SHARKLIFE: Azioni urgenti per la conservazione dei pesci cartilaginei nei mari italiani LIFE 10 NAT/IT/271

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "SHARKLIFE: Azioni urgenti per la conservazione dei pesci cartilaginei nei mari italiani LIFE 10 NAT/IT/271"

Transcript

1 SHARKLIFE: Azioni urgenti per la conservazione dei pesci cartilaginei nei mari italiani LIFE 10 NAT/IT/271 MiATTM BIOLOGIA ED ECOLOGIA DEGLI ELASMOBRANCHI INTRODUZIONE La tassonomia La tassonomia è quella disciplina che consente di determinare e riconoscere una specie fra tante. Oltre ad avere un ruolo fondamentale nel riconoscimento specifico, la tassonomia è importante nei vari processi di valutazione delle risorse, perché ogni singola specie ha caratteristiche e comportamenti peculiari che richiedono considerazioni altrettanto specifiche nella stima della loro abbondanza e quindi nella gestione del loro sfruttamento. Un errore di determinazione della specie può creare seri problemi di gestione e, di conseguenza, inficiare gli sforzi che un amministrazione impiega al fine di preservare la risorsa. Da qui l importanza di investire sempre più e in maniera concreta, su questa disciplina assicurando, ad esempio, nel tempo la presenza di specialisti tassonomi in grado di garantire risposte esatte. I fossili di squalo sono 3 volte più antichi di quelli dei dinosauri, molto prima che i vertebrati si presentassero sulla terraferma. Il fossile più antico, attribuito dai paleontologi a un gruppo ancora vivente di squali, risale a circa 180 milioni di anni fa. La maggior parte dei gruppi attuali è datato mediamente a circa 100 Mda. I pesci cartilaginei sono riusciti a colonizzare tutti gli ambienti del pianeta sia marini, sia di acqua dolce, con l eccezione delle regioni polari. La tassonomia moderna riconosce oggi 10 raggruppamenti (ordini) principali in cui i pesci cartilaginei sono suddivisi. Le somiglianze e le differenze tra gli organismi consentono di riconoscere gruppi specifici ordinati gerarchicamente (classificati). Ognuno di loro è un unità del sistema detto taxon (taxa pl.). La sistematica permette poi lo studio scientifico delle differenze tra gli organismi in fase evoluzionistica (Fig. 1).

2 Fig. 1. Cladogramma degli ordini dei condroitti secondo Compagno, Fu Carl von Linné ( ) che riuscì a definire lo strumento fondamentale per lo studio delle specie producendo nel 1758 l opera scientifica Systema Naturae. Il suo lavoro aveva posto le basi della classificazione binomiale degli organismi facendo riferimento al genere e alla specie. Nel sistema linneiano la categoria al disopra del genere corrisponde alla famiglia. Le famiglie a loro volta compongono gli ordini e questi formano le classi; l insieme delle classi costituisce i phyla. Questi ultimi sono l impalcatura del REGNO che risponde al seguente schema semplificato: REGNO Phyla Classe Ordine Famiglia Genere Specie L autore del nome di una specie è colui che per primo ha descritto l organismo (es. Raja batis Linnaeus, 1758). Se il genere cambia denominazione il nome dell autore viene messo tra parentesi (es. Dipturus batis (Linnaeus, 1758)). Il precedente nome entra in sinonimia. Si arriva cosi a definire la specie nel seguente modo: l insieme di individui che hanno in comune proprietà essenziali come la forma, che costituiscono popolazioni e che si riproducono per incrocio. La specie è un unità genetica consistente in un ampio pool genico intercomunicante. Sulla base di queste considerazioni possiamo fare un bilancio delle specie di pesci cartilaginei che vivono in Mediterraneo con un raffronto a quelli che vivono in tutti i mari (vedi tabella successiva). I pesci cartilaginei del Mediterraneo, 85 specie riconosciute valide, costituiscono circa il 7% del totale (Fig. 2).

3 Fig. 2. Tavola sinottica dei condroitti che vivono in Mediterraneo secondo Serena, 2005, leggermente modificata. BIOLOGIA Una corretta gestione della risorsa presuppone una buona conoscenza della biologia della specie, in tutti i suoi vari aspetti, che vanno dal tipo di alimentazione alle modalità di accrescimento della popolazione. Una delle caratteristiche più interessanti dei pesci cartilaginei è quella di presentare un dimorfismo molto evidente, caso unico tra i pesci. Il maschio, infatti, è dotato di due strutture chiamate pterigopodi che servono per l accoppiamento tra i due sessi. Alimentazione Gli squali e le razze sono carnivori per definizione: le specie di grossa taglia spesso mangiano tutto quello che trovano, altri sono necrofagi. Questa loro condizione ci fa dire che i pesci cartilaginei, dal punto di vista alimentare, sono degli opportunisti. Esistono comunque specie molto specializzate, come ad esempio un piccolo squaletto (Isistius brasiliensis) che vive nell oceano, il quale si comporta come se fosse un parassita. Questo squaletto, infatti, si attacca alla pelle di qualsiasi pesce, compreso altri squali, inferendo ai malcapitati morsi circolari e profondi. Altre specie, come Hexanchus griseus, sono dotate di denti molariformi con i quali schiacciano le componenti dure delle prede. Lo squalo bianco e altri grandi predatori possono ingerire prede intere. Lo squalo sega individua la sua preda con il lungo rostro che utilizza come un metal detector scandagliando il fondo del mare, cosi come fanno anche gli squali martello. Gli squali di scogliera, come i carcarinidi, agiscono in cooperazione. E infine ci sono i planctofagi come lo squalo elefante e lo squalo balena i quali nuotando lentamente a bocca aperta riescono a filtrare grandi quantità di acqua e trattenere gli organismi del plancton presenti. La digestione può richiedere un lungo tempo e il cibo viene conservato nello stomaco a forma di J. I pesci cartilaginei non hanno vescica natatoria e per vincere la gravità e riuscire a nuotare nella colonna d acqua, hanno sviluppato un grande fegato che facilita il loro galleggiamento. Per far posto a questo grande fegato sono stati costretti a sviluppare un intestino di dimensioni ridotte. Pur essendo di piccole dimensioni l intestino deve comunque assicurare il processo della digestione e per questo motivo, nel corso dell evoluzione, sono state escogitate diverse soluzioni: a valve, a spirale, ad anelli sovrapposti (Fig. 3).

4 Fig. 3 Conformazione dei diversi tipi di intestine negli squali: a) ad anello; b) a spirale; c) ad anelli sovrapposti. Riproduzione I pesci cartilaginei hanno una strategia riproduttiva di tipo k. Questo significa che raggiungono la taglia di prima maturità dopo molti anni, che producono solo pochi piccoli, che hanno un tasso di accrescimento molto lento. Tutto ciò si ripercuote sull intera popolazione la quale mostra, di conseguenza, lenti tassi di incremento. La riproduzione è di tipo sessuale e prevede l accoppiamento tra i due sessi: il maschio introduce uno dei due pterigopodi nella cloaca della femmina per permettere allo sperma di transitare all interno. Dopo la copula e avvenuta la fecondazione delle cellule uovo, si sviluppano i piccoli con due principali diverse modalità: l oviparità, con produzione di capsule cornee che contengono il piccolo fino a che questo non ha raggiunto la dimensione giusta per fuoriuscire. Durante il periodo di gestazione interno alla capsula, il piccolo si nutre del sacco vitellino. Molti altri squali sono vivipari e alla nascita i piccoli sono, in un certo senso, partoriti ed hanno già la forma degli adulti. In entrambi i casi non sono previste cure parentali. Le specie ovipare generano una capsula cornea che viene prodotta intorno all uovo fecondato quando questo, proveniente dall ovidotto, passa attraverso la ghiandola del Nidam per entrare nell utero. Le capsule sono poi deposte direttamente sul fondo del mare, dove rimangono ancorate grazie al muco che le ricopre, oppure la femmina le attacca a qualsiasi substrato per mezzo dei loro lunghi cirri. Similmente ai mammiferi, la riproduzione nelle specie vivipare, prevede vari passaggi di maturazione. Nei maschi si riconoscono, in genere, quattro stadi, nell ambito dei quali gli spermatozoi acquisiscono vitalità: giovanile, subadulto, adulto, attivo. Nelle femmine si riconoscono due momenti fondamentali: uno stadio ovarico, dove l ovario si sviluppa e produce le uova da fecondare, e uno stadio uterino, dove nelle uova fecondate si sviluppa l individuo. In genere gli squali, in un determinato momento della loro esistenza e dell anno, frequentano le aree di accoppiamento e dopo un periodo più o meno lungo (anche 24 mesi) di gestazione, le femmine si spostano nelle aree di nursery dove depongono le uova o partoriscono. I giovani, via via che crescono, si spostano verso le aree di alimentazione (Fig. 4).

