Ouverture de Market-Space Management

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Ouverture de Market-Space Management"

Transcript

1 Ouverture de Market-Space Management Silvio M. Brondoni 1. Overture Con la globalizzazione dei mercati cadono tutte le frontiere, i caratteri immateriali sopravanzano gli elementi tangibili, il tempo diviene una funzione critica dell esistenza e la mobilità (di persone, beni, conoscenze e idee) afferma nuovi sistemi di relazioni. 1 La globalizzazione determina quindi una profonda evoluzione dei legami economico-sociali, con una loro progressiva trasformazione da territoriali a funzionali. 2 Nelle realtà più evolute, in effetti, i rapporti sociali ed economici si ricollegano ad un complesso di funzioni (conoscenze, informazioni, sintonia culturale, adattabilità alle diversità, tempi di azione/reazione, mobilità), che vanno oltre l ambito di appartenenza ad uno spazio fisico (area geografica, nazione, insediamento etnico, ambito amministrativo, ecc.), organizzato sulla tutela di precisi ed esclusivi diritti e doveri locali. Nei mercati globali, le imprese si confrontano pertanto secondo nuove logiche di market-space competition, cioè con confini di concorrenza in cui lo spazio non rappresenta più un dato, ovvero un elemento noto e stabile del processo decisionale, ma piuttosto un fattore competitivo il cui profilo si configura e si modifica per effetto delle azioni/reazioni di imprese e governi. 3 In the marketplace, content, context and infrastructure can be disaggregated to create new ways of adding value, lowering costs, forging relationships with nontraditional partners and rethinking ownership issues. In the new arena of the market-space, content, context and infrastructure are easily separated. Information technology adds or alters content, changes the context of the interaction and enables the delivery of varied content and a variety of contexts over different infrastructures. 4 Le politiche aziendali basate su uno spazio competitivo allargato, cioè privo di vincoli e di condizionamenti tangibili ed amministrativi (market-space management), in sintesi, prevedono il superamento degli usuali limiti di controllo diretto e di prossimità che connotano la fisicità delle attività (invarianza dei beni Editor-in-Chief Symphonya.Emerging Issues in Management.

2 prodotti, quantità realizzate con controlli diretti, numero finito di clienti e fornitori, localizzazione statica degli impianti di produzione, ecc.) ed affermano piuttosto contesti di operatività contraddistinti da: predominio di risorse immateriali; adattabilità competitiva; flessibilità gestionale. L economia globale, infatti, modifica radicalmente i tradizionali principi-base della produzione industriale (cioè un interazione coordinata di lavoratori, tecnologie e materiali, con una standardizzazione spinta in termini di sequenza temporale e spaziale), che in estrema sintesi si caratterizza per: una produzione efficiente della maggior quantità possibile di beni standardizzati; strutture basate su una rigida divisione dei compiti; presenza dei lavoratori sul luogo di produzione. Nei mercati globali, per contro, la leva strategica delle organizzazioni si sposta dai beni alle conoscenze. I sistemi informativi (interni e tra imprese) diventano così un fattore critico per lo sviluppo aziendale; la collaborazione tra aziende si realizza mediante la predisposizione di specifici canali e flussi informativi; ed infine, i processi organizzati secondo una logica sequenziale si trasformano in rapporti sviluppati all interno di network project-oriented, che arrivano fino all azienda virtuale. Nuove forme flessibili di organizzazione, quindi, che postulano la divisione delle strutture in termini di spazio, tempo e funzioni svolte. In termini di spazio, innanzi tutto, la realizzazione di definiti prodotti non è necessariamente ubicata stabilmente in un dato luogo; i processi produttivi, infatti, sono di norma ripartiti tra differenti aziende e non richiedono più una prossimità spaziale, poiché i flussi informativi che generano le produzioni possono essere trasferiti ovunque nel mondo, direttamente da singole unità e senza vincoli temporali. In termini di tempo, inoltre, il market-space management incide sull efficienza temporale di produzione e della supply chain di definiti beni; network variamente localizzati sostituiscono produzioni e processi sequenziali, per cui il tempo di produzione/consegna configura il complesso delle esigenze realizzative e di logistica delle unità operative che compongono il network. Da ultimo, in termini di funzioni svolte, il market-space management tende a proporre una fondamentale modifica nei rapporti di collaborazione con i clienti, i partner ed i co-makers, superando i limiti tipici della cooperazione di interfaccia e volgendosi invece a realizzare una più stretta e selettiva interazione tra team interaziendali. IBM ha costituito un nuovo team di esperti espressamente per l era on demand. Si chiama IBM Business Consulting Services e conta specialisti di business con specifiche competenze nel campo della consulenza e dei processi in 23 differenti settori. Queste persone hanno una profonda cultura d impresa e sanno come affrontare le sfide in materia di strategia e processi di business. Per rispondere alle pressioni di una crescente competitività, le aziende oggi devono integrarsi orizzontalmente, collegando tutto quel complesso di dati, di sistemi legacy e applicazioni distribuiti sia all interno dell organizzazione sia presso partner, fornitori e clienti. (IBM Corporate Advertising, Italy, January 2003).

3 2. Mercati globali, eccesso di offerta e spazio competitivo d impresa Lo sviluppo aziendale basato sullo spazio competitivo allargato (market-space management), proprio per la natura espansionistica della market-space competition, genera mega-organizzazioni, con un top management power molto forte, che talvolta crea addirittura problemi etici internazionali (come nel caso Enron). I network globali che operano in spazi allargati di concorrenza (valorizzando e sfruttando gli intangible assets di patrimonio di marca, sistema informativo e cultura d impresa) vengono a disporre di informazioni di mercato talmente estese e sofisticate che spesso si trovano a contendere ai governi il primato nella fissazione delle linee-guida di sviluppo locale. Le organizzazioni globali a rete proprio nella forza di mercato (che può condurre i network più forti verso posizioni di oligopolio globale) e nella diffusione geografica (che deve essere sempre più estesa)- palesano tuttavia vistosi talloni di Achille nella affermazione di una stabile supremazia locale, per la diffidenza e la sensibilità critica degli opinion makers (consumatori, azionisti, dipendenti, fornitori, media, ecc.), sempre più interconnessi, informati e delocalizzati rispetto alla produzione e al consumo dei beni. In effetti, le politiche aziendali di globalizzazione dei mercati provocano diffuse critiche (crescita economica concentrata nei paesi ad alta intensità di R&D; ricerca scientifica mirata ; scarsa attenzione alla trasparenza genetica, all ambiente, alla sicurezza alimentare e alle condizioni di marginalità sociale), che risultano molto partecipate perché anche le comunicazioni di massa del XXI secolo sono globalizzate (e soprattutto non sono più unidirezionali e lineari, dall emittente ai riceventi). 5 Il mercato globale, l impresa e le politiche di market-space management non paiono tuttavia i paradigmi da porre in discussione per la crescita sociale e il benessere internazionale. Per contro, le finalità d impresa di lungo periodo e le politiche di sviluppo internazionale delle corporation meritano un serio approfondimento. Le condizioni di eccesso di offerta, che oggi caratterizzano i mercati più ricchi, spingono le imprese in una spirale di neoliberismo, inteso come esasperata ricerca di sbocchi di vendita da soddisfare con costi minimi di produzione e di marketing, mediante uno sfruttamento intensivo, irrazionale e non di rado socialmente diseconomico- dei fattori produttivi elementari (capitale, lavoro umano e risorse naturali). Tale sfruttamento, in un sistema di concorrenza globale e condizionato dalla semplificazione dei valori verso il basso, determina inevitabili fratture competitive tra organizzazioni che si confrontano su differenti livelli (le corporation, a livello transnazionale; i governi, localmente; ed infine, le strutture di controllo della concorrenza internazionale, come gli Antitrust, le Banche Centrali, ecc.) e quindi può provocare tensioni sociali su vasta scala, da comporre con la ricerca di una moderna corporate social responsability. La condizione di eccesso di offerta, inoltre, induce spesso a sovrastimare l importanza dei risultati di brevissimo periodo, focalizzando l attenzione sulle risorse investite ed eliminando i costi dello sviluppo sociale locale (come nel

