5) La richiesta di autorizzazione al lavoro può essere. a) Nominativa o per lista; b) Competenza o per professione; c) Per professione.

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1 1) Cos è il visto? a) È un permesso concesso allo straniero ad entrare nel territorio della Repubblica Italiana o in quello di altre parti contraenti per transito o per soggiorno; b) È una autorizzazione concessa allo straniero ad entrare nel territorio della Repubblica Italiana o in quello di altre parti contraenti per transito o per soggiorno; c) È un nulla osta concesso allo straniero ad entrare nel territorio della repubblica Italiana o in quello di altre parti contraenti per transito o per soggiorno. 2) A chi bisogna presentare la domanda per l ottenimento del permesso di soggiorno? a) Al prefetto della provincia di competenza territoriale per residenza; b) Al questore della provincia di competenza territoriale per residenza; c) Al comune della provincia di competenza territoriale per residenza. 3) Lo straniero per avere l autocertificazione di disoccupazione deve essere iscritto alle liste: a) Le liste ordinarie; b) Le liste speciali; c) Le liste dell elenco anagrafe. 4) Entro quanti giorni va presentata la domanda di richiesta per il permesso di soggiorno? a) Entro sette giorni lavorativi dall ingresso in Italia; b) Entro otto giorni lavorativi dall ingresso in Italia; c) Entro sei giorni lavorativi dall ingresso in Italia. 5) La richiesta di autorizzazione al lavoro può essere. a) Nominativa o per lista; b) Competenza o per professione; c) Per professione. 6) Il titolare della carta di soggiorno può: a) Fare ingresso nel territorio degli stati Schengen in esenzione del visto; b) Accedere ai servizi e alle prestazioni erogate dalla pubblica amministrazione, salvo che sia diversamente disposto; c) Partecipare alla vita politica dello stato, esercitando anche l elettorato. 7) Nel caso di ricongiungimento familiare per figlio minore con assenso del coniuge l atto di assenso del coniuge residente all estero deve essere: a) Inviato con raccomandata con ricevuta di ritorno con autentica del consolato di provenienza; b) Sottoscritto in presenza di giudice dei minori che ne accerta, pertanto, autenticità e validità; c) Sottoscritto in presenza del funzionario addetto all ufficio visti della rappresentanza consolare che ne accerta, pertanto, autenticità e validità. 8) Il termine xenofobia significa: a) Avere paura di andare all estero; b) Avere paura degli stranieri; c) Avere paura di mangiare cibi stranieri.

2 9) Che cos è il decreto flussi per i lavoratori stranieri? a) È la programmazione annuale di quante cittadinanze concedere a extracomunitari in Italia; b) È la programmazione annuale di un determinato numero di ingressi di lavoratori extracomunitari in Italia; c) È la programmazione annuale di un determinato numero di uscite di lavoratori extracomunitari in Italia. 10) Per richiedere il visto bisogna: a) Dichiarare i mezzi di trasporto che si intende utilizzare per gli spostamenti sul territorio italiano; b) Dichiarare le finalità del viaggio; c) Dichiarare le condizioni di vitto. 11) Chi si può inscrivere alle liste dell elenco anagrafe? a) Chi ha compiuto 18 anni ed ha assolto l obbligo militare; b) Chi ha compiuto 15 anni ed ha assolto l obbligo scolastico; c) Chi ha compiuto 18 anni ed ha assolto l obbligo scolastico. 12) Quanti tipi di iscrizioni al S.S.N. esistono per gli stranieri? a) 4; b) 3; c) 2. 13) Per quale dei seguenti motivi di permesso di soggiorno non è valida l iscrizione obbligatoria al S.S.N. a) Lavoro subordinato; b) Motivi familiari; c) Studio. 14) L art. 7 del Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell immigrazione e norme sulla condizione dello straniero determina gli obblighi: a) Per l ospitante e il datore di lavoro; b) Contro le immigrazioni clandestine; c) Al diritto di difesa. 15) Per quali di questi cittadini stranieri l iscrizione al S.S.N. è gratuita: a) Coniugato a carico di un cittadino italiano; b) Non disoccupato con permesso di soggiorno e iscritto alle liste di collocamento; c) Non rifugiato. 16) Il permesso di soggiorno per gravidanza può essere concesso: a) Se la donna straniera è in stato di gravidanza e fino a sei mesi prima del parto; b) Se la donna straniera è in stato di gravidanza e fino a otto mesi dopo il parto; c) Se la donna straniera è in stato di gravidanza e fino a sei mesi dopo il parto. 17) Cos è l accordo Schengen? a) Un autorizzazione concessa allo straniero per entrare nel territorio della Repubblica Italiana o in quello di altri parti contraenti; b) È il titolo che legittima il soggiorno dello straniero nel nostro territorio, c) È un accordo di cooperazione rinforzata fra alcuni dei quindici stati aderenti all Unione Europea che intende favorire la libera circolazione dei cittadini e coordinare la lotta al traffico di armi e stupefacenti.

3 18) Cos è il C-SIS? a) Una banca dati situata a Strasburgo contenente dati relativi a persone ricercate o indesiderate, b) Una banca dati copia di quella di Strasburgo situata presso i vari paesi partner, c) Un ufficio della polizia presente in ognuno degli stati firmatari che interviene dopo che la persona o il soggetto sono stati identificati. 19) Cos è l N-SIS? a) Un ufficio della polizia presente in ognuno degli stati firmatari che interviene dopo che la persona o il soggetto sono stati identificati, b) Una banca dati situata a Strasburgo contenente dati relativi a persone ricercate o indesiderate, c) Una banca dati copia di quella di Strasburgo situata presso i vari paesi partner. 20) Cos è il SI.R.E.NE? a) Una banca dati situata a Strasburgo contenente dati relativi a persone ricercate o indesiderate; b) Un ufficio della polizia presente in ognuno degli stati firmatari che interviene dopo che la persona o il soggetto sono stati identificati; c) Una banca dati copia di quella di Strasburgo situata presso i vari paesi partner. 21) Secondo l art. 1 del DPCM del 9 gennaio 2007 sulla programmazione transitoria dei flussi, sono ammessi in Italia i cittadini stranieri entro una quota massima di: a) unità; b) unità; c) unità. 22) Con la legge 30 Luglio 2002 n.189: a) Viene disciplinato il fenomeno dell immigrazione straniera anche in attuazione della convenzione internazionale dell organizzazione internazionale del lavoro; b) Si programmano i flussi di ingresso dei lavoratori cittadini dei nuovi Stati membri dell Unione Europea nel territorio dello stato, c) Si cerca di migliorare i flussi migratori e di contrastare l immigrazione clandestina determinando un sistema tendenzialmente più restrittivo. 23) Chi può presentare la domanda di emersione? a) Il datore di lavoro, a proprie spese, agli uffici postali; b) Lo straniero, a proprie spese, agli uffici postali; c) E indifferente. 24) La revoca per i provvedimenti di espulsione non può essere disposta per: a) Gli stranieri che non risultino segnalati ai fini dell ammissione nel territorio dello Stato o dell Unione Europea; b) Gli stranieri non sottoposti ai procedimenti penali; c) Gli stranieri che già espulsi sono rientrati illegalmente. 25) In caso di più datori di lavoro, ognuno di essi deve presentare la dichiarazione e pagare il contributo forfettario? a) No; b) Sì; c) Basta che si presenti un solo datore di lavoro.

