Anno scolastico Lombry A 360. Notizie e curiosità dalla Scuola Agraria Salesiana di Lombriasco

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Anno scolastico 2005 2013-2014 - 2006. Lombry A 360. Notizie e curiosità dalla Scuola Agraria Salesiana di Lombriasco"

Transcript

1 A N. N. 11 Anno scolastico Lombry A 360 Notizie e curiosità dalla Scuola Agraria Salesiana di Lombriasco

2 Carissimo Lombry 360, ancora una volta risuona l annuncio del Natale: la nascita di Gesù. Ogni anno che passa ed ogni volta che mi accingo a scrivere su questo tema, ho l impressione che la voce si faccia sempre più flebile, sempre più feriale. Immediatamente il mio pensiero va a quella lontana notte in cui, rifiutati da tutti, Giuseppe e Maria dovettero accamparsi in una grotta al di fuori delle mura della città, protagonisti di quell evento che avrebbe cambiato le sorti della storia. Oggi più di ieri, questa voce si mescola a quelle tante che, assordanti e provenienti da o- gni dove, rischiano di soffocarne il suono, ma nello stesso tempo emerge sovrana la certezza, l energia e la potenza di quel Bambino che un giorno, divenuto adulto, ha rassicurato i suoi dicendo: sarò con voi fino alla fine dei tempi. Allora celebrare il Natale vuol dire lasciarci rischiarare dalla sua luce e saper leggere le vicende della nostra vita con i suoi occhi, sorretti da quella speranza che proprio lui infonde nei nostri cuori ed alimentati da quell amore che lui per primo ci ha insegnato e testimoniato. Da qui prendono significato quei gesti di bontà e di solidarietà che proprio a Natale siamo invitati a compiere, ma soprattutto da qui nasce quello stupore che pervade la nostra vita, quando ci apriamo a questo mistero così disatteso e così decisivo per il destino dell umanità. Il Natale di Gesù è un già ed un non ancora, che è affidato agli uomini di buona volontà, a quei piccoli che si lasciano catturare da Dio e dal suo mistero, a cui gli angeli annunciano: Gloria Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che Egli ama. Il mio augurio più cordiale e più sincero è che ciascuno dei tuoi lettori possa fare questa esperienza in maniera definitiva, ancorando la propria vita a Gesù di Nazareth, che è l unico in assoluto che può dare risposte certe ai nostri interrogativi più profondi e dirci con verità: anche tu sarai con me in Paradiso. Il Signore li benedica, benedica le loro famiglie, il loro lavoro, dia compimento a quel desiderio di bene che ognuno porta nel cuore. Buon Natale a tutti con l affetto e l amicizia di sempre. Sac. Genesio Tarasco direttore

3 Ciao a tutti! Qualcuno si ricorderà di me, per chi si chiedesse chi sono vi basti sapere che sono un ex allieva del Liceo Scientifico. Vi starete domandando perché vi scrivo, mi hanno chiesto di raccontarvi la mia nuova e- sperienza universitaria post maturità e io lo faccio molto volentieri. Per qualcuno di voi l università è ancora molto lontana, per i ragazzi di quarta e quinta forse è un grosso punto interrogativo. Non temete: troverete la vostra strada. E per trovare la mia, per inseguire il mio sogno, udite udite, sono andata a studiare addirittura a Roma. Frequento il primo anno di Medicina all università La Sapienza. Roma è un mondo a parte, in ogni angolo di strada si sente la magia di una città che è tra le più belle del mondo, se non la più bella. L ambiente universitario, poi, è qualcosa di spettacolare; finalmente si possono studiare materie che interessano davvero, si conosce una marea di gente nuova, ci si sente liberi di poter organizzare il proprio tempo come e quando piace, senza avere l ansia di interrogazioni o verifiche imminenti. Ma badate bene, non è tutto rose e fiori, soprattutto per uno studente fuori sede! Considerando che Roma è una città molto caotica, quando capitano scioperi dei mezzi pubblici è il caos più totale, e spostarsi diventa davvero difficile. Inoltre, vivere da soli ha i suoi vantaggi ma anche i suoi svantaggi: non sapete quanto ci vuole per mantenere pulito e in ordine l ambiente in cui si vive, per cucinare, lavare i piatti, fare lavatrici e stirare! Il tempo sembra abbondare, ma in realtà la mole di libri da studiare per preparare gli esami è davvero enorme! Hanno ragione i prof. quando dicono che all università sarà tutto diverso. Non c è più nessuno che vi dice esattamente cosa studiare e per quando farlo, non ci sono le verifiche che mettono alla prova le conoscenze relative ad una parte di programma, non ci sono scadenze così rigide come alle superiori. Nonostante abbia iniziato il mio nuovo percorso di studi da poco più di un mese, mi sto rendendo conto che l università è tutta questione di organizzazione del tempo, oltre che di impegno ovviamente. A Lombriasco ci si sente protetti, si è tutti una grande famiglia. All università i professori non sanno nemmeno chi sei e i tuoi compagni di corso ti considerano un ipotetico rivale per il posto di lavoro. Lombriasco mi ha dato molto, per questo voglio lasciarvi dette due semplici cose. La prima è di godervi gli anni delle superiori, perché sono davvero ricchi di emozioni e non ritorneranno indietro. Godetevi ogni intervallo, ogni festa, ogni occasione di stare insieme, ogni prova dei canti; ricorderete con sorriso le battute dei prof. o dei vostri compagni, i rimproveri del consigliere, l animazione del mattino, i diverbi con gli insegnanti o con gli amici. Accettate ogni proposta che vi viene fatta perché ogni attività vi permette di formare il vostro carattere, di crescere e maturare. La seconda è di non vedere il futuro unicamente come qualcosa di incerto e preoccupante. Quando verrà il momento di scegliere che cosa fare dopo la maturità, indipendentemente dal fatto che vorrete proseguire gli studi o cercare un lavoro, non fatevi intimorire dalle poche prospettive di riuscita. Quando scegliete, scegliete con il cuore. Scegliete ciò che vi rende felici, anche se costerà tanto impegno e sacrificio. Date il meglio di voi, sempre. Un caloroso saluto e buon proseguimento di studi! Antonella Chiavassa Ex allieva Liceo

4 Sono ormai tre mesi che ho lasciato casa mia in Italia per intraprendere un Exchangeprogramme, grazie all associazione Intercultura, qui a Scott Air Force Base, una base militare in Illinois. Devo ammettere che i primi giorni non sono stati semplici: nonostante avessi studiato inglese fin dalle elementari, una volta arrivata non capivo praticamente nulla. Can you repeat?, Sorry? erano le frasi di rito in ogni conversazione. Ma poi, abituandomi, è andata molto meglio e ora riesco a cavarmela discretamente! A scuola mi sembra di vivere in uno dei classici telefilm americani: corridoi con gli armadietti, cheerleaders, giocatori di football e chi più ne ha più ne metta! Sto frequentando il senior year presso la Mascoutah High School e a maggio parteciperò alla festa del diploma con tanto di lancio del cappello! Sono entrata a far parte della banda della scuola, diventando così una marchingindian : ho dovuto imparare a marciare e, anche se all inizio mi sentivo ridicola perché non avevo alcuna idea di come muovermi, grazie all aiuto dei drummajors alla fine ce l ho fatta! Ho suonato a tutte le partite di football giocate in casa con gli altri studenti della banda, passando fantastici momenti insieme e tifando per la nostra squadra: Go Indians!!!. Ora la stagione è finita e stiamo iniziando a prepararci per il saggio di Natale. La settimana scorsa era la spirit week : ogni giorno ci siamo travestiti in modo diverso, dai personaggi di Toy story a blast from the past. Giovedì sera c è stata una partita di football, in cui i ruoli erano invertiti: le ragazze erano le giocatrici, mentre i ragazzi erano i cheer boys e pom boys! Il giorno seguente abbiamo dovuto indossare i colori della scuola, bianco e viola, e abbiamo girato un video musicale nei corridoi della scuola. La settimana è terminata con l Homecoming, il ballo di ottobre: mi sono davvero divertita a prepararmi con mia sorella ospitante (abbiamo iniziato alle dieci di mattina per arrivare a scuola alle sette di sera!!) e ad essere letteralmente paparazzata dai nostri vicini di casa! Adesso abbiamo già cominciato a pensare al Prom, per il quale indosseremo un vestito da vere principesse e affitteremo una limousine per raggiungere il ballo! Essere un exchange-student significa anche trovarsi a rispondere alle domande più assurde che si possano immaginare, come Se sei italiana, sai parlare italiano? o, peggio ancora, Avete le bottigliette d acqua in Italia?, ma anche questo fa parte dell esperienza! Ora posso dire di sentirmi a casa, anche se a migliaia di chilometri di distanza dal mio paese, e parte di una nuova famiglia, sebbene senza alcun legame di sangue. Il mio consiglio a tutti è di provare a pensare seriamente a vivere questa esperienza, che non deve essere per forza negli Stati Uniti o lunga un anno, ma che in ogni caso ti permette di imparare una lingua, di conoscere una nuova cultura, di diventare più maturo e indipendente e che, soprattutto, ti cambia la vita! Francesca Barbieri (IV LS) negli USA per un anno

5 Molti si chiederanno, sbuffando, perché ogni anno i prof insistono sul partecipare al concorso promosso dal Movimento per la Vita. Innanzitutto, sappiate che vincere non è così difficile, ogni anno almeno tre o quattro ragazzi della nostra scuola vincono un weekend in una città italiana (quest anno a Trieste, il precedente a Roma) o il viaggio a Strasburgo al Parlamento Europeo, semplicemente inviando una foto, un tema, una poesia, un video o un disegno. Il tema del concorso (ormai alla ventiseiesima edizione) ogni anno è diverso, per dare l occasione a tutti di partecipare, e magari di vincere, più volte! Jessica Rosso (IV LS) ed io siamo state le fortunate vincitrici del viaggio premio a Strasburgo e siamo appena tornate da questa incredibile esperienza! Quattro fantastici giorni di vacanza istruttiva insieme a più di 200 ragazzi provenienti da tutta Italia. Il giro turistico nella pittoresca cittadina di Strasburgo, la visita al Consiglio d Europa e al Parlamento Europeo (con tanto di votazioni come fanno gli europarlamentari e un incontro con due onorevoli), le risate e l allegria, le gare di dialetto con i ragazzi delle altre regioni (uno spasso Piemonte vs Sardegna durante le ore di viaggio!), le nuove amicizie, niente verifiche né libri, sono solo un assaggio di tutto ciò che abbiamo vissuto e che vi aspetta il prossimo novembre! Sia i weekend in Italia che i quattro giorni a Strasburgo sono, soprattutto, un importante occasione di incontro e dialogo tra ragazzi e ragazze su temi profondi e molto cari al Movimento per la Vita. Questa associazione si occupa di dare aiuti economici alle neomamme in difficoltà, conforto e sostegno alle donne che hanno intenzione di abortire o l hanno già fatto, ma soprattutto si prodiga in ogni modo per difendere il diritto alla Vita e il diritto al futuro di tutti i bambini non ancora nati. Quest anno il tema del concorso era appunto Uno di noi, la persona umana nel cuore dell Europa, su cui ogni partecipante doveva svolgere un elaborato scritto o grafico sulla domanda spinosa al centro di molti dibattiti: il concepito, l embrione, il feto, il bambino non ancora nato, è un essere umano già avente dei diritti? È uno di noi? La scienza dice di sì, poiché già nella singola cellula dell embrione il corredo genetico è identico a quello di un adulto; entrambi, quindi, sono pienamente esseri umani. Allora perché si ricorre all aborto con così poca noncuranza? Perché sono permessi esperimenti scientifici che distruggono embrioni umani (e quindi uccidono delle persone, delle vite)? Magari molti sono contro queste pratiche, ma cosa fanno in concreto per fermarle? Una opportunità noi tutti l abbiamo avuta, i cittadini dell Europa intera l hanno avuta. Nessun giornale o notiziario ne ha parlato, ma sono state raccolte firme in 28 Paesi europei per chiedere all Europa di bloccare i fondi che finanziano le ricerche che uccidono embrioni u- mani. Da questa iniziativa dei cittadini europei è stato creato un documento, un Appello all Europa, che noi vincitori del concorso 2013 abbiamo approvato (nell emiciclo del Consiglio d Europa, con una votazione ufficiale) dopo le modifiche presentate da ogni regione italiana. Duecentoventi ragazzi italiani sono stati la voce di quasi due milioni di cittadini europei. E sono molto contenta di poter dire che c era anche la mia voce, la mia firma, lì in quel documento che, quando sarà approvato dal Parlamento Europeo, potrà impedire l inutile e barbara uccisione di migliaia piccole vite. Durante il soggiorno e il viaggio abbiamo inoltre avuto l occasione di vedere due film: Bella di Eduardo Verastegui e il cortometraggio Il circo della farfalla. Guardateli, perché sono davvero meravigliosi, non li dimenticherete facilmente, perché sono quei tipi (rari) di film che emozionano davvero nel profondo. La testimonianza più toccante ed emozionante, però, non l abbiamo trovata su un libro o in un film, ma in noi. Un esempio? La standing ovation in seguito all intervento di una vincitrice del concorso, una ragazza all apparenza come tante altre.