4 passato, invece, hanno fatto alcune grandi corporaton -quali IBM, P&G, GE, Coke, Philips- con una vision di alto profilo internazionale). Coca-Cola, di recente ha comunicato di non voler più diffondere le stime sugli utili per azione (trimestrali e annuali). Secondo il top management di Coca-Cola, stime di breve periodo distraggono dall obiettivo principale riferito alle iniziative a lungo termine. Le condotte aziendali incentrate sul market-space management, tuttavia, di per sé non limitano la mission nell affermazione di profili di eccellenza della cultura d impresa. Al contrario, lo sviluppo a lungo termine delle imprese del terzo millennio non può prescindere dal soddisfacimento di un nuovo benessere, da perseguire con: l espansione dei confini di concorrenza (market-space competition) e l adozione di politiche aziendali fondate su una globalizzazione armonica delle produzioni e dei consumi (market-space management), abbandonando così le performance basate su squilibri competitivi locali (che ad evidenza massimizzano il profitto se si sfruttano a brevissimo termine e se al contempo non si sostengono costi di sviluppo locale); la creazione di new industries (tutela sviluppi biologici; valorizzazione patrimoni nutrizionali di massa e selettivi; preservazione climatica; politica dell energia e del riciclaggio rifiuti), in coerenza con le nuove esigenze trasversali determinate da mercati con produzioni e consumi globali; la focalizzazione dell economia d impresa su fattori-chiave non elementari (techno, comunicazione, intangible assets), il cui valore non si determina in rapporto al grado di sfruttamento, ma in relazione all intensità di condivisione di una definita risorsa con strutture esterne all organizzazione. 3. Market-Space Management e posizione dominante di mercato La condivisione di risorse immateriali perseguita dalle politiche aziendali di market-space management di norma avviene tra differenti strutture appartenenti ad uno stesso network, ma può riguardare anche altre organizzazioni per effetto di alleanze e joint venture. In ogni caso, l economia d impresa può estendere le aree di attività nella dimensione immateriale e configurare così complesse relazioni sistemiche interaziendali (e i cui leganti sono costituiti da cultura d impresa, sistema informativo e patrimonio di marca), che determinano posizioni di concorrenza -per acquisti, trasformazione, distribuzione e vendita- dai confini molto labili e instabili, in quanto riferiti ad una matrice (potenzialmente molto mutevole) di beni e di imprese. Come può rappresentare la moderna parabola del pane, cioè un prodotto molto tradizionale e apparentemente lontano dalla market-space competition. Il pane fresco è oggi, a livello internazionale, un bene complesso e di non sempre agevole classificazione merceologica. Per i consumatori di tutto il mondo, il pane fresco è il pane fragrante, ancora caldo, che si acquista sotto casa. In molte nazioni, tuttavia, si tende a circoscriverne l ambito competitivo, per le esigenze delle aziende locali industriali ed artigiane- impegnate nella produzione e distribuzione. In realtà, il pane

5 fresco è di frequente un pane industriale surgelato, oppure precotto, od anche cotto (quindi con materie prime e fasi di lavorazione che partecipano al processo produttivo senza alcun vincolo di tempo e di spazio), soggetto a libera circolazione delle merci, trasportato dai siti di produzione ai punti di vendita, per essere proposto al consumatore con un brevissimo completamento di cottura, che consente di avere un pane appena uscito dal forno 24 ore al giorno. Quindi, con una dilatazione enorme dei confini di concorrenza in termini di produzione, vendita e consumo. In altri termini, l impresa tende oggi a costituire un sistema vitale complesso, orientato alla concorrenza, con un orizzonte gestionale che sovrasta le tradizionali dimensioni di spazio e di tempo (cioè, riferite ad un ambiente finito, che pertanto consente di misurare, ad un dato istante t, performance e posizione competitiva e di conseguenza, l eventuale posizione dominante- di una combinazione elementare impresa-bene-mercato). In realtà, le condizioni di market-space competition delineano confini di concorrenza sofisticati e a matrice internazionale, in cui lo spazio e il tempo concorrono essi stessi a formare e ad alterare il contesto competitivo di riferimento, rendendo tra l altro molto difficoltosa la valutazione con gli usuali indicatori di performance e di posizione- di eventuali condizioni di predominio di mercato. Lo spazio di concorrenza generato dalle condotte di market-space management risulta pertanto difficilmente delimitabile in settori di attività, ed è più propriamente riconducibile ai sistemi di risorse immateriali (Brand Equity, sistema informativo, cultura d impresa) che pro tempore contribuiscono a qualificare il profilo competitivo di definite imprese. Note 1 Cfr. Silvio M. Brondoni, Jean-Jacques Lambin, Ouverture de Brand Equity, Symphonya.Emerging Issues in Management,, n. 1, La Borsa Valori di Milano rappresenta un interessante esempio di trasformazione dei rapporti socio-economici, da territoriali in funzionali, per effetto della globalizzazione. A partire dal 14 aprile 1994, il sistema di contrattazione è infatti passato dalle grida alla trattazione in continuo, per cui gli intermediari accreditati eseguono gli ordini inserendo le proposte di acquisto e di vendita nel sistema telematico di Borsa. Venditori e acquirenti realizzano quindi le transazioni senza incontrarsi in un luogo fisico, senza parlarsi e addirittura senza conoscersi; per contro, tutti possono riversare nel sistema telematico, nello stesso istante, molteplici offerte di vendita e di acquisto, per qualsiasi strumento finanziario trattato. 3 In previsione dell allargamento della UE a 25 Paesi, nell agosto 2003 il Congresso US ha approvato accordi di libero scambio con Cile e Singapore, ampliando gli accordi con Canada e Messico (NAFTA-North American Free Trade Association) e ponendo le basi per una zona di libero scambio estesa all intero emisfero occidentale. 4 V. Jeffrey F. Raiport, John J. Sviokla, Managing in the Marketspace, Harvard Business Review, November-December, 1994, p Cfr. Silvio M. Brondoni, Comunicazione, risorse invisibili e strategia competitiva d impresa, Sinergie, n , 1997.

