenze di magazzino Assestamento (analisi patrimoniale) Si osserva un incremento della rimanenza e questo si riflette come componente positivo di reddito. Se la valutazione è avvenuta al costo allora, di fatto, l incremento del magazzino annulla il costo dell eccesso dell acquistato e del disponibile sul consumato o comunque non più consumabile. Stato patrimoniale Rimanenze 5 Conto economico Materie prime 1 Variaz. Rim. 5 7 Impatto negativo sul CE = -5 (+ costi)

8 Le Rimanenze di magazzino All inizio dell anno successivo alla riapertura dei conti, poiché tutte le attività acquisite generano dei costi, per presunzione di competenza, le attività economiche devono essere di nuovo considerate un costo (ovvero un decremento di attività), in attesa, alla fine dell anno, di distinguere nell ambito la parte di competenza dalla parte utilizzabile l anno successivo, ovvero le attività economiche Analisi patrimoniale - AE -5-5 Patrimonio Netto, cioè + componenti negativi (costi) 8

9 Le Rimanenze di magazzino In partita doppia Si riaprono i conti: 1.1.2X+1 Rimanenze Iniziali di merci a Stato Patrimoniale 5. Decremento delle Magazzino a Rimanenze Iniziali di merci 5. Anche in questo caso il decremento del magazzino è accolto nell apposito conto Variazione rimanenze. Tale conto dunque ha un funzionamento BIFASE: in DARE accoglie i decrementi del Magazzino ovvero le rimanenze iniziali e in AVERE gli incrementi del Magazzino ovvero le rimanenze finali. 9

10 Le Rimanenze di magazzino In fase di valutazione, le rimanenze devono essere valutate al minore tra il costo ed il valore di mercato. Tuttavia, se i beni sono fungibili non è facile conoscere il costo di acquisto esatto di quanto è rimasto in magazzino, in quanto, innanzitutto, non è facile conoscere il costo di quanto è stato utilizzato. L art c.c. dispone che il costo dei beni fungibili possa essere calcolato con i seguenti metodi: Metodo della media ponderata Metodo FIFO (First In, First Out) Primo entrato, Primo Uscito Metodo LIFO (Last In, First Out) Ultimo Entrato, Primo Uscito Si immagina che chi compia gli scarichi scelga le partite dalle quale attingere secondo una determinata regola. A seconda della regola abbiamo i due metodi: Il LIFO, secondo cui ogni volta che il magazziniere scarica va sempre a prendere i beni dalle partite più vicine nel tempo, ovvero quelle appena acquistate (quelle più nuove) e solo ove queste fossero virtualmente esaurite passa a quelle acquistate immediatamente prima. Il FIFO, secondo cui ogni volta che il magazziniere scarica va sempre a prendere i beni dalle partite più lontane nel tempo, ovvero quelle acquistate per prime (quelle più vecchie) e solo ove queste fossero virtualmente esaurite passa a quelle acquistate successivamente.

11 Le Rimanenze di magazzino Svalutazione Al X, si supponga che il costo valutato delle rimanenze al FIFO ammonti a 3. e che il loro valore di presumibile realizzo desumibile dal mercato ammonti a 25.. Come accennato in precedenza, il valore delle rimanenze che deve comparire in bilancio ammonta a 25. (minore tra il costo e il valore di realizzo), in questo modo il conto economico riflette direttamente una perdita dovuta ad una previsione del recupero delle risorse investite più basso (25. anziché 3.) -3. (Banca) (Rimanenze finali di materie) Analisi patrimoniale -3. (Acquisti Materie) +25. (Incremento magazzino) Costi 3. Conto economico Incrementi Magazzino 25. Perdita implicita 5.

