COMUNE DI GAGLIANO DEL CAPO PROVINCIA DI LECCE

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1 COMUNE DI GAGLIANO DEL CAPO PROVINCIA DI LECCE REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA COMPONENTE TASI (TRIBUTO SERVIZI INDIVISIBILI) (Approvato con Deliberazione Consiliare n. 22 del )

2 La Tassa sui Servizi Indivisibili è la vera novità introdotta in materia di fiscalità municipale con l adozione della I.U.C., sostanzialmente al fine di compensare la perdita di gettito derivante dall abolizione dell I.M..U. sulle abitazioni principali, non di lusso. Il presente Regolamento, adottato nell ambito della potestà prevista dall art. 52 del D,Lgs. Del 15 dicembre 1997, n. 146, disciplina l imposta unica comunale (I.U.C.) limitatamente alla componente relativa al tributo sui servizi indivisibili (TASI) di cui ai commi 639 e seguenti dell articolo 1 della Legge 27 dicembre 2013, n. 147, e successive modificazioni ed integrazioni. Articolo 1 Presupposto 1. Il presupposto impositivo della TASI è il possesso o la detenzione, a qualsiasi titolo, di fabbricati, ivi compresa l abitazione principale, e di aree edificabili, come definiti ai sensi dell imposta municipale propria, ad eccezione, in ogni caso, dei terreni agricoli. Articolo 2 Soggetti passivi 1. La TASI è dovuta da chiunque possieda o detenga a qualsiasi titolo le unità immobiliari di cui all articolo precedente. In caso di pluralità di possessori o di detentori, essi sono tenuti in solido all adempimento dell unica obbligazione tributaria. 2. Non è da considerarsi obbligato solidale il contitolare dell abitazione principale che non abbia ivi la residenza e l abitazione principale e sia assoggettato all I.M.U. come altro fabbricato. 3. In caso di locazione finanziaria, la TASI è dovuta dal locatario a decorrere dalla data della stipulazione e per tutta la durata del contratto; per durata del contratto di locazione finanziaria deve intendersi il periodo intercorrente dalla data della stipulazione alla data di riconsegna del bene al locatore, comprovata dal verbale di consegna. 4. In caso di detenzione temporanea di durata non superiore a sei mesi nel corso dello stesso anno solare, la TASI è dovuta soltanto dal possessore dei locali e delle aree a titolo di proprietà, usufrutto, uso, abitazione e superficie. 5. Nel caso di locali in multiproprietà e di centri commerciali integrati il soggetto che gestisce i servizi comuni è responsabile del versamento della TASI dovuta per i locali e le aree scoperte di uso comune e per i locali e le aree scoperte in uso esclusivo ai singoli possessori o detentori, fermi restando nei confronti di questi ultimi gli altri obblighi o diritti derivanti dal rapporto tributario riguardante i locali e le aree in uso esclusivo. 6. Nel caso in cui l unità immobiliare è occupata da un soggetto diverso dal titolare del diritto reale sull unità immobiliare, quest ultimo e l occupante sono titolari di un autonoma obbligazione tributaria. L occupante versa la TASI nella misura del 10% dell ammontare complessivo della TASI, calcolato applicando l aliquota di cui ai commi 676 e 677 dell articolo 1 della Legge di stabilità La restante parte( 90%) è corrisposta dal titolare del diritto reale sull unità immobiliare. Il riparto di cui sopra è inderogabilmente subordinato alla comunicazione, da parte del proprietario, dei dati anagrafici e fiscali dell occupante e degli estremi di registrazione del contratto di affitto, entro il termine di 60 giorni. Articolo 3 Base imponibile 1. La base imponibile è quella prevista per l applicazione dell imposta municipale propria (I.M.U.) di cui all articolo 13 del Decreto Legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito con modificazioni, dalla Legge 22 dicembre 2011, n. 214, come integrata e disciplinata dal relativo regolamento comunale I.M.U.. 2. Per le aree edificabili su cui persiste l attività agricola ai sensi dell articolo 2135 del Codice Civile la base imponibile è costituita dal valore venale dell area edificabile, così come stabilito dal comma 5 dell articolo 5 del D.Lgs. n. 504/ Ai fini della determinazione della TASI trovano applicazione: - le riduzioni al 50% della base imponibile I.M.U. previste dall art. 13, comma 3, del D.L. n. 201/2011, convertito nella Legge 214/2011 a favore dei fabbricati inagibili o inabitabili e dei fabbricati di interesse storico; - la finzione giuridica di non edificabilità dei suoli prevista dall articolo 2, comma 1, del D.Lgs.n. 504/1992 a favore dei coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali iscritti alla previdenza agricola che possiedono e coltivano direttamente il fondo. Tale situazione deve essere comprovata attraverso documentazione idonea dalla quale si possa evincere che il terreno è destinato all attività agricola.