6 Con poche parole ci ha commossi tutti. Lei, a diciotto anni, è mamma di una bambina di due anni. Essere adolescenti e madri non è assolutamente facile: ha dovuto rinunciare a molte cose e ha dovuto affrontare numerose difficoltà, ma non si è pentita. Lei è felice di non aver abortito, perché <<la cosa più bella del mondo è tenere in braccio la propria figlia dopo averla data alla luce>>. Grazie a questo viaggio ho compreso e realizzato che anche se il futuro, in questi tempi difficili, sembra così oscuro e la società più corrotta che mai, c è sempre qualcuno pronto a combattere per i più deboli ed indifesi. E noi giovani possiamo fare molto per cambiare ciò che non va; un passo alla volta, naturalmente. Vi consiglio, dunque, di prendere sul serio questa iniziativa; non avete nulla da perdere a partecipare, ma tanto da guadagnare! Nel caso in cui non sia riuscita a convincervi sul fatto che questo concorso merita davvero qualche minuto del vostro tempo, almeno ricordate sempre che la Vita Umana è la prima meraviglia e bisogna sempre, e fin dal principio, difenderla e rispettarla! Baglione Giulia (V ITA) Ognuno di noi provi ad appoggiare una mano sul proprio petto, sicuramente sentirà un battito continuo, regolare, il ritmo della vita, musica del corpo. È il nostro cuore. È un lavoratore instancabile che sin dal primo secondo di vita comincia a battere. Quindi la vita comincia immediatamente, già con il concepimento. Noi siamo uomini, esseri umani fin da subito. Questa è una delle cose che il soggiorno a Strasburgo mi ha insegnato. L'uomo è un essere unico e irripetibile e aver avuto la possibilità di battersi per una legge a livello europeo per la protezione degli embrioni, contro la pratica orribile dell'aborto, è stata un'incredibile emozione. Altrettanto incredibile è stata la sensazione che tutti noi vincitori abbiamo provato nel momento in cui siamo entrati nella sede del Consiglio e del Parlamento europeo. Vivere un giorno da parlamentare, sedere in quei grossi scranni, votare delle vere e proprie proposte di legge e avere a che fare con dei politici in carne e ossa è stata una grande fortuna oltre che un immenso onore. Per una volta nella vita ho avuto l'occasione di fare qualcosa di concreto non solo per me, ma per tantissimi altri esseri umani. Ognuno dei quattro giorni in cui sono stata in viaggio è stato eccezionale. Ogni giorno c'erano cose nuove da fare, da scoprire e anche nuove persone da conoscere. Infatti ad aver vinto questo concorso siamo stati in 280 ragazzi, da tutte le regioni italiane. Ho quindi avuto modo di fare nuove conoscenze, nuove amicizie, scoprendo nuovi dialetti. È stata anche questa una delle cose divertenti di quei giorni. Non avevo mai avuto idea di quanto fosse spassoso discutere con un veneto, un romano o un sardo. È stato davvero bello trovarsi a Strasburgo, battersi per una causa così nobile. È stato grandioso constatare che tutti noi, sebbene arrivassimo da moltissime e divertentissime zone d'italia, abbiamo condiviso stessi valori e stesse idee, tutte a favore della vita e dell'essere umano. Grazie a questo viaggio abbiamo inoltre potuto comprendere maggiormente ciò che sia l'europa e abbiamo avuto modo di avvicinarci a essa. Ci siamo infatti resi conto che un po' tutti, soprattutto noi giovani e ragazzi, siamo parecchio distanti dall'unione Europea. La consideriamo un'entità lontana, un'idea dai flebili contorni più che una realtà concreta. E invece non è così. Le questioni che riguardano l'europa e l'unione Europea stessa hanno molta più influenza di quanto non si creda. E l'italia stessa ne è un esempio. A Strasburgo abbiamo ricevuto delle spiegazioni su ciò che è l'europa, sulla sua politica, sulla sua economia. Abbiamo ricevuto delucidazioni anche riguardo gli Stati membri, la moneta, il caro Euro. Grazie Strasburgo per tutto questo. Grazie per quei quattro giorni che sono stati un esperienza incredibile! Jessica Rosso (IV LS)

7 Avendo inaspettatamente vinto un premio al concorso per il Movimento per la Vita, sono partita per Trieste a fine settembre conoscendo soltanto tre dei cinquanta ragazzi partecipanti e non sapendo cosa aspettarmi da questo particolare viaggio. Abbiamo visitato la foiba di Basovizza e la risiera di San Sabba e mai come in quel momento mi sono sentita vicina all orrore della seconda guerra mondiale e all importanza della vita. Abbiamo assistito ad un interessante testimonianza di una tenace signora del Movimento per la vita di Trieste che ci ha esposto il suo pensiero: la vita, seppur manifestata in un piccolo ovulo fecondato, è da difendere, perché nessuno ha il diritto di decidere la morte di un individuo. Anche se alla partenza eravamo un po scettici per quanto riguardava il tema del viaggio, ci siamo divertiti e ci siamo trovati bene con gli altri ragazzi ; personalmente ritengo di aver arricchito il mio bagaglio culturale e di aver imparato a guardare con occhi diversi questi problemi perché nessuno ha il diritto di togliere la vita ad una persona, sia questa un embrione, un bambino, un adulto o un anziano. Alessia Romero ( IV LS) ETIOPIA. In Africa, nella vasta Etiopia, qualche mese fa, ho rivisto cose consuete, ordinarie e comuni che in quel luogo possedevano nomi nuovi. I miei occhi hanno ricordo di quelle impagabili immagini: le persone, le strade, il cielo, la notte, il giorno, tutto si presentava a me con nomi differenti, inediti, spiazzanti...incredibili davvero! Conducevo il mio viaggio, accumulavo scenari: le persone avevano tratti decisi, visi tondi di acceso colore ebano o ambrato. Affrescavano i bordi di strade senza fine, popolavano e abitavano l argine e il limite del fiume. Le persone erano un popolo in cammino, diaspora di carni confuse alle bestie sempre al fianco, sempre al pascolo. Bovini e ovini sembravano migranti, chini e mesti a contendersi brandelli d erba graduali come pellegrini della crocevia. La gente era anche mercato, le mani strette in scambi e promesse, lungo vie dal marrone scurissimo come torrenti sporchi. Oltre le boscaglie e le savane d acacie ho veduto tribù dalle esistenze ancestrali, dove gerarchie e riti di un tempo si perpetuano e non si smarriscono. Erano canti, fuochi e lance. Ho ammirato un cielo alto che brandiva l alba e il tramonto con vene e zampilli rosso sangue. Il giorno era scosso da lampi di caldo oppure da tuoni di pioggia che, indesiderata e nefasta batteva, inondava e distruggeva i raccolti. La notte, accompagnata dal ronzio degli insetti, avvolgeva ogni cosa come un manto o una coperta, ovattava e ipnotizzava.

8 La missione di Don Bosco a Zway spiccava nel paesaggio dell Etiopia: era una casa calda e capiente, che sfamava speranze, accoglieva e generava riuscite. Lì la messa era festa, i ragazzi erano figli e fratelli, le donne madri e nutrici, la preghiera un ode ad alta voce e i miseri strumenti musicali improvvisavano un concerto. La missione era una guaina, una fodera che proteggeva, accudiva, istruiva ed edificava. In Etiopia non c era niente, nulla; ma, confidate, vi era ogni cosa... Ho assistito ad un prodigio: era mattina, prestissimo, sostavo nei pressi del letto di un grande ruscello che, da tempo, non incontrava più acqua. Un mandriano, un fanciullo altissimo vestito di un brandello colorato che lo avvolgeva in vita, adornato di perline, ha fissato un punto lontano del fiume prosciugato. Lentamente, simulando i passi di una gazzella, lo ha raggiunto e con le mani incavate e nodose, ha scavato sabbia e pietre con fervore e scrupolo. Le sue mani, che sembravano mulini, mestoli e secchi, hanno trovato l acqua da cui i capi scarni della sua mandria hanno attinto vita... Era un uomo, ma a me è parso un eroe, l esigua pozzanghera una sorgente e un tesoro. La pozza era genesi! In Africa, in Etiopia qualche mese fa, ho rivisto cose consuete, ordinarie e comuni che in quel luogo possedevano nomi nuovi Preside Marziano Bertino Aneddoto sagace dal sapore formativo In un angolo dell Europa occidentale non lontano dal luogo residenziale di chi sta scrivendo, in una valle ricoperta da boschi e turgidamente allietata da corsi d acqua rigogliosi, ricchi di fauna ittica, aveva la sua modesta abitazione in una baita un personaggio alquanto singolare, il quale dopo anni di attività pastorale trascorsi nella città e nei paesi della pianura si era ritirato in solitudine preghiera, offrendo le sue orazioni e la sua saggezza a quanti volessero incontrarlo nel nuovo sito abitativo. Eustachio, non essendo ancora giunto all età sinodale (= anzianità), conduceva una vita piuttosto spartana, mantenendosi con il proprio lavoro manuale. Attigua alla sua casetta c era una piccola stalla, dove si trovava una vacca grigio alpina, Luisetta, che annualmente partoriva un vitellino simpaticamente saltellante nei prati limitrofi. Con il latte vaccino Eustachio, monaco intraprendente, confezionava burro e piccole forme di prodotti lattierocaseari, secondo antiche ricette apprese in tempi passati da amici margari. Tali articoli commestibili venivano prelevati dai parenti ed amici del suddetto, che gli procuravano il necessari per vivere. Oltre al bestiame di grossa taglia, vi erano due galline (Guendalina e Bastianina), un cane Bovaro del Bernese, chiamato Parpuin, ed un gatto nero, onorevole Moro, in omaggio al celebre statista ucciso dalle Brigate Rosse negli anni Settanta.

