BREVI. dal Policlinico di Milano. notizie. prevenzione e benessere anche in estate. inserto staminali. DONATORI pronti a scattare il dono

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1 notizie BREVI dal Policlinico di Milano n anno XXV Periodico di informazione del Centro Trasfusionale e di Immunoematologia prevenzione e benessere anche in estate DONATORI pronti a scattare il dono spedizione in a.p. art: 2 comma 20/c legge 662/96 - Filiale di Milano In caso di mancato recapito restituire al mittente che pagherà la relativa tassa TRAPIANTI NEWS sicurezza in Italia TEMPO LIBERO I parchi avventura inserto staminali conservazione e distribuzione dei materiali biologici: il corso di Cascais

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3 Prevenzione e benessere anche in estate Cari lettori, in questo numero ci siamo fatti in due! Inauguriamo infatti un inianna Parravicini ziativa che vorremmo, quando possibile, Direttore scientifico di Notizie Brevi portare avanti anche in futuro. Noi dell Associazione, del Centro trasfusionale e della redazione di Brevi, abbiamo proprio il pallino della prevenzione! Sappiamo che uno dei cardini della prevenzione è l informazione; abbiamo pensato così di sviluppare un filone di approfondimento per fornirvi informazioni aggiornate su tematiche di salute e medicina. Da qui l idea di allegare a questo numero di Brevi un libretto sulle patologie vascolari. Infatti da anni, come sapete, il Centro è impegnato in attività di prevenzione e cura di queste patologie; in molte occasioni abbiamo parlato del progetto Cardiorisk: i risultati ottenuti ci confermano l utilità di questo approccio. L epidemiologia ci dice che oggi, nella nostra società, le patologie cardiocerebrovascolari sono la maggiore causa di morbilità e mortalità; ma tanto si può fare per prevenire tali patologie riducendo i fattori di rischio comportamentali e quindi modificabili con l assunzione di stili di vita corretti. Quando invece la patologia si è manifestata, si deve intervenire tempestivamente, e il libretto allegato dedicato alla Chirurgia Vascolare ci spiega come. Quando potremo, arricchiremo con altri approfondimenti il nostro giornale. Anche in questo numero parliamo di voi e dei vostri traguardi, del vostro rapporto con i medici dell Associazione, e con orgoglio abbiamo voluto inserire le lettere affettuose (fortunatamente sono numerose le segnalazioni che riceviamo) di donatori e pazienti. Abbiamo inoltre dato spazio a tematiche di attualità come quella della sicurezza dei trapianti, chiedendo di parlarcene al professor Girolamo Sirchia. Infine siamo in estate e vogliamo augurarvi buone vacanze, con qualche consiglio per una fresca e sana alimentazione, per una corretta esposizione al sole, per contrastare il caldo e qualche idea per itinerari all aria aperta. Allora insieme alla macchina fotografica... ricordate il concorso fotografico il dono... metteteci in valigia e portateci con voi! sommario i servizi dedicato ai donatori 4 La prevenzione e la cura donatori in diretta Pronti a scattare il dono Il sangue universale Il viaggio della donazione di sangue comunicare per la salute 12 Il dialogo come momento di cura fondazione informa 19 Medici a processo trapianti news 21 La sicurezza dei trapianti in Italia alimentazione e benessere 23 Mangiar sano in estate tempo libero 25 Tanto entusiasmo... da non voler più toccare terra! le rubriche inserto staminali Formazione. La tre giorni di Cascais Vi racconto Floralia Arte per la ricerca: successo per l asta benefica di Sotheby s a favore di ADISCO caro Brevi ti scrivo 28 Le vostre lettere parliamo di noi 29 Storie dal Centro trasfusionale In copertina Veglio, Parco Avventura, uno dei percorsi (foto di M. Morgante)