Ouverture de Risorse immateriali e concorrenza globale

Ouverture de Risorse immateriali e concorrenza globale Ouverture de Risorse immateriali e concorrenza globale Silvio M. Brondoni * Abstract Dai primi anni 80, l economia globale ha modificato profondamente imprese, produzioni, prodotti. L economia d impresa

Dettagli

Market-Driven Management, spazio competitivo ed economia d impresa globale

Market-Driven Management, spazio competitivo ed economia d impresa globale Market-Driven Management, spazio competitivo ed economia d impresa globale Silvio M. Brondoni * Abstract Le imprese si confrontano oggi in condizioni di alta intensità competitiva, in mercati globali e

Dettagli

IL SITO PRODUTTIVO NELL ECONOMIA DELLA COMPLESSITA

IL SITO PRODUTTIVO NELL ECONOMIA DELLA COMPLESSITA IL SITO PRODUTTIVO NELL ECONOMIA DELLA COMPLESSITA Prof. 1Corso: Supply chain management Docente: 1 IL SITO PRODUTTIVO L economia fordista di ispirazione taylorista ad un economia post fordista ha contribuito

Dettagli

Competere nei mercati internazionali

Competere nei mercati internazionali Corso di Strategie d impresa A.A. 2009/2010 Prof. Tonino Pencarelli - Dott. Simone Splendiani Competere nei mercati internazionali A cura di: Martina Fiordigigli Silvia Gardini Cap. 7, Thompson A., Strickland

Dettagli

IL PIANO DI MARKETING NOTE. tratto da MARKETING WORKBOOK Executive MBA MIB School of Management www.mib.edu

IL PIANO DI MARKETING NOTE. tratto da MARKETING WORKBOOK Executive MBA MIB School of Management www.mib.edu IL PIANO DI MARKETING NOTE tratto da MARKETING WORKBOOK Executive MBA MIB School of Management www.mib.edu 1 Because its purpose is to create a customer, the business has two - and only two - functions:

Dettagli

Parte 1 La strategia di espansione internazionale

Parte 1 La strategia di espansione internazionale Prefazione alla seconda edizione Autori Ringraziamenti dell Editore XIII XVI XVIII Parte 1 La strategia di espansione internazionale Capitolo 1 L internazionalizzazione delle imprese: scenari e tendenze

Dettagli

Ouverture de Eccesso di offerta e mercati globali 1

Ouverture de Eccesso di offerta e mercati globali 1 Ouverture de Eccesso di offerta e mercati globali 1 Silvio M. Brondoni* Abstract Dall inizio del terzo millennio, la globalizzazione delle imprese di produzione (con la delocalizzazione delle attività

Dettagli

Le attività generatrici di valore nelle e-company: dalla catena alla rete del valore nelle relazioni intersistemiche

Le attività generatrici di valore nelle e-company: dalla catena alla rete del valore nelle relazioni intersistemiche Le attività generatrici di valore nelle e-company: dalla catena alla rete del valore nelle relazioni intersistemiche 1. La e-company: definizione e caratteristiche 2. Le tre direttrici di sviluppo del

Dettagli

TENDENZE EVOLUTIVE NELLA DISCIPLINA DI MARKETING E RICERCA DI NUOVI PARADIGMI

TENDENZE EVOLUTIVE NELLA DISCIPLINA DI MARKETING E RICERCA DI NUOVI PARADIGMI TENDENZE EVOLUTIVE NELLA DISCIPLINA DI MARKETING E RICERCA DI NUOVI PARADIGMI LO SVILUPPO DELLA DISCIPLINA DI MARKETING 1. Le origini 1920-1940 2. Lo sviluppo 1950-1965 3. La maturità 1965-1980 4. Il riorientamento

Dettagli

Area Marketing. Approfondimento

Area Marketing. Approfondimento Area Marketing Approfondimento STRATEGIA AZIENDALE STRATEGIA AZIENDALE CONOSCENZE IL CONCETTO DI ORIENTAMENTO STRATEGICO DI FONDO (OSF) L orientamento strategico di fondo delle imprese si basa su una nozione

Dettagli

Organizzazione e pianificazione delle attività di marketing

Organizzazione e pianificazione delle attività di marketing Organizzazione e pianificazione delle attività di marketing Il continuum delle strutture tra efficienza ed efficacia Struttura funzionale Struttura divisionale Struttura a matrice Struttura orizzontale

Dettagli

Lezione 4. La struttura orizzontale I network Ambiente esterno e assetti organizzativi

Lezione 4. La struttura orizzontale I network Ambiente esterno e assetti organizzativi Lezione 4 La struttura orizzontale I network Ambiente esterno e assetti organizzativi 1 IL RAGGRUPPAMENTO ORIZZONTALE Il raggruppamento orizzontale indica che i dipendenti vengono raggruppati intorno ai

Dettagli

Capitolo 9. di internazionalizzazione delle PMI. Alessandro Baroncelli, Luigi Serio - Economia e gestione delle imprese

Capitolo 9. di internazionalizzazione delle PMI. Alessandro Baroncelli, Luigi Serio - Economia e gestione delle imprese Capitolo 9 Reti d impresa d e processi di internazionalizzazione delle PMI Indice Le principali teorie e modelli di internazionalizzazione Le esperienze di internazionalizzazione delle pmi italiane La

Dettagli

Lezione 1 Impresa e scelte strategiche

Lezione 1 Impresa e scelte strategiche Lezione 1 Impresa e scelte strategiche Economia e Organizzazione Aziendale Modulo 3 - La strategia aziendale Unità didattica 1 - Strategia: contenuti, oggetti, finalità Antonio Dallara Caratteristiche

Dettagli

Corporate Communication e mercati globali

Corporate Communication e mercati globali Corporate Communication e mercati globali Silvio M. Brondoni * 1. Mercati globali, comunicazione integrata ed economia d impresa La globalizzazione ha imposto una crescente integrazione degli spazi di

Dettagli

Marketing & Sales: le reazioni alla crisi

Marketing & Sales: le reazioni alla crisi Marketing & Sales: le reazioni alla crisi I risultati di un indagine empirica 1 1. IL CAMPIONE ESAMINATO 2 Le imprese intervistate Numero imprese intervistate: 14 Imprese familiari. Ruolo centrale dell