9 In quel luogo selvaggio, totalmente immerso in una natura quasi selvaggia, che si era ripresa molti spazi un tempo coltivati da generazioni di montanari solerti e laboriosi, gli unici rumori erano quelli legati alla variabilità delle stagioni o ai movimenti degli abitatori umani e non di quel territorio. Le giornate del nostro anacoreta erano ritmate dai tempi di preghiera, di lavoro, di lettura sacra e profana e da lunghe camminate per i sentieri che si diramavano lungo i costoni rocciosi ed i prati rimasti sgombri dagli alberi. Achille, invece, era un giovanotto piuttosto atletico, molto consapevole delle proprie capacità e, di conseguenza, cospicuamente orgoglioso di se stesso. Per ogni problema lui aveva la soluzione idonea ed il pronome maggiormente utilizzato era io. Egli aveva una grande dimestichezza con qualsivoglia strumento tecnologico e pretendeva che gli altri fossero al suo stesso livello (purché su un gradino inferiore, s intende!). Nelle sue occupazioni quotidiane utilizzava un marchingegno mostruoso, Mozilla, che secondo l opinione di alcuni sarebbe stato il toccasana in grado di risolvere tutte le problematiche ed avrebbe agevolato quelle operazioni previste per le attività organizzate nel centro presso cui il baldo giovane lavorava. Mozilla, però, come molte delle creature inventate dalla mente umana, manifestò ben presto la sua mostruosità, degna di quanto fu ideato dal celebre dottor Frankenstein. Infatti, questo strumento tecnologicamente avanzato monopolizzava tutte le energie di chi doveva servirsene, facendogli dimenticare molti altri aspetti ugualmente importanti. E risaputo che la vita umana non si limita ad esaurire i meccanismi previsti dalle procedure scritte, ma è fatta di presenze significative, capaci di dialogare e di prendersi a cuore le situazioni che si presentano quotidianamente e che spesso superano i codici ed i verbali redatti a tavolino. Col passare degli anni, Achille giunse a rendersi conto di vivere in simbiosi con Mozilla, ma di non riuscire più a rapportarsi positivamente con le persone. Era così entusiasta di quell aggeggio malefico che non si era accorto delle situazioni di disagio di chi gli stava accanto. Bisognava fare qualcosa e subito! Aveva sentito parlare del buon Eustachio da un amico che era uscito da un periodo buoi di crisi esistenziale grazie alla frequentazione dell eremo descritto precedentemente. In una domenica di mezzo autunno, il superbo manager, che presumeva di sapere tutto in ambito tecnico-scientifico, partì con la sua automobile alla volta della località indicatagli dal suo conoscente. Lasciata la vettura presso l ultima borgata, che si animava di una certa vitalità soltanto nei giorni festivi con l arrivo di alcuni villeggianti e dei parenti dei pochissimi valligiani residenti, si inerpicò per una mulattiera non eccessivamente rapida, verso la meta desiderata, con la menta sospesa nell incertezza propria di chi sta per incontrare una persona mai conosciuta prima. Trovò Eustachio nel prato leggermente scosceso posto nelle vicinanze del suo nucleo abitativo, nell atto di assistere al pascolo di Lisetta. Il pomeriggio ottobrino era riscaldato dal sole. Parpuin, fedele amico del sacerdote, appoggiava il muso sul ginocchio dell uomo e- sperto, tuttavia vedendo il giovanotto si mise ad abbaiare finché non fu invitato a tacere. L ospite civilizzato si presentò e si sentì dire: siedi qui e raccontami la tua vita. La voce calda ed accogliente di Eustachio, l atmosfera per lui surreale e bucolica del luogo, il fatto stesso di essere a contatto con il mondo animale e vegetale produssero in lui un effetto altamente benefico, per cui sentendosi a proprio agio (sensazione non più sperimentata da tanto tempo!) prese a dipanare la sua storia, soffermandosi sui problemi emersi nell ultimo periodo. Eustachio ascoltò con attenzione il racconto biografico del tecnocrate, poi stette in silenzio per qualche minuto, attesa che al giovanotto parve un eternità. Fissandolo con sguardo bonario, proprio di chi è in pace con Dio e con gli uomini, gli rivolse queste parole: Non farti rubare il tempo! L essere umano, grazie al progresso scientifico e tecnologico, raggiunge traguardi sempre più elevati, impensabili dalle generazioni precedenti. Le innovazioni che la modernità offre alla gente rendono indubbiamente l esistenza più comoda e dovrebbero velocizzare le varie operazioni quotidiane. In ogni caso, l imperativo è

10 sempre quello del buon vecchio Socrate: Conosci te stesso! L uomo si agita, presume di governare la realtà circostante e tende a prevaler sugli altri, tuttavia durante tutto il suo percorso terreno riesce soltanto a sfiorare il suo io più profondo. Se non avrai cura della tua interiorità, difficilmente potrai costruire relazioni positive con i tuoi simili. E trovandoti ad educare le giovani generazioni, ad esempio i tuoi figli, tieni presente la priorità della prossimità educativa e resisti alla tentazione di vivere in simbiosi con le apparecchiature che devono rimanere nel loro ruolo di strumenti, ma che creano pericolose dipendenze. Il sole stava cedendo il posto al crepuscolo, Lisetta si era abbeverata abbondantemente presso la vasca della fontana e stava entrando nella stalla esortata dal muso di Parpuin, allorché il saggio pastore di anime e di bestie si congedò dal suo visitatore. Salutandolo fraternamente, gli mise un mano un libriccino di aforismi (= piccole frasi sapienziali) scritto da un fraticello cronista, tal Giovanni Carlo da Pontida, piccolo tesoretto finalizzato a purificare il suo animo sconquassato dalla modernità. Achille ritornò a valle con lo spirito più sollevato e propose a se stesso di mettere in pratica le indicazioni ricevute, ripromettendosi di ritornare, appena fosse possibile, in quell oasi di pace e di rigenerazione spirituale. Caro amico lettore di queste note, abbi sempre un opinione equilibrata di te stesso, coltiva ideali forti e la costanza per portarli a compimento. Non accontentarti di utilizzare dei mezzi, accetta la fatica del rapporto personale con i tuoi simili e non impedire ai buoni consigli di giungere alla tua mente e al tuo cuore. Paulus Agricola Evidentemente Enrico IV, re di Francia, non godeva della compagnia giusta quando pronunciò la celeberrima frase: Parigi val bene una messa! ; noi, al contrario, abbiamo avuto la possibilità di trascorrere quattro giorni in compagnia delle favolose tre classi del Liceo Scientifico di Lombri! La sera del 15 ottobre, tutti carichi di entusiasmo davanti alla scalinata della scuola, ci accingiamo a partire per un lungo e assonnato viaggio. Parigi ci si presenta tutto subito piovosa e con una tetra nebbia. Visitiamo al mattino la cattedrale di Saint- Pierre de Montmartre e al pomeriggio, quasi in preda alla disperazione dei prof, saliamo sulla Tour Eiffel parecchio infreddoliti e delusi dalla scarsa visuale. Fortunatamente alla fine il tempo si fa perdonare regalandoci un raggio di sole e ci permette di concede un oretta libera senza bisogno dell ombrello. L'hotel si rivela non essere una topaia, coinvolta in sparatorie e scippi, situata nel peggiore quartiere di Parigi, come descritto nelle recensioni su internet, anzi ci troviamo bene e stiamo tranquilli.

11 Nei giorni seguenti visitiamo la bella ed artistica Parigi: il museo del Louvre ci mostra opere famosissime, l'austera e imponente cattedrale di Notre Dame ci stupisce con i suoi innumerevoli gargoyles, rimaniamo impressionati dalla romantica serata in Bateau Mouche che ci apre alla contemplazione del fantastico mondo di luci che è Parigi di notte, la reggia di Versailles ci incanta con le sue fastose stanze (in particolare la sala degli specchi!) e i suoi impeccabili giardini. I pranzi sono l'occasione per gustare i piatti tipici della Francia (crêpes in prima linea!!) e girare per le più importanti vie della città; le cene, invece, si svolgono nel ristorante Self Buffetterie Rivoli, dove ci vengono offerti dei menù fissi. Il divertimento è stato assicurato anche dai mitici quattro prof che ci hanno accompagnato: il nuovissimo prof Cavarero, rivelatosi ironicamente sovversivo (con il verde la Monchiero, con il rosso Cavareroo!), l'ormai consolidato catechista del triennio, Bertolo, l'informatissimo Cantore, che ci snocciolava notizie su ogni quartiere parigino e, the last butnotleast, la spumeggiante e inimitabile prof Monchiero! I giorni sono trascorsi troppo veloci per i nostri gusti e purtroppo, dopo una tappa ad Annecy, un lacustre e medievaleggiante paesino quasi al confine con l'italia, ci dirigiamo verso casa. Il viaggio di ritorno, trasformatosi in una specie di serata in discoteca, è stato un ultimo entusiasmante ricordo della stupenda gita. Con la nostalgia di questa fantastica esperienza, che ci ha dato la possibilità di aumentare il nostro bagaglio culturale e di fortificare i rapporti con i compagni e con i professori, pieni di aspettative per il prossimo anno, ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito a renderla possibile ed indimenticabile. Laura Costamagna, Angelica Racca (IV LS) Quest anno, la meta della nostra gita è stata la città del flamenco e della corrida, dell arte e della sangria: Barcellona! Certo, ritrovarsi tutti alle tre e mezza del mattino davanti alla scuola non è stato facile, ma dopo cinque minuti eravamo tutti pronti alla nuova conquista. Prima tappa: Camargue. Posto davvero stupendo, dove è stato possibile ammirare distese erbose, i tipici cavalli bianchi e tori. La sera e- ravamo già a Barcellona, della quale abbiamo potuto assaporare l architettura, l arte, le particolarità dello stile di vita: a differenza della nostra piccola e tranquilla Lombriasco, Barcellona pullula di gente di nazionalità diverse che, come noi, ammirano e scoprono la città. Al ritorno, tappa nuovamente in Francia e poi dritti a casa. Penso che la gita, che fortunatamente ci propongono ogni anno, sia un momento durante il quale possiamo legare con i nostri amici ancor di più e trovarne di nuovi. Oltre ad essere un viaggio di educazione d istruzione, la gita è stata un viaggio fantastico, divertente ed emozionante grazie ai professori che l hanno organizzata e a noi che vi abbiamo preso parte, perché siamo riusciti ad apprezzare appieno le meraviglie ammirate nella fantastica città. Il viaggio è stato lungo ma non pesante, grazie ai compagni di quinta che ci hanno tenuto allegri; ci siamo divertiti anche con i prof, molto disponibili, pazienti e simpatici nei nostri confronti. Carlotta Cavaglià (IV ITA)

