Nel triangolo montano Nicosia - Capizi - Mistretta lo sviluppo locale si muove lungo antiche vie*

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1 Nel triangolo montano Nicosia - Capizi - Mistretta lo sviluppo locale si muove lungo antiche vie Agribusiness Paesaggio & Ambiente -- Vol. XI (2007) n. 3, Marzo 2008 Nel triangolo montano Nicosia - Capizi - Mistretta lo sviluppo locale si muove lungo antiche vie* SALVATORE BRACCO - AGATA MILAZZO In Mountain Triangle Nicosia-Capizzi-Mistretta Local Development Moves along Ancient Streets. The study, conducted in a rural area of central and northern Sicily, aims to analyse the mountain territory of the triangle Nicosia-Capizzi- Mistretta, where a lot of the land transport network dates from the permanence infrastructures historic. Large routes of communication, among the main centres of the Island, the royal trazzere, which once was used as a main traffic routes and transit goods between cities and countries, continue to have the old role, in some contexts territorial in hinterland Sicilian, such as analysed. In fact, they represent the axes of privileged journey, where rural development of the twenty-first Century moves. Recent production settlements, which are in fragments of territory privileged by the presence of network infrastructure, together with the historical permanence of anthropic/cultural system, support, in fact, the local system, in a territorial context with high natural value, thanks to the presence of habitats, reserves and natural parks. The transit routes taken into consideration, the Nicosia-Capizzi and the Nicosia-Mistretta-Ponte Calamioni, assume, therefore, different roles and meanings for the socioeconomic and tourist development of land and of environmental and landscapes resources, which are in it. SALVATORE BRACCO Università di Catania Il sistema trazzerale della Sicilia rappresenta, per alcune aree rurali dell entroterra isolano, una componente essenziale dell offerta territoriale. Le azioni di sviluppo rurale - realizzate ed in via di realizzazione - nel triangolo montano Nicosia - Capizzi - Mistretta mostrano con evidenza come la valorizzazione di tale territorio stia avvenendo attraverso la riappropriazione di due regie trazzere, parzialmente trasformate in strade asfaltate, che costituiscono, ancora oggi, l asse portante della rete infrastrutturale. Queste antiche vie assolvono, infatti, la funzione di relazione delle diverse risorse presenti, a testimonianza anche del fatto che, in passato, i processi di territorializzazione sono avvenuti in zone prossime alla loro percorrenza. Esse originariamente erano le tracce lasciate dagli asini lungo crinali meno inclinati ed impervi, e le vie di transumanza degli armenti, che nel tempo hanno configurato l antica economia pastorale siciliana, ed in particolare del territorio allo studio. Nel corso degli anni si sono trasformate in importanti assi di comunicazione tra città, pa- *Sono da attribuire ad entrambi gli autori i 1e 2. Salvatore Bracco ha curato l'introduzione e i 3, 4 e

2 Libertà SALVATORE BRACCO, AGATA MILAZZO esi e contrade, fino a divenire, nel XIII secolo durante il regno di Federico II di Svevia, percorsi regolamentati negli usi. L ordinamento di tutto il settore del demanio reale e degli usi civici nasce proprio con il re svevo che impose precise regole che, purtroppo, non vennero applicate dai sovrani che lo succedettero e disattese dai proprietari dei terreni che continuarono ad esigere i diritti di transito. Dopo un periodo in cui vi furono numerose occupazioni abusive, restringimenti di sede, chiusure al transito, nell era borbonica si stabilirono la larghezza legale in canne 18 e palmi 2 - equivalenti a circa 38 metri - per le trazzere principali. La prima regolamentazione è data dal regio decreto 30 dicembre 1923, n. 3244, che stabilisce l uso della rete trazzerale; e successivamente dalla legge del 12 febbraio 1958, n Disposizione per la classificazione e la sistemazione delle strade di uso pubblico (G.U. del 13 marzo 1958, n. 62) - che trasformò le trazzere in strade ordinarie carreggiabili, con progressiva legittimazione delle occupazioni private e riduzione della larghezza ordinaria. Oggi la rete trazzerale isolana è