5 Fig. 4. Modello biologico del comportamento riproduttivo e alimentare degli elasmobranchi, secondo Cushing, 1988, modificato. Al fine di valutare lo stadio di maturità di ogni singolo individuo sono state messe appunto le scale di maturità sia delle specie ovipare, sia di quelle vivipare. Queste scale devono essere usate nei momenti di lavoro a bordo e in laboratorio nella maniera più semplice possibile. Per questo motivo sono richieste tabelle macroscopiche semplici e facili da usare. Queste tabelle devono però essere validate dall analisi istologica dei tessuti. Pertanto è utile e consigliato, utilizzare anche la corrispettiva tabella microscopica. Impiegando tutte queste conoscenze è possibile individuare la cosiddetta taglia di prima maturità applicando un modello matematico. Questo modello (ogiva) ci dice il valore della lunghezza degli individui che nel 50% dei casi presentano la maturità richiesta. Se le conoscenze sono complete è possibile ricostruire il ciclo riproduttivo che mette in relazione lo stadio di maturità dei maschi e delle femmine con l ambiente e la profondità in cui vivono (Fig. 5).

6 Fig. 5. Ciclo vitale degli elasmobranchi, il caso di Raja asterias, secondo Serena et al., 2009, modificato. Accrescimento Per spiegare l accrescimento di un pesce esistono due metodi principali: il metodo indiretto che richiede un campione di individui, possibilmente con cadenza mensile, in modo da poter misurare la loro lunghezza totale e riuscire in tal modo a registrare la progressione modale nell arco annuale; il metodo diretto che richiede invece di catturare vivo l esemplare per poterlo marcare con un segnale (spaghetto). All esemplare viene assegnato un codice, registrando contemporaneamente la sua lunghezza totale. Se si ha la fortuna di ricatturare lo stesso esemplare dopo un certo periodo di tempo, questo viene di nuovo misurato. In questo modo riusciamo ad avere l esatto valore dell incremento in lunghezza avvenuto. Un altro metodo diretto è dato dalla possibilità di lettura degli anelli di accrescimento che si formano nelle vertebre come accade nei tronchi degli alberi. Su una vertebra si leggono anelli opachi e anelli lucidi. Il primo tipo di anello si sviluppa nel periodo estivo, quando l accrescimento è veloce e la cristallizzazione del carbonato di calcio avviene in maniera disordinata. L anello ialino si sviluppa in inverno quando il metabolismo è rallentato e la cristallizzazione dei sali di carbonato avviene più lentamente e in modo più regolare. ARPAT insieme a ISPRA ha condotto un programma di ricerca sulla razza bianca pescata dalla marineria viareggina, a nord della Toscana. Sono stati marcati circa 2000 esemplari che ricatturati anche dopo un anno, hanno reso importanti informazioni. Queste informazioni sono tornate utili per validare, in ultima analisi, la curva di crescita della razza bianca (Raja asterias) (Fig. 6). Questo è stato possibile utilizzando l equazione di Von Bertalanffy: LT = L ( 1-e-K(t-t o ))

7 dove: LT L K t o è la lunghezza totale dell esemplare è la lunghezza che l esemplare potrebbe avere se si accrescesse all infinito è il tasso intrinseco di accrescimento è il tempo in cui l esemplare non è ancora nato Fig.6. Curva di crescita di Raja asterias. ECOLOGIA I rapporti trofici sono spiegati in maniera lineare attraverso la piramide alimentare dove il rapporto geometrico tra gli organismi è tale che la base di questa piramide è occupata da un numero grande di specie. Viceversa all apice si pongo solo poche specie, i cosiddetti predatori apicali, che di solito mostrano biomasse individuali molto grandi. La base è sostenuta dall apporto continuo dei nutrienti; molti livelli della piramide costituiscono poi, alimento per gli organismi superiori. Le pressioni ambientali, determinate soprattutto dalle attività dell uomo come la pesca, agiscono in maniera più evidente ai livelli più alti, soprattutto sui predatori apicali (Fig. 7).

8 Fig. 7. Piramide alimentare e rapporti con le principali attività umane. Il sistema che per eccellenza spiega in maniera quantitativa i rapporti trofici che si instaurano tra gli organismi è la rete trofica. Ogni freccia che collega i vari box testimonia il flusso di energia coinvolto nel rapporto diretto. I disturbi che a vario livello intervengono sulla rete sono principalmente di due tipi: ambientali e umani, vale a dire di tipo naturale e artificiale (Fig. 8). Fig. 8. Rete alimentare e maggiori pressioni antropiche. All equilibrio la piramide alimentare presenta una geometria regolare tra un gradino e l altro, cosi come la rete mantiene regolari le sue maglie. L eliminazione dei predatori apicali determina squilibrio nei livelli sottostanti la piramide e crea nella rete smagliature che nel tempo si allargano

9 fino a eliminare i normali rapporti trofici tra le specie. Nella piramide i vari livelli mostrano evidenti disomogeneità poiché alcuni gruppi hanno aumentato la loro biomassa in maniera sproporzionata (Fig. 9). Una situazione di questo tipo porta inevitabilmente a una perdita di biodiversità e probabilmente all instaurarsi di nuovi equilibri con altrettanti, nuovi, predatori apicali, magari non più ravvisabili tra i pesci cartilaginei. Fig. 9. Modello previsionale delle conseguenze della perdita dei predatori apicali sui livelli della piramide e sulle maglie della rete alimentare. Purtroppo recenti studi hanno dimostrato che in alcune aree del Mediterraneo si sono avute perdite, anche maggiori del 90%, rispetto alle popolazioni iniziali di pesci cartilaginei: Nome comune Nome scientifico Perdita percentuale Squalo martello Sphyrna spp. 99% Verdesca Prionace glauca 97% Mako Isurus oxyrinchus 99% Smeriglio Lamna nasus 99% Squalo volpe Alopias vulpinus 99% Molte specie di squali mediterranei sono a rischio di estinzione, ciò è dovuto principalmente alla pressione di pesca che in genere agisce in maniera irrazionale sulle risorse ittiche. Anche se oggi in Mediterraneo non esiste una pesca mirata agli squali questi sono catturati in maniera indiscriminata dagli attrezzi da pesca. Le normali precauzioni, messe in atto per i pesci ossei spesso, non funzionano per i pesci cartilaginei i quali rimangono sempre e comunque impigliati nelle reti dei pescatori. Infatti, i mestieri tradizionali utilizzati dai pescatori non sono selettivi per questo gruppo di pesci. Gli squali, sempre meno presenti nel pescato, costituiscono tuttavia una componente accessoria della cattura, il cosiddetto by-catch. Questo è correlato al rapido declino delle popolazioni dei pesci cartilaginei in tutti i mari del mondo. Declino che è strettamente legato al tipo di strategia

10 riproduttiva k, tipica dei pesci cartilaginei che li rende poco resilienti, incapaci di reagire nei tempi e nei modi giusti al depauperamento degli stocks. Le ragioni di questo fenomeno sono da mettere in relazione a due differenti tipi di azioni, diretta e indiretta, una delle quali è dovuta alle attività umana: 1) Indiretta (Cambiamenti climatici) Il fenomeno legato ai cambiamenti climatici in atto sta determinando modificazioni nella componente specifica di vaste aree del mediterraneo. Si sta assistendo all evento della tropicalizzazione da ovest verso est, fatto che è stato facilitato dall apertura del Canale di Suez. Anche in questo caso l uomo è intervenuto direttamente condizionando gli equilibri ambientali. In sostanza la temperatura media superficiale del bacino Mediterraneo si sta rapidamente alterando; ormai nel bacino di levante, nel periodo estivo, si raggiungono elevate temperature superficiali, fino a 30 C, confrontabili con quelle della regione tropicale. Contemporaneamente si sta verificando un evento ancora più preoccupante che è quello della Meridionalizzazione. L isoterma dei 15 C si sta spostando sempre più verso nord. Tutto questo consente alle specie provenienti dal Mar Rosso, o dalle aree subtropicali atlantiche, di trovare ottime condizioni per adattarsi e insediarsi nel bacino Mediterraneo in maniera sempre più stabile. Nel 2003, le acque dell area compresa nel cosiddetto Arco Latino, cioè le coste della Toscana, Liguria e quelle francesi, subirono una inversione termica che uccise molti organismi sessili presenti nei primi 30 metri di profondità. Questa situazione risultò particolarmente grave lungo la costa a sud di Livorno. In questo tratto di mare ARPAT, che monitora l area dal 1996, registrò questa inversione termica collegandola alla morte delle spugne, dei coralli, delle gorgonie, ecc. L European Commission, DG Joint Research Centre, IES (2006), ha comunicato che nel bacino di levante si sono avuti aumenti della temperatura media superficiale fino a 3 C negli ultimi trenta anni (Fig. 10). Fig. 10. Cambiamenti climatici del bacino mediterraneo dal 1982 al (European Commission, DG Joint Research Centre, IES, 2006).