4 dedicato ai donatori La prevenzione e la cura Abbiamo chiesto alla dottoressa Giovanna Cremonesi, direttore sanitario della nostra Associazione, e alla dottoressa Carla Lucci, chirurgo vascolare che presta servizio anche presso il nostro Centro, di parlarci dell importanza della prevenzione e della diagnosi precoce nelle malattie cardiovascolari, e dei risultati incoraggianti del progetto Cardiorisk Dottoressa Cremonesi, perché sono così importanti i programmi di prevenzione? La ricerca scientifica e molti studi epidemiologici internazionali hanno confermato che alcune malattie, quali ad esempio il diabete, l ipertensione, le malattie cardiocerebrovascolari, le nefropatie e alcuni tipi di neoplasie sono dovute, non solo a fattori genetico-ereditari non modificabili, ma anche a fattori di rischio modificabili, legati a stili di vita scorretti, iniziati in epoca giovanile. Da qui la necessità di promuovere stili di vita corretti attraverso una adeguata informazione ed educazione alla salute (fin dai primi anni di scuola). Infatti alcune malattie, in assenza di sintomi e segni clinici, iniziano il loro percorso irreversibile se non si identificano i fattori di rischio globali ed individuali e non si adottano opportune correzioni o eventuali misure terapeutiche. Questi interventi dovranno essere personalizzati, controllati e vedere la partecipazione attiva del paziente. Nella nostra regione da anni sono attivi, in collaborazione con i medici di medicina generale del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), programmi di prevenzione primaria e di diagnosi precoce di patologie oncologiche ad alta incidenza (tumore della mammella, della prostata e del colon-retto) e da anni, anche presso il nostro Centro trasfusionale, sono attivi programmi di 4 NOTIZIE BREVI L impegno congiunto di medici e cittadini è uno strumento efficace nel dif- fondere la cultura della prevenzione reclutamento di donatori e donatrici per indagini di screening. Da alcuni anni, inoltre, in collaborazione con l Istituto Superiore di Sanità (ISS), abbiamo sviluppato l ISS-progetto CUORE, un programma di prevenzione delle malattie cardiovascolari che ha conseguito importanti risultati. Perché i donatori di sangue del nostro Centro sono considerati un gruppo elettivo nei programmi di prevenzione? Le associazioni di donatori di sangue sono un modello consolidato di organizzazione solidaristica. Ad esse aderiscono uomini e donne di età compresa fra i 18 e i 65 anni, in apparente buona salute (assenza di malattie infettive trasmissibili, di neoplasie e di malattie cardiocerebrovascolari) sottoposti a un continuo monitoraggio del loro stato attraverso controlli medici periodici. I donatori sono quindi un valido strumento epidemiologico per la costruzione di modelli di prevenzione e tutela della salute. I programmi di prevenzione e il monitoraggio dello stato di salute dei nostri dona- il nostro libretto... tori abituali, ci permettono di intervenire in modo tempestivo quando necessario. Il nostro Centro è perciò un osservatorio permanente sulla salute dei donatori e strumento di formazione sulle regole per conservarla. Dottoressa Lucci, che ruolo hanno la prevenzione e la diagnosi precoce nelle patologie cardiovascolari? La prevenzione primaria è il principale obiettivo di sanità pubblica e il suo scopo è quello di ridurre, nella popolazione asintomatica, l insorgenza di eventi acuti invalidanti e talora notiziebrevi approfondimenti La chirurgia vascolare

5 mortali o il manifestarsi della malattia e la sua cronicizzazione. Oggi, in Italia e nei paesi industrializzati in generale, le malattie cardiovascolari costituiscono la principale causa di morte e di invalidità. Le linee guida internazionali per la prevenzione cardiovascolare raccomandano l utilizzo del calcolo di rischio globale assoluto (absolute risk profile-arp) per identificare le persone a rischio di sviluppare la malattia cardiovascolare. Per valutare l ARP nei donatori di sangue del Centro trasfusionale è stato utilizzato il punteggio di rischio cardiovascolare (CR) globale assoluto a 10 anni. La popolazione dei donatori di sangue è stata suddivisa in tre gruppi: CR basso (inferiore a 5), moderato (compreso fra 5 e 15) ed elevato (superiore a 15). Attraverso il calcolo di questo punteggio abbiamo identificato le persone a rischio ed abbiamo suggerito a questi soggetti le possibili azioni preventive. Il rischio cardiovascolare è continuo ed aumenta con l età: non esiste pertanto un livello in cui il rischio sia nullo. È possibile tuttavia mantenere un livello favorevole controllando i fattori modificabili attraverso lo stile di vita e nei casi più difficili con la terapia farmacologia, o in alcuni casi con interventi chirurgici. Infatti, in relazione al punteggio individuale di rischio cardiovascolare, i donatori sono stati avviati ad approfondimenti diagnostici di primo livello: visita cardiologica, ecocardiogramma, EcocolorDoppler dei tronchi sovra-aortici ed EcocolorDoppler dell aorta addominale. A seconda dell esito di questi