4 26) L autorizzazione al lavoro stagionale può essere richiesta solo nell ambito delle quote previste dal decreto flussi e il rapporto di lavoro può avere una durata di: a) Minimo 20 giorni e massimo 9 mesi; b) Minimo 10 giorni e massimo 8 mesi; c) Massimo 10 mesi. 27) I minori stranieri presenti sul territorio italiano: a) Hanno diritto all istruzione solo se sono regolari; b) Hanno diritto all istruzione indipendentemente dalla regolarità; c) Non hanno diritto all istruzione. 28) L iscrizione dell alunno straniero nelle classi della scuola: a) Può avvenire in ogni momento dell anno anche quando l ano scolastico è già iniziato; b) Può avvenire solo ad inizio anno scolastico; c) Deve essere regolarizzata dalla presentazione dei documenti. 29) L iscrizione obbligatoria o volontaria al SSN: a) E valida anche quando il permesso di soggiorno è scaduto; b) E valida anche se il permesso di soggiorno on è superiore a tre mesi; c) E valida per tutta la durata di validità del permesso di soggiorno. 30) Un STP, straniero temporaneamente presente: a) Non ha diritto all assistenza sanitaria di base; b) Ha diritto a cure ambulatoriali ed ospedaliere urgenti o comunque essenziali; c) Deve prima regolarizzare la sua posizione per poter avere assistenza sanitaria. 31) La richiesta di cittadinanza per naturalizzazione può essere fatta: a) Se si è minorenni e adottati da un cittadino italiano; b) Se si risiede legalmente in Italia da almeno 5 anni; c) Se si è apolide o rifugiato e si risiede in Italia da almeno 5 anni. 32) Uno straniero può diventare cittadino italiano se il padre o la madre o uno dei nonni sono stati cittadini italiani per nascita e in presenza di una delle seguenti condizioni: a) Aver prestato il servizio militare per lo stato italiano e aver dichiarato di voler acquistare la cittadinanza italiana; b) Deve risiedere in Italia da almeno 3 anni senza interruzioni; c) Deve risiedere in Italia da almeno sei mesi. 33) La richiesta di riconoscimento dello status di rifugiato deve essere presentata: a) Alla prefettura; b) All autorità di polizia all arrivo di frontiera; c) Al consolato. 34) Secondo l art. 19 del Decreto Legislativo n. 286/98 non è consentita l espulsione nei confronti: a) Degli stranieri conviventi con parenti entro il quarto grado o con il coniuge di nazionalità italiana; b) Delle donne in stato di gravidanza che però possono essere espulse subito dopo il parto; c) Degli stranieri maggiori di 18 anni salvo il diritto a seguire il genitore o l affidatario espulsi.

5 35) Secondo l art. 29 del Decreto Legislativo n. 286/98 lo straniero può chiedere il ricongiungimento per i seguenti familiari: a) Parenti entro il quarto grado; b) Coniuge non legalmente separato; c) Figli maggiori a carico. 36) Lo straniero che chiede il ricongiungimento deve dimostrare la disponibilità di un reddito annuo: a) Non inferiore all importo annuo dell assegno sociale se si chiede il ricongiungimento di un solo familiare; b) Doppio rispetto all importo annuo dell assegno sociale se si chiede il ricongiungimento di un solo familiare; c) Triplo rispetto all importo annuo dell assegno sociale se si chiede il ricongiungimento di due o tre familiari. 37) Secondo l art. 30 del Decreto legislativo n. 286/98 il permesso di soggiorno per motivi familiari è rilasciato: a) Al familiare straniero irregolare; b) Al genitore straniero di un maggiorenne italiano residente in Italia; c) Allo straniero che ha fatto ingresso in Italia con visto di ingresso per ricongiungimento familiare. 38) L iscrizione volontaria al SSN può essere richiesta: a) Dagli stranieri regolarmente soggiornanti che abbiano in corso attività di lavoro subordinato o autonomo; b) Dagli stranieri soggiornanti in Italia titolari di permesso di soggiorno per motivi di studio; c) Dagli stranieri regolarmente soggiornanti in Italia per asilo politico, umanitario o richiesta di asilo. 39) Secondo l art. 38 del Decreto Legislativo n. 286/98 le istituzioni scolastiche promuovono: a) L accoglienza degli stranieri non regolari; b) La realizzazione e l attuazione dei corsi di lingua straniera; c) La realizzazione di corsi di formazione. 40) Secondo l art. 40 del Decreto Legislativo n. 286/98 le regioni predispongono centri di accoglienza destinati ad ospitare stranieri: a) Presenti irregolarmente in Italia; b) Temporaneamente impossibilitati a provvedere autonomamente alle proprie esigenze alloggiative e di sussistenza; c) Temporaneamente presenti in Italia e non regolari. 41) Per quanto riguarda le misure di integrazione sociale lo stato, le regioni, le province e i comuni favoriscono: a) La diffusione di ogni informazione utile al positivo inserimento degli stranieri nella società italiana; b) Il riconoscimento dei titoli di studio conseguiti all estero; c) L erogazione di borse di studio, sussidi e premi agli studenti stranieri.

