DOCUMENTO DI CLASSE (Art. 5 del Regolamento di cui al DPR 275/99) V B S.U. a.s. 2009/10. Il Coordinatore della classe Sonia Dal Pio

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1 DOCUMENTO DI CLASSE (Art. 5 del Regolamento di cui al DPR 275/99) V B S.U. a.s. 2009/10 Il Coordinatore della classe Sonia Dal Pio 1

2 DOCUMENTO DI CLASSE V B S.U. INDICE Elenco docenti 3 Elenco studenti 4 PARTE PRIMA Introduzione 5 Contesto socio-economico 5 Bacino di utenza 5 Attività culturali integrative 6 PARTE SECONDA Finalità e obiettivi generali 7 Capacità e competenze 7 PARTE TERZA Criteri e strumenti di valutazione 8 Criteri di valutazione del colloquio 10 PARTE QUARTA Storia e profilo della classe 11 Attività integrative para ed extrascolastiche 11 Lo stage 12 Programmazione del Consiglio di Classe 13 Gli approfondimenti 14 Attività preparatoria alle prove d esame 15 Programmi svolti 16 Appendici 50 2

3 ELENCO DOCENTI DELLA CLASSE 5 B LICEO DELLE SCIENZE UMANE NOME COGNOME MATERIA D INSEGNAMENTO FIRMA SABBADIN SILVANO Religione IAZZETTA VIRGINIA NATALIA Italiano Latino Storia SPADONI CINZIA Lingua straniera Inglese DA DALT LAURA Filosofia PIASER FEDERICO Psicologia DAL PIO SONIA Matematica ZANNONI MAURA Scienze sperimentali DAL POS LORIS Storia dell Arte VENICA EMANUELA Educazione fisica 3

4 ELENCO STUDENTI CLASSE 5 B LICEO DELLE SCIENZE UMANE COGNOME NOME 1 ARRIGO ANNA 2 BAGGIO MARTINA 3 BELTRAME MARIANNA 4 BITTANTE ERIKA 5 BOLZONELLO MARTA 6 CAVALLIN GIULIA 7 CONDIO ISABELLA 8 GATTO MARTA 9 MANTESSO CHIARA 10 MARTINAZZO SARA 11 PIVETTA ANNA 12 PRADAL GIADA 13 REGINATO VALENTINA 14 SERNAGIOTTO GIULIA 15 SPINELLI MAGDA 16 TOMMASI GIADA 17 TONIN GIACOMO 18 UNGALLI ANGELA MARIA 19 VETTORETTO LAURA 4

5 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE Anno Scolastico 2009/10 PARTE PRIMA Descrizione della scuola e del contesto ambientale (territorio e sue caratteristiche) Introduzione L'Istituto ha cominciato ad operare a Montebelluna nell'anno scolastico 1966/67 come sezione staccata dell'istituto magistrale "Duca degli Abruzzi" di Treviso. Nell'anno scolastico successivo (1967/68) ha ottenuto l'autonomia da Treviso; gli organi collegiali hanno quindi scelto la denominazione "Angela Veronese" in omaggio ad una poetessa locale del XVIII secolo. L Istituto vanta una lunga storia di innovazione e sperimentazione didattica. Dopo aver avviato il nuovo corso quinquennale del Liceo Pedagogico-sociale in sostituzione delle vecchie magistrali, ha iniziato la sperimentazione del nuovo Indirizzo Linguistico Brocca. Con l introduzione della legge sull Autonomia delle Istituzioni scolastiche (1999) l Istituto ha avviato tre nuovi indirizzi, i cui programmi sono stati progettati dagli insegnanti stessi, tenendo conto delle esperienze di sperimentazione: il Liceo Linguistico Autonomo, il Liceo delle Scienze Sociali e il Liceo delle Scienze Umane. I tre indirizzi sono ormai tutti a regime. L Istituto ha sempre investito per offrire agli studenti attrezzature tecnologiche aggiornate, e il corpo insegnante si contraddistingue per il notevole livello di conoscenza e uso delle nuove tecnologie. Contesto socio economico La scuola si colloca in un territorio particolarmente ricco sotto il profilo artigianale e industriale, che però vive in questo momento tutte le difficoltà e le contraddizioni in cui si dibatte l intero Paese. Settori industriali (tessile, calzature, eccetera) che per anni hanno conosciuto una crescita continua e apparentemente senza limiti sono ora messi in crisi dal fenomeno della delocalizzazione e dalla concorrenza internazionale, basata su bassi costi del lavoro. Questo momento di passaggio rappresenta una sfida importante per il sistema dell istruzione superiore. La riconversione produttiva del nostro territorio e dell intero Paese non potrà prescindere, infatti, da consistenti investimenti privati e pubblici in ricerca e sviluppo e da un generale innalzamento dei livelli culturali dei giovani che si immettono sul mercato del lavoro. Da questo punto di vista, la scelta delle famiglie di investire su una scolarità di alto livello, aperta a tutte le facoltà universitarie, non appare frutto di una moda passeggera: un alto livello di istruzione, infatti, garantisce la necessaria flessibilità per inserirsi in un mercato del lavoro in veloce cambiamento, i cui bisogni, negli 8-10 anni che trascorrono tra l iscrizione di uno studente al primo anno di corso e l inserimento effettivo al termine degli studi universitari o postdiploma, sono difficili da prevedere. L Istituto Veronese ha dunque saputo intercettare negli ultimi anni una domanda presente nel territorio di una scuola di tipo liceale, in grado di fornire la preparazione di base necessaria all accesso universitario. A questo proposito, sulla base degli ultimi dati emersi dall indagine Pisa (Programme for International Student Assessment) relativi all anno 2003, il basso livello di competenze raggiunto dagli studenti italiani nei confronti internazionali risulta in realtà da una media tra tutti i tipi di scuola. Se si analizzano separatamente i dati relativi ai Licei, specie del Nord Est, si scopre che gli studenti italiani conseguono obiettivi che non hanno nulla da invidiare a quelli degli studenti finlandesi o coreani, che risultano essere i più brillanti. Naturalmente la scuola deve impegnarsi a corrispondere alle aspettative di alti livelli di preparazione e di qualità della formazione impartita insiti nella propria qualificazione liceale. Coerentemente con questa visione, l Istituto si sta impegnando anche nel campo della formazione postdiploma, ed ha già organizzato due corsi IFTS (Formazione Tecnico Professionale Superiore Integrata), uno per la preparazione della figura professionale di Webmaster (2002) e uno per la preparazione della figura professionale di Officer for Immigration ( ). Bacino di utenza Il bacino di utenza è molto vasto (con un raggio di circa 40 km), e interessa studenti provenienti da 4 5