12 Barcellona: una metropoli ricca di vita, storia e cultura, rinata grazie alle Olimpiadi del 1992, dopo i decenni bui e terribili della dittatura franchista. Non bastano però due generici cenni per riuscire a far comprendere al meglio la sua immagine, anzi! Senza nulla togliere alle realtà francesi visitate, come Carcassonne, sono certo che Barcellona sia stata la tappa più significativa del nostro viaggio, poiché ha permesso a tutti noi di compiere un passo in più verso la maturità personale. Lì abbiamo avuto modo di conoscerci meglio, liberando il proprio io interiore. Alcuni hanno legato con persone che, magari, prima non si conoscevano, altri hanno rilanciato relazioni consumate dal tempo. E stata nel complesso un esperienza fuori dagli schemi, condita di molte visite culturali, più o meno interessanti; probabilmente, a parole non sono riuscito a trasmettervi le emozioni provate, però basta guardarci negli occhi per capire cosa abbiamo provato. Ed è ora giunto il tempo dei ringraziamenti, che mai bastano in queste occasioni. Grazie ai prof, vecchi e nuovi, che hanno saputo guidarci nel cammino; un particolare grazie va agli spagnoli che, oltre ad aver sopportato il canto popolare marieme, vöi marieme alle due di notte in centro a Barcellona, hanno saputo regalarci un incredibile esperienza culturale. Grazie! Luca Ternavasio (IV ITA Eccoci, siamo tornati, per l ultima volta, dalla gita, quest anno tenutasi a Barcellona. Secondo me è stata la gita più bella tra tutte quelle effettuate in questi anni, forse perché era l ultima, forse perché il tempo era favoloso, o forse perché Comunque sia, non potrò mai scordarmela. La permanenza nel capoluogo catalano è stata fantastica: è una città molto viva, tanto di giorno quanto di notte, con monumenti favolosi. La Rambla, la lunga via centrale che collega la spiaggia al centro della città, è bellissima, ricca di negozi, bancarelle e persone da ogni parte del mondo. Il primo giorno l abbiamo trascorso sulle orme di Gaudì, tra il Parc Guell e la Sagrada Familia; il primo è stupendo, gli edifici presenti sono perfettamente in sintonia con la natura circostante; impressionante è la volta della Sagrada Familia, che dà la sensazione di trovarsi in un bosco. Il giorno dopo è stata la volta di due cantine, situate nelle vicinanze della città, enormi ed attrezzatissime: Torres e Codorniù. La ciliegina sulla torta alla gita l abbiamo messa noi, i partecipanti: i prof scherzavano e ridevano con noi che non eravamo da meno. La gita si è dimostrata, come sempre, un momento davvero speciale: non posso che ringraziare la scuola che ci ha permesso di vivere questa magnifica esperienza. Federico Noè (V ITA) Una sola parola basta a far sedere su un pullman, alle 3.30 del mattino, 65 ragazzi, molto più che addormentati, con un bel sorriso stampato in viso: Barcellona! Ebbene sì, quest anno il triennio degli agrari è partito alla volta della caliente (nonostante fosse ottobre) Espaňa! Le ore di viaggio non sono state poche, ma il particolare paesaggio della Camergue (tra

13 terreni paludosi, vitigni e coltivazioni, fenicotteri, cavalli bianchi e tori possenti), la ristoratrice pausa pranzo a Saint-Marie de la Mer (che qualcuno ha sfruttato anche per mettere i piedi a mollo e tastare il bagnasciuga francese), i canti e le risate hanno fatto volare il tempo e, nel tardo pomeriggio, stavamo già scaricando le valige nella casa salesiana di Barcellona (dove c è stato persino Don Bosco!). Meno di 12 ore prima eravamo ancora in Italia, a cercare di addormentarci nelle posizioni più assurde sui sedili del pullman (o anche sdraiati nel corridoio), mentre la sera eravamo seduti in un locale sulla spiaggia, nella zona della Barçeloneta, con sotto il naso un bel piatto fumante profumato di paella! Nel caso la vostra invidia non fosse già ai massimi livelli, è mio dovere riferirvi che in Spagna, anche alle due di notte a passeggio lungo la famosa Rambla, la temperatura media era di 20 C! Costantemente in maniche corte a metà ottobre: una pacchia!! Oltre al Parc Guell (dove architettura e natura convivono in una perfetta fusione), agli altri inimitabili edifici di Gaudì, il Camp-Nou, la città medievale, il magnifico panorama dalla collina di Montjuic, il giro turistico di Barcellona ci ha riservato un altra indimenticabile sorpresa: la Sagrada Familia. Il famosissimo edificio, ad uno sguardo frettoloso, può apparire un po incomprensibile e disordinato, ma non è affatto così. una facciata è ricchissima di dettagli e statua, è esuberante e gioiosa: perfetta rappresentazione della vita, il cui centro è la Natività. La facciata opposta è invece spoglia e malinconica, le statue e le forme sono spigolose: tutto ciò trasmette a pieno il dolore della passione di Cristo. L interno, poi, è ancora diverso e, a dir poco, sbalorditivo. Luce, colore, purezza, natura e- suberante e moderna architettura queste e altre cento parole non basterebbero a descrivere la meravigliosa bellezza della struttura, tantomeno le espressioni entusiastiche di ogni visitatore. Qui le colonne diventano tronchi d albero, la volta una chioma e le vetrate arcobaleni. Mai avrei immaginato di rimanere così affascinata da questa chiesa così grandiosa nella sua sobrietà, una creazione unica che dura da decenni, che cambia ed evolve ogni giorno (come un sogno, un idea ). Un progetto architettonico quasi vivo, che continua grazie alle donazioni dei fedeli che la visitano. Da buoni agrari, non potevano mancare le visite in due cantine immense e spettacolari (con sotterranei da girare in trenino) dove abbiamo assaggiato il Cava, tipico spumante spagnolo (e, purtroppo per il bagaglio del pullman, ne abbiamo anche acquistato!). Questa gita è stata ricca di sorprese ed emozioni, tra cui anche l assistere ad un torneo medievale in un ristorante-castello (dove è obbligatorio mangiare con le mani ed urlare ed incitare ai cavalieri a più non posso), a un esibizione di flamenco e allo spassosissimo spettacolo dei prof. Bertino, Catalano e Bacci con indosso una parrucca rossa! Insomma, una gita davvero riuscita, il cui successo è stato possibile grazie agli organizzatori, ai professori che ci hanno accompagnato (tra cui le mitiche proff Bollati e Chiavazza) e a tutti noi. Grazie a tutti. Come ultima gita in questa scuola, la porterò sicuramente sempre nel cuore. Giulia Baglione (V ITA) Per la prima volta ho partecipato ad un viaggio di istruzione di più giorni, 4, trascorsi a Barcellona. E stata un esperienza molto interessante e divertente principalmente per due motivi: primo perché la gita è stata organizzata davvero bene, abbiamo visto e visitato luoghi bellissimi; secondo perché abbiamo avuto l occasione di osservare i nostri prof fuori

14 dall ambito scolastico, senza che banco e cattedra ci dividessero. Non erano più esseri superiori che, con una biro in mano ed un registro davanti, decidono del nostro anno scolastico, ma accompagnatori con cui è stato facile e bello chiacchierare e scherzare. Mi è piaciuto anche poter osservare i miei compagni fuori dalla scuola, i loro modi di fare e le loro abitudini; è vero che ormai ci conosciamo da un paio d anni, però la reciproca conoscenza si è sempre limitata, con molti di loro, all esclusivo ambito scolastico: ora, posso tranquillamente affermare di conoscerli tutti un poco meglio. Per il buon esito della gita ha contato molto anche la città visitata: Barcellona è enorme e stupenda. Certo, c è un sacco di gentaglia che gira di notte, una cosa quasi inimmaginabile; è anche vero che, però, questo è un difetto di un po tutte le grandi città. Ammetto che, prima di partire, ero un dubbioso sulla scelta di dormire presso una casa salesiana: in realtà, ci hanno trattato molto bene e, anche se le camere erano davvero troppo piccoline, sono molto soddisfatto. Insomma, la gita è stata bella ed interessante, tutto è andato bene e io ne sono molto soddisfatto. Marco Solavaggione (III ITA) Quest anno, la gita scolastica è stata organizzata in autunno: per questo motivo, eccoci qui a scrivere di essa per il numero del giornalino di Natale. Meta della gita del triennio agrario è stata Barcellona: per noi di terza si è trattato del primo viaggio di istruzione di più giorni e per questo siamo partiti, mercoledì 16 ottobre, con una carica pazzesca. Le nostre aspettative non sono state assolutamente deluse. Come già detto prima, per me si è trattata della prima gita di più giorni e fatta in autunno: per questo, non posso confrontarla con l andamento di altre. Tuttavia, mi sento di affermare che preferisco i viaggi d istruzione fatti in autunno. Nonostante il paesaggio primaverile sia più bello, pieno di colori offerti dalla natura, a livello scolastico si è quasi alla fine, si è stanchi e stufi, non si vede l ora che l anno scolastico abbia termine; in autunno, invece, è vero che il paesaggio è un po più spento ma, dal momento che al termine della scuola manca ancora un sacco di tempo, è possibile coltivare i rapporti con i compagni che con la gita si sono creati e rafforzati, cosa che in primavera non è più possibile fare perché il tempo stringe. La gita in autunno ci permette, dunque, di sfruttare al meglio durante l anno scolastico il principale beneficio del viaggio di istruzione, ovvero unire la classe. Personalmente, la gita è stata un successo: non ci sono stati incidenti e mi ha aiutata molto a combattere la mia timidezza. Mi ha dato il tempo necessario per aprirmi sia con i compagni che con i prof: ho quindi avuto l occasione di farmi conoscere. Tornata dalla gita, mi sento più tranquilla in classe, i prof non mi mettono più ansia e soggezione: in questo modo riesco ad essere più partecipe alle lezioni e non ho più paura di esprimere le mie opinioni, anche su argomenti più profondi e personali. Giulia Barbero (III ITA)

15 La gita a Berlino e Monaco di Baviera, con la quale abbiamo chiuso il trittico dei viaggi di istruzione del triennio, è stata molto bella. Se, all'inizio, la proposta di partire a metà ottobre e non nella canonica primavera ci aveva lasciati un po' perplessi, ora possiamo affermare che è stata una scelta azzeccata. Non tanto per il tempo, piuttosto freddino, quanto perché abbiamo avuto la possibilità di goderci il viaggio con l'animo sereno di chi sa che l'esame è ancora tanto lontano; inoltre, ora possiamo concentrarci su quanto avverrà a giugno senza distrazioni e, va detto, senza più scuse... Sono stati quattro giorni all'insegna della cultura e del piacere di stare insieme, trascorsi a spasso per due città dove davvero, e non è semplice retorica, si è fatta la storia. Berlino è molto bella, in piena evoluzione e in perenne cambiamento (ci sono cantieri ovunque), è un continuo alternarsi di edifici storici ad altri ultramoderni. Però, che edifici! Il Raichstadt imponente, la classicheggiante Porta di Brandeburgo, il Muro di Berlino conservato intatto per circa un Km e mezzo lungo il fiume Schelda e poi ritrovabile, qua e là, quando meno te lo aspetti, in piccoli brandelli (Ungaretti docet...) in altre parti della città; Alexanderplatz attorniata da edifici imponenti con architettura lineare di sovietica memoria; check point Charlie che, a vederlo così, è giusto una capannetta addobbata a mo' di militare, dove figuranti agghindati da guardie russe o soldati americani si offrono per una foto ricordo a 5 euro l'una, ed invece poteva essere il primo campo di battaglia della Terza Guerra Mondiale; il Sony Center e Postdamerplatz, veri simboli della rinascita berline dopo gli anni bui del Muro. E poi ancora Charlottenburg, palazzo imperiale, e il Duomo, la Torre della Televisione. Quanta emozione, poi, nel poter passeggiare tra i blocchi di cemento che vanno a formare il monumento all'olocausto, oppure posare lo sguardo là dove sorgeva il bunker hitleriano: la storia è davvero passata da qui, con tutto l'orrore e la crudeltà di cui solo l'uomo è capace. Tuttavia, senza dimenticare gli errori tremendi del passato, Berlino sta cercando di voltare pagina, presentandosi ricca di fascino ed attrazione, pulita ed accogliente. Berlino però è anche divertimento: il nostro albergo era situato a pochi metri dalla via della moda, una sorta di Via Montenapoleone berlinese costellata di negozi dalle cui vetrine facevano bella mostra (e ciò ci ha reso tanto orgogliosi) moltissimi prodotti del made in Italy; oppure il maestoso Kadevee, centro commerciale, questo si per tutte le tasche, come tanti altri che abbiamo intravisto o dentro i quali ci siamo concessi, ad esempio, una pausa pranzo; oppure ancora l'hard Rock Cafè, i pub, le discoteche, come il Qdorf (o qualcosa del genere) dove abbiamo trascorso una bella serata tutti insieme, don Danilo compreso!!!! Monaco di Baviera è invece più classica, asburgica: è una città altrettanto bella, con molto verde, attenta alle esigenze dei giovani, degli amanti dell'arte e della cultura, pulitissima e vivace. Il Duomo è strabiliante per come si innalza verso il cielo, Marienplatz è bellissima come tutto il centro, ovunque si offrono ai visitatori musei, pinacoteche, parchi; in quanto città universitaria è affollata di giovani e, quindi, di musica, di struscio, di allegria. Infine Dachau, in assoluto il momento più toccante della gita: poter vedere con i nostri occhi dove si è consumato l'orrore della follia nazista, le baracche dormitorio, le camere a gas e i forni crematori, il filo spinato e le torrette di controllo, ci ha fatto comprendere quanto ora si importante non dimenticare affinché nulla del genere si ripeta più. Una bella gita, insomma: certo, tante ore di pullman, la prima notte trascorsa a cercare un po' di comodità sui sedili non è da raccomandare a nessuno, qualche difficoltà l'ultima sera nel trovare il ristorante dove avremmo consumato la cena. Però ci siamo divertiti a conoscere due belle città e anche un po' di più i nostri compagni e i prof, sempre vigili e presenti ma mai invadenti. Grazie a loro e al nostro bravissimo autista per le belle giornate trascorse: alle quali certamente ripenseremo, con un po' di malinconia, nei prossimi anni. La V ITG