3 4. Per i fabbricati privi di rendita catastale e cioè per tutti quegli immobili per i quali, ancorchè ultimati, chi di dovere non abbia provveduto nei termini di legge alle procedure di accatastamento escludendo quindi dalla fattispecie tutti quegli immobili privi di rendita catastale giuste specifiche disposizioni normative, si assume ai fini della determinazione del tributo la rendita presunta determinata avendo a riferimento i fabbricati similari. Il tributo determinato in base alla rendita presunta deve intendersi versato a titolo di acconto e sarà sottoposto a conguaglio positivo o negativo con riferimento ai cinque anni precedenti la data di attribuzione della rendita definitiva. Il conguaglio è disposto dal Comune entro il termine prescrizionale per l esercizio di attività di accertamento. Articolo 4 Servizi indivisibili 1. I servizi indivisibili al cui finanziamento è destinato il gettito della TASI sono i seguenti: a) illuminazione pubblica; b) sicurezza; c) manutenzione strade; d) manutenzione del verde; e) sgombero della neve; f) protezione civile; g) biblioteca; h) attività culturali e manifestazioni; i) Cimitero altro::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::: 2. Nei costi dei servizi di cui al comma 1 sono considerati tutti gli oneri diretti e indiretti sostenuti per l erogazione dei medesimi, con particolare riferimento al personale, alle acquisizioni di beni e servizi, ai trasferimenti, agli interessi passivi sui mutui contratti per l attivazione o il miglioramento del servizio, agli ammortamenti, ai costi tecnici ed amministrativi. Contestualmente alla determinazione delle aliquote per l applicazione della TASI, il Consiglio Comunale individua l ammontare dei costi dei servizi indivisibili di cui al comma 1 e la percentuale di copertura prevista con il gettito del tributo. Articolo 5 Aliquote 1. L aliquota di base della TASI è pari all 1 per mille mentre l aliquota massima è del 2,5 per mille. Il Comune, con deliberazione tariffaria del Consiglio Comunale può ridurre l aliquota fino all azzeramento, anche con riferimento a diverse categorie di immobili. 2. Il Consiglio Comunale può determinare l aliquota rispettando in ogni caso il vincolo in base al quale la somma delle aliquote della TASI e dell IMU per ciascuna tipologia di immobile non sia superiore all aliquota massima consentita dalla Legge Statale dell 11,4 per mille ed altre minori aliquota in relazione alle diverse tipologie di immobile. Per il 2014, l aliquota massima non può eccedere il 3,3 per mille, ma lo 0,8 per mille deve essere destinato a finanziare le detrazioni per l abitazione principale non esente dall I.M.U. 3. Per i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all articolo 13, comma 8, del D.L. 6 dicembre 201, n. 201, convertito con modificazioni, dalla Legge 22 dicembre 2011, n. 214, e successive modificazioni, l aliquota non può eccedere l 1 per mille. Articolo 6 Riduzioni ed esenzioni 1. Sono esenti dal tributo per i servizi indivisibili (TASI) gli immobili posseduti dallo Stato, nonché gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle regioni, dalle province, dai comuni, dalle comunità montane, dai consorzi fra detti enti, ove non soppressi, dagli enti del servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali. Si applicano inoltre, le esenzioni previste dall articolo 7, comma 1, lettere b), c), d), e), f), ed i) del Decreto Legislativo 30 dicembre 1992, n. 504; ai fini dell applicazione della lettera i) resta ferma l applicazione delle disposizioni di cui all articolo 91-bis del D.L. 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla Legge 24 marzo 2012, n. 27 e successive modificazioni. In sostanza, ai fini dell esenzione TASI per gli immobili posseduti dagli Enti non commerciali e destinati allo svolgimento delle attività istituzionali (anche in caso di utilizzo misto) si deve fare riferimento alle indicazioni fornite ai fini della medesima esenzione, in materia IMU.

