LE PAROLE PER DIRLO LE EMOZIONI IN GIOCO NEL LAVORO DI CURA IN UN REPARTO PER PAZIENTI IN STATO VEGETATIVO.

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1 LE PAROLE PER DIRLO LE EMOZIONI IN GIOCO NEL LAVORO DI CURA IN UN REPARTO PER PAZIENTI IN STATO VEGETATIVO. Supporto psicologico a favore degli operatori e dei familiari coinvolti nel lavoro di assistenza alle persone in Stato Vegetativo. RELAZIONE DI SINTESI DEL LAVORO SVOLTO NEL BIENNIO All'interno del Nucleo Specialistico per pazienti in stato vegetativo della Fondazione Casa di Ricovero Santa Maria Ausiliatrice Onlus sono stati attivati a partire dal mese di novembre del 2012 nuovi servizi di tipo psicologico: uno sportello di ascolto per i familiari dei pazienti ricoverati, un gruppo di sostegno psicologico destinato ai familiari e un gruppo di formazione/supervisione per tutti gli operatori che fanno parte dell'equipe del Nucleo Specialistico. Queste nuovi servizi hanno promosso all'interno del reparto l'attenzione agli aspetti psicologici- relazionali correlati al lavoro di cura ed assistenza dei pazienti in stato vegetativo e dei bisogni emotivi dei loro familiari. Obiettivi del Progetto I servizi destinati ai familiari si sono posti i seguenti obiettivi: - offrire uno spazio di ascolto psicologico individuale e di gruppo nel quale i familiari si possano sentire riconosciuti, ascoltati, compresi e sostenuti come pazienti portatori di una specifica sofferenza emotiva e di specifici bisogni di cura; - favorire l espressione dei vissuti e degli aspetti emotivi più angoscianti offrendo uno spazio di contenimento e di bonifica di tali emozioni che sembrano non potersi esprimere altrove; - promuovere una maggiore accettazione degli esiti, avviare l'elaborazione del lutto e permettere di riscoprire nuove energie sul piano individuale e familiare e di attivare maggiori capacità introspettive rispetto ai propri bisogni, vissuti e comportamenti; - migliorare e facilitare la relazione e la comunicazione tra i familiari e gli operatori del reparto.

2 Gli obiettivi del percorso di formazione/supervisione con gli operatori sono stati: - promuovere il benessere individuale dell'operatore all'interno del proprio luogo di lavoro; - promuovere all'interno dell'equipe un clima di maggior dialogo e disponibilità al confronto dove poter dare spazio anche agli aspetti psicologici ed ai propri vissuti emotivi oltre che a quelli tecniciassistenziali legati al lavoro di cura; - sensibilizzare gli operatori verso una maggiore comprensione dei comportamenti e dei bisogni dei familiari; - promuovere una maggiore collaborazione e una consapevole cooperazione tra operatori e familiari all'interno del reparto. Attività realizzate I servizi psicologici offerti e attivati presso il Nucleo Specialistico per pazienti in stato vegetativo sono stati gestiti da due Psicologhe-Psicoterapeute attraverso la realizzazione delle seguenti attività: - incontro di progettazione ed organizzazione con la Direzione Sanitaria ed il Responsabile delle Risorse Umane della Fondazione Casa di Ricovero Santa Maria Ausiliatrice Onlus; - incontro di presentazione dei servizi promossi dal Progetto rivolto a tutti gli operatori e i familiari dei pazienti in stato vegetativo ricoverati presso il Nucleo specialistico; - contatto telefonico con tutti i familiari dei pazienti finalizzato a concordare un primo colloquio psicologico conoscitivo; - consultazioni psicologiche con alcuni dei familiari incontrati al fine di dare loro sostegno e uno spazio di ascolto della loro sofferenza, dei loro vissuti emotivi connessi alla nuova condizione esistenziale e dei loro bisogni di cura; - costituzione ed avvio di un percorso di gruppo di sostegno psicologico per i familiari co-condotto dalle due Psicologhe-Psicoterapeute; - riunioni periodiche con il Referente Medico del Nucleo Specialistico al fine di condividere l'andamento del Progetto e apportare variazioni necessarie in base alle necessità che di volta in volta sono emerse all'interno del reparto; - riunione con l'equipe medico- infermieristica finalizzata alla discussione e all'approfondimento delle singole situazioni cliniche ed anamnestiche dei pazienti ricoverati; - incontri periodici di gruppo con l'equipe degli operatori del reparto con una finalità formativa e di supervisione rispetto al lavoro di cura co-condotti dalle due Psicologhe-Psicoterapeute; - incontri periodici di supervisione e di approfondimento con Dott. Cozzi ( Psicologo Dirigente in servizio presso la Psicologia Clinica dell'azienda Ospedaliera di Garbagnate MI) rispetto alle attività cliniche realizzate al fine di analizzare le criticità emerse e individuare nuove strategie di