11 Al livello fisiologico il cambiamento climatico può determinare il fenomeno dell asincronia. In questo caso i maschi e le femmine, di una stessa specie, possono raggiungere la condizione di maturità riproduttiva in tempi differenti. Ciò potrebbe non consentire alla popolazione di riprodursi in maniera appropriata e quindi di reintegrare eventuali perdite dovute, ad esempio, alla pesca; nel tempo questo porterà ad una inevitabile riduzione di certi organismi. 2) Diretta (Impatto antropico) La presenza dei predatori influenza non solo la popolazione delle prede, determinando mortalità, ma conseguentemente anche tutta la comunità. Ciò induce un comportamento antipredatore nelle prede che richiede un forte dispendio di energia. Questi rapporti che insorgono tra predatore e preda, determinano due principali effetti legati all ecologia della popolazione delle prede: a) Effetto cascata (top down effect) In una rete trofica semplificata le specie, i generi e le famiglie e le interazioni che tra loro si instaurano, mostrano rapporti a cascata che possono essere riassunti secondo il seguente schema: Predatori principali Predatori secondari Predatori sulle specie all interno del genere Predatori sulle specie all interno delle famiglie Tale modello è riscontrabile in varie situazioni, dai mari polari dove si hanno rapporti trofici stagionali a cascata quando viene a mancare una determinata preda, a quelli delle acque temperate della piattaforma continentale, quando si verifica un sovrasfruttamento di una specie; lo sfruttamento eccessivo di una specie di squalo può avere ripercussioni sui mesoconsumatori e, a cascata, sugli organismi dei livelli sottostanti la rete trofica. L esempio dei mari del Nord Caroline è molto chiaro. Il tasso di cattura elevato dello squalo pinna nera ha determinato nel tempo la sua scomparsa in termini di numero e biomassa. Ciò ha influito positivamente sulla crescita della biomassa di un altro pesce cartilagineo, la rinoptera, che prima costituiva preda dello squalo. La popolazione di rinoptera è cresciuta tanto fino a mettere in crisi la pesca della capasanta. Infatti, in breve tempo la capasanta, in qualità di preda della rinoptera, ha subito un declino vertiginoso che ha portato al fallimento delle numerose imprese che vivevano di questa risorsa. La scomparsa dei predatori apicali, come abbiamo visto, comporta la perdita di geometria regolare nella piramide e nella rete alimentare, ciò non significa che nel tempo non si possa raggiungere un nuovo equilibrio dell ecosistema pur privo degli storici predatori. Lungo le coste bulgare del Mar Nero è stato osservato che il sovrasfruttamento di grandi pesci pelagici ha indirizzato la pesca a sfruttare intensivamente altre specie di minori dimensioni, fino al crollo dell economia della pesca. La scomparsa dei normali rapporti trofici tra predatori e prede ha determinato, in questo mare, la comparsa di varie specie di meduse che alternativamente invadono la colonna d acqua, a testimonianza dell assenza di predatori specifici di questi organismi in grado di regolare gli equilibri. b) Effetto rischio (Risk effect)

12 L effetto dei grandi predatori come tonni, squali e mammiferi marini, sul comportamento dei mesoconsumatori, non è stato ancora ben valutato. Di fatto, quando vengono a mancare i cosiddetti top predators (TPs), si hanno incrementi nelle popolazioni delle prede in termini di numero e di biomassa. Tale situazione può generare a sua volta importanti fenomeni di competizione. La considerazione degli effetti di rischio pone domande interessanti, attinenti la comprensione delle conseguenze ecologiche che si hanno in seguito alla rimozione dei predatori apicali. Molti studi rivelano che il comportamento degli antipredatori si sviluppa attraverso le specie che hanno caratteristiche differenti e vivono in ambienti molto vari. In tal senso gli effetti di rischio dovrebbero essere inerenti al ruolo ecologico che hanno i predatori apicali. Una perdita di diversità nei predatori qualche volta potrebbe avere effetti positivi sulla componente delle prede. Gli effetti di rischio possono essere particolarmente importanti quando i mesoconsumatori sono in grado di transitare da un habitat all altro con diverso rischio di predazione. In tali situazioni la perdita dei predatori apicali potrebbe favorire la riduzione o l eliminazione degli spazi utilizzati come rifugio dalle varie specie, poiché non ve ne è più la necessità. Ma in relazione all aumento dei mesoconsumatori, la perdita dei rifugi può incidere contestualmente sulla risorsa specifica delle varie popolazioni. Al fine di spiegare questo concetto possiamo considerare due ambienti caratterizzati da scarse risorse (a) e da abbondanti risorse (b). Su entrambi questi ambienti viene esercitata una determinata pressione di pesca e, ovviamente, in entrambi i casi si assiste al declino dei predatori apicali. SCARSE RISORSE (Perdita di TPs) AMBIENTI PERICOLOSI AMBIENTI SICURI MESOCONSUMATORI Aumentano Diminuiscono (in seguito a fenomeni di competizioni che prima non c erano) RISORSE Diminuiscono (in seguito all aumento dei mesoconsumatori) Aumenta la loro disponibilità poiché i mesoconsumatori sono diminuiti in seguito a fenomeni di competizione ABBONDANTI RISORSE (Perdita di TPs) AMBIENTI PERICOLOSI AMBIENTI SICURI Aumentano decisamente Diminuiscono decisamente in seguito a fenomeni di competizioni che prima non c erano Diminuiscono decisamente (in seguito all aumento dei mesoconsumatori) Aumenta decisamente la loro disponibilità poiché i mesoconsumatori sono diminuiti in seguito a fenomeni di competizione Dimostrato che la perdita dei predatori apicali determina situazioni a rischio per l intero ecosistema, occorre approfondire la nostra riflessione ed estendere le considerazioni anche agli equilibri che regolano la nostra esistenza. Al fine di evitare situazioni di non ritorno, la FAO ha predisposto un percorso di gestione dell ecosistema attivando Piani di Azione per la conservazione degli organismi più a rischio come gli squali. CONSERVAZIONE

13 In considerazione delle caratteristiche biologiche i pesci cartilaginei, in genere, soffrono in maniera particolare le attività umane legate principalmente alla pesca. In tal senso e per molte specie, si assiste a preoccupanti fenomeni di perdita della biodiversità e della consistenza degli stock. Queste perdite hanno assunto, negli ultimi anni, situazioni insostenibili tanto da far dichiarare lo stato di allerta e in alcuni casi affermare l avvenuta estinzione di una specie in una determinata area. Questo box cerca di mettere in evidenza il percorso che vari enti istituzionali e molte ONG hanno intrapreso da anni, al fine di garantire la conservazione di queste specie facendo riferimento, in alcuni casi, anche agli habitat che queste frequentano. Vi sono molte convenzioni e accordi che mirano alla conservazione dei pesci cartilaginei e una tra le più significative è sicuramente la Convenzione di Washington del 1973 (CITES) che vieta la detenzione e il commercio delle specie protette. La Convenzione che ci riguarda più da vicino è forse quella di Barcellona del 1995, relativa al protocollo ASPIM, che considera le Aree Particolarmente Protette e la Diversità biologica in Mediterraneo. A Catania nel 2003 sono state indicate le raccomandazioni per i Piani di Azione che i Paesi membri dovrebbero adottare in ambito mediterraneo. Nel 1994 la nona Conferenza delle Parti della Convenzione sul commercio internazionale delle specie selvatiche in pericolo (CITES), ha adottato una risoluzione relativa allo status del commercio degli squali. Successivamente la FAO, con l intento di implementare tale azione, ha dato il via a una serie di iniziative ponendo il tema alla discussione del COFI (Conference of FIshery) del 1997, dove una consultazione di esperti si è confrontata su aspetti legati alla conservazione e alla gestione degli squali. Di fatto tutto il processo fa riferimento alla Conferenza di Rio de Janeiro del 1992 dove la comunità scientifica si espresse a favore di azioni concrete che minimizzassero la perdita di biodiversità, facendo riferimento a tre principali obiettivi: 1) Tasso di sfruttamento degli stocks di squali 2) Protezione delle specie a rischio di estinzione 3) Protezione degli habitat Questo percorso ha consentito alla FAO di lanciare l IPOA-Sharks (International Plan Of Action for the Sharks) vale a dire il Piano di Azione Internazionale per la Conservazione e la Gestione degli Squali in tutti i mari del mondo. L obiettivo principale dell IPOA-Sharks è quello di garantire la conservazione e un oculata gestione degli squali per un loro uso sostenibile nel tempo. Anche questo processo deve tener conto dalla politica relativa all approccio precauzionale verso un uso corretto dello sfruttamento delle risorse naturali. A tal fine la FAO, come politica di base, produce da sempre tutta una serie di documenti che vanno dalle sinopsis molto dettagliate, alle guide tassonomiche di campo, ai Tecnical Paper che affrontano i vari aspetti matematici per attuare una corretta gestione della risorsa. Questa impostazione di lavoro si esplica poi non solo in ambito FAO, ma anche all interno dei Sub-Committee dello Scientific Advisory Commitee (SAC) del GFCM (Commissione Generale della Pesca in Mediterraneo). Il SAC, che in definitiva costituisce l organo tecnico nel quale si sviluppano le discussioni e dove sono fornite le raccomandazioni di intervento, è strutturato in quattro Comitati, i quali, spesso, organizzano Work-Shop tematici: 1) Statistica e Informazione

