RELAZIONE TECNICA IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE

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2 RELAZIONE TECNICA IMPIANTI DI CLIMATIZZAZIONE SOMMARIO 1 IMPIANTO DI CLIMATIZZAZIONE Centrale termofrigorifera Impianto a ventilconvettori radiatori Impianti di trattamento aria Impianto trattamento aria primaria Impianto sala musicale Impianto palcoscenico Impianto platea, palchetti e loggione Sistema di supervisione elettronica Architettura generale Logiche di funzionamento RELAZIONE TECNICA pag. 1/19

3 1 IMPIANTO DI CLIMATIZZAZIONE 1.1 Centrale termofrigorifera L oggetto della presente relazione è l impianto di climatizzazione del Teatro Galli. L impianto sarà differenziato a seconda delle tipologie di locali serviti come segue: Impianto a radiatori previsto per il solo riscaldamento invernale dei servizi igienici. Impianto a ventilconvettori previsto per la climatizzazione estiva ed invernale dei camerini e dei locali ove vengono svolte attività di servizio. Impianto aria primaria previsto per garantire le condizioni igieniche dei camerini e dei locali privi di ventilazione naturale. Impianto di trattamento aria previsto per la climatizzazione estiva ed invernale di tutte le aree aperte al pubblico. La produzione dei fluidi, acqua calda ed acqua refrigerata, sarà realizzata mediante pompe di calore elettriche, condensate ad aria. Le pompe di calore saranno di due tipologie diverse: N 2 per produzione di acqua refrigerata ed acqua calda con T max H 2 O a 45 C, per T e = -5 C. N 1 per produzione di acqua refrigerata ed acqua calda con T max H 2 O a 60 C, per T e = -10 C. Le due della prima tipologia saranno dotate di recupero di calore sulla condensazione, per un massimo del 25% della potenza nominale, da utilizzare prevalentemente per il post-riscaldamento dell aria immessa in regime estivo, e in parte minore per il pre-riscaldamento dell acqua calda sanitaria. La pompa di calore della seconda tipologia sarà invece destinata alla produzione dell acqua calda sanitaria e per il riscaldamento delle aree riscaldate a radiatori e ventilconvettori. Le tre pompe di calore saranno ubicate nel sottotetto a quota +20,64, due su un lato dell edificio e la terza sull altro. La copertura sopra le pompe di calore dovrà essere opportunamente grigliata, in modo da consentire sia l ingresso che l espulsione dell aria di condensazione; onde evitare qualunque fenomeno di bypass dei flussi i ventilatori di espulsione, posti superiormente, saranno canalizzati sino a battuta sul grigliato. Le pompe di calore saranno previste in versione super silenziata. RELAZIONE TECNICA pag. 2/19

4 Ogni pompa di calore sarà dotata di proprio sistema idronico, completo delle sicurezze di legge e dei gruppi di pompaggio; tali apparecchiature saranno collocate a bordo macchina, mentre esternamente a queste, ma nel medesimo locale, saranno installate le pompe di circolazione dell acqua del recuperatore di calore. Le reti di distribuzione dei fluidi prodotti, discendono al livello del secondo seminterrato ove è ubicata la sottocentrale di pompaggio, con percorso verticale all interno di una intercapedine su una parete interna, lato parcheggio di Piazza Malatesta. Le reti principali fino ai collettori saranno realizzate in acciaio nero a saldare con isolamento termico in elastomero in spessori conformi alle vigenti normative, rifinite esternamente in tutti i tratti a vista o nelle sottocentrali con pvc. Nella sottocentrale di pompaggio sono presenti due puffer per l accumulo di acqua calda e refrigerata, dai quali l acqua viene inviata ai collettori di distribuzione alle utenze. I collettori sono divisi in: solo acqua calda Circuito batterie di post riscaldamento acqua calda o refrigerata Circuito batterie principali UTA Circuito ventilconvettori/radiatori I collettori sono collegati tra loro mediante tratti di rete con elettrovalvole, che a seconda della stagione e delle temperature dell acqua nei puffer saranno aperte o chiuse dal sistema di supervisione. Le reti di distribuzione alle utenze saranno realizzate in rame con isolamento termico in elastomero in spessori conformi alle vigenti normative, e finitura esterna in pvc. Tutte le elettropompe dei circuiti d utenza saranno dotate di motori comandati da inverter, al fine di regolare la portata d acqua e quindi il relativo consumo energetico, in funzione dell effettivo fabbisogno di energia. Le pompe previste sono di tipo gemellare al fine di avere una sufficiente garanzia di funzionamento; il sistema di supervisione elettronica unitamente alle centraline delle pompe stesse gestiranno la periodica commutazione delle due pompe, per ottimizzare la durata delle stesse. Sulle reti di riempimento dei circuiti saranno predisposti idonei sistemi di dosaggio di prodotti filmanti protettivi contro la corrosione. RELAZIONE TECNICA pag. 3/19

