NOTE PER LA STESURA DELLA TESI FINALE DEL CORSO

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1 NOTE PER LA STESURA DELLA TESI FINALE DEL CORSO 1- ART. 9 ESAME FINALE (D.M. 30/09/11) 1. Il corso si conclude con un esame finale al quale è assegnato uno specifico punteggio. 2. La commissione d'esame è composta dal Direttore del corso, che la Presiede, da due Docenti che hanno svolto attività nel corso nominati dalla competente autorità accademica, nonché da un esperto sulle tematiche dell'integrazione dei disabili e da un dirigente tecnico o da un dirigente scolastico designati dal dirigente preposto all'ufficio scolastico regionale. 3. L'esame finale valuta, attraverso un colloquio con il candidato: a. un elaborato di approfondimento teorico a scelta del candidato volto a dimostrare la completa padronanza dell'argomento scelto e gli aspetti applicativi in ambito scolastico; b. una relazione sull'esperienza professionale di tirocinio consistente in una raccolta di elaborazioni, riflessioni e documentazioni; c. un prodotto multimediale finalizza to alla didattica speciale con l'uso delle tecnologie della comunicazione e dell'informazione (T.I.C.). 4. L'esame finale si intende superato da parte di quei candidati che hanno conseguito una valutazione non inferiore a 18/ La valutazione complessiva finale, espressa in trentesimi, risulta dalla somma della media aritmetica dei punteggi ottenuti nelle valutazioni di cui all'art. 8 e dal punteggio ottenuto nell'esame di cui al comma 1 del presente articolo. La valutazione complessiva finale è riportata nel titolo di specializzazione.

2 2- FRONTESPIZIO UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MESSINA CORSO DI SPECIALIZZAZIONE PER LE ATTIVITÀ DI SOSTEGNO DIDATTICO AGLI ALUNNI CON DISABILITÀ AI SENSI DEL D.M. 30 SETTEMBRE 2011 A.A. 2013/2014 (TITOLO DELLA TESINA) Corsista: (nome e cognome) Relatore Prof. Tutor Coordinatore Prof. Il Direttore del Corso Prof. Aldo Epasto

3 3 - STRUTTURA Il lavoro relativo all approfondimento teorico a scelta del candidato, corredato da una essenziale indicazione bibliografica e sitografica, dovrà risultare pari a circa 20/25 pagine (o anche più) dattiloscritte ed aventi la seguente impostazione di pagina: Superiore 3 cm; Inferiore 3 cm; Destro 4 cm; Sinistro 3 cm. Impostazione Paragrafo: Rientro prima riga 1 cm; Interlinea 1,5, Carattere Times N.R. corpo 12 (le note vanno in corpo 10). 4 - BIBLIOGRAFIA La bibliografia sarà compilata nel rispetto dei criteri che seguono: a) rispetto dell'ordine alfabetico degli autori, facendo seguire il Nome al Cognome. I titoli dei libri e degli articoli si scrivono in corsivo. b) se trattasi di più testi dello stesso autore, ordinare secondo l anno progressivo di pubblicazione. c) il cognome dovrà precedere il nome puntato. d) al cognome ed al nome dovrà fare seguito una virgola ed il titolo del lavoro in corsivo. I nomi delle riviste si scrivono in tondo tra virgolette. e) al titolo del lavoro seguirà una virgola, la casa editrice, la città di edizione e l anno di pubblicazione (tutte separati da una virgola 5 - NOTE Le note relative a citazioni saranno collocate a piè pagina, con una numerazione progressiva per l'intero lavoro o, se il lavoro e suddiviso in capitoli, per l intero capitolo, riprendendo la numerazione da 1 nel capitolo successivo. Verranno, altresì, rispettati i criteri già descritti per la Bibliografia, ma anticipando il nome al cognome degli autori e aggiungendo, alla fine, il numero della pagina in cui è presente la citazione. Ovviamente, nel testo, la parte citata verrà virgolettata e seguita dal numero di riferimento a nota. Nel caso in cui la citazione sia una

4 rielaborazione di un testo, non va inserita tra virgolette ed all inizio della citazione a piè di pagina va indicato Cfr. (confronta). Esempi: Per un libro: D. De Kerckhove, V. Susca, TransPolitica, Nuovi rapporti di potere e di sapere, Apogeo, Milano, Per un articolo in un libro che raccoglie articoli di autori vari: H. Steiner, Libertà individuale, in I. Carter e M. Ricciardi (a cura di), L idea di libertà, Feltrinelli, Milano, Per un articolo in una rivista: T. Scovazzi, Implications of the law of the sea for the Mediterranean, in Marine Policy, 2001, pp Per i libri tradotti in italiano, si può anche citare la versione originale e il traduttore, così: H. Zulliger, Umgang mit dem kindlichen Gewissen, Ernst Klett, Stuttgard, 1953, trad. it. di E. Labò, Reazioni deviate della coscienza infantile, La Nuova Italia, Firenze, Citazioni ripetute delle stesse opere Per le citazioni ripetute si utilizza: ibidem (oppure ibid.) = nello stesso luogo (per una citazione identica a quella nella nota precedente). ivi = nello stesso luogo (per una citazione identica a quella nella nota precedente, ma con numeri di pagina diversi). op. cit. = nell opera già citata (per citare un opera già citata, sebbene non nella nota precedente). cit. = come citato precedentemente (per un opera già citata il cui titolo deve essere ripetuto). idem (oppure id.) = lo stesso autore. Esempi:

5 1 D. De Kerckhove, V. Susca, TransPolitica, Nuovi rapporti di potere e di sapere, Apogeo, Milano, 2008, p ibidem. 3 ivi, p J. Dewey, Le fonti di una scienza dell educazione, La Nuova Italia, Firenze, 1990, p D. De Kerckhove, op. cit., p J. Dewey, Esperienza e educazione, La Nuova Italia, Firenze, 1949, pp J. Dewey, Le fonti di una scienza dell educazione, cit., p PARAGRAFI Se il lavoro è articolato in paragrafi, si dovrà indicare il titolo del paragrafo in corsivo, stabilendo una progressione numerica.

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