14 2) Economia e Scienze Sociali 3) Valutazione degli stocks 4) Ambiente marino ed Ecosistemi Nell ambito di queste Commissioni è stata prodotta e adottata una guida di campo e il database MEDLEM che raccoglie e organizza le informazioni sui grandi squali, due importanti e utili strumenti di lavoro. L Unione Europea con il suo Piano di Azione per la conservazione e lo sfruttamento sostenibile delle risorse nel Mediterraneo, che si attua attraverso programmi di ricerca quali il MEDITS (MEDiterranea Trawl Survey), sta contribuendo in maniera determinante alla raccolta delle informazioni di base. Queste ultime sono poi condivise e discusse nelle riunioni di coordinamento e soprattutto all interno dello STECF (Comitato Tecnico Scientifico ed Economico della Pesca). Ciò ha consentito all UE, nel 2009, di formulare ufficialmente il Piano di Azione Europeo per la conservazione e la gestione degli squali. Un ruolo fondamentale in tutto questo processo lo sta svolgendo l UNEP con il RAC/SPA di Tunisi, avendo attivato il Piano Mediterraneo con un primo momento di applicazione, nel 2003, di un documento condiviso tra i vari esperti mediterranei del settore. Nel 2009, tramite il coordinamento dell IUCN-SSG (International Union for Conservation of Nature and Natural Resources-Shark Specialist Group), il RAC/SPA ha pubblicato un aggiornamento del Piano di Azione Mediterraneo. L azione dell UNEP RAC/SPA, che fa riferimento alla Convenzione di Barcellona, non si è limitata alla produzione del Piano Mediterraneo, ma sta operando anche su ogni singolo Stato membro in modo da mettere in condizione il Paese di adottare un proprio Piano di Azione. Fino a questo momento sono stati prodotti i Piani per la Libia, la Slovenia, la Croazia, la Bosnia Erzegovina e il Montenegro. Altre pubblicazioni, sempre dell UNEP, mirate alla conservazione degli squali, riguardano la normativa, la pesca sportiva, ecc. La più importante Organizzazione non Governativa IUCN, ha lo scopo di supportare attivamente la conservazione della biodiversità e l uso sostenibile delle risorse. E composta da sei Commissioni, una di queste (SSG) si occupa espressamente di squali. Il principale obiettivo di questa Commissione è quello di raccogliere le informazioni sullo stato di sfruttamento e di conservazione degli elasmobranchi nei mari di tutto il mondo, compreso quelli italiani. In particolare gli obiettivi dello Shark Specialist Group sono: 1) Sviluppare una rete di esperti regionali con relativo coordinamento 2) Assistere i Piani Regionali e lo sviluppo delle iniziative Al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati per la produzione dei Piani di Azione, IUCN ha intrapreso un lungo percorso di concertazione al livello mondiale, iniziando dalla 24 Conferenza della NAFO tenutasi a Santiago di Compostela (Spagna) nel Relativamente al Mediterraneo, nel 2003 IUCN ha organizzato un Work Shop a San Marino convocando gli esperti del settore e producendo un attenta valutazione dello stato di conservazione partendo dalle conoscenze fino all ora disponibili. Alla fine dello stesso anno, in Nuova Zelanda, fu fatta una valutazione globale dello stato di conservazione degli squali che vivono nei mari del nostro pianeta. L atto finale della valutazione si realizzò nel 2005 a Peterboroug (Inghilterra) che portò alla pubblicazione, nel 2007, della Red List degli squali che vivono nel bacino Mediterraeno. Il lavoro dello Shark Specialist Group dell IUCN ha permesso di valutare oltre 70 specie di elasmobranchi che vivono in Mediterraneo. Tra questi, ventuno specie, 10 batoidei e 11 squaliformi, sono state considerate in pericolo o fortemente in pericolo di sopravvivenza. Le cause di questa

15 situazione sono imputabili principalmente all attività di pesca, in particolare la pesca a strascico, incide sulla perdita di questi pesci per circa il 38%, mentre i palangari arrivano al 36%. La restante percentuale è da imputare ad altri tipi di pesca. Oggi si sta pensando di attivare un nuovo aggiornamento di questa Lista Rossa. Il 2006 è stato un anno importante perché le varie ONG hanno realizzato un azione risolutiva unendo le forze di tutti. L obiettivo era quello di creare importanti presupposti per bandire, a livello mondiale, la pratica del finning, in merito alla quale i pescatori catturano gli squali, tagliandoli le pinne e rigettandoli in mare ancora vivi. Il commercio delle pinne di squalo va ad alimentare il mercato orientale sviluppando un giro di interessi enorme difficilmente gestibile. Shark Alliance, raggruppando le varie ONG, sta producendo importanti azioni al livello comunitario e ministeriale che mirano a creare coscienza del problema indicando soluzioni valide per evitare o perlomeno mitigare questa pratica assurda. Spesso assistiamo a vere e proprie mattanze di squali al solo scopo di tagliare le pinne per le zuppe degli orientali. Gli squali privati delle pinne e gettati nuovamente in mare, vanno incontro a sicura morte! L European Elasmobranch Association (EEA), che raggruppa gli specialisti di squali europei e non solo, ha recentemente pubblicato un documento che fa il punto della situazione sul finning, ma soprattutto analizza i retroscena e fornisce indicazioni gestionali che mirano a un razionale sfruttamento di questi pesci senza necessariamente scadere in pratiche medioevali. Nel 2009 il Ministero dell Ambiente e del Mare (MiATTM) ha dato il via a un processo che con buona probabilità porterà alla formulazione di un Piano di Azione per la conservazione dei pesci cartilaginei nei mari italiani. Questo programma si chiama ELASMOIT e ha raccolto moltissime informazioni sull argomento grazie al coinvolgimento dei maggiori esperti italiani. ELASMOIT è stato propedeutico per iniziare un tavolo tecnico, condotto dal MiATTM e dal MiPAAF al fine di impostare il percorso definitivo che dovrà condurre il nostro Paese alla formulazione del Piano di Azione nazionale. Il MiPAAF, da parte sua, ha attivato un programma di elaborazione dati, ELASMOSTAT, che attraverso l utilizzo delle informazioni raccolte in oltre 25 anni di trawl surveys sulle risorse demersali e pelagiche, mira a valutare lo stato di sfruttamento di questi pesci. I risultati di questo programma implementeranno il percorso del P. di A. nazionale. Per la formulazione di questo Piano tornerà utile qualsiasi informazioni reperibili, prima fra tutte il dataset proveniente dal programma MEDLEM (MEDiterranean Large Elasmobranchs Monitoring). Bibliografia essenziale Ekman, S Zoogeography of the Sea. Sidgwick and Jackson, London. 417 pp. Compagno, L.J.V Sharks of the world. An annotated and illustrated catalogue of shark species known to date. Vol. 2. Bullhead, mackerel, and carpet sharks (Heterodontiformes, Lamniformes and Orectolobiformes). FAO Species Catalogue for Fishery Purposes. No 1, Vol. 2. Rome, FAO. 269 pp. Cushing, D.H The Provident Sea. Cambridge University Press, 329 pp. Serena, F Field identification guide to the sharks and rays of the Mediterranean and Black Sea. FAO Species Identification Guide for Fishery Purposes. Rome, FAO. 97p. 11 colour plates + egg cases.

16 Serena F., Mancusi C., Barone M. (eds) Field identification guide to the skates (Rajidae) of the Mediterranean Sea. Guidelines for data collection and analysis Biol. Mar. Mediterr., 17 (Suppl. 2): 204 pp.

AWARE Shark Conservation

AWARE Shark Conservation Distinctive Specialty Course Guida per Distinctive Specialty Course Instructor Guide Product No. 72004I (Rev. 04/12) Version 1.02 PROJECT AWARE Guida per Distinctive Specialty Course Instructor Guide Ringraziamenti

Dettagli

il Krill Letterio Guglielmo CNR - IFA

il Krill Letterio Guglielmo CNR - IFA il Krill Letterio Guglielmo II Krill (Euphausia superba) è il più abbondante crostaceo del mondo. Nonostante sia lungo 65 mm esso costituisce la principale fonte di alimento per una grande varietà di animali

Dettagli

Riassunto Esecutivo Concorrenza fra mammiferi marini e industria peschiera: cibo su cui riflettere di Kristin Kashner e Daniel Pauly Maggio 2004

Riassunto Esecutivo Concorrenza fra mammiferi marini e industria peschiera: cibo su cui riflettere di Kristin Kashner e Daniel Pauly Maggio 2004 Riassunto Esecutivo Concorrenza fra mammiferi marini e industria peschiera: cibo su cui riflettere di Kristin Kashner e Daniel Pauly Maggio 2004 [page break] Sono gli attuali modi di gestire le risorse

Dettagli

Strategia dell UE per la biodiversità fino al 2020

Strategia dell UE per la biodiversità fino al 2020 Dicembre 2011 IT Strategia dell UE per la biodiversità fino al 2020 Biodiversità In Europa quasi un quarto delle specie selvatiche è attualmente minacciato di estinzione. La biodiversità, ossia la straordinaria

Dettagli

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta

Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta isstock Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta 7 PAA Programma generale di azione dell Unione in materia di ambiente fino al 2020 A partire dalla metà degli anni 70 del secolo scorso, la politica

Dettagli

unità B3. Le teorie sull evoluzione

unità B3. Le teorie sull evoluzione documentazione fossile è provata da embriologia comparata anatomia comparata biologia molecolare L evoluzione avviene per selezione naturale microevoluzione può essere macroevoluzione speciazione allopatrica

