(Decreto Ministero dell Università 31/07/2003) Via P. S. Mancini, Roma TESI DI DIPLOMA DI MEDIATORE LINGUISTICO

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1 SCUOLA SUPERIORE PER MEDIATORI LINGUISTICI (Decreto Ministero dell Università 31/07/2003) Via P. S. Mancini, Roma TESI DI DIPLOMA DI MEDIATORE LINGUISTICO (Curriculum Interprete e Traduttore) Equipollente ai Diplomi di Laurea rilasciati dalle Università al termine dei Corsi afferenti alla classe delle LAUREE UNIVERSITARIE IN SCIENZE DELLA MEDIAZIONE LINGUISTICA GESTIONE E SICUREZZA AEROPORTUALE RELATORI: Prof.ssa Adriana Bisirri CORRELATORI: Prof.ssa Leigh Anne Benzaia Prof.ssa Luciana Banegas Prof.ssa Claudia Piemonte CANDIDATA Maria Lorena Lanza ANNO ACCADEMICO 2012/201 1

2 SICUREZZA E GESTIONE AEROPORTUALE 2

3 Indice Frontespizio... 1 SICUREZZA E GESTIONE AEROPORTUALE... 2 SEZIONE ITALIANA... 6 Premessa... 7 CAPITOLO I: IL MANAGEMENT AZIENDALE I.1. Il Management Interculturale I.2 Dalle Relazioni Umane alle Risorse Umane Il ruolo delle Risorse Umane Le Figure ricercate dalle Risorse Umane in ambito Aeroportuale CAPITOLO II: LA GESTIONE AEROPORTUALE IN ITALIA II.1. Definizione di Aeroporto II.2. Chi gestisce l aeroporto? II.3. L ENAV II.4. L ENAC II.5. I diritti aeroportuali II.6. La Carta dei Servizi II.7. Il biglietto aereo CAPITOLO III: LEGGI EUROPEE IN MATERIA DI SICUREZZA AEROPORTUALE III.1. L unione doganale europea III.2. La sicurezza in Europa III.3. Il Safety Management System III.4. Normative antiterrorismo CAPITOLO IV: AIRPORT SECURITY AUSTRALIA- DAL PROGRAMMA TELEVISIVO ALLA REALTA IV.1. Il Governo australiano IV.2. Merci proibite o regolamentate: il trasporto illegale di stupefacenti.. 42 IV.3. Merci contraffatte IV.4. Armi ed esplosivi IV.5. Pornografia illegale IV.6. Medicinali IV.7. La protezione e la salvaguardia di flora e fauna IV.8. L immigrazione clandestina CAPITOLO V: COME L IMMIGRAZIONE HA INFLUENZATO IL PROCESSO DI INTERPRETAZIONE V.2. Perché l interprete ha un ruolo fondamentale? V.3. L esigenza di formare un interprete che faccia anche da mediatore linguistico- culturale V.4. L interprete nell ambito dei servizi pubblici CAPITOLO VI: FILM AMBIENTATI IN AEROPORTI CON CARATTERISTICHE SIMILI AL POGRAMMA AIRPORT SECURITY AUSTRALIA