esami di primo livello è stata consigliata la correzione dello stile di vita ed, in alcuni casi, è stata prescritta terapia medica. Abbiamo potuto seguire nel tempo persone in cui abbiamo diagnosticato malattia cardiovascolare ancora asintomatica, effettuando periodici esami di controllo presso il nostro Centro. Nel periodo di applicazione del calcolo del punteggio individuale abbiamo potuto constatare una sempre maggiore sensibilizzazione dei donatori alla prevenzione cardiovascolare. Partendo da poche variabili facilmente misurabili (età, sesso, pressione arteriosa, glicemia, colesterolo HDL, colesterolo totale e abitudine al fumo di tabacco) abbiamo coinvolto attivamente il donatore nel processo di prevenzione. L esperienza di questi due anni ci ha insegnato che l impegno congiunto di medici e cittadini è uno strumento efficace nel diffondere la cultura della prevenzione. Dottoressa Cremonesi, che risultati ha dato il progetto Cardiorisk? L adesione al progetto è stata elevatissima: pari circa al 98%. Tra il settembre 2004 e il settembre 2006, donatori, con età media di 45 anni, sono stati valutati per il calcolo del CR. La valutazione ha evidenziato che nel 40% dei casi i donatori sono considerati normotesi (pressione inferiore o uguale a 120/80), il 31% circa presenta un quadro di pre-ipertensione e il restante 28% risulta essere iperteso o già in terapia ipertensiva. Fra gli altri fattori di rischio, come ad esempio il diabete, solo lo 0,8% ha mostrato una glicemia a digiuno superiore a 126 mg/dl, mentre i fumatori sono il 23%. I nostri donatori sono mediamente in buona salute e con fattori di rischio modificabili e correggibili Per ciò che riguarda l indice di massa corporea (BMI) il 45% dei donatori è risultato nella norma (<25), il 44% circa ha un BMI compreso fra e ben il 10% presenta un BMI superiore a 30. Una valutazione generale di questi dati ci porta a dire che i nostri donatori/donatrici sono mediamente in buona salute e con fattori di rischio comunque modificabili e correggibili. I donatori, tutti di sesso maschile, con CR superiore a 15, con segnali di patologia cardiovascolare, sono stati affidati non solo al nostro cardiologo (dottoressa Marcella Longo) ma anche ad altri specialisti, per correggere e curare i fattori di rischio attraverso colloqui di formazione per un adeguato autocontrollo e/o per terapia farmacologica; una quindicina di loro è stata indirizzata all intervento chirurgico. Dottoressa Lucci, come è nata l idea di allegare a Brevi l opuscolo sul trattamento delle patologie cardiovascolari? Questa iniziativa è nata dalla consapevolezza dell importanza della prevenzione per questo tipo di patologie e dalla convinzione che uno degli strumenti della prevenzione è l informazione. Il libretto, redatto dal professor Livio Gabrielli, ha come obiettivo quello di illustrare ai nostri donatori le patologie vascolari arteriose e venose, con le possibili opzioni terapeutiche, effettuate dall équipe di chirurgia vascolare del nostro ospedale, diretta proprio dal professor Gabrielli. Rivolgiamo infine un ringraziamento alla Banca Regionale Europea che ha sostenuto le spese di stampa. intervista di Eloisa Consales NOTIZIE BREVI 5

6 donatori in diretta Pronti a scattare il dono! Parte ufficialmente il concorso fotografico promosso dall Associazione. Vi avevamo anticipato di rispolverare le vostre macchine fotografiche: se non l avete ancora fatto non perdete altro tempo! Scattate, e così raccontateci il dono, attraverso le metafore che la vita di tutti i giorni ci offre ed esprimete cosa per voi significa donare. A valutare le vostre fotografie ci sarà una giuria di esperti composta dal famoso fotografo Bob Krieger, dal sociologo Michelangelo Tagliaferri, dall architetto Franco Achilli e dal Maestro Arnaldo Pomodoro. Le cinque fotografie ritenute più belle saranno premiate in occasione della nostra ormai consueta festa di Natale. Partecipare al concorso è molto semplice, naturalmente l iscrizione è gratuita! Potete consultare il regolamento e ritirare presso la segreteria donatori la scheda di iscrizione. Il regolamento e la scheda sono disponibili anche sul sito dell Associazione. Per il resto tutto quello che rimane da fare è consegnare in segreteria o spedire all Associazione la scheda di iscrizione al concorso e le vostre fotografie in cartaceo firmate e/o in file formato JPG a 300dpi (fate