16 Maria Assunta Pagliaro Abita: Torino Insegna: spagnolo Ama: le lingue, viaggiare e cucinare Non ama: la matematica Come insegnante si definisce: non spetta a me dirlo, preferisco siano gli altri a farlo Maria Chiara De Mattia Abita: Torino Insegna: Italiano e storia in II ITA e ITG, storia in I ITA, letteratura in III ITG; Ama: i viaggi, il caldo, dormire viaggiando, cucinare; Non ama: il pessimismo Come insegnante si definisce: in perfezionamento Gianfranco Cavarero Abita: dal lunedì al venerdì a Lombriasco, nel weekend a Bene Vagenna Insegna: filosofia e storia triennio liceo Ama: mangiare bene, cantare, le relazioni autentiche; Non ama: lo sport (soprattutto il calcio), il linguaggio usato a sproposito, la logica della prevaricazione e della prepotenza Come insegnante si definisce: scrupoloso Stefano Bacci Abita: Torino Insegna: Produzioni vegetali in triennio agrari Ama: la mia famiglia e il tennis Non ama: l ipocrisia, le persone che se la tirano Come insegnante si definisce: appassionato e desideroso di condividere con i giovani;

17 Andrea Cusati Abita: Torino Insegna: Italiano in I Media Ama: la corsa, il cinema (meglio se impegnato), la lettura e i viaggi Non ama: ciò che conosco marginalmente e che, quindi, non ho modo di valutare Come insegnante si definisce: un insegnante che ha ancora molto da imparare per questo, si presteranno gli alunni che hanno tanto da offrire con suggerimenti e spunti di ogni tipo. Mi chiamo Pravin Joseph e sono un chierico salesiano. Vengo dall India, dalla città di Pondicherry. Ho 27 anni e da quattro mesi abito a Lombriasco. Mi trovo bene qui anche se sento la mancanza della mia famiglia, dei miei genitori, dei miei fratelli e cognate, dei miei nipoti. Dopo aver completato gli studi in Economia ho fatto due anni di tirocinio a Chennai ( Madras) dove assistevo cinquanta convittori quindicenni. Sono in Italia per conoscere la terra di Don Bosco, per imparare l italiano e per studiare Teologia. La lingua italiana è abbastanza facile ma il tamil e l inglese lo sono di più. Nel tempo libero mi piace ascoltare musica e comunicare con i miei amici lontani. Fortunatamente qui condivido le mie giornate con Amal che mi sta aiutando in questa esperienza. Auguro a tutti i lettori di Lombry a 360 che questo Santo Natale doni pace nel cuore. Con amicizia, Pravin APPUNTAMENTI PORTE APERTE SCUOLE SALESIANE LOMBRIASCO Domenica 19 gennaio 2014 Sabato 15 febbraio 2014 dalle 14:00 alle 18:00 Con visita alle scuole e possibilità di incontro con docenti, allievi ed ex-allievi

INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013. per Bambini dai 7 ai 10 anni

INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013. per Bambini dai 7 ai 10 anni INNAM0RARSI DELLA PAR0LA LA PAR0LA SI FECE CARNE E VENNE AD ABITARE IN MEZZ0 A N0I. Cammino di Avvento 2013 per Bambini dai 7 ai 10 anni DIOCESI DI FOSSANO Commissione Diocesana Pastorale Ragazzi Ehi!!

Dettagli

Filopoesia per l educazione. Gemellaggi tra bambini e studenti alla LUMSA.

Filopoesia per l educazione. Gemellaggi tra bambini e studenti alla LUMSA. Filopoesia per l educazione. Gemellaggi tra bambini e studenti alla LUMSA. Di tutto quello che anche quest anno abbiamo cercato di fare, dei bambini della scuola dell Infanzia che continuano a giocare

Dettagli

Test di ascolto Numero delle prove 3

Test di ascolto Numero delle prove 3 Test di ascolto Numero delle prove 3 Ascolto Prova n. 1 Ascolta il testo. Completa il testo e scrivi le parole che mancano. Alla fine del test di ascolto, DEVI SCRIVERE LE RISPOSTE NEL FOGLIO DELLE RISPOSTE.

Dettagli

Mediterranea INTRODUZIONE

Mediterranea INTRODUZIONE 7 INTRODUZIONE guerrieri Palermo, anno 1076. Dopo che - per più di duecento anni - gli arabi erano stati i padroni della Sicilia, a quel tempo nell isola governavano i normanni, popolo d i guerrieri venuti

Dettagli

Maschere a Venezia CAP I

Maschere a Venezia CAP I Maschere a Venezia 7 CAP I In un pomeriggio di fine marzo Altiero Ranelli, un giovane giornalista de Il Gazzettino di Venezia, entra nell ufficio del direttore. - Ho una grande notizia. - grida contento.

Dettagli

GESU E UN DONO PER TUTTI

GESU E UN DONO PER TUTTI GESU E UN DONO PER TUTTI OGGI VIENE ANCHE DA TE LA CREAZIONE IN PRINCIPIO TUTTO ERA VUOTO E BUIO NON VI ERANO NE UOMINI NE ALBERI NE ANIMALI E NEMMENO CASE VI ERA SOLTANTO DIO NON SI VEDEVA NIENTE PERCHE

Dettagli

Giornale degli Alunni della Scuola Media "Virgilio" Via Trebbia - CREMONA. Sono in terza media Che cosa provo? Preoccupazione, gioia, speranza,

Giornale degli Alunni della Scuola Media Virgilio Via Trebbia - CREMONA. Sono in terza media Che cosa provo? Preoccupazione, gioia, speranza, Noi in poche pagine Giornale degli Alunni della Scuola Media "Virgilio" Via Trebbia - CREMONA XVI EDIZIONE ~ ANNO 2014-2015 9 ottobre 2014 SOMMARIO SPECIALE CLASSE 3^B Ø RIFLESSIONI DEI PRIMI GIORNI DI

Dettagli

venti giorni fa a una festa e ci siamo telefonati un paio di volte. Ieri doveva esserci il nostro

venti giorni fa a una festa e ci siamo telefonati un paio di volte. Ieri doveva esserci il nostro LEZIONE 1 SOLUZIONE ESERCIZI GRAMMATICALI A. Completa con le forme dell'imperfetto o del passato prossimo Sabato scorso volevo arrivare puntualmente all appuntamento con Valeria. Ci siamo conosciuti venti

Dettagli

Newsletter dell associazione La Casa sull Albero, anno VI, mese di maggio 2016. ..il musical

Newsletter dell associazione La Casa sull Albero, anno VI, mese di maggio 2016. ..il musical Newsletter dell associazione La Casa sull Albero, anno VI, mese di maggio 2016 Ci vuole tutta una città per.....il musical Cari tutti, piccoli e grandi. Questa lettura e questo invito sono per ciascuno

Dettagli

INNOCENTI EVASIONI Il lavoro minorile

INNOCENTI EVASIONI Il lavoro minorile INNOCENTI EVASIONI Il lavoro minorile Novembre 2011 Nel primo incontro di questo giornalino ognuno di noi ha proposto la sua definizione di lavoro minorile e ha raccontato la sua esperienza. personale.

Dettagli

CATEGORIA: POESIA. BERTOLLO GIORGIA Classe 2^A Scuola Media N. Dalle Laste Marostica. Social day 5 aprile 2014

CATEGORIA: POESIA. BERTOLLO GIORGIA Classe 2^A Scuola Media N. Dalle Laste Marostica. Social day 5 aprile 2014 CATEGORIA: POESIA BERTOLLO GIORGIA Classe 2^A Scuola Media N. Dalle Laste Marostica Social day 5 aprile 2014 Saluta il pony e l' asinello prendi la forca ed il rastrello corri a lavorare, è ora di guadagnare!!

Dettagli

Le idee, i ricordi dei ragazzi sul paesaggio e le loro categorizzazioni

Le idee, i ricordi dei ragazzi sul paesaggio e le loro categorizzazioni Le idee, i ricordi dei ragazzi sul paesaggio e le loro categorizzazioni Le risposte dei ragazzi, alcune delle quali riportate sotto, hanno messo in evidenza la grande diversità individuale nel concetto

Dettagli

Test di ascolto Numero delle prove 3

Test di ascolto Numero delle prove 3 Test di ascolto Numero delle prove 3 Ascolto Prova n. 1 Ascolta il testo. Completa il testo e scrivi le parole che mancano. Alla fine del test di ascolto, DEVI SCRIVERE LE RISPOSTE NEL FOGLIO DELLE RISPOSTE.

Dettagli

dalla Messa alla vita

dalla Messa alla vita dalla Messa alla vita 12 RITI DI INTRODUZIONE 8 IL SIGNORE CI INVITA ALLA SUA MENSA. Dio non si stanca mai di invitarci a far festa con Lui, e gli ospiti non si fanno aspettare, arrivano puntuali. Entriamo,

Dettagli

Scegliere cosa fare dopo la terza media era quindi per lui una questione un po complicata, anche se non troppo preoccupante.