5 1.2 Impianto a ventilconvettori radiatori L impianto in oggetto prevede una distribuzione dell acqua mediante reti orizzontali a soffitto del piano interrato, livello -5,64, e salita mediante colonne verticali ai piani superiori. Al primo piano interrato, livello -2,17, le reti di alimentazione dei ventilconvettori del piano avranno percorso sottomassetto, mentre quelle al servizio del soprastante piano sottopalco, avranno percorso a soffitto per alimentare ogni ventilconvettore sopra presente. Allo stesso livello -2,17 saranno realizzati due tratti di rete per alimentare, mediante colonne montanti, i ventilconvettori e radiatori dei locali delle aree retrostanti i palchi. Ai livelli superiori, sia nei locali delle zone retrostanti i palchi che in quelli della torre scenica, le reti di alimentazione dei terminali saranno installate sottopavimento. Sulle diramazioni o colonne destinate a servire solo radiatori, saranno installate elettrovalvole a commutazione stagionale, onde evitare la circolazione in tali reti di acqua refrigerata. Tutte le reti di distribuzione saranno in rame ed isolate termicamente mediante guaina in elastomero conforme alle vigenti normative. In corrispondenza degli attraversamenti di compartimentazioni antincendio dovranno essere predisposti opportuni dispositivi di ripristino delle stesse. I radiatori saranno del tipo in acciaio a colonnina, e ciascuno sarà dotato di testina termostatica per il controllo della temperatura ambiente. I ventilconvettori saranno del tipo a mobiletto verticale dotati di motore a corrente continua comandati da inverter, al fine di ridurre al minimo consentito dalla moderna tecnologia il consumo energetico. Ogni ventilconvettore o gruppo di ventilconvettori installati nella stessa stanza sarà dotato di comando ambiente, idoneo al controllo della temperatura ed alla commutazione locale del regime stagionale di funzionamento. RELAZIONE TECNICA pag. 4/19

6 1.3 Impianti di trattamento aria Impianto trattamento aria primaria L impianto in oggetto garantisce il ricambio d aria ai camerini ed altri locali di servizio ubicati nella torre scenica ai livelli -2,17 e sottopalco. L unità di trattamento aria primaria è collocata a livello -5,64; le canalizzazioni di presa aria esterna ed espulsione salgono sino alla copertura della torre scenica all interno di due cavedi collocati simmetricamente nella parte posteriore del palcoscenico. Le canalizzazioni di immissione e di ripresa dell aria dagli ambienti trattati, salgono verticalmente all interno di due cavedi simmetrici ubicati in corrispondenza della parte anteriore del palcoscenico, sino ai livelli serviti. La distribuzione dell aria avviene con percorso orizzontale a soffitto mediante canalizzazioni a vista, finite esternamente come indicato dalla D.L. architettonica. L immissione dell aria sarà realizzata nei locali puliti mediante bocchette ad alette regolabili e con serranda di taratura, installate sul fianco delle canalizzazioni. L estrazione dell aria sarà realizzata prevalentemente dai servizi igienici e, se necessario, per una parte nei locali stessi, assicurando però sempre una importante depressione dei locali sporchi rispetto a quelli limitrofi. I flussi dell aria saranno quindi tali da garantire la salubrità degli ambienti, pur mantenendo un sostanziale equilibrio tra la portata d aria totale immessa e quella estratta. L estrazione dai servizi igienici sarà realizzata mediante valvole di aspirazione, mentre all interno dei locali saranno utilizzate griglie di estrazione ad alette regolabili. Sui rami principali della distribuzione saranno installati regolatori di portata a taratura costante, e negli attraversamenti di compartimenti antincendio saranno previste idonee serrande tagliafuoco. Le canalizzazioni saranno del tipo in lamiera zincata, con isolamento esterno sulla mandata e finitura superficiale in lamierino d alluminio nei tratti a vista. Tutte le canalizzazioni dovranno essere staffate in modo da evitare qualunque tipo di trasmissione delle vibrazioni alle strutture. L unità di trattamento aria, del tipo a sezioni componibili in versione sovrapposta, sarà dotata di recuperatore di calore di tipo statico a flussi incrociati; il recuperatore di calore sarà corredato di serrande di by-pass per evitare il surriscaldamento dell aria immessa e quindi degli ambienti, in corrispondenza di particolari condizioni climatiche esterne. RELAZIONE TECNICA pag. 5/19

7 Sia sulla bocca di immissione che su quella di ripresa sono previsti silenziatori per evitare la trasmissione del rumore lungo le condotte. Sulla bocca di ripresa della macchina è installato un filtro piano di efficienza G4, a protezione del silenziatore e del recuperatore. Sulla sezione di immissione sono installati un filtro piano di efficienza G4, a monte di tutti i componenti, ed un filtro a tasche ad alta efficienza F9, a monte delle batterie e del silenziatore. Sempre sulla sezione di immissione è installata una sezione di umidificazione collegata ad un produttore di vapore autonomo, in grado di controllare l umidità in ambiente anche in regime invernale. Il sistema di supervisione elettronica consentirà un controllo continuo dello stato dei filtri mediante pressostati. Sulla presa aria esterna è inoltre installata una serranda con servomotore con ritorno a molla, che in caso di spegnimento della UTAP, si porta in posizione di totale chiusura onde evitare qualunque flusso d aria indesiderato. Il funzionamento dell impianto sarà gestito dal sistema di supervisione elettronica sia per quanto riguarda gli orari di funzionamento, che per quanto riguarda le temperature di immissione ed il grado di umidità dell aria nei due regimi invernale ed estivo Impianto sala musicale L impianto in oggetto garantisce la climatizzazione ambiente ed il mantenimento delle condizioni di igiene ambientali della sala musicale ubicata al piano sottotetto. L unità di trattamento aria relativa è collocata nel vano tecnico adiacente alla sala, a quota +26,18. Da questa unità l aria viene immessa in ambiente mediante due canalizzazioni circolari collocate in alto al centro della sala a vista; le due canalizzazioni si attestano ad un unico plenum, che a sua volta è collegato alla bocca di mandata mediante un tratto di canale rettangolare. L aria viene distribuita mediante diffusori a microugelli regolabili, installati direttamente sui canali sui due lati esterni degli stessi; in questo modo è possibile realizzare un lancio tale da coprire l intera superficie della sala, senza investire gli occupanti e senza produrre rumorosità. La ripresa dell aria dalla sala è realizzata mediante due canalizzazioni circolari poste anche esse al centro della sala in sommità, e quindi leggermente al di sopra di quelle di mandata; su queste, in corrispondenza della generatrice inferiore, sono installate griglie di ripresa ad alette regolabili. Subito a valle dell ingresso delle canalizzazioni di ripresa nella sala, saranno predisposte due discese adiacenti alla parete, una per ogni ramo, onde installare due griglie di ripresa dell aria a quota prossima al pavimento. RELAZIONE TECNICA pag. 6/19