4 2. Con la Deliberazione di Consiglio Comunale che determina le aliquote della TASI, il Comune può stabilire l applicazione di detrazioni d imposta o altre misure, relativa, alle abitazioni principali ed alle unità immobiliari ad esse equiparate di cui all articolo 13, comma 2, del decreto- legge 6 dicembre 2011 n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, ai sensi del comma 677 dell art.1 della legge n. 147 del 27/12/2013 ( Legge di Stabilità 2014), ricorrendo anche, se necessario, per il 2014, al superamento dei limiti massimi di aliquota come stabilito dallo stesso comma 677 per un ammontare complessivamente non superiore allo 0,8 per mille. 3. Con la deliberazione del Consiglio Comunale che determina le aliquote della TASI il Comune può stabilire l applicazione di ulteriori riduzioni ed esenzioni, ai sensi del comma 679 art.1 della legge n. 147 del 27/12/2013( Legge di Stabilità 2014) s.m.i., nei seguenti casi: a) abitazioni con unico occupante; b) abitazioni tenute a disposizione per uso stagionale o altro uso limitato e discontinuo; c) locali ad uso non domestico ed aree scoperte adibiti ad uso stagionale, non continuativo ma ricorrente; d) abitazioni occupate da soggetti che risiedano o abbiano la dimora per più di sei mesi all estero e iscritti AIRE; e) immobili inagibili o non utilizzabili perché in ristrutturazione, come definito ai fini IMU; f) fabbricati cui viene riconosciuta la riduzione ai fini TARI per mancato svolgimento del servizio o perché esterni alla perimetrazione del servizio di igiene urbana; g) fabbricati rurali ad uso abitativo e/o fabbricati strumentali all attività agricola svolta in forma aziendale; 4. Le riduzioni accordate agli immobili posseduti da nuclei familiari possono essere rapportate alla capacità contributiva della famiglia, come attestata dall ISEE da produrre al Comune ai fini dell agevolazione. 5. Potranno, essere accordate ulteriori riduzioni, alla abitazione ( una sola) posseduta, a titolo di proprietà o di usufrutto in Italia, da cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all AIRE, a condizione che l immobile non risulti locato o dato in comodato d uso. La presente agevolazione è alternativa e non potrà fare cumulo con quella prevista al precedente articolo 6 punto 3 lett. d) 6. Ulteriori riduzioni potranno essere accordate alle abitazioni concesse in comodato gratuito a parenti di primo grado in linea retta, alla casa di abitazione di anziani e disabili ricoverati in case di cura o di riposo ed a condizione che la stessa non abbia altri occupanti. 7. Potrà essere prevista ulteriore riduzione per le abitazioni al cui interno è presente un figlio disabile minore e/o maggiorenne al 100% percettore di indennità di accompagnamento; 8. Gli utilizzi stagionali o non continuativi di cui alla lettera c) devono risultare da documentazione ufficiale presentata presso pubblici registri, amministrazioni competenti, ecc. 9. Ai fini del riconoscimento della riduzione di cui alla lettera e) del comma 1, la ruralità del fabbricato deve risultare dai registri catastali. Articolo 7 Dichiarazione 1. Gli obblighi dichiarativi TASI sono assolti, per i possessori, attraverso la presentazione della dichiarazione I.M.U. Articolo 8 Versamenti 1. La TASI dovuta per l anno in corso è versata in autoliquidazione da parte dei contribuenti alle scadenze previste dall articolo 1, comma 668, della Legge n. 147/ Al fine di semplificare gli adempimenti posti a carico del contribuente, il Comune può inviare moduli di pagamento precompilati, anche su richiesta, fermo restando che in caso di mancato invio/ricezione degli stessi, il soggetto passivo è comunque tenuto a versare il tributo dovuto nei termini di cui al precedente comma La TASI va versata in due rate il 16 giugno e il 16 dicembre di ciascun anno (rispettivamente in acconto e a saldo dell imposta dovuta per l intero anno) salvo l ipotesi di versamento in un unica soluzione il 16 giugno. La prima rata va calcolata in base all aliquota e alle detrazioni vigenti per l anno di imposta precedente; mentre il versamento della seconda rata, va operato a saldo dell imposta dovuta per l intero anno, in base alle delibere comunali pubblicate sul sito internet del Ministero di Economia e Finanze. Il tributo non è versato qualora esso sia inferiore ad 10,00( Dieci Euro). tale importo si intende riferito al tributo complessivamente dovuto per l anno e non alle singole rate di acconto e di saldo.