4 VI.1. Il Castello VI.2. Misure drastiche o misure adeguate? Conclusione ENGLISH SECTION INTRODUCTION CHAPTER I: COMPANY MANAGEMENT I.1. Intercultural Management I.2. From Human Relations to Human Resources CHAPTER II: ITALIAN AIRPORT MANAGEMENT II.1. Airport definition II.2. Who manages the airport? II.3. ENAV II.4. ENAC II.5. Airport charges II.6.The airline ticket CHAPTER III: EU SECURITY RULES AT AIRPORTS III.1.The European Union Customs Union III.2. Security in Europe III.3. The Safety Management System III.4. Anti- Terrorism laws CHAPTER IV: AIRPORT SECURITY AUSTRALIA- FROM THE TV PROGRAM TO THE FACTS IV.I. The Australian Government IV.2. Regulated or prohibited goods: the illegal transportation of drugs IV.3.Counterfeit goods IV.4. Weapons and explosives IV.5. Illegal pornography IV.5. Medicines IV. Preservation of Flora and Fauna IV.8. Illegal immigration CHAPTER V: HOW IMMIGRATION HAS INFLUENCED THE INTERPRETING PROCESS V.1. Immigration in Italy and the definition of a linguistic- cultural- mediator and interpreter V.2. Why do interpreters play a fundamental role in the society? V.3.The need to train an interpreter who may also act as a linguistic and cultural mediator V.4. The public service interpreter V.5. The branch of interpreting which also operates at the airports: police and legal interpreting CHAPTER VI: MOVIES INSPIRED BY THE TV PROGRAMME AIRPORT SECURITY VI.1. The Castle VI.2. Adequate or drastic measures? CONCLUSION INTRODUCCIÒN

5 CAPÍTULO I: LA SOCIEDAD GESTORA I.1. La gestión intercultural I.2. De las Relaciones Humanas a los Recursos Humanos I.3. El Papel de los Recursos Humanos I.4. La figuras solicitadas por los Recursos Humanos en el ambiente Aeroportuario CAPÍTULO II: LEYES EUROPEAS EN MATERIA DE SEGURIDAD AEROPORTUARIA III.1. La Unión Aduanera Europea II.2. La seguridad en Europa II.3. El Sistema de Gestión de la Seguridad II. La legislación contra el Terrorismo CAPÍTULO III: AIRPORT SECURITY AUSTRALIA- DEL PROGRAMA DE TELEVISION A LA REALIDAD III.1. El Gobierno de Australia III.2. Las mercancías prohibidas o reguladas: el transporte ilegal de drogas III.3. Productos falsificados III.4. Armas y explosivos III.5. Pornografía ilegal III.6. Medicamentos III.7. La protección y la preservación de la flora y la fauna III.8. La inmigración ilegal Capítulo IV: Cómo la inmigración ha influido en el proceso de interpretación? V.1. La inmigración en Italia y definición del mediador e intérprete lingüístico- cultural IV.2. Porqué el intérprete tiene un papel fundamental? IV.3. La exigencia de formar un intérprete que actúe también como mediador lingüístico- cultural IV.4. El intérprete en el ámbito de los servicios públicos IV.5. La rama de la interpretación que opera también en los aeropuertos: la interpretación de la oficina de policía y en el ámbito jurídico CAPÍTULO V: PELICULAS AMBIENTADAS EN LOS AEROPUERTOS CON LAS CARACTERISTICAS SIMILARES AL PROGRAMA AIRPORT SECURITY AUSTRALIA V.1. El Castillo V.2. Medidas drásticas o medidas adecuadas? Conclusión BIBLIOGRAFIA SITOGRAFIA RINGRAZIAMENTI

6 SEZIONE ITALIANA 6

7 Premessa Il passaggio di tantissima gente e di merci attraverso gli aeroporti fa sì che vi siano obiettivi potenziali per il terrorismo ed altre forme di crimine dovute al numero di gente concentrata in una piccola zona, quale l aeroporto. Utilizzare un aereo dirottato è diventata una specialità criminale che mette a repentaglio la vita dei passeggeri presenti sul velivolo, attirando su di sé l attenzione dei media e dei politici. Gli attacchi terroristici dell 11 Settembre hanno segnato la storia: il mondo è lentamente cambiato da un punto di vista politico, economico e sociale. Anche l Europa ne ha risentito, poiché gli Stati Uniti hanno sempre rappresentato una potenza intoccabile e la caduta delle Torri Gemelle ha sconvolto l intera popolazione mondiale. Questo evento delittuoso ha attirato l attenzione su ciò che alcuni gruppi islamici estremi sono disposti a fare: sacrificare la loro vita pur di compiere ciò che hanno programmato, provocando migliaia di vittime. La sicurezza aeroportuale tenta di impedire ai potenziali attaccanti di introdurre armi o bombe in aeroporto. Se riescono in questo intento, le probabilità di attentati si riducono notevolmente. Come tale, la sicurezza aeroportuale ha molteplici scopi: proteggere gli aeroporti dagli attacchi terroristici, dal crimine in generale, proteggere gli aerei e rassicurare i viaggiatori. La candidata intende analizzare la questione della gestione e della sicurezza aeroportuale suddividendola in sei capitoli. 7