Dettagli

Apparato scheletrico. Le funzioni dello scheletro

Apparato scheletrico. Le funzioni dello scheletro Apparato scheletrico Le funzioni dello scheletro Lo scheletro ha la funzione molto importante di sostenere l organismo e di dargli una forma; con l aiuto dei muscoli, a cui offre un attacco, permette al

Dettagli

LA GESTIONE SOSTENIBILE DELLE RISORSE NATURALI IN EUROPA. Silva Marzetti

LA GESTIONE SOSTENIBILE DELLE RISORSE NATURALI IN EUROPA. Silva Marzetti L EUROPA E LE RISORSE AMBIENTALI, ENERGETICHE E ALIMENTARI BOLOGNA, 16 MARZO 2015 LA GESTIONE SOSTENIBILE DELLE RISORSE NATURALI IN EUROPA Silva Marzetti Scuola di Economia, Management e Statistica Università

Dettagli

III.8.2 Elementi per il bilancio idrico del lago di Bracciano

III.8.2 Elementi per il bilancio idrico del lago di Bracciano III.8.2 Elementi per il bilancio idrico del lago di Bracciano (Fabio Musmeci, Angelo Correnti - ENEA) Il lago di Bracciano è un importante elemento del comprensorio della Tuscia Romana che non può non

Dettagli

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni

Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Ferrara, giovedì 27 Settembre 2012 Sistema innovativo agricolo italiano e nuova Pac: alcune riflessioni Giacomo Zanni (Dipartimento di Ingegneria ENDIF, Università di Ferrara) giacomo.zanni@unife.it SOMMARIO

Dettagli

Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo

Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo Alimentazione e salute dell intestino: siamo quello che mangiamo La dieta, il microbiota intestinale e la salute digestiva sono intrecciati fra loro. Questi legami e il potenziale benefico dei probiotici

Dettagli

Cognome... Nome... LE CORRENTI MARINE

Cognome... Nome... LE CORRENTI MARINE Cognome... Nome... LE CORRENTI MARINE Le correnti marine sono masse d acqua che si spostano in superficie o in profondità negli oceani: sono paragonabili a enormi fiumi che scorrono lentamente (in media

Dettagli

Diversità tra i viventi

Diversità tra i viventi Diversità tra i viventi PROPRIETÀ della VITA La CELLULA CLASSIFICAZIONE dei VIVENTI Presentazione sintetica Alunni OIRM Torino Tutti i viventi possiedono delle caratteristiche comuni Ciascun vivente nasce,

Dettagli

Non è la specie più forte che sopravvive né la più intelligente ma quella più ricettiva ai cambiamenti. Charles Darwin (1809-1882)

Non è la specie più forte che sopravvive né la più intelligente ma quella più ricettiva ai cambiamenti. Charles Darwin (1809-1882) Non è la specie più forte che sopravvive né la più intelligente ma quella più ricettiva ai cambiamenti Charles Darwin (1809-1882) L evoluzione secondo LAMARCK (1744-1829) 1. Gli antenati delle giraffe

Dettagli

Le piante. Piante senza fiori Piante con fiori. La radice Il fusto La foglia Il fiore I frutti e i semi

Le piante. Piante senza fiori Piante con fiori. La radice Il fusto La foglia Il fiore I frutti e i semi Le piante Le piante Piante senza fiori Piante con fiori La radice Il fusto La foglia Il fiore I frutti e i semi Piante senza fiori Milioni di anni fa esistevano sulla Terra soltanto piante senza fiori

Dettagli

Extatosoma tiaratum. Generalità

Extatosoma tiaratum. Generalità Extatosoma tiaratum Tassonomia Dominio: Eukaryota Regno: Animalia Sottoregno: Eumetazoa Ramo: Bilateria Phylum: Arthropoda Subphylum: Tracheata Superclasse: Hexapoda Classe: Insecta Sottoclasse: Pterygota

Dettagli

Verifica - Conoscere le piante

Verifica - Conoscere le piante Collega con una linea nome, descrizione e disegno Verifica - Conoscere le piante Erbe Hanno il fusto legnoso che si ramifica vicino al terreno. Alberi Hanno il fusto legnoso e resistente che può raggiungere

Dettagli

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo

I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo Le raccomandazioni della CIDSE per la Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile (Rio, 20-22 giugno 2012) Introduzione Il

Dettagli

I n d i c e. 163 Appendice B Questionari su utilità e uso delle Strategie di Studio (QS1 e QS2)

I n d i c e. 163 Appendice B Questionari su utilità e uso delle Strategie di Studio (QS1 e QS2) I n d i c e 9 Introduzione 11 CAP. 1 I test di intelligenza potenziale 17 CAP. 2 La misura dell intelligenza potenziale nella scuola dell infanzia 31 CAP. 3 La misura dell intelligenza potenziale nella

Dettagli

Effetti dell incendio sull ambiente

Effetti dell incendio sull ambiente Effetti dell incendio sull ambiente Dott. For. Antonio Brunori Effetti del fuoco Il fuoco danneggia e spesso distrugge il bosco, per valutare le effettive conseguenze di un incendio su un ecosistema forestale

Dettagli

Earthlearningidea - http://www.earthlearningidea.com/ E o non è un fossile? Discussione a proposito di che cosa è un fossile e che cosa non lo è

Earthlearningidea - http://www.earthlearningidea.com/ E o non è un fossile? Discussione a proposito di che cosa è un fossile e che cosa non lo è Earthlearningidea - http://www.earthlearningidea.com/ E o non è un fossile? Discussione a proposito di che cosa è un fossile e che cosa non lo è Questa attività pratica può essere realizzata con immagini

Dettagli

acqua Bevi ogni giorno in abbondanza

acqua Bevi ogni giorno in abbondanza 5. acqua Bevi ogni giorno in abbondanza 5. Bevi ogni giorno acqua in abbondanza Nell organismo umano l acqua rappresenta un costituente essenziale per il mantenimento della vita, ed è anche quello presente

Dettagli

Erwin Schrödinger Che cos è la vita? La cellula vivente dal punto di vista fisico tr. it. a cura di M. Ageno, Adelphi, Milano 2008, pp.

Erwin Schrödinger Che cos è la vita? La cellula vivente dal punto di vista fisico tr. it. a cura di M. Ageno, Adelphi, Milano 2008, pp. RECENSIONI&REPORTS recensione Erwin Schrödinger Che cos è la vita? La cellula vivente dal punto di vista fisico tr. it. a cura di M. Ageno, Adelphi, Milano 2008, pp. 154, 12 «Il vasto e importante e molto

Dettagli

Castrazione e sterilizzazione

Castrazione e sterilizzazione Centro veterinario alla Ressiga Castrazione e sterilizzazione Indicazioni, controindicazioni, effetti collaterali ed alternative Dr. Roberto Mossi, medico veterinario 2 Castrazione e sterilizzazione Castrazione

Dettagli

Il giardino nella macchina

Il giardino nella macchina Idee per una rilettura Il giardino nella macchina La nuova scienza della vita artificiale Claus Emmeche Bollati Boringhieri, 1996 È possibile la vita artificiale? In che modo gli strumenti offerti dalla

Dettagli

Quante sono le matricole?

Quante sono le matricole? Matricole fuori corso laureati i numeri dell Universita Quante sono le matricole? Sono poco più di 307 mila i giovani che nell'anno accademico 2007/08 si sono iscritti per la prima volta all università,

Dettagli

Misure per la tutela dell ambiente e degli ecosistemi

Misure per la tutela dell ambiente e degli ecosistemi Misure per la tutela dell ambiente e degli ecosistemi Carlo Zaghi Dirigente Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Direzione Generale per le Valutazioni e le Autorizzazioni Ambientali

Dettagli

La Strategia Nazionale per la Biodiversità

La Strategia Nazionale per la Biodiversità La Strategia Nazionale per la Biodiversità Sommario Premessa... 4 Il percorso della Strategia... 8 L attuazione della Strategia... 9 Durata, monitoraggio e valutazione dell attuazione della Strategia...

Dettagli

La sicurezza dell LHC Il Large Hadron Collider (LHC) può raggiungere un energia che nessun altro acceleratore di particelle ha mai ottenuto finora,

La sicurezza dell LHC Il Large Hadron Collider (LHC) può raggiungere un energia che nessun altro acceleratore di particelle ha mai ottenuto finora, La sicurezza dell LHC Il Large Hadron Collider (LHC) può raggiungere un energia che nessun altro acceleratore di particelle ha mai ottenuto finora, ma la natura produce di continuo energie superiori nelle

Dettagli

INDAGINE LAST CMR (COMMUNITY MEDIA RESEARCH) PER LA STAMPA

INDAGINE LAST CMR (COMMUNITY MEDIA RESEARCH) PER LA STAMPA INDAGINE LAST CMR (COMMUNITY MEDIA RESEARCH) PER LA STAMPA L epoca in cui viviamo, caratterizzata dalla velocità e dall informazione, vede limitate le nostre capacità previsionali. Non siamo più in grado

Dettagli

È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni.