6 province (Treviso, Belluno, Padova, Vicenza). Nella sua organizzazione e negli orari la scuola deve ovviamente tenere conto di questa circostanza. Attività culturali integrative Per valorizzare maggiormente l offerta educativa e formativa l Istituto ha attivato le seguenti attività: Stages curriculari per le classi quarte del Liceo delle Scienze Umane e del Liceo delle Scienze Sociali; Scambi culturali con scuole estere e soggiorni linguistici (in particolare per l indirizzo Linguistico); Attività di recupero (sportelli pomeridiani o corsi di recupero); Viaggi e visite guidate; Spettacoli teatrali; Conferenze di letteratura e filosofia, anche in lingua straniera; Incontri e attività collegate all orientamento post-diploma; Giornale di Istituto Scripta Manent ; Partecipazione a giornate di dibattito e approfondimento; Corsi d eccellenza pomeridiani, anche mirati alla preparazione dei test d ingresso all Università; Certificazioni ECDL; Certificazioni linguistiche; Progetto biblioteca aperta. Gli edifici della scuola sono aperti nel pomeriggio sino alle ore 18 e per gli studenti è contemplato l accesso a tutte le attrezzature che la scuola possiede computer, Internet, posta elettronica, strumenti audiovisivi, ecc. perché possano attuare lavori di ricerca e di approfondimento. 6