gestita dalla Regione Siciliana attraverso il Servizio Demanio Trazzerale di Palermo, come stabilito dal D.P.R. 24 luglio 1977, n Le vie di transito prese in esame, la Nicosia-Capizzi e la Nicosia-Mistretta-Ponte Calamioni, ancora ampiamente utilizzate, assumono ruoli e notevole valenza ai fini della sostenibilità delle azioni di sviluppo locale del territorio montano indagato. I recenti insediamenti produttivi, lungo frammenti di territorio privilegiati dalla presenza dell antica rete infrastrutturale, e le permanenze storiche del sistema antropico/culturale sostengono, infatti, il sistema locale, in un contesto territoriale ad elevato valore naturalistico per la presenza di biotopi, riserve e parchi naturali. 1. Territorializzazione e valenza innovativa delle antiche vie Il nuovo modo di operare per la valorizzazione del territorio, in particolare per quello rurale, da anni è rappresentato dalle politiche di sviluppo locale. Quest ultime sono centrate sulla valorizzazione delle risorse umane, delle culture e delle identità locali, delle caratteristiche ambientali e sociali dei territori. Infatti, solo attraverso lo studio del sistema locale si fanno emergere le differenze e le identità territoriali che tipicizzano le scelte economiche ed i comportamenti sociali e culturali di una collettività. In altri termini, il riferimento della sostenibilità dello sviluppo economico deve essere il territorio (Cecchi, 2001). Cosa si intende per territorio? Nell accezione originaria esso indicava una più o meno vasta estensione di superficie terrestre delimitata secondo divisioni geografiche, differenze linguistiche, delimitazioni politiche o amministrative, che potevano tra loro coincidere. Oggi, il termine è usato come sinonimo di sistema per indicare un luogo tangibile di integrazione di tutte le componenti naturali ed umane e delle relazioni - interne ed esterne - che tra le stesse si vengono a determinare. In tale contesto, l essere umano opera apportando modificazioni al territorio e lasciando tracce visibili del suo agire. Per questo, il territorio nel tempo si trasforma fino a perdere la connotazione naturalistica originaria per diventare il luogo delle stratificazioni, intese come successione di azioni umane in combinazione con gli eventi naturali. [ ] la territorializzazione è dunque un grande processo, in virtù del quale lo spazio incorpora valore antropologico; quest ultimo non si aggiunge alle proprietà fisiche ma le assorbe, modella e le rimette in circolo in forme e con funzioni variamente culturalizzate [ ] (Morin, 1983). L approccio territorialista, in particolare, riferisce la sostenibilità dello sviluppo alla costruzione di sistemi di relazione tra le componenti costitutive il territorio: l ambiente naturale, l ambiente antropico, l ambiente costruito (Magnaghi, 1990). Uno degli obiettivi è quello di porre in essere azioni che facciano riemergere le identità dei luoghi e favorire lo sviluppo delle comunità locali. Il progetto territoriale, quindi, rappresenta lo scenario di riferimento delle azioni 218

3 Nel triangolo montano Nicosia - Capizi - Mistretta lo sviluppo locale si muove lungo antiche vie puntuali e dei progetti specifici, aperto e continuamente riformulabile (Magnaghi, 2000). Le risorse materiali ed immateriali del triangolo montano Nicosia-Mistretta-Capizzi rappresentano, pertanto, l offerta territoriale con la quale lo sviluppo locale deve confrontarsi. In particolare, le regie trazzere sono il risultato dei processi di territorializzazione e sintetizzano la sedimentazione delle azioni dei diversi attori locali che nel tempo si sono succeduti. Il sistema trazzerale, per la sua natura di sedimento storico/culturale e socioeconomico, si carica di valenza innovativa, in quanto elemento attivante il sistema delle inter-dipendenze che esistono o che vengono quotidianamente generate. Un sistema territoriale è dunque caratterizzato da un ulteriore risorsa (di tipo immateriale) rappresentata appunto dalla rete di interdipendenze che si sono create nel tempo. In altri casi, queste interdipendenze si manifestano naturalmente : la presenza di una risorsa stimola fortemente lo sviluppo di un altra. (Caroli, 2006). Alla rete trazzerale va riconosciuta, di conseguenza, una sempre più marcata funzione culturale, in aggiunta a quella economica di primaria attribuzione, in forza del solido legame identitario che, a seguito dei processi di sedimentazione, la legano al territorio circostante. 