8 La collocazione delle griglie di ripresa e dei diffusori di mandata ora detta, consente di realizzare un corretto lavaggio di tutto il volume occupato. Sull attraversamento della parete di separazione tra vano tecnico e sala saranno installate serrande tagliafuoco motorizzate. Le canalizzazioni di mandata saranno isolate e finite esternamente come prescritto dalla D.L. architettonica, mentre quelle di ripresa saranno prive di riscaldamento. Tutte le canalizzazioni dovranno essere staffate in modo da evitare qualunque tipo di trasmissione delle vibrazioni alle strutture. L unità di trattamento aria, del tipo a sezioni componibili in versione sovrapposta, sarà dotata di recuperatore di calore con batterie ad acqua; la scelta è motivata dalla possibilità di funzionamento della Sala per un numero di ore superiore al limite prescritto dal DPR 412/93. L impossibilità di installare un recuperatore di calore a flussi incrociati, viste le dimensioni dello stesso, ha costretto ad adottare la soluzione delle due batterie. L unità è comunque progettata per funzionare a parziale ricircolo, in funzione dell effettiva presenza di pubblico, ed a portata ridotta a seconda della stagione; per questo motivo entrambi i motori dei ventilatori sono comandati da inverter. Per garantire il corretto tasso di umidità relativa in ambiente e considerato che il vano a disposizione della UTA è di dimensioni estremamente ridotte, si è ritenuto necessario installare un umidificatore autonomo in ambiente. Tale umidificatore sarà in grado, mediante la propria regolazione, di leggere le condizioni ambiente, in termini di umidità, e di regolarne la portata. In regime estivo invece, si è prevista una batteria di post-riscaldamento sull unità di trattamento dell aria in grado di controllare il valore della umidità relativa ambiente. Sia sulla bocca di immissione che su quella di ripresa sono previsti silenziatori per evitare la trasmissione del rumore lungo le condotte. Sulla bocca di ripresa della macchina è installato un filtro piano di efficienza G4, a protezione del silenziatore e del recuperatore, oltre che per evitare la contaminazione dell aria di rinnovo. Sulla sezione di immissione sono installati un filtro piano di efficienza G4, a monte di tutti i componenti, ed un filtro a tasche ad alta efficienza F9, a monte delle batterie e del silenziatore. Il sistema di supervisione elettronica consentirà un controllo continuo dello stato dei filtri mediante pressostati. Sulla presa aria esterna è inoltre installata una serranda con servomotore con ritorno a molla, che in caso di spegnimento della UTA si porta in posizione di totale chiusura onde evitare qualunque flusso d aria indesiderato. RELAZIONE TECNICA pag. 7/19

9 Il funzionamento dell impianto sarà gestito dal sistema di supervisione elettronica sia per quanto riguarda gli orari di funzionamento, che per quanto riguarda il controllo delle condizioni di temperatura ed umidità dell ambiente. Lo stesso sistema stabilirà se sia conveniente o meno attivare il recupero di calore dall aria espulsa Impianto palcoscenico L impianto in oggetto garantisce la climatizzazione ambiente ed il mantenimento delle condizioni di igiene del palcoscenico e delle zone retrostanti le quinte. L unità di trattamento aria relativa è collocata a livello -5,64; le canalizzazioni di presa aria esterna ed espulsione salgono sino alla copertura della torre scenica all interno di due cavedi collocati simmetricamente nella parte posteriore del palcoscenico. Le canalizzazioni di immissione, di presa aria esterna e di ripresa dell aria dagli ambienti trattati, hanno dapprima percorso orizzontale a soffitto del livello -5,64, per salire poi in sette cavedi verticali. Le canalizzazioni di immissione dell aria salgono in cinque cavedi, di cui quattro agli angoli estremi delle zone retrostanti le quinte, ed uno nello spigolo della parte posteriore del palco. L immissione dell aria in ambiente avviene mediante: - ugelli a coprire la zona palco. Gli ugelli, motorizzati per la regolazione stagionale del getto, sono installati su canali rettangolari posizionati sotto i graticci di quota +10,06, sui due lati del palcoscenico, adiacenti alle pareti esterne. - Diffusori a microugelli installati su canali rettangolari, per coprire le due zone laterali del palco, dietro le quinte. I diffusori sono installati a quota +3,00 metri sul piano del palco dal alto della platea, con immissione parallela alle pareti perimetrali del palco stesso. - Bocchetta ad alette mobili con serranda, per coprire la zona del retropalco, lato Piazza Malatesta, installata a quota + 3,00 metri rispetto al piano del palco. Le canalizzazioni di ripresa dell aria ambiente salgono in quattro cavedi verticali, tutti nella parte posteriore del palcoscenico. Le riprese dell aria avvengono tutte in corrispondenza della quota del primo ordine, e sono realizzate mediante griglie di estrazione ad alette mobili. Nei due cavedi collocati in corrispondenza del retro del palco, verso il centro dello stesso, scendono dalla copertura, parallelamente ai canali di ripresa due canali di presa aria esterna, che si uniscono ai primi in corrispondenza del livello -2,17; su ognuno di questi rami, sia di ripresa che di presa aria esterna, è installato un regolatore di portata motorizzato, che consente di variare le quantità di aria di rinnovo o di ricircolo, a seconda delle esigenze, ed in particolare che si sia in fase di messa a regime, senza attori o in presenza di questi ultimi. RELAZIONE TECNICA pag. 8/19