Scegliere cosa fare dopo la terza media era quindi per lui una questione un po complicata, anche se non troppo preoccupante. I RAGAZZI E LE RAGAZZE RACCONTANO Daniele Quando aveva 13 anni Daniele viveva vicino a Milano con la sua famiglia: mamma, papà e Emanuele, il fratello maggiore, con cui andava molto d accordo; anzi, possiamo

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO BUONARROTI CORSICO PROGETTO TEATRO SCUOLA SECONDARIA I GRADO BUONARROTI A.S. 2012-2013

ISTITUTO COMPRENSIVO BUONARROTI CORSICO PROGETTO TEATRO SCUOLA SECONDARIA I GRADO BUONARROTI A.S. 2012-2013 ISTITUTO COMPRENSIVO BUONARROTI CORSICO PROGETTO TEATRO SCUOLA SECONDARIA I GRADO BUONARROTI A.S. 2012-2013 Il Progetto Teatro viene proposto ogni anno a gruppi di classe individuati in base alle scelte

Dettagli

San Giovanni Battista Cesano Boscone Sacra Famiglia C 2007-01-27

San Giovanni Battista Cesano Boscone Sacra Famiglia C 2007-01-27 MESSA VIGILIARE 18.00 In questa festa della Sacra Famiglia vorrei soffermarmi su un aspetto del brano di vangelo che abbiamo appena ascoltato. Maria e Giuseppe, insieme, cercano angosciati Gesù. Cosa può

Dettagli

Eccoci tornati da una splendida esperienza in Portogallo. Questa settimana in trasferta, lontana dalla scuola italiana ma vicina a una concezione di

Eccoci tornati da una splendida esperienza in Portogallo. Questa settimana in trasferta, lontana dalla scuola italiana ma vicina a una concezione di Eccoci tornati da una splendida esperienza in Portogallo. Questa settimana in trasferta, lontana dalla scuola italiana ma vicina a una concezione di scuola diversa, ha arricchito la nostra capacità di

Dettagli

E ora inventiamo una vita.

E ora inventiamo una vita. E ora inventiamo una vita. - Venga Cristina, facciamo due chiacchiere. Il ragioniere dell'ufficio personale si accomoda e con un respiro inizia il suo discorso. Lei sa vero che ha maturato l'età per il

Dettagli

Un pensiero per la nostra Maestra Grazie Maestra Carla!

Un pensiero per la nostra Maestra Grazie Maestra Carla! Un pensiero per la nostra Maestra Grazie Maestra Carla! Quarta Primaria - Istituto Santa Teresa di Gesù - Roma a.s. 2010/2011 Con tanto affetto... un grande grazie anche da me! :-) Serena Grazie Maestra

Dettagli

Articolo giornale campo scuola 2014

Articolo giornale campo scuola 2014 Articolo giornale campo scuola 2014 Condivisione, stare assieme sempre, conoscersi? In queste tre parole racchiuderei la descrizione del campo estivo. Sono sette giorni bellissimi in cui si impara prima

Dettagli

1 Consiglio. Esercizi 1 1

1 Consiglio. Esercizi 1 1 1 Consiglio Prima di andare a dormire scrivi cinque parole italiane che ti interessano. La mattina dopo, prima di alzarti, cerca di ricordarti le parole scritte la sera prima. 1 Animali Fai il cruciverba.

Dettagli

DI TUTTI I COLORI Dicembre 2015

DI TUTTI I COLORI Dicembre 2015 Anno scolastico 2015/2016 anno II DI TUTTI I COLORI Dicembre 2015 Siamo finalmente ritornati, non ci credevate più eh!!!, Invece ci siamo. Siamo pronti per ricominciare, per raccontarvi i primi giorni

Dettagli

Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript

Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript 2013 H I G H E R S C H O O L C E R T I F I C A T E E X A M I N A T I O N Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript Familiarisation Text SILVIO: FLAVIA: SILVIO: FLAVIA: SILVIO:

Dettagli

A. Completa con le forme dell'imperfetto o del passato prossimo. Sabato scorso (volere) arrivare puntualmente all appuntamento con

A. Completa con le forme dell'imperfetto o del passato prossimo. Sabato scorso (volere) arrivare puntualmente all appuntamento con LEZIONE 1 ESERCIZI GRAMMATICALI A. Completa con le forme dell'imperfetto o del passato prossimo Sabato scorso (volere) arrivare puntualmente all appuntamento con Valeria. (conoscersi) venti giorni fa a

Dettagli

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XLVI GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XLVI GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI MESSAGGIO DEL SANTO PADRE BENEDETTO XVI PER LA XLVI GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI Silenzio e Parola: cammino di evangelizzazione Cari fratelli e sorelle, all avvicinarsi della Giornata

Dettagli

Test di ascolto Numero delle prove 2

Test di ascolto Numero delle prove 2 Test di ascolto Numero delle prove 2 Ascolto Prova n. 1 Ascolta i testi: sono brevi dialoghi. In quale luogo puoi ascoltare i dialoghi? Scegli una delle tre proposte che ti diamo. DEVI SCRIVERE LE TUE

Dettagli

Sin da quando sono molto piccoli, i bambini sperimentano il mondo attraverso le

Sin da quando sono molto piccoli, i bambini sperimentano il mondo attraverso le Indice Introduzione 7 Miagolina si presenta 11 Quella volta che Miagolina è caduta nel buco della vasca 24 Quando è nato Spigolo 44 Miagolina e le parole storte 56 Spigolo va all asilo 75 Miagolina si

Dettagli

Mi presento 1. CIAO, MI CHIAMO 2. SONO UN RAGAZZO UNA RAGAZZA 3. HO ANNI 4. VENGO DA 5. SONO IN ITALIA DA 1 MESE 3 MESI 6 MESI 1 ANNO PIU DI UN ANNO

Mi presento 1. CIAO, MI CHIAMO 2. SONO UN RAGAZZO UNA RAGAZZA 3. HO ANNI 4. VENGO DA 5. SONO IN ITALIA DA 1 MESE 3 MESI 6 MESI 1 ANNO PIU DI UN ANNO Mi presento 1. CIAO, MI CHIAMO 2. SONO UN RAGAZZO UNA RAGAZZA 3. HO ANNI 4. VENGO DA 5. SONO IN ITALIA DA 1 MESE 3 MESI 6 MESI 1 ANNO PIU DI UN ANNO 6. ABITO A 7. QUESTA E LA MIA FAMIGLIA: 1 8. A CASA

Dettagli

Livello CILS A2 Modulo bambini

Livello CILS A2 Modulo bambini Livello CILS A2 Modulo bambini MAGGIO 2012 Test di ascolto numero delle prove 3 Ascolto Prova n. 1 Ascolta il testo. Completa il testo e scrivi le parole che mancano. Alla fine del test di ascolto, DEVI

Dettagli

- 1 reference coded [1,02% Coverage]

<Documents\bo_min_2_M_17_ita_stu> - 1 reference coded [1,02% Coverage] - 1 reference coded [1,02% Coverage] Reference 1-1,02% Coverage Sì, adesso puoi fare i filmati, quindi alla fine se non hai niente da fare passi anche un ora al cellulare

Dettagli

Una Tecnica semplice ed efficace per ritrovare l equilibrio interiore ed eliminare tensioni e stress quotidiani...

Una Tecnica semplice ed efficace per ritrovare l equilibrio interiore ed eliminare tensioni e stress quotidiani... Una Tecnica semplice ed efficace per ritrovare l equilibrio interiore ed eliminare tensioni e stress quotidiani... Incontro Introduttivo con Sergio Peterlini insegnante di Meditazione da 38 anni per Studenti,

Dettagli

QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE

QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE QUESTIONARIO DI OFFER PER ADOLESCENTI SULLA IMMAGINE DI SE INTRODUZIONE AL QUESTIONARIO Questo questionario viene usato per scopi scientifici. Non ci sono risposte giuste o sbagliate. Dopo aver letto attentamente

Dettagli

Alcuni studenti raccontano.

Alcuni studenti raccontano. Alcuni studenti raccontano. Soggiorno a Londra di Valentina Tornesi III B Il giorno 19 settembre 2010 noi, alcuni alunni della mia Scuola Media di San Francesco, e quattro nostri professori siamo partiti

Dettagli

CONTIAMO MOLTO AUGURA TANTISSIMI AUGURI DI BUON NATALE ANCHE A TUTTI VOI ^_^

CONTIAMO MOLTO AUGURA TANTISSIMI AUGURI DI BUON NATALE ANCHE A TUTTI VOI ^_^ FRASI DI NATALE - BELLE FRASI DI AUGURI DI NATALE Scegli le migliori Frasi di Natale per fare tanti Auguri di Buon Natale Prepara il tuo sorriso migliore, a Natale tutti vogliono essere felici. Regala

Dettagli

Pinguini nel deserto Concorso a tema per le scuole di ogni ordine e grado sul tema della disabilità intellettiva: I Edizione 2009

Pinguini nel deserto Concorso a tema per le scuole di ogni ordine e grado sul tema della disabilità intellettiva: I Edizione 2009 Concorso a tema per le scuole di ogni ordine e grado sul tema della disabilità intellettiva: I Edizione 2009 Iscritto per: Scuola Secondaria Primo Grado Motto di iscrizione: Raccontami e dimenticherò-mostrami

Dettagli

Follow us on. Ciccio Pasticcio. pepita.it

Follow us on. Ciccio Pasticcio. pepita.it Follow us on Ciccio Pasticcio pepita.it Ciao, sono Ciccio Pasticcio! Forse ci siamo incontrati già da qualche parte, per cinque anni ho girato tutta l'italia per far divertire i bambini negli spettacoli

Dettagli

La spiaggia di fiori

La spiaggia di fiori 37 La spiaggia di fiori U na nuova alba stava nascendo e qualcosa di nuovo anche in me. Remai per un po in direzione di quella luce all orizzonte, fino a che l oceano di acqua iniziò pian piano a ritirarsi

Dettagli

Diario di ventun giorni

Diario di ventun giorni Diario di ventun giorni Tutti i giorni Al mattino appena ti svegli: Ringrazia per essere vivo/a e per la nuova giornata positiva che stai per vivere. Immagina la giornata e i vari impegni. Alzati e, mentre

Dettagli

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime

Tutto iniziò quando il mio capo mi chiese di trascorrere in America tre lunghissime Indice Introduzione 7 La storia delle rose: quando la mamma parte 9 Il bruco e la lumaca: quando i genitori si separano 23 La campana grande e quella piccola: quando nasce il fratellino 41 La favola del

Dettagli

DIOCESI DI RIETI Ufficio per la Pastorale della Salute IL DIRETTORE

DIOCESI DI RIETI Ufficio per la Pastorale della Salute IL DIRETTORE Grazie a voi ragazzi, ai vostri Professori, ai vostri Presidi che vi hanno dato il permesso di partecipare al nostro incontro. Il nostro incontro formativo di oggi ha un titolo particolare: Facebook: Dalla

Dettagli

PARROCCHIA SACRO CUORE FESTA DEL PERDONO TI STRINGEVO TRA LE BRACCIA

PARROCCHIA SACRO CUORE FESTA DEL PERDONO TI STRINGEVO TRA LE BRACCIA PARROCCHIA SACRO CUORE FESTA DEL PERDONO TI STRINGEVO TRA LE BRACCIA 2 maggio 2015 Canto iniziale Cel. Nel nome del Padre TI PORTAVO IN BRACCIO Una notte un uomo fece un sogno. Sognò che stava camminando

Dettagli

Certificazione. di Italiano come Lingua Straniera. Sessione: Dicembre 2012 Livello: A1 Adolescenti. Università per Stranieri di Siena.

Certificazione. di Italiano come Lingua Straniera. Sessione: Dicembre 2012 Livello: A1 Adolescenti. Università per Stranieri di Siena. per Stranieri di Siena Centro CILS : Test di ascolto Numero delle prove 2 Ascolto - Prova n. 1 Ascolta il testo. Completa il testo e scrivi le parole che mancano. Alla fine del test di ascolto, DEVI SCRIVERE

Dettagli

2011 HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION. Italian Continuers. (Section I Listening and Responding) Transcript

2011 HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION. Italian Continuers. (Section I Listening and Responding) Transcript 2011 HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript Familiarisation Text SILVIO: FLAVIA: SILVIO: FLAVIA: SILVIO: FLAVIA: Ciao, Flavia. Mi sono

Dettagli

PRONOMI DIRETTI (oggetto)

PRONOMI DIRETTI (oggetto) PRONOMI DIRETTI (oggetto) - mi - ti - lo - la - La - ci - vi - li - le La è la forma di cortesia. Io li incontro spesso. (gli amici). Non ti sopporta più. (te) Lo legge tutti i giorni. (il giornale). La

Dettagli

Obiettivo didattico: Scoprire alcune meraviglie del territorio veneto; in particolare le città di Padova e Venezia.