2. Metodologia Al fine di identificare ed esaminare il territorio e le relazioni esistenti tra i diversi sistemi presenti, l attività di ricerca ha visto l inquadramento dell area di studio con l individuazione dei caratteri preminenti e la descrizione d insieme del contesto territoriale. La metodologia utilizzata ha previsto una prima fase rivolta alla raccolta della documentazione storica e cartografica necessaria a definire il quadro territoriale di riferimento. I documenti inerenti le regie trazzere, con particolare riferimento ai decreti di dema-nialità, sono stati acquisiti presso l archivio del Servizio Demanio Trazzerale di Palermo, mentre per la cartografia storica si è fatto riferimento ai documenti dell Istituto Geografico Militare di Firenze. Parallelamente presso gli uffici comunali dei comuni interessati sono stati ricavate tutte le informazioni connesse agli insediamenti produttivi presenti sul territorio di studio, alla strumentazione urbanistica vigente ed all uso del suolo. Presso i suddetti uffici, inoltre, sono stati raccolti i dati relativi ai progetti di sviluppo locale finanziati con Fondi strutturali ed inseriti all interno di programmi regionali, nazionali ed europei. Acquisiti i documenti e le informazioni necessarie, la metodologia ha previsto una seconda fase rivolta allo studio ed all analisi degli aspetti paesaggistici del territorio. Per tale motivo le informazioni di massima, contenute all interno delle Linee Guida del Piano Territoriale Paesistico Regionale della Regione Siciliana, sono state ulteriormente approfondite attraverso opportuni sopralluoghi condotti in campo, volti ad individuare e classificare i diversi elementi antropici e naturali presenti. Le informazioni acquisite in campo sono state, quindi, verificate con i documenti in possesso della Sovrintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali della provincia di Enna e della provincia di Messina. Per quanto riguarda le risorse ambientali, invece, i dati rilevati sono stati oggetto di confronto con l Assessorato Agricoltura e Foreste e le sezioni operative presenti all interno del territorio indagato. Sotto l aspetto metodologico l organizzazione delle informazioni e dei materiali è avvenuta attraverso tecnologia GIS, facilitando, in tal modo, l analisi dei dati geografici e mettendo in relazione i diversi aspetti del territorio montano. Il database, contenente tutte le informazioni acquisite in campo o già in possesso di altri enti territoriali, è stato modellizzato in modo da permettere successive implementazioni, con l inserimento di nuove sezioni, senza stravolgere, conseguentemente, l architettura del sistema. 3. Alcuni aspetti paesaggistici del territorio montano Nicosia- Capizzi-Mistretta L ambito di indagine (Fig. 1) presenta elemen- 219

4 Libertà SALVATORE BRACCO, AGATA MILAZZO Fig. 1 - L ambito di indagine Fig. 2 - Stralcio della rete trazzerale siciliana (ffonte Servizio Demanio Trazzerale, Palermo) e le regie trazzere Nicosia-Capizzi e Nicosia-Mistretta-Ponte Calamioni all interno del sistema della viabilità esistente 220

5 Nel triangolo montano Nicosia-Capizi-Mistretta lo sviluppo locale si muove lungo antiche vie Fig. 3 - La regia trazzera Nicosia-Capizzi con l individuazione dei beni rilevati Fig. 4 - La regia trazzera Nicosia-Mistretta-Ponte Calamioni con l individuazione dei beni rilevati 221

6 Libertà SALVATORE BRACCO, AGATA MILAZZO ti di particolare interesse sotto l aspetto paesaggistico. Il triangolo montano Nicosia- Capizzi-Mistretta ricade, infatti, all interno dell Ambito 8 - Catena settentrionale (Monti Nebrodi) e dell Ambito 12 - Colline dell ennese, così come individuati nelle Linee Guida del Piano Territoriale Paesistico della Regione Siciliana. Si tratta di un paesaggio policromo dove il sistema naturale (abiotico e biotico) e quello antropico (agroforestale ed insediativi) hanno conformato il territorio che conserva, ancora oggi, elementi di notevole valore ambientale. Il paesaggio vegetale, in particolare, manifesta