7 PARTE SECONDA Finalità e obiettivi generali (il riferimento è il Piano dell Offerta Formativa) Il sistema educativo di istruzione e formazione di cui l Istituto Superiore Angela Veronese di Montebelluna fa parte è finalizzato alla crescita e alla valorizzazione della persona umana, nel rispetto dei ritmi dell età evolutiva, delle differenze e dell identità di ciascuno, nel quadro della cooperazione tra scuola e genitori, in coerenza con le disposizioni in materia di autonomia e secondo i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Dichiarazione universale dei diritti dell uomo. L'Istituto Angela Veronese considera l'alunno al centro dell'organizzazione e delle finalità dell'attività didattica e formativa, e mira al raggiungimento di standard elevati di formazione e di comportamento, costruendo relazioni positive e sviluppando il senso di responsabilità e di cittadinanza. Si propone, inoltre, di formare menti aperte e critiche, che sappiano padroneggiare i processi decisionali, che siano in grado di leggere e interpretare la realtà, di comprenderne i cambiamenti, di orientarsi in essa secondo ragione, intrecciando saperi e valori che caratterizzano la nostra storia e la nostra democrazia, inseriti in un contesto europeo e mondiale. Alla fine del corso di studi, quindi, lo studente deve possedere, soprattutto nei settori disciplinari caratterizzanti l'indirizzo seguito, conoscenze, competenze e metodologie adeguate per poter: affrontare positivamente percorsi universitari o di specializzazione post-diploma; gestire positivamente i cambiamenti del mondo del lavoro; essere capace di sviluppare, anche in modo autonomo, ulteriori competenze richieste dall'innovazione sociale e tecnologica. Questa è dunque la missione dell Istituto, che assicura a tutti pari opportunità nel raggiungimento di elevati livelli culturali e nello sviluppo delle conoscenze, delle capacità e delle competenze, generali e di settore, coerenti con le attitudini e le scelte personali. Capacità e competenze Ferma restando la specificità di ogni singolo indirizzo, l'istituto intende valorizzare le seguenti capacità e competenze comuni e trasversali, rispettivamente nel biennio e nel triennio: BIENNIO: Competenza di lettura e comprensione di testi; Capacità di capire istruzioni anche lunghe e complesse sia orali che scritte; Uso efficace della lingua, sia scritta che parlata; Conoscenza dei linguaggi specifici delle singole discipline; Sviluppo di un metodo di studio efficace ed autonomo; Capacità di organizzare i contenuti, anche con costruzione di mappe concettuali; Sviluppo di capacità logiche (causa-effetto, pertinenza, coerenza) Sviluppo dell autonomia personale relativamente ai diritti e doveri degli studenti (consegne, materiali, giustificazioni); Abitudine alla lettura. TRIENNIO: Consolidamento delle capacità logiche; Capacità di collegare i contenuti di discipline diverse; Acquisizione di metodi, procedure e contenuti finalizzati ad un adeguata interpretazione dei contenuti delle varie discipline; Sviluppo delle capacità di rielaborazione personale e autonoma e di capacità critiche; Capacità di reperire e selezionare informazioni, qualunque sia la loro provenienza; Capacità di autovalutazione e attivazione di strategie per l autoapprendimento continuo; Assumere atteggiamenti di collaborazione attiva e propositiva, di flessibilità e di accettazione del cambiamento; Diventare cittadini dotati degli strumenti necessari per vivere nella società italiana ed europea. Il quadro generale del curricolo del Liceo delle Scienze Umane è riportato in appendice A. 7

8 PARTE TERZA Criteri e strumenti di valutazione La valutazione è l insieme di operazioni e procedimenti che hanno come scopo l accertamento dell efficacia dell attività didattica e del raggiungimento degli obiettivi programmati; consente quindi la verifica e il controllo della validità del processo di apprendimento/insegnamento. I seguenti indicatori vengono utilizzati come base per la costruzione e la valutazione delle prove di verifica: USO DELLA LINGUA E DEL LINGUAGGIO SPECIFICO CONTENUTI (Informazioni, regole e principi) COMPETENZE nella comprensione, analisi, sintesi, comparazione e correlazione di concetti nello specifico ambito disciplinare COMPETENZE nell applicazione di procedure e nel trasferire i paradigmi propri delle varie discipline in campi disciplinari diversi AUTONOMIA DI GIUDIZIO originalità, creatività, elaborazione critica La fase della misurazione, che avviene in occasione delle singole prove, va naturalmente tenuta distinta da quella della valutazione, che ha luogo in occasione degli scrutini quadrimestrali. La valutazione delle singole discipline, infatti, viene perfezionata dal Consiglio di classe, nella prospettiva di assicurare all'allievo una valutazione complessiva che valorizzi la persona. Nella misurazione e nella valutazione sono stati utilizzati i voti dall 1 al 10, secondo i descrittori contenuti nella tabella seguente: TABELLA Non conosce le nozioni più elementari; Commette gravi errori di comprensione e non sa eseguire semplici consegne; Dimostra mancanza di interesse per la materia e non partecipa all attività didattica; 4 I contenuti posseduti sono lacunosi ed espressi con linguaggio improprio; Non comprende il significato generale delle consegne consegne; Non riesce ad utilizzare le conoscenze possedute; 5 Possiede i contenuti in modo superficiale e frammentario, e li esprime con linguaggio non sempre adeguato; Comprende in maniera generica la consegna, ma ha difficoltà a cogliere gli elementi significativi; Utilizza le conoscenze e competenze acquisite in modo poco coerente; 6 Conosce i contenuti della disciplina in modo essenzialmente corretto, anche se non approfondito, e li esprime con un linguaggio adeguato; Coglie il significato generale e alcuni aspetti particolari della consegna, ma non li elabora in modo personale; Utilizza conoscenze e competenze in modo sostanzialmente corretto ma non autonomo; 7 E in possesso delle conoscenze nei vari ambiti e sa orientarsi con discreta autonomia; usa un linguaggio appropriato e adeguato alle diverse discipline; Comprende il significato generale e gli aspetti particolari dei fenomeni e li sa collegare; Sa utilizzare le conoscenze e le competenze in modo corretto; 8