8 Nel primo si partirà con una descrizione del management aziendale che mira sempre più ad un approccio interculturale, al fine di migliorare le performance dei lavoratori e di selezionare personale sempre più idoneo e versatile, pronto ad interagire e a suggerire proposte costruttive. La cultura, infatti, può influenzare l organizzazione di un azienda sui valori e sull etica dei dipendenti e sui loro atteggiamenti. Fondamentale in questo settore è il ruolo delle Risorse Umane che si occupano del reclutamento, della selezione, dell addestramento e della valutazione del personale. L aeroporto stesso si avvale di queste figure ed essendo un sistema complesso da gestire necessita di un management che organizzi le operazioni e si faccia carico delle responsabilità. Nel secondo capitolo ci si soffermerà sulla gestione aeroportuale in Italia e si analizzeranno gli enti e le figure che vi operano e che garantiscono la sicurezza del passeggero e dei dipendenti. Nel terzo si parlerà delle leggi europee in materia di sicurezza dei trasporti: l abolizione dei dazi doganali alle frontiere nazionali dei Paesi dell UE e il libero scambio di merci; la sicurezza aeroportuale in Europa (regolamenti, sostanze che non possono essere trasportate ) e il ruolo che svolgono gli organi di Polizia, l Agenzia delle Dogane, la Guardia di Finanza, i Carabinieri, la Polizia di Frontiera e la Polizia Postale. Nel quarto si farà un confronto tra il programma televisivo Airport Security Australia e la realtà, tenendo conto dell approccio che questo stato ha con la criminalità e ciò che fa per proteggere i suoi confini. 8

9 Nel quinto capitolo si parlerà di come l immigrazione ha influenzato il processo di interpretazione e di mediazione. Si verrà a conoscenza dell interpretetraduttrice che lavora nell ambito legale e che spesso, per motivi di diversità culturali e linguistiche, deve intervenire anche in aeroporto. Nel sesto capitolo si analizzerà Il Castello. Ritratto di una frontiera, un film documentario con caratteristiche simili al programma Airport Security, girato all interno dell aeroporto intercontinentale di Malpensa nel giro di quattro stagioni, in cui i vari organi formano una grande squadra e combattono la paura di nuovi possibili pericoli. 9

10 CAPITOLO I: IL MANAGEMENT AZIENDALE I.1. Il Management Interculturale Il management è un processo che consiste nel lavorare con e attraverso gli altri per raggiungere gli obiettivi organizzativi in modo efficiente ed etico. 1 La figura del manager è cambiata rispetto al passato. Prima il manager era un capo che impartiva ordini ai propri dipendenti che a loro volta dovevano eseguirli. Oggi, invece, si dà maggiore importanza al gioco di squadra e quindi al potenziale di ogni singolo individuo che mette a disposizione il proprio talento e si confronta con le diversità. Pertanto si ritiene che il manager debba sì garantire una pianificazione ed organizzazione del lavoro, ma sono altrettanto importanti le competenze tecniche amministrative, la capacità di facilitare il lavoro attraverso la costruzione di un team, la sua formazione, il coaching e il supporto; incoraggiare la partecipazione e la comunicazione verso gli altri; la capacità di esercitare pressione per il raggiungimento di obbiettivi e di riconoscere una buona performance con ricompense. La cultura si trasmette da una generazione all altra tramite l osservazione e l imitazione di modelli della vita quotidiana (in famiglia, a scuola ) e attraverso i mass-media. Secondo due esperti di management internazionale, l olandese Fons Trompenaars e l inglese Charles Hampden-Turner nella loro opera Riding the waves of Culture: «La cultura è come una cipolla: è fatta di strati. Per comprenderla occorre sbucciarla, strato per strato. Su quello esterno si trovano i 1 Robert Kreitner e Angelo Kinicki, Comportamento organizzativo. Dalla teoria all esperienza, Apogeo, Settembre 2008, p.4 10