3 azione ed intervento. Da questa collaborazione è nata l'idea di ospitare in uno degli incontri formativi con gli operatori il Dott. Cozzi per una docenza in riferimento alle tematiche relative al lavoro di cura con i pazienti in stato vegetativo ed i loro familiari che è stata realizzata in data 28 gennaio 2014 dal titolo Tra presenza e assenza: prendersi cura di un paziente in stato vegetativo. Destinatari del Progetto FAMILIARI Sono stati contattati n. 18 familiari con i quali è stato effettuato un primo colloquio conoscitivo. Con cinque familiari sono state attivate consultazioni psicologiche in setting individuale all'interno delle quali è stato possibile individuare il loro interesse a partecipare ad incontri di gruppo dove potersi confrontare con gli altri familiari del Reparto. Si è costituito ed avviato con questi cinque familiari un gruppo di sostegno psicologico al quale i familiari hanno partecipato dichiarando al termine del primo anno il loro desiderio di dare continuità all'esperienza avviata e di coinvolgere altri familiari presenti in Reparto. Nel corso dell'anno successivo il gruppo ha ripreso il proprio percorso registrando l'uscita di due persone e l'ingresso di nuovi familiari (n.3) che tuttavia non hanno partecipato in modo continuativo al gruppo. OPERATORI La presenza delle Psicologhe presso il reparto e la loro partecipazione alle riunioni ha reso possibile la conoscenza e il coinvolgimento di tutti gli operatori in servizio presso il Nucleo Specialistico : medici, caposala, infermieri professionali, A.S.A,O.S.S e fisioterapisti. Per quanto riguarda il primo anno al gruppo di formazione hanno preso parte mediamente una decina di operatori rappresentati i diversi ruoli professionali in maniera variabile in base ai turni di servizio e i relativi riposi. Gli incontri formativi si sono posti il duplice obiettivo di approfondire dal punto di vista teorico alcune tematiche legate alla specificità del lavoro di cura degli operatori con pazienti in stato vegetativo e di favorire il dialogo ed il confronto tra le figure multi-professionali che compongono l equipe, promuovendo la consapevolezza delle dinamiche in atto e delle competenze a disposizione. Si è trattato di incontri tematici gestiti dalle due psicologhe referenti del Progetto, ciascuna con uno specifico compito: la conduzione del gruppo centrata su un tema e l osservazione del lavoro del gruppo. La conduzione ha previsto l approfondimento pratico-teorico della tematica specifica dell incontro e la promozione della riflessione e del confronto all interno del gruppo a partire dall esperienza quotidiana degli operatori. Inoltre al termine di ogni incontro le psicologhe hanno proposto una lettura delle dinamiche di lavoro osservate come occasione di apprendimento rispetto alle specifiche modalità relazionali e comunicative che caratterizzano il gruppo di lavoro.trattandosi per il primo anno di un gruppo aperto dove la partecipazione degli operatori non poteva essere continuativa per motivi organizzativi abbiamo potuto verificare che coloro che hanno preso parte agli incontri si sono fatti portavoce dei contenuti trattati anche al di fuori dello spazio del gruppo con i colleghi assenti. Inoltre, dai questionari di gradimento compilati al termine del percorso è emersa la soddisfazione generale rispetto all'esperienza in quanto hanno potuto confrontarsi sugli aspetti emotivi legati al proprio lavoro promuovendo la coesione all'interno dell'equipe. I questionari hanno permesso inoltre di raccogliere le ulteriori esigenze formative degli operatori che hanno segnalato il loro desiderio di dare seguito a tale percorso per l'anno 2014.