9 8 Conosce in modo chiaro e dettagliato i contenuti; si esprime in modo accurato e sa usare con precisione i linguaggi disciplinari; Coglie perfettamente il senso globale; sa individuare autonomamente gli aspetti particolari e i collegamenti; Utilizza le conoscenze in modo preciso e completo, e sa elaborarle autonomamente; 9-10 Conosce in modo completo i contenuti e li approfondisce autonomamente; si esprime con precisione, proprietà e ricchezza lessicale; Comprende senso globale e dettagli e fa proprie le conoscenze; Utilizza le conoscenze in modo preciso e completo, rielaborandole in altri contesti e dimostrando creatività e autonomia; Sulla base di quanto sopra indicato, si è proceduto ad individuare i criteri di valutazione adottati nelle simulazioni delle prove d esame che di seguito si riportano. Prima prova Per la valutazione degli elaborati previsti per la prima prova dell esame di stato si suggerisce la griglia di valutazione riportata in appendice B. Seconda prova I criteri di valutazione della seconda prova scritta sono riportati in Appendice C. Altre informazioni relative a prima e seconda prova si trovano nella parte specifica redatta per le singole classi. Terza prova A norma di legge, la terza prova scritta, a carattere pluridisciplinare, è intesa ad accertare le conoscenze, le competenze e le capacità acquisite dal candidato, nonché le capacità di utilizzare e integrare conoscenze e competenze relative alle materie dell ultimo anno di corso, anche ai fini di una produzione scritta, orale o pratica (D.M. 390, art. 1, 18 settembre 1998). Nella costruzione della terza prova si sono tenuti in considerazione i seguenti criteri:: Determinare il numero di parole e/o righe massime necessarie per la risposta; Evitare formulazioni suscettibili di interpretazioni ambigue; Evitare domande la cui risposta errata o la non risposta condizioni la validità della risposta al quesito successivo; Valutare bene il tempo necessario ad uno studente di media capacità per concludere la prova. Nella valutazione delle simulazioni di terza prova si é tenuto presente il seguente criterio: Valutare le risposte date ad ogni disciplina con un punteggio in quindicesimi secondo la griglia allegata in appendice D e calcolare la media; La griglia di valutazione della terza prova è riportata in appendice D. 9

10 Criteri di valutazione del colloquio Vengono indicati i seguenti criteri per la valutazione del colloquio (Art. 4, comma 5 del Regolamento sulla disciplina degli esami di Stato): Il colloquio tende ad accertare: padronanza della lingua; capacità di utilizzare le conoscenze acquisite; capacità di collegare nell argomentazione le conoscenze acquisite; capacità di discutere e di approfondire i diversi argomenti. Il colloquio si svolge su argomenti di interesse pluridisciplinare attinenti ai programmi e al lavoro didattico dell ultimo anno di corso. Alla luce di quanto sopra esposto, i criteri adottati per la valutazione del colloquio devono essere: Capacità di esposizione e di argomentazione; Livello di utilizzazione delle conoscenze; Capacità di operare collegamenti; Originalità ed elaborazione critica. La relativa griglia di valutazione è riportata in Appendice E. In Appendice F sono riportate, infine, le tabelle di conversione tra valutazioni espresse in decimi, in quindicesimi e in trentesimi. 10

11 PARTE QUARTA Storia e profilo della classe Descrizione della classe La classe V B ha iniziato il suo percorso nell anno scolastico E composta da 19 alunni, di cui 18 ragazze e 1 ragazzo, tutti provenienti dalla provincia di Treviso. Storia della classe All inizio della prima gli alunni erano 21, ma nel mese di gennaio è stata inserita una ragazza proveniente dal Liceo Artistico di Treviso. Alla fine del primo anno un alunna non è stata promossa e una ha cambiato scuola. In seconda è stata inserita una studentessa ripetente; al termine dell anno scolastico un alunna non è stata ammessa alla classe successiva e due hanno deciso di passare ad altra scuola. Ai 18 allievi rimasti, in terza si è aggiunta un alunna proveniente da un altro indirizzo (liceo linguistico) dello stesso istituto, mentre a giugno una non è stata ammessa alla classe successiva. In quarta sono stati inseriti un alunna proveniente dalla ex quarta A e uno studente cinese (in veste di uditore) che ha seguito il normale orario della classe per tutto l anno scolastico; a giugno un alunna non è stata promossa. In quinta si è aggiunta una ragazza proveniente da un altra sezione dello stesso istituto. La classe ha avuto continuità per tutti i cinque anni solamente negli insegnamenti di religione, matematica e scienze; l insegnante di lettere (italiano, latino e storia) e l insegnante di inglese sono cambiate in seconda; in psicologia ha avuto lo stesso insegnante nel triennio; per filosofia c è stata continuità nell insegnamento in quarta e quinta, mentre gli insegnanti di storia dell arte ed educazione motoria sono cambiati in quinta. Profilo della classe La classe è apparsa eterogenea per competenze e capacità. Durante il biennio ha evidenziato in generale interesse per le discipline, un deciso impegno nel voler migliorare e una buona motivazione nello studio. Ha mostrato correttezza e partecipazione al dialogo educativo; sul piano personale alcuni eventi ne hanno rafforzato la coesione interna. Nel corso del triennio, pur mantenendo un atteggiamento positivo, la classe non ha saputo sfruttare al meglio le proprie potenzialità, attuando spesso uno studio di livello piuttosto scolastico. I Docenti hanno apprezzato il fatto che i ragazzi intervengano nella lezione, ma rilevano indecisione e insicurezza nell esposizione, non sempre il lessico specifico delle varie discipline è utilizzato in maniera precisa. Alcuni allievi hanno raggiunto gli obiettivi programmati ed un profitto discreto in quasi tutte le discipline. Altri invece si sono impegnati in maniera discontinua, ottenendo una preparazione che in alcune materie risulta appena accettabile. Le esperienze di scuola-lavoro (stage) e in generale le attività integrative ed extracurricolari sono state affrontate con senso di responsabilità e con serietà dalla maggior parte della classe Attività para ed extrascolastiche A.S. CLASSE ATTIVITA Progetto INVALSI - Progetto S.a.k! sulle tossicodipendenze - Visita guidata ad Aquileia - Visita alla mostra Matetrentino di Trento Viaggio d istruzione a Roma - Rappresentazione teatrale sui Promessi Sposi - Lezione - Concerto al Teatro Eden di Montebelluna 11