attenzione anche il file deve riportare il vostro nome!). Avete tempo fino al 30 settembre 2007! Info Ufficio Comunicazione Associazione T Concorso fotografico il dono Ufficio Comunicazione Associazione c/o Padiglione Marangoni Fondazione Irccs Ospedale Maggiore Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena via Francesco Sforza 35, Milano l Associazione è online È dedicato ai donatori di sangue del Centro trasfusionale del Policlinico, ma allo stesso tempo si rivolge a chi si avvicina alla donazione di sangue per la prima volta: è il nuovo sito dell Associazione. Per chi desidera, ad esempio, trovare informazioni sulla donazione, c è la sezione Saperne di più ; ampio spazio è dato alla rivista del Centro, Notizie Brevi, tutti i numeri sono infatti comodamente consultabili dal proprio computer. Le F.A.Q. (domande frequenti) cercano di dare una risposta ai principali quesiti sulla donazione e trasfusione di sangue. Chi può donare? A che età? Lo sapevate che donando il sangue avete diritto alla normale retribuzione lavorativa pur assentandovi tutto il giorno dal posto di lavoro? Altre curiosità e approfondimenti su (l.t.)

7 La donazione delle comunità straniere di Giorgio Marmiroli Sabato 17 marzo a Milano si è tenuto il convegno La donazione di sangue in una società multiculturale. L iniziativa, promossa dalle regioni Piemonte e Lombardia, in collaborazione con la scuola di formazione AVIS regionale Lombardia, Banca Regionale dei Gruppi Rari (di cui il nostro dipartimento è il centro di riferimento della Regione Lombardia) e la nostra Associazione, aveva come obiettivo quello di promuovere la cultura della donazione di sangue all interno delle diverse comunità straniere. Infatti non è facile trasmettere il messaggio della donazione di sangue a comunità che presentano rilevanti differenze culturali e religiose, spesso con scarsi contatti con l ambiente circostante. È stata pertanto messa in rilievo l importanza, in quest ambito, del ruolo dei mediatori culturali, come promotori della donazione presso i vari gruppi etnici. La dottoressa Annamaria Fantauzzi ha sviluppato queste tematiche citando esperienze di successo già consolidate. Inoltre grande rilievo hanno avuto i programmi di prevenzione delle malattie offerti a quanti decidono di diventare donatori. Molto interesse ha suscitato la nostra esperienza sul campo, in particolare il Cardiorisk forte del reclutamento di oltre donatori. Nel corso della giornata sono intervenuti diversi esponenti di comunità che hanno già sviluppato con successo iniziative concrete sulla donazione del sangue: la comunità SIKH, quella rumena, quella marocchina e di gruppi di donatori latino-americani. È stato messo in luce dal dottor Nicolas Rousas dell AVIS Torino l importanza del medico nella promozione della donazione multietnica. La dottoressa Malika Mazzine ha svolto un ampia relazione sulla organizzazione della donazione di sangue in Marocco. Il convegno si è concluso con l intervento della nostra dottoressa Fernanda Morelati che ha delineato con una relazione chiara ed esauriente le complesse problematiche legate alla distribuzione dei gruppi nelle diverse etnie e l importanza della Banca dei gruppi rari. Si è auspicato infine da parte dei vertici delle associazioni un lavoro comune per rendere sinergico lo sforzo di sensibilizzazione al dono del sangue nelle diverse comunità lombarde. In particolare è stato costituito un gruppo di lavoro per la realizzazione di materiale informativo e promozionale sulla donazione nelle differenti lingue e per l organizzazione di una festa multietnica che potrebbe svolgersi in occasione della giornata mondiale della donazione di sangue. E infine in forte spirito multiculturale non sono mancate prelibatezze della cucina multietnica! La StraMilano in giallo Come annunciato, il 1 aprile si è tenuta la 36 a edizione della StraMilano e l Associazione Amici del Policlinico e della Mangiagalli Donatori di Sangue ha fatto tris permettendo ai suoi iscritti di partecipare ai diversi percorsi, dalla classica 12 Km, alla Stramilanina dei piccoli di 6 Km, alla StraMilano Agonistica Internazionale (mezza maratona di 22 Km). In assenza del sole circa 150 cappellini e magliette gialle hanno colorato la marcia cittadina! L inconfondibile giallo dell Associazione è infatti il colore distintivo del materiale di comunicazione che ci rappresenta da alcuni anni.