Dettagli

ICT: le leve nella creazione del valore

ICT: le leve nella creazione del valore ICT: le leve nella creazione del valore di Alessio Piccioni Consulente Mondaini Partners Srl Le soluzioni ICT rappresentano un investimento sempre più di rilevanza strategica, che incide profondamente

Dettagli

Obiettivi conoscitivi

Obiettivi conoscitivi Corso di International Accounting Università degli Studi di Parma - Facoltà di Economia (Modulo 1 e Modulo 2) LAMIB Strumenti avanzati di management accounting. Profili internazionali. Anno Accademico

Dettagli

Appunti di Gestione delle Risorse Umane - ad uso interno per i corsi di Gestori Impianti Fin, di Roberto Getuli

Appunti di Gestione delle Risorse Umane - ad uso interno per i corsi di Gestori Impianti Fin, di Roberto Getuli Appunti di Gestione delle Risorse Umane - ad uso interno per i corsi di Gestori Impianti Fin, di Roberto Getuli 1. Il contesto ambientale dell impresa Parlando di ambiente siamo soliti considerare un luogo

Dettagli

I SERVIZI ASSOCIATIVI: CARATTERISTICHE,

I SERVIZI ASSOCIATIVI: CARATTERISTICHE, I SERVIZI ASSOCIATIVI: CARATTERISTICHE, ORGANIZZAZIONE E SVILUPPO DI GIULIANO NICOLINI PRIMA PARTE: CENNI GENERALI SUI SERVIZI ASSOCIATIVI 1 Le associazioni di rappresentanza delle imprese hanno come funzione

Dettagli

Cenni introduttivi. L internazionalizzazione costituisce un fenomeno complesso ed eterogeneo nel grado e nelle modalità con il quale si esplica.

Cenni introduttivi. L internazionalizzazione costituisce un fenomeno complesso ed eterogeneo nel grado e nelle modalità con il quale si esplica. Cenni introduttivi L internazionalizzazione costituisce un fenomeno complesso ed eterogeneo nel grado e nelle modalità con il quale si esplica. L ambiente internazionale è diventato globale, come un unico

Dettagli

PARTE SECONDA La pianificazione strategica

PARTE SECONDA La pianificazione strategica PARTE SECONDA La pianificazione strategica 1. La pianificazione strategica dell impresa marketing oriented Di cosa parleremo Tutte le principali economie sono attualmente caratterizzate da continui e repentini

Dettagli

LA FINANZIARIZZAZIONE

LA FINANZIARIZZAZIONE http://www.sinedi.com ARTICOLO 70 SETTEMBRE/ OTTOBRE 2014 LA FINANZIARIZZAZIONE INFLUENZA DEL SETTORE FINANZIARIO SULLE IMPRESE Negli ultimi anni il settore finanziario ha ricoperto un ruolo sempre più

Dettagli

Economia e Gestione delle Imprese

Economia e Gestione delle Imprese Economia e Gestione delle Imprese Facoltà di Scienze Politiche Corso di Laurea in Economia Prof. Marco Galdenzi Anno accademico 2013/14 LA STRATEGIA La strategia è un sistema di comportamenti pianificati

Dettagli

Risorse, capacità e competenze per fare impresa

Risorse, capacità e competenze per fare impresa Risorse, capacità e competenze per fare impresa Renato Fiocca Parma - 21 marzo 2014 Gli argomenti di oggi: Le relazioni impresa-mercato e la centralità del cliente Individuare e generare valore per il

Dettagli

Sviluppo Strategico dell'internet Marketing. d.ssa Barbara Bonaventura barbara.bonaventura@mentis.it

Sviluppo Strategico dell'internet Marketing. d.ssa Barbara Bonaventura barbara.bonaventura@mentis.it Sviluppo Strategico dell'internet Marketing Obiettivo del marketing è il conseguimento di un vantaggio competitivo attraverso il perseguimento della soddisfazione del cliente. FASE OPERATIVA - Prodotto/Contenuto

Dettagli

MAPINFO PER IL SETTORE RETAIL

MAPINFO PER IL SETTORE RETAIL MAPINFO PER IL SETTORE RETAIL Utilizzare la Location Intelligence come vantaggio competitivo L O C AT I O N L O C AT I O N L O C AT I O N! MapInfo fornisce soluzioni per l analisi spaziale e la visualizzazione

Dettagli

Capitolo 12. La strategia di espansione globale. Caso di apertura

Capitolo 12. La strategia di espansione globale. Caso di apertura EDITORE ULRICO HOEPLI MILANO Capitolo 12 La strategia di espansione globale Caso di apertura 12-3 La Wal-Mart si è rivolta verso altri paesi per tre ragioni - Le opportunità di crescita interna stavano

Dettagli

I riflessi sugli assetti gestionali e organizzativi

I riflessi sugli assetti gestionali e organizzativi I riflessi sugli assetti gestionali e organizzativi III 1 La sostenibilità del piano strategico e i riflessi sul finanziamento dell Istituto Come sottolineato nella Premessa, la capacità della Consob di

Dettagli

Comunicazione d impresa

Comunicazione d impresa Comunicazione d impresa Lorenza Rossini Anno 2005-2006 Programma I concetti fondamentali Le aree della comunicazione d impresa Gli strumenti e i mezzi della comunicazione Il piano di comunicazione Alcuni

Dettagli

IL MARKETING RELAZIONALE APPLICATO AI BENI DI CONSUMO

IL MARKETING RELAZIONALE APPLICATO AI BENI DI CONSUMO IL MARKETING RELAZIONALE APPLICATO AI BENI DI CONSUMO 1 LE ORIGINI I primi studi sul marketing relazionale risalgono alla seconda metà degli anni ' 70 e sono riferiti al settore dei beni industriali negli

Dettagli

Richiesta di uno studio europeo sulla domanda nell ambito del turismo sostenibile e responsabile

Richiesta di uno studio europeo sulla domanda nell ambito del turismo sostenibile e responsabile Richiesta di uno studio europeo sulla domanda nell ambito del turismo sostenibile e responsabile EARTH e le organizzazioni firmatarie invitano le istituzioni europee a dare avvio a uno studio su scala

Dettagli

Il caso Brix distribuzione: monitorare le. supermercati attraverso un sistema di Business Intelligence

Il caso Brix distribuzione: monitorare le. supermercati attraverso un sistema di Business Intelligence I casi di successo dell Osservatorio Smau e School of Management del Politecnico di Milano * Il caso Brix distribuzione: monitorare le performance economicofinanziarie di una rete di supermercati attraverso

Dettagli

Psicologa, Psicoterapeuta, Antropologa Articolo scaricato da HT Psicologia PROJECT MANAGEMENT PROJECT MANAGEMENT: CARATTERISTICHE GENERALI