11 prodotti della cultura: per esempio, i grattacieli torreggianti di Manhattan, veri pilastri del potere privato, tra cui scorrono strade congestionate. Tali elementi sono espressione di valori e norme sociali più profonde e invisibili ( ). Gli strati di valori e norme che si trovano nella parte più profonda della cipolla sono più difficili da identificare.» 2 La cultura può influenzare l organizzazione di un azienda in due modi: gli individui portano la cultura del proprio gruppo sociale di appartenenza sul posto di lavoro sotto forma di comportamenti e linguaggi e la cultura aziendale influisce a sua volta sui valori e sull etica degli individui, sulle loro aspettative e sui loro atteggiamenti. È necessario prendere in considerazione la cultura di ogni singolo lavoratore e la cultura organizzativa, individuando le interazioni che vi possono essere tra le due. Ad esempio a differenza dei lavoratori giapponesi che sono interessati a raggiungere uno scopo compiendo piccoli miglioramenti graduali pur di incrementare la qualità, i lavoratori americani desiderano una grande svolta: far 2 Riding the waves of Culture: understanding Cultural Diversity in Global Business, F. Trompenaars e C. Hampden- Turner, 2nd ed (New York: McGraw- Hill, 1998), pp

12 diventare realtà un sogno considerato irraggiungibile. I lavoratori hanno sistemi di motivazioni differenti. Un fattore che invece può risultare molto sconveniente ai fini delle performance aziendali è l etnocentrismo, ovvero la convinzione che gli usi, i costumi e la lingua del proprio Paese di origine siano superiori agli altri. Il management interculturale altro non è che l interazione tra cultura e management. Lo sviluppo degli scambi internazionali e in generale la globalizzazione dell economia hanno moltiplicato i contatti tra le culture, evidenziando anche la complessità dei problemi nati dalle diversità culturali. Questo ha reso necessario un cambiamento dei modelli standard di management universale, che pur ricorrendo all auditing che obbliga a seguire delle procedure internazionalmente omogenee, deve sfruttare la diversità come risorsa e non vederla come un ostacolo agli affari internazionali per far sì che influisca positivamente sulle scelte manageriali. Leggendo la letteratura sul management internazionale si noterà che le differenze culturali sono viste generalmente come causa di fallimento 3, perché la cultura ha un impatto complesso che si manifesta attraverso le lingue, la personalità, l esperienza professionale, l educazione, ma anche dall impatto della tecnologia, dall ambiente lavorativo e dal settore industriale. Nel mondo degli affari internazionali la prima cosa da fare è essere capaci di accedere alle risorse disponibili su scala mondiale, a prescindere che si tratti di denaro, persone, prodotti o conoscenze. In quest ottica la diversità degli individui 3 Vedi Hoecklin 1955; Seelye- James