8 donatori in diretta Il sangue universale La rivista Nature Biotechnology nel mese di aprile 2007 ha pubblicato i risultati dello studio di un team internazionale di ricercatori cha ha individuato un metodo per trasformare il sangue di gruppo A, B e AB in sangue di gruppo 0 (donatore universale) e quindi utilizzabile per la trasfusione di tutti i gruppi. La notizia è stata ripresa in modo enfatico anche dai quotidiani nazionali. La dottoressa Fernanda Morelati fa il punto sull argomento Come mai a un secolo di distanza dalla scoperta del sistema AB0 continuano gli studi su tale sistema? Il sistema AB0, scoperto nel 1900 da Karl Landsteiner, è il più importante tra quelli sino ad oggi noti. I globuli rossi dei donatori e dei pazienti sono suddivisi in 4 gruppi - A, B, AB, 0 - in base alla presenza o l assenza di alcuni zuccheri (antigeni) sulla loro superficie: l antigene A è presente negli individui di gruppo A, il B, diverso dal precedente, è presente nelle persone di gruppo B; il gruppo AB porta entrambi gli antigeni mentre il gruppo 0 ne è privo. L importanza dei quattro gruppi è determinata dal fatto che nel plasma di una persona sono sempre presenti anticorpi naturali rivolti verso i gruppi non trasportati dai propri globuli rossi: nelle persone di gruppo A sono presenti anticorpi diretti verso il gruppo B (anti-b), in quelle di gruppo B anticorpi diretti verso il gruppo A (anti-a), nei soggetti di gruppo 0 sia gli anticorpi anti-a che anti-b mentre nei soggetti di gruppo AB non si rinvengono anticorpi. Se incontrano l antigene corrispondente questi anticorpi sono responsabili di reazioni assai gravi, spesso mortali. Per questo ogni persona trasfusa deve ricevere sangue di gruppo A, B, 0 o AB, in base al proprio gruppo. Le reazioni determinate dagli anticorpi non sono osservate quando viene trasfuso alle persone di gruppo A, B oppure AB sangue di gruppo 0, considerato nel mondo come sangue universale. Su questo termine purtroppo vi sono spesso dubbi di interpretazione. I donatori di gruppo 0 sono considerati donatori universali in quanto non possiedono gli antigeni A e B e possono quindi essere trasfusi a tutti i pazienti che hanno lo stesso gruppo Rh. Soltanto il sangue 0 Rh negativo può essere trasfuso a tutti i gruppi Rh negativo e Rh positivo. Ne consegue che il vero donatore universale è solo il gruppo 0 negativo. Il sistema trasfusionale nella sua globalità (raccolta e distribuzione delle unità di sangue, esecuzione dei test prima della trasfusione e sulle unità di sangue) ha sviluppato test e sistemi di sicurezza per evitare trasfusioni incompatibili per il sistema AB0 ma la sua pericolosità ha mantenuto sempre vivo l interesse scientifico promuovendo un numero elevato di studi. Gli anticorpi del paziente possono reagire con i gruppi presenti sui globuli rossi trasfusi e portare a complicanze cliniche Su quali principi si basa la scoperta recentemente descritta? La tecnica descritta da questi ricercatori sfrutta la possibilità che gli zuccheri specifici per i due gruppi possano essere modificati mediante particolari trattamenti. In pratica la trasformazione del gruppo A e B in gruppo 0 avviene perché alcuni enzimi (proteine), diversi e specifici per i due gruppi, possono staccare parte degli zuccheri stessi trasformandoli nella sostanza comunemente trovata solo sui globuli rossi di gruppo 0 (sostanza H), incapace di reagire con gli anticorpi anti-a e anti-b. 8 NOTIZIE BREVI