10 All interno dei medesimi cavedi sopra citati, al di sopra del livello del primo ordine, salgono a tetto i due canali di espulsione dell aria estratta in quantità corrispondente a quella di rinnovo; anche su questi canali sono installate griglie di estrazione dell aria ad alette mobili. Entrambi i canali di estrazione fanno capo ad un estrattore installato a quota +19,76, che estrarrà una quantità d aria pari a quella di rinnovo, variando il valore della sua portata mediante inverter. L espulsione dell aria avverrà sulla copertura del locale di installazione dell estrattore. Il medesimo estrattore sarà utilizzato all occorrenza per assicurare l estrazione dei fumi di scena. L unità di trattamento aria, del tipo a sezioni componibili in versione orizzontale, è progettata per funzionare a parziale ricircolo, in funzione dell effettiva presenza di persone, ed a portata ridotta a seconda della stagione e delle esigenze di scena; per questo motivo il motore del ventilatore è comandato da inverter. Poiché la quota parte di aria esterna arriva al massimo al 30% del totale, in corrispondenza del massimo afflusso di persone, si è ritenuto non necessario adottare un sistema di umidificazione dell aria immessa, in ogni caso l unità di trattamento aria è già predisposta all inserimento dell umidificazione nella sezione vuota installata. Si è previsto un post riscaldamento dell aria immessa in regime estivo, al fine di controllare il valore della umidità relativa ambiente. Sia sulla bocca di immissione che su quella di ripresa sono previsti silenziatori per evitare la trasmissione del rumore lungo le condotte. Sulla bocca di aspirazione della macchina sono installati un filtro piano di efficienza G4 ed un filtro a tasche di efficienza F9, a protezione di tutte le sezioni ed a garanzia della qualità dell aria immessa. Il sistema di supervisione elettronica consentirà un controllo continuo dello stato dei filtri mediante pressostati. Il funzionamento dell impianto sarà gestito dal sistema di supervisione elettronica sia per quanto riguarda gli orari di funzionamento, che per quanto riguarda il controllo delle condizioni di temperatura ed umidità dell ambiente. Tutti i parametri di funzionamento potranno comunque essere variati dalla postazione di controllo agendo sul programma di gestione. Sul palcoscenico saranno installate in posizioni opportune, quattro sonde combinate di temperatura ed umidità, con cui effettuare una media per definire le effettive condizioni ambiente. RELAZIONE TECNICA pag. 9/19

11 1.3.4 Impianto platea, palchetti e loggione L impianto in oggetto garantisce la climatizzazione ambiente ed il mantenimento delle condizioni di igiene dell area occupata dal pubblico ed in particolare platea, palchi del I, II, e III ordine e loggione. Il volume di cui al presente paragrafo è servito da tre unità di trattamento aria, di cui una posta al livello -5,64 e due, di identiche caratteristiche, poste al livello +20,64 nei locali tecnici di sottotetto. L unità che immette aria in Platea e al primo ordine di palchi è ubicata a quota -5,64; l immissione dell aria avviene attraverso grandi plenum, isolati termicamente ed acusticamente, collocati nella camera sotto la platea, su cui sono installati diffusori circolari da pavimento. I diffusori sono stati calcolati come numero e posizionati in modo da immettere una quantità minima d aria (~37 mc/h per diffusore) a condizioni di temperatura e velocità tali da non infastidire gli occupanti (in estate minimo 22,5 C) e non creare alcun tipo di disturbo acustico. La posizione ottimale, dato il tipo di lancio del diffusore, è risultata essere quella con asse perpendicolare al bordo della poltrona. Le canalizzazioni di mandata dell aria salgono dal soffitto del livello -5,64 alla quota del pavimento del sottoplatea, con percorso verticale entro cavedio e orizzontale in trincea; giunti nella camera sottoplatea si diramano ad alimentare i diversi plenum, e su ciascun ramo è prevista l installazione di un regolatore di portata. Le medesime canalizzazioni alimentano due griglie perimetrali di immissione aria in fondo alla platea, e due file di ugelli motorizzati in corrispondenza del golfo mistico, sui due lati opposti a quota +4,80. L immissione dell aria nei palchetti del primo ordine avviene mediante diffusori a griglia ad incasso a pavimento, alimentati ciascuno da un canale circolare collegato alla linea che porta aria alle due griglie di fondo della platea; i canali circolari salgono all interno dell intercapedine tecnica della parete perimetrale della platea, sino al plenum annegato nello spessore del pavimento del palchetto. Le canalizzazioni di ripresa dell aria dall ambiente, nonchè di convogliamento dell aria esterna, salgono dal livello -5,64 alla quota del pavimento sottoplatea entro due cavedi laterali al palco; al livello -0,12 si spostano orizzontalmente a definire ciascuno due salite, una in fondo alla platea lato foyer, ed una lato palco. La salita lato foyer su entrambi i lati, è dotata di due griglie di ripresa dell aria, una a quota +2,83 ed una a quota +5,43, in modo di garantire un corretto lavaggio delle zone di passaggio retrostanti la platea ed i palchi del primo ordine. RELAZIONE TECNICA pag. 10/19