13 con le loro lingue, capacità modi di pensare e vivere non è più considerata fonte di problemi, ma una fonte di sinergie. La diversità ci arricchisce, perché porta con sé idee nuove, soluzioni alternative e preziose opportunità; riconosce la presenza di culture locali e cerca di integrare questi valori nella politica aziendale: Praticare il management interculturale significa comprendere le diversità e tenerla in considerazione nelle decisioni gestionali. 4 Le funzioni del management che entrano maggiormente in contatto con la sfera interculturale sono la gestione delle risorse umane e il marketing. Le componenti hard come la struttura formale, i sistemi di controllo e la strategia sono generalmente universali, mentre le componenti soft tendono ad essere culturalmente specifiche, vale a dire: la leadership, i valori dell organizzazione, la cooperazione, la gestione delle risorse umane e i processi di comunicazione. I.2 Dalle Relazioni Umane alle Risorse Umane Nel 1935 negli Stati Uniti, in seguito alle contrattazioni collettive tra sindacati e datori di lavoro, si avvertì la necessità di trovare nuovi metodi di gestire i dipendenti, richiamando l attenzione sul fattore umano. Fondamentali per lo sviluppo di questa corrente furono gli scritti di Elton Mayo e Mary Parker Follett. Mayo tramite il suo classico scritto nel 1933 The Human Problems of an Industrial Civilization, consigliò ai manager di concentrarsi sui bisogni emotivi dei dipendenti. La Follett non solo fu 4 Dupriez- Simons 2000:6 13

14 un esemplare donna consulente di management nel mondo industriale maschilista degli anni Venti, nei suoi studi considerava gli individui secondo le loro credenze, i loro bisogni e le loro propensioni; riteneva fondamentale l incoraggiamento verso le buone performance lavorative al posto di richiederle semplicemente. 5 Un altra interessante teoria fu quella sviluppata nel 1960 da Douglas Mc Gregor nel libro intitolato The Human Side of Enterprise che fa da base alla nuova visione del comportamento sul lavoro 6. Egli formulò due ipotesi contrastanti sulla natura umana: la teoria X secondo cui l uomo è generalmente poco incline al lavoro, non è sufficientemente motivato, non ha ambizioni né spirito di iniziativa ed è avverso ai cambiamenti. Questo comporta la presenza di un management severo che assuma le decisioni e controlli i dipendenti. Per aiutare il manager ad abbandonare questa visione negativa, Mc Gregor formulò la teoria Y, che vede nelle persone adeguatamente motivate un inclinazione al lavoro e capacità di autonomia e controllo, disposte ad assumersi le responsabilità. Una ricompensa in termini di gratificazione può spingere il dipendente ad impegnarsi per raggiungere gli obiettivi dell impresa. Da questo si può dedurre che spetta al manager riuscire a motivare e responsabilizzare gli individui, realizzare le condizioni organizzative ed incoraggiarne la crescita. Bisogna adottare uno stile democratico: egli si fa carico delle decisioni più importanti e delega quelle minori agli altri; coinvolge il personale con scambi di idee e proposte per le decisioni di maggiore rilievo. 5 Vedi M. Parker Follett, Freedom and Coordination, London, Management Publications Trust, Vedi D. Mc Gregor, The Human Side of Enterprise, New York; Mc Graw- Hill,

15 Sebbene siano contrastanti, queste teorie riflettono l importanza che ha l ambiente di lavoro sui propri dipendenti, determinandone i comportamenti e i ruoli. Nel corso degli anni 70 i prodotti industriali giapponesi (automobili, radio, macchine fotografiche ) invasero il mondo occidentale e la ragione di questo successo è attribuibile al modello innovativo che vedeva il coinvolgimento dei dipendenti e dei fornitori, la corporate culture e le informazioni che passavano dal top management ai gruppi di produzione. Nel modello giapponese i dipendenti sono incoraggiati a partecipare alle decisioni che riguardano la produzione e gli operai devono interrompere il lavoro nel momento in cui si accorgono di anomalie o difetti. Inoltre vengono addestrati ad affrontare nuove situazioni lavorative e nonostante abbiano una propria specializzazione sono abituati ad essere versatili. Questo portò ad una riorganizzazione del lavoro all interno delle fabbriche che cambiò profondamente l intera società. All inizio degli anni 80 la perdita di competitività tra le aziende americane e quelle giapponesi e il successo di queste ultime sollevò l importanza delle Risorse Umane e portò all affermazione della scuola americana dello Human Resource Management che ha come priorità la visione del personale come una vera e propria risorsa all interno dell organizzazione. Vi sono due teorie di pensiero a riguardo: la Resources-based Theory che vede la competitività dell impresa in base a quello che essa è in grado di fare e poi i bisogni che cerca di soddisfare (risorse, strategie e performance). Afferma che le imprese dovrebbero porre minore attenzione ai fattori esogeni e 15