Psicologa, Psicoterapeuta, Antropologa Articolo scaricato da HT Psicologia PROJECT MANAGEMENT PROJECT MANAGEMENT: CARATTERISTICHE GENERALI Project management Pag. 1 di 5 PROJECT MANAGEMENT PROJECT MANAGEMENT: CARATTERISTICHE GENERALI I motivi per cui la metodologia di project management è attualmente ritenuta uno strumento vincente nella

Dettagli

I N D I C E 1 [ INTRODUZIONE ] 2 [ IL PROCESSO DI INNOVAZIONE ] 3 [ L INNOVAZIONE DI MERCATO]

I N D I C E 1 [ INTRODUZIONE ] 2 [ IL PROCESSO DI INNOVAZIONE ] 3 [ L INNOVAZIONE DI MERCATO] INNOVAZIONE DI MERCATO E LEVA PER LA CRESCITA I N D I C E 1 [ INTRODUZIONE ] 2 [ IL PROCESSO DI INNOVAZIONE ] 3 [ L INNOVAZIONE DI MERCATO] 1. [ INTRODUZIONE ] Capacità d innovazione e adattamento ai numerosi

Dettagli

GESTIONE MAGAZZINO E SCORTE

GESTIONE MAGAZZINO E SCORTE GESTIONE MAGAZZINO E SCORTE Nozioni di base In questo modulo: La logistica aziendale Il magazzino Le scorte di magazzino La logistica integrata e la supply chain 2 1 La logistica aziendale Qualsiasi impresa

Dettagli

Gli impatti della MiFID sui mercati: il punto di vista di TLX. Head of Market Supervision

Gli impatti della MiFID sui mercati: il punto di vista di TLX. Head of Market Supervision Gli impatti della MiFID sui mercati: il punto di vista di TLX Milano, 18 dicembre 2006 Stefano Cuccia Head of Market Supervision 1 I normali ambiti di attività dei mercati 1.Listing (ammissione alla negoziazione

Dettagli

ECONOMIA DEI SISTEMI INDUSTRIALI

ECONOMIA DEI SISTEMI INDUSTRIALI ECONOMIA DEI SISTEMI INDUSTRIALI Ing. Marco Greco m.greco@unicas.it 0776/2994353 XII LEZIONE 22/10/2012 Perche le imprese si diversificano? La diversificazione può avvenire a beneficio dei proprietari

Dettagli

Marketing: una definizione 28/10/2013 CREAZIONE DI VALORE, ATTIVITÀ DI MARKETING E STRATEGIE D IMPRESA, PIANIFICAZIONE (CAP.

Marketing: una definizione 28/10/2013 CREAZIONE DI VALORE, ATTIVITÀ DI MARKETING E STRATEGIE D IMPRESA, PIANIFICAZIONE (CAP. COMUNICAZIONE D IMPRESA Anno Accademico 2013/2014 CREAZIONE DI VALORE, ATTIVITÀ DI MARKETING E STRATEGIE D IMPRESA, PIANIFICAZIONE (CAP. 1, 2, 3) Unit 5 Slide 5.2.1 Lezioni del 29/30/31 ottobre 2013 IL

Dettagli

CAPITOLO 11 G. Pellicelli INTEGRAZIONE VERTICALE E INTEGRAZIONE ORIZZONTALE

CAPITOLO 11 G. Pellicelli INTEGRAZIONE VERTICALE E INTEGRAZIONE ORIZZONTALE UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI URBINO Carlo Bo FACOLTA' DI ECONOMIA CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN ECONOMIA AZIENDALE CAPITOLO 11 G. Pellicelli INTEGRAZIONE VERTICALE E INTEGRAZIONE ORIZZONTALE Alessandro

Dettagli

Confini del business e supply chain management

Confini del business e supply chain management Confini del business e supply chain management Roberta Bocconcelli a.a. 2011/2012 DESP Dipartimento di Eonomia, Società, Politica 1/27 La soddisfazione del cliente e la qualità totale Il cliente e la sua

Dettagli

Pianificazione. e controllo. Gestire i ricavi per incrementare la redditività aziendale

Pianificazione. e controllo. Gestire i ricavi per incrementare la redditività aziendale Gestire i ricavi per incrementare la redditività aziendale di Massimo Lazzari (*) Molti settori industriali si trovano oggi a dover operare in contesti estremamente competitivi, caratterizzati, da un lato,

Dettagli

Indice. Autori Prefazione Ringraziamenti dell Editore XIII XV XIX

Indice. Autori Prefazione Ringraziamenti dell Editore XIII XV XIX Autori Prefazione Ringraziamenti dell Editore XIII XV XIX Capitolo 1 Il marketing nell economia e nella gestione d impresa 1 1.1 Il concetto e le caratteristiche del marketing 2 1.2 L evoluzione del pensiero

Dettagli

Scaletta della lezione:

Scaletta della lezione: LA PIANIFICAZIONE STRATEGICA Scaletta della lezione: 1. Evoluzione del concetto di pianificazione strategica 2. Alcuni significati di strategia 3. Il processo decisionale strategico: la SWOT analysis 4.

Dettagli

Capitolo 5 RELAZIONI INTERORGANIZZATIVE

Capitolo 5 RELAZIONI INTERORGANIZZATIVE Capitolo 5 RELAZIONI INTERORGANIZZATIVE Il successo delle aziende, oggi, dipende dalla collaborazione e dalle partnership con altre organizzazioni. Emergono sempre di più le reti di organizzazioni. Oggi

Dettagli

Sistemi informativi aziendali struttura e processi

Sistemi informativi aziendali struttura e processi Sistemi informativi aziendali struttura e processi Concetti generali sull informatica aziendale Copyright 2011 Pearson Italia Prime definizioni Informatica Scienza che studia i principi di rappresentazione

Dettagli

All INTERNO DELLA RETE DEL VALORE DI INTERNET E POSSIBILE INDIVIDUARE 2 GRUPPI PRINCIPALI UTILIZZATORI FINALI ABILITATORI

All INTERNO DELLA RETE DEL VALORE DI INTERNET E POSSIBILE INDIVIDUARE 2 GRUPPI PRINCIPALI UTILIZZATORI FINALI ABILITATORI 1 Lo scenario: i soggetti che operano su Internet All INTERNO DELLA RETE DEL VALORE DI INTERNET E POSSIBILE INDIVIDUARE 2 GRUPPI PRINCIPALI UTILIZZATORI FINALI E-market player Digitalizzatori di processi

Dettagli

Imprese edili: innovare per crescere

Imprese edili: innovare per crescere Imprese edili: innovare per crescere Peculiarità operative del settore e trend evolutivi Il settore dell edilizia sta attraversando una fase di profonda trasformazione, sia dal punto di vista dell organizzazione

Dettagli

Corso di. Organizzazione aziendale A.A. 2009-2010. Forme organizzative

Corso di. Organizzazione aziendale A.A. 2009-2010. Forme organizzative Corso di Organizzazione aziendale A.A. 2009-2010 Forme organizzative Università degli Studi del Sannio Dipartimento di Analisi dei Sistemi Economici e Sociali Facoltà di Scienze Economiche e Aziendali