6 42) Della consulta per i problemi degli stranieri immigrati e delle lo famiglie, secondo l art. 42 del decreto Legislativo n. 286/98, sono chiamati a far parte: a) Tre rappresentanti designati dalle confederazioni sindacali nazionali dei lavoratori; b) Sette rappresentanti delle autonomie locali; c) Due rappresentanti del consiglio nazionale dell economia e del lavoro. 43) Costituisce discriminazione ogni comportamento che comporti distinzione, esclusione, restrizione. Compie un atto di discriminazione: a) Chi anche legittimamente impone condizioni svantaggiose; b) Chiunque impedisca l esercizio di un attività economica legittimamente intrapresa da uno straniero regolare; c) Il pubblico ufficiale che si rifiuta di fornire beni o servizi ad uno straniero irregolare. 44) Il permesso di soggiorno per stranieri può essere di vari tipi, tra cui: a) Tipo A: transito aeroportuale; b) Tipo C: soggiorni di breve durata; c) Lavoro autonomo. 45) Gli accordi bilaterali prevedono la collaborazione tra l amministrazione italiana e le competenti autorità del paese di origine per favorire: a) Lo scambio di informazioni sui fabbisogni espressi dal mercato del lavoro italiano e sulle professionalità disponibili nel Paese di origine; b) Il rafforzamento della collaborazione nella gestione delle migrazioni per motivi di studio; c) I tirocini formativi. 46) Uno dei progetti in corso di realizzazione per favorire l integrazione sociale è: a) Il monitoraggio delle politiche sociali; b) Il Programma operativo Nazionale (PON); c) L inclusione sociale. 47) Per favorire l integrazione degli immigrati attraverso il fondo per l inclusione sociale previsto dalla direttiva 3 Agosto 2007, il Ministero della Solidarietà Sociale ha stanziato: a) 40 milioni di euro; b) 50 milioni di euro; c) 60 milioni di euro. 48) Tra le novità introdotte dal nuovo Decreto Legislativo, 10 Agosto 2007 n.154, si segnala: a) La possibilità per chi ha un permesso per studio, rilasciato da un altro paese dell Unione Europea, di entrare in Italia per proseguire gli studi o integrarli senza necessità di chiedere il visto anche per soggiorni superiori a tre mesi; b) La possibilità per i cittadini stranieri tra i 20 e i 35 anni di fare ingresso in Italia per volontariato; c) La possibilità di rinnovare il permesso per studio nel caso di iscrizione ad un corso di laurea diverso, senza autorizzazione dell università. 49) Oltre al fatto di avere una cittadinanza diversa da quella italiana o di un altro stato dell Unione Europea, la figura del minore straniero non accompagnato si caratterizza per altri elementi: a) E un richiedente asilo; b) Non è un richiedente asilo; c) Nessuna delle due.

7 50) Come previsto dall art. 31 del decreto Legislativo n. 286/98 nel caso di minori stranieri che risultano accompagnati : a) Si avrà un permesso di soggiorno per minore età ; b) Fino alla maggiore età verranno iscritti nel permesso di soggiorno dei genitori; c) Fino al quattordicesimo anno di età verranno iscritti nel permesso di soggiorno dei genitori. 51) Gli enti e le associazioni che intendono promuovere programmi solidaristici di accoglienza temporanea a favore di minori stranieri, hanno l obbligo di: a) Presentare la domanda almeno 60 giorni prima della data prevista per l ingresso del minore; b) Richiedere l approvazione al comitato per minori stranieri del programma che intendono realizzare; c) Non hanno nessun obbligo. 52) Nell art. 27 del testo unico sull immigrazione sono elencate una serie di categorie per le quali il nulla osta al lavoro viene rilasciato, quando richiesto al di fuori delle quote stabilite con il decreto flussi; gli ingressi sono possibili per: a) Traduttori e interpreti; b) Scrittori; c) Professori di informatica. 53) Ai fini dell ingresso per tirocinio formativo e di orientamento: a) E richiesto un nulla osta al lavoro; b) Non è richiesto un nulla osta al lavoro; c) C è bisogno della carta di soggiorno. 54) Relativamente all anno 2006 è stato fissato con il Decreto 24 Luglio 2006, l ingresso per tirocini formativi. a) Con un limite minimo di 5000 ingressi; b) Con un limite massimo di 8000 ingressi; c) Con un limite massimo di 5000 ingressi. 55) Il datore di lavoro che intende assumere alle proprie dipendenze un lavoratore straniero è tenuto a: a) Comunicare entro 15 giorni allo sportello unico per l immigrazione la data di inizio del rapporto di lavoro; b) Stipulare il contratto di soggiorno; c) Comunicare entro 15 giorni allo sportello unico per l immigrazione la data di cessazioe del rapporto di lavoro. 56) Gli stranieri titolari di permesso di soggiorno per studio o formazione professionale possono richiedere la conversione del permesso per lavoro subordinato o autonomo? a) No; b) Si; c) Si, ma nell ambito delle quote stabilite con il decreto flussi. 57) Cosa si intende per documento programmatico? a) E l atto di programmazione delle politiche migratorie predisposto ogni tre anni; b) E una fonte normativa secondaria; c) E l atto di programmazione delle politiche migratorie che viene predisposto di anno in anno.