16 all ambiente competitivo, soffermandosi maggiormente sui fattori endogeni, quali le risorse interne e le competenze distintive. Le risorse tangibili sono: la conoscenza, l innovatività, l accesso alle informazioni, l identità aziendale, la fedeltà dei clienti, le relazioni con gli stakeholders, la professionalità e la motivazione delle risorse umane. Le Risorse Umane sono le conoscenze, la capacità individuale, le competenze, l abilità a lavorare in squadra, la gestione delle informazioni e il saper prendere le decisioni. La seconda scuola detta Soft HRM parte dalle teorie di Micheal Porter che nel 1985 nel suo best-seller Competitive Advantage: Creating and Sustaining Superior Performance spiegava la catena del valore, ovvero un modello che produce un valore competitivo raggiungibile solo tramite la differenziazione del prodotto o da una leadership nei costi, suggerendo l integrazione delle risorse generali dell impresa con le politiche delle risorse umane..jpg 16

17 La gestione del personale, a differenza della direzione del personale (Personnel Management), non riguarda solo le attività previste da contratto (i vari compiti da svolgere) e il suo rispetto, bensì comprende la motivazione e la partecipazione del personale. Questo settore ha subìto grandi cambiamenti, poiché il mercato è diventato sempre più competitivo e veloce e anche in ambito sindacale la figura del lavoratore presenta dei canoni precisi e di conseguenza ci si è dovuti adeguare anche a questo. La nuova visione di impresa ha permesso un maggiore coinvolgimento dei lavoratori nelle decisioni da prendere, ha facilitato la comunicazione fra i dirigenti e subalterni, il reclutamento, la selezione e la formazione del personale. Il ruolo delle Risorse Umane oggi è determinante per il successo aziendale, permettendo di migliorare la produttività Il ruolo delle Risorse Umane Le principali attività delle risorse umane sono: v v v v Il reclutamento, la selezione e la valutazione del personale; L addestramento, la formazione e lo sviluppo del personale; La retribuzione; La valutazione delle performance. 7 Cfr. Le persone nell impresa, Rodolfo Buat, Franco Angeli. Economia Politica, Vincenzo Tosi Ulrico, Hoepli Editore. 17

18 L Addestramento e la Formazione del personale sono alla base del miglioramento delle competenze dei dipendenti, perché il capitale umano è il punto di forza per la crescita di un azienda. L addestramento ha il compito di trasmetterle attraverso materiale didattico ed esperienze pratiche; la formazione infonde nel personale la capacità di gestire anche gli imprevisti e la creazione di nuove competenze. Il Piano Retributivo consente una reale collaborazione tra i vari membri e mira all equità interna (la giusta differenza tra i livelli retributivi medi pagati dal mercato) soffermandosi su ciò che si richiede alle persone che devono svolgere determinate mansioni e la misura della competitività, ovvero ciò che corrisponde un addetto che ricopre un determinato ruolo e quando percepisce un dipendente nello stesso settore ma di un altra azienda Le Figure ricercate dalle Risorse Umane in ambito Aeroportuale Il sistema manageriale aeroportuale consente l individuazione delle competenze e programmi mirati ad una carriera coerente con il flusso di crescita aziendale e con le aspirazioni e motivazioni individuali. La figura del Manager è quella centrale, in quanto si occupa di sistemi organizzativi ed operativi complessi, di grande responsabilità. Quando si lavora per il business del trasporto aereo si deve tener conto che il vantaggio competitivo è dato dalle capacità professionali e dall esperienza delle persone e qui nasce la figura del Professional, persone con conoscenze specializzate, che studiano, programmano e progettano in base a progetti di particolare importanza aziendale. 18