12 - Incontro - dibattito con l autore Buzzat Da Kabul a Kabul - Incontro con rappresentanti di Amnesty International - Progetto Alimentiamoci con intelligenza Viaggio d istruzione a Barcellona - Uscita al monastero degli Armeni e al Ghetto di Venezia - Rappresentazione teatrale Nel mezzo del cammin di nostra vita - Attività di educazione sessuale al Consultorio di Montebelluna - Incontro con alcuni detenuti in regime di semi-libertà del penitenziario di Padova Corso di Primo Soccorso - Visita al Convento delle Carmelitane e all Accademia di belle arti di Venezia - Spettacolo teatrale su Palladio - Stage (12-31 gennaio) - Visita guidata a Firenze - Visita guidata a Mantova Incontro sulla donazione organi - Visita al Vittoriale di Gardone Riviera (BS) - Visita del penitenziario di Padova - Conferenza sul clima - Incontro con volontari del Telefono Rosa di Treviso progetto Il colore delle emozioni - Viaggio d istruzione in Grecia - Spettacolo teatrale La roba di G. verga - Spettacolo teatrale sulla tragedia del Vajont - Spettacolo teatrale sulla Shoah in occasione della giornata della memoria Lo stage La realizzazione dello stage per gli studenti del Liceo delle Scienze Umane è parte integrante dell offerta formativa dell Istituto A. Veronese e costituisce una rilevante opportunità per il processo di maturazione dei ragazzi con particolare riferimento a quattro dimensioni: formativa, culturale, orientativa e professionalizzante. Tale attività è stata organizzata secondo le indicazioni del Progetto stage per il Liceo delle Scienze Umane che prevede 90 ore di lavoro. Gli allievi di questa classe hanno svolto la loro esperienza di tirocinio locale nel corso del quarto anno dal 12 al 31 gennaio 2009, con tre settimane di sospensione dell attività didattica. Le aree d'intervento sono state: Settore scolastico Settore della progettazione e dei servizi alla persona Settore dei beni culturali Concluso lo stage, agli allievi è stata chiesta l elaborazione di una relazione sull esperienza effettuata. I lavori sono stati valutati dai tutor scolastici. L elenco degli alunni partecipanti e le relative sedi di stage è il seguente: 12