12 La salita lato palco su entrambi i lati sale fino al di sopra della volta di copertura, ove si collega ad un grande plenum da cui si riprende l aria mediante cinque fori, per lato, di diametro pari agli stucchi decorativi previsti (soluzione che si ripresenta simmetrica su entrambi i lati della volta). La portata d aria estratta attraverso i fori circolari sopra descritti è tale da garantire ridotta velocità dell aria in transito, onde evitare l insorgere di rumorosità non accettate. Su ogni diramazione sopra descritta è installato un regolatore di portata, al fine di variare le percentuali di aria ricircolata dall ambiente in funzione dell effettiva presenza di pubblico. Le canalizzazioni di adduzione dell aria esterna alla UTA in oggetto si attestano sulla verticale delle due canalizzazioni di ripresa discendenti lato palco, e sono dotate di regolatori di portata che consentono di adeguarne il valore al regime di funzionamento. All aumentare della percentuale di aria esterna immessa, si ridurrà l aria ricircolata, ma ovviamente aumenterà l aria espulsa; l espulsione di aria all esterno avviene mediante due estrattori, collocati anch essi a quota +20,64. Gli estrattori aspirano l aria ambiente sempre mediante i due grandi plenum posizionati sopra la volta; ovviamente non vi sono problemi di interferenze tra i flussi d aria perché la portata totale non supera mai il valore massimo ammesso, riducendosi quella ricircolata all aumentare di quella espulsa. Sugli allacciamenti delle canalizzazioni di espulsione al plenum sono installati regolatori di portata idonei a garantire le variazioni richieste. Alle medesime canalizzazioni di espulsione sono attestati i torrini di estrazione dei fumi d incendio, del tipo idoneo a garantire funzionamento a 400 C per due ore; sulle canalizzazioni dei torrini e degli estrattori che si attestano al plenum di ripresa sono installate serrande/regolatori a tenuta ermetica, ed funzionamento contrapposto, in modo che in caso di incendio sia garantito il flusso attraverso il torrino ed escluso quello attraverso l estrattore. Le unità che immettono aria nei palchi del II e III ordine e nel Loggione sono ubicate a quota +20,64, ed hanno caratteristiche uguali anche per quanto riguarda la distribuzione dell aria, che è esattamente simmetrica rispetto all asse longitudinale del teatro. Le canalizzazioni di immissione dell aria scendono in due cavedi lato foyer, e ad ogni piano è realizzato uno stacco da cui si diramano due tratti di canalizzazione collocati al di sopra delle voltine dei corridoi di accesso ai palchi; la distribuzione dell aria avviene mediante griglie ad alette regolabili sulla volta. La ripresa/estrazione dell aria dai palchi del II e III ordine e dal Loggione avviene mediante i due estrattori e le medesime canalizzazioni già descritti sopra per la platea. L aspirazione di aria esterna per l immissione nelle zone palchi e loggione, avviene invece direttamente sulle due UTA relative, sempre con l interposizione di serrande di regolazione della portata. RELAZIONE TECNICA pag. 11/19