Dettagli

Corso di MARKETING OPERATIVO

Corso di MARKETING OPERATIVO UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BARI FACOLTA DI ECONOMIA CdL in Marketing e Comunicazione d Azienda Bari Corso di MARKETING OPERATIVO Distribuzione Luca Petruzzellis lu.petruzzellis@disag.uniba.it Case Study

Dettagli

Gestione e organizzazione aziendale le strutture organizzative: modelli

Gestione e organizzazione aziendale le strutture organizzative: modelli Gestione e organizzazione aziendale le strutture organizzative: modelli 4 Facoltà di Economia Sede di Treviglio Giancarlo Traini Maggio 2012 il programma N data giorno ora tema capitolo 1 Introduzione

Dettagli

Supply Chain Operations Reference - SCOR

Supply Chain Operations Reference - SCOR easypoli Supply Chain Operations Reference - SCOR Definizioni e schema di funzionamento del modello SCOR e discussione sui fornitori www.easypoli.it facebook.com/easypoli contatti@easypoli.it Supply Chain

Dettagli

Var Group Approccio concreto e duraturo Vicinanza al Cliente Professionalità e metodologie certificate In anticipo sui tempi Soluzioni flessibili

Var Group Approccio concreto e duraturo Vicinanza al Cliente Professionalità e metodologie certificate In anticipo sui tempi Soluzioni flessibili Var Group, attraverso la sua società di servizi, fornisce supporto alle Aziende con le sue risorse e competenze nelle aree: Consulenza, Sistemi informativi, Soluzioni applicative, Servizi per le Infrastrutture,

Dettagli

Copyright Esselibri S.p.A.

Copyright Esselibri S.p.A. CAPITOLO QUARTO LA PIANIFICAZIONE DELLE RISORSE UMANE SOMMARIO: 1. La gestione delle risorse umane. - 2. La programmazione del personale. - 3. La Human Resource Scorecard. 1. LA GESTIONE DELLE RISORSE

Dettagli

Market-Driven Management, Competitive Customer Value ed economia d impresa globale

Market-Driven Management, Competitive Customer Value ed economia d impresa globale Market-Driven Management, Competitive Customer Value ed economia d impresa globale Silvio M. Brondoni * Abstract Il market-driven management è una strategia aziendale che presuppone il confronto diretto

Dettagli

Costo fisso Costo variabile Costo totale Costo medio = CT / Q Costo marginale: costo di una unità addizionale di output

Costo fisso Costo variabile Costo totale Costo medio = CT / Q Costo marginale: costo di una unità addizionale di output Vantaggio di costo Un'impresa ha un vantaggio di costo se i suoi costi cumulati per realizzare tutte le attività generatrici di valore sono più bassi di quelli dei suoi concorrenti" Porter Costo fisso

Dettagli

Indice. La strategia nel sistema impresa. 1 Il sistema impresa e l ambiente competitivo Matteo Caroli 1

Indice. La strategia nel sistema impresa. 1 Il sistema impresa e l ambiente competitivo Matteo Caroli 1 00Pr_pag_CAROLI_2012 16/07/12 06.44 Pagina VII Prefazione alla quarta edizione Autori Ringraziamenti dell Editore In questo volume... XVII XXI XXIII XXV Parte I La strategia nel sistema impresa 1 Il sistema

Dettagli

CRM E GESTIONE DEL CLIENTE

CRM E GESTIONE DEL CLIENTE CRM E GESTIONE DEL CLIENTE La concorrenza è così forte che la sola fonte di vantaggio competitivo risiede nella creazione di un valore superiore per i clienti, attraverso un investimento elevato di risorse

Dettagli

L uso del web 2.0 nello sviluppo

L uso del web 2.0 nello sviluppo Rosa Cantoro L uso del web 2.0 nello sviluppo della cultura aziendale Gli strumenti della comunicazione interna e interpersonale Collana Risorse digitali per l e-learning e il knowledge management 02 Rosa

Dettagli

Materiale Didattico Dispensa

Materiale Didattico Dispensa Attività Formative Legge 21 dicembre 1978 n. 845 ex Art. 26 Progetto INNOVAMBIENTE Materiale Didattico Dispensa Titolo del Modulo La Commercializzazione dei prodotti Agro-Alimentari su mercati internazionali

Dettagli

La strategia finanziaria

La strategia finanziaria La strategia finanziaria Strategie di posizionamento (rivolte all esterno) AZIENDA strategia sociale CONTESTO SOCIALE posizionamento sociale Analisi degli input strategici esterni MERCATI FINANZIARI finanziatori

Dettagli

Il magazzino e le scorte

Il magazzino e le scorte Albez edutainment production Il magazzino e le scorte Classe IV ITC In questo modulo: La logistica aziendale Il magazzino Le scorte di magazzino La logistica integrata e la supply chain 2 La logistica

Dettagli

Capitolo 2 STRATEGIA, PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA ED EFFICACIA

Capitolo 2 STRATEGIA, PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA ED EFFICACIA Capitolo 2 STRATEGIA, PROGETTAZIONE ORGANIZZATIVA ED EFFICACIA Il ruolo della direzione strategica nella progettazione organizzativa Un organizzazione viene creata per raggiungere un determinato scopo.

Dettagli

MANTENERE LE RELAZIONI CON I CLIENTI FINALI

MANTENERE LE RELAZIONI CON I CLIENTI FINALI MANTENERE LE RELAZIONI CON I CLIENTI FINALI Il mantenimento delle relazioni con i clienti finali e il processo mediante il quale il fornitore soddisfa nel tempo le esigenze del cliente definite di comune

Dettagli

Tecniche di Marketing. Parola chiave: Formula imprenditoriale. Formula imprenditoriale coerente

Tecniche di Marketing. Parola chiave: Formula imprenditoriale. Formula imprenditoriale coerente Tecniche di Marketing Progetto F.I.S.I.Agri 7 e 13 dicembre 2007 Luisa Baldeschi Parola chiave: Formula imprenditoriale La formula imprenditoriale è il cuore della pianificazione strategica La coerenza

Dettagli

ECONOMIA DEI GRUPPI DELLE IMPRESE TURISTICHE

ECONOMIA DEI GRUPPI DELLE IMPRESE TURISTICHE ECONOMIA DEI GRUPPI DELLE IMPRESE TURISTICHE Dott.ssa Francesca Picciaia Università di Perugia Facoltà di Economia LE FORME AGGREGATIVE NELLE IMPRESE TURISTICHE 2 IL CONTESTO DI RIFERIMENTO Globalizzazione

Dettagli

Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto. Approfondimento

Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto. Approfondimento APPROFONDIMENTO ICT Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto Approfondimento OBIETTIVI, STRATEGIE E TATTICHE DI MARKETING ON-LINE: L INTERNET MARKETING PLAN ORGANISMO BILATERALE

Dettagli

Vuole rappresentare un punto di riferimento affidabile in quei delicati momenti di cambiamento e di sviluppo del nuovo.