tale caratteristica con la presenza del bosco - faggeti, cerreti, querceti a roverella, più rari i lecceti (Fig. 1a) ed i sughereti - e delle formazioni erbacee dei pascoli montani (Fig. 1b) che si alternano alle colture estensive cerealicole specialmente sui versanti meridionali (Gentile, 1960). Nel territorio sotteso dal fiume Simeto - chiuso verso Oriente dall Etna - la vegetazione naturale ha estensione modesta ed è limitata a poche aree che interessano la sommità dei rilievi o le parti meno accessibili delle valli fluviali, pertanto il paesaggio agrario assume un carattere di uniformità dovuto, prevalentemente, alla monocoltura estensiva cerealicola (Fig. 1c). Il disboscamento ed il recente abbandono delle colture stanno causando, purtroppo, fenomeni diffusi di erosione, con gravi problemi alla stabilità dei versanti. I piccoli bacini lacustri e paludi - in cui si localizza un interessante e rara flora idrofila - rappresentano notevole interesse naturalistico, mentre i corsi d acqua, diffusamente presenti, hanno i caratteri delle fiumare (Fig. 1d). La centralità dell area, come nodo delle comunicazioni e della produzione agricola, è testimoniata dalla presenza di insediamenti sicani, greci e romani, mentre in età medievale prevale il ruolo strategico-militare del territorio. 4. Risultati e discussione La fitta rete trazzerale che si diparte dal territorio di Nicosia (Fig. 2) è stata individuata attraverso le ricerche condotte presso il Servizio Demanio Trazzerale di Palermo. Particolare attenzione è stata rivolta alle due regie trazzere Nicosia-Capizzi e Nicosia-Mistretta- Ponte Calamioni (Fig. 2), che ancora oggi assolvono alla funzione di collegamento infrastrutturale, con evidente ricaduta economica per il territorio indagato. Le elaborazioni condotte hanno eviden-ziato, inoltre, la presenza di diversi beni isolati appartenenti al sistema antropico/culturale - alcuni storici e quindi vincolati - che ricadono all interno di un ipotetico raggio di azione delle trazzere, pari ad 1 Km in proiezione orizzontale. Qui le ville, le masserie, gli abbeveratoi, i resti di mulini ad acqua, i frantoi, testimoniano che i processi di sedimentazione territoriale avvenivano (ed avvengono tuttora con la presenza di nuove attività produttive) lungo porzioni di territorio con grande presenza di rete infrastrutturale trazzerale. Le due regie trazzere, in particolare, si inseriscono in un contesto territoriale ad elevato valore naturalistico per la presenza di biotopi, riserve e parchi naturali. 4.1 La regia trazzera Nicosia-Capizzi Le elaborazioni condotte hanno evidenziato che la regia trazzera Nicosia-Capizzi (Fig. 3) - con riguardo al sistema antropico/culturale - intercetta in territorio di Nicosia le ville Marigo e S. Andrea, ricadenti nell Ambito 8 - Catena settentrionale (Monti Nebrodi), e le ville Pidone, Pietralunga e Li Destri Nicosia, poste all interno dell Ambito 11 - Colline dell ennese. La villa Pancallo adiacente la regia trazzera ricade nel territorio di Cerami. Lungo lo sviluppo della Nicosia-Capizzi beni non vincolati e quindi non presenti all interno delle Linee Guida (ma non per questo di minore valore) quali il Seminario vescovile in c/da Albereto, la chiesa di San Giacomo, le scuole elementari, si alternano ai numerosi insediamenti produttivi agrozootecnici con manufatti di notevole pregio, ovili/mandre recintati con muri a secco. Da un punto di vista economico rivestono particolare significato l allevamento caprino specializzato, di recente realizzazione (Fig. 3a), numerose aziende zootecniche con allevamenti bovini e/o ovi- 222

7 Nel triangolo montano Nicosia - Capizi - Mistretta lo sviluppo locale si muove lungo antiche vie ni delle quali un esemplare è riportato nella Fig. 3b; alcuni caseifici dei quali uno specializzato nella trasformazione di latte bufalino. Ed inoltre frantoi, mangimifici e alcuni insediamenti industriali per la produzione di blocchi in calcestruzzo ed inerti per l edilizia (Fig. 3c). Infine, nell impluvio lungo il quale si snoda la trazzera Nicosia-Capizzi, si segnalano alcuni mulini ad acqua o loro resti rinvenuti e georeferenziate, uno dei quali è riportato nella Fig. 3d. Per quanto riguarda il sistema naturale/ biotico, la Nicosia-Capizzi lambisce la Riserva Naturale Orientata (RNO) Sambughetti- Campanito, rilievo che supera i 1500 metri s.l.m. e che costituisce un biotipo complesso e disomogeneo, ospitante habitat di importanti formazioni forestali di querce caducifoglie. La trazzera, infine, può essere vista come un asse di percorrenza e collegamento tra il biotipo Bosco di Sperlinga ed il Parco dei Nebrodi. 