8 58) Il comitato per il coordinamento ed il monitoraggio istituito ai sensi dell art.2 del testo Unico sull immigrazione ha il compito di: a) Emanare un regolamento di attuazione; b) Svolgere la parte istruttoria che deve condurre all emanazione del decreto annuale di programmazione dei flussi; c) Emanare il documento programmatico. 59) Vi sono categorie di stranieri ai quali il decreto flussi può assegnare in via preferenziale quote riservate? a) In via preferenziale vengono assegnate quote agli stranieri comunitari di origine italiana; b) Non ci sono vie preferenziali; c) Vengono assegnate quote riservate agli stranieri extracomunitari provenienti da stati con i quali il nostro paese ha concluso accordi sulle procedure di riammissione. 60) La circolare del Ministero dell Interno n. 3/2005 ha chiarito che agli sportelli unici dell immigrazione vanno indirizzate istanze per: a) Stipula del contratto di soggiorno in caso di datore di lavoro che si sostituisce o si aggiunge al precedente; b) Rilascio del permesso di soggiorno, c) Rilascio del visto di ingresso. 61) La condizione di reciprocità: a) E richiesta solo per i cittadini stranieri titolari della carta di soggiorno; b) Il rispetto per le condizioni di reciprocità viene richiesto per acquisti mobiliari; c) Sono dispensati dalla verifica della condizione di reciprocità i cittadini comunitari e dei paesi E.F.T.A. 62) Il visto di ingresso: a) E rilasciato dal Prefetto; b) E rilasciato dal Questore; c) E rilasciato dal Ministero degli Affari Esteri. 63) E possibile richiedere dopo la pubblicazione annuale del decreto flussi il rilascio di un nulla osta al lavoro subordinato nei confronti di un cittadino extracomunitario già soggiornante in Italia con un permesso di soggiorno rilasciato per motivo di lavoro? a) No; b) Sì; c) Sì, ma lo straniero non può utilizzare questi permessi senza la richiesta di nulla osta. 64) E possibile assumere dall estero dopo la pubblicazione annuale del decreto flussi un lavoratore extracomunitario con un contratto di apprendistato? a) Sì; b) Sì, perché è un contratto a contenuto formativo; c) No, perché l apprendistato non può essere ricondotto all alveo del rapporto di lavoro subordinato. 65) Il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 15 febbraio 2006, noto come decreto flussi bis prevede: a) Un ulteriore quota di ingressi; b) Una quota di ingressi; c) Una quota di ingressi.

9 66) se lo straniero cui viene concesso il nulla osta al lavoro sulla base dell ampliamento delle quote si trova già in Italia: a) No c è bisogno che ritorni nel proprio paese per richiedere il visto di ingresso; b) Può restare in Italia solo se è in possesso della carta di soggiorno; c) Deve necessariamente ritornare nel proprio paese per richiedere il visto di ingresso. 67) Il decreto flussi bis: a) Ha ampliato solo l ingresso per lavoro stagionale; b) Ha ampliato anche l ingresso per lavoro stagionale; c) Riguarda solo la programmazione aggiuntiva di flussi di ingresso di lavoratori non stagionali. 68) Ai sensi dell art. 3, comma 6, della legge n. 335/95 per assumere un collaboratore domestico dall estero è necessario. a) Assicurargli una retribuzione mensile lorda non inferiore all importo dell assegno sociale; b) Assicurargli una retribuzione mensile lorda anche se inferiore all importo dell assegno sociale; c) Basta assicurargli una retribuzione mensile. 69) L art. 5 bis, comma 1, lettera b) del testo unico sull immigrazione: a) Prevede che il datore di lavoro formalizzi nel contratto di soggiorno l impegno al pagamento delle spese di viaggio per il rientro del lavoratore nel paese di provenienza; b) Prevede che il datore di lavoro sia in possesso della capacità reddituale necessaria; c) Prevede che il datore di lavoro si assicuri circa l iscrizione al SSN. 70) La conversione del permesso di soggiorno per lavoro stagionale è possibile: a) Sempre; b) Non è possibile; c) Solo se il permesso non è ancora scaduto. 71) Ai fini del rilascio di un visto di ingresso per motivi di lavoro autonomo viene richiesta la documentazione attestante: a) I mezzi di trasporto con i quali si fa ingresso in Italia; b) La disponibilità di un alloggio idoneo; c) I mezzi di sostentamento durante il soggiorno. 72) La durata del permesso di soggiorno rilasciato per motivi di non lavoro non può essere. a) Superiore a tre mesi, per visite, affari e turismo; b) Inferiore a tre mesi; c) Inferiore a un anno per studio o per formazione. 73) Vi sono dei casi in cui non è necessario stipulare il contratto di soggiorno? a) No, tutti lo devono stipulare; b) Solo i cittadini comunitari devono stipulare il contratto di soggiorno; c) Non è necessario per i cittadini stranieri in possesso di carta di soggiorno. 74) La richiesta per il rinnovo del permesso di soggiorno va fatta: a) 30 giorni prima della scadenza in caso di contratto a tempo indeterminato; b) 90 giorni prima della scadenza in caso di lavoro a tempo indeterminato, della durata di due anni; c) 60 giorni prima della scadenza in caso di lavoro a tempo indeterminato.

10 75) Secondo l art. 9 del Decreto Legislativo n. 286/98, può richiedere il rilascio della carta di soggiorno lo straniero che risiede in Italia: a) Da almeno sei anni; b) Da almeno tre anni; c) Da almeno cinque anni. 76) In base al decreto flussi per il 2007 i lavoratori extracomunitari stagionali possono essere assunti: a) Solo nel settore turistico - alberghiero; b) Nei settori turistico - alberghiero e agricolo; c) In qualsiasi settore. 77) Il Decreto del Presidente della Repubblica 16 Settembre 2004 n. 303 riguarda: a) Regolamento recante nuove norme sulla cittadinanza; b) Regolamento contro il razzismo; c) Regolamento relativo al riconoscimento dello status di rifugiato. 78) Il visto di transito: a) E un autorizzazione che concede il transito di uno straniero attraverso il territorio sempre che siano soddisfatte le altre condizioni di ingresso; b) E un autorizzazione che concede il transito di uno straniero attraverso il territorio o nella zona di transito di un porto o aeroporto sempre che siano soddisfatte le altre condizioni di ingresso; c) E un autorizzazione che concede il transito allo straniero attraverso il territorio e la possibilità di soggiornare. 79) Lo straniero che deve ottenere il codice fiscale quali documenti deve presentare? a) Passaporto o permesso di soggiorno; b) Basta solo la carta d identità; c) Basta l autocertificazione. 80) Ai sensi dell art. 41 del Decreto legislativo n. 286/98 l assegno sociale e le provvidenze economiche sono concesse: a) A tutti gli stranieri; b) Agli stranieri titolari di carta di soggiorno; c) Agli stranieri con permesso di soggiorno valido almeno per tre mesi. 81) Il lavoratore comunitario che risiede in Italia e svolge attività lavorativa ha diritto a richiedere l erogazione dell assegno familiare per: a) Figli minori di 18 anni; b) Figli minori di 21 anni; c) Figli minori di 14 anni. 82) L assegno di maternità concesso alle madri extracomunitarie: a) Non spetta alle rifugiate politiche; b) Spetta anche alle rifugiate politiche, ma se sono in possesso della carta di soggiorno; c) Spetta alle rifugiate politiche anche se non sono in possesso della carta di soggiorno.