Vuole rappresentare un punto di riferimento affidabile in quei delicati momenti di cambiamento e di sviluppo del nuovo. MASTER si propone come facilitatore nella costruzione e pianificazione di strategie di medio e lungo termine necessarie ad interagire con gli scenari economici e sociali ad elevato dinamismo. Vuole rappresentare

Dettagli

PROFILO AZIENDALE MISSION & VISION

PROFILO AZIENDALE MISSION & VISION COMPANY PROFILE 2014 PROFILO AZIENDALE Posytron è una società di consulenza tecnologica e gestionale certificata ISO 9001:2008 fondata nel 1999 da Alberto Muritano, attuale CEO, per supportare l'innovazione

Dettagli

Operations Management GIA-L03

Operations Management GIA-L03 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Corso di Gestione dell Informazione Aziendale prof. Paolo Aymon Operations Management Operations Management UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Corso di Gestione dell Informazione

Dettagli

Il Progetto «Freschi e Freschissimi» : una sfida (vinta) di Change Management. 04 giugno2015

Il Progetto «Freschi e Freschissimi» : una sfida (vinta) di Change Management. 04 giugno2015 Il Progetto «Freschi e Freschissimi» : una sfida (vinta) di Change Management 04 giugno2015 La COOP : Il Distretto Nord Ovest Il Sistema Coop si presenta come un insieme articolato di Cooperative e Consorzi

Dettagli

Economia e gestione delle imprese 3/ed Franco Fontana, Matteo Caroli Copyright 2009 The McGraw-Hill Companies srl RISPOSTE ALLE DOMANDE DI VERIFICA

Economia e gestione delle imprese 3/ed Franco Fontana, Matteo Caroli Copyright 2009 The McGraw-Hill Companies srl RISPOSTE ALLE DOMANDE DI VERIFICA RISPOSTE ALLE DOMANDE DI VERIFICA (CAP. 9) 1. Illustra le principali tipologie dei processi produttivi. Sulla base della diversa natura tecnologica del ciclo di produzione, i processi produttivi si distinguono

Dettagli

LA RESPONSABILITÀ SOCIALE DELLE IMPRESE CORPORATE SOCIAL RESPONSABILITY

LA RESPONSABILITÀ SOCIALE DELLE IMPRESE CORPORATE SOCIAL RESPONSABILITY Attenzione: la Guida che state stampando è aggiornata al 10/10/2007. I file allegati con estensione.doc,.xls,.pdf,.rtf, etc. non verranno stampati automaticamente; per averne copia cartacea è necessario

Dettagli

L euro e l integrazione dei mercati bancari e finanziari

L euro e l integrazione dei mercati bancari e finanziari EURO 6 L euro e l integrazione dei mercati bancari e finanziari Giovanni Berneschi Dopo anni di attesa e di preparazione, a partire dal 1 gennaio 2002 l Euro ha preso il posto di dodici monete nazionali

Dettagli

Analisi dei Concorrenti

Analisi dei Concorrenti Analisi dei Concorrenti Prof. V.Maggioni Facoltà di Economia S.U.N. L analisi della concorrenza consiste nell'osservazione delle scelte e delle strategie delle imprese (competitor) in un determinato segmento

Dettagli

REGIONE PUGLIA Assessorato allo Sviluppo Economico Settore Artigianato e PMI UFFICIO III CORSO SONNINO,177 70121 BARI - FAX 080/5406952

REGIONE PUGLIA Assessorato allo Sviluppo Economico Settore Artigianato e PMI UFFICIO III CORSO SONNINO,177 70121 BARI - FAX 080/5406952 REGIONE PUGLIA Assessorato allo Sviluppo Economico Settore Artigianato e PMI UFFICIO III CORSO SONNINO,177 70121 BARI - FAX 080/5406952 Bari 21/11/05 Prot. n. 38/A/7899 Alla Commissione Europea STATEAIDGREFFE@CEC.EU.INT

Dettagli

Cenni introduttivi. L internazionalizzazione costituisce un fenomeno complesso ed eterogeneo nel grado e nelle modalità con il quale si esplica.

Cenni introduttivi. L internazionalizzazione costituisce un fenomeno complesso ed eterogeneo nel grado e nelle modalità con il quale si esplica. Cenni introduttivi L internazionalizzazione costituisce un fenomeno complesso ed eterogeneo nel grado e nelle modalità con il quale si esplica. L ambiente internazionale è diventato globale, come un unico

Dettagli

Programma di Export Temporary Management

Programma di Export Temporary Management Programma di Export Temporary Management Aree di intervento Business Strategies, grazie ad una solida esperienza acquisita negli anni, eroga servizi nell ambito dell Export Temporary Management finalizzati

Dettagli

NOTE E.R.P. (ENTERPRISE RESOURCE PLANNING) LA PIANIFICAZIONE DELLE ATTIVITÀ AZIENDALI STRATEGIA E FUNZIONALITÀ

NOTE E.R.P. (ENTERPRISE RESOURCE PLANNING) LA PIANIFICAZIONE DELLE ATTIVITÀ AZIENDALI STRATEGIA E FUNZIONALITÀ LA PIANIFICAZIONE DELLE ATTIVITÀ AZIENDALI E.R.P. (ENTERPRISE RESOURCE PLANNING) STRATEGIA E FUNZIONALITÀ L INTEGRAZIONE DELLE ATTIVITÀ LA COMUNICAZIONE TRA LE UNITA AZIENDALI I PROCESSI DECISIONALI RILEVANZA

Dettagli

*oltre ad essere un acronimo, MESA ha molti significati: una montagna, un tavolo per questo abbiamo scelto il nome MESA, perché per i nostri clienti

*oltre ad essere un acronimo, MESA ha molti significati: una montagna, un tavolo per questo abbiamo scelto il nome MESA, perché per i nostri clienti *oltre ad essere un acronimo, MESA ha molti significati: una montagna, un tavolo per questo abbiamo scelto il nome MESA, perché per i nostri clienti significa soprattutto un supporto professionale concreto!