19 Vi sono programmi per giovani laureati considerati curiosi, attivi e vogliosi di apprendere le conoscenze e le competenze indispensabili per garantire la continuità del Gruppo. Sono molto ricercati gli addetti di staff aeroportuale che si occupano delle relazioni con il pubblico, del problem solving e della sicurezza aeroportuale. 8 8 Cfr. safety 19

20 CAPITOLO II: LA GESTIONE AEROPORTUALE IN ITALIA II.1. Definizione di Aeroporto Un aeroporto è un sistema complesso, costituito da persone e mezzi che lavorano principalmente per controllare il traffico aereo. Si tratta di enti statali, civili e militari che svolgono la funzione di: Controllo; Sicurezza; Gestione; Servizi logistici. Questi servizi sono volti a garantire il massimo livello di efficienza e protezione ai passeggeri. Inoltre ha il compito di garantire la mobilità di merci e persone a livello nazionale ed internazionale, concorrendo in maniera determinante allo sviluppo economico e sociale del Paese. ADR- Aeroporti di Roma è la società che gestisce dal 1974 gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino. Si occupa di sviluppare le attività dell aeroporto, fornendo adeguate strutture per l accoglienza dei passeggeri: i terminal, le piste d atterraggio, gli uffici, negozi, ristoranti, ecc. inoltre il Codice della navigazione ha affidato ad ADR il compito di coordinare le attività che i soggetti privati svolgono in aeroporto. Deve garantire anche una corretta informazione ai passeggeri nella fase di arrivo e permanenza nel terminal tramite segnaletica stradale esterna, segnaletica direzionale interna; orari di volo; annunci sonori; carta dei servizi; monitor. Dopo la liberalizzazione del mercato avvenuta in Italia come primo scalo a Fiumicino, i servizi a terra, che in inglese chiamiamo Handler, ovvero il check-in, 20

21 l imbarco e lo sbarco e il controllo dei bagagli sono a cura delle compagnie che scelgono le diverse società di handling a cui affidare i propri passeggeri e bagagli prima e dopo il volo. L AGENZIA DELLE DOGANE è l organo incaricato al controllo passeggeri e bagagli. Opera nel campo della fiscalità e svolge attività per la tutela della salute, della sicurezza e dell ambiente. ha il fine di combattere il commercio di merce contraffatta e di specie animali e vegetali protette, il patrimonio artistico e culturale e il traffico di stupefacenti. Si occupano della sicurezza: La POLIZIA; i CARABINIERI fanno parte delle Forze Armate e hanno sia compiti militari: garantire la sicurezza delle Rappresentanze Diplomatiche all estero, che di polizia giudiziaria, quindi esercitare il controllo su tutto il territorio e in aeroporto; la GUARDIA DI FINANZA è soggetta ad un ordinamento militare che dipende dal Ministro dell Economia e delle Finanze. Svolge compiti di polizia tributaria, giudiziaria e di pubblica sicurezza nei settori dell economia e della finanza e controlla con la Polizia di Stato le frontiere; Nei casi di partenza con voli internazionali interviene la POLIZIA DI FRONTIERA che controlla i passaporti, mentre l agenzia delle dogane controlla la valuta. Fa parte della Polizia di Stato e opera negli aeroporti, vigilando sulla sicurezza degli scali; ha il compito di tutelare gli interessi pubblici 21