9 Il sangue di gruppo 0, oltre che per i pazienti dello stesso gruppo, viene usato per trasfusioni in urgenza (se non si conosce il gruppo), trasfusioni di neonato o in utero, trapianti di midollo, ecc Cosa dice la letteratura scientifica in merito? La possibilità di ottenere sangue universale da donatori di altri gruppi è stata studiata da molti ricercatori negli scorsi decenni mediante l applicazione di due tecniche. La prima consiste nel mascherare il sistema AB0. Il metodo si basa sull impiego di una particolare sostanza (Polyethylene Glycol, PEG), un polimero neutro disponibile in diverse formulazioni, che ricopre la superficie dei globuli rossi come una conchiglia. Ne consegue che gli anticorpi naturali del sistema AB0 non reagiscono con i globuli rossi trasfusi e quindi perdono la loro pericolosità. A partire dal 97 si è cercato di impiegare questa sostanza su altri gruppi, quali Rh, Kell, Kidd e Duffy. Il secondo metodo si basa sull impiego di alcuni enzimi. Il pioniere in questo campo è stato Jack Goldstein del New York Blood Center. Questo studioso dimostrò che i globuli rossi B trasformati in gruppo 0 non presentavano differenze con i globuli rossi di donatori di gruppo 0. Purtroppo le due metodiche descritte hanno dato dei risultati poco incoraggianti per tutta una serie di problemi. Il più importante è legato al fatto che sui globuli rossi trattati restava una traccia dei gruppi sanguigni, soprattutto del gruppo A. Il recente lavoro invece ha preso in considerazione un ampio numero di (2.500) enzimi di origine batterica e fungina. I ricercatori hanno identificato due famiglie di batteri, in grado di produrre enzimi molto efficienti nella rimozione totale dei gruppi A, B ed AB dalla superficie dei globuli rossi. Test di laboratorio molto sensibili e specifici hanno verificato la completa scomparsa del gruppo A, B ed AB sui globuli rossi trattati. Quali sono i possibili rischi per i pazienti che necessitano di trasfusioni? La trasfusione di globuli rossi universali, prodotti in laboratorio, potrebbe essere pericolosa per l uomo se dopo il trattamento non vengano completamente distrutti i gruppi A e B. Infatti, gli anticorpi presenti nel plasma del paziente possono reagire con i gruppi presenti sui globuli rossi trasfusi, causare l attivazione di alcuni meccanismi del sistema immunitario e portare a complicanze cliniche che nei casi più gravi potrebbero essere anche mortali. Il paziente potrebbe sviluppare anche reazioni o anticorpi verso le sostanze utilizzate per il trattamento. Un altro problema potrebbe essere legato ad una minore abilità dei globuli rossi di trasportare l ossigeno oppure ad alterazioni della loro membrana. Perchè è importante disporre di sangue di gruppo 0? Il sangue dei donatori di gruppo 0, oltre che per la trasfusione dei pazienti di gruppo 0, viene utilizzato anche in alcune condizioni particolari, quali le trasfusioni in urgenza quando il gruppo del paziente non è noto, la trasfusione di neonati o in utero, nei soggetti sottoposti a trapianti di midollo con donatori di gruppo incompatibile oppure per i pazienti con complessi quadri di anticorpi. Ne consegue, in tutto il mondo, che, essendo il più utilizzato, la disponibilità di unità di gruppo 0 è sempre minore rispetto a quella di altri gruppi. Che risvolti potrebbe avere questa scoperta nel mondo della donazione e della trasfusione? Anche se il sangue universale ottenuto in laboratorio porterà ad una rivoluzione nella trasfusione, la strada da percorrere è ancora molto lunga. I Centri trasfusionali dovranno applicare rigorosamente le procedure per la preparazione di questi emocomponenti, utilizzando appositi locali, e dovranno inoltre monitorare tutte le fasi relative al ciclo di produzione. La trasformazione in sangue universale non deve essere considerata come una