È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni. È uno Stato unitario dal 1861, una Repubblica dal 1948. Oggi l Italia ha una popolazione di circa 57 milioni. È un paese con 20 regioni. 8 regioni settentrionali: il Piemonte (Torino), la Val d Aosta (Aosta),

Dettagli

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI

EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI di Giulia Caminiti Sommario: 1. Premessa. 2. La politica di coesione. 3. Fondi a gestione diretta. 4. Fondi a gestione indiretta. 5. Conclusioni.

Dettagli

COS E LA PRODUZIONE INTEGRATA?

COS E LA PRODUZIONE INTEGRATA? Cos è la Produzione Integrata (PI). Con questo scritto desidero fare una cronistoria sulla produzione integrata, un sistema di lotta iniziato negli anni 80, dove un ticinese nella persona del Dott. Mario

Dettagli

Introduzione ai Microarray

Introduzione ai Microarray Introduzione ai Microarray Anastasios Koutsos Alexandra Manaia Julia Willingale-Theune Versione 2.3 Versione italiana ELLS European Learning Laboratory for the Life Sciences Anastasios Koutsos, Alexandra

Dettagli

1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO

1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO 1 LEZIONE CHE COS E L ALLENAMENTO Sono molte le definizioni di allenamento: Definizione generale: E un processo che produce nell organismo un cambiamento di stato che può essere fisico, motorio, psicologico.

Dettagli

Giorni ideali per il taglio del legname nell anno 2015.

Giorni ideali per il taglio del legname nell anno 2015. Giorni ideali per il taglio del legname nell anno 2015. Giorni favorevoli per il taglio di legname da costruzione e uso falegnameria. Gli alberi dai quali si ricava legname da costruzione e per la fabbricazione

Dettagli

Annuario dei dati ambientali

Annuario dei dati ambientali Annuario dei dati ambientali CAPITOLO IV RADIAZIONI NON IONIZZANTI Autori: Giovanni FINOCCHIARO Coordinatore: ha fornito contributi: Patrizia VALENTINI ISPRA 2 IV. LA PERCEZIONE DEI CITTADINI EUROPEI E

Dettagli

La gestione delle risorse energetiche e naturali del territorio nella programmazione comunitaria 2014-2020

La gestione delle risorse energetiche e naturali del territorio nella programmazione comunitaria 2014-2020 La gestione delle risorse energetiche e naturali del territorio nella programmazione comunitaria 2014-2020 Giuseppe Gargano Rete Rurale Nazionale - INEA Varzi, 18 giugno 2014 Priorità dell'unione in materia

Dettagli

IL SUOLO AMBIENTE VIVO gli organismi che vivono nel suolo

IL SUOLO AMBIENTE VIVO gli organismi che vivono nel suolo IL SUOLO AMBIENTE VIVO gli organismi che vivono nel suolo Le forze inorganiche creano sempre solo l inorganico. Mediante una forza superiore che agisce nel corpo vivente, al cui servizio sono le forze

Dettagli

Differenziamento = Creazione cellule specializzate. Il tuo corpo ha bisogno delle cellule staminali

Differenziamento = Creazione cellule specializzate. Il tuo corpo ha bisogno delle cellule staminali Differenziamento = Creazione cellule specializzate Cos è una cellula staminale? Cosa mostra la foto Un pezzo di metallo e molti diversi tipi di viti. Dare origine a diversi tipi di cellule è un processo

Dettagli

Pannelli Solari Termici. Parete esterna verticale. Tipologia di. inserimento. I pannelli solari termici sono inseriti sulla parete esterna verticale

Pannelli Solari Termici. Parete esterna verticale. Tipologia di. inserimento. I pannelli solari termici sono inseriti sulla parete esterna verticale Pannelli Solari Termici Parete esterna verticale I pannelli solari termici sono inseriti sulla parete esterna verticale dell edificio. Pannelli Solari Termici Parete esterna verticale e parapetti Legenda

Dettagli

Gruppo cantonale per lo sviluppo sostenibile (GrussTI) Coordinamento: Cancelleria dello Stato, Bellinzona Presentazione a cura di Sabrina Caneva

Gruppo cantonale per lo sviluppo sostenibile (GrussTI) Coordinamento: Cancelleria dello Stato, Bellinzona Presentazione a cura di Sabrina Caneva Gruppo cantonale per lo sviluppo sostenibile (GrussTI) Coordinamento: Cancelleria dello Stato, Bellinzona Presentazione a cura di Sabrina Caneva Sviluppo sostenibile e gestione responsabile delle risorse

Dettagli

generazioni. Presentazione delle Linee guida per l azione dei club verso le iniziative a favore delle nuove

generazioni. Presentazione delle Linee guida per l azione dei club verso le iniziative a favore delle nuove Presentazione delle Linee guida per l azione dei club verso le iniziative a favore delle nuove generazioni. Nell aprile 2010 il Consiglio di Legislazione del Rotary International ha stabilito che le Nuove

Dettagli

Impianto di compostaggio e di produzione di energia rinnovabile

Impianto di compostaggio e di produzione di energia rinnovabile Impianto di compostaggio e di produzione di energia rinnovabile Come ottenere energia rinnovabile e compost dai rifiuti organici Un percorso di educazione ambientale alla scoperta dell impianto di compostaggio

Dettagli

La DIGESTIONE. I principi nutritivi sono: le proteine, i glucidi, i lipidi, le vitamine, i sali minerali e l acqua.

La DIGESTIONE. I principi nutritivi sono: le proteine, i glucidi, i lipidi, le vitamine, i sali minerali e l acqua. La DIGESTIONE Perché è necessario nutrirsi? Il corpo umano consuma energia per muoversi, pensare, mantenere la temperatura costante, ma anche solo per riposarsi. Il consumo minimo di energia è detto metabolismo

Dettagli

Istituto Comprensivo di Pero a.s. 2014-2015 COMPLET@MENTE. Progetto di sperimentazione delle Indicazioni Nazionali- Scienze Tecnologia

Istituto Comprensivo di Pero a.s. 2014-2015 COMPLET@MENTE. Progetto di sperimentazione delle Indicazioni Nazionali- Scienze Tecnologia Istituto Comprensivo di Pero a.s. 2014-2015 COMPLET@MENTE Progetto di sperimentazione delle Indicazioni Nazionali- Scienze Tecnologia Nella prima parte dell anno scolastico 2014-2015 alcune classi del

Dettagli

Forse non tutto si può misurare ma solo ciò che si può misurare si può migliorare

Forse non tutto si può misurare ma solo ciò che si può misurare si può migliorare Forse non tutto si può misurare ma solo ciò che si può misurare si può migliorare Se non siamo in grado di misurare non abbiamo alcuna possibilità di agire Obiettivo: Misurare in modo sistematico gli indicatori

Dettagli

Progetto Infea: 2006, energia dallo spazio

Progetto Infea: 2006, energia dallo spazio Progetto Infea: 2006, energia dallo spazio 1 lezione: risorse energetiche e consumi Rubiera novembre 2006 1.1 LE FONTI FOSSILI Oltre l'80 per cento dell'energia totale consumata oggi nel mondo è costituita

Dettagli

IL CINIPIDE GALLIGENO DEL CASTAGNO

IL CINIPIDE GALLIGENO DEL CASTAGNO IL CINIPIDE GALLIGENO DEL CASTAGNO ifesa delle oreste Dryocosmus kuriphilus Yat su matsu Hymenoptera Cynipidae Cos è il Cinipide galligeno del castagno? L imenottero cinipide Dryocosmus kuriphilus Yatsumatsu

Dettagli

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE

VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO

Dettagli

Le spiagge e i banchi sabbiosi della laguna di Marano e Grado

Le spiagge e i banchi sabbiosi della laguna di Marano e Grado DIREZIONE CENTRALE INFRASTRUTTURE, MOBILITÀ, PIANIFICAZIONE TERRITORIALE, LAVORI PUBBLICI, UNIVERSITÀ SERVIZIO TUTELA DEL PAESAGGIO E BIODIVERSITÀ CON LA COLLABORAZIONE DEL SERVIZIO CACCIA E RISORSE ITTICHE

Dettagli

Box: Perché sostenere il modello agricolo Biologico nella PAC?