11 83) Ai sensi dell art. 7 del Decreto legislativo n. 286/98 chiunque da alloggio o ospita uno straniero o apolide. a) E tenuto a darne comunicazione scritta entro 48 ore all autorità locale di pubblica sicurezza; b) E tenuto a darne comunicazione scritta nei giorni seguenti il soggiorno; c) Non è tenuto a dare nessun tipo di comunicazione se lo straniero è un parente. 84) Secondo l art. 10 del Decreto Legislativo n. 286/98 il respingimento con accompagnamento è disposto dal questore agli stranieri: a) Che si sottraggono ai controlli di frontiera; b) Che non sono stati ammessi per necessità di pubblico soccorso; c) Per motivi umanitari non possono essere respinti gli stranieri anche se non hanno i requisiti per l ingresso. 85) Secondo l art. 13 del Decreto Legislativo n. 286/98 l espulsione: a) E disposta dal questore; b) E disposta dal questore ed eseguita dal Prefetto; c) E disposta dal prefetto ed eseguita dal questore. 86) Per gli stranieri titolari di permesso di soggiorno per lavoro stagionale: a) Non è prevista l assicurazione per l invalidità; b) E prevista l assicurazione per maternità; c) Non è prevista l assicurazione per la vecchiaia. 87) Lo straniero che richiede il ricongiungimento familiare deve dimostrare la disponibilità: a) Di mezzi di trasporto; b) Di mezzi di sussistenza; c) Di un alloggio. 88) Il permesso di soggiorno è rilasciato: a) Allo straniero che ha fatto ingresso in Italia con visto di ingresso per ricongiungimento familiare; b) Agli stranieri irregolarmente soggiornanti ma che sono in procinto di matrimonio con un cittadino italiano; c) Al genitore straniero di un maggiorenne italiano residente in Italia. 89) Le istituzioni scolastiche promuovono: a) L accoglienza degli stranieri adulti anche se irregolari; b) La realizzazione di corsi di formazione anche nel quadro di accordi di collaborazione internazionale in vigore per l Italia; c) La realizzazione di un offerta culturale valida per gli stranieri irregolari ma che sono fortemente motivati a conseguire un titolo di studio. 90) Hanno diritto ad accedere agli alloggi di edilizia residenziale pubblica e ai servizi delle agenzie sociali: a) Gli stranieri titolari di carta di soggiorno e gli stranieri regolarmente soggiornanti e che esercitano una regolare attività di lavoro; b) Gli stranieri titolari di carta di soggiorno anche se non esercitano una regolare attività di lavoro; c) Gli stranieri in possesso di permesso di soggiorno almeno annuale.

12 91) Il programma quadro Solidarietà e gestione dei flussi migratori costituisce il nuovo strumento di finanziamento Unione Europea in vigore per il periodo: a) ; b) ; c) Il programma quadro Solidarietà e gestione dei flussi migratori copre quattro ambiti di intervento tra chi: a) Politica contro il razzismo; b) Lotta contro l analfabetismo; c) Politica d asilo per l accoglienza dei rifugiati e degli sfollati. 93) I fondi messi a disposizione per il programma quadro Solidarietà e gestione dei flussi migratori forniranno sostegno: a) Per azioni a livello nazionale e a livello comunitario; b) Per la lotta contro l immigrazione clandestina; c) Per la politica contro il razzismo. 94) Il rifugiato politico che ha fatto richiesta di permesso di soggiorno nell attesa avrà: a) Un permesso di soggiorno con la dicitura Dublino valido due mesi; b) Un permesso di soggiorno con la dicitura Danimarca valido un mese; c) Un permesso di soggiorno con la dicitura Dublino valido un mese. 95) Il permesso di soggiorno per richiesta di asilo: a) E valido tre mesi e non consente attività lavorativa, né assistenza sanitaria gratuita; b) E valido un mese, non consente attività lavorativa ma assistenza sanitaria gratuita; c) E valido tre mesi, consente attività lavorativa ma non assistenza sanitaria gratuita. 96) Entro 90 giorni dalla presentazione della domanda di permesso di soggiorno per rifugiato la commissione notifica la decisione e motiva che può essere: a) Di accompagnamento con raccomandazione, b) Di accompagnamento senza raccomandazione; c) Di rigetto con raccomandazione. 97) Il rifugiato politico viene espulso: a) In caso di rigetto; b) In caso di accoglimento senza raccomandazione, c) In caso di rigetto con raccomandazione. 98) Il rifugiato politico può chiedere il ricongiungimento familiare: a) Solo per il coniuge; b) Senza dimostrare il possesso dei requisiti richiesti a qualunque altro straniero; c) Se ha i requisiti richiesti solo per il figlio minorenne. 99) Il diniego del visto di ingresso deve essere: a) Sempre motivato; b) Non deve essere motivato; c) Va motivato solo in cui sia determinato da motivi di sicurezza o di ordine pubblico.