13 . NOME SEDE STAGE 1 ARRIGO ANNA Asilo nido Bertolini di Montebelluna 2 BAGGIO MARTINA Cooperativa Rosa Canina di Montebelluna 3 BELTRAME MARIANNA Reparto di Pediatria Ospedale di Castelfranco 4 BITTANTE ERIKA Scuola dell infanzia Santo Stefano di S. Vito di Altivole 5 BOLZONELLO MARTA Centro Giovani di Montebelluna 6 CAVALLIN GIULIA Cooperativa Rosa Canina di Montebelluna 7 CONDIO ISABELLA Cooperativa Rosa Canina di Montebelluna 8 GATTO MARTA Scuola dell infanzia Giuseppe Sarto di Caselle di Altivole 9 MANTESSO CHIARA Scuola materna Brandolini Falier di Villa d Asolo 10 MARTINAZZO SARA Scuola materna di Mercato Vecchio 11 PIVETTA ANNA Redazione La vita del Popolo di Treviso 12 PRADAL GIADA Scuola materna di Covolo 13 REGINATO VALENTINA Scuola elementare Edmondo de Amicis di Fonte 14 SERNAGIOTTO GIULIA Casa - famiglia Il Pettirosso di S. Andrea (Castelfranco) 15 SPINELLI MAGDA Biblioteca comunale di Montebelluna 16 TOMMASI GIADA Scuola media statale di Trevignano 17 TONIN GIACOMO Comune di Altivole 18 UNGALLI ANGELA MARIA Comune di Montebelluna 19 VETTORETTO LAURA Scuola materna di Loria Programmazione del Consiglio di Classe Introduzione La programmazione annuale si pone in coerenza con le linee tracciate del Piano dell Offerta Formativa e gli obiettivi del Liceo delle Scienze Umane. Capacità trasversali. Saper valorizzare le esperienze culturali all interno di un processo di crescita e maturazione personali. Maturare atteggiamenti critico-problematici nei confronti della realtà, interagendo nel dialogo in classe. Saper riflettere sulle condizioni e sul senso delle diverse esperienze che caratterizzano la vita dell uomo. Saper cogliere il nesso tra determinazioni di pensiero ed epoche storiche. Maturare capacità progettuale. Competenze trasversali Affinare competenze logico-argomentative per cogliere le strutture fondamentali delle diverse forme di discorso. Utilizzare in modo appropriato il linguaggio specifico delle singole discipline. Analizzare test di varia natura sapendo: - riconoscere, comprendere ed utilizzare termini e concetti; - enucleare le idee centrali ed individuare le tesi fondamentali; - ricostruire la strategia argomentativa; - confrontare temi o problemi. Contestualizzare e confrontare le differenti risposte ad uno stesso problema. Individuare affinità e differenze tra autori in relazione a temi o campi problematici specifici. Argomentare una tesi. Valutare una situazione o un problema secondo modelli di razionalità differenti.. Linee metodologiche Si ritiene di sottolineare l importanza di assegnare alle discipline la loro giusta dimensione storica, essenziale alla comprensione della loro specificità e del loro senso. Si riconosce l importanza del sapere aperto al confronto con la realtà contemporanea e con i vissuti degli studenti. Gli insegnanti del Consiglio di classe decidono di adottare concordemente le seguenti strategie metodologiche: 13

14 -lezione frontale per la presentazione degli argomenti; -lavoro di gruppo per l acquisizione di competenze di controllo ed autovalutazione; -ricorso al dialogo per individuare problemi, dubbi ed incertezze da chiarire; -lavoro di analisi ed interpretazione, applicato a testi scientifici, storici, filosofici, letterari, artistici; -uso di manuali, saggi, documenti e qualsiasi altra forma di informazione; -uso adeguato della tecnica di appunti, schemi, grafici e mappe concettuali; -attività di laboratorio; -studio individuale per approfondire e sistemare conoscenze; -simulazioni di prove della tipologia adottata all Esame di Stato; -uso di audiovisivi e materiale multimediale; -visite guidate; -approfondimento di alcune tematiche legate all attualità. Criteri di valutazione I docenti ritengono che sia necessario rendere trasparente il processo valutativo, esplicitandone i criteri, descrivendo l andamento della verifica, illustrando gli elementi che concorrono alla formulazione del giudizio finale. Si ribadisce che i giudizi di valutazione intermedia e finale non possono basarsi solo sui risultati delle verifiche, ma dovranno anche prendere in considerazione la partecipazione al lavoro scolastico, il rispetto dei tempi e delle scadenze, il livello di responsabilità e di autonomia, la regolarità della frequenza. Il Consiglio di Classe propone come livelli di misurazione valori che vanno dall 1 al 10, mentre per la valutazione vede pedagogicamente più efficace proporre come livelli valori che vanno dal 3 al 10. Nelle simulazioni delle prove d esame la misurazione sarà effettuata anche in quindicesimi. Le verifiche potranno essere: -testi strutturati a domande aperte e chiuse; -interrogazioni programmate; -dialogo e discussione organizzata; -analisi di testi; -approfondimenti e ricerche individuali e di gruppo. Approfondimenti personali Ogni studente ha realizzato, nel corso del quinto anno, un approfondimento personale di carattere pluridisciplinare o interdisciplinare, con il quale intende aprire il colloquio di esame. Pur garantendo il sostegno e la guida richiesti dagli studenti nel corso del lavoro di ricerca, il Consiglio di Classe, tenuto conto anche dell Ordinanza Ministeriale n aprile 2009, vuole sottolineare la caratteristica personale del lavoro di approfondimento. Agli studenti sono state richieste in forma cartacea, come stabilito dal Consiglio di Classe, la mappa concettuale, la bibliografia e la motivazione del progetto, lasciando ad ogni alunno la facoltà di presentare il proprio approfondimento anche mediante gli strumenti multimediali. Il Consiglio di Classe ha dato agli studenti l indicazione di minuti per la durata della presentazione. Le tematiche approfondite sono elencate nella tabella che segue: 1 ARRIGO ANNA Nemico pubblico: i disagi delle civiltà 2 BAGGIO MARTINA Il ritardo mentale 3 BELTRAME MARIANNA Voluntas 4 BITTANTE ERIKA Scuola dell infanzia: Metodo tradizionale e metodo Steineriano 5 BOLZONELLO MARTA Il capro espiatorio 6 CAVALLIN GIULIA Pubblicità e influenza sulle masse 7 CONDIO ISABELLA Alice nel Paese delle Meraviglie e il Bian-coniglio 8 GATTO MARTA Maria Montessori:Un metodo Innovativo 9 MANTESSO CHIARA La fiducia e il cambiamento 10 MARTINAZZO SARA Pratiche psicomotorie e sviluppo motorio in presenza di deficit 11 PIVETTA ANNA Alla ricerca della felicità 14