4 Dall'analisi dei dati emersi nei questionari di gradimento si è quindi proposto per il secondo anno un gruppo di supervisione basato su una metodologia strutturata che ha richiesto come condizione di lavoro il coinvolgimento attivo e continuativo degli operatori partecipanti. Per la buona riuscita del Progetto l'ufficio delle Risorse Umane ha riconosciuto all'interno dell'orario lavorativo l'iniziativa formativa e la caposala ha garantito un organizzazione flessibile dei turni di lavoro per gli operatori che hanno aderito al progetto. Il gruppo ha visto la partecipazione costante di 4 fisioterapiste e 6 A.S.A./O.S.S. mentre le altre figure professionali si sono alternate in modo discontinuo durante gli incontri. I tempi del Progetto Per quanto riguarda i servizi psicologici offerti ai familiari da novembre 2012 a giugno 2013 si sono svolte i colloqui individuali e le consultazioni psicologiche finalizzate alla conoscenza e alla formazione del gruppo. Il gruppo di sostegno psicologico per i familiari è stato avviato a luglio 2013 e si concluderà a dicembre Gli incontri di gruppo sono avvenuti ogni tre settimane e sono ciascuno delle durata di 1 ora. Complessivamente sono stati calendarizzati 23 incontri di gruppo nel biennio L'organizzazione del gruppo degli operatori, come descritto sopra, si è differenziata nel corso del biennio d'attività. Nel 2013 si sono svolti 17 incontri di gruppo di tipo formativo strutturati in tre moduli. Ciascun modulo si è concentrato su una specifica tematica che è stata approfondita e discussa tra i partecipanti sia da un punto di vista teorico che pratico attraverso role-playing ed esercitazioni di gruppo. Primo modulo: Il lavoro di cura Il gruppo di lavoro Da chi e composta la nostra Equipe? Il Modello della cura Il lavoro nell Istituzione. spazi e tempi del Nucleo B Di chi mi prendo cura? Aspetti della relazione di cura Incontro di riflessione/restituzione sul lavoro svolto. Secondo modulo: L'Equipe riflette su se stessa I ruoli all'interno dell'equipe : tra teoria e pratica Punti di forza e criticità dell'equipe Le emozioni degli operatori: risorsa o minaccia? Il confronto con la morte Incontro di riflessione/restituzione sul lavoro svolto. Terzo modulo: Le dinamiche all'interno dell'equipe di lavoro e all'interno del reparto Somministrazione dei questionari di gradimento e raccolta bisogni formativi

5 Incontro di riflessione/restituzione sul lavoro svolto. Nel 2014 invece si è strutturato un gruppo di supervisione nel quale ciascun partecipante ha avuto la possibilità di presentare un proprio caso professionale che è stato utilizzato come stimolo per il lavoro di gruppo. Questi incontri sono stati programmati periodicamente ogni tre settimane per un totale complessivo di 15 incontri della durata di un'ora e mezza ciascuno Dalla Teoria alla Pratica Presentazione nuova metodologia e raccolta auto-casi dei partecipanti LAVORIAMO INSIEME VITE PARALLELE CONOSCENZA TRA DIRITTO ED INTERFERENZA RICHIESTA/PRETESA...IL FILO DEL TELEFONO GIRANDOLA QUESTIONE DI SPAZI ANGOSCIA LUI VUOLE! TRA LUCI ED OMBRE Bergamo, 28 ottobre 2014 Le Psicologhe Referenti Dott.ssa Laura Grattieri Dott.ssa Cristina Pirola

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