Box: Perché sostenere il modello agricolo Biologico nella PAC? La PAC che verrà: Smart change or business as usual? La posizione ufficiale IFOAM EU sulla prossima riforma PAC 2014 2020 Alessandro Triantafyllidis, IFOAM EU Group Siamo a metà dell attuale periodo di

Dettagli

La ricerca empirica: una definizione

La ricerca empirica: una definizione Lucido 35/51 La ricerca empirica: una definizione La ricerca empirica si distingue da altri tipi di ricerca per tre aspetti (Ricolfi, 23): 1. produce asserti o stabilisce nessi tra asserti ipotesi teorie,

Dettagli

Analisi dei requisiti e casi d uso

Analisi dei requisiti e casi d uso Analisi dei requisiti e casi d uso Indice 1 Introduzione 2 1.1 Terminologia........................... 2 2 Modello della Web Application 5 3 Struttura della web Application 6 4 Casi di utilizzo della Web

Dettagli

Gli organismi viventi

Gli organismi viventi Gli organismi viventi Gli organismi viventi Quali caratteristiche contraddistinguono i viventi? È facile distinguere un organismo vivente da un oggetto non vivente? Gli organismi viventi Tutti gli organismi

Dettagli

stipite di palme Oggetto 1 - Palme Introduzione Materiali e metodi una nuova Il 10 maggio ogni palma, richiudendo

stipite di palme Oggetto 1 - Palme Introduzione Materiali e metodi una nuova Il 10 maggio ogni palma, richiudendo Sección de Sanidad y Certificación Vegetal Profesor Manuel Sala, 2 03003 Alicante Telef.: 965934630-35 Fax: 965934688-89 Test finalizzati a determinare l efficacia dell sistema SOS-PALM stipite di palme

Dettagli

La fattoria delle quattro operazioni

La fattoria delle quattro operazioni IMPULSIVITÀ E AUTOCONTROLLO La fattoria delle quattro operazioni Introduzione La formazione dei bambini nella scuola di base si serve di numerosi apprendimenti curricolari che vengono proposti allo scopo

Dettagli

LO SVILUPPO SOSTENIBILE Il quadro generale di riferimento LA QUESTIONE AMBIENTALE E LO SVILUPPO SOSTENIBILE La questione ambientale: i limiti imposti dall ambiente allo sviluppo economico Lo sviluppo sostenibile:

Dettagli

Il lavoro. 4.1 L attività e l inattività della popolazione

Il lavoro. 4.1 L attività e l inattività della popolazione Capitolo 4 L analisi del territorio nella programmazione degli interventi di sviluppo agricolo capitolo 4 Il lavoro Gli indicatori presentati in questo capitolo riguardano la condizione di occupazione.

Dettagli

Salute intestinale in avicoltura Il mondo interiore

Salute intestinale in avicoltura Il mondo interiore Agosto 2013 Salute intestinale in avicoltura Il mondo interiore Dr. Richard A. Bailey, Poultry Health Scientist Sommario Introduzione Flora Intestinale Mantenere in equilibrio la salute intestinale Conclusioni

Dettagli

Le problematiche del turismo: uno sguardo interdisciplinare. Roberto Furlani WWF Italia Ufficio Turismo

Le problematiche del turismo: uno sguardo interdisciplinare. Roberto Furlani WWF Italia Ufficio Turismo Roberto Furlani WWF Italia Ufficio Turismo Secondo l Organizzazione Mondiale per il Turismo, le Alpi accolgono ogni anno il 12% circa del turismo mondiale. Parallelamente le Alpi rappresentano anche uno

Dettagli

LA VALUTAZIONE PUBBLICA. Altri ponti. di Pierluigi Matteraglia

LA VALUTAZIONE PUBBLICA. Altri ponti. di Pierluigi Matteraglia LA VALUTAZIONE PUBBLICA Altri ponti di Pierluigi Matteraglia «Meridiana», n. 41, 2001 I grandi ponti costruiti recentemente nel mondo sono parte di sistemi di attraversamento e collegamento di zone singolari

Dettagli

FIN - Comitato Regionale Ligure

FIN - Comitato Regionale Ligure FIN - 1. 0 NORMATIVE GENERALI Iscrizioni alle gare 1. Le iscrizioni alle gare vanno effettuate tramite procedura online dal sito http://online.federnuoto.it/iscri/iscrisocieta.php utilizzando il software

Dettagli

John Dewey. Le fonti di una scienza dell educazione. educazione

John Dewey. Le fonti di una scienza dell educazione. educazione John Dewey Le fonti di una scienza dell educazione educazione 1929 L educazione come scienza indipendente Esiste una scienza dell educazione? Può esistere una scienza dell educazione? Ṫali questioni ineriscono

Dettagli

I ricavi del calcio in Europa sfiorano i 20 miliardi di Euro (+5%) La Serie A arriva a quota 1,7 miliardi di Euro (+6%)

I ricavi del calcio in Europa sfiorano i 20 miliardi di Euro (+5%) La Serie A arriva a quota 1,7 miliardi di Euro (+6%) Deloitte Italy Spa Via Tortona 25 20144 Milano Tel: +39 02 83326111 www.deloitte.it Contatti Barbara Tagliaferri Ufficio Stampa Deloitte Tel: +39 02 83326141 Email: btagliaferri@deloitte.it Marco Lastrico

Dettagli

NUOVI STRUMENTI OTTICI PER IL CONTROLLO DI LABORATORIO E DI PROCESSO

NUOVI STRUMENTI OTTICI PER IL CONTROLLO DI LABORATORIO E DI PROCESSO NUOVI STRUMENTI OTTICI PER IL CONTROLLO DI LABORATORIO E DI PROCESSO Mariano Paganelli Expert System Solutions S.r.l. L'Expert System Solutions ha recentemente sviluppato nuove tecniche di laboratorio

Dettagli

Scuola dell Infanzia Progettazione a.s. 2014/15

Scuola dell Infanzia Progettazione a.s. 2014/15 Istituto «San Giuseppe» Scuole Primaria e dell Infanzia Paritarie 71121 Foggia, via C. Marchesi, 48-tel. 0881/743467 fax 744842 pec: istitutosangiuseppefg@pec.it e-mail:g.vignozzi@virgilio.it sito web:

Dettagli

Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020)

Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020) Energia in Italia: problemi e prospettive (1990-2020) Enzo De Sanctis Società Italiana di Fisica - Bologna Con questo titolo, all inizio del 2008, la Società Italiana di Fisica (SIF) ha pubblicato un libro

Dettagli

GUIDA RAPIDA emagister-agora Edizione BASIC

GUIDA RAPIDA emagister-agora Edizione BASIC GUIDA RAPIDA emagister-agora Edizione BASIC Introduzione a emagister-agora Interfaccia di emagister-agora Configurazione dell offerta didattica Richieste d informazioni Gestione delle richieste d informazioni

Dettagli

Circolare della Funzione Pubblica n. 5 del 21 novembre 2013 sul DL 101/2013

Circolare della Funzione Pubblica n. 5 del 21 novembre 2013 sul DL 101/2013 Circolare della Funzione Pubblica n. 5 del 21 novembre 2013 sul DL 101/2013 La circolare del dipartimento funzione pubblica esplicativa dell articolo 4 del Decreto Legge n. 101 del 31 agosto 2013, convertito

Dettagli

Facciamo scuola consapevolmente

Facciamo scuola consapevolmente SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO Progettazione e realizzazione di laboratori sull educazione al Consumo consapevole - Anno scolastico 2011/2012 BANDO 2011 ATTENZIONE La scheda progettuale, divisa in una parte

Dettagli

ENERGIA. Massimo Telesca ARPA FVG Indirizzo tecnicoscientifico. e coordinamento dei Dipartimenti provinciali

ENERGIA. Massimo Telesca ARPA FVG Indirizzo tecnicoscientifico. e coordinamento dei Dipartimenti provinciali ENERGIA 269 ENERGIA Il ricorso all utilizzo di fonti rinnovabili sovvenzionate comporta dei potenziali impatti ambientali. Fra questi, vi sono l alterazione dei corsi d acqua a causa delle derivazioni

Dettagli

Un catalizzatore per una maggiore produttività nelle industrie di processo. Aggreko Process Services

Un catalizzatore per una maggiore produttività nelle industrie di processo. Aggreko Process Services Un catalizzatore per una maggiore produttività nelle industrie di processo Aggreko Process Services Soluzioni rapide per il miglioramento dei processi Aggreko può consentire rapidi miglioramenti dei processi

Dettagli

Che cos'è il radon? Il gas radon è rilevabile con i sensi?

Che cos'è il radon? Il gas radon è rilevabile con i sensi? Che cos'è il radon? Il Radon è un gas inodore e incolore presente in natura. Il suo isotopo (atomo di uno stesso elemento chimico con numero di protoni fisso e numero di neutroni variabile) 222Rn è radioattivo

Dettagli

IL 7 PQ in breve Come partecipare al Settimo programma quadro per la ricerca

IL 7 PQ in breve Come partecipare al Settimo programma quadro per la ricerca Ricerca comunitaria idee cooperazione persone euratom capacità IL 7 PQ in breve Come partecipare al Settimo programma quadro per la ricerca Guida tascabile per i nuovi partecipanti Europe Direct è un servizio

Dettagli

REGIONE ABRUZZO ARAEN ENERGIOCHI

REGIONE ABRUZZO ARAEN ENERGIOCHI REGIONE ABRUZZO ARAEN ENERGIOCHI Presentazione per le scuole primarie A cura di Enrico Forcucci, Paola Di Giacomo e Alessandra Santini ni Promuovere la conoscenza e la diffusione delle energie provenienti

Dettagli

ITALIA: PRESENTAZIONE DEL SOSTEGNO FINANZIARIO STIMATO E DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE PER I COMBUSTIBILI FOSSILI

ITALIA: PRESENTAZIONE DEL SOSTEGNO FINANZIARIO STIMATO E DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE PER I COMBUSTIBILI FOSSILI ITALIA: PRESENTAZIONE DEL SOSTEGNO FINANZIARIO STIMATO E DELLE AGEVOLAZIONI TRIBUTARIE PER I COMBUSTIBILI FOSSILI Risorse energetiche e struttura del mercato L Italia produce piccoli volumi di gas naturale