13 L unità di trattamento aria della Platea, del tipo a sezioni componibili in versione orizzontale, è progettata per funzionare a parziale ricircolo, in funzione dell effettiva presenza di persone, ed a portata ridotta a seconda della stagione; per questo motivo il motore del ventilatore è comandato da inverter. Si è ritenuto utile dotare tale unità di trattamento aria di un sistema di umidificazione a vapore, al fine di garantire condizioni minime di umidità ambiente all intero volume del teatro; poiché ovviamente la massima portata di aria esterna è richiesta in corrispondenza del massimo afflusso di pubblico, e quindi in presenza di un umidificazione endogena dovuta alle persone, si è calcolato in 3,5 g/kg di aria secca il contributo di umidificazione massimo da fornire con il produttore a bordo UTA. Si è previsto inoltre un post riscaldamento dell aria immessa in regime estivo, al fine di controllare il valore della umidità relativa ambiente. Sia sulla bocca di immissione che su quella di ripresa sono previsti silenziatori per evitare la trasmissione del rumore lungo le condotte. Sulla bocca di aspirazione della macchina sono installati un filtro piano di efficienza G4 ed un filtro a tasche di efficienza F9, a protezione di tutte le sezioni ed a garanzia della qualità dell aria immessa. Il sistema di supervisione elettronica consentirà un controllo continuo dello stato dei filtri mediante pressostati. Il funzionamento dell impianto sarà gestito dal sistema di supervisione elettronica sia per quanto riguarda gli orari di funzionamento, che per quanto riguarda il controllo delle condizioni di temperatura ed umidità dell ambiente. Nella platea e I ordine di palchi saranno installate in posizioni opportune, quattro sonde combinate di temperatura ed umidità, con cui effettuare una media per controllare le effettive condizioni ambiente. Le unità di trattamento aria dei palchi del II e III ordine e del Loggione, del tipo a sezioni componibili in versione orizzontale, sono progettate per funzionare a parziale ricircolo, in funzione dell effettiva presenza di persone, ed a portata ridotta a seconda della stagione; per questo motivo il motore del ventilatore è comandato da inverter. E stata inoltre predisposta una sezione vuota all interno della macchina in grado di ospitare una eventuale sezione di umidificazione. Si è ritenuto utile dotare tali unità di trattamento aria di un sistema di recupero del calore, del tipo con batterie ad acqua, stante la vicinanza con le relative sezioni di espulsione, nonostante la prevista durata di funzionamento annuo non ne rendesse obbligatoria l installazione. RELAZIONE TECNICA pag. 12/19

14 Si è previsto inoltre un post riscaldamento dell aria immessa in regime estivo, al fine di controllare il valore della umidità relativa ambiente. Sia sulla bocca di immissione che su quella di ripresa sono previsti silenziatori per evitare la trasmissione del rumore lungo le condotte. Sulla bocca di aspirazione della macchina sono installati un filtro piano di efficienza G4 ed un filtro a tasche di efficienza F9, a protezione di tutte le sezioni ed a garanzia della qualità dell aria immessa. Il sistema di supervisione elettronica consentirà un controllo continuo dello stato dei filtri mediante pressostati. Il funzionamento dell impianto sarà gestito dal sistema di supervisione elettronica sia per quanto riguarda gli orari di funzionamento, che per quanto riguarda il controllo delle condizioni di temperatura ed umidità dell ambiente. Nei palchi saranno installate in posizioni opportune, due sonde combinate di temperatura ed umidità per ciascuna UTA, con cui effettuare una media per controllare le effettive condizioni ambiente. 1.4 Sistema di supervisione elettronica Architettura generale La gestione dell impiantistica meccanica del Teatro sarà realizzata mediante un sistema di supervisione elettronica dedicato. L architettura del sistema prevede l impiego di una postazione operatore con pc, nel locale di controllo, e di due quadri remoti, uno nella sottocentrale al secondo livello interrato ed uno nella sottocentrale di sottotetto, ove saranno installati i moduli di regolazione e relativi regolatori. L interfaccia utente per la gestione degli scenari preimpostati e per il comando manuale dei parametri di funzionamento degli impianti è realizzata mediante terminale touch screen. L intero sistema sarà collegato mediante rete ethernet, in modo da poter accedere dalle diverse postazioni a controllarne prestazioni e funzionalità. Nel quadro del secondo livello interrato saranno integrate le regolazioni della sottostazione di pompaggio, delle UTA Palco, Platea e UTAP camerini, e dell impianto a ventilconvettori/radiatori, e della produzione di acqua calda sanitaria. Nel quadro del sottotetto saranno integrate le regolazioni della centrale termofrigorifera e delle UTA Logge e Sala Musicale, e delle estrazioni del Palco e dell intera Platea. RELAZIONE TECNICA pag. 13/19

15 1.4.2 Logiche di funzionamento UTA Palcoscenico L unità di trattamento aria del palcoscenico è destinata a garantire le condizioni di temperatura ed umidità in regime estivo e di temperatura in regime invernale (l umidificazione invernale è solo predisposta), dell area di rappresentazione e delle zone retrostanti, di sosta degli attori. Il controllo delle condizioni ambiente avviene mediante quattro sonde dislocate in corrispondenza dei quattro angoli del palco, alla quota di 1,5 m dal pavimento, in base alle quali viene variata la temperatura di immissione dell aria. Il trattamento di quest aria presenta numerosi variabili e vincoli imposti dal tipo di rappresentazione e dalle esigenze degli attori e del regista. La regolazione elettronica prevede la possibilità di gestire le varie esigenze fornendo molteplici scenari preimpostati e lasciando la possibilità all operatore di agire manualmente. Si potranno controllare: - l accensione o lo spegnimento dell immissione d aria nella zona della scena, infatti è sempre più diffusa la richiesta da parte degli attori e del regista di spegnere l impianto su questa porzione di palcoscenico in quanto interferisce con gli elementi dello spettacolo causando disagi; - la portata totale dell aria trattata dalla macchina agendo sui motori controllati con l inverter; - la miscela tra quantità di aria esterna e aria ricircolata; - la temperatura e l umidità dell aria immessa; - la direzione del lancio agendo sui motori degli ugelli del palcoscenico cambiando l inclinazione lungo la verticale; - il funzionamento indipendente dell estrazione da dietro la scena per permettere l evacuazione dei fumi di scena. Gli scenari preimpostati possono essere: 1. Messa a regime ambiente e condizioni di mantenimento. L UTA tratterà esclusivamente aria di ricircolo, non essendovi presenza di pubblico, e garantirà un set-point di temperatura ridotto, con portata d aria ridotta. 2. Condizioni di presenza degli attori durante le prove. L UTA tratterà una percentuale impostabile (da programma o operatore di controllo) di aria esterna, in funzione del numero di attori impegnati. Il set-point di temperatura sarà quello conforme agli ambienti di lavoro normalmente occupati. Anche in questa configurazione sarà possibile variare la quantità di aria totale immessa in funzione dell effettivo fabbisogno. RELAZIONE TECNICA pag. 14/19