Dettagli

Le strategie di internazionalizzazione

Le strategie di internazionalizzazione Le strategie di internazionalizzazione Elisabetta Marafioti Il processo di internazionalizzazione delle imprese Brescia, mercoledì 3 marzo 2010 Cos è una strategia di internazionalizzazione? Stiramento

Dettagli

Outsourcing, possibile definizione OUTSOURCING. Ousourcing, origine. Classificazione, due coordinate. Information Technology Outsourcing (ITO)

Outsourcing, possibile definizione OUTSOURCING. Ousourcing, origine. Classificazione, due coordinate. Information Technology Outsourcing (ITO) Outsourcing, possibile definizione OUTSOURCING Paolo Atzeni Dipartimento di Informatica e Automazione Università Roma Tre 15/01/2004 Delega operativa dei servizi connessi all informatica che un Cliente

Dettagli

Lezione 3. Analisi del divario strategico. Valutazione delle alternative. La pianificazione strategica (segue)

Lezione 3. Analisi del divario strategico. Valutazione delle alternative. La pianificazione strategica (segue) Lezione 3 La pianificazione strategica (segue) Analisi del divario strategico Quali risorse sono necessarie? Quali risorse non sono sfruttate al meglio? Valutazione quali-quantitativa Valutazione delle

Dettagli

Piano di Marketing Come realizzare il piano di marketing, finalmente in pratica.

Piano di Marketing Come realizzare il piano di marketing, finalmente in pratica. Piano di Marketing Come realizzare il piano di marketing, finalmente in pratica. Intro Introduzione: La pianificazione di marketing L obiettivo principale del piano di marketing strategico è quello di

Dettagli

Master in Retail e Store Management Napoli Prima Edizione dal 11 Ottobre 2010

Master in Retail e Store Management Napoli Prima Edizione dal 11 Ottobre 2010 Master in Retail e Store Management Napoli Prima Edizione dal 11 Ottobre 2010 La Formazione continua quale fattore di successo 4 mesi full-time 160 ore di didattica d aula e 500 ore di stage in Azienda

Dettagli

Alessandro De Nisco. Università del Sannio. Corso di Marketing ANALIZZARE LA STRUTTURA E IL FUNZIONAMENTO DEI CANALI DI MARKETING

Alessandro De Nisco. Università del Sannio. Corso di Marketing ANALIZZARE LA STRUTTURA E IL FUNZIONAMENTO DEI CANALI DI MARKETING LEZIONI N. 13 e 14 La Gestione dei Canali di Marketing Alessandro De Nisco Università del Sannio Corso OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO DELLA LEZIONE ANALIZZARE LA STRUTTURA E IL FUNZIONAMENTO DEI CANALI DI

Dettagli

Scegli ora il tuo futuro

Scegli ora il tuo futuro Scegli ora il tuo futuro About us 1000 le Pec gestite 250o ore di assistenza tecnica specialistica annue 2000 sono i Clienti che si sono rivolti alla qualità e professionalità Moltiplika. 250 siti web

Dettagli

L impresa e le strategie internazionali

L impresa e le strategie internazionali L impresa e le strategie internazionali Fabio Musso Università degli Studi di Urbino Carlo Bo Dipartimento di Economia, Società e Politica (DESP) fabio.musso@uniurb.it Premessa Il confronto internazionale

Dettagli

INSEDIAMENTO PRODUTTIVO ALL ESTERO E ACCORDI DI COLLABORAZIONE INTERAZIENDALE

INSEDIAMENTO PRODUTTIVO ALL ESTERO E ACCORDI DI COLLABORAZIONE INTERAZIENDALE INSEDIAMENTO PRODUTTIVO ALL ESTERO E ACCORDI DI COLLABORAZIONE INTERAZIENDALE Barbara Francioni 1 MOTIVAZIONI DELL INSEDIAMENTO PRODUTTIVO ALL ESTERO Cogliere le opportunità rese disponibili dall'operatore

Dettagli

Le nuove frontiere dell e-government. Il Controllo. Gestione. di nella. Pubblica. Amministrazione

Le nuove frontiere dell e-government. Il Controllo. Gestione. di nella. Pubblica. Amministrazione Le nuove frontiere dell e-government Il Controllo Gestione di nella Pubblica Amministrazione Il controllo di gestione è la procedura diretta a verificare lo stato di attuazione degli obiettivi programmati

Dettagli

METODOLOGIA DIDATTICA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO FORMATIVO OBIETTIVI FORMATIVI PERCORSO FORMATIVO DESTINATARI

METODOLOGIA DIDATTICA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO FORMATIVO OBIETTIVI FORMATIVI PERCORSO FORMATIVO DESTINATARI OPEN YOUR MIND 2.0 Programma di formazione per lo sviluppo delle capacità manageriali e della competitività aziendale delle Piccole e Medie Imprese della Regione Autonoma della Sardegna PRESENTAZIONE DEL

Dettagli

I modelli organizzativi

I modelli organizzativi Università degli Studi di Urbino Carlo Bo Facoltà di Economia Corso di Laurea in INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ECONOMIA, GESTIONE E INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE Prof. Fabio Musso A.A. 2007-08

Dettagli

L'evoluzione dei Sistemi Informativi e i nuovi modelli di offerta 23 ottobre 2009. www.osservatori.net

L'evoluzione dei Sistemi Informativi e i nuovi modelli di offerta 23 ottobre 2009. www.osservatori.net L'evoluzione dei Sistemi Informativi e i nuovi modelli di offerta: opportunità e sfide in un momento di crisi Mariano Corso School of Management Politecnico di Milano Milano, 23 ottobre 2009 Ricerca ALCUNI

Dettagli

1.Che cos è e come si articola un Business Plan

1.Che cos è e come si articola un Business Plan CODINEXT 1 1.Che cos è e come si articola un Business Plan Il Business Plan per l impresa alberghiera è uno strumento fondamentale per programmare e controllare la gestione delle attività alberghiere volto

Dettagli

Risorse immateriali, Network globali e responsabilità sociale d impresa

Risorse immateriali, Network globali e responsabilità sociale d impresa Risorse immateriali, Network globali e responsabilità sociale d impresa Silvio M. Brondoni * Abstract L organizzazione dell impresa a rete enfatizza l'importanza delle risorse immateriali d impresa e di

Dettagli

SALARY SURVEY 2015. Sales & Marketing. Specialists in sales & marketing recruitment www.michaelpage.it. Sales & Marketing

SALARY SURVEY 2015. Sales & Marketing. Specialists in sales & marketing recruitment www.michaelpage.it. Sales & Marketing SALARY SURVEY 2015 Sales & Marketing Sales & Marketing Specialists in sales & marketing recruitment www.michaelpage.it Sales & Marketing Salary Survey 2015 Gentili clienti, abbiamo il piacere di presentarvi

Dettagli

Risk management come opportunità per un nuovo welfare

Risk management come opportunità per un nuovo welfare Risk management come opportunità per un nuovo welfare Il contesto economico e sociale in cui operano i comitati Uisp condiziona la loro attività mettendoli di fronte a criticità di natura organizzativa,

Dettagli

LA REDAZIONE DEL PIANO INDUSTRIALE

LA REDAZIONE DEL PIANO INDUSTRIALE LA REDAZIONE DEL PIANO INDUSTRIALE Bibliografia: Capitolo 6 di Pianificazione Finanziaria Guida al Piano Industriale di Borsa Italiana S.p.a. Piano finanziario e Piano industriale Cap. 4 Obiettivi Piano

Dettagli