13 100) Il permesso di soggiorno, secondo l art. 14 del Decreto del Presidente della Repubblica 394/99, per motivi umanitari: a) Non può essere convertito; b) Consente l esercizio del lavoro autonomo; c) Consente l esercizio solo del lavoro subordinato. 101) La carta di soggiorno secondo l art. 17 del Decreto del Presidente della Repubblica 394/99. a) E valida a tempo indeterminato; b) Va rinnovata ogni tre anni; c) Va rinnovata ogni cinque anni. 102) A chi deve comunicare lo sportello unico dell immigrazione il rilascio allo straniero del nulla osta o del provvedimento di diniego? a) Alla rappresentanza diplomatica o consolare; b) Al familiare all estero; c) Al questore. 103) Lo straniero richiedente il ricongiungimento familiare, se trascorsi 90 giorni dalla presentazione della domanda, il nulla osta non è stato rilasciato e non è stato emesso nessun provvedimento di diniego: a) Deve recarsi alla rappresentanza diplomatica o consolare; b) Deve trasmettere al familiare all estero la copia della domanda e della documentazione; c) Deve continuare ad aspettare almeno altri 60 giorni. 104) A chi devono comunicare le autorità diplomatiche o consolari il rilascio del visto dello straniero? a) Al Prefetto; b) Al Questore; c) Allo sportello unico dell immigrazione. 105) Il Decreto Legislativo 215/2003 parla di: a) Discriminazione diretta quando una disposizione, un criterio, una prassi, un atto o un comportamento apparentemente neutri possono mettere le persone di una determinata razza in una posizione svantaggiosa; b) Discriminazione indiretta quando per la razza o l origine etnica una persona è trattata meno favorevolmente; c) Nessuna delle due. 106) Il principio di parità di trattamento così come definito dal Decreto Legislativo 215/2003 fa riferimento: a) All occupazione e alle condizioni di lavoro; b) All occupazione e al lavoro solo autonomo; c) All occupazione e al lavoro solo dipendente. 107) Secondo l art. 3 del Decreto 27 Giugno 2007, la ricettività dei servizi di accoglienza destinati alle categorie ordinarie e vulnerabili non deve essere inferiore a 15 posti né superiore a: a) 15 posti per i servizi degli enti locali con una popolazione complessiva fino a 5000 abitanti; b) 20 posti per i servizi degli enti locali con una popolazione complessiva fino a 5000 abitanti; c) 25 posti per i servizi degli enti locali con una popolazione complessiva fino a 5000 abitanti.

14 108) Secondo l art. 4 del Decreto 27 giugno 2007, i costi di adeguamento delle strutture da adibire per l erogazione dei servizi sono ammissibili solo per una quota: a) Non superiore al 40%; b) Non superiore al 20%; c) Non superiore al 15%. 109) Secondo il Decreto Ministeriale 31 Maggio 2007, la capacità ricettiva massima del sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati è fissata per l anno 2008: a) In 2400 posti; b) In 2400 posti di cui 350 per le categorie più vulnerabili; c) In 2350 posti di cui 350 per le categorie più vulnerabili. 110) Il Decreto Legislativo 25 gennaio 2007 n. 24: a) Definisce la programmazione transitoria dei flussi; b) Definisce le misure di assistenza tra autorità competenti nell ambito dell espulsione per via aerea; c) Definisce la ripartizione del fondo nazionale per le politiche e i servizi dell asilo. 111) L ingresso per lavoro stagionale è consentito a tutti gli stranieri a prescindere dallo stato di provenienza? a) Si; b) No, solo ai cittadini del Marocco; c) No, solo ai cittadini provenienti da Serbia, Montenegro, Croazia, Bosnia-Herzegovina, ex Repubblica Iugoslava di Macedonia, India, Pakistan, Bangladesh, Sri Lanka ed Ucraina. 112) Il Testo Unico sull immigrazione: a) Si applica ai cittadini degli stati non appartenenti all Unione europea e agli apolidi; b) Solo agli apolidi; c) Si applica anche ai cittadini dei paesi membri dello spazio economico europeo che non sono membri dell Unione europea. 113) Nel predisporre il decreto annuale di programmazione dei flussi si deve tener conto: a) Dei tassi di densità demografica nazionale e regionale; b) Dei tassi di disoccupazione nazionale e regionale; c) Nessuno dei due. 114) Il visto per affari consente l ingresso in Italia ai fini di un soggiorno di breve durata: a) Massimo 60 giorni a semestre; b) Minimo 60 giorni a semestre; c) Massimo 90 giorni a semestre. 115) E possibile richiedere il rilascio di un nulla osta al lavoro subordinato nei confronti di un lavoratore extracomunitario che si intende assumere con contratto a progetto? a) No, non è possibile; b) Sì, è possibile; c) E possibile solo in caso di lavoro stagionale.

15 116) Per assumere un collaboratore domestico è necessario che il datore di lavoro possegga un reddito annuo: a) Di importo triplo rispetto all ammontare della retribuzione annuale dovuta al lavoratore da assumere; b) Di un importo almeno doppio rispetto all ammontare della retribuzione annuale dovuta al lavoratore da assumere; c) Non c è bisogno di un reddito annuo. 117) L art. 4 della Legge Regionale n. 19 del 2006 della Puglia sancisce che il sistema di interventi e servizi sociali è definito: a) Dai Piani sociali di zona; b) Dal Piano regionale delle politiche sociali; c) Dal Piano degli ambiti territoriali. 118) L art. 4 della Legge Regionale n. 19 del 2006 della Puglia sancisce che il sistema di interventi e servizi sociali è realizzato attraverso: a) I Piani sociali di zona; b) I Piani degli ambiti territoriali; c) Il Piano regionale delle politiche sociali. 119 A norma dell art. 5 della Legge Regionale n. 19/2006 della Puglia, il Comune capofila dell ambito territoriale è di norma: a) Il Comune sede del distretto socio-sanitario; b) Deciso dalla Conferenza dei Sindaci dell ambito territoriale; c) Il Comune che presenta più problematiche a livello socio-sanitario. 120) Gli ambiti territoriali per la gestione unitaria del sistema locale dei servizi socioassistenziali e socio-sanitari della Regione Puglia, secondo quanto stabilito dalla L.R. n. 19 del 2006, corrispondono: a) Al territorio comunale; b) Alle circoscrizioni dei distretti socio-sanitari; c) Al territorio provinciale. 121) Le eventuali modifiche all assetto degli ambiti territoriali, previste dalla L.R. della Puglia n. 19 del 2006, sono determinate: a) Dal Consiglio regionale, sentito il parere delle Province; b) Dalla Giunta regionale, sentito il parere anche dei Comuni; c) Dalla Giunta regionale, su proposta dei Comuni. 122) Il Piano regionale delle politiche sociali viene approvato dalla Regione Puglia in armonia con gli altri piani di settore ed ha una durata: a) Annuale; b) Triennale; c) Quinquennale. 123) Il Piano regionale delle politiche sociali della Regione Puglia individua, tra l altro: a) I Comuni di minore dimensione demografica tenuti alla gestione associata dei servizi; b) I Comuni di maggiore dimensione demografica tenuti alla gestione associata dei servizi; c) I Comuni con maggiori problematiche a livello socio-sanitario.