16 3. Condizioni di rappresentazione. L UTA potrà trattare una portata d aria totale e di aria esterna variabili in funzione dell effettiva presenza di attori e del carico complessivo; la portata di aria esterna massima sarà pari a mc/h. La gestione di tali portate sarà programmabile o gestibile da operatore. Se esigenze di scena dovessero richiedere lo spegnimento dell immissione di aria nel volume di rappresentazione, sarà possibile intervenire ad intercettare l immissione relativa a tale zona mediante serrande motorizzate installate sulle relative canalizzazioni, variando di conseguenza la portata totale della UTA. Si manterranno comunque in funzione le distribuzioni dell aria al servizio delle zone perimetrali del palcoscenico. La logica di funzionamento prevede inoltre la possibilità dei funzionamento in free cooling, nel caso le condizioni ambiente e di temperatura esterna lo consentissero UTA Platea L unità di trattamento aria della platea è destinata a garantire le condizioni di temperatura ed umidità, dell area occupata dal pubblico. Il controllo delle condizioni ambiente avviene mediante quattro sonde dislocate in corrispondenza di quattro punti equidistanti a livello del solaio del primo ordine di palchi, in base alle quali viene variata la temperatura di immissione dell aria e la relativa umidità. La regolazione elettronica prevede la possibilità di gestire le varie esigenze fornendo molteplici scenari preimpostati e lasciando la possibilità all operatore di agire manualmente. Si potranno controllare: - la portata totale dell aria trattata dalla macchina agendo sui motori controllati con l inverter; - la miscela tra quantità di aria esterna e aria ricircolata; - la temperatura e l umidità dell aria immessa; - la direzione del lancio dei diffusori ad ugelli del golfo mistico agendo sui motori e cambiando l inclinazione lungo la verticale; Gli scenari preimpostati possono essere: 1. Messa a regime ambiente e condizioni di mantenimento. L UTA tratterà esclusivamente aria di ricircolo, non essendovi presenza di pubblico, e garantirà un set-point di temperatura ridotto, con portata d aria ridotta. 2. Condizioni di presenza del pubblico in assenza di rappresentazioni. L UTA tratterà una percentuale impostabile (da programma o operatore di controllo) di aria esterna, in funzione del numero di persone presenti. Il set-point di temperatura sarà quello ridotto, e quello di RELAZIONE TECNICA pag. 15/19

17 umidità sarà quello minimo necessario. Anche in questa configurazione sarà possibile variare la quantità di aria totale immessa in funzione dell effettivo fabbisogno. 3. Condizioni di rappresentazione. L UTA potrà trattare una portata d aria totale e di aria esterna variabili in funzione dell effettiva presenza di pubblico e del carico complessivo; la portata di aria esterna massima sarà pari a mc/h. La gestione di tali portate sarà programmabile o gestibile da operatore UTA II e III ordine e Loggione Le due unità di trattamento aria destinate a servire tali zone garantiscono le condizioni di temperatura ed umidità in regime estivo e di temperatura in regime invernale (l umidificazione invernale è solo predisposta), dell area occupata dal pubblico. Il controllo delle condizioni ambiente avviene mediante quattro sonde dislocate in corrispondenza di quattro punti equidistanti a livello del solaio del terzo ordine di palchi, in base alle quali viene variata la temperatura di immissione dell aria e la relativa umidità (in estate). La regolazione sarà in grado di gestire anche il circuito di recupero energetico ad acqua, rilevando la temperatura esterna e quella di ripresa dagli ambienti sarà possibile decidere quali siano le condizioni per cui è conveniente attivare il circuito di recupero. Anche per queste due macchine si potranno controllare: - la portata totale dell aria trattata agendo sui motori controllati con l inverter; - la miscela tra quantità di aria esterna e aria ricircolata; - la temperatura e l umidità (in estate) dell aria immessa; La logica di funzionamento prevede la possibilità di definire molteplici scenari, tra cui ne sono stati definiti tre possibili: 1. Messa a regime ambiente e condizioni di mantenimento. Le UTA tratteranno esclusivamente aria di ricircolo, non essendovi presenza di pubblico, e garantiranno un set-point di temperatura ridotto, con portata d aria ridotta. 2. Condizioni di presenza del pubblico in assenza di rappresentazioni. Le UTA saranno fatte funzionare a portata ridotta ed in condizioni di totale ricircolo di aria ambiente, per mantenere un set-point di temperatura di mantenimento. Anche in questa configurazione sarà possibile variare la quantità di aria totale immessa in funzione dell effettivo fabbisogno, in base a programmi orari o a comando dell operatore. 3. Condizioni di rappresentazione. Le UTA potranno trattare una portata d aria totale e di aria esterna variabili in funzione dell effettiva presenza di pubblico e del carico complessivo; la RELAZIONE TECNICA pag. 16/19