12 Lavori in corso su ordinazione Nel caso di lavori molto lunghi, valutare la rimanenza al costo equivale a differire la rilevazione dell intero margine dell operazione al momento della vendita. Ad esempio se un ponte costa 3.5 e lo si costruisce in modo costante in 3 anni e mezzo e lo si vende a 5. alla metà del quarto anno si avrà: Al primo anno costi per 1. e incremento rimanenza per 1., complessivamente l impatto sul reddito è zero. Al secondo anno costi per 1. e incremento rimanenza per 1., complessivamente l impatto sul reddito è zero. Al terzo anno costi per 1. e incremento rimanenza per 1., complessivamente l impatto sul reddito è zero. Al quarto anno, ricavi di vendita per 5., costi di costruzione per 5 e decremento della rimanenza per 3., complessivamente Questo atteggiamento è giustificato dalle esigenze di prudenza e soprattutto dalla scelta del principio della realizzazione, ma nel caso di lavori in corso su ordinazione la realizzazione si anticipa. Il legislatore, ed i principi contabili, permettono di valutare non al costo ma ai corrispettivi contrattuali maturati con ragionevole certezza (metodo della percentuale di completamento).

13 Lavori in corso su ordinazione Valuto la Rimanenza Finale. Se il valore riconosciuto alla Rimanenza Finale è uguale al valore che la Rimanenza aveva all inizio aumentata dei costi effettivamente sostenuti, l operazione è redditualmente neutra per l esercizio in chiusura. Analisi patrimoniale + 5. (Rimanenze finali LICSO) -2. (Decremento LICSO) -3. (Acquisti Materie) +5. (Incremento LICSO) Rimanenza Iniz. 2. Costi sostenuti 3. Conto economico Incrementi Magazzino 5. Impatto sul reddito

14 Lavori in corso su ordinazione Valuto la Rimanenza Finale. Se il Valore riconosciuto alla Rimanenza Finale è maggiore del valore che la Rimanenza aveva all inizio aumentata dei costi effettivamente sostenuti, l esercizio in chiusura incamera il margine (Rimanenze finali LICSO) Analisi patrimoniale -2. (Decremento LICSO) -3. (Acquisti Materie) +1. (Incremento LICSO) Rimanenza Iniz. 2. Costi sostenuti 3. Conto economico Incrementi Magazzino 1. Impatto sul reddito 5.

15 Lavori in corso su ordinazione Analisi patrimoniale Variazione Finanziaria Negativa: + debiti Iva per 4. + Attività economiche Rimanenze fin. LICSO MACCHINARIO -1. Incremento di Passivo finanziario Decremento di Attivo non finanziario AVERE Ricavo/rettifica di costo Incremento di magazzino LICSO AVERE Il conto Rimanenze finali LICSO si colloca nella voce SP, C.I.3 Lavori in corso su ordinazione Gli incrementi del magazzino LICSO sono accolti nel conto a funzionamento BIFASE Variazioni dei lavori in corso su ordinazione (CE, A.3) che accolgono in DARE i decrementi dell attività mentre in AVERE gli incrementi della stessa.

16 LICSO valutazione al metodo della PERCENTUALE DI COMPLETAMENTO Significativa nella valutazione è la determinazione dello Stato di Avanzamento Lavori (SAL). L OIC 23, D.II.a. e b., suggerisce una pluralità di metodi o parametri per la determinazione della percentuale di completamento Tra i più noti si ricordano: D.II.c. metodo del costo sostenuto (cost to cost) = Costi sostenuti/costi totali stimati D.II.d. Metodo delle ore lavorate = ore lavorate/ore stimate totali D.II.e. Metodo delle unità consegnate = quantità consegnate/quantità da consegnare D.II.f. Metodo delle misurazioni fisiche La valutazione della rimanenza LICSO si otterrà moltiplicando il SAL per il corrispettivo pattuito.

17 Il 24/6/212 la Alfa riceve una commessa per la costruzione di uno yacht: il compenso pattuito è di 2.. e la Alfa riceve in data 1/9/212 un acconto sul totale di 8.. I lavori iniziano il 25/6/212 e al 31/12/212 la percentuale di completamento è del 5%. In data 1/6/213 i lavori vengono terminati e l azienda committente versa per intero il saldo dovuto.

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