16 124) I Comuni della Regione Puglia, singoli o associati, definiscono il Piano sociale di zona d intesa con: a) Le Aziende unità sanitarie locali; b) Le associazioni socio-sanitarie; c) Gli Enti provinciali; 125) Il Piano sociale di zona definito dai Comuni, singoli o associati, della Regione Puglia ha durata: a) Annuale; b) Triennale; c) Quinquennale. 126) I Piani sociali di zona definiti dai Comuni, singoli o associati, della Regione Puglia vengono adottati con: a) Accordi di programma; b) Deliberazione della Giunta Regionale; c) Decreto del Presidente del Consiglio Regionale. 127) La Commissione regionale per l integrazione socio-sanitaria istituita dalla Regione Puglia è nominata: a) Dal Presidente del Consiglio Regionale; b) Dal Presidente della Giunta Regionale; c) Dal Consiglio regionale. 128) La Commissione regionale per l integrazione socio-sanitaria istituita dalla Regione Puglia è composta, tra l altro, da: c) Due rappresentante dei settori afferenti all Assessorato alla solidarietà della Regione; b) Cinque rappresentanti dei settori afferenti all Assessorato alla solidarietà della Regione; a) Tre rappresentanti dei settori afferenti all Assessorato alla solidarietà della Regione. 129) La Commissione regionale per l integrazione socio-sanitaria istituita dalla Regione Puglia è composta, tra l altro, da rappresentanti dei settori afferenti all Assessorato alla sanità della Regione nel numero di: a) Due; b) Tre; c) Quattro. 130) Tra i rappresentanti dei settori afferenti all Assessorato alla sanità della Regione Puglia che compongono la Commissione regionale per l integrazione socio-sanitaria, in rappresentanza dell ARES ve ne sono: a) Nessuno; b) Uno; c) Tre. 131) La Commissione regionale per l integrazione socio-sanitaria istituita dalla Regione Puglia è composta, tra l altro, da esperti esterni con competenze specialistiche in materia di programmazione sociale e socio-sanitaria nel numero di: a) Due; b) Tre; c) Quattro.

17 132) La Commissione regionale per l integrazione socio-sanitaria istituita dalla Regione Puglia presenta il proprio lavoro il proprio lavoro svolto ai soggetti istituzionalmente interessati con cadenza: a) Semestrale; b) Annuale; c) Triennale. 133) L art. 14 della L.R. n. 19 della Puglia sancisce l istituzione dell Osservatorio regionale delle politiche sociali presso: a) L Assessorato alla sanità della Regione; b) L Assessorato alle politiche sociali della Regione; c) L Assessorato alla solidarietà della Regione. 134) L Osservatorio regionale delle politiche sociali della Puglia, di cui all art. 14 della L.R. n. 19/2006, svolge attività di: a) Assistenza amministrativa per la redazione dei piani sociali di zona; b) Monitoraggio sulla domanda di servizi; c) Consulenza per la progettazione del sistema informativo sociale. 135) L art. 26 della L.R. n. 19/2006 della Puglia istituisce la Consulta regionale pugliese delle associazioni familiari, composta da rappresentanti delle associazioni di volontariato iscritte nei registri preposti nel numero di: a) Tre; b) Due; c) Uno. 136) L art. 26 della L.R. n. 19/2006 della Puglia istituisce la Consulta regionale pugliese delle associazioni familiari, composta da: a) Due rappresentanti delle associazioni di volontariato riconosciute; b) Due rappresentanti delle cooperative sociali riconosciute; c) Il Presidente della Giunta regionale. 137) L art. 26 della L.R. n. 19/2006 della Puglia istituisce la Consulta regionale pugliese delle associazioni familiari, composta da: a) Due Assessori delegati dal Presidente della Giunta regionale; b) Un rappresentante del Forum delle associazioni familiari; c) Tre rappresentanti delle Province designati dall UPI; 138) L art. 26 della L.R. n. 19/2006 della Puglia istituisce la Consulta regionale pugliese delle associazioni familiari, composta da: a) Tre Assessori delegati dal Presidente della Giunta regionale; b) Due rappresentanti delle Province designati dall UPI; c) Un rappresentante delle associazioni di volontariato riconosciute. 139) L art. 26 della L.R. n. 19/2006 della Puglia istituisce la Consulta regionale pugliese delle associazioni familiari, composta da: a) Due rappresentanti del Forum regionale delle associazioni familiari; b) Un rappresentante delle cooperative sociali riconosciute; c) Tre rappresentanti delle associazioni di volontariato riconosciute.

18 140) L art. 26 della L.R. n. 19/2006 della Puglia istituisce la Consulta regionale pugliese delle associazioni familiari, composta da: a) Due rappresentanti della Commissione regionale pari opportunità; b) Due rappresentanti delle organizzazioni sindacali più rappresentative; c) Un rappresentante dei Comuni designato dall ANCI. 141) L art. 26 della L.R. n. 19/2006 della Puglia istituisce la Consulta regionale pugliese delle associazioni familiari, composta da: a) Una rappresentante della Commissione regionale pari opportunità; b) Tre rappresentanti dei Comuni designati dall ANCI; c) Tre rappresentanti delle organizzazioni sindacali più rappresentative. 142) L art. 26 della L.R. n. 19/2006 della Puglia istituisce la Consulta regionale pugliese delle associazioni familiari, composta da: a) Dal dirigente dell Ufficio competenze per le politiche per le famiglie della Regione; b) Da due incaricati dell Ufficio competenze per le politiche per le famiglie della Regione; c) Da un incaricato dell Ufficio delle politiche socio-sanitarie della Regione. 143) Il Presidente della Consulta regionale pugliese delle associazioni familiari viene eletto: a) Dal Presidente del Consiglio Regionale; b) Dal Presidente della Giunta Regionale; c) Internamente alla Consulta stessa. 144) La Consulta regionale pugliese delle associazioni familiari, di cui all art. 26 della L.R. della Puglia n. 19 del 2006, dura in carica: a) Cinque anni; b) Per la legislatura nel corso della quale è stata insediata; c) Tre anni. 145) La Consulta regionale pugliese delle associazioni familiari, di cui all art. 26 della L.R. della Puglia n. 19 del 2006, è istituita: a) Attraverso una quota del Fondo nazionale per le politiche sociali; b) Attraverso il Fondo regionale socio-assistenziale; c) Nessuna delle risposte precedenti. 146) L art. 30 della Legge Regionale della Puglia n. 19/2006 istituisce l Ufficio del garante regionale dei diritti del minore presso: a) La Giunta Regionale; b) Il Consiglio Regionale; c) L Assessorato alle politiche sociali. 147) L art. 30 della Legge Regionale della Puglia n. 19/2006 istituisce l Ufficio del garante regionale dei diritti del minore a cui è affidata: a) La tutela giurisdizionale dei diritti dell infanzia; b) La tutela non giurisdizionale dei diritti dell infanzia; c) Nessuna delle precedenti risposte è corretta.