Dettagli

ENTERPRISE EBG EUROPEAN BUSINESS GAME

ENTERPRISE EBG EUROPEAN BUSINESS GAME Associazione Provinciale di Ravenna ENTERPRISE EBG EUROPEAN BUSINESS GAME COME PENSARE ALLA PROPRIA IDEA D IMPRESA IN 5 STEP 1 STEP UNO RIFLESSIONI PER INDIVIDUARE LE BUSINESS IDEA ALCUNI MODI PER INDIVIDUARE

Dettagli

Raccordo tra VAS-VIA-VIC (Valutazione ambientale, Valutazione di impatto ambientale, Valutazione di incidenza)

Raccordo tra VAS-VIA-VIC (Valutazione ambientale, Valutazione di impatto ambientale, Valutazione di incidenza) Allegato 2 Raccordo tra VAS-VIA-VIC (Valutazione ambientale, Valutazione di impatto ambientale, Valutazione di incidenza) Sono molto frequenti le situazioni in cui l obbligo di effettuare valutazioni ambientali

Dettagli

Regolamento tecnico interno

Regolamento tecnico interno Regolamento tecnico interno CAPO I Strumenti informatici e ambito legale Articolo 1. (Strumenti) 1. Ai sensi dell articolo 2, comma 5 e dell articolo 6, comma 1, l associazione si dota di una piattaforma

Dettagli

Formazione a distanza nell Educazione Continua in Medicina

Formazione a distanza nell Educazione Continua in Medicina Formazione a distanza nell Educazione Continua in Medicina UN ESPERIENZA Dott.ssa Stefania Bracci Datré S.r.l via di Vorno 9A/4 Guamo (Lucca) s.bracci@datre.it Sommario In questo contributo presentiamo

Dettagli

6. Le ricerche di marketing

6. Le ricerche di marketing Università degli Studi di Urbino Carlo Bo Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Corso di Laurea in Lingue e Cultura per l Impresa 6. Le ricerche di marketing Prof. Fabio Forlani Urbino, 29/III/2011

Dettagli

S.C. Igiene degli alimenti di origine animale. Requisiti igienico-sanitari applicati al settore della pesca

S.C. Igiene degli alimenti di origine animale. Requisiti igienico-sanitari applicati al settore della pesca Requisiti igienico-sanitari applicati al settore della pesca La Spezia 20 ottobre 2009 Requisiti : Strutturali (Strutture ed attrezzature) Funzionali Requisiti strutturali : n Applicabili a tutte le imbarcazioni

Dettagli

INCONTRO DI ROMA DEI MINISTRI DELL ENERGIA DEL G7 INIZIATIVA DELL ENERGIA DEL G7 DI ROMA PER LA SICUREZZA ENERGETICA DICHIARAZIONE CONGIUNTA

INCONTRO DI ROMA DEI MINISTRI DELL ENERGIA DEL G7 INIZIATIVA DELL ENERGIA DEL G7 DI ROMA PER LA SICUREZZA ENERGETICA DICHIARAZIONE CONGIUNTA INCONTRO DI ROMA DEI MINISTRI DELL ENERGIA DEL G7 INIZIATIVA DELL ENERGIA DEL G7 DI ROMA PER LA SICUREZZA ENERGETICA DICHIARAZIONE CONGIUNTA Noi, i Ministri dell Energia di Canada, Francia, Germania, Italia,

Dettagli

Gestione delle avversità in agricoltura biologica

Gestione delle avversità in agricoltura biologica Gestione delle avversità in agricoltura biologica Anna La Torre Consiglio per la ricerca in agricoltura e l analisi dell economia agraria Centro di ricerca per la patologia vegetale «Noi ereditiamo la

Dettagli

SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO

SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO Rete di Treviso Integrazione Alunni Stranieri LABORATORIO SUL TRATTAMENTO DEI TESTI DISCIPLINARI SCHEDA PRESENTAZIONE PROGETTO TITOLO: IL SISTEMA SOLARE AMBITO DISCIPLINARE: SCIENZE AUTORE: GIANCARLA VOLPATO

Dettagli

Dai rapporti temporanei all occupazione stabile: un percorso sempre più incerto?

Dai rapporti temporanei all occupazione stabile: un percorso sempre più incerto? Dai rapporti temporanei all occupazione stabile: un percorso sempre più incerto? di Anna de Angelini La maggior flessibilità in entrata introdotta dalla normativa sui rapporti di lavoro a partire seconda

Dettagli

Lavorare in gruppo. Corso di formazione per i dipendenti dell Università di Palermo

Lavorare in gruppo. Corso di formazione per i dipendenti dell Università di Palermo Lavorare in gruppo Corso di formazione per i dipendenti dell Università di Palermo Premessa La conoscenza del gruppo e delle sue dinamiche, così come la competenza nella gestione dei gruppi, deve prevedere

Dettagli

G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA

G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA G LI ITALIANI E LA BICICLETTA: DALLA RISCOPERTA ALLA CRESCITA MANCATA AUDIMOB O SSERVATORIO SUI C OMPORTAMENTI DI M OBILITÀ DEGLI I TALIANI Maggio 2012 LE FERMATE AUDIMOB S U L L A M O B I L I T A n. 15

Dettagli

Gli uni e gli altri. Strategie in contesti di massa

Gli uni e gli altri. Strategie in contesti di massa Gli uni e gli altri. Strategie in contesti di massa Alessio Porretta Universita di Roma Tor Vergata Gli elementi tipici di un gioco: -un numero di agenti (o giocatori): 1,..., N -Un insieme di strategie

Dettagli

Lavorare con la. buone pratiche. Lavorare con la natura. métiers seront verts

Lavorare con la. buone pratiche. Lavorare con la natura. métiers seront verts Kate Holt / WWF-UK Lavorare con la natura. Quand tous Dati les e buone pratiche métiers seront verts Maria Antonietta Quadrelli Ufficio Transforming Culture WWF Italia 24 Aprile 2015 Quand tous les métiers

Dettagli

Come realizzare una buona presentazione (traduzione libera a cura della redazione di EpiCentro)

Come realizzare una buona presentazione (traduzione libera a cura della redazione di EpiCentro) Come realizzare una buona presentazione (traduzione libera a cura della redazione di EpiCentro) Quando si realizzano dei documenti visivi per illustrare dati e informazioni chiave, bisogna sforzarsi di

Dettagli

BANDO DEV REPORTER NETWORK

BANDO DEV REPORTER NETWORK BANDO DEV REPORTER NETWORK Premessa La Federazione Catalana delle Ong per lo Sviluppo (FCONGD), il Consorzio delle Ong Piemontesi (COP) e la Rete Rhône-Alpes di appoggio alla cooperazione (RESACOOP) realizzano

Dettagli

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano

Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Enti locali per Kyoto Struttura di un PEC: dal piano energetico di riferimento alle azioni di piano Rodolfo Pasinetti Ambiente Italia srl Milano, 15 dicembre 2006 Contesto Politiche energetiche Nel passato

Dettagli

GLI INDICATORI COME STRUMENTO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA ASSISTENZIALE

GLI INDICATORI COME STRUMENTO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA ASSISTENZIALE GLI INDICATORI COME STRUMENTO PER IL MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA ASSISTENZIALE D r. C a r l o D e s c o v i c h U.O.C. Governo Clinico Staff Direzione Aziendale AUSL Bologna Bologna 26 Maggio 2010 INDICATORE

Dettagli

REGOLAMENTI REGOLAMENTO (CE) N. 834/2007 DEL CONSIGLIO. del 28 giugno 2007

REGOLAMENTI REGOLAMENTO (CE) N. 834/2007 DEL CONSIGLIO. del 28 giugno 2007 20.7.2007 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 189/1 I (Atti adottati a norma dei trattati CE/Euratom la cui pubblicazione è obbligatoria) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (CE) N. 834/2007 DEL CONSIGLIO

Dettagli

I carichi critici: attività e criticità identificate dal National Focal Point

I carichi critici: attività e criticità identificate dal National Focal Point I carichi critici: attività e criticità identificate dal National Focal Point P. Bonanni*, F.Fornasier*, A. De Marco * ISPRA, ENEA Carico critico Stima quantitativa dell esposizione ad uno o più inquinanti

Dettagli

DICHIARAZIONE DEI DIRITTI SESSUALI

DICHIARAZIONE DEI DIRITTI SESSUALI DICHIARAZIONE DEI DIRITTI SESSUALI Riconoscendo che i diritti sessuali sono essenziali per l ottenimento del miglior standard di salute sessuale raggiungibile, la World Association for Sexual Health (WAS):

Dettagli

PROTOCOLLO D INTESA PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO

PROTOCOLLO D INTESA PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO PROTOCOLLO D INTESA Comune di Milano Settore Gabinetto del Sindaco Fondazione Cariplo PER LO SVILUPPO DELLA FOOD POLICY DEL COMUNE DI MILANO Milano,.. Giugno 2014 2 Il Comune di Milano, con sede in Milano,

Dettagli

Rischio impresa. Rischio di revisione

Rischio impresa. Rischio di revisione Guida alla revisione legale PIANIFICAZIONE del LAVORO di REVISIONE LEGALE dei CONTI Formalizzazione delle attività da svolgere nelle carte di lavoro: determinazione del rischio di revisione, calcolo della

Dettagli