4.2 La regia trazzera Nicosia-Mistretta- Ponte Calamioni Le indagini condotte ed i sopralluoghi effettuati in merito alla trazzera Nicosia- Mistretta-Ponte Calamioni (Fig. 4), hanno riscoperto un sistema antropico/culturale ricco di elementi significativi. Il territorio ricadente all interno dell Ambito 8 - Catena settentrionale (Monti Nebrodi) è caratterizzato dalle masserie Pallato e Stallone, in territorio di Mistretta, e dall abbeveratoio Paravola, in territorio di Nicosia, quest ultimo testimonianza della transumanza lungo la trazzera, tutti beni presenti all interno delle Linee Guida. Nel territorio adiacente la regia trazzera si annoverano alcuni insediamenti rupestri, alcuni dei quali ancora al servizio delle attività produttive, e numerosi ruderi, testimoni di antiche civiltà. La Nicosia-Mistretta-Ponte Calamioni, in relazione al sistema naturale/biotico, può essere definita un asse preferenziale soprattutto per la connessione degli elementi naturali presenti sul territorio di indagine. Infatti, attraversa la Riserva Naturale Orientata Sambughetti-Campanito, ricadente nel territorio di Nicosia e Cerami, e lambisce la zona del Parco dei Nebrodi. È proprio la presenza della trazzera che ha stimolato anche in questa ipotesi l economia locale. Infatti, lungo lo sviluppo della Nicosia-Mistretta-Ponte Calamioni sono state georeferenziate numerosissime attività produttive, tra le quali spicca l unica azienda zootecnica con allevamenti bufalini dell entroterra siciliano (Fig. 4a), Le ragguardevoli disponibilità idriche del territorio Enna è denominata la provincia dei laghi si appalesano di notevole interesse per gli insediamenti produttivi del territorio, come testimoniano i numerosi laghetti aziendali e l invaso artificiale (Fig. 4b) situati in prossimità della regia trazzera in esame. La presenza, inoltre, di una scuola elementare manifesta una significativa e diffusa presenza di insediamenti abitativi stabili collegati alle attività produttive prevalentemente agrozootecniche. Un discorso a parte merito l Azienda Speciale Silvo Pastorale Campanito (ASSP) di proprietà comunale. Estesa complessivamente oltre ettari, di cui ettari di boschi (naturali ed artificiali); ettari circa adibiti a pascoli nudi o cespugliati, ed infine da fabbricati rurali caseificio (Fig. 4c), stalla con annesso fienile (Fig. 4d), l ex casermetta, che un tempo ospitava gli agenti che presidiavano il territorio le aree di pertinenza che occupano poco meno di un ettaro, a ridosso delle quali è stata realizzata un area attrezzata. L ASSP Campanito - istituita con delibere comunali n. 213/43 del 1953 e n. 237/45 del 1954 (in attuazione del regio decreto del 30 dicembre 1923, n Riordino e riforma della legislazione in materia di boschi e di terreni montani ed alla legge del 25 luglio 1952, n. 991 Provvedimenti in favore dei territori montani ) - nel 1991 è stata inclusa nella R.N.O. Sambughetti-Campanito, con la motivazione di conservazione di relitti di faggeta Bosco della giumenta con aspetti di vegetazione idrofila di notevole pregio legati al laghetto del Campanito. 223

8 Libertà SALVATORE BRACCO, AGATA MILAZZO 5. Conclusioni Lo studio, condotto in un area rurale della Sicilia centro-settentrionale, è stato finalizzato all analisi territoriale del triangolo montano Nicosia-Capizzi-Mistretta, dove buona parte della rete di trasporto terrestre è costituita dalle permanenze della infrastrutturazione storica. Le grandi vie di comunicazione tra i principali centri dell Isola, le regie trazzere - anticamente utilizzate come principali strade di collegamento e transito merci tra città e paesi - continuano ad assolvere, in alcuni contesti territoriali dell entroterra siciliano come quello indagato, l antico ruolo, e rappresentano gli assi di percorrenza privilegiata attraverso i quali si muove lo sviluppo rurale del XXI