19 148) La Giunta Regionale della Puglia approva il regolamento per la composizione e il funzionamento dell Ufficio del garante regionale dei diritti del minore: a) Entro centottanta giorni dall entrata in vigore della L.R. n. 19/2006; b) Entro sessanta giorni dall entrata in vigore della L.R. n. 19/2006; c) Entro trenta giorni dall entrata in vigore della L.R. n. 19/2006; 149) Secondo quanto stabilito dall art. 31 c. 5 della L.R. della Puglia n. 19/2006, il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale presenta una relazione al Consiglio regionale: a) Ogni anno, entro il 30 aprile; b) Ogni anno, entro il 30 giugno; c) Ogni anno, entro il 31 dicembre. 150) Secondo quanto stabilito dall art. 31 c. 5 della L.R. della Puglia n. 19/2006, il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale presenta una relazione al Consiglio regionale che la discute: a) Entro trenta giorni dalla data di presentazione; b) Entro quindici giorni dalla data di presentazione; c) Entro dieci giorni dalla data di presentazione. 151) La concessione edilizia è stata introdotta con la: a) Legge ponte del 6 agosto 1967, n. 765; b) Legge del 17 agosto 1942, n. 1150; c) Legge del 28 gennaio 1977, n ) Le densità di popolazione fondiaria (Circolare Ministero Ll. Pp. Del 29. I. 1967, n. 425) é: a) Il rapporto espresso in ab/ha, tra il numero di abitanti e l area pertinente alle abitazioni, escluse strade e le attrezzature sociali; b) Il rapporto espresso in ab/ha, tra il numero di abitanti e l area pertinente alle abitazioni, incluse strade e le attrezzature sociali; c) Il rapporto espresso in ab/ha, tra il numero di abitanti e l area della zona di insediamento. 153) Le densità di popolazione territoriale (Circolare Ministero Ll. Pp. Del 29. I. 1967, n. 425) é: a) Il rapporto espresso in ab/ha, tra il numero di abitanti e l area pertinente alle abitazioni, escluse strade e le attrezzature sociali; b) Il rapporto espresso in ab/ha, tra il numero di abitanti e l area pertinente alle abitazioni, incluse strade e le attrezzature sociali; c) Il rapporto espresso in ab/ha, tra il numero di abitanti e l area della zona di insediamento. 154) Le densità edilizia fondiaria (Circolare Ministero Ll. Pp. Del 29. I. 1967, n. 425) é: a) Il rapporto espresso in mc/ha, tra il numero di abitanti e l area pertinente alle abitazioni, incluse strade e le attrezzature sociali; b) Il rapporto espresso in mc/mq, tra il volume edilizio e l area pertinente alle abitazioni, escluse strade e le attrezzature sociali; c) Il rapporto espresso in ab/ha, tra il numero di abitanti e l area della zona di insediamento.

20 155) Le densità edilizia territoriale (Circolare Ministero Ll. Pp. Del 29. I. 1967, n. 425) é: a) Il rapporto espresso in mc/ha, tra il numero di abitanti e l area pertinente alle abitazioni, incluse strade e le attrezzature sociali; b) Il rapporto espresso in mc/mq, tra il volume edilizio e l area pertinente alle abitazioni, escluse strade e le attrezzature sociali; c) Il rapporto espresso in mc/ha, tra il volume edilizio consentito e l area della zona di insediamento. 156) Per la Circolare del Ministero dei Lavori Pubblici del 29.I.1967, n. 425, il rapporto, espresso in ab/ha, fra il numero di abitanti e l area della zona di insediamento, si riferisce a: a) Densità di popolazione; b) Densità edilizia; c) Indice di fabbricabilità. 157) Per la Circolare del Ministero dei Lavori Pubblici del 29.I.1967, n. 425, il rapporto tra abitanti e stanze occupate per usi abitativi rappresenta: a) L indice volumetrico pro capite; b) L indice di affollamento; c) L indice di utilizzazione territoriale. 158) Il rapporto, numerico fra la superficie utile lorda, espressa in mq, di tutti i piani dell edificio, entro e fuori terra, e la area edificabile del lotto rappresenta: a) L indice di fabbricabilità ; b) L indice di utilizzazione fondiario; c) L indice di utilizzazione territoriale. 159) La percentuale massima di superficie edificabile per ogni ettaro di superficie territoriale rappresenta: a) L indice di utilizzazione fondiario; b) L indice di fabbricabilità; c) L indice di utilizzazione territoriale. 160) Il volume edilizio medio per abitante rappresenta: a) L indice volumetrico pro capite; b) L indice di affollamento; c) Nessuna delle due. 161) Il lotto minimo esprime in mq o ha: a) La superficie minima fondiaria fissata per le varie zone dallo strumento urbanistico, al di sotto della quale non è consentita l edificazione; b) La superficie minima fondiaria fissata per le varie zone dallo strumento urbanistico, al di sopra della quale non è consentita l edificazione; c) La superficie minima fondiaria fissata per le varie zone dallo strumento urbanistico, al di sotto della quale è consentita l edificazione. 162) Ai sensi dell art. 4 della Legge del 29 settembre 1964, n. 847, quali, tra le seguenti, costituiscono opere di urbanizzazione primaria: a) Le aree di quartiere; b) I centri sociali e le attrezzature culturali e sanitarie ; c) Le strade residenziali.

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