15 12 PRADAL GIADA Judo (storia di questo sport) 13 REGINATO VALENTINA La follia: una condizione umana 14 SERNAGIOTTO GIULIA L essere umano tra insoddisfazione e noia 15 SPINELLI MAGDA L ossessione per la bellezza 16 TOMMASI GIADA Le tragedie del Novecento 17 TONIN GIACOMO L alienazione 18 UNGALLI ANGELA MARIA Lotta operaia 19 VETTORETTO LAURA Tra il tragico e il comico Attività preparatoria alle prove d esame Nel corso dell anno scolastico sono state svolte le seguenti simulazioni: Prima prova Le prove scritte di Italiano effettuate durante l anno scolastico sono state strutturate in conformità alle tipologie previste per l Esame di Stato. In particolare sono state effettuate due simulazioni, della durata di cinque ore, la prima il 9 dicembre e la seconda il 7 aprile. Per la valutazione degli elaborati è stata adottata la griglia definita dai docenti del Dipartimento di Lettere e riportata in appendice B. Seconda prova Nel corso dell anno scolastico sono state effettuate due simulazioni di seconda prova con quesiti relativi all ambito della psicologia sociale e generale. La prima simulazione, della durata di cinque ore, è stata effettuata il 18 dicembre, la seconda il 27 aprile sempre della durata di cinque ore. I criteri di valutazione e la relativa griglia sono stati definiti dai docenti del Dipartimento di Scienze Umane (vedi griglia riportata in appendice C). Terza prova A norma di legge, la terza prova scritta, a carattere pluridisciplinare, è intesa ad accertare le conoscenze, le competenze e le capacità acquisite dal candidato, nonché le capacità di integrare conoscenze e competenze relative alle materie dell ultimo anno di corso, anche ai fini di una produzione orale, scritta o pratica (D. M. 429, art.1, 20 novembre 2000). Il Consiglio di classe si è orientato verso la tipologia B, con cinque discipline e due quesiti a risposta singola per ogni disciplina con gli spazi stabiliti per le risposte o con quattro discipline e tre quesiti a risposta singola per ogni materia. La prima simulazione è stata effettuata il 14 dicembre e le discipline interessate sono state: ed. motoria, matematica, storia dell arte, filosofia, storia. La seconda simulazione è stata effettuata il 15 aprile con le seguenti materie: inglese, scienze, filosofia e latino. Per le simulazioni si è stabilito un tempo di tre ore per la prima e tre ore e trenta per la seconda. Per la valutazione è stata adottata la griglia riportata in appendice D. 15

16 PROGRAMMI SVOLTI RELIGIONE CATTOLICA Docente : Silvano Sabbadin Testo adottato: Bocchini Sergio, Religione e religioni. Volume unico. EDB, 2004 Temi per la riflessione, il confronto e la discussione: Il futuro, Come saremo? L aborto in caso di malformazione dei figli: è giusto? Persone degne di vivere? Ci sono vite non degne? Visione del documentario: L urlo silenzioso. Mafia e Chiesa. Condanna del peccato e misericordia per il peccatore. L aborto. La sindrome post- aborto nella donna. Il tradimento. La scelta dell altro nell amore consapevole, libero e responsabile. La comunicazione nella libertà. Considerazioni sulla morte di Gianmarco. Che cosa crediamo, cerchiamo, speriamo, in risposta alla morte? Chi è Dio? Le nostre immagini di Dio che vanno superate. S. Valentino e l amore. Considerazioni sul viaggio in Grecia. Prepararsi all esame di Stato e soprattutto alla vita. Feuerbach e la religione. E noi? La fecondazione assistita. Giudizio morale. 16