22 correlati alla navigazione aerea pertanto è garante delle corrette attività aeronautiche nei confronti delle norme di sicurezza in tema di immigrazione ed espatrio. In aeroporto sono presenti programmi specifici per passeggeri speciali al fine di garantire a tutti un volo sereno. Non vanno dimenticate le società petrolifere che forniscono il carburante le società di catering che preparano il cibo che si consuma a bordo dell aereo. II.2. Chi gestisce l aeroporto? Ai sensi del Codice della Navigazione lo Stato affida l aeroporto ad una società concessionaria, sotto la vigilanza dell ENAC (l Ente Nazionale per l Aviazione Civile), che ha il compito amministrare le strutture aeroportuali e controllare e coordinare le attività di chi vi opera. Il Gestore Aeroportuale deve garantire: I necessari servizi di assistenza a terra; I controlli di sicurezza su persone, bagagli e merci; Il corretto spostamento del personale e dei mezzi sui piazzali; La gestione degli oggetti smarriti; L assegnazione di piazzole di sosta per gli aeromobili. La gestione degli aeroporti italiani è regolamentata dal Codice della Navigazione, dalla L.537/93, dal D.L convertito in legge, con modificazioni, dalla L.351/95. Sono state previste apposite società di capitali per la gestione aeroportuale, che può essere: 22

23 Diretta; Parziale; Totale. Nella Gestione Diretta l handling è effettuato dalle compagnie aeree nazionali e dalle attività commerciali e sono affidate a singole ditte. La società concessioanria gestisce l intero aeroporto e provvede alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle strutture aeroportuali. I ricavi aeronautici vengono incassati dallo Stato. La Gestione Parziale si svolge nelle aerostazioni passeggeri, compreso l handling. Servizi come il rifornimento carburante vengono affidati a coloro che li richiedono e che pagano un canone allo Stato, ma hanno l onere della manutenzione dei beni in concessione e percepiscono i diritti relativi all imbarco e sbarco dei passeggeri e alle merci. La Gestione Parziale è affidata ad un concessionario tramite un atto legislativo e la durata può essere fino ad un massimo di 40 anni. La società concessionaria si occupa della manutenzione. In Italia la maggior parte degli aeroporti è di proprietà pubblica e in alcuni di questi è aumentato il desiderio da parte di gruppi industriali e di istituti di credito, di acquisire una parte o la maggioranza del capitale sociale. La concessione viene rilasciata dal Ministro dell Economia e dal Ministro dei trasporti che ne determinano la durata: quest ultima non può superare i 40 anni. Il Gestore aeroportuale insieme a tutti gli operatori hanno il compito di garantire la sicurezza per il trasporto aereo e vi sono due accezioni: safety e security. La safety è la sicurezza dal punto di vista della progettazione, 23

24 realizzazione, manutenzione e dell esercizio degli aeromobili; valuta l idoneità degli operatori aerei e del personale di volo. In questa categoria rientrano anche i compiti del gestore aeroportuale in termini di Safety Management System, il sistema che garantisce che le operazioni aeroportuali si svolgano in condizioni di sicurezza e nello stesso tempo è volto alla valutazione dell efficacia di questo sistema ed eventualmente correggerne le deviazioni. La security rappresenta le attività che hanno lo scopo di prevenire atti terroristici, atti illeciti a terra e a bordo degli aerei. Insieme, queste due forme di sicurezza sono volte a controllare i passeggeri in partenza e intransito; i bagagli da stiva e le merci e i plichi dei corrieri espressi. II.3. L ENAV L E.N.A.V (Ente Nazionale di Assistenza al volo) è la società italiana che si occupa del controllo del traffico aereo civile con sicurezza e continuità operativa. Fornisce i servizi di terminale (nelle fasi di avvicinamento, decollo e atterraggio) dalle Torri di controllo di 39 aeroporti sparsi sul territorio nazionale. Fa parte del sistema ATM (Air Traffic Management) e partecipa a tutti gli effetti alle attività di sviluppo, ricerca e coordinamento europeo 24

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