5 In via generale, la pubblicazione sul sito internet del Ministero dell Economia e Finanze delle delibere comunali deve avvenire entro il 28 ottobre di ciascun anno di imposta; di conseguenza, il Comune deve inviare al Ministero le delibere delle aliquote e i regolamenti TASI entro il 21 ottobre, mediante inserimento nell apposita sezione del Portale del Federalismo Fiscale. Qualora il Comune non provveda alla pubblicazione delle aliquote nel termine del 28 ottobre, trovano applicazione gli atti adottati per l anno precedente. Per il solo 2014, i Comuni sono tenuti ad effettuare la comunicazione delle deliberazioni relative alle aliquote TASI entro il 23 maggio. Infatti, sempre in relazione al solo primo anno di applicazione dell imposta, il versamento della prima rata TASI deve avvenire in base alle deliberazioni comunali pubblicate entro il 31 maggio 2014 sul sito del Ministero dell Economia e delle Finanze. In caso di omessa pubblicazione delle delibere comunali entro il 31 maggio, il versamento della prima rata TASI andrà effettuato (sia per le abitazioni principali che per gli altri immobili) entro il 18 ottobre 2014 sulla base delle delibere comunali pubblicate sul sito internet del Ministero dell Economia e Finanze entro la data del 18 settembre A tal fine i Comuni dovranno inviare la predetta delibera esclusivamente in via telematica, entro il 10 settembre Nel caso di mancato invio delle delibere entro il 10 settembre 2014, il versamento della TASI dovrà essere effettuato in un unica soluzione il 16 dicembre 2014, mediante applicazione dell aliquota di base dell1 per mille; sempre nel rispetto del principio in base al quale la somma delle aliquote della TASI e dell IMU previste per ciascuna tipologia di immobile non può essere superiore all aliquota massima IMU. Articolo 9 Rimborsi 1. Sulle somme da rimborsare è corrisposto l interesse nella misura stabilita dal tasso legale. Gli interessi sono calcolati con maturazione giorno per giorno con decorrenza dalla data dell eseguito versamento. 2. Non si da luogo al rimborso di importi uguali o inferiori al versamento minimo disciplinato dal precedente articolo 8 comma I rimborsi devono essere effettuati entro 30 giorni dalla richiesta. Articolo 10 - Attività di controllo 1. L attività di controllo è effettuata secondo le modalità disciplinate dalla legge 27/12/2013, n. 147, dalla Legge 27/12/2006, n. 296 e s.m.i. 2. Sulle somme dovute a titolo di TASI a seguito di violazioni contestate si applicano gli interessi moratori pari al tasso legale. Gli interessi sono calcolati con maturazione giorno per giorno con decorrenza dalla data in cui sono divenuti esigibili. 3. Nell attività di recupero non si dà luogo ad emissione di avvisi di accertamento quando l importo dello stesso, per imposta, sanzioni, interessi e spese postali non supera 18,00 ( diciotto Euro) Articolo 11 Rinvio 1. Per quanto non previsto dal presente regolamento si applicano: - le disposizioni normative vigenti ed in particolare i commi 639 e seguenti dell articolo unico della Legge 27 dicembre, n. 147 ed i commi da 161 a 170 dell articolo unico della Legge 27 dicembre 2006, n.296; - l articolo 1, comma 3, del D.L. 6 marzo 2014, n.16, convertito con modificazioni dalla Legge 2 maggio 2014, n. 68; - il regolamento generale delle entrate tributarie comunali; - il regolamento per l applicazione dell Imposta Municipale Propria. 2. Il presente regolamento si adegua automaticamente alle modifiche normative sopravvenute. Articolo 12 Entrata in vigore del regolamento. 1. Le disposizioni del presente regolamento entrano in vigore dal 1 gennaio 2014.

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