Obiettivo didattico: Scoprire alcune meraviglie del territorio veneto; in particolare le città di Padova e Venezia. Obiettivo didattico: Scoprire alcune meraviglie del territorio veneto; in particolare le città di Padova e Venezia. Questo - in ordine cronologico - l ultimo appuntamento organizzato dall Istituto Comprensivo

Dettagli

Parrocchia San Paolo Apostolo Crotone

Parrocchia San Paolo Apostolo Crotone Parrocchia San Paolo Apostolo Crotone 1 ANNO CATECHISMO 2014-2015 Alla Scoperta di Gesù SUSSIDIO SCHEDE RISCOPERTA DEL BATTESIMO 1 NOME COGNOME Le mie catechiste NOME COGNOME Telefono NOME COGNOME Telefono

Dettagli

18. No perché, ti dico è talmente particolare, ma in modo positivo eh (alza leggermente tono di voce per sottolineare l inciso), 19.

18. No perché, ti dico è talmente particolare, ma in modo positivo eh (alza leggermente tono di voce per sottolineare l inciso), 19. Insegnante intervistata: 12 anni di insegnamento; al momento dell intervista insegna nelle classi II di una scuola primaria Durata intervista: 30 minuti 1. Ti chiederei gentilmente di pensare ad un bambino

Dettagli

Ciao Musica! di Riccardo Nardozzi

Ciao Musica! di Riccardo Nardozzi Ciao Musica! di Riccardo Nardozzi Sono nell aula, vuota, silenziosa, e li aspetto. Ogni volta con una grande emozione, perché con i bambini ogni volta è diverso. Li sento arrivare, da lontano, poi sempre

Dettagli

DICEMBRE IN ORATORIO S. NATALE 2014

DICEMBRE IN ORATORIO S. NATALE 2014 CENTRO PARROCCHIALE OSNAGO PROGRAMMA DICEMBRE IN ORATORIO S. NATALE 2014 È Natale È Natale ogni volta che sorridi a un fratello e gli tendi la mano. È Natale ogni volta che rimani in silenzio per ascoltare

Dettagli

PROGETTO MUSICA e TEATRO. La storia del Natale

PROGETTO MUSICA e TEATRO. La storia del Natale PROGETTO MUSICA e TEATRO La storia del Natale Il Progetto Musica e Teatro per l anno scolastico 2014/2015 è nato dalla decisione di tutti gli insegnanti del plesso di voler proseguire nel potenziamento

Dettagli

Ad Armando Sanna Cover Mapei

Ad Armando Sanna Cover Mapei Introduzione: Ci sentiamo verso le 22 non so bene come iniziare, in fondo è un ragazzo. Un ragazzo dal viso pulito. - Pronto ciao sono Armando- - Ciao mi chiamo Gilberto, lo sai che domenica, mentre trionfavi,

Dettagli

Italian Continuers (Section I Listening and Responding)

Italian Continuers (Section I Listening and Responding) 2010 HIGHER SCHOOL CERTIFICATE EXAMINATION Italian Continuers (Section I Listening and Responding) Transcript Familiarisation Text [Ring, ring] SIGNORA ROSSI: Pronto casa Rossi. CARLO: Buonasera signora

Dettagli

La XXIV giornata mondiale della salute mentale: il 10 Ottobre 2015

La XXIV giornata mondiale della salute mentale: il 10 Ottobre 2015 La XXIV giornata mondiale della salute mentale: il 10 Ottobre 2015 Evento Flashmob Pensieri raccolti nel gruppo: Sabato ci siamo trovati al Centro e dopo aver indossato le magliette siamo andati tutti

Dettagli

Racconti di me. Un regalo

Racconti di me. Un regalo 1 Racconti di me di Cetta De Luca Un regalo Io non regalo oggetti. Magari un sogno, un emozione qualcosa che rimanga nella vita di valore. A volte solo un ricordo, a volte me stessa. 2 Apparenza Tu che

Dettagli

Attimi d amore. Scende come la pioggia un petalo di rose e quando ti vedo perdo la testa per te mia cara ragazza

Attimi d amore. Scende come la pioggia un petalo di rose e quando ti vedo perdo la testa per te mia cara ragazza Attimi d amore Scende come la pioggia un petalo di rose e quando ti vedo perdo la testa per te mia cara ragazza Distesa davanti alla collina Occhi verdi come il prato distesa e non pensi a nulla. Ricordo

Dettagli

LA RAGAZZA DELLA FOTO

LA RAGAZZA DELLA FOTO dai 9 anni LA RAGAZZA DELLA FOTO LIA LEVI Illustrazioni di Desideria Guicciardini Serie Arancio n 78 Pagine: 240 Codice: 978-88-566-3995-7 Anno di pubblicazione: 2014 L AUTRICE Lia Levi, di famiglia ebrea,

Dettagli

AUGURI MAMME! FESTA DELLA MAMMA 2011 CLASSE 4C DE FILIPPO. La mia mamma

AUGURI MAMME! FESTA DELLA MAMMA 2011 CLASSE 4C DE FILIPPO. La mia mamma AUGURI MAMME! FESTA DELLA MAMMA 2011 CLASSE 4C DE FILIPPO La mia mamma La mia mamma con la giacca in mano, sempre pronta a portarmi ovunque sia, con gli occhioni color terra. Io la guardo e penso a tante

Dettagli

-------------------------------------------------------------------------------------------------------

------------------------------------------------------------------------------------------------------- pelle su pelle Testo tratto dalle interviste realizzate in occasione della festa del volontariato - Casalecchio di Reno 22 aprile 2013 a cura dell associazione di promozione sociale Gruppo Elettrogeno

Dettagli

*** SASHA per SEMPRE ***

*** SASHA per SEMPRE *** *** SASHA per SEMPRE *** Siamo una coppia di portoghesi che abita in Italia da più di 10 anni. Abbiamo un figlio piccolo e nel 2010 abbiamo deciso di avventurarci in un progetto di solidarietà e di Amore:

Dettagli

MAURICIO SILVA DAL CIELO CI GUARDA SORRIDENTE

MAURICIO SILVA DAL CIELO CI GUARDA SORRIDENTE MAURICIO SILVA DAL CIELO CI GUARDA SORRIDENTE Dalle lunghe meditazioni solitarie di fratel Carlo de Foucauld, ora beatificato dalla Chiesa, era nata l idea della Fraternità. Gesù si era fatto chiamare

Dettagli

Ricordi, giochi, poesie e abitudini dell infanzia e della gioventù. Poesia della mia prima elementare

Ricordi, giochi, poesie e abitudini dell infanzia e della gioventù. Poesia della mia prima elementare Ricordi, giochi, poesie e abitudini dell infanzia e della gioventù Poesia della mia prima elementare Sebbene faccio la classe prima Non mi è difficile parlare in rima, teco l augurio che il cuor mi detta

Dettagli

LUCIA GIONFRIDDO, UNA METEORA

LUCIA GIONFRIDDO, UNA METEORA LUCIA GIONFRIDDO, UNA METEORA C è una giovane speranza dell Università di Catania, Lucia Gionfriddo. C era, anzi. Perché un male incurabile l ha trascinata via in una manciata di giorni. Pensa. Era un

Dettagli

Paola, Diario dal Cameroon

Paola, Diario dal Cameroon Paola, Diario dal Cameroon Ciao, sono Paola, una ragazza di 21 anni che ha trascorso uno dei mesi più belli della sua vita in Camerun. Un mese di volontariato in un paese straniero può spaventare tanto,

Dettagli

Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013

Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013 Bambini e Lutto Farra, 24 febbraio 2013 Obiettivi: - informare su quelle che sono le reazioni più tipiche dei bambini alla morte di una persona cara - dare alcune indicazioni pratiche - suggerire alcuni

Dettagli

Tutto è bene quel che finisce bene

Tutto è bene quel che finisce bene Tutto è bene quel che finisce bene Ciao a tutti, mi chiamo Riccio Pasticcio, un nome un programma. Spesso e volentieri combino guai, per questo mi chiamano così, ma a volte faccio anche qualcosa di buono.

Dettagli

RIFLESSIONI DEI RAGAZZI AL TERMINE DELLA VACANZA...

RIFLESSIONI DEI RAGAZZI AL TERMINE DELLA VACANZA... RIFLESSIONI DEI RAGAZZI AL TERMINE DELLA VACANZA... Sii lodato mio Signore per tutte le creature del mondo. Sii lodato mio Signore per le montagne, il mare e le cose naturali. Sii lodato mio Signore per

Dettagli

CULTO DELLA SCUOLA DOMENICALE: FACCIAMO FESTA!

CULTO DELLA SCUOLA DOMENICALE: FACCIAMO FESTA! CULTO DELLA SCUOLA DOMENICALE: FACCIAMO FESTA! PREPARATIVI - Preparare un grande cerchio di cartoncino marrone (la torta ) e tanti spicchi di diversi colori vivaci (le fette ), in modo che ci sia uno spicchio

Dettagli

Maria ha mandato una lettera a sua madre.

Maria ha mandato una lettera a sua madre. GRAMMATICA LE PREPOSIZIONI Osservate: Carlo ha regalato un mazzo di fiori a Maria per il suo compleanno. Vivo a Roma. La lezione inizia alle 9:00. Sono ritornata a casa alle 22:00. Ho comprato una macchina

Dettagli

RETE DI TREVISO INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI. a.s. 2006/07. Proposta di lavoro stratificata

RETE DI TREVISO INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI. a.s. 2006/07. Proposta di lavoro stratificata RETE DI TREVISO INTEGRAZIONE ALUNNI STRANIERI 1 a.s. 2006/07 Attività prodotta da: Silvia Fantina- Silvia Larese- Mara Dalle Fratte. Proposta di lavoro stratificata Materiali: test ITALIANO COME LINGUA

Dettagli

Coimbra, Portogallo DIARIO DI VIAGGIO

Coimbra, Portogallo DIARIO DI VIAGGIO Coimbra, Portogallo DIARIO DI VIAGGIO SETTEMBRE: Quando sono arrivata a Coimbra la prima sistemazione che ho trovato è stato un Ostello molto simpatico in pieno centro, vicino a Piazza della Repubblica.(http://www.grandehostelcoimbra.com/).