18 portata di aria esterna massima sarà pari a mc/h per ciascuna unità di trattamento. La gestione di tali portate sarà programmabile o gestibile da operatore UTA Sala musicale L unità di trattamento aria destinata a servire tale zona garantirà le condizioni di temperatura ed umidità in regime estivo e di temperatura in regime invernale (l umidificazione invernale è realizzata mediante apposito umidificatore ambiente, completo di sonda e gestione elettronica), dell area occupata dal pubblico. Il controllo delle condizioni ambiente avviene mediante sonda di temperatura ed umidità installata sul canale di ripresa, in base alle quali viene variata la temperatura di immissione dell aria e la relativa umidità (in estate). La regolazione elettronica prevede la possibilità di rispondere alle diverse esigenze fornendo molteplici scenari preimpostati e lasciando la possibilità all operatore di agire manualmente. Si potranno controllare: - la portata totale dell aria trattata dalla macchina agendo sui motori controllati con l inverter; - la miscela tra quantità di aria esterna e aria ricircolata; - la temperatura e l umidità (in estate) dell aria immessa; Gli scenari preimpostati possono essere: 1. Messa a regime ambiente e condizioni di mantenimento. La UTA tratterà esclusivamente aria di ricircolo, non essendovi presenza di pubblico, e garantirà un set-point di temperatura ridotto, con portata d aria ridotta. 2. Condizioni di utilizzo. La UTA potrà trattare una portata d aria totale e di aria esterna variabili in funzione dell effettiva presenza di pubblico e del carico complessivo; la portata di aria esterna massima sarà pari a mc/h. La gestione di tali portate sarà programmabile o gestibile da operatore UTAP Camerini L unità di trattamento aria destinata a servire tale zona garantirà le condizioni di temperatura ed umidità dell area occupata dalle persone. Il controllo delle condizioni ambiente avviene mediante sonda di temperatura ed umidità installata sul canale di ripresa, in base alle quali viene variata la temperatura di immissione dell aria e la relativa umidità. RELAZIONE TECNICA pag. 17/19

19 La logica di funzionamento prevede che la UTA sia accesa durante gli orari di occupazione e spenta al di fuori di questi. E prevista anche la possibilità di by-passare il recuperatore di calore, onde evitare surriscaldamento degli ambienti Estrazione aria dal palcoscenico L estrattore dedicato al palcoscenico lavora in condizioni nominali, (portata totale di estrazione), quando l unità di trattamento aria destinata a servire tale zona immette la totale portata d aria esterna, anche nella zona di rappresentazione. Nella configurazione in cui l aria non viene immessa nella zona di rappresentazione, ma solo sul perimetro, l estrattore è normalmente spento, ma può essere utilizzato per l estrazione dei fumi scenici, mediante comando manuale impartito dall operatore. In condizioni di portata d aria esterna ridotta, anche l estrattore sarà fatto funzionare a regime ridotto Estrazione d aria dalla platea e dalla logge I due estrattori dedicati all estrazione dell aria dalla platea e dalle logge lavorano in condizioni variabili in funzione della quantità di aria esterna trattata dalle UTA della Platea e delle logge. La gestione delle portate d aria è demandata al sistema di supervisione elettronica, in grado di leggere le percentuali di apertura delle serrande sulle prese d aria esterna delle UTA suddette ed agire di conseguenza. In caso di incendio gli estrattori saranno fermati e si chiuderanno le due relative serrande sulle canalizzazioni di ripresa; allo stesso tempo si apriranno le serrande sui torrini di estrazione fumi e si accenderanno gli stessi (gestiti dal sistema di rivelazione incendi) Il sistema di supervisione L intera architettura di gestione della climatizzazione è gestita da un sistema di supervisione realizzato su collegamenti di tipo Bacnet su rete Ethernet TCP/IP. E composto da: - un personal computer sul quale eseguire un programma di gestione tipo Desigo della ditta Siemens o equivalente e da dove è possibile fare ogni tipo di controllo e variazione dei parametri di tutta la regolazione. Sarà possibile assegnare diversi livelli di utenza dando così ad ogni operatore la possibilità di intervenire a vari livelli, inoltre il sistema potrà interfacciarsi, tramite rete ethernet TCP/IP ad altri sistemi esistenti per ottenere così una supervisone da postazione remota; RELAZIONE TECNICA pag. 18/19

20 - un terminale touch screen collegabile sulla rete ethernet in grado di sfogliare le varie pagine di programmazione e a seconda del livello di utenza impostare i diversi parametri della climatizzazione; - una sottostazione al secondo piano interrato in grado di trasferire le impostazioni e riportare gli stati dal sistema di gestione centrale ai vari regolatori (Bacnet su LON) - una sottostazione al livello della copertura (quota +20m) in grado di trasferire le impostazioni e riportare gli stati dal sistema di gestione centrale ai vari regolatori (Bacnet su LON). Da questa sottostazione sarà possibile anche interfacciarsi, tramite rete RS485, alle regolazioni autonome delle pompe di calore, controllando l accensione e gli spegnimenti, i parametri di funzionamento ed i relativi stati di allarme. RELAZIONE TECNICA pag. 19/19

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