17 ITALIANO Docente: Virginia Iazzetta Libro di testo adottato: G.BALDI-S.GIUSSO-M.RAZETTI-G.ZACCARIA, Dal testo alla storia dalla storia al testo, vol.ii e III, Paravia, Milano Competenze e capacità Saper analizzare un testo letterario nella sua struttura, nei meccanismi narrativi, nell uso di particolari forme linguistiche e stilistiche. Saper identificare le tematiche, rielaborarle e attualizzarle. Saper trattare gli argomenti e le problematiche affrontate nell ambito della disciplina anche in un ottica interdisciplinare e pluridisciplinare. Saper analizzare il rapporto tra un opera, il suo autore e il contesto culturale e storico. Saper costruire un esposizione in forma corretta, argomentando secondo i criteri della consapevolezza, organicità e pertinenza. Saper produrre testi scritti rispondenti alle varie tipologie previste dall Esame di Stato. Conoscenze DANTE Lettura dei seguenti canti del Paradiso : I,II, III, VI,VIII, XI, XII, XVII, XXXIII. L età del Romanticismo Il Romanticismo europeo e italiano: quadro storico-sociale Giacomo Leopardi La vita, il pensiero, le opere. Lettere Sono così stordito dal niente che mi circonda. Zibaldone La teoria del piacere Il vago, l indefinito e le rimembranze della fanciullezza Teoria della visione Teoria del suono Indefinito e infinito La doppia visione La rimembranza Il giardino sofferente Operette morali Dialogo della Natura e di un Islandese I Canti L infinito Alla luna La sera del dì di festa A Silvia La quiete dopo la tempesta Il sabato del villaggio Canto notturno di un pastore errante dell Asia La ginestra o il fiore del deserto 17

18 La Scapigliatura tra disagio e protesta Cletto Arrighi La scapigliatura e il 6 Febbraio Emilio Praga Penombre Preludio Trasparenze La strada ferrata Arrigo Boito Dualismo L esigenza del vero: naturalismo e verismo Gustave Flaubert Madame Bovary Il grigiore della provincia e il sogno della metropoli Emile Zola Therese Raquin La prefazione : letteratura e scienza La fortuna dei Rougon-Macquart La prefazione : ereditarietà e determinismo ambientale Luigi Capuana Scienza e forma letteraria: l impersonalità Giovanni Verga La vita, il pensiero, le opere Verga teorico del Verismo Dalla Prefazione a L amante di Gramigna Impersonalità e regressione Dalla Prefazione ai Malavoglia I vinti e la fiumana del progresso Nedda Il mondo contadino : umanitarismo, patetismo, idillio Vita dei campi Fantasticheria Rosso Malpelo La lupa I Malavoglia Il mondo arcaico e l irruzione della storia I Malavoglia e la comunità del villaggio : valori ideali e interesse economico I Malavoglia e la dimensione economica Novelle rusticane La roba Mastro don Gesualdo La tensione faustiana del self-made man Il pesco non s innesta all ulivo Componenti e aspetti del Decadentismo Quadro generale della poesia simbolista francese 18

19 Giovanni Pascoli La vita, il pensiero, le opere Myricae I puffini dell Adriatico Arano Lavandare In capannello X agosto L assiuolo Temporale Novembre Il lampo I gattici Ultimo sogno Poemetti La siepe Nella nebbia Canti di Castelvecchio Il gelsomino notturno La mia sera Prose Il fanciullino Una poetica decadente La grande proletaria s è mossa Il nazionalismo pascoliano Gabriele D Annunzio La vita, il pensiero, le opere Il Piacere Un ritratto allo specchio : Andrea Sperelli ed Elena Muti Una fantasia in bianco maggiore Il trionfo della morte L opera distruttiva della Nemica Le vergini delle rocce Il programma politico del superuomo Alcyone La sera fiesolana Furit aestus La pioggia nel pineto Meriggio I pastori Il Notturno La prosa notturna La malattia nella narrativa del Novecento Italo Svevo La vita, il pensiero, le opere Una vita Le ali del gabbiano Senilità 19

20 Il ritratto dell inetto La trasfigurazione di Angiolina La coscienza di Zeno Il fumo La morte del padre La scelta della moglie e l antagonista La salute malata di Augusta Psico-analisi Luigi Pirandello La vita, il pensiero, le opere L umorismo Un arte che scompone il reale Novelle per un anno Ciaula scopre la luna Il treno ha fischiato C è qualcuno che ride IL Fu Mattia Pascal La costruzione della nuova identità e la sua crisi Lo strappo nel cielo di carta La lanterninosofia Uno, nessuno e centomila Nessun nome Le inquietudini del primo Novecento: crepuscolari, futuristi e riviste Guido Gozzano La signorina Felicita ovvero la Felicità Filippo Tommaso Marinetti Teoria e invenzione futurista Manifesto del Futurismo Manifesto tecnico della letteratura futurista Aldo Palazzeschi L incendiario E lasciatemi divertire! Camillo Sbarbaro Taci, anima stanca di godere La poesia del Novecento in Italia Umberto Saba La vita, il pensiero, le opere Il Canzoniere A mia moglie La capra Trieste Amai Goal Gli argomenti che seguono potrebbero subire delle variazioni perché sono stati progettati in funzione del documento di classe del 15 maggio. 20

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