Dettagli

LE NOSTRE CANZONI DI NATALE

LE NOSTRE CANZONI DI NATALE CANZONE: LE NOSTRE CANZONI DI NATALE VIENI BAMBINO TRA I BAMBINI Quando la notte è buia E buio è anche il giorno, non credi che il domani potrà mai fare ritorno. Quando la notte è fredda C è il gelo nel

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO G. MAZZINI ERICE TRENTAPIEDI ISTITUTO COMPRENSIVO G. MAZZINI. Anno Scolastico 2012/2013

ISTITUTO COMPRENSIVO G. MAZZINI ERICE TRENTAPIEDI ISTITUTO COMPRENSIVO G. MAZZINI. Anno Scolastico 2012/2013 ISTITUTO COMPRENSIVO G. MAZZINI ERICE TRENTAPIEDI ISTITUTO COMPRENSIVO G. MAZZINI Anno Scolastico 2012/2013 Classe 4^ B PREFAZIONE UNA GRANDE AMICIZIA Questo giornalino è nato dall idea di mettere insieme

Dettagli

I. B 3. Ti lodo Signore, perché mi hai fatto come un prodigio (salmo 139) FELICI DEL TUO ARRIVO con te lodiamo il Signore

I. B 3. Ti lodo Signore, perché mi hai fatto come un prodigio (salmo 139) FELICI DEL TUO ARRIVO con te lodiamo il Signore I. B 3 Ti lodo Signore, perché mi hai fatto come un prodigio (salmo 139) FELICI DEL TUO ARRIVO con te lodiamo il Signore 1 2 Preghiera per un bimbo appena nato Signore, ci hai dato la gioia di un figlio:

Dettagli

Test di ascolto Numero delle prove 2

Test di ascolto Numero delle prove 2 Test di ascolto Numero delle prove 2 Ascolto Prova n. 1 Ascolta i testi: sono brevi dialoghi e messaggi. In quale luogo puoi ascoltare i testi? Scegli una delle tre proposte che ti diamo. Alla fine del

Dettagli

Come vivere senza ansia con accanto un amico di nome Gesù.

Come vivere senza ansia con accanto un amico di nome Gesù. PREFAZIONE Voglio sottolineare che questo libro è stato scritto su dettatura di Gesù Cristo. Come per il libro precedente, desidero con questo scritto arrivare al cuore di tante persone che nella loro

Dettagli

Evangelici.net Kids Corner. Abramo

Evangelici.net Kids Corner. Abramo Evangelici.net Kids Corner Abramo Abramo lascia la sua casa! Questa storia biblica è stata preparata per te con tanto amore da un gruppo di sei volontari di Internet. Paolo mise le sue costruzioni nella

Dettagli

Test di ascolto Numero delle prove 3

Test di ascolto Numero delle prove 3 Test di ascolto Numero delle prove 3 Ascolto Prova n. 1 Dettato. DEVI SCRIVERE IL TESTO NEL FOGLIO DELL ASCOLTO PROVA N.1 - DETTATO. 2 Ascolto Prova n. 2 Ascolta il testo: è un dialogo tra due ragazzi

Dettagli

un nuovo lavoro 3 Le parole dell attività 2 fanno parte di un dialogo fra due ragazze. Secondo voi, di quale inizio parlano?

un nuovo lavoro 3 Le parole dell attività 2 fanno parte di un dialogo fra due ragazze. Secondo voi, di quale inizio parlano? Per cominciare... 1 Osservate le foto e spiegate, nella vostra lingua, quale inizio è più importante per voi. Perché? una nuova casa un nuovo corso un nuovo lavoro 2 Quali di queste parole conoscete o

Dettagli

Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR

Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR Scuola Secondaria di I grado di Lavagno Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani LAVAGNO - VR PERSONE DA AIUTARE Ci sono persone che piangono dal dolore, li potremmo aiutare, donando pace e amore. Immagina

Dettagli

MIGRANTI. La classe I B. incontra la professoressa Giovanna Cipollari (CVM) docente referente: prof.ssa Patrizia Monetti. Progetto di intercultura

MIGRANTI. La classe I B. incontra la professoressa Giovanna Cipollari (CVM) docente referente: prof.ssa Patrizia Monetti. Progetto di intercultura MIGRANTI La classe I B incontra la professoressa Giovanna Cipollari (CVM) docente referente: prof.ssa Patrizia Monetti Progetto di intercultura Essere giovani nella società globale: in viaggio da me a

Dettagli

Io sono dono di Dio. Progetto educativo Di Religione Cattolica. Servizio Educativo San Michele Arcangelo Villanova del Ghebbo

Io sono dono di Dio. Progetto educativo Di Religione Cattolica. Servizio Educativo San Michele Arcangelo Villanova del Ghebbo Io sono dono di Dio Progetto educativo Di Religione Cattolica Servizio Educativo San Michele Arcangelo Villanova del Ghebbo Anno scolastico 2014 2015 PREMESSA L insegnamento della Religione Cattolica nella

Dettagli

Università per Stranieri di Siena. Centro. Certificazione CILS. Certificazione. di Italiano come Lingua Straniera. Sessione: Giugno 2013 Livello: A2

Università per Stranieri di Siena. Centro. Certificazione CILS. Certificazione. di Italiano come Lingua Straniera. Sessione: Giugno 2013 Livello: A2 per Stranieri di Siena Centro CILS : Ascolto - Prova n. 1 Ascolta i testi. Sono brevi dialoghi o annunci. Poi completa le frasi. Scegli una delle tre proposte di completamento. Alla fine del test di ascolto,

Dettagli

- 1 reference coded [0,86% Coverage]

<Documents\bo_min_9_M_18_ita_stu> - 1 reference coded [0,86% Coverage] - 1 reference coded [0,86% Coverage] Reference 1-0,86% Coverage E le altre funzioni, le fotografie, o, non so le altre cose che può offrire il cellulare sono cose che

Dettagli

LA VOCE DEGLI ANTA. Autunno

LA VOCE DEGLI ANTA. Autunno È lieta di presentarvi LA VOCE DEGLI ANTA Numero 10, Ottobre 2015 Autunno La terra si veste del giallo delle foglie in autunno. Il vento raccoglie i sussurri dei trepidi uccelli e gioca coi rami avvizziti

Dettagli

Gesù è sempre con noi, non ci abbandonerà mai e porterà sempre gioia a tutti. Racconta come un personaggio del presepe presenterebbe il nostro lavoro

Gesù è sempre con noi, non ci abbandonerà mai e porterà sempre gioia a tutti. Racconta come un personaggio del presepe presenterebbe il nostro lavoro PRESEPE Racconta come un personaggio del presepe presenterebbe il nostro lavoro Buongiorno, io sono il fiume Giordano, un fiume molto importante perché nelle mie acque è stato battezzato Gesù. Vi racconterò

Dettagli

Non è necessario stampare questo file, puoi anche solo scrivere le risposte in maniera chiara e ordinata su un foglio a parte

Non è necessario stampare questo file, puoi anche solo scrivere le risposte in maniera chiara e ordinata su un foglio a parte Compiti delle vacanze estive per chi in agosto sarà al livello 3 Non è necessario stampare questo file, puoi anche solo scrivere le risposte in maniera chiara e ordinata su un foglio a parte Questi compiti

Dettagli

Ad A ol o esce c n e t n i t Anno 2008

Ad A ol o esce c n e t n i t Anno 2008 nno 2008 dolescenti Prova di Comprensione della Lettura CELI 1 dolescenti 2008 PRTE PROV DI COMPRENSIONE DELL LETTUR.1 Leggere i messaggi da 1 a 4. Guardare le illustrazioni sotto i messaggi. Solo una

Dettagli

- 1 reference coded [3,14% Coverage]

<Documents\bo_min_11_M_16_ita_stu> - 1 reference coded [3,14% Coverage] - 1 reference coded [3,14% Coverage] Reference 1-3,14% Coverage quindi ti informi sulle cose che ti interessano? sì, sui blog dei miei amici ah, i tuoi amici hanno dei

Dettagli

Ogni gruppo, partendo dalla 1a elementare fino alle Medie, presenta un segno ed il motivo del ringraziamento (vedi allegato)

Ogni gruppo, partendo dalla 1a elementare fino alle Medie, presenta un segno ed il motivo del ringraziamento (vedi allegato) Conclusione dell anno catechistico Elementari e Medie Venerdì 30 maggio 2014 FESTA DEL GRAZIE Saluto e accoglienza (don Giancarlo) Canto: Alleluia, la nostra festa Presentazione dell incontro (Roberta)

Dettagli

vivo noi tra VERSIONE MISTA strumenti per una didattica inclusiva Scarica gratis il libro digitale con i Contenuti Digitali integrativi

vivo noi tra VERSIONE MISTA strumenti per una didattica inclusiva Scarica gratis il libro digitale con i Contenuti Digitali integrativi Gruppo Scuola Nuova Percorsi facilitati per lo sviluppo e la valutazione della competenza religiosa è vivo tra noi strumenti per una didattica inclusiva Scarica gratis il libro digitale con i Contenuti

Dettagli

Nicolò UGANDA Gapyear

Nicolò UGANDA Gapyear Nicolò, Diario dall Uganda Se c è il desiderio, allora il grande passo è compiuto, e non resta che fare la valigia. Se invece ci si riflette troppo, il desiderio finisce per essere soffocato dalla fredda

Dettagli

ANGELA RAINONE POESIE

ANGELA RAINONE POESIE 1 ANGELA RAINONE POESIE EDIZIONE GAZZETTA DIE MORRESI EMIGRATI Famiglia Rainone Angela Lugano Svizzera 2 3 PREFAZIONE Tra i giovani che hanno sporadicamente inviato delle poesie per pubblicarle sulla Gazzetta

Dettagli

BENEDIZIONE DELLE MAMME E DEI PAPÀ IN ATTESA

BENEDIZIONE DELLE MAMME E DEI PAPÀ IN ATTESA I A6 BENEDIZIONE DELLE MAMME E DEI PAPÀ IN ATTESA Parrocchia Domenica CANTO D INIZIO NEL TUO SILENZIO Nel tuo silenzio accolgo il mistero venuto a vivere dentro di me, sei tu che vieni, o forse è più vero

Dettagli

La forza del suo messaggio

La forza del suo messaggio 6 Testimone di vita santa Anche quest anno nelle varie sedi de La Nostra Famiglia, nelle Parrocchie ambrosiane e nelle comunità delle Piccole Apostole della Carità si è celebrata la memoria liturgica del

Dettagli

(Messa vigiliare del sabato: la voce guida prima che l organo introduca con solennità l ingresso della processione.)

(Messa vigiliare del sabato: la voce guida prima che l organo introduca con solennità l ingresso della processione.) 23 febbraio 2014 penultima dopo l Epifania h. 18.00-11.30 (Messa vigiliare del sabato: la voce guida prima che l organo introduca con solennità l ingresso della processione.) Celebriamo la Messa vigiliare

Dettagli

La Bibbia è contro il sesso

La Bibbia è contro il sesso mito 5 La Bibbia è contro il sesso L'amore è la risposta, ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande. Woody Allen Facendone un peccato il Cristianesimo ha fatto molto

Dettagli

Un racconto di Guido Quarzo. Una gita in LA BUONA STRADA DELLA SICUREZZA

Un racconto di Guido Quarzo. Una gita in LA BUONA STRADA DELLA SICUREZZA Un racconto di Guido Quarzo Una gita in LA BUONA STRADA DELLA SICUREZZA Una gita in Un racconto di Guido Quarzo è una bella fortuna che la scuola dove Paolo e Lucia frequentano la seconda elementare, ospiti

Dettagli

Poesia segnalata al premio Silvano Ceccherelli della Banca di Credito Cooperativo di Cascia

Poesia segnalata al premio Silvano Ceccherelli della Banca di Credito Cooperativo di Cascia I COLORI Poesia segnalata al premio Silvano Ceccherelli della Banca di Credito Cooperativo di Cascia I colori sono tanti almeno cento: marrone come il legno, bianco come la nebbia, rosso come il sangue,

Dettagli

cercare casa unità 8: una casa nuova lezione 15: 2. Lavora con un compagno. Secondo voi, quale casa va bene per i Carli? Perché?

cercare casa unità 8: una casa nuova lezione 15: 2. Lavora con un compagno. Secondo voi, quale casa va bene per i Carli? Perché? unità 8: una casa nuova lezione 15: cercare casa 2. Lavora con un compagno. Secondo voi, quale casa va bene per i Carli? Perché? palazzo attico 1. Guarda la fotografia e leggi la descrizione. Questa è

Dettagli