Secolo. I recenti insediamenti produttivi, lungo frammenti di territorio privilegiati dalla presenza della rete infrastrutturale trazzerale, e le permanenze storiche del sistema antropico/culturale sostengono, infatti, il sistema locale, in un contesto territoriale ad elevato valore naturalistico per la presenza di biotopi, riserve e parchi naturali. Le vie di transito prese in esame, la Nicosia- Capizzi e la Nicosia-Mistretta-Ponte Calamioni, assumono, pertanto, ruoli e significati diversi ai fini della sostenibilità dello sviluppo socioeconomico del territorio e delle risorse ambientali e paesaggistiche in esso presenti. Bibliografia AA.VV. (1984), Le aree interne: condizioni attuali e prospettive di sviluppo nella realtà siciliana, Collana di Studi Autonomia e gestione del territorio, Lo Re G. (a cura di). AA.VV. 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9 Nel triangolo montano Nicosia - Capizi - Mistretta lo sviluppo locale si muove lungo antiche vie Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137, G.U. n. 45 del 24 febbraio Decreto Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n Attuazione della delega di cui all art. 1 della legge 22 luglio 1975, n. 382, G.U. n. 234 del 29 agosto Failla A., Milazzo A., Tomaselli G., Lanteri P. (2005), Valorizzazione dell identità del paesaggio agrorurale, in Atti del VIII Convegno Nazionale di Ingegneria Agraria - L ingegneria agraria per lo sviluppo sostenibile dell area mediterranea. Failla A., Tomaselli G., Milazzo A., Costa N. (2005), Elaborazione di carte tematiche per l analisi e la gestione delle aree D.O.P. e I.G.P. dell area metropolitana di Catania, in Atti del IX Conferenza Nazionale ASITA. Failla A., Milazzo A. (2006), Ambito insulare: area pedemontana dell Etna, in Mennella V.G.G. (a cura di), Profilo Italia. Indicatori e modelli per lo sviluppo sostenibile del territorio e la valorizzazione del paesaggio, Alieno editrice, Perugia. Gentile S. (1960), Ricerche sui pascoli e sui boschi del territorio di Nicosia. (Sicilia Nebrodense); in Bollettino dell Istituto di Botanica dell Università di Catania, Serie II Volume II. Legge 25 luglio 1952, n Provvedimenti in favore dei territori montani, G.U. n. 176 del 31 luglio Legge 12 febbraio 1958, n Disposizione per la classificazione e la sistemazione delle strade di uso pubblico, G.U. n. 62 del 13 marzo Magnaghi A, (a cura di) (1990), Il territorio dell abitare. Lo sviluppo locale come alternativa strategica, Franco Angeli, Milano. Magnaghi A., (a cura di) (1998), Il territorio degli abitanti, Dunod, Milano. Magnaghi A. (2000), Il progetto locale, Bollati Boringhieri, Torino. Maugeri G., Bracco S. (1987), Analisi tecnico-economiche sulla raccolta meccanizzata dei foraggi nel Mezzogiorno d Italia (1 contributo), in Tecnica Agricola, n. 4. Morin E. (1983), Il metodo. Ordine, disordine, organizzazione, Feltrinelli, Milano. Milazzo A., Costa N. (2007), Un SIT ambientale/ paesistico finalizzato alla pianificazione degli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili sul territorio siciliano, in Atti XI Conferenza Nazionale ASITA, Milazzo A., Costa N. (2007), Il SITAP-IPER come supporto per la pianificazione in Sicilia degli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, in Atti Convegno AIIA L e- nell ingegneria agraria, forestale e nell industria agro-alimentare, in corso di pubblicazione. Milazzo A., Costa N., D Agosta G.M. (2007), La compatibilità ambientale e paesaggistica dei progetti inerenti le colture energetiche. L e - come supporto all elaborazione di cartografie tematiche georeferenziate, in Atti Convegno AIIA L e- nell ingegneria agraria, forestale e nell industria agro-alimentare, in corso di pubblicazione. Regio Decreto 30 dicembre 1923, n Riordino e riforma della legislazione in materia di boschi e di terreni montani, G.U. n. 117 del 17 maggio Regione Siciliana - Assessorato dei Beni Culturali e Ambientali (1999), Linee Guida del Piano Territoriale Paesistico Regionale, Regione Siciliana, Palermo. Tudisca S. (1994), La zootecnia dei Nebrodi e delle Madonie. Estratto da aspetti strutturali, tecnici ed economici della zootecnia in Sicilia. Università degli Studi Palermo. 225

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