tecnica da applicare a tutte le unità di sangue di gruppo A, B ed AB, ma ad una piccola parte di queste e deve essere intesa solo come un aiuto per aumentare la disponibilità di unità di gruppo 0. Cosa potrebbe cambiare per la banca dei gruppi rari? I cambiamenti potrebbero essere fondamentali. Infatti, il sangue raro viene utilizzato per soggetti che hanno un quadro molto complesso di anticorpi ed in questi casi è molto difficile trovare delle unità compatibili per la trasfusione. Quando si trovano, queste unità potrebbero avere un gruppo AB0 diverso da quello del paziente. La disponibilità di sangue universale ottenuto in laboratorio potrebbe consentire di eliminare questo inconveniente. Ma non è tutto. Le prove effettuate con il polimero PEG hanno dimostrato che esso maschera, anche se non elimina completamente, altri gruppi sanguigni come il gruppo Rh, Kell, Kidd e Duffy. La speranza è quindi che in futuro si possa disporre di sangue universale anche per questi gruppi. intervista di Eloisa Consales info NOTIZIE BREVI 9

10 donatori in diretta di Cosimo Santoro Il sangue è una risorsa umana, l unico modo per averlo è la donazione volontaria. Requisito essenziale per la donazione di sangue è essere in salute, e voler fare qualcosa d importante per se stessi e per gli altri. In questo momento in molti ospedali migliaia di persone vengono trasfuse con il sangue che altre persone hanno donato loro Il viaggio della donazione di sangue Inizia il viaggio Decido una mattina di andare in una Banca del sangue (o meglio in un Centro trasfusionale) a fare un deposito, ossia una donazione. Leggo i requisiti di idoneità, va tutto bene: vengo registrato. > Primo step: con un piccolo prelievo indolore mi viene misurata l emoglobina nel sangue. I valori sono nella norma e passo alla visita medica. > Secondo step: il medico mi visita e mi fa l anamnesi. In questo modo valuta l idoneità alla donazione. Le visite sono molto accurate e approfondite sia da un punto di vista clinico sia per quanto riguarda l indagine sugli stili di vita del donatore. Il dialogo e la conoscenza sono infatti momenti fondamentali in questo percorso. > Terzo step: vengo accompagnato dal medico nella sala prelievi per la donazione. Il sangue è raccolto in sacche sterili monouso collegate ad altre sacche che serviranno per raccogliere separatamente globuli rossi, plasma e buffy coat (strato che si deposita tra il plasma e i globuli rossi ricco di piastrine e di globuli bianchi). Una volta riempita la sacca, l infermiere riempie direttamente dal collarino della sacca stessa alcune provette per eseguire gli esami di legge (circa 30). Sono assistito dal personale presente in sala (una squadra altamente professionale e gentilissima, molto attenta a cogliere anche le più piccole sfumature di ciò che accade) fino a quando il medico responsabile della sala salasso dà il consenso a lasciare la sala per andare al bar ristoro. Sono felice del mio deposito che metto a disposizione di tutti, sapendo che in caso di bisogno la banca è sempre aperta e ben rifornita. Il sangue si fa in tre La sacca di sangue raccolto è trasferita nel settore emocomponenti dove, mediante centrifugazione, con separatori automatici, viene separato in tre parti. > Il plasma è immediatamente congelato, e conservato in appositi congelatori a -40 C (scade dopo 12 mesi). > Il concentrato di globuli rossi è conservato in frigoemoteche a 4 C (la scadenza è di 42 giorni). > Il BC (buffycoat) contenente piastrine, globuli bianchi e 10 NOTIZIE BREVI Sopra: una sacca dopo la donazione. Sotto: il sangue dopo la separazione in globuli rossi, plasma e buffy coat.

11 Un congelatore dove viene conservato il sangue. pochi globuli rossi, è conservato in apparecchiature dedicate (a 22 C). Da questo emocomponente si preparano pool di piastrine (ne occorrono almeno cinque per una trasfusione). Il BC è utile per alcune patologie molto gravi e scade dopo 5 giorni. In questo laboratorio vengono preparati anche emocomponenti di secondo livello, vale a dire: > sangue filtrato, ossia lavorato con appositi filtri adatti a trattenere i globuli bianchi che, in alcuni pazienti, possono essere causa di reazioni trasfusionali febbrili; > sangue lavato con soluzione fisiologica, utilizzato per evitare reazioni alle proteine plasmatiche e per alcune patologie particolari. Il sangue raro viene invece congelato e conservato a -80 C per 10 anni. Se ci fosse necessità di utilizzo viene scongelato e riportato a temperatura ambiente. Dopo aver atteso gli esiti degli esami effettuati, ottenuto il via libera dal laboratorio le unità di sangue idonee (globuli rossi) e parte del plasma, sono trasferiti nel settore di Accettazione/Distribuzione. Il plasma non utilizzato per trasfusione è consegnato all industria e processato per la produzione di albumina, gamma globuline e fattori della coagulazione (fattore VIII) per emofilici. Chiamaci! Destinazione finale Nel settore di Accettazione/Distribuzione afferiscono le richieste di trasfusione dai reparti. Qui vengono eseguiti i test di compatibilità tra donatore e paziente, onde evitare immunizzazioni e reazioni trasfusionali. Terminati i test, il sangue è inviato nei reparti. So che la mia donazione sarà utilizzata per curare alcune patologie. Le più frequenti sono: le anemie croniche (talassemia), le leucemie (che richiedono molte trasfusioni di piastrine), interventi chirurgici molto importanti come ad esempio trapianti di organi, emorragie post partum, interventi a seguito di incidenti stradali, ecc. Così finisce il viaggio del dono del mio sangue. Venuto fuori dal mio braccio ed entrato in quello di un altro. Sono contento che il mio deposito in banca abbia fruttato bene. Dopo pochi giorni ho esattamente la stessa quantità di sangue che avevo prima della donazione con relativi interessi: mi hanno fatto un check up gratis, ho a disposizione vari specialisti per eventuali necessità e mi sento bene per aver contribuito, con il mio gesto, a curare e a salvare i pazienti trasfusi con il mio sangue. Fra tre mesi farò un altro deposito e convincerò altre persone a venire con me e a investire nel fondo della donazione di sangue.... per saperne di più Per la donazione di sangue T / 4132 dal lunedì al sabato dalle ore 8.00 alle ore Cosa si intende per emocomponenti? Sono gli elementi che costituiscono il sangue utilizzati a scopo trasfusionale ed esattamente: globuli rossi (emazie, eritrociti), globuli bianchi (leucociti), piastrine e plasma. Cos è il liquido presente nelle sacche per la raccolta di sangue? A cosa serve? Nella sacca principale, dove viene raccolto il sangue, ci sono citrato e sostanze nutritive come glucosio e adenina sostanze che servono a bloccare il fenomeno della coagulazione. In un altra sacca c è il SAGM (fisiologica, adenina, glucosio e mannitolo) che viene aggiunto ai globuli rossi e che permette la conservazione fino a 42 giorni. Il sangue può essere congelato? In che modo? Dopo lo scongelamento i globuli rossi mantengono inalterata la loro efficacia? Il plasma viene congelato rapidamente appena separato dal sangue intero, in questo modo si mantengono inalterati i fattori della coagulazione. I globuli rossi vengono congelati dopo l aggiunta del crioprotettore (glicerolo 57%) e possono essere conservati a -80 C fino a 10 anni. Dopo lo scongelamento questi emocomponenti hanno la stessa efficacia di quelli non congelati. Che cos è il pool piastrinico e come si prepara? Per ottenere un pool piastrinico ci vogliono 5 buffy-coat (piastrine, globuli bianchi e pochi globuli rossi) di donatori diversi. Vengono raccolti in una sacca sterile, cui si aggiunge soluzione fisiologica tamponata, il tutto viene centrifugato lentamente affinchè la maggior parte delle piastrine rimanga in sospensione, e possa essere recuperata facendo defluire il liquido ricco di piastrine in un altra sacca di raccolta, pronta per essere trasfusa. Quali controlli vengono eseguiti durante la produzione degli emocomponenti? Tutti i giorni vengono eseguiti controlli di qualità sugli emocomponenti con relative carte di controllo dei parametri principali cioè: contenuto di emoglobina (g/unità) nel concentrato di globuli rossi, ematocrito del concentrato di globuli rossi, volume del buffy coat, recupero delle piastrine nel buffy coat e quantità di globuli bianchi nei tre emocomponenti. Ne viene inoltre controllata la sterilità e la corretta conservazione